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Deve una Regione occuparsi diCooperazione Sanitaria Internazionale?            Alcuni elementi dell’analisi             Il...
Distribuzione della Salute nel   Contesto Internazionale
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Worldwide distribution of child deaths         (Each dot = 5000 deaths)
Public Health Spendingwww.worldmapper.org
Private Health Spendingwww.worldmapper.org
Physicians Workingwww.worldmapper.org
Tuberculosis Caseswww.worldmapper.org
HIV Prevalencewww.worldmapper.org
Cholera Caseswww.worldmapper.org
Malaria Deathswww.worldmapper.org
Diabetes Prevalencewww.worldmapper.org
Nel frattempo….
L’Evoluzione dellaCooperazione Sanitaria
PER TUTTI PER POCHI                             World Bank1948           1978                       2007
Le RIFORME GLOBALI delsettore sanitario – Anni ’80-90
“ Financing Health Services                                  in Developing Countries ”                                    ...
SISTEMI SANITARI PUBBLICI RASI AL SUOLO PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI PROMOZIONE DI PROGRAMMI VERTICALI
M. Whitehead, G. Dahlgren, T. Evans, Equity and health sectorreforms: can low-income countries escape the medical poverty ...
J. D. Sachs, La fine della povertà, Mondadori,2005“Sfortunatamente, nell’era degli aggiustamenti strutturaliquestioni egoi...
Ma i paesi ricchi erano convinti di aver fatto tutto quelloche competeva loro, dato che le questioni in esamerimanevano al...
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Total (blu) and Public (red) Health Expenditure. US$. Selected                                       Countries. 2004. Sour...
Out-of-pocket expenditures as a percentage of total                    health expenditures      USA       UK    Spain  Nor...
DOVE VANNO I POVERI QUANDO SI AMMALANO?
Spesa sanitaria totale  pro-capite = 3US$Spesa sanitaria pubblica  pro-capite = 1US$
International Health Policies        in the 2000sGlobal Health Partnerships
La moltiplicazione degli attori
The “International Aid nSystem”                                    FOUNDATIONS    NATO         UNICEF                     ...
One example … crazy … but not extreme …• The example of Tanzania gives a reasonably good  idea of the crazy situation of m...
Le distorsioni dell’architettura globale                degli aiuti• I programmi verticali minano alle  fondamenta le stru...
Palestina – Nablus e RamallahCooperazione SanitariaInternazionale Toscana Attori e Sistema di Governance
Attori e Governance      ASSESSORATO DIRITTO ALLA SALUTE                                                                  ...
Attori e Governance          LA POLICY della CSIOrientamenti strategici condivisi:o Passaggio da approccio umanitario ad a...
La strategia Regionale 2009-2010Strategia ad hoc, distinta da quella complessiva di cooperazione internazionale, ma coness...
Attori e Governance3 elementi consolidati:o Sistema di governance innovativo, strutturato e partecipativoo Formazione rivo...
Burkina Faso - Ospedale dei Padri Camilliani di Nanoro   I numeri della Cooperazione Sanitaria Internazionale ToscanaI pri...
I numeri della CSI                                      Distribuzione fondi tra PIR e Enti TerziAnno / strumento di finanz...
I numeri della CSI     Tipologie di enti beneficiari PIR e Enti Terzi 2007-2011Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dat...
I numeri della CSI        Risorse PIR per tipologia di Ente 2007-2009Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
I numeri della CSI           Risorse ET per tipologia di Ente 2007-2009 Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
I numeri della CSI          Risorse PIR per Area Geografica 2007-2009 €1.600.000,00 €1.400.000,00 €1.200.000,00 €1.000.000...
I numeri della CSI          Risorse ET per Area Geografica 2007-2009€140.000,00€120.000,00€100.000,00€80.000,00€60.000,00€...
I numeri della CSI Fondi totali CSI per Area Geografica 2007-2009                      7%             4%                  ...
I numeri della CSI          Fondi totali CSI per Area Tematica 2007-20091400000                                           ...
Cooperazione SanitariaInternazionale Toscana     Proiezioni future
Proiezioni future         Legge Regionale n. 26 del 2009      Piano Integrato delle Attività Internazionali1. Gestione più...
Proiezioni future Piano Integrato delle Attività InternazionaliStrumenti:o dai progetti ai programmi-paeseo la partnership...
” …. Se mi dicessero di disporre in ordine di precedenzala carità, la giustizia e la bontà, metterei al primo postola bont...
22_11_2011 COOPERARE PER LA SALUTE - CALDES
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22_11_2011 COOPERARE PER LA SALUTE - CALDES

  1. 1. L’esperienza Toscana nei progetti di cooperazione sanitaria relativi alle tematiche di Mother, Newborne Childhood M. J. Caldés Pinilla Gorizia, 22 dicembre 2011
  2. 2. Deve una Regione occuparsi diCooperazione Sanitaria Internazionale? Alcuni elementi dell’analisi Il contesto e la sua storia La volontà politica L’organizzazione del Sistema Sanitario Dalla motivazione individuale alla rete integrata La necessità di governare l’esistente Il monitoraggio e il controllo della spesa ….
  3. 3. Distribuzione della Salute nel Contesto Internazionale
  4. 4. • A girl born today can expect to live for more than 80 years if she is born in some countries – but less than 45 years if she is born in others.• Within countries there are dramatic differences in health that are closely linked with degrees of social disadvantage.• Differences of this magnitude, within and between countries, simply should never happen.• These inequities in health, avoidable health inequalities, arise because of the circumstances in which people grow, live, work, and age, and the systems put in place to deal with illness.• The conditions in which people live and die are, in turn, shaped by political, social, and economic forces.
  5. 5. Worldwide distribution of child deaths (Each dot = 5000 deaths)
  6. 6. Public Health Spendingwww.worldmapper.org
  7. 7. Private Health Spendingwww.worldmapper.org
  8. 8. Physicians Workingwww.worldmapper.org
  9. 9. Tuberculosis Caseswww.worldmapper.org
  10. 10. HIV Prevalencewww.worldmapper.org
  11. 11. Cholera Caseswww.worldmapper.org
  12. 12. Malaria Deathswww.worldmapper.org
  13. 13. Diabetes Prevalencewww.worldmapper.org
  14. 14. Nel frattempo….
  15. 15. L’Evoluzione dellaCooperazione Sanitaria
  16. 16. PER TUTTI PER POCHI World Bank1948 1978 2007
  17. 17. Le RIFORME GLOBALI delsettore sanitario – Anni ’80-90
  18. 18. “ Financing Health Services in Developing Countries ” 1987CHARGES USERS OF GOVERMENT HEALTH SERVICES“The more common approach to health care in developing countrieshas been to treat it as a right of the citizenry and to attempt toprovide free services to everyone. This approach does not usuallywork”.USE NONGOVERMENT RESOURCES EFFECTIVELYPROVIDE INSURANCE OR OTHER RISK COVERAGEDECENTRALIZE GOVERNMENT HEALTH SERVICES
  19. 19. SISTEMI SANITARI PUBBLICI RASI AL SUOLO PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI PROMOZIONE DI PROGRAMMI VERTICALI
  20. 20. M. Whitehead, G. Dahlgren, T. Evans, Equity and health sectorreforms: can low-income countries escape the medical poverty trap? Lancet 2001; 358: 833-36.• “Negli ultimi due decenni, la spinta verso riforme dei sistemi sanitari basate sul mercato si è diffusa in tutto il mondo, da nord verso sud, dall’occidente all’oriente. Il “modello globale” di sistema sanitario è stato sostenuto dalla Banca Mondiale per promuovere la privatizzazione dei servizi e aumentare il finanziamento privato, attraverso il pagamento diretto delle prestazioni (user fees). (…)• Questi tentativi di minare alla base i servizi pubblici da una parte costituiscono un pericolo imminente per i fragili sistemi per i paesi con medio e basso reddito, dall’altra rappresentano una chiara minaccia all’equità nei paesi con solidi sistemi di welfare in Europa e Canada. Queste due tendenze – l’introduzione delle user fees nei servizi pubblici e la crescita dei pagamenti diretti (out-of-pocket expenses) nei servizi privati –, se combinate, possono rappresentare una vera e propria trappola della povertà.”
  21. 21. J. D. Sachs, La fine della povertà, Mondadori,2005“Sfortunatamente, nell’era degli aggiustamenti strutturaliquestioni egoistiche e ideologiche furono alla base deglierrori di indirizzo e degli aiuti insufficienti concessi ai paesiin via di sviluppo. L’aspetto egoistico è evidente: laresponsabilità della povertà fu scaricata integralmentesugli stessi poveri; da ciò discese che non eranonecessari aiuti finanziari internazionali. Negli anni Ottanta eNovanta gli aiuti allo sviluppo crollarono: per esempio,nell’Africa sub-Sahariana passarono dai 32 dollari procapite nel 1980 ai 22 del 2001, nonostante nel periodol’intero continente africano fosse devastato da unapandemia [Hiv/Aids, ndr] e la necessità di un aumento dellaspesa pubblica (soprattutto sanitaria) fosse evidente.
  22. 22. Ma i paesi ricchi erano convinti di aver fatto tutto quelloche competeva loro, dato che le questioni in esamerimanevano al di fuori delle loro responsabilità.Anche gli aspetti ideologici di questa politica dellosviluppo sono chiari. I governi degli Stati Uniti, dellaGran Bretagna e degli altri paesi conservatori hannoutilizzato le istituzioni internazionali per promuoverepolitiche che a casa propria non avrebbero potutoapplicare. Negli ultimi vent’anni, molti paesi africanihanno subìto fortissime pressioni da parte della BancaMondiale per privatizzare il sistema sanitario o, almeno,volgere a pagamento i servizi sanitari e d’istruzione.Eppure, i maggiori azionisti della Banca Mondiale(cioè i paesi ricchi) hanno sistemi sanitari adaccesso gratuito e universale, e sistemi scolasticiche garantiscono l’accesso di tutti alla pubblicaistruzione.”
  23. 23. $ Ka za 0 1000 2000 3000 4000 5000 6000 7000 kh st an Cu ba Ru ss ia Br as i le Po lo ni a M es si co Re p. Ce ca Un gh er ia Sp ag na Ita lia G iaG pp ra on n e Br et ag na Ca na Countries. 2004. Source: WHO da O la nd a Fr an ci G a er m an ia Sv Total (blu) and Public (red) Health Expenditure. US$. Selected ez ia Sv iz ze ra US A
  24. 24. Total (blu) and Public (red) Health Expenditure. US$. Selected Countries. 2004. Source: WHO 80 70 60 50$ 40 30 20 10 0 gia a ri a na co a i ti sh da ka va e l ia ga pi di on Ha en bi ge an Ci e an do bo io In ne lad Le am m Et iL Ni Ug ol m Se Ar ng M ra Ca oz Sr er Ba M Si
  25. 25. Out-of-pocket expenditures as a percentage of total health expenditures USA UK Spain Norway Japan Germany France Canada Australia VietNam Pakistan Nigeria Myanmar India Georgia Ethiopia CoteCameroonCambodia Burkina 0 20 40 60 80 100
  26. 26. DOVE VANNO I POVERI QUANDO SI AMMALANO?
  27. 27. Spesa sanitaria totale pro-capite = 3US$Spesa sanitaria pubblica pro-capite = 1US$
  28. 28. International Health Policies in the 2000sGlobal Health Partnerships
  29. 29. La moltiplicazione degli attori
  30. 30. The “International Aid nSystem” FOUNDATIONS NATO UNICEF Donors media host WORLD BANK/IMF WFP government OECD media UNDPOCHA local Admin. Local intergovernmental organizations population media Various UNUNICEF national/local media agencies NGOs media Non OECD Countries media international military NGOs Can this be called a system?
  31. 31. One example … crazy … but not extreme …• The example of Tanzania gives a reasonably good idea of the crazy situation of many recipient countries• In 2005 the great part of aid funds received by this country financed more than 700 projects, managed by about 60 parallel “implementation units”• Half of the aid reaching the country funds activities not coordinated with the ones of the government• Still in 2005, the country received 541 missions sent by various donors and only 17% of them involved more than one donor (DAC, 2006)
  32. 32. Le distorsioni dell’architettura globale degli aiuti• I programmi verticali minano alle fondamenta le strutture del sistema sanitario nazionale.• Gli aiuti sono imprevedibili, a breve termine, volatili.• La presenza di molteplici attori non è coordinata e genera alti costi “transazionali” per i governi locali.
  33. 33. Palestina – Nablus e RamallahCooperazione SanitariaInternazionale Toscana Attori e Sistema di Governance
  34. 34. Attori e Governance ASSESSORATO DIRITTO ALLA SALUTE Strategia regionale di CSI A.O.U. Meyer CAV (Comitato delle Aree Vaste per la CSI) Area Vasta Area Vasta Area Vasta Nord-Ovest Centro Sud-Est Partenariato locale (enti locali, associazioni, ONG, imprese…)
  35. 35. Attori e Governance LA POLICY della CSIOrientamenti strategici condivisi:o Passaggio da approccio umanitario ad approccio “di co-sviluppo”, di lungo periodo e dovepossibile integratoo Focus prioritario sulla sanità di base e sostegno a sistemi sanitario Formazione e ricerca come elementi strategicio Riduzione della frammentazione (verso poche aree geografiche prioritarie, passaggio amacroprogettualità o progettualità di rete )
  36. 36. La strategia Regionale 2009-2010Strategia ad hoc, distinta da quella complessiva di cooperazione internazionale, ma conessa necessariamente coerente ed integrata sotto il profilo delle finalità da perseguire . Obiettivi generali dei progetti di CSI: lotta alla povertà: stato di salute e condizioni di vita sono strettamente interdipendenti; difesa dei diritti umani: il perseguimento di massimo livello di salute possibile è di per sé un diritto umano pertanto in forte correlazione con tutti gli altri diritti legati all’esistenza dignitosa della persona. Non è pertanto pensabile pensare un progetto di cooperazione senza tener conto di questi elementi; uguaglianza di genere: le analisi di genere hanno ampiamente dimostrato la diversità esistente tra l’universo maschile e quello femminile, anche nel campo della salute e delle malattie; allo stesso modo hanno evidenziato le disuguaglianze esistenti nell’accesso ai beni e alle risorse considerati essenziali. Diventa nostro compito lavorare per ridurre sempre di più il divario attuale.
  37. 37. Attori e Governance3 elementi consolidati:o Sistema di governance innovativo, strutturato e partecipativoo Formazione rivolta a operatori interessati del sistemao Normativa regionale per aumentare disponibilità di operatori sanitari (DGR 300/2008)3 aspetti da consolidare:o Rafforzamento del ruolo dei referenti aziendalio Migliorare il coordinamento con altri attori della cooperazione decentrata toscanao Capacità di effettuare fund raising a livello di sistemao Monitoraggio e valutazione permanenti
  38. 38. Burkina Faso - Ospedale dei Padri Camilliani di Nanoro I numeri della Cooperazione Sanitaria Internazionale ToscanaI primi risultati emersi dal progetto di ricerca sui progetti di cooperazione sanitaria della Regione Toscana
  39. 39. I numeri della CSI Distribuzione fondi tra PIR e Enti TerziAnno / strumento di finanziamento Numero di finanziamenti erogati Ammontare (Euro)Totale 2007 48 3.112.000Totale 2008 42 3.000.000Totale 2009 53 3.474.167Totale 2010/2011 47 2.758.568PIR 2007 39 2.912.000PIR 2008 33 2.800.000PIR 2009 45 3.274.607PIR 2010/2011 39 2.558.570Enti Terzi 2007 9 200.000Enti terzi 2008 9 200.000Enti terzi 2009 8 199.560Enti terzi 2010/2011 8 199.998 190 12.344.735Totale quinquennio Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  40. 40. I numeri della CSI Tipologie di enti beneficiari PIR e Enti Terzi 2007-2011Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  41. 41. I numeri della CSI Risorse PIR per tipologia di Ente 2007-2009Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  42. 42. I numeri della CSI Risorse ET per tipologia di Ente 2007-2009 Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  43. 43. I numeri della CSI Risorse PIR per Area Geografica 2007-2009 €1.600.000,00 €1.400.000,00 €1.200.000,00 €1.000.000,00 €800.000,00 €600.000,00 €400.000,00 €200.000,00 €- Africa Sub- America Latina Asia Balcani ed Medio Oriente Mediterraneo Toscana Sahariana Europa dellEst risorse PIR 2007 risorse PIR 2008 risorse PIR 2009 Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  44. 44. I numeri della CSI Risorse ET per Area Geografica 2007-2009€140.000,00€120.000,00€100.000,00€80.000,00€60.000,00€40.000,00€20.000,00 €- Africa Sub- America Asia Balcani ed Medio Oriente Mediterraneo Toscana Sahariana Latina Europa dellEst risorse ET 2007 risorse ET 2008 risorse ET 2009Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  45. 45. I numeri della CSI Fondi totali CSI per Area Geografica 2007-2009 7% 4% Africa Sub- Sahariana 11% America Latina Asia Balcani ed Europa 52% dellEst Medio Oriente 10% Mediterraneo Toscana 9% 7%Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  46. 46. I numeri della CSI Fondi totali CSI per Area Tematica 2007-20091400000 Salute materno infantile1200000 Malattie infettive e trasmissibili1000000 Malattie non trasmissibili, croniche e disabilità800000 Supporto ai sistemi o strutture sanitarie locali Interventi umanitari e di600000 emergenza Prevenzione, promozione della400000 salute, stili di vita e salute ambientale Rafforzamento CSI200000 Altro 0 Fonte: Sistema di M&V (Progetto ARCO) - Dati interni
  47. 47. Cooperazione SanitariaInternazionale Toscana Proiezioni future
  48. 48. Proiezioni future Legge Regionale n. 26 del 2009 Piano Integrato delle Attività Internazionali1. Gestione più strategica e meno frammentata dell’impegno internazionale della Toscana2. Proiezione esterna di un sistema coordinato ed unitario
  49. 49. Proiezioni future Piano Integrato delle Attività InternazionaliStrumenti:o dai progetti ai programmi-paeseo la partnership democratica dei processio piano di formazione integratoo il co-sviluppoo la partecipazione integrata, accanto agli attori pubblici e no-profit, dei soggetti privati, delle comunità dei migranti
  50. 50. ” …. Se mi dicessero di disporre in ordine di precedenzala carità, la giustizia e la bontà, metterei al primo postola bontà, al secondo la giustizia e al terzo la carità.Perché la bontà, da sola, già dispensa la giustizia e lacarità, perché la giustizia giusta già contiene in sésufficiente carità. La carità è ciò che resta quando nonc’è bontà né giustizia”. José Saramago

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