<ul><li>Master di II livello in Scienze Forensi   </li></ul><ul><li>CRIMINOLOGIA - INVESTIGAZIONE - SECURITY - INTELLIGENC...
Famiglie di Sangue <ul><li>La vita dell’essere umano si costruisce attraverso le relazioni significative che condizionano ...
Stili di educazione familiare <ul><li>STILE OPPOSITIVO </li></ul><ul><li>STILE NARCISISTA </li></ul><ul><li>STILE PILOTATO...
STILE OPPOSITIVO <ul><li>Non si vogliono proporre gli errori dei propri genitori e perciò si tende a dare ai figli ciò che...
STILE NARCISISTA <ul><li>Gli sforzi dei genitori si concentrano sull’apparire ottimi educatori ed i figli, per loro, devon...
STILE PILOTATO <ul><li>Il genitore si convince che solo informandosi, acquistando libri, manuali, riviste e consultando es...
STILE CONFLITTUALE <ul><li>I genitori entrano in conflitto con i loro figli, si sentono in colpa e diventano deboli ed ins...
STILE IPERPROTETTIVO <ul><li>I figli sono eterni bambini: i genitori li difendono sempre e in ogni modo da tutto e da tutt...
STILE PERMISSIVO <ul><li>I genitori lasciano fare ai loro figli tutto quello che vogliono perché sono freddi ed anaffettiv...
STILE TIRANNICO <ul><li>I genitori dettano legge e pretendono obbedienza assoluta dai figli. Utilizzano metodi educativi v...
STILE SELVAGGIO <ul><li>I genitori lasciano i figli abbandonati a loro stessi e li spingono a crescere in fretta e ad eman...
STILE PONDERATO <ul><li>I genitori rinforzano i loro figli ma senza entusiasmo e partecipazione. Sono veramente razionali ...
STILE EQUILIBRATO <ul><li>I genitori riescono a far rispettare le regole perché le spiegano. Sono flessibili da permettere...
Famiglie <ul><li>“ I nostri genitori, peggiori dei loro padri, hanno generato noi,  </li></ul><ul><li>più scellerati di lo...
PARENTICIDIO E’ l’uccisione d’entrambi i genitori che è compiuta dal figlio, talvolta la strage di tutti i membri della fa...
INFANTICIDIO <ul><li>“ Infantis-cidium ” o “ caedium ” = uccisione di chi non ha ancora l’uso della parola, di chi non può...
INFANTICIDIO <ul><li>Le condizioni sociali sono tragiche. </li></ul><ul><li>Il sostegno da parte dell’uomo è pressoché ass...
FIGLICIDIO <ul><li>E’ l’uccisione del figlio da parte del genitore. </li></ul><ul><li>Il figlicida ha già potuto stabilire...
FRATRICIDIO <ul><li>La famiglia è di tipo anaffettivo - permissivo. </li></ul><ul><li>I figli non riescono a condividere g...
PATRICIDIO Per patricidio s’intende l’uccisione del padre che è agita dal figlio. <ul><li>Il patricida odia il padre perch...
MATRICIDIO Per matricidio s’intende l’uccisione della madre che è agita dal figlio . <ul><li>Madre: “ Mami ” in sanscrito ...
UXORICIDIO E’ l’uccisione del proprio coniuge. <ul><li>Generalmente sono i mariti che uccidono le mogli, poco frequenti le...
LA GELOSIA <ul><li>“ Guardatevi dalla gelosia, mio signore. </li></ul><ul><li>E’ un mostro dagli occhi verdi che si dilett...
Simonetta Costanzo  <ul><li>VI </li></ul><ul><li>RINGRAZIA  </li></ul><ul><li>PER  </li></ul><ul><li>L’ATTENZIONE </li></ul>
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Famiglie Di Sangue

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Famiglie Di Sangue

  1. 1. <ul><li>Master di II livello in Scienze Forensi </li></ul><ul><li>CRIMINOLOGIA - INVESTIGAZIONE - SECURITY - INTELLIGENCE </li></ul><ul><li>Università degli Studi di Roma &quot;La Sapienza&quot; I Facoltà di Medicina e Chirurgia </li></ul><ul><li>  </li></ul>Simonetta Costanzo FAMIGLIE DI SANGUE Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa 28 Novembre - 29 Novembre 2003 Convegno Nazionale di Studi LE VIOLENZE
  2. 2. Famiglie di Sangue <ul><li>La vita dell’essere umano si costruisce attraverso le relazioni significative che condizionano la sua vita e la sua capacità di intendere. </li></ul><ul><li>Per capire i reati in famiglia dovremmo interrogarci su tutte le “relazioni” che hanno governato e governano la condotta di un individuo all’interno della propria famiglia d’origine ed all’esterno da essa. </li></ul><ul><li>Dovremmo interrogarci su noi stessi, anche e soprattutto… </li></ul><ul><li>Echi perturbanti, amari e penosi che si rinnovano ogni volta che si assiste ad una strage familiare, ogni volta che la famiglia si colora di sangue. </li></ul>
  3. 3. Stili di educazione familiare <ul><li>STILE OPPOSITIVO </li></ul><ul><li>STILE NARCISISTA </li></ul><ul><li>STILE PILOTATO </li></ul><ul><li>STILE CONFLITTUALE </li></ul><ul><li>STILE IPERPROTETTIVO </li></ul><ul><li>STILE PERMISSIVO </li></ul><ul><li>STILE TIRANNICO </li></ul><ul><li>STILE SELVAGGIO </li></ul><ul><li>STILE PONDERATO </li></ul><ul><li>STILE EQUILIBRATO </li></ul>
  4. 4. STILE OPPOSITIVO <ul><li>Non si vogliono proporre gli errori dei propri genitori e perciò si tende a dare ai figli ciò che non si è potuto avere nella propria famiglia d’origine. </li></ul><ul><li>I figli diventano: insofferenti, irrequieti, instabili, accentratori e perennemente insoddisfatti. </li></ul>
  5. 5. STILE NARCISISTA <ul><li>Gli sforzi dei genitori si concentrano sull’apparire ottimi educatori ed i figli, per loro, devono diventare delle opere di perfezione: esseri umani che sono amati per quello che rappresentano e non per quello che sono. </li></ul><ul><li>I figli diventano deboli, indecisi. La loro felicità e soddisfazione sono strettamente connesse all’approvazione che deve sempre provenire dal mondo esterno. </li></ul>
  6. 6. STILE PILOTATO <ul><li>Il genitore si convince che solo informandosi, acquistando libri, manuali, riviste e consultando esperti nel settore si possono educare i propri figli. </li></ul><ul><li>I figli diventano dei robot che, privati d’attenzioni, affetto, comprensione e rispetto, finiscono per vivere un’esistenza triste ed avvilente. </li></ul>
  7. 7. STILE CONFLITTUALE <ul><li>I genitori entrano in conflitto con i loro figli, si sentono in colpa e diventano deboli ed insicuri. Cedono ai ricatti ed ai capricci dei loro figli e diventano incapaci di portare avanti un progetto educativo. </li></ul><ul><li>I figli crescono senza regole e manifestano problemi di relazione interpersonale. Ricorrono alla prepotenza ed entrano in crisi alle prime serie difficoltà della vita. </li></ul>
  8. 8. STILE IPERPROTETTIVO <ul><li>I figli sono eterni bambini: i genitori li difendono sempre e in ogni modo da tutto e da tutti mettendoli nelle condizioni di non poter mai prendere una decisione autonoma. </li></ul><ul><li>I figli, mai responsabilizzati dai genitori, diventano dipendenti e pigri, privi di entusiasmo, di progetti e di idee proprie, nutrono scarsa fiducia in loro stessi e si sentono incapaci avendo ricevuto dai genitori continui messaggi negativi e di sconferma. </li></ul>
  9. 9. STILE PERMISSIVO <ul><li>I genitori lasciano fare ai loro figli tutto quello che vogliono perché sono freddi ed anaffettivi. </li></ul><ul><li>I genitori non credono nella funzione educativa delle regole e ritengono che i figli debbano sbagliare da soli per poter imparare. Non credono neppure nella funzione educativa del buon esempio. </li></ul><ul><li>I figli, che pur appaiono decisi ed autonomi, in realtà sono aggressivi, impulsivi, egoisti ed iperattivi. Hanno difficoltà a stabilire rapporti sociali sereni per mancanza d’empatia e per impossibilità di conformarsi alle regole dello stare insieme. </li></ul>
  10. 10. STILE TIRANNICO <ul><li>I genitori dettano legge e pretendono obbedienza assoluta dai figli. Utilizzano metodi educativi violenti ed umilianti. </li></ul><ul><li>I figli sviluppano un forte senso di paura ed accrescono l’aggressività d’attacco diventando prepotenti, diffidenti e sleali nei confronti dei loro compagni, generalmente più deboli di loro. </li></ul>
  11. 11. STILE SELVAGGIO <ul><li>I genitori lasciano i figli abbandonati a loro stessi e li spingono a crescere in fretta e ad emanciparsi precocemente, anche per lo scarso tempo che loro genitori hanno a disposizione per stare in famiglia e dare il buon esempio. </li></ul><ul><li>I figli, veramente influenzabili, rimangono affamati di guida e, manifestando un estremo bisogno di essere sostenuti ed incoraggiati, finiscono per rimanere affascinati da personalità forti sia in senso positivo che negativo. </li></ul>
  12. 12. STILE PONDERATO <ul><li>I genitori rinforzano i loro figli ma senza entusiasmo e partecipazione. Sono veramente razionali e distaccati emotivamente. </li></ul><ul><li>I figli sviluppano ansie e angosce e si sentono in colpa perché temono che la freddezza dei genitori sia causata dai loro stessi comportamenti. Ne deriva introversione, timidezza e scarsa espansività che causano principalmente problemi nella relazione interpersonale. </li></ul>
  13. 13. STILE EQUILIBRATO <ul><li>I genitori riescono a far rispettare le regole perché le spiegano. Sono flessibili da permettere ai figli di partecipare alle decisioni che riguardano la famiglia e li incoraggiano ad accettare i doveri e le responsabilità: trasmettono valori stabili e stabiliscono rapporti affettuosi ed empatici. </li></ul><ul><li>I figli diventano educati, disponibili, fiduciosi, diplomatici. Consapevoli, accettano i propri limiti . </li></ul>
  14. 14. Famiglie <ul><li>“ I nostri genitori, peggiori dei loro padri, hanno generato noi, </li></ul><ul><li>più scellerati di loro; noi, a nostra volta, genereremo </li></ul><ul><li>figli più perversi di noi ” </li></ul><ul><li>(Orazio, Odi , III, 6, 46 – 8) </li></ul>
  15. 15. PARENTICIDIO E’ l’uccisione d’entrambi i genitori che è compiuta dal figlio, talvolta la strage di tutti i membri della famiglia che in quel momento sono presenti. <ul><li>Il parenticida uccide i suoi parenti in un tempo molto ristretto. </li></ul><ul><li>Primogenito o figlio unico. Età giovanile, non superiore ai 29 anni. </li></ul><ul><li>Raramente è una donna (5%). Le donne non uccidono mai da sole: si servono di complici di sesso maschile. </li></ul><ul><li>Le cause dei parenticidi possono essere: </li></ul><ul><li>La malattia mentale. </li></ul><ul><li>Il continuo e costante litigio in famiglia. </li></ul><ul><li>L’interesse economico. </li></ul><ul><li>L’ambiente sociale è medio basso. L’intelligenza è sotto la norma. </li></ul><ul><li>Il delitto è cruento e premeditato ed è studiato nei minimi particolari. </li></ul><ul><li>Sono usati: armi da fuoco, coltelli, martelli, scuri, bastoni ed altri corpi contundenti. </li></ul><ul><li>Mito babilonese Apsu e Tiamat </li></ul>
  16. 16. INFANTICIDIO <ul><li>“ Infantis-cidium ” o “ caedium ” = uccisione di chi non ha ancora l’uso della parola, di chi non può ancora parlare. </li></ul><ul><li>Il fattore temporale, infatti, differenzia l’infanticidio dal figlicidio. </li></ul><ul><li>Le infanticide non riconoscono la loro gravidanza, non sono riuscite a stabilire nessun tipo di rapporto con il loro feto e non si riconoscono nel loro ruolo di donne e di madri. </li></ul><ul><li>Si rileva la cosiddetta mancanza di compassione. </li></ul><ul><li>L’infanticida ha paura del tempo che passa, non riesce a proiettarsi nel futuro e rimane attonita e prigioniera del silenzio che ovatta un presente immutabile ed angosciante. </li></ul><ul><li>L’infanticida è una donna, generalmente pluripara, d’età compresa tra i 16 ed i 38 anni. </li></ul><ul><li>L’estrazione socioculturale è bassa. </li></ul>E’ l’uccisione del feto vivo e vitale, durante il parto o immediatamente dopo il parto.
  17. 17. INFANTICIDIO <ul><li>Le condizioni sociali sono tragiche. </li></ul><ul><li>Il sostegno da parte dell’uomo è pressoché assente. Spesso l’uomo è complice. </li></ul><ul><li>Nel 70% dei casi sono presenti problemi e conflittualità psichiche. </li></ul><ul><li>Nel 30% dei casi sono presenti vere e proprie patologie psichiatriche gravi: Psicosi puerperale, Pazzia impulsiva o Disturbo del controllo degli impulsi, Disturbo borderline di personalità. </li></ul><ul><li>Le motivazioni dichiarate sono: paura di essere allontanate dalla famiglia d’origine, disagio economico e paura di non farcela, disonore, paura del licenziamento dal posto di lavoro. </li></ul><ul><li>Il neonato è annegato, soffocato, strangolato, abbandonato, non curato e lasciato morire. </li></ul><ul><li>Mito d’Urano </li></ul>
  18. 18. FIGLICIDIO <ul><li>E’ l’uccisione del figlio da parte del genitore. </li></ul><ul><li>Il figlicida ha già potuto stabilire un rapporto più o meno significativo con il proprio figlio. </li></ul><ul><li>Età del figlicida: 30 anni in poi. </li></ul><ul><li>Il figlicida spesso è un soggetto tarato e malato di mente: </li></ul><ul><li>Depressione grave di tipo endogeno che si manifesta attraverso un suicidio allargato di tipo egoistico. </li></ul><ul><li>Caratteropatia o sociopatia. </li></ul><ul><li>Schizofrenia. </li></ul><ul><li>Paranoia. </li></ul><ul><li>Psicosi puerperale. </li></ul><ul><li>Oligofrenia. </li></ul><ul><li>Motivazioni : </li></ul><ul><li>Delirio </li></ul><ul><li>Punizione </li></ul><ul><li>Invidia </li></ul><ul><li>Senso di liberazione </li></ul><ul><li>Persecuzione </li></ul><ul><li>Imperfezione e/o malattia </li></ul><ul><li>Altro </li></ul><ul><li>I bambini sono uccisi prevalentemente dalle loro madri. I metodi più usati sono: il soffocamento, l’annegamento, il defenestramento. Non sono rari anche l’accoltellamento e l’utilizzo d’altri oggetti contundenti. </li></ul><ul><li>Mito di Medea </li></ul>
  19. 19. FRATRICIDIO <ul><li>La famiglia è di tipo anaffettivo - permissivo. </li></ul><ul><li>I figli non riescono a condividere gli affetti ed i beni materiali con i fratelli e con i genitori. </li></ul><ul><li>Il fratello è vissuto come un nemico da distruggere, un nemico nei confronti del quale si possono provare solo sentimenti quali avversione, ostilità e rancore. </li></ul><ul><li>Il fratricida è spesso un primogenito. </li></ul><ul><li>Generalmente l’età è giovanile 18 – 29 anni, ma non sono rari i fratricidi per eredità che possono essere agiti anche da fratelli d’età più matura. </li></ul><ul><li>Nel fratricida insorge un vero e proprio stato di prepotenza che compensa un senso profondo d’esclusione e di fallimento, prepotenza che serve per vendicarsi sui genitori. </li></ul><ul><li>Il fratricida può essere affetto da depressioni e da gravi psicopatologie di tipo persecutorio. </li></ul><ul><li>Le motivazioni possono essere: </li></ul><ul><li>Malattie mentali. Continuo litigio in famiglia. Motivi economici ed ingiustizie che riguardano l’eredità. </li></ul><ul><li>Sono usati: armi da fuoco, coltelli, martelli, scuri, bastoni ed altri corpi contundenti. </li></ul><ul><li>Caino ed Abele </li></ul>E’ l’uccisione del proprio fratello/sorella .
  20. 20. PATRICIDIO Per patricidio s’intende l’uccisione del padre che è agita dal figlio. <ul><li>Il patricida odia il padre perché questi incarna quella figura che impedisce la sua realizzazione, che rappresenta simbolicamente la Legge. </li></ul><ul><li>Età: 18 - 27 anni. </li></ul><ul><li>Più frequente negli uomini che nelle donne. </li></ul><ul><li>Le motivazioni possono essere: </li></ul><ul><li>La ribellione verso un padre tiranno. </li></ul><ul><li>La difesa della propria madre e/o sorella dagli abusi (anche sessuali) agiti dal padre (spesso alcoolista). </li></ul><ul><li>L’agito di figli affetti da tossicodipendenze e crisi persecutorie. </li></ul><ul><li>Le malattie mentali più frequenti sono la schizofrenia e lo stato depressivo grave che culminano nell’agito omicida. </li></ul><ul><li>Sono usati: armi da fuoco, coltelli, martelli, scuri, bastoni ed altri corpi contundenti. </li></ul><ul><li>Mito di Crono </li></ul>
  21. 21. MATRICIDIO Per matricidio s’intende l’uccisione della madre che è agita dal figlio . <ul><li>Madre: “ Mami ” in sanscrito significa misuro, distribuisco, dispongo, produco e “ Matra ” significa misura, materia. “ Matr ” che significa la misuratrice, l’ordinatrice. </li></ul><ul><li>Matricidio come atto contro l’ordine della natura e delle cose: è l’atto più grave ed infamante commesso dall’essere umano. </li></ul><ul><li>Il matricida è un soggetto dipendente e soffocato dalla figura materna che uccide la propria madre nel tentativo di separarsi da lei. </li></ul><ul><li>Spesso si suicida subito dopo. </li></ul><ul><li>Sono soggetti affetti da disturbi psichiatrici: Depressione endogena e Psicosi. </li></ul><ul><li>Sono usati: armi da fuoco, coltelli, martelli, scuri, bastoni ed altri corpi contundenti. </li></ul><ul><li>Tragedia d’Oreste </li></ul>
  22. 22. UXORICIDIO E’ l’uccisione del proprio coniuge. <ul><li>Generalmente sono i mariti che uccidono le mogli, poco frequenti le mogli che uccidono i mariti. </li></ul><ul><li>Le donne uccidono i mariti per accaparrarsi l’eredità, per salvare i figli e loro stesse dalle violenze e dai maltrattamenti subiti. </li></ul><ul><li>Se l’uxoricida fallisce nel suo intento, egli tenderà a reiterare l’omicidio. </li></ul><ul><li>Disturbo dipendente di personalità. </li></ul><ul><li>La motivazione è la gelosia che può essere: </li></ul><ul><li>Gelosia di tipo competitivo. </li></ul><ul><li>Gelosia di tipo proiettivo. </li></ul><ul><li>Delirio di gelosia. </li></ul><ul><li>Armi da fuoco, coltelli, martelli, scuri, bastoni ed altri corpi contundenti. </li></ul><ul><li>La pazzia d’Otello </li></ul>
  23. 23. LA GELOSIA <ul><li>“ Guardatevi dalla gelosia, mio signore. </li></ul><ul><li>E’ un mostro dagli occhi verdi che si diletta </li></ul><ul><li>Col cibo di cui si nutre ” </li></ul><ul><li>(W. Shakespeare, Otello, III, 3, 165 – 7) </li></ul>
  24. 24. Simonetta Costanzo <ul><li>VI </li></ul><ul><li>RINGRAZIA </li></ul><ul><li>PER </li></ul><ul><li>L’ATTENZIONE </li></ul>
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