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Stage Conservazione Programmata
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Stage Conservazione Programmata

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Tesina Stage Master II livello Progettista della Conservazione Programmata, Politecnico di Milano.

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    Stage Conservazione Programmata Stage Conservazione Programmata Document Transcript

    • INDICE1 PREMESSA ............................................................................................................................ 22 STRUMENTAZIONE UTILIZZATA ......................................................................................... 2 2.1 ATTREZZATURA ................................................................................................................. 2 2.2 STRUMENTI INFORMATICI ................................................................................................... 23 ATTIVITA’ SVOLTE ................................................................................................................ 2 3.1 RILIEVO GEOMETRICO ........................................................................................................ 2 3.1.1 Castello di Bellusco (Mi) .............................................................................................. 2 3.1.2 Ex-caserma a Mantova ................................................................................................ 2 3.2 RILIEVO TERMOIGROMETRICO: ........................................................................................... 3 3.2.1 Cascina Caldera (Mi) ................................................................................................... 3 3.2.2 Castello di Bellusco ..................................................................................................... 3 3.2.3 Chiesa di S. Giuseppe (Bg) ......................................................................................... 4 3.2.4 Edificio BV1 a Bovisio Masciago (Mi) ........................................................................... 5 3.2.5 Ex-convento Canopoleno a Sassari (Sardegna) .......................................................... 6 3.3 RILIEVO PSICROMETRICO E MONITORAGGIO MICROCLIMATICO .............................................. 8 3.3.1 Chiesa dell’Annunciata, Abbiategrasso (Mi) ................................................................. 8 3.4 ELABORAZIONE E RESTITUZIONE DEI DATI RILEVATI IN CANTIERE (LABORATORIO) .................. 9 3.4.1 Mappe psicrometriche e profili altimetrici ..................................................................... 9 3.4.2 Analisi dei contenuti d’acqua (Wc%) nei campioni prelevati in situ ............................... 9 3.4.3 Elaborazione dei grafici degli andamenti di temperatura e umidità giornalieri e settimanali ............................................................................................................................. 10 3.4.4 Elaborazione dei dati termografici con software dedicati ............................................ 10 3.4.5 Sviluppo di nuova impaginazione per schedatura allegati (termografie, drilling) ......... 114 CONCLUSIONI ..................................................................................................................... 115 RINGRAZIAMENTI ............................................................................................................... 11 1
    • 1 PREMESSANell’ambito del Master Universitario di II livello “Progettista della conservazione programmata”organizzato dal Politecnico di Milano e dal Fondo Sociale Europeo era previsto uno stage delladurata di 300 ore da scegliersi fra un elenco di enti convenzionati oppure su proposta dellostudente (previa disponibilità e coerenza fra progetto formativo e stage dell’ente interpellato)Ho avuto l’opportunità di collaborare in precedenza con l’Unità Mobile del LaboratorioSperimentale Best nell’attività di studio dei problemi d’umidità negli edifici storici e mi sonoconvinto dell’importanza del processo di diagnosi dentro del progetto di conservazione, e cosiche ho deciso di fare domanda per lo svolgimento del mio stage nel Laboratorio SperimentaleBest, avendo come tutor all’Arch. Elisabetta Rosina.Lo stage è iniziato il 3 ottobre fino al 25 novembre, svolgendosi tra le attività in laboratorio equelle del cantiere “in situ” per effettuare rilievi di diversa natura.2 STRUMENTAZIONE UTILIZZATA2.1 Attrezzatura Sonde ambientali Ecort Junior mod. 10C16 Sonde a contatto Novasina Termobilancia ASUS Endoscopio rigido 14 mm Fotocamera reflex digitale completa di obiettivi Psicrometro Digitale Tecnoel Psicrowin 600 Videosonda RI 2930 Videomicroscopio Everest, ottiche 100, 200, 300 Termocamera Avio tvs 7002.2 Strumenti informatici Microsoft office (word, excel, PowerPoint) Autocad 2006 Iparallax, Termography studio Surfer 8.02 Corel draw 12, adobe photoshop 8 Psicrowin Escort data logger3 ATTIVITA’ SVOLTE3.1 Rilievo geometrico3.1.1 Castello di Bellusco (Mi)Una giornata trascorsa nel castello di Bellusco insieme all’arch. Luca Scaburri ad aiutare duetesisti nel gestire e controllare il rilievo geometrico del piano terra e il controllo di una quadrofessurativo che interessava due pareti di tale edificio.3.1.2 Ex-caserma a MantovaControllo e re-disegno delle tavole di rilievo della Ex-caserma di Mantova. 2
    • 3.2 Rilievo termoigrometrico:3.2.1 Cascina Caldera (Mi)Su incarico della società Italia Nostra Onlus, sezione di Milano, sono iniziate le indaginitermoigrometriche alla Cascina Caldera, Milano. La finalità degli accertamenti diagnostici èquella di misurare il regime termoigrometrico delle murature, interessate da fenomeni didegrado imputabili al passaggio di stato dell’acqua, da liquido a vapore e viceversa. Leindagini sono state eseguite sia all’esterno, su tutti i prospetti liberi da ingombri inamovibili, eall’interno, nei locali utilizzati come residenza e deposito.La procedura di indagine è stata la seguente: battuta termografica di tutte le superfici interne ed esterne oggetto dell’indagine identificazione delle aree più fredde nelle aree così identificate, verifica del contenuto d’acqua con test gravimetriciTale procedimento permette di ridurre notevolmente il numero di saggi da prelevare e diestendere i risultati dell’indagine gravimetrica all’intera area che è risultata omogeneatermicamente.In particolare il mio compito è stato quello di collaborare con il tecnico incaricato d’effettuare iprelievi di campioni (drilling), raccoglierli e catalogarli per essere posteriormente essiccati inlaboratorio con una termobilancia per calcolare il contenuto d’umidità; altra mansioneaffidatami è stata quella di effettuare un rilievo fotografico, con dettagli delle colonne di drilling,da affiancare alle immagini IR per finire con la collaborazione nell’impaginazione ed stampadella relazione finale da consegnare al committente.Fig. 1, Cascina Caldera prospetto ovest esterno3.2.2 Castello di BelluscoSu incarico del Comune di Bellusco, il 21 aprile 2005 sono state eseguite le indaginitermoigrometriche al castello di Bellusco. La finalità degli accertamenti diagnostici è quella dimisurare il regime termoigrometrico delle murature, interessate da fenomeni di degradoimputabili al passaggio di stato dell’acqua, da liquido a vapore e viceversa. Inoltre, si sonoeseguite prove termografiche per la mappatura della tessitura della muratura.Le indagini sono state eseguite nel locale al piano terreno dellala settentrionale. Dallanalisi avista, il degrado risulta più marcato alla base della muratura, sino ad una quota compresa tra i1.5 e i 3 m, ed ha andamento variabile. Le ipotesi di partenza della causa sono state umidità dirisalita da falda freatica, per la posizione alla base della muratura ma non si escludono altreconcause. Prima fra tutte, la mancanza per lungo tempo di unadeguata pavimentazioneesterna e canalizzazione di raccolta, displuvio e allontanamento delle acque meteoriche. Labattuta di indagini è stata eseguita dopo diverse settimane di piogge intense, anche sediscontinue.Pertanto è stato possibile valutare lo stato di imbibizione delle murature nelle condizioni,plausibilmente, di massimo contenuto dacqua. I risultati ottenuti dalle indagini permettono diaffermare che esiste unanomala distribuzione di umidità sia in superficie che in profondità nellemurature indagate. La presenza di acqua non segue un andamento regolare, come ci siaspetterebbe in presenza di umidità di risalita dovuta a falda. Pertanto se ne conclude che sitratti di umidità dovuta a infiltrazioni attive molto localizzate, anche se di abbondante portata.Il mio compito è consistito nella collaborazione nel rilievo della tessitura muraria construmentazione termografica e la posteriore mosaicatura in laboratorio per finire con laimpaginazione e stampa finale da consegnare al committente. 3
    • 15,0 °C 14,6 14,3 13,9 13,5 13,1 12,8 12,4 12,0 Fig. 2, termogramma della volta dove si può apprezzare la tessitura muraria Fig. 3, Immagine nel visibile della volta unghiata3.2.3 Chiesa di S. Giuseppe (Bg)Su incarico dei Preti del Sacro Cuore di Bergamo, sono iniziate le indagini termoigrometrichealla chiesa di S. Giuseppe e nel complesso adibito a residenza dei sacerdoti. La finalità degliaccertamenti diagnostici è quella di misurare il regime termoigrometrico delle murature,interessate da fenomeni di degrado imputabili al passaggio di stato dell’acqua, da liquido avapore e viceversa. Le indagini sono state eseguite all’esterno, sul prospetto est e incorrispondenza all’interno, al piano cantinato sotto la chiesa ed i locali ad essa pertinenti.Il mio lavoro, unitamente al tecnico M. Citterio, e all’architetto Luca Scaburri è stato quello did’effettuare i prelievi di campioni (drilling), raccoglierli e catalogarli per essere posteriormenteessiccati in laboratorio con una termobilancia per calcolare il contenuto d’umidità; altramansione affidatami è stata quella di effettuare un rilievo fotografico, con dettagli delle colonnedi drilling, da affiancare alle immagini IR per finire con la collaborazione nell’impaginazione edstampa della relazione finale da consegnare al committente. 4
    • Fig. 4, Immagine nel visibile del lato esterno orientale 19,0 °C 18,4 17,8 17,2 16,6 15,9 15,3 14,7 14,1 Fig. 5, Mosaico dei termogrammi del lato esterno orientale3.2.4 Edificio BV1 a Bovisio Masciago (Mi)Su incarico dell’architetto Simona Venturini di Bovisio Masciago, dal 5 settembre all’11novembre 2005 sono stati eseguiti gli accertamenti conoscitivi alle palazzine BV1 di Bovisio. Lafinalità delle prove è quella di misurare il regime termoigrometrico delle murature, interessateda fenomeni di degrado imputabili al passaggio di stato dell’acqua, da liquido a vapore eviceversa, verificare le cause del degrado, la tecnica costruttiva e i materiali impiegati nellastruttura degli edifici, nonché controllare il microclima in alcuni locali per verificare l’ipotesi didegrado dovuto a condensazione dell’umidità ambientale interna. La battuta di indagini è stataeseguita dopo diverse settimane di piogge intense, anche se discontinue. Pertanto è statopossibile valutare lo stato di imbibizione delle murature nelle condizioni, plausibilmente, dimassimo contenuto d’acqua, a causa di umidità di risalita per falda freatica o acque meteorichedisperse.La successione delle operazioni di misura e rilievo è stata la seguente: grazie alla prima serie di indagini termografiche è stato possibile indentificare le superficipiù fredde mediante termovisione all’infrarosso individuate le aree soggette ad anomalie termiche, si è verificato il contenuto d’acqua contest gravimetrici, 5
    • A seguito della verifica del contenuto d’acqua delle strutture, le analisi sono proseguite conl’accertamento delle tecniche costruttive e dei materiali impiegati mediante endoscopia nellearee campione che sono risultate maggiormente significative per l’estensione del degrado eper le valutazioni effettuate sulla base dei risultati delle indagini termografiche e gravimetriche.Presente ad entrambe le uscite a Bovisio Masciago mi sono occupato dell’elaborazione deigrafici degli andamenti d’umidità e temperatura ambientali, previamente rilevati i dati con lasonda Novasina. Successivamente ho effettuato, unitamente all’ architetto Luca Scaburri i fori(drilling) per prelevare il materiale da esaminare successivamente in laboratorio. Tali colonnedi prelievo (per colonna si intende una serie punti posti su di uno stesso asse verticale) eranostate precedente individuate dall’ indagine termovisiva.Successivamente all’estrazione di materiale dalle pareti esterne ed interne abbiamo risarcito ifori con malta a base cementizia preparata da noi in situ.In particolare nella seconda battuta (05 ottobre) abbiamo effettuato indagini endoscopiche suiprospetti esterni delle palazzine. Le indagini sono servite ad accertare la tecnica costruttiva emateriali impiegati nelle murature d’ambito degli edificio in oggetto. La termografia all’infrarossoha permesso di individuare discontinuità nella tessitura muraria, responsabili di vistosi pontitermici. I saggi e le prove endoscopiche sono quindi state indirizzate a determinare la naturadella discontinuità ed ad accertare la presenza di eventuali strati di coibentazione interni allamuratura. Fig. 6, Fotografia dell’indagine endoscopica Fig. 7, mosaico fotografico del prospetto interno3.2.5 Ex-convento Canopoleno a Sassari (Sardegna)Su incarico della Soprintendenza per i Beni architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimoni oStorico-Artistico e Etnoantropologico per le Provincie di Sassari e Nuoro nei giorni 19-20 aprile2005 sono state svolte le indagini al complesso del Canopoleno in Sassari. La finalità degliaccertamenti diagnostici è quella di misurare il regime termoigrometrico delle murature,interessate da fenomeni di degrado imputabili al passaggio di stato dell’acqua, da liquido avapore e viceversa. In particolare, obbiettivo degli accertamenti è il riconoscimento delle vie diadduzione dell’acqua al fine di redigere un progetto di risanamento dell’edificio. 6
    • Ipotesi di lavoro: umidità di risalita e concause localizzate (perdite degli impianti, dellafognatura e non adeguato smaltimento dell’acqua meteorica), elevata umidità ambientaleinterna e igroscopicità differenziale dei materiali del rivestimento1) Per verificare la prima parte dell’ipotesi (umidità di risalita), sono state individuate le aree dimaggior degrado. Al fine di verificare la corrispondenza tra le aree di degrado e l’effettivadistribuzione dell’acqua all’interno della muratura si è ottenuta la mappa delle temperaturesuperficiali delle murature al piano terreno (interne ed esterne) ed al piano cantinato medianteTermografia all’infrarosso. Considerando come aree di riferimento le parti superiori dellamuratura (in corrispondenza della calcarenite), le anomalie termiche più fredde rilevate hannoindicato la presenza di processi di evaporazione, e quindi umidità. Nelle aree ritenute piùsignificative, a campione, si è provveduto alla misura del contenuto d’acqua a diverseprofondità ed altezze, per poter correlare la mappa termica alla concentrazione di acquacontenuta (riferimento alla normativa: Raccomandazioni Normal 1/88, 3/80, 41/93 Misuraponderale di umidità in superfici murarie dipinte; U84000020 Determinazione del contenutodacqua: metodo ponderale; UNI 8520/11, Metodo gravimetrico).2) Per quanto riguarda il controllo del microclima, si è effettuata l’installazione di quattro sondetermoigrometriche che permettono di registrare nel tempo le condizioni ambientali interneall’edificio, al piano interrato ed al piano terreno. Inoltre, si è installata una quinta sonda nelpiano interrato del Palazzo Ducale, ove sono già avvenuti i lavori di restauro, per poterconfrontare i valori che si registrano in un ambiente simile per volumetria, orientazione e quota,ma in cui avviene una ventilazione controllata e in cui sono state messe a regime le acquedisperse. I dati raccolti in questa fase di studio saranno inoltre indispensabili per la fattura di unimpianto di climatizzazione/riscaldamento che induca le variazioni più graduali sull’equilibrio traambiente e muratura, al fine di contenere il degrado che si viene a formare a causadell’evaporazione dell’umidità contenuta nelle strutture. Infine, il monitoraggio che si propone,se continuato anche dopo l’installazione degli impianti e l’inizio del loro funzionamento, nepermetterà il collaudo e taratura, garantendo le ottimali condizioni di conservazione dellesuperfici (e degli oggetti contenuti) anche nella delicata fase iniziale di uso.Sono andato in Sardegna tutte le due volte ed ho collaborato nel prelievo dei campioni “in situ”,la ripresa dei termogrammi, il rilievo fotografico, nel piazzare le sonde per il monitoraggio e laposteriore restituzione ed elaborazione dei dati in laboratorio, per finire con la impaginazioneed stampa della relazione finale per consegnare al committente. Fig. 8, Esplorazione dei sottotetti al Canopoleno di Sassari 7
    • 3.3 Rilievo Psicrometrico e monitoraggio microclimatico3.3.1 Chiesa dell’Annunciata, Abbiategrasso (Mi)Su incarico del Comune di Abbiategrasso, il 19 novembre 2004 sono iniziate le indaginitermoigrometriche alla chiesa dell’Annunciata, ad Abbiategrasso. La finalità degli accertamentidiagnostici è quella di misurare il regime termoigrometrico delle murature, interessate dafenomeni di degrado imputabili al passaggio di stato dell’acqua, da liquido a vapore eviceversa. A compendio delle analisi della muratura, in quella data si è dato inizio almonitoraggio microclimatico nella regione del presbiterio.Il mio compito è stato quello di effettuare le battute psicrometriche su di una ipotetica magliaregolare quadrata precedentemente studiata a tavolino. Con lo psicrometro abbiamo effettuatoinsieme all’arch. Luca Scaburri, letture a diverse quote (70cm. e 180 cm.) e ripetute nellagiornata (la prima lettura è stata fatta alle ore 9.00, la seconda alle ore 12.30 mentre la terzaalle 15.30) per rilevare l’effettiva variazione di temperatura, umidità relativa ed assoluta conl’avvicinarsi ai muri d’ambito, alle aperture e con il variare dell’altezza.Abbiamo effettuato delle letture a profilo verticale (una decina sulle murature perimetrali delpresbiterio) partendo da una quota di 30 cm e salendo sino ad arrivate a 6.00 mt. collegando lopsicrometro ad un asta telescopica ed una carrucola.Altra operazione eseguita è stata quella di scaricare i dati delle sonde posizionate in zoneconsiderate a rischio nei mesi precedenti, riprogrammate e riposizionate per continuare ilmonitoraggio di temperatura ed umidità. Ho elaborato questi dati nel laboratorio per otteneredei grafici che illustrano l’andamento giornaliero e settimanale dell’umidità e della temperaturaambientale per finalmente collaborare nel lavoro d’impaginazione ed stampa della relazionefinale da consegnare al committente. Fig. 9, Rilievo psicrometrico ad Abbiategrasso 8
    • 3.4 Elaborazione e restituzione dei dati rilevati in cantiere (Laboratorio)3.4.1 Mappe psicrometriche e profili altimetriciIl lavoro successivo al rilievo psicrometrico in situ, è stato quello di scaricare i dati acquisiti perla redazione della mappe psicrometriche. Il nuovo software (Surfer 8.02) in dotazione allaboratorio non era stato ancora utilizzato, quindi ho dovuto iniziare con l’istallazione e lalettura di parte del manuale per poter iniziare a utilizzare i dati in nostro possesso; una voltagenerate le mappe sono state impaginate con Corel Draw 12.0.Per quanto riguarda l’elaborazione dei dati acquisiti mediante la lettura dei profili verticali houtilizzato Excell per organizzare i dati e successivamente AutoCad 2006 per produrre leschede da inserire nella relazione. Fig. 11, mappa psicrometrica della UR(%) nell’Annunciata ad Abbiategrasso3.4.2 Analisi dei contenuti d’acqua (Wc%) nei campioni prelevati in situIl lavoro successivo al prelievo dei campioni nelle murature in studio è catalogare ed essiccarei materiali con una termobilancia per calcolare il contenuto d’acqua e la posteriore elaborazionedi una tabella con questi dati, che si deve inserire nella relazione finale, insieme a una tavolageometrica dove si segnano a grosso modo l’ubicazione dei punti di prelievo, associati allaimmagine nel visibile e nel IR. 9
    • 3.4.3 Elaborazione dei grafici degli andamenti di temperatura e umidità giornalieri e settimanaliUna volta scaricate le sonde ambientali e riordinati i dati riferiti alla umidità e temperaturaorarie, si elaborano i grafici a barre degli andamenti della temperatura ed umidità giornalieri esettimanali, utilizzando excel. Questi grafici servono per analizzare il microclima dello spaziodove è stata posizionata la sonda. Solaro Interno - Media Temperatura settimanale 24,00 23,55 23,00 22,54 22,00 21,00 Temperatura (°C) 20,53 20,00 19,00 18,15 18,24 18,00 17,00 16,00 15,00 1 2 3 4 5 Settimane Fig. 12, Grafico degli andamenti della temperatura ambientale settimanali a Solaro Giugno 20053.4.4 Elaborazione dei dati termografici con software dedicatiL’elaborazione dei dati termografici avviene utilizzando software dedicato (Iparalax,Termography Studio) per fare mosaici dei termogrammi acquisiti con la termocamera ol’ottimizzazione di questi usando un range di temperatura per rendere visibili le zone conproblemi d’umidità, la tessitura muraria o gli elementi in legno o metallici sottostanti d’accordoallo scopo dello studio in atto. 15,8 °C 15,2 14,7 14,1 13,5 12,9 12,4 11,8 11,2 Fig. 13, Mosaico dei termogrammi scattati in fase di riscaldamento nel corridoio a Sassari (Sardegna) 10
    • 3.4.5 Sviluppo di nuova impaginazione per schedatura allegati (termografie, drilling)Insieme all’architetto Scaburri abbiamo ideato nuovi layout per le schede degli allegati chevanno inseriti in ogni relazione. In particolare con l’utilizzo di Word abbiamo realizzato schedeper inserire i dati dei contenuti d’acqua (Wc%) e schede per evidenziare la localizzazione dellecolonne di dreeling.4 CONCLUSIONIIl periodo trascorso nell’unità mobile del Laboratorio Sperimentale BEST, è stato moltoimportante per me perché oltre al fatto di avere fato approfondimenti nell’indagini diagnostiche,ho imparato a guardare con occhio critico i dati che emergono quando si fa uno studio suimonumenti antichi.Ho potuto utilizzare attrezzatura specialistica e soprattutto interpretare i risultati. Questaesperienza sarà decisiva nella mia vita di progettista perché ho imparato a indagare utilizzandotecniche non distruttive o poco invasive nel massimo rispetto per il monumento e l’opera d’arte,essendo consapevole che gli studi preliminari dell’edificio permettono di affinare una ricercasuccessiva più efficace che portano alla luce i dati necessari per un serio e responsabileprogetto di conservazione.5 RINGRAZIAMENTIVorrei ringraziare l’Architetto Elisabetta Rosina per avermi datto l’opportunità di collaborare conLei nel Laboratorio Sperimentale durante il mio periodo di stage ed essere sempre disponibilea chiarirmi tutti i dubbi che ho avuto dentro e fuori il lavoro.I miei ringraziamenti profondi al Professore Stefano della Torre sempre disposto ad aiutare eguidarmi nel mondo accademico.Ringrazio al mio caro amico Luca per essere stato il mio compagno di stage, per il suo lavoroserio e responsabile che mi ha permesso di imparare molte cose da Lui.Inoltre, ringrazio Mario Citterio per offrirmi la sua amicizia e per essere stato sempre utile,chiaro e preciso nel suo lavoro. 11
    • 12
    • GRAZIE 13