Macchine per ceramica   la ventesima indagine statistica in pillole
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Macchine per ceramica la ventesima indagine statistica in pillole

on

  • 462 views

 

Statistics

Views

Total Views
462
Views on SlideShare
444
Embed Views
18

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

2 Embeds 18

http://www.viaemilianet.it 17
http://66.71.191.124 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft Word

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Macchine per ceramica   la ventesima indagine statistica in pillole Macchine per ceramica la ventesima indagine statistica in pillole Document Transcript

  • COMUNICATO STAMPA Modena, 11 giugno 2012 Macchine per ceramica: boom dell’export Nel 2011 il giro d’affari di settore cresce del 26,2% Il fatturato sui mercati esteri è cresciuto nel 2011 del 31,3% superando, con 1.387,5 milioni di euro, i valori pre-crisi. Prima inversione di tendenza sul mercato italiano che, dopo tre anni in negativo, registra una crescita del 9,2%. Caute le previsioni sull’andamento dell’anno in corso, previsto sugli stessi livelli del 2011.I costruttori italiani di macchine e attrezzature per il settore ceramico chiudono il 2011 con un fatturato in crescita del26,2%.Secondo i dati raccolti nella 20° Indagine Statistica Nazionale realizzata da Acimac, l’Associazione Nazionale diCategoria, il settore ha totalizzato nei dodici mesi dello scorso anno un fatturato di 1.738 milioni di euro,recuperando il 94% delle perdite subite dal 2009. Le ottime performance del settore sono le migliori tra tutti iproduttori di beni strumentali italiani.A trainare la ripresa, le esportazioni, che rappresentano il 79,8% del giro d’affari e confermano la leadershipmondiale delle tecnologie italiane. Il primo mercato di sbocco è il Medio Oriente, seguito in ordine da UnioneEuropea, Altri Asia, Sud America, Cina, Est Europa, Africa, Nord America e Oceania.Cresce anche l’internazionalizzazione: nel 2011 erano 53 le società estere a capitale maggioritario italiano(superiore al 51%) che hanno generato un fatturato di 550 milioni di euro, in crescita del 64% sul 2010.Sommando tali volumi al fatturato totale generato in Italia, il settore registra il record storico di giro d’affari (2.297milioni di euro).Prima ripresa anche per il mercato italiano, che chiude il 2011 con un incremento di 9,2%.Continua invece a calare il numero delle imprese, ora 150 (157 nel 2010), ma si configurano, seppur lentamente,imprese di dimensioni sempre maggiori. Crescono (+1,8%) gli occupati, che raggiungono le 6.343 unità, inparticolar modo aumentano, di 141 unità, le professionalità di area tecnica e di produzione, spesso provenienti daaziende che hanno cessato la propria attività, segno quindi della volontà di non disperdere il know-how di settore.“Le previsioni sull’anno in corso sono caute, causa un rallentamento della crescita in quasi tutte le economiemondiali, anche nelle cosiddette locomotive, come India e Cina”. Così il Presidente uscente Pietro Cassani “leprime stime sull’andamento del 2012 ci portano a prevedere il mantenimento dei livelli di fatturato raggiunti a fine2011. Per questo, il nostro settore dovrà proseguire la difficile sfida delladeguamento alle mutate condizionieconomiche e di mercato, raccogliendo con successo le sfide che si presenteranno”.UFFICIO COMUNICAZIONE & MARKETING ACIMACGIAN PAOLO CRASTA, comunicazione@acimac.it, +39 334 6649 534v. Fossa Buracchione 84, Loc. Baggiovara - 41126 ModenaTel. +39 059 510 336 Fax +39 059 512175www.acimac.it – info@acimac.it
  • Macchine per ceramica: la 20° Indagine statistica in pilloleL’ export traina la ripresa: + 31,3%Con il 2011 le imprese italiane del settore consolidano le loro quote su tutti i mercati internazionali.Il Medio Oriente guadagna il primo posto come principale mercato di sbocco, assorbendo il 20, 5% del fatturatoexport (284 milioni di euro). Al secondo posto l’ Unione Europea con 233,3 milioni di euro (16,8% del totale). Con215 milioni di fatturato, troviamo il mercato che identifichiamo come Altri Asia (15,5%). Segue il Sud America conl’ 11,9% del totale. Scende l’ Est Asiatico (Cina, Taiwan e Hong Kong) che registra un calo del 19,4% e detieneuna quota sul totale export di 11,8%. Vendite in aumento del 50% nell’ Est Europa (8,9% del totale ), mentrel’Africa si ferma al 7,8%.Infine si collocano Nord America e Oceania (rispettivamente 6,6% e 0,3% del totale), dove sono state registratecrescite di fatturato importanti, del 116% e del 321,4%.Il mercato italiano torna a crescereCon un giro d’affari che tocca i 350, 3 milioni di euro (20,2% del totale), anche l’Italia registra un andamentopositivo: + 9,2% sul 2010. Netta l’inversione di tendenza rispetto agli ultimi tre anni (-4,6% nel 2010), anche seancora distante dai livelli pre-crisi (-28,5% sul 2008).Calano le imprese, crescono gli occupatiAlla fine del 2011 erano attive in Italia 150 imprese operanti nel settore dei costruttori di macchine e attrezzature perceramica, in calo di 7 unità rispetto al 2010. A contrarsi maggiormente la classe delle piccole imprese (fino a 2,5milioni di fatturato), che perde 11 unità. Cresce invece di 3 unità, raggiungendo quota 19 aziende, la classe diimprese che fattura più di 10 milioni.In crescita invece, il numero degli occupati, +115 unità, passando da 6.228 addetti a 6.343. Sono calati di 27 unitàdirigenti e titolari, mentre risultano in crescita di 141 unità le professionalità di area tecnica e di produzione, spessoprovenienti da aziende che hanno cessato la propria attività, segno della volontà di non perdere il know-how delsettore. La redditività per dipendente cresce in funzione della dimensione dell’azienda.Famiglie di macchine: incidenza sul fatturatoNel 2011 rimangono tendenzialmente stabili le quote di fatturato realizzate dalle varie tipologie di macchine poichériflettono l’importanza che tali tipologie hanno all’interno del ciclo produttivo ceramico.Le macchine per la formatura dei materiali ceramici rappresentano il 24,4% del giro d’affari, seguite dalle macchineper smaltatura e decorazione (17,8%), dalle macchine di cottura (15,1%) e da quelle per la preparazione delleterre (9,7%).Al quinto posto troviamo le macchine per lo stoccaggio e la movimentazione (8,1%), al sesto le tecnologie difinitura (6,8%), seguite dagli stampi (5,7%).Brillanti gli incrementi di fatturato registrati dalla maggior parte delle tipologie di macchine. Le macchine di cottura eformatura, ottimo indicatore per valutare gli investimenti dei settori clienti, crescono rispettivamente del 58,9% e del21,7%, quelle per l’essicazione dei materiali ceramici del 33,7%, quelle per lo stoccaggio e la movimentazionedel 25,2%, quelle della preparazione terre del 18,1%. Quasi raddoppiato il fatturato generato dalla vendita disistemi di depurazione, in crescita dell’87,1%.UFFICIO COMUNICAZIONE & MARKETING ACIMACGIAN PAOLO CRASTA, comunicazione@acimac.it, +39 334 6649 534v. Fossa Buracchione 84, Loc. Baggiovara - 41126 ModenaTel. +39 059 510 336 Fax +39 059 512175www.acimac.it – info@acimac.it
  • Più contenuti gli incrementi di altre tipologie di macchine, in particolar modo degli stampi, che registrano unincremento limitato all’ 8,2%, a causa della forte dipendenza di questa tipologia di macchine dal mercato italiano,ancora i calo del 4,7% sugli stampi.Unica tipologia in calo le macchine del controllo di qualità e processo che registrano un ridimensionamento del72% (dato tuttavia non preoccupante se si considera il boom del 2010).I settori clientiLa ripartizione del giro d’affari per settori clienti si mantiene analoga agli anni passati.La quota maggiore del fatturato totale di settore è realizzata da forniture ai produttori di piastrelle (80,3%) delfatturato totale (80,8% nel 2010).I produttori di piastrelle risultano in crescita del 25,4% , totalizzando un giro d’affari di 1396 milioni di euro.A incidere in maniera determinante, l’export, che pesa per 1089 milioni di euro e registra un incremento del28,4% sul 2010.Più contenuta la crescita sul mercato italiano che si ferma a 15,7% e resta però in calo del 19,6% rispetto ai livellidi fatturato del 2008.Si mantiene pressoché stabile il fatturato assorbito dal secondo settore cliente più importante, quello deiproduttori dei laterizi. Nel 2011 il giro d’affari generato in questo settore è stato pari a 135,7 milioni, il 7,8% delfatturato totale ed è stato realizzato in gran parte all’estero (86,1%).L’export è cresciuto del 12,1% compensando il forte calo del mercato domestico (-32,2%).Segue il mercato delle macchine per ceramica varia con 65,2 milioni, realizzati per l’ 88,2% sui mercatiinternazionali, e quello delle macchine per sanitari con 61,6 milioni, che hanno registrato un incremento del22,5% sul 2010.Le macchine per la produzione di refrattari raggiungono i 51,9 milioni, mentre il comparto delle macchine perstoviglieria e oggettistica (27,4 milioni) risulta in crescita del 62,5% all’estero e in diminuzione del 66% in Italia.UFFICIO COMUNICAZIONE & MARKETING ACIMACGIAN PAOLO CRASTA, comunicazione@acimac.it, +39 334 6649 534v. Fossa Buracchione 84, Loc. Baggiovara - 41126 ModenaTel. +39 059 510 336 Fax +39 059 512175www.acimac.it – info@acimac.it