La manovra economica 2011

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LA MANOVRA ECONOMICA
(D.L. n. 98/2011)

Relatore dell’incontro sarà:
Dr. Renzo PRAVISANO
Dottore Commercialista e Giudice presso la CTR di Venezia

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La manovra economica 2011

  1. 1. LA MANOVRA ECONOMICA (D.L. N° 98 DEL 06.07.2011) Relatore: Dr. Renzo PRAVISANO Mercoledì 14 settembre 2011 Ore 9.30 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Area Gruppi di Studio G R U P P O D I S T U D I O A M M I N I S T R A Z I O N E A Z I E N D A L E
  2. 2. PARTE PRIMA NOVITA’ FISCALI IN MATERIA DI ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
  3. 3. ESTENSIONE DELLE INDAGINI FINANZIARIE (ART. 23) ALLE IMPRESE DI ASSICURAZIONI Soggetti interessati:
  4. 4. NESSUNA GARANZIA PER L’ADESIONE AGLI ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO (INTERPELLO, AUTOTUTELA, RAVVEDIMENTO, ADESIONE, ACCERTAMENTO CON ADESIONE, CONCILIAZIONE GIUDIZIALE, TRANSAZIONE FISCALE, ECC.) (ART. 23) Soggetti interessati:
  5. 5. NORME PER IL RIORDINO DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA (ART. 39) Definizione Soggetti interessati Sintesi operativa
  6. 6. <ul><li>ASPETTI FONDAMENTALI </li></ul><ul><li>LA DEFINIZIONE DELLA LITE MINORE POSSIEDE TRE DIFFERENZE FONDAMENTALI RISPETTO A QUELLA CONTENUTA NELL’ART. 16 L. N° 289/2002. ESSE SONO: </li></ul><ul><li>SONO DEFINIBILI LE SOLE CONTROVERSIE PENDENTI IN CUI VI E’ PARTE L’AGENZIA DELLE ENTRATE , MENTRE CON LA LEGGE CITATA ERANO DEFINIBILI TIUTTE LE LITI IN MATERIA TRIBUTARIA IN CUI FOSSE PARTE L’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DELLO STATO, </li></ul><ul><li>SONO DEFINIBILI LE SOLE LITI MINORI (CIOE’ QUELLE CON VALORE NON SUPERIORE A 20.000,00 EURO), </li></ul><ul><li>E’ ESCLUSO IL PAGAMENTO RATEALE. </li></ul><ul><li>LA DEFINIZIONE RIGUARDA TUTTE LE LITI FISCALI CHE RIGAUARDANO ATTI IMPOSITIVI ED IRROGAZIONI DI SANZIONI IL CUI VALORE NON SUPERA 20.000,00 EURO. </li></ul><ul><li>RESTANO IN OGNI CASO DOVUTE PER INTERO LE SOMME RELATIVE AL RECUPERO DI AIUTI DI STATO. </li></ul>
  7. 7. DEFINIZIONE DI LITE PENDENTE SONO DEFINIBILI SOLO QUELLE PER CUI ALLA DATA DEL 01 MAGGIO 2011 ERA STATO PROPOSTO L’ATTO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO PRESSO LA: COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE E REGIONALE, COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE, ANCHE IN SEDE DI RINVIO, E CORTE DI CASSAZIONE. POSSONO ESSERE DEFINITE ANCHE LE LITI RESIDUALI DINANZI ALLE CORTI DI APPELLO, ANTECEDENTI LA DATA DEL 01.04.1996. NON SONO PERTANTO DEFINIBILI LE LITI POTENZIALI , CIOE’ QUELLE IN CUI IL RICORSO DI PRIMO GRADO E’ STATO O VERRA’ PRESENTATO IN DATA SUCCESSIVA AL 01.05.2011.
  8. 8. LITI DEFINIBILI IN LINEA GENERALE SONO DEFINIBILI LE CONTROVERSIE AVENTI PER OGGETTO: AVVISI DI ACCERTAMENTO, PROVVEDIMENTI DI IRROGAZIONE DI SANZIONI, E GLI ATTI DI IMPOSIZIONE. PER AVERE UN QUADRO GENERALE SULLE CONTROVERSIE OGGETTO DI POSSIBILE DEFINIZIONE SI ESAMINERA’ NEI DETTAGLI I VARI ATTI OGGETTO DI CONTENZIOSO. A) SILENZIO-RIFIUTO O DINIEGO DI RIMBORSO : NON SONO DEFINIBILI LE CONTROVERSIE CHE RIGUARDANO IL RIFIUTO ESPRESSO O TACITO ALLA RESTITUZIONE DEI TRIBUTI. B) DINIEGO O REVOCA DI AGEVOLAZIONI: POICHE’ E’ DEFINIBILE LA LITE CHE ESPRIMA UN DETERMINATO VALORE SU CUI CALCOLARE LE SOMME DOVUTE, PER TRIBUTI O SANZIONI, ACCDERTATE E CONTESTATE, UNAVERTENZA CHE RIGUARDI ESCLUSIVAMENTE LA SPETTANZA DI UN’AGEVOLAZIONE NON PUO’ ESSERE DEFINITA IN QUANTO NON RIGUARDA UN TRIBUTO.
  9. 9. C) DINIEGO O REVOCA DI AGEVOLAZIONI CON ACCERTAMENTO O RICHIESTA DEL TRIBUTO O DEL MAGGIORE TRIBUTO, CON IRROGAZIONE ANCHE DI SANZIONI : LA LITE E’ DEFINIBILE PER LA PRESENZA DEL VALORE DEL TRIBUTO. D) AVVISI DI LIQUIDAZIONE E RUOLI: NON RIGUARDANO ATTI IMPOSITIVI E NON POSSONO PERTANTO ESSERE OGGETTO DI DEFINIZIONE. INFATTI SONO ATTI FINALIZZATI ALLA MERA LIQUIDAZIONE E RISCOSSIONE DEL TRIBUTO E DEGLI EVENTUALI ACCESSORI. GLI AVVISI DI LIQUIDAZIONE SONO EMESSI A SEGUITO DI DATI ESPOSTI NELLE DICHIARAZIONI PRESENTATE DAI CONTRIBUENTI. TALI ATTI NON PREVEDONO NORMALMENTE L’AUTOLIQUIDAZIONE DI TRIBUTI. E) AVVISI DI LIQUIDAZIONE E RUOLI CON FUNZIONE IMPOSITIVA: SE GLI ATTI ASSOLVONO ALCHE UN FUNZIONE IMPOSITIVA, IN AGGIUNTA ALLA LIQUIDAZIONE ED ALLA RISCOSSIONE GLI STESSI POSSONO RIENTRARE FRA LE LITI DEFINIBILI.
  10. 10. F) ATTI PER OMESSI VERSAMENTI DI TRIBUTI : SONO ESCLUSI DALLA DEFINIZIONE AGEVOLATA IN QUANTO HANNO PER OGGETTO RUOLI EMESSI PER IMPOSTE E RITENUTE INDICATE DAI CONTRIBUENTI E DAI SOSTITUTI D’IMPOSTA NELLE DHIARAZIONI FISCALI PER TRIBUTI NON VERSATI. VA PRECISATO CHE IL RECUPERO DELLE IMPOSTE NON VERSATE NON COSTITUISCE UN ATTO IMPOSITIVO CON RETTIFICA DELLA DICHIARAZIONE, MA UN ATTO DI MERA RISCOSSIONE DI IMPORTI DICHIARATI DAL CONTRIBUENTE O DAL SOSTITUTO D’IMPOSTA E NON REGOLARMENTE VERSATI ALL’ERARIO. G) RUOLI EMESSI A SEGUITO DI RETTIFICA DELLE DICHIARAZIONI FISCALI IN SEDE DI LIQUIDAZIONE E CONTROLLO FORMALE: IL RELATIVO ATTO ASSOLVE ANCHE UNA FUNZIONE IMPOSITIVA DIVERSA DAL MERO RECUPERO DI IMPOSTE DICHIARATE E NON VERSATE. ESSI SONO SUSCETTIBILI DI DEFINIZIONE AGEVOLATA.
  11. 11. H) LITI RELATIVE A PRECEDENTI CONDONI : SIA CHE RIGUARDINO LA CORRETTA APPLICAZIONE, CON EVENTUALE RIGETTO DELLA DOMANDA, SIA L’ESATTA DETERMINAZIONE DELLE SOMME DOVUTE DAL CONTRIBUANTE, NON RIENTRANO NELL’AMBITO APPLICATIVO DELLA DEFINIZIONE IN ESAME. <ul><li>MODALITA’ DI DEFINIZIONE DELLE LITI </li></ul><ul><li>LA DEFINIZIONE AVVIENE MEDIANTE IL PAGAMENTO DI: </li></ul><ul><li>€ 150,00 SE LA LITE E’ DI IMPORTO FINO A 2.000,00 €, </li></ul><ul><li>PER LITI SUPERIORI A 2.000,00 EURO : </li></ul><ul><li>30 % DEL VALORE DI LITE , IN ASSENZA DI PRONUNCIA GIURISDIZIONALE, NON CAUTELARE, SUL MERITO O SULL’AMMISSIBILITA’ DELL’ATTO INTRODUTTIVO, </li></ul><ul><li>10 % DEL VALORE DELLA LITE SE RISULTA SOCCOMBENTE L’AGENZIA DELLE ENTRATE, </li></ul><ul><li>50 % DEL VALORE DELLA LITE SE RISULTA SOCCOMBENTE IL CONTRIBUENTE. </li></ul>
  12. 12. DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLA LITE SI DEVE PRECISARE CHE LA LITE RIGUARDA SOLO IMPOSTE E SANZIONI TRIBUTARIE (ART. 39, COMMA 12). AL RIGUARDO SI RIPORTANO I SEGUENTI ESEMPI PRATICI: CASO A:
  13. 13. CASO B:
  14. 14. <ul><li>DEFINIZIONE DI SOCCOMBENZA </li></ul><ul><li>IL CONCETTO DI SOCCOMBENZA NEL PROCESSO TRIBUTARIO VIENE DETERMINATA DAL RAFFRONTO TRA QUANTO RICHIESTO E QUANTO DECISO. </li></ul><ul><li>POSSONO ESSERE DUE TIPI DI SOCCOMBENZA: </li></ul><ul><li>TOTALE OD INTEGRALE, QUANDO NESSUNA DELLE DOMANDE DI UNA PARTE PROCESSUALE VIENE ACCOLTA DAL GIUDICE, </li></ul><ul><li>PARZIALE , QUANDO UNA PARTE NON OTTIENE L’INTEGRALE ACCOGLIMENTO DELLE PROPRIE RICHIESTE. </li></ul><ul><li>NELLA SOCCOMBENZA TOTALE, SE LA PARTE E’ IL CONTRIBUENTE SI CALCOLERA’ IL TRIBUTO IN RAGIONE DEL 50 %, INVECE SE LA PARTE SOCCOMBENTE E’ L’AGENZIA DELLE ENTRATE IL TRIBUTO VERRA’ DCETERMINATO IN RAGIONE DEL 10%. </li></ul>
  15. 15. <ul><li>INVECE IN CASO DI SOCCOMBENZA PARZIALE (CIOE’ CIASCUNA PARTE RISULTA SOCCOMBENTE PARZIALMENTE) SI DOVRA’ APPLICARE : </li></ul><ul><li>IL 10 % SUL VALORE DELLA LITE, IN BASE ALL’ULTIMA PRONUNCIA GIURISDIZIONALE NON CAUTELARE RESA SUL MERITO O SULL’AMMISSIBILITA’, IN CUI LA SOCCOMBENZA E’ DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, </li></ul><ul><li>IL 50 % SUL VALORE DELLA LITE, IN BASE ALL’ULTIMA PRONUNCIA GIURISDIZIONALE NON CAUTELARE RESA SUL MERITO O SULL’AMMISSIBILITA’, IN CUI LA SOCCOMBENZA E’ DEL CONTRIBUENTE. </li></ul>
  16. 16. <ul><li>DEFINIZIONE DI PRONUNCIA GIURISDIZIONALE RESA </li></ul><ul><li>AL RIGUARDO VA ATTRIBUITA RILEVANZA ALLA DATA DI: </li></ul><ul><li>DEPOSITO DELLA PRONUNCIA NEL TESTO INTEGRALE PRESSO LA SEGRETERIA DELLA COMMISSIONE TRIBIUTARIA, </li></ul><ul><li>DEPOSITO DEL SOLO DISPOSITIVO, QUALORA SIA PREVISTA UNA SUA PUBBLICAZIONE PRIMA DELLE MOTIVAZIONI (ES. COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE), </li></ul><ul><li>COMUNICAZIONE AL CONTRIBUENTE DI UN PROVVEDIMENTO DECISORIO DEL GIUDIZIO, QUALORA NE SIA PREVISTA LA PUBBLICAZIONE MEDIANTE DEPOSITO (ES. PROVVEDIMENTO PRESIDENZIALE DI INAMMISSIBILITA’ DEL RICORSO - EX ART. 27 D. Lgs. n° 546/92). </li></ul><ul><li>NEL CASO CHE LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE SI SIA PRONUNCIATA ESCLUSIVAMENTE IN ORDINE ALLA RICHIESTA DI SOSPENSIONE CAUTELARE DEGLI EFFETTI DELL’ATTO IMPUGNATO , LA DEFINIZIONE COMPORTA IL VERSAMENTO DEL 30 % DEL VALORE DELLA LITE. </li></ul>
  17. 17. UN PARTICOLARE PROBLEMA E’ QUELLO DELLA DETERMINAZIONE DELLA SOMMA DOVUTA CHE DEVE VENIRE CALCOLATA CON RIFERIMENTO ALL’ULTIMA PRONUNCIA GIURISDIZIONALE. QUALORA LA CAUSA SIA STATA GIA’ DISCUSSA, E’ INDISPENSABILE VERIFICARE SE SIA INTERVENUTO O MENO IL DEPOSITO DELLA SENTENZA. INFATTI RILEVA, AI FINI DELLA DEFINIZIONE AGEVOLATA, LA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA, MEDIANTE IL SUO DEPOSITO IN SEGRETERIA DELLA COMMISSIONE , ANCHE SE IL CONTRIBUENTE NON NE ABBIA ANCORA RICEVUTO LA COMUNICAZIONE.
  18. 18. <ul><li>PERFEZIONAMENTO E VERSAMENTO </li></ul><ul><li>L’ISTANZA SI PERFEZIONA CON: </li></ul><ul><li>IL VERSAMENTO DELL’INTERA SOMMA DOVUTA ENTRO IL 30.11.2011, </li></ul><ul><li>LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI DEFINIZIONE ENTRO IL 02.04.2012 . INFATTI IL 31.03.2012 CADE DI SABATO CON LA CONSEGUENZA CHE TUTTI I TERMINI SONO PROROGATI AL PRIMO GIORNO LAVORATIVO SUCCESSIVO (ART. 7, COMMA 1, LETT. H), D.L. n° 70/2011). </li></ul><ul><li>L’ AGENZIA DELLE ENTRATE HA L’ONERE DI TRASMETTERE ALLE GIURISDIZIONI COMPETENTI: </li></ul><ul><li>ENTRO IL 15.07.2012 UN ELENCO DELLE LITI PENDENTI PER CUI E’ STATA PRESENTATA DOMANDA DI DEFINIZIONE, </li></ul><ul><li>ENTRO IL 30.09.2012 LA COMUNICAZIONE DELLA REGOLARITA’ DELLA DOMANDA O LA NOTIFICA DEL DINIEGO ALLA DEFINIZIONE. </li></ul>
  19. 19. LA DIREZIONE REGIONALE O PROVINCIALE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE COMPETENTE AVRA’ L’ONERE DEL CONTROLLO DELLA DEFINITIVITA’ DELLA LITE E DELLA CONGRUITA’ DEL PAGAMENTO DISPONENDO LA SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE DEI RUOLI. QUANDO AVRA’ DEFINITIVAMENTE ACCERTATO LA REGOLARITA’ DELLA DEFINIZIONE, PROCEDERA’ D’UFFICIO ALLO SGRAVIO DEI RUOLI NON PAGATI. IN PRESENZA DI SOMME PAGATE, IN PENDENZA DI GIUDIZIO O IN PENDENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE O DELLA PRONUNCIA GIURISPRUDENZIALE, PER: TRIBUTI, SANZIONI, INTERESSI, INDENNITA’ DI MORA, LE STESSE POSSONO VENIRE SCOMPUTATE DALL’IMPORTO DELLA DEFINIZIONE DELLA LITE PENDENTE. IN PRESENZA DI VERSAMENTI DI IMPORTI SUPERIORI RISPETTO A QUELLI DOVUTI PER LA CHIUSURA DELLA LITE, NON DEVE ESSERE FATTO ALCUN VERSAMENTO.
  20. 20. IL VERSAMENTO E’ UNITARIO MENTRE DOVRA’ ESSERE PRESENTATAUNA DISTINTA DOMANDA DI DEFINIZIONE PER CIASCUNA LITE ALL’ AGENZIA CHE E’ PARTE NEL GIUDIZIO. NON PUO’ ESSERE EFFETTUATA ALCUNA COMPENSAZIONE DELLA SOMMA DOVUTA PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA CON QUALSIASI CREDITO D’IMPOSTA. IL CONTRIBUENTE NON HA L’OBBLIGO DI EFFETTUARE ALCUN ADEMPIMENTO DINANZI AGLI ORGANI GIURISDIZIONALI IN QUANTO LO STESSO E’ A CARICO DELL’AGENZIA COMPETENTE.
  21. 21. <ul><li>SOSPENSIONE DEI TERMINI </li></ul><ul><li>I TERMINI RELATIVI ALLE LITI CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DI DEFINIZIONE SONO SOSPESI PER TUTTE LE PARTI PROCESSUALI DAL 06.07.2011 AL 30.06.2012. TALE SOSSPENSIONE RIGUARDA: </li></ul><ul><li>RICORSI ED APPELLI, </li></ul><ul><li>CONTRODEDUZIONI, </li></ul><ul><li>RICORSI PER CASSAZIONE, </li></ul><ul><li>CONTRORICORSI E RICORSI PER RIASSUNZIONE, </li></ul><ul><li>TERMINI PER LA COSSTITUZIONE IN GIUDIZIO, </li></ul><ul><li>RECLAMI CONTRO I PROVVEDIMENTI PRESIDENZIALI. </li></ul><ul><li>NON E’ AMMESSA LA SOSPENSIONE DEI TERMINI PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO IN PRIMO GRADO. </li></ul><ul><li>IN CASO CHE UN CONTRIBUENTE NON SI AVVALGA DELLA SANATORIA, LA SOSPENSIONE DEI TERMINI PROCESSUALI CONTINUERANNO A DECORRERE DAL 01.07.2012. </li></ul>
  22. 22. ESTINZIONE DEL GIUDIZIO L’ESTINZIONE DEL GIUDIZIO NON PUO’ VENIRE DICHIARATA PRIMA DELLA COMUNICAZIONE DI REGOLARITA’ DELLA DEFINIZIONE DA PARTE DELL’AGENZIA COMPETENTE. NELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE DI MERITO L’ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AVVIENE PER CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE. LA COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE DICHIARA L’ESTINZIONE CON ORDINANZA. LA CORTE DI CASSAZIONE HA TITOLO DI DICHIARARE L’ESTINZIONE DEL PROCESSO, IN ASSENZA DELLO SPECIFICO ISTITUTO DELLA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE NEL CPC, A SEGUITO DI UNA SITUAZIONE SOPRAVVENUTA, RICONOSCIUTA DA ENTRAMBE LE PARTI, CON CUI E’ STATA ELIMINATA LA POSIZIONE DI CONTRASTO, FACENDO CONSEGUENTEMENTE VENIR MENO LA NECESSITA’ DI UNA PRONUNCIA GIURISPRUDENZIALE.
  23. 23. RECLAMO E MEDIAZIONE IN PRECONTENZIOSO Soggetti interessati: Aventi controversie fiscali di valore superiore ad € 20.000,00.
  24. 24. IN LINEA GENERALE IL RECLAMO DEVE ESSERE OBBLIGATORIAMENTE PRESENTATO DAL CONTIBUENTE IN FORMA SCRITTA. INVECE LA MEDIAZIONE VIENE PROPOSTA DA DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE, E PUO’ ESSERE UNO STRUMENTO DI DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE. PER LA DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE SARA’ EMENATO UN APPOSITO PROVVEDIMENTO.
  25. 25. STUDI DI SETTORE: ASPETTI APPLICATIVI (ART. 23) Soggetti interessati: Soggetti che applicano gli studi di settore.
  26. 26. SANZIONI PER VIOLAZIONI TRIBUTARIE (ART. 23) Soggetti interessati: Soggetti che ricevono un avviso di accertamento. La novità (1)
  27. 27. PARTE SECONDA LE MISURE FISCALI PER SOSTENERE LO SVILUPPO ECONOMICO
  28. 28. MISURE FISCALI PER SOSTENERE LO SVILUPPO A. DETASSAZIONE DEI BONUS EROGATI AI DIPENDENTI PRIVATI (ART. 26)
  29. 29. B. REGIME FISCALE AGEVOLATO IN FAVORE DELL’IMPRENDITORIA GIOVANILE E DEI LAVORATORI IN MOBILITA’ (ART. 27) EX CONTRIBUENTI MINIMI: Soggetti interessati:
  30. 30. C. COSTITUZIONE DI FONDI DI VENTURE CAPITAL (ART. 31): Soggetti interessati: Fondi per il Venture Capital (FVC):
  31. 31. PARTE TERZA LE ALTRE MISURE FISCALI DELLA MANOVRA 2011 ASPETTI OPERATIVI
  32. 32. A. INTERESSI SU PRESTITI OBBLIGAZIONARI EMESSI DA SOGGETTI NON RESIDENTI Soggetti interessati:
  33. 33. b. IRAP - BANCHE, SOCIETA’ FINANZIARIE, ASSICURAZIONI Soggetti interessati:
  34. 34. C. IMPOSTA DI BOLLO SUI DEPOSITI DI TITOLI. Soggetti interessati: Titolari di contratti di deposito titoli.
  35. 35. D. RITENUTA FISCALE ALLA FONTE PER ACCREDITI A FATTURE RELATIVE A LAVORI PER CUI SPETTA LA DETRAZIONE D’IMPOSTA (ART. 25 D.L. N° 78/2010) Soggetti interessati: Banche e Poste italiane. VA FATTO PRESENTE CHE DETTI ISTITUTI HANNO L’OBBLIGO DI PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D’IMPOSTA ED INVIARE AI SOSTITUITI APPOSITA CERTIFICAZIONE.
  36. 36. E. RIPORTO DELLE PERDITE SOCIETA’ DI CAPITALI. Soggetti interessati: Soggetti IRES (art. 73 TUIR) SI DEVE PRESTARE ATTENZIONE PER LE SOCIETA’ ED ENTI CHE NON HANNO L’ESERCIZIO COINCIDENTE CON L’ANNO SOLARE E RIPORTANO PERDSITE DI ESERCIZIO.
  37. 37. F. BENI GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI (SOCIETA’ CONCESSIONARIE)
  38. 38. G. RIALLINIAMENTO AI VALORI FISCALI DELL’AVVIAMENTO DELLE PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO PER IL CALCOLO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA NELLE OPERAZIONI STRAORDINARIE Soggetti interessati: Soggetti IRES (art. 73 TUIR)
  39. 39. H. ISTITUZIONE DI UN SUPERBOLLO AUTO Soggetti interessati:
  40. 40. I. PARTITE IVA INATTIVE Soggetti interessati: Titolari di Partita IVA.
  41. 41. L. RIMBORSI SPESE PROCEDURE ESECUTIVE AGENTI LA RISCOSSIONE (ART. 23) Soggetti interessati: EQUITALIA SpA. Le novità:
  42. 42. M. SPESOMETRO (ART. 23) Soggetti interessati: COSTITUISCE UNA FORMA SI ACCERTAMENTO SINTETICO
  43. 43. N. ESONERO DALL’EMISSIONE DELLA RICEVUTA FISCALE DA PARTE DELLE IMPRESE DI NOLEGGIO AUTOVEICOLI Soggetti interessati: Imprese di noleggio di autoveicoli in genere.
  44. 44. O. ESTENSIONE DIRITTO AL 5 PER MILLE ATTUALMENTE IL DIRITTO ERA RICONOSCIUTO A: 1) VOLONTARIATO, ONLUS, DI PROMOZIONE SOCIALE, ECC., 2) FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA ED UNIVERSITA’, 3) FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA, 4) SOSTEGNO DELLE ATTIVITA’ SOCIALI NEL COMUNE DI RESIDENZA.
  45. 45. P. AMMORTAMENTI BENI MATERIALI ED IMMATERIALI (ART. 23)
  46. 46. Q. IMPRENDITORI AGRICOLI (ART. 23) Soggetti interessati: Imprenditori agricoli in stato di crisi od insolvenza.
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