Decreto crescita e riforma del lavoro

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DECRETO CRESCITA E RIFORMA DEL LAVORO

1. DECRETO SULLA CRESCITA ECONOMICA (D.L. n. 83/2012)
- Detrazioni IRPEF per ristrutturazioni
- Semplificazioni in materia di Autorizzazioni edilizie
- Responsabilità del professionista
- Società fra professionisti
- S.R.L. semplificate
- Proroga entrata in vigore del SISTRI
- IVA in edilizia
- Altre novità per le Imprese;

2. LA RIFORMA DEL LAVORO
- Aumenti contributivi
- La riforma dei Contratti di associazione in partecipazione
- La riforma dei licenziamenti
- La riforma dei Contratti di lavoro
- La responsabilità solidale negli Appalti
- La deducibilità delle autovetture
- Altre novità di rilievo;
Relatore dell’incontro:
Dr. Renzo PRAVISANO

Dottore Commercialista e Giudice presso la CTR di Venezia

La riunione avrà luogo:
il giorno: Venerdì 28 settembre 2012
alle ore: 9.30 (durata circa 3 ore)
presso: CPV – Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor, Via E. Montale, 27 – Vicenza (zona Vicenza Ovest)

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Decreto crescita e riforma del lavoro

  1. 1. GRUPPO DI STUDIO AMMINISTRAZIONE AZIENDALE DECRETO CRESCITA E RIFORMA DEL LAVORO Relatore: Dr. Renzo PRAVISANO Venerdì 28 settembre 2012 Ore 9.30 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Area Gruppi di Studio
  2. 2. PARTE PRIMA LA RIFORMA DEL LAVORO L. N 92 DEL 28.06.2012MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARI: N 16/212012 – N 18/2012 – N 20/2012
  3. 3. IL LAVORO AUTONOMO E PARASUBORDINATO
  4. 4. LAVORO A PROGETTO
  5. 5. IMPRENDITORI TITOLARI DI PARTITA IVAE’ STATA ISTITUITA UNA PRESUNZIONE DI ESISTENZA DI UN RAP-PORTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO PER TUTTI I SOGGET-TI IMPRENDITORI CHE ABBIANO ALMENO DUE DELLE SEGUENTICONDIZIONI:• DURATA DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA COMPLESSIVAMENTE SU-PERIORE A OTTO MESI NELL’ANNO SOLARE,• CORRISPETTIVO, ANCHE SE FATTURATO A PIU’ SOGGETTI RI-CONDUCIBILI AL MEDESIMO CENTRO D’IMPUTAZIONE (ES. SOCIE-TA’ DI GRUPPO), COSTITUISCA PIU’ DELL’ 80 % DEI CORRISPETTIVICOMPLESSIVAMENTE PERCEPITI DAL COLLABORATORE NELLOARCO DELLO STESSO ANNO SOLARE,• COLLABORATORE DISPONE DI UNA POSTAZIONE FISSA DI LAVO-RO PRESSO UNA DELLE SEDI DEL COMMITTENTE,CON L’INDIVIDUAZIONE ANCHE DI UNO SPECIFICO PROGETTO.IN CASO DI SUA MANCANZA, O RISULTI PRIVO DEI SUOI REQUISITIESSENZIALI, SI DETERMINA LA COSTITUZIONE DI UN RAPPORTO DILAVORO SUBORDINATO.
  6. 6. A. DURATA DEL LAVORO.IL PERIODO DI OTTO MESI DA RAPPORTATO AL CONTRATTO, INDI- PENDENTEMENTE AL PERIODO IN CUI SI COLLOCA RISPETTO AL CALENDARIO CIVILE. L’AVVERBIO COMPLESSIVAMENTE PORTA AD INTERPRETARE CHE DEBBONO ESSERE RICOMPRESI ANCHE LE EVENTUALI PROROGHE O FRINNOVI TRA LE STESSE PARTI.B. CORRISPETTIVO SUPERIORE ALL’80 % DEL VALORE DI TUTTI I CORRISPETTIVI FATTURATI.IL RELATIVO PARAMETRO DEVE ESSERE VALUTATO SULLA BASE DEL RAPPORTO MATEMATICO: RICAVI STABILITI DAL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE TOTALE RICAVI PERCEPITI NELL’ANNO SOLARE.PER RICAVI PERCEPITI SI DEVE INTENDERE QUELLI EFFETTIVAMEN- TE INCASSATI NELL’ANNO SOLARE.L’IMPRESA COMMITTENTE E’ TENUTA A RICHIEDERE, PRIMA DELL’I- NIZIO DEL RAPPORTO, AL COLLABORATORE UNA ATTESTAZIO- NE SCRITTA. ECCO IL RELATIVO FAC-SIMILE:
  7. 7. C. POSTAZIONE FISSAPER SEDE FISSA DEVE INTENDERSI UN POSTAZIONE ASSEGNATA AL LAVORATORE ANCHE IN FORMA NON ESCLUSIVA.LA PRESUNZIONE NON OPERA QUANDO:1) LA PRESTAZIONE LAVORATIVA VIENE ESPLETATA IN BASE A:• COMPETENZE TEORICHE ACQUISITE ATTRAVERSO PERCORSI FORMATIVI,• CAPACITA’ TECNICO-PRATICHE ACQUISITE ATTRAVERSO RILE- VANTI ESPERIENZE MATURATE NELL’ESERCIZIO CONCRETO DI ATTIVITA’,2) LA PRESTAZIONE LAVORATIVA E’ SVOLTA DA SOGGETTO TITO- LARE DI UN REDDITO ANNUO DA LAVORO AUTONOMO NON IN- FERIORE A 1,25 VOLTE IL LIVELLO MINIMO IMPONIBILE AI FINI DEL VERSAMENTO PREVIDENZIALE (ART. 1, COMMA 3, L. N 233 DEL 02.08.1990),3) PRESTAZIONI LAVORATIVE DI TIPO PROFESSIONALE, PER CUI E’ RICHIESTA L’ISCRIZIONE IN APPOSITI ALBI, REGISTRI, ELENCHI, RUOLI PROFESSIONALI QUALIFICATI CON SPECIFICI REQUISITI.
  8. 8. LE NUOVE DISPOSIZIONI SI APPLICANO SOLO AI RAPPORTI IN-STAURATI SUCCESSIVAMENTE ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLALEGGE (18.07.2012) DI RIFORMA DEL LAVORO. PER I CONTRATTIIN CORSO LE DISPOSIZIONI TROVANO APPLICAZIONE DOPO DO-DICI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE(DAL 18.07.2013).IL PROBLEMA E’ QUELLO DI DIMOSTRARE I RAPPORTI CONTRAT-TUALI IN CORSO AL FINE DI DIFFERIRE LA REGOLARIZZAZIONEDELLE POSIZIONI CON I SOGGETTI PRESTATORI DI ATTIVITA’ LA-VORATIVA AUTONOMA CON PARTITA IVA.INFATTI I RAPPORTI CHE SI INSTAURANO SUCCESSIVAMENTEALL’ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME IN ESAME DEBBONOVENIRE REGOLAMENTATI IN BASE ALLE NUOVE DISPOSIZIONI.SARA’ PERTANTO NECESSARIO RISULTARE IN POSSESSO DI UNACONVENZIONE SCRITTA CHE REGOLAMENTI PER UN DE-TERMINATO PERIODO DI TEMPO L’ESISTENZA DI RAPPORTI FRALE IMPRESE INTERESSATE.
  9. 9. IL MINISTERO DEL LAVORO, CON CIRCOL N 16/2012 HA ESAMI-NATO IL PROBLEMA DELLE VERIFICHE NEI CANTIERI DI LAVOROAL FINE DI DETERMINARE DELLE PRESUNZIONI CIRCA L’ESI-STENZA DI LAVORATORI DIPENDENTI ATTRAVERSO L’UTILIZZOIMPROPRIO DI SEDICENTI LAVORATORI AUTONOMI, RICONDUCI-BILI ALLA TIPOLOGIA CONTRATTUALE DI CUI ALL’ART. 2222 C.C.HA ALTRESI’ PRECISATO CHE NELL’ANNO 2011 TALI LAVORATO-RI RISULTANO SUPERIORI A QUELLI DIPENDENTI. CIO’ VIENE AG-GRAVATO DAL RICORSO DI FORMULE AGGREGATIVE DI DUBBIALEGITTIMITA’ (ES. ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI LAVORATORIAUTONOMI).IL MINISTERO HA STABILITO DEI CRITERI DI DISTINZIONE FRAPRESTAZIONI AUTONOME E QUELLE SUBORDINATE INTESE CO-ME PRESUNZIONI OPERATIVE.IN LINEA GENERALE UN LAVORATORE AUTONOMO PUO’ SVOL-GERE ANCHE ATTIVITA’ DI NATURA SUBORDINATA A CONDIZIO-NE CHE QUEST’ULTIMA NON RISULTI PREVALENTE RISPETTOALLA PRIMA (ART. 89 D. LGS. N 81/2008 – C. CASS.NE, SENT. N3240/2010).
  10. 10. IN LINEA GENERALE E’ DEFINIBILE COME LAVORATORE AUTONO-MO COLUI CHE RISULTI IN POSSESSO DELL’ATTREZZATURA NE-CESSARIA PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI, QUALIFICABILE COMEINVESTIMENTO IN BENI STRUMENTALI, ECONOMICAMENTE RILE-VANTE ED APPREZZABILE, RISULTANTE DAL REGISTRO DEI BENIAMMORTIZZABILI. NON RILEVA AL RIGUARDO:• IL POSSESSO O LA MERA PROPRIETA’ DI MINUTA ATTREZZATU-RA, INIDONEA A DIMOSTRARE L’ESISTENZA DI UN’AUTONOMA AT-TIVITA’ IMPRENDITORIALE,• LA DISPONIBILITA’ DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE SPECI-FICHE PER LA REALIZZAZIONE DEI LAVORI FORNITA DALL’ IMPRE-SA APPALTATRICE O DAL COMMITTENTE, ANCHE A TITOLO ONE-ROSO.NON COSTITUISCE LAVORO AUTONOMO IL RISCONTRO DI UNA MO-NOCOMMITTENZA.SONO INQUADRABILI NEL LAVORO AUTONOMO TUTTE LE ATTIVI-TA’ CHE INTERVENGONO NELLA FASE DI COMPLETAMENTO DEL-L’OPERA O IN SEDE DI FINITURA E REALIZZAZIONE IMPIANTISTICADELLA STESSA.
  11. 11. TALI ATTIVITA’ SONO: LAVORI IDRAULICI, ELETTRICI, POSA IN O-PERA DI RIVESTIMENTI, OPERAZIONI DI DECORO E DI RESTAUROARCHITETTONICO, MONTAGGIO DI INFISSI E CONTROSOFFITTI,ECC.SONO MOLTO DISCUTIBILI COME ATTIVITA’ DI LAVORO AUTONO-MO QUELLE RELATIVE A: REALIZZAZIONE DI OPERE STRUTTU-RALI DEL MANUFATTO, OPERE DI COSTRUZIONE DELLE FONDA-MENTA, OPERE IN CEMENTO AR,MATO E STRUTTURE DI ELEVA-ZIONE IN GENERE (POSTE IN ESSERE DA MANOVALI EDILI, MURA-TORI, CARPENTIERI, FERRAIOLI). SONO OPERE REALIZZATE CONUTILIZZO DI UN APPOSITO CRONOPROGRAMMA CHE RISULTANODIFFICILMENTE COMPATIBILI CON UNA PRESTAZIONE DOTATA DIAUTONOMIA REALIZZATIVA.IN ASSENZA DI PLURICOMMITTENZA SONO DA INCLUDERSI NEL-LA NOZIONE DI SUBORDINAZIONE LE ATTIVITA’ DI: MANOVALAN-ZA, MURATURA, CARPENTERIA, RIMOZIONE AMIANTO, POSIZIO-NAMENTO DI FERRI E PONTI, ADDETTI A MACCHINE EDILI FORNI-TE DALL’IMPRESA COMMITTENTE O APPALTATORE.
  12. 12. TALE RICOSTRUZIONE VA ESEGUITA ANCHE NELLE IPOTESI INCUI IL COMMITTENTE AFFIDI LA REALIZZAZIONE DELL’OPERAESCLUSIVAMENTE A LAVORATORI AUTONOMI ETERODIRETTI.LA CIRCOLARE VA COORDINATA CON LE NORME DELLA RIFOR-MA DI LAVORO RELATIVAMENTE AI SOGGETTI AVENTI LA PARTI-TA IVA.
  13. 13. ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE.L’ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE CON APPORTO DI LAVOROHA SUBITO LE SEGUENTI NOVITA’ OPERATIVE: 1. 2.
  14. 14. LA LIMITAZIONE NUMERICA E’ ASSOLUTA CON LA SOLA ESCLU-SIONE DEGLI ASSOCIATI LEGATI CON L’ASSOCIANTE DA UN RAP-PRTO CONIUGALE, VINCOLO DI PARENTELA FINO AL TERZO GRA-DO, VINCOLO DI AFFINITA’ FINO AL SECONDO GRADO.LA LIMITAZIONE DELL’ATTIVITA’ DEVE ESSERE CONSIDERATA NELSUO COMPLESSO UNITARIO (TIPOLOGIA DELLA PRESTAZIO- NE)INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO IN CUI VIENE SVOLTA INPRESENZA DI PIU’ UNITA’ PRODUTTIVE L’ATTIVITA’ DEVE INTEN-DERSI SVOLTA SU TUTTE LE ATTIVITA’).IL NUMERO DEGLI ASSOCIATI E’ SLEGATO AL NUMERO DEGLI AS-SOCIANTI.NON E’ AMMESSA ALCUNA PROVA CONTRARIA.I RAPPORTI DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE CON APPORTODI LAVORO INSTAURATI SENZA L’EFFETTIVA PARTECIPAZIONEDELL’ASSOCIATO AGLI UTILI DELL’IMPRESA O SENZA CONSEGNADEL RENDICONTO (ART. 2552 C.C.) SI PRESUMONO, SALVA PROVACONTRARIA, RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPOINDETERMINATO, IN TUTTI I CASI IN CUI L’APPORTO NON RISULTISVOLTO IN BASE A COMPETENZE TEORICHE DI GRADO ELEVATO.
  15. 15. SONO RITENUTI VALIDI, FINO ALLA DATA DELLA CESSAZIONE, ICONTRATTI IN CORSO VALIDAMENTE CERTIFICATI A CURA EDONERE DELL’ASSOCIANTE.IN CASO DI VIOLAZIONE DEI DIVIETI IN ESAME IL RAPPORTO DILAVORO CON TUTTI GLI ASSOCIATI SI CONSIDERA UN RAPPORTODI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO.
  16. 16. TIROCINI FORMATIVI, DI INSERIMENTO E CURRICOLARI (L. N148/2011, CIRCOLARE MIN. LAVORO N 24/2011).
  17. 17. LAVORO ACCESSORIO
  18. 18. ILLICENZIAMENTO DEL LAVORATORE
  19. 19. FORME DI LICENZIAMENTO:•OGGETTIVO,• DISCRIMINATORIO,• PER MOTIVI DI SALUTE,•DISCIPLINARE,•ECONOMICO.
  20. 20. ALTRE NOVITA’ NEL DECRETO DELLARIFORMA DEL LAVORO
  21. 21. RESPONSABILITA’ SOLIDALE NEGLI APPALTI (ART. 4, COMMA 31) LE NORME CHE A VARIO TITOLO REGOLAMENTANO GLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI IMPONGONO AGLI OPERATORI DEL SETTORE DI AVERE MAGGIORE ATTENZIONE NELLA FASE CONCLUSIVA DEL CONTRATTO AL FINE DI REGOLAMENTARE TUTTI GLI OBBLIGHI A CARICO DELLE PARTI. CIO’ IMPONE DI CONSIGLIARE IN OGNI CASO, ANCHE SE NON VI E’ UN OBBLIGO SPECIFICO, DI REDIGERE IL CON- TRATTO DI APPALTO O SUBAPPALTO IN FORMA SCRITTA CON TUTTE LE CONDIZIONI CHE DEFINISCANO I RELATIVI RAPPORTI.
  22. 22. 5
  23. 23. 6
  24. 24. 78
  25. 25. PARTE SECONDAIL DECRETO CRESCITA ASPETTI OPERATIVI D.L. N 83 DEL 22.06.2012
  26. 26. IPOTESI A CONFRONTO
  27. 27. RISPARMIPO ENERGETICO
  28. 28. POSSIBILITA’ DI SCELTA FRA RISTRUTTURAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO
  29. 29. DOCUMENTI COMPROVANTI IL DIRITTO ALLA DETRAZIONE FISCALE RELATIVA ALLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIEPROVVEDIMENTO AGENZIA ENTRATE N 2100/149646 DEL 02.11.2011
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