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Il futuro
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                MATTEO CHERUBINO
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SOFIA: giacca in piquet con cerniera laterale Alexis Mabille, pantaloni tartan con applicazione borchie Angelos Frentzos, ...
SOFIA: felpa con inserti in pizzo adidas originals by Jeremy Scott, maglia con inserti fiori e catenelle ELISABETTA FRANCH...
ROBERTA WEILAND: giubbino in pelle con zip laterale e sulle spalle V.Level, abito in tessuto metallizzato Miss Sixty, jean...
SIMONA COSTA (designer A-Lab Milano): giacca e camicia in chiffon A-Lab Milano, jeans vissuti Htc, orecchini Simona's own,...
Scott / Sweat adidas originals by Jeremy Scott, shirt NŌ N by KIM, trousers Obey, sneakers adidas originals by Jeremy Scot...
ROSSELLA NASTASI (redattrice moda e beauty): soprabito Just Cavalli, maxi canotta con logo metallica Mikio Sakabe, legging...
DIMITRI POLDO: giubbino biker in pelle GAS, t-shirt con stampa Htc, jeans con tasche laterali Bikkembergs, sneakers adidas...
Words Stefano Guerrini




Un uomo nuovo
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clothes, a great passion for
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  1. 1. SULLA MODA E DINTORNI by Stefano Guerrini stefano.guerrini@madews.com POINT OF VIEW Partiamo dal fatto che chi scrive non è un esperto di design. Il mio sguardo sul mondo del living, delle grandi imprese architettoniche, dei personaggi geniali, e a volte eccentrici, come Starck, Rashid, Newson, Adid, è quello di un neofita appassionato e curioso. A breve si terranno a Milano le giornate dedicate al Salone del Mobile, che ogni anno si portano dietro molte manifestazioni parallele, spesso frutto della collaborazione con quel mondo della moda di cui io mi occupo. Con la leggerezza propria di chi non è un competente del settore, mi trovo ogni volta ad avere l’impressione che il ‘design world’ abbia un impatto sul pubblico molto diverso da quello del fashion system. E questo risulta evidente proprio dalle giornate dedicate dal capoluogo lombardo a questi settori, diversi ma non lontani. Durante la settimana delle sfilate milanesi ho spesso pensato a quanto la moda, pur incuriosendo tutti, se no non mi spiegherei il successo ad esempio de Il diavolo veste Prada e Valentino: The Last Emperor, non muove mai le grandi masse, ma solo un pubblico di addetti ai lavori, elitario e selezionato, non coinvolgendo la città. Con il Salone Milano invece mi sembra sbocciare e alcune zone, come Via Tortona, diventano luoghi di aggregazione a cielo aperto, non c’è angolo che non offra ad un pubblico trasversale input, idee e creatività. E questo da un lato mi elettrizza, se è vero che aspetto sempre con trepidazione l’arrivo di queste giornate, dall’altro mi fa sicuramente pensare che, in un momento di crisi come questo in cui forse non sono utili posizioni di chiusura ed eccessiva esclusività, gioverebbero anche alla moda lo stesso approccio democratico e la stessa trasversalità. Let’s start from the fact that the writer is not a design expert. My vision of the living world, of the great architectural firms, of the brilliant, sometimes eccentric characters like Starck, Rashid, Newson, Adid is that of a passionate and curious neophyte. Soon there will be the days of Salone del Mobile in Milan, which each year bring with them many parallel events, often as a result of the collaboration with the world of fashion with which I deal. With the lightness of one who is not completely of the sector, every time I get the impression that the ‘design world’ has a very different impact on the audience from that of the fashion system. This is evident indeed during the days which Milan dedicates to these different but not far sectors. During the Milan fashion week, I have often thought of how fashion, although it arouses curiosity in all the people, if it wasn’t so, I wouldn’t be able to explain the success for example of ‘The Devil Wears Prada’ and ‘Valentino: The Last Emperor’, it never moves the great masses, but only an audience of experts, a selected elite, not involving the whole city. With Salone in Milan instead the city seems to bloom and some areas, such as Via Tortona, become open gathering places; all the corners offer inputs, ideas and creativity to a transversal public. And on one side this thrills me, since it is true that I always wait for the arrival of these days with trepidation, on the other side it makes me certainly think that in a moment of crisis like this, closed positions and excessive exclusivity are not useful, the same democratic approach and the same transversality would do good to fashion too. LIKE IT A LOT I gioielli della memoria. È stata responsabile del Dipartimento Creazione in una delle più prestigiose aziende italiane di alta gioielleria e ha collaborato con importanti nomi del mondo del lusso e della moda. Nel 2007 Francesca Villa ha lanciato la sua prima collezione Diario di Viaggio: pezzi unici che, amalgamando objets trouvés ad elementi della tradizione classica, nutrono una contaminazione di stili e linguaggi e danno vita ad una nuova arte del contrasto nel design del gioiello contemporaneo. Chi conosce questo mio spazio sa quanto rimanga costantemente affascinato dal concetto di ri-uso, da come la memoria possa diventare espressione anche del presente. Per questo trovo molto interessanti i lavori di Francesca e le nuove Wonderland Paper memories, di cui fanno parte i gioielli “Non si butta via niente”. Un modo creativo ed elegante di dare una nuova vita ad oggetti recuperati durante i viaggi in giro per il mondo, trasformandoli in preziosissime creazioni. The jewels of memory. She was responsible of the Creative Department for one of the most prestigious Italian fine jewelry companies and she worked with major names in the world of luxury and fashion. In 2007 Francesca Villa launched her first collection Travel Diary: unique pieces, which, by mixing objets trouvés to elements of the classical tradition, nourish a contamination of styles and languages and create a new art of contrast in contemporary jewelry design. Who knows my space, is aware of the fact that I always remain fascinated by the concept of re-use, by how memory can also become an expression of present times. For this reason I find the works of Francesca and the new Wonderland Paper memories very interesting, which include the jewels “Nothing is thrown away”. An elegant and creative way to give new life to objects recovered during travels around the world, turning them into very precious creations. 024 RUBRICA
  2. 2. Words Stefano Guerrini Il futuro è donna Accanto al direttore artistico Cristina Lombardi, è Alessandra Moschillo il vice presidente di Haute, brand ritornato sulle passerelle della settimana della moda milanese Haute nasce nel 1998. Il gruppo Moschillo ne ha ispirazioni aprirsi al mondo orientale, alla creatività pura, successivamente rilevato il 100%, con conseguente mantenendo un forte legame con la contemporaneità e la cambio ai vertici della griffe. Se Cristina Lombardi è il realtà urbana. Made With Style incontra Alessandra direttore artistico, è Alessandra Moschillo il vice presidente Moschillo. del marchio che da un paio di stagioni è tornato a farsi notare sulle passerelle di Milano Collezioni. Due giovani Dopo il lavoro a fianco di suo padre, ora è anche donne alla guida di un brand che già dal nome, con il vicepresidente della linea Haute. Perché ha scelto richiamo immediato alla couture, quindi ad una moda questo marchio e come è cambiato l’impegno con speciale, in limited edition, rimanda all’unicità di uno stile questa nuova avventura? Dopo quattordici anni di lavoro che fa del Made in Italy il suo punto di forza. Una linea accanto a mio padre ora è arrivato il momento sofisticata e originale, caratterizzata dall'eccellenza dei dell’indipendenza e di dimostrare le mie capacità materiali e delle lavorazioni, dall'attitudine alla ricerca, dove imprenditoriali. Haute è la mia occasione! Questo marchio, il vecchio si può mescolare al nuovo, lo stile militare con seppur di nicchia, è fortissimo. Amo il lavoro di ricerca tessuti delicati e leggeri, come l’organza, linee femminili e delle collezioni e la passione con la quale viene morbide ad una silhouette più grafica e severa, le confezionato ogni singolo pezzo. Haute rappresenta una 096-097 MODA
  3. 3. SCONTORNARE In questa pagina: immagini della sfilata femminile di Haute per la p/e 2010 e Alessandra Moschillo, vice presidente della griffe, in prima fila ad una sfilata; nella pagina precedente: in basso ritratto di Alessandra Moschillo, in alto è con Cristina Lombardi, direttore artistico della griffe, sulla passerella della sfilata per la p/e 2010
  4. 4. In questa pagina: immagini della bella sfida e un grande impegno professionale, ma sono favore di altre capitali dello stile? Quanto è importante collezione femminile di Haute estremamente motivata poiché credo fermamente in in un momento come questo il Made in Italy? Dico che per l'a/i 2010-2011; questo progetto. A dirla tutta io acquistavo i capi di Haute Milano è la vera e unica capitale della moda e che non è nella pagina accanto: immagine della collezione maschile di ancor prima di decidere di acquisire la griffe! Come è possibile comprimere le sfilate in pochi giorni per volere Haute per l'a/i 2010-2011 e possibile descrivere Haute e qual è il suo target di della stampa straniera. Mio padre ha appena fatto una Cristina Lombardi e Alessandra riferimento? Haute è un laboratorio di idee dove la vera e propria battaglia a proposito di questo tema! Noi Moschillo alla presentazione memoria del vintage si fonde con elementi di contrasto. abbiamo una risorsa importante quanto prestigiosa nel della linea uomo Ha un’identità sperimentale molto forte, ma con un occhio nostro Paese: il Made in Italy. Dobbiamo tutti lavorare per al commerciale. Il target femminile è certamente una fare in modo che questo elemento continui a donna determinata, sofisticata, estremamente sicura di sé rappresentare la nostra storia e la nostra cultura. Il Made in e che ama la cura del dettaglio. L’uomo è un Italy in questo momento è segno distintivo di qualità. La anticonformista che ama l’abito slim, sartoriale, mai collezione di Haute viene prodotta a Brescia all’interno scontato. È un target di nicchia, ma con un gusto e della nostra azienda e la produzione è al 100% italiana. un’eleganza davvero spiccati. Quale può essere il capo Quali aspettative avete per il marchio? Quali i sogni più rappresentativo e in che modo lo stile di Haute nel cassetto? Ci sarà un profumo, c'è la voglia di riflette anche il suo gusto personale? Certamente il collaborare con designer di altri settori? Il mio primo nostro must è il parka. È un elemento continuativo che sta obiettivo è quello di aumentare le vendite del 30% nel giro avendo molto successo anche tra i buyer. Io di poche stagioni. Per ora esiste solo una distribuzione personalmente mi rispecchio molto nello stile di Haute. Mi wholesale molto qualificata in Italia e all’estero. Però Haute piace il modo in cui sono mixati elementi semplici con piace molto a clienti esigenti e sofisticati come i dettagli più ricercati o il modo in cui sono accoppiati giapponesi, quindi vorrei dedicarmi anche a questi paesi. Il tessuti diversi che vanno a creare un capo unico che ti fa sogno nel cassetto? Aprire un monomarca Haute a sentire speciale. Haute sfila sulle passerelle di Milano Milano entro la fine dell’anno. Stiamo cercando la location Collezioni. Cosa risponde a quella stampa giusta, senza fretta. Per i progetti futuri non posso dirvi internazionale che snobba il capoluogo lombardo in nulla per il momento, ma prometto che sapremo 098-0990 MODA
  5. 5. sorprendervi! a great professional commitment, but I am extremely THE FUTURE IS motivated because I firmly believe in this project. To be WOMAN! honest, I already bought Haute’s clothes before deciding to acquire the brand! How is it possible to describe Haute Apart from the artistic and which is its reference target? Haute is a laboratory of director Cristina ideas where the vintage memory blends with elements of Lombardi, Alessandra contrast. It has a very strong experimental identity, but with Moschillo is the vice an attention to business. The female target is certainly a president of Haute, brand determined, sophisticated, extremely confident woman who which has come back to loves the attention to detail. The man is anti-conformist who the catwalks of Milan likes slim tailored, never granted clothes. It is a niche target, fashion week but with a very distinctive taste and elegance. What could the most representative item be and how does Haute’s Haute was born in 1998. style reflect your personal taste? Certainly our must is The Moschillo group has parka. It is a constant element which is having great taken over the 100% of it, success also among buyers. I feel much personally mirrored with a change at the top in Haute’s style. I like the way in which simple elements are management of the label; if mixed with more refined details or the manner in which they Cristina Lombardi is the are coupled with different fabrics that create a unique artistic director, Alessandra garment that makes you feel special. Haute walks on the Moschillo is the vice president of the brand that for a couple catwalks of Milan Collections. How do you answer to of seasons has returned to make itself noticed on the the international press which snubs Milan in favor of catwalks of Milan Collections. Two young women managing other capitals of style? How is the ‘Made in Italy’ a brand that, already from the name with the immediate important in a moment like this? I say that Milan is the recall to couture, and then to a special fashion, in limited one true capital of fashion and that it is not possible to edition, refers to the uniqueness of a style that makes of compress the fashion shows in a few days for having a Made in Italy its focal point. A sophisticated and original line, foreign press. My father has just had a real battle about this characterized by the excellence of materials and processes, matter! We have a resource as important as prestigious in by the attitude to research, where the old can be mixed our country: the Made in Italy. We must all work to ensure with the new, the military style with light and delicate fabrics that this element will continue to represent our history and such as organza, soft, feminine lines to a more graphical our culture. Made in Italy at the moment is a distinctive sign and severe silhouette, the inspirations opened to the of quality. The collection of Haute is produced in Brescia Eastern world, to the pure creativity, while maintaining a inside our company and the production is 100% Italian. strong relationship with the contemporary and urban life. What expectations do you have for the brand? Which Made With Style has met Alessandra Moschillo. are your dreams? Will there be a fragrance, is there the desire to collaborate with designers of other areas? My After working together with your father, you are now first goal is to increase sales by 30% within a few seasons. vice president of the Haute-line. Why did you choose Currently there is only a very qualified wholesale distribution this brand and how has the commitment changed with in Italy and abroad. But Haute is liked by very demanding this new adventure? After fourteen years working together and sophisticated customers as the Japanese, then I would with my father now it is the time to prove my independence devote myself to these countries too. The dream? To open and entrepreneurial skills. Haute is my chance! This brand, a Haute’s flagship store in Milan by the end of this year. We although it is of niche, is very strong. I love the research are looking for the right location, without haste. For future work behind the collections and the passion with which projects, I cannot tell you anything for the moment, but I each piece is manufactured. Haute is a great challenge and promise that we will surprise you!
  6. 6. Words Stefano Guerrini Londra per due Con il nome Aminaka Wilmont due trentenni hanno conquistato le passerelle della London Fashion Week Il danese Marcus Wilmont e Maki Aminaka Löfvander, svedese, ma con origini giapponesi, sono due fashion designer poco più che trentenni, entrambi con molta esperienza alle spalle, Wilmont ha anche vinto il ‘Collection of the year Award’ a ITS 4, premio prestigioso della manifestazione che ogni anno si tiene a Trieste. Dal 2006 hanno unito i loro mondi creativi, fondando Aminaka Wilmont, brand fra i più interessanti a sfilare sulle passerelle della London Fashion Week. La linea si è subito distinta per la sartorialità contemporanea, per le forme sensuali ed eccentriche dei capi, per la voglia di sperimentare con i tagli, ma soprattutto con i tessuti, sempre di ottima qualità, che, manipolati, stampati, drappeggiati, trovano identità nuove e all’avanguardia. Conosciamo i due stilisti. Come è nato il brand Aminaka Wilmont e perché avete deciso di unire le vostre forze e lavorare in coppia? Ci siamo incontrati quando entrambi lavoravamo per il designer Robert Cary-Williams. Dopo un percorso di studi che ha incluso anche scuole importanti, come il Royal College of Art, la Central Saint Martins e l’University College di Borås in Svezia. Ci ha unito la voglia di creare qualcosa che desse forma ai nostri sogni, in comune abbiamo la stessa visione estetica. Quali le problematiche di un lavoro in due? Come vi dividete i compiti? Abbiamo la possibilità di trascorrere ogni singolo momento della giornata insieme, condividere chi siamo da un punto di vista progettuale, costruendo l’idea di come ci piacerebbe che il mondo fosse. Detto questo, cerchiamo di dividerci i compiti in ugual misura, a partire dagli aspetti legati alla gestione del business fino ad arrivare a quelli più creativi, come il design e la realizzazione degli abiti. Mi raccontate l’ultima collezione? Da dove sono arrivati gli input ispirativi? In generale l’ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa, cambia costantemente. L’ultima nostra collezione era focalizzata sulla voglia di serenità, sul cercare di essere innovativi e aperti, quella per l’autunno/inverno 2010-2011 è ispirata ai primi lavori di Robert Rauschenberg e alla novella La strada di Cormac McCarthy. La collezione si concentra sull’idea di scontro e di guerra, animata da immagini e visioni di conflitti interiori e disordini sociali. Per rappresentare ad esempio l’idea dei 102-103 MODA
  7. 7. In queste pagine: immagini della rottami ci siamo sfilata Aminaka Wilmont per avventurati nella sperimentazione di nuove tecniche di l’a/i 2010-2011; nella pagina taglio, utilizzate soprattutto per le giacche di pelle, mentre precedente: in basso il ritratto del duo dettagli delicati dei tessuti si sono contrapposti all’ormai Cary-Williams after a course classica silhouette Aminaka Wilmont che è of study which included particolarmente strong. Perché avete scelto di sfilare a important schools, such as the Royal College of Art, the Londra? Cosa ne pensate della scena Central Saint Martins and the University College of Borås creativa londinese e in che modo l’energia della città in Sweden. We combined the desire to create something vi influenza? La capitale inglese ci è sembrata la scelta that would give shape to our dreams and we shared the migliore perché ha sempre supportato i nuovi talenti. same aesthetic vision. Which are the problems of Londra è un luogo dove è possibile cogliere working together? How do you divide the tasks? We costantemente nuove opportunità ed essere circondati have the opportunity to spend every single moment of the dall’inaspettato, offre un numero infinito di possibilità di day together, sharing who we are from a design point of sorpresa e gli avvenimenti bizzarri incarnano la vita view, building an idea of how we would like the world. That quotidiana della città. Come non poterne essere ispirati? said, we try to divide tasks equally, starting from the management aspects of the business until the most LONDON FOR TWO creative ones, such as design and realization of clothes. Could you tell us the latest collection? Where have the With the name Aminaka Wilmont two thirty-year-old inspirational inputs come from? In general, the people have conquered the catwalks of London inspiration can come from anything, it always changes. Fashion Week Our last collection was focused on our desire for peace, on trying to be innovative and open. The one for the The Danish Marcus Wilmont and the Swedish but with autumn/winter 2010-2011 is inspired by the early works of Japanese origins Maki Aminaka Löfvander are two a little Robert Rauschenberg and by the short story ‘The Road’ more than thirty-year-old fashion designers, both with by Cormac McCarthy. The collection focuses on the idea great experience; Wilmont also won the ‘Collection of the of clash and war, animated by images and visions of inner Year Award’ at ITS 4, prestigious award of the event which conflicts and social unrest. To represent for example the takes place every year in Trieste. Since 2006, the two have idea of scrap metals we have ventured into the combined their creative worlds, founding Aminaka experimentation of new cutting techniques, used mainly Wilmont, brand among the most interesting ones to walk for leather jackets, whereas delicate details of tissues were the catwalk at London Fashion Week. The line has soon set against the classic silhouette Aminaka Wilmont which emerged for the contemporary tailoring, for the sensual is particularly strong. Why did you choose to walk the and eccentric shapes of the clothes, the desire to catwalk in London? What do you think of the London experiment with the cuts, but above all with the tissues, creative scene and how does the energy of the city also of excellent quality, which, manipulated, printed, influence you? The British capital seemed the best draped, find new and avant-garde identities. Made WS choice to us because it has always supported new talents. has met the two designers. London is a place where you can constantly seize new opportunities and being surrounded by the unexpected; it How was the brand Aminaka Wilmont born and why offers an infinite number of possibilities of surprise and the did you decide to join their forces and work together? bizarre events embody the daily life of the city. How can’t We met when we both worked for the designer Robert we be inspired?
  8. 8. Here they PHOTOGRAPHY BY: MATTEO CHERUBINO STYLING BY: come! STEFANO GUERRINI E GIOVANNA MEZZASALMA Photography assistant: Paolo Simi Styling assistant: Young, cool, Lidia Bazzi creative and Hair&Make-up: Bonnie Caria we like them! Model: Sofia Fanego@IceModels Thanks to: Beta, Holly e Dea RICCARDO CRESPI (bassista del gruppo G.o.D): soprabito John Richmond, cardigan in cotone Bikkembergs, pantaloni Gazzarrini, foulard fantasia farfalle Mario Matteo, sneakers in pelle D.A.T.E. / Coat John Richmond, cotton cardigan Bikkembergs, trousers Gazzarini, scarf Mario Matteo, sneakers D.A.T.E.; SOFIA FANEGO (model): giubbino in pelle Fafi per adidas originals, vestito in paillette fantasia camouflage Pinko, bracciale smaltato con macro stella Schield, sandali in cocco Stuart Weitzman / Jacket Fafi for adidas originals, dress Pinko, bracelet Schield, sandals Stuart Weitzman; DANIELE CARLOTTA (fashion designer): giubbino Eastpak, canotta CumForBreakfast, jeans con bottoni vintage applicati Seal Kay independent, occhiali Future is Bright, collane Obey, scarpe in pelle adidas originals by Jeremy Scott, calze Calzedonia / Jacket Eastpak, singlet CumForBreakfast, jeans Seal Kay indipendent, sunglasses Future is Bright, necklaces Obey, shoes adidas originals by Jeremy Scott, socks Calzedonia
  9. 9. SOFIA: giacca in piquet con cerniera laterale Alexis Mabille, pantaloni tartan con applicazione borchie Angelos Frentzos, scarpe open toe in pitone giallo con satellite in vernice David Wyatt / Jacket Alexis Mabille, trousers Angelos Frentzos, shoes David Wyatt; FEDERICA MORETTI (hat designer): blusa con fiocco al collo Mauro Grifoni, jeans Twenty8Twelve, cappello marinaio in paglia Federica Moretti handmade, borsa in suede e cotone con profili oro Kipling, stivaletti in suede con zeppa in gomma Puma, orecchini Federica's own / Shirt Mauro Grifoni, jeans Twenty8Twelve, hat Federica Moretti handmade, bag Kipling, boot Puma, earrings Federica’s own; DIMITRI POLDO (studente in Fashion Communication IED Milano): gilet biker Bikkembergs, cardigan in cotone Closed, jeans con borchie applicate True Religion, cintura con fibbia in metallo Bikkembergs, borsa fantasia jeans Mauro Grifoni, sneakers Onitsuka Tiger / Biker gilet Bikkembergs, cardigan Closed, jeans True Religion, belt Bikkembergs, bag Mauro Grifoni, sneakers Onitsuka Tiger; LEANDRO MANUEL EMEDE (regista e fotografo): giacca Gazzarrini, t-shirt con stampa hot dog Sixpak France, jeans Altamont, occhiali Sugar Kane di Leandro Manuel Emede, foulard fantasia quadri Mario Matteo, sneakers con inserti in vernice Reebok / Jacket Gazzarrini, t-shirt Sixpak France, jeans Altamont, glasses Sugar Kane by Leandro Manuel Emede, scarf Mario Matteo, sneakers Reebok; ROBERTA WEILAND (cool hunter): abito denim 55DSL, leggings stampa maculata Mango, cintura doppio giro con borchie Mauro Grifoni, zeppa stringata in suede Mauro Grifoni / Dress 55DSL, leggings Mango, belt Mauro Grifoni, platforms Mauro Grifoni
  10. 10. SOFIA: felpa con inserti in pizzo adidas originals by Jeremy Scott, maglia con inserti fiori e catenelle ELISABETTA FRANCHI Celyn b., collana con pendente cammeo e bracciale teschi Tarina Tarantino, anfibi Harley Davidson / Sweat adidas originals by Jeremy Scott, t-shirt ELISABETTA FRANCHI Celyn b., necklace and bracelet Tarina Tarantino, army boots Harley Davidson; CLAUDIO FRANCESCO MARIA SIMONETTI (visual artist): felpa in cotone con zip Tsicko, t-shirt Blind, pantaloni stampa camouflage John Richmond, sciarpa fantasia pie de poule Francesca B., scarpa stringata DB Sport Couture, calze Calzedonia / Sweat Tsicko, t-shirt Blind, trousers John Richmond, scarf Francesca B., shoes DB Sport Couture, socks Calzedonia; NICOLETTA CANNATA (studentessa in Pubbliche Relazioni IULM Milano): canotta Angelos Frentzos, culotte in denim e reggiseno in raso D&G, occhiali da sole SUPER, anello con gufo dorato Schield, scarpe a fasce open toe Stuart Weitzman / Singlet Angelos Frentzos, culotte and bra D&G, sunglasses SUPER, ring Schield, shoes Stuart Weitzman; LUCA MARIA DI MARCO (Pr moda): cardigan Cruciani, camicia a righe Mario Matteo, jeans Htc, cuffie WeSC, cintura con fibbia in metallo Eastpak, anfibi in pelle Triumph / Cardigan Cruciani, shirt Mario Matteo, jeans Htc, headphones WeSC, belt East pak, army boots Triumph
  11. 11. ROBERTA WEILAND: giubbino in pelle con zip laterale e sulle spalle V.Level, abito in tessuto metallizzato Miss Sixty, jeans effetto sfumato J Brand, orecchino in cristallo con pendente sciabola in metallo Tarina Tarantino, sandali con profili oro Mauro Grifoni / Jacket V.Level, dress Miss Sixty, jeans J Brand, earring Tarina Tarantino, sandals Mauro Grifoni; OTTAVIO GALLONE (Pr moda): giubbino biker in pelle, t-shirt con catenella applicata sullo scollo e jeans Bikkembergs, scarpe in pelle DB Sport Couture / Biker jacket, t-shirt and jeans all Bikkembergs, shoes DB Sport Couture; SOFIA: abito stampa maculata Just Cavalli, cintura in pelle con borchie acuminate Ab Apart, sandali in pelle Daniele Michetti / Dress Just Cavalli, belt Ab Apart, sandals Daniele Michetti; OLIVIER LANGHENDRIES (floral designer): giacca con zip su tasche Bikkembergs, t-shirt Puma, jeans 55DSL, foulard stampa quadretti Mario Matteo, sneakers con suola alta in gomma bianca adidas Y-3 / Jacket Bikkembergs, t-shirt Puma, jeans 55DSL, scarf Mario Matteo, sneakers adidas Y-3
  12. 12. SIMONA COSTA (designer A-Lab Milano): giacca e camicia in chiffon A-Lab Milano, jeans vissuti Htc, orecchini Simona's own, borsa in pelle con manico in metallo Dondup, stivaletti in pelle Mauro Grifoni / Jacket and shirt A-Lab Milano, jeans Htc, earrings Simona's own, bag Dondup, boots Mauro Grifoni; SOFIA: top in chiffon con corpetto interno A-Lab Milano, leggings in lattice Kova&T, foulard stampa maculata D&G, sandali in pelle Daniele Michetti / Top A-Lab Milano, leggings Kova&T, scarf D&G, sandals Daniele Michetti; ALESSANDRO BIASI (designer A-Lab Milano): giacca tessuto cangiante Mauro Grifoni, t-shirt CumForBreakfast, camicia Bikkembergs, pantaloni con lacci sulla gamba Marithé et François Girbaud, sneakers con inserti in suede Bikkembergs, orecchini, bracciale e anelli Alessandro's own / Jacket Mauro Grifoni, t-shirt CumForBreakfast, shirt Bikkembergs, trousers Marithé et François Girbaud, sneakers Bikkembergs, earrings, bracelet and rings Alessandro's own; ANDREA ORAZI (designer A-Lab Milano): cardigan doppiopetto in cotone e pantaloni Gazzarrini, spilla Maliparmi vintage Archivio Guerrini / Cardigan and trousers Gazzarrini, brooch Maliparmi vintage Archivio Guerrini
  13. 13. Scott / Sweat adidas originals by Jeremy Scott, shirt NŌ N by KIM, trousers Obey, sneakers adidas originals by Jeremy Scott; AMINA MUADDI (redattrice moda): giubbino in pelle lucida OLIVIER LANGHENDRIES: felpa con decori stelle adidas originals by Jeremy Scott, camicia con scollo profondo NŌN by KIM, pantaloni Obey, sneakers adidas originals by Jeremy Mauro Grifoni, t-shirt Just Cavalli, jeans skinny J Brand, collane vintage Ugo Cacciatori, borsetta tracolla con inserti borchie Htc, sandali con plateau Daniele Michetti / Jacket Mauro Grifoni, t-shirt Just Cavalli, jeans J Brand, necklaces Ugo Cacciatori, bag Htc, sandals Daniele Michetti; MAURO FINARDI (batterista delle bands Fuga Dalle Prigioni e B.A.Lords): giacca doppiopetto in jeans Closed, camicia Sixpak France, pantaloni stampa quadri Seal Kay indipendent, cappello Kangol, sciarpa multifasce Aweare, spille Archivio Guerrini, spilla disco Michele Polli.n.i. design, scarpe in pelle DB Sport Couture, calze Calzedonia / Jacket Closed, shirt Sixpak France, trousers Seal Kay indipendent, hat Kangol, scarf Aweare, brooches Archivio Guerrini, round brooch Michele Polli.n.i. design, shoes DB Sport Couture, socks Calzedonia; SOFIA: casacca con applicazioni frontali borchie Obey, t-shirt con stampa Roxy, jeans candeggiato ELISABETTA FRANCHI Celyn b. / Jacket Obey, t-shirt Roxy, jeans ELISABETTA FRANCHI Celyn b.; NICOLETTA CANNATA: cardigan paillettato Pinko, t-shirt stampa Fiorucci D&G, pantaloncini in denim Frankie Morello, occhiali da sole Roxy, bracciali Archivio Guerrini, sneakers con applicate borchie acuminate Htc, shopping bag con mini borsellini applicati Leitmotiv / Cardigan Pinko, t-shirt D&G, denim shorts Frankie Morello, sunglasses Roxy, braceletes Archivio Guerrini, sneakers Htc, shopping bag Leitmotiv
  14. 14. ROSSELLA NASTASI (redattrice moda e beauty): soprabito Just Cavalli, maxi canotta con logo metallica Mikio Sakabe, leggings in pizzo Kova&T, collana stylist's own, bracciale con borchie oro e argento Miss Sixty, bracciale in pelle e scritta in metallo Archivio Guerrini, portafoglio con inserto borchie e strass Htc, mocassini con tacco e plateau in legno Mango / Coat Just Cavalli, maxi singlet Mikio Sakabe, leggings Kova&T, necklace stylist's own, bracelet Miss Sixty, bracelet with metal inserts Archivio Guerrini, wallet Htc, mocassins Mango; SOFIA: marsina in jeans con decori al collo in paillette Dondup, pantaloni con doppia cintura Roxy Heart, anfibi Caterina Martins / Jacket Dondup, trousers Roxy Heart, army boots Caterina Martins; YURI STRANEO (producer): completo John Richmond, t-shirt con stampa pugno Obey, spilla Michele Polli.n.i. design, sneakers D.A.T.E., anello con teschio Archivio Guerrini / Suit John Richmond, t-shirt Obey, brooch Michele Polli.n.i. design, sneakers D.A.T.E., ring Archivio Guerrini; SARAH GIRARDELLO (Pr): giubbino in pelle traforata Cruciani, canotta in lamè Mauro Grifoni, jeans True Religion, cinture borchiate Custo Barcellona, cintura oro con micro borchie Mauro Grifoni, anfibi Dr. Martens vintage A.N.G.E.L.O. / Jacket Cruciani, singlet Mauro Grifoni, jeans True Religion, studded belts Custo Barcelona, gold belt Mauro Grifoni, shoes Dr. Martens vintage A.N.G.E.L.O.
  15. 15. DIMITRI POLDO: giubbino biker in pelle GAS, t-shirt con stampa Htc, jeans con tasche laterali Bikkembergs, sneakers adidas Y-3 / Leather biker jacket GAS, t-shirt Htc, jeans Bikkembers, sneakers adidas Y-3; SOFIA: giubbino in pelle Mauro Grifoni, top in pizzo e reggiseno in raso D&G, leggings in lattice con zip dietro Kova&T, scarpe open-toe allacciate dietro Just Cavalli / Jacket Mauro Grifoni, top and bra D&G, leggings Kova&T, shoes Just Cavalli; NICOLO CERIONI (celebrity stylist e blogger di www.ciaomicia.com): felpa chiodo Mario Matteo, t-shirt con stampe nere e fucsia John Richmond, pantaloni Gazzarrini, bombetta in feltro vintage A.N.G.E.L.O., borsone DB Sport Couture, sneakers Reebok / Sweat Mario Matteo, t-shirt John Richmond, trousers Gazzarrini, hat vintage A.N.G.E.L.O., carryall DB Sport Couture, sneakers Reebok
  16. 16. Words Stefano Guerrini Un uomo nuovo Il futuro del menswear potrebbe venire da Amsterdam, grazie a Kim Bakker con la linea NON by KIM In questa pagina: in alto a destra Le imprese di Amudsen e il suo viaggio verso il Polo Sud sentito la mancanza di qualcosa di personale. Questo è il ritratto di Kim Bakker, mente hanno ispirato la collezione di NON by KIM per l’a/i 2010- motivo per cui ho intrapreso l’avventura di NON by KIM, creativa della linea; sotto ’11, che ha sfilato durante l’ultima Amsterdam Fashion lasciando che la parte creativa del mio cervello corresse immagini della sfilata NON by KIM a/i 2010-2011. Nella pagina Week. Kim Bakker, mente creativa dietro la linea, ha libera. Il guardaroba per uomo è spesso considerato accanto: immagini della sfilata immaginato modelli con gli occhi da husky che indossano meno versatile di quello femminile. Perché ha deciso di NON by KIM p/e 2010 maglioni norvegesi e pelliccia ecologica. La designer, con la disegnare una linea maschile? Non penso che lavorare sua visione originale, ma sempre attenta alla vestibilità dei per una collezione dedicata all’uomo sia meno creativo, capi, una grande passione per i tessuti e una cura anche se ci sono più restrizioni. Metto la mia creatività al maniacale per i dettagli, si conferma fra le più interessanti servizio della silhouette, del taglio di un abito, amo cercare del menswear contemporaneo. Made With Style incontra le barriere di questo stile e di ciò che è considerato non Kim Bakker. appropriato per un uomo e applicare tessuti e dettagli che normalmente non sarebbero considerati adatti, per poi Mi racconta come è nata la linea NON by KIM? Dopo trasformarli in qualcosa di perfettamente logico. Come si essermi diplomata nel 2005, risultando la migliore del corso, immagina l’uomo per cui crea? Non penso ad una figura ho iniziato a lavorare per molti brand. Dopo due anni ho precisa. Il mio lavoro è nutrito dall’amore per l’arte, la 122-123 MODA
  17. 17. clothes, a great passion for fabrics and a manic SCONTORNARE attention to details, confirms herself one of the most interesting stylists of contemporary menswear. Made With Style meets Kim Bakker. Can you tell me how was NON by KIM’s line born? After I graduated in 2005, musica, as the best one of the course, I started to work for many il cinema, per cui si potrebbe dire che le caratteristiche brands. After two years I felt the lack of something personal. interiori di questo uomo sono le mie, mentre l’esteriorità è This is the reason why I undertook the adventure of NON by data dai tratti di chi trovo attraente. Non mi piacciono i volti Kim, by letting the creative part of my brain ran free. The troppo belli, per cui lo immagino anche con difetti che lo wardrobe for men is often considered less versatile rendano interessante. Sicuramente disegno qualcuno con than the female one. Why did you decide to design a personalità, che mostra nel modo in cui si muove e parla, male line? I do not think that working for a collection un pensatore libero. Come descriverebbe la sua linea? dedicated to man is less creative, even if there are more Sottilmente sperimentale, dalle linee pulite, è una sorta di restrictions. I put my creativity at the service of the narrazione attraverso i tessuti. Nonostante la consideri silhouette, of the cut of a suit, I love looking for the barriers contemporanea, non amo che sia basata sui trend. I capi of this style and of what is considered inappropriate for a devono mantenere un appeal moderno anche dopo quattro man and apply fabrics and details that would not normally stagioni. Presenta la collezione lontano da quelle che be considered suitable, then turning them into something sono considerate le capitali della moda, perché? È perfectly logical. How do you imagine the man for whom ancora importante la passerella per un giovane you create? I do not think of a precise figure. My work is designer? Le mie origini sono nei Paesi Bassi e sono nurtured by love for art, music, cinema, so we might say convinta che solide radici diano origine a un albero forte. that the inner characteristics of this man are mine, while the Anche se siamo lontani dai circuiti internazionali di moda, external appareance is built by the traits of someone I find stiamo lentamente, ma in maniera costante, espandendoci attractive. I do not like too beautiful faces, so I imagine him verso queste capitali. Le varie fashion week sono importanti also with defects that make him interesting. Surely I design perché è presente molta stampa. Anche se ritengo ci siano someone with a personality, who shows, in the way he modi più creativi per presentare una collezione e ci sto moves and talks, to be a free thinker. How would you pensando per il futuro. Collaboro con il multimedia designer describe your line? Subtly experimental, clean lines; it is a Eelke Feenstra per trasformare il concept di ogni collezione kind of narration through the tissues. Despite I consider it in una vera e propria esperienza. Ad esempio mettendo contemporary, I do not like that it is based on trends. The nelle scarpe dei modelli dei sensori che ad ogni passo clothes must maintain a modern appeal even after four attivino un possibile diverso rumore di ghiaccio che si seasons. You present the collection far from those cities rompe. that are considered the fashion capitals, why? Is the catwalk still important for a young designer? My origins A NEW MAN are in the Netherlands and I’m convinced that firm roots can give birth to a strong tree. Although we are far from the The future of menswear might come from Amsterdam, international fashion circuits, we are slowly but steadily thanks to Kim Bakker with the line NON by KIM expanding towards these capitals. The different fashion weeks are important because there is a lot of press. Amudsen’s exploits and his journey to the South Pole, have Although I think there are more creative ways to present a inspired the collection of NON by Kim for a / w 2010-’11, collection and I’m thinking of them for the future. I’m which walked the catwalk during the last Amsterdam working with the multimedia designer Eelke Feenstra to Fashion Week. Kim Bakker, creative mind behind the line, transform the concept of each collection into a real has imagined models with eyes like a husky wearing experience. For example by putting in the shoes of the Norwegian sweaters and eco fur. The designer, with her models sensors that at every step activate a possible original vision, but always attentive to the wearability of the different sound of ice breaks.

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