RELAZIONE SULLA POLITICA DELL’INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA 2012

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Con la presente Relazione, il Governo, ai sensi dell’articolo 38 della legge n. 124 del 2007, riferisce al Parlamento sulla politica di informazione per la sicurezza e sui risultati ottenuti relativamente al 2012.
Nella Premessa della Relazione il dato rilevante viene associato alla sfida di modernizzazione per il Comparto, emblematicamente sintetizzata dall’espressione “affrontare il cambiamento con il cambiamento”, rispetto ad un quadro della minaccia in continua mutazione e segnato da profonde discontinuità.

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RELAZIONE SULLA POLITICA DELL’INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA 2012

  1. 1. Presidenza del Consiglio dei Ministri S Sistema di informazione per la sicurezza d della Repubblica R ELAZIONESULLA POLITICA DELL’INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA 2012
  2. 2. Presidenza del Consiglio dei Ministri S Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica d RELAZIONE SULLA POLITICA DELL’INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA 2012 EXECUTIVE SUMMARY Con la presente Relazione, il Governo, ai sensi dell’articolo 38 dellalegge n. 124 del 2007, riferisce al Parlamento sulla politica di informazioneper la sicurezza e sui risultati ottenuti relativamente al 2012. Nella Premessa della Relazione il dato rilevante viene associato alla pagg. 7 – 16sfida di modernizzazione per il Comparto, emblematicamente sintetizzatadall’espressione “affrontare il cambiamento con il cambiamento”, rispettoad un quadro della minaccia in continua mutazione e segnato da profondediscontinuità. Ciò in coerenza con le linee di evoluzione tracciate dalla riformadel 2007 che, proprio nello scorso anno, ha fatto registrare con la leggen. 133/2012, approvata all’unanimità dal Parlamento, un significativo in-tervento di “manutenzione”. La logica espositiva della Relazione, strutturata in due parti, ricalca unoschema a “cerchi concentrici”, con baricentro sul Sistema Paese che vieneeletto quale prisma di confronto per l’analisi delle diversificate minacceche incidono sulla sicurezza del nostro Paese. La prima parte della Rela-zione opera, pertanto, una ricognizione integrata dei fattori di rischio perl’Italia derivanti dalla crisi economica, dall’impatto delle nuove tecnologie,dall’instabilità a sud del Mediterraneo. La seconda parte del documento è, I
  3. 3. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 invece, dedicata alle criticità regionali e alla sicurezza internazionale, con focus sui dossier del Medio Oriente, sullo scenario iraniano e sulla situazio- ne della macroarea afghano-pakistana. Il documento, innovando rispetto al passato, si conclude, riprendendo e raccordando le valutazioni svolte nei diversi paragrafi, con una sezione dedicata all’illustrazione sintetica di scenari e linee di tendenza del quadro della minaccia. Il paragrafo dedicato alla crisi economica – con cui apre la prima pagg. 19 – 27 parte – illustra, in relazione all’inasprirsi della congiuntura, il novero dei fattori di rischio in grado di riflettersi sulla sicurezza e sugli interessi del Paese, con effetti depressivi sul tessuto produttivo e sui livelli occupazionali e, più in generale, sul mantenimento del gradiente di competitività dei nostri assetti strategici. In tale ambito, ha costituito obiettivo di attività informative il contrasto allo spionaggio, in un contesto connotato da una significativa esposizione delle aziende nazionali anche a manovre di attacco cibernetico. Passaggi sono svolti, sempre in questa sezione, sulle anomalie nei circu- iti bancari e finanziari connesse a pratiche illegali ed a violazioni tributarie poste in essere su scala internazionale; permane prioritario il rilievo infor- mativo sul contrasto al finanziamento al terrorismo, nel cui ambito è stata rivolta particolare attenzione all’opacità di flussi finanziari movimentati da cittadini stranieri presenti in Italia. La minaccia criminale viene trattata con specifico riguardo alle impli- cazioni economiche sia nelle sue proiezioni sulle piazze finanziarie estere - snodo delle manovre di riciclaggio e di iniziative di dissimulazione ed ano- nimizzazione della provenienza delle provviste reintrodotte nell’economia legale – sia come fattore di inquinamento e di infiltrazione del nostrano tessuto economico. La Relazione si sofferma poi sul disagio sociale e la strumenta- pagg. 28 – 35 lizzazione da parte degli ambienti estremisti del malcontento cor- relato alla negativa congiuntura economica. Nel clima di allarme sociale legato a tale fase recessiva, lo scenario interno non ha evidenziato i profili di un conflitto strutturato, virulento e generalizzato, pur registrandosi pro- teste spontanee su base territoriale e/o settoriale.II
  4. 4. Executive summary Analogamente si sono sviluppate campagne di lotta, tra le quali hannoassunto emblematico rilievo le azioni di stampo intimidatorio e dimostrativonei confronti di sedi e rappresentanti della società di riscossione Equitalia,espressioni di una forma di protesta trasversale ad ambienti di vario segno. Una sezione è stata dedicata all’attivismo delle principali formazionidell’estrema destra in territorio nazionale e in proiezione estera, che permanefocalizzato prevalentemente su tematiche sociali. Quanto alla minaccia eversiva, i circuiti di ideologia brigatista non ap-paiono, allo stato, in grado di condurre un’efficace opera di infiltrazione,proselitismo e reclutamento, anche nei settori caratterizzati dal maggioredisagio socio-economico. Altra è la potenzialità dell’eversione di matriceanarco-insurrezionalista. Ulteriore riflesso della incidenza di un diversificato quadro della mi- pagg. 37 – 47naccia, è l’impatto delle nuove tecnologie sul sistema Paese, nel cuicontesto assume centralità la minaccia cibernetica per il suo potenziale dirischio per la sicurezza delle reti di comunicazione, delle infrastrutturecritiche e delle imprese strategiche nazionali. Minaccia emergente per ilcui contrasto il Comparto potrà assicurare, anche nella prospettiva di unapiena ed accresciuta collaborazione internazionale, un ulteriore presidioavanzato di tutela in ragione delle previsioni introdotte dalla richiamatalegge n. 133/2012 e dal Decreto del PCM del 2 gennaio 2013, volto a definireuna prima strategia di risposta nazionale. In questo ambito è stata sviluppata una ricostruzione degli attori dellaminaccia, degli obiettivi, nonché delle tecniche e delle metodologie di attaccoin costante evoluzione. l’uso del web a fini propagandistici, in particolare da parte di am-bienti di ispirazione jihadista interessati ad influenzare i processi di radi-calizzazione on-line, ha costituito, in questa sezione, ulteriore capitolo diinteresse informativo. Con il paragrafo sull’instabilità a sud del mediterraneo, specie pagg. 49 – 61per quanto attiene alla precarietà dei quadri di sicurezza in NordAfrica e Sahel, si chiude la prima parte della Relazione. III
  5. 5. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 Prioritaria attenzione è prestata al dossier libico, qualificato a livello politico-istituzionale da una delicata fase di transizione e, sul piano della sicurezza, da forte instabilità e dall’attività di frange jihadiste. Sono richiamati, anche con riferimento alle più recenti vicende, gli sviluppi di altre realtà nordafricane e saheliane – Tunisia, Egitto, Marocco, Algeria, Mali – a motivo delle potenziali implicazioni per la tutela degli interessi nazionali, pur di diverso impatto e valenza strategica. Sono, poi, esaminate con riguardo a tale scacchiere le ricadute delle instabilità geopo- litiche sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e sullo sviluppo della pressione migratoria che impegna quella sponda continentale. Nella stessa prospettiva è affrontata la tematica dei contenziosi nell’africa orientale, dove l’Italia rimane impegnata nel contrasto al fenomeno della pirateria e nel supporto al processo di stabilizzazione in Somalia. In riferimento ai dossier del Medio Oriente – con cui esordisce pagg. 65 – 78 la seconda parte della Relazione - centrale rilievo è dedicato alla crisi siriana e le dinamiche d’area ad essa correlate, con uno specifico focus sul Libano ove operano assetti militari italiani nell’ambito della missione UNIFIL. La Relazione affronta quindi lo scenario iraniano, che permane con- notato dal contenzioso sul nucleare, mentre l’Iraq, conclusasi la missione militare internazionale, si misura con criticità del quadro interno e con la perdurante vitalità delle indigene frange qaidiste. Si è mantenuta estrema- mente precaria la cornice di sicurezza in Afghanistan, dove resta elevato il livello della minaccia per il Contingente nazionale; analogamente sensibile il contesto pakistano, attese anche le accresciute capacità e determinazioni offensive mostrate dai locali gruppi insorgenti. Nella sintesi di scenari e tendenze dei vari fattori di rischio viene pagg. 79 – 81 evidenziata, con riguardo agli accelerati mutamenti del quadro della mi- naccia, la valenza paradigmatica dell’intelligence economico-finanziaria e della cyberthreat quali terreni di sviluppo dell’azione informativa in sinergia con altre componenti del sistema Paese, secondo un approccio integrato con le Amministrazioni dello Stato e tra settore pubblico e privato.IV
  6. 6. INDICEPREMESSA .......................................................................................................................... 7 • una minaccia in evoluzione Riquadro 1 – il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica Riquadro 2 – la legge 7 agosto 2012, n. 133 • i grandi temi del 2012 • gli obiettivi informativi • le attività del CompartoPARTE I – IL SISTEMA PAESE1. LA CRISI ECONOMICA NELLA PROSPETTIVA INTELLIGENCE ............................. 19 Vulnerabilità e minacce all’economia ...................................................................... 20 • le partecipazioni estere tra opportunità e rischi Riquadro 3 – le nuove norme sulla cd. golden share • lo spionaggio industriale • le anomalie nei circuiti bancari e finanziari Riquadro 4 – i trasferimenti di fondi a mezzo SMS • il finanziamento al terrorismo • le proiezioni criminali sulle piazze estere • le infiltrazioni della criminalità organizzata Riquadro 5 – l’aggiramento delle normative antimafia nel settore pubblico Riquadro 6 – le dinamiche associative dello scenario crimanale nazionale Riquadro 7 – la criminalità organizzata straniera in territorio nazionale – aspetti evolutivi 3
  7. 7. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 Disagio sociale e strumentalizzazioni estremiste ................................................. 28 • proteste spontanee e campagne di lotta • l’estrema destra in territorio nazionale Riquadro 8 – l’estrema destra in Europa • la minaccia eversiva2. L’IMPATTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE................................................................. 37 La minaccia cibernetica ................................................................................................ 37 • l’evoluzione del fenomeno • la strategia di risposta nazionale Riquadro 9 – il DPCM del 24 gennaio 2013 • gli attori della minaccia Riquadro 10 – gli hacker individuali • gli obiettivi • le metodologie di attacco L’uso del WEB a fini propagandistici: il messaggio qaidista ................................... 44 • strategia mediatica e processi di radicalizzazione Riquadro 11 – evoluzione di al Qaida ed interventi del vertice • l’attivismo radicale in territorio nazionale3. L’INSTABILITÀ A SUD DEL MEDITERRANEO ............................................................ 49 Precarietà dei quadri di sicurezza in Nord Africa e Sahel .................................. 49 • processi di transizione e crisi emergenti Riquadro 12 – il traffico di armi nel quadrante nordafricano e sahelo-sahariano • il dinamismo regionale di al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI) • l’irruzione nell’arena maliana ... Riquadro 13 – la risoluzione n. 2085 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite • …e le sinergie con Boko Haram Riquadro 14 – le proiezioni transnazionali della criminalità organizzata nigeriana • i rischi energetici Riquadro 15 – la geografia degli approvvigionamenti • la pressione migratoria Riquadro 16 – la direttrice nordafricana I contenziosi nell’Africa orientale ........................................................................... 57 • sviluppi in Somalia e proiezioni regionali 4
  8. 8. Indice • le strategie di al Shabaab Riquadro 17 – al Qaida nella Penisola Arabica (AQAP) tra proiezioni regionali e agenda locale • la pirateria somala • le tensioni intersudanesi Riquadro 18 – la scarsità delle risorse idrichePARTE II – CRITICITÀ REGIONALI E SICUREZZA INTERNAZIONALE1. I DOSSIER DEL MEDIO ORIENTE .................................................................................. 65 Crisi siriana e dinamiche d’area .................................................................................. 65 • confronto militare e mediazione internazionale Riquadro 19 – i riflessi in Italia della crisi siriana Riquadro 20 – gli arsenali chimici della Siria e il contenzioso con l’AIEA sul nucleare • ricadute in Libano e sicurezza di UNIFIL • la questione palestinese • le tensioni settarie in Iraq Riquadro 21 – l’attivismo di al Qaida in Iraq (AQI) • le proiezioni del PKK/Kongra Gel in territorio nazionale Lo scenario iraniano...................................................................................................... 71 • il confronto interno all’establishment • il contenzioso con la Comunità internazionale Riquadro 22 – i programmi di Teheran nei settori nucleare e missilistico Riquadro 23 – la proliferazione nordcoreana2. LE INCOGNITE DELLO SCENARIO AFGHANO-PAKISTANO ................................... 75 L’evoluzione della situazione di sicurezza in Afghanistan .................................75 • fragilità istituzionale e attivismo insorgente Riquadro 24 – le elezioni presidenziali afghane del 2014 Il quadro pakistano .......................................................................................................77 • la vitalità del panorama terroristico • il monitoraggio in territorio nazionale • la pressione migratoria Riquadro 25 – la direttrice migratoria orientaleSCENARI E TENDENZE: UNA SINTESI ............................................................................. 79 5
  9. 9. PREMESSAI n presenza di tendenze trasfor- so di diffusione delle dinamiche di potere, mative, discontinuità geo-poli- materiale ed immateriale, appare destrut- tiche e persistenti elementi di turata e riconducibile ad un’ampia gamma criticità a livello globale, la sfi- di attori ostili, connotata da una pronun- da per l’intelligence italiana nel ciata asimmetria, estesa nella sua proiezio-corso del 2012 è stata quella – per usare ne sino ad aggredire i reticoli connettivi delun’espressione sintetica – di “affrontare il sistema Paese nel suo complesso.cambiamento con il cambiamento”. Questa tendenza ha così accentuato uno scenario composito, nel quale mi- Profondamente mutato nacce “tradizionali” allo Stato si sono in-una minaccia inevoluzione è, infatti, il panorama della tersecate con fenomeni di rischio nuovi, minaccia. spesso legati all’uso di tecnologie avanza- L’inasprirsi della reces- te, capaci di incidere profondamente sullasione economica che ha interessato l’euro- continuità di funzioni e di interessi vitalizona, specie nella sua periferia meridionale, per il Paese, mettendo a rischio libertàsu una critica cintura di faglia con l’area di fondamentali e la sicurezza di istituzioni,instabilità geo-politica africana e mediorien- imprese e famiglie.tale, ha posto all’attenzione, con un’inedita Dalla interazione di tali dinamiche ne ècarica di discontinuità rispetto al passato, le discesa una significativa sollecitazione perdiversificate implicazioni di rischio sulla si- il Sistema di informazione per la sicurezzacurezza del sistema Italia. della Repubblica (vds. riquadro 1) su molte- È, inoltre, cambiata in sé la minaccia plici versanti, a partire da una sempre piùalla sicurezza che, in analogia con il proces- strutturata integrazione della politica infor- 7
  10. 10. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 Riquadro 1 IL SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è composto dai seguenti Or- gani e Autorità: • il Presidente del Consiglio dei Ministri, cui sono attribuite in via esclusiva l’alta direzione e la responsabilità generale della politica di informazione per la sicurezza; • l’Autorità Delegata, ove istituita. Il Presidente del Consiglio può infatti delegare a un Sotto- segretario o a un Ministro senza portafoglio (che non siano titolari di altre deleghe) funzioni che non gli sono attribuite in via esclusiva, specie in materia di coordinamento delle politi- che dell’informazione per la sicurezza; • il Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica (CISR), formato – oltre che dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dall’Autorità Delegata, ove istituita – dai Ministri degli Affari Esteri, dell’Interno, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico. Al Comitato è affidata l’elaborazione degli indirizzi generali e degli obiettivi fondamentali da perseguire nel quadro della politica dell’informazione per la sicurezza; • il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), organo di cui il Presidente del Consiglio dei Ministri e l’Autorità Delegata si avvalgono per l’esercizio delle loro competen- ze e per assicurare piena unitarietà nella programmazione della ricerca informativa, nelle analisi e nelle attività operative delle Agenzie; • l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE), cui è affidato il compito di ricercare ed elaborare nei settori di competenza tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza della Repubblica dalle minacce provenienti dall’esterno; • l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI), cui è affidato il compito di ricercare ed elaborare nei settori di competenza tutte le informazioni utili a difendere la sicurezza inter- na della Repubblica e le istituzioni democratiche da ogni minaccia, da ogni attività eversiva e da ogni forma di aggressione criminale o terroristica.mativa per la sicurezza quale componente La sfida è quella di conseguire efficacia,essenziale dell’azione di salvaguardia dei modernizzazione e snellimento dei proces-prioritari interessi nazionali, sino alla pre- si secondo le linee di evoluzione tracciatevisione di un incisivo intervento di razio- dalla legge di riforma del 2007 che proprionalizzazione degli assetti idoneo a liberare nel 2012 ha conosciuto, per impulso delrisorse per la copertura delle nuove sfide Comitato Parlamentare per la Sicurezzarealizzando, nel contempo, significative della Repubblica (COPASIR) un significati-economie funzionali e di costo. vo passaggio di “manutenzione” con l’ado- 8
  11. 11. Premessa Riquadro 2 LA LEGGE 7 AGOSTO 2012, N. 133 La legge, presentata su iniziativa del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Re- pubblica (COPASIR) ed approvata all’unanimità in sede parlamentare, ha apportato, alla luce dell’esperienza maturata in 5 anni di vigenza, talune importanti modifiche alla legge di rifor- ma, senza peraltro alterarne il complessivo impianto. Tra gli aspetti più significativi: • l’attribuzione al comparto intelligence di nuove, specifiche competenze in materia di pro- tezione cibernetica e di sicurezza informatica; • il potenziamento delle funzioni di coordinamento del DIS, in un’ottica di valorizzazione dei compiti operativi delle Agenzie di intelligence; • il rafforzamento delle forme di vigilanza e di controllo politico esercitate dal COPASIR. Di rilievo, in particolare, la norma che rafforza il controllo politico sui casi di conferma dell’opposizione del segreto di Stato, prevedendo che il Presidente del Consiglio dei Mi- nistri non si debba limitare a comunicarne le ragioni essenziali al Comitato, ma debba anche fornire in una seduta segreta appositamente convocata il quadro informativo in suo possesso, idoneo a consentire all’Organo parlamentare l’esame di merito.zione della legge 133 del 7 agosto (vds. ri- economico-finanziaria e che postula, al co-quadro 2). spetto di fattori di rischio diffusi, una mag- In piena sintonia con gli orientamenti giore cooperazione tra intelligence ed i varidel COPASIR – le cui rafforzate funzioni attori pubblici e privati, corroborata da unaconsultive e di controllo politico si pongo- partecipata cultura della sicurezza e da unano a garanzia e legittimazione delle attività sempre più diffusa percezione del ruolo edel Comparto – si è dispiegata l’ampia ma- delle funzioni di cui sono investiti i “Servizinovra riorganizzativa, a regime dall’aprile segreti” in difesa del Paese.del 2013, che mira a consolidare il “pre-sidio avanzato” dell’intelligence nazionale La presente Relazionepotenziando le strutture di ricerca e di co- opera una ricognizione i grandi temi del 2012ordinamento ed affinando i moduli opera- sull’evoluzione del quadrotivi e di analisi. della minaccia registrata nel Ciò in una fase che proprio sul piano 2012 con un’attenzione alle ricadute che dadell’analisi attualizza l’esigenza di coniu- esso sono promanate nei confronti del siste-gare la dimensione securitaria con quella ma Italia che viene posto al centro dell’ana- 9
  12. 12. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012lisi dei vari fenomeni di rischio e dei relativi stata rivolta alla dimensione cruciale delleriflessi sui diversi piani di incidenza. “tecnologie trasformative” con particolare Il filo della narrazione segue una traiet- riguardo alla minaccia cibernetica.toria “per cerchi concentrici” che ha voluto La multidimensionalità, l’asimmetriaconferire rilievo alle implicazioni della crisi e la trasversalità di questo fenomeno sonoeconomica, che per ampiezza e portata ha state affrontate nella loro prospettiva strate-mostrato tratti storicamente rilevanti per gica che unisce, fra gli altri, aspetti sistemi-l’Italia, traducendosi in un generalizzato ci quali la sicurezza e la funzionalità dellearretramento di fondamentali valori ma- infrastrutture critiche e delle reti di comu-croeconomici del Paese, in un diffuso disa- nicazione, la tutela di società di primariogio sociale, in segnali di sfiducia nell’avve- interesse nazionale dal punto di vista eco-nire in larghe fasce della popolazione. nomico e tecnologico, l’uso del web a fini Alla luce della congiuntura economica, propagandistici, specie in riferimento alvengono illustrati i principali indicatori di ri- terrorismo d’ispirazione qaidista e alla suaschio che le evidenze informative e d’analisi influenza sui processi di radicalizzazione inhanno fatto emergere con riguardo alle vul- Italia e in Europa.nerabilità del sistema economico-produttivo, Con riguardo agli scenari di instabili-esposto a dinamiche di accesa competizione tà, le tendenze al cambiamento che hannointernazionale, a pratiche illegali di forte im- continuato ad interessare la sponda sudpatto sull’erario e ai pervasivi inserimenti di del Mediterraneo sono state affrontate inmatrice mafiosa nei tessuti economici locali, prima battuta per il carattere di assolutacosì come ai tentativi di segno estremista volti priorità che rivestono per l’Italia, ponen-a strumentalizzare il disagio sociale. dosi quale insieme di rischi, ma anche di Ciò in un quadro di accresciuto con- opportunità.fronto fra attori nazionali che sempre più si L’esigenza di mantenere e svilupparesono avvalsi di tutti gli strumenti a disposi- ulteriormente forti legami con la regionezione, compresi provvedimenti di agevola- si è infatti dovuta confrontare con una fasezione finanziaria e di defiscalizzazione, per fluida – in termini di interessi economicirafforzare le proprie capacità di protezione e di sicurezza – che ha fatto registrare lee promozione dei rispettivi sistemi Paese. alterne vicende dei processi di transizione, L’intelligence è stata poi chiamata ad “scelte di campo” ancora non definite, laintervenire per contrastare manovre di presenza di nuovi attori a livello statuale espionaggio diretto, in Italia e all’estero, non statuale, una forte competizione percontro interessi nazionali, specie del com- lo sfruttamento delle risorse energeticheparto economico-scientifico. e, infine, diffusi fenomeni terroristici e La medesima prospettiva centrata sui criminali suscettibili di riverberarsi diret-profondi processi di cambiamento in atto è tamente sull’Italia. 10
  13. 13. Premessa Allargando la prospettiva di interesse, supporto della stabilizzazione in Somalia ela trattazione delle problematiche emerse nella lotta alla pirateria; il Medio Oriente ein questo “estero vicino” è stata connes- la Penisola Araba, per la rilevanza di attorisa all’arco di crisi in Medio Oriente e agli e dinamiche del quadrante sotto il profilosviluppi nel quadrante afghano-pakistano regionale e internazionale; i Balcani, per lache, meno prossimi sul piano geografico, radicata vitalità di istanze estremiste e feno-assumono tuttavia rilievo, oltre che per la meni criminali; l’Asia, per la centralità delsicurezza dei nostri contingenti in area, per teatro afghano e le criticità del quadranteil potenziale impatto su equilibri geo-po- centroasiatico e del subcontinente indiano;litici sensibili, segnatamente in termini di l’America meridionale, per le dinamicheproiezioni terroristiche e di minaccia non geo-strategiche e di sicurezza.convenzionale. Si intrecciano con gli sviluppi d’area Il documento si conclude con un capi- molti dei fenomeni – quali la minaccia aitolo che, nel sintetizzare gli spunti valuta- contingenti nazionali o la proliferazionetivi svolti in ciascuna sezione, riepiloga in delle armi di distruzione di massa – sui qua-maniera prospettica le tendenze evolutive li è stata centrata la programmazione infor-dello scenario di minaccia e cambiamento mativa del Governo.con cui si è misurato il sistema Italia. La lotta al terrorismo internaziona- le, confermatasi come prioritario ambito Il quadro d’intelligence d’intervento per AISE ed AISI, si è inter-gli obiettivi delineato nella Relazione secata con un impegno informativo versoinformativi rappresenta il prodotto di un ampio novero di contesti: dai circuiti un approccio informativo e di finanziamento alla propaganda radica-d’analisi che si basa sugli indirizzi generali le, specie di matrice qaidista, dalla pirate-e sugli obiettivi fondamentali elaborati dal ria al settore carcerario, dai traffici di armiComitato Interministeriale per la Sicurezza e clandestini alle situazioni di instabilitàdella Repubblica (CISR) ai sensi dell’arti- politica più permeabili alle strumentaliz-colo 5, comma 2, della legge 124/2007. zazioni di stampo jihadista. In tale prospettiva, le indicazioni del In parallelo, il fabbisogno informati-CISR per il 2012 hanno sostanzialmente vo in direzione della minaccia eversiva eribadito il quadro delle priorità ereditato dell’attivismo antagonista radicale di di-dalla precedente annualità, orientando la verso segno non ha mancato di include-ricerca informativa, quanto ai territori, ver- re, oltre ai circuiti d’area e agli ambien-so: il Nord Africa, per le molteplici variabi- ti dell’estremismo marxista-leninista edli, politiche e di sicurezza, e per la pronun- anarco-insurrezionalista, la stessa evoluzio-ciata instabilità nel Sahel; il Corno d’Africa, ne delle dinamiche conflittuali, specie nelspecie alla luce dell’impegno italiano a mondo del lavoro. 11
  14. 14. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 Le priorità indicate all’intelligence eco- e composto dai Direttori degli Organisminomico-finanziaria hanno riguardato una d’intelligence e da Dirigenti di Vertice del-serie di fenomeni insidiosi e pervasivi, dal- le Amministrazioni rappresentate in senole manovre in danno di aziende nazionali al Comitato (Affari Esteri, Interno, Difesa,alle infiltrazioni della criminalità organiz- Giustizia, Economia e Finanze, Sviluppozata nel tessuto economico-produttivo. La Economico) ha infatti concorso ad unamedesima prospettiva di tutela del sistema puntuale declinazione delle esigenze cono-Paese ha individuato tra i principali target scitive del Governo, anche alla luce delle ri-informativi la minaccia cibernetica e lo sultanze, dei trend e delle “lezioni apprese”spionaggio. che hanno scandito l’attività informativa Il processo di definizione degli obietti- nel precedente anno di riferimento.vi informativi, da cui muove l’intero ciclo Questa attività anche nel corso del 2012dell’intelligence (vds. grafico 1), si è giova- ha cercato di corrispondere, in misura ef-to, per il 2012, di un’innovativa procedura ficace e tempestiva, alla sfida del cambia-volta a favorire la più efficace interazione mento che gli scenari interni ed internazio-tra il comparto informativo e il CISR. nali hanno sensibilmente accelerato. Un apposito tavolo tecnico (poi istitu-zionalizzato con compiti di attività istrut- La trasversalità e l’inter-toria, di approfondimento e di valutazio- connessione dei fenomeni le attività del Compartone anche con riferimento a specifiche che hanno caratterizzatosituazioni di crisi) operante presso il DIS l’anno trascorso si sono ri- flesse nei piani di ricerca elaborati dalle Agenzie in attuazione delle linee d’indiriz- Ciclo dell’intelligence zo dettate dal CISR. Progetti informativi enucleati su base territoriale si sono infatti sviluppati secon- do filoni spiccatamente multidisciplinari, così come attività di ricerca focalizzate su specifiche minacce hanno dovuto registra- re un’ampiezza inedita sotto il profilo delle realtà geografiche interessate. La copiosa produzione informativa delle Agenzie (vds. grafici 2 e 3) si è accom- pagnata ad un ulteriore affinamento dei criteri di gestione dei flussi informativi a beneficio delle Autorità di Governo, che ha Grafico 1. portato a canalizzare buona parte dei con- 12
  15. 15. Premessa AISE INFORMATIVE / ANALISI INVIATE A ENTI ISTITUZIONALI E FORZE DI POLIZIA ANNO 201255,2% Aree geografiche 35,4% Asia22% Terrorismo internazionale 32,2% Africa 9% Proliferazione delle armi 24,1% Medio Oriente e Penisola Araba di distruzione di massa Immigrazione clandestina8,2% e tratta degli esseri umani 4,1% Balcani ed Europa orientale3,1% Minacce all’economia 3,7% Comunità Stati Indipendenti nazionale e al sistema Paese1,6% Criminalità organizzata transnazionale 0,4% America meridionale0,9% Spionaggio 0,1% Regione artica Grafico 2. 13
  16. 16. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 AISI INFORMATIVE / ANALISI INVIATE A ENTI ISTITUZIONALI E FORZE DI POLIZIA ANNO 2012 31,4% Terrorismo internazionale 21,6% Estremismo interno 15,3% Minacce all’economia nazionale e al sistema Paese 14,1% Spionaggio 11,7% Criminalità organizzata 5,9% Immigrazione clandestina e tratta degli esseri umani Grafico 3.tributi informativi delle Agenzie in moduli apposita Commissione interorganismi ope-comunicativi standardizzati, come nel caso rante presso il DIS, ha conosciuto un’evolu-del “bollettino” settimanale Focus, “tarato” zione quanto a criteri e procedure, secon-sulle esigenze informative dei Ministri ap- do una linea di sempre più funzionale epartenenti al CISR, cui è prioritariamente coerente relazione tra obiettivi informativiindirizzato, ma esteso ad un ampio novero fissati dal CISR e risposta dell’intelligence.di interlocutori istituzionali. In questo contesto, e alla luce di una Anche la verifica dello stato di attua- congiuntura che ha sollecitato il massimozione del fabbisogno informativo – utile sforzo organizzativo in termini di raziona-strumento di monitoraggio gestionale e di lizzazione e valorizzazione delle risorse, ilmisurazione dell’ attività svolta – affidata ad coordinamento dell’attività informativa e il 14
  17. 17. Premessaraccordo con le altre Amministrazioni han- lo scambio informativo tra intelligenceno rappresentato momenti qualificanti e di e Forze di polizia, nel quadro di un con-effettivo valore aggiunto per la finalizzazio- solidato rapporto cooperativo significa-ne dell’impegno intelligence. tivamente testimoniato, tra l’altro, dal Tavoli ad hoc ed esercizi di concertazione contributo assicurato da AISE e AISI inhanno riguardato tanto il merito quanto il seno al Comitato di Analisi Strategicametodo dell’attività del Comparto. Ad esito Antiterrorismo (CASA).di un percorso di integrazione avviato con Parte integrante e componente inelu-la legge di riforma, la logica “di sistema” or- dibile dell’azione del Comparto si è confer-mai acquisita nell’ambito degli Organismi mata la collaborazione internazionale, sulinformativi è andata permeando anche il piano tattico-operativo come su quello stra-rapporto funzionale con gli interlocutori tegico. E’ andato consolidandosi, nel settoreistituzionali, profilando nuove opportunità dell’analisi, un modulo di scambio che, perper collaborazioni e scambi info-valutativi. parte italiana, prevede il formato “integra- Nella duplice prospettiva di tutela della to”, con rappresentanti cioè del DIS, dell’AI-sicurezza nazionale e di supporto al sistema SE e dell’AISI, utile anche ad esprimere ilPaese, le più significative evoluzioni hanno valore aggiunto derivante dalla complemen-interessato l’intelligence economico-finan- tarietà tra le analisi settoriali delle Agenzie eziaria. In tale ambito, appositi tavoli di con- l’analisi strategica del Dipartimento.sultazione, arricchiti dall’approfondimento Nei più qualificati consessi di collabora-e dall’ampliamento delle relazioni anche zione internazionale ha trovato confermacon Enti esterni al Sistema, sono stati finaliz- la rilevanza intelligence delle fonti apertezati, da un lato, ad acquisire l’accesso a patri- (OSINT – Open Source Intelligence), anchemoni di conoscenza specialistica in grado di qui sotto il profilo sia tattico che strategi-supportare e valorizzare l’attività informati- co. Pure in quest’ottica merita menzioneva e, dall’altro, a fornire riferimenti utili, sul il progetto SPANCIP (Semantic Predictivepiano della sicurezza, a sostegno della inter- Algorithm Network for Critical Infrastructurenazionalizzazione del sistema Paese. Protection), finanziato dall’Unione Europea La strutturata collaborazione con il e promosso dal DIS in partnership con unMinistero degli Affari Esteri, operante su Servizio collegato. Concluso in giugno, ilpiù piani e livelli, si è ulteriormente arric- progetto ha consentito di sviluppare un in-chita con la creazione di un esercizio per- novativo modello di gestione, “lettura” edmanente destinato a rafforzare le sinergie elaborazione di dati provenienti dalle fontiin chiave dinamica anche sul versante aperte utile a fornire early warning a prote-dell’analisi. zione delle infrastrutture critiche. Sempre sul piano sistemico, sono sta- L’evoluzione degli scenari di rischio,te avviate iniziative intese a ottimizzare all’interno come all’esterno dei confini na- 15
  18. 18. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012zionali, ha confermato nel corso del 2012 l’innovativa previsione di un Master di 2°il ruolo sempre più importante dell’intel- livello in “Sicurezza delle informazioni edligence per la sicurezza e per le stesse pro- informazione strategica”. Nel medesimospettive di sviluppo del Paese. Circostanza, contesto si collocano i proficui rapporti diquesta, che – al di là delle ristrettezze con- collaborazione con l’Università capitolinagiunturali – impone di “investire” nell’in- di Tor Vergata in materia di intelligencetelligence per entrambi i profili, stretta- economico-finanziaria, tema sul quale, an-mente interconnessi, della formazione e che qui, è stato organizzato un Master di 2°della diffusione e promozione della cultura livello. E’ altresì di rilievo il proficuo parte-della sicurezza. nariato con il Campus Bio-Medico su temi In questa cornice, attesa la centralità scientifici d’interesse informativo.conferita all’outreach accademico, è stata Sul piano delle iniziative di stampo di-approfondita la collaborazione con l’Uni- vulgativo, è stato elaborato un glossario cheversità degli Studi di Roma Sapienza, tra- spiega ai non “addetti ai lavori” termini e lo-dottasi in una serie di iniziative volte a raf- cuzioni maggiormente in uso nell’universoforzare le capacità di risposta nazionale alla intelligence. La pubblicazione – dal titolominaccia cibernetica e, più in generale, a “Il linguaggio degli organismi informativi-sviluppare formazione “ad orientamento Glossario intelligence” – è consultabile sulintelligence”. Significativa, al riguardo, è sito istituzionale www.sicurezzanazionale.gov.it 16
  19. 19. Parte primaIL SISTEMA PAESE
  20. 20. 1. LA CRISI ECONOMICA NELLA PROSPETTIVA INTELLIGENCEL’ acutizzarsi della crisi eco- e nel contesto di acuite vulnerabilità del nomica, che nel 2012 ha nostro sistema Paese, spazi di incubazio- registrato picchi di marca- ne, attecchimento e moltiplicazione di ta spiralizzazione, ha for- fattori di rischio. Ciò sotto un triplicetemente caratterizzato l’evoluzione dello profilo: lazione aggressiva di gruppi este-scenario interno. Ciò, in un contesto in- ri che, con il supporto delle entità statualiternazionale ancora permeato, in talune di riferimento, possono sviluppare mira-aree, da fattori di volatilità. te strategie acquisitive di patrimoni indu- Il deterioramento dei principali indi- striali, tecnologici e scientifici nazionali,catori macroeconomici e, in particolare, nonché di marchi storici del made in Italyla recessione produttiva, il calo dei con- a detrimento della competitività delle no-sumi e l’aumento della disoccupazione stre imprese strategiche; le opportunitàhanno colpito le imprese e le famiglie, di infiltrazione della criminalità organiz-acuendo il disagio sociale e l’incertezza zata che, grazie alle ingenti disponibilitàper l’avvenire. Si tratta di una situazione di capitali di provenienza illecita, mira adi crisi che, per ampiezza e profondità, finalizzare la presenza strutturata dei so-presenta tratti storicamente rilevanti a dalizi sul territorio in occasioni di investi-livello domestico, come pure in ambito mento nelle economie locali; la congerieeuropeo. di minacce che promanano dai circuiti Rispetto a questi scostamenti di am- eversivi e dell’antagonismo estremista,pia portata, l’attività di intelligence si è che possono vedere nella crisi un’occasio-concentrata sull’obiettivo di verificare, ne di inveramento della loro propagandanegli interstizi della conflittualità sociale e spunti di mobilitazione e lotta. 19
  21. 21. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012VULNERABILITÀ E MINACCE do di criticità. Ciò in dipendenza del rischioALL’ECONOMIA di sostituzione, con operatori di riferimen- to, delle aziende italiane attive nell’indotto L’inasprimento della congiuntura ha industriale interessato dall’investimentoconcorso ad accentuare l’esposizione a ri- diretto ovvero proprietarie di tecnologie dischi del tessuto economico-produttivo na- nicchia, impiegate nei settori della difesa,zionale, sollecitando l’attenzione informa- dellaerospazio e della sicurezza nazionali,tiva verso un ampio ed eterogeneo spettro come pure nella gestione di infrastrutturedi fenomeni che, come già rilevato nella critiche del Paese.Relazione dello scorso anno, appaiono in In tale contesto, che ha sollecitatogrado di riflettersi sulla sicurezza e sugli in- l’adozione di una più stringente normativateressi nazionali anche quando non diretta- (norme sulla cd. golden share, vds. riquadromente riferibili a progettualità ostili. 3), le evidenze raccolte hanno posto all’at- tenzione quelle strategie di investimentole partecipazioni L’attività informativa ha estero che, finalizzate al controllo di taluneestere tra confermato il perdurante imprese nazionali attive nel settore manifat-opportunità e interesse da parte di atto- turiero, si sono tradotte nell’acquisizionerischi ri esteri nei confronti del di marchi e brevetti, nell’accaparramento comparto produttivo nazio- di quote di mercato e, in un’ottica di con-nale, specialmente delle Piccole e Medie trazione dei costi, nella delocalizzazioneImprese (PMI), colpito dal prolungato sta- dei siti produttivi ovvero nel trasferimentoto di crisi che ha sensibilmente ridotto tan- oltreconfine dei centri decisionali. In ciòto lo spazio di accesso al credito quanto i beneficiando, talvolta, di mirate politichemargini di redditività. di agevolazione fiscale ed amministrativa. L’attenzione dell’intelligence si è pre- È stata confermata, nel corso dell’anno,valentemente appuntata sulla natura dei la persistente politica di penetrazione speciesingoli investimenti, per verificare se gli nel settore energetico, favorita dalla sussi-stessi siano dettati da meri intenti speculati- stenza di vulnerabilità sistemiche sul ver-vi o da strategie di sottrazione di know-how e sante degli approvvigionamenti petroliferi.di svuotamento tecnologico delle imprese, L’espansionismo nel down-stream ha eviden-con effetti depressivi sul tessuto produttivo ziato specifici rischi per la piazza nazionale,e sui livelli occupazionali. in quanto taluni operatori stranieri attivi in In tal senso, alcune manovre di acqui- Italia, grazie ad una posizione dominantesizione effettuate da gruppi stranieri se, da sul versante dell’up-stream, hanno la possibi-una parte, fanno registrare vantaggi imme- lità di integrare verticalmente il proprio ci-diati attraverso l’iniezione di capitali freschi, clo produttivo, incrementando le economiedall’altra sono apportatrici nel medio perio- di scala e la capacità di influenzare i mercati. 20
  22. 22. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligence È andato consolidandosi, inoltre, l’in- to limportanza delle informazioni relativeteresse straniero nel settore delle energie alle innovazioni industriali, ai dati com-rinnovabili, della logistica aeroportuale, merciali e a quelli finanziari, che costitui-del turismo, dell’agroalimentare, dell’in- scono il vero discriminante concorrenzialenovazione tecnologica e del tessile. delle imprese nell’attuale scenario, fluido Secondo le indicazioni raccolte, la e globalizzato, sempre più esposto agli ap-presenza asiatica si sta ulteriormente svi- petiti anche dei circuiti illegali.luppando in settori emergenti, come il Nell’ambito dell’iter finalizzato alle ope-fotovoltaico, e di rilievo strategico, quali razioni di acquisizione, fusione e/o partner-le telecomunicazioni e le infrastrutture ship, quali quelle di “due diligence”, le aziendelogistiche, mentre Paesi del Golfo Persico nazionali, come già rilevato nella Relazioneappaiono interessati ad aziende nazionali del 2011, possono risultare maggiormenteoperanti principalmente nei campi del tu- esposte a dispersioni informative di dati sen-rismo, dell’immobiliare e del lusso. sibili, attestati per lo più nel “cyberspazio”. Lo sviluppo tecnologico Sul fronte della tutela le anomalie neilo spionaggioindustriale e la dimensione di ipercom- del sistema bancario e finan- circuiti bancari e petizione hanno accentua- ziario nazionale, l’attività finanziari Riquadro 3 LE NUOVE NORME SULLA CD. GOLDEN SHARE Una chiara testimonianza dell’attenzione riservata dal Legislatore alla tutela del sistema Paese è fornita dal decreto legge n. 21/2012, convertito dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, concernente l’attribuzione al Governo di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché in quelli dell’energia, dei trasporti e delle comu- nicazioni. Per la prima categoria di imprese, il parametro di riferimento per l’esercizio dei poteri speciali è costituito dall’idoneità dell’investimento o dell’acquisizione societaria a rappresen- tare minaccia di un grave pregiudizio agli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale. Per la seconda, la valutazione cade invece sull’idoneità dell’acquisizione estera, ove proveniente da investitori non appartenenti a Paesi UE, a costituire una minaccia per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti. 21
  23. 23. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012svolta ha continuato a far emergere indica- appare dettata da finalità politico-egemoni-tori di rischio in relazione alla costituzione che o di influenza, piuttosto che da prioritàdi taluni istituti per la opacità dei capitali di ordine economico in senso stretto.apportati e dei requisiti degli amministra- Il perdurante stato di illiquidità, latori, all’allargamento dell’azionariato con stretta creditizia e la crisi del sistema del-l’ingresso di nuovi soci dal profilo ambiguo le garanzie, amplificati dall’incrementoed alla distorta gestione del credito da par- dell’incidenza delle sofferenze e da un peg-te di esponenti aziendali sleali. gioramento della qualità del credito, han- Per quanto attiene alle banche a vo- no incentivato condotte illegali nei circuiticazione prettamente locale, a fronte delle bancari e finanziari stranieri. In questo qua-difficoltà di reperimento delle necessarie dro si colloca il fenomeno relativo all’emis-provviste finanziarie, si è rilevato il per- sione di fideiussioni false o contraffatte adurante rischio che i capitali disponibili beneficio di soggetti che le utilizzerebbero,facciano riferimento, a vario titolo, ad am- strumentalmente, nell’esercizio delle pro-bienti criminali o abbiano comunque pro- prie attività imprenditoriali.venienza illecita. Un’attività informativa mirata è stata svol- Si è guardato con attenzione, inoltre, ta, inoltre, in direzione di violazioni tributariealla nascita delle prime filiali di banche asia- poste in essere a livello internazionale tantotiche che, rivolte oggi principalmente ai pro- nel campo della tassazione propria delle ope-pri connazionali residenti in Italia, possono razioni di trading e delle altre imposte indi-costituire la premessa all’ampliamento della rette, quanto in quello delle imposte dirette.concorrenza allogena nel nostro Paese, con In tal senso, i settori maggiormenterischi di erosione di importanti quote di esposti sono risultati quelli del commerciomercato per gli operatori nazionali. internazionale di alimentari e delle impor- In linea con la tendenza degli ultimi tazioni di capi di abbigliamento.anni, particolare interesse informativo è sta- Il fenomeno dell’evasione fiscale hato rivestito dai Fondi sovrani – costituiti dalle toccato anche il comparto degli investi-Autorità di Governo di diversi Paesi al fine di menti sul territorio nazionale nel settoregestire grandi masse di disponibilità finanzia- delle energie rinnovabili, attraverso il so-ria, nella maggior parte originata da surplus vradimensionamento dei costi inerentidi bilancio – in termini sia di opportunità, alla progettazione ed alla realizzazione dispecie per reperire liquidità per il nostro si- impianti fotovoltaici nella prospettiva distema Paese nell’attuale difficile congiuntu- schermare i risultati economici conseguitira, sia di rischio. A questo proposito, riman- nonché di realizzare trasferimenti di in-gono attuali le preoccupazioni circa il reale genti capitali all’estero.utilizzo di tali veicoli finanziari da parte di Nella perdurante congiuntura economi-taluni Governi di riferimento, la cui strategia ca negativa, si è rilevato il ricorso a metodolo- 22
  24. 24. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligencegie elusive e di evasione sempre più sofistica-te per lesportazione di capitali oltreconfine. Riquadro 4Nel contempo, sul piano interno, a fronte dicrescenti fabbisogni di immediata liquidità I TRASFERIMENTI DI FONDI A MEZZOda parte di alcuni ceti sociali, appare merite- SMSvole di attenzione la diffusione, a ritmo soste- Nel quadro delle opzioni alternativenuto, di punti di acquisto di metalli preziosi al sistema bancario nella movimenta-che possono talora risultare funzionali ad in- zione di fondi, sono emerse all’attenzio-filtrazioni criminali a scopo di riciclaggio. ne modalità di trasferimento di valuta a mezzo SMS inviati attraverso normali Specifico rilievo infor- cellulari, previa creazione di appositiil finanziamento mativo ha continuato a rive- account (phone account) presso com-al terrorismo stire il contrasto al finanzia- pagnie telefoniche collegate con ban- mento del terrorismo, con che convenzionate e/o società finan- riguardo all’individuazione ziarie.di attività dirette alla raccolta di fondi de- Il sistema, già operativo in diversistinati al sostegno di organizzazioni o grup- Paesi quali l’Afghanistan, il Pakistan epi che potrebbero favorire o alimentare la la Somalia, permette il trasferimento dinascita e la diffusione di ideologie eversive somme di denaro mediante la semplicee/o terroristiche. In territorio nazionale, trasmissione di un SMS dal cellulare dell’attenzione è stata focalizzata sui flussi fi- mittente a quello del destinatario che, in tal modo, si vede accreditare la sommananziari movimentati da soggetti presenti indicata all’interno del messaggio.in Italia specie attraverso: La semplicità del sistema e la di-• pratiche di trasferimento alternative a screzione dell’operazione potrebbero quella bancaria (vds. riquadro 4) quali, trasformare questo strumento in un in particolare, il sistematico ricorso al canale privilegiato di trasferimento di trasferimento di valuta “al seguito” at- fondi per attività illecite. traverso le dogane aeroportuali;• operazioni finanziarie sul nostro terri- torio che hanno manifestato profili di anomalia in relazione sia alle vigenti restrizioni in campo economico sia al • attività commerciali e money transfer, ge- possibile finanziamento di soggetti con- stiti da cittadini extracomunitari dediti tigui all’estremismo islamico; al trasferimento clandestino di valuta,• movimentazioni dei flussi finanziari all’immigrazione clandestina e allo effettuati con mezzi di pagamento elet- spaccio di sostanze stupefacenti. tronici (carte prepagate); 23
  25. 25. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 L’opacità delle ope- In ambito nazionale, lale proiezioni le infiltrazionicriminali nelle razioni economico-finan- minaccia più insidiosa per della criminalitàpiazze estere ziarie, spesso agevolata il tessuto economico-pro- organizzata dalla mancata armonizza- duttivo resta l’infiltrazione zione normativa fra i vari della criminalità organizza-Paesi interessati, si è accompagnata ad ta di stampo mafioso, sempre più pervasivaaccentuate proiezioni criminali nei cir- su tutto il territorio nazionale.cuiti economico-finanziari internaziona- Secondo le indicazioni raccolte, i grup-li. L’attività svolta ha confermato come pi criminali continuano a ricercare contattil’ingente quantità di capitali illeciti in collusivi nell’ambito dell’Amministrazionecircolazione induca le organizzazioni cri- Pubblica, funzionali ad assicurarsi canali diminali che ne hanno la disponibilità a interlocuzione privilegiati in grado di age-programmare e realizzare iniziative com- volare il perseguimento dei loro obiettiviplesse, di caratura manageriale, volte alla economici e strategici, quali il controllodissimulazione della provenienza illecita di interi settori di mercato e il condizio-dei proventi per la successiva reintrodu- namento dei processi decisionali, specie azione nell’economia legale. livello locale. Riquadro 5 L’AGGIRAMENTO DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA NEL SETTORE PUBBLICO L’esigenza di infiltrarsi efficacemente ove vi siano flussi di finanziamenti pubblici spin- ge le consorterie a ricercare sempre nuove modalità per aggirare i controlli di legalità, soprattutto riguardo alle certificazioni antimafia e alle attività interdittive. Ciò avviene in particolare attraverso: • trasferimenti strumentali delle sedi legali delle società a “rischio interdizione” in modo da rendere difficoltosa l’attività di verifica; • acquisizione del controllo, anche tramite pratiche usurarie, di aziende sane da utilizzare per partecipare a gare pubbliche; • presentazione di offerte “concordate” sulla base di accordi spartitori tra imprese, ri- correndo al sistema dell’assegnazione del punteggio tecnico per gli appalti aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, riuscendo in tal modo a superare la concorrenza di aziende strutturalmente ed economicamente più solide, ma estranee ai circuiti di condizionamento criminale. 24
  26. 26. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligence Crescenti profili di rischio si sono regi- infrastrutturali e finanziari afferenti:strati in relazione ai frequenti casi di rappor- • grandi opere di edilizia pubblica, inti strutturati tra gruppi criminali di diversa specie nella riqualificazione della retematrice (specie tra cosche ‘ndranghetiste, stradale/autostradale e ferroviaria;cartello casalese e Cosa Nostra), spesso nel • l’EXPO milanese del 2015;contesto di ampi network relazionali com- • il settore delle energie rinnovabili.prendenti ambiti imprenditoriali e profes- Nel contesto della gestione dei beni se-sionali (legali, commerciali, finanziari), am- questrati o confiscati, ambito sempre piùministratori locali ed istituti di credito. rilevante in quanto strettamente connesso L’accentuata mobilità territoriale dei all’intensificazione dei successi investigativisodalizi consente loro di inserirsi ormai age- e all’incremento dei provvedimenti giudizia-volmente in circuiti collusivi in grado di sof- ri cautelari, le organizzazioni criminali – infocare l’imprenditoria sana ed inquinare le un’ottica funzionale alle dinamiche associa-iniziative di sviluppo, anche attraverso l’ag- tive delle rispettive aggregazioni (vds. riqua-giramento della normativa antimafia sugli dro 6) – cercano di contrapporre allo Statoappalti (vds. riquadro 5). Rischi in tal senso una strategia di sterilizzazione degli effettipossono emergere nel quadro di progetti delle misure adottate. Ciò, mediante inter- Riquadro 6 LE DINAMICHE ASSOCIATIVE DELLO SCENARIO CRIMINALE NAZIONALE In base alle indicazioni raccolte dall’AISI: • Cosa Nostra evidenzia, specie nella Sicilia occidentale, crescenti difficoltà nel riproporre la tradizionale strutturazione centralistica e verticistica, anche se recenti scarcerazioni di esponenti di famiglie “storiche” starebbero contribuendo a rivitalizzare la spinta riorganiz- zativa. A fronte della grave crisi economica e della disponibilità degli operatori a denunciare i ta- glieggiamenti, Cosa Nostra non sembra intenzionata a desistere dal controllo del territorio, privilegiando sempre più attività di stampo predatorio, specie rapine e narcotraffico. Si mantengono precarie le relazioni tra le componenti mafiose delle diverse province. In particolare: – nel Trapanese, il boss latitante Messina Denaro, pur rivestendo un ruolo di indiscusso riferimento carismatico, deve fronteggiare una sempre più difficile latitanza; – nell’Agrigentino, recenti importanti attività di polizia hanno disarticolato i livelli apicali provinciali, responsabili dei collegamenti con le province trapanese e palermitana, co- 25
  27. 27. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 stringendo le componenti locali ad avviare una fase di revisione strutturale; – nel Catanese, nonostante la scomparsa di esponenti di primo piano, la locale famiglia mafiosa continua ad imporre la propria primazia per la fitta e diffusa rete operativa di cui dispone a livello cittadino e provinciale; • la ’ndrangheta potrebbe avviare un processo di aggiornamento dei modelli organizzativi, gerarchici e gestionali per renderli meno vulnerabili all’azione investigativa e alle scelte collaborative. Permane la centralità della ‘ndrangheta reggina, nonostante gli arresti eccel- lenti (tra gli altri quello di Domenico Condello), nell’elaborazione di forme di controllo del territorio e di infiltrazione collusiva nella Pubblica Amministrazione, sia nell’area di origine sia nelle regioni di proiezione. Si registra un crescente attivismo crimino-economico dei sodalizi del Crotonese, scenario provinciale assurto a vero e proprio laboratorio di strategie coese tra cosche, volte a favori- re la gestione condivisa degli interessi più remunerativi e lo sviluppo di solide reti collusive, anche nelle aree di proiezione. L’attività d’intelligence ha evidenziato una sempre più marcata tendenza della ‘ndrangheta a proiettarsi all’estero, in Paesi europei ed extraeuropei, con investimenti e interessi eco- nomici in settori sempre più diversificati (edilizia pubblica e privata, ristorazione, turistico- alberghiero, rifiuti, energie rinnovabili, gioco); • la camorra partenopea appare connotata dalla crescente precarizzazione degli assetti cla- nici che, specie a Napoli nord, sta alimentando conflittualità violente per l’assunzione del controllo delle piazze di spaccio. La carenza di leadership e i vuoti di potere determinatisi a seguito di arresti, condanne e omicidi appaiono favorire tale instabilità, lasciando spazi all’ascesa di nuove leve aggressive ed ambiziose ma prive di capacità strategica. La camorra casalese, nonostante le importanti e destabilizzanti attività di contrasto, si conferma dotata di risorse umane, forza militare e capacità collusiva e di condizionamento tali da assicurare la persistente operatività nelle aree di origine e in quelle di proiezione, tra cui Emilia Romagna, Toscana e basso Lazio; • la criminalità pugliese si conferma frammentata. A Bari, le tensioni conflittuali tra i prin- cipali sodalizi in competizione per il recupero dell’egemonia sulle aree metropolitane, già delineate nella Relazione 2011, appaiono destinate a subire ulteriori future escalation. Nel Salentino le componenti riferibili alla Sacra Corona Unita brindisina e leccese appaio- no tuttora in fase di ristrutturazione a seguito dell’incessante attività di polizia: appaiono tuttavia crescenti i profili collusivi rispetto ai locali circuiti amministrativi e la capacità di condizionamento del tessuto produttivo. Il contesto foggiano è connotato da una complessa instabilità all’interno della "Società Foggiana" che ha fatto registrare omicidi “eccellenti” e potrebbe essere prodromica di nuove conflittualità violente.26
  28. 28. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligenceventi sia sui beni in questione, con azioni di dai tradizionali ambiti criminogeni a più“revenge mafiosa” volte alla “anemizzazione” strutturati contesti economico-finanziari.delle aziende e al loro isolamento sociale ed Con un elevato profilo imprenditorialeeconomico, sia sugli attori coinvolti, attra- e commerciale, favorito dal frequente ri-verso il loro condizionamento. corso a pratiche illegali, tali formazioni si In tali casi, i sodalizi conseguono il mostrano più attive nei circuiti di produ-duplice effetto di annullare l’efficacia zione, di trasferimento e di distribuzionedel provvedimento cautelare e di potersi delle merci contraffatte o di contrabban-riproporre nel mercato legale. La conse- do sui mercati nazionali – dove si riscon-guente partecipazione a gare di appalto trano progressive interazioni con elemen-di società in amministrazione giudiziaria, ti della criminalità organizzata italianasolo formalmente scevre da infiltrazioni – e comunitari.mafiose, ha peraltro una forte ricaduta Nella sistematica ricerca di un’afferma-sul locale contesto socio-economico per- zione economica e sociale in seno alla dia-ché produce un esponenziale effetto de- spora, i circuiti criminali cinesi appaionolegittimante. sempre più interessati al controllo sia delle Nell’ambito della criminalità stranie- attività commerciali sia delle reti finanzia-ra operante in Italia (vds. riquadro 7), la rie informali utilizzate per il trasferimentominaccia proveniente dai sodalizi cinesi, delle rimesse dei migranti e dei proventi il-in particolare, sta evolvendo rapidamente leciti in madrepatria. Riquadro 7 CRIMINALITÀ ORGANIZZATA STRANIERA IN TERRITORIO NAZIONALE – ASPETTI EVOLUTIVI L’attività informativa ha confermato la progressiva affermazione, nelle principali aree metropolitane, di articolate aggregazioni giovanili banditesche di matrice cinese e sudame- ricana, alimentate dal crescente bacino di giovani connazionali emarginati e disoccupati. Le bande asiatiche gestiscono attività illecite incentrate soprattutto sul traffico di dro- ghe sintetiche, sullo sfruttamento sessuale e sul controllo del gioco d’azzardo e delle estor- sioni, avvalendosi anche dei consolidati rapporti con altri circuiti presenti nei Paesi del nord e del centro Europa. Le gang latino-americane, invece, appaiono risolute ad imporre il controllo del territorio e delle attività illecite in seno alle diaspore di riferimento ed hanno dato luogo a violente contrapposizioni a Genova, Milano e Perugia. Nel corso dell’anno si sono delineati progressivi rapporti con analoghe ma più strutturate formazioni presenti in Europa e in madrepatria, in 27
  29. 29. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 grado di veicolare sul territorio nazionale disegni criminali di maggior respiro, sebbene sempre legati al controllo delle attività all’interno delle diaspore sudamericane. Sono state all’attenzione dell’attività informativa, inoltre, le organizzazioni etniche di matrice balcanica, che appaiono dotate di un marcato profilo paramilitare e di elevati livelli di efficienza e di aggressività nei settori del narcotraffico, dell’immigrazione clandestina, del traffico di esseri umani, dello sfruttamento della prostituzione, del riciclaggio e del gioco d’azzardo. Potendo beneficiare di un discreto livello di radicamento nel tessuto sociale, sono da tempo protagoniste di un trend evolutivo che ha permesso loro sia di instaurare rapporti di collaborazione con organizzazioni autoctone ed esogene già operanti in Italia, sia di rendersi autonome nella gestione dei traffici illeciti. La criminalità russofona è apparsa in rapida espansione dimostrandosi in grado di esercitare un forte controllo sulle attività illegali delle diaspore di matrice est-europea e di effettuare mirati e cospicui investimenti ai fini di riciclaggio anche nel nostro Paese. Quanto alla criminalità di origine africana stanziata sul territorio nazionale, impegnata per lo più in attività legate al traffico di sostanze stupefacenti, questa si caratterizza per la consolidata presenza di strutturate formazioni maghrebine, soprattutto nelle aree del nord e del centro Italia, oltre che per l’emersione di gruppi criminali provenienti dal Corno d’Africa che in talune piazze del Settentrione stanno penetrando il mercato dello spaccio anche in sovrapposizione ai più radicati sodalizi maghrebini. I network criminali transnazionali nigeriani, beneficiando di importanti ramificazioni a livello internazionale e, in talune aree meridionali, in collaborazione con consorterie crimi- nali autoctone, specie nell’area campana e in Sicilia, mantengono inalterato il dinamismo nel traffico degli stupefacenti, oltre che nello sfruttamento della prostituzione, nel traffico di esseri umani e nella falsificazione documentale.DISAGIO SOCIALE E Non sono mancate, tuttavia, protesteSTRUMENTALIZZAZIONI ESTREMISTE spontanee a carattere territoriale e/o set- toriale, espressione del disagio di alcuneproteste Nel clima di allarme categorie, tra le quali particolare spessorespontanee e sociale legato alla difficile ha assunto, nei primi mesi dell’anno, lacampagne di congiuntura economica, lo mobilitazione degli autotrasportatori in-lotta scenario interno, all’atten- nescata in Sicilia da gruppi portatori degli zione informativa dell’AISI, interessi della piccola proprietà agricola enon ha evidenziato nel corso del 2012 i pro- produttiva.fili di un conflitto strutturato, virulento e La protesta, estesasi rapidamente ingeneralizzato. gran parte del territorio nazionale, ha de- 28
  30. 30. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligenceterminato pesanti conseguenze sui collega- con il ricorso a forme eclatanti di lotta, amenti e sulla distribuzione di beni e servi- livello individuale o collettivo, nell’intentozi, suscitando l’interesse sia di formazioni di ottenere massima visibilità mediatica perdella destra estrema sia dell’antagonismo raggiungere in tempi brevi e senza inter-di sinistra fautore della pratica dei blocchi mediazioni i risultati auspicati.ad oltranza in “luoghi strategici”, ritenuta Analoghi timori sono andati inoltrepagante sul piano della visibilità. estendendosi, come conseguenza della no- Un rilievo emblematico ha inoltre rive- tevole eco suscitata dalle misure in materiastito la campagna contro le attività di riscos- di contenimento della spesa, al settore deisione di Equitalia che ha fatto registrare un dipendenti pubblici.significativo innalzamento nei toni e nel In assenza di segnali di un’inversio-livello della contestazione, con il ripetersi ne del ciclo congiunturale, l’incrementodi azioni di stampo intimidatorio ed ini- delle difficoltà occupazionali e delle situa-ziative dimostrative nei confronti di sedi e zioni di crisi aziendale potrebbe minarerappresentanti della società di riscossione, progressivamente la fiducia dei lavoratoriassurta a simbolo della crisi economica e nelle rappresentanze sindacali, alimentaredelle politiche governative ritenute “vessa- la spontaneità rivendicativa ed innalzare latorie” in tema fiscale. Gli episodi, maturati tensione sociale, offrendo nuove opportu-negli ambienti più diversificati, sostanziano nità di inserimento ai gruppi dell’antago-una forma di protesta di particolare radica- nismo, già territorialmente organizzati perlità che accomuna trasversalmente diverse intercettare il dissenso e incanalarlo versoespressioni del dissenso antagonista, for- ambiti di elevata conflittualità.mazioni eversive e gruppi clandestini, ma Nel quadro descritto, ad avvisoanche soggetti non ideologizzati spinti da dell’Agenzia interna, si prospetta il ri-motivazioni personali. schio di un’intensificazione delle conte- Sul versante occupazionale, pur a fron- stazioni nei confronti di esponenti delte di contenziosi e vertenze in rilevanti poli Governo e personalità di rilievo istitu-industriali, il massiccio ricorso agli am- zionale, nonché rappresentanti di partitimortizzatori sociali ha contribuito, in linea politici e sindacati considerati non suffi-generale, a contenere le tensioni anche cientemente impegnati nella difesa deiin quei contesti nei quali la crisi si è ma- bisogni emergenti.nifestata con maggiore intensità come, ad Le ripercussioni della crisi finanziaria eesempio, nella piccola e media imprendi- le trasformazioni che stanno interessando,toria. Nella seconda parte dell’anno, tutta- in particolare, il mondo del lavoro e il con-via, le proteste e le preoccupazioni per una testo sociale hanno continuato a catalizza-possibile perdita del posto di lavoro hanno re l’attenzione del fronte antagonista. Nelassunto toni di crescente determinazione, tentativo di superare divergenze e fram- 29
  31. 31. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012mentazioni che ancora penalizzano l’atti- dell’ordine, valsi a ribadire come l’opposi-vità del movimento, le varie componenti zione al progetto costituisca un focolaio dihanno manifestato una rinnovata disponi- tensione nel contesto nazionale.bilità al confronto, individuando una con- Un ruolo trainante rivestono le frangevergente linea d’intervento nell’opposizio- anarco-insurrezionaliste, principali protago-ne alla manovra di risanamento intrapresa niste delle azioni radicali nella Valle, determi-dall’Esecutivo. nate ad alimentare la protesta contro la TAV Pur sulla base di differenti impostazioni superandone i limiti localistici per diffondereideologiche e strategie d’intervento, si è ri- il “conflitto” nei territori. Ulteriori fermentilevata la comune determinazione ad avvia- di lotta si registrano contro la linea Verona-re percorsi generali di lotta, focalizzati sui Brennero, in Trentino Alto Adige, e la trattaprincipi cardine del rifiuto del debito e della Genova-Milano, nell’ambito del progetto de-difesa dei beni comuni, ritenuti in grado di nominato Terzo Valico per la linea Genova-intercettare ad ampio raggio il consenso Rotterdam. Ciò a testimonianza di una con-popolare. taminazione dello schema contestativo anche In prospettiva persiste, comunque, il ri- in relazione ad altri interventi infrastrutturalischio che un eventuale aggravamento dello che interessano il Paese.scenario congiunturale, elevando i senti- Si è confermato il ricorso ad azioni con-menti di allarme nella popolazione, possa tinue ma di “bassa intensità”, secondo unacostituire fattore di aggregazione e genera- prassi (cd. strategia di logoramento) rite-lizzazione del dissenso, favorendo l’azione nuta cautelativa per gli antagonisti ma for-delle frange antagoniste che mirano alla temente onerosa per l’azione di contrasto.radicalizzazione dell’offensiva sociale. Anche la protesta studentesca ha fatto Dinamiche violente hanno continua- registrare momenti di particolare tensione,to a caratterizzare la mobilitazione contro con disordini e scontri nel corso di manife-l’Alta Velocità in Val di Susa, assurta negli stazioni di piazza, specie in occasione dellaambienti antagonisti a modello esemplare ripresa autunnale. Il movimento è parsodi lotta per metodologia ed efficacia. impegnato ad ampio raggio, sia in relazio- La protesta, già connotata in chiave ne alle problematiche di specifico interesseambientalista e antigovernativa, ha assunto del settore, come il rincaro delle tasse uni-infatti anche una specifica valenza nell’ot- versitarie e i tagli all’istruzione, sia sui temitica antirepressiva, a seguito dei numerosi – strettamente connessi alla crisi economi-arresti di attivisti NO TAV. ca – del disagio giovanile e della mancanza Nel corso dell’anno si sono susseguite di prospettive occupazionali. In tale con-fasi di particolare dinamismo, con il mol- testo, si sono riproposte, a sviluppo di untiplicarsi degli episodi di conflittualità, trend che appare destinato a consolidarsi,sfociati anche in gravi scontri con le Forze le sinergie tra gli ambienti studenteschi, i 30
  32. 32. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligencelavoratori e le fasce del disagio sociale, con Nell’ambito delle strategie operativel’obiettivo di ampliare la visibilità ed il por- adottate dai gruppi più rappresentativi, sitato rivendicativo delle mobilitazioni. è confermata l’attenzione ai profili comu- Dopo una fase di relativa stasi operativa, nicativi, con particolare riguardo all’usosi sono evidenziati segnali di rilancio della del web (social network, blog, etc.), funzio-campagna antimperialista/antimilitarista, nale anche a svecchiare l’immagine delanch’essa in grado di favorire convergenze movimento.in chiave antisistema tra le componenti an- In prospettiva, è ipotizzabile un’intensi-tagoniste nonché di saldare la protesta con ficazione dell’impegno dell’area dell’estre-quella dei vari “comitati popolari” impe- ma destra sul sociale, cui potrebbe accom-gnati, in una prospettiva prettamente am- pagnarsi una possibile recrudescenza dellabientalista e localista, a contestare la pre- conflittualità tra antagonisti di opposto se-senza di installazioni militari nei territori. gno ideologico, già degenerata nel recente Un progressivo incremento dei toni e passato in episodi di violenza.del livello contestativo ha caratterizzato la Sul versante internazionale, si sonoprotesta dei comitati “antidiscarica” nel consolidate ed ampliate le sinergie con leLazio, determinati a contrastare la prevista formazioni europee di omologo orienta-apertura di nuovi siti di smaltimento. La mento ideologico, finalizzate alla costitu-mobilitazione è rimasta sostanziale appan- zione di un comune fronte identitario con-naggio della popolazione locale. In pro- notato in chiave antiatlantica e filorussaspettiva, tuttavia, potrebbero intensificarsi i (vds. riquadro 8).tentativi di strumentalizzazione da parte Crescente attivismo “metapolitico” han-dell’estremismo antagonista che, sostenen- no poi mostrato le organizzazioni culturalido ad ampio raggio le rivendicazioni dei (centri studio, associazioni, siti e giornalicomitati, mira a conferire anche alla que- telematici, periodici di geo-politica, casestione dei rifiuti un rilievo politico genera- editrici) inserite nel circuito internazionalele, sulla falsariga di quanto prospettato per della destra eurasiatista e filoislamica, impe-la mobilitazione contro l’Alta Velocità. gnate in una costante opera di propaganda a favore di un avvicinamento dell’Europa L’attivismo delle princi- alla Russia.l’estrema destra pali formazioni della destra L’area skinhead, rappresentata princi-in territorio antagonista ha continuato palmente dalla comunità hammerskin e dalnazionale ad incentrarsi prioritaria- circuito internazionale neonazista Blood & mente su tematiche sociali Honour, ha continuato a promuovere sul(occupazione, emergenza abitativa, am- territorio concerti e raduni, appuntamentibiente), nell’intento di accrescere ulterior- di forte richiamo ideologico utili a rinsalda-mente la base militante. re i contatti in ambito europeo. 31
  33. 33. Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza – 2012 Riquadro 8 L’ESTREMA DESTRA IN EUROPA L’attività dell’AISE ha posto in luce come il fenomeno dell’estremismo di destra in ambito europeo profili temibili derive radicali negli stessi Paesi dell’area comunitaria. Ciò anche in ragione di una vitale attività di proselitismo in direzione delle fasce giovanili, rese ancor più influenzabili dagli effetti della crisi economica in atto. Dalla Spagna alla Russia, l’estrema destra europea sta tentando di disseminare le pro- prie ideologie islamofobiche, antisemite e nazionaliste, finalizzate soprattutto alla tessitura di relazioni transnazionali idonee alla creazione di un movimento impegnato nella difesa del Continente da ogni “contaminazione”. L’universo dell’estrema destra europea è una galassia variegata nella quale conflui- scono neonazisti, naziskin, bonehead, hammerskin, elementi riconducibili a filoni musicali “underground” o a talune tifoserie calcistiche presenti in vari Paesi europei, quali la Norvegia (ancora scossa dalla strage compiuta da Anders Behring Breivik il 22 luglio 2011, con un bilancio di 77 morti tra Oslo e Utoya), la Grecia (segnata dal successo elettorale del Partito oltranzista Alba Dorata, per la prima volta in Parlamento), l’Ungheria, la Russia, la Germania, la Gran Bretagna, la Svizzera, l’Austria, la Francia, la Spagna e l’Italia. Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una crescente interazione tra i gruppi più radicali, come confermato dagli incontri che ambienti neonazisti tedeschi hanno organizzato con omologhi austriaci, spagnoli, svizzeri e scandinavi. Un ruolo di rilievo ai fini della divulgazione di idee xenofobe nonché dell’attività di prose- litismo/reclutamento è svolto da internet, dove i militanti e i simpatizzanti d’area promuovono scambi di opinioni e manifestazioni. Le sinergie tra i gruppi di estrema destra sono agevolate dall’assenza di legislazioni omogenee nei vari Paesi interessati dal fenomeno, fattore che inibisce un’efficace e coordi- nata azione di contrasto da parte delle Forze di polizia. La propensione a rafforzare i legami tesi per l’uso di toni particolarmente accesicon le omologhe componenti pangermani- ed ostili nei confronti dello Stato italiano.che d’oltre confine qualifica l’attivismo del- Nel corso del 2012 si è registrata unale realtà irredentiste altoatesine mostratesi drastica riduzione delle iniziative violenteimpegnate a conferire rinnovata visibilità delle compagini del tifo organizzato oltran-alle istanze autonomiste. La riemersione di zista, in ragione anche dell’efficace norma-spinte centrifughe radicali si è concretizza- tiva e dell’incisiva azione di contrasto con-ta in alcune iniziative di piazza caratterizza- dotta dalle Forze dell’ordine. 32
  34. 34. Parte I. Il Sistema paese – La crisi economica nella prospettiva intelligence In linea di continuità “nuovo proletariato”, tra le cui file partico-la minaccia con una tendenza già rileva- lare attenzione viene riservata ai lavoratorieversiva ta nella Relazione 2011, gli extracomunitari. ambienti eversivi dell’estre- Nello scenario descritto restano inoltre mismo marxista-leninista ipotizzabili azioni di propaganda di mode-hanno focalizzato il proprio impegno pro- sto spessore operativo, rivendicate anchepagandistico sulla crisi economica, con- da sigle inedite, per alimentare una pro-siderando la difficile congiuntura come gressiva radicalizzazione delle istanze con-un’occasione propizia per il rilancio della testative, accreditare la diffusione di nuclei“lotta di classe”. eversivi e verificare eventuali reazioni in In particolare, la produzione ideolo- ambienti ideologicamente contigui.gica di matrice brigatista, specie quella Per quanto riguarda l’eversione anarco-proveniente dal settore carcerario, ha ri- insurrezionalista, il ferimento dell’ammini-petutamente sollecitato l’uditorio di rife- stratore delegato dell’Ansaldo Nucleare,rimento ad un più incisivo attivismo per perpetrato a Genova il 7 maggio scorso,incanalare le diffuse istanze di protesta in ha testimoniato l’innalzamento del livel-una prospettiva “rivoluzionaria” diretta lo della minaccia portata dalle formazioniall’ “abbattimento dell’ordine esistente”. clandestine aderenti alla FAI-Federazione Tali ambienti non sono sembrati tutta- Anarchica Informale. Per la prima volta,via in grado di condurre un’efficace opera infatti, le opzioni del ricorso alle armi edi infiltrazione, proselitismo e reclutamen- dell’attacco diretto alla persona, da tem-to, anche nei comparti attraversati dalle po teorizzate nel dibattito interno all’area,vertenze più accese. sono state concretizzate “sul campo”. Un eventuale inasprimento delle ten- Nel documento di rivendicazio-sioni sociali legate al perdurare della crisi ne dell’agguato, firmato Nucleo Olgapotrebbe peraltro indurre queste compo- Federazione Anarchica Informale/Frontenenti, ancorché consapevoli della propria Rivoluzionario Internazionale, in omaggio amarginalità e minorità rispetto al fronte una militante detenuta della formazioneantagonista più oltranzista, ad intensificare terroristica greca Cospirazione delle Cellulegli sforzi per superare divergenze e fram- di Fuoco, gli autori hanno enfatizzato lamentazioni interne, nonché a tentare di relativa facilità di esecuzione dell’azioneinserirsi strumentalmente in realtà azien- armata, proprio per veicolare il messaggiodali caratterizzate da forti contrapposizioni che “raggiungere e colpire l’avversario è sempreper allargare l’ambito di influenza. Ciò in possibile”. Nel contempo, hanno stigmatiz-un’ottica che individua quale potenziale e zato gli atteggiamenti rinunciatari di alcu-remunerativo bacino di reclutamento, ol- ni settori dell’area libertaria ed indirizzatotre che la storica “classe operaia”, anche il forti critiche a quei circuiti “movimentisti” 33

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