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I primi sei mesi di Bper
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I primi sei mesi di Bper

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Ricavi in aumento ma utile in calo. Il primo semestre porta un utile ridotto di un quinto rispetto a un anno fa. Considerando però il credito d'imposta della deducibilità dell'Irap l'utile balza a …

Ricavi in aumento ma utile in calo. Il primo semestre porta un utile ridotto di un quinto rispetto a un anno fa. Considerando però il credito d'imposta della deducibilità dell'Irap l'utile balza a +12%. Buoni i ricavi della gestione caratteristica (+1,9%)

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  • 1. COMUNICATO STAMPA Approvati i risultati consolidati del primo semestre 2012 Utile netto complessivo consolidato di € 77,2 milioni Margine di intermediazione pari a € 1.084,1 milioni, in incremento del 4,2%, sostenuto dal risultato positivo dei ricavi caratteristici e della finanza Significativa diminuzione degli oneri operativi come risultato di incisive politiche di contenimento dei costiCrescita degli impieghi (+0,7% da inizio anno) a conferma dell’impegno del Gruppo BPER a supporto della clientela nei territori serviti nonostante la recessione economica in atto Solidità patrimoniale in ulteriore miglioramento con un Core tier 1 ratio al 8,07%• Utile netto consolidato del primo semestre pari a € 77,2 milioni (-19,6% anno su anno) e utile netto della Capogruppo pari a € 82,8 milioni (+3,3% anno su anno). Considerando i dati pro-forma1, i risultati del periodo migliorano sensibilmente e si attestano rispettivamente a € 107,6 milioni (+12%) e € 108,7 milioni (+35,8%)• Crescita dei ricavi della gestione caratteristica (+1,9%): buona tenuta del margine di interesse (+1% anno su anno) e significativo incremento delle commissioni nette (+3,7% anno su anno)• Risultato di gestione di € 789 milioni (-8,2% anno su anno) penalizzato dal sensibile incremento delle rettifiche su crediti dovuto al peggioramento della crisi economica e alle conseguenze del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel maggio scorso• Costi operativi in calo del 2,4% anno su anno in conseguenza di efficaci politiche di gestione e contenimento dei costi. Cost income ratio al 58,1% in significativa diminuzione dal 62% del primo semestre 2011 ********************Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dellEmilia Romagna ha esaminato edapprovato in data odierna i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo del primosemestre 2012.Il periodo è stato caratterizzato dal protrarsi della fase di debolezza dell’economia, in particolare1 I dati pro-forma sono calcolati considerando il credito d’imposta non contabilizzato nel semestre, in quantonon ancora resi noti i dettagli sulle modalità di calcolo e di recupero connesse al rimborso – per i periodi diimposta dal 2007 al 2011 – della deducibilità dell’IRAP relativa al costo del lavoro dall’imponibile IRES,stimabile in € 30,4 milioni. 1
  • 2. nell’Area Euro, anche se con andamenti differenziati a seconda dei paesi. Le prospettivemacroeconomiche permangono deboli e i primi segnali di ripresa dovrebbero manifestarsi solo nel2013.In Italia, l’economia reale continua a mostrare segni di debolezza. All’attuale difficile contestoeconomico, si è aggiunto un evento straordinario, quale il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagnanel maggio scorso, che ha contribuito a rendere la situazione ancor più delicata. Nonostante ciò, ilGruppo BPER, fedele ad una politica di sostegno al territorio, ha continuato a privilegiare larelazione con la propria clientela, principalmente composta da famiglie e piccole e medie imprese,fornendo il supporto necessario con ogni risorsa disponibile.I risultati del Gruppo BPER nel primo semestre del 2012 risultano influenzati dal deterioramentodello scenario congiunturale e dalle avverse condizioni del mercato, in particolare nel corso delsecondo trimestre. Nonostante ciò, si evidenzia il positivo andamento dei ricavi della gestionecaratteristica accompagnati dal significativo contenimento dei costi operativi, ai quali si contrapponeun incremento delle rettifiche su crediti.Il margine di interesse si attesta a € 657,2 milioni (+1% anno su anno, -4,7% rispetto al trimestreprecedente), sostenuto anche dall’incremento del portafoglio di attività finanziarie. Nel secondotrimestre si è registrata una contrazione dei tassi riferibili all’attivo commerciale a seguito dellacostante riduzione dei tassi di mercato (Euribor medio a 3 mesi -35 bps sul trimestre precedente),che ancora non si è tradotto in un’analoga riduzione del costo della raccolta.Le commissioni nette, pari a € 353,5 milioni (+3,7% anno su anno, +5,8% rispetto al trimestreprecedente) mostrano un risultato positivo, attribuibile principalmente al contributo dell’attivitàbancaria tradizionale, anche tenuto conto dei maggiori oneri sostenuti per l’attivazione di nuovicanali di raccolta e per le passività garantite dallo Stato.Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) si è attestato a € 73,4 milioni,in significativo incremento rispetto al primo semestre dell’anno precedente. Hanno concorso a talerisultato il contributo positivo delle plusvalenze riferite a titoli di debito per € 45,1 milioni, per buonaparte imputabili al mark-to-market positivo relativo ai titoli governativi italiani in portafoglio ed ilcontributo negativo della ”Fair Value Option” sulle passività finanziarie per € 18,4 milioni. Nelsecondo trimestre, il risultato netto della finanza registra una contrazione a causa, in particolare,dell’andamento negativo del mercato dei titoli di Stato Italiani che ha prodotto un ridimensionamentodelle plusvalenze su titoli di debito (- € 28,9 milioni). Da segnalare l’effetto positivo sul risultato nettodegli utili derivanti dall’operazione di riacquisto di passività subordinate Lower Tier II pari a € 21,6milioni, al lordo del relativo impatto fiscale, conclusa il giorno 5 aprile 2012 per un ammontarenominale complessivo di € 175,2 milioni.Il margine di intermediazione risulta pari a € 1084,1 milioni nel periodo, con una crescita del 4,2%anno su anno. Nel secondo trimestre, il margine registra una contrazione dell’8,7%, principalmente acausa del minore apporto dell’attività di negoziazione già evidenziato.Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano a € 295 milioni, in sensibileincremento rispetto al semestre precedente (+63,1% anno su anno), riferibili prevalentemente arettifiche operate al comparto del credito (€ 289,6 milioni, +64,8% anno su anno), in conseguenzadell’ulteriore deterioramento delle condizioni congiunturali e degli effetti provocati dal sisma in EmiliaRomagna del maggio scorso. L’incremento delle rettifiche su crediti operate in particolare nelsecondo trimestre (€ 190,9 milioni) è dovuto sia agli effetti del sisma che ad un approccio valutativo 2
  • 3. del credito particolarmente conservativo, giustificato dalla straordinarietà dell’attuale fase del cicloeconomico italiano. Ne consegue un lieve miglioramento del livello di copertura dei crediti dubbitotali rispetto al trimestre precedente, ora al 31,9% rispetto al 31,7%: in incremento il livello dicopertura di incagli, crediti ristrutturati e scaduti, mentre si stabilizza al 52,2% il coverage dellesofferenze. Per effetto degli eventi sopra menzionati, il costo del credito complessivo al 30 giugno2012 è risultati pari a 60 bps (119 bps su base annua) in peggioramento rispetto ai 37 bps dellostesso periodo del 2011 (71 bps alla fine dello scorso esercizio), anche a causa degli effetti sopramenzionati.Il risultato netto della gestione finanziaria, pari a € 789 milioni nel semestre, registra undecremento del 8,2% anno su anno (-31% trimestre su trimestre).I costi operativi, al netto degli altri oneri e proventi di gestione, risultano pari a € 629,8 milioni nelprimo semestre del 2012, in diminuzione del 2,4% anno su anno, a conferma del continuo impegnodel Gruppo nel perseguire incisive ed efficaci politiche di gestione e contenimento dei costi. Lespese per il personale risultano pari a € 403,3 milioni, in calo dello 0,85% anno su anno. Le altrespese amministrative ammontano a € 250,6 milioni, in incremento dell’1% anno su anno. Lacrescita è totalmente riferibile alla componente imposte e tasse, il cui recupero, pressoché integrale,è allocato alla voce “Altri oneri e proventi di gestione”; al netto delle stesse, le altre speseamministrative risultano in calo del 4,4% anno su anno.L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta, nel periodo, a € 162,7 milioni (-16,8% anno su anno).Le imposte sul reddito di periodo sono pari a € 85,4 milioni. Il tax rate si attesta al 52,5% (51,7%nel primo semestre del 2011). Il credito d’imposta non contabilizzato nel semestre, in quanto nonancora resi noti i dettagli sulle modalità di calcolo e di recupero connesse al rimborso – per i periodidi imposta dal 2007 al 2011 – della deducibilità dell’IRAP relativa al costo del lavoro dall’imponibileIRES, è stimabile in € 30,4 milioni.L’utile di periodo risulta pari a € 77,2 milioni, in calo del 19,6% anno su anno (€ 96 milioni nel primosemestre del 2011). Il dato pro-forma, considerando il credito d’imposta sopra citato, risulta pari a €107,6 milioni (+12% anno su anno).L’utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari a € 82,8 milioni nel periodo, al netto dellaperdita d’esercizio imputabile a terzi di € 5,5 milioni, registrando un incremento del 3,3% anno suanno. Il dato pro-forma, considerando il credito d’imposta sopra citato, risulta pari a € 108,7 milioni(+35,8% anno su anno).La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie va-lutate al fair value) si attesta a € 46,1 miliardi, in calo del 5% rispetto alla fine del 2011, a causa delgraduale e controllato rientro da alcune tipologie di operazioni finanziarie con controparti istituzionaliritenute particolarmente onerose e del trasferimento della liquidità degli enti locali sul conto dellaTesoreria dello Stato presso Banca d’Italia previsto dal decreto “Salva Italia” (€ 0,9 miliardi).La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a € 25,6 miliardi,sostanzialmente stabile da inizio anno. Il portafoglio premi assicurativi, non compreso nellaraccolta indiretta, si quantifica in € 2,2 miliardi (+4,2% da inizio anno), pressoché totalmente riferibileal ramo vita.I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a € 48,5 miliardi, in crescita 3
  • 4. dello 0,7% da inizio anno, particolarmente concentrata nel secondo trimestre.L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di € 5,3 miliardi, +22,8% da inizio anno, con unacomponente di sofferenze di € 1,8 miliardi (+14,2%); tali importi risultano rispettivamente pari all’11%e al 3,7% del totale dei crediti verso clientela. L’evoluzione dell’ammontare dei crediti dubbi risulta inincremento a seguito dell’acuirsi della recessione che sta interessando l’economia nazionale edell’adeguamento normativo relativo ai crediti scaduti. Nel dettaglio, gli incagli netti risultano pari a €2,5 miliardi (+14,1% da inizio anno), i crediti ristrutturati netti a € 0,4 miliardi (+42,2% da inizio anno)e i crediti scaduti netti a € 0,6 miliardi (+110,4% da inizio anno). Migliorano, come anticipato, rispettoal trimestre precedente, le coperture su incagli, crediti ristrutturati e scaduti, in presenza di unastabilizzazione del coverage sulle sofferenze.La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 6 miliardi (in confronto ad un dato negativoper € 2,4 miliardi di fine 2011) derivante dallo sbilancio tra i crediti verso banche di € 2 miliardi (-30,6%) e i debiti della stessa natura pari a € 8 miliardi (+52,6%); l’incremento dell’esposizione hacompensato la riduzione delle operazioni di tipo finanziario a breve termine presenti nella raccolta daclientela e riflette un aumento delle operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea inun’ottica di gestione ottimale del costo del funding. Gli strumenti finanziari utilizzabili comecollaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato, ammontano al 30 giugno 2012 a € 9,6miliardi al netto dell’haircut; la quota che risulta impegnata è pari a € 7,8 miliardi, di cui € 4,8 miliardidall’utilizzo del rifinanziamento con la Banca Centrale Europea (di cui € 4,4 miliardi riferitiall’operazione di “LTRO” a tre anni). L’ammontare degli strumenti finanziari disponibili per ilrifinanziamento risulta pari a € 1,8 miliardi.Le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 6,9 miliardi, in incremento del 21,7%rispetto alla fine del 2011 riferibile prevalentemente a titoli governativi italiani per circa € 1,3 miliardi.I titoli di debito rappresentano l’86,3% del portafoglio complessivo ed ammontano a € 5,9 miliardi: diessi, € 4,5 miliardi sono riferiti a titoli governativi (di cui il 98,7% rappresentato da titoli di statoitaliani) ed € 1,2 miliardi sono riferiti a Banche. L’esposizione ai titoli di debito dei paesi perifericidell’Eurozona, in costante graduale riduzione, risulta limitato a soli € 166,1 milioni, come daseguente dettaglio: Portogallo € 21 milioni, Irlanda € 34,2 milioni, Grecia € 0,3 milioni e Spagna €110,6 milioni.A fronte delle attività disponibili per la vendita (“AFS”) pari a € 4 miliardi, sono presenti riserve davalutazione positive nette complessive per € 55,9 milioni come risultanza della sommatoria di riservenette negative riferite ai titoli di debito, titoli di capitale e OICR per un valore di € 81 milioni (di cuigovernativi € 52,6 milioni) e di riserve nette positive per € 136,9 milioni.Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato dell’esercizio, si attesta a € 4,1miliardi, in incremento del 3,2%. La quota di patrimonio di pertinenza di terzi risulta pari ad € 0,7miliardi. I mezzi patrimoniali di Gruppo ammontano così a complessivi € 4,8 miliardi, in incrementodel 2,5% rispetto a fine 2011.I ratios patrimoniali, determinati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, evidenziano iseguenti valori:• "Core Tier 1 ratio" 8,07% e “Tier 1 ratio” 8,10% in ulteriore netto miglioramento rispetto alla fine del 2011 (rispettivamente pari a 7,83% e 7,86%);• "Total capital ratio" 11,38% (11,54% a fine 2011). 4
  • 5. Il miglioramento dei requisiti patrimoniali è stato raggiunto anche attraverso un’efficace azione diottimizzazione delle attività ponderate per il rischio (RWA in diminuzione di circa € 0,4 miliardinonostante l’aumento degli impieghi) e le operazioni di aumento di capitale gratuito realizzate sualcune banche del Gruppo con utilizzo di riserve disponibili, in particolare riferite a riserve dirivalutazione immobili (+5 bps sul CT1).Saranno contabilizzati nei prossimi trimestri, ulteriori benefici pari a circa 12 bps complessivi sulCT1: essi deriveranno dalla plusvalenza realizzata dalla cessione delle attività di banca depositaria(plusvalenza lorda di € 20.9 milioni già incassata in data 13 luglio 2012), da altre operazioni diaumento di capitale gratuito, finalizzate nel corso del mese di luglio 2012, su Banca della Campaniae Banca di Sassari e dalla contabilizzazione del credito d’imposta di cui alla nota 1.Il Gruppo è presente in diciassette regioni italiane, con 1.298 sportelli bancari, a cui si aggiungono 4filiali di Meliorbanca S.p.A., oltre alla Sede in Lussemburgo di BPER (Europe) International s.a..I dipendenti del Gruppo sono pari a 11.936 unità, 29 in meno rispetto a fine del 2011 (erano 11.965). ********************Principali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del semestrePerfezionata la cessione delle attività e delle convenzioni di banca depositaria. In data 13 luglio2012 BPER e il Banco di Sardegna, insieme alle altre banche interessate all’operazione, a seguitodell’ottenimento da parte dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane s.p.a. (“ICBPI”) dellenecessarie autorizzazioni da parte delle competenti Autorità e dell’esaurimento delle procedurepreviste per legge, hanno dato esecuzione alle cessioni, allo stesso ICBPI, delle rispettiveattività/convenzioni di “banca depositaria” relative ai fondi comuni gestiti e/o promossi da Arca SGRs.p.a. e, nel caso del Gruppo BPER, relative anche ad altri clienti.L’operazione ha generato per ilGruppo BPER un corrispettivo pari ad Euro 20,95 milioni (Euro 18,10 milioni riferibili a BPER edEuro 2,85 milioni riferibili al Banco di Sardegna).Progetto di fusione per incorporazione della controllata Em.Ro popolare s.p.a. in BPER. LaCapogruppo ha ricevuto l’autorizzazione di Banca d’Italia per procedere alla fusione nei primi giornidel mese di luglio. Successivamente, in data 9 luglio 2012, è stato iscritto nel Registro delle Impresedi Modena il Progetto di fusione per incorporazione di Em.Ro. popolare s.p.a. in BPER. La fusionesarà sottoposta, in conformità al vigente Statuto sociale di BPER, all’approvazione del Consiglio diamministrazione della stessa, nonché all’approvazione dell’Assemblea straordinariadell’Incorporanda, già convocata per il prossimo 29 agosto 2012.Progetto di fusione per incorporazione della controllata Meliorbanca s.p.a. in BPER. La Capogruppoha ricevuto l’autorizzazione di Banca d’Italia per procedere alla fusione, nei primi giorni del mese diluglio. Successivamente, in data 18 luglio 2012, è stato iscritto nel Registro delle Imprese di Modenail Progetto di fusione per incorporazione di Meliorbanca s.p.a. in BPER. ******************** 5
  • 6. Prevedibile evoluzione della gestioneLo scenario macroeconomico di riferimento, per la restante parte dell’anno, dovrebbe rimanerefortemente condizionato, specie in alcuni paesi dell’area Euro, dall’incertezza relativa alla profonditàe durata della fase recessiva in atto, e dai timori sulla stabilità del sistema finanziario. Anche leprospettive di crescita dell’economia italiana non appaiono favorevoli, con possibili implicazioni sulleprospettive di redditività del sistema bancario. In questo difficile contesto, il Gruppo BPER, incoerenza con il nuovo Piano Industriale 2012-2014, è fortemente impegnato a realizzare le azioniordinarie e straordinarie previste, per rendere più efficiente l’organizzazione del Gruppo e, alcontempo, recuperare quelle sinergie di ricavi e costi atte a mantenere un’adeguata e sostenibileredditività prospettica del capitale, oltre a rafforzare ulteriormente il livello di patrimonializzazione. ********************La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo BPER al 30 giugno 2012, corredata dal giudiziodella Società di revisione, sarà disponibile presso la Sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.a. e suisiti internet della Banca e del Gruppo (www.bper.it e www.gruppobper.it) nei termini di legge. ********************Ad integrazione delle informazioni riportate, si allegano i prospetti su base consolidata di Stato pa-trimoniale e di Conto economico (in versione confrontata e trimestralizzata) al 30 giugno 2012, oltread un riepilogo dei principali indicatori.Modena, 28 agosto 2012 L’Amministratore delegato Dott. Luigi OdoriciIl Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Emilio Annovi, dichiara, ai sensidellart. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo unico della Finanza), che linformativa con-tabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed allescritture contabili.Modena, 28 agosto 2012 Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Rag. Emilio Annovi 6