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La formazione alla sicurezza nel nuovo accordo stato regioni
 

La formazione alla sicurezza nel nuovo accordo stato regioni

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    La formazione alla sicurezza nel nuovo accordo stato regioni La formazione alla sicurezza nel nuovo accordo stato regioni Presentation Transcript

    • GRUPPO DI STUDIO SICUREZZA E AMBIENTELA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA NEL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI Relatore: Ing. Piergiorgio FRASCA Giovedì 16 febbraio 2012 Ore 17.30 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Produttività Area Gruppi di Studio
    • 15/02/2012 Dott. Piergiorgio Frasca Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Esperto in sicurezza sul lavoro RSPP qualificato art. 32 Coordinatore sicurezza certificato ICPrev-ACCREDIA Membro della Commissione Ergonomia e del “Gruppo Principi Generali di ergonomia” dell’UNI e del Gruppo di lavoro UNI sulle linee guida per i Rischi psicosociali e di stress correlato al lavoro Socio AIAS – Coordinatore Comitato AIAS Formazione studiofrasca@iol.it Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 1 Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza L’ACCORDO STATO-REGIONI PER LA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA Dott. Piergiorgio Frasca Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 2 Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 1
    • 15/02/2012 ACCORDO STATO-REGIONI SULLA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVOROA) CAMPO DI APPLICAZIONE L’Accordo fa riferimento all’art. 37 comma 2 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e disciplina:• durata• contenuti minimi• modalità della formazione e dell’aggiornamento di• lavoratori, dirigenti e preposti (in applicazione art. 37, c.7)• formazione facoltativa soggetti art. 21, c. 1 del D.Lgs. 81/08Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 3Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezzaACCORDO STATO-REGIONI SULLA FORMAZIONE ALLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVOROB) ENTRATA IN VIGORE• È stato firmato il 21 dicembre 2011• È stato pubblicato sulla G.U. n° 8 del 11 gennaio 2012• È entrato in vigore il 26 gennaio 2012Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 4Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 2
    • 15/02/2012 ATTIVITA’ ESCLUSEA) Formazione prevista dai Titoli successivi al Tit. 1 del D.Lgs. 81/08B) Formazione relativa all’uso di attrezzature per le quali è previsto un percorso formativo specificoC) Addestramento di cui all’art 37, c.5D) Non si applica nei confronti dei lavoratori stagionali (fino ad attuazione art 3, c. 13)Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 5Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza ELEMENTI SALIENTI DELL’ ACCORDOa) percorso formativo articolato su una formazione generale e una formazione specificab) contenuti percorso formativo e durata minima in funzione della classificazione di rischio dell’aziendac) collaborazione con Enti bilaterali e con Organismi paritetici territorialid) requisiti dei docentie) organizzazione della formazionef) metodologia di insegnamento/apprendimentoDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 6Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 3
    • 15/02/2012 PERCORSO FORMATIVO IN FUNZIONE DELLA CLASSIFICAZIONE DI RISCHIO DELL’AZIENDALe aziende sono classificate in tre gruppi di rischio aseconda del settore Ateco: Assicurazioni, Alberghi e ristoranti, Commercio, Attività immobiliari, Artigianato, Associazioni RISCHIO BASSO culturali e sportive, Servizi domestici, Organizzazioni extraterritoriali. Agricoltura, Pesca, P.A., Istruzione, Trasporti, Magazzinaggio, Comunicazioni, Assistenza RISCHIO MEDIO sociale non residenziale. Costruzioni, Industria alimentare, Estrattiva, RISCHIO ALTO Tessile, Legno, Manifatturiero, lav Metalli, Energia, Rifiuti, Raffinerie, Chimica, Sanità, Servizi residenzialiDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 7Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza FORMAZIONE DEI LAVORATORIDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 8Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 4
    • 15/02/2012 FORMAZIONE DEI LAVORATORI PERCORSO E DURATA MINIMI RISCHIO BASSO H RISCHIO MEDIO H RISCHIO ALTO H Formazione generale 4 Formazione generale 4 Formazione generale 4 Formazione specifica 4 Formazione specifica 8 Formazione specifica 12 Totale formazione 8 Totale formazione 12 Totale formazione 16 minima minima minima Attestazione di frequenza Aggiornamento quinquennale di durata minima di 6 ore per tutti i macrosettori di rischioDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 9Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza COLLABORAZIONE CON ENTI BILATERALI E CON ORGANISMI PARITETICI TERRITORIALI• Per i corsi di formazione per i lavoratori occorre richiedere preventivamente la collaborazione di Enti Bilaterali e OPT• La richiesta deve essere inoltrata agli EB e OPT esistenti nel territorio e relativi al settore operativo aziendale• Se la richiesta trova riscontro da detti organismi , occorre tenere conto delle indicazioni da essi date, anche se la formazione non è loro affidata• In caso di assenza di EB e/o di OPT e in caso di mancato riscontro da detti organismi entro 15 gg dalla data di invio della richiesta, il Ddl procede ad effettuare la formazioneDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 10Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 5
    • 15/02/2012 REQUISITI MINIMI DEI DOCENTIPossono fare i docenti:• Coloro che possono dimostrare di possedere una specifica esperienza almeno triennale di insegnamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro• Coloro che possono dimostrare di possedere una specifica esperienza professionale almeno triennale in materia di salute e sicurezza sul lavoro• Coloro che possono dimostrare di avere svolto per almeno un triennio i compiti di RSPPDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 11Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONEPer ciascun corso si deve prevedere:• Un soggetto organizzatore del corso, che può essere lo stesso datore di lavoro;• Un responsabile del progetto formativo (e quindi un progetto formativo), che può essere il docente stesso;• I nominativi dei docenti;• Un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 unità;• Il registro di presenza dei partecipanti;• L’obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste;• La declinazione dei contenuti, tenendo presenti: le differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché i contenuti connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 12Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 6
    • 15/02/2012 ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE ASPETTI PARTICOLARIA) Nel caso di lavoratori stranieri• È obbligatorio effettuare la verifica preliminare della comprensione e conoscenza della lingua utilizzata per la formazione;• La verifica va effettuata con modalità che assicurino la comprensione dei contenuti del corso di formazione• Se del caso, occorre prevedere la presenza di un mediatore interculturale o di un traduttore.• Per garantire l’efficacia della formazione possono essere previsti specifici programmi di formazione preliminare in modalità e-learning.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 13Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezzaMETODOLOGIA DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTODeve essere privilegiato un approccio interattivo checomporti la centralità del lavoratore nel percorso diapprendimento. Pertanto occorre:• Garantire un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni teoriche e pratiche e relative discussioni e lavori in e di gruppo;• Favorire metodologie di apprendimento interattive, basate ad esempio sul problem solving, applicate a simulazioni o a situazioni specifiche, ponendo particolare attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione.• Prevedere dimostrazioni, simulazioni in contesto lavorativo e prove pratiche.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 14Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 7
    • 15/02/2012 UTILIZZO DELL’ E-LEARNINGDeve rispondere ai criteri e alle condizionidell’Allegato 1) dell’Accordo ed è consentita per:• La formazione generale per i lavoratori• La formazione dei dirigenti• La formazione dei preposti, limitatamente ai punti da 1 a 5 della formazione aggiuntiva• Progetti formativi sperimentali individuati da Regioni e Province AutonomeDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 15Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEI LAVORATORI E DEI SOGGETTI ART. 21, C1Il percorso formativo minimo prevede:A) Una Formazione generale di durata non inferiore a 4 ore per tutti i settori i cui contenuti fanno riferimento all’art. 37, c. 1B) Una Formazione specifica di durata minima variabile da 4, 8 e 12 ore, in funzione della classe di rischio dell’azienda, i cui contenuti fanno riferimento alle mansioni, ai danni e alle misure di prevenzione e protezione, secondo quanto prevede l’art. 37 c. 3C) Sono oggetto della formazione la formazione specifica di cui sopra e la formazione sui rischi specifici dei Titoli successivi al Tit. 1)Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 16Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 8
    • 15/02/2012 DECLINAZIONE DELLA FORMAZIONE SPECIFICALa formazione specifica deve riguardare:• i rischi presenti nel settore di appartenenza dell’azienda• La specificità dei rischi dell’azienda• I rischi propri delle attività del lavoratore autonomoDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 17Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza DECLINAZIONE DELLA FORMAZIONE SPECIFICAContenuti e durata della formazione specifica:• sono subordinati all’esito della valutazione dei rischi effettuata dal DL• a eventuali contenuti previsti dalla contrattazione collettiva e da procedure concordate a livello settoriale e/o aziendale• I contenuti e la durata della formazione specifica indicati nell’Accordo sono da considerare minimi e possono essere ampliati in base alla natura ed entità dei rischi presenti in azienda.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 18Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 9
    • 15/02/2012 DECLINAZIONE DELLA FORMAZIONE SPECIFICACondizioni particolariA) Indipendentemente dalla classe di rischio dell’azienda, i lavoratori che non svolgono mansioni che comportino la presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi possono frequentare i corsi individuati per il Rischio Basso.B) Per il comparto delle costruzioni è riconosciuta come formazione Generale quella di primo ingresso del progetto “16ore-MICS”. Per la formazione specifica vale il criterio di corrispondenza delle attività effettuate ai requisiti previsti nell’Accordo.C) Costituisce credito formativo permanente sia la formazione generale, sia quella specifica di settore derivanti dalla frequenza di corsi di formazione professionali presso strutture accreditate. Il datore di lavoro deve comunque assicurare la formazione specifica secondo le risultanze della valutazione dei rischi.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 19Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza LA FORMAZIONE DEI PREPOSTIDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 20Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 10
    • 15/02/2012 CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE DEI PREPOSTI• La formazione del preposto comprende:• A) la formazione dei lavoratori in relazione alla classe di rischio dell’azienda• B) un Modulo aggiuntivo specifico per il preposto in relazione agli obblighi dell’art. 19) di minimo 8 oreDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 21Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE DEI PREPOSTI Formazione minima prevista per i Formazione particolare aggiuntiva di 8 lavoratori in funzione del ore per tutti i macrosettori di rischio. macrosettore di rischio Obbligo di frequenza per almeno il 90% delle ore di formazione Prova di verifica obbligatoria mediante colloquio o test Attestato di frequenza e superamento della prova di verifica PER TUTTI I MACROSETTORI DI RISCHIO Aggiornamento quinquennale di durata minima di 6 ore per i lavoratori + Aggiornamento quinquennale di durata minima di 6 ore per i compiti di prepostoDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 22Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 11
    • 15/02/2012 FORMAZIONE DEI DIRIGENTIDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 23Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI• È in relazione agli obblighi dell’art. 37, c.7 e 18• Sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori• È strutturata su 4 moduli• Durata minima 16 oreDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 24Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 12
    • 15/02/2012 FORMAZIONE DEI DIRIGENTI• MODULO 1 – Giuridico-Normativo• MODULO 2 – Gestione e organizzazione della sicurezza• MODULO 3 – Individuazione e valutazione dei rischi• MODULO 4 – Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratoriDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 25Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI Formazione minima della durata di 16 ore strutturata in 4 moduli formativi Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Giuridico - Gestione ed Individuazione e Comunicazione, normativo organizzazione valutazione dei formazione e della sicurezza rischi consultazione Obbligo di frequenza per almeno il 90% delle ore di formazione Prova di verifica obbligatoria mediante colloquio o test Attestato di frequenza e superamento della prova di verifica Aggiornamento quinquennale di durata minima di 6 oreDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 26Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 13
    • 15/02/2012 ATTESTATIDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 27Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza NORME PER IL RILASCIO DEGLI ATTESTATI• Gli attestati sono rilasciati dagli organizzatori dei corsi• Sono previsti 2 tipi di attestatiA) per i lavoratori• Attestazione di frequenza di almeno 90% ore di formazione previste dal corsoB) per i dirigenti e i preposti• Attestazione di frequenza di almeno 90% ore di formazione previste dal corso + superamento prova di verificaDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 28Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 14
    • 15/02/2012 CARATTERISTICHE ATTESTATIDevono prevedere:• Indicazione del soggetto organizzatore del corso• Normativa di riferimento• Dati anagrafici e profilo professionale del corsista• Specifica tipologia del corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato• Periodo di svolgimento del corso• Firma del soggetto organizzatore del corso.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 29Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza CREDITI FORMATIVIDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 30Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 15
    • 15/02/2012 CREDITI FORMATIVI PERMANENTICostituiscono credito formativo permanente:• Modulo di formazione generale per i lavoratori• Formazione particolare aggiuntiva per i preposti (salvo modifiche intervenute nel rapporto di preposto)• La formazione dei dirigenti• I crediti formativi dei lavoratori e dei preposti hanno validità fino a quando non intervengono cambiamenti, come previsto dall’art. 37, c. 4.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 31Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI FORMAZIONE DEI LAVORATORI FATTISPECIE CONDIZIONE CREDITO FORMATIVO/ COMMA 4 ART 37 INTERVENTI PREVISTI Costituzione di nuovo Con passaggio ad azienda • Sia Formazione generale rapporto di lavoro o inizio dello stesso settore • Sia Formazione specifica di nuova utilizzazione in produttivo di quello per il caso di somministrazione quale è stata fatta la formazione Costituzione di nuovo Con passaggio ad azienda • Solo Formazione rapporto di lavoro o inizio di diverso settore generale di nuova utilizzazione in produttivo caso di somministrazione • Ripetizione Formazione specifica relativa al nuovo settoreDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 32Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 16
    • 15/02/2012 RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI (in base a comma 4, art. 37) FATTISPECIE CONDIZIONE CREDITO FORMATIVO/ COMMA 4 ART 37 INTERVENTI PREVISTI Svolgimento di mansioni Svolgimento di mansioni • Sia Formazione generale diverse all’interno della riconducibili ad un settore • Sia Formazione specifica stessa azienda a rischio maggiore , in • Completamento base all’Allegato 2 Formazione specifica con modulo integrativo sia nella durata che nei contenuti, attinente ai rischi della nuova mansioneDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 33Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI (in base a comma 4, art. 37) FATTISPECIE CONDIZIONE CREDITO FORMATIVO/ COMMA 4 ART 37 INTERVENTI PREVISTI Trasferimento o Con passaggio ad azienda • Solo Formazione cambiamento di mansioni di diverso settore generale produttivo Introduzione di nuove • Ripetizione Formazione tecnologie, nuove specifica limitata alle attrezzature, nuove modifiche o ai contenuti sostanze o preparati di nuova introduzione pericolosi Formazione precedente Se prevista nella • Formazione generale all’assunzione contrattazione collettiva nazionale o di settoreDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 34Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 17
    • 15/02/2012 RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI FORMAZIONE DEI PREPOSTI FATTISPECIE CONDIZIONE CREDITO FORMATIVO/ INTERVENTI PREVISTI Formazione particolare Nell’ambito della stessa • Credito formativo aggiuntiva per i preposti azienda o di altra permanente azienda: • Il datore di lavoro deve qualora non si sia comunque valutare la determinato alcun formazione pregressa cambiamento nel ed eventualmente rapporto di proposizione integrarla, sulla base della propria VdR Formazione precedente Se prevista nella • Formazione generale all’assunzione contrattazione collettiva nazionale o di settoreDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 35Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza VALIDITA’ DEI CREDITI FORMATIVI• I crediti formativi per la formazione specifica hanno validità fino a quando non intervengono cambiamenti, secondo quanto indicato nei commi 4 e 6 dell’art. 37• Il datore di lavoro è tenuto a valutare la formazione pregressa e ad integrarla sulla base del proprio documento di VdR e in funzione della mansione ricoperta dal neoassuntoDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 36Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 18
    • 15/02/2012 AGGIORNAMENTO• Per lavoratori, dirigenti e preposti è previsto un aggiornamento quinquennale di 6 ore minime.• L’aggiornamento non deve riguardare la mera riproposizione di argomenti già proposti nei corsi base.• L’aggiornamento non può riguardare la formazione in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi• Per garantire un monitoraggio di effettività sul processo di acquisizione delle competenze, possono essere previste verifiche annuali sul mantenimento delle competenze acquisite, , anche mediante piattaforme e-learning. Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 37 Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza DISPOSIZIONI TRANSITORIE • I corsi per i dirigenti devono essere conclusi entro l’11 giugno 2013 • I neoassunti devono frequentare i corsi anteriormente o contestualmente all’assunzione. • Ove ciò non sia possibile il processo di formazione deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione. Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 38 Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 19
    • 15/02/2012 DISPOSIZIONI TRANSITORIE IN FASE DI PRIMA APPLICAZIONE• Non sono tenuti a frequentare i corsi previsti per loro, i lavoratori, i dirigenti ed i preposti che entro il 26 gennaio 2013 hanno frequentato corsi formalmente e documentalmente approvati, rispettosi delle previsioni normative per durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 39Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSAFORMAZIONE DEI LAVORATORI E DEI PREPOSTI• Non è richiesta per coloro che alla data del 11 gennaio 2012 hanno ricevuto una formazione che rispetti le previsioni normative per durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi.• Se la formazione è stata effettuata da più di 5 anni dal 11 gennaio 2012 l’obbligo di aggiornamento deve essere ottemperato entro il 11 gennaio 2013• La formazione particolare e aggiuntiva dei preposti deve essere conclusa entro il 11 gennaio 2013Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 40Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 20
    • 15/02/2012 RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSAFORMAZIONE DEI DIRIGENTINon è richiesta per i dirigenti che• dimostrino di avere svolto entro l’11 gennaio 2012 una formazione conforme all’art. 3 del DM 16/01/1997, effettuata dopo il 14 agosto 2003;• Dimostrino di avere frequentato i corsi del Modulo A per ASPP e RSPP di cui all’Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 41Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza LA FORMAZIONE VIA E-LEARNING ALLEGATO 1• Si intende un modello formativo interattivo non limitato alla semplice fruizione di materiali didattici via internet.• Utilizza una piattaforma informatica come strumento di realizzazione di un percorso di apprendimento dinamico che contribuisca alla nascita di una comunità di pratica on-line.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 42Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 21
    • 15/02/2012 ALLEGATO 1 CONDIZIONI PER LA FORMAZIONE VIA E-LEARNINGa) Sede e strumentazioneb) Programma e materiale didattico formalizzatoc) Tutord) Valutazionee) Durataf) MaterialiDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 43Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza CRITERI PER L’ADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO FORMATIVODott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 44Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 22
    • 15/02/2012 DERIVAZIONE DELL’OBBLIGO E CRITERI• Decreto legislativo n° 81 del 9 aprile 2008, Art. 37• Criterio di adeguatezza e sufficiente• Criterio della gerarchia normativaDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 45Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza LUCI ED OMBREDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 46Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 23
    • 15/02/2012 LUCI ED OMBRELe luci• Viene definito un percorso iniziale per i diversi soggetti• Viene definita la formazione di base per dirigenti e preposti• Viene inquadrato il percorso formativo in funzione della VdR• Vengono indicati i criteri dell’aggiornamento periodicoDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 47Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza LUCI ED OMBRELe ombre• L’articolazione dei livelli di rischio per settore Ateco non rispecchia la effettività dei rischi nelle diverse categorie• Non è del tutto chiaro il trattamento da riservare alla formazione pregressa• La figura del docente non è definita in base alle qualità formative, ma sulla base di un’esperienza professionale• Vi sono diverse incongruenze, come quella di privilegiare l’interattività come metodo ma di fissare un numero massimo di partecipanti che la renderebbe inattuabileDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 48Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 24
    • 15/02/2012 LUCI ED OMBRELe ombre• Vi è una centratura quasi esclusivamente sulle “materie” di insegnamento, anziché sui processi di apprendimento• Per quanto riguarda la formazione dei dirigenti, la sua impostazione sembra orientata a farne una specie di RSPP di basso livello, anziché puntare a fare acquisire competenze gestionali finalizzate a garantire processi lavorativi sicuri.Dott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 49Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza Dott. Piergiorgio Frasca Psicologo del lavoro e delle organizzazioni GRAZIE PER L’ATTENZIONE studiofrasca@iol.itDott. Piergiorgio Frasca LAccordo Stato-Regioni del 21/12/2011 50Studio Frasca - Monza sulla formazione alla sicurezza 25