PUNTI DI INTERESSE                             Cè qualcosa di nuovo, alle porte di                      Questo piccolo iti...
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Galina

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Pieghevole Oasi Vajo Galina

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Galina

  1. 1. PUNTI DI INTERESSE Cè qualcosa di nuovo, alle porte di Questo piccolo itinerario, vuole essere di stimolo, a1) OLIVETO, TERRAZZI CON MURI A SECCO trascorrere un po di tempo a contatto della natura Verona: lOasi Vajo Galina osservando questo affascinante mondo, con occhio2) CENTRO VISITE E MUSEO NATURALISTICO alla scoperta della biodiversità . diverso in modo che tornati a casa si abbia la3) INGRESSO SENTIERO NATURA Con un binocolo, un taccuino e una giusta dose di soddisfazione di aver appreso qualcosa di nuovo.4) SIEPI E PRATO ARIDO Si inizia con osservazioni semplici, osservando i curiosità si può scoprire laffascinante varietà della5) FORESTA INTEGRALE natura. Una natura non più osservata cuscini di trifogli e i cardellini che svolazzano sui6) BANCATE ROCCIOSE e studiata per comparti, ma in tutti i suoi aspetti e nel cardi in cerca di semi e si arriva, conoscendo le7) BOSCO MISTO NOCCIOLO E CARPINO suo insieme. Questa attività è chiamata "bio- storie di piante e di animali, a muoversi in un mondo8) GRETO DI TORRENTE E BOSCO MISTO watching". E una forma di esplorazione del meno estraneo fatto di creature amiche. MESOFILO territorio diretta e basata sullosservazione. Non solo della storia e della cultura ma, in particolare, dei NOTIZIE UTILI boschi, dei campi fioriti, ruscelli e affioramentiOrari di apertura del Centro visite e Museo rocciosi e dei loro abitanti: gli uccelli, gli insetti, iNaturalistico presso le ex cantine di Villa rettili, gli anfibi, i mammiferi.Guardini: Insomma una natura a tutto campo.Le visite guidate, per le quali è necessario Gli ambienti sono legati alle loro creature viventi:prenotare presso la sezione WWF di Verona, si è questo in fin dei conti il vero valore dellasvolgono la prima domenica dei mesi di settembre, biodiversità.ottobre, novembre, febbraio, marzo e aprile in dueorari: alle 10:30 e alle 14:30. Gruppi e scolareschetutti i giorni, su prenotazione presso la sede WWF(045 917514). Si consiglia vivamente di indossarescarpe con suola robusta. Servizi offertiVisite guidate ed escursioni didattiche (minimo 10persone) e sempre su prenotazione. InformazioniEntrare e conoscere lOasi (visite guidate), fare volontariato, iscriversi e sostenere il WWF...WWF sezione provinciale Veronese, Via Risorgimento 10, c.a.p. 37126 Verona, aperta il lun. ore 10.00-12.00 e giov. Ore 16.00-18.30 (per sicurezza prima telefonare)Telefono e Fax 045 917 514@mail: verona@wwf.it (per conoscere rapidamente le attività del WWF veronese iscriviti alla news letter)sito locale: www.wwf.it/verona
  2. 2. come osservareLa prima regola è quella di essere curiosi. La curiositàci permette di impiegare i nostri sensi senza fatica perricavare il maggior numero di informazioni su ciò chevogliamo conoscere. Nelle uscite allaria aperta siamospesso riduttivi nel concederci esperienze sensorialimotivanti, privilegiamo il vedere. Per esempio, ciimpegniamo poco nel selezionare i suoni e i rumorinaturali, difficilmente tocchiamo la terra e gli alberiper paura di sporcarci, sentiamo solo gli odori moltointensi soprattutto se sgradevoli, raramente cimettiamo in bocca qualcosa perché temiamo che vipossano essere delle insidie. Anche quandoguardiamo, spesso passiamo con gli occhi sopra lecose senza osservare attivamente. Siamo abituati amemorizzare il sentiero, il bosco nel suo insieme e poile zone aperte sommitali e gli affioramenti rocciosi,ma difficilmente ci viene in mente di verificarequanto potrebbero essere alti gli alberi del bosco,oppure quanti tipi diversi di erbe ci circondano sulprato. Possiamo allora provare a descrivere ilpaesaggio che abbiamo di fronte distinguendo le partiche appaiono differenti. Osservare un insetto eprovare a scrivere minuziosamente le parti che locompongono. Le informazioni osservate vannoriportate sul taccuino. Fondamentali poi sul camposono il binocolo e le guide al riconoscimento dellespecie che ci accingiamo a studiare. salice nero, pioppo nero. Specie assolutamente rare, e elusive, quali il Saettone e lOrbettino. Oasi naturale WWF per questo degne di nota sono il leccio (Quercus ilex) Tra gli anfibi la Salamandra pezzata che vive nei Va j o G a l i n a il castagno (Castanea sativa), lagrifoglio (Ilex aquifolium), il tasso (Taxus bacata). Tra gli arbusti boschi misti mesofili poco disturbati dalle attività umane, si riesce a scorgere allo scoperto in giornate introduzione vanno ricordati: terebinto, sanguinello, marruca, particolarmente umide o dopo un violentoLOasi Vajo Galina si trova nel comune di Verona in biancospino, prugnolo, nespolo. Rimarchevole la acquazzone. Splendide creature, gli insetti, offrono alprossimità della frazione di Avesa. Con una presenza dellormai raro corniolo. Le fioriture che neofita lopportunità di avvicinarsi al regno animaleestensione di circa 27 ettari il fondo denominato nella bella stagione si alternano lungo il sentiero sono con estrema facilità di osservazione. Le farfalle ad"Sponde" rappresenta una porzione di ambiente varie e a volte copiose, a tal punto da caratterizzare il esempio sono tra gli animali più conosciuti ed amatipedemontano, tra i 200 e i 400 m. di quota, di paesaggio. In primavera si susseguono splendide dalluomo, solo per citarne alcune specie: Macaone,particolare interesse naturalistico per gli aspetti fioriture di specie protette quali il dente di cane e tutte Vanessa io, Vanessa atalanta, Cavolaia, Icaro, Pavoniageologici, microclimatici, botanici e faunistici. le orchidee presenti. Ad esempio lAnacamptys maggiore, ecc..Concessa dal 1993 in comodato gratuito dallICISS, pyramidalis, con la tipica infiorescenza piramidale di luomo(attuale proprietario), alla sezione WWF di Verona, si colore rosa più o meno carico, o lOrchis simia, dal Con un minimo di attenzione è facile cogliere i segniè impegnata in un progetto di: caratteristico fiore a forma di omiciattolo. lasciati dalluomo, spesso più evidenti sulla strada di● Conservazione di campioni rappresentativi di Spettacolare è la fioritura di pan di cuculo (Orchis accesso al centro visite, presso Villa Guardini. Infatti i ecosistemi particolarmente rari e minacciati, aree di morio) che forma delle immense distese, associato crinali sono stati addolciti con terrazzi e muri a secco, eccezionale valore naturalistico ed habitat di specie alla salvia comune, colorando i prati aridi dellOasi. altri con numerosi sentieri destinati alle comunicazioni in pericolo di estinzione. Un altra essenza degna di nota è lasplenio tricomane locali e allo sfruttamento del territorio, tra cui● Sensibilizzazione ed educazione alla conservazione (Asplenium trichomanes) il cui habitat preferito sono i lestrazione della particolare "pietra Galina" (calcare della natura. muretti a secco di sostegno dei terrazzamenti. Nei nummulitico).● Sviluppo della ricerca scientifica per la microambienti più umidi cioè nel fondo del Vajo, Sono rintracciabili inoltre, nei pressi del Vajo Galina, conservazione anche in rapporto allo studio di citiamo come rappresentante la scolopendria comune due cavità scavate dallerosione carsica denominati tecniche di utilizzazione razionale delle risorse (Phyllitis scolopendrium) pianta rara che merita Mezzena e Zampieri dagli scopritori, che restituirono naturali. protezione. assieme ad abbondanti manufatti litici (frecce eIl Vajo, per la sua bellezza e per il suo valore storico e raschiatoi) numerosi resti faunistici (daino capriolo, la fauna bovidi e una specie indeterminata di orso) e unambientale è stato riconosciuto nel 1997 come sito di Lincontro con il Tasso, laggraziata corsa di un frammento di cranio di tipo neanderthalianoimportanza comunitaria (S.I.C.) ed anche Oasi di Capriolo, o linattesa comparsa in cielo del Falco (testimonianza di una intensa frequentazione umanaprotezione della fauna grazie allintervento della pellegrino, sono tra le più belle emozioni che si della zona a partire dal Paleolitico medio 100.000provincia di Verona (delibera n°54/786 del 5/6/1997). possono provare durante un escursione allOasi Vajo -40.000 anni a.C.). geologia Galina. Occorre, naturalmente, un pizzico di fortuna, Numerose le antiche mulattiere lastricate che portavanoLe colline che circondano Avesa sono costituite quasi essere piuttosto mattinieri e procedere con attenzione verso le colline più alte (ad esempio il tratto che pocoesclusivamente da rocce sedimentarie depositatesi in e silenzio. Se si giunge per lalba è possibile avvistare dopo Villa Guardini sale in località la Cola, un tempoambiente marino nel corso di milioni di armi. Le anche volpi e faine, mentre donnole, lepri, scoiattoli, via principale per raggiungere Montecchio); una piccolaformazioni marine più antiche appartengono alla fine arvicole e toporagni sono osservabili più facilmente. cappella, croci a madonnina, coronano i crinali più alti odellera Mesozoica (circa 70 milioni di anni fa) Sui crinali, dove la vegetazione è più rada e le viste i bivi di sentiero, a testimonianza della devozionementre quelle più recenti sono attribuibili al Miocene più spaziose, si possono osservare dei rapaci quali cristiana delle genti contadine. Villa Guardini (XIX sec.)(circa 20 milioni di anni fa). In particolare sul fondo Gheppio, Poiana, Sparviero, Albanella reale, con le è una piccola tarda villa veneta. Le ville venete sorserodel vajo si nota inizialmente laffioramento (pochi sue lente planate perlustra i prati aridi in cerca di una quando Venezia fra il XV ed il XVIIIsec. facilitòmetri in verticale) di calcari argillosi fittamente preda, oppure il Falco pecchiaiolo, migratore linvestimento fondiario, così nobili e borghesi creanostratificati appartenenti alla formazione della Scaglia transahariano che si nutre di vespe e nidifica in boschi redditizie aziende agricole, incluse: contrade, cappelle,Rossa della fine del Cretaceo, seguiti dalla fon- di latifoglie. Tra le siepi si possono osservare a capitelli, lavatoi... Così il signore controlla i contadini,nazione dei Calcari nummulitici dellEocene. seconda delle stagioni: Upupa, Picchio verde e molti fa villeggiatura estiva ed otium (ozio) di romana memoria, conclude affari, mostra potenza e buongusto... la vegetazione piccoli passeriformi che tra il fogliame restano ben (saloni affrescati, statue, serre, viali alberati, fontane,Lelevata acclività dei pendii, la presenza di acqua nel mimetizzati facendo udire solo i canti e versi. Ecco: voliere, peschiere, musica...). Larchitettura deriva dalfondo del vajo, le caratteristiche carsiche del suolo e un richiamo echeggia nella valle, un cupo e spesso rinascimento romano, poi veneto (metà 500 es. Michelepiù in generale un clima locale che si discosta, almeno ripetuto "prak-prak" e "grak" attira la nostra Sammicheli, Andrea Palladio...) e poi 800 neoclassicoin parte, da quello della Pianura Padana, determinano attenzione. Volgendo lo sguardo al cielo si vede inglese ed americano, unisce la sobria bellezza dellartefrequenti compenetrazioni tra diverse formazioni volare un enorme uccello, paragonabile ad una classica romana, alla praticità. In Villa Guardini davegetazionali, con un parziale mescolamento delle Poiana, apertura alare m 1.10-1.50. Si tratta del Corvo notare: monumentale barchessa per attrezzi e carriflore. Per facilitare la lettura dei profili vegetazionali imperiale (Corvus corax), il rappresentante italiano agricoli (quando la terra dava reddito e non ledificio),presenti allinterno del Vajo, si rimanda alla tavola del della famiglia dei corvidi di più grandi dimensioni. In cornici di porte e finestre, mensole del balcone eprofilo schematico della vegetazione. Il bosco volo lo si distingue per la colorazione completamente sottotetto, marcapiano, giardino con piante da frutto enaturale è costituito da roverella, carpino nero e nera, per la lunga coda cuneiforme e per le ali lunghe grotta artificiale, lex viale (1Km c.) ombreggiato forseorniello. Nellarea tra i pendii terrazzati si osservano e magre. Non può passare inosservato, per questo lo da rose (il verde e lombra donano ecologico refrigerio,maestosi olivi di oltre 150 anni di età. Tra le specie abbiamo adottato come simbolo dellOasi Vajo senza polvere), la caneva con i sostegni per sospenderearboree citiamo: acero campestre, ciliegio selvatico, Galina. Tra i rettili il Ramarro e il suo accanito cibarie da salvare dai topi (cibo prodotto in loco senzasorbo comune, olmo campestre, nocciolo, sambuco, predatore il Biacco, si affiancano altre specie più inquinare con assurdi trasporti intercontinentali, concimi ed antiparassitari chimici).

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