DOROTHY GILMAN.LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAX.Ritorna il sirnpatico personaggio di Emily Pollifax, lanziana signora che ...
Matita e foglietto in mano, la signora andň nel soggiorno e, prima di staccare il ricevitore, aggiunse alla lista:uova,suc...
Quando buss~rono alla porta, la signora Pollifax era di nuovo al telefono essendo stata lí lí per dimenticare il tčdellAss...
Dovrŕ tenerla docchio. :Poi, aggillnse con un lieve sorriso: Stavol~ta non intendo correre rischi.Corag~io, Jamison, accom...
Dopo che le avrŕ dato laiuto di cui potrŕ avere bisogno, lei, signora, dovrŕ sparire.Qui ci sono i biglietti per il viaggi...
Capitolo 2DURANTE la prima ora di volo tr~nsatlanticola signora Pollifax ebbe il tempo di riflettere sugli eventi di quelp...
E allora si crea un circolo LA STRABILIANTE SICNORA POLLIEAXvizioso perché non č facile accorgersi di una persona invisibi...
Quello che mi sta aspettando ad Atene. un fotografo eccezionale.Mia si girň, pensosa.Ho solo diciotto anni; pensa che sia ...
cieco, costeggiato da un lato da unalta muraglia, lei ebbe la certezza che sarebbe stata derubata.Stava domandandosi se av...
spingersi fin qui.Henry, pensň Emily Pollifax, mentre un senso di Lei devessere Colin Ramsey disse in tono cordiale la sig...
Io non avrei problemi di nessun genere se... Se anche lei fosse pieno di personalitŕ, pronto a competere e privo di inibiz...
Emanava da lei qualcosa che cambiň cosí repentinamente e violentemente latmosfera dellatrio, che la signora Pollifaxsi dom...
una trappola.In inglese ripeté il funzionario, educatamente.In un albergo turco, nella parte vecchia di Istanbul, dove all...
Mostrň la sua piccola guida della Turchia e sorrise.Se mi dice il numero della stanza, avrei piacere di riportargli il suo...
pensa che lei abbia fatto? La signora Pollifax sospirň: si sentiva terribilmente stanca.Pare che pensino chio sia venuta a...
chinň per bisbigliarle allorecchio il nome di Carstairs.Magda assentí.Ci comprendiamo perfettamente.Ora, per favore, dovre...
Seduta! Credevi davvero che volessimo solo la jeep? Senza smettere di sorvegliarli, prese posto al volante.Aspettň che Ott...
probabile :rispose la signora Pollifax, con un sospiro, anche se si trovava qui solo per badare a me. :~ LASTRABILIANTE SI...
pistole dallaspetto sinistro e letale.Non si aspetti che sparino, sono di legno le bisbigliň.< Oggetti di scena fatti fare...
La porta di rete metallica era spalancata: secchi di ghiaccio venivano trasportati dentro e vassoi vuoti spinti fuori.Un c...
Poi, fecero rotolare Henry sotto il bancone incorporato che, come spiegň Colin, veniva usato per sviluppare fotografie epe...
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Dorothy gilman. la strabiliante signora polifax

  1. 1. DOROTHY GILMAN.LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAX.Ritorna il sirnpatico personaggio di Emily Pollifax, lanziana signora che alterna la preparazione di pasticcini per leriunioni domenicali del suo circolo con le lezioni di karate e le imprese spionistiche.Proprio una domenica, mentre, con il suo buffo cappellino a fiori in testa, larzilla vecchietta sta programmando direcarsi al circolo, squilla il telef~no: č Bill Carstairs, della CIA, che giŕ una volta si era avvalso del suo aiuto per unamissione segreta, e che adesso ha ancora bisogno di lei.Per quale incarico? Molto semplice: si tratta solo di andare a Istanblll, per consegnare denaro e passaporto falso a unamisteriosa spia comunista che ha disertato.E chi, meglio della signora Pollifax che, con la sua aria di placida nonnetta, č al di sopra di ogni sospetto, potrŕ svolgerequesto incarico? Ma, nel mondo dello spionaggio, niente č mai semplice e scontato.E cosí, ben presto, Emily Pollifax si trova non solo alle prese con una banda di spietati agenti nemici, ma anche nei guaicon la polizia ttlrca.Passando attraverso una serie di spericolate avventure in compagnia di un giovanotto inglese un po svitato e di unoriginale membro della "mala" turca, Emily Pollifax, grazie al suo disarmante candore e alla forza del suo carattere,riesce ancora una volta a portt~re felicemente a termine la sua missione.Capitolo 1.LA SIGNOAA POLLIFAX era andata in chiesa, quella domenica mattina, e in quel momento, mentre pranzava nellasoleggiata cucina del suo alloggio, aveva ancora in testa il cappellino, un vero giardinetto di foglie verdi e margheritebianche.Aveva la tendenza a dimenticare di mettersi il cappello - anzi, da quando aveva cominciato a prendere lezioni di karatč,dimenticava molte cose - e siccome subito dopo pranzo sarebbe uscita di nuovo, se lera addirittura tenuto in testa, pernon doverci pensare piú.Cosí, la sua mente era libera di dedicarsi a cose piú importanti, quali il ripassare lelenco dei punti di pressione o ilmodo di far perdere lequilibrio allavversario, usando il gomito, per colpirlo, e sferrando il colpo verso lalto.Ma la signora Pollifax era coscienziosa per natura, e se il manuale di karatč giaceva alla destra del piatto, alla sinistraera posata ledizione domenicale del New York Times.Sospirň, combattuta, ma alla fine decise di cominciare dal Times, dando una rapida scorsa ai titoli.AGENTE COMUNISTA DISERTA A ISTANBUL POI SCOMPARE lesse. "La donna aveva cercato asilo nelConsolato britannico ed č misteriosamente scomparsa." Bene! esclamň la signora Pollifax, tutta soddisfatta, e allistantedimenticň sia il pranzo, sia il karatč.Alcuni mesi prima, un piccolo episodio di spionaggio si era inserito come un punto esclamativo nella lunga, serena vitadella signora Pollifax, che, in seguito, aveva ripreso la sua esistenza tranquilla con un senso di arricchimento, disoddisfazione.Quel giorno, simmerse nel resoconto giornalistico con323 LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAXlentusiasmo di una dil~ttante che si trovi di fronte alla sua controparte professionale: l~agente che aveva disertato,infatti, non solo era una donna, ma avevaln passato talmente lungo da far sospettare alla signora Pollifax, che tra loro vifossero ben pochi anni di differenza.La donna era balzata alla ribalta della cronaca per essersi presentata al Consolato britanrlico di Istanbul, senza fiato econ le vesti a brandelli, per chiedere aiuto.Dopo essersi qualificata come Magda Ferenci-Sabo, era stata rnCssa a letto - alle dieci di una sera destate - con unsedativo e untazza di tč.Ma il mattino dopo era scomparsa, e nella capitale turca correva voce che fosse stata rapita.Quella, in sé, era la llotizia da prima pagina, ma la signora Pollifax cercň avidamente i particolari della vita di MagdaFerenci-Sabo, messi insieme da un giOrnalista intraprendente.La storia era tale da scandalizzare e insieme iStruire la signora Pollifax, che era stata una spia solo per poche settimanC"Come bellezza internazionale degli anni trenta" commentavI autore dellarticolo, "la Ferenci-Sabo era sempre presentenei luoghi piú adatti con le persone meno adatte." E cera una fotografia sfCata di lei - tutta denti e lunghe chiome cherideva su una spiag~ia, con Mussolini.Poi cerano stati i matrimoni: prima, un playboY francese misteriosamente ucciso un anno dopo la luna di miele (ilgiornalista trovava il modo di insinuare che fosse stato assassinato dalla sposa); poi un tedesco ricchissimo, che inseguito era diventato un alto papavero del partito nazista; e infine uno scrittore ungherese, comunista, di nome Ferenci-Sabo, che era stato ucciso nel 1956 da coloro che si battevano in nome della libertŕ.Dopo la morte dello scrittore, la donna era scomparsa e si riteneva che si fosse rifugiata in Russia, dove, secondo levoci, sarebbe stata attivamente implicata in attivitŕ spionistiche.Che donna eccezionale, rifletteva la signora Pollifax; e, anche, che creatura spietata! Ma quali motivi poteva mai avereavuto per disertare? A malincuore, la signora Pollifax posň il giornale perché erano quasi le due e, prirna di uscire pertrascorrere il pomeriggio domenicale al Circolo del Giardlnaggi, dove proiettavano un film, voleva compilare la listadella spesa per le provviste della settimana.Aveva appena cominciato, qllando il telefono squillň.
  2. 2. Matita e foglietto in mano, la signora andň nel soggiorno e, prima di staccare il ricevitore, aggiunse alla lista:uova,succo darancia".Pronto disse di324 strattamente, ricordando che aveva promesso di portare dei biscotti fatti in casa al tčdelpAssociazione Artistica, la domenica successiva.La signora Emily pollifax? domandň una voce squillante.Sono io rispose la signora Pollifax, e scrisse "zucchero, vaniglia, noci" Un momento, prego...D La punta della matita si spezzň, perché la signora Pollifax aveva riconosciuto una voce che non si aspettava piú disentire.Buongiorno, signora Pollifax, stava dicendo quella voce.Sono proprio contento daverla trovata in casa., Signor Carstairs! esclamň lei.Oh, ma che piacere risentirla! Grazie :disse amabilmente lui.Mi permette, signora, di farle un paio di domande? Cosírisparmieremo entrambi tempo prezioso. :~ Ma si figuri! replicň la signora Pollifax.Per quanto, non riesco a immaginare niente che lei non sappia giŕ sul mio conto., Per esempio :disse Carstairs, non so selei sarebbe libera o addirittura se avesse voglia - di svolgere un altro lavoro per me., Ma certo! rispose lei, mentre il suocuore accelerava i battiti.Lo disse senza riflettere, ripromettendosi di pensarci sopra piú tardi.Bene disse Carstairs.Domanda numero due: č libera di partire tra mezzora? La signora Pollifax ascoltava, incredula.Lo sguardo le cadde sulla lista della spesa, poi si spostň verso i piatti da lavare.Ma per dove?7 balbettň.Per quanto tempo? I1 tono di Carstairs era paziente.Mettiamola cosí: ha qualche impegno improrogabile tra oggi e domenica prossima? Soltanto la mia lezione di karatčdisse la signora Pollifax.E poi, devo servire il tč allAssociazione Artistica, fra otto giorni.Una combinazione interessante, commentň seccamente Carstairs.Ha detto karatč? Sí, certo confermň la signora Pollifax, in un impeto di entusiasmo.Mi piace immensamente e credo anzi che Lorvale - il sergente di polizia a riposo Lorvale Brown - sia molto colpito daimiei progressi.Sinterruppe, sgomenta.Cosa diavolo potrei dire, alla gente? Come potrei spiegare questa mia... fuga improvvisa? Dirŕ che sua nuora, aChicago, č ammalata, suggerí Carstairs.Per esempio, potremmo far dirottare qui tutte le telefonate interurbane che suo figlio potrebbe ricevere dai suoi vicini diNew Brunswick...ma č un problema che risolveremo in qualche modo.Conti su di noi.Sí disse la signora Pollifax.Quandč cosí, sarŕ meglio che riattacchi e che cominci a prepararmi.Unauto della polizia sarŕ alla sua porta fra ventidue minuti.La 325 mia segretaria ha dato precise disposizioni nel momento stesso in cui lei ha detto di sí...Come sta Bishop? sinteressň maternamente la signora Pollifax.e nel fra~temP prepari una valigetta.Entro unora avrŕ tutte le istruzioni.Arrivederla.Bruscamente, Carstairs riattaccň.La signora pollifax posň lentamente il ricevitore.Be!, esclamň a fior di labbra, riflettendo sulla velocitŕ con cui la vita poteva cambiare Poi lo sgUard le caddesullorologio ed ebbe un sussulto.Data una sciacquatina ai piatti del pranzo, si cambiň in fretta, indossando labito a giacca di maglia blu scuro, si assestňil cappellino floreale sulla testa e míse in una valigetta delle scarpe da passeggio, un po di crema emollíente eloccorrente da viaggio.Scrisse alcuni biglietti per disdire le cnSegne a domicilio del latte e del giornale, poi telefonň a Lorvale.Parto perIn viaggetto, Lorvale spiegň.Mi dispiace, ma mia nuora, a Chicag, ha bisogno di me per qualche giorno.Dovrň saltare la lezione di giovedí.Peccato diSse lui, in tono di rimprovero.Non avrŕ modo di esercitarsi nellomo-tude, vero? No, Lorvale rispose lei, in tono solenne.Poi, scrisse un bigliettino per la signorina Hartshorne, la sua vicina di pianerottolo.Era limpresa piú difficile, perché la signorina Hartshorne, a Natale, aveva conosciuto il figlio e la nuora della signoraPollifax.Il biglíetto andava stilato con un tono abbastanza drammatico da giustificare la precipitosa partenza della signoraPollifax annullando cosí un impegno per pranzare insieme - e al tempo stesso doveva cOntenerC informazioniabbastanza particolareggiate, affinché la signorina Hartshorne non si preoccupasse piú del necessario per la moglie diRobert e non telefonasse a Chicago.
  3. 3. Quando buss~rono alla porta, la signora Pollifax era di nuovo al telefono essendo stata lí lí per dimenticare il tčdellAssociazione Artistica.Avanti, č aperto gridň, e si girň per fare un cenno al giovanotto che sta~/a entrando nel soggiorno: senza dubbio, ilpoliziotto in borghese ma~ldat dal signor Carstairs.Cč il mio tassí spiegň alla presidentesSa dellAssociazione.Arrivederci, mia cara.La signora Pollifax? domandň il giovanotto, mentre lei posava il ricevitore. enente Mullin.Ho fuori lauto questa la sua valigia? << Sí grazie.La signora Pollifax prese la borsetta, poi esitň.Dando unultimocchiata al suo caro, familiare appartamento, si trovň per la prima volta a paragonare il mondo che stavaper lasciare - conosciuto, sicUr, prevedibile - con quello nel quale stava per entra LA STRABILIANTESIGNORAPOLLIPAXre: incerto, difficile e totalmente imprevedibile.Alla mia etŕ...mormorň, dubbiosa.E poi ricordň che alla sua etŕ, meno di un anno prima, era stata tenuta prigioniera in Albania, per la durata di unasettimana che si era rivelata estremamente movimentata e ricca di esperienze: prima di guidare un gruppetto difuggiaschi fino allAdriatico, lei aveva conosciuto due generali della Cina Rossa, una spia russa e un agente americano.Ben difficilmente li avrebbe conosciuti a New Brunswick, nel New Jersey! Abbiamo i minuti contati, le rammentňMullin.Giŕ :riconobbe la signora Pollifax, emettendo un profondo sospiro, mentre chiudeva con fermezza la porta dietro di sé.Poi, nellinfilare il biglietto per la signorina Hartshorne sotto la porta dellappartamento 4-C, provň un improvviso sensodi euforia: ecco che si era gettata in unaltra avventura.Quando lascensore si aprí, al piano terreno, Mullin si affrettň a precederla, per aprirle la vetrata dingresso, poi insiemeuscirono nella cappa di calore del pomeriggio di luglio.Lauto della polizia, senza alcun contrassegno, era ferma lungo il marciapiede, vicino a un divieto di sosta, e al volantecera un secondo individuo.La signora Pollifax non aveva finito di prendere posto, con Mullin seduto accanto a lei, che giŕ il piede del conducentepremette lacceleratore, una sirena si mise a urlare e lei si ritrovň a fissare improvvisamente negli occhi il suo sbalorditopastore, che per un pelo non era stato travolto.Cest la vie! :gli gridň lei allegramente, agitando la mano per salutarlo, e in men che non si dica si lasciarono la cittŕ allespalle, tra veicoli che si spostavano precipitosamente a destra e a sinistra, incalzati dalla sirena.Pochi istanti dopo, varcarono i cancelli del piccolo aeroporto locale.Lauto della polizia attraversň sobbalzando il campo e si arrestň, con uno stridore di freni, davanti a un elicottero le cuipale stavano giŕ schiaffeggiando laria.La signora Pollifax, disperatamente aggrappata al suo floreale cappellino, venne sospinta dentro lelicottero; non avevaancora finito di riappuntare gli spilloni del cappellino, che stavano atterrando in un aeroporto molto piú grande.Evidentemente, erano aspettati: un uomo con uno stazzonato abito nocciola scese da una macchina in attesa e corseverso di loro.La signora Pollifax! urlň, mentre lei, dalla cabina, gli piombava praticamente tra le braccia.Da questa parte, stanno trattenendo laereo.Mi chiamo Jamison.Sí, ma dove sono? ansimň lei.E dove sto andando? E allAeroporto Internazionale Kennedy la informň Jamison, e327 intanto la faceva correre verso la rnacchina.Quellapparecchio laggiú č il volo per Washington, dove Carstairs le darŕ le istruzioni, prima che lei lasci il Paese.Cosí, doveva lasciare il Paese; 1signora Pollifax avvertí il brivido dellirrevocabile, di forze in movimento che non erapiú possibile arrestare.Lauto si fermň, la portiera venne spalancata e lei fu sospinta su per la scaletta e dentro laereo, dove allistante lei eJamison furono cacciati a sedere nei loro posti, con le cinture allacciate.Meno di unora dopo, atterravano di nuovo.Aeroporto Dulles annunciň Jamison.La guidň attraver50 il terminal, fino allarea di parcheggio.Da una lunga limousine nera emcrse Carstairs, alto, asciutto, i capelli a spazzola di un candore argenteo contro la facciaabbronzata.Buongiorno, signora Pollifax la salutňserio serio.Sono felice di rivederla! esclarnň la signora Pollifax, stringendogli la mano.Sembra che sia passato tanto tempo.Le cose come vanno? Allegramente, Carstairs replicň: In modo abominevole, come sempre :~.Indicň con un cenno un giovanotto dallaria impassibile, in completo scuro e cravatta nera.Pernle~ta che le presenti Henry Miles.
  4. 4. Dovrŕ tenerla docchio. :Poi, aggillnse con un lieve sorriso: Stavol~ta non intendo correre rischi.Corag~io, Jamison, accompagni Henry al posto ventidue e si assicuri che lacreo non ci scappi! :E, rivolto alla signoraPollifax: Lei č in parten~a per Istanbul.Venga a sedersi nella mia macchina: abbiamo soltanto un quarto dora, per parlare.ISTANBUL! esclamň la signorPollifax.Sí, con un delicato incarico di corriereincarico che si č rivelato necessario soltanto mezzora prima che io le telefonassi.Erano seduti sui sedili posteriori della limollsine.Ma pensi osservň la signora Pollifax, stavo leggendo nel giornale, poco prima che telefonasse lei, un articolo cheparlava appunto di Istanbul! Per caso, lincarico che Vllole affidarmi ha qualcosa a che fare con Ferenci-Sabo, quellaspia comunista che ha tentato di disertare? Proprio cosí! assicurň CarstairS.Fece scorrere la lampo di una cartella zeppa di carte.Salvo che sono successe parecchie cose, dopo le notizie riferite dal giornale.La Ferenci-SabO, Dio sa in che modo č arrivata venerdí sera al Consolato britannico, dove č stata accolta.No, non č stata titrovata.Ora, a Istanbul sarŕ circa mezzanotte, e in due giorni la cittŕ si č riempita digenti piovuti da tutte le parti del LASTRABILIANTE SIGNORA POLLIEAXglobo, nella speranza, a seconda della loro collocazione politica, o di trovare la Ferenci-Sabo e offrirle rifugio nei lororispettivi Paesi, o di stanarla per ridurla al silenzio.E stata proprio rapita, allora commentň la signora Pollifax.Pensavo che potessero essere stati gli Inglesi, a nasconderla da qualche parte.stata rapita, sí confermň Carstairs, con aria truce, e noi riteniamo dai comunisti.Il fatto curioso č che sia stata rapita, e non assassinata.Infatti, se lo scopo dei rapitori era di chiuderle la bocca, sarebbe bastato che la uccidessero nel suo letto, lí al Consolato.Perciň, si direbbe che, per loro, la Ferenci-Sabo sia piú preziosa da viva che da morta.Ho pensato a lei, signora Pollifax, perché, in una cittŕ che pullula di professionisti, lei, con la sua aria non corrotta eassolutamente non professionale, non desterebbe il minimo sospetto; e perché, al tempo stesso e un sorriso astuto glistirň le labbra, lei ha giŕ dato prova dessere un corriere ricco di risorse.Grazie disse la signora, ma un corriere in che senso? Tranquillamente, lui annunciň: Abbiamo avuto notizie dallaFerenci-Sabo.Lei? domandň la signora, stupita.La CIA? Ma come? Perché? :~ Carstairs alzň una mano.La prego.Non sappiamo quasi niente, tranne che a quanto pare č viva, č sfuggita ai suoi rapitori e si nasconde a Istanbul.Il messaggio, che ci č arrivato nella tarda mattinata, diceva soltanto che la Ferenci-Sabo si sarebbe recata ogni sera alleotto nellatrio dellalbergo Itep - un alberghetto turco, nella cittŕ vecchia - e avrebbe cercato di qualcuno che avesseavuto con sé una copia di Via col vento.A causa della differenza dorario, abbiamo appena fatto in tempo ad avvertire il nostro agente, a Istanbul, perché sipresentasse allItep con il libro, alle otto in punto.Carstairs strinse le labbra.La notizia della sua morte ci č arrivata mezzora prima che io le telefonassi, signora Pollifax.Non posso credere che si tratti di una disgrazia.Oh, poveretto! esclamň, rattristata, la signora Pollifax.Giŕ.Alle otto e un quarto č stato visto uscire dallalbergo in compagnia di una donna, quando allimprovviso unautornobile,sfuggita al controllo del guidatore, lha inchiodato contro un muro, uccidendolo.La donna si č dileguata tra la folla.In effetti lei dovrŕ sostituire un morto, signora Pollifax, ma con una differenza: nessuno potrebbe 329 mai sospettarladessere un agente.Nel mondo dello spionaggio, esistono solo due persone viventi che labbiano mai incontrata ed č cosí che intendolasciare le cose.Henry Miles non sa niente, salvo che lei dovrŕ essere tenuta sotto sorveglianza.Lei non dovrŕ mandare telegrammi né mettersi in alcun modo in contatto con me.Non dovrŕ fidarsi di nessuno e, soprattutto concluse Carstairs, in tono truce, faccia attenzione ai conducenti spericolati,quando attraverserŕ le strade di Istanbul.E ora le farŕ piacere sapere che questa volta viaggia con un passaporto regolare, approntato per lei nel giro di unora.a Ah, bene :disse la signora Pollifax, mentre lui le porgeva il passaporto.E cč perfino la mia fotografia! Sí, come forse ricorderŕ, gliene avevamo scattata una per i nostri schedari.E qui cč del denaro> aggiunse, porgendole una busta.E parecchio, data limprevedibilitŕ della... ehm... situazione.E in questa seconda busta cč denaro per la Ferenci-Sabo, oltre a un passaporto per lei, intestato a un altro nome.Dovrŕ applicarvi solo la fotografia, ma ci sono tutti i timbri necessari per dimostrare che č entrata legalmente in Turchiauna settimana fa, come cittadina americana.
  5. 5. Dopo che le avrŕ dato laiuto di cui potrŕ avere bisogno, lei, signora, dovrŕ sparire.Qui ci sono i biglietti per il viaggio aggiunse, nonché una copia particolarmente vistosa di Via col vento.Le abbiamo giŕ prenotato una camera allalbergo Itep; anche Henry Miles avrŕ una stanza, lŕ, ma lei dovrŕ evitare diincontrarlo, capito? E sabato mattina, anche se non sarŕ riuscita a mettersi in contatto con la FerenciSabo, dovrŕprendere laereo del ritorno.Un viaggio fino in Turchia e ritorno in soli sei giorni? osservň la signora Pollifax.Ma caro signor Carstairs, praticamente tornerň in tempo per il tč dellAssociazione Artistica di domenica prossima! a Ineffetti, č cosí confermň lui.Tirň fuori un foglietto.Le do il nome di un tale, a Istanbul, del quale potrŕ fidarsi, in caso di emergenza.Vive lŕ da diversi anni, e potrŕ rivolgersi a lui per averne aiuti e consiglio... ma solo se non le resterŕ piú nessunaltrarisorsa.Occupa una posizione di grande rilievo, perciň sia discreta, la prego, se andrŕ da lui.Un agente? sinformň tutta contenta la signora Pollifax.Carstairs parve contrariato.Vorrei pregarla di non balzare a conclusioni cosí drammatiche.Si tratta del dottor Guillaume Belleaux, un noto criminologo, che scrive e insegna.Su questo foglietto sono indicati il suo indirizzo privato e il nome delluniversitŕ presso la quale insegna.Non occorre che lo tenga nascosto.Il dottor Belleaux č sti330 matissimo, tanto dal governo turco quanto dal nostro, e qualsiasi turista sarebbeperfettamente in diritto di avere con sé questo nominativo.Sorrise.Bene.Nessuna domanda? :~LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIF~AXSí :9 disse lei, parlando lentamente.Avete organizzato un incontro con una donna che č notoriamente unagente comunista. :Esitň.Daltra parte, non lha vista nessuno, e un vostro agente a Istanbul č stato ucciso mentre tentava di mettersi in contattocon lei.Non sospettate che si tratti di una trappola? Carstairs accennň un sorriso.Ottima obiezione, signora Pollifax, ed č proprio per questo che ho insistito per darle le istruzioni personalmente.Le porse un foglietto giallo.Guardi, ecco come siamo stati avvertiti dellappuntamento allalbergo Itep.La signora Pollifax lesse:ISTANBUL: ARRIVATA ORE SEI.GODUTO SOGGIORNO OTTO ORE ITEP OTELI.GRADIREI POTESTE RAGGIUNGERMI.MANDATE REGINA ROSSA O FANTE NERO PRIMA Dl VENERDI.ALICE DEXTER WHITE .La signora Pollifax aggrottava la fronte.Dovrei sapere che cosa significa? Carstairs rise.Al contrario! Gli addetti al cifrario hanno dovuto recarsi diverse volte in archivio, per decifrare questo messaggio,compilato in base a uno dei codici usati da un piccolo gruppo di agenti che lavorava nella Parigi occupata dai Tedeschi,durante la seconda guerra mondiale.Il codice Sei - ossia quello adoperato per questo messaggio, come lo indica lora dellarrivo - significavaautomaticamente di recarsi a un appuntamento nellatrio di un albergo, con una copia di Via col vento qualora fossestato necessario farsi riconoscere.Il codice Cinque designava come luogo dellappuntamento una stazione della metropolitana, e in quel caso il segno diriconoscimento era una Bibbia, mi pare, e cosí via.La Regina Rossa era unagente di nome Agatha Simms, uccisa purtroppo diversi anni fa, a Hong Kong, e il Fante Neroera un altro agente di quello stesso gruppo.E Alice Dexter White? domandň la signora Pollifax.Carstairs fissň la cartella, che teneva sulle ginocchia.Una mia carissima amica, ed ecco perché centro anchio, in questa storia disse in tono sommesso.Una donna eccezionale, cui debbo la vita ben due volte, e con la quale ho lavorato durante quegli anni di guerra.Fissň gli occhi in quelli di lei e batté sul cablo.Alice Dexter White č il nome in codice.In realtŕ, si chiama Magda Ferenci-Sabo.La signora Pollifax trattenne istintivamente il respiro.Santo cielo balbettň, ma questo capovolge tutto!
  6. 6. Capitolo 2DURANTE la prima ora di volo tr~nsatlanticola signora Pollifax ebbe il tempo di riflettere sugli eventi di quelpomeriggio.Le girava ancora la testa, in seguito al colloquio avuto con Carstairs.Lui aveva continuato, dicendo: Parto dal principio che, una volta in possesso del denaro e del passaporto, la Ferenci-Sabo saprŕ come cavarsela.Tuttal piú, lei dovrŕ darle unmano per procurarsi un travestimento ma, principalmente, il suo compito sarŕ quello di uncorriere.Nel caso, perň, che per la Ferenci-sabo fosse troppo rischioso lasciare il paese legalmente, lautorizzo a rivolgersi aldottor Belleaux.Perché avrŕ usato un codice cosí vecchio? aveva domandato la signora Pollifax, che finalmente aveva capito perchéfosse stato scelto Via col vento.Probabilmente č il solo che sia riuscita a ricordare a memoria aveva risposto lui. << I cifrari erano pi-lttosto primitivi,allora. A quei tempi, lei era Frau Wetzelmann :aveva aggiunto E lei era il Fante Nero aveva affermato la signoraPollifax.Sí aveva confermato lui, con voce sommessa.Poi: Signora Pollifax, non sappiamo perché la Fererlci-sabo sia a Istanbul, o come ci sia arrivata, ma si tratta di una"notissima agente comunista" alla quale devessere permesso di disertare.Non solo per il suo bene, e per quello che le dobbiamo, ma anche nel nostro interesse, perché se mai fosse costretta aparlare...E Cafstairs era rabbrividito.Anche alla signora Pollifax venivano un poco i brividi, in quel momento: la faccenda era troppo grossa, per lei..Tentň di sfogliare la copia di Casa bella che aveva in grembo ma, quasi subito, chiuse gli occhi e si addormentň.Era lalba del lunedí mattina, quando arrivarono a Londra.La signora Pollifax scese dallaereo e, dopo avere acquistato una piccola guida turistica della Turchia, si diresse verso lasala daspetto dellaeroporto per attendervi la partenza del volo per Istanbul.Notň che Henry Miles era andato a sedersi poco distante Si scambiarono unocchiata indifferente, poi lui si conquistň lasimpatia della signora Pollifax perché abbassň una palpebra lentamentecon malizia, per farle locchietto Prima di quellastrizzatina d occhi, lagente le era sembrato un tipo insignificante, ma ormai si rendeva conto che un secondo HenryMiles si alzava si sedeva, camminava e respirava allinterno di quel primo Henry Miles.Venne annunciato il volo per Istanbul e la signora Pollifax salí sullaereo e andň a occupare il suo posto vicino allala,mentre Miles aveva il suo parecchie file piú avanti.Questa volta, ebbe una vicina di posto che arrivň trafelata, attirando gli sguardi di tutti i ` maschi presenti.Anche la signora Pollifax la fissň, interessata.La ragazza era giovanissima: indossava un vistoso mini-abito color viola e verde, sormontato da un cappello a larghefalde, di un color verde intenso, che si tolse, scoprendo un profilo perfetto.Palpebre e labbra erano segnate da un trucco argenteo, le lunghe ciglia erano nere come linchiostro, e i capelli lisci, diun biondo rossiccio, le arrivavano alla vita.Una volta sistemata, la ragazza si girň a guardare la v signora Pollifax.Studiň apertamente i ricciolini bianchi.che sfuggivano dal cappellino guarnito di fiori dellanziana signora, colse lo sguardo sbalordito di lei, e sorrise. Salve disse.La lascio sconvolta? Mi succede, con certe amiche della mamma... non che mia madre abbia molte amiche pie ma, incompenso, ha conoscenti pie a tonnellate, dato che papŕ č un deputato.Il Parlamento! esclamň, rapita, la signora Pollifax.Lei č americana, vero? Che spasso! Sí, papŕ č al Parlamento, e io sono diventata da poco una fotomodella.Meraviglioso, vero? Sono diretta ad Atene, per un lavoro.Tony e le macchine fotografiche sono giŕ lí: mi riprenderanno in abiti autunnali, contro lAcropoli.a Ah, giŕ disse la signora Pollifax, sorridendo, avevo quasi dimenticato che faremo scalo ad Atene.Io, invece, proseguo fino a Istanbul.Il volto della ragazza silluminň.No! Ma č fantastico! Cč mio fratello Colin, a Istanbul.Se ho tempo, spero di prendere un aereo fino lŕ per andare a trovarlo.Una lieve ombra attenuň la luce incredibilmente radiosa del sorriso.Almeno, spero che sia ancora lŕ.italmente impegnato a... be, a scoprire la "meccanica" dellesistenza, ecco. incredibile.Sospirň.Che cosa fa a Istanbul? domandň la signora Pollifax, incuriosita.Be, lo zio Hubert gli ha dato un impiego spiegň la ragazza.a I miei si sono dati praticamente per vinti, con Colin, e nessuno sapeva piú che cosa fare, per lui.Immagino che in tutte le famiglie nu- 333 merose ci sia qualcuno che non si inserisce nellambiente.E quella persona cresce... be, sentendosi invisibile.
  7. 7. E allora si crea un circolo LA STRABILIANTE SICNORA POLLIEAXvizioso perché non č facile accorgersi di una persona invisibile; solo che, questo, nessuno lo capisce.La signora Pollifax sorrideva: quella ragazza le era simpatica.Lei gli vuole bene, allora.Questa č giŕ una forma di comprensione.Oh, io so cosč che non va rispose la ragazza.Colin non ha fiducia in sé stesso. imolto preciso per natura ma non riesce a trovare qualcosa su cui essere preciso.Io sono un disastro, per mio fratello, perché lui risveglia in me listinto materno.Sa, sono una lunare, io, nata sotto il segno del Cancro, e perciň addirittura traboccante di istinti materni. una cosa chelui non puň soffrire, e ha perfettamente ragione, anche.Colin č tremendamente intelligente.Oh, spero tanto di avere il tempo dandare a trovarlo ma... non milludo.Probabilmente pioverŕ, le riprese saranno rimandate per giorni e giorni...Be, potrebbe scrivergli suggerí la signora Pollifax. La ragazza la fissň.Scrivergli? :ripeté, incerta.La signora Pollifax capí che la parola le era totalmente sconosciuta, come lo era per tutti quelli della nuova generazione.un modo di tenersi in contatto.Sí, capisco ciň che intende dire mormorň la ragazza, meditando. a Siamo talmente abituati a perderci di vista, i mieiamici e io.Eppure, mi sento in contatto, con Colin, anche se non lo vedo mai.Allora, tra voi cč qualcosa di raro e di meraviglioso le fece notare la signora Pollifax.Un legame. :~ La ragazza assentiva, sorridendo.Lei ha capito perfettamente, vero? Ma che cosa la porta fino a Istanbul? Giŕ, che cosa? pensň la signora Pollifax.E annunciň che era curiosa di visitare la cittŕ e che inoltre doveva rivedere unamica.Unamica che ha viaggiato parecchio nel Medio Oriente aggiunse.Ma č splendido! commentň la ragazza.Oh, chissŕ se... quanto tempo si fermerŕ a Istanbul? Fino a sabato mattina rispose tranquillamente la signora Pollifax.Ho limpressione davere indovinato a che cosa sta pensando.La ragazza rise, divertita.Sicuro che ha indovinato, perché lei č un tesoro, e probabilmente ha anche molto intuito.Ma sa, Colin potrebbe anche esserle utile, visto che sta a Istanbul giŕ da quattro mesi.E se per caso io non avessi tempo di andarci... č talmente importante, per Colin, sentire che cč qualcuno che sipreoccupa di lui...La signora Pollifax sorrise.Se mi dŕ lindirizzo, vedrň di parlargli.Lei č proprio un angelo! esclamň la ragazza, e intanto si sfilň un anello dal dito.Gli dia questo; č di Colin, veramente.Me lha dato prima di partire, secondo il gioco che facciamo da anni di passarci lanello come portafortuna.Lo portavo io quando lui partí per Oxford... dove non combinň niente di buono :spiegň la ragazza, con un sospiro.Poi, ricominciň a portarlo lui quando vendeva aspirapolveri - ma la mamma fu la sola a comprargliene uno - e poiquando si mise a vendere enciclopedie.In ogni modo, gli dia questo, con tanto affetto da parte mia.Ma questo č un anello a sigillo di valore :osservň la signora Pollifax.E se poi, allatto pratico, mancasse il tempo di...Caso mai non dovrŕ fare altro che rispedirmelo...Ie darň anche il mio indirizzo disse laltra.Aveva giŕ cominciato a scrivere laboriosamente su un pezzetto di carta.Quando lo porse alla signora Pollifax, sul foglietto si leggeva: COLIN RAMSEY, SOCIET RAMSEY, 23 ZIKZAKDAR SOKAK, STANBUL.Piú sotto, la ragazza aveva aggiunto: MIA RAMSEY, PRESSO AGENZIA HEATHERTON PICCADILLY CIRCUS,LONDRA W. 1.E io sono Emily Pollifax si presentň la signora.Anchio una lunare aggiunse, con una strizzatina docchi.No! Sul serio? disse Mia, senza fiato per la meraviglia.Allora č per questo che mi sono sentita subito attratta.Colin č del Capricorno: ecco perché č cosí intrinsecamente portato alla precisione.Nella mia famiglia sono quasi tutti dei Gemelli aggiunse, con fare meditativo Un segno turbolento, sa, per chi si trova anascerci.Tony č della Bilancia confidň.Vuole sposarmi.Tony? Luomo a capo di tutto questo spiegň Mia con un gesto ampio, che includeva anche la sua bizzarra tenuta.
  8. 8. Quello che mi sta aspettando ad Atene. un fotografo eccezionale.Mia si girň, pensosa.Ho solo diciotto anni; pensa che sia possibile amare qualcuno, a diciotto anni? In generale, no :dichiarň la signoraPollifax.La ragazza assentí. quello che penso anchio. iuna cosa tremendamente romantica... ma prima voglio assolutamentecapire chi sono.Non vorrei finire per sposarmi chissŕ quante volte.A quel punto, vennero interrotte dal pranzo e poco dopo atterrarono ad Atene.Mentre laereo rullava lungo la pista fino a fermarsi, Mia guardň la signora Pollifax a occhi sgranati.Si rende conto che potremmo anche non rivederci piú? domandň, sgomenta.La signora Pollifax sorrise.Ma č giŕ una gran bella cosa il fatto desserci conosciute. :~335 Mia rise.cco, sono la solita incontentabile..Iei sí che č saggia.NellalZarsi, si chinň e, impulsivamente, baciň la signora Pollifax sulla gu~ncia Auguri :le disse con trasporto; e,riassestatosi bene il cappell in capo, si incamminň lungo il corridoio centrale, mentre gli occhi di tutti seguivano la suafiguretta che si allontanava.LA SIGNORPOLLI1~AX arrivň infine in un aeroporto di cui non riusciva a pronullciare il nome e, in uno stato ditorpore, passň attraverso la dogana.emmeno la prima, fuggevole veduta di una moschea e della cupoldelicata di unminareto la scosse da quellallarmante sensazione di děstaccO; in realtŕ, era sotto leffetto dellavere attraversato unOceanO e un continente in sole diciassette ore.In quel momento, in America era lunedí mattina, e lei sarebbe stata in procinto di recarsi al sllpermercato per fare laspesa; invece, si trovava a Istanbul, ed era il t;~rdo pomeriggio di lunedí.Mentre lautobus dellaeroporto la trasportava verso la cittŕ, ad aggravare il suo stato di confusione si aggíungeva unacacofonia di rumori: strombettare di clacson, ragliare d asini e urlare di venditori ambulanti.Quando la si~nora Pollifax arrivň allalbergo Itep e firmň il registro, mostrand il passaporto, erano le cinque in punto.Di Henry non si vedeva traccia, il che le ricordň che si trovavano a Istanbul, ormai, e che non ci Sarebbero state altrerassicuranti strizzatine docchio.Il portiere dell~albergo in persona laccompagnň in una camera situata al primo pian, e la lasciň lŕ, a fissare affascinatail letto: era ricoperto da un CPriletto afgano dun rosso vivo e prometteva dessere voluttuosamente soffice.La signora Pollifax si diresse a quella volta, poi si ricordň irbprovvisamente che, di lí a tre ore, si sarebbe dovutainstallare nell~t~iO con la sua brava copia di Via col vento, e che avrebbe avuto bisogno di sentirsi ben sveglia.Aveva giŕ dormito sullaereo e unItrO sonnellino sarebbe servito solo a lasciarla con la testa pesante.C~iň di cui aveva bisogno invece era qualcosa che le schiarisse le idee Una passeggiata! pensň.Una bella trottata allaria fresca! Dubitava che i baZar fossero ancora aperti; poi, si ricordň del fratello di Mia Ramsey. "Che bellidea, e poi non ci metterň molto! :esclamň a voce alta.Sí Sciacquň la faccia con lacqua fredda, lasciň la stanza senza neppure aprire la valigia, scese a piedi la scala ricopertada una pesante passatla e uscí nella strada affollata.Stando alla guida turi336 stica, Istanbul e~a una cittŕ divisa da ponti, dallacqua e dalla coincidenza geografiCaditrovarsi a cavallo di due continenti, lEuropa e lAsia.La signra Pollifax notň che nella parte nuova, chiamata Beyo LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAXglu, sorgeva lalbergo Hilton di Istanbul; di conseguenza, lŕ dovevano sorgere anche i quartieri piú moderni, gli alberghipiú lussuosi e lŕ dovevano risiedere in genere i turisti.La parte vecchia, chiamata Stanbul, sembrava ospitare invece la maggior parte dei minareti, delle moschee, dei bazar edegli alberghi per la gente del luogo, nonché lei e il fratello di Mia Ramsey.Stabilito questo, fece segno a un tassí.Lautista la salutň con effusione, giurň su Allah che Zikzak non era molto distante, che il suo tassí era il migliore diStanbul e che lui era un ottimo conducente.Entusiasta del proprio spirito diniz tiva, la signora Pollifax si accomodň, pronta a godersi id corsa.Ciň che in particolar modo la colpiva era la patina di antichitŕ che si notava dappertutto; cera un che di maestoso neimuri sbrecciati di Stanbul, nellintonaco scrostato dei suoi edifici, nelle colonne erose dal tempo.La cittŕ la colpiva inoltre per la sua gaiezza, e le sue orecchie cominciavano a discernere i suoni che, in un primomomento, lavevano lasciata sgomenta.Buona parte dellattivitŕ commerciale veniva trattata direttamente dal dorso degli asini, in groppa ai quali eranosistemati articoli di latta, ceste di fiori, pane, balle di tessuti, recipienti dacqua, erbe e dolciumi, tutta merce che andavareclamizzata con richiami incessanti e stentorei.I bambini giocavano e strillavano; una musica sconosciuta giungeva a tratti dalle porte e dalle imposte accostate allefinestre, mentre il tassí si arrampicava e scendeva lungo strade incredibilmente ripide.Ma, a poco a poco, le strade divennero piú strette, piú oscure e meno frequentate e la signora Pollifax avvertí uncrescente senso di disagio.Per la prima volta, rammentň le due buste che aveva in borsetta, zeppe di denaro, e quando il tassí si fermň in un vicolo
  9. 9. cieco, costeggiato da un lato da unalta muraglia, lei ebbe la certezza che sarebbe stata derubata.Stava domandandosi se avrebbe osato mettere a frutto il suo karatč quando lautista saltň a terra, accennň con la testa aun edificio che aveva laria di essere sul punto di crollare e disse: Ventitré, Zikzak :~.Ma č sicuro? domandň lei, dubbiosa.Evet, evet ripeté luomo, aprendole la portiera.La signora Pol]ifax lo pagň - o forse lo strapagň, come rifletté a malincuore, dato che non aveva ancora afferrato bene ilvalore delle monete locali, la lira e il kurus - e provň un senso di sollievo nel dirigersi verso la porta sgangherata,dallaltra parte del vicolo.Era effettivamente allindirizzo esatto ma... clie strano posto era mai quello, incredibilmente squallido! Su una lucidatarga al di sopra del campanello era scritto RAMSEY ENTERPRISES LTD.Una seconda targa, piú piccola e LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAXun po polverosa, avvertiva: DOCU~ENTARI RAMSEY, IN FONDO.Infine, una terza targhetta recava scritto: Hubert Ludlow Ramsey, Esq.La signora Pollifax suonň il campanelloNon accadde niente.Il rumore del traffico arrivava indistinto fino a lei e, in lontananza, si levava il eanto di un muezzin.Volto allora le spalle alla porta principale, sincamminň decisa lungo ilialetto di terra battuta, verso lingresso deiDOCUMENTARI RAMSEY e sbueň in un eortiletto pavimentato a eiottoli, tutto fiorito di boungainvillee Dietro a unpolveroso furgone, pareheggiato aeeanto a una vecchia jeep, altrettanto impolverata, sorgevano aleuni pieeoli edifiei,simlli ad altrettanti bloeehi di eemento: un garage, una costruzione che senza dubbio era la casa e un piccolo ufficio sulquale figurava ancora la targa RAMSEY ENTERPRISES LTD.La porta dellufficio era aperta e la signora Pollifax, nellavvicinarsi, sentí qualcuno imprecare aspramente esistematicamente in inglese.<Buonasera :D gridň allegramente la signora Pollifax La litania di imprecazioni si arre5t e una faccia tonda eimbambolata si sporse, occhieggiando, dalla porta.Oh, diavolo! esclamň il giovanotto: Senta, scusi tanto... m ha sentito imprecare? :~ a Parola per parola :replicňam~bilmente la signora Pollifax. una sua abitudine? Comincia a diventarlo rispose aggrondato lui, presentandosi sullasoglia.Era piccoletto e tarchiato e sfoggiava un fiero cipiglio, calzoni corti color cachi coperti di pOl~erescar~e e camiciaugualmente impolverate Stavo imprecando p~rché ho girato alcune riprese in assenza di mio zio e finora non č venutafuori neppure uninquadratura.Ho idea che lo zio mi licenzie E come mai non sono riuscite quelle foto? Perché ieri ho dimenticato di togliere ilcoperchio allobiettivo e cosí la pellicola non si č impressiO~lata338Non abbiamo parlato di scuola, cč andata come fotomodella.Lui assentí, sempre fissando lanello.Strano rifletté, questo ce lo mandň lo zio Hu quando noi eravamo ancora allasilo.Diceva che era magico e per anni io lho portato fedelmente al collo, infilato in uno spago. icominciato cosí, e oraeccomi qui a lavorare per lo zio Hu, e adesso cč qui anche lanello...Rise, ma con amarezza, poi sollevň lo sguardo.Lei č stata molto gentile a disturbarsi, e io sono proprio scortese ad annoiarla con le mie stupide chiacchiere.Posso offrirle una limonata? :~ Non č affatto scortese: si č solo intenerito su sé stesso precisň con fermezza la signoraPollifax.E sia, le ho usato una gentilezza, ma tenga presente che avevo un po di tempo da far passare e che, tra laltro, erocuriosa.La limonata laccetto volentieri, grazie.Curiosa a causa di Mia? Non del tutto.Ho trovato consolante avere lindirizzo di qualcuno, qui, in questo paese straniero.La signora Pollifax sinterruppe.Me ne rendo conto solo ora: probabilmente, soffro un pochino la nostalgia di casa. :~ Il giovanotto assentiva. la primavolta che si trova allestero? Sí e no rispose lei, destreggiandosi. la prima volta che viaggio da sola, per lo meno.Venga, si accomodi la invitň il giovane.Ma allora, se viaggia da sola, chi č quel tizio che č con lei, la sua guida? La signora Pollifax lo guardň, cadendo dallenuvole.Ma le assicuro che non cč nessuno con me.Seguí lo sguar, do di Colin, in direzione del vicolo Chi cč? Lui sorrise.Un tale vestito di scuro, con una r macchina fotografica. iveramente strano, sa, perché di solito i turisti non usano
  10. 10. spingersi fin qui.Henry, pensň Emily Pollifax, mentre un senso di Lei devessere Colin Ramsey disse in tono cordiale la signora _gratitudine la pervadeva di fronte a quella comPollifax, tendendo la mano. _ movente sollecitudine; poi, allontanň da séqueimi dica, lei come fagUaí Cotlin verso la casab Ma Il ragazzo sorrise con un po di tristezza, mentre le teneva aperta laporta di casa.La legge di compensazione, immagino: lo spirito di osservazione č il mio unico talento.Sono una fonte di imbarazzoInfátti confermň insospettito il ragazzo.Lei č unamica dello zio Hu? :~ No, di sua sorella.O meglio o~gi abbiamo volato insieme da Londra ad Atene - mi chiamo Emily Pollifax - e lei mi ha pregato di venire acercarla e di portarle i 5l1Oi saluti affettuosi e questo anello, :~ Lui silluminň.Dice davvero! Prese lanello e lo guardň.La mia magnifica Mia... e che diavolo cí fa, ad Atene? Scommetto che ha ancora piantato la scuola.per una famiglia brillantissima: sarŕ per questo, pen- 339 so, che mhanno spedito quaggiú in Turchia.Entrarono in una cucina tetra e poco accogliente, in cui troneggiava un cimelio di frigorifero, che aveva le serpentinenella parte superiore.Soho purissimo, epoca novecentoventi, allincirca commentň Colin, indicando la stanza nel suo complesso.Si accomodi, la prego.La signora Pollifax si lasciň cadere con gratitudine su una panca accanto a un lungo tavolo montato su cavalletti.Una famiglia brillante ma... di che genere? domandň.Di grande successo :precisň Colin, prendendo il ghiaccio dal frigorifero.Scalano le montagne.Eccellono nel rugby e prendono solo pieni voti a Oxford.Mio padre č un deputato.I miei fratelli sono andati a Sandhurst e diventeranno o generali o ministri.Mia sorella lha conosciuta. la piú piccola della famiglia ma, se ha deciso di fare la fotomodella, prima di Natale la vedrŕsulle copertine di tutte le principali riviste.Mia madre ha appena subíto un arresto per picchettaggio: una manifestazione di protesta, non so di che genere.Al giorno doggi, anche questo significa gloria, successo.Porse alla signora Pollifax un bicchiere di limonata e sedette di fronte a lei, dallaltro lato della tavola. Bene commentň la signora Pollifax, in tono mordace, se amano le vette e sono tutti cosí estroversi, č loro prerogativa.A lei che cosa piace, soprattutto? Colin divenne pensoso. difficile dirlo.Fisicamente, sono un perfetto codardo.Mi sento morire al solo pensiero di arrampicarmi su per i monti, il pugilato mi disgusta e sudo freddo quando si tratta dimontare a cavallo.Per lesercito non ero tagliato, questo č certo e da Oxford mi sono fatto buttare fuori.Si illuminň.Qui, francamente, sto bene. una gioia il fatto che a nessuno importi chio sono un Ramsey, e lo zio Hu se ne infischiaprofondamente di montagne e di scalate: č troppo occupato a mandare avanti questa baracca.Ma guardi lei che cosa va a succedere, maledizione! Zio Hu se ne va a Erzurum per una settimana.Dopo avermi insegnato il mestiere per quattro mesi, mi lascia da fare un filmato di appena dieci minuti, e io giŕ storovinando tutto.Lui manda avanti unattivitŕ che sta in piedi per miracolo; per quanto tempo potrŕ permettersi di tenermi qui? La signoraPollifax si guardň attorno incuriosita, esaminando la stanza spoglia.Ossia, la Ramsey Enterprises Limited č tutta qui? Colin assentí.Destate, si tratta soprattutto di via~giare attraverso la Turchia, girando dei film: documentari di viaggi, film tecnici,cose di questo genere.Lo zio accetta qualsiasi incarico, ma la sua vera passione sono i documentari sulla Turchia: adora questo posto.Dinverno, mette le catene e lo spazzaneve al furgone e va in giro per le varie localitŕ.Proietta film turchi e, di tanto in tanto, qualche film inglese.Ci sono migliaia di piccoli villaggi, in Turchia, e per alcuni quello č lunico contatto con il mondo esterno. iunattivitŕ unpo campata in aria, ma intanto funziona.E la sua famiglia ha simpatia per zio Hubert? :~ Colin arricciň il naso.Un tempo era sir Hubert, con tutti gli annessi e connessi di un Ramsey.Tornň dalla seconda guerra mondiale carico di medaglie e di onori, compreso un cavalierato.Poi, un bel giorno, piantň tutto, ficcň qualcosa dentro una sacca di tela e lasciň lInghilterra.Per co]pa di una donna, diceva mia madre.No, non hanno molta simpatia per lui, ma lo lasciano in pace.Sospirň. difficile spiegare comč la mia famiglia; non sono dei mostri, sa, sono anzi persone meravigliose: piene dipersonalitŕ, pronte a competere, prive di inibizioni.
  11. 11. Io non avrei problemi di nessun genere se... Se anche lei fosse pieno di personalitŕ, pronto a competere e privo di inibizioni. :~ Giŕ.Il ragazzo sorrise.Senta, che cosa lha portata qui in Turchia? :~ La signora Pollifax si sentí improvvisamente raggelare dallo sgomento.Lora, povera me! Guardň il suo orologino: si era fermato.Sa lora esatta, lei? Devo trovarmi con una signora, alle otto, nellatrio del mio albergo.Colin parve immediatamente animarsi.Non sono ancora le sette.Senta...Ia riaccompagno io, con la jeep! il meno che possa fare, dopo che lei mi ha portato i saluti di Mia.Ha appuntamento per cena, con la sua amica? Amica? La signora Pollifax era stata presa alla sprovvista.Oh no... cioč, mi farebbe piacere, ma ancora non so chi...Voglio dire, non so se avrŕ tempo di cenare con me.Debbo soltanto consegnarle...Sinterruppe, allibita dai propri errori.Doveva essere piú stanca di quanto non le era sembrato.Colin Ramsey la guardava, sorridendo.Mi sembra un po nervosa.Be, lo sarň di certo, se mai dovessi arrivare in ritardo osservň lei, ritrovando la padronanza di sé.Quanto tempo impiegheremo per arrivare allalbergo Itep? LItep! esclamň Colin.Non lHilton? La signora Pollifax si rese improvvisamente conto del perché si sentiva cosí attratta da Colin: entrambiavevano vissuto allombra di personalitŕ piú abbaglianti cosicché, un po sommersi, ma non meno intelligenti, eranodiventati osservatori acuti.Intuí dalla domanda di lui, cosí affine a osservazioni che lei stessa avrebbe fatto, che il giovane stava facendo unconfronto fra lItep e lidea che si era fatto di lei: decisamente, lItep gli sembrava una stonatura.LItep, sí confermň.Lui sembrava divertito.Si alzň e sciacquň i due bicchieri sotto il rubinetto.Ha mai provato a salire su una jeep? le domandň, mentre la conduceva fuori, nel cortile.Mai.Allora, non deve far altro che tenersi bene aggrappata.Lanciň unocchiata al cappellino fiorito della signora, e accennň un sorriso.Sarŕ unesperienza nuova.Certo :convenne la signora Pollifax, intuendo che secondo Colin la gita in jeep doveva rappresentare un eventoeccezionale in unesistenza completamente priva di avventure.Ma spero ancora che possa cenare con me, ed č appunto a questo che volevo arrivare :confidň lui.Se a lei non dŕ disturbo, aspetterň per sentire quali progetti avrŕ fatto con la sua amica.Poi aggiunse, con una punta di desiderio: Potrei mostrare a tutte due qualcosa di Istanbul: il Ponte di Galata, la lunasopra il Corno dOro e poi Santa Sofia! Potremmo mangiare al Pierre Loti e...Lei captava, nel tono, un sottofondo di struggimento: il ragazzo si sentiva solo.Gentilmente, disse: Vedremo, eh? Parcheggerň fuori dellalbergo e aspetterň fino alle otto e un quarto :decise lui.Poi laiutň a prendere posto e mise in modo. ERANO le sette e trentacinque quando la signora Pollifax entrň nellItep, lasciando Colin a cercare il posto perparcheggiare la jeep.Salí in camera, tirň fuori dalla vali~ia Via col vento e uscí subito dalla stanza, chiudendo la porta a chiave dietro di sé.La mente le funzionava ormai senza intralci; dimprovviso si era trasformata in un agente segreto.Si rendeva conto che, fin dal primo momento, avrebbe dovuto preoccuparsi di esplorare lalbergo, eosí preferí salireinvece che scendere - lalbergo non aveva ascensori - e scoprí che il secondo piano era anche lultimo.Aprí una porta di ferro che dava sul tetto, lasciň vagare lo sguardo sulla distesa piastrellata del terrazzo, assentí tra sé,approvando, e decise di scendere dalla stretta scala di servizio.La scala terminava al piano terreno in uno squallido cortile nel quale si aprivano tre porte: una dava nellatrio principale,una nella via laterale e una, infine, dava accesso alla cantina.Soddisfatta del suo giro dispezione, la signora Pollifaxavanzň nellatrio e sedette, col libro in mano, quando ormai mancavano dieci minuti alle otto.LA STRABILIANTE SIGNORA POLLI~AX Latrio aveva un tono decisamente turco, arredato comera con statuebarocche e vecchi divani di pelle, mentre sul pavimento ardevano i colori di un bellissimo tappeto.La signora Pollifax aveva scelto il divano piú vicino allingresso di servizio, in modo da trovarsi fuori dellandirivienifra lingresso principale e lo scalone grande e, al tempo stesso, bene in mostra presso lunica vetrata dellatrio, che davasulla strada laterale.Studiň con cura la posizione del libro, affinché anche quello rimanesse bene in mostra.Henry Miles era entrato e se ne stava seduto in un angolo, con gli occhi semichiusi, come se sonnecchiasse.In un altro angolo, una coppietta si teneva per mano e due signori fumavano e eonversavano vicino allaltra parete.A un tratto, Henry rialzň la testa e subito la signora Pollifax si fece attenta.Erano le otto precise ed era entrata una donna.
  12. 12. Emanava da lei qualcosa che cambiň cosí repentinamente e violentemente latmosfera dellatrio, che la signora Pollifaxsi domandň come gli altri potessero non accorgersene.Quel "qualeosa" era terrore, un terrore cosí primitivo e cosí tangibile, che si sarebbe potuto quasi toccarlo.La donna esitava, sulla soglia, frugando con gli occhi lambiente e cercando disperatamente di non farsi notare.Tuttavia, mentre se ne stava lŕ, incerta e senza osare di venire avanti, riusciva a ottenere esattamente il risultatocontrario: la gente cominciava a guardarla.Tra laltro, appariva assolutamente fuori posto nellatrio di un albergo: labito che indossava era vecchio, lacero emisero, e lei magra al punto di apparire emacia~a.Ma il volto...Che bella donna devessere stata, ai suoi tempi, pensň la signora Pollifax, nel vedere quegli occhi neri e tormentati.La donna si mosse e attraversň latrio, avvicinandosi alla signora Pollifax.Il suo libro... disse a voce bassa, con accento straniero appena avvertibile.Lei č...? Si accomodi, prego si affrettň a dire la signora Pollifax.Darŕ meno nellocchio, e poi. ha laria esausta.La donna si lasciň cadere accanto a lei, sul divano.Sono Emily Pollifax.Non lavranno seguita? Attraverso la vetrata, la signora Pollifax scorse Colin Ramsey al volante della jeep parcheggiata,in paziente attesa delle sue compagne di cena.Provň limpressione di averlo conosciuto in un altro mondo, un mondo dinnocenza bruscamente svanito, per lei, allavista di quella povera creatura.Non lo so ma... č possibile bisbigliň la Ferenci-Sabo.Non avrei mai dovuto scegliere questo posto.Cosí distante, cosí pubbli- 343 co...Sembrava allo stremo delle forze.La signora Pollifax disse, con energia: Le ho portato denaro e passaporto, ma č chiaro che lei ha bisogno di riposarsi edi mangiare, o non potrŕ usare né luno né laltro.Cč unuscita di servizio alla mia sinistra: la vcde? Lí fuori troverŕ una scala che porta al piano di sopra.La mia camera ha il numero...Sinterruppe, disorientataLa donna stava fissando inorridita lingresso principale dellalbergO- Poi si alzň di scatto,ansimando: Oh, per caritŕ... :1, Anche la signora Pollifax guardň verso la porta dentrata; quando riportň lo sguardo suldivano, la donna era scomparsa.Due agenti, nell~uniforme della polizia turca stavano attraversando latrio, e uno dei due affrettň improvvisamente iipasso, dirigendosi verso luscita di servizio.Il suo compagno continuň ad avanzare, inesorabilmente, verso la signora Pollifax che, quando lo vide torreggiare sopradi lei, si alzň, dubbiosa, e lo guardň.Pasaport, luften disse lagente, tendendo la manO~ Passaporto? :ripeté la signora Pollifax.Parla inglese, lei? :D Lei č americana? Inglese? :~ Americana. :La signora aprí la borsetta, bene attenta a non toccare ilsecondo paSsaporto Lui diede una scorsa al documento, guardando dal viso di lei alla fotografia e viceversa. arrivataqui questo pomeriggio, vedo.Aggrottava la fronte.Il sllO scopo, qui a Istanbul? Be... sono qui come turista. :~ La donna con la quale parlava... quella che č scappata...Lagente sinterruppe perché il compagno stava rientrando nellatrio dalla porta di servizio.Laltro scosse la testa, indicň verso lalto e sparí di nuovo, presumibilmente per frugare lalber~o.Linquisitore della signora Pollifax si mise in tasca il passaporto di lei.Venga con me per favore, alla centrale.La sua voce era autoritaria, e cosí pure la mano che pose sotto il gomito della signora Pollifax.Mentre uscivano dalla porta laterale, lei vide Colin ingranare la marcia e allontanarsi come se avesse ormaiabbandonato ogni speranza di cenare in compagnia.LUOMO dietro la scrivania era in uniforme; laltro, seduto accanto a lui e presentato come signor Piskopos, era inborghese.La signora Pollifax sedette a sua volta e intanto si esercitava a esorcizzare ogni ricordo di Carstairs e dilice DexterWhite.Sono una turista americana, ripeteva a sé stessasono una turista americana...Sono una turista amcricana disse a voce alta, in risposta a una domanda da parte del funzionario di polizia.Il suo passaporto giaceva aperto davanti a lui.Luomo osservň, sec LA STRABILIANTL SIGNORA POLLIFAXcamente: Allimprovviso siamo stati invasi dai turisti, qui a Istanbul.Quella donna con la quale lei parlava allItep... era lŕ apposta per incontrarla? :~ No rispose senza scomporsi la signoraPollifax.Stavo riposando nellatrio, prima di cena, quando lei mi si č avvicinata e mi ha chiesto del denaro.Debbo dire che aveva tutta laria di averne bisogno.In che lingua le ha rivolto la parola? In inglese rispose la signora Pollifax, e allistante si rese conto che le era stata tesa
  13. 13. una trappola.In inglese ripeté il funzionario, educatamente.In un albergo turco, nella parte vecchia di Istanbul, dove alloggiano pochissimi turisti, una mendicante le viene vicino ele rivolge la paro]a in inglese? Avrŕ intuíto, forse, che ero americana.Anche cosí, se era soltanto una mendicante č piuttosto strano che sapesse parlare la sua lingua, non le pare? La signoraPollifax sospirň Se lo dice lei! Ma perché poi č cosí importante? Chi č? Lui le porse una piccola fotografia. questa ladonna con la quale stava parlando? Era, a un tempo, una domanda e unaffermazione.Nellistantanea, gli occhi erano socchiusi, ma la signora Pollifax riconobbe la faccia scarna e sparuta, labito scoloritoche la FerenciSabo indossava.Con stupore, si rese conto che quella fotografia doveva essere stata scattata dopo che la Ferenci-Sabo era arrivata aIstanbul, il venerdí.Che fosse stato il governo turco a organizzare il suo rapimento dal Consolato britannico? Per la prima volta, capivaquanto dovesse essere importante, per i Turchi, un agente comunista disertore: Russia e Turchia erano vicine di casa,per cosí dire, e lungo la frontiera orientale le guardie di confine si fronteggiavano per qualche migliaio di chilometri.Da un disertore comunista al corrente di tante cose si potevano ricavare informazioni a non finire, e perché mai i Turchiavrebbero dovuto dividerle con altri? Ebbene? tornň a insistere il poliziotto, č questa la donna? Una somiglianza cč,indubbiamente, ma... a parte questo... se nč andata cosí allimprovviso che...Ma chi č? domandň di nuovo la signora Pollifax.E poiché la sua domanda veniva ignorata, dichiarň tranquillamente: Penso che sia mio diritto rifiutarmi di continuare arispondere finché non saprň con precisione perché sono qui.Credevo che la Turchia fosse un paese amico degli Americani...LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAX346Degli Americani, sí replicň luomo, bruscamente.Lei non crede che io sia americana? Ma il mio passaporto...Lui le rivolse uno sguardo di compatimento.I passaporti possono essere falsificati.Si protese attraverso la scrivania.La donna che stava parlando con lei č ricercata dalla polizia turca.Gli amici di quella donna cinteressano molto: potrebbero anche essere nostri nemici.Lei č arrivata a Istanbul alcune ore fa, in volo da Londra, e subito ha incontrato quella donna.Una coincidenza? Vedremo.Nel frattempo - mentre indagheremo a fondo sulla sua identitŕ - tratterremo il suo passaporto.Pensiamo di poterglielo restituire domani nel tardo pomeriggio: sempre che le sue credenziali, o come vuole chiamarle,siano in re~ola.E ora puň anche fare ritorno al suo albergo.Si accomodi.Laltro, il signor Piskopos, si limitň a un breve cenno, e la signora Pollifax uscí.Nellauto della polizia, la signora Pollifax assaporň tutta lamarezza dei reietti della sorte.Aveva incontrato la Ferenci-Sabo e, quando sembrava che tutto andasse a gonfie vele, laveva vista dileguarsi,terrorizzata; per di piú, era stata ignominiosamente privata del passaporto per ventiquattrore.E ora, che cosa avrebbe fatto? Vide lalbergo, poco piú avanti, con la facciata tutta splendente di luci al neon.In quel momento, un tassí li oltrepassň e si fermň davanti allItep per far scendere Henry Miles.La si~nora Pollifax si domandň come Henry avesse interpretato la sua forzata visita alla centrale di polizia.Il tassí si allontanň e, mentre lauto della polizia stava dirigendosi verso il posto lasciato libero, unaltra autopubblica letagliň la strada, precedendola; un uomo saltň a terra in tutta fretta, mise dei soldi in mano al conducente e si voltň perentrare a precipizio nellalbergo.Ma qualcosa lo indusse a immobilizzarsi di colpo poi, sprofondate le mani nelle tasche, si avviň lemme lemme e confare indifferente verso lentrata.La signora Pollifax si rese conto che ciň che aveva fermato luomo era la schiena di Henry Miles.Sta seguendo Henry! pensň subito, esterrefatta, e ricordň che, a pochi metri soltanto da lí, un altro agente era statoucciso la domenica sera.Non posso permettere che una cosa simile succeda a Henry decise dentro di sé; devesserci un modo per avvertirlo.Ringraziň il poliziotto che laveva riaccompagnata ed entrň nellalber~o.Nessun segno di Henry, nellatrio deserto.La signora Pollifax si rivolse al portiere.Cč un americano, qui in albergo, poco fa ho visto che gli era caduto questo.
  14. 14. Mostrň la sua piccola guida della Turchia e sorrise.Se mi dice il numero della stanza, avrei piacere di riportargli il suo libro.Il portiere glielo comunicň e la signora Pollifax si avviň su per le scale.La porta della stanza 214 era socchiusa e le luci erano accese.Provň a bussare leggermente, poi, non avendo risposta, spinse un poco la porta e scrutň nellinterno Henry? chiamň,sottovoce.Riconobbe, sul letto, la valigia verde di lui, con il contenuto sparpagliato sulla coperta.Poi, vide che tutti i cassetti erano stati aperti e che limpermeabile di Henry giaceva a terra, a brandelli.Mentre lui era rimasto ad aspettarla pazientemente, fuori della stazione di polizia, qualcuno doveva aver frugato lacamera da cima a fondo.Ma Henry dovera? Le tende del balcone ondeggiarono leggermente, attirando lo sguardo della signora Pollifax.Non sono autorizzata a trovarmi qui, pensň lei.Non sono autorizzata neppure a mostrare di conoscere Henry, e non devo farmi sorprendere qui, a chiamarlo per nome.Uscí indietreggiando dalla stanza, senza toccare niente, e si diresse verso la sua camera, in fondo al corridoio.Niente era cambiato, lí, salvo che sotto la porta era stato infilato un biglietto.Henry! mormorň lei, con sollievo, e si chinň a raccogliere il foglietto.Ma non era di Henry; era un messaggio del portiere.Lesse: "9.02.Signor Remsee telefonato.Dice che lei ha perso un pacchetto, che adesso ha lui.Prega di passare prima di ritrarsi".La signora Pollifax concluse che lultima parola volesse dire "ritirarsi", ma Colin che diavolo intendeva dire? Perso unpacchetto! Lei non aveva perso niente.Niente, salvo un agente del controspionaggio, pensň.E, dimenticando Henry, si affrettň a scendere in strada, per cercare un tassí.Capitolo 3D I SERA, il vicoletto Zikzak aveva un aspetto sinistro e i suoi edifici sembravano covi di fantasmi.La facciata del numero ventitré era buia.Nel cortile, un intenso chiaro di luna proiettava ombre frastagliate sui ciottoli e la signora Pollifax respirň di sollievo nelvedere che un po di luce filtrava dalle imposte della cucina.Bussň alla porta, che allistante le venne aperta da Colin.Lui le fece cenno di entrare.Salve... spero che la polizia non le abbia fatto passare qualche brutto momento! :D Lei ha visto! proruppe la signoraPollifax, in tono daccusa.Sapeva che ero stata presa dalla polizia... e se nč andato! Lui stava sprangando la porta.Per forza rispose.Avevo paura che lei si dirigesse verso la jeep per parlare con me.In quel caso LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFA~la polizia avrebbe notato la sua amica: la donna che era seduta con lei presso la vetrata dellalbergo.Lavevo nascosta io, dietro.Era nei guai, vero, per scappare in quel modo? La signora Polli~ax lo fissava.Vuol dire che la donna era sulla sua jeep, quando ha messo in moto? Pazientemente, lui ripeté: Ma sí, č quello che stocercando di dirle. iuscita di corsa; ho aperto la portiera e le ho detto: "Salti su... sono lautista della signora Pollifax".Lei č caduta dentro la jeep e io le ho gettato addosso una coperta.Un istante dopo č venuto fuori il poliziotto e mha domandato se avevo visto una donna uscire di corsa dallalbergo.Gli ho risposto che nessuno si era diretto oltre la mia jeep.Cosí, lui č andato nella direzione opposta.Ma allora... balbettň la signora Pollifax, della donna che cosa ne ha fatto? Colin la guardň, meravigliato.Niente. sempre lŕ, nella jeep.Non sono riuscito a svegliarla, cosí non ho fatto altro che chiudere a chiave il garage e lasciarla lŕ. quella la sua amica,vero? Vi ho viste insieme, nellatrio...La signora Pollifax era crollata improvvisamente a sedere.Poi, cominciň a ridere.Mentre si asciugava gli occhi e si soffiava il naso disse: Non potrň mai ringraziarla abbastanza, Colin :~.Sí, invece, puň: basterŕ che mi spieghi che diavolo cč sotto questa storia replicň severamente lui.Quella donna non č una turista: sembra la morte che cammina.Ha bisogno dessere ricoverata durgenza per una trasfusione di sangue, non di mangiare shish kebab al Pierre Loti.E la polizia che cosa voleva, da lei? Il mio passaporto rispose tristemente la signora Pollifax.Lui rimase allibito.Ma santo cielo, qui lei non puň fare niente senza il passaporto: non puň nemmeno cambiare albergo! Ma la polizia cosa
  15. 15. pensa che lei abbia fatto? La signora Pollifax sospirň: si sentiva terribilmente stanca.Pare che pensino chio sia venuta a Istanbul per incontrare una famosissima agente comunista. :~ Lui la fissň a boccaaperta.Cosa? Lei? i Giŕ disse la signora, alzandosi.E adesso debbo parlare con la mia amica... e poi portarla via di qua.Non voglio comprometterla, Colin...Compromettermi? scattň Colin, con rabbia.Sono giŕ compromesso.Quel che sto cercando di scoprire č in che cosa sono immischiato.Lei sa che cč qualcuno che la segue, vero? Ho visto quel tizio, oggi, che passeggiava su e giú nel vicolo e, quando lhoriac compagnata in albergo, mi venga un colpo se lui non lha seguita anche lŕ.Per quel che ne so io, scommetto che sta passeggiando qui fuori.La signora Pollifax silluminň.Oh, lo spero bene.Ho cercato di rintracciarlo soltanto mezzora fa, in albergo, ma non mi č riuscito.Quello č Henry.Colin era disorientato.Henry ripeté, senza capire.Lei allora lo conosce.Ma senta un po, chi diavolo č, lei? :~ La signora rispose, in tono comprensivo: Sono Emily Pollifax, le do la mia parola.Vivo a New Brunswick, nel New Jersey, sono cittadina americana e ho due figli adulti e tre nipotini.La polizia turca non ci crede, ma č la pura veritŕ.Lui si portň una mano alla fronte.Chissŕ poi perché, io le credo.Ma perché č venuta a Istanbul, allora? :~ Per incontrarmi con una notissima apente comunista lo informň allegramentelei.E ora, per favore, mi faccia vedere dovč la jeep.Si ostina a fare dello spirito protestň il giovane, ma prese una chiave dalla mensola sopra il lavello e scortň la signoraPollifax attraverso il cortile, in direzione dellufficio.Aprí una porta e fece segno di seguirlo. qui dentro annunciň, aprendo unaltra porta e accendendo la luce.Entrarono in un garage a due posti in cui si trovavano una jeep, alcuni vecchi pneumatici e una cassetta di arance.Un fagotto informe si agitň, nel retro della jeep, un tappeto di pelle di pecora venne respinto, a Magda Ferenci-Sabobatté le palpebre nella luce improvvisa.Buonasera disse amabilmente la signora Pollifax.Pare che il signor Ramsey ci abbia riunite.Magda spostň lo sguardo verso Colin. ianche lui...La signora Pollifax sospirň.No, lui no.Colin, le dispiacerebbe...Sí rispose lui, accigliato.Non vuole concederci qualche minuto? No. Che giovanotto difficile osservň Magda.La signora Pollifax sorrise.Giŕ, ma lha nascosta alla polizia e lha portata in salvo nel garage di suo zio.Ora dobbiamo trovare il modo di farla uscire di qui.Lei č la donna che sono stata mandata a incontrare, vero? :~ Laltra guardň Colin.Sarŕ meglio non fare nomi, ma cera un cablo...La signora Pollifax assentí.Mi č stato mostrato.Potrebbe citarlo? < Penso di sí.Magda chiuse gli occhi.Diceva: "Arrivata ore sei.LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIE~AXGoduto soggiorno otto ore albergo Itep.Gradirei..." Riaprí gli occhi.Forse dovrebbe completarlo lei, cosí sarei sicura a mia volta.Naturalmente assentí la signora Pollifax. "Gradirei poteste raggiungermi.Mandate Regina Rossa o Fante Nero prima di venerdí." Sentite un po... :interloquí Colin, guardando a disagio dallunaallaltra.E lidentitŕ della Regina Rossa? domandň la signora Pollifax.La Regina Rossa era Agatha Simms.Per mia tranquillitŕ... lei č in grado di identificare il Fante Nero? :domandň a sua volta Magda, e la signora Pollifax si
  16. 16. chinň per bisbigliarle allorecchio il nome di Carstairs.Magda assentí.Ci comprendiamo perfettamente.Ora, per favore, dovrebbe aiutarmi a raggiungere Yozgat. :~ La signora Pollifax la guardň, senza capire.E chi sarebbe, questo Yozgat? Colin sintromise, in tono stizzoso. una cittŕ turca, che si trova oltre Ankara. :~ Ma questoč assolutamente escluso replicň la signora Pollifax.Ho qui un passaporto per lei, a nome di Alice Dexter White, e denaro sufficiente per permetterle di raggiungerelAmerica.Lei deve lasciare immediatamente la Turchia.Un gemito soffocato sfuggí dalla gola di Colin, ma le due donne non vi badarono.Categoricamente, Magda dichiarň: Non posso ancora lasciare questo Paese :~.Ma la polizia la cerca! gridň la signora Pollifax.Lo so, e anche i Russi e i Bulgari mi cercano...Stavolta, da Colin, arrivň un fiero lamento.... per non parlare di quelli che mi hanno rapita, portandomi via dal Consolato britannico, e che sono piú pericolosi diqualsiasi polizia.Ma la mia vita sarebbe assolutamente priva dimportanza se partissi di qui senza ciň che ho portato con me, e perciňdevo andare a Yozgat.Che cosa cč? domandň poi a Colin, girandosi a osservarlo.Si sente male? Lui, seduto sulla cassetta delle arance, fissava le due donne a bocca aperta, inorridito.Mio Dio ansimň, sto dando ricetto a un paio di maledette spie! Ha insistito lei per ascoltare gli rammentň la signoraPollifax, 350 in tono paziente.Ma quella č la donna alla quale tutti danno la caccia! Ed č proprio qui, nel garage di mio zio! :~Sí, č lei :D ammise la signora Pollifax, ma sto cercando in tutti i modi di pensare a un posto dove portarla.Lei č giŕ stato cosí gentile... :~ Gentile! :ripeté Colin, con voce alterata.Gentile! Lei sembrava una vecchia signora tanto per bene! Sinterruppe, desolato.Oh povero me, che cosa dico, non volevo dire questo, sono mortificato.Oh, al diavolo tutto! scattň infine rabbiosamente e, rivolgendosi a Magda: Ce lha un posto dove andare? Sí, Yozgat.Perché crede che mabbiano lasciato in vita? domandň poi alla signora Pollifax.Vogliono quel che portavo con me; ho attraversato la frontiera bulgara - non mi domandi come - e sapevo di essereseguita.Ecco perché mi sono separata da quello che portavo con me e sono venuta a Istanbul per cercare aiuto.Ma ora devo assolutamente andare a Yozgat, per riprendere ciň che portavo.Capisce...? :Magda sinterruppe.Ho sentito qualcuno.Devessere Henry disse la signora Pollifax, girandosi a guardare con ansia.Ma non era Henry.Due giovanotti larghi di spalle, con limpermeabile, erano apparsi sulla soglia e stavano contemplandoli con interesse.Magda trattenne bruscamente il respiro.La signora Pollifax ritrovň la padronanza di sé e disse: Chi siete, voialtri? Il piú corpulento dei due estrasse di tasca unapistola.Polizia? domandň Colin, speranzoso, scrutando le facce impassibili dei due.Non credo lo disingannň la signora Pollifax, con rammarico.Magda sospirň.Stefan, non ne posso piú di te e del tuo amico Otto.Perché vi ostinate a seguire una vecchia come me? Stefan sogghignň.Non seguivamo te... č lei che ci ha portati fino qui.Con la pistola, indicň la signora Pollifax.Chi andava a immaginare che quella grassa pernice americana conoscesse lastuta volpe russa? )> Mentre parlava, i suoiocchi vagavano attenti per il garage.Poi, si spostarono verso Colin.Giovanotto, fuori la chiave della jeep, per favore ordinň.Anche Otto, alle sue spalle, aveva tirato fuori la pistola.Dico... non č sua la jeep! si ribellň Colin, indignato.Non č neppure mia e lei non ha nessun diritto... La chiave :intimň Stefan, premendo larma contro lo stomaco di Colin.Otto, apri le porte del garage, svelto.A malincuore, Colin si frugň in tasca e tirň fuori la chiave.Vedo 351 che hai buon senso disse Stefan, prendendola.Continua cosí e morirai di vecchiaia. :D Indietreggiň, circospetto, fino alla jeep, dalla quale Magda Ferenci-Sabo stavatentando debolmente di saltar giú.Lui, con un braccio, la spinse dentro.
  17. 17. Seduta! Credevi davvero che volessimo solo la jeep? Senza smettere di sorvegliarli, prese posto al volante.Aspettň che Otto avesse spalancato le porte, prima di infilare la chiave nellaccensione, poi, voltando appena la testa,gridň: Non dimenticare il nostro regalino, Otto! :E alla signora Pollifax, con un sorriso: Non volevamo lasciarla a manivuote .La signora Pollifax sentí Colin mormorare: Dio buono! e poi, inorridita, vide Otto trascinare un uomo nel garage edeporlo ai suoi piedi.Si ritrovň a fissare il volto spento e privo di vita di Henry Miles, e gli occhi le si riempirono di lacrime nel vedere ilforellino rotondo che il proiettile aveva lasciato nella camicia di lui.Henry le aveva fatto locchiolino nel terminal dellaeroporto di Londra, Henry laveva coraggiosamente seguita fin dalprimo momento del suo arrivo... e adesso era morto.Rialzň la testa, mentre il motore della jeep si accendeva, rombando; Stefan ingranň la marcia indietro e lauto schizzňfuori del garage, portandosi via una Magda pallida come un cencio.Otto balzň sulla jeep, accanto a lei, e la jeep, con una manovra perfetta, curvň e filň via.Se non altro, il serbatoio č quasi vuoto disse Colin, con voce strozzata.La signora Pollifax cadde in ginocchio accanto a Henry.Si sentiva vecchia come il tempo e profondamente abbattuta.Tutto era accaduto cosí in fretta! Pochi minuti prima, loro tre stavano parlando di Yozgat; e ormai la jeep erascomparsa, Henry giaceva lí, morto, e MagdaFerenci-Sabo era svanita per la seconda volta.Attraverso il garage vuoto, fissň Colin, che non si era mosso dal suo posto. stata una vera incursione :mormorň ilgiovane, battendo le palpebre.Hanno portato via la sua amica.Sí.E hanno ucciso Henry. :~ E rubato la jeep di mio zio concluse lui, stringendo le labbra.Ma]edizione, non tollero dessere intimorito in quel modo! Si portň accanto a lei e si chinň su Henry.E di lui, che cosa pensa di farne? La domanda riportň la signora Pollifax alla realtŕ.Ma... non lo so.Henry, da morto, poteva rivelarsi un ostacolo quasi insormontabile, ed era per quel motivo, senza dubbio, che Stefanaveva pensato di fargliene omaggio.352 Avremmo dovuto seguirli osservň Colin.Cč ancora il furgone, ma ormai č troppo tardi.Se tentano di allontanarsi molto, prima o poi rimarranno senza benzina; ce nera rimasta al massimo perLA STRABILIANTE SIGNORA POLLI~AXsette, otto chilometri.Ma non possiamo tenere gui Henry aggiunse.No, non possiamo :convenne la signora Pollifax.Ma credo di sapere che cosa ne farň.Posso portarlo dal dottor Belleaux.Da chi? :~ Mi hanno dato il nome di un tale con cui mettermi in contatto, in caso demergenza.Ma... con un cadavere? :~ Sí, certo, č poco ortodosso :9 riconobbe la signora Pollifax, ma, visto che lui č in grado diaffrontare le situazioni di emergenza, riesce a immaginarne una piú grave del ritrovarsi sulle braccia il cadavere di unuomo assassinato? Ho lindirizzo del dottor Belleaux.Allude forse al dottor Guillaume Belleaux? domandň Colin, stupito.Sí, lo conosce? Lho sentito nominare.E chi non lo conosce? Bene, non vede? Lui potrŕ garantire per me presso la polizia turca! Alla polizia non possiamo direniente di Magda, perň cč la sua jeep, che č rintracciabile, e nulla ci vieta di dare i connotati dei due che lhanno rubata.Con queste informazioni, la polizia potrebbe benissimo rintracciare la jeep e i ladri prima di domani mattina, e questoforse mi darŕ qualche indizio sul dove cercare Magda! Andiamo, allora :decise Colin.Il furgone č nellaltro garage.Ora lo porto fuori e poi... ehm... possiamo caricarci su Henry.Sparí attraverso una porta e, qualche momento dopo, un furgone ingombrante usciva a marcia indietro nel cortile.Sarŕ meglio spegnere le luci, a questo punto disse Colin, innervosito, e fece scattare linterruttore, lasciando il chiaro diluna come unica fonte di illuminazione.Lo prenda per i piedi, eh? Io lo prenderň per le spalle. :Goffamente, lentamente, trasportarono Henry fino al furgone elo spinsero dentro.Non era impresa da poco, perché le porte posteriori erano state chiuse e saldate per consentire un maggior spazioallinterno, e Henry dovette essere sollevato e issato fino allalta cabina di guida.Non volendo perdere tempo a farlo passare al di sopra dei sedili furono costretti a mollarlo nello spazio fra i sedili, doverimase in una posa scomposta da ubriaco.Spero che Henry non se ne abbia a male disse la signora Pollifax, ansante.Il suo spirito, voglio dire, o quello che ancora rimane di lui. :~ Era anche lui una spia, immagino fece Colin.
  18. 18. probabile :rispose la signora Pollifax, con un sospiro, anche se si trovava qui solo per badare a me. :~ LASTRABILIANTE SIGNORA POLLIPAX354IL PURGONE Si avviň pesantemente lungo il viale daccesso e svoltň me la piccola via Zikzak.Ha lindirizzo del dottor Belleaux? dond Colin.iLei lo ripescň tra le carte della borsetta e glielo porse.Quello p u Stto č lindirizzo di casa precisň.I1iovane studiň il pezzo di carta alla luce del cruscotto. nella Zna di Taksim disse.A questora, non ci vorrŕ molto.Conosco qupl4 strada: č un posto di lusso.I 1, tra loro cadde il silenzio.Senza dubbio, Colin stava pensando pllaleep di suo zio - un altro disastro, per lui, rifletteva la signora es lf~x - mentrelei si sforzava di non pensare a ciň che poteva capitato a Magda o a ciň che giŕ era capitato a Henry.Forse ano appena ucciso, quando lei era entrata nella sua stanza, per ~ne e~lo in guardia.Ripensň ai tendaggi del balcone che si muovevano brividí: senza dubbio. il cadavere giaceva nascosto dietro le ~n e Eraehiaro, ormai, che anche Stefan doveva essersi nascosto ~a dle~ro, e che laveva sentita chiamare Henry.Dopo di che, lei avea g~ědato gli assassini fino a Magda.Non avrei mai dovuto andare lla stanza di Henry, pensň, rattristata Il signor Carstairs maveva ita (anzi, me lavevaordinato) di non avere alcun contatto con .C~Ome ho fatto a dimenticarmene? bastato che mi sia intenerita nte e nonsolo ho tradito Magda ma ho fatto capire ai suoi I ICi che la signora Pollifax non č quelio che vorrebbe sembrare.tt I fllrgone aveva superato le strade buie e in quel momento stava rsando il Ponte di Galata, che perfino a mezzanotteera ingombro ~ocarri e di asini che trasportavano merci verso i mercati e i Le luci dei rimorchiatori solcavano lacquacolor inchiostro e ~n, P~llido chiarore lunare faceva risaltare i contorni della moschea ~11 estremitŕ del ponte.La signora Pollifax sospirň e si costrinse a trnare al presente.Comč che ha sentito parlare del dottor Beleaux dOmandň a Colin." impossibile vivere a Istanbul e non sentirlo nominare spiegň ~~ne.La polizia lo consulta sui crimini, dato che Belleaux scriI ra~tati e tiene conferenze di criminologia, e gli archeologi loconSU tan0 sulle ossa, e cosí via. molto ricercato e prende parte a tutti i lce~>ěmenti importanti.e tipo č? 1[I mia impressione č che sia sulla sessantina, anno piú anno 51enOcon una barbetta bianca un po da fauno.Piuttosto magro, ~le~antebuon parlatore...Ah, ecco la strada.Glielavevo detto che 51 trattava di un quartiere di lusso.Le ville, ben distanziate, erano immerse nel buio, salvo una al centro, che splendeva di luci.Fu proprio davanti a quella casa che Colin frenň.Lei č fortunata osservň.Non solo il dottor Belleaux č alzato ma, a giudieare da tutte quelle auto, credo che stia dando un ricevimento. :9Manovrň il furgone lungo la fila di automobili parcheggiate nella strada e si fermň vicino allentrata, spegnendo motoree fari.Che cosa pensa di fare? :1, domandň.Non maspettavo che ci fosse una festa disse la signora Pollifax.Penso di presentarmi alla porta e dire che vengo da parte del Consolato americano.Basterŕ, fino a che potrň parlare da sola a solo con il dottor Belleaux.Vuole venire anche lei? Si rendeva conto di affezionarsi sempre di piú a Colin.Non so se faccio bene a lasciare Henry, che dice? Se passasse qualcuno e gli venisse in mente di gettare unocchiata...Lasciň la frase a mezzo perché una macchina avanzava lungo la strada, con il motore scoppiettante, e sterzava perimboecare il viale che dava accesso alla villa del dottor Belleaux.Su un dosso del viale lauto si arrestň, sussultando; un uomo balzň a terra dal sedile posteriore, si mise a spingerla e poirimontň con un balzo, mentre lauto, che era una jeep, slittava a motore spento verso la casa.La signora Pollifax trattenne istintivamente il respiro.Colin! Ho visto disse lui, trasecolato.< Glielho detto, che il serbatoio era quasi vuoto.Quella č la mia jeep, maledizione! :~ Ma qui? bisbigliň la signora Pollifax.Qui? Era Otto, potrei giurarlo, quello che č sceso per dare la spinta.E quellaltra forma accasciata dietro doveva essere la sua amica.Che fa, non viene? la investí, e saltň a terra.< Sicuro che vengo mormorň lei con fervore.Non riusciva a immaginare in che razza di garbuglio fosse andata a imbattersi.Era impossibile che Stefan e Otto lavorassero anche loro per conto di Carstairs; in quel caso, non avrebbero uccisoHenry.Ma allora, perché erano lí? Un momento disse Colin, e sparí dentro il furgone per riapparire di lí a un istante con due
  19. 19. pistole dallaspetto sinistro e letale.Non si aspetti che sparino, sono di legno le bisbigliň.< Oggetti di scena fatti fare da zio Hu, per un cortometraggio suAtaturk.Armi finte in pugno, si affrettarono lungo il viale daccesso, tenendosi sempre nellombra finché non arrivarono sul retrodella casa.La jeep era stata abbandonata fuori della porta di servizio, che era rimasta spalancata.Sebbene dallinterno della casa arrivasse una quantitŕ di luce e di baccano, non si vedeva anima viva.LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIEAXMaledizione imprecň Colin.Guardň fissamente la signora Pollifax.Non avrŕ intenzione di bussare e chiedere del dottor Belleaux, vero? :~ No, ma ho intenziOne di dare unocchiataallinterno.Il ragazzo apparve sconvolto.Ehi, ma č piuttosto pericoloso! Con fermezza, lei replicň: Come avrŕ intuito, sono venuta a Istanbul solo per ailltareMagda... e lei č lŕ dentro, e io ne sono responsabile.Colin assentí.Allora vengo con lei.Colin, non posso permettere che lei si comprometta ulteriormente.Corro il rischio di f~rmi sorprendere, e lei stesso ha detto dessere un codardo.Fieramente, lui replicň: Va bene che sono un codardo, ma quei due hanno rubato la jeep di mio zio, mi hanno scaricatoun morto nel garage e hanno rapitO la sua amica.E adesso smettiamola di perderci in chiacchiere: vengo con lei! La signora Pollifax abbozzň un sorriso.< Va bene.Si avvicinň in punta di piedi alla porta e scivolň dentro seguita da Colin.Di fronte a loro, una scala di servizio saliva ripida e, alla loro destra, si trovava una lunga cucina, vividamenteilluminata, ma completamente deserta.La signora Pollifax scelse la scala; arrivata a metŕ, si fermň.Dal ricevimentO, le arrivava a ondate un mormorio di voci.Per un attimo, si sentí in trappola, poi si riprese, serrň le dita attorno allassurda pistola di legno, e ricominciň a salire.Arrivata in cima alla scala, si trovň in un ampio corridoio, ricoperto da un passatoia, che si estendeva in entrambe ledirezioni.A destra, terminava in un scalone, su cui il tappeto splendeva come una cascata doro, che portava al piano terreno; di lŕ,il suono della musica e delle conversazioffl proveniva con unintensitŕ quasi assordante.La signora PollifaX si avviň nella direzione opposta.Aprí la porta piú vicina, e lei e Colin si trovarono a guardare dentro una camera da letto, assolutamente vuota salvo glielaborati tendaggi e il mobilio barocco.La seconda porta si rivelň quella di un armadio a muro pieno di biancheriaUn po spazientita, la signora Pollifaxspalancň una terza porta; ma il gesto serví solo a rammentarle che limpazienza genera irnprudenza, poiché quella portasi apriva su una camera in cui si trovavanO tre persone.La brusca sorpresa la lasciň senza fiato e, altrettant stupite, le tre persone si voltarono a fissare lei.Magda era distesa su un divanetto e Stefan stava estraendole dal braccio lago di una siringa ipodermica.Otto stava di guardia, fermo a pochi passi dalla signora Pollifax.Fu il primo a reagire: si mosse con piglio talmente minaccioso che la signora Pollifax, senza riflettere neppure unistante, alzň la destra, lappiattí come le aveva insegnato Lorvale, e vibrň a Otto un secco colpo di karatč, colpendolo alcollo.Lui la fissň stupefatto, poi chiuse gli occhi e scivolň lentamente al suolo.Dietro di lei, Colin ansimň: Signora Pollifax! Gli prenda la pistola ordinň lei, sbrigativa.Colin si chinň a raccattare larma da terra, mettendosi in tasca quella di legno.Contro la parete :intimň a Stefan, agitando larma vera con entusiasmo crescente.La signora Pollifax, con il cappellino fiorito appena un tantino di sghimbescio, corse immediatamente da Magda, chestava tentando di alzarsi.< Puň camminare? Mi hanno drogata :spiegň con voce angosciata laltra.Presto! La signora Pollifax lafferrň per un braccio e la guidň verso la porta.Colin le seguí, camminando allindietro e tenendo la pistola puntata contro Stefan.Ma questi rifiutň di rimanersene contro la parete; mosse un passo e poi un altro, seguendo Colin con un perfidosogghigno sul vo~to.Questa porta non ha la serratura! disse disperato Colin, cercando di sbattere luscio sulla faccia di Stefan.La signora Pollifax poté appena voltare un poco la testa: Magda aveva giŕ cominciato ad afflosciarsi ed era pocoprobabile che potesse rimanere ritta, se la signora Pollifax avesse ritirato il braccio per aiutare Colin.Stefan era deciso a seguirli e non aveva intenzione di facilitare il compito al giovane, che mostrava in modoinequivocabile dessere un dilettante.Se si avvicina troppo, gli spari ordinň con calma lei, e si accinse a ripercorrere il corridoio fino alla scala di servizio.Ma, una volta lŕ, la signora Pollifax si fermň, sgomenta, perché in quel momento lanticamera sottostante era gremita didomestici.
  20. 20. La porta di rete metallica era spalancata: secchi di ghiaccio venivano trasportati dentro e vassoi vuoti spinti fuori.Un corpulento maggiordomo, fermo ai piedi della scala, bloccava completamente luscita.Non restava altra alternativa che quella di passare dallo scalone.Sempre sorreggendo Magda, la signora Pollifax la trascinň fin lŕ, si aggrappň alla balaustra e iniziň una cauta discesa.Pensava che dovevano formare una ben comica processione: lei e Magda allavanguardia, aggrappate luna allaltra, edietro di loro Colin, che camminava allindietro, brandendo una pistola contro il sogghignante Stefan, che continuava aseguirli a diversi passi di distanza.Durante la discesa, la signora Pollifax teneva docchio la massiccia porta di quer358cia che si trovava davanti allo scalone.Oltre quella porta, parcheggiato nella strada, cera il furgone di Colin; se fossero riusciti a varcarla prima che Magdaperdesse i sensi...Le note del piano si arrestarono.Al mormorio delle voci si sostituí un silenzio carico di meraviglia e la signora Pollifax si ritrovň a fissare decine edecine di facce sbalordite Subito intuí che, se la vista di due donne sulle scale poteva anche passare inosservata, lapresenza di Colin che impugnava una pistola non poteva non dare nellocchio.Con gesto un po fiacco, dato che la serata era stata lunga e violenta, la signora Pollifax alzň la pistola di legno eapostrofň il mare di facce sottostanti: Sparerň al primo che tenterŕ di fermarci! Era una frase ricalcata da film gialliantidiluviani ma non le riuscí, in quel momento, di trovare di meglio.Qualcuno disse: Chiamate il dottor Belleaux! La signora Pollifax arrivň in fondo alla scala e tirň a sé la porta tenendolaspalancata.Mentre Colin, nellindietreggiare, urtava contro di lei, dandole un doloroso calcio a una caviglia, la signora mormorňsoltanto: Lei prenda Magda e scappi.Lui assentí e le mise in mano larma che funzionava.Grazie... io non avrei mai potuto far fuoco ammise.Io sí assicurň con calma lei.< La porti fuori, sta per crollare.Colin trascinň lormai inerte Magda fuori, nella notte, e la signora Pollifax affrontň Stefan.Sparerň al primo che varcherŕ questa porta dopo che io sarň uscita gridň, un tantino imbarazzata da quello sfoggio difrasi fatte.Vide, alla sua sinistra, diverse persone fare largo, e per un istante si trovň a fissare negli occhi un uomo che eraavanzato nel cerchio.Devessere il dottor Belleaux, pensň, riportň velocemente lo sguardo su Stefan, che si preparava a balzare su di lei, efece fuoco, mirando al soffitto.Poi, sbattendo la porta dietro di sé, spiccň la corsa.Quando arrivň presso il furgone, Colin stava avviando il motore, tra un Henry morto steso tra i sedili e una Magda privadi sensi sul sedile del passeggero.< Salti su come puň... dove puň gridň Colin.La signora Pollifax si arrampicň dentro e crollň accanto a Magda mentre il furgone cominciava a correre lungo lastrada.Mi dirigo verso il traghetto la informň Colin.Debbo portarla via da Istanbul prima che si scateni il finimondo.In albergo non puň tornare, e il primo posto dove Stefan la cercherŕ sarŕ la sede della Ramsey; dopo di che,cominceranno a tener docchio i traghetti e gli aeroporti.Non cč un minuto da perdere.Sono una ricercata constatň lei, che stentava a crederlo.Colin sorrise.Be, i fatti sono quelli che sono.La polizia ha il suo passaporto e quindi la cercherŕ; Stefan e Otto le daranno la caccia; sarŕ ricercata per furto, per nonparlare di rapimento; e ha forse dimenticato gli interessanti passeggeri che portiamo con noi? Non so proprio comepotremmo spiegare la presenza di un uomo assassinato, o di una donna che č stata pesantemente drogata.Senta aggiunse, non potrebbe trovare una sistemazione per Henry, prima che arriviamo al traghetto? :~ La signoraPollifax gli diede ragione e, mentre filavano a tutta velocitŕ lungo le strade deserte, spinse Henry nella fitta oscuritŕ dellaparte posteriore del furgone.Capitolo 4SULLA BANCHINA dimbarco di Kabatas, ebbero finalmente un colpo di fortuna: una nave-traghetto si preparava inquel momento a mollare gli ormeggi.Colin, con molta disinvoltura, guidň il furgone dritto a bordo; soltanto unaltra macchina lo seguí, poi vennero chiusi icancelli.< Ma ci sono i telefoni fece notare sfiduciata la signora Pollifax.Giŕ, ci sono i telefoni.Faccia gli scongiuri e speriamo di non trovare nessuno ad aspettarci allo sbarco! Mentre attraversavano il Bosforo, simunirono di una torcia e si misero freneticamente a sistemare linterno del furgone, che era stato attrezzato uso roulotte.Sotto la direttiva di Colin, prepararono una branda, la fissarono con catene alla parete, vi stesero sopra Magda, resacompletamente inerte dalla droga, e la coprirono ben bene.
  21. 21. Poi, fecero rotolare Henry sotto il bancone incorporato che, come spiegň Colin, veniva usato per sviluppare fotografie eper cucinare i pasti su un fornello a meta.Pensa che gli ospiti del dottor Belleaux abbiano visto il furgone abbastanza chiaramente da poterlo descrivere?domandň la signora Pollifax.Dalla finestra, avranno visto al massimo la sagoma nel buio disse Colin.Ma non devono fare altro che informarsi sui veicoli di proprietŕ della Ramsey Enterprises per sapere subito tutti iparticolari e il numero di targa.Cč la jeep, cč laltro furgone che zio Hu ha portato a Erzurum, e cč questo.Pensa che Stefan abbia sentito quando Magda insisteva nel dire che voleva andare a Yozgat? probabile :9 ammise lasignora Pollifax, e sospirň Non miLA STRABILIANTE SIGNORA POLLIFAXpiace questa storia di Yozgat.I miei ordini erano di fare uscire subito Magda dalla Turchia, e metterla su un aereo sarebbe stato relativamentesemplice, mentre Yozgat... non so nemmeno dove sia! Non ho niente in contrario ad accompagnarvi fin lŕ la rassicurňColin.A Istanbul non posso tornare, finché non si calmeranno le acque; ho deciso di continuare il viaggio e di andare in cercadi zio Hu, che č il solo che puň sbrogliare questa faccenda.Dovrebbe rimettersi in viaggio da Erzurum domani.Colin...Lui sorrise.Lo so, č desolata cl e io sia immischiato. per pura cavalleria, naturalmente:(~no stato allevato nelladorazione di re Artú.Ma come posso mollare tutto, a questo punto? Stasera, per la prima volta in vita mia, mi sono trovato coinvolto inqualcosa che ho potuto portare a termine con successo. sorprendente, le assicuro.La sua amica Magda sembra attrarre la piú repellente razza di tipacci che si sia mai vista, e non cč molto da direneppure in favore di quellaltro suo amico, il dottor Belleaux.Sono daccordo, e penso che anche il signor Carstairs sarebbe rimasto molto stupito per quello che abbiamo visto noistasera. Chi č il signor Carstairs? Un signore di Washington che... hmm... ha organizzato il mio viaggio.Colin osservň, con un sorrisetto maligno: Per il solo fatto di avere mandato lei, deve avere un notevole sensodellumorismo.Ah, ecco il campanello che ci avvisa: venga sul davanti del furgone, siamo quasi arrivati .Il traghetto accostň alla banchina, tra un rumore di catene sferraglianti, di cancelli che si aprivano e di motori che siavviavano.Le auto che si trovavano davanti a loro cominciarono a muoversi e Colin prese ad avanzare lentamente.Adagio adagio, scesero dalla navetraghetto e sinoltrarono nella notte; nessun fischietto della polizia lacerň laria,nessuno intimň loro lalt.Avevano attraversato il Bosforo e stavano lasciandosi alle spalle Istanbul, senza incidenti.Ora dove siamo? sinformň la signora Pollifax.Qui siamo a Scutari disse Colin.Un tempo Chrysopoli, nota soprattutto per il suo enorme cimitero. Cimitero! :ripeté, pensosamente, la signora Pollifax.Colin la guardň.Non posso credere che...Ma dobbiamo pure trovare un posto adatto dove lasciare Henry. :~ Pensare che, allaspetto, lei ha unaria rispettabile!gemette stancamente lui.LA STRABILIANTE SIGNORA POLLIF~AXHo una mente duttile spiegň la signora.Credo sia uno dei vantaggi della vecchiaia.Trovo che la gioventú, a volte č tremendamente rigida.E perché non un cimitero? Colin sospirň.Be... sí, devo dire che cč una certa logica.Tenga gli occhi aperti per vederne in tempo lentrata, eh? Poco dopo, lasciarono un mondo fatto di tram, di luci e diqualche automobile e si addentrarono in un altro, notturno e sotterraneo, fatto di impressionante silenzio.Il furgone si arrestň, con uno scossone, e Colin spense il motore.Allistante, la quiete si riempí di un insistente e sonoro frinire di grilli e di cicale.Cč un folto boschetto di cipressi spiegň Colin.I fari illuminavano un nero intrico di vegetazione e pietre tombali inclinate in varie direzioni.Che strane tombe! esclamň la signora Pollifax.Sono musulmane, naturalmente.Se la stele ha un pomolo sulla cima, rappresenta una donna, se ha un turbante, un uomo.

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