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WTM | C-Magazine n.26
 

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    WTM | C-Magazine n.26 WTM | C-Magazine n.26 Document Transcript

    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingWTM | C-Magazine n. 26 Non perdete il nostro slot alla BTO - Buy Tourism Online 2010 il 19 Novembre alle ore 10.45 nella Main Hall in Stazione Leopolda di Firenze: Dopo il viaggio low cost il viaggio no cost? (Keynote + Conversazione).Le parole chiave del nostroslot alla BTOBy WTM on November 15th, 2010E passato quasi un anno dalla nostra nascita. Tanti incontri,tante emozioni, tante speranze e tanti chilometri. Ci siamoconosciuti, siamo diventati amici, abbiamo collaborato,collaboreremo, trasferiamo esperienza, abbiamo dato ascoltoa progetti e aspettative. Abbiamo condiviso tutto con tutti Sharing economy. Innovazionesoprattutto con chi voleva apprendere e sapere e anche con chiera riluttante e ostile. o riscoperta? By lidiamarongiu on November 15th, 2010Buy Tourism Online ci affida un panel - Day Two, MainHall, alle ore 10:45 - dal titolo: " Dopo il viaggio lowcost il viaggio no cost? (Keynote + Conversazione). Nuovimodelli di organizzare il proprio viaggio possono esserecontemporaneamente un rischio o una grande opportunità perqualche tipologia di operatore turistico: sempre più 2.0, lepersone conversano e condividono tra loro, creando di fattonuove modalità per viaggiare. Dedicato a chi vuole capirciqualcosa di più prima che sia troppo tardi ;-)"Vogliamo come abbiamo sempre fatto iniziare acondividere...ecco allora le parole chiave del nostro slot. Foto di Latitude Research Alzi la mano chi di voi da bambino non ha indossato i vestiti dismessi dei fratelli più grandi, o dei cugini o dei vicini. Alzi la mano chi non ha trascorso le vacanze o un breve weekend usando la casa di amici, o di amici di amici. Alzi la mano chi sapendo che un amico partiva per un viaggio non ha approfittato chiedendo “un passaggio” per sé per un 1
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingpacco di cose buone da recapitare a un amico, un figlio che - oltre il 50% è interessato a condividere auto e/o mezzi distudia o vive all’estero. spostamento Per avere un’idea di piattaforme basate sullo sharingE il tutto come si ripagava? Semplice. Gratitudine, amicizia, economy vi segnalo Freecycle (lo scambio di tutto ciò cheospitalità, o …barattoli di marmellata, biscotti fatti in casa, può essere riciclato), Thredup (scambio di vestitiusati perbuon vino e mele appena raccolte. bambini), Zipcar (car sharing), Couchsurfing (scambio/offertaPerò un giorno accade che questa “economia di scambio” che si divano per ospitare viaggiatori), Citizen Space (coworking ebasa su una rete sociale che comprende amici, parenti e vicini condivisione spazi di lavoro).di casa a un certo punto si allarga. Supera i confini geografici egli ostacoli del tempo e inizia a coinvolgere non solo gli “amici-amici”, ma anche gli amici che abbiamo su Facebook, e quelliche seguono il nostro blog e tante altre persone “sconosciute”ma che frequentiamo in rete. E che magari stanno dall’altraparte del mondo.Insomma a un certo punto accade che possiamo decidere discambiare i vestiti dimessi con una famiglia che vive a NewYork, o passare le vacanze a casa di una coppia di Parigio condividere il viaggio in macchina con un coetaneo chevive nella nostra città ma che non abbiamo mia incrociatoneppure alla fermata dell’autobus. E per ricambiare tuttoquesto offriamo a nostra volta vestiti, ospitalità, passaggi. Opportunità della sharing economyOppure paghiamo una piccola quota in denaro per far parte Come vedete nell’infografica la sharing economy nel settoredi una comunità in cui si scambiano questi beni e servizi. Voi turismo è applicata abbastanza bene ma ci sono ancora ampitutto questo come lo chiamereste? spazi di crescita. Però di questo ora non vi racconto di piùHo chiesto a una persona” normale” (mia madre, 67 anni) e perché lo farò direttamente al BTO con la ricerca realizzatami ha risposto: “Io lo chiamo aiutarsi uno con l’altro, come dal nostro Gruppo WTM e che presenteremo con Arturoabbiamo sempre fatto. Una sorta di baratto in cui non ci vedo Salerno nel panel dal titolo “Dopo il viaggio low cost ilniente di straordinario o di innovativo!” Beh gli economisti viaggio no cost?”(Day Two, Main Hall, alle ore 10:45 keynotela fanno certamente più complessa e la chiamano sharing + Conversazione)economy. Un modello economico reso possibile e spinto dalla Del resto di collaborativo non c’è solo il consumo ma, intecnologia, dal web, da nuove regole sociali, e non ultimo, dal tempi di sharing economy anche le ricerche migliori sonobisogno. E su questo già si studia per capire sin dove si può collaborative, o no?spingere e con quali effetti su persone, relazioni ed economia.Questi argomenti sono ben affrontati in un’interessantericerca realizzata da Latitude Research che ha coinvolto 537 Il punto B By roberta milano on November 15th, 2010persone alle quali è stato chiesto di raccontare le loro abitudinie modelli di utilizzo di piattaforme basate sulla sharing Non parlo di politica bensì della Basilicata. E,economy. La ricerca The New Sharing Economy (puoi leggerla soprattutto, di sana e intelligente comunicazione territorialesu Scribd) mette in evidenza che lo scambio tra persone che che parte dal vino locale, coinvolge prodotti tipici, consiglianon si conoscono è guidato da fattori valoriali e di fiducia e nei percorsi e promuove con i social network.prossimi dieci anni è destinato a crescere davvero tanto. Esiste un problema di come comunciare, ed un altro di cosaEcco alcuni dati: comunicare. Il primo conseguente al secondo. Questo esempio- il 78% degli intervistati pensa che l’esperienza avuta è perfetto su entrambi i fronti. Una di quelle piccole storie cheattraverso la sharing economy li ha resi più aperti all’idea di mi piace riportare (scoperta grazie a tra cielo e mandarini)condividere beni o servizi con gli sconosciuti anche nella realtà perchè dimostra come sia possibile coniugare creatività,quotidiana amore, passione, sostenibilità e business. A condizione di avere delle idee.- il 75% ha affermato che l’approccio alla condivisione crescerànotevolmente nei prossimi 5 anni, soprattutto nelle azioni e Consiglio la lettura completa dellarticolo, link compresi. Lanei beni più comuni. foto di Matera è mia.- il 62% è interessato a condividere articoli per la casa- il 70% scambia sulla rete media digitali- oltre il 68% scambia media digitali materiali (come libri edvd)- il 58% è interessato alla condivisione di spazi/luoghi dovesoggiornare in vacanza o vivere- il 57% è interessato alla condivisione di spazi per il lavoro 2
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketing alcuni case history nel settore turistico che enfatizzano il connubio tra turismo e Qr code. Inizio subito a parlarvi di TagMyLagoon, un progetto che ha come claim " Dopo Venezia il nostro viaggio continua alla scoperta dellInternet delle cose": un modo innovativo per ri-scoprire la città.La Basilicata non è una regione che si vende da sola. Non sipassa per caso, si arriva solo su commissione. Quasi nascostatra Puglia, Campania e Calabria, conserva gioielli ignoti aipiù. In pratica si tratta di un progetto pilota (in inglese e italiano)Se i sassi di Matera stessero in Toscana, li conoscerebbero che ti permette di scoprire una parte di Venezia attraversoanche i muri [è una battuta, sorridere pliz], sarebbero una guida passo-passo per la città lagunare attraverso il tuopulitissimi e per visitarli pagheresti anche l’aria. Ma stanno cellulare, la rete wifi e i il Qr code, una sorta di sentiero digitalein Lucania e sono qualcosa tipo la Gioconda. Prima di dove sono stati posizionati Qr code in ambienti quali lampioni,stramazzare di fronte a una bellezza sconvolgente, te li trovi cestini ed insegne, in modo che il turista può accedere alledavanti e pensi di conoscerli da sempre per quante volte li hai informazioni più disparate del territorio in maniera del tuttodesiderati in foto senza sapere davvero dove fossero. "fruibile" e "mobile".Vinosamente parlando, la Basilicata è terra di rossiimportanti a base aglianico, aggraziati, pronti sin da Caso analogo è successo a Pontinia, che in occasione dellegiovani, spesso longevi e profondi. Sara Carbone è una celebrazioni per il 75° anniversario della fondazione della cittàvalida produttrice locale con l’occhio vigile sui social laziale hanno realizzato un’inedita iniziativa per promuoveremedia, dove informazione, battute sagaci, segnalazioni, conoscenza, valore, cultura.link vari e marketing si intrecciano. Attraverso Twitter, il Il tutto è stato possibile realizzando una guida turistica virtualenetwork di microblogging nuovo da noi più che altrove, per un museo all’aperto in modo da informare i cittadini sullasi è ingegnata per mettere in calendario un evento come storia ed il valore del centro storico di Pontinia, integrando#aglianicodelvulture1 (o #adv1), sulla scia della saga le "comuni" tabelle informative dei monumenti con Qr Code#lambruschi, incontri auto-organizzati a tema per scoprire informativo.una denominazione, condividere un pasto e (re)incontrareamici spesso solo digitali. Novità del caso è stata non Alle città che hanno "implementato" Qr Code nella segnaleticatanto l’ospitalità per gli assaggi quanto il programma ed informazione turistica cè da annoverare il progettofitto e spalmato su 2-3 giorni che la produttrice Carbone di Benevento che proprio in questi giorni sta ultimandoha allestito: bellezze naturali, gastronomia d’eccellenza, la fase di "implementazione". Il sindaco spiega così leristorazione di qualità e tanto vino. motivazioni : Il turista deve essere accolto sia da una politica del welcome, che da strumenti di conoscenza. E’(Ammetto, il titolo è forse influenzato dallaver appena seguito questo il valore dell’iniziativa presentata oggi. I Tag sarannolo streaming di Venice Session che aveva per tema Love in the posizionati sui cartelli informativi dei monumenti cittadini eDigital Age, ma che male cè ad associare piacere e scoperte in i visitatori scattando una foto, saranno indirizzati al sito webcampi solo apparentemente lontani?) specifico dove poter acquisire tutte le informazioni”.QR Code nel turismo: scopriquali sono i maggiori casehistory in ItaliaBy alessioc83 on November 15th, 2010Lafinestra d’approfondimento sul Qr code sta per giungere altermine, oggi, come anticipato la scorsa settimana, viillustrerò 3
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketing E se li trovassimo pure nelle vetrate degli uffici diIl Qr code trova la sua massima "espressione" nei luoghi di informazione turistica? Un bel "mi piace" oppure uncultura, esempio allinterno di un museo, pinacoteca o mostra bel "non mi piace" visto che sarà il prossimo ingresso nelche sia, dove il valore aggiunto risiede nella maggior fruizione mondo "faisbucchiano". insomma un modo "nuovo" per fare dellopera. "prosumer care"?Non a caso per la Peggy Guggenheim Collection, nella stazione Insomma i campi di applicazione sono molti e sono infiniti,di Venezia è stato installato un QR Code Poster, dove con un ho voluto solo riportare i casi "made in Italy" per averesemplice click si è può conoscere in tempo reale le mostre, un contatto più diretto con linnovazione, tralasciandogli orari, le informazioni sui biglietti o come raggiungere la volutamente esempi oltre i confini nazionaliCollezione. Alla fine di questa trilogia ritengo opportuno elencare alcuni consigli/vantaggi che il Qr code può apportare nel settore del turismo. • Migliorano la qualità della comunicazione turistica • Permettono di accedere alle informazioni in ogni luogo ed in ogni momento • Permettono di tracciare le campagne di promozione e di comunicazione • Facilitano la condivisione e la diffusione delle informazioni • Possibilità di creare prodotti turistici "contestualizzandoli" con il territorio e il Qr code. • Permettono di "creare" una segnaletica turistica del tutto "emozionale" [video, immagine, testo, foto] • Possibilità di creare totem informativi e snack info allinterno di città e/o strutture turistiche Insomma non vi bastano tutte questi vantaggi? Cosa aspetti a [RI]progettare le tue idee/prodotti turistici in ottica QR? Io ci ho già pensato....a breve ve ne parlerò....e come si dice in queste situazioni: STAY TUNED! Il mobile è il futuro del commercio elettronicoUn altro esempio molto interessante ed accattivante per leamministrazioni turistiche e non solo potrebbe essere questa Europeoiniziativa "Aggiungimi ai preferiti”, che sta promuovendo il By Arturo Salerno on November 15th, 2010territorio abruzzese, e non solo, attraverso l’elaborazione e la Ultimamente ho avuto modo di leggere su vari blog di settorediffusione dei QRcode per il loro utilizzo a fini turistici, sociali, l’ultima ricerca commissionata da Akamai Tecnologies a IDCcommerciali e culturali. sulle tendenze di comportamento dei consumatori EuropeiQuanto sarebbe simpatico e "carino" girare per la destination quando acquistano prodotti e servizi on-line. La ricerca mostrae trovare Qr code del genere? 4
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketinginteressanti risultati nei sei paesi coperti (Francia, RegnoUnito, Germania, Italia, Spagna e Svezia). • La maggioranza dei consumatori si aspettano di vedere un sito web caricato in meno di quattro secondi, e in alcuni casi due secondi, in caso contrario il 70% circa decide di passare al un altro sito web. • Il 30% degli intervistati ha indicato un aumento della spesa online nel corso del 2010. La Spagna è il mercato in più rapida crescita con il 44% dei consumatori disponibile a spendere di più online. • Il 62% degli intervistati ha acquistato abbigliamento e calzature online, il 59% libri e riviste, il 47% servizi turistici. • Quasi il 30% degli intervistati utilizza o intende utilizzare i dispositivi mobili per acquistare prodotti on-line. Il 10% degli intervistati che stanno già utilizzando il proprio cellulare effettuano ricerche, confrontano prezzi ed effettuano acquisti. Inoltre, un altro 20% degli Questi dati mi hanno fatto riflettere su una cosa… intervistati prevede di farlo in futuro, quindi un terzo degli intervistati prevede di utilizzare il canale mobile nel Mi sono concentrato però solo su due punti in particolare: le breve periodo per l’e-commerce. email e i social network. La ricerca evidenzia subito due cose:Martin Haering, VP of International Marketing di Akamai, 1. Le email, giornalmente, con il 72% sono ancora le risorsesostiene che il numero crescente degli acquirenti online più utilizzate dagli utenti.tramite i dispositivi mobili impone ai rivenditori strategie di 2. I social netwrok, sempre in continua crescita, sonomobile e-commerce insieme a strategie sulla sicurezza dei dati, utilizzati giornalmente dal 46% degli utenti.sulle performance del sito web, sulla scalabilità e disponibilitàmulti piattaforma. Ma l’immagine dice ancora una cosa importante: i social network sono gli strumenti su cui mediamente le personeNello stesso tempo Ivano Ortis, Research Director di IDC spendono 4,6 ore al giorno contro le 4,4 ore per le email.Retail Insights, che ha condotto la ricerca, ha dichiaratoche le vendite on-line continuano a crescere, nonostante la Tutto questo mi sembra una conferma di tutto quello checrisi, e che il mercato si sta diversificando. Entro nel carrello sembrano essere le “evoluzioni naturali” del web. Anzi, ti diròdella spesa on-line anche categorie di beni che prima erano che mi sembra del tutto scontato. Prova a riflettere: qualisolamente acquistati off-line. sono le prime cose che fai al mattino quando arrivi nel tuo ufficio? Personalmente, e credo sia la stessa cosa per molti altri: prima di tutto apro e controllo la mia casella di posta,Social Network + Email leggo e rispondo alle email. Successivamente apro i socialMarketing = Social Email network: twitter e facebook innanzitutto. E perchè i social allora sono quelli su cui si passa più tempo?Marketing Perchè la finestra del browser dei social network rimaneBy Danilo Pontone on November 15th, 2010 sempre aperta e di tanto in tanto ci scappa una sbirciatina. E’Qualche giorno fa sul sito eMarketer è stato pubblicato un naturale che le ore trascorse sui social siano tante. :-)articolo molto interessante che evidenziava le più frequenti Ma a questo punto mi è balenato per la testa un ulterioreabitudini degli utenti di tutto il Mondo, nell’utilizzo di alcuni pensiero.strumenti del web. E se questi due potenti mezzi si fondessero?L’immagine di seguito offre i risultati ottenuti: Intendo una sorta di Social Email Marketing! Ti faccio un esempio pratico per farti capire cosa intendo: io sono il tuo potenziale cliente, iscritto alla Newsletter della tua struttura ricettiva turistica. Ogni giorno arrivo nel mio ufficio e ho la mia casella di posta aperta ed anche la finestra del browser con i miei due social network preferiti. Ad un certo punto mentre sto lavorando ricevo la tua newsletter. Apro la mail, leggo le tue offerte, news, promozioni etc. e in essa mi ritrovo anche dei bei link che mi invitano a visitare la tua pagina fan su facebook e il tuo account su twitter. Per me è 5
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingquestione di un attimo: sono diverse ore che sono loggato suFacebook e su Twitter. :-)In breve accadono 3 cose: 1. ho letto la tua mail con l’offerta 2. ho visitato la rete social della tua struttura alberghiera e ho deciso di seguirti 3. potrei seriamente tenere in considerazione quello che mi stai offrendo (sempre se di promozioni si tratta)L’intento di questo post è quindi quello di farti capire comei dati emersi dalla ricerca possano davvero tornarti utili perimpostare la tua strategia di marketing e promozione online. Grafico sullutilizzo dei social media in ambito turisticoSe sai che gli utenti prediligono certi mezzi perchè non farglivedere e capire che con la tua struttura rispondi esattamente Le chat room e i forum attraggono circa il 28% degli utenti deialle loro esigenze? social media, mentre i travel blog solo il 9%.Sottinteso, ovviamente, che per un discorso del genere l’email Per quelli che celebrano le virtù dei social media come direttamarketing diventa una strategia fondamentale, che prevede influenza sulle decisioni di viaggio, le statistiche sono piuttostoprecise regole di organizzazione e stesura di una mail. basse.Impostare una Newsletter in modo corretto non è una cosa Ad esempio, il 42% ha confermato la propria scelta originalesemplice. Ci sono sempre importanti aspetti da tenere in dopo aver visitato un social media, nonostante il potere diconsiderazione. TripAdvisor sia dimostrato da un 35% di utenti che hannoUn’altra buona idea, più rapida della Newsletter, potrebbe cambiato l’hotel dopo aver dato un’occhiata su popolareanche essere quella di inserire i riferimenti social nella portale di recensioni.firma delle tue email. In questo modo quando ti ritroverai Ecco gli altri dettagli riguardanti il viaggio:a rispondere a richieste di informazioni dei tuoi clienti, glioffrirai anche la possibilità di curiosare sulla tua pagina di 15% ha cambiato compagnia aerea.Facebook, di Twitter, di Flickr o altro ancora… 15% ha cambiato resort.Ti consiglio quindi di sfruttare bene questa strada. Le email e 15% ha cambiato agenzia o operatore turistico.i social insieme fanno la differenza per te e per i tuoi clienti! 12% ha deciso di visitare un paese diverso.I turisti usano i social mediao no per pianificare unavacanza?By Enrico Ferretti on November 15th, 2010Uno studio condotto da World Travel Market e presentato ieriper il lancio del loro evento annuale, che si tiene a Londradall’8 all’11 novembre, evidenzia dati interessanti sui pro e icontro dei social media in ambito turistico.La ricerca effettuata su un campione di circa 1000 residenti inInghilterra che hanno prenotato una vacanza durante il 2010, Impatto dei social media sulla scelta degli utentiha rilevato che solo il 33% ha consultato in qualche modo un Complessivamente, quasi metà degli intervistati, pari al 48%social media durante la pianificazione del proprio viaggio. ha affermato di non volere usare i social media per pianificareAlternativamente, il 64% non ha usato alcun social media – un viaggio. Un quarto del campione ha detto che vorrebbe, ilincludendo TripAdvisor, Facebook, Twitter, blogs ecc. – in resto è indeciso.nessun modo. Da questi dati possiamo trarre queste considerazioni:Eccettuando gli utenti che fanno un uso smodato dei socail al momento solo un utente su tre usa social media permedia, le piattaforme più visitate sono TripAdvisor (66%), progettare la propria vacanzaFacebook (34%), YouTube (20%) e Twitter (17%). tripadvisor influenza maggiormente la scelta degli utenti rispetto a facebook e twitter i social media influenzano pocchissimo l’utente sulla scelta relativa a compagnie aeree, agenzie di viaggio ed operatori turistici (meno del 5%). 6
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingSe conoscete l’inglese vi consiglio di leggere interamente il Inoltre TripAdvisor aggiorna i partner con la Trade Talkreport, che oltre ad affrontare l’aspetto social media, evidenzia Newsletter offrendo seminari on line, le liste di eventi futuril’importanza di pianificare una strategia di marketing rivolta ai tipo fiere, summit e convention... oppure come avvenuto dinuovi mercati emergenti come Russia, India, Brasile e China. recente inviare articoli di marketing in collaborazione con Market Metrix circa le migliori e più recentui tecniche daIl report completo in pdf è scaricabile a questo indirizzo: adottare in campo di marketing e pubblicità.WTM2010 Industry Report. Lultima novità tratta del come "attrarre più ospitiTripAdvisor: servizi per i grazie alla mappa gratuita Nelle vicinanze" un servizio scaricabile da utilizzare sul tuo sito: una mappa interattiva chepartner mostra i luoghi più amati dai viaggiatori di TripAdvisor.By Robi_Veltroni on November 15th, 2010 La mappa è personalizzata per la tua attività: - la tua struttura sarà al centro della mappa, - la scala di visualizzazione è studiata ad hoc; - i diretti concorrenti non vengono visualizzati; così da poter mostrare ai vostri futuri ospiti tutto ciò che di bello offre la vostra città.TripAdvisor intensifica sempre di più la collaborazione con glialbergatori, almeno con quelli con non lo ritengono pericoloso.Diventare partner di TripAdvisor è ancora più conveniente,in particolare per le strutture stagionali medio piccole cheda alcuni giorni possono sottoscrivere le nuove opzioni dipagamento mensile. Di altre opportunità circa limportnza della brand reputation si parlerà in BTO a Firenze il 18 novembreAttivare il profilo aziendale su TripAdvisor consente prossimo dalle ore 16:30 nel panel condotto da Giancarlodi ottimizzare la presenza della struttura su questo sito Carniani in Main Hall.che sarà sempre più utilizzato dai viaggiatori (in Italia inparticolare TripAdvisor ha ancora tassi di crescita significativi Tra gli intervistati ci sarà Roberto Frua Dirigente venditee importanti) e significa poter disporre di diversi vantaggi: senior per TripAdvisor in Italia insieme ai responsabili di Zoover, Trivago, Reviewpro e Holidaycheck. Ci vediamo a- inserire nel profilo personalizzato informazioni utili Firenze?per essere contattati direttamente dalla clientela: si possonoinserire fino a tre recapiti (per esempio: telefono, telefax ecasella di posta elettronica); SEO per Google Places- inserire offerte speciali gratuitamente (almeno per il By Simone Luciani on November 15th, 2010primo anno di abbonamento) stimolando il contatto direttoper la prenotazione. Inserire lofferta speciale consente anchedi apparire in evidenza nei risultati di ricerca (interni del sito)per località;- potrai controllare e massimizzare il ROI grazie al trakingvia web o via telefono (ovviamente tutto dipende anche dallafrequenza con la quale è ricercata la zona nella quale sietelocalizzati). TripAdvisor offre anche sistemi di traking piùsofisticato però a pagamento;- con la gestione del profilo potrai aggiungere foto edescrizioni ogni volta che vorrai, potrei gestire le recensioni La SEO localizzata ha fatto parte della mia crescitainserite sulla tua pagina, rispondere ai viaggiatori con la professionale negli anni che lavoravo come SEO infunzione "replica della direzione" e invitare gli ospiti a scrivere eBay (2005-2009) sul sito Kijiji.it , a suo temponuove recensioni; strutturato completamente su sotto-domini localizzati del tipo milano.kijiji.it, roma.kijiji.it… proprio per riuscire a 7
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingposizionarsi bene con tutte le città con keyword come “annuncimilano”, “annunci roma” ecc.. Qualche anno fa questa era una Strategia SEO Geocalizzata sustrategia perfetta. Kijiji dominava le SERP con tutte le query Google Placeslocali più importanti. Gli aggiornamenti di Google hanno fatto si che ora ci sono due tipologie di risultati locali integrati tra di loro in una query:Siamo ormai prossimi al 2011 e non solo la strategia dei 1. google palces con la mappa integrata (posizionati aisotto-domini è da considerarsi “antica” come può essere un primi posti in una SERP)quadro di Leonardo da Vinci, ma ora anche la strategia chesi usava fino a ieri potrebbe essere assolutamente inadeguata, 2. risultati “organici – classici” (con il nuovosoprattutto nel posizionamento per keyword locali. aggiornamento vanno in secondo piano). I fattori che determinano il posizionamento in Google Places sono diversi da quelli “classici” e questi sono: • Contenuti nelle schede di Google Places • Recensioni e giudizi degli utenti • Citazioni a carattere locale da siti autorevoli (i nuovi link) • Coerenza dei dati aziendali tra il proprio sito e le risorse esterne • Fattori lato utente: IP di chi fa la ricerca, user behaviour … • Ottimizzazioni ON-site classiche (Title / On page ecc)Google ha cambiato le carte in tavola ancora una volta e chi Alcuni consigli utili pergioca si deve adeguare. Il tema della SEO localizzata, ovvero l’ottimizzazione in Google Places:la strategia di ottimizzazione per posizionarsi con “keyword +località”, era già ostico prima e ora con l’ultimo aggiornamento Inserisci la tua scheda in Google Placesdi Google lo sarà ancora di più. Questo perchè il motore di Il primo step è sicuramente quello di inserire la tua azienda /ricerca californiano ha deciso di dare molta importanza ai attività su Google Places attraverso la registrazione. E’ darisultati di Google Places nella SERP, oscurando o quasi, i considerare anche l’inserimento su Bing Maps e Yahoo! Local.risultati Ottimizza i tuoi profili aziendali nelle varie“normali”. directory a carattere localeCi sono anche altri fattori che rendono la strategia locale una Così come i link sono fondamentali per il ranking nelle SERPvera e propria sfida per i SEO Specialists di tutto il mondo e “normali”, le citazioni nelle directory e nei siti a carattere localequesti sono: “autorevoli”, ad esempio pagine gialle, sono fondamentali per un buon ranking in Google Places. • L’algoritmo che gestisce le query locali è cambiato tantissimo diventando sempre più sensibile al Un’attività di inserimento in queste directory e siti autorevoli comportamento dell’utente e all’IP della connessione è consigliata. Ogni tipologia di Business ha le proprie directory internet (che determina una località specifica – seppur locali che Google considera autorevoli. in Italia spesso imprecisa), E’ importante ottimizzare tutti i vari profili aziendali online • Molti SEO ipotizzano che la località nel dominio può cercando di essere coerenti tutte le volte con i numeri di aiutare molto il posizionamento locale, telefono e gli indirizzi. L’algoritmo di Google valuta molto questo fattore. • Acquisire link “locali” è molto complicato. Per esempio, se sul sito utilizzo il numero di telefono conQuesti cambiamenti renderanno sicuramente più felici gli la forma +39 02 090 0901 dovrei fare lo stesso anche nelleutilizzatori di Google che troveranno risultati sempre più directory e nei siti esterni. Scrivere il numero di telefono inpertinenti e rattristeranno tanti webmaster con siti a carattere modi diversi, ad esempio 0039 (0) 2 090 0901 sarebbe unlocale. errore.Vista la nuova importanza di Google Places nelle SERP delle Incoraggia i tuoi clienti a scrivertiricerche locali oggi voglio darvi qualche consiglio su come fare. recensioni e darti dei giudizi Un altro fattore fondamentale che può determinare il ranking in Google Places è la recensione e il giudizio dell’utente. Ovviamente migliori sono i giudizi migliore potrebbe essere il ranking. Incoraggiate i vostri clienti a lasciare una recensione 8
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingsu Google, è semplice e immediato. Una strategia che ho Dalla cartina elaborata da Trivago, si può evincere come laproposto ad un mio cliente titolare di uno studio dentistico è pratica di mantenere tariffe differenziate sia diffusa un po’ instata quella di offrire uno sconto a tutti i clienti che lasciavano tutta la penisola, anche se il primato al riguardo lo detengonouna recensione su Google Places tramite apposito link. le regioni con maggior densità alberghiera, come Toscana, il Lazio e Veneto:Attenzione: Google è in grado di capire se una recensione èfinta. Le recensioni finte sono contro la legislazione europea ecomunque Google potrebbe escludere il vostro sito da GooglePlaces con un ban.Aumenta l’engagement con gli utenti diGoogle PlacesCome in qualsiasi attività di Online Marketing, anche inGoogle Places l’engagement è importante. Questa si puòaumentare con l’inserimento di immagini, video e buoni scontisotto forma di coupon codes all’interno delle schede.Oltre ai metodi nuovi non vanno dimenticati quelli classicidella SEO, ovvero l’ottimizzazione on site che deve esserecoerente con le località da promuovere.Appena riesco vi propongo una lista di siti autorevoli dautilizzare per aumentare le citazioni esterne che migliorerannoil vostro ranking.Disparity Rate: danniall’immagine e ai profitti Tra le Regioni che mantengono invece con più attenzione la Parity ci sono quelle dove gli hotel presenti sul web sono pochiBy sfarinel on November 15th, 2010 e dove dunque c’è minor possibilità di contravvenire alla parità tariffaria on-line, come il Molise (variazione tariffaria 1%), la Basilicata, il Trentino Alto Adige (4%), il Friuli Venezia Giulia (5%), la Liguria e la Puglia (entrambe 7%). Le conseguenze della Disparity Rate: danni all’immagine ed ai profitti Abbiamo già ripetuto tante volte qui su Booking Blog che la Parity Rate dovrebbe essere alla base di qualsiasi strategia di posizionamento e di marketing, per evitare danni alla brand reputation e ai profitti dell’hotel: 1. Danni d’immagine e di brand reputation: Trivago afferma che “La disparità dei prezzi degli hotel è un fenomeno che colpisce la maggior parte della popolazione turistica ma che tuttavia non viene ancoraSono quasi 8.000 gli hotel italiani presi in analisi da Trivago avvertito”.che per la maggior parte non mantengono la Parity Rate, cioè 2. Disincentivazione alla prenotazione diretta enon mostrano ai clienti tariffe univoche su tutti i canali di diminuzione dei profitti:vendita, (sia on-line che off-line), per la stessa camera e per le Come ha affermato Patrick Landman di Xotelsstesse date di prenotazione. recentemente: “L’obiettivo della Rate Parity per gli hotel consiste nell’incoraggiare gli utenti a prenotare direttamente. Non dovrebbero trovare nessunSecondo il recente tHDPI (trivago Hotel Disparity Price vantaggio nel prenotare tramite un intermediarioIndex), condotto dal comparatore di prezzi del sito di rispetto al vostro sito ufficiale. La Rate Parity dovrebberecensioni relativamente al periodo Settembre-ottobre 2010, essere sfruttata alla stregua di uno strumento dici sarebbe in media un’oscillazione di prezzo del 13% nelle revenue management”.tariffe nazionali, percentuale che va aumentando nelle città Quello che afferma Landman, ovvero che l’albergatoremeta dei maggiori flussi turistici, ad esempio Pisa (33%) e dovrebbe impegnarsi a far sì che il cliente prenotiMilano (32%). Gli hotel a 4 e 5 stelle detengono il primato della dal suo sito piuttosto che su un’OTA, per molti“disparity rate” (dal 13% al 21%). albergatori italiani sembra non essere un fatto così 9
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketing scontato. L’analisi di Trivago rivela infatti: “Lo scenario speciali icone, simili ad una lente di ingrandimento, passando reale dimostra che esiste una grande percentuale di il mouse sulle quali sarà possibile vedere un anteprima del sito risparmio (per gli utenti, ndr), che dipende per lo più che si intende visitare. per l’esistenza di agenzie di prenotazione on-line e che solo raramente è l’hotel stesso a praticare e riservarsi la tariffa più bassa”. Il fatto che l’hotel proponga sui portali una tariffa addirittura più bassa che sul proprio sito, denota senza dubbio carenza di una cultura customer-oriented, mancanza di attenzione e di utilizzo di strumenti avanzati per la gestione delle tariffe come il channel manager.Cancellation disparity: gli utenti non sonoinvogliati a prenotare sul sito ufficiale Unanteprima di Google Instant PreviewRecentemente abbiamo rilevato che gli albergatori italiani Google, in una nota definisce questa nuova funzione “reattivaspesso non si limitano a gestire tariffe diverse tra portali e sito ed intuitiva” e creata allo scopo di “far risparmiare tempo utileufficiale, ma spesso si spingono fino allo stabilire due diversi nella ricerca” e di “far trovare più velocemente un sito giàtrattamenti di cancellazione: se sul portale la cancellation visitato“.policy è di pochi giorni, sul sito ufficiale le restrizioni sonomolto più dure. La novità non è di poco conto, anzi, in relazione al CTR (Il CTR o click-thtough rate è il tasso, in percentuale, di click) gli effettiMa perché accade questo? Forse in questo modo l’albergatore saranno davvero notevoli. Ad esempio:si illude di potersi tutelare maggiormente contro no-showo cancellazioni, o forse semplicemente non reputa il clienteabbastanza “scaltro” da individuare questa disparità di User Experience Designtrattamento. Innanzitutto verrà presa molto più in considerazione l’User Experience Design: la navigabilità, il design e l’usabilità diCome abbiamo già detto per le tariffe, gli utenti stanno un sito avranno un’importanza maggiore, ed è ovvio; quandodiventando sempre più attenti e accorti nell’effettuare una un utente interroga Google per una ricerca sta cercando unprenotazione, dunque una cancellation policy meno flessibile qualcosa di specifico ed una “giusta” anteprima del sito websul canale diretto, non potrà far altro che disincentivare alla sicuramente otterrà un CTR maggiore.prenotazione sul sito ufficiale.Insomma, c’è una “masochistica” propensione a spingere Densità dei testi nella paginal’utente a prenotare su canali in cui si pagano fior di La densità di un testo in una pagina assumerà nellocommissioni. stesso tempo un’importanza maggiore. Visualizzare infatti unDunque come è possibile favorire la disintermediazione dalle anteprima di un sito web contraddistinta da testi poco leggibiliOTA e l’incentivazione all’utilizzo del canale diretto? Come influirà sul click-thtough rate in maniera negativa.sensibilizzare gli albergatori ad una nuova, diversa e piùproficua gestione dell’hotel e del sito ufficiale? Look and Feel del sito Anche l’aspetto grafico -se positivo- sarà premiato con un CTR maggiore. Siti contraddistinti da un layout moderno e professionale avranno ovviamente una credibilità maggiore. Un sito web quindi realizzato con dei colori gradevoli e da un design pulito riceverà più traffico proprio grazie al suo design.Google instant preview: ed ora Conclusioneche succede? Con molta probabilità nei prossimi mesi Google Instant Preview si diffonderà in maniera virale.Ora più che mai èBy Salvatore on November 15th, 2010 necessario progettare siti web contraddistinti da ottimi livelliAlcuni giorni fa scrivevo in un post di una funzione di User Experience Design e di principi di usabilità se vogliamosperimentale messa in atto da Google con la quale veniva aumentare il traffico proveniente dai risultati organici deimostrato, di fianco ai risultati organici, per ogni sito nelle serp, motori di ricerca.una Thumbnail (ovvero un immagine di anteprima) del sitostesso.Oggi tale funzione è diventata realtà anche per il mercatoitaliano, con il nome di Google Instant Preview.D’ora in poi quando un utente interrogherà Google, gliverranno mostrati -di fianco ai risultati- sulla destra delle 10
    • November 15th, 2010 Published by: webtravelmarketingCC Creative CommonsWTM | C-Magazine non rappresenta una testata giornalisticama è un mero aggregatore di notizie presenti sul web. Nonpuò quindi considerarsi prodotto editoriale ai sensi della leggedel 07-03-2001. Questo Magazine può essere liberamentedivulgato, pubblicato,condiviso citandone la fonte.Facebook: http://www.facebook.com/web.travel.marketing 11