Palazzo Europa                                                                                  Silvio Cortesi  Via Emilia...
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Il comunicato della filca cisl di modena

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Messa in sicurezza degli edifici. Fare presto e bene.

E' l'obiettivo dell'Ordine degli ingegneri, autore di un vademecum per sveltire i lavori del dopo sisma snellendo la burocrazia. Intanto la Cisl mette in guardia dal rischio infiltrazioni mafiose.

Maggiori info qui
http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=11553

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Il comunicato della filca cisl di modena

  1. 1. Palazzo Europa Silvio Cortesi Via Emilia Ovest 101 ufficio stampa e comunicazione 41100 Modena tel. 059.890.878 centralino tel. 059 890.811 cell. 335 fax 059 828.173 5745252 www.cislmodena.org fax 059.828.173 e-mail: silvio.cortesi@cislmodena.orgCOMUNICATO STAMPAModena, 13 giugno 2012 TERREMOTO: FILCA-CISL CHIEDE REGOLE SEVERE PER SCELTA IMPRESE A CUI AFFIDARE LA RICOSTRUZIONELa ricostruzione e messa in sicurezza di case e capannoni siano affidate a imprese qualificate eregolari. Lo chiede il sindacato Filca-Cisl di Modena, ricordando che già dopo il 20 maggio sonocircolati volantini di aziende sconosciute che proponevano interventi “chiavi in mano” a prezzistracciati. «Invitiamo a diffidare di soggetti che non sono in grado di garantire capacità tecnica,competenza, qualificazione, regolarità e, soprattutto, legalità nell’esercizio dell’attivitàimprenditoriale – dichiara il segretario provinciale della Filca-Cisl, Domenico Chiatto - Inparticolare la nostra preoccupazione è rivolta al mercato privato, dove è più facile che possanoinsinuarsi aziende di dubbia regolarità. È necessario sedersi intorno a un tavolo per realizzarespecifici protocolli, a integrazione di quelli esistenti, per aiutarci a gestire la delicata fase dellaricostruzione. Già da oggi dobbiamo porre l’attenzione sul rischio di infiltrazione di soggetti arischio di illegalità». Per il sindacato edili della Cisl il sistema delle imprese regolari del nostroterritorio possiede tutte le potenzialità professionali, tecnologiche e di mezzi per affrontare il doposisma. Chiatto ricorda che nella nostra provincia, Bassa compresa, esiste una rete di impreseedili specializzate nel recupero, demolizione, trasporto, scavo e riqualificazione; alcune di essesono tra le più importanti aziende del territorio nazionale. «Senza voler limitare la legittimaconcorrenza tra le imprese, è possibile e doveroso prevenire potenziali infiltrazioni malavitose,specialmente nei settori in cui la criminalità prospera. Mi riferisco – precisa il sindacalista Cisl - altrasporto, nolo a caldo e freddo, demolizioni, stoccaggio di materiali rischiosi quali ad esempiol’amianto, la cui rimozione e smaltimento richiedono competenze specifiche che non si possonoimprovvisare». Secondo gli edili Cisl il terremoto può offrire l’occasione per rimettere in moto unsettore in ginocchio, purché gli imprenditori non vedano la ricostruzione solo come un gigantescobusiness, ma come opportunità per mettere in sicurezza il territorio, non solo sismicamenteparlando, ma anche dal punto di vista della legalità. «Facciamo tesoro delle esperienze negativealtrui e importiamo le buone idee. Sia nei cantieri pubblici che privati – continua Chiatto - devonolavorare solo coloro che possiedono tutti i requisiti tecnico-organizzativi, di regolarità e qualitàcertificata. In questo senso il Durc e gli indici di congruità, e non esclusivamente il fattore costo,possono essere gli strumenti adatti a selezionare le aziende da utilizzare nella ricostruzione e –conclude il segretario provinciale della Filca-Cisl – a contrastare quelle che non rispettano leregole».

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