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MONZA TERRITORIO E AMBIENTE TUTTO BENE?

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MONZA …

MONZA
TERRITORIO E AMBIENTE
TUTTO BENE?
25 SETTEMBRE 2009
alfredo viganò

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  • molto bella, peccato che l'abbiano vista solo 800 persone!!
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  • 1. MONZA TERRITORIO E AMBIENTE TUTTO BENE? 25 SETTEMBRE 2009 alfredo viganò
  • 2. Una città salvata? Temporaneamente
    • Due anni fa si approvava in Consiglio Comunale il nuovo PGT ( Piano di Governo del Territorio). Piano fatto con l’Amministrazione Faglia e che con scelta avveduta, contro il parere di alcuni compreso l’attuale assessore all’urbanistica, il Consiglio ha in sostanza confermato con l’Amministrazione Mariani.
    • Trenta anni per avere un Piano adeguato dopo molti tentativi falliti. La Regione ha remato contro sino all’ultimo facendo anche leggi di fatto apposite per cercare di impedire la approvazione.
    • L’opposizione di allora, oggi maggioranza, presentò quasi ventimila emendamenti “fantasiosi”, ma per fortuna sbagliati, per cercare di impedire il nuovo Piano ( a onor del vero con un distinguo per la Lega) e non lo votò abbandonando l’Aula.
  • 3. Dove siamo? Un Paese in forte sviluppo che si conquistava un destino industriale senza una legislazione adeguata in riferimento al territorio nel suo insieme ma secondo priorità del momento. Le case, le fabbriche, i servizi, le infrastrutture. MB MI VA BS BG Dalla relazione PGT Monza ( la macchia maggiore comprende Milano, Monza, Varese)
  • 4. URBAN SPRAWL la città di Monza e in generale il nostro territorio è stato interessato da decenni da un generalizzato consumo di suolo
    • In Europa ( il problema non è solo nostro ma altri si muovono più celermente con leggi e risorse adeguate) negli ultimi venti anni il consumo di suolo ha superato il 20% ( raddoppiato negli ultimi 50 anni mentre la popolazione è cresciuta del 20%) come parte del fenomeno definito “urban sprawl “ che definisce un sistema e modello preoccupante.
    • Sempre in Europa si sono persi il 50% dei territori agricoli in trenta anni.
    • Quasi il 40% del territorio della Provincia di Milano è urbanizzato, pur
    • contenendo una grande area agricola del sud milanese. Ci sono comuni
    • come Cusano Milanino dove l’urbanizzato è quasi del 90%.
    • Se non si considera il Parco ( che è un valore territoriale) anche
    • Monza raggiunge questi valori eccessivi.
  • 5. IL VECCHIO CONTINETE E’ ALLE PRESE CON MOLTE AREE URBANE CRITICHE E ECCESSIVO CONSUMO DI SUOLO NASCONO NUOVE LEGGI E COMPORTAMENTI SU AMBIENTE, AGRICOLTURA CITTA’ Territorio urbanizzato e urbanizzabile rispetto alla superficie territoriale in Provincia di Milano (PTCP)
  • 6. ALCUNI DATI SIGNIFICATIVI E INDICATORI PER LE PRIORITA’
    • Il verde urbano in Provincia di Milano rappresenta solo il 13% del territorio pur essendo in una area tra le più densamente antropizzate d’Europa.
    • La densità degli abitanti raggiunge una media di quasi 2000 ab Kmq, più di dieci volte la media del resto d’Italia . Bresso arriva a 8.000 ab/KMQ, Milano poco meno di 7.000.
    • Vi sono sparse, nel territorio circa 374.000 unità locali.
    • La presenza di boschi è modesta e siamo ben lontani dal 25% indicato dall’Europa come obiettivo dei prossimi anni.
    • I rifiuti sono quasi 1.900.000 t/anno con una che supera i 500 km per abitante con 3.000.000 circa di rifiuti speciali.
    • Grande il consumo di energia pari a circa 3,2 tep /abitante . La attività agricola ne consuma molto poco.
    • La situazione dei trasporti denuncia che circolano un auto ogni 0,61 abitante ( pari a quasi il 79, 5 % dell’intero traffico e solo il 7,4% è interessato per le merci.
    • Preleviamo 821 milioni circa di acqua dalle falde e una minor parte dalle acque di superficie e usiamo una media di oltre 400 litri di acqua al giorno per abitante. Non tutti sanno che l’Agricoltura consuma molta acqua anche se per la maggior parte la rimette semplicemente in circolo.
    • Circa il 72% dell’inquinamento è dovuto al traffico.
  • 7. Per Monza un PGT di nuova concezione per il futuro della Città e che avviava nuovi contenuti e procedure
  • 8. PGT VIGENTE: DOCUMENTO DI PIANO Un progetto urbanistico-territoriale ed ambientale complesso che rischia di essere del tutto compromesso Il sistema dei Parchi urbani ed extraurbani
  • 9. Il Piano, per legge, definisce un disegno e programma generale di interesse pubblico su cui si orienta l’attività del privato
    • Come dettato dalla stessa legge urbanistica regionale il PGT di Monza definisce le scelte in ragione delle strategie “pubbliche” di tutela ambientale e storica, riqualificazione e sviluppo del territorio con priorità alla ristrutturazione urbanistica e limitazione del consumo di nuovo suolo, risposta ai fabbisogni della popolazione per, orientare, normare e valorizzare l’attività privata al fine anche del disegno pubblico, della qualità dei servizi, della risposta al problema casa, della salvagurdia delle aree libere e di tutela ambientale, paesaggistica , agricola ed ecologica, della mobilità pubblica e privata sul territorio. Non certo ultima la necessità di invertire la tendenza sui consumi energetici e di promuove l’uso di fonti alternative e nuove qualità dell’abitare e per le attività sul territorio.
    • Determinate l’attenzione, sopratutto per una Città importante e capoluogo di Provincia, per le politiche territoriali sovracomunali, di mobilità.
    • Per Monza rilevante anche la scelta di riqualificazione della Città con attnzione alla “centralità” dei quartieri per una migliore qualità della vita.
    • Il Piano ha anche definito un insieme rilevante di Piani Settoriali per gli aspetti idrogeologici, acustici, di sottosuolo, dei rischi, della mobilità generale, dell’energia, dei settori commerciali e delle politiche della casa.
    • Il Piano ha attivato concetti e procedure di Perequazione e Compensazione utile alla sua attuazione ed equa per le proprietà interessate. In particolare con la VAS e le scelte introdotte ha fatto proprio il Concetto di “Sostenibilità” delle scelte di sviluppo.
  • 10. Stranezze alla approvazione del PGT
    • Due cose non piacevano:
    • Un Allegato “strano” e inusuale che elencava 24 grandi proprietà su cui si diceva si sarebbe rivisto il Piano dopo, in pochi mesi, compresa l’invasione di grandi aree agricole. Ovviamente il tutto conteneva le solite cose note.
    • Vari casi dove, dopo le riunioni e in assenza di ogni trasparenza, vengono introdotte all’ultimo momento aree di “completamento” a semplice permesso di costruire e ad alta densità edilizia in varie zone. Casi anomali, strani e significativi .
  • 11. Alcuni dei casi anomali ex Borghi da industria a residenza di completaento ad alta densità senza standard
  • 12. Il caso di via Bergamo da verde privato a cinque piani residenziali
  • 13. IL caso di via Ghirlandaio da industria aresidenziale di completamento ad alta densità e senza standard
  • 14. Il caso di via Borgazzi da standard a completamento residenziale
  • 15. Il Caso storico ambientale di Villa Cappuccina in via Marsala
  • 16. Il caso San fruttuoso da agricolo a resideenza ad alta densità
  • 17. Il Caso emblematico degli Artigianelli
  • 18. Il Caso dell’Ugo Forti
  • 19. Il Caso dietro il Palazzetto della Scherma
  • 20. In effetti ci sarebbe molto da dire per la gestione del territorio
    • Le premesse pertanto non sono buone a cui si aggiungono alcune idee compromissorie per il parco e altro
    • Come i trasporti, le cose dette e rimangiate dalle metropolitane alle linee ferroviarie
    • Le opere in corso di Faglia e ritardate con sprechi e acquisti sbagliati, edifici finiti ritardati e intanto si pagano affitti cospicui, etc.
    • Le inaugurazioni di lavori e inizi lavori dopo due anni ancora della Amministrazione Faglia e venduti per attuali.
    • Contro le metropolitane e ora invece il contrario
    • Al Parco idee bizzarre al parcheggio devastante i Boschetti, alle vasche di esondazione nel Parco, al Canale scolmatore davanti alla Villa reale, al mega distributore di benzine “ecologiche “ nel Parco all’Autodromo, etc. etc.
    • Al mostro o Muraglia cinese del Rondò
    • Interventi edilizi urbanisticamente e ambientalmente ingiustificati
    • La messa in vendita delle aree agricole e per standard comunali
    • Acquisti spreconi e affitti a privati mentre ci sono edifici comunali predisposti e vuoti
  • 21. Il Palazzo funziona?
  • 22. Compiuter e Pallottoliere
    • La scelta è stata ( come per molte opere pubbliche) ritardiamo o non attuiamo il PGT dicendo anche che non si può fare e intanto contrattiamo di qui e di la, diciamo che daremo di più in volume e in facilitazioni di procedura, talvolta su ipotesi di nessuna priorità per la città.:
    • La perequazione, i diritti volumetrici, la compensazione, i diritti volumetrici etc., interpretazioni fantasiose e inadempienze incolpando il PGT,
    • L’avvio della riqualificazione di aree dismesse, quelle in corso sono partite con l’Amministrazione Faglia ( come il Cederna e la Franzi etc. anche con edilizia convenzionata). Poi tutto fermo.
    • L’avvio dei grandi servizi ( vigili, pinacoteca, sedi circoscrizionali, casa dell’arte e della Musica etc.). Tutto in ritardo o adirittura non usato
    • Il piano casa e le 167. Bloccato pur avendo già fatto il Concorso di assegnazione.
    • Le inadempienze del Comune per la attuazione del PGT vigente riguardano molti aspetti e interessano adempimenti previsti in circa venti articoli.
    • IL Bando per i Piani Attuativi ( già due) sembrano fatti per non consentire di attuare e concernono in buona misura aree dismesse. “3 Piani fermi con ritardo biennale e sul giornale del Comune l’Assessore dice che li stanno istruendo ( sic!)
    • Il Monitoraggio non c’è, Dirigenti di fatto cacciati perché politicamente non allineati.
    • Consulenze d’oro e non in linea colle disposizioni legislative.
  • 23. Veniamo al dunque. Dove andiamo?
    • Ma oggi dove andiamo? Penso che l’informazione e la trasparenza siano essenziali ( prima PRG e PGT in internet per tutto il suo percorso con la precedente Amministrazione), indirizzi complessi illustrati a tutti, in Consiglio, alle Associazioni e alla Città.
    Purtroppo niente indirizzi trasparenti, solo una comunicazione in Consiglio, dopo proteste per quanto apparso sulla stampa,e sui ritardi, da parte dell’assessore. Mi riferisco alla comunicazione sulle piste estive da scii e alla metrovia sospesa su monorotaia e similari, dalla Cascinazza lungo il Canale Villoresi a Bettola ( Idea che è rimasta nella Bozza di ora)
  • 24. Dove andiamo?
    • Monza, 120.000 abitanti la commissione urbanistica si è riunita solo due volte, forse tre e per problemi del tutto marginali e niente sul PGT.
    • Era stata assicurata trasparenza ma in realtà i litigi interni obbligano il Sindaco a mantenere tutto nel segreto e a cambiare idea ogni giorno.
    • Abbiamo detto che in realtà se ha intenzioni positive ( litigio con Romani) proprio la trasparenza e il confronto con la Città e la opposizione in Commissione e in Consiglio potrebbe dargli una mano.
    • Non sembra in grado per ora di recepire blindato nel Palazzo. La Speranza è l’ultima a morire
  • 25. Il Corvo e la Bozza di PGT
    • Il Corvo. Anche la maggioranza ha parti che non sono solo “peones” ( come qualcuno in Consiglio dice) e vi è chi giustamente freme.
    • L’ Assessore non si confronta e intanto chiama i Consiglieri di maggioranza uno per uno per avere l’assenso e accontentare. Alcuni si sono rifiutati, correttamente.
    Se vi è una giusta spinta della Città ( le sensibilità presenti) e attenzione politica si può tentare che la parte migliore di Monza, che sia maggioranza o minoranza, intervenga sulla variante e salvi la Città ed emargini altro. Per questo bisogna che la società civile, le associazioni reagiscano.
  • 26.
    • La bozza del Corvo Schema del Documento di Piano giugno/luglio 2009 ( data presunta). Le grandi aree agricole libere e residue vengono tutte interessate dagli interventi anche residenziali dei Poli
  • 27. DOCUMENTO DI PIANO vigente Tavola A6 Ambiti strategici
  • 28. Contenuti preoccupanti della Bozza
    • I Contenuti che appaiono sono:
    • Si è passati da una attenzione di fare varianti per i magnifici ventiquattro all’idea di rifare tutto il Piano e sono così passati più di due anni ( quasi la metà di vita della attuale Amministrazione).
    • IL Piano vigente in coerenza con la stessa legge 12 era un piano di disegno “pubblico” dove la negoziazione poteva avvenire in attuazione del Piano con precisi criteri e nel rispetto delle finalità e obiettivi di Piano per il Capoluogo ( ambiente, paesaggio, aree agricole e parchi, Piano dei servizi, interventi sociali per la casa e convenzionata, mobilità e trasporti, centralità dei quartieri).
    • La finalità specifica era quella della Riqualificazione delle aree dismesse e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e tutela delle aree libere esterne ed agricole al fine dei Parchi di Cornice ( o anche Parco di Cintura un tempo difeso e ora dimenticato anche da chi è oggi alla Amministrazione).
    • .
  • 29. Dal PGT: I parchi urbani e di quartiere
  • 30. Contrattazione preventiva o negoziazione trasparente e di legge?
    • Si è passati da una Negoziazione di legge ad una Contrattazione privata ( senza espliciti criteri preventivi e trasparenti come detta la stessa legge regionale).
    • Contrattazione preventiva alle scelte di Piano. Sono stati sentiti i Privati proprietari interessati ma non certo la Città, le associazioni, etc.
    • Ciò nella illusione di ottenere servizi pubblici realizzati dal privato tramite un “ti do se mi dai “ dove non si capisce se la regia è pubblica o privata.
  • 31. Le priorità che non ci sono e le ragioni dell’urbanistica dimenticata
    • Si favorisce la quantità volumetrica su aree libere ed agricole invece che dare priorità alle aree dismesse ed alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente del Piano delle Regole.
    • Si tratta di milioni di metri cubi non governati per tempi e scelte urbanistiche prioritarie.
    • La localizzazione dei grandi servizi diventa strumento di giustificazione dell’occupazione di grandi aree agricole di valore ambientale ed ecologico più che un Programma di opere pubbliche nel Piano dei Servizi a cui fare rifermento preventivo alla Negoziazione. Si perde così il senso dei tempi, della programmazione e dei contenuti prioritari.
    • Non si capisce ancora bene ( dopo aver speso cifre non indifferenti per studiare quello che si sapeva già) cosa si fa con certezza della Perequazione e della Compensazione se non di estenderla anche alle aree ritenute strategiche.
    • Si discute più del Documento di Piano e si sottovaluta l’importanza del Documento delle Regole
  • 32. Le informazioni del Corvo hanno destato una bella baraonda
  • 33. Piano dei Servizi sarà necessario leggere l’impianto normativo. Prima andrebbero fatte le scelte, la VAS, i Servizi e poi valutate le attuazioni e le negoziazioni
  • 34.  
  • 35. Servizi “strategici” solo nel Documento di Piano e anche a giustificare l’occupazione di grandi Aree agricole esterne nel Parco di Cintura o Parchi di Cornice
  • 36. Servizi strategici parte sud
  • 37. DOCUMENTO DI PIANO VIGENTE Nel PGT vigente attenta era stata la metodologia di analisi e di risposta ai fabbisogni Il sistema della mobilità ed i servizi strategici Il sistema della mobilità ed i centri di quartiere
  • 38. La tabella di tutti gli interventi degli ambiti (38)
  • 39. E anche dei Poli (7)
  • 40. Vediamo alcuni casi della Bozza del Corvo ma direi da persona che ama la Città e si trova in una situazione sbagliata e fa quello che può: Polo Sanitario Policlinico: mc 129.526 ( 102.084).
  • 41. Polo multifunzionale ( Stadio, sport e Centro espositivo o Fiera) : mc 25.000 oltre agli impianti sportivi
  • 42. Polo dell’Energia rinnovabile ( cave): 137.597 ( anche nuova residenza di cui convenzionata 30.000 mc prima solo Parco e servizi )
  • 43. La Cascinazza: 543.002 ,Terziario e residenziale ( prima, cn altre proprietà, 45675 residenziali, 39687 terziari totale 85.362 mc)
  • 44. DOCUMENTO DI PIANO VIGENTE Tavola A2 Carta della fattibilità geologica
  • 45. Polo Tecnologico 5 ( da Viale Campania a Bettola metro): mc 539.155 di cui minimo 107.820 residenziali. Negoziabile ( attuale
  • 46. Polo ricreativo Parco Villoresi 6 (a e b) :mc. 299.487 di cui minimo residenziali 59.070 . Negoziabile ( attuale Parco agricolo e sportivo)
  • 47.
    • Scheda Parco Villoresi b negoziabile:mc di cui 81578 con anche il residenziale minimo di 16.200 mc
  • 48. Vanno vengono…ritornano, ma non sono nubi ma metri cubi in aree agricole e molto importanti per la Città, la sua qualità ambientale il paesaggio, il suo futuro. Il PGT aveva ad esempio tolto al PRG Piccinato circa mc 2.446776, calcolando anche solo le aree maggiori. Le stesse, ora come avete visto, in barba al Parco di Cintura o Parchi di cornice alla Città, ritornano nella Bozza del Corvo
  • 49. Le modifiche della Città
  • 50. Ma anche per gli Ambiti non si scherza e si generalizzano interventi residenziali sul verde di Piano: si aumenta la residenza occupando verde in via delle Blandoria e si occupa verde per residenza di fronte alla ferrovia in via Negrelli
  • 51. Esempi: era previsto lo spostamento della Slunga di via Lecco? Si ridà ancora volume terziario togliendo il verde previsto. C’è una grande area verde agricola e comunale alla Cascina San Bernardo? Si vende e una parte diventa industriale e altra residenziale.
  • 52. Zona sportiva? Da verde a tutto residenziale Parco di via Gallarana? Da Parco a residenziale
  • 53. Aree agricole comunali di via Adda a Sant’Albino? Si vendono e trasformano in zona industriale e residenziale. Zona cave di viale delle Industrie? Anche se di fianco al Polo strategico 3 della energia rinnovabile ( ma anche con residenza), si stralcia dal Parco delle Memorie e diventa residenziale!
  • 54. Ex Fossati Lamperti, proprietà comunale. Non si dice, si vedrà nella attuazione dopo due anni di studio della Variante ( ma!). Alla Pagnoni niente pe rle sistemazioni a verde dela Piazza e della Scuola, si vedrà.
  • 55. Alla ex Astom ( CGS) tutto diventa residenziale e non viene unito alla ristrutturazione di area dismessa limitrofa. Sulla ex Colombo aumenta il residenziale e si consuma il verde esistente.
  • 56. Sulla Sant’Andrea si esagera in residenziale, prima verde e albergo
  • 57. Programmare gli interventi è possibile la legge chiede che la negoziazione sia avviata sulla base di criteri e indirizzi contenuti nel PGT
    • Altro esempio: ci sono anche le Aree Sistema del PGT ( aree libere periferiche e connesse alle zone urbanizzate e quelle minori, dismesse e di ristrutturazione urbanistica ) che non sembrano sparite dal Documento di Piano. Possono così diventare parte del Piano delle Regole ed edificate senza un controllo temporale e di contenuto convenzionato. Partecipavano anche alla realizzazione di aree verdi, parcheggi, isole pedonali e servizi nei Quartieri. Il PGT ne prevedeva solo una parziale edificazione ( 15/20%) nel quinquennio , ora non più, vengono interamente messe in gioco ( 588.000 mc e oltre). La Negoziazione diventa “Contrattazione” con aumenti ulteriori di volumetria a scapito ancora della qualità urbana. Se consento questo e ho bisogno dei servizi divento succube dei limiti e volontà esterne e interessate. Il Piano pubblico di indirizzo delle scelte dei privati e in collaborazione cogli stessi rischia di capovolgersi e l’Amministratore, pur di dimostrare che fa, “concede” al miglior offerente.
  • 58. Piano di Governo del Territorio vigente esempio: aspetti di programmazione
    • La capacità edificatoria annuale e quindi stimata in linea di massima in circa 62.000 mq di slp che verranno individuati sulla base delle seguenti indicazioni:
    • aree già edificate da ristrutturare o riqualificare 45%
    • aree libere con destinazioni residenziali 15%
    • aree libere con destinazioni non residenziali 20%
    • aree già conformate nel Piano delle Regole 20%
    • L’individuazione avverrà sulla base di una istruttoria comunale che valuterà le proposte di attuazione in base ai parametri individuati nel successivo paragrafo. Gli stessi parametri verranno utilizzati per assegnare gli incentivi volumetrici che nel quinquennio di validità del Documento di Piano non supereranno la soglia di 30.000 mq di slp.
    L’attuazione del programma andrà quindi graduato tenendo conto delle attuali condizioni del sistema insediativo nel suo complesso. Sulla base dell’andamento edificatorio degli ultimi anni e sulla scorta delle analisi effettuate nel corso della stesura del Piano si prevede una possibilità edificatoria nel periodo di 5 anni di validità del Documento di Piano di: - superfici residenziali 200.000 mq slp - superfici terziarie commerciali 50.000 mq slp - superfici produttive 60.000 mq slp. Tale quantità è relativa all’attuazione degli interventi e si riferisce quindi all’effettiva costruzione degli edifici e non alla conformazione dei suoli.
  • 59. Dove va Monza? Tutto bene? Solo alcune delle domande
    • Due anni senza confronto in Consiglio e nella Città su temi determinanti il futuro di Monza. Perché concedere ancora milioni di metri cubi su aree libere importanti ( vendendo anche quelle già comunali!) per l’ambiente e il nostro futuro, invece di mettere mano alla riqualificazione urbana delle aree già edificate?
    • Perché molte aree dismesse e necessarie di riqualificazione pubblica e privata non sono più parte del Documento di Piano escludendole così da una corretta programmazione temporale e di contenti per servizi come detta la legge urbanistica?
    • Perché si fa ancora la scelta di aumentare ovunque la possibilità di edificazione residenziale quando la Città non ha bisogno di crescere ma di trasformarsi nella qualità più che nella quantità del costruito?
    • Perché mettere in gioco aree private libere ( buttando soldi) per grandi servizi quando importanti aree di proprietà pubblica come l’ex Fossati Lamperti, l’ex Ospedale San Gerardo, l’ex Azienda Trasporti e altre sono disponibili?
  • 60. I NUMERI DI MONZA
  • 61. Le domande sarebbero e sono molte. Una cosa è certa se la società civile, i rappresentanti sociali, economici, della cultura e dell’ambiente, non si danno fare tutto si riduce ad un braccio di ferro tra alcuni e con gli sponsor
    • Le domande sarebbero molte e vedremo andando avanti.
    • Ho dato il materiale del “Buon Corvo) ai giornalisti che mi hanno chiesto perché è giusto che la Città sappia che dopo più di due anni si sono spese cifre spropositate in consulenze e altro per il PGT ( più del doppio di quello fatto). Ci vuole un po' più di trasparenza
    • Pure siamo ancora ad una Bozza che gira tra alcuni in Città e in Consiglio ma che altri non avrebbero il diritto di vedere. E’ la Bozza Romani ( se c’è il Corvo ci deve essere anche la Volpe)? Sembrerebbe di si, ma mi giurano che neanche tutta la Giunta l’ha vista e che lo stesso Sindaco non approva questa bozza. Allora perché è in giro?
    • Sarebbe interessante capire anche norme e Piano delle Regole di cui ho bozze che non so quanto ancora attuali. Chiedo al Corvo se mi sente di battere un colpo.
  • 62. MONZA 25 SETTEMBRE 2009 AL CORVO DEL CONSIGLIO LA CITTA’ TI RINGRAZIA E METTI ANCORA QUALCOSA NELLA MIA BUCA DELLE LETTERE ALFREDO VIGANO ’