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Presentazione Laurea Picariello Vincenzo Matr. 450334

From vincenzopi, 3 months ago

Servizio di popolamento automatico per una piattaforma semantica d more

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Slide 1: Servizio di popolamento automatico per una piattaforma semantica di gestione di biblioteche elettroniche Relatore: Chiar.mo Prof. Semeraro Giovanni Corelatore: Chiar.mo Dott. Iaquinta Leo Laureando: Picariello Vincenzo matr. 450334 1

Slide 2: Outline  Biblioteca digitale  FEDORA(Flexible Extensible Digital Object Repository Architecture)  Popolamento automatico di un repository Outline 2

Slide 3: Biblioteca digitale  Biblioteca digitale  è la biblioteca della società dell’informazione;  si basa sulla connettività e su una disponibilità organizzata in rete dell’informazione;  è una realtà virtuale che produce servizi reali;  richiede tecnologia per connettere risorse di molti;  è un sistema informativo organizzato e integrato;  è un servizio di accesso ai contenuti delle varie collezioni;  ha per obiettivo l’accesso universale. Biblioteca digitale 3

Slide 4: Biblioteca digitale  La biblioteca digitale può essere definita in termini di:  contenuti: le risorse, oggetti digitali veri e propri (ossia le sequenze di bit che li rappresentano) e i metadati associati ad essi, i quali includono i metadati descrittivi (Dublin Core);  servizi: consentono la fruibilità degli oggetti digitali da parte degli utenti, avvalendosi delle informazioni veicolate dai metadati;  utenti: tutti i soggetti che hanno accesso alla rete possono essere definiti “utilizzatori delle risorse digitali”;  tecnologie: che consentono la conservazione e l'archiviazione a lungo termine, la diffusione degli strumenti per il commercio elettronico, e la definizione di standard per la gestione digitale dei diritti (Digital Rights Management). Biblioteca digitale 4

Slide 5: Metadati  Metadati  La componente della biblioteca digitale in cui l’interoperabilità è influenzata nel modo più evidente e decisivo è quello dei metadati, ovvero di quelle informazioni, generalmente strutturate e scandite in campi, relative a documenti primari, che ne permettono una più efficiente organizzazione, gestione e recupero.  Dublin Core  È un sistema di metadati costituito da un nucleo d’elementi essenziali ai fini della descrizione di qualsiasi materiale digitale accessibile via rete informatica; si propone come uno standard di descrizione delle risorse in formato elettronico.  È stato concepito allo scopo di descrivere risorse informative generiche che potessero essere recuperate in una sola sessione di ricerca, trattando i documenti come oggetti forniti d’etichette (tag) che ne evidenziano determinate caratteristiche. Biblioteca digitale 5

Slide 6: Fedora Repository  Fedora è un software open source della “University of Virginia Library and Cornell University”.  Modello di oggetto digitale flessibile ed estensibile  Oggetto digitale (Digital Object D.O.)  contenuti di tipo eterogeneo  Behavior Definition e Behavior Mechanism Object  Caratteristiche principali:  è open source;  accetta dati in un qualsiasi tipo di formato digitale;  utilizza per metadati lo standard DublinCore;  gestione di relazioni tra oggetti;  sfrutta l’inserimento e l’archiviazione dei metadati nello standard XML. Fedora 6

Slide 7: Modello Digital Object identificativo unico e Identificatore Digital Object persistente dell’oggetto elemento che associa un servizio esternoview: lo scopo di fornire Service con una vista estensibile dell’oggetto metodi per disseminare contenuto o del contenuto è il componente dell’oggetto digitale che rappresenta il vero e proprio Content view: contenuto multimediale (immagine,dati e metadati insieme di testo, video) è un file in formato FOXML (Fedora Objectmetadati necessari la Internal view: XML) che facilita gestione l’oggetto a gestire dell’oggetto e in cui sono descritte tutte le proprietà dell’oggetto Fedora 7

Slide 8: Fedora Relationship ontology  Il FEDORA Object Model permette di asserire delle relazioni tra gli oggetti archiviati, in modo che un certo numero d’oggetti collegati tra loro possano andare a costituire gli items di una collezione, i componenti di un oggetto più grande oppure un insieme di risorse con un qualcosa in comune.  Relazioni tra DO  RELS-EXT (\"RELationShips-External\")  Oggetti digitali  identificati tramite URI (Uniform Resource Identifiers) ottenuta concatenando il PID alla stringa \"info:fedora/“  Il Fedora relationship ontology  rappresenta un insieme di relazioni;  le relazioni possono essere ridefinite o estese;  le relazioni sono dichiarate dalla prospettiva di un oggetto ad un altro come il seguente pattern: <subjectFedoraObject> <relationshipProperty> <targetFedoraObject> Fedora 8

Slide 9: Movie Domain  Internet Movie Database (http://www.imdb.com)  EachMovie Dataset  72.916 utenti  1.628 film  Valutazione degli utenti scala 0 e 5  Informazioni principali:  Titolo, Regista, Cast, Genere, Trama e Keywords.  Si sono definite le seguenti tipologie di DO:  coll:FilmsCollection  coll:ActorsCollection  film:nomefilm  act:nomeattore Ingest 9

Slide 10: Automatic ingesting  Ingesting di Digital Objects di tipo collezione (coll:nomecollezione) Si è pensato di definire DO per le collezioni Films e Actors, al fine di creare oggetti concettualmente intesi come classe di oggetti, dove i singoli film e i singoli attori rappresentano istanze di queste due classi. Sui singoli membri delle collezioni sono stati definiti i seguenti Datastream, oltre a quello indispensabile relativo al DublinCore:  MemberQuery  MemberList  ViewStylesheet Ingest 10

Slide 11: Automatic ingesting  Ingesting di Digital Objects di tipo non-collezione (film:nomefilm) Sui singoli membri della collezione FilmsCollection sono stati definiti i seguenti Datastream:  DC  RELS-EXT  Photo  Rating  Trailer  Trama Sono stati definiti due Disseminator per rendere fruibili l’immagine e il video associati al DO e dei meccanismi tali da legare essi alla particolare risorsa definita.  Ingesting di Digital Objects di tipo non-collezione (act:nomeattore) Sui singoli membri della collezione ActorsCollection sono stati definiti i seguenti Datastream:  DC  Photo  RELS-EXT Ingest 11

Slide 12: RDF  Il Resource Description Framework (RDF) è un framework per la descrizione della conoscenza nel web. È lo strumento base per la codifica, lo scambio e il riutilizzo di metadati strutturati; è alla base del web semantico e permette la condivisione d’informazioni sul web.  L’RDF si basa su tre principi chiave:  qualunque cosa può essere identificata da un URI;  the least power: utilizzare il linguaggio meno espressivo per definire qualunque cosa;  qualunque cosa può dire qualunque cosa su qualunque cosa.  Il data model RDF è semplice, ed è basato su tre tipi di oggetti:  Risorsa: qualunque cosa descritta da una espressione RDF viene detta risorsa; una risorsa può essere una pagina Web o un elemento XML all’interno del documento sorgente;  Proprietà: è un aspetto specifico, una caratteristica, un attributo, o una relazione utilizzata per descrivere una risorsa;  Espressione: una risorsa, con una proprietà distinta da un nome, e un valore della proprietà per la specifica risorsa, costituisce un’espressione RDF. Ingest 12

Slide 13: Relazioni RDF  Graficamente, le relazioni tra Risorse, Proprietà e Espressioni vengono rappresentate mediante grafi etichettati orientati, in cui le Risorse vengono identificate come nodi (graficamente delle ellissi), le Proprietà come archi orientati etichettati, e i valori come rettangoli. Una rappresentazione grafica della descrizione RDF utilizzata nel nostro dominio è la seguente: act:TomHanks f entO stitu isCo act:TimAllen film:ToyStory isMemberOf act:DonRickles isMemberOf coll:FilmsCollection coll:ActorsCollection Ingest 13

Slide 14: Grazie per l’attenzione… End 14