DOROTHY GILMAN.LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARI.Sono trascorsi alcuni anni da quando la signora Pollifax ha assolto il s...
Andrŕ a Chunga Kafue Park... il campo di Chunga, ovviamente.Si puň dire che oggi č un giorno fortunato, se ci č caduta que...
andato in Africa per ritrovare la sua anima, e che potevamo mandargli ogni somma di sua spettanza presso la BarclaysBank d...
Puň darsi disse Bishop.E certamente cosi.Comunque č deciso.Chieda alla signora Pollifax di incontrarlo prima di lanciarsi ...
lianuk prima del suo arrivo.Afferrň il soprabito, si calcň in testa un cappello di paglia e usci.Era una smagliante mattin...
Questa č unottima macchina fotografica disse, porgendogliela, nulla di eccezionale, č un tipo che si puň trovare in tutti ...
Lei partirŕ sabato per Londra, e domenica notte per Lusaka.Ecco i suoi biglietti daereo.Ed ecco anche vari opuscoli e pros...
Credo che la stagione delle piogge sia finita, nello Zambia insinuň il commesso.E vero ammise lei tranquillamente, ma in r...
eccellente, e forse aveva anche un bambino.Si rese conto all improvviso che il segnale ALLACCIARE LE CINTURE NON FUMARE st...
Si chiama Farrell continuň la signora Pollifax, e ho pensato che forse voi gli inoltrate la corrispondenza al suo indirizz...
Ho perduto il portafogli .Fuori, sulla strada, trovň un tassi che stava scaricando un passeggero davanti alledificio accan...
E lei, cosa č venuta a fare nello Zambia? a Parteciperň a un safari, parto questo pomeriggio rispose lei.Il suo sguardo so...
Si trovb anche a sperare che la sua apatia fosse autentica e non una posa, che sua figlia fosse come lui laveva descritta ...
Anche lui č della partita, ci siamo conosciuti al ristorante.Si voltň e fece un cenno in direzione dellalbergo.La signora ...
PASSARONO davanti al palazzo dellAssemblea Nazionale, dal tetto rivestito di rame scintillante, poi a una filaordinata di ...
dellinteressamento dello Zambia verso la politica dei Paesi vicini, ma sarebbe stato forse piú appropriato dire che lanazi...
fumo proveniente dai fuochi accesi nel campo.Sulla sinistra sorgeva un edificio piuttosto grande, dipinto di bianco e con ...
rimasta a fissarlo con troppa insistenza.a Oh, sí certo gli rispose pronta. a E lei? a Per me č piú che altro un diversivo...
veramente elegante.Si sedette accanto a John Steeves e gli posb una mano sul braccio.Spero che si sia giŕ arrivati a chiam...
qualcuno e scomparire.Nessuno di loro sembrava capace di praticare un tal genere di violenza bruta.Se Carstairs aveva vist...
anche gli altri cominciarono a chiacchierare e a muoversi con piú disinvoltura.McIntosh si piazzb vicino alla signora Poll...
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Dorothy gilman. la signora pollifax va a un safari

  1. 1. DOROTHY GILMAN.LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARI.Sono trascorsi alcuni anni da quando la signora Pollifax ha assolto il suo primo incarico come spia, ma il suo spiritodavventura č piú vivo che mai.Percib quando Bill Carstairs, della CIA, si mette di nuovo in contatto con lei per affidarle una difficile missione dispionaggio in Africa, lei non esita ad accettare, sicura che il continente nero le offrirŕ loccasione di provare nuove edesaltanti emozioni.Si tratta, questa volta, di identificare fra i partecipanti a un safari un pericoloso e crudele assassino del quale leorganizzazioni spionistiche internazionali ignorano tutto fuorché lo pseudonimo: Aristotele.Al safari la signora Pollifax farla conoscenza di disparati personaggi fra i quali un aitante giudice in pensione, che conle sue assidue attenzioni riuscirŕ a risvegliare in lei sentimenti da tempo sopiti.Larzilla signora sa che ciascuno di essi potrebbe essere un assassino dal sangue freddo, ma prima di scoprirne lidentitŕdovrŕ passare attraverso una serie di emozionanti avventure che, come il solito, grazie al suo buon senso e alla suaperspicacia, nonché ad alcuni ben assestati colpi di karatč, si concluderanno con un trionfale successo.A LANGLEY, Virginia, non erano ancora le otto del mattino.Ma quando al palazzo della CIA arrivň la chiamata telefonica da Algeri, Carstairs era giŕ al suo posto in ufficio.Mentre ascoltava al telefono con espressione intenta, con la mano sinistra mise in moto un registratore e con la destrapremette un pulsante per chiamare il suo segretario.A un certo punto interruppe il suo interlocutore dicendo: a Le spiace ripetere? e scribacchiň alcuni appunti su un pezzodi carta.Quando Bishop irruppe nella stanza la conversazione era appena terminata.Mi spiace ansimň il segretario, ero nella toilette, signore.Arrivo troppo tardi? Lei ha tutto il diritto di andare alla toilette gli rispose Carstairs con tono di rimprovero, ma cosí haperso unimportante chiamata telefonica da Algeri.Potrebbe - dico "potrebbe" - trattarsi del primo barlume di schiarita nel caso Aristotele.Bishop lo fissň con sguardo incredulo.Dopo tutti questi mesi? Puň darsi.Lei rammenta quel negozio di stoffe che la sezione di Davis mise sotto controllo ad Algeri? La faccenda dellebanconote rubate? gli ricordň pazientemente Carstairs.Bennet, una notte, č riuscitO a fotografare dei cablogrammi dimenticati sopra una scrivania . e si č reso conto che uno diessi potrebbe essere molto interessante per noi.Ragazzo in gamba quel Bennet.I messaggi erano in francese e inarabO e lui ha appena finito di tradurli.Carstairs azionň il registratore.Ecco qua disse, facendo segno a Bishop di stenografare.Ambedue ascoltarono con estrema attenzione la voce di Bennet: "Il messaggio originale era questo: Confermiamoordine 64 metri seta nera Aristotele Zambia tre pezze cotone per Chunga Kafue Park due pezze mussola dieci yardechintz disegno cinque giorni safari consegna nove giugno ripeto confermiamo attendiamo vostra conferma.Chabo." Carstairs fermň il registratore.Bene disse Bishop sconcertato.Cč dellaltro? Sí, se lei ha stenografato fin qua.Carstairs premette ancora il tasto e la voce tornň a farsi sentire."Una volta tolte le parole in piú in questo messaggio che sembra un ordine di tessuti, usando il solito sistema didecodificazione, si legge: Confermiamo Aristotele nello Zambia sarŕ a Chunga Kafue Park cinque giorni safari novegiugno ripeto confermiamo attendiamo vostra conferma.Chabo." Splendido commentň il segretario con entusiasmo.Sono soddisfatto anchio ammise Carstairs.Aristotele mormorň Bishop scuotendo la testa.Ero quasi convinto che fosse invisibile.Lei capisce... tutti quei delitti e nessuno laveva mai notato tra la folla o era riuscito a descriverlo.Come fa, mi domando.Puň avere la reputazione di essere invisibile rispose Carstairs, ma non č sovrannaturale.Tirň fuori un pacco di carte geografiche dal cassetto della scrivania e cominciň a sfogliarle.Ecco qua disse a un tratto.Diamo unocchiata a questa.Africa centrale e meridionale in dettaglio.I due uomini si chinarono sopra la carta dello Zambia e Carstairs mise lindice su un punto.Ecco: qui cč il Parco Nazionale di Kafue, 22.500 chilometri quadrati di estensione.Guardi attentamente i nomi dei campi per i safari.Bishop lesse ad alta voce: Ngoma, Moshi, Kafwala e Chunga .Dette unocchiata al messaggio di Bennet e annuí.
  2. 2. Andrŕ a Chunga Kafue Park... il campo di Chunga, ovviamente.Si puň dire che oggi č un giorno fortunato, se ci č caduta questa manna dal cielo.Non č ancora detto lo corresse Carstairs, ma certamente si č aperta una buona probabilitŕ.Si rilassň sullo schienale della poltrona, lespressione pensosa.Sappiamo alcune cose sul conto del nostro misterioso Aristotele.Sappiamo prima di tutto che č un mercenario pronto a servire chi lo paga meglio.Diamo unocchiata alle sue vittime: Malaga era un liberale costaricano e Messague un comunista francese.Ci sono stati quellinglese, Hastings, che stava portando avanti certi negoziati in Irlanda quando venne assassinato, equel colonnello6~in Perú la cui politica era decisamente moderata.E poi, beninteso, cč stato il nostro agente, Pete.Il suo sguardo si indurí.Ucciso mentre usciva di chiesa dando il braccio alla sua sposa.Giusto, signore disse Bishop, tuttavia...Qualcosa la preoccupa? Bishop si era accigliato.Sí e parecchio.Che cosa puň significare un safari? Un assassino che va a un safari? Noi sappiamo anche continuň Carstairs ignorandolobiezione, che Aristotele possiede un naturale istinto di sopravvivenza e che agisce completamente da solo, altrimentiqualcuno avrebbe "cantato" molto tempo fa.Mi dica, Bishop aggiunse puntandogli contro una matita, se lei fosse Aristotele, come concluderebbe i suoi contratti?Come si metterebbe in contatto con il suo prossimo datore di lavoro? Come farei?... >Bishop restň un attimo in silenzio.In una sala da tč russa? O in un bagno turco? Oppure su una funivia nelle Alpi Svizzere? Capisco il suo punto di vista,signore.E complicato... e probabilmente piú pericoloso che far fuori uomini politici.Proprio cosí.Ma un safari č un ottimo luogo dappuntamento.Lŕ il nostro uomo ha la possibilitŕ di osservare il suo potenziale datore di lavoro prima di farsi conoscere.Il che gli dŕ un sacco di margine per trattare le condizioni.E quale miglior copertura di un piccolo gruppo di persone che si spostano attraverso una zona disabitata e selvaggia?Quelluomo ha decisamente il tocco dellartista.Sembra quasi che lei stia facendogli un ritratto.A volte č indispensabile tener presente tutti i dettagli - Carstairs puntň lindice sul suo collaboratore - e occorre calarsiprofondamento nel personaggio, Bishop, finché non si riesce a indovinare quale sarŕ la sua prossima mossa.Collaboriamo con lInterpol, in questa faccenda? Assolutamente no.Prima dobbiamo infiltrare uno dei nostri in quel safari.Se riusciamo a identificare il nostro uomo e scoprire che aspetto ha, da dove viene...E non lo arrestiamo? interruppe Bishop, sconcertato.Carstairs lo guardň con aria divertita.Mio caro Bishop, lei vorrebbe che richiedessimo tranquillamente alla Repubblica dello Zambia di arrestare qualcunodurante un safari? E con quale imputazione? Suvvia! Dimostra unintelligenza veramente antiquata.Non sa quanto si restringerebbe il nostro campo di ricerca se Aristotele andasse a Kafue Park e noi riuscissimo afotografare tutti i partecipanti a quel safari? Invece di cercare un ago in un pagliaio potremmo limitarci a LA SIGNORAPOLLIFAX VA A UN SAFARIinvestigare su una dozzina di persone.La macchina fotografica fa miracoli anche con le persone che vorrebbero rimanere invisibili e lInterpol potrebbeintervenire proprio allora.Che giorno č oggii Il due giugno.Abbiamo appena il tempo di trovare lagente adatto e farlo arrivare laggiú prima del nove.Consulti il calcolatore, per favore.Avremo un quadro delle possibilitŕ a nostra disposizione.Il segretario si diresse verso larmadio in cui era contenuta la macchina che loro chiamavano scherzosamente "ilmostro".Premette il pulsante corrispondente alla lista degli agenti e vi abbinň alcuni dati come Zambia, Africa, turista.Carstairs osservň con attenzione la risposta proiettata su uno schermo.John Sebastian Farrell! grugní.Come diavolo č entrato in questa lista? Non lavora per noi da anni.Bishop, che aveva una memoria da far concorrenza ai calcolatori, disse: Mm... vediamo.Potrei azzardare unipotesi, signore.Nella sua lettera di dimissioni, scribacchiata, se ricordo bene, su un pezzo di carta da pacchi, Farrell disse che era
  3. 3. andato in Africa per ritrovare la sua anima, e che potevamo mandargli ogni somma di sua spettanza presso la BarclaysBank di Lusaka, nello Zambia .Carstairs corrugň la fronte.Questo non spiega ancora che cosa ci stia a fare il suo nome nella lista degli agenti.Un errore, ritengo.Bishop sollevň la cornetta del telefono, formň un numero e mitragliň il suo interlocutore con una sfilza di domande.Quando riagganciň aveva laria compiaciuta.Ho chiamato la contabilitŕ, signore.Mi hanno detto di aver spedito gli assegni della pensione di Farrell nello Zambia ed evidentemente questo č quanto ilcomputer ha memorizzato.E ancora laggiú? Gli assegni sono stati incassati? Cosí mi hanno detto.Conosco Farrell dai tempi del Servizio Strategico disse Carstairs pensosamente, ha lavorato per questa sezione quindicianni e tuttavia non mi spiego perché ogni volta che penso a lui non posso fare a meno di pensare anche a EmilyPollifax.Bishop rise.Fu il primo incarico della signora Pollifax, vero? Capitň qui a cercare ingenuamente un lavoro come spia, proprioquando noi eravamo alla ricerca di una specie di nonnetta che ci facesse da corriere, e labbiamo ingaggiata.In seguito, quando si scatenň linferno, lei, signore, pensň...So cosa pensai lo interruppe Carstairs.Improvvisamente si mise a sogghignare Lei ricorda, Bishop? Quando tutto fu finito ambedue stavano seduti proprio qui.Farrell era tutto bendato che sembrava l7immagine della morte, e la signora Pollifax era infagottata in quel costume dapastorella albanese.Erano stati ripescati nellAdriatico quando ormai li avevo dati entrambi per spacciati, ed Emily aveva laria di unprestigiatore che tira fuori conigli dal cappello.O meglio dalla sottoveste aggiunse Bishop sorridendo.E venne fuori che una semplice dilettante, una vedova di New Brunswick, una piccola cittŕ del New Jersey, laveva fattain barba a fior di professionisti.Carstairs smise di sorridere e riprese in tono deciso: Naturalmente č della signora Pollifax che abbiamo bisogno inquesta occasione .Bishop era sbigottito.A sbrogliarsela con uno che assassina a sangue freddo? Se lč cavata con tipi del genere in passato replicň Carstairs, ama stavolta tutto quel che avrŕ da fare sarŕ scattare delle foto.La maggior parte dei safari doggi sono fotografici, non di caccia, e ognuno dei partecipanti avrŕ una macchinafotografica.Forse disse Bishop pensoso; poi, sorridendo, aggiunse: Certo che lei andrebbe magnificamente bene.E ingenua, spontanea, il classico tipo di cui chiunque sente di potersi fidare .Locchio di Carstairs corse allorologio.Avr3 bisogno di una vaccinazione contro la febbre gialla e di qualcuno che le procuri un visto sul passaporto alla svelta.E se quel safari č giŕ al completo, dovremo muovere qualche leva.Bishop...Il segretario sospirň.New York, suppongo.Esatto.Prenda il primo aereo e metta in moto subito la faccenda.Lufficio turistico dello Zambia č nella 58esima Strada, come pure lambasciata che le rilascerŕ il visto.Mentre lei telefona per prenotare laereo, io chiamerň la signora Pollifax per sentire se puň assumere questo incarico.Speriamo di sí aggiunse con fervore.Dopo aver concluso a New York lei potrŕ proseguire per il New Jersey e metterla al corrente dei dettagli.Sta bene.Oh, a proposito fece Bishop, se la signora č disponibile, devo accennarle che Farrell si trova nello Zambia? Carstairsconsiderň il problema con attenzione.Forse č meglio che glielo dica; non vorrei si verificasse la malaugurata ipotesi che vadano a sbattere luno contro laltraper caso e nel momento sbagliato.Questo potrebbe mandare allaria ogni cosa.Esitň un attimo, e continuň: Aspetti un momento .Poi, sorridendo maliziosamente: Andrň piú in lŕ.Le dica di telefonare a Farrell appena arriva a Lusaka Dovrebbe trovare il numero sullelenco telefonico .Bishop lo guardň con curiositŕ.Non č un tantino insolito, come procedimento? E addirittura irregolare, ma producente ammise Carstairs.Mi piacerebbe sapere come sta passandosela il nostro vecchio amico Farrell.Maledizione, Bishop, ne sento proprio la mancanza aggiunse con tono di rammarico.Potrei citare una dozzina di missioni in questi ultimi tre anni che avrebbe potuto compiere meglio di chiunque altro.Deve annoiarsi a morte in pensione.
  4. 4. Puň darsi disse Bishop.E certamente cosi.Comunque č deciso.Chieda alla signora Pollifax di incontrarlo prima di lanciarsi a fotografare tutti i partecipanti a quel safari, Bishop.Adesso se ne vada e me la lasci chiamare.IN QUELLO stesso momento la signora Pollifax era nel soggiorno della sua abitazione e stava esercitandosi nellaposizione di guardia del karatč. "Non si č mai abbastanza allenati" pensň, mentre equilibrava il peso del corpo in modoche fosse perfettamente bilanciato sulle due gambe.Quando si sentí nella posizione corretta, strinse i pugni e vibrň un rapido colpo davanti a sé.Piú di tanto non osava rischiare.Lorvale, il suo istruttore, continuava a insistere che ogni colpo dattacco andava accompagnato dal terrificante urlo ki-ya, ma la signora Pollifax temeva fortemente che se lo avesse fatto si sarebbe tirata addosso tutto il vicinato.Il telefono suonň e lei abbandonň la sua posizione di guardia con riluttanza.Una voce vellutata disse al suo orecchio: Attenda, prego e fu seguita subito dopo da unaltra piú familiare: QuiCarstairs.Signora Pollifax, puň partire per lAfrica questo fine settimana? La signora Pollifax pensň che il karatč le era veramentedi grande aiuto: quella richiesta inaspettata e abbastanza stravagante non laveva per niente colpita.Si, penso di poterlo fare rispose.Come sta, signor Carstairs? Con poco personale e molto indaffarato tagliň corto lui.Ha detto di si, allora? Certo.Posso partire per lAfrica questo fine settimana lei rispose, purché trovi qualcuno che venga ad annaffiare i miei gerani.Allora cominci a prepararsi riprese lui, con un tono di voce meno teso.Bishop sta andando a New York.Organizzerŕ ogni cosa per lei.Chi č il suo medico?LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIBenché meravigliata per la singolare domanda, lei glielo disse.Bene, Bishop sarŕ da lei tra luna e le due.Benissimo rispose lei.Riagganciň e dun tratto senti un brivido freddo scenderle lentamente dalla spina dorsale alla punta dei piedi.Che cosa laveva indotta a dire di si? Non era assolutamente in grado di partire per lAfrica alla fine della settimana, eraunidea assurda.LAfrica era agli antipodi e chi ci doveva andare si preparava a un simile viaggio con molto anticipo e con tutte lecautele del caso.Ne parlava prima con gli amici, consultava guide turistiche, preparava per tempo la lista delle cose da portarsi appresso.Daltra parte la signora Pollifax ricordava perfettamente di essersi sentita esattamente nello stesso modo tutte le volte incui il suo mondo tranquillo si era scontrato con quello rude e pericoloso di Carstairs, perciň, tranquillizzata, si lasciňtrasportare dai ricordi delle passate awenture.Era ancora miracolosamente viva e vegeta, e con un bagaglio di esperienze che a volte poteva anche essere divertente.Come quando il Club del Giardinaggio aveva proiettato un documentario sulla Turchia e lei, guardando uninquadraturache mostrava alcune donne con calzoni a palloncino e coperte di veli che stavano attingendo lacqua da un pozzo, avevaper un attimo riprovato le intense emozioni vissute laggiú.Questa volta sarebbe stata lAfrica.Lo disse ad alta voce: Africa e al suono di quella parola il cuore cominciň a batterle piú forte e si rese conto che stavasorridendo.Il Continente Nero.Tarzan.Ricordava che, quando suo figlio Roger era ragazzo, lo portava a vedere tutti i film di Tarzan che davano al cinema.E quando, con il tempo, i gusti di Roger si erano indirizzati verso Rita Hayworth, lei aveva continuato ad andare avedere Tarzan da sola, estasiata dagli animali, dalle giungle rigogliose, dalle frecce awelenate e dal ruggito dei leoni...I leoni, pensň con un fremito.Anche se Carstairs lavesse mandata in una tumultuosa cittŕ africana, lei avrebbe trovato senzaltro il modo di vedere ileoni.Avrebbe preteso di vederli.Improvvisamente si rese conto che aveva un mucchio di cose da fare.Avrebbe cominciato con lo sfogliare tutti i numeri del Nahonal Geographic e la sua raccolta di documenti sullaprotezione delle diverse specie di animali selvaggi.Con un sussulto si rese conto che erano giŕ le nove e che non aveva ancora lavato i piatti della colazione.Bishop sarebbe arrivato tra poche ore e si domandň se gli piacessero ancora i pasticcini al cioccolato...Doveva passare assolutamente dalla pasticceria del signor OmeLA SIGNORA POLLIFAX VA A I N SAFARI
  5. 5. lianuk prima del suo arrivo.Afferrň il soprabito, si calcň in testa un cappello di paglia e usci.Era una smagliante mattinata di giugno, e tuttavia Emily Pollifax camminava con una certa cautela; per quanto il suolosotto i suoi piedi fosse di solido cemento e i suoi occhi ampiamente protetti dallala del cappello di paglia, le pareva diaver giŕ indosso il casco coloniale e di camminare attraverso le alte erbe di unimmensa savana, in un silenziominaccioso, che soltanto un improvviso rullar di tamburi avrebbe potuto turbare.BISHOP arrivň alle due precise e per quanto apparisse un po affaticato, non aveva perso quellaria di spensieratezzache, considerati gli anni da lui passati come assistente di Carstairs, non mancava mai di stupire la signora Pollifax.Perché continua a non dimostrare la sua etŕ? gli domandň con tono di velato rimprovero.E sempre stato cosí, ed č sconcertante.Neppure lei la dimostra rispose lui galantemente, baciandola sulla guancia, ma nel mio caso sento di essere invecchiato,visto che i miei riflessi sono piú lenti e che quando Carstairs si arrabbia con me, talvolta sento un irrefrenabile bisognodi piangere.E per me? domandň fissando affascinato il tavolo del soggiorno, apparecchiato con una fine tovaglia damascata, unateiera cinese, tazze di porcellana e un mucchio di dolciumi. Proprio per lei.Ci sono cinque pasticcini al cioccolato.Io ne vedo sei.Uno č per me gli disse lei in tono di rimprovero.Suppongo sia sovraccarico di lavoro per via dellinchiesta congressuale? Noi non abbiamo subíto alcuna inchiestarispose Bishop sedendosi e prendendo un pasticcino.La nostra sezione č sempre stata scrupolosa, almeno per quanto č consentito a gente il cui lavoro consiste nelraccogliere informazioni con metodi tuttaltro che ortodossi, come dar colpi in testa a gente scomoda, e indulgere in altriinteressanti generi di nefandezze.La signora Pollifax, ricordando di essere stata anche lei costretta a volte a picchiare qualcuno, non fece commenti: nonle era accaduto spesso, beninteso, ma era certa che né il Club del Giardinaggio né il suo parroco avrebbero approvato.Versň il tč mentre Bishop addentava il suo secondo pasticcino.Non ha pranzato? domandň.E stata brava a indovinarlo fece lui.Non penso Carstairs le abbia detto che desidera che lei vada a un safari, vero?A un safari! La signora Pollifax lo guardň stupefatta.Un safari? ripeté in tono incredulo.Bishop la osservň mentre lo sguardo di lei si perdeva, sfuocato, dietro a unimmagine di sogno e molto lontana.Sembrava infatti che la signora Pollifax fosse in preda a una visione celestiale e, immaginando le sue fantasticherie, luiscosse la testa.No, signora Pollifax dichiarň, non si portano piú i caschi di sughero in Africa.Lei gli perdonň losservazione non richiesta e disse dignitosamente: Sarň felice di andare a un safari, con o senza cascodi sughero.Ma per quale motivo? Sicuramente cč qualcosa sotto .Naturalmente.E un safari molto particolare quello che inizierŕ lunedi prossimo nel Parco Nazionale di Kafue, nello Zambia.Lo Zambia č uno stato dellAfrica centro-meridionale, come forse lei sa, e si chiamava Rhodesia del Nord prima diottenere lindipendenza, nel 1964.E unottima zona per i safari, forse non tanto conosciuta quanto il Kenia o la Tanzania, ma che sta affermandosirapidamente.E meno turistica, ma piú tranquilla e ancora incontaminata.Per la precisione, Kafue Park č uno dei piú vasti territori di caccia del mondo e, oltre tutto, anche le cascate Vittoria sitrovano nello Zambia.Lo so disse la signora Pollifax.E il presidente dello Zambia, Kenneth Kaunda, č stato recentemente a Washington.Bishop parve stupito.Questo lavevo dimenticato.Comunque noi vorremmo che lei prendesse parte a quel safari, si ambientasse, e facesse delle foto a tutti i suoicompagni di spedizione, sia apertamente sia di nascosto.E tutto qui? domandň la signora Pollifax un po delusa.Mi creda, č tremendamente importante le disse Bishop.Noi abbiamo bisogno che tutti i partecipanti a quel safari siano fotografati e tenuti docchio, e per questo ci occorrequalcuno che abbia sempre sognato di prender parte a un safari, qualcuno che sia affascinato dalla presenza di unaleonessa nella boscaglia, che ami gli uccelli e i fiori e, naturalmente, che adori scattare fotografie.Le suggerirei caldamente aggiunse con un sorriso, di portarsi dietro un considerevole numero di foto dei suoi nipotini.Lei annui, mentre lui apriva il pacco che aveva portato con sé.
  6. 6. Questa č unottima macchina fotografica disse, porgendogliela, nulla di eccezionale, č un tipo che si puň trovare in tutti inegozi.E questa aggiunse, tirando fuori un astuccio portagioielli, č una macchina di tipo completamente diverso, che le servirŕper quelli del gruppo che non desiderassero lasciarsi fotografare.74 Questa č una macchina fotografica? domandň la signora Pollifax aprendo lastuccio e fissando la spilla che essoconteneva.Non puň essere! E un po pacchiana, non le pare? disse Bishop allegramente, perň bisogna ammettere che non sembrauna macchina fotografica.Certamente no.Sollevň la spilla e la esaminň sul rovescio.Sembrava un orologio in miniatura e misurava sette centimetri e mezzo in tutto, incluso il piccolo pendaglio a catenellacui erano attaccate due minuscole palline doro.Davanti, il gioiello appariva come un girasole con petali doro, aveva due occhietti sfavillanti incastonati nel centro euna piccola fessura ricurva sotto di essi.Funziona come un cucú osservň Bishop.Lei deve tirare la catenella per scattare ogni foto, e spostare le lancette dellorologio per far girare la pellicola dopo ogniscatto.Lobiettivo č in questi occhietti.Puň fare quaranta foto.Quando avrŕ finito ce lo faccia riavere, noi lo smonteremo e tireremo fuori la pellicola.Ingegnoso mormorň la signora Pollifax, poi, con uno sguardo pensieroso, aggiunse: Mi sa dire con precisione chi sarŕpresente a quel safari, Bishop? Non posso dirle molto rispose lui candidamente, eccetto che forse ci sarŕ qualcuno che ciinteressa, qualcuno legato allassassinio di personalitŕ politiche negli ultimi sette mesi, e mai identificato.I casi piú clamorosi furono quelli di Malaga nella Costarica e di Messague in Francia.Lei annu~.Secondo le nostre informazioni, i delitti sono stati commessi da un solo uomo che risponde al nome convenzionale diAristotele.Non sappiamo niente di piú sul suo conto, ma abbiamo intercettato un messaggio dal quale riteniamo di capire cheprenderŕ parte al safari di Kafue Park.Questo č tutto ciň che sono in grado di dirle.Il suo sguardo si animň.Ma posso riferirle ciň che č venuto fuori dal nostro computer quando labbiamo interrogato sulla lista delle personedisponibili per questo lavoro.Sembra che un suo vecchio amico si trovi nello Zambia, uno che lei conosce molto bene.Davvero? Il segretario di Carstairs annui sogghignando.Presumo che dopo aver diviso con lui una cella per due settimane in Albania dovrebbe conoscerlo piuttosto bene.Farrell!? gridň la signora Pollifax.John Sebastian Farrell? Ma cosa sta facendo nello Zambia?76LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARINon ne abbiamo la piú pallida idea rispose Bishop.Non lavora piú per noi, ha dato le dimissioni circa tre anni fa.Sappiamo solo che il pagamento periodico della sua pensione gli viene inviato presso la Barclays Bank di Lusaka.Forse č meglio che lei ne prenda nota.Carstairs le suggerisce di mettersi in contatto con lui, non appena sarŕ laggiú, per controllare se ha tanta nostalgia di noiquanta ne abbiamo noi di lui.Dovrebbe rintracciarlo nellelenco telefonico.Farrell mormorň la signora Pollifax con gli occhi scintillanti.Quel carissimo uomo.Un mascalzone, naturalmente, ma gli affiderei la mia vita, lo sa? Per quanto aggiunse meditabonda, non gli affidereimia figlia.No, mia figlia decisamente no Le madri, di solito, hanno fiducia in me quando si tratta delle loro figlie osservň Bishopcome soprappensiero; quindi, scuotendosi, apri la sua valigetta diplomatica.Cč un sacco di cose da fare.Fortunatamente, lufficio turistico dello Zambia aveva ancora un posto libero per il safari di lunedi prossimo.Per quanto riguarda il visto, dovrebbe lasciarmi portare a New York il suo passaporto oggi stesso; lambasciata delloZambia vi apporrŕ subito il visto e le rimanderŕ il passaporto con un corriere speciale.Rimane la vaccinazione contro la febbre gialla.Abbiamo provveduto a far arrivare il siero al suo medico che laspetta nel suo studio domani pomeriggio alle quattro.
  7. 7. Lei partirŕ sabato per Londra, e domenica notte per Lusaka.Ecco i suoi biglietti daereo.Ed ecco anche vari opuscoli e prospetti sullo Zambia.Mise tutto sul tavolo e dette unocchiata alla sua interlocutrice.Mi ha seguito? Ho dimenticato qualcosa? le domandň.I vestiti! esclamň la signora Pollifax.Vada a New York sabato qualche ora prima della partenza del suo aereo.Dunque, le occorrono dei calzoni, una giacca di tela resistente, un pullover, delle buone scarpe da marcia...Abercrombie č il negozio che fa per lei.E, giŕ, ecco delle pastiglie contro la malaria.Cominci a prenderne subito.Diede unocchiata allorologio e sospirň.Spero di averle detto tutto, perché sono in ritardo e dovrei giŕ essere in movimento.Oh, Bishop, cosi presto? Lui annuí.E uno degli inconvenienti della mia vita con Carstairs il non riuscire a stare con una persona per piú di mezzora.Ottimi quei pasticcini al cioccolato disse un po imbarazzato.Prese la sua valigetta e si alzň.Adesso mi occorre il passaporto.La signora Pollifax lo trovň in un cassetto e glielo diede.Le manderň una cartolina dallo Zambia.Meglio di no rispose lui in tono dispiaciuto.Lei pensi soltanto a fare un mucchio di fotografie per noi e a scovare Farrell.Lui la chiamava "Duchessa", se non sbaglio.Sembra siano passati centanni ammise la signora Pollifax, accompagnandolo alla porta.Si ricorda quantero candida un tempo? No, veramente? disse Bishop divertito.Comunque non mi pare lei sia diventata particolarmente spregiudicata neppure adesso, per quanto ci sia sempresperanza, non č vero? Non dimentichi liniezione per la febbre gialla domani, e stia lontana dai guai, capito? Va bene glirispose lei, e lo guardň affrettarsi lungo il corridoio.Poi tornň nel soggiorno e, ricordandosi di come aveva cominciato la giornata, riprese nostalgicamente la posizione diguardia del karatč.Perň le cose erano cosi cambiate che, trinciando laria con un possente colpo orizzontale, la signora Pollifax osňemettere un leggero ki-ya.Insoddisfatta, inspirň profondamente, si piantň bene sulle gambe e urlň a squarciagola: Ki-ya!QUEL SABATO la signora Pollifax parti per tempo per New York in modo da avere il pomeriggio libero e poter andareda Abercrombie & Fitch, il grande magazzino di articoli sportivi, prima della partenza dellaereo.Aveva giŕ scoperto, tutta eccitata, di avere un cappello nuovo per il viaggio.Non era proprio un casco di sughero, ma gli somigliava abbastanza per non sentirsi defraudata dalla rinuncia a unsimbolo cosi esaltante dellavventura.Era un copricapo di paglia a forma di cupola, con una penna rossa che, partendo da dietro e passando lungo larco dellatesta, scendeva giú fino alla tesa sul davanti dovera tenuta ferma da uno spillone.La sottile striscia rossa della penna contrastava con la linea severa del cappello e aggiungeva un tocco di vivacitŕ al suovestito a righe bianche e blu, vecchio di almeno due anni.La signora Pollifax non era mai stata da Abercrombie.Era vero che, in passato, aveva dato una sbirciatina un paio di volte oltre lingresso, ma praticamente non vi era maientrata, soprattutto con in mano un elenco di oggetti per un safari! Ora, avendo avuto carta bianca sulle spese da fare, lasignora Pollifax accantonň ogni inibizione, specie quando si accorse che i due chili e mezzo che aveva perso durantelinverno le permettevano di indossare calzoni taglia 44.In solo mez LA SIGNORA POLLIFAX VA AN SAFARIzora acquistň tutto il suo guardaroba: due paia di calzoni kaki, una ~i- giacca di tela greggia resistente, un pesantemaglione girocollo e un ~D lungo pullover azzurro con cintura.Dedicň il resto del tempo a sua i disposizione agli accessori, che la portarono a uno stato prossimo allestasi.Non resistette un secondo al desiderio di acquistare un paio di enormi occhiali da sole che le davano un aspetto damarziano, quindi comperň delle lampadine al magnesio, un fazzolettone di seta stampata con disegni di zebre in corsa,un berretto kaki e una veletta, nel caso si fosse trovata in mezzo a una tempesta di sabbia.Pensava giŕ di aver finito quando vide lombrello.E molto grande osservň il commesso, guardandola con aria affascinata mentre lei lo apriva.In realtŕ č un ombrello da uomo.E vero, ma non č meraviglioso? rispose lei, ammirandone gli effetti darcobaleno creati dagli spicchi rossi, gialli, blu,rosa e arancio della fantasia.
  8. 8. Credo che la stagione delle piogge sia finita, nello Zambia insinuň il commesso.E vero ammise lei tranquillamente, ma in realtŕ č una questione di semantica, non trova? Voglio dire, un ombrello puňessere chiamato anche parasole e, se la stagione delle piogge č finita, vuol dire che ci sarŕ il sole.Molto sole, immagino.Giŕ disse il giovanotto che cominciava a capire il suo punto di vista.Sole e polvere.Lei annui.Ma io avrň il mio parasole e la mia veletta disse.Perfetto replicň il commesso.Cosi la signora Pollifax acquistň anche lombrello o parasole che dir si voglia, e non se ne penti neppure quando ifunzionari della compagnia aerea, classificatolo come arma, lo dirottarono sotto i suoi occhi, verso gli altri bagagli, inun deposito dove avrebbe viaggiato per tutta la durata del volo.Ma si consolň presto, pensando che quellinconveniente era insignificante in paragone allo splendore del suo ombrello...o parasole.- Cosi quella sera, verso le dieci, la signora Pollifax era giŕ in viaggio per Londra, debitamente vaccinata eperfettamente equipaggiata.Durante il volo si mise a leggere con attenzione il volume sugli animali dellAfrica centrale che si era portata appresso ementre apprendeva con interesse che... lantilope roana ha generalmente il manto di colore rossiccio chiaro che tende ascurirsi verso i quarti posteriori, e il pelo corto e ruvido..." si addormentň di colpo.Allaeroporto di Heathr, row fece un altro pisolino nella sala dattesa, e la sera della domenica, alle otto precise, sali abordo di un aereo delle linee aeree zambiane diretto a Lusaka.A bordo provň la prima delusione del viaggio.Dato che lo Zambia era un Paese nuovo e in crescente sviluppo, lei si aspettava di trovare sullaereo dei compagni un poesotici; invece si trovň attorniata da passeggeri che avevano tutta laria di essere degli inglesi in vacanza.Le uniche note folcloristiche erano offerte dalle splendide hostess di colore, in minigonna arancione.Durante il volo, continuň ad alternare brevi pisolini a bruschi risvegli, nel timore di perdere il primo colpo docchiodellAfrica dallalto.Alle prime luci dellalba, apri bene gli occhi per lennesima volta e guardň fuori del finestrino.Ecco lAfrica, finalmente. "Non sembra per niente un continente nero" pensň la signora Pollifax.Da quellaltezza pareva che la crosta terrestre fosse stata raschiata via e sostituita con una patina color arancionedisseminata qua e lŕ di licheni verde chiaro.La cosa piú strana era landamento collinare di quella terra.A poco a poco il panorama assunse contorni piú nitidi e quella che sembrava uninforme superficie verde e polverosaassunse un brillante color crema.Strisce sottili di terra rossa si perdevano allorizzonte.A un certo punto la signora Pollifax fu sicura di aver distinto chiaramente un villaggio di capanne e si senti elettrizzataallidea che gli indigeni stessero svegliandosi in quel momento ignari del fatto che lei stava osservandoli dallalto.La sua eccitazione aumentň ancor di piú al pensiero che stava per atterrare su quella terra che si estendeva a perditadocchio e alla prospettiva di ciň che laspettava.Ricapitolň mentalmente la situazione.Dunque, era attesa allaeroporto di Lusaka da una guida turistica che lavrebbe accompagnata allHotel Intercontinental.Si sarebbe fermata in cittŕ circa sette ore, prima di partire per Kafue Park, alle due e mezzo del pomeriggio.Nel frattempo sperava ardentemente di riuscire a mettersi in contatto con Farrell, il che aggiungeva un tocco demozioneal suo ormai prossimo arrivo.Ancor prima di lasciare New York aveva cercato di indovinare cosa potesse combinare Farrell nello Zambia, e adessocercň nuovamente di far collimare ciň che sapeva sul suo conto con il paesaggio che stava ingrandendosi sotto i suoiocchi.Quando laveva conosciuto, Farrell dirigeva una galleria darte a Cittŕ del Messico, ma le aveva raccontato che nei primitempi della rivoluzione cubana aveva contrabbandato armi destinate a Fidel Castro.In precedenza si era occupato di viaggi turistici su uno yacht a noleggio, ad Acapulco, e proprio in quellepoca80LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIaveva cominciato a lavorare per Carstairs.Adesso era in pensione...Ma cosa diavolo aveva trovato Farrell nello Zambia? Forse aveva ripreso la sua vecchia attivitŕ di mercante darte,pensň la signora Pollifax perplessa, e, mentre considerava mentalmente questidea, di colpo ne fu conquistata.Certamente Farrell raccoglieva oggetti darte zambiana, si disse sempre piú convinta, e forse si era specializzato insculture lignee, tamburi e zagaglie.Continuň a fantasticare su tutte le cose piacevoli che potevano far parte della nuova vita di Farrell, aggiungendovi ancheuna bella moglie che avrebbe completato il quadro alla perfezione.Secondo lei Farrell - come accade spesso agli scapestrati quando vanno in pensione - doveva essere un marito
  9. 9. eccellente, e forse aveva anche un bambino.Si rese conto all improvviso che il segnale ALLACCIARE LE CINTURE NON FUMARE stava lampeggiando giŕ daun bel po, quando una voce interruppe bruscamente le sue meditazioni annunciando che latterraggio era imminente.Il 707 toccb terra, rullň e si arrestň infine davanti a un terminal di recente costruzione e dallaria accogliente.La signora Pollifax scese e si accorse subito che quel suo primo mattino africano sarebbe stato tuttaltro che caldo.Rabbrividendo andň al controllo passaporti dove dovette riempire un mucchio di noiosissimi moduli.Alla fine si trovň alluscita delle linee internazionali, dove una folla multicolore attendeva assiepata dietro le transenne.Un uomo si staccň dalla calca e le andň incontro.Era un giovane negro sorridente che indossava un giubbotto blu.Signora Pollifax? domandň.Si rispose lei con sollievo.Mi chiamo Homer Kulumbala.Benvenuta a Lusaka.Piacere disse lei sorridendogli.Attesero i bagagli e pochi minuti dopo sfrecciavano verso la cittŕ a bordo di un "minibus" Volkswagen sulle fiancate delquale era dipinta linsegna dellufficio turistico.La signora Pollifax notň subito che la cittŕ era spaziosa e moderna e rallegrata dalle bougainville che crescevano un podovunque.Quando arrivarono allalbergo, Homer le disse che lui stesso lavrebbe accompagnata al Campo Chunga, alle due emezzo.Lei lo ringraziň e diede la sua valigia al facchino tenendosi ben stretto il suo riconquistato ombrello multicolore Quandoarrivň nella sua stanza, la signora Pollifax non perse un minuto: seduta sul letto, lelenco telefonico in grembo - notň congrande meraviglia che comprendeva gli abbonati dellintero Zambia cominciň a sfogliarne febbrilmente le pagine finchénon arrivň al distretto di Lusaka.LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIA...B...C...D...E...F... mormorň, e cominciň a far scorrere lindice sulla lista dei cognomi che cominciavano per F: Farrell, il nome chestava cercando, non cera."E impossibile" pensň accigliata, e ricominciň a leggere dallinizio.No, Farrell non cera proprio.Alquanto delusa, controllň le lettere F delle cittadine come Chingola, Kazimuli, Kitwe, situate nel distretto di Lusaka.Dopo unora di ricerca non era ancora arrivata a capo di nulla.E tuttavia gli assegni che gli erano stati inviati a Lusaka erano stati ritirati e incassati.La Barclays Bank! esclamň a un tratto.E, preso il telefono, domandň al portiere che orario facevano le banche della cittŕ.Apprese che gli sportelli erano aperti dalle otto alle dodici.Adesso erano le otto e mezzo.La signora Pollifax ringraziň limpiegato e, con uno sguardo di rimpianto al letto, prese la sua borsa e usci.CAIRO ROAD era una strada rumorosa e centrale, ai lati della quale si affacciavano parecchi negozi moderni e divisanel mezzo da una verde aiuola.Donne in lunghe gonne multicolori, camicette e turbanti si mescolavano ad altre che indossavano eleganti abiti e sandalialla moda.La maggior parte dei visi erano neri come lebano, ma le voci che alla signora Pollifax capitň di udire avevano per lo piúun delizioso accento inglese.Il tutto offriva uno spettacolo rumoroso e allegro in cui lo strombettio dei clacson delle automobili e delle grosse LandRover si mescolava allo scampanellare delle biciclette e al caratteristico scoppiettio delle moto.La signora Pollifax pagň il conducente del tassi che aveva preso davanti allalbergo ed entrň nella Barclays Bankdirigendosi allo sportello su cui campeggiava la scritta INFORMAzlONI-CORRISPONDENzA.Vide un impiegato dallaria scostante, il volto atteggiato a unespressione di indifferenza burocratica.La signora Pollifax tossi leggermente per attirare la sua attenzione.E qui che si viene a ritirare la corrispondenza? domandň.Si, signora rispose luomo, osservandola con occhi decisamente inespressivi.Qual č il suo nome? Lei scosse il capo.Non vengo a ritirare della posta; sto cercando un signore che abitualmente riceve la sua corrispondenza qui.Non ho il suo indirizzo spiegň, e sono venuta fin qui dallAmerica per scoprire che non č incluso nellelenco telefonico.Molto interessante rispose limpiegato in tono formale.82
  10. 10. Si chiama Farrell continuň la signora Pollifax, e ho pensato che forse voi gli inoltrate la corrispondenza al suo indirizzo.Luomo rimase impassibile, ma dopo un istante si girň e chiamň: Jacob! Laitante giovane che rispose al nome di Jacobapparteneva a una generazione del tutto diversa: la sua cravatta era di un rosso fiamma e il suo modo di fare premuroso.La signora Pollifax ripeté a lui la domanda, e quello rispose prontamente: Non gli mandiamo la corrispondenza, signora;il signor Farrell la ritira sempre qui, per quanto io non labbia mai visto.Viene un ragazzo a prenderla e non molto spesso; in genere ogni tre mesi .Sempre? Voglio dire mai piú di frequente? No.E ogni volta viene un ragazzo diverso aggiunse limpiegato, il che ci ha abbastanza incuriositi, tra laltro.Oh! esclamň la signora Pollifax con una stretta al cuore.Povera me! Senta, forse non dovrei chiederlo, ma ci sono delle lettere in attesa di essere ritirate che il signor Farrellpotrebbe mandare a prendere nel prossimo futuro? In questo caso potrei aggiungervi un mio messagg~o per lui.Colpito dalla sua delusione, Jacob le disse con premura: Potrebbe essere una buona idea quella di scrivere un biglietto alsuo amico, ma purtroppo la posta del signor Farrell č stata ritirata soltanto due settimane fa.Lho consegnata io personalmente al ragazzo...Capisco disse la signora Pollifax.Be, comunque la ringrazio molto.Uscf nuovamente sulla strada inondata di sole, lattraversň sino allaiuola centrale e si sedette su una panchina sotto glialberi.Si sentiva vicina alle lacrime.Per la veritŕ lincontro con Farrell non aveva nulla a che fare con la sua missione, ma lei aveva atteso con gioia ilmomento di rivederlo.Prese un giornale abbandonato sulla panchina e lo aprS, per cercar di distrarsi e ricacciare indietro le lacrime.Era il Times of Zambia; lo sfogliň fino alla pagina degli annunci, in cui la colpi una colonna dal titolo: PERsONALI.Vi lesse:BUON SAMARITANO: aiutate aspirante suicida disperato Scrivete Casella Postale 1-A o telefonate...PERDUTE: chiavi di unauto Mercedes dimenticate sul bancone della National Commercial Bank alle 10.30 di lunedS.Chi le ha trovate per favore le restituisca.La signora Pollifax divenne pensierosa: non aveva perso le chiavi dellautomobi!e, ma aveva perso Farrell.Diede unaltra occhiata al giornale e prese una decisione.Tornň alla banca e chiese informazioni per andare alla sede del quotidiano.Dieci minuti dopo entrava nelledificio del Times of Zambia, situato a pochi isolati di distanza da Cairo Road, e si misea compilare il modulo dellannuncio.Scrisse il suo nome e il suo indirizzo negli Stati Uniti, quindi il messaggio:JOHN SEEASTIAN FARRELL: sono qui per un safari e vorrei incontrarti.Sarň di ritorno il 16 giugno allIntercontinental.Duchessa.Mentre stava terminando si accorse che un uomo compilava un modulo simile al suo dallaltra parte del tavolo e,alzando gli occhi, vide che stava fissandola.Era un tipo robusto, alto piú di un metro e ottanta, con un viso abbronzato e solcato di rughe e una zazzera di capellibianchi.Incontrando il suo sguardo le sorrise: Lei ha una bella faccia osservň.Prego? domandň lei, stupefatta.Lei ha una bella faccia ripeté luomo con accento americano, ed č abbastanza anziana per non volermene se glielo dico.Abbastanza anziana, si rispose lei sorridendogli.Ho perduto il portafogli le spiegň lo sconosciuto accennando con un gesto circolare allufficio dove si trovavano.Io invece ho perduto un amico disse la signora Pollifax e portň il modulo al giovanotto seduto dietro lo sportello.Quando potrŕ essere pubblicato sul vostro giornale? gli domandň.Si tratta di una cosa urgente.Il giovanotto prese il foglio e lo rilesse a voce alta e chiara, ma con tono annoiato. "John Sebastian Farrell: sono qui perun safari e vorrei incontrarti.Sarň di ritorno il 16 giugno allIntercontinental.Duchessa." Dopo unocchiata allorologio le assicurň che lannuncio sarebbe stato pubblicato sicuramente lindomani eche le sarebbe costato un kwacha e venti ngwee.Circa due dollari americani le sussurrň lomone, che si era messo in fila dietro di lei.Bene, grazie rispose lei imbarazzata.Pagň limporto e si affrettň verso luscita.84LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIIn quel momento, udi lamericano che diceva: Buongiorno, mi chiamo Cyrus Reed.
  11. 11. Ho perduto il portafogli .Fuori, sulla strada, trovň un tassi che stava scaricando un passeggero davanti alledificio accanto e lo prese al volo.Quando fu di nuovo nella sua stanza allalbergo, si cambiň, indossando un pigiama di flanella a righe e, per il momento,decise di accantonare ogni pensiero su Farrell.Aveva fatto tutto ciň che poteva.Adesso, gli animali e Aristotele stavano aspettandola.Sorrise e si addormentň.LA SVEGLIA della signora Pollifax suonň alluna, e lei saltň subito giú dal letto.Apri tutta agitata la sua valigia e tirň fuori la nuova giacca di tela, i calzoni, la camicetta di tessuto sintetico a fiori rosae le sue comode scarpe da passeggio.Perse un po di tempo a tirar via le etichette con il prezzo dai nuovi indumenti, ma quando finalmente ebbe indossato lasua tenuta da safari, leffetto fu abbagliante: la vecchia Emily Pollifax, vice presidente del Comitato per la salvezzadellambiente e segretaria del Club del Giardinaggio di New Brunswick, era scomparsa con il cappello di paglia cheaveva riposto nella valigia."Ho un aspetto molto marziale" si disse, "si, decisamente molto marziale." Indossň ancora il famoso cappello kaki, gliocchialoni da sole, la veletta antipolvere e si soffermň qualche istante davanti allo specchio con il parasole aperto pervedere leffetto dellinsieme.Alla fine, equipaggiata di tutto punto, fu pronta a partire.Scese con lascensore, pagň il conto dellalbergo, lasciň la sua valigia al facchino e, con lombrello in mano, si avviňverso il ristorante dove avrebbe pranzato prima della sua partenza per Chunga.Si era fermata esitante davanti alla porta del locale, quando una voce dietro di lei esclamň: Ehi, ci ritroviamo ancora!Deve ancora pranzare? ,> La signora Pollifax si girň e il suo sguardo si perse in una camicia verde bosco.Alzando gli occhi, identificň colui che la indossava: era Cyrus Reed, luomo che aveva incontrato negli uffici del Timesof Zambia.Effettivamente sto andando a mangiare dichiarň.Ottimo.Vogliamo pranzare insieme? e prendendola saldamente per un braccio, la condusse nel patio del ristorante dove la feceaccomodare a un tavolo protetto da un gigantesco ombrellone che riparava efficacemente dai raggi del sole.Temo di non averle dato lopportunitŕ di rifiutare il mio invito asseri lamericano, sedendosi al tavolo di fronte a lei.Giŕ, in effetti... convenne la signora Pollifax.LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIMi auguro che non sia una vera duchessa disse lui imbarazzato.Non ho potuto evitare di ascoltare il testo della sua inserzione sulgiornale.Per la veritŕ limpiegato lo ha letto a voce piuttosto alta ammise lei.Comunque il mio nome č Emily Pollifax.Duchessa č una specie di. . soprannome.Luomo tese il braccio attraverso la tavola ed entrambi si strinsero solennemente la mano.Era proprio un colosso, pensň la signora Pollifax, ma sembrava piú dotato di muscoli e di unossatura poderosa che nondi grasso.Si muoveva e parlava con lentezza, come se vivesse in una specie di letargo, ma il suo sorriso, pur cosi assonnato, eraaperto e simpatico.I suoi occhi avevano un taglio orientale e parevano due mandorle incastonate nel faccione di un pupazzo di neve.Lui le disse meditabondo: Aveva unespressione assorta quando mi ha detto del soprannome.Quel Farrell č un suo buon amico? Un ottimo amico, si.Lunico genere di amici che si deve avere replicň lamericano.lo mi chiamo Cyrus Reed, a proposito.Sono un avvocato del Connecticut.Vuol bere qualcosa? La signora Pollifax sorrise al cameriere in attesa, ma scosse il capo.Non ho molto tempo.Ho un impegno alle due e mezzo.Allora ordiniamo subito.Le suggerirei di scegliere del pollo perché lho mangiato tutti i giorni da quando sono qui.Il signor Reed - come lui stesso disse alla signora Pollifax - era a Lusaka da quattro giorni.Mia figlia le raccontň, č infaticabile.Ha voluto fermarsi a Roma mentre eravamo diretti qua, e adesso č andata a Livingstone per vedere le cascate Vittoriamentre io riprendevo fiato.Ha noleggiato unautomobile per il viaggio.Dice che cosi vedrŕ meglio il Paese.Lo spero per lei commentň la signora Pollifax in tono allegro.Comunque č giŕ in ritardo.Avrebbe dovuto essere qui tre ore fa.
  12. 12. E lei, cosa č venuta a fare nello Zambia? a Parteciperň a un safari, parto questo pomeriggio rispose lei.Il suo sguardo sonnolento si animň. a Non per caso al safari di Kafue Park che inizia domattina? Lei lo guardňsbigottita. a Proprio quello.Non vorrŕ dire che... a Proprio cosi ribatté lui. a Arrivo a Campo Chunga oggi pomeriggio, gita per vedere gli animalidomattina, quindi spostamento a Campo Kafwala nel pomeriggio? a Esatto, e partenza alle due e mezzo da qui conHomer?86Luomo scosse il capo.Noi ci andiamo con la nostra auto, č unidea di mia figlia.La guardň e soggiunse con un tono di aperta franchezza: Mi dispiace, ma se ho lopportunitŕ di rivederla, significa che ildestino mi sorride.Lei č... come si usa dire di questi tempi... una donna libera? Sono vedova.Dovrei dire che ne sono dolente, ma non č cosi.Lei mi piace.La signora Pollifax lo guardň e si mise a ridere.Mi piace la sua franchezza, ma non sono abituata a questo genere di...Aperta ammirazione? Non capisco perché.Lei ha laria di una donna vivace aggiunse con fermezza, e io detesto la gente ottusa.Temo proprio di esserlo abbastanza confessň la signora Pollifax con sinceritŕ.Mi occupo di lavoro assistenziale - non con grandi risultati per la veritŕ - e coltivo gerani.In linea di massima prosegui, enfatizzando le parole "in linea di massima", conduco una vita molto tranquilla.Questo non vuol dir niente rispose lui, lei sembra interessata a tutto e ha unaria sempre entusiasta.Non lo č forse? Be, mi fa sentire come un testimone sottoposto a uno stringente interrogatorio.Lui annui.E una mia cattiva abitudine, e lho contratta facendo lavvocato.Quando i miei due figli sono in buona con me dicono che sono franco, quando sono arrabbiati dicono che sono aspro.Allora lei ne ha due di figli? Reed annui nuovamente.Il maschio ha trentanni, la ragazza, Lisa, ventisei.Li ho allevati io da quando la madre mori.Allora Lisa aveva appena tre anni.Quando sono stati abbastanza grandi li ho lasciatiandare per la loro strada, almeno fino a due anni fa.Lei ha figli? Anchio ho un maschio e una femmina, ambedue adulti, sposati e con figli.Ma cosa č accaduto due anni fa? Ho dovuto correre in soccorso di Lisa le rispose, appoggiandosi allindietro perpermettere al cameriere di posare i piatti sul tavolo.Si figuri che viveva nellEast Village di New York e faceva lassistente sociale.Il suo peso era sceso a quarantatré chili e mezzo e stava struggendosi damore per un tale che le aveva fatto perdere latesta.Sbuffň indignato.Si era innamorata, mi di~se, perché lui si preoccupava di lei.In realtŕ lui si era semplicemente divertito.Considerando che Lisa si č laureata con lode il suo comportamento č stato ancor piú stupido.I sentimenti non hanno nulla a che vedere con lintelligenza sentenziň la signora Pollifax.Cosa č accaduto in seguito a Lisa? Lo vedrŕ lei stessa rispose lui.E diventata fredda e impersonale, e con i piedi ben piantati per terra.Mi piaceva di piú quando si appassionava per qualsiasi causa di cui sentisse parlare.E una ragazza piena di cuore e sensibile.Ma allora non puň aver perduto queste qualitŕ innate, neanche dopo quel famoso episodio di due anni fa osservň lasignora Pollifax.In un certo senso lei ha ragione, ma negli ultimi due anni Lisa si č costruita una corazza grossa cosi.Allargň le braccia poderose e soggiunse: Ho pensato comunque che questo viaggio le avrebbe giovato.Non č tanto facile vivere insieme, per nessuno di noi due, anzi č abbastanza stressante .La signora Pollifax posň la forchetta e gli sorrise: Esiste qualcosa che lei non trovi stressante? Luomo sorrise a suavolta fissandola con il suo sguardo assonnato.Poche cose, per la veritŕ...Ia buona tavola, una buona conversazione, collezionare libri rari... fare una divertente partita a tennis... e alzarmi allalbaper osservare gli uccelli.Non me la immagino proprio commentň la signora Pollifax.Lei č forse un patito dellecologia? A oltranza rispose lui con unespressione serissima.La signora Pollifax rise e pensň in quel momento che se il caso avverso laveva privata della compagnia di Farrell nellepoche ore in cui si era fermata a Lusaka, Reed si era dimostrato unalternativa niente male.
  13. 13. Si trovb anche a sperare che la sua apatia fosse autentica e non una posa, che sua figlia fosse come lui laveva descritta einfine che luomo che le stava seduto di fronte non avesse la cattiva abitudine di occupare il tempo assassinando ilprossimo.Poco dopo si dissero arrivederci e la signora Pollifax si sistemň nellatrio dellalbergo sedendosi in una posizione che lepermetteva di tener docchio lingresso principale.Era intenta a osservare con interesse un gruppo di indigeni in abiti locali e con in testa limmancabile turbante, quandoHomer Kulumbala si materializzň improvvisamente davanti a lei, sfoderando un sorriso.Buon giorno, č pronta a partire per Chunga? domandň tutto dun fiato.Sono pronta e sto aspettando da un bel pezzo rispose lei un po piccata.Il pullmino Volkswagen era parcheggiato fuori, allombra della rigogliosa vegetazione, e la signora Pollifax si sistemňsul sedile anteriore, accanto al conducente.Homer intanto era andato a cercare gli altriLA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIpartecipanti al safari e stava tornando in compagnia di un ometto piccolo e magro che indossava un paio di calzoni euna giacca di tela in tutto simili allabbigliamento della signora Pollifax. "Oh Dio, siamo in divisa" pensň leimalinconicamente, facendo correre rapidamente lo sguardo dagli abiti del nuovo venuto ai suoi.Salve gli disse appena si fu avvicinato al pullmino.Luomo dimostrava circa quarantacinque anni, e lunico particolare notevole nel suo aspetto era un pizzetto rosso scuro.Pareva un ben strano partecipante per un safari: aveva unaria schizzinosa e arricciava continuamente le narici, come seil mondo che lo circondava sapesse di rancido.Sali con cautela nella parte posteriore del piccolo automezzo e in un inglese dallaccento marcatamente straniero gridň aHomer di stare attento con la sua valigia.Soltanto allora si girň verso la signora Pollifax e le disse con una vocetta querula: Hanno il vizio di "buttare" i bagagli,non se nč accorta? Veramente non lho notato gli rispose lei e si presentň.Oh, si, piacere disse lometto porgendole una mano sottile e asciutta.Mi chiamo Kleiber, Willem Kleiber.Non si puli la mano che aveva stretto quella della signora Pollifax, ma lei ebbe la netta impressione che si fossetrattenuto a fatica dal farlo.Lei č tedesco? domandň.No, no, olandese rispose lui con fermezza.Intanto, Homer stava accompagnando al pullmino un terzo partecipante al safari.Si trattava di una donna il cui aspetto fece sentire la signora Pollifax goffa e vestita male; la sua perfetta tenuta da safarisubi un fiero colpo.La nuova venuta doveva essere sulla quarantina e aveva capelli biondo platino annodati dietro con un foulard di setarossa.Indossava un completo pantaloni di gabardine beige chiaro, sagomato in modo da sottolineare ogni curva della suasplendida figura.Aveva anelli di brillanti che sfavillavano sulle dita di ambedue le mani, e una bellissima spilla di turchesi appuntata sulcollo dolce-vita della sua camicetta nera.Tutto in lei era straordinario: labbigliamento, i freddi occhi color zaffiro, i lineamenti armoniosi, la carnagioneperfettamente abbronzata.Avevo proprio paura di non arrivare in tempo...Oh, ci sono giŕ due persone, č magnifico! esclamň fermandosi vicino al pullmino e sorridendo al signor Kleiber.Sarŕ bene che ci presentiamo.La sua voce era carezzevole, e il suo accento inglese piuttosto affettato.Sono la signora Lovecraft soggiunse, Amy Lovecraft.In quel momento un giovanotto alto e di bellaspetto usá di corsa89 dallalbergo, gridň qualcosa a Homer, e si affrettň verso il pullmino dicendo: Ehi, questo č diretto a Campo Chunga?Che adorabile giovane mormorň la signora Lovecraft.Sí č questo stava rispondendo Homer.Lei č...John Steeves rispose laltro.Era vestito in modo alquanto trasandato, con un maglione pesante a giro collo e dei logori calzoni di tela. "Ha laria diun uomo navigato" pensň la signora Pollifax.Dallaccento si sarebbe detto inglese e le condizioni dei suoi stivali denotavano che era un giramondo.Aveva il volto lungo ed espressivo, folti baffi castani e vivaci occhi azzurri.Il viso di Homer si illuminň quando il giovane disse il suo nome.Sí, certamente esclamň, stavo proprio cercandola.Dovč il suo bagaglio? Ho solo un sacco da campeggio.Tom Henry sta portandolo qui.
  14. 14. Anche lui č della partita, ci siamo conosciuti al ristorante.Si voltň e fece un cenno in direzione dellalbergo.La signora Pollifax vide un giovanotto ben piantato venire verso di loro con un grosso sacco e una valigia.Al suo fianco cera un ragazzo negro, scalzo, che poteva avere una dozzina danni.Tom Henry era allegro e simpatico, aveva una zazzera bionda e limpidi occhi grigi. "Niente di strano o di insolito nelsuo aspetto" pensb la signora Pollifax, e il giovane le piacque a prima vista.Il ragazzino negro alzň il volto verso di lui e sorrise.Era il piú spontaneo sguardo dadorazione che la signora Pollifax avesse mai visto rivolgere da un ragazzino a un adulto.Ah, lei č il dottor Henry? sinformň Homer.Dellospedale missionario? Esatto, e questi č Chanda aggiunse il giovanotto con voce ferma, Chanda Henry.Homer e i nuovi venuti si accostarono alla parte posteriore del piccolo automezzo per caricare i bagagli e la signoraLovecraft, che si era sistemata accanto al signor Kleiber, disse: Non č divertente tutto ciň? La signora Pollifax, che eratornata a volgere lo sguardo verso lalbergo, notň che Cyrus Reed ne era uscito con laria piuttosto preoccupata.A un certo punto si avvicinň al pullmino e le disse: E in ritardo di quattro ore, adesso .Nello stesso istante una piccola Fiat rossa piombň a gran velocitŕ nel parcheggio e si arrestň di botto con un granstridore di freni.Una giovane donna, minuta quanto Reed era mastodontico, saltň giú dallauto e gridň, agitando il braccio: Eccomi qua,giudice .90LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAI ARIVede, quella č mia figlia Lisa mormorň Cyrus Reed con tono rassegnato.Lha chiamata giudice osservň la signora Pollifax.Ero giudice, adesso sono in pensione.La ragazza era snella, aveva lunghe gambe affusolate ed era un tipo che si faceva notare per via di una fluentecapigliatura castana dalle calde tonalitŕ tizianesche e per il viso dai lineamenti delicati, di un bellovale, con unadeliziosa fossetta sul mento.Non sembra affatto fredda e impersonale osservň la signora Pollifax.Non sembra, vero? convenne Reed.Pareva un po stupito.Veramente cč qualcosa di diverso in lei.Vorrei che la conoscesse subito.Vado a prenderla.La signora Pollifax notň che Lisa stava parlando con qualcuno dentro allautomobile, poi da questa sgusciarono fuorivari passeggeri: dapprima una donna che portava un neonato appeso dietro le spalle con una specie di fascia, poi unnegro di modesta statura vestito con un completo da uomo daffari, infine tre ragazzetti a piedi nudi e un vecchio ricurvoche si appoggiava a due stampelle. "Mi sembra di assistere a un vecchio numero del circo" pensň la signora Pollifax,che si domandava come diavolo avessero fatto a stare tutti dentro la piccola automobile.Lisa strinse le mani ai compagni di viaggio e si lasciň finalmente condurre dal padre verso il pullmino.Ho bucato una gomma disse la ragazza al padre, mentre questi faceva le presentazioni, ma Kanyama mi ha dato unamano a cambiar la ruota, e Mbulo intanto ha acceso un fuoco sul bordo della strada e ci ha preparato la colazione.Eccellente, per la veritŕ, e... avresti dovuto vedere le cascate! Cosí, ti sei sentita in dovere di dare un passaggio a tutti.Certo, ma non č stato provvidenziale che labbia fatto? Altrimenti sarei ancora dalle parti di Penga con una gomma aterra.Nessuno per la veritŕ mi ha chiesto un passaggio, papŕ, ma come avrei potuto tirar dritto quando io avevo unauto e lorono? Salve disse sorridendo con calore alla signora Pollifax.Comunque sei arrivata appena in tempo brontolň il signor Reed con il tono bonario che in tali circostanze usano i padridi qualsiasi parte del mondo.Si, ma ce lho fatta ribatté Lisa con un sorriso malizioso.E adesso che cosa ci trattiene? A presto! esclamň, salutando la signora Pollifax e sospingendo il padre verso lalbergo.I due passarono davanti a Homer che stava trasportando il bagaglio91 LA SIGNORA POLLII AX VA A UN SAI-ARIdi un altro componente della comitiva, un uomo di statura media, sulla cinquantina, che portava una valigettadiplomatica e un impermeabile.Era ancora in abiti da viaggio, notň la signora Pollifax, e indossava un vestito di buona fattura ma alquanto spiegazzato.Aveva capelli lunghi, neri, con qualche striatura di grigio.Homer raggiunse il resto del gruppo.Questi č il signor McIntosh annunciň.Adesso partiamo.Un momento dopo chiuse le portiere del pullmino e mise in moto.
  15. 15. PASSARONO davanti al palazzo dellAssemblea Nazionale, dal tetto rivestito di rame scintillante, poi a una filaordinata di edifici governativi e, alla fine, davanti a una bidonville di capanne con il tetto di paglia.Con il diradare del traffico il pullmino aumentň la velocitŕ, sfrecciando attraverso campi di cotone, di girasoli e digranturco.Lungo la strada transitavano numerosi pedoni: donne con fascine di legna sul capo, uomini in bicicletta.Alla fine anche questi scomparvero e il piccolo automezzo corse lungo una strada quasi deserta verso le colline diMungwa.Il sole appariva basso allorizzonte, e quando la signora Pollifax fece osservare la cosa ai compagni di viaggio, fumeravigliata nellapprendere che nello Zambia, in quella stagione, il sole tramontava alle sei di sera.Cominciň a capire perché Homer guidasse come uno che era inseguito da qualcosa, e che quel qualcosa era loscuritŕ.Tutto vibrava nellautomezzo, per lalta velocitŕ, il che rendeva quasi impossibile la conversazione.Unora piú tardi, quando Homer pigiň il pedale del freno, la signora Pollifax venne quasi proiettata contro il parabrezza.La strada era interrotta da uno steccato a strisce bianche e rosse.E che cosč questo? La voce del compassato signor Kleiber risuonň dal sedile posteriore.E il ponte rispose Homer.Tutti i nostri ponti sono vigilati dalla polizia.Santo Cielo! E perché? domandň la signora Pollifax, girandosi con stupore a guardare lafricano.A causa delle spie rhodesiane replicň lui.Cercano di farci saltare i ponti.Ce ne sono tre sul fiume Kafue.Spie rhodesiane? ripeté la signora Pollifax.Certo, proprio spie.Ce ne sono dappertutto. 92La signora Pollifax stava per continuare a parlare, ma lattenzione di Homer era stata attratta dal soldato di guardia chestava muovendosi verso di loro con il fucile a tracolla e un atteggiamento molto ufficiale.Indossava un berretto di feltro da cavalleggero, calzoncini di tela blu e dai ginocchi alle caviglie, delle fasce di tessutopesante, che potevano soltanto essere delle mollettiere, pensň la signora Pollifax, che ricordava le descrizioni diKipling.Il soldato dette unocchiata dentro il pullmino, strinse la mano a Homer e cominciň a parlare in una lingua che allasignora Pollifax suonň del tutto incomprensibile.Alla fine salutň, alzň la sbarra, e il veicolo attraversň il piccolo ponte.Che lingua stavate parlando, pocanzi? domandň a Homer la signora Pollifax.Nyanja rispose Homer.Il mio dialetto č il Tonga e il suo il Luvale, ma tutti gli impiegati e i dipendenti governativi conoscono il Nyanja.Quelle spie di cui ci parlava prima... riprese la signora Pollifax, cercando di farsi udire al di sopra del rumore oraassordante.Lautomezzo aveva lasciato la strada principale e aveva imboccato una specie di sentiero non asfaltato e polveroso nelpunto in cui un cartello indicava CAMPO CHUNGA.Cosa? urlň Homer. Le spie! strillň lei sobbalzando e tenendosi stretta al sedile con ambedue le mani per evitare di sbattere il capo contro iltetto dellautomezzo.Homer evitň di stretta misura una grossa buca e le rispose, sempre urlando: Spiano coloro che nel nostro Paese sibattono per la libertŕ.Un tempo sintroducevano nella regione piú meridionale dello Zambia, attraversando il confine con la Rhodesia;rapivano la nostra gente, posavano mine e ammazzavano.Adesso tutto ciň accade di rado, comunque continuano a penetrare nel Paese.Un mese fa hanno messo una bomba a Lusaka e hanno ammazzato il signor Chitepo, un nazionalista negro dellaRhodesia, membro del Congresso Nazionale Africano .La signora Pollifax rimase un po in silenzio, e intanto cercb di collegare mentalmente quellinteressante notizia a certidati che aveva appreso leggendo gli opuscoli sulla storia moderna dello Zambia, che aveva ricevuto da Bishop.Ricordava tra laltro di aver letto che, sino a non molto tempo prima, lo Zambia era ancora una delle poche rocchefortidellindipendenza negra in Africa.Quando, nel 1964, era riuscito finalmente a sbarazzarsi degli ultimi vincoli coloniali, il Paese era rima 93 sto ancoralegato alla Rhodesia - una nazione in cui esisteva la discriminazione razziale - da strade, ferrovie e impegni di carattereeconomico.Il presidente Kaunda aveva combattuto il segregazionismo e aveva lottato per allentare i legami con la nazioneconfinante, ma il prezzo dellindipendenza dalla Rhodesia era stato alto.Lo Zambia era comunque riuscito a sopravvivere e il presidente Kaunda sosteneva attualmente i movimenti diliberazione nazionale sorti nei Paesi confinanti. "Sosteneva" era scritto sul libretto di Bishop, a proposito
  16. 16. dellinteressamento dello Zambia verso la politica dei Paesi vicini, ma sarebbe stato forse piú appropriato dire che lanazione africana vi era stata coinvolta suo malgrado, pensb la signora Pollifax che si era fatta le sue idee in proposito;comunque il libretto non parlava né di spie né di campi minati e tanto meno di rapimenti.Tuttavia, la signora Pollifax ricordava che in quel testo ufficiale venivano citati i "combattenti della libertŕ".Chi sono i combattenti della libertŕ? urlň nuovamente in direzione di Homer.Dei profughi dalla Rhodesia.Gente scappata da quel Paese con una taglia sulla testa.Vengono nello Zambia, fanno un corso di addestramento e tornano nel loro Paese clandestinamente.Noi abbiamo un detto: `Prima di parlare su come ammazzare un elefante bisogna procurarsi una buona lancia".Rallentň alquanto landatura e soggiunse: A proposito di elefanti, gllardi laggiú .E alzb la voce per farsi udire da tutti i passeggeri: Attenzione, ecco il vostro primo elefante.Cč qualcuno che vuole scattare delle fotografie?LA SIGNORA POLLIFAX VA UN SAFARIVi furono varie esclamazioni da parte dei componenti la spedizione ma la signora Pollifax non udiva piú niente,paralizzata comera dallemozione.Il primo elefante che vedeva dal vivo era appena a una cinquantina di metri da lei e stava tranquillamente pascolando estrappando con la proboscide le foglie piú alte di un albero di notevoli proporzioni.La sua immensa mole grigia era imbiancata di polvere e i suoi grandi orecchi erano tesi come se lanimale si fosse resoperfettamente conto della presenza degli intrusi.Infatti, poco dopo, il pachiderma girb la testa poderosa verso il pullmino e i suoi piccoli occhi luccicanti lo osservaronocon interesse.La signora Pollifax era certa che lelefante fissasse soprattutto lei, cosí gli rivolse un ampio sorriso di riconoscenza,prima di puntare la sua macchina fotografica e scattare la prima istantanea.Poi lautomezzo ripartí e arrivb in breve a un altro steccato, stavolta presidiato da un giovane e simpatico guardiano.Dopo aver rallentato nuovamente per permettere a una famiglia di babbuini di attraversare la strada, lautomezzo arrivba uno spiazzo prospiciente un corso dacqua e si fermb accanto a un approdo sulla riva del fiume.Adesso dobbiamo attendere il battello spiegb Homer ai passeggeri.Scese dal pullmino e si mise a scrutare in direzione del fiume che appariva di notevole ampiezza.La signora Pollifax aprí la portiera alla sua destra e scese a sua volta per sgranchirsi le gambe.Anche gli altri cominciarono a muoversi e a scendere sorridendosi lun laltro con unaria un po intontita. l a signoraLovecraft si avvib in direzione di Homer, seguita subito dopo da Mclntosh e da Kleiber.Il sole era scomparso dietro una nube, e sul paesaggio erano scese delle ombre scure.La signora Pollifax si sentí improvvisamente molto piccola sotto quellimmensa volta argentata.Eccolo! gridb Homer a un tratto indicando un punto sul fiume. Arriva il battello.Una macchiolina era infatti comparsa sullacqua grigiastra.Il battello aveva un aspetto spettrale, mentre doppiava una punta.Cambib direzione, e singrandí a mano a mano che si avvicinava allapprodo.Quando fu vicino alla riva, Emily vide che cera un solo uomo al timone e che il bílttello era in realta una chiatta.Intanto la totale tran(luillitŕ, che regnava attorno al piccolo approdo, venivll rotta dallo scoppiettare del motore.Sarŕ bene dare una mano a scaricare tutto quel bagaglio disse allora il dottor Henry.Si accostb alla parte posteriore del pullmino e comincib a tirar giú le valigie, porgendole al ragazzetto negro, Chanda.95 LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARII due ebbero una breve discussione sottovoce, poi il dottor Henry, brandendo lo stravagante ombrello della signoraPollifax, le si avvicinb dicendo: Chanda dice che questo č suo .Come ha fatto a indovinarlo? domandň lei esterrefatta.Henry ridacchib.Non saprei come spiegarglielo, ma il ragazzo ha un intuito speciale per cose di questo genere.Mi ha detto di aver "guardato" dentro di lei e di avervi scorto una varietŕ di colori simili a questi, come in unmukolamfula, che, in dialetto Bemba, vuol dire arcobaleno.Sono molto commossa disse la signora Pollifax rivolgendo a Chanda un sorriso cordiale.Il ragazzo arrossí timidamente, le porse lombrello e corse a prendere unaltra valigia.Nel frattempo il barcone aveva attraccato, e la sua prua combaciava perfettamente con la lieve discesa dellimbarcadero.Dopo che tutti i bagagli furono sistemati a bordo e i passeggeri si furono accomodati alla meglio tra valigie e cassesparse in coperta, la chiatta riprese il suo viaggio a ritroso verso il punto di partenza.Laria era frizzante e densa di aromi e fragranze ai quali, mentre il battello si avvicinava allaltra sponda del fiume, siaggiunse un acre odore di fumo.A un tratto riapparve il sole, molto basso sullorizzonte, e dopo ehe il battello ebbe doppiato la punta la signora Pollifaxpoté scorgere finalmente Campo Chunga.Davanti a lei, sulla riva, eera una radura circondata da palme al di sopra della quale si levava pigramente un denso
  17. 17. fumo proveniente dai fuochi accesi nel campo.Sulla sinistra sorgeva un edificio piuttosto grande, dipinto di bianco e con il tetto di paglia, e dietro di esso erano situatediverse piccole capanne di paglia e giunehi.Una mezza dozzina di persone, tutte di pelle nera, erano in attesa allapprodo.Una in partieolare si distingueva dalle altre per la corporatura massiccia e le sue spalle poderose.Indossava ununiforme composta da una camicia verde scuro e da calzoncini kaki e accolse i nuovi arrivati con unampio sorriso, quando la chiatta toccb il piccolo molo sconnesso.a Benvenuti a Chunga disse; a il mio nome č Julian, sono il vostro capo safari.Vogliate seguirmi in ufficio per il controllo...La signora Pollifax fu la prima a entrare nellangusto locale, dove Julian le porse dei moduli da compilare e una penna.Mentre scriveva lo udí dare istruzioni alluomo che li aveva condotti al campo con il barcone e, poco dopo, sentí ilrumore della chiatta che si allontanava lungo il fiume. a Ci sono altri due ospiti in arrivo da Lusaka le spiegb Julian.Lo so rispose la signora Pollifax, a li ho conosciuti.Il negro le scoccb un altro luminoso sorriso. a Benissimo.Moses si occuperŕ di lei, adesso.La sua č la capanna del leopardo.La signora Pollifax uscí e seguí Moses lungo un sentiero.Le foglie scricchiolavano sotto i suoi passi e lei rabbrividí improvvisamente per il freddo.Quando arrivarono alla capanna con la scritta LEOPARDO, Moses posb la sua valigia oltre la porta dingresso.La signora Pollifax lo ringrazib ed entrb nella capanna.Quando si girb per chiudere la porta vide che il sole stava scomparendo allorizzonte.Homer aveva detto giusto, pensb: erano esattamente le sei del pomeriggio.LINTERNO della capanna era in penombra.Attraverso le due uniche finestre, schermate da una fitta rete, filtrava poca luce a causa del grande e spiovente tetto dipaglia.Ma sopra il comodino da notte penzolava una lampadina, e la signora Pollifax laccese.Le due strette brandine della capanna avevano unaria stranamente matrimoniale per via delle immense zanzarierebianche che, scendendo dal soffitto, avvolgevano entrambi i lettini come veli da sposa ed erano rimboccate sotto imaterassi.Dietro la porta c era una reticella per la valigia, dove la signora Pollifax depose la sua.Quindi, guardandosi intornodisse ad alta voce: a Bene, eccomi qua .Poi soggiunse tra sé: "E ci sarŕ probabilmente anche Aristotele".Il silenzio allintorno era completo e profondo.Una leggera brezza faceva ondeggiare di tanto in tanto i muri con un fruscio per poi svanire rapidamente e, inlontananza, si udiva il monotono ronzio di un generatore.A un tratto alcune voci ruppero quella quiete ovattata.La signora Pollifax udí la risata argentina di una ragazza e la voce di un uomo, che riconobbe subito.Era quella di Cyrus Reed: dunque lui e Lisa erano giŕ arrivati.Si cambib rapidamente la camicetta con un maglione, afferrb la giacca e controllb che la pellicola della sua macchinafotografica fosse in ordine.Quando aprí la porta della sua capanna, una lucertola sfreccib lungo il gradino e scomparve in una fessura.La signora Pollifax percorse il sentiero che conduceva al fiume, esitb un istante, poi attraversb il capanno del barvivacemente illuminato, ma completamente deserto, ed entrb nella sala da pranzo, un altro capanno aperto da tutti i lati.Proprio di lŕ dal basso muricciolo che circondava il locale, in mezzo alla radura prospiciente la riva del fiume, stavascoppiettando un fuoco97 LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIda campo, attorno al quale erano disposte una dozzina di sedie a sdraio.Una di esse era occupata dal giovane John Steeves.Vedendola avvicinarsi, il giovanotto si alzb e le rivolse un sorriso che gli illuminb il viso cancellando la sua abitualeespressione assorta e seria.a Stia comodo, prego gli disse la signora Pollifax. a Ho proprio bisogno di sedermi accanto al fuoco.Sto gelando. a Fa abbastanza freddo convenne lui. a Siamo ancora allinizio della primavera, qui, e la stagione dellepiogge č stata piú lunga del consueto.Il che spiega perché le strade non sono state ancora livellate... come forse avrŕ notato aggiunse con un sogghigno.Mentre Steeves parlava, la signora Pollifax rifletté che probabilmente il suo interlocutore era piú vecchio di quantoaveva creduto a prima vista.Tutto in lui aveva un che di acerbo - la faccia liscia, la trasandatezza, lagilitŕ- ma non i suoi occhi; vi era in essiqualcosa di tormentato, come se avessero visto troppe cose.Aggiunse mentalmente alcuni anni alla sua valutazione iniziale e concluse che d~veva avere passato abbondantemente itrenta.a E eccitata allidea del safari? stava domandandole Steeves, e la signora Pollifax si rese improvvisamente conto che era
  18. 18. rimasta a fissarlo con troppa insistenza.a Oh, sí certo gli rispose pronta. a E lei? a Per me č piú che altro un diversivo riposante.Il viaggiare troppo finisce col far venire in uggia i luoghi di villeggiatura e quelli cosiddetti ben frequentati. a Lei haviaggiato molto? Il giovanotto annuí e mosse un tizzone con la punta del suo stivale polveroso. a Scrivo storie di viaggidisse.a Steeves mormorb lei pensosamente, a temo di non... a Non mi stupisce la interruppe lui con quel suo subitaneosorriso, a la gente non ricorda mai il nome degli autori. a Mi dica qualche titolo dei suoi libri. a Mm...Perduti sull~Iimalaya, Di lŕ dal confine con la Cina, Cento notti in un villaggio mongolo. a Ma certo! esclamb lasignora Pollifax. a Ho letto Di lŕ dal confine con la Cina.Lei č quello che si traveste e vive tra gli indigeni. a Proprio cosí.Direi che il confondermi con la gente del posto č il principale ingrediente del successo dei miei libri.Oltre tutto travestirmi mi piace immensamente.Non per niente ho cominciato facendo lattore, ma poi ho scoperto che č molto piú entusiasmante recitare una parte inuna situazione reale e magari pericolosa.a Le piace il pericolo? domandb la signora Pollifax con evidente curiositŕ.a Be, č certamente meglio del trantran di una vita comune. a Certo convenne lei. a Leccitazione, il totale abbandonoalle circostanze del momento...Steeves la fissň stupito. a Lei ha laria di una che ha provato qualcosa del genere...Dun tratto distolse lo sguardo dalla sua interlocutrice, smise di parlare e assunse unespressione strana.La signora Pollifax si voltb e vide Lisa Reed che stava venendo verso di loro assieme al padre.Steeves si alzb di nuovo, stavolta con unaria imbarazzata. a Ehm...buona sera disse, a anche voi al safari? Lisa aveva indossato dei blue-jeans e una corta camicetta di cotone che lafacevano sembrare piú giovane e piú vulnerabile.Alla signora Pollifax parve che fosse arrossita, ma quando parlb la sua voce era priva di ogni emozione. a Si, siamovenuti da Lusaka con la nostra macchina.Mi chiamo Lisa Reed. a E io sono Cyrus Reed, suo padre disse il giudice sprofondando sulla sedia accanto a quelladella signora Pollifax.Steeves pareva compiaciuto. a Americani, vero? Vorrei si accomodasse accanto a me disse a Lisa, a e mi illustrasse lasituazione politica del suo Paese.Questa uscita strappb un sorriso alla ragazza che, sedutasi accanto al giovanotto, comincib a parlargli animatamente.Cyrus Reed si rivolse alla signora Pollifax. a Mi fa molto piacere rivederla le disse. a A proposito, qualcuno era venutoa cercarla allalbergo. a A cercare me!? esclamb lei, stupita. a Si trattava per caso di un uomo alto e...Reed scosse la testa. a Un nativo dello Zambia.Un negro di piccola statura con una camicia a fiori.Ha chiesto della sua stanza. a Molto strano.Cč la faccenda dellannuncio sul giornale, naturalmente, ma non sarŕ pubblicato prima di domani. a Forse ilcompositore della tipografia conosce qualcuno che č in contatto con il suo amico.Con un gesto rivolto agli altri due soggiunse: a Mi fa piacere che ci sia qualcuno giovane per Lisa, e per di piú di sessomaschile .La signora Pollifax, che era tutta intenta a eerear di eapire ehi fosse quel misterioso visitatore, si strappň a forza dai suoipensieri.John Steeves stava letteralmente pendendo dalle labbra di Lisa.I suoi tristi- 3L LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIoeehi tormentati fissavano intensamente il viso di lei; era raro ineontrare qualcuno che sapesse ascoltare cosíattentamente.a E lei le domandb intanto Reed, a viaggia sempre da sola? a Oh, s rispose lei semplicemente, a almeno...Oppure comincia i suoi viaggi da sola la interruppe lui con il suo pigro sorriso, e poi raccoglie gente come il PifferaioMagico? Ah, sta arrivando quel tale di cui non ricordo il nome.E il signor Kleiber gli rammentb lei, Willem Kleiber.Lolandese si era avvicinato al fuoco; dopo un attimo di esitazione, si sedette a un paio di sedie di distanza da Reeddicendo, disgustato: Non cč ombra di acqua corrente, in questo posto .La parola "safari" ribatté Reed in tono brusco, a significa fare del campeggio, non lo sapeva? Lisa si era voltata udendoparlare il padre.Ci sono delle docce dietro quegli schermi di paglia dichiarb.Il signor Kleiber parve assumere un atteggiamento ancor piú disgustato.Ma ci pub entrare chiunque disse freddamente.Chiunque ripeté.Divertito, Steeves intervenne: Pub sempre provare a cantare mentre č sotto la doccia .E proprio quel che ho fatto io interloqui Amy Lovecraft, che li aveva appena raggiunti.Indossava un paio di calzoni neri dal taglio perfetto, un pullover di cachemire e una giacca di camoscio: un insieme
  19. 19. veramente elegante.Si sedette accanto a John Steeves e gli posb una mano sul braccio.Spero che si sia giŕ arrivati a chiamarci per nome, cosi potrb chiamarla John. a Ma certo rispose lui. a Conosce LisaReed? a No, tesoro disse lei e, giratasi, gratificb Lisa di un sorriso molto meno entusiastico di quello che aveva riservatoa Steeves. a Non conosco nemmeno quelladorabile omaccione laggiú gorgheggib.a Siamo Reed tutti e due taglib corto Lisa, a io sono Lisa e lui č mio padre, Cyrus.Quella accanto a lui č la signoraPollifax. a Piacere, Cyrus disse la signora Lovecraft, rivolgendogli il suo sorriso migliore e continuando a ignorare lasignora Pollifax. a Ed ecco in arrivo Tom Henry.E fantastico avere tra noi un medico e un famoso scrittore, non vi sembra? Era totalmente priva di tatto, pensb la signoraPollifax, e abbastanza incosciente da creare antagonismo tra coloro che aveva citato e gli altri uomini.Ma decise che avrebbe espresso un giudizio sulla signora Lovecraft in unaltra circostanza, e si preparb ad accoglierecon calore il100dottor Henry.Lo presentb ai Reed e lo fece accomodare accanto a sé.Henry sorrise e le disse: a Spero che si ceni presto, sono molto affamato .a Pazienti ancora einque minuti gli disse lei. a Abbiamo giusto il tempo di ehiederle ehe eosa intendeva Homer quandoha aeeennato al fatto ehe lei lavora allospedale missionario.Signifiea forse ehe lei vive nello Zambia? Lui distolse gli oeehi da Lisa Reed e tornb a prestare attenzione alla signoraPollifax. a Proprio eosi.Lospedale č oltre il fiume Zambesi, vieino al eonfine eon lAngola.Sono venuto dal Canada tre anni fa e sono eerto ehe i miei amici scommettevano che sarei tornato dopo una settimana.Inutile aggiungere che sono rimasto. a E le piace. a Adoro stare qui ammise lui, a al punto che ho voluto fare il mioprimo safari utilizzando la mia unica settimana di vacanza.Ci sono tante cose nella boscaglia che non ho mai avuto il tempo di imparare.Sorrise a Chanda che si era avvicinato al gruppo e stava accoccolandosi ai suoi piedi.a Questo ragazzo si esprime in dialetto Bemba, ma ha imparato a parlare un po di inglese e lo capisce abbastanza bene.Chanda, tu non conosci ancora questo signore.Si chiama Cyrus Reed.Il ragazzetto si alzň, fece un passo avanti e strinse la mano a Reed, quindi, con meraviglia di tutti, batté le mani tre voltea E il saluto degli zambiani spiegb il dottor Henry.Chanda ne ha dato una versione semplificata, ma quando č fatto con tutti i crismi č una cerimonia vera e propria a Ecerto che fa sentire bene accolti ammise Reed Willem Kleiber, che fino ad allora aveva ignorato forse volutamentequellamiehevole eonversazione, intervenne: a Il ragazzo, ehm, non č miea suo, per easo? a Adesso lo č.Ci č stato portato in ospedale mezzo morto, dopo ehe il suo villaggio era stato totalmente distrutto durante uneombattimento vieino al eonfine angolano.I eombattenti della libertŕ lhanno portato alla missione. a Lei vive li? domandb Lisa ehe aveva udito soltanto le ultimeparole del diseorso.Henry annui.a Ma devessere fantastieo riprese lei.a Lo č rispose lui, incontrando lo sguardo della ragazza con un lieve sorriso.101 LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIIn quel momento si udi un rullar di tamburo.Era il segnale con cui si avvertiva che la cena era pronta.La signora Pollifax guardb verso ledificio principale e vide un ragazzo in giacca bianca che stava portando unenormezuppiera verso la sala da pranzo.Scorse anche il signor McIntosh in piedi sulla soglia; sembrava indeciso se unirsi a loro o andare direttamente al suotavolo.La signora Pollifax si domandb se quelluomo sarebbe apparso sempre tardi allora dei pasti, per poi svignarsela primadi tutti, come unombra.Le sembrava dintuire che doveva trattarsi di un tipo estremamente riservato e alquanto introverso.Ma che cosa le dava quellimpressione? Forse il suo strano modo di guardare di sottecchi, con la testa inclinata da unaparte, o quel suo sorriso stereotipato e immutabile? Intanto McIntosh era ancora fermo sulla soglia, con il sorriso sullelabbra, e li guardava mentre si alzavano per recarsi nella sala da pranzo.Quando furono sul punto di raggiungerlo, si girb di colpo, continuando a sorridere, entrb nella sala e sedette al suoposto.Con larrivo di McIntosh il gruppo dei partecipanti al safari era al completo, e la signora Pollifax si trovb in preda a unpensiero che la tormentava da quando era arrivata a Chunga: chi di loro poteva essere un assassino? Ed era un pensierosconcertante perché ognuno dei componenti del gruppo pareva del tutto normale.Non riusciva a immaginare nessuno di loro mescolarsi tra la folla con una pistola in tasca, far improvvisamente fuoco su
  20. 20. qualcuno e scomparire.Nessuno di loro sembrava capace di praticare un tal genere di violenza bruta.Se Carstairs aveva visto giusto, continub a pensare la signora Pollifax, uno di loro stava portando una mascheradiabolicamente astuta.Ricordava quel che le aveva detto Carstairs al telefono la sera prima della sua partenza dal New Jersey.Lei gli aveva domandato: a Mi rendo conto che viviamo in un mondo di pazzi, ma mi sa dire che cosa potrebbe fare unassassino a un safari? a Incontrare qualcuno, immagino le aveva risposto Carstairs.a Per organizzare il prossimo delitto forse, o per incassare il compenso per quello appena compiuto.Se quella supposizione era fondata - e Carstairs si sbagliava di rado - le persone che si nascondevano sotto una falsaidentitŕ dovevano essere due.E probabilmente avrebbero finito prima o poi per appartarsi e fare quattro chiacchiere di un genere molto particolare.Se fosse stata attenta e molto prudente, pensb la signora Pollifax, forse, tendendo un po gli orecchi, avrebbe potutocaptare qualcosa di estremamente interessante...Naturalmente Carstairs aveva specificato con grande chiarezza che lei doveva limitarsi a fotografare tutti i partecipanti,cosa che si era prefissa di fare con il consueto zelo, ma le sembrava stupido non approfittare delloccasione per fareanche un po di spionaggio.Oltre tutto le spese sostenute per la sua partecipazione al safari erano a carico del contribuente, rifletté virtuosamente, elei detestava spendere male il denaro.Inoltre, si disse, concludendo le sue meditazioni e accantonando lidea di trovare una giustificazione per il propriocomportamento, sarebbe stato troppo divertente fare una sorpresa al suo amico Carstairs consegnandogli Aristotele.IL SAFARI vero e proprio comincib la mattina successiva, con unescursione lungo le rive del fiume per osservare levarie specie di animali tipici della zona, prima di proseguire per Campo Kafwala.La signora Pollifax si era svegliata prestissimo ed era ancora tutta assonnata.I muri della sua capanna avevano ondeggiato tutta la notte con mille fruscii, e a un certo punto era stata svegliata disoprassalto dal grido di un animale, da un fischiare sommesso e da un misterioso scalpiccio.Durante la colazione, Julian, il capo safari, le disse che gli animali di notte scorrazzavano spesso attorno al campo e chein particolare quella notte si era sentito un ippopotamo.Inoltre i puku o antilopi dacqua, che si rifugiavano volentieri allinterno del campo, emettevano dei suoni simili a unlieve fischio.a Desidero presentarvi Crispin disse Julian quando si furono alzati da tavola, a č il mio vice e guiderŕ lescursione dioggi.Crispin non indossava uniforme.Aveva una faccia oblunga e magra e, come uno scolaro pieno di zelo, era tutto eccitato allidea di portarli in giro.La signora Pollifax ne fu favorevolmente impressionata.Cera unatmosfera allegra mentre i componenti del gruppo salivano sulla lancia che li avrebbe condotti lungo il fiume;una volta a bordo, il signor Kleiber, che si era seduto accanto alla signora Pollifax, rompendo il suo abituale riserbo,arrivb persino a confessarle che sperava di riuscire a vedere un coccodrillo.Amy Lovecraft era comparsa bardata di una macchina fotografica da professionista, corredata di uninfinitŕ di accessori,e adesso stava spiegandone il funzionamento a John Steeves.I Reed si erano accomodati davanti, ancor mezzo addormentati;102 103 LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARITom Henry e Chanda si erano sistemati a poppa e MeIntosh si era seduto tutto solo a prua.Anehe lui era equipaggiato eon maeehina fotografiea ed esposimetro.A un tratto, Crispin gridb qualcosa al ragazzo che stava al timone, e la lancia si mosse dirigendosi verso la riva oppostadel fiume; la signora Pollifax puntb la sua macchina fotografica e scattb una foto del paesaggio avendo cura di includerenellinquadratura la maggior parte delle teste di coloro che erano seduti davanti a lei.Aveva giŕ fotografato tutti i componenti del gruppo, a mano a mano che salivano a bordo, e nessuno pareva averci fattocaso, a eccezione di Cyrus Reed che le aveva rivolto unocchiata di disapprovazione, come se non si fosse aspettato dalei una cosa cosi banale.a Un ippopotamo disse Crispin a bassa voce indicando un punto sulla riva.La lancia stava dirigendosi verso una radura che si apriva nellintrico di vegetazione sulla riva.Mentre passavano di fronte a una piccola insenatura dallaspetto misterioso, la signora Pollifax aguzzb la vista e inquella verde oscuritŕ le parve di vedere alcune ombre enormi muoversi tra gli alberi.Dimprovviso si udi un rombo poderoso e scorse il primo di una dozzina di mugghianti ippopotami tuffarsi nel fiume.Sprazzi di sole si riflettevano sulle mostruose teste nere dei grossi mammiferi che affioravano dallacqua.Uno dei piú audaci si fermb a poca distanza dalla lancia e fissb incuriosito i passeggeri.La signora Pollifax si mise a ridere, per niente spaventata, e mentre la lancia riprendeva a risalire il corso del fiume,
  21. 21. anche gli altri cominciarono a chiacchierare e a muoversi con piú disinvoltura.McIntosh si piazzb vicino alla signora Pollifax, con la sua macchina pronta a scattare.La sua posizione era tuttaltro che corretta, pensb lei, ma daltronde sarebbe stato impossibile a chiunque restareperfettamente eretto su una barca in movimento.Aveva notato che i lunghi capelli del suo vicino mostravano urgente bisogno di uno shampoo e che le rade ciocchegrigie creavano uno stridente contrasto con la sua faccia abbronzata.a Ha una bella macchina fotografica gli disse, a stavo proprio ammirandola.Lui le dette unocchiata e le disse, asciutto, che tipo di macchina era.a Magnifica riprese lei e, con un sorriso invitante, gli domandb: a Dove abita, signor McIntosh? a Un po qui e un po lŕ,dove mi capita rispose lui sorridendo.a Ma lei č americano, non č vero? Non abita negli Stati Uniti?104a Sono cittadino americano ammise lui, a ma vado e vengo.Alzb la sua macchina fotografica e scattb una foto della riva.Proprio in quel momento Crispin gridň: a Aironi! e McIntosh si portb subito a poppa.Amy Lovecraft, che era seduta dietro la signora Pollifax, si chinb verso di lei e le disse: a E impossibile parlare con queltipo, non trova? Non sono riuscita a strappargli neppure un semplice "si" o un "no", quando gli ho domandato se erasposato.A proposito mormorb a non credo che McIntosh sia il suo vero nome.A questa uscita la signora Pollifax la fissb esterrefatta: a Santo Cielo! esclamb, a ma ne č sicura? La signora Lovecraftannui. a Quando abbiamo riempito i moduli per il soggiorno, a Chunga continub, con un tono sommesso da cospiratrice,a ero vicina a lui e ho dato una sbirciatina al suo passaporto.McIntosh č il suo nome di battesimo, anche se pub sembrare strano.Il suo cognome era totalmente diverso, cominciava anchesso per M, ma per quanto abbia cercato di aguzzare gli occhinon sono riuscita a leggerlo per intero. a Amy chiamň a quel punto John Steeves che si era piazzato sul bordo oppostodella lancia, a non voleva vedere gli impala? Dia unocchiata da questa parte.La signora Lovecraft balzb in piedi e la signora Pollifax comincib a meditare sullinteressante notizia che la compagnadi viaggio le aveva fornito a sua insaputa.Non era certo una donna assennata, pensava la signora Pollifax: raccontare cose del genere sul conto di McIntoshtradiva la sua delusione nel vedersi completamente ignorata da lui.Si domandb se la vita di Amy Lovecraft fosse stata difficile.Cera in lei qualcosa di stranamente rigido, quasi la sua bellezza fosse un sottile strato di terra fertile steso su un suoloroccioso.Si diverte? domandb Cyrus distraendola dai suoi pensieri.a Si, certo rispose, sorridendogli, e aggiunse: E sto imparando un sacco di cose .VERSO la metŕ della mattinata si fermarono per una breve sosta a un approdo abbandonato, da cui partiva una strada indisuso che si inoltrava fra la fitta vegetazione.Crispin lascib che i passeggeri sbarcassero e si sgranchissero le gambe. a Non allontanatevi raccomandb loro, a nonsarebbe prudente senza scorta. a Perché dovremmo avere una scorta? protestb la signora Pollifax, che stava ammirandoil tranquillo paesaggio che li circondava e, in105 LA SIGNORA POLLIFAX VA A UN SAFARIparticolare, alcuni fiori simili alle petunie che fiorivano ai bordi della strada. a Sembra un posto cosi sicuro! a Ne hatutta laria confermň Tom Henry, a ma lei potrebbe benissimo imbattersi in coccodrilli stesi al sole, serpenti velenosi,pitoni e altri rettili pericolosi, per non dire che potrebbe incontrare un rinoceronte o un ippopotamo di cattivo umore. aOh! esclamb la signora Pollifax, spaventata.a Ha occasione di curare molti pazienti morsi da serpenti al suo ospedale, dottore? domandb Crispin.a Abbastanza, anche se non riusciamo a ottenere gli stessi risultati degli stregoni dei vostri villaggi rispose Tom. a Mariusciamo a salvarne la maggior parte.A proposito di stregoni, č doveroso riconoscere che questa gente preparava certi vaccim secoli prima che noi 1iscoprissimo in laboratorio, il che dovrebbe farci sentire piú umili. a Siamo sempre pronti a imparare disse Crispin conmodestia.a Se vediamo, per esempio, una mangusta combattere contro un serpente velenoso, essere morsa, correre nella boscaglianel punto dove si trova una certa pianta, mangiarne le foglie e sopravvivere al mortale veleno, ne traiamo le conclusioni.I nostri stregoni studiano proprio questi fenomeni per preparare le loro medicine. a Da chi vai a farti visitare, Crispininterloqui Steeves, a quando sei malato? Il giovane africano sogghignb: a Vado prima dal medico e poi dallo stregone,tanto per sicurezza .a Lavrei scommesso commentb ridendo il dottor Henry mentre risalivano a bordo.a Qual č il serpente piú pericoloso di queste parti? domandb Reed.a Oh, certamente la vipera rispose Crispin. a Se ti morde, in dieci minuti sei giŕ morto. a Santo Cielo! La signora

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