Il dialogo 1/2012 - Soliderietà tra le generazioni
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Il dialogo 1/2012 - Soliderietà tra le generazioni

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bimestrale d’informazione e di opinione delle ACLI Svizzere
associazioni cristiane lavoratori internazionali

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  • 1. il dialogo bimestrale d’informazione e di opinione delle ACLI Svizzere associazioni cristiane lavoratori internazionaliSolidarietàtra le generazionifebbraio 2012numero 1 - anno XXII
  • 2. La vignetta di Daria LeporiImpressumil dialogoBimestrale delle ACLI SvizzeraDistribuito in abbonamentoStampa 5000 copieComitato di redazione:Luciano Alban, Ennio Carint,Antonio Cartolano,Moreno Macchi, Francesco Onorato,Franco Plutino, Giuseppe Rauseo,Paolo Vendola, Luigi ZanolliResponsabili di zona:AG: Gaetano VecchioBS-BL-BE-SO: Anna GarziaGE-VD: Luciano GattoZH-LU-SG-SZ-TG: Salvatore DugoTI: Ivana CaldelariRedazione e recapito:Redazione il dialogoVia Contrada Nuova 16982 Agnotelefono 091 921 47 94 Le multinazionalisegreteria@acli.ch devono rispettareStampa: i diritti umaniTipografia Reggiani SpA Il Consiglio federale e il Parlamento devono garantire, con regole vincolanti, che leBrezzo di Bedero (VA) imprese con sede in Svizzera rispettino i diritti umani e gli standard ambientali ovunque nel mondo. È quanto chiede la campagna « Diritto senza frontiere » lan-Progetto grafico: ciata da una cinquantina di organizzazioni di diritti umani e di sviluppo, tra cuiDaria Lepori AllianceSud, Sacrificio Quaresimale, Dichiarazione di Berna, Amnesty International,Coordinamento e ecc.impaginazione: Con la campagna e la petizione indirizzata al Consiglio federale e al Parlamento siIvana Caldelari chiedono disposizioni che obbligano le imprese con sede in Svizzera a rispettare i diritti umani e gli standard ambientali.È possibile abbonarsi:sei numeri annuali a fr. 20.- Perché è importante firmare la petizione:CCP 65 - 272444 - 7 • perché la Svizzera ospita il più grande numero di multinazionali al mondo per abi- tante;Il prossimo numero sarà recapitato a • perché il diritto svizzero è in ritardo: le case madri non possono essere conside-fine aprile 2012. La chiusura di reda- rate responsabili di violazioni commesse dalle loro filiali all’estero;zione per contributi scritti è fissata • perché le vittime in altri paesi non hanno la possibilità di sporgere in Svizzeraper fine marzo 2012. reclami contro le società che hanno sede in Svizzera; • perché le imprese vogliono definire da sé che cosa si intende per responsabilità sociale e ambientale. Firma la petizione online su http://www.dirittosenzafrontiere.ch/it/ 2 il dialogo 1/12
  • 3. EDITORIALEArtificiosa necessità Sommario numero 1 - anno XXIIPer un movimento come il nostro delle Il cuore e la manoACLI solidarietà evoca il senso stesso Una Quaresima di sobrietà pag. 4del nostro desiderio di “essere”. Siamoperché ci siamo posti lo scopo di eserci- AcliFaitare soprattutto una allargamento eduna diffusione della “solidarietà socia- Un percorso impegnativo pag. 5le”. Solidarietà è un insieme di atteg-giamenti alla benevolenza ed alla com- Acli Svizzeraprensione nel confronti delle persone “gli Campagna tesseramento 2012 pag. 6altri”, (tra le quali possiamo annovera-re anche noi stessi), costrette ai margini mo di giovani, diventa contrarietà ad Filo diretto con Synadi una società esclusivista e arrivista. ogni costo e atteggiamento di sfida. Tutto questo, particolarmente nei tempi Vuoto contrattuale nell’edilizia pag. 7La solidarietà dunque diviene necessa-ria dove esiste e persiste disuguaglianza. nostri, dove la realtà è continuamente inDisuguaglianza che non è solo di origi- divenire con l’avvento di una tecnologia Solidarietà fra generazioni sfrenata e dominante che spinge tutti ed Invecchiare bene pag. 8ne economica, ma anche fisica, compor-tamentale ed etica. ognuno ad una insana rincorsa a stare Dialogo fra generazioni pag. 9Eccoci allora confrontati con l’artificio- ai tempi e che mette in contrapposizio- Solidarietà generazionale? pag. 10sa necessità di considerare necessaria ne, per natura di cose, le generazioni; Un nuovo patto fra generazioni pag. 11una “solidarietà tra le generazioni”. adulti e giovani. Eppure gli esempi per Nuova concezione dell’anziano pag. 12Ho detto artificiosa, ed è proprio questa un equilibrio nei rapporti reciproci, Un contributo di conoscenzala chiave del problema. In natura e nelle senza imposizioni e ricerca di falsi com- da valorizzare pag. 13società arcaiche questo quesito non si promessi, senza sottomissioni o rinuncepone nemmeno. In natura ogni soggetto personali, sono presenti in natura. Ognuno riconosce la propria libertà Editoriaè strettamente legato ai soggetti propri senza condizionare quella altrui. Il benessere arriva in casa Pucci pag. 14simili nei confronti dei quali, e recipro-camente, ne resta strettamente legato Ognuno, con il proprio atteggiamento,divenendo tutti ed ognuno, interdipen- la propria disponibilità, il proprio ENAIPdenti. Nessuno sopravvive da solo e nes- impegno e il proprio esempio ricusa sem- Donne migranti e reinserimento nelsuno può esistere se non nel contesto che pre ogni forma di prevaricazione; nella mondo del lavoro pag. 15lo lega agli altri e le regole sono valide ed sfera dei propri affetti, nella comunitàuguali per tutti. Nel regno vegetale ed di appartenenza, nel lavoro, nella socie- Patronatoanimale questa è una ferrea legge non tà civile, nella comunità di fede, nella politica e nel rispetto dell’ambiente e La riforma delle casse pensioni pag. 16scritta che regola ogni insieme. Riduzione dei premi della CM pag. 17Tra gli umani invece le cose sono molto della natura bene di tutti. Siamo convinti allora che non abbiamo Supermercato Caritas ad Aarau pag. 17diverse. L’interdipendenza tende a rom-persi ad ogni passaggio storico ed epoca- bisogno di modificare artificiosamente ile, molto spesso già ad ogni nuovo anel- nostri rapporti tra generazioni, abbia- Campagna ecumenicalo generazionale. Questo non tanto per- mo bisogno solamente di una lealtà reci- Più uguaglianza, meno fame pag. 18ché ciò sia intrinseco nell’indole umana, proca senza scendere a scimmiottarequasi una innata cattiveria, un peccato atteggiamenti innaturali per necessità di La vita delle ACLIoriginale, ma per l’inconscia necessità compiacenza. Nulla di più deleterio di Lucerna, mercatino Venite pag. 19umana a sperimentare “liberamente” questo. Un genitore resta genitore ed un Lugano, una nuova presidentepensieri ed azioni che siano, di riflesso, figlio rimane figlio. Non possono e non devono diventare per forza amici, maga- per il Coro pag. 20in accordo, od in contrapposizione, Ticino, ampliata la rete deiall’ordine percepito o imposto. In realtà ri perché asserviti a deteriori mode cor- renti, ma rimangono rispettosi e coeren- corrispondenti consolari pag. 20questo atteggiamento non è mai preme-ditato e direttamente voluto. Spesso sono ti della propria funzione sociale eserci- Ibach, 45 anni di Circolo pag. 21momenti e condizionamenti “esterni” tando, nel presente, la propria “solida- Teatro a Uster pag. 22ad influire sull’atteggiamento del singo- rietà” in tanti modi possibili validi per Cena sociale a Bellinzona pag. 22lo divenendo una artificiosa, ed incon- tutti, tra i quali per noi fondamentale, Dal Ticino alla Sicilia: nasconosciamente recepita necessità. l’impegno nel volontariato ed il servizio le ACLI a Vizzini pag. 23Questo è grave quando, per la genera- verso gli altri.zione che definiamo di adulti, diventa Sale e Peperegola, trasformandosi in preconcetto e Ennio Carint Presidente ACLI Svizzera Risotto del priore pag. 23quando, per la generazione che definia- 3 il dialogo 1/12
  • 4. IL CUORE E LA MANOUna Quaresima di sobrietàQualcuno sostiene, probabilmente non a torto, che è ormai le di quello che conserva i contorni di una festaCarnevale tutto lanno, in quanto feste in maschera sono diven- di passaggio, precedente la Quaresima e latate un modo ricorrente di sottolineare momenti particolari, in Pasqua, la grande memoria della risurrezione difamiglia, nelle ditte, tra amici o nei vari circoli culturali e spor- Gesù Cristo, cioè l’evento fondatore del cristia-tivi. Per altri, invece, il Carnevale è stata di nuovo unoccasione nesimo.per dare libero sfogo alla fantasia e magari concedersi pure unaqualche libertà, per rompere con le solite abitudini o la mono- Il rimando quaresimale e pasquale, anche neitonia quotidiana. Seppur ampiamente secolarizzato, ai giorni tempi attuali, ci impone un discorso di sobrietà enostri il Carnevale ha conservato un cerimoniale che evoca il sacrificio. Questo, tuttavia, fa a pugni con lasacro ed il misterico, rimane un rito collettivo che, salvi gli nostra società cosiddetta dei consumi. Non sieccessi, dovrebbe favorire la distensione personale e la coesio- tratta di certo di fare i moralisti, bensì di render-ne sociale, essere un’opportunità dincontro, anche nel gioco si conto di una reale difficoltà a conciliare il mar-del mascherarsi. tellante appello ad acquistare e consumare pro- dotti e servizi con linvito a condivisione le nostre di fra Martino Dotta, assistente spirituale ACLI Svizzera risorse materiali (e non solo) con i più sfavoriti. È quanto propongono annualmente le Chiese sviz- Ritengo utile, prima di decretarne l’eventuale zere con la campagna di sensibilizzazione, dedi- condanna, interrogarsi sulla valenza simbolica del cata di nuovo al diritto al cibo. L’azione quaresi- Carnevale, sia rispetto alle sue sorgenti culturali male non significa però soltanto sostenere finan- pagane, sia in riferimento al senso religioso cri- ziariamente progetti di sviluppo sociale, rinun- stiano. Come movimento aclista non possiamo ciando a una parte del proprio superfluo, ma esimerci dal guardare oltre le apparenze e, quindi, molto di più mettere in atto sul piano individuale cercare di definire il valore sociologico e spiritua- e collettivo i meccanismi virtuosi di cambiamen- to. D’altronde, non è contraddittorio auspicare la crescita economica globale, in nome del benesse- re comune, e cercare nel contempo di moderare le spese, in nome della solidarietà e della giusti- zia? Se vogliamo spingere oltre i nostri interroga- tivi, dobbiamo riconoscere che, di fatto, non è per nulla scontato armonizzare economia di mer- cato e commercio equo, libera concorrenza e ser- vizi pubblici, mondializzazione delle transazioni finanziarie e giusta distribuzione delle risorse economiche. Nondimeno, il mio auspicio per l’ormai avviata Quaresima è di ridarle un tono di frugalità, nella direzione di una purificante autodisciplina che ci permetta di crescere come individui e come società. Senza dimenticare che, con insistenza, la Bibbia ricorda come la vera penitenza non siano i digiuni alimentari, le mortificazioni corporali o le rinunce finanziarie, bensì la trasformazione profonda e duratura di mentalità e comporta- menti, per una maggiore giustizia sociale e per una collettività rinnovata.3 4 il dialogo 1/12
  • 5. ACLIFAIU n p e rc o r s o i m p e g n a t i vo e d e s s e n z i a l eIn alcune considerazioni contenute nella relazione del presidente Andrea Olivero al ConsiglioNazionale Italiano del 2-3 dicembre 2011 possiamo leggere le indicazioni del percorso che le ACLItutte sono chiamate a marcare per giungere ai Congressi delle varie nazioni acliste. considerazioni raccolte da Luigi Zanolli, vicepresidente FAILe ACLI hanno conosciuto continue trasformazio- una comune mission, che ciascun soggetto deve per-ni.nel corso della loro storia, come è naturale per seguire con le forme giuridiche che le sono proprie.un’organizzazione che vuole stare nel crocevia della Le ACLI si fanno con i Circoli, con il Patronato, constoria sociale, ma forse poche volte hanno pensato il CAF, con l’Enaip… e così via, senza eccezionealla loro auto-riforma come ad un compito propria- alcuna.mente riformista, nella prospettiva che è cambiando Per giungere a tale risultato saranno necessari alme-se stessi che si diviene autenticamente capaci di inci- no due passaggi, insieme organizzativi e culturali: ladere nella realtà per trasformarla. È quella di oggi, formazione comune dei dirigenti, che debbonoquindi, una scelta insieme politica e spirituale… cogliere fino in fondo la politicità dei servizi e laNon siamo chiamati a pensare solo a noi stessi nel forza innovativa dell’essere soggetti di economiamomento in cui avviamo il processo rigenerativo sociale; la definizione di una governance duale, inassociativo, ma al nostro compito e quindi alle sfide grado di garantire la crescita di manager aclisti moti-della nostra società. In questa prospettiva individuo vati socialmente e professionalmente preparati e, alalmeno quattro nodi strategici che ci pongono sfide contempo, dirigenti politici consapevoli del loro spe-organizzative e insieme politiche. cifico ruolo…1. Il primo nodo riguarda la trasparenza e il rigo- 4. Vi è il nodo della promozione di rinnovatare con cui oggi gestiamo associazione, servizi, azione sociale… Abbiamo bisogno di stare sul ter-imprese… È per questo necessario che… mettiamo ritorio con più passione ed insieme con più compe-a punto un sistema di controlli e garanzie, che assi- tenza, per svolgere il nostro compito specifico: pro-curino insieme efficacia e trasparenza in ogni ambi- muovere comunità e dare protagonismo a ciascuno,to della nostra vita associativa, dalle ACLI ai servi- ai giovani, alle donne, alle famiglie, ai migranti, aizi… Dovremo garantire il comune patrimonio di tanti poveri di beni, di relazioni e di cultura che a noicredibilità e di risorse e anche promuovere una più si avvicinano ogni giorno….ampia corresponsabilità di soci e dirigenti. Promuovere azione sociale vuol dire, al contempo, mettere in campo una diffusa proposta di iniziative,2. Anche il secondo nodo ha valenza sul piano orga- incontri, progetti che rendano esplicito il nostronizzativo ed insieme politico… Solo con la “sobrietà modo di porci nei confronti della realtà e dianocondivisa”, cioè con la scelta di rendere più essenziali i conto della nostra politicità sociale…nostri rapporti interassociativi e più nette le compe-tenze dei singoli livelli di governo democratico, supe- Abbiamo bisogno di ACLI schierate, leggibili anchereremo quella tendenza ad essere organizzazione nei territori per le cose che fanno e che promuovo-generalista tipica del secolo scorso… Sarà quindi no concretamente. Solo così nuovi soggetti socialinecessario… che si compiano scelte programmatiche potranno sentirci come la loro casa e provare ad abi-precise e puntuali… Solo dal basso può rigenerarsi tarci…comunità attiva, solidale, partecipe e responsabile… Non abbiamo la pretesa di essere né i primi né i più preparati, ma la speranza di essere l’organizzazione3. Dovremo costruire un modello organizzativo che più vicina ai bisogni concreti e, quindi, più prontavalorizzi la nostra specifica storia e, al contempo, si alla loro traduzione in istanze sociali e politiche. Ilcollochi nel solco dell’innovazione introdotta dalla nostro riformismo è il modo migliore per manife-Caritas in Veritate, iniziando a leggerci e a strutturar- stare la fedeltà ai valori fondanti, che soltanto attra-ci come un’ autentica organizzazione di economia verso la rigenerazione della loro traduzione politicacivile. Non possiamo distinguere servizi, imprese ed – nei diritti e nei doveri – potranno ancora dareassociazioni collocandoli in scale gerarchiche o fun- senso al nostro agire comune.3zionali, ma dobbiamo integrarli nella prospettiva di 5 il dialogo 1/12
  • 6. TESSERAMENTO 2012An ch e q u est ’ an no p re nderò l a te sse r aPrenderò anche quest’anno la tessera, non per consuetu- sostenendolo nei suoi momenti di debolezza edine, perché sono socio delle ACLI da più di quarant’anni, suscitando in lui la convinzione di potermi aiuta-ma per una rinnovata convinzione. re quando il mio cammino si fa pesante.Perché credo che lo slogan “il vero capitale è l’uomo” Prenderò anche quest’anno la tessera, perché si èsia una felice scelta dalla Caritas in Veritate di queste ACLI andata rafforzando in me nel tempo la certezzacosì desiderose di rigenerarsi e di rimettere sempre al che sono dalla parte giusta nel cercare di mante-centro la persona, come protagonista del destino del nermi fedele al Vangelo e alla dottrina socialemondo in tutte le sue manifestazioni, con le sue debolez- della Chiesa, nella salvaguardia della democrazia eze e la sua forza. del mondo del lavoro. Queste fedeltà mi hanno convinto del senso pro- di Luigi Zanolli, vice presidente ACLI Svizzera fondo del mio agire, mi hanno motivato nel vive- re con e per l’altro, mi hanno rinfrancato nei Perché credo in un’amicizia nata tra persone con momenti di debolezza e di scoramento, mi hanno i miei stessi ideali, cresciuta di giorno in giorno fatto capire che la cosa peggiore al mondo è quel- nella condivisione di esperienze arricchenti, la di cedere senza combattere, perché è cosa vile, maturata nella consapevolezza di operare per il o per inedia, perché è cosa insensata. bene comune, rafforzata dal sentimento di essere sempre “sulla frontiera” a combattere per una Ogni giorno è stato per me fonte di una continua buona causa, a difendere chi non ha la forza di scoperta. farlo perché debole, sfortunato, emarginato, non Ho imparato che l’individuo è un impasto di prevaricando, ma camminando accanto a lui, bontà e di miseria, che il fallimento non preclude la capacità di rialzarsi e di riprendere il cammino, che la vittoria può nascondere qualche insidia, che chi vince spesso lo fa attraverso la sofferenza Campagna tesseramento 2012 provocata a chi gli sta accanto, che tutti sono alla “Il vero capitale è l’Uomo” ricerca del bene, ma non tutti ne sono consape- voli e quindi adottano strumenti non idonei per raggiungerlo, quali l’egoismo, l’individualismo, la prevaricazione, l’alterigia, la menzogna, la violen- za. Ho imparato anche attraverso questo Movimento ad apprezzare la giustizia, l’onestà, la verità, la volontà di servizio; a vedere in chi soffre la sof- ferenza del Cristo, nel povero il suo volto, nell’e- marginato il crocefisso, in chi non crede come me la ricchezza della presenza di Dio attraverso le sue manifestazioni di bontà. Per tutto questo prenderò ancora la tessera. Ma non sarò soddisfatto fino a quando non avrò convinto un amico a prenderla, per condividere con lui un’esperienza di vita che mi dà senso e mi arricchisce dentro.3 6 il dialogo 1/12
  • 7. FILO DIRETTO CON SYNAVu oto con t r at t u al e n el l ’ e di l i zi a p ri n ci p al eDal 1° gennaio 2012 nell’edilizia regna il vuotocontrattuale. Il 19 dicembre 2011 gli impresari-costruttori hanno rifiutato una proroga di tremesi del contratto e l’adeguamento dell’1,5% deisalari in generale e del 2% dei salari minimi. Synaprosegue la sua lotta per un nuovo CNM(Contratto Nazionale Mantello) che garantiscauna migliore protezione degli edili ed esige ilritorno immediato al tavolo delle trattative. foto Martinaglia di Ernst Zülle *Ora il datore di lavoro può fare quello che gliaggrada?Per il momento gli attuali rapporti d’impiego non Che ne è del pensionamento flessibile (PEAN)?cambiano, e le condizioni basate sul CNM 2008 Il contratto collettivo di lavoro per il pensiona-devono ancora essere garantite. Il datore di lavoro mento anticipato nel settore dell’edilizia principalepuò peggiorare le condizioni salariali e d’impiego (CCL-PEAN) mantiene la sua validità almeno finosoltanto delle nuove assunzioni o delle riassunzio- al 31 dicembre 2016, a prescindere dal CNM, eni mediante disdetta per modifica del contratto. non ha nessun rapporto con l’attuale vuoto con-Ciò nonostante, in simili casi vanno comunque trattuale. Pertanto è anche assicurata la renditarispettati i salari valutati dalle commissioni triparti- PEAN per gli edili sopra i 60 anni.te cantonali d’uso nella regione e nel settore pro-fessionale. Come sarà il futuro? Syna farà tutto il possibile per riprendere le tratta-I contributi al Parifonds-Edilizia vengono ancora tive il più rapidamente possibile. Un vuoto con-dedotti? trattuale persistente danneggerebbe tutte le partiTre anni fa le parti contraenti hanno concordato in causa. I lavoratori non hanno nessuna tutela perche il Parifonds-Edilizia avrebbe mantenuto la sua le loro condizioni salariali e d’impiego; d’altrovalidità per almeno tre mesi oltre la validità del canto, le imprese senza CCL saranno costrette adcontratto, e che andrebbe espressamente disdetto affrontare una dura battaglia dei prezzi a scapitoda uno dei partner sociali. Finora non è stato il dei loro impiegati. A trarne profitto saranno uni-caso. I contributi a favore del Parifonds-Edilizia camente le imprese straniere, e non vi sarà più(0,7% dell’importo salariale soggetto alla trattenu-ta SUVA) continuano dunque ad essere dedotti dal alcun freno al dumping salariale.3salario. È mantenuto anche il diritto alle prestazio-ni per i perfezionamenti professionali. * Responsabile settore Edilizia principale SÌ all’iniziativa “6 settimane di vacanza per tutti” Negli ultimi anni il carico professionale e la pressione sul luogo di lavoro sono notevolmente aumentati. Le lavoratrici e i lavo- ratori hanno bisogno di più riposo e tempo libero. In Svizzera i ritmi sempre più intensi del lavoro generano costi per 10 miliar- di di franchi l’anno. Una compensazione sotto forma di più giorni di vacanza è la risposta a questa situazione. Le ACLI della Svizzera sostengono l’iniziativa del Syna e Travail.Suisse favorevole a “6 settimane di vacanza per tutti” e invitano a votare SÌ il prossimo 11 marzo. 7 il dialogo 1/12
  • 8. SOLIDARIETÀ FRA GENERAZIONIInvecchiare bene, un anno di riflessione e di azionePerché dedicare un anno, il 2012, al tema dellinvecchia-mento attivo e della solidarietà tra le generazioni?Perché troppo spesso l’invecchiamento viene percepitocome una minaccia invece che come una conquista, siadai singoli individui che dalla società. Il numero crescen-te di persone anziane viene visto come un onere a cari-co dei più giovani e dei lavoratori. Eppure oggi si invec-chia restando molto più in salute rispetto al passato. Ele persone più in là con gli anni hanno accumulato com-petenze ed esperienze preziose che possono trasmet-tere ai giovani.Inoltre, per invecchiare bene bisogna restare attivi neglianni.Nelle intenzioni dell’Unione europea che lo ha procla-mato, questa dovrà essere quindi l’occasione per riflet-tere su come oggi gli europei vivono e restano in salu-te più a lungo e per cogliere le opportunità che ne deri-vano.L’invecchiamento attivo può dare alla generazione del“baby-boom” e agli anziani di domani la possibilità di:4restare occupati e condividere la loro esperienzalavorativa do in settori tanto diversi quanto il lavoro, l’assistenza4continuare a svolgere un ruolo attivo nella società sanitaria, i servizi sociali, l’istruzione per gli adulti, il4vivere nel modo più sano e gratificante possibile. volontariato, gli alloggi, i servizi informativi o i trasporti.Parallelamente si vuole anche mantenere la solidarietà L’Anno europeo vuole dirigere i riflettori su tutti questitra le generazioni in società che registrano un rapido temi e indicare il modo migliore per affrontarli. Maaumento del numero delle persone anziane. innanzitutto cerca di incoraggiare tutti i responsabiliLa sfida per i responsabili politici e tutte le parti inte- politici e i soggetti interessati a fissare degli obiettivi eressate è migliorare le possibilità di invecchiare restan- realizzarli. Il 2012 vuole infatti andare al di là dei dibat-do attivi e di condurre una vita autonoma, intervenen- titi e produrre risultati concreti.Decalogo per una società adatta a tutte le etàSotto la guida della Age Platform Europe, la Commissione pare attivamente al volontariato, ad attività culturali, spor-europea ha elaborato un decalogo per costruire, entro il tive e ricreative, creando e mantenendo delle reti sociali;2020, una società adatta a tutte le età: 4garantire laccesso allapprendimento permanente e4mantenere un atteggiamento positivo verso linvecchia- intergenerazionale per acquisire nuove competenze a qual-mento; siasi età;4costruire un mercato del lavoro inclusivo che assicuri la 4costruire sistemi di protezione sociale basati sulla soli-partecipazione al lavoro di giovani e anziani, supporti il darietà per prevenire e alleviare la povertà, garantire lade-trasferimento intergenerazionale delle conoscenze e con- guatezza delle pensioni, la sostenibilità dei regimi pensio-senta ai lavoratori di salvaguardare la salute e conciliare i nistici per le generazioni future, garantire laccesso allatempi lavorativi con quelli della vita privata; qualità sociale e ai servizi sanitari;4creare la possibilità di accedere a spazi esterni, edifici e 4assicurare un buono stato di salute prevenendo le malat-trasporti, a strutture per praticare attività fisica; tie e promuovendo attività fisica e una dieta sana.4offrire beni e servizi che si adattino alle esigenze di tutti;4promuovere linclusione digitale, fondamentale in una Tutte le informazioni e le notizie sullAnno europeo del-società sempre più basata sulle nuove tecnologie; linvecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazio-4dare agli anziani la possibilità di avere una voce nel pro- ni, e sugli eventi in programma sono disponibili sul sitocesso decisionale; internet dedicato all’avvenimento: http://europa.eu/4dare alla popolazione anziana lopportunità di parteci- ey2012/ey2012.jsp?langId=it 8 il dialogo 1/12
  • 9. SOLIDARIETÀ FRA GENERAZIONIDialogo tra generazioni: ci vogliono far litigarema dalla crisi si esce insiemeL’Europa dedica l’anno 2012 all’”invecchiamento attivo e solidarietà tra le generazioni”. Si tratta di un’importanteoccasione per affrontare un problema complesso che occorre analizzare correttamente, senza mistificazioni e pre-giudizi, per formulare risposte adeguate e risolutorie. Sarebbe tempo drammaticamente perso se servisse solo afare celebrazioni, appelli, auspici, buoni propositi. di Pasquale Orlando, segretario nazionale FAP ACLI*Auspicare l’“invecchiamento attivo” senza porsi zione delle nuove generazioni dovuta aianche i problemi che riguardano le nuove genera- profondi mutamenti dell’assetto economi-zioni sarebbe limitativo, parziale, inadeguato con il co delle famiglie ed alla assenza di qualsia-rischio di lasciar crescere un conflitto intergenera- si politica di sostegno; nella crisi economi-zionale dagli esiti imprevedibili. Perciò occorre ca, la decrescita, la iniqua distribuzioneinnanzitutto rimuovere le infondate accuse, palesi della ricchezza e dei redditi, la iniquitào subdole, verso le persone anziane le cui colpe fiscale e la macroscopica evasione fiscale;sarebbero l’allungamento della vita media e con negli sprechi di denaro pubblico, per Pasquale Orlandoessa del periodo di pensionamento con la conse- assenza di una adeguata ristrutturazioneguente crescita dei costi di welfare. della pubblica amministrazione e dei servizi; nellaTutti gli studi compresa lultima rilevazione Istat totale assenza di politiche di sviluppo e di unaparlano di Pensionati in bolletta. Uno su due vive grande riconversione economica e produttiva ein condizioni economiche disagiate. Rispetto a risistemazione del sistema finanziario nella disoc-dieci anni fa, un crollo. Anche delle aspettative. Se cupazione giovanile crescente e nella precarizza-nel 2000 buona parte dei pensionati pensava di zione della occupazione dei giovani e degli over 40;poter progettare con tranquillità gli anni della pro- nella disoccupazione ed inoccupazione femminile;pria vita, nel 2010 un over 60 su tre guarda al futu- nella marginalizzazione del lavoro di cura, con par-ro con estremo timore. Per il 32% dei pensionati ticolare riferimento a quello non formale dellaitaliani lassegno dellInps non basta per arrivare a famiglia.fine mese e per condurre una vecchiaia dignitosa. Sarebbe perciò limitativo porsi unicamente il pro-I dati sono ancora più impietosi per alcune cate- blema della lievitazione dei costi del welfare (sani-gorie. Come per gli artigiani, il 70% dei quali vive tà) e delle pensioni e del sistema previdenziale perin condizioni di povertà. indicare la via breve del “togliere ai vecchi per dareLa pensione, insomma, da rifugio della vecchiaia ai giovani”. Mentre, al fine di risolvere il conflittorischia di diventare il ricettacolo di tutte le insicu- tra generazioni, in una diffusa e crescente condi-rezze. A dirlo, gli stessi over 60, che si sentono zione di precarietà, di bassi salari e compensi per isempre più abbandonati dallo Stato, sebbene dai giovani, occorre porsi immediatamente il dramma-dati emerga la diminuzione della tendenza a rifu- tico problema della tenuta del sistema di solidarie-giarsi nel sistema previdenziale privato. tà (le pensioni di oggi pagate anche con i bassi contributi di oggi), ma anche della assoluta incon-Altrettanto infondate sono le accuse verso le sistenza delle pensioni che verranno per i giovaninuove generazioni di essere “bamboccioni” e di di oggi.3non voler accedere alle occupazioni più umililasciandole agli immigrati, quando invece sonostati sottoposti ad umilianti ed infiniti percorsi for-mativi senza esito professionale, alla precarietà inun numero spropositato (quasi 4 milioni) e senzafine con il pretesto della mobilità, accusando padrie nonni di essersi accaparrato una quantità ingen-te di risorse. Le cause vere e strutturali del conflit- * FAP ACLI, Federazione nazionale Anziani e Pensionati ACLI: èto tra le generazioni risiedono invece nei macro- un’Associazione specifica statutariamente riconosciuta dallescopici mutamenti demografici nei quali è eviden- Acli per favorire la promozione, l’azione sociale e il volontaria-te l’invecchiamento della popolazione, la diminu- to degli anziani e dei pensionati. 9 il dialogo 1/12
  • 10. SOLIDARIETÀ FRA GENERAZIONIS ol i dar i e t à gen er azi onal e ?Una chance per riscoprire la vera solidarietà, un’opportunità per superarei nostri limiti e per affermarci umaniLa solidarietà generazionale deve aiutarci a riaffer- un povero cencioso, naturalmente, riteniamo ilmare la reciprocità del dovere di essere solidali, ricco responsabile di atti di solidarietà verso il povero; tra un cittadino con bollo e assicurazionericonoscendo il valore di ogni persona. e uno straniero, ovviamente, il principio di solida- rietà, ad esempio nell’accoglienza, lo deve attuare ilPrima di entrare nel merito dell’articolo, concedetemi due righe cittadino; tra il giovane operaio e il vecchio pen-per orientare la bussola sull’argomento. Diciamo in genere che il sionato il dovere di solidarietà sociale deve concre-principio di solidarietà è profondamente radicato, contempora- tizzarlo di più il giovane operaio ecc.neamente, sia nella personalità che nella socialità dell’uomo e sta Così facendo, se da una parte abbiamo impoveritoa indicare un dovere reciproco; quando parliamo di solidarietà il principio di solidarietà stesso, dall’altra abbiamoquindi, non parliamo di qualcosa di esterno al nostro essere indebolito uno dei caratteri fondanti della nostraumani, ma di qualcosa che è legato al nostro stesso essere sin- socialità, oltre ad aver rinunciato a riconosceregole persone capaci di socialità. Questo principio inoltre non si questo importante aspetto della nostra umanità incolloca a metà strada tra l’individualismo e il collettivismo, ma alcune persone (che di fatto non vedendosi rico-rappresenta un’affermazione nuova e specifica tra singolo e nosciuti la capacità di essere solidali diventano disocietà. In parole povere: la solidarietà non è la via di mezzo tra fatto cittadini di serie B).“farmi solo i fatti miei” e “occuparmi solo dei fatti degli altri”, ma La cosa peggiore però (lasciatemelo dire visto cheè qualcosa di nuovo e di specifico. Quando poi affermiamo il un altro vizio della nostra cultura occidentale èprincipio di solidarietà come dovere reciproco tra esseri umani quello di compiacerci di denunciare con sentimen-intendiamo dire anche questo: chiunque è capace di solidarietà, to i nostri errori) è che abbiamo perso la capacitàchiunque è degno di solidarietà. Fin qui, spero, tutto chiaro.1 di godere dei tanti gesti di solidarietà dei poveri di Francesco Marra, teologo laico verso i ricchi, degli stranieri verso i cittadini, dei pensionati verso i lavoratori, dei vecchi verso i gio- Puntiamo ora dritti al limite del nostro senso di vani! solidarietà. Nella nostra cultura occidentale In altre parole: parliamo di solidarietà, e di solida- tendiamo spesso a mercificare ogni cosa. rietà generazionale, come del dovere di chi ha di Siccome il principio di solidarietà è tanto radicato più nei confronti di chi ha di meno, distraendo la nel nostro modo di essere e dipende dal nostro nostra attenzione su quanto hanno fatto coloro modo di interpretare la realtà che ci circonda, va che oggi hanno di meno e quanto ancora potreb- da sé che anche questo principio a volte viene bero fare per chi oggi ha di più. Non commettia- ridotto a un principio di mera solidarietà economi- mo questo errore! ca. Di conseguenza secondo un pensiero abba- stanza diffuso, soltanto alcuni sono riconosciuti Senza perderci in casistiche parziali, riconosciamo come capaci di solidarietà (semplificando: i ricchi) che i poveri hanno molto da dare, sono loro che e solo alcuni possono essere degni di solidarietà (i stimolano il nostro senso di giustizia sociale, sono poveri, per lo più i poveri buoni, perché quelli cat- loro che ci permettono di curare la nostra società tivi li aiuta solo il Padreterno). nei suoi aspetti più malati (solo l’individualismo?). In questo modo abbiamo creato una “solidarietà a Mettiamo in evidenza l’obolo versato dalle tante senso unico” (da chi ha di più verso chi ha di vedove di oggi nella cassa dei nostri ricchi Templi meno), in un movimento quasi sempre in discesa odierni 2: i nostri anziani devono versare somme (perché mediamente non costa molto al ricco esse- importanti ad assicurazioni sanitarie e casse malat- re un po’ solidale col povero!). continua a pagina 12 Risultato: abbiamo impoverito il principio di soli- darietà, che da dovere reciproco è diventato prin- 1) Personalmente ne sono convinto, ma se qualcuno non cipio attuabile in base al solo gettito fiscale e alla concorda vada a prendersela con JOSEPH HÖFFNER, La dottrina sociale della Chiesa, Cinisello Balsamo 1987, pagg. posizione sociale. 31 e ss. Riesco a spiegarmi meglio con un paio di esempi: 2) Cfr. Vangelo di Marco, capitolo 12, versetti 41-44 e tra un milionario con barca e casa alle Bermuda e Vangelo di Luca, capitolo 21, versetti 1-4 10 il dialogo 1/12
  • 11. SOLIDARIETÀ FRA GENERAZIONIU n nu ovo p at t o: dal ri camb i o al l ’ al l e an zaPerché mai il 2012 è stato scelto come anno europeo dell’invecchiamento attivo? E come mai parlare dell’invec-chiamento e allo stesso tempo di solidarietà generazionale? Non è semplice per me rispondere a queste domandeperché le risposte potrebbero variare, e con esse i toni delle stesse, a seconda dei punti di vista che scelgo di adot-tare. Una risposta potrei darla da giovane, un’altra (e allora i toni potrebbero davvero cambiare) da giovane italia-no. Proverò, però, a dare una risposta da semplice osservatore della realtà sociale chiarendo in qualche passaggioaltri possibili punti di vista. di Giuseppe Failla, Giovani delle ACLI Una nuova cultura dell’invecchiamento non può non passare dalla constatazioneGli anziani, come i giovani del resto, devono fare i che gli anziani sono parte del sistema pro-conti con semplificazioni stereotipate che non ten- duttivo, innanzi tutto, in quanto produttorigono conto della multi sfaccettata realtà che li attivi di capitale sociale. Una buona societàaccomuna in un’unica definizione. Chi è anziano è costituita da persone adulte che si impe-oggi? L’allungamento delle aspettative di vita, feno- gnano, responsabilmente, a lasciare allemeno che ha interessato soprattutto l’Occidente a generazioni successive uneredità positiva,partire dal ‘900, ha avuto come conseguenza un intrisa di giustizia, fiducia e sicurezza socia-ribaltamento delle proporzioni della popolazione le, ma anche economica.in termini generazionali. Cè da notare, inoltre, un Questo impegno viene definito da alcuni studiosi con il termine diulteriore invecchiamento nella stessa popolazione “generatività sociale”. La più immediata immagine di generativitàanziana, con un alto numero di 85enni, di 90enni e che viene in mente è la cura dei genitori nei confronti dei propridi centenari. Questultimo dato evidenzia perché è figli. Ma la generatività non si esaurisce con la genitorialità. In gene-riduttivo riferirsi all’anziano in senso generico, rale un adulto generativo è colui il quale cerca di restituire allacome fosse un’unica categoria con tratti comuni, comunità di appartenenza qualcosa di quanto ha ricevuto nel corsosenza tenere conto delle fasce d’età cui l’anziano della sua vita e di rendere migliore il mondo non solo per se o perappartiene, della sua capacità produttiva, delle sue i propri figli, ma in generale per le generazioni future.aspirazioni e, perché no, delle sue legittime ambi- Cè una presa in carico di chi viene dopo, una relazione tra genera-zioni. Gli stereotipi, al contrario, catalogano, trop- zioni che ribalta il concetto del mero ricambio generazionale a favo-po facilmente, l’anziano come persona debole fisi- re di unalleanza tra le generazioni. Non c’è solo una presa in cari-camente, lenta, fragile e improduttiva. co delle giovani generazioni nei confronti di chi invecchia (in Italia,Come per le giovani generazioni, a nulla servono i in realtà, il rapporto è rovesciato quantomeno per il momento. Imille esempi che scardinano queste convinzioni giovani italiani oggi pesano sulle spalle di genitori e nonni e se lesociali. Allo stesso tempo (ancora una volta fare il cose non dovessero cambiare allora sì che, ahimè, peseranno sulleparallelismo con i giovani mi pare un ottimo eser- spalle dei propri figli!), ma una vera e propria circolazione di benicizio) laddove questi esempi emergono vengono, sociali in grado di generare legami virtuosi e, purtroppo, ancora ine-spesso, utilizzati per creare fratture o per mettere diti.in concorrenza soggetti sociali differenti.Gli anziani, così, invecchiano nei posti di lavoro Il 2012, allora, può rappresentare questo punto di svolta verso unasottraendone ai più giovani, percepiscono la pen- società più coesa ed equa. Non bisogna, tuttavia, farsi illusioni finsione per un tempo molto più lungo rispetto al troppo ottimistiche: il tempo necessario a questo tipo di cambia-passato e le spese sanitarie e di assistenza pesano mento, innanzi tutto culturale, è sicuramente superiore all’annualitàsui bilanci dello stato; il tutto, ovviamente, a scapi- prevista dall’Europa, né si può pensare che sia un compito esclusi-to delle giovani generazioni e dei lavoratori attivi. vo delle amministrazioni statali dei Paesi membri.Non bisogna nascondere che affermazioni del Il ruolo di associazioni come le ACLI e, più in generale, della socie-genere rischiano di avere un fondo di verità in tà civile organizzata deve essere proprio quello di utilizzarePaesi che, come l’Italia, affrontano il tema dell’in- momenti come questo per promuovere il necessario cambiamentovecchiamento solo come problema contingente al sociale. Accanto ai pregiudizi legati alla terza età che voglionoquale dare risposte di tipo economico e mai con vederla come triste, improduttiva e fragile, per noi Giovani delleuna prospettiva di cambiamento, innanzi tutto, ACLI, esiste unaltra immagine dellanziano: il saggio, il portatore diculturale. Questo è il motivo per il quale l’Europa maturità e ragionevolezza, il narratore di storie antiche e attuali conha deciso di mettere al centro del dibattito politico gli occhi di chi ha fatto tesoro di ogni attimo di vita vissuta. É a que-il tema dell’invecchiamento associandolo al tema sti anziani che pensiamo quando, fiduciosi, ci apprestiamo ad ascol-della solidarietà generazionale. tare le loro storie per poter tessere le nostre.3 11 il dialogo 1/12
  • 12. SOLIDARIETÀ FRA GENERAZIONIVe rso un a nu ova conce zi on e del l ’ anzi an oL’allungamento della speranza di vita e la conseguente crescita passività, al contrario l’essere liberati dalla necessi-numerica della popolazione anziana è la componente più vistosa tà del lavoro consente oggi innumerevoli iniziativedella “sfida demografica” del prossimo futuro. in attività liberamente scelte. In fondo possiamo dire che la categoria degli di Claudio Franscella, GenerazionePiù-anziani Ocst* anziani è la più libera tra tutte quelle che compon- gono la nostra società. Per la prima volta nella storia del- E lo sforzo degli enti pubblici e privati preposti, l’umanità, la parte di persone in età come quello di GenerazionePiù, va proprio nella oltre i 50 anni è superiore a quella direzione di occupare questa grande libertà e di delle persone sotto i 50 anni. offrire un ampio ventaglio di attività e proposte Attualmente le statistiche ci dicono capaci di stimolare quegli anziani che preferiscono che ci sono circa 600 milioni di per- ancora osservare il mondo unicamente dalla fine- sone con più di 60 anni, nel 2025 ce stra di casa, ad uscire dalla loro solitudine, favo- ne saranno 1,2 miliardi e 2 miliardi rendone la loro integrazione sociale. In particolar nel 2050. In Svizzera, nei prossimi modo si vuole dare un senso al tempo libero del- decenni, coloro che supereranno i l’anziano rivalutandone l’immagine e la sua figura. 65 anni di età raggiungeranno 2,2 Il “nuovo anziano” si deve quindi concentrare su milioni di unità, il che si traduce in un ruolo diverso, attivo e capace di affrontare un 30% dell’intera popolazione, mentre in Ticino, nuovi interessi e un nuovo stato di appartenenza, sempre nei prossimi decenni, gli over 65 raggiun- diventando così una componente indispensabile geranno le 100mila unità. Un piccolo grande eser- per la nostra società in stretta relazione con le altre cito. generazioni, soprattutto quelle più giovani. Se poi sommiamo il fatto che questo trend è Se da una parte, è vero che i giovani camminano accompagnato da un tasso di natalità decrescente e più veloci, dall’altra però, gli anziani (o meglio: gli quindi a un calo del numero di giovani, è facile esperti della vita), conoscono la strada! capire come la quota dei 70enni, 80enni, 90enni È quindi evidente che l’attenzione verso questo sulla popolazione complessiva, crescerà in modo mondo dovrà aumentare e tutti gli attori in gioco ancor più rapido. (Confederazione, Cantone, Enti pubblici e privati) L’evoluzione del ventesimo secolo ha quindi dovranno impegnarsi quotidianamente per fare in migliorato le condizioni e aumentato le aspettative modo che l’interazione tra l’anziano e il giovane sia di vita, facendo sì che l’anzianità sia diventata la sempre più facilitata. più lunga fase della vita della persona. E in questo E questo nell’interesse di tutti!3 contesto l’anziano deve continuare ad essere atto- re sociale, partecipe della vita comunitaria. * Segretario cantonale GenerazionePiù-anziani Ocst Essere pensionati non comporta più l’inerzia e la (Organizzazione Cristiano Sociale ticinese)continuazione da pagina 10 Troppo idealista? Forse. Ma mi sembra più oppor- tia sempre più care (e non certo povere); gli affitti tuno paragonare il senso della solidarietà genera- e i mutui versati dai nostri pensionati e dai nostri zionale guardando a una certa cultura contadina, in disoccupati vanno a banche che registrano profitti cui chi non può più produrre tanto quanto in pas- esorbitanti e che seguono il rincaro dei prezzi, non sato, non è un peso, ma è comunque ritenuto fonte il limite delle pensioni! della ricchezza attuale e custode di un sapere con- creto e “trans-generazionale”. Troppo sindacalista? Non lo so. A me piace com- prendere il senso della solidarietà generazionale Eccessivamente naïf ? Probabile. Ma credo sia guardando alle nostre famiglie, dove non ci sono meglio per tutti affermare la solidarietà generazio- solo genitori che devono occuparsi dei figli, ma nale non come qualcosa da inventare o da impor- persone che convivono in un ambiente umano re, ma come un principio costituente la nostra dove il dare, il ricevere, il sostenere e il condivide- stessa umanità, un principio da riscoprire certo, ma re, sono azioni che procedono secondo una dina- soprattutto un principio da realizzare superando i mica naturale e reciproca. limiti stessi del nostro senso di solidarietà.3 12 il dialogo 1/12
  • 13. SOLIDARIETÀ FRA GENERAZIONIUn contributo di conoscenza da valorizzareL’anno che l’Europa dedica all’invecchiamentoattivo e alla collaborazione intergenerazionaleè un richiamo opportuno alla politica e allasocietà civile affinché si impegnino a favorirerisposte positive a un fenomeno epocale chesta interessando la maggior parte dei paesidell’Europa occidentale e, in modo accentuato,regioni come il Ticino. di Pietro Martinelli, presidente ATTE *Si tratta del fenomeno del “double aging” del per i quali il settore pubblico non ha mezzi finan-doppio invecchiamento. Doppio perché compo- ziari a sufficienza”.sto da due cause, la prima positiva, la seconda Stefano Zamagni (economista e presidentemeno. dell’Agenzia del terzo settore in Italia) indica adSi vive di più, spesso in buona salute fisica e psi- esempio i settori della “diffusione del know-howchica e si fanno pochi figli. L’ampiezza di questo tecnologico per coloro che ne sono rimasti esclu-fenomeno ha raggiunto e raggiungerà nei prossi- si”, i settori dei “servizi di cura nei confronti dimi decenni un livello che nessuno aveva prono- genitori, nipoti, persone bisognose di assistenza”,sticato ancora alla fine del secolo scorso. Negli oppure ancora i settori “che contribuiscono aultimi cento anni la speranza di vita alla nascita è rendere fruibile a quote crescenti di popolazioneraddoppiata e l’indice di natalità è dimezzato. l’immenso patrimonio culturale dell’umanità”.Quando, nel 1948, è stata creata l’AVS, 65 anni Come, ad esempio, viene fatto dall’ATTE con iera la speranza media di vita alla nascita, oggi è di corsi dell’università della terza età, ma anche con20 anni superiore. Come conseguenza e malgrado i viaggi.l’apporto salvifico per assicurazioni sociali e svi-luppo economico dell’immigrazione, la popola- Secondo dati pubblicati recentemente il volonta-zione con meno di 20 anni, che ancora nel 1970 riato degli anziani in Svizzera nel 2008 ha pro-era più del doppio di quella con più di 65 anni, dotto 172 milioni di ore di lavoro di cui 25 milio-nel 2030 diventerà poco più della metà. ni per cure ad altri membri del proprio ménage, 102 milioni per cure a membri di altri ménagesLa società e la politica non sembrano ancora (spesso della propria famiglia), e 45 milioni peressersi accorti dell’importanza del fenomeno in attività in associazioni del terzo settore (volonta-atto, anzi sia l’economia che la politica sembre- riato organizzato). Per avere un confronto con larebbero in preda a un giovanilismo di maniera possibilità dell’ente pubblico e del settore privatoche premia più la tecnica e l’aggressività che la di rispondere a questi bisogni ricordo che le oreconoscenza e la prudenza. Si dimentica che la prestate dai “servizi di aiuto e cura a domicilio”maggiore dimestichezza dei giovani con le nuove nel medesimo periodo sono state solo 12 milioni.tecnologie, in mancanza di esperienza e di sag- Ben venga quindi un anno di riflessioni su comegezza, invece che essere utile può portare a dis- sta cambiando la nostra società anche dal puntoastri economici e sociali. Come in parte sembre- di vista demografico e su come si possonorebbe essere il caso per il mondo finanziario. costruire risposte positive nell’interesse generale.Ritengo che il contributo di conoscenza di quadri Se un fenomeno positivo come l’allungamentoche raggiungono l’età canonica per il pensiona- (spesso in buona salute) della vita dovesse tradur-mento non dovrebbe essere buttato al vento, ma, si in uno scontro intergenerazionale sarebbe dav-con il loro consenso, valorizzato con ruoli di con- vero desolante.3sulenza come avviene per esempio in Svezia.Per chi non ha questa possibilità il volontariatooffre vastissime occasioni per restare attivi ren-dendosi utili in quelle attività “che produconobeni che il settore privato non ha interesse di pro-durre (perché non generano sufficienti profitti) e * Associazione Ticinese Terza Età 13 il dialogo 1/12
  • 14. EDITORIAIl benessere arriva in casa Pucci madre), vorrebbe cambiar vita e e la cugina Tiziana dagli illuminati di Moreno Macchi andate a lavorare in città… Il narra- consigli. tore e Malaguti, il suo fedele compa- I vicini del vicolo, tutto fango e caniGianni Celati re (e fedifrago “critico letterario” del che fanno puntualmente i loro biso-Il benessere arriva in casa Pucci (racconti) caffè di cui sopra), vivono una spen- gni su tutti i muri malgrado le sono-Quodlibet Compagnia Extra sierata vita da studenti liceali tra pas- re bastonate, hanno coloratissime seggio in piazza, lezioni e sala da abitudini e nomi inverosimili. ComeL’autore (di cui già parlammo in una biliardo… I loro destini si intreccia- arrivi poi il benessere in casa Pucci,precedente edizione a proposito di no nel primo racconto. ve lo lasciamo scoprire.Lunario del paradiso, ormai divenutoun classico), dopo aver lasciato Il narratore (quasi certamente lo Se su tutto il volume spira un’ariettaBologna, vive da molti anni in stesso del racconto precedente) è un decisamente felliniana, è certo nelInghilterra. compagno di scuola dell’infelice gio- terzo racconto che la si sente alitare“Sotto il titolo generale Costumi vane Pucci che ha “il cervello un po’ con più forza. Sarà per la presenza,degli italiani, Gianni Celati raccoglie fuori squadra”, come dice suo padre nelle loro ricche e mitiche ville, diuna serie di racconti che saranno ed è un allievo talmente mediocre certi nobili che di nobile hanno con-pubblicati in più volumetti, ciascuno che nessuna scuola lo vuole più. Il servato solo le strane abitudini e ildei quali prende il titolo da una delle signor Pucci, venditore indipenden- nome (non parliamo poi dell’alluci-storie in esso presenti1”. La seconda te, trova che le tasse lo tartassano, nante cognome: il conte Lupodi queste raccolte è appunto Il benes- che la vita è troppo grama, e quindi Baiocchi, la contessa Tinti-sere arriva in casa Pucci. si vendica delle ingiustizie lanciando Altoforni, il nobiluomo Vigo tonanti irripetibili bestemmie. La sua Prosdocimi, la marchesa Cecchi-Siamo nell’Italia del boom economi- consorte, ancora per poco bella Mammullà - imparentata col papa -,co, nel momento in cui arrivano la donna, spera in un modo o nell’altro, il conte Manunzio Cadrega-Vanelli);televisione, la 500 per tutti e i mobi- di trovare un più onorevole lavoro sarà per quell’aviatore che atterrali Italian style. per il marito e di far acchiappare, in inaspettatamente in paese con tantoNel primo racconto di questo gusto- un modo o nell’altro, la licenza di di sahariana, pantaloncini corti eso trittico2, scopriamo dapprima i fine studi al figlio un po’ duro di casco coloniale e che ipnotizza lafrequentatori del salotto Annoiati (è comprendonio. A completare la bella Cornelia Prosdocimi, ispiran-un cognome, non un aggettivo!), che famiglia ci sono poi il ricco e brut- dole poi articoli giornalistici impre-ricordano (alto alto) quelli del pre- tissimo (ma elegantissimo) cugino gnati di affascinanti ed esotichetenzioso salotto Verdurin di prou- Osvaldo, commerciante in pellicce e immagini create dalla sua inesauribi-stiana memoria3, e che hanno fatto puttaniere (secondo il signor Pucci), le fantasia e senza alcun nesso con ladello scrittore Tritone una loro illu- realtà; sarà per quell’aria dastre creatura. Ma questo Tritone, “Amarcord” che veleggia sul raccon-sarà poi così bravo come dicono gli to del narratore ormai adulto, cheinvitati del salotto, la vox populi rievoca i lontani splendori della suadella città e come lui stesso crede? adolescenza.Saranno davvero tutti così unanimi Un’anticipazione ce la permettiamo:nell’elogiare i suoi monumentali la bella Cornelia sarà presente ancheromanzi storici dai titoli altisonanti? nei prossimi racconti. Ma per quelliOstici interrogativi… Un giorno, al dovremo attendere qualcheCaffè Nazionale, dietro le sue spalle, tempo.3uno studente irriverente commenta a(troppo) alta voce un suo volumegiudicandolo “fiacco e noioso”. Apartire da quel momento, il trarlo 1 dal secondo risvolto di copertinadell’incertezza comincia a rodere 2 il volumetto è composto di 3 racconti:incessantemente il vanesio autore... Un episodio nella vita dello scrittore Tritone, Il benessere arriva in casa Pucci, Le avventure diRossana, stufa di stare a servizio in Corneliacasa della madre di Tritone a Villa 3 Marcel Proust Un amour de SwannPeruzzi (questo il cognome della 14 il dialogo 1/12
  • 15. ENAIP SVIZZERADonne migranti e inserimento nel mondo del lavoroRapporto finale del progetto Retravailler promosso dall’UFU (Ufficio fede-rale per luguaglianza fra donna e uomo). di Paolo Vendola, direttore ENAIP SvizzeraLo scorso anno si è concluso con il nel mondo del lavoro o a fare intransfer delle corsiste e l’accompagna- modo che svolgano un’attività lucrati-mento nei vari percorsi di inserimen- va in linea con le qualifiche consegui-to lavorativo, un progetto ENAIP te e/o con le esperienze acquisite nelpromosso anche dall’UFU. Lo stesso loro Paese di origine.progetto è stato replicato su tutto il Da sottolineare che, durante il proget-territorio (Lugano, Lenzburg e to ed alla fine, vi sono stati casi diZurigo). Ecco in sintesi il rapporto reinserimento lavorativo o comunque che sono riuscite a (re)inserirsi nelfinale del progetto. richieste da parte di alcuni datori di mondo del lavoro (analisi di casi di lavoro. In generale, il progetto ha per- successo), attraverso piani strutturatiAttività, risultati, prestazioni messo di creare sensibilità concrete al per la crescita personale e professio-Nell’ambito dell’intero progetto si fenomeno dell’emarginazione dal nale (pianificazioni di carriera),sono realizzate sia attività d’aula sia mondo del lavoro a causa di scarse costruendo dinamiche di gruppoattività di lavoro di gruppo finalizzato competenze linguistiche da un lato e capaci di costruire relazioni trasversa-alla condivisione delle esperienze tra la non valorizzazione delle proprie li e paritetiche che inducono all’auto-le varie partecipanti del percorso for- competenze professionali dall’altro. Il riflessione e all’autoperfezionamento,mativo. Tra i risultati attesi e di mag- processo di cambiamento non è e mettendo a disposizione immediatagior interesse è stato quello di “mette- immediato ma presuppone una informazioni sull’uso degli uffici e deire in rete” un gruppo di donne di costante presenza sul territorio ed una servizi della pubblica amministrazio-diverso livello e che per diverse ragio- costante campagna informativa. La ne. Inoltre, questo progetto ha per-ni viveva una sorta di disparità nel stessa, a nostro avviso, non può esse- messo di esaminare i modi in cui lemondo del lavoro e, soprattutto, re compiuta all’interno di un unico strutture del mercato del lavorodurante il re-inserimento nel mondo progetto, ma va identificato un siste- influenzano il reinserimento lavorati-del lavoro. Oltre alle persone diretta- ma di messa a rete per condividere vo delle donne.mente coinvolte vi è stata una grande problematiche simili in contestimobilitazione di persone “sensibili” al distinti. L’idea è quella di rendere ope- Collaborazione con altre organizza-problema delle pari opportunità con rativo il progetto sotto altre forme. zioniesempi e seminari “ad hoc” realizzati Partendo dalla struttura del Progetto Sul territorio si è collaborato con ilsul territorio dalla nostra rete Retravailler si vuole individuare una Sindacato SYNA, con le MissioniENAIP-ACLI-Patronato ACLI e serie di associazioni sensibili alle pro- Cattoliche di lingua italiana ed altreSindacato SYNA/OCST. blematiche delle pari opportunità e comunità straniere, con i Centri par-Aver inserito questo tipo di interven- promuovere un percorso formativo rocchiali per la gestione delle aule eto formativo nel catalogo delle attivi- già consolidato. Non a caso questo per il punto di ritrovo oltre a quello dità ENAIP Svizzera ha portato ad una percorso e le esperienze maturate Zurigo. Inoltre si è collaborato conprima sensibilizzazione al tema delle all’interno, hanno trovato un positivo l’ADISPO (Associazione DonnePari Opportunità dal punto di vista di riscontro con associazioni come Italiane in Svizzera per le Pariinformazione a chi si è rivolto al l’ADISPO e/o il Centro Familiare Opportunità), con il Centro Familiarenostro Front Office. Infatti, da una ACFE di Berna che quotidianamente di Berna e con i Circoli ACLI presen-prima valutazione, molti non sono si occupano di casi di esclusione dal ti sul territorio e infine con ilconsapevoli di un reale problema di mercato del lavoro e che già si occu- Patronato ACLI Svizzera per la divul-discriminazione lavorativa a maggior pano di fragilità di famiglie e di con- gazione nei diversi uffici del materialeragione se parliamo di un pubblico di sulenza specifica alle stesse. pubblicitario del percorso formativostranieri/straniere. Le maggiori ricadute sull’ente promo- Retravailler.3 tore sono stati il trasferimento diEffetti e cambiamenti know-how avvenuto secondo diverse La versione integrale del Rapporto fina-Obiettivo principale è stato quello di modalità: per lo più attraverso esempi le consegnato all’UFU è disponibile sulriuscire a (re)inserire le partecipanti concreti (anonimi) di donne migranti sito www.enaip.ch. 15 il dialogo 1/12
  • 16. PATRONATOIn primo piano la riforma delle Casse pensioniL’Europa sta attuando drastiche misure di risanamento dei sistemi di pre- sul principio della capitalizzazione,videnza soprattutto in considerazione dell’allungamento delle speranze di per cui ogni assicurato costituisce,vita e delle difficoltà di finanziamento sul mercato finanziario. con i suoi versamenti e quelli del suoIn Svizzera però, il sistema sembra più resistente alla crisi ed in grado di datore di lavoro, un capitale che, algarantire buoni livelli di rendite pensionistiche. momento del pensionamento, vieneQuesto grazie anche alla struttura dei famosi “tre pilastri”, che prevede trasformato in rendita di vecchiaia euna base comune. va a completare la rendita base dell’AVS e l’eventuale risparmio pri- di Domenico Valentino, Patronato ACLI di Basilea vato (“terzo pilastro”). Da qui l’im- portanza del tasso di conversione, per il quale la legge prevede un mini- mo che tutti devono rispettare. Se poi le loro finanze lo permettono, le casse pensioni sono libere di fissare un tasso superiore. Questo tasso ha già subito progressi- ve riduzioni che nel 2014 lo porte- ranno al 6,8%. Il rapporto suggeri- sce un tasso minimo di conversione del 6,4% a partire dal 2015, ma indi- ca alcune possibilità di finanziamen- ti supplementari per mantenere il livello delle prestazioni. Si pensa quindi di aumentare il salario coordi- nato, cioè il salario sul quale calcola- re il contributo e di aumentare anche i bonifici di vecchiaia. Due misure che permettono alle casse in difficol- tà, con l’attuale tasso, di compensareIl pilastro principale del sistema sta discussione. In quell’occasione, la diminuzione. Della riduzioneperò’ diventando il secondo, ovvero seguendo un referendum popolare, beneficeranno soprattutto i redditila previdenza professionale, meglio ha detto di no alla proposta di dimi- bassi, mentre gli altri subisconoconosciuta come Cassa pensione, nuire ulteriormente il tasso di con- qualche diminuzione delle rendite.che crea oggi qualche preoccupazio- versione dei capitali della previdenza Sulla base di un aumento dell’1% deine per i motivi accennati all’inizio. professionale: in pratica una diminu- bonifici di vecchiaia, oppure di unPer tali motivi il Consiglio federale zione delle rendite. Dopo questo aumento dei 6/8 del salario coordi-sta studiando da tempo le riforme voto negativo il Dipartimento degli nato, il costo della riforma è valutatoche ne garantiscano l’esistenza futu- Interni ha commissionato uno stu- in 650 milioni all’anno.ra ed il buon funzionamento nel dio approfondito sulle possibilità di Oltre al tasso di conversione, al cen-tempo. Una riforma importante in migliorare la previdenza professio- tro delle discussioni si trovano inol-questo senso è stata quella proposta nale. Ne è risultato un documento di tre l’età di pensionamento ed il tassonel 2009, che però ha incontrato un 168 pagine, le cui proposte di rifor- d’interesse minimo da versare suirifiuto popolare, come si ricorderà, ma sono già state valutate dalla capitali di vecchiaia, cioè provvedi-nella votazione del 10 marzo 2010. Commissione della previdenza pro- Fonte: Azione fessionale ed è ora posto in consul-A differenza di altri paesi, i cui tazione fino alla fine di marzo. Algoverni sono in grado d’imporre centro dell’esame rimane evidente-grossi sacrifici ai propri cittadini, in mente il tasso minimo di conversio-Svizzera il popolo può esprimersi ne dei capitali di vecchiaia in rendite.anche su argomenti come quello in Il “secondo pilastro” si basa infatti 16 il dialogo 1/12
  • 17. PATRONATO La riduzione dei premi della cassamenti che avrebbero un influsso malati svizzera vale anchediretto sull’ammontare delle ren-dite. per i residenti nei paesi UENel frattempo sono però già di Samantha Vecchio, Patronato ACLI di Basileastate formulate critiche sulla pos-sibilità di prelevare parte dell’ave- Secondo la legge federale sull’assicurazione malattie, i beneficiari di rendite e dire di vecchiaia per l’acquisizione condizioni economiche modeste che, pur essendo assicurate in Svizzera non vidi un’abitazione primaria. Se oggi risiedono, hanno diritto ad una riduzione dei loro premi assicurativi. Anche iil 40% degli svizzeri abita in casa familiari senza attività lucrativa assicurati in Svizzera possono pagare i premi inpropria (20 anni fa era circa il misura ridotta. Il diritto sussiste se i premi medi superano il 6 % del reddito deter-30%), ciò è dovuto anche a que- minante.sta possibilità di finanziamento. L’ammontare della riduzione corrisponde alla differenza tra i premi medi e il 6 % del reddito determinante, ma al massimo al premio effettivamente dovuto dalSecondo una statistica dell’UBS, beneficiario della rendita o dai suoi familiari.nel 2009 sono stati effettuaticirca 30000 finanziamenti di Per il reddito medio determinante vengono tenute in considerazione le entratequesto tipo, con una media di conseguite nell’anno per cui si chiede la riduzione dei premi. Tale reddito viene81000 franchi per caso. successivamente convertito secondo il potere d’acquisto del paese di residenza delL’operazione implica però anche beneficiario. Per quanto concerne le famiglie, il reddito medio è calcolato cumu-dei rischi. L’Ufficio federale delle lando le entrate di tutti i membri per i quali viene chiesta una riduzione dei premi.assicurazioni sociali ha infatti cal- La riduzione non può essere concessa ai soggetti che posseggono una sostanzacolato che una persona su cinque netta superiore ai 100.000 franchi, 150.000 in caso di famiglie con figli.che ha usato questo strumento,ha poi incontrato grosse difficol- Per il calcolo della sostanza di una famiglia vengono prese in considerazione i benità nel recuperare il capitale neces- di tutti i membri richiedenti. È considerata determinate la situazione al 1° gennaiosario per una rendita di pensione dell’anno per il quale è stata chiesta la riduzione, sia per quanto riguarda la situa-decente. Si tratta soprattutto di zione economica che la residenza; mentre per le domande presentate ad anno ini-famiglie con redditi fra i 60000 e ziato, sono determinanti la sostanza netta, la situazione familiare e lo Stato di resi-i 100000 franchi annui. denza alla nascita del diritto alla riduzione dei premi. Tale diritto è concessoL’ampliarsi di queste situazioni annualmente e le richiesta possono essere presentate soltanto per l’anno in corsocrea chiaramente problemi alla e retroattivamente per tre mesi al massimo.struttura del secondo pilastro e L’importo delle riduzioni dei premi viene versato dall’Istituzione Comune LaMalnon favorisce gli sforzi per il suo di Soletta, direttamente alle casse malati. Inoltre le riduzioni per un importo infe-risanamento.3 riore a 50 franchi svizzeri l’anno non vengono prese in considerazione. 3 Fonte: www.kvg.orgAarau: il Patronato sostiene il supermercato Caritasper persone con basso redditoLa Caritas ha aperto un supermer- Orari d’apertura: Chiesa e dal Patronato ACLI.cato di generi alimentari a basso lunedì dalle 14 alle 18.30 È un modo per aiutare chi ha uncosto per persone con un reddito martedì-venerdì dalle 9 alle 13 e basso reddito a potersi permetterelimitato o titolari di una rendita dalle 14 alle 18.30 qualche cosa in più in un altro ambi-complementare (Ergänzungslei- sabato dalle 9 alle 16. to.stung). Come fare:Dove si trova: per accedervi bisogna ritirare una Per informazioni rivolgersi alquesto primo supermercato Caritas “carta di compera” che viene rila- Patronato ACLI, Feerstrasse 2,si trova in Rütistrasse 1A a Baden sciata dalla Caritas, dagli uffici socia- Aarau (tel. 062 822 68 37).(tel. 056 221 67 67) li dei Comuni, dagli Uffici della 17 il dialogo 1/12
  • 18. CAMPAGNA ECUMENICA 2012Più uguaglianza significa meno fameIl 70% delle persone che soffrono la fame sono donne. La Campagna ecu-menica di Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti vuole mostrare la relazio-ne esistente fra fame e povertà da un lato, e i rapporti di disuguaglianza frai sessi dall’altro. Attraverso sei esempi concreti, evidenzia che quando uomi-ni e donne collaborano come pari, tutti ne traggono beneficio, al Nord comeal Sud del mondo. di Federica Mauri, Sacrificio QuaresimaleDonne e uomini, bambini e anziani, soffrono la fame nel mondo.tutti ci dobbiamo nutrire. Eppure la Che si tratti di Coumba Sall, unaproduzione di cibo, la raccolta o gli contadina che vive nella regione diacquisti e la preparazione dei pasti Sessène in Senegal, che mobilita lesembrano restare ancora oggi una donne del villaggio per promuovereprerogativa femminile. Più di un l’agricoltura biologica locale; dimiliardo di persone sul nostro piane- Lisete Alexio, coltivatrice bio inta soffrono la fame: di queste il 70% Brasile, che s’impegna per potersono donne. E questo nonostante il continuare a lavorare la terra infatto che nella stragrande maggio- Amazzonia nel rispetto della natura;ranza dei casi esse rivestano il ruolo o ancora di Fidelina Bagusan-Yana si inserisce nel ciclo, iniziato nelprincipale nell’approvvigionamento nelle Filippine, che a fianco del mari- 2008, incentrato sul diritto al cibo.di cibo. Sono loro a lavorare la terra, to si oppone allo sfruttamento sel- Attraverso sei progetti, vogliamoa sfamare la famiglia, a mettere al vaggio delle risorse ittiche nella baia mostrare che quando uomini emondo i figli, a prendersi carico di di Hinatuan, tutte queste persone donne lavorano fianco a fianco damalati e anziani, a svolgere piccole hanno un obiettivo comune: fare del pari, collaborando e fornendo il pro-attività per guadagnare qualche proprio meglio affinché tutti abbia- prio specifico contributo al migliora-soldo. Eppure non possono dire la no cibo a sufficienza e condizioni di mento di vita della comunità, tuttiloro sulla scelta di cosa coltivare, vita migliori. Lo fanno attraverso quanti ne traggono beneficio, Creatonon ottengono crediti da parte delle soluzioni originali, innovative, soste- compreso, e anche lo spettro dellabanche per avviare un piccolo com- nibili. fame può essere allontanato.mercio, da bambine non hanno ildiritto di andare a scuola e da adulte “Più uguaglianza significa meno In occasione del Summit ONU chenon hanno voce in capitolo nei pro- fame” è il motto della Campagna si terrà a Rio in giugno, le nostre trecessi decisionali all’interno delle loro ecumenica 2012 di Sacrificio organizzazioni ricorderanno che dicomunità. Quaresimale, Pane per tutti, in colla- fronte ai gravi problemi mondiali borazione con Essere solidali. Essa (crisi finanziaria, climatica e alimen-Un rapporto dell’Organizzazione tare), i modelli economici attualidelle Nazioni Unite per l’alimenta- hanno mostrato i loro limiti. Nonzione e l’agricoltura (FAO), pubbli- basta cambiare il nostro stile di vitacato nel 2010, rivela che le donne A Voice in Rio improntato al consumismo, portarerappresentano il 43% della manodo- avanti politiche climatiche rigorose opera agricola nei paesi del Sud. Se le Anche il vostro contributo conta: investire nelle energie rinnovabili. Èdonne disponessero dello stesso date voce al progetto che secon- necessario uno sviluppo sostenibile,accesso ai mezzi di produzione do voi merita di recarsi al Summit quando cioè saranno messi sullocome gli uomini (terra, acqua, ONU di Rio, e con la sua presen- stesso piano aspetti ambientali, eco-sementi, ecc.), potrebbero aumenta- za mostrare che soluzioni efficaci nomici, sociali (e fra questi anchere i loro raccolti del 20-30%. Ciò esistono contro la fame. quelli legati al genere). Solo così ipermetterebbe di aumentare fino al Esprimete la vostra preferenza sul diritti e i bisogni di tutti gli esseri4% la produzione agricola in questi sito www.dirittoalcibo.ch, o su umani di oggi e di domani potrannopaesi e di ridurre del 12 o addirittura www.facebook.com/voiceinrio essere garantiti, ovunque.3del 17% il numero di persone che 18 il dialogo 1/12
  • 19. VITA DELLE ACLILucerna, VENITE al mercatino internazionaleLucerna, città nel cuore della Svizzera è da sempre punto dincontro ancheinternazionale per la sua rinomata Casa dei Congressi. Ogni fine anno si tra-sforma e si veste di luci, suoni e colori del Natale. Lingresso della città èilluminato da centinaia di luci (creando un effetto “Champs Elysées”) e cosìtutte le vie del centro storico fino alla Kapellplatz, accanto al Kapellbrückee la piccola chiesa di San Pietro. di Ippazio Calabrese Qui sopra: gli zampognari con la pre- sidente del Circolo ACLI di Lucerna, Maria Alonso-Ricci; a sin. la casetta in legno con le specialità italiane.Dal 15 al 18 dicembre, la Kapellplatz dove, a grande richiesta, sono stato significa tuffarsi nella magica tradizio-ospita infatti il forum internazionale acclamati più volte, sorprendendo ne del Natale lucernese, immergersi indi Natale, VENITE, con le caratteri- anche gli stessi organizzatori. Il saba- unatmosfera fiabesca apprezzata, trastiche casette in legno del to 17 dicembre alla festa folcloristica, l’altro, anche da illustri maestri diChristkindlimarkt. Venticinque espo- Sandro e Roberto, suonatori non solo musica come Claudio Abbato esitori di tutto il mondo propongono di Zampogna e Ciaramella ma anche Albert von Karajan, ospiti di passateprodotti tradizionali artigianali, quali di organetto abbruzzese hanno allie- edizioni.addobbi in vetro, legno e ceramica, tato la serata con musiche folk tradi-nonché tipiche specialità gastronomi- zionali. Una serata speciale grazie Un doveroso grazie va rivolto a colo-che e deliziosi dolci natalizi. anche al contributo del coordinamen- ro che hanno reso possibile la manife-Grazie al CIL, la Comunità Italiana to Donne ACLI di Lucerna che, con stazione e contribuito alla sua riuscita:Lucerna, anche lItalia era presente grande sforzo organizzativo, ha pre- il Circolo ACLI di Lucerna,con diversi prodotti italiani importati parato una cena tutta tradizionale, BackNine, Electronova, Caputo Bus,esclusivamente per questo evento. In Sagne e Fagioli, Salsicce caserecce e Bartolini Turismo, Bioshop Natur,quest’ultima edizione, tra i prodotti contorno. In pochi hanno saputo resi- René’s Quartierladen, Italsapori“highlights” vi era il mitico, corrobo- stere! Import Saxer & Gallo e tantissimirante e piacevole "limoncello", fatto Visitare il Mercatino di Natale VENI- altri. Il ricavato netto della lotteria èartigianalmente e con tanta cura da TE di Lucerna - che è ormai un tradi- destinato a favore degli alluvionatiLucia. A venderlo ci hanno pensato zionale appuntamento di fine anno - della Liguria.3Carmela e le colleghe dell’affiatato eormai collaudato “team”, che con illoro ben noto “savoir faire” sonoriuscite a promuovere degnamente la Lugano Lucernabontà del prodotto e concludere In vacanza col Circolo “Antichi sapori”buoni affari. Tour in Normandia e Bretagna L’appuntamento con gli AntichiEmozionante è stata la presenza degli dal 26 maggio al 2 giugno Sapori, al Circolo Acli, è per:zampognari, venuti appositamente Costo (tutto compreso): fr. 1500.- 18 marzo, 15 aprile, 13 maggio,dall’Italia. Con le loro melodie hanno 10 giugno, 9 settembre, 14 otto-creato un’atmosfera natalizia tipica- Per informazioni rivolgersi a: bre, 11 novembre e 9 dicembre.mente italiana per le strade di Lucerna Circolo ACLI, tel. 091 923 66 46; Per informazioni: Maria Alonso(Altstadt). Non potevano poi manca- Cartolano Angela: 077 423 77 90, 041 360 28 50, Ippazio Calabresere sul palcoscenico del VENITE, 091 923 97 16. 079 384 91 06. 19 il dialogo 1/12
  • 20. VITA DELLE ACLIIl Coro ACLI di Lugano ha una nuova presidenteAngela Guzzetta Cartolano è la suo mandato. Nella sua relazione eglinuova Presidente del Coro del ha riassunto la storia del Coro, i pas-Circolo ACLI di Lugano. L’assemblea saggi importanti della sua evoluzione,del Coro, diretta da Giuseppe lo stile di gestione, amichevole, comu-Rauseo, l’ha eletta all’unanimità nitaria, trasparente, inclusiva e nellodomenica 5 febbraio. Il Comitato spirito delle ACLI. Un applauso èuscente è stato riconfermato nel andato anche a Firmino Edera, fisar-segno della continuità, con l’aggiun- monicista del Gruppo Folk, che dopota di Stefano Troga. tanti anni ha ceduto il posto al noto a cura della redazione musicista Zeno Gianola. Il Coro ACLI resta una preziosa realtà del Circolo, uno strumento di aggrega-Angela è tra i fondatori del Coro nel zione e gioia per tanti, un microco-lontano 1996. Attiva silenziosamentema costantemente nel Circolo e nel Angela Guzzetta Cartolano, neo pre- smo di aperta socialità.3 sidente del Coro ACLI.Comitato del Coro, da tempo rivesti-va un ruolo trainante, in particolarenell’organizzazione di gite e uscite ACLI ha un forte binomio, un collau- dato Comitato, e guarda al futuro con Luganoricreative come pure nell’impegnativo grande ottimismo. A Padova e Venezia colveglione di fine anno. La sua elezione L’assemblea ha manifestato gratitudi- Coro del Circolo Acliè apparsa naturale. Con l’arrivo del ne a Franco Plutino che, dopo 16 anni 12-13 maggionuovo maestro Paolo Sala, il Coro alla guida del gruppo, vede scadere il Costo: fr. 300.- Per informazioni rivolgersi a: Se ti piace cantare e stare in allegra compagnia, vieni nel Coro Circolo ACLI, tel. 091 923 66 46; ACLI di Lugano! Le prove sono i giovedì sera, alle 20.15, in via Angela Cartolano 077 423 77 90, Simen 9. Apprezziamo tutte le voci, ma un “doppio benvenu- 091 923 97 16; Mariangela to” oggi a tenori e bassi! Tommasini 091 970 25 34.Ticino: si amplia la rete dei corrispondenti consolariLe ACLI del Ticino hanno accolto la proposta del Consolato Generale Ecco le sedi ACLI competenti:dItalia a Lugano e hanno predisposto diverse sedi sul territorio per rispon- Luganodere all’esigenza di decentramento dei servizi consolari. - Via S. Balestra 19: venerdì 13.30- di Antonio Cartolano 15.30 / tel. 091 923 97 16 corrispondenzaconsolare.luganoIl Consolato dItalia di Lugano si è I corrispondenti consolari hanno il @gmail.cominfatti rivolto a tutte le Associazioni compito di raccogliere le richieste - Via Simen 9: mercoledì e giovedì 9-ed ai Patronati presenti nella circo- dell’utenza e di fornire informazioni 12, venerdì 15-18 / tel. 091 923 66 46scrizione per realizzare un decentra- di carattere generale. Si faranno inol- acliticino@bluewin.chmento di approccio ai servizi conso- tre carico di far pervenire al Malcantonelari che ne potenziasse la resa facili- Consolato generale i documenti rac- Contrada Nuova 1, 6982 Agno; gio-tando l’utenza più distante dalla Sede. colti (per richiesta di passaporto o vedì 14-17 / tel. 091 921 47 94Le ACLI hanno così offerto strutture carte d’identità, atti notarili e ammini- corrispondenzaconsolare.agnoe personale per poter soddisfare que- strativi, ecc.) e di restituirli all’utente @gmail.comsta esigenza. Il progetto ha compor- quando la procedura sarà terminata. Locarnese e Valle Maggiatato la nomina di 7 corrispondenti I Corrispondenti consolari hanno un Via A. Nessi 22, 6600 Locarno: lune-consolari: Aversa Giovanna, Cardella rapporto diretto e costante con dì 14-17 / tel. 091 752 23 09Anna, Ferrante Elisa, Cartolano l’Ufficio consolare e possono così corrispondenzaconsolare.locarnoAntonio, Fontana Andrea, Poete facilitare la soddisfazione dei bisogni @gmail.comGiovanni e Currenti Mariano, che si dell’utenza. È importante anche Mendrisiottoaggiungono ai due già tradizional- ricordare che i servizi prestati in que- Via S. Gottardo 48, 6830 Chiasso:mente operanti a Bodio e Bellinzona. st’ambito sono gratuiti.3 martedì 9-12 / tel. 091 690 02 48 20 il dialogo 1/12
  • 21. VITA DELLE ACLICircolo di Ibach: una storia nata 45 anni fa il 4 ottobre 1969. di Luciano Alban, vice presidente ACLI Svizzera Le buone relazioni del circolo ACLIIn una riunione di italiani residenti disposizione dal signor Elsener a di Ibach con la ditta Viktorinox, sulin zona, il 30 maggio 1967, si decide Grosstein. cui territorio si è reso possibilesu consiglio dell’allora segretario Quando sembrava andare tutto per il costruire la “Baracca”; sono dovuteAcli-CH, signor Dussi, di dar vita ad meglio, sorsero all’interno del in gran parte all’impegno costante diun circolo ACLI con formale tesse- Comitato dei dissidi che fecero nau- Aldo Casanova, per molti anniramento ed elezione del Consiglio fragare questo progetto. Presidente del circolo e nel contempodirettivo. Nel frattempo si erano sviluppati in un “Werkmeister” della ditta stessa,Al primo tesseramento aderirono Svizzera il Movimento e il Patronato dove Aldo godeva di grande stima dai43 soci, nasceva così il circolo ACLI delle ACLI e l’allora segretario nazio- fratelli proprietari della fabbrica.di Ibach, vicino alla città di Svitto nale, signor Dussi, il 2 ottobre 1966 Oltre alle diverse attività proprie didell’omonimo Cantone. convocò il gruppo precedentemente ogni circolo, è stato costituito anche sciolto, illustrando loro gli scopi e le un “Boccia Club” con due piste da finalità del Movimento ACLI e dei gioco e formato una squadra di calcioLe radici di questo evento furono servizi, Patronato e Enaip, sviluppan- “Gli Azzurri”.però messe tempo prima, nel feb- do un costruttivo dibattito sulle A questo punto non si può dimenti-braio del 1962. Dopo la seconda tematiche che stavano a cuore ai lavo- care il compianto Gennaroguerra mondiale, soprattutto negli ratori italiani. Napodano, instancabile dirigente eanni cinquanta e sessanta, fu la Tutti i presenti si trovarono d’accor- promotore d’innumerevoli attività.Svizzera una delle principali mete del- do nel dare vita ad un circolo ACLI, L’attuale Presidente del circolo èl’emigrazione italiana, così pure a che trovò realizzazione nel maggio Franco Stranieri, che con grandeSvitto e dintorni. dell’anno successivo. dedizione e impegno fa da timoniereI primi ad occuparsi della situazione e La prima sede del circolo fu il locale alle attività del circolo, coadiuvato dadei bisogni degli immigrati italiani Konkordia, che aveva appena chiuso un numeroso Consiglio direttivo e dalfurono i Missionari e alcuni Sacerdoti l’attività. L’indole un po’ rumorosa suo predecessore, Vito Scarascia, chedella Chiesa locale. Don Kamer, Don della nostra collettività provocò con grande senso di servizio, comeCassina, Don Vasella e Don diverse proteste da parte dei vicini, Corrispondente Consolare e diGiovanni Riva furono i primi ad convenendo nella necessità di trovare volontariato nel Patronato ACLI, faoccuparsi delle nostre comunità. Don una nuova sistemazione fuori da luo- da ponte tra Ibach e Zurigo.Carlo Schuler propose un tessera- ghi intensamente abitati per non dare Tanti auguri e lunga vita al circolomento alla locale sezione della KAB fastidio. ACLI di Ibach.3– Katholische Arbeitnehmer Avendo poche risorse finanziarie siBewegung di Ibach. decise d’interpellare le ditte del cir-Il desiderio era però quello di sentirsiindipendenti da una struttura che non condario di Svitto che maggiormente impegnavano manodopera italiana; Wo h l e nsentivano propria e proposero al par- Elsner Messerfabrik, K. Hürlimann Viaggio di primavera alleroco Schuler di chiamarsi Söhne AG e la ditta AufdermaurAssociazione Cristiana Lavoratori Cinque Terre Söhne AG. Da questo momento dal 23 al 25 marzoItaliani. nasce un rapporto, tutto particolare, Organizza il Gruppo Donne ACLIGli aderenti a questa prima associa- del circolo ACLI di Ibach con una di Wohlen. Iscrizioni e programmazione hanno istituito una piccola delle ditte che possiede uno dei mar- presso la sede del Circolo.biblioteca nella sala parrocchiale e, chi più conosciuti della Svizzera, laper autofinanziarsi, hanno allestito Viktorinox, produttrice dei famosiuna commedia teatrale “La tempe- Compilazione delle Tasse coltelli. Da sabato 3 marzo e fino al 28sta”, andando in scena dopo tre mesi Nell’anno 1969 si gettarono le basidi prove, sotto la regia di Don aprile, sarà possibile far compilare per l’attuale “Baracca”, che avrebbe, la dichiarazione delle tasse 2011Vasello. Il discreto successo fruttò negli anni successivi, ospitato laloro 1500 franchi di utile, che permi- presso il Circolo ACLI. nostra associazione e, con l’aiuto di Prenotazioni direttamente pressose l’acquisto di alcuni tavoli e sedie e molti volontari, alla presenza delle il Circolo o telefonando al numeroun bigliardino per poter aprire un pic- autorità locali e del Console Generale 056 622 89 19.colo ritrovo in una casupola messa a di Zurigo, si arrivò all’inaugurazione il dialogo 1/12 21
  • 22. VITA DELLE ACLIIl teatro di Peppino De Filippo a UsterNella classica cornice della Stadthofsaal di Uster, il locale Circolo ACLI e la le tipiche maschere del teatro napole-compagnia Primo Sole hanno riproposto con successo domenica 11 dicem- tano. In seguito s’ispirò per il perso-bre 2011 il teatro popolare italiano. naggio Pappagone, creato per la tra- smissione televisiva di successo Scala di Marco Montanarini e Salvatore Dugo Reale. Gaetano non esita a piegare le regole pur di far quadrare il proprio tornaconto che culmina nel detto “Chi ruba al papà suo non è ladro”. È Tipica la scena dove Gaetano, ricono- sciuto come figlio illegittimo dal barone, si ritrova improvvisamente elevato al rango di baronetto. Egli si impadronisce dei simboli della padro- nanza, il campanellino, e ne fa uso senza alcuna remora per maltrattare i suoi ex-simili. Nella nuova veste non è consapevole delle proprie responsa- bilità. Si spinge fino a un discorso politico sul tema “Cosa è la democra- zia” che si conclude nella frase “VoiLa compagnia Primo Sole alla fine dello spettacolo applaudita dal pubblico di Uster tenete la roba vostra e mi lasciate la roba mia”. Il finale ha una sorpresa!È diventata una tradizione per la col- naturali del commediografo e attore La parte del cuoco Gaetano Espositolettività italofona di Uster e dintorni di successo Eduardo Scarpetta. è stata interpretata magistralmenteritrovarsi fine autunno a teatro. La La commedia venne presentata come dall’attore e regista Cosimo Venneri,compagnia teatrale Primo Sole di farsa in tre atti dall’attore, comico e il barone Ottavio Del Duca dall’intra-Binningen (BL) ha rappresentato la drammaturgo Peppino De Filippo la montabile Franco Benfatto che hacommedia capolavoro “I casi sono prima volta nel 1945. curato anche le scene, la baronessadue” di Armando Curcio, riadattata Questa commedia è caratterizzata Aspasia dall’elegante Maria Borrielloda Peppino De Filippo. Peppino pro- dalla brillante comicità di Peppino de e l’altizzosa governante dalla simpati-viene da una famiglia di attori e auto- Filippo attore, nel ruolo del cuoco ca Melina D’Angelo. Tutta la compa-ri del teatro napoletano ed è il mino- Gaetano Esposito al servizio del vec- gnia Primo Sole ha offerto uno spet-re di tre fratelli resi famosi anche dal chio barone Ottavio Del Duca. De tacolo molto apprezzato dal pubblicocinema: Annunziata, detta Titina e (il Filippo fa convergere in questo ruologrande) Eduardo. I tre sono figli di simpatico furbacchione truffaldino che l’ha lungamente applaudita.3Bellinzona, tutti al pranzo sociale Lenzburg Settimana ad AssisiIl pranzo sociale del per la terza etàCircolo ACLI di dal 22 al 27 aprileBellinzona ha avuto luogo Iscrizioni e programma presso lalo scorso 4 dicembre. La sede del Circolo.rispondenza a questiincontri ricreativi da parte Cene familiari al Circolodei soci é sempre buona sabato 10 e 24 marzo(come si vede dall’immagi- sabato 14 aprilene): le persone hanno pia- sabato 5 maggiocere di ritrovarsi in amici- Inizio ore 19.15. Si consiglia dizia apprezzando il ricco riservare telefonando entromenù e la tombola. venerdì sera precedente la cena. 22 il dialogo 1/12
  • 23. VITA DELLE ACLIDal Ticino alla Sicilia. E nascono le ACLI di VizziniGiuseppe Todaro, già presidente delCircolo ACLI di Cadenazzo-S.An-tonino, ha fondato, con un nutritogruppo di amici in loco, le ACLI aVizzini (Catania). Il 14 gennaio scor-so è infatti nata l’associazione “ACLITodaro Giuseppe di Vizzini”. La sedeè aperta da poco, in Piazza Marconi,e dal 1° febbraio è attivo anche il I giovani aclisti non mancano a Vizzini: ecco qui sopra alcuni di essi davanti allaPatronato. Auguri e buon lavoro! sede (in quel momento non ancora ultimata).Kilchberg Bellinzona CadenazzoAssemblea e cena sociale Cineforum Corso di computersabato 17 marzo, dalle 19.00 venerdì 30 marzo, ore 14.00 per over 40 Corso base.Pranzo Anni Verdi Presso la sede del Circolo. Sabato 10 marzo al Circolo ACLI.domenica 22 marzo, 12.00-15.00 Gita a Desenzano Festa del papàOrganizza il Circolo ACLI. sabato 31 marzo Domenica 18 marzoSale e pepe (quanto basta) a cura di Giovanni Poete Risotto del priore Ingredienti: 320 g di riso, 850 g brodo vegetale o leggero di pollo,1 cipollina, 50 g di olio extra ver- gine di oliva, 100 g gherigli di noci, 50 g di vino rosso, 60 g di liquore “nocino”, 100 g di formaggio Fontina. Come procedere: - tritare grossolanamente i gherigli di noce, farli tostare nell’olio, toglierli e tenerli da parte; - procedere come d’uso con la preparazione del risotto, ossia tostare la cipolla tritata finemente col riso e sfumare col vino e continuare la cottura col brodo; - a cottura quasi ultimata, togliere dalla fonte di calore aggiungere il formaggio tagliato a striscioline e le noci tostate; - incorporare il liquore; aspettare qualche minuto prima di servite per dar tempo a gran parte dell’alcol di evaporare. Servire morbido all’onda. Consigli di cucina Avanza del brodo? Potete surgelare il brodo del bollito di carne che avete avanzato nei sacchetti per surgelati. Servirà per preparare il risotto. Potete conservarlo anche surgelandolo nella vaschetta del ghiaccio: se l’intingolo che state cuci- nando si è asciugato mettete un cubetto di brodo. Il brodo è troppo grasso? Prima di servirlo buttate un cubetto di ghiaccio nel brodo; questo attirerà a sé il grasso che poi potrete togliere. 23 il dialogo 1/12
  • 24. Patronato ACLIGLI UFFICI IN SVIZZERA SURSEEUfficio di Coordinamento c/o centro parrocchiale italiano Via Balestra 19 - 6900 Lugano Vierherrenplatz 2 - 6210 Sursee tel 091 923 97 16 - fax 091 923 86 50 3° giovedì del mese14.30 - 17.00Canton ARGOVIA Canton OBWALDOAARAU SARNEN Feerstrasse 2 - 5001 Aarau c/o Gastarbeiterzentrum tel 062 822 68 37 - fax 062 822 68 39 Marchstrasse 3 - 6060 Sarnen aarau@patronato.acli.it tel 041 660 35 40 da ma a ve 9.00-12.00, da me a ve sabato 9.00-12.00 14.00-17.30, sabato 8.00-12.00BRUGG Canton SAN GALLO c/o sala parrocchiale SAN GALLO Bahnhofstrasse 4 - 5200 Brugg Heimatstrasse 13 - 9008 San Gallo 1° e 3° mercoledì 16.00-19.00 tel 071 244 81 01 - fax 071 244 81 71ENNETBADEN sangallo@patronato.acli.it c/o Centro sociale - Sonnenbergstrasse ma e me 9.00-12.00 e 15.00-19.00, gio 23 - 5400 Ennetbaden 9.00-12.00 (ufficio e informazioni telefo- ma 17.00-19.00 e ve 16.00-18.30 niche), ve 9.00-12.00 e 15.00-18.00FRICK BUCHS (anche Lichtenstein) c/o Circolo ACLI c/o Sala parrocchiale svizzera Widenplatz - 5070 Frick Pfundgutstrasse 6 - 9470 Buchs tel 062 871 24 88 sabato 9.00-11.00 2° e 4° giovedì del mese 16.45-18.45 FLAWILLENZBURG c/o Missione cattolica italiana c/o Circolo ACLI Kapellenweg 5 - 9230 Flawil Bahnhofstrasse 23 - 5600 Lenzburg tel 071 393 24 57 tel 062 891 27 45 2° e 4° lunedì del mese 19.00-20.00 martedì 16.00-19.00 MARBACHMELLINGEN c/o Missione cattolica italiana c/o Associazione Italia Nostra Staatsstrasse 58 - 9437 Marbach Kleine Kirchgasse 44 - 5507 Mellingen 2° e 4° giovedì 15.00-18.00 tel 056 491 18 98 RORSCHACH sabato 17.00-19.00 c/o Missione cattolica italianaREINACH Rosenstrasse 7 - 9400 Rorschach c/o Circolo ACLI - Färbstrasse 16 5734 tel 071 841 34 67 Reinach 1° e 3° giovedì del mese 15.30-18.00 2° e 4° mercoledì del mese 16.00-19.00 WILWOHLEN c/o Missione cattolica italiana c/o Circolo ACLI Scheibenbergstrasse 14 - 9500 Wil Freiämtstrasse 1 - 5610 Wohlen martedì 19.30-21.00 tel 056 622 89 19 martedì e venerdì 15.00-18.00 Canton SOLETTAZOFINGEN SOLETTA c/o sindacato Syna LOCARNO RENENS c/o Missione cattolica italiana c/o CSR Centre Social Régional - Rue Mühlethalstrasse 13 - 4800 Zofingen Lagherhausstrasse 1 - 4500 Soletta Via Nessi 22 A - 6600 Locarno tel 032 622 10 40 tel 091 752 23 09 de Lausanne 21 - 1020 Renens 1° e 3° giovedì del mese 15.00-18.00 martedì 14.00-17.30 1° e 3°mercoledì 13.30-16.30 lu e gio 9.00-12.00 / 14.00-17.30 OLTEN VEVEYCanton BASILEA Rue du Chablais 10 - 1800 VeveyBASILEA c/o Syna Canton TURGOVIA Aarauerstrasse 55 - 4600 Olten FRAUENFELD tel 021 921 65 13 - gio 14.30-17.30 Aeschenvorstadt 24 - 4051 Basilea Canton ZUGO tel 061 272 64 77 - fax 061 273 94 37 venerdì 16.30-18.00 c/o Missione cattolica italiana 8500 Frauenfeld ZUGO basilea@patronato.acli.it c/o Circolo Acli - Centro italiano dal lu al ve 9.00-12.00 / 14.30-17.30 Canton TICINO 2° e 4° mercoledì del mese 17.00-19.00 LUGANO KREUZLINGEN Metalstrasse 76 - 6300 ZugoLAUFEN martedì 18.30-20.00 c/o Missione cattolica italiana Via Balestra 19 - 6900 Lugano Beäreenstrasse 32 - 8280 Kreuzlingen Röschenzstrasse 39, 4242 Laufen tel 091 923 97 16 - fax 091 923 86 50 tel 071 672 38 44 lugano@patronato.acli.it 2° e 4° giovedì del mese 16.00-19.00 Canton ZURIGO 2° e 4° martedì del mese 14.30-17.00 ZURIGO dal lu al ve 9.00-12.00 / 14.00-17.30 WEINFELDEN AGNO c/o Circolo Acli - Weststrasse 14 Weberstrasse 3 / CP 24 - 8026 ZurigoCanton FRIBURGO tel 044 242 63 83 - fax 044 241 13 05VILLARS S/GLÀNE Contrada Nuova 1 - 6982 Agno 8570 Weinfelden tel 091 921 47 94 1° e 3° mercoledì del mese 18.30-20.00 zurigo@patronato.acli.it c/o sindacato Syna lu - ve 9.00-12.00 / 14.30-17.30 Rue du Petit-Moncor 1 lu e gio14.30-17.30 BELLINZONA Canton URI BÜLACH 1752 Villars-sur-Glâne c/o Missione cattolica italiana - Via Portone 9 - 6500 Bellinzona ALTDORF tel 091 825 43 79 Spitalstrasse 14 - 8180 BülachCanton GINEVRA c/o Centro parrocchiale svizzero 2° e 4° martedì del mese 15.30-18.00GINEVRA lu, ma e gio 9.00-12.00 Tellstrasse 20 - 6460 Altdorf BIASCA ogni 4° venerdì del mese 15.00-17.00 EFFRETIKON Rue de Carouge 76 - 1205 Ginevra CP Via Pini 9 - 6710 Biasca c/o Centro parrocchiale 216 - 1211 Ginevra 4 Birchstrasse 20 - 8307 Effretikon tel 022 781 09 32 - fax 022 781 09 33 tel 091 862 23 32 - fax 091 862 42 93 Canton VAUD biasca@patronato.acli.it lunedì 17.30-19.00 ginevra@patronato.acli.it LOSANNA da lunedì a venerdì 14.00-18.00 KLOTEN dal lu al ve 9.30-11.30 / 13.00-16.30 Avenue L. Ruchonnet 1 - 1001 Losanna CHIASSO c/o Missione cattolica italiana Rosenweg tel 021 635 24 21 - fax 021 635 24 26Canton GLARONA Corso S. Gottardo 48 - 6830 Chiasso 5 - 8302 Kloten losanna@patronato.acli.itGLARONA tel 091 690 02 48 mercoledì 18.00-19.30 da lu a ve 9.00-12.00 / 14.30-17.30 c/o Missione cattolica italiana martedì 14.00-17.30 USTER MONTREUX Zaunstrasse 8 - 8750 Glarona FAIDO Neuwiesenstrasse 19 - 8610 Uster c/o Missione cattolica italiana - Rue de 1° e 3° martedì del mese 15.30-17.00 c/o sede OCST - 6760 Faido lunedì 16.00-17.00 lEglise Catholique 4 - 1820 Montreux tel 091 866 12 93 WINTERTHUR 1° giovedì del mese 18.00-19.00Canton LUCERNA 1° e 4° venerdì del mese15.00-17.30 NYON St. Gallerstrasse 18, c/o MCILUCERNA GIUBIASCO 8400 Winterthur c/o CSR Centre Social Régional - Rue Weystrasse 8 - 6006 Lucerna c/o casa parrocchiale - Via Berta 22 tel 052 203 10 40 des Marchandises 17 - 1260 Nyon tel 041 410 26 46 - fax 041 410 35 63 6512 Giubiasco winterthur@patronato.acli.it mercoledì 18.30-19.30 lucerna@patronato.acli.it tel 091 840 21 04 ma 17.00-19.00 e ve 15.30-18.30 dal lu al ve 9.30-12.30 e 14.30-17.00 mercoledì 8.00-12.00