GRUPPO DI STUDIO AMMINISTRAZIONE AZIENDALE    ADEMPIMENTI TRIBUTARI        IN SCADENZA                     Relatore:      ...
BENI CONCESSI IN       GODIMENTO AI SOCI           O FAMILIARI       DELL’IMPRENDITORE          O DEL SOCIO    ART. 2 D.L....
INTRODUZIONELE NORME HANNO LO SCOPO DI CONTRASTARE IL FENOMENODELLA CONCESSIONE IN GODIMENTO DI BENI (ANCHE IN FORMANON CO...
CON PROVVEDIMENTO N° 166485 DEL 16.11.2011 SONO STATIINIZIALMENTE STABILITI LE MODALITA’ ED I TERMINI PER LACOMUNICAZIONE ...
LA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE INVIATA IN VIA INFORMATICA EDEVE CONTENERE I SEGUENTI ELEMENTI:• CODICE FISCALE, DATI ANAGRAF...
LA COMUNICAZIONE DEVE VENIRE ANCHE RIPRESENTATA ENTROIL 31.03 DELL’ANNO, RELATIVAMENTE AI BENI COMUNICATI INPRECEDENZA, PE...
AMBITO SOGGETTIVO.SONO INTERESSATI AL PROVVEDIMENTO I SEGUENTI SOGGETTI UTI-LIZZATORI:• SOCI, RESIDENTI E NON RESIDENTI NE...
SOGGETTI CONCEDENTI CHE RIENTRANO NELLA NORMATIVA SONO• IMPRENDITORE INDIVIDUALE,• SOCIETA’ PERSONALI (SNC, SAS, SDF, SOC....
PER LE SOCIETA’ DI FATTO ASSUMONO RILEVANZA I BENI-MER-CE ED I BENI STRUMENTALI, COMPRESI QUELLI ISCRITTI AI PUB-BLICI REG...
DETERMINAZIONE DEL REDDITO DIVERSOIL REDDITO PER L’UTILIZZO NON AZIENDALE DEI BENI E’ COSTI-TUITO DALLA DIFFERENZA TRA IL ...
INDEDUCIBILITA’ DEI COSTI PER L’IMPRESA CONCEDENTESONO INDEDUCIBILI I COSTI PER L’ACQUISTO DEI BENI CONCESSIIN GODIMENTO, ...
BENI CONSIDERATI FRINGE BENEFITSLE NORME IN ESAME NON TROVANO APPLICAZIONE NEI CONFRON-TI DEI SOGGETTI UTILIZZATORI CHE SI...
ANCHE SE LE CONSEGUENZE REDDITUALI HANNO EFFICACIA DAL2012. L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA PREVISTO L’OBBLIGO DICOMUNICAZIONE ...
APPLICAZIONE DELL’ACE NELLO       ESERCIZIO 2011   AIUTO ALLAC RESCITA ECONOMICA (ALLOWANCE FOR CORPORATE EQUITY)     ART....
POSSONO USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE IN PAROLA:A) LE SOCIETA’ DI CAPITALI (SPA, SAPA, SRL), LE SOCIETA’ COO-   PERATIVE, GL...
ACE PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI
GLI INCREMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 2010 (SENZA CONSIDERAREL’UTILE DI DETTO ESERCIZIO) SONO GENERATI DA CONFERIMENTI INDEN...
LE RINUNCE COME GLI APPORTI DEI SOCI ASSUMONO RILEVAN-ZA DALLA DATA IN CUI VENGONO EFFFETTUATE CON DATA CER-TA. NEGLI ANNI...
• PER DISPOSIZIONE DI LEGGE NON UTILIZZABILI NE’ PER LADISTRIBUZIONE AI SOCI, NE’ PER LA COPERTURA DI PERDITE, NE’PER L’AU...
GLI ACCANTONAMENTI A RISERVA RILEVANO PER L’INTERO IM-PORTO DALL’ESERCIZIO IN CUI LE RISERVE RISULTANO INCRE-MENTATE.DECRE...
DEVE ESSERE PROCEDUTO ALLA STERILIZZAZIONE DI:• CONFERIMENTI IN DENARO PROVENIENTI DA SOGGETTI ESTERI,SE CONTROLLATI DA SO...
LIMITE DEL PATRIMONIO NETTO.LA BASE DELL’AGEVOLAZIONE ACE, AL NETTO DELLE RIDUZIONI ESTERILIZZAZIONI NON PUO’ ECCEDERE IL ...
RESTANO VALIDE LE NORME RELATIVE ALLE RIDUZIONI E STERI-LIZZAZIONI ANTIELUSIVE STABILITE PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI.DEDUZ...
REGIME DEL CONSOLIDATO FISCALEIL REGIME DEL TRASFERIMENTO DELL’AGEVOLAZIONE AL GRUPPOE’ OBBLIGATORIO (COME PER LE PERDITE)...
OPERAZIONI DI FUSIONE E SCISSIONE E L’ACENELLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE L’INCORPORANTE AG-GIUNGERA’ ALLA PROPRIA ACE GLI...
RICONOSCIMENTO DEI CREDITI                DI IMPOSTARELATIVI AD ANNUALITA’ IN CUI LE   DICHIARAZIONI RISULTANO            ...
I CREDITI IVA RIPORTATI DA PRECEDENTI ESERCIZI, IN CUI RI-SULTI OMESSA LA DICHIARAZIONE FISCALE, GENERANO L’INVIODA PARTE ...
IN PRESENZA DI CONTENZIOSO L’UFFICIO DEVE SOSTENERE,SE IL CONTRIBUENTE HA PRESENTATO LA RELATIVA DOCU-MENTAZIONE:• LA LEGI...
LE CONTROVERSIE IN ESAME , SE DI VALORE INFERIORE A €20.000,00, POSSONO ESSERE DEFINITE MEDIANTE UN ACCORDODI MEDIAZIONE C...
CONTENZIOSO      TRIBUTARIO      PER GLI ATTI DELLA        RISCOSSIONECIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N° 12/E DEL             12...
IN LINEA GENERALE IL DEBITORE CHE INTENDE IMPUGNARE DI-   NANZI AL GIUDICE TRIBUTARIO ATTI RIGUARDANTI LA RISCOS-   SIONE,...
NEL CASO CHE IL CONTRIBUENTE PROPONGA IL RICORSO SOLOCONTRO L’UFFICIO PER QUESTIONI CONCERNENTI ESCLUSIVA-MENTE LA LEGITTI...
L’ISTITUTO DELLAMEDIAZIONE TRIBUTARIA       ASPETTI OPERATIVIART. 39, COMMA 9, D.L. N° 98 DEL 06.07.2011     CIRCOLARE N° ...
L’ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA E’ UNO STRUMEN-TO DEFLATIVO DEL CONTENZIOSO, ED HA LA FUNZIONE DI RI-CHIEDERE L’ANN...
CARATTERI DISTINTIVI CON ALTRI ISTITUTI DEFLATIVICON RIFERIMENTO ALL’AUTOTUTELA E ALL’ACCERTAMENTO CONADESIONE, LA MEDIAZI...
AMBITO DI APPLICAZIONELA MEDIAZIONE TRIBUTARIA E’ UN ISTITUTO DIVERSO DALLAMEDIAZIONE CIVILE IN QUANTO QUEST’ULTIMA MIRA A...
IN MERITO ALLA TIPOLOGIA DELL’ATTO IMPUGNATO SI DEVEPRECISARE CHE L’ISTITUTO E’ APPLICABILE ALLE CONTROVER-SIE RELATIVE AD...
NON SONO OGGETTO DI MEDIAZIONE TRIBUTARIA TUTTI GLIATTI NON EMESSI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE, CIOE’:CARTELLA ESATTORIALE,...
VALORE DELLA CONTROVERSIALA MEDIAZIONE SI RIFERISCE A CONTROVERSIE DI VALORENON SUPERIORE AD € 20.000,00.PER VALORE DI LIT...
IN CASO DI RETTIFICA DELLE PERDITE (RIDUZIONE OD AZZERAMEN-TO) IL VALORE DELLA LITE E’ DETERMINATO SULLA BASE DELLASOLA IM...
ENTRATA IN VIGORELA MEDIAZIONE RIGUARDA GLI ATTI SUSCETTIBILI DI RECLAMONOTIFICATI A DECORRERE DAL 01.04.2012 (OSSIA RICEV...
LA NOTIFICA DELL’ISTANZA DI MEDIAZIONE DETERMINA L’INIZIODEL TERMINE DILATORIO PER L’INSTAURAZIONE DELLA CONTRO-VERSIA.ENT...
LITICONSORZIO NECESSARIOSONO EMENDABILI ANCHE LE LITI CONCERNENTI LE IMPOSTE SULREDDITO DI SOCIETA’ DI PERSONE E DEI SOCI....
IN CASO DI COMPETENZA DI PIU’ UFFICI, LA MEDIAZIONE PRESEN-TATA DAL SOCIO DEVE ESSERE TRATTATA TENENDO CONTO DEL-LA DEFINI...
IL CONTRIBUENTE DEVE TENERE PRESENTE CHE:A) I MOTIVI ESPOSTI NELL’ISTANZA DEVONO COINCIDERE INTE-   GRALMENTE CON QUELLI D...
L’ISTANZA IN ESAME DEVE INDICARE:1) LA DIREZIONE NEI CUI CONFRONTI E’ AVVIATO IL PROCEDI-MENTO AMMINISTRATIVO,2) IL CONTRI...
E’ AMMISSIBILE LA REDAZIONE DI UN’UNICA ISTANZA CON RI-GUARDO A PIU’ ATTI IMPUGNABILI, IN FORMA SPECULARE ALLAREDAZIONE DI...
L’ISTANZA NON E’ ASSOGGETTABILE ALL’IMPOSTA DI BOLLO INQUANTO E’ ATTINENTE A PROCEDIMENTI CHE RIGUARDANO L’AP-PLICAZIONE D...
LA NOTIFICA VA FATTA A PENA DI INAMMISSIBILITA’:• ENTRO 60 GIORNI DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DELL’ATTO,• DOPO IL NOVANTES...
EFFETTI DELLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZAL’ATTO INTRODUTTIVO DI UN GIUDIZIO PRODUCE EFFETTI:A) SOSTANZIALI (ES. DECADENZA E...
• A PARTIRE DA QUELLO DI COMPIMENTO DEI 90 GIORNI DAL RI-CEVIMENTO DELL’ISTANZA DA PARTE DELLA DIREZIONE, SENZACHE SIA STA...
TRATTAZIONE DELL’ISTANZAL’ISTANZA PRODUCE L’ONERE ALL’UFFICIO DI PROCEDERE IN VIAPRELIMINARE ALL’ESAME DELLA CONTROVERSIA....
ESEMPI DI ISTANZA IMPROPONIBILE SONO:• VALORE LITE SUPERIORE A € 20.000,00,• VALORE LITE INDETERMINABILE,• ATTI RIGUARDANT...
E’ COMPITO DELL’UFFICIO VALUTARE LA SUSSISTENZA DEI SE-GUENTI PRESUPPOSTI:•INCERTEZZA DELLE QUESTIONI CONTROVERSE (LA CERT...
SINTESI OPERATIVAGLI OPERATORI ECONOMICI CHE SI AVVALGONO PER OBBLIGOALL’ISTITUTO DELLA MEDIAZZIONE SI DEVE CONSIGLIARE LA...
STUDI DI SETTOREOBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N°          30° DEL 11.07.2012PROVVEDIMENTO AGENZI...
SI DEVE RACCOMANDARE DI PROCEDERE ALLA COMPILAZIONEDEGLI STUDI DI SETTORE CON RIFERIMENTO ALL’ATTIVITA’ PRE-VALENTE ESERCI...
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I SOGGETTI CHE PRESTANO LAVORO ALL’ESTERO PER:• LO STATO ITALIANO E SUA SUDDIVISIONE, ENTO LOCALI,• ORGANIZZAZIONI INTERNA...
IMPOSTA SULLE ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO DAPERSONE FISICHE RESIDENTI IN ITALIA.RIENTRANO TUTTE LE ATTIVITA’...
BASE IMPONIBILEIL VALORE DELLE ATTIVITA’ FINAANZIARIE E’ QUELLO DI MERCATOALLA FINE DI CIASCUN ESERCIZIO, O AL TERMINE DEL...
SOCIETA’ IN PERDITA        SISTEMATICAINDIVIDUAZIONE DELLE SITUAZIONI OGGETTIVE CHE PERMETTONO DI  NON PRESENTARE L’ISTANZ...
LE SOCIETA’ IN PERDITA SISTEMATICA (TRE ANNI DI FILA) SONOCONSIDERATE SOCIETA’ NON OPERATIVE. PER NON ESSERE CON-SIDERATE ...
• SOCIETA’ CHE DETENGONO PARTECIPAZIONI, ISCRITTE IN BILAN-CIO ESCLUSIVAMENTE FRA LE PARTECIPAZIONI FINANZIARIE,SVOLGENTI ...
• SOCIETA’ CHE ESERCITANO ESCLUSIVAMENTE ATTIVITA’ AGRI-COLA (ART. 2135 C.C.),• SOCIETA’ CHE RISULTANO CONGRUE E COERENTI ...
ALTRE DISPOSIZIONI    NORMATIVE  SINTESI OPERATIVA
1. MODELLO DI ADESIONE ALLA DISCIPLINA DI DEROGA ALLE   LIMITAZIONI DI TRASFERIMENTO DEL DENARO CONTANTE.CON PROVVEDIMENTO...
TUTTI COLORO CHE AVEVANO INVIATO LA RELATIVACOMUNICAZIONE IN PRECEDENZA, DDOVEVANO RIPRESENTARELA COMUNICAZIONE CON IL NUO...
4. MODALITA’ DI COMPILAZIONE MODELLO DI COMUNICAZIONEDATI CONTENUTI NELLE DICHIARAZIONI D’INTENTO (AGENZIA EN-TRATE, RISOL...
5. MODELLO IVA TR PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO O UTILIZZOPER LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE.CON PROVVEDIMENT...
Adempimenti tributari in scadenza 2012 [ripristinato]
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Adempimenti tributari in scadenza 2012 [ripristinato]

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1. ADEMPIMENTI IN SCADENZA
- I Beni concessi in godimento a familiari o Soci (Circolare 24/E del 15.06.2012)
- La scadenza per l’invio telematico delle Dichiarazioni Fiscali anno 2011 (Modello UNICO 2012)
- Gli Studi di Settore e le Comunicazioni dell’Agenzia Entrate: aspetti operativi
- Sintesi sulla tassazione delle Rendite Finanziarie nel 2012;
- La disapplicazione delle disposizioni sulle Società di comodo in presenza di Perdite sistematiche (Provvedimento n. 87956 del 11.06.2012 – Circolare n. 23/E del 11.06.2012)
- Applicazione Agevolazione ACE alle Imprese: aspetti operativi (Provvedimento n. 40186 del 16.03.2012)
- Modificazioni alla procedura di trasferimento denaro contante (Provvedimento n. 89780 del 02.07.2012)
- Proroga termini Comunicazioni Soggetti svolgenti attività di locazione e noleggio (Provvedimento n. 94713 del 25.06.2012)
- Regole applicative Immobili situati all’estero (Circolare n. 28/E del 02.07.2012)
- Nuovo Modello AA9/11 (Provvedimento del 18.05.2012);
2. RISPOSTE A QUESITI.

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Adempimenti tributari in scadenza 2012 [ripristinato]

  1. 1. GRUPPO DI STUDIO AMMINISTRAZIONE AZIENDALE ADEMPIMENTI TRIBUTARI IN SCADENZA Relatore: Dr. Renzo PRAVISANO Venerdì 7 settembre 2012 Ore 9.30 Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor Area Gruppi di Studio
  2. 2. BENI CONCESSI IN GODIMENTO AI SOCI O FAMILIARI DELL’IMPRENDITORE O DEL SOCIO ART. 2 D.L. N° 138 DEL 13 AGOSTO 2011 PROVVEDIMENTO AG. ENTRATE N° 166485 DEL 16.11.2011PROVVEDIMENTO AG. ENTRATE N° 2012/37049 DEL 13.03.2012 CIRCOL. N° 24/E del 15.06.2012 – AG. ENTRATE - ROMA
  3. 3. INTRODUZIONELE NORME HANNO LO SCOPO DI CONTRASTARE IL FENOMENODELLA CONCESSIONE IN GODIMENTO DI BENI (ANCHE IN FORMANON CONTINUATIVA) RELATIVI ALL’IMPRESA A SOCI O FAMILIARIDELL’IMPRENDITORE PER FINI PRIVATI (CIOE’ PERSONALI O FAMI-LIARI), SENZA ALCUN CORRISPETTIVO O CON UN CORRISPETTIVOINFERIORE A QUELLO DELLA LIBERA CONTRATTAZIONE.IL LEGISLATORE HA STABILITO L’ESISTENZA DI:• UN REDDITO DIVERSO DETERMINATO DALLA DIFFERENZA FRA ILVALORE DI MERCATO DEL DIRITTO DI GODIMENTO ED IL CORRI-SPETTIVO EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTO O (PATTUITO), A CA-RICO DEL SOGGETTO UTILIZZATORE DEI BENI,• INDEDUCIBILITA’ DEI COSTI SOSTENUTI PER TALI BENI , PER ILSOGGETTO CONCEDENTE.SI DEVE PRECISARE CHE TALE UTILIZZO SI DIFFERENZIA DALLOAUTOCONSUMO E DALL’ASSEGNAZIONE DEI BENI AI SOCI, INQUANTO IN QUESTI CASI I BENI NON FUORIESCONO DAL REGIMEDI IMPRESA.
  4. 4. CON PROVVEDIMENTO N° 166485 DEL 16.11.2011 SONO STATIINIZIALMENTE STABILITI LE MODALITA’ ED I TERMINI PER LACOMUNICAZIONE ALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA DEI DATI RE-LATIVI AI BENI DELL’IMPRESA:• CONCESSI IN GODIMENTO AI SOCI O FAMILIARI, O• ASSUMANO QUALSIASI FORMA DI FINANZIAMENTO O CAPI-TALIZZAZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA’ CONCEDEN-TE.LA COMUNICAZIONE PUO’ ESSERE PREDISPOSTA:• DALL’IMPRESA CONCESSIONARIA DEI BENI,• DALL’IMPRESA CONCEDENTE, DAL SOCIO O DAL FAMILIA-RE DELL’IMPRENDITORE.I BENI OGGETTO DI COMUNICAZIONE SONO: IMMOBILI, AU-TOVETTURE, UNITA’ DA DIPORTO, AEROMOBILI, ALTRO VEI-COLO, ALTRI BENI SE DI IMPORTO SUPERIORE AD € 3.000,00.
  5. 5. LA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE INVIATA IN VIA INFORMATICA EDEVE CONTENERE I SEGUENTI ELEMENTI:• CODICE FISCALE, DATI ANAGRAFICI E STATO ESTERO PER LEPERSONE FISICHE,• CODICE FISCALE, DENOMINAZIONE E COMUNE DEL DOMICILIO FI-SCALE O STATO ESTERO DI RESIDENZA PER GLI ALTRI SOGGETTI,• TIPOLOGIA DI UTILIZZAZIONE DEL BENE,• TIPOLOGIA O IDENTIFICATIVO DEL CONTRATTO E RELATIVA DA-TA DI STIPULA,• CATEGORIA DEL BENE, DATA DELLA CONCESSIONE (INIZIO E FI-NE), CORRISPETTIVO E RELATIVO VALORE DI MERCATO,• AMMONTARE DEI FINANZIAMENTI E CAPITALIZZAZIONI.LA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE INVIATA ENTRO IL 31.03 DELLOANNO SUCCESSIVO RISPETTO A QUELLO DI CHIUSURA DEL PERIO-DO D’IMPOSTA IN CUI I BENI SONO CONCESSI IN GODIMENTO. LAPRIMA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE INVIATA TELEMATICAMEN-TE ENTRO IL 15.10.2012 (PROVV. DEL 13.03.2012).
  6. 6. LA COMUNICAZIONE DEVE VENIRE ANCHE RIPRESENTATA ENTROIL 31.03 DELL’ANNO, RELATIVAMENTE AI BENI COMUNICATI INPRECEDENZA, PER CUI NEL PERIODO D’IMPOSTA PRECEDENTE E’CESSATO IL DIRITTO DI GODIMENTO.I DATI E LE NOTIZIE SARANNO RACCOLTI SU SCALA NAZIONALEALLO SCOPO DI POTER VALUTARE LA CAPACITA’ CONTRIBUTIVADEI SINGOLI SOGGETTI DETENTORI.LE PROCEDURE DI ANNULLAMENTO DELLE COMUNICAZIONI SO-NO CONSENTITE SOLO SE RISULTANO INVIATE ENTRO 30 GIORNIDALLA DATA INDICATA NELLA RICEVUTA TELEMATICA.L’INTERVENTO NORMATIVO HA LO SCOPO DI:• RAFFORZARE LE MISURE CHE PRESIEDONO IL RECUPERO DEL-LA BASE IMPONIBILE NON DICHIARATA,• RIPORTARE L’INTESTAZIONE DEI BENI ALL’EFFETTIVO UTILIZZA-TORE, SCORAGGIANDO L’OCCULTAMENTO, ANCHE ATTRAVERSOLO SCHERMO SOCIETARIO, DI BENI CHE DI FATTO VENGONO PO-STI NELLA DISPONIBILITA’ DEI SOCI O DEI FAMILIARI DELL’IM-PRENDITORE.
  7. 7. AMBITO SOGGETTIVO.SONO INTERESSATI AL PROVVEDIMENTO I SEGUENTI SOGGETTI UTI-LIZZATORI:• SOCI, RESIDENTI E NON RESIDENTI NELLO STATO, DI SOCIETA’ EDENTI PRIVATI DI TIPO ASSOCIATIVO RESIDENTI SVOLGENTI UN’ ATTI-VITA’ COMMERCIALE,• FAMILIARI, RESIDENTI E NON, NELLO STATO, DELL’IMPRENDITOREINDIVIDUALE RESIDENTE NELLO STATO, OSSIA IL CONIUGE, I PARENTIFINO AL TERZO GRADO, GLI AFFINI ENTRO IL SECONDO GRADO;• SOGGETTI RESIDENTI E NON RESIDENTI CHE UTILIZZANO NELLASFERA PRIVATA IL GODIMENTO DEI BENI DELLA SUA IMPRESA COM-MERCIALE RESIDENTE NELLO STATO,• FAMILIARI DI SOCI OD ASSOCIATI, RESIDENTI E NON RESIDENTI, DISOCIETA’ ED ENTI PRIVATI DI TIPO ASSOCIATIVO RESIDENTI,• SOCI E LORO FAMILIARI CHE RICEVANO IN GODIMENTO BENI DA SO-CIETA’ CONTROLLATE O COLLEGATE (ART. 2359 C.C.).SONO ESCLUSI DALL’APPLICAZIONE DELLA NORMA I SOGGETTI UTI-LIZZATORI CHE NON SONO TITOLARI DI REDDITO DIVERSO.
  8. 8. SOGGETTI CONCEDENTI CHE RIENTRANO NELLA NORMATIVA SONO• IMPRENDITORE INDIVIDUALE,• SOCIETA’ PERSONALI (SNC, SAS, SDF, SOC. ARMAMENTO),• SOCIETA’ DI CAPITALI ED ASSIMILATE (SPA, SRL, SAPA, COOPE-RATIVE, SOCIETA’ CONSORTILI), OPERATIVE E NON,• STABILI ORGANIZZAZIONI IN ITALIA DI SOCIETA’ NON RESIDENTI,• ENTI PRIVATI DI TIPO ASSOCIATIVO LIMITATAMENTE AI BENI RELA-TIVI ALLA SFERA COMMERCIALE.SONO ESCLUSE LE SOCIETA’ SEMPLICI E GLI ENTI ESCLUSIVAMEN-TE NON COMMERCIALI, LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI, LE SO-CIETA’ ESTERE SENZA STABILE ORGANIZZAZIONE IN ITALIA.AMBITO OGGETTIVOIN LINEA GENERALE RIENTRANO NELLA NORMA I: BENI STRUMEN-TALI, BENI MERCE, IMMOBILI-PATRIMONIO. PER GLI IMPRENDITORIINDIVIDUALI SI CONSIDERANO RELATIVI ALL’IMPRESA I BENI INDI-CATI NELL’INVENTARIO (ART. 65 TUIR). PER LE SOCIETA’ RIENTRA-NO TUTTI I BENI A LORO APPARTENENTI.
  9. 9. PER LE SOCIETA’ DI FATTO ASSUMONO RILEVANZA I BENI-MER-CE ED I BENI STRUMENTALI, COMPRESI QUELLI ISCRITTI AI PUB-BLICI REGISTRI A NOME DEI SOCI ED UTILIZZATI ESCLUSIVAMEN-TE COME STRUMENTALI PER L’ESERCIZIO DELL’IMPRESA.SOTTO IL PROFILO OGGETTIVO I BENI OGGETTO DELLA NORMASONO QUELLI PER CUI HA LA DISPONIBILITA’:• POSSEDUTI IN PROPRIETA’ OD IN BASE AD UN DIRITTO REALEDI GODIMENTO (USO, USUFRUTTO, ABITAZIONE, ENFITEUSI),• DETENUTI IN LOCAZIONE ANCHE FINANZIARIA, NOLEGGIATI ORICEVUTI IN COMODATO,DI IMPORTO SUPERIORE AD € 3.000,00.SONO ESCLUSI DALL’OBBLIGO DELLA COMUNMICAZIONE I BENIDI SOCIETA’ ED ENTI PRIVATI DI TIPO ASSOCIATIVO SVOLGENTIATTIVITA’ COMMERCIALE, CONCESSI IN GODIMENTO A ENTI NONCOMMERCIALI SOCI, CHE LI UTILIZZANO PER FINI ESCLUSIVA-MENTE ISTITUZIONALI. SONO ALTRESI’ ESCLUSI GLI ALLOGGIDELLE SOCIETA’ COOPERATIVE EDILIZIE DI ABITAZIONE A PRO-PRIETA’ INDIVISA DATO IL LORO SCOPO MUTUALISTICO.
  10. 10. DETERMINAZIONE DEL REDDITO DIVERSOIL REDDITO PER L’UTILIZZO NON AZIENDALE DEI BENI E’ COSTI-TUITO DALLA DIFFERENZA TRA IL VALORE DI MERCATO DEL DI-RITTO DI GODIMENTO ED IL CORRISPETTIVO ANNUO RELATIVO ALGODIMENTO DEL BENE.IL VALORE DI MERCATO DEL DIRITTO DI GODIMENTO DEVE IN-TENDERSI IL SUO VALORE NORMALE, DETERMINATO CON RIFERI-MENTO A CRITERI OGGETTIVI, CIOE’:• DA SPECIFICI PROVVEDIMENTI, SE I PREZZI SONO SOGGETTI ADUNA DISCIPLINA LEGALE,• DAL PREZZO NORMALMENTE PRATICATO DAL FORNITORE, O DAQUELLO DESUNTO DAI TARIFFARI O MERCURIALI, O SULLA BASEDI ESPERIENZE DI MERCATO.IN ASSENZA DI UTILIZZO DEI SUDDETTI CRITERI IL CORRISPETTIVOPUO’ ESSERE DETERMINATO CON APPOSITA PERIZIA, O DA APPO-SITA CERTIFICAZIONE SCRITTA DI DATA CERTA ANTECEDENTEALLA DATA DI INIZIO DELL’UTILIZZAZIONE DEL BENE, INDIPENDEN-TEMENTE DALLA DURATA DI UTILIZZO.
  11. 11. INDEDUCIBILITA’ DEI COSTI PER L’IMPRESA CONCEDENTESONO INDEDUCIBILI I COSTI PER L’ACQUISTO DEI BENI CONCESSIIN GODIMENTO, NONCHE’ LE SPESE DI MANUTENZIONE ORDINA-RIA E STRAORDINARIA, LE SPESE DI GESTIONE E TUTTE LE AL-TRE SPESE AD ESSI RELATIVE.IN PRESENZA DI BENI A DEDUCIBILITA’ FISCALE LIMITATA (ES.AUTOVEICOLI), SI DOVRA’ TENERE CONTO DELLA DIFFERENZATRA IL VALORE DI MERCATO DEL DIRITTO ED IL CORRISPETTIVOPATTUITO E TASSATO DALLA SOCIETA’, RAPPORTANDO IL RELA-TIVO VALORE AL PERIODO DI GODIMENTO. ALLO STESSO MODODA COMPUTATO IL RELATIVO AMMORTAMENTO.IN CASO CHE IL BENE VENGA CONCESSO IN GODIMENTO AI SOCIO LORO FAMILIARI DI UNA SOCIETA’ PERSONALE O DI UNA SRLCON OPZIONE PER IL REGIME DELLA TRASPARENZA FISCALE, ILMAGGIORE REDDITO DELLA SOCIETA’ DERIVANTE DALL’INDEDU-CIBILITA’ DI DETTI COSTI VERRA’ IMPUTATO ESCLUSIVAMENTE AISOCI UTILIZZATORI (ANCHE SE LO STESSO VIENE UTILIZZATO DAIPROPRI FAMILIARI).
  12. 12. BENI CONSIDERATI FRINGE BENEFITSLE NORME IN ESAME NON TROVANO APPLICAZIONE NEI CONFRON-TI DEI SOGGETTI UTILIZZATORI CHE SIANO DIPENDENTI DELLA SO-CIETA’ O DELL’IMPRESA INDIVIDUALE, O SIA UN LAVORATORE AU-TONOMO.ENTRATA IN VIGORE (CONSEGUENZE REDDITUALI)LE DISPOSIZIONI IN ESAME ENTRANO IN VIGORE:• PER I SOGGETTI CON ESERCIZIO COINCIDENTE CON L’ANNO SO-LARE: DAL 01.01.2012,• PER I SOGGETTI CON ESERCIZIO NON COINCIDENTE CON L’ANNOSOLARE:A DECORRERE DAL PERIODO D’IMPOSTA SUCCESSIVO AQUELLO IN CORSO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEG-GE (CIOE’ SUCCESSIVO AL 18.09.2011).PER L’EVENTUALE CALCOLO DEGLI ACCONTI I SOGGETTI COIN-VOLTI DEBBONO CALCOLARLI ASSUMENDO COME IMPOSTA QUEL-LA CHE SI SAREBBE DETERMINATA APPLICANDO LE DISPOSIZIONINEL PERIODO D’IMPOSTA PRECEDENTE (PER I SOGGETTI CON AN-NO SOLARE, L’ANNO 2011).
  13. 13. ANCHE SE LE CONSEGUENZE REDDITUALI HANNO EFFICACIA DAL2012. L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA PREVISTO L’OBBLIGO DICOMUNICAZIONE GIA’ PER LE ASSEGNAZIONI IN ESSERE NEL 2011,ANCHE SE CESSATE PRIMA DEL 31.12.2011.UN PROBLEMA PARTICOLARE RIGUARDA LA COMUNICAZIONE DEIFINANZIAMENTI ED APPORTI DEI SOCI, IN QUANTO NON COSTITUI-SCE UN OBBLIGO ESPLICITAMENTE PREVISTO DALLA LEGGE.INOLTRE TALE COMUNICAZIONE NON DOVREBBE ESSERE FATTADA COLORO CHE NON HANNO CONCESSO AI SOCI BENI DI ALCUNGENERE.SI ATTENDONO AL RIGUARDO I CHIARIMENTI DA PARTE DELLAAMMINISTRAZIONE FINANZIARIA.IN ASSENZA DI TALI PFRECISAZIONI LE IMPRESE E GLI ENTI COM-MERCIALI DOVRANNO PRESENTARE LA COMUNICAZIONE ANCHEPER I FINANZIAMENTI ED APPORTI DEI SOCI INDICATI SEPARATA-MENTE NEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2011.IN PRESENZA DI UN CORRISPETTIVO CONGRUO (VALORE DIMERCATO) SUSSISTE IL REQUISITO DELL’INERENZA DEI COSTI.
  14. 14. APPLICAZIONE DELL’ACE NELLO ESERCIZIO 2011 AIUTO ALLAC RESCITA ECONOMICA (ALLOWANCE FOR CORPORATE EQUITY) ART. 1 D.L. N° 201 DEL 06.12.2011 D.M. 14.03.2012
  15. 15. POSSONO USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE IN PAROLA:A) LE SOCIETA’ DI CAPITALI (SPA, SAPA, SRL), LE SOCIETA’ COO- PERATIVE, GLI ENTI COMMERCIALI SOGGETTI ALL’IRES;B) LE SOCIETA’ PERSONALI (SNC, SAS, SOC. FATTO) E LE IMPRE- SE INDIVIDUALI IN CONTABILITA’ ORDINARIA (PER OPZIONE OD OBBLIGO).NON POSSONO BENEFICIARE DELL’AGEVOLAZIONE LE SOCIETA’ FALLITE, IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA O IN AM- MINISTRAZIONE STRAORDINARIA.LE SOCIETA’ CHE HANNO OPTATO PER LA TONNAGE TAX (ART. 155 TUIR), UTILIZZO DI NAVI CON PIU’ DI 100 TONN. DI STAZZA DESTINATE ALL’ATTIVITA’ DI TRASPORTO DI MERCI E PASSEG- GERI, SOCCORSO, RIMORCHIO, ASSISTENZA MARITTIMA IN AL- TO MARE, POSSONO APPLICARE L’AGEVOLAZIONE IN ESAME SOLO SE I RICAVI DELL’ATTIVITA’ ESERCITATA IN TALE REGIME NON SONO PREVALENTI RISPETTO AL RELATIVO TOTALE.TALE AGEVOLAZIONE NON COMPETE PER IL REDDITO IMPONIBILE DEL CFC (167 TUIR) DA IMPUTARE AI SOCI PER TRASPARENZA.
  16. 16. ACE PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI
  17. 17. GLI INCREMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 2010 (SENZA CONSIDERAREL’UTILE DI DETTO ESERCIZIO) SONO GENERATI DA CONFERIMENTI INDENARO (RAGGUAGLIATI AD ANNO) E DA ACCANTONAMENTI DI UTILIA RISERVE DISPONIBILI.INCREMENTI RILEVANTIESSI VENGONO GENERATI DA DUE CATEGORIE:• ACCANTONAMENTI DI UTILI A RISERVE DISPONIBILI,• CONFERIMENTI IN DENARO.NON SONO DA CONSIDERARE AUMENTI DI CAPITALE: LE RIVALUTAZIO-NI ISCRITTE IN BILANCIO, I CONFERIMENTI IN NATURA (ANCHE DI AZIENDE), IVALORI DI CONCAMBIO PER FUSIONE O SCISSIONE.I CONFERIMENTI IN DENARO SONO COSTITUITI DALLE SEGUENTI VO-CI: AUMENTO DI CAPITALE CON VERSAMENTI IN DENARO (CON DELIBERASUCCESSIVA AL 31.12.2010), CONVERSIONE DI OBBLIGAZIONI IN CAPITALESOCIALE, VERSAMENTI A TITOLO DI RISERVA DI SOVRAPPREZZO AZIONI OQUOTE, O DI INTERESSI DI CONGUAGLIO, VERSAMENTI EFFETTUATI DAI SOCISENZA OBBLIGO DI RESTITUZIONE (C/ CAPITALE, FONDO PERDUTO, ECC.),RINUNCE (IN FORMA CERTA) DEI SOCI ALLA RESTITUZIONE DI CREDITI, COM-PENSAZIONE DI CREDITI PER AUMENTO CAPITALE SOCIALE.
  18. 18. LE RINUNCE COME GLI APPORTI DEI SOCI ASSUMONO RILEVAN-ZA DALLA DATA IN CUI VENGONO EFFFETTUATE CON DATA CER-TA. NEGLI ANNI SUCCESSIVI A QUELLO DI EFFETTUAZIONE, AS-SUMERA’ RILIEVO L’INTERO AMMONTARE.NON INCREMENTANO LA BASE ACE GLI APPORTI EFFETTUATI:• A TITOLO DI FINANZIAMENTO ANCHE INFRUTTIFERO,• A FRONTE DI EMISSIONE DI STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPA-TIVI (ART. 2346, 6° COMMA, C.C.).UTILI DESTINATI A RISERVAL’UTILE TRATTENUTO IN AZIENDA SI CONSIDERA AI FINI ACE SO-LO SE DESTINATO A RISERVE DIVERSE DA QUELLE NON DISPO-NIBILI, LE QUALI SONO:• FORMATE CON UTILI NON REALMENTE CONSEGUITI (ART. 2433C.C.), COME: RISERVA PER VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI CONIL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (ART. 2426 C.C.), RISERVA DI VALU-TAZIONE AL FAIR VALUE DEI SOGGETTI IAS, LE RISERVE DI RIVALUTA-ZIONE (ISCRITTE IN DEROGA ALL’ART. 2423 C.C.), RISERVE PER UTILI SUCAMBI NON REALIZZATI (ART. 2426 C.C.);
  19. 19. • PER DISPOSIZIONE DI LEGGE NON UTILIZZABILI NE’ PER LADISTRIBUZIONE AI SOCI, NE’ PER LA COPERTURA DI PERDITE, NE’PER L’AUMENTO DEL CAPITALE (ES RISERVA PER AZIONI PROPRIEIN PORTAFOGLIO).TALI RISERVE NON INCREMENTANO LA BASE ACE.DALL’ESAME DEL DECRETO MINISTERIALE SONO DA CONSIDERARENEL CALCOLO DELL’INCREMENTO ACE LE DESTINAZIONI DI UTILI A:• RISERVA LEGALE E RISERVA INDIVISIBILE DELLE COOPERATIVE,• RISERVE STATUTARIE, IN QUANTO I VINCOLI NON DERIVANO DADISPOSIZIONI DI LEGGE,• UTILI A NUOVO (UTILI ESERCIZI PRECEDENTI DA DISTRIBUIRE),• RISERVE FINALIZZATE A COPERTURA DI PERDITE,• RICLASSIFICAZIONE DI RISERVE INDISPONIBILI IN RISERVE DISPO-NIBILI (MENTRE PRODUCONO UNA RIDUZIONE DELLA BASE ACE IPASSAGGI DA RISERVE DISPONIBILI IN INDISPONIBILI - es. CREA-ZIONE DI UNA RISERVA PER AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO CONUNA RISERVA STRAORDINARIA-).
  20. 20. GLI ACCANTONAMENTI A RISERVA RILEVANO PER L’INTERO IM-PORTO DALL’ESERCIZIO IN CUI LE RISERVE RISULTANO INCRE-MENTATE.DECREMENTI E STERILIZZAZIONI DELLA BASE ACEDIMINUISCONO LA BASE ACE:• RIDUZIONI DI PATRIMONIO CON ATTRIBUZIONE AI SOCI IN DENA-RO OD IN NATURA (DISTRIBUZIONI DI RISERVE DI UTILI O DI CA-PITALE, RIMBORSI DI CAPITALE) A PARTIRE DALL’INIZIO DELL’E-SERCIZIO IN CUI SI SONO VERIFICATI (CIOE’ CON RIFERIMENTOALLA DELIBERA DI DISTRIBUZIONE E NON ALLA DATA DELL’EF-FETTIVA DISTRIBUZIONE O RIMBORSO),• CONFERIMENTI IN DENARO IN FAVORE DI SOGGETTI CONTROL-LATI O SOTTOPOSTI A CONTROLLO RESIDENTI (A TITOLO DEFINI-TIVO ANCHE SE DETERMINATE AL TERMINE DELL’ESERCIZIO ONEGLI ESERCIZI SUCCESSIVI), AL FINE DI EVITARE CHE L’AGEVO-LAZIONE VENGA UTILIZZATA DA PIU’ SOCIETA’ PER LO STESSOAPPORTO DI CAPITALE (NON VANNO CONSIDERATI IN DIMINUZIO-NE I CONFERIMENTI A SOCIETA’ CONTROLLATE ESTERE).
  21. 21. DEVE ESSERE PROCEDUTO ALLA STERILIZZAZIONE DI:• CONFERIMENTI IN DENARO PROVENIENTI DA SOGGETTI ESTERI,SE CONTROLLATI DA SOGGETTI RESIDENTI (INDIFFERENTEMENTE SE ISOGGETTI ESTERI SONO RESIDENTI IN PAESI WHITE O BLACK LIST),• CONFERIMENTI IN DENARO PROVENIENTI DA SOGGETTI DOMICI-LIATI IN PAESI EXTRA WHITE LIST, CIOE’ IN PAESI NON COMPRESINELLA LISTA DEL D.M. 04.09.1996,• CORRISPETTIVI PER L’ACQUISTO O L’INCREMENTO DI PARTECIPA-ZIONI IN SOCIETA’ CONTROLLATE GIA’ APPAARTENENTI A SOCIETA’CONTROLLANTI, CONTROLLATE O SOTTOPOSTE A COMUNE CON-TROLLO, SE PRECEDENTI AL 01.01.2011,• CORRISPETTIVI PER ACQUISTO DI AZIENDE E RAMI AZIENDALI CE-DUTI DA ALTRE SOCIETA’ DEL GRUPPO, SE PRECEDENTI AL01.01.2011,• INCREMENTO DI CREDITI DI FINANZIAMENTO VERSO SOGGETTICONTROLLATI, CONTROLLANTI O SOTTOPOSTI A COMUNE CON-TROLLO, RISPETTO AL SALDO ESISTENTE IN BILANCIO AL31.12.2010 (INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO ISCRIZIONE COMEIMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE O ATTIVO FINANZIARIO).
  22. 22. LIMITE DEL PATRIMONIO NETTO.LA BASE DELL’AGEVOLAZIONE ACE, AL NETTO DELLE RIDUZIONI ESTERILIZZAZIONI NON PUO’ ECCEDERE IL PATRIMONIO NETTO RI-SULTANTE DAL BILANCIO AL NETTO DELLA RISERVA PER ACQUI-STO DI AZIONI PROPRIE.SI DEVE PRECISARE CHE LE PERDITE NON RIDUCONO LA BASEACE, IN QUANTO VENGONO ADDOSSATE PREVENTIVAMENTE ALPATRIMONIO PREESISTENTE CHE NON VALE PER L’AGEVOLAZIO-NE.UNA SOCIETA’ CHE SUBIUSCE RIPETUTAMENTE DELLE PERDITEPARI AL PATRIMONIO NETTO ORIGINARIO, INTEGRALMENTE CO-PERTE DAI SOCI, BENEFICIA DI FATTO DELL’AGEVOLAZIONE SOLOIL PRIMO VERSAMENTO.ACE PER LE IMPRESE INDIVIDUALI E SOCIETA’ PERSONALIIN LINEA GENERALE BENEFICIANO DELL’AGEVOLAZIONE ANCHELE IMPRESE IN REGIME IRPEF SE SONO IN CONTABILITA’ ORDINA-RIA. LA BASE DELL’AGEVOLAZIONE E’ COSTITUITA DALL’INTEROIMPORTO DEL PATRIMONIO NETTO, COMPRESI: IL RISULTATO DIESERCIZIO, LE RISERVE INDISPONIBILI O DA UTILI NON REALIZZATI.
  23. 23. RESTANO VALIDE LE NORME RELATIVE ALLE RIDUZIONI E STERI-LIZZAZIONI ANTIELUSIVE STABILITE PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI.DEDUZIONE ACEL’AGEVOLAZIONE CONSISTE IN UNA DEDUZIONE CHE PER IL TRI-ENNIO 2011 – 2012 – 2013 E’ PARI AL 3 %.NEL CASO CHE LA DEDUZIONE SUPERI IL REDDITO (O LA SOCIETA’RILEVA UNA PERDITA FISCALE), L’ECCEDENZA O L’INTERA DEDU-ZIONE VIENE RINVIATA AI SUCCESSIVI ESERCIZI PER ESSERE DE-DOTTA DAL RELATIVO FREDDITO SENZA ALCUN LIMITE TEMPORA-LE. ESSA NON GENERA UNA MAGGIORE PERDITA FISCALE MA VIE-NE RIPORTATA SEPARATAMENTE DAL RISULTATO NEGATIVO, SEN-ZA SCONTARE IL LIMITE QUANTITATIVO DELL’ 80 % PREVISTO PERLE PERDITE.IL RIPORTO DELL’AGEVOLAZIONE NELL’ESERCIZIO SUCCESSIVOGENERA CONTABILMENTE UN CREDITO FISCALE CHE VA RICOM-PRESO FRA I CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE. SI RICORDA CHETALE VALORE DEVE TROVARE RISCONTRI DI EFFETTIVITA’ NELBILANCIO E NELLA GESTIONE FUTURA POSITIVA.
  24. 24. REGIME DEL CONSOLIDATO FISCALEIL REGIME DEL TRASFERIMENTO DELL’AGEVOLAZIONE AL GRUPPOE’ OBBLIGATORIO (COME PER LE PERDITE) E VIENE FATTO FINO AL-LA CONCORRENZA DEL REDDITO DI GRUPPO. L’EVENTUALE ULTE-RIORE ECCEDENZA VIENE TRATTENUTA DALLA SINGOLA SOCIETA’E RIPORTATA AL SUO INTERNO CON LE REGOLE ORDINARIE.AL RIGUARDO SI DOVRA’ PROCEDERE ALLA RIELABORAZIONE DEL REGO-LAMENTO DI GRUPPO PER LA TASSAZIONE CONSOLIDATA, STABILENDOOLTRE ALLA REMUNERAZIONE DELLE DEDUZIONI ASSEGNATE AL GRUP-PO, ANCHE ADEGUATI CRITERI PER LA REGOLAMENTAZIONE DEGLI IM-PORTI SUPERIORI ALLA CAPIENZA DEL REDDITO DI GRUPPO .REGIME DELLA TRASPARENZA FISCALEUNA VOLTA AZZERATO IL REDDITO, LA SOCIETA’ DI CAPITALE AT-TRIBUISCE LE DEDUZIONI ECCEDENTI AI SOCI IN PROPORZIONE AL-LE QUOTE SOCIALI. IN CASO DI PICCOLE SRL LA DEDUZIONE RICE-VUTA DAL SOCIO PUO’ ABBATTERE ALTRI REDDITI DI IMPRESA.LE ECCEDENZE FORMATESI ANTERIORMENTE ALL’OPZIONE PER IL CONSO-LIDATO O LA TRASPARENZA NON SONO TRASFERIBILI AL GRUPPO O AISOCI
  25. 25. OPERAZIONI DI FUSIONE E SCISSIONE E L’ACENELLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE L’INCORPORANTE AG-GIUNGERA’ ALLA PROPRIA ACE GLI INCREMENTI PATRIMONIALINETTI REALIZZATI DALLE INCORPORATE.LE ECCEDENZE DI DEDUZIONE ACE RIPORTATE A NUOVO DALLESOCIETA’ FUSE SI TRASFERIRANNO ALL’INCORPORANTE CHELE UTILIZZERA’ IN RIDUZIONE DEL PROPRIO REDDITO.IN PRESENZA DI SCISSIONE LA BASE ACE ACCUMULATA E LEEVENTUALI ECCEDENZE DI DEDUZIONE RIPORTATE A NUOVOCOSTITUISCONO POSIZIONI SOGGETTIVE DA TRASFERIRE INPROPORZIONE AI PATRIMONI NETTI (ART. 173, COMMA 4, TUIR).NEL MODELLO UNICO L’INCENTIVO ACE VA CALCOLATO IN UNAPPOSITO RIQUADRO DEL MOD. RS. DOVRANNO AL RIGUARDOESSERE TENUTE PRESENTI LE INFORMATIVE PER LA CORRETTACOMPILAZIONE. LE PERSONE FISICHE DOVRANNO RIPORTAREL’AMMONTARE DELL’AGEVOLAZIONE NEL RIGO RN1 AL FINE DISCOMPUTARE L’AGEVOLAZIONE DAL REDDITO COMPLESSIVO.
  26. 26. RICONOSCIMENTO DEI CREDITI DI IMPOSTARELATIVI AD ANNUALITA’ IN CUI LE DICHIARAZIONI RISULTANO OMESSERISOLUZ. AGENZIA DELLE ENTRATE N° 74 DEL 19.04.2007 CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N° 23/E DEL 04.05.2010 CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N° 34/E DEL 06.08.2012
  27. 27. I CREDITI IVA RIPORTATI DA PRECEDENTI ESERCIZI, IN CUI RI-SULTI OMESSA LA DICHIARAZIONE FISCALE, GENERANO L’INVIODA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE DI UNA COMUNICA-ZIONE DI IRREGOLARITA’ CON LA CONTESTAZIONE DEL RIPORTODI TALE CREDITO E CON LA COMMINAZIONE DELLA SANZIONEPARI AL 30 % DEL MAGGIORE DEBITO DI IMPOSTA O DELLA MI-NORE ECCEDENZA DETRAIBILE.LA GIURISPRUDENZA HA AFFERMATO CHE DETTO CREDITO, NONESSENDO STATO DICHIARATO, NON E’ UTILIZZABILE IN DETRA-ZIONE DEL DEBITO D’IMPOSTA IN UNA DICHIARAZIONE SUCCES-SIVA.IN BASE AL PRINCIPIO DELLA NEUTRALITA’, ED IN OSSEQUIO AL-L’ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA U.E., IN PRESENZADI RISCONTRO DELL’EFFETTIVITA’ DEL CREDITO, IL CONTRI-BUENTE E’ AMMESSO AL RIMBORSO DELL’ECCEDENZA, CON LAPROCEDURA DELL’ART. 21 D. LGS. N° 546/1992.IL CONTRIBUENTE E’ AMMESSO A PRESENTARE ISTANZA DI RIM-BORSO IVA ENTRO DUE ANNI DAL PAGAMENTO CONSEGUENTEALLA LIQUIDAZIONE DELL’UFFICIO DELL’IVA.
  28. 28. IN PRESENZA DI CONTENZIOSO L’UFFICIO DEVE SOSTENERE,SE IL CONTRIBUENTE HA PRESENTATO LA RELATIVA DOCU-MENTAZIONE:• LA LEGITTIMITA’ DELL’OPERATO DELL’UFFICIO, E• L’IRRILEVANZA DELLA SUSSISTENZA O MENO DEL CREDITOIVA AL THEMA DECIDENDUM, CON• L’ESISTENZA DI UN CREDITO ILLEGITTIMAMENTECOMPENSA- TO PER ASSENZA DELLA DICHIARAZIONE.L’ISTANZA DI RIMBORSO PUO’ ESSERE PRESENTATA SOLODOPO CHE IL CONTRIBUENTE ABBIA EFFETTUATO IL PAGA-MENTO DELLE SOMME ISCRITTE A RUOLO, IN ESECUZIONEDELLE PRONUNCIE GIURISDIZIONALI.LA PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO E’ GIUSTIFICATA CON IL DI-RITTO AL RICONOSCIMENTO DELLE SANZIONI PECUNIARIE RE-LATIVE AL COMPORTAMENTO NON CORRETTO DEL CONTRI-BUENTE.
  29. 29. LE CONTROVERSIE IN ESAME , SE DI VALORE INFERIORE A €20.000,00, POSSONO ESSERE DEFINITE MEDIANTE UN ACCORDODI MEDIAZIONE CON CUI VIENDE DETERMINATO IL CREDITO IVAEFFETTIVAMENTE SPETTANTE AL CONTRIBUENTE, QUALORALO STESSO RICONOSCA LA LEGITTIMITA’ DELLE SANZIONI (RI-DOTTE AL 40 %) E DEGLI INTERESSI ISCRITTI A RUOLO. CIO’ INOSSEQUIO AI PRINCIPI DI ECONOMICITA’ E SPEDITEZZA DELL’A-ZIONE AMMINISTRATIVA.TALE PROCCEDURA PUO’ ESSERE ESEGUITA IN RELAZIONE AL-LE ISTANZE DI MEDIAZIONE PRESENTATE DAI CONTRIBUENTIAVVERSO LE CARTELLE DI PAGAMENTO.PER LE CONTROVERSIE SUPERIORI A € 20.000,00 LE ISTANZE DIMEDIAZIONE PRESENTATE DAI CONTRIBUENTI AVVEERSO LECARTELLE DI PAGAMENTO, POSSONO VENIRE DEFINITE IN SEDEDI CONCILIAZIONE GIUDIZIALE.ALLO STESSO MODO E’ POSSIBILE PROCEDERE IN CASO DICREDITI IRAP , IRPEF E IRES IN PRESENZA DI DICHIARAZIONIOMESSE.
  30. 30. CONTENZIOSO TRIBUTARIO PER GLI ATTI DELLA RISCOSSIONECIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N° 12/E DEL 12.04.2012
  31. 31. IN LINEA GENERALE IL DEBITORE CHE INTENDE IMPUGNARE DI- NANZI AL GIUDICE TRIBUTARIO ATTI RIGUARDANTI LA RISCOS- SIONE, DEVE RICORRERE:A) CONTRO L’AGENZIA SE CONTESTA VIZI DELL’ATTIVITA’ STES- SA, OSSIA LA LEGITTIMITA’ DELLA PRETESA,B) CONTRO L’AGENTE DELLA RISCOSSIONE SE CONTESTA VIZI DELL’ATTIVITA’ DELLO STESSO, CIOE’ RIFERITI ALL’ATTIVITA’ SVOLTA SUCCESSIVAMENTE ALLA CONSEGNA DEL RUOLO.L’AGENTE DELLA RISCOSSIONE E’ UN SOGGETTO LEGITTIMATO PASSIVO NEI GIUDIZI IN MERITO A: VIZI RELATIVI ALLA FORMA- ZIONE DELLA CARTELLA (ES. ERRORI DI INDIVIDUAZIONE DEL CONTRIBUENTE), VIZI DI NOTIFICA, MANCANZA DELLA SOTTO- SCRIZIONE O DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI EMISSIONE O DI NOTIFICAZIONE DELLA CARTELLA DI PAGA- MENTO.SE OGGETTO DELL’IMPUGNAZIONE SIANO ATTI DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE DIVERSI DELLA CARTELLA, QUESTO UL- TIMO E’ LEGITTIMATO PASSIVO, TRANNE I CASI IN CUI VENGA CONTESTATA LA MANCATA NOTIFICA DEGLI ATTI PRESUPPO- STI O LA LEGITTIMITA’ DELLA PRETESA TRIBUTARIA.
  32. 32. NEL CASO CHE IL CONTRIBUENTE PROPONGA IL RICORSO SOLOCONTRO L’UFFICIO PER QUESTIONI CONCERNENTI ESCLUSIVA-MENTE LA LEGITTIMITA’ DI ATTI DELL’AGENTE DELLA RISCOS-SIONE L’UFFICIO DEVE ECCEPIRE IL DIFETTO DI LEGITTIMAZIONEPASSIVA, CON LA CHIAMATA IN CAUSA DELL’AGENTE DELLARISCOSSIONE NELLE CONTRODEDUZIONI DA DEPOSITARE EN-TRO IL TERMINE DI 60 GIORNI. SEGUIRA’ L’ATTO DI CHIAMATA INCAUSA DELL’AGENTE.NEL CASO IN CUI I MOTIVI DI RICORSO RIGUARDANO ANCHE L’AT-TIVITA’ DELL’UFFICIO QUESTI E’ TENUTO A CHIAMARE IN CAUSAL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE.LA STESSA PROCEDURA DEVE ESSERE ATTUATA NEL CASO CHEIL CONTRIBUENTE ABBIA CHIAMATO IN CAUSA SOLO L’AGENTEDELLA RISCOSSIONE.PER LE CONTESTAZIONI CHE RIGUARDANO SOLO L’OPERATODELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE, L’UFFICIO, SE CHIAMATO INGIUDIZIO, NEL COSTITUIRSI DEVE ECCEPIRE IL PROPRIO DIFETTODI LEGITTIMAZIONE PASSIVA CON LA RICHIESTA DI ESTROMIS-SIONE DALLA LITE.
  33. 33. L’ISTITUTO DELLAMEDIAZIONE TRIBUTARIA ASPETTI OPERATIVIART. 39, COMMA 9, D.L. N° 98 DEL 06.07.2011 CIRCOLARE N° 9/E DEL 19.03.2012 CIRCOLARE N° 33/E DEL 03.08.2012
  34. 34. L’ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA E’ UNO STRUMEN-TO DEFLATIVO DEL CONTENZIOSO, ED HA LA FUNZIONE DI RI-CHIEDERE L’ANNULLAMENTO TOTALE O PARZIALE DELL’ATTOSULLA BASE DEGLI STESSI MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO CHEINTENDEREBBE PORTARE ALL’ATTENZIONE DELLE COMMIS-SIONI TRIBUTARIE. ALL’ISTANZA IL CONTRIBUENTE PUO’ INSE-RIRE ANCHE UNA PROPOSTA DI MEDIAZIONE.L’ISTITUTO IN ESAME CONSISTE IN UNA PRESENTAZIONE OB-BLIGATORIA DI UN’ISTANZA CHE ANTICIPA IL CONTENUTO DELRICORSO.ESSO SI RIFERISCE AD ATTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATENOTIFICATI A DECORRERE DAL 01.04.2012.ESSA E’ UNA PROCEDURA AMMINISTRATIVA FINALIZZATA ADANTICIPARE L’ESITO RAGIONEVOLMENTE ATTESO DEL GIUDI-ZIO, CON RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE DI FATTO E DI DIRIT-TO, CON IL FINE DI MIGLIORARE I RAPPORTI FRA CONTRIBU-ENTE E FISCO.
  35. 35. CARATTERI DISTINTIVI CON ALTRI ISTITUTI DEFLATIVICON RIFERIMENTO ALL’AUTOTUTELA E ALL’ACCERTAMENTO CONADESIONE, LA MEDIAZIONE E’:• UN ISTITUTO OBBLIGATORIO,• RELATIVA AGLI ATTI DI VALORE NON SUPERIORE AD € 20.000,00,• PER ATTI EMESSI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (E NON SOLOGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO COME PER L’ACCERTAMENTO CONADESIONE), COMPRESI I DINIEGHI DI RIMBORSO E LE ISCRIZIONI ARUOLO.IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE SI FONDA SUI SEGUENTI CRITE-RI SPECIFICI:• EVENTUALE INCERTEZZA DELLE QUESTIONI CONTROVERSIE,• GRADO DI SOSTENIBILITA’ DELLA PRETESA,• PRINCIPIO DI ECONOMICITA’ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA.IL PROCEDIMENTO SI SVOLGE SU UN PIANO DI SOSTANZIALE PA-RITA’ FRA CONTRIBUENTE ED UFFICIO.
  36. 36. AMBITO DI APPLICAZIONELA MEDIAZIONE TRIBUTARIA E’ UN ISTITUTO DIVERSO DALLAMEDIAZIONE CIVILE IN QUANTO QUEST’ULTIMA MIRA ALLA CON-CILIAZIONE DI UNA CONTROVERSIA CIVILE E COMMERCIALEVERTENTE SU DIRITTI DISPONIBILI.NEL DIRITTO TRIBUTARIO VIGE INVECE IL PRINCIPIO DELL’INDI-SPONIBILITA’ DEI DIRITTI. LA NORMA HA DETERMINATO I CRITE-RI APPLICATIVI CHE SONO I SEGUENTI:• TIPOLOGIA DELL’ATTO IMPUGNATO,• PARTE RESISTENTE NELL’EVENTUALE GIUDIZIO,• VALORE DELLA CONTROVERSIA.ALL’INTERNO DEGLI STESSI COLUI CHE INTENDA PROPORRERICORSO DEVE ESPERIRE PREVENTIVAMENTE ED OBBLIGATO-RIAMENTE LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE.IN ALTRI TERMINI LA NORMA HA STABILITO UNA STRETTA CON-NESSIONE TRA PROPOSIZIONE DEL RICORSO E ISTANZA DI ME-DIAZIONE.
  37. 37. IN MERITO ALLA TIPOLOGIA DELL’ATTO IMPUGNATO SI DEVEPRECISARE CHE L’ISTITUTO E’ APPLICABILE ALLE CONTROVER-SIE RELATIVE AD ATTI EMESSI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE.TALI ATTI SONO:AVVISO DI ACCERTAMENTO,AVVISO DI LIQUIDAZIONE,PROVVEDIMENTO CHE IRROGA SANZIONI,RUOLO,RIFIUTO ESPRESSO O TACITO DELLA RESTITUZIONE DI: TRIBUTI,SANZIONI PECUNIARIE ED INTERESSI OD ALTRI ACCESSORI NONDOVUTI,DINIEGO O REVOCA DI AGEVOLAZIONI O RIGETTO DI DOMANDE DIDEFINIZIONE AGEVOLATA DI RAPPORTI TRIBUTARI,OGNI ALTRO ATTO PER CUI SIA PREVISTA L’AUTONOMA IMPU-GNABILITA’ DINANZI ALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE,MANCATA NOTIFICAZIONE DI ATTI AUTONOMAMENTE IMPUGNABILIADOTTATI PRECEDENTEMENTE ALL’ATTO NOTIFICATO .
  38. 38. NON SONO OGGETTO DI MEDIAZIONE TRIBUTARIA TUTTI GLIATTI NON EMESSI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE, CIOE’:CARTELLA ESATTORIALE,AVVISO DI MORA O DI INTIMAZIONE AP PAGAMENTO,ISCRIZIONE DI IPOTECA SUGLI IMMOBILI,FERMO DI BENI MOBILI REGISTRATI,ATTI RELATIVI ALLE OPERAZIONI CATASTALI,RECUPERO DEGLI AIUTI DI STATO INCOMPATIBILI.DA QUANTO ESPOSTO LA MEDIAZIONE E’ OBBLIGATORIAQUANDO VI E’ LA LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE PASSIVADELL’AGENZIA.IL MANCATO ESERCIZIO GENERA L’INAMMISSIBILITA’ DEL RI-CORSO CHE E’ RILEVABILE D’UFFICIO IN OGNI STATO E GRA-DO DEL GIUDIZIO.
  39. 39. VALORE DELLA CONTROVERSIALA MEDIAZIONE SI RIFERISCE A CONTROVERSIE DI VALORENON SUPERIORE AD € 20.000,00.PER VALORE DI LITE S’INTENDE L’IMPORTO DEL TRIBUTO ALNETTO DEGLI INTERESSI E DELLE EVENTUALI SANZIONI IRRO-GATE CON L’ATTO IMPUGNATO.PER CONTROVERSIE RELATIVE ESCLUSIVAMENTE ALLE SAN-ZIONI IL VALORE E’ COSTITUITO DALLA SOMMA DI QUESTE.NEL CASO CHE UN ATTO SI RIFERISCA A PIU’ TRIBUTI (IRPEF,IRES, IRAP, IVA, ECC.) IL VALORE VIENE DETERMINATO CON RI-FERIMENTO ALLA SOMMA DELLE IMPOSTE EVIDENZIATE NEL-L’ATTO,NEL CASO DI IMPUGNAZIONE CUMULATIVA DI PIU’ ATTI, IL VA-LORE DELLA LITE DEVE ESSERE RIFERITO A CIASCUN ATTO IM-PUGNATO: IN PRESENZA DI ATTI INFERIORI E SUPERIORI A €20.000,00 LA MEDIAZIONE E’ OBBLIGATORIA PER GLI ATTI FINOAL VALORE DI € 20.000,00 (MEDIAZIONE PARZIALE).
  40. 40. IN CASO DI RETTIFICA DELLE PERDITE (RIDUZIONE OD AZZERAMEN-TO) IL VALORE DELLA LITE E’ DETERMINATO SULLA BASE DELLASOLA IMPOSTA VIRTUALE (ALIQUOTA TRIBUTO x VALORE RELA-TIVO ALLA DIFFERENZA FRA PERDITA DICHIARATA E QUELLA AC-CERTATA). PERALTRO SE E’ ANCHE DOVUTO UN TRIBUTO, IL VALO-RE DELLA LITE E’ PARI ALLA SOMMA FRA L’IMPOSTA VIRTUALE EL’IMPOSTA ACCERTATA.SONO ESCLUSE DALLA MEDIAZIONE LE CONTROVERSIE DI VALOREINDETERMINABILE, COME:DINIEGO DI ISCRIZIONE E DI CANCELLAZIONE DALL’ANAGRAFE UNI-CA DELLE ONLUS,DINIEGO O REVOCA DELLA SPETTANZA DI AGEVOLAZIONI.PERALTRO IN PRESENZA ANCHE DI UN TRIBUTO ACCERTATO INFORMA CONTESTUALE AD UN DINIEGO O REVOCA, LA MEDIAZIONEE’ OBBLIGATORIA PER IL VALORE DEL TRIBUTO O DELLA SANZIO-NE, AL NETTO DI INTERESSI E SANZIONI.LA MEDIAZIONE PRODUCE EFFETTI ANCHE SUI CONTRIBUTI PREVI-DENZIALI. IN QUESTO CASO IL VALORE DELLA LITE VA DETERMINA-TO AL NETTO DEI CONTRIBUTI ACCERTATI.
  41. 41. ENTRATA IN VIGORELA MEDIAZIONE RIGUARDA GLI ATTI SUSCETTIBILI DI RECLAMONOTIFICATI A DECORRERE DAL 01.04.2012 (OSSIA RICEVUTI DALCONTRIBUENTE).IN PRESENZA DI RIFIUTO TACITO AL RIMBORSO, LA MEDIAZIONE E’PROPONIBILE ANCHE ALLE FATTISPECIE DI RIFIUTO TACITO CHEALLA DATA DEL 01.04.2012 NON SIANO DECORSI I 90 GIORNI DAL-LA DATA DI PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA DI RIMBORSO.ISTANZA DI MEDIAZIONEIL RECLAMO SVOLGE LA FUNZIONE DI SOTTOPORRE IN VIA PRE-VENTIVA ALLA COMPETENTE STRUTTURA DELL’AGENZIA DELLEENTRATE I MOTIVI PER CUI INTENDE CHIEDERE AL GIUDICE TRIBU-TARIO: L’ANNULLAMENTO TOTALE O PARZIALE DELL’ATTO, CONLA FORMULAZIONE DI UNA MOTIVATA PROPOSTA DI MEDIAZIONE,CON LA RIDETERMINAZIONE DELL’AMMONTARE DELLA PRETESA.ESSO PRODUCE I SEGUENTI DUE EFFETTI: SVOLGIMENTO DI UNAFUNZIONE PRE-PROCESSUALE DI CHIAMATA IN GIUDIZIO DELL’A-GENZIA, AVVIO DI UNA FASE AMMINISTRATIVA DI ANALISI DELLACONTROVERSIA PER UN’EVENTUALE DEFINIZIONE.
  42. 42. LA NOTIFICA DELL’ISTANZA DI MEDIAZIONE DETERMINA L’INIZIODEL TERMINE DILATORIO PER L’INSTAURAZIONE DELLA CONTRO-VERSIA.ENTRO TALE TERMINE L’AGENZIA ED IL CONTRIBUENTE VERIFICA-NO L’ESISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER UNA RISULUZIONE STRA-GIUDIZIALE DELLA LITE.VA PRECISATO CHE PER LA FUNZIONE PRE-PROCESSUALE DELNUOVO ISTITUTO, E’ GIUSTIFICATA L’APPLICAZIONE DELLE NORMERELATIVE IL PROCESSO TRIBUTARIO, PER LA TENDENZIALE IDEN-TITA’ DI FUNZIONI TRA ISTANZA DI MEDIAZIONE E RICORSO.LEGITTIMATO ALLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA E’:• IL CONTRIBUENTE CHE HA LA CAPACITA’ DI STARE IN GIUDIZIO, INFORMA DIRETTA O CON PROCURA GENERALE O SPECIALE (CONATTO PUBBLICO O SCRITTURA PRIVATA AUTENTICATA),• IL RAPPRESENTANTE LEGALE DEL CONTRIBUENTE CHE NON HALA CAPACITA’ DI STARE IN GIUDIZIO (ES MINORE, INTERDETTO),• IL DIFENSORE TECNICO, IN PRESENZA DI CONTROVERSIE SUPE-RIORI AD € 2.582,28.
  43. 43. LITICONSORZIO NECESSARIOSONO EMENDABILI ANCHE LE LITI CONCERNENTI LE IMPOSTE SULREDDITO DI SOCIETA’ DI PERSONE E DEI SOCI.LA SOCIETA’ PUO’ CONCLUDERE LA MEDIAZIONE IN FORMA AUTO-NOMA RISPETTO AI SOCI. A LORO VOLTA I SOCI:•POSSONO CONCLUDERE LA MEDIAZIONE TENENDO CONTO DIQUELLA CONCLUSA DALLA SOCIETA’,•POSSONO CONCLUDERE AUTONOMAMENTE LA MEDIAZIONE INRELAZIONE AL LORO RAPPORTO, ANCHE SE LA SOCIETA’ NON HAMEDIATO,•POSSONO COSTITUIRSI IN GIUDIZIO DOPO AVERE INFRUTTUOSA-MENTE ESPERITO LA FASE AMMINISTRATIVA DELLA MEDIAZIONERELATIVA AL PROPRIO REDDITO,•POSSONO PRESENTARE DIRETTAMENTE RICORSO AL GIUDICETRIBUTARIO SE IL VALORE DELLA LITE RELATIVA AI LORO REDDITIE’ SUPERIORE A € 20.000,00.LA MEDIAZIONE E’ GESTITA IN FORMA COORDINATA SOLO SE L’UF-FICIO RISULTA COMPETENTE PER LA SOCIETA’ ED I SOCI.
  44. 44. IN CASO DI COMPETENZA DI PIU’ UFFICI, LA MEDIAZIONE PRESEN-TATA DAL SOCIO DEVE ESSERE TRATTATA TENENDO CONTO DEL-LA DEFINIZIONE DELLA SOCIETA’.L’EVENTUALE ANNULLAMENTO TOTALE O PARZIALE O LA MEDIA-ZIONE SULLA PRETESA RIGUARDANTE LA SOCIETA’ PRODUCE EF-FETTI SUI RAPPORTI RIGIUARDANTI I SOCI, ANCHE SE NON MEDIA-NO O NON RIENTRANO NELL’AMBITO DELLA MEDIAZIONE. IN AS-SENZA DI MEDIAZIONE NON E’ APPLICABILE AI SOCI LA RIDUZIO-NE DELLE SANZIONI AL 40 % DEL LORO VALORE.LA MEDIAZIONE PRODUCE EFFETTI ANCHE IN PRESENTA DI PIU’COOBLIGATI. QUELLA PERFEZIONATA CON UNO O PIU’ COOBLIGA-TI ESTINGUE L’OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA.CONTENUTO DELL’ISTANZA DI MEDIAZIONEL’ISTANZA PUO’ PRODURRE GLI EFFETTI DEL RICORSO GIURISDI-ZIONALE IN ASSENZA DI DEFINIZIONE DELLA FASE DI MEDIAZIONE.ESSA DEVE RISULTARE PERTANTO FORMULATA E MOTIVATA SUL-LA BASE DI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE DEVONO COIN-CIDERE CON I MOTIVI DI IMPUGNAZIONE PROPOSTI NEL RICORSO.
  45. 45. IL CONTRIBUENTE DEVE TENERE PRESENTE CHE:A) I MOTIVI ESPOSTI NELL’ISTANZA DEVONO COINCIDERE INTE- GRALMENTE CON QUELLI DEL RICORSO A PENA DI INAMMIS- SIBILITA’, IN QUANTO NON E’ CONSENTITO INTEGRARE SUC- CESSIVAMENTE I MOTIVI DEL RICORSO, CON LA SOLA ECCE- ZIONE DEL DEPOSITO DI DOCUMENTI NON CONOSCIUTI AD OPERA DELLE ALTRE PARTI O PER ORDINE DELLA COMMIS- SIONE,B) IL RICORSO DEPOSITATO NELLA SEGRETERIA DELLA COM- MISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DEVE ESSERE CONFOR- ME A QUELLO CONSEGNATO O SPEDITO ALLA DIREZIONE PROVINCIALE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE CON L’ISTANZA DI MEDIAZIONE, A PENA DI INAMMISSIBILITA’ DELLO STESSO,C) L’ISTANZA PUO’ CONTENERE ANCHE UNA MOTIVATA PROPO- STA DI MEDIAZIONE.L’ISTANZA CON IL RELATIVO RICORSO VANNO PRESENTATI AL- LA DIREZIONE CHE HA EMENATO L’ATTO IMPUGNATO O NON HA EMANATO L’ATTO RICHIESTO.
  46. 46. L’ISTANZA IN ESAME DEVE INDICARE:1) LA DIREZIONE NEI CUI CONFRONTI E’ AVVIATO IL PROCEDI-MENTO AMMINISTRATIVO,2) IL CONTRIBUENTE ED IL SUO RAPPRESENTANTE LEGALE, CONLA RESIDENZA O LA SEDE LEGALE, CODICE FISCALE E L’INDIRIZ-ZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA, ED EVENUALIRECAPITI TELEFONICI E DI POSTA ELETTRONICA ORDINARIA,3) L’ATTO IMPUGNATO E L’OGGETTO DELL’ISTANZA,4) I MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELL’ISTANZA, CONEVENTUALMENTE UNITA UNA PROPOSTA DI MEDIAZIONE CON LARIDETERMINAZIONE DELL’AMMONTARE DELLA PRETESA,5) IL DOMICILIO IN CUI INTENDE RICEVERE LE COMUNICAZIONIRELATIVE AL PROCEDIMENTO (ES. ACOGLIMENTO O DINIEGODELL’ISTANZA),6) VALORE DELLA CONTROVERSIA.PER LA SUA REDAZIONE SI VEDA IL FAC-SIMILE ALLEGATO ALLACIRCOLARE N° 9/E DEL 19.03.2012.
  47. 47. E’ AMMISSIBILE LA REDAZIONE DI UN’UNICA ISTANZA CON RI-GUARDO A PIU’ ATTI IMPUGNABILI, IN FORMA SPECULARE ALLAREDAZIONE DI UN RICORSO CUMULATIVO.PERALTRO IN PRESENZA DI SEPARATI PROCEDIMENTI PER CIA-SCUN ATTO, NON E’ POI APPLICABILE LA DISCIPLINA DELLA RIU-NIONE DEI GIUDIZI.POICHE’ L’ISTANZA ANTICIPA I CONTENUTI DEL RICORSO, DEB-BONO ESSERE RIPORTATI IN FORMA INTEGRALE I MOTIVI DI FAT-TO E DI DIRITTO DEL RICORSO.IN CALCE ALL’ISTANZA PUO’ ESSERE RICHIESTA LA SOSPENSIO-NE DELLA RISCOSSIONE.IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO, IN PRESENZA DIRECLAMO, VA CORRISPOSTO AL MOMENTO DEL DEPOSITO NEL-LA SEGRETERIA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIA-LE, DECORSO IL TERMINE DI:•90 GIORNI DALLA NOTIFICA, IN CASO DI MANCATA RISPOSTA,•PIU’ BREVE IN CASO DI RIGETTO O DI ACCOGLIMENTO PARZIALEDEL RECALMO STESSO.
  48. 48. L’ISTANZA NON E’ ASSOGGETTABILE ALL’IMPOSTA DI BOLLO INQUANTO E’ ATTINENTE A PROCEDIMENTI CHE RIGUARDANO L’AP-PLICAZIONE DI LEGGI TRIBUTARIE.I DOCUMENTI DA ALLEGARE ALL’ISTANZA SONO QUELLI CHE L’I-STANTE INTENDE PRODURRE IN GIUDIZIO IN QUANTO IDONEI A DI-MOSTRARE LA FONDATEZZA DEL RICORSO. IN PARTICOLARE ILCONTRIBUENTE DEVE ALLEGARE:• COPIA DELL’ATTO IMPUGNATO,• COPIA DI TUTTI I DOCUMENTI CHE, IN CASO DI ESITO NEGATIVODEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE E DI EVENTUALE COSTITU-ZIONE IN GIUDIZIO, IL CONTRIBUENTE INTENDEREBBE ALLEGAREAL RICORSO E DEPOSITARE PRESSO LA SEGRETERIA DELLACPMMISSIONE TRIBIUTARIA IN CASO DI FALLIMENTO DELTENTATIVO DI MEDIAZIONE.LA NOTIFICA DELL’ISTANZA NEI CONFRONTI DELL’UFFICIO CHEHA EMANATO L’ATTO PUO’ AVVENIRE: A MEZZO DI UFFICIALEGIUDIZIARIO, MEDIANTE CONSEGNA DIRETTA, AMEZZO ILSERVIZIO POSTALE IN PLICO RACCOMANDATO CON AVVISO DIRICEVIMENTO.
  49. 49. LA NOTIFICA VA FATTA A PENA DI INAMMISSIBILITA’:• ENTRO 60 GIORNI DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DELL’ATTO,• DOPO IL NOVANTESIMO GIORNO DALLA DOMANDA DI RIMBOR-SO E FINO ALLA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RIMBORSORICHIESTO.IN CASO DI PRESENTAZIONE DI ISTANZA DI ACCERTAMENTOCON ADESIONE, IL TERMINE PER LA PROPOSIZIONE DELL’E-VENTUALE SUCCESSIVA ISTANZA DI MEDIAZIONE E’ SOSPESOPER UN PERIODO DI NOVANTA GIORNI DALL’ISTANZA DI ACCER-TAMENTO CON ADESIONE.ALL’ISTANZA DI MEDIAZIONE SI APPLICANO LE NORME SULLASOSPENSIONE DEI TERMINI PROCESSUALI NEL PERIODO FERIA-LE.TALE SOSPENSIONE NON OPERA DURANTE LA PROCEDURA DIMEDIAZIONE VERA E PROPRIA (TERMINE MASSIMO 90 GIORNI).
  50. 50. EFFETTI DELLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZAL’ATTO INTRODUTTIVO DI UN GIUDIZIO PRODUCE EFFETTI:A) SOSTANZIALI (ES. DECADENZA E PRESCRIZIONE DEL DIRITTO),B) B) PROCESSUALI (ES. LITIPENDENZA, PERPETUATIO IURISDICTIONIS).GLI EFFETTI SOSTANZIALI INTERROMPONO IL DECORSO DEL TER- MINE DI DECADENZA PER AVVENUTA IMPUGNAZIONE DELL’AT- TO. LA CHIAMATA IN GIUDIZIO AVVIENE CON LA NOTIFICA DEL RICORSO, MENTRE LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO AVVIENE CON IL DEPOSITO PRESSO LA SEGRETERIA DELLA COMMISSIONE DEL RICORSO CHE HA COSTITUITO PARTE INTEGRANTE DELL’I- STANZA DI MEDIAZIONE.GLI EFFETTI PROCESSUALI SI MANIFESTANO CON LA NOTIFICAZIO- NE DELL’ISTANZA, CHE EQUIVALE A NOTIFICAZIONE DEL RICOR- SO (CHIAMATA IN GIUDIZIO). IL TERMINE DI TRENTA GIORNI PER LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO PRESSO LA COMMISSIONE TRI- BUTARIA PROVINCIALE DEBBONO ESSERE CALCOLATI NEL MODO SEGUENTE:
  51. 51. • A PARTIRE DA QUELLO DI COMPIMENTO DEI 90 GIORNI DAL RI-CEVIMENTO DELL’ISTANZA DA PARTE DELLA DIREZIONE, SENZACHE SIA STATO INVIATO UN PROVVEDIMENTO DI ACCOGLIMEN-TO O FORMALIZZATO L’ACCORDO DI MEDIAZIONE,• A PARTIRE DALLA DATA DI COMUNICAZIONE DEL PROVVEDI-MENTO CON CUI VIENE RESPINTA L’ISTANZA,• A PARTIRE DALLA DATA DI COMUNICAZIONE DEL PROVVEDI-MENTO CON CUI L’UFFICIO HA ACCOLTO PARZIALMENTE L’I-STANZA.SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONENELL’ISTANZA IL CONTRIBUENTE PUO’ RICHIEDERE LA SOSPEN-SIONE DEGLI EFFETTI DELL’ATTO. IN PRESENZA DI ECCEZIONIFONDATE LA DIREZIONE PUO’ CONCEDERE LA FORMALE SO-SPENSIONE IN TUTTO O IN PARTE, DELL’ESECUZIONE DELL’AT-TO. LA SOSPENSIONE PUO’ PROTRARSI FINO ALLA CONCLUSIO-NE DELLA FASE DELLA MEDIAZIONE.
  52. 52. TRATTAZIONE DELL’ISTANZAL’ISTANZA PRODUCE L’ONERE ALL’UFFICIO DI PROCEDERE IN VIAPRELIMINARE ALL’ESAME DELLA CONTROVERSIA. IL RECLAMO VASEMPRE PRESENTATO ALLA DIREZIONE PROVINCIALE OREGIONA- LE.SARANNO PRELIMINARMENTE VALUTATI I MOTIVI DI INAMMISSIBI-LITA’ DEL RICORSO GIURISDIZIONALE. SONO DI OSTACOLO ALLOESAME:• TARDIVA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA,• CARENZA DEI REQUISITI CHE NON CONSENTONO DI INDIVIDUAREIL RELATIVO OGGETTO.L’INAMMISSIBILITA’ DELL’ISTANZA PRODUCE L’INAMMISSIBILITA’DEL RICORSO.L’ISTANZA INAMMISSIBILE PUO’ ESSERE TRATTATA COME UNA RI-CHIESTA DI AUTOTUTELA.L’ISTANZA E’ IMPROPONIBILE IN TUTTI I CASI IN CUI LA CONTRO-VERSIA NON RIENTRI NELL’AMBITO APPLICATIVO DELL’ART. 17 BISD.LGS. N° 546/92.
  53. 53. ESEMPI DI ISTANZA IMPROPONIBILE SONO:• VALORE LITE SUPERIORE A € 20.000,00,• VALORE LITE INDETERMINABILE,• ATTI RIGUARDANTI L’ATTIVITA’ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE• ATTI NON IMPUGNABILI,• ATTI PER CUI L’AGENZIA DELLE ENTRATE NON E’ LEGITTIMATAPASSIVAMENTE,• ATTI NOTIFICATI PRIMA DEL 01.04.2012,• RIFIUTI TACITI DI RIMBORSO CHE ALLA DATA DEL 01.04.2012 ERANODECORSI I NOVANTA GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA RELATIVADOMANDA,• ATTI RIGURDANTI RECUPERI DI AIUTI DI STATO ,• PROVVEDIMENTI EMESSI AI SENSI DELL’ART. 21 D.LGS. N° 472/97(SANZIONI ACCESSORIE),•RIGUARDANTI ISTANZE DI CUI ALL’ART. 22 D.LGS. N°472/97( IPOTECA E SEQUESTRO CONSERVATIVO),•DINIEGO DELLA CHIUSURA DELLE LITI FISCALI MINORI PENDENTI.
  54. 54. E’ COMPITO DELL’UFFICIO VALUTARE LA SUSSISTENZA DEI SE-GUENTI PRESUPPOSTI:•INCERTEZZA DELLE QUESTIONI CONTROVERSE (LA CERTEZZA AS-SUME VALORE SOLO IN PRESENZA DI UN ORIENTAMENTO CONSO-LIDATO DELLA CORTE DI CASSAZIONE),•GRADO DI SOSTENIBILITA’ DELLA PRETESA,•PRINCIPIO DI ECONOMICITA’ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA (OSSIAOTTIMIZZAZIONE ECONOMICA ED OTTIMIZZAZIONE DEI PROCEDI-MENTI)ACCORDO DI MEDIAZIONENEI CASI IN CUI SIA POSSIBILE ESPERIRE LA MEDIAZIONE L’UFFICIOINVITA IL CONTRIBUENTE AL CONTRADDITORIO.IL RELATIVO VERBALE DEVE ESSERE SOTTOSCRITTO DAL CONTRI-BUENTE E DAL FUNZIONARIO INCARICATO. LA MEDIAZIONE COM-PORTA LA RIDUZIONE DELLE SANZIONI AL 40 % DEL RELATIVO VA-LORE. LA CONCLUSIONE DELL’ACCORDO INDIVIDUA IL MOMENTO DIDECORRRENZA DEL TERMINE PER IL PAGAMENTO DELL’INTEROIMPORTO O DELLA PRIMA RATA (ENTRO 20 GIORNI).
  55. 55. SINTESI OPERATIVAGLI OPERATORI ECONOMICI CHE SI AVVALGONO PER OBBLIGOALL’ISTITUTO DELLA MEDIAZZIONE SI DEVE CONSIGLIARE LAPRESENTAZIONE DI UN’ISTANZA-RICORSO DA REDIGERSI CON-FORMEMENTE ALL’ALLEGATO ALLA CIRCOLARE N° 9/E DEL19.03.2012. CIO’ PERMETTE, IN CASO DI NON ACCOGLIMENTODELL’ISTANZA DI PRESENTARE LA MEDESIMA COPIA ALLA SE-GRETERIA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE, EN-TRO IL TERMINE DEI TRENTA GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATADEI 90 GIORNI (IN CASO DI SILENZIO DA PARTE DELL’AMMINI-STRAZIONE), O DALLA DATA DELLA COMUNICAZIONE EMESSADALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIO CON IL RIFIUTO PARZIA-LE O TOTALE ALLA MEDIAZIONE.
  56. 56. STUDI DI SETTOREOBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N° 30° DEL 11.07.2012PROVVEDIMENTO AGENZIA DELLE ENTRATE N° 2012/102603 DEL 12.07.2012
  57. 57. SI DEVE RACCOMANDARE DI PROCEDERE ALLA COMPILAZIONEDEGLI STUDI DI SETTORE CON RIFERIMENTO ALL’ATTIVITA’ PRE-VALENTE ESERCITATA NELL’ANNO 2011.LA COMPILAZIONE DEVE AVVENIRE IN FORMA CORRETTA E NELRISPETTO DELLE REGOLE DI COMPILAZIONE ESPOSTE NELLEISTRUZIONI DI CIASCUNO STUDIO.PARTICOLARE ATTENZIONE VA POSTA NELLA ESPOSIZIONE DI:• RIMANENZE DI MAGAZZINO,• SERVIZI DIRETTAMENTE INERENTI ALL’ATTIVITA’,• COSTO DEL PERSONALE DIPENDENTE ED AUTONOMO (MERAATTIVITA’ LAVORATIVA),• BNENI STRUMENTALI ED AMMORTAMENTI.PER LE IMPRESE EDILI VA FATTA ATTENZIONE NELLA DISTINZIO-NE DELLE RIMANENZE DELLE OPERE IN CORSO DI ESECUZIONEDI DURATA SUPERIORE A 12 MESI IN QUANTO VENGONO INSERI-TE FRA I RICAVI.
  58. 58. DEVE ESSERE ALTRESI’ CONTROLLATO CON ATTENZIONE SIA LACONGRUITA’ DEI RICAVI CHE LA COERENZA DEGLI INDICATO- RI.NEI CASI IN CUI NON SI ABBIA LA CONGRUITA’ E/O LA COERENZAVANNO ESAMINATE LE CAUSE POSSIBILI CHE HANNO GENERA-TO TALE SITUAZIONE.IN PRESENZA DI ANOMALIE OGGETTIVAMENTE DOCUMENTABILIè OPPORTUNO INDICARLE IN CALCE ALLO STUDIO DI SETTOREAL FINE DI DIMOSTRARE DI AVERE RISCONTRATO LA LOROESISTENZA OGGETTIVA.IN PRESENZA DI NON CONGRUITA’ LA MANCATA REGOLARIZZA-ZIONE DEI RICAVI VA SEMPRE DIMOSTRATA CHE DERIVA DA SI-TUAZIONI OGGETTIVE DIMOSTRABILI. UN ESEMPIO PUO’ ESSEREFORNITO DAI CANONI DI LOCAZIONE DI UNA SOCIETA’ IMMOBI-LIARE.
  59. 59. CENSIMENTO DEI FABBRICATI RURALI D.L. N° 95 DEL 06.07.2012 D.L. N° 201 DEL 06.12.2011 D.M. 26.07.2012CIRCOLARE AGENZIA DEL TERRITORIO N° 2/2012 DEL 07.08.2012
  60. 60. LA RICHIESTA DELLA CATEGORIA CATASTALE DEI FABBRI- CATIRURALI SCADE IL 30.09.2012. LA RICHIESTA DI VARIAZIO- NE DEVEESSERE PRESENTATA CON I MOD. A, B, C ALLEGATI AL D.M. DEL26.07.2012.IN LINEA GENERALE I FABBRICATI RURALI DEBBONO VENIRE AC-CATASTATI NELLE SEGUENTI CATEGORIE CATASTALI:• A/6 PER LE ABITAZIONI,• D/10 PER I FABBRICATI STRUMENTALI ALL’ATTIVITA’ AGRICOLA.LA DOMANDA DEVVE VENIRE CORREDATA DA UN’AUTOCERTIFI-CAZIONE ATTESTANTE LA SUSSISTENZA DELLA RURALITA’ INTERMINI CONTINUATIVI NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI.NON POSSONO ESSERE C LASSIFICATE RURALI LE UNITA’ IMMO-BILIARI CHE POSSIEDONO LE CARATTERISTICHE RELATIVE ALLECATEGORIE A/1 (ABITAZIONI DI TIPO SIGNORILE) E A/8 (ABITAZIO-NI IN VILLE), E QUELLE CON CARATTERISTICHE DI LUSSO (D.M.02.08.1969).
  61. 61. LA DOCUMENTAZIONE DEVE VENIRE INVIATA ALL’AGENZIA DELTERRITORIO COMPETENTE CON:•CONSEGNA DIRETTA DELLA MODULISTICA,•SERVIZIO POSTALE, CCON RACCOMANDATA A.R.,•SERVIZIO FAX,•POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA.LA DOMANDA PUO’ ESSERE COMPILATA ANCHE CON MODALITA’ IN-FORMATICHE MESSI A DISPOSIZIONE DALL’AGENZIA DEL TERRITO-RIO, CON L’INTESA CHE DEVE ESSERE INVIATO ANCHE IL DOCU-MENTO CARTACEO.L’AUTOCERTIFICAZIONE VA COMPILATA UTILIZZANDO I MOD. B E C.I SOGGETTI CHE RISULTANO IN POSSESSO DI TALI IMMOBILI PER UNPERIODO INFERIORE A CINQUE ANNI, POSSONO INTEGRARE L’AU-TOCERTIFICAZIONE CON UN’ALTRA RESA DAI PRECEDENTI TITOLA-RI.LE COOPERATIVE AGRICOLE DEVONO INTEGRARE LA CERTIFICA-ZIONE CON L’ELENCO DEGLI INDICATIVI CATASTALI DEI FONDI CHECOSTITUISCONO LE AZIENDE AGRICOLE DEI SOCI.
  62. 62. L’AGENZIA DEL TERRITORIO HA L’ONERE DI VERIFICARE IL CLAS-SAMENTO ED I REQUISITI DI RURALITA’.IN PRESENZA DI ESISTO NEGATIVO DELLA VERIFICA SARA’ EMES-SO UN PROVVEDIMENTO MOTIVATO DI DINIEGO DELLA RURALI-TA’. TALE PROVVEDIMENTO E’ IMPUGNABILE DINANZI ALLA COM-MISSIONE TRIBUTARIA PRIVINCIALE.AL FINE DI POTER CONSENTIRE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNIALLE ATTIVITA’ DI VERIFICA L’AGENZIA RENDERA’ DISPONIBILILE DOMANDE DI VARIAZIONE SUL PORTALE PER I COMUNI.
  63. 63. IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI EDATTIVITA’ FINANZIARIEDETENUTE ALL’ESTERO D.L. N° 201 DEL 06.12.2011 ART. 19 PROVVEDIMENTO AG. ENTRATE N° 2012/72442 DEL 05.06.2012CIRCOLARE AG. ENTRATE N° 28/E DEL 02.07.2012
  64. 64. IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO.E’ STATA ISTITUITA UN’IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI(TERRENI E FABBRICATI) DETENUTI ALL’ESTERO DA PARTE DIPERSONE FISICHE RESIDENTI, A TITOLO DI PROPRIETA’ O ALTRODIRITTO REALE.L’IMPOSTA E’ DOVUTAIN PROPORZIONE ALLA QUOTA DI TITOLA-RITA’ IN RAPPORTO AI MESI DI POSSESSO (POSSESSO DI ALME-NO 15 GIORNI EQUIVALE A MESE INTERO).L’IMPOSTA E’ PARI A 0,76 % DEL VALORE DELL’IMMOBILE, QUA-LORA L’IMPORTO DEL TRIBUTO SUPERI COMPLESSIVAMENTE €200,00.IL VALORE E’ DETERMINATO DAL COSTO RISULTANTE DALL’AT-TO DI ACQUISTO O DAI CONTRATTI. IN MANCANZA DAL VALOREDI MERCATO RILEVABILE AL TERMINE DI CIASUN ANNO SOLARE.PER GLI IMMOBILI ACQUISITI PER SUCCESSIONE O DONAZIONE ILVALORE E’ QUELLO ESPOSTO NELLA DICHIARAZIONE DI SUC-CESSIONE.
  65. 65. SONO SOGGETTI PAASSIVI D’IMPOSTA:•PROPRIETARIO DI FABBRICATI, AREE FABBRICABILI E TERRENIA QUALSIASI TITOLO DESTINATI,•TITOLARE DEL DIRITTO REALE DI USUFRUTTO, USO O ABITAZIO-NE, ENFITEUSI E SUPERFICIE SU DETTI IMMOBILI, FACENDO RIFE-RIMENTO AD ANALOGHI ISTITUTI PREVISTI DAGLI ORDINAMENTIESTERI (Es. IN PAESI DI COMMON LAW, ESISTE LA PROPRIETA’FONDIARIA ASSOLUTA (FREEHOLD) E UN DIRITTO DI POSSESSODI BENI (LEASEHOLD) CHE E’ SIMILE AI DIRITTI REALI DI GODI-MENTO ITALIANI).•CONCESSIONARIO, IN CASO DI CONCESSIONE DI AREE DEMA-NIALI,•LOCATARIO PER GLI IMMOBILI, ANCHE DA COSTRUIRE O IN COR-SO DI COSTRUZIONE, CONCESSI IN LOCAZIONE FINANZIARIA,DALLA DATA DI STIPULA E PER TUTTA LA RELATIVA DURATA.LA DETENZIONE DELL’IMMOBILE PUO’ ESSERE IN FORMADIRETTA O PER INTERPOSTA PERSONA (ES. SOCIETA’FIDUCIARIA, TRUST, ECC.).
  66. 66. PER GLI IMMOBILI DETENUTI TRAMITE UN TRUST VA ESAMINATOSE TALE ISTTUTO SIA UN SEMPLICE SCHERMO FORMALE OPPURESE LA DISPONIBILITA’ DEI BENI COSTITUENTI IL PATRIMONIO SIADA ATTRIBUIRE AD ALTRI SOGGETTI, DISPONENTI O BENEFICIARIDEL TRUST.E’ STATO PRECISATO CHE IL VALORE IMPONIBILE E’ IL COSTO E-SPOSTO NELL’ATTO DI ACQUISTO O ALTRI CONTRATTI. PER LA VA-LORIZZAZIONE DEI DIRITTI REALI DI GODIMENTO SI FARA’ RIFERI-MENTO ALLA NORMATIVA DEL PAESE IN CUI E’ SITUATO L’IMMOBI-LE. PER GLI IMMOBILI COSTRUITI SI FA RIFERIMENTO AL COSTO DICOTRUZIONE.PER GLI IMMOBILI SITUATI IN PAESI U.E. E SEE, CHE GARANTISCO-NO UN ADEGUATO SCAMBIO DI INFORMAZIONI (NORVEGIA EDISLANDA), IL VALORE DA UTILIZZARE E’ QUELLO CATASTALE.IN PRESENZA DI DEBITI TRIBUTARI INFERIORI A € 12,00 NON DEVEESSERE FATTO ALCUN VERSAMENTO. I CODICI DI VERSAMENTOSONO: 4041, PER LE PERSONE FISICHE, 4042 PER LE SOCIETA’FIDUCIARIE.
  67. 67. I SOGGETTI CHE PRESTANO LAVORO ALL’ESTERO PER:• LO STATO ITALIANO E SUA SUDDIVISIONE, ENTO LOCALI,• ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI CUI ADERISCE L’ITALIA,LA CUI RESIDENZA IN ITALIA E’ DETERMINATA, L’IMPOSTA IN E-SAME VIENE APPLICATA IN RAGIONE DELLO 0,4 % SULL’ABITA-ZIONE PRINCIPALE PER LA DURATA DI UTILIZZO PER TALE ATTI-VITA’ ALL’ESTERO.PER GLI ANNI 2012 E 2013 LA DETRAZIONE è MAGGIORATA DI €50,00 PER CIASCUN FIGLIO DI ETA’ NON SUPERIORE A 26 ANNI. INOGNI CASO L’IMPORTO COMPLESSIVO DI DETRAZIONE NON PUO’SUPERARE € 400,00.IN CASO DI TASSAZIONE DELL’IMMOBILE ALL’ESTERO TALE IM-PORTO GENERA UN CREDITO D’IMPOSTA.GLI IMMOBILI DETENITI ALL’ESTERO DEBBONO VENIRE DICHIA-RATI NEL QUADRO RM – SEZIONE XVI.
  68. 68. IMPOSTA SULLE ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO DAPERSONE FISICHE RESIDENTI IN ITALIA.RIENTRANO TUTTE LE ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTE-RO, COMPRESE QUELLE OGGETTTO DI EMERSIONE, CON LA SOLAECCEZIONE PER QUELLE REIMPATRIATE.L’IMPOSTA E’ RAPPORTATA AI GIORNI DI DETENZIONE E VIENE RI-PARTITA IN BASE ALLA PERCENTUALE DI POSSESSO.LE ATTIVITA’ FINANZIARIE IMPONIBILI SONO:• PARTECIPAZIONE AL CAPITALE O AL PATRIMONIO, OBBLIGAZIONI, TITOLI PUB-BLICI, TITOLI NON RAPPRESENTATIVI DI MERCI, VALUTE ESTERE, CONTI CORRENTICOSTITUITI ALL’ESTERO,• CONTRATTI DI NATURA FINANZIARIA STIPULATI CON SOGGETTI NON RESIDENTI,• CONTRATTI DERIVATI E ALTRI RAPPORTI FINANZIARI STIPULATI ALL’ESTERO,• METALLI PREZIOSI ALLO STATO GREZZO O MONETATO,• DIRITTI DI ACQUISTO O SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI O STRUMENTI FINANZIARI AS-SIMILATI,•OGNI ALTRA ATTIVITA’ CHE DERIVI REDDITI DI CAPITALE O REDDITI DIVERSI DI NA-TURA FINANZIARIA DI FONTE ESTERA.
  69. 69. BASE IMPONIBILEIL VALORE DELLE ATTIVITA’ FINAANZIARIE E’ QUELLO DI MERCATOALLA FINE DI CIASCUN ESERCIZIO, O AL TERMINE DEL PERIODO DIDETENZIONE.L’IMPOSTA E’ DOVUTA NELLA SEGUENTE MISURA:• 1 PER MILLE RELATIVAMENTE AGLI ANNI 2011 E 2012,• 1,5 PER MILLE RELATIVAMENTE AGLI ANNI SUCCESSIVI.PER I CONTI CORRENTI E LIBRETTI A RISPARMIO DETENUTI IN PAE- SI U.E.E SEE, CHE GARANTISCONO UN ADEGUATO SCAMBIO DI IN- FORMAZIONI,L’IMPOSTA E’ STABILITA IN MISURA FISSA.DALL’IMPOSTA SI DEDUCE, COME CREDITO D’IMPOSTA, QUELLA VERSATANEL PAESE ESTERO DI DETENZIONE DELLE ATTIVITA’ FI- NANZIARIE .IL VERSAMENTO DEVE ESSERE ESEGUITO IN UNICA SOLUZIONEENTRO IL TERMINE DEL VERSAMENTO DEL SALDO DEI TRIBUTI DI-RETTI. NON VI E’ ALCUNA FRANCHIGIA PER IL VERSAMENTO.DEVE ESSERE COMPILATA LA SEZIONE XVI DEL QUAADRO RMRELATIVO ALLE PERSONE FISICHE.
  70. 70. SOCIETA’ IN PERDITA SISTEMATICAINDIVIDUAZIONE DELLE SITUAZIONI OGGETTIVE CHE PERMETTONO DI NON PRESENTARE L’ISTANZA DI INTERPELLO D.L. N° 138 DEL 13.08.2011, ART. 2PROVVEDIMENTO AGENZIA ENTRATE N° 2012/87956 DEL 11.06.2012CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N° 23° DELL’11.06.2012
  71. 71. LE SOCIETA’ IN PERDITA SISTEMATICA (TRE ANNI DI FILA) SONOCONSIDERATE SOCIETA’ NON OPERATIVE. PER NON ESSERE CON-SIDERATE TALI DEBBONO PRESENTARE APPOSITO INTERPELLOMOTIVATO ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE.CON PROVVEDIMENTO APPOSITO L’AGENZIA DELLE ENTRATE HASTABILITO CHE TALI SOCIETA’ POSSONO DISAPPLICARE LA NOR-MATIVA DELLE SOCIETA’ NON OPERATIVE, SENZA DOVER PRE-SENTARE ISTANZA DI INTERPELLO, QUALORA ALMENO UNO DEITRE PERIODI D’IMPOSTA POSSIEDONO UNA DELLE SEGUENTI SI-TUAZIONI:• SOCIETA’ IN STATO DI LIQUIDAZIONE, CON IMPEGNO ASSUNTO INDICHIARAZIONE DEI REDDITI DI RICHIEDERE LA CANCELLAZIONEENTRO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEIREDDITI SUCCESSIVA,•SOCIETA’ ASSOGGETTATE AD UNA DELLE PROCEDURE CONCOR-SUALI (FALLIMENTO, LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA,CONCORDATO PREVENTIVO, AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA)O PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE GIUDIZIARIA,
  72. 72. • SOCIETA’ CHE DETENGONO PARTECIPAZIONI, ISCRITTE IN BILAN-CIO ESCLUSIVAMENTE FRA LE PARTECIPAZIONI FINANZIARIE,SVOLGENTI ESCLUSIVAMENTE ATTIVITA’ FUNZIONALI ALLA GE-STIONE DELLE PARTECIPAZIONI,• SOCIETA’ CHE HANNO OTTENUTO L’ACCOGLIMENTO DELL’ISTAN-ZA DI DISAPPLICAZIONE DELLA DIASCIPLINA SULLE SOCIETA’ INPERDITA SISTEMATICA IN RELAZIONE AL PRECEDENTE PERIODOD’IMPOSTA IN BASE A CIRCOSTANZE OGGETTIVE,• SOCIETA’ CON UN MARGINE OPERATIVO LORDO POSITIVO (A – B,SENZA CONSIDERARE GLI AMMORTAMENTI, LE SVALUTAZIONI EGLI ACCANTONAMENTI) ART. 2425 C.C.,• SOCIETA’ PER CUI GLI ADEMPIMENTI ED I VERSAMENTI TRIBUTA-RI SONO STATI SOSPESI O DIFFERITI DA DISPOSIZIONI NORMATIVEADOTTATE IN CONSEGUENZA DELLA DICHIARAZIONE DELLO STA-TO DI EMERGENZA, LIMITATAMENTE AL PERIODO D’IMPOSTA INCUI SI E’ VERIFICATO L’EVENTO ED A QUELLO SUCCESSIVO,•SOCIETA’ CON VALORE POSITIVO TRA LA PERDITA FISCALE ED IVALORI CHE NON CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO IMPONI-BILE (proventi esenti, esclusi, soggetti a ritenuta a titolo di imposta),
  73. 73. • SOCIETA’ CHE ESERCITANO ESCLUSIVAMENTE ATTIVITA’ AGRI-COLA (ART. 2135 C.C.),• SOCIETA’ CHE RISULTANO CONGRUE E COERENTI CON GLI STU-DI DI SETTORE,• SOCIETA’ CHE SI TROVANO NEL PRIMO PERIODO D’IMPOSTA.LE DISPOSIZIONI IN ESAME DECORRONO DAL PERIODO D’IMPO-STA 2012, CON LA SOLA ECCEZIONE DELLE SOCIETA’ CHE ESER-CITANO ESCLUSIVAMENTE ATTIVITA’ AGRICOLA E QUELLE PERCUI E’ STATO DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA, CHE TALIDISPOSIZIONI DECORRONO DAL 2011.LE SOCIETA’ CHE NON POSSIEDONO CAUSE DI ESCLUSIONE O DIDISAPPLICAZIONE DELLA NORMATIVA DELLE SOCIETA’ DI COMO-DO POSSONO CHIEDERE LA DISAPPLICAZIONE CON LA PRESEN-TAZIONE DI UNA SPECIFICA ISTANZA MOTIVATA.IN PRESENZA DI RISPOSTA NEGATIVA LA SOCIETA’ DEVE PROV-VEDERE AL RICALCOLO DEGLI ACCONTI D’IMPOSTA.
  74. 74. ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE SINTESI OPERATIVA
  75. 75. 1. MODELLO DI ADESIONE ALLA DISCIPLINA DI DEROGA ALLE LIMITAZIONI DI TRASFERIMENTO DEL DENARO CONTANTE.CON PROVVEDIMENTO N° 2012/89780 DEL 02.07.2012 L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA MODIFICATO IL MODELLO DI ADESIONE ALLA DISCIPLINA DI DEROGA AL TRASFERIMENTO DEL DENA- RO CONTANTE, IN FAVORE DEI SOGGETTI ESERCENTI L’ATTI- VITA’ AL DETTAGLIO ED ASSIMILATE E DELLE AGENZIE DI VIAGGIO PER LE OPERAZIONI LEGATE AL TURISMO EFFET- TUATE NEI CONFRONTI DI:• PERSONE FISICHE,• AVENTI CITTADINANZA AL DI FUORI DELL’ITALIA, DELL’U.E. E SEE,• RESIDENTI AL DI FUORI DEL TERRITORIO ITALIANO.LA DEROGA RIGUARDA MOVIMENTI DI DENARO FINO AD € 15.000,00 CON LA COMUNICAZIONE ANCHE DEL CONTO COR- RENTE INTESTATO AL CEDENTE O PRESTATORE IN CUI SARA’ VERSATO IL DENARO CONTANTE.
  76. 76. TUTTI COLORO CHE AVEVANO INVIATO LA RELATIVACOMUNICAZIONE IN PRECEDENZA, DDOVEVANO RIPRESENTARELA COMUNICAZIONE CON IL NUOVO MODELLO ENTRO IL 31.07.12.2. COMUNICAZIONE ALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA DATI RELATIVI ACONTRATTI STIPULATI:DALLE SOCIETA’ DI LEASING, FINANZIARIO ED OPERATIVO,DAGLI OPERATORI COMMERCIALI CHE SVOLGONO ATTIVITA’ DILOCAZIONE E/O NOLEGGIO (PROVVEDIMENTO N° 2012/94713).IL TERMINE PER LA TRASMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE E’STATO DIFFERITO DAL 30.06.2012 AL 29.10.2012.3. AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE ADERENTI AD UNA RETE D’IM-PRESA (PROVVEDIMENTO N° 2012/80186).IL RISPARMIO FISCALE SI DETERMINA IN BASE AL RAPPORTO FRAL’AMMONTARE DELLE RISORSE STANZIATE E L’AMMONTARE DELRISPARMIO D’IMPOSTA COMPLESSIVAMENTE RICHIESTO. LE RI-SORSE STANZZIATE PER L’ANNO 2012 E’ PARI A € 14 MILIONI.
  77. 77. 4. MODALITA’ DI COMPILAZIONE MODELLO DI COMUNICAZIONEDATI CONTENUTI NELLE DICHIARAZIONI D’INTENTO (AGENZIA EN-TRATE, RISOL. N° 82/E DEL 01.08.2012).IN BASE ALLA NORMATIVA CONTENUTA NEL D.L. N° 16 DEL 02MARZO 2012 L’OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE IN ESAME NON E’PIU’ RICHIESTO ENTRO IL GIORNO 16 DEL MESE SUCCESSIVO AQUELLO DI RICEVIMENTO DELLA LETTERA D’INTENTO MA ENTROIL TERMINE DI EFFETTUAZIONE DELLA PRIMA LIQUIDAZIONE PE-RIODICA IVA IN CUI CONFLUISCE L’OPERAZIONE REALIZZATA SEN-ZA APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA.I SOGGETTI CHE RICEVONO LE DICHIARAZIONI D’INTENTO POSSO-NO COMUNQUE CONTINUARE AD INVIARE LA COMUNICAZIONE AN-CHE IN ASSENZA DELL’OPERAZIONE NON IMPONIBILE EFFETTUA-TA.NELL’ATTESA DELLA PUBBLICAZIONE DI UN NUOVO MODELLO DICOMUNICAZIONE, NEL MODELLO ATTUALMENTE IN USO, IL CAMPO“PERIODO DI DIFERIMENTO” PUO’ ESSERE COMPILATO SOLO CONL’INDICAZIONE DELL’ANNO DI RIFERIMENTO.
  78. 78. 5. MODELLO IVA TR PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO O UTILIZZOPER LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE.CON PROVVEDIMENTO N° 2012/42531 E’ STATO APPROVATO ILNUOVO MODELLO PER RIMBORSO O COMPENSAZIONE DELCREDITO IVA TRIMESTRALE CHE DEVE ESSERE UTILIZZATO, INSOSTITUZIONE DI QUELLO PRECEDENTE, A DECORRERE DALLERICHIESTE RELATIVE AL PRIMO TRIMESTRE 2012 IN POI.6. COMPENSAZIONI DI CREDITI IVA ANNUALI O INFRANNIUALI DIIMPORTO SUPERIORE A € 5.000,00LA COMPENSAZIONE PUO’ ESSERE ESEGUITA SOLO A PARTIREDAL GIORNO 16 DEL MESE SUCCESSIVO A QUELLO DI PRESEN-TAZIONE DELLA DIC HIARAZIONE O DELL’ISTANZA DA CUI EMER-GE IL RELATIVO CREDITO.SI DEVE PRECCISARE CHE NELLA DETERMINAZIONE DEL LIMITEDI 5.000,00 EURO CONCOFRRONO ANCHE LE COMPENSAZIONI EF-FETTUATE ANTERIORMENTE AL 01.04.2012.
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