Il Distretto Tecnologico ICT “Sardegna DistrICT” (19 aprile 2007)
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Il Distretto Tecnologico ICT “Sardegna DistrICT” (19 aprile 2007)

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Il Distretto Tecnologico ICT “Sardegna DistrICT” ed i Laboratori previsti

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Il Distretto Tecnologico ICT “Sardegna DistrICT” (19 aprile 2007) Presentation Transcript

  • 1. POR SARDEGNA 2000 - 2006 Misura 3.13 Ricerca e sviluppo tecnologico nelle imprese e territorio Il Distretto Tecnologico ICT “Sardegna DistrICT”
  • 2. Google: distretto sardegna ict
    • Il Distretto ICT della Regione Autonoma della Sardegna. 16 Marzo 2007 ... www.paal2007.it/atti/zanarini.pdf
    • Sardegna, Terra ICT - I contenuti del Distretto ICT. 12 Giugno 2006 ... www.slideshare.net/zip/sardegna-terra-ict-i-contenuti-del-distretto-ict-12-giugno-2006
  • 3. Iniziative previste
    • Azioni e strumenti per lo start up del Distretto
      • Governance del Distretto
      • Audit/Orientamento delle iniziative ICT in Sardegna
      • Diffusione dei risultati realizzati (e-learning, convegni, …)
    • Laboratori Tecnologici
      • “ Palestre” di ricerca, sviluppo e sperimentazione di applicazioni/servizi innovativi; progetti di innovazione; progetti cluster; collaborazione tra centri di ricerca, università e imprese; spin off e start up
    • Incentivi alle imprese per Ricerca e Sviluppo
  • 4. I temi prioritari del distretto (1/2)
    • messa in rete, sperimentando anche modalità innovative, delle risorse per i settori economici cruciali come turismo, beni culturali e ambientali, prodotti tipici, trasporti
    • sviluppo di sistemi di rappresentazione, gestione e ricerca della conoscenza basati sul contesto d’utilizzo, sulla semantica, sulla analisi del linguaggio naturale, sulle caratteristiche dell’utente, sulla posizione geografica con lo scopo di gettare le basi dei motori di ricerca del futuro
    • sperimentazione e sviluppo di sistemi e di nuovi modelli di visualizzazione delle informazioni e di interazione uomo-macchina che facciano uso delle più avanzate innovazioni scientifiche e tecnologiche nei settori della realta’ virtuale, della pattern recognition e della image analysis, della computer vision e della realta’ aumentata
    • sperimentazione e sviluppo di nuove modalità di produzione, indicizzazione, ricerca e fruizione di contenuti multimediali anche personalizzati, verso la definizione del modello di produzione e consumo della TV del futuro
    • applicazioni innovative per la rete che diano valore aggiunto attraverso la creazione di community, la condivisione di risorse, l’emergere della geografia interattiva sul web e la composizione di servizi esistenti attraverso mashup; sviluppo di applicazioni di supporto alla mobilita’ degli utenti anche in scenari di fully networked car
  • 5. I temi prioritari del distretto (2/2)
    • sviluppo di nuovi strumenti, processi e metodi di lavoro per la ricerca, per l’impresa e per la didattica che sfruttino i vantaggi delle reti di trasmissione dati, e-learning, knowledge management
    • sviluppo di strumenti e applicazioni per la condivisione in rete di laboratori di misura, telecontrollo su area geografica e diagnostica in rete basata su apparecchiature elettroniche con alto throughput di dati/immagini in tempo reale (es. microscopi elettronici a scansione), sviluppo di nuove tecnologie per prodotti, processi e servizi innovativi in campo medico
    • sviluppo di strumenti, processi e metodi basati su software aperto e libero, standard aperti e interoperabili
    • tecnologie che garantiscono la sicurezza, la riservatezza dei sistemi informatici e il rispetto dei diritti e della vita privata dei cittadini, leggi che dovrebbero cambiare (o non cambiare) con l’avvento delle nuove tecnologie
    • sviluppo e organizzazione di sistemi di computing pervasivi e di ambient intelligence, di robotica e controllistica remota, di real time, per migliorare l’accesso di tutti alla società dell’informazione e assistenza computerizzata degli utenti domestici con particolare attenzione agli anziani e alle persone portatrici di handicap
  • 6. Di cosa dispone un Laboratorio
    • Team scientifico esistente (CRS4+Università)
    • Infrastruttura (hw, sw, …) c/o Sardegna Ric.
    • Nuovi ricercatori (circa 3 per Lab.)
    • Nuovi borsisti/stagisti (circa 10 per Lab.)
    • Know-how, idee, prototipi hw/sw/service, …
  • 7. I Laboratori
    • Open Media Center
    • Produzione collaborativa programmi TV multi-platform
    • Condivisione in rete di lab: telemicroscopia industriale
    • GeoWeb e Mobile: applicazioni geo-referenziate
    • Software Open Source
    • Produzione prototipi e nuovi format di contenuti digitali
    • ICT per la medicina
    • Visualizzazione/distribuzione di modelli 3D complessi
    • Ambient Intelligence
  • 8. Open Media Center (courtesy of Gavino Paddeu)
    • Obiettivo:
      • Impiego di nuove tecnologie (a basso costo) e software open source nuove opportunità di business nei settori dell'Home Entertainment, Home Automation e Assistive Domotics.
    • Alcuni esempi di idee progettuali:
      • Definizione di una piattaforma HW e SW per media center basata su hardware mini-itx / nano-itx, sistema operativo Linux e altro software open source.
      • Definizione di una piattaforma hw/sw che estenda le funzionalità tipiche di un media center al controllo di altri dispositivi domestici.
      • Definizione di interfacce utente specifiche per diverse categorie di utenti (disabili, anziani, ecc..) anche, quando possibile, con l’impiego di tecnologie Text to Speech o di Speech Recognition o comandi vocali.
      • Sviluppo di una applicazione desktop basata su schermo multi-touch che consenta l’uso simultaneo di un display da parte di più utenti.
  • 9. Produzione collaborativa programmi TV multi-platform (courtesy of Maurizio Agelli)
    • Oggi:
      • la produzione video è semplice e costa poco
      • la TV digitale ha ampliato il numero di canali, ma l'offerta di contenuti in chiaro è povera
      • sul web vi sono moltissimi servizi dove gli utenti stessi sono i principali fornitori di contenuti (web 2.0)
    • Obiettivo:
      • adottare per la TV il modello di produzione di contenuti decentralizzato e a basso costo che è tipico del web
    • Piattaforma tecnologica:
      • CMS multimediale, classificazione collaborativa
      • aggregatore video operante sulla base di un template
    • Piattaforma metodologica
      • processi, workflows, gestione IP, aspetti legali
    • Sperimentazione su IPTV e mobile, in collaborazione con le aziende
  • 10. Condivisione in rete di laboratori: telemicroscopia industriale (courtesy of Massimo Vanzi)
    • TEMI per cooperazione e sviluppo industriale:
      • Telecontrollo di strumentazione scientifica: protocolli
      • Interattività reale. Emulazione perfetta della strumentazione remota  20MB/s Live Video streaming. No loss, No delay.
      • Fast mass data storage. Data mining.
      • Approccio web: progettazione per operare su rete pubblica a banda larga
    • METODO:
      • Conversione di un Laboratorio Universitario esistente in Tele-laboratorio
      • Mantenimento delle linee di ricerca/servizio (Microelettronica, Affidabilità, Diagnostica)
      • Coinvolgimento continuo dei partners/committenti di ricerca/servizi nel collaudo dell’approccio remoto
    • APPLICAZIONI / SERVIZI :
      • Tele – expertise
      • Operazione in ambienti ostili / contaminabili
      • Comparazione da remoto
      • Mobile – Lab
      • Sviluppo Macro indipendenti da piattaforma (es. 3D Electron Metrology)
  • 11. GeoWeb and Mobile Experience (courtesy of Davide Carboni)
    • Gli obiettivi:
      • Unire topografia e corografia , il reale ed il virtuale, la conoscenza e la geografia
      • Utenti protagonisti capaci di produrre, referenziare e fruire l’informazione e conoscenza
      • La mobilità è un' opportunità per nuove forme di interazione da sperimentare
    • Il metodo:
      • Sperimentare nuove forme di interazione tra utenti, luoghi, dati e servizi
      • Progetti e prototipi non solo per fruire informazioni geo-riferite ma anche per stimolare la creatività
      • Sviluppo di dispositivi ad-hoc per applicazioni mobili e dati geo-riferiti
  • 12. Software Open Source (courtesy of Michele Marchesi)
    • Obiettivi:
      • Sostegno all’offerta di software FLOSS:
        • Business model, aspetti legali
        • Tecnologie di sviluppo FLOSS e coordinamento
        • Creazione, e gestione comunità di sviluppo OS
        • Effettuazione di progetti specifici
      • Sostegno alla domanda di software FLOSS:
        • Analisi della domanda potenziale (specie PP.AA.L.)
        • Valutazione economica e processi di migrazione
        • Assistenza, evoluzione, riuso
    • Esempi di attività:
      • Lancio di alcuni progetti FLOSS su tematiche di interesse per imprese e PPAA locali
      • Analisi della diffusione del FLOSS e della sua domanda esplicita e implicita in PPAA e PMI
      • Progetti pilota per adozione di FLOSS in PPAA locali (“FLOSS Angels”)
      • Conferenze PAAL e seminari itineranti su FLOSS
      • Attività di formazione su: Licenze software, svilup-po sw FLOSS, business model del FLOSS, parteci-pare alle comunità OS, prodotti FLOSS specifici, ...
  • 13. Produzione prototipi e nuovi format di contenuti digitali (courtesy of Maurizio Agelli)
    • opportunità nel campo dei nuovi media:
      • nuovi modelli di produzione, consumo
      • nuovi canali di distribuzione (IPTV, mobile, ...)
      • abbondanza di contenuti, con utenti non solo consumatori ma anche produttori (web 2.0)
    • problematiche :
      • servono nuovi format che sfruttino le peculiarità dei nuovi media (interattività, ubiquità, ecc.)
      • occorre acquisire e organizzare il patrimonio di contenuti esistenti
      • serve un supporto tecnologico integrato alle attività di produzione
    • il laboratorio opera sia sul piano creativo (multimedia factory) sia sul piano tecnologico (laboratorio di ricerca)
    • iniziative:
      • promuovere e gestire progetti di eccellenza nel campo dei nuovi media
      • sperimentare nuovi format, produrre contenuti (metadati, interattività, multichannel stories, …)
      • organizzare e rendere usabile il patrimonio di contenuti esistente
      • fornire servizi base a supporto delle suddette attività di produzione (annotazione, classificazione, localizzazione, adattamento, DRM, aggregazione, repository, retrieval, storage, delivery)
      • collaborare e fornire supporto ad altri laboratori del distretto sul piano dei contenuti
      • fornire servizi integrati di repository e comunicazione (Centro Media) in ambito locale a soggetti operanti nel settore dei contenuti
  • 14. ICT per la medicina (courtesy of Gianluigi Zanetti)
    • Tecnologie avanzate per la creazione di infrastrutture distribuite per applicazioni cliniche, in particolare sistemi in grado di analizzare e gestire massicce quantità di dati clinici, ad esempio per fare comparazioni, a scopo epidemiologico e diagnostico, tra i dati di un singolo paziente e quanto già acquisito su scala regionale.
    • Tecniche innovative di analisi visuale in ambito pre-operatorio e chirurgico: si sfrutteranno le possibilità offerte da apparati di acquisizione e display 3D innovativi (olografici, HDR, tiled) per migliorare la capacità di comprendere informazioni spaziali statiche e dinamiche complesse.
    • Tecnologie avanzate per la formazione di personale medico, in particolare attraverso lo sviluppo e la messa in opera di simulatori chirurgici.
  • 15. Visualizzazione/distribuzione di modelli 3D complessi (courtesy of Enrico Gobbetti)
    • La visualizzazione 3D in tempo reale di modelli 3D multi-scala del territorio è da molto tempo una delle componenti più importanti di un gran numero di applicazioni pratiche, che vanno dalla simulazione di volo, al GIS, al controllo del territorio.
    • La visualizzazione remota del territorio è considerato ad altissimo potenziale di crescita e ha ovvie ricadute positive sia per il settore pubblico che per il settore privato, dato che le applicazioni vanno dal controllo del territorio, al turismo, al marketing territoriale
    • La realizzazione di questi strumenti richiede una combinazione di tecnologie per il processamento, la distribuzione da un server a molti clienti, e la visualizzazione di grosse quantità di dati 3D su clienti eterogenei. I sistemi e le tecnologie disponibili finora sono basati essenzialmente su tecnologie di tipo tiling, che hanno limitazioni note in termini di qualità/costo della visualizzazione e sono difficilmente adattabili a contesti urbane e/o naturali molto discontinui (coste e scogliere).
    • Nel laboratorio ci si propone di superare questi limiti, gettando le basi per la prossima generazioni di networked 3D geoviewer
  • 16. Ambient Intelligence (courtesy of Fabio Roli)
    • Obiettivi:
      • Sviluppare quelle tecnologie che abiliteranno la creazione di ambienti intelligenti (“smart spaces”) dove “ humans will be surrounded by intelligent interfaces supported by computing and networking technology that is embedded in everyday objects such as furniture, clothes, … ” (Commissione Europea, IST Advisory Group)
      • Sviluppo di tecnologie di intelligenza d’ambiente per la sicurezza civile e per gli edifici intelligenti
        • Tecnologie per la video sorveglianza ambientale
        • Tecnologie biometriche
      • Sviluppo di tecnologie d’intelligenza d’ambiente per i beni culturali
        • Web semantico e accesso multimediale nei beni culturali
        • Interfacce uomo-macchina avanzate per i beni culturali