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Perù, la ramada di san roque tutela e conservazione

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Articolo publicato nella rivista ANANKE 62. Paola Giaimi e Wilfredo Torres

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  1. 1. Notizie dal mondoPerù, la ramada di San roque: tutela e conServazionePaola Giaimi, huGo wilfredo torres reyNaabstract: The article illustrates the conservation project of the facade of the a so-called ramada church inLambayeque (Peru). The name ramada is due to the peculiar construction technique used. After presenting thehistoric and geographic contexts of the church, its materials and its state of deterioration, the author proposes aconservation project taking into account the historical importance of the facade, its construction technique andthe competences of the constructors who will carry out the job.Il progetto presentato riguarda il mondo della conser- europeo, la tradizione religiosa mochica (1) con quellavazione architettonica in uno stato latinoamericano con cattolica.tradizioni storiche e architettoniche diverse da quelle La ramada è una tipologia architettonica che prende ildell’Italia, nella fattispecie in Perù, dove il dibattito sul nome dalla tipologia costruttiva: veniva costruita utiliz-restauro è ancora in nuce e interessa solo ad una elite zando tronchi di alberi scortecciati e a forma di “Y”,di professionisti che per lo più ha studiato nel vecchio come colonne per sostenere due travi, che a loro voltacontinente. sostenevano un tetto di legno, coperto con terra e can-Il monumento oggetto di studio è situato nel nord del nucciato, impermeabilizzato con la gomma di cactus. Lepaese, a Lambayeque, ed è una delle prime chiese eret- ramadas esistevano a Lambayeque già prima dell’arri-te dai conquistatori spagnoli nell’avanzata verso la con- vo degli spagnoli, ed erano piccole capanne costruitequista/colonizzazione dell’America Latina. In questo edi- all’usanza dei mochica, e venivano erette per celebrareficio, denominato ramada per la sua tecnica costruttiva, la cerimonia di nomina di un nuovo capo. Le ramadassi coniugano i caratteri costruttivi autoctoni con lo stile esaminate, invece, sono state erette attorno al 1580fotografia dellinizio del Novecento rappresentante la ramada di san fancisco e dettaglio esemplificativo della tipologia costruttiva delle ramadas92
  2. 2. (2) e sono chiese cattoliche costruite con lo scopo di l’architettura serviva a far capire chi detenesse il potereevangelizzare e scolarizzare gli indios, ma sono costrui- (temporale e spirituale) nella città. Era un mezzo di co-te ancora secondo i canoni architettonici della cultura municazione. La connessione fra Fede e Giustizia era le-autoctona. Ci troviamo, infatti, di fronte ad un esempio gata alla missione originaria della Spagna, consacratadi sincretismo architettonico, che si basa sulla fusione dalle bolle di Papa Alessandro VI, che inserivano l’evan-d’elementi indigeni con nuovi concetti estetici maturati gelizzazione degli indiani nel quadro di un disegno dinel tardo Rinascimento controformista europeo. Duran- salvezza universale. Il diritto di instaurare una domina-te la conquista, gli Spagnoli riescono a far leva sulla zione politica faceva tutt’uno col dovere di evangelizza-profonda religiosità dei nativi per erigere i santuari cat- re. Vescovi e ordini religiosi erano soggetti agli ordinitolici in corrispondenza dei luoghi sacri ancestrali mo- del Re di Spagna e del Consiglio delle Indie e non achica, con la speranza di sradicare quella che definiva- quelli dei pontefici di Roma, quindi senza la concessioneno idolatria: per la verità invece hanno generato una del Re di Spagna non si potevano costruire chiese o fon-fede “ibrida”, in cui le antiche credenze si combinavano dare ordini religiosi. L’operazione aveva ovviamente deicon la nuova fede cristiana. risvolti anche economici: i re spagnoli ricevevano dalUn altro aspetto interessante, oltre alla tecnica costrut- Papato l’appalto delle decime da riscuotere presso glitiva, è l’orientamento degli edifici: solo la chiesa di San indigeni, impegnandosi in compenso a costruire chiesePedro, di epoca successiva, ha l’altare rivolto ad est se- e a sostenere le spese del culto (3). Gli invasori spagno-condo le prescrizioni ecclesiastiche. Le cappelle, inve- li, mentre conquistavano il “Nuovo Mondo” costruivanoce, hanno orientamento nord-sud, cioè l’orientamento lungo il loro percorso diverse “cappelle dottrinali” cheutilizzato dagli indios per costruire edifici sacri e tombe avevano la funzione di “addottrinare gli indios”.funerarie. Non si può trascurare che, prima della co- Le quattro ramadas, collocate l’una accanto all’altra,struzione della cattedrale, le ramadas si affacciavano costituiscono per l’originalità della loro distribuzio-direttamente – col municipio – sulla Plaza de Armas: ne spaziale un caso unico nell’architettura religiosala piazza alla fine del 1800 (da “Collezione Brüning, museo antropologico di amburgo”) e pianta di lambayeque, 1779. si notino le ramadas e la chiesa (da B. J. MartínezCoMpanõn y BuJanda, trujillo del Perú obra del obispo martínez Companõn sobre trujillo del Perú en el siglo XViii, madrid, 1978, Vol i) 93
  3. 3. dell’America Coloniale Andina. Nonostante questo complesso appaia come un’insieme unitario, cosa che effettivamente è, l’Istituto Nazionale di Cultura ha ap- posto dei vincoli separati alle chiese, considerandole come “monumenti singoli” e non come un’insieme da conservare e trattare congiuntamente (4). Solo nel 2008 è stato posto un vincolo sul “Complesso religioso di San Pedro a Lambayeque”, tutelando unitamente le chiese ed i piazzali antistanti. Il complesso si presenta apparentemente simile a quello di poco più di un secolo fa: la ramada di Santa Lucia infatti è stata demolita e la ramada di San Francisco, unica rimasta completa, è ora in restauro perché a ri- schio di crollo. Negli anni Ottanta sono state demoli- te la ramadas di San Roque e di Santa Catalina, ma vengono mantenute intatte le facciate, dietro alle quali è stata costruita una scuola di due piani fuori terra in scheletro di cemento armato e mattoni; viene murata la porta di ingresso della chiesa di San Roque e l’ingresso della chiesa di Santa Catalina diventa la porta di ac- cesso della scuola. Probabilmente l’importante quadro fessurativo che interessa la ramada di San Roque è stato causato dalle demolizione della chiesa e dalla costru- zione dell’edificio scolastico. Infatti da indagini geolo- gico-archeologiche svolte in situ si è potuto escludere il Ramada di Santa catalina Ramada di San Roque cedimento differenziale del terreno sia dovuto a cause Ramada di San fRanciSco di dissesto strutturale o ai sismi del 1928, 1937 e 1938. Si è proceduto con l’analisi dei materiali: la parte strut- facciata facciata turale della facciata è realizzata in mattoni di terra cruda (adobe) allettati con malta di terra. I pilastri in facciata non sono portanti ma fanno parte della controfacciata in laterizio che non è ben ammorsata al muro in adobe: sono presenti pochi diatoni. L’intonaco è costituito da le- cattedRale di San PedRo gante di gesso quasi totalmente privo di aggregati, con strato di finitura con tinta a secco. La facciata presenta un basamento in cemento, apposto in questo secolo. Il inquadramento del quartiere lambayeque; facciate delle chiese della rama- da di san roque, ramada di santa Catalina e ramada di san francesco e la piazza delle chiese a lambayeque, con la loro singolare disposizione94
  4. 4. rilievo dei degradi, basato sull’analisi visiva delle pa-tologie in atto, ha messo in evidenza un diffuso pro-cesso degenerativo dei materiali dovuto essenzialmenteall’abbandono e all’incuria. La più importante forma didegrado è dovuta alla costruzione dell’edificio scolasti-co alle spalle della facciata: il cedimento differenzialedel terreno, causato dal peso della scuola, ha destabi-lizzato la struttura della facciata che ora si trova di nuo-vo in una situazione di precario equilibrio, con un fuoripiombo di 2-5 gradi verso l’interno: si “appoggia” allascuola in cemento armato. Questa, inoltre, ha un com-portamento sismico molto diverso dalla facciata stessa,e costituisce un ulteriore elemento di potenziale fragilitàper la ramada. Lo spigolo sinistro della facciata è quelloche ha risentito di più di tutte queste variazioni struttura-li: presenta fessure pressio-flessionali ed è distaccato dalresto della struttura, anche perché l’edificio retrostantenon arriva fino all’estremità della facciata, ma si fermaprima, lasciandone di fatto in bando una parte. L’acquadi risalita capillare dal terreno è l’altra principale causadi degrado, amplificata dalla facilità di re-idratazionedell’intonaco gessoso, e causa fenomeni quali polveriz-zazione, perdita dello strato di finitura superficiale dellatinta sull’intonaco, disgregazione, efflorescenze. La par- Chiesa di san roque, facciata e retro-facciata con addossata la scuola inte superiore della facciata presenta fenomeni differenti, cemento armatoin quanto il principale agente di degrado non è più l’ac-qua ma il vento che ha eroso gli intonaci, che in alcuneporzioni sono scomparsi mentre in altre hanno persogran parte della tinta.Dopo aver analizzato i materiali, i degradi degli stessi e idissesti strutturali, è stato sviluppato un progetto che tu-teli la facciata dal rischio di crollo e che arresti le formedi degrado in atto sulle sue superfici. Si sono cercate tec-niche operative efficaci e soprattutto attuabili quindi chenon comportino l’utilizzo di materiali “sofisticati” che inPerù sono difficilmente reperibili sul mercato. Sono statequindi progettate metodologie d’intervento realizzabilianche in un cantiere edilizio molto “artigianale”, doveprevalgono la conoscenza empirica delle tecniche e dei 95
  5. 5. materiali e la capacità manuale di ogni operatore. La filosofia dell’intervento è ispirata a principi di con- servazione della materia esistente e dei segni di trasfor- mazione, alterazione e degrado di cui il manufatto è portatore, purché non compromettano la sopravvivenza del bene, e al rispetto della concezione costruttiva della facciata. Il manufatto ha soprattutto problemi statici quindi sa- ranno eseguite delle operazioni preliminari per arginare le situazioni di pericolo per gli operatori e per l’edificio stesso. Si inizia con l’ancoraggio del lanternino di sini- stra, in situazione staticamente precaria in quanto alcuni mattoni del basamento si sono distaccati, per impedire che crolli sia durante i lavori che lo interesseranno di- rettamente, sia durante i lavori che faranno vibrare la struttura muraria sulla quale si appoggia. È prevista la costruzione, nella parte retrostante alla facciata, di tre contrafforti in muratura che sorreggano la struttura solo nel momento in cui sarà necessario (presidio passivo). Questa operazione serve a contrastare il fuori piombo della parte alta della muratura, cioè quella priva del vin- colo della scuola. Un muretto verrà collocato al centro, gli altri due lateralmente. È stata esclusa una maglia di putrelle in acciaio in quanto, in caso di sisma, si com-fessurazione dello spigolo sinistro della facciata. fenomeni di degrado: polve-rizzazione, fluorescenze saline, disgregazione della malta porterebbe troppo rigidamente e martellerebbe la parte sommitale della facciata, facendola crollare. Un ulteriore problema è rappresentato dagli intonaci privi di tinta. Di alcuni di tali elementi si può ipotizzare la originale colorazione seguendo il ritmo geometrico di colorazione della facciata. Quindi si è deciso di co- lorare rispettando le tinte pregresse, ormai perse, quel- le porzioni di muratura sul quale possiamo ipotizzare, mediante uno studio del ritmo geometrico del colore in facciata, la tinta originale mentre si è ritenuto op- portuno lasciare del colore dello sfondo le porzioni che hanno perso completamente le tracce del colore, come ad esempio i lanternini. Le bugne mancanti della parte inferiore del prospetto, che ormai sono sullo stesso livel- lo del resto della facciata, non verranno ricostruite ma96
  6. 6. solamente re-intonacate. La bugna quindi non ci sarà piazzale delle ramadas, anche inserendo cartelloni sto-matericamente, ma ne verrà lasciata memoria mediante rici esplicativi in modo che l’utenza capisca il valore sto-la tinteggiatura del prospetto. In pratica, osservando il rico-artistico ed architettonico che hanno queste chiese.prospetto, si vedranno tinteggiate tutte le bugne, nono- 1. Nome della popolazione preincaica originaria della zona di Lambayequestante alcune non saranno più sporgenti. L’unica opera 2. J.I. CaStañeda, recopilaciòn de datos sobre la historia de lambayeque y susdi protezione murale consisterà nella installazione di co- ramadas, Lambayeque, Perù, 2000. 3. M. fagiolo, la fondazione delle città latino-americane. Gli archetipi dellapertine in rame sopra al muro perimetrale della facciata, giustizia e della fede, in “PSICON, rivista internazionale di architettura” n° 5,in modo da proteggerlo dalle intemperie e dal guano. 1975, pp. 35-50.Il progetto è stato consegnato al parroco del complesso 4. La chiesa di San Pedro e la ramada di San Francisco sono state dichiarate “Monumento” nel 1972, la ramada di Santa Catalina nel 1986. La chiesa direligioso, e si è coinvolta la municipalità per ottenere San Roque è stata dichiarata “Bene integrante del patrimonio della nazione”dei finanziamenti. L’intento è la riqualificazione di tutto il nel 2008.rilievo del degrado 97

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