La scuola al tempo di internet

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  • 1. Risorse tecnologiche per migliorare l’apprendimento e l’insegnamento a cura di Elisabetta Verticelli verticelliscuola@gmail.com
  • 2. Il cambiamento Il Web 2.0 può costituire un cambiamento nell’ottica di una nuova metodologia che coinvolga sia il modo di apprendere sia il modo di insegnare
  • 3. Internet sta cambiando Oggi Internet si caratterizza per: 1. l’interattività 2. la relazionalità
  • 4. Interattività un’interattività tra uomo e macchina sempre più spinta verso un uso personale e integrato nei servizi. Non si tratta più solo del monitor di un computer ma entrano in gioco molti dispositivi che permettono una connessione ovunque e un uso personale e sempre più integrato nei servizi. Specie nei giovani vi è quasi un’ appropriazione di internet Ma non è questa la caratteristica principale che può interessarci a livello didattico…
  • 5. Relazionalità …c’è da sottolineare che l’ innovazione non sta nella tecnologia che riusciamo a portare nella scuola ( più o meno condivisa da colleghi o dirigenti), ma dalla cultura collaborativa che ne deriva, dalle relazioni che riusciamo ad attivare quando il nostro percorso si avventura nella condivisione, cooperazione e progettazione Quindi la caratteristica del Web2.0 che maggiormente ci può interessare a livello didattico è la relazionalità, l’interdipendenza tra le persone, ciò che Jenkins chiama cultura partecipativa.
  • 6. La conoscenza è generata dagliutenti i quali non sono più solofruitori di informazionima autori di se stessiSi tratta di vedere in internet persone che collaborano,condividono risorse e progettazioneAl di là della virtualizzazione che molti sembrano temere ininternet come qualcosa di freddo e alieno c’è da sottolineareche in rete ci sono persone
  • 7. Intelligenza collettiva Levy parla di intelligenza collettiva ma parla anche di umanità « Che cosè lintelligenza collettiva?. In primo luogo bisogna riconoscere che lintelligenza è distribuita dovunque cè umanità, e che questa intelligenza, distribuita dappertutto, può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione luna con laltra, scambiare il loro sapere, cooperare. Detto in modo assai generale, per grandi linee, è questa in fondo lintelligenza collettiva » (Pierre Levy)
  • 8. In questo contestola conoscenza non è più ciò che fino a poco tempo fa civeniva insegnato: qualcosa di stabile, ben saldoarchiviato in categorie da biblioteca che delimitava icampi del sapereLa conoscenza è in flusso continuo, è una conoscenzanon più trasmessa ma generata
  • 9. Intelligenza connettiva Derrick De Kerckhove ingloba il suo pensiero nella teoria di Levy e va oltre: L’intelligenza non è la somma delle singole unità cognitive, la conoscenza non si genera solo all’interno delle persone ma tra le persone, è una intelligenza connettiva e questa costituisce la pratica dell’intelligenza collettiva In effetti noi possiamo vedere nel web 2.0 funzionalità che prima non c’erano in internet e che permettono appunto la condivisione, la collaborazione e la progettazione in rete e con la rete
  • 10.  I tag liberamente scelti dagli utenti, la famosa folksonomy che rispecchia i diversi punti di vista, lo stesso fenomeno del tagging determina il flusso della conoscenza  il codice embed e il fenomeno dello sharing  gli abbonamenti rss  ma tutto il movimento dell’Open source e le stesse licenze creative contribuiscono determinare la condivisione a più livelli del web 2.0, quella che De Kerckove chiama l’ intelligenza connettiva
  • 11.  In questo contesto cambiano le modalità di apprendimento Si parla di nativi digitali
  • 12. “I nostri studenti sono cambiati radicalmente. Gli studenti di oggi non sono più quelli per cui ilnostro sistema educativo è stato progettato. Essi sono la prima generazione cresciuta con le nuove tecnologie. Sono nativi digitali. I cervellidei nativi digitali sono probabilmente fisicamente differenti, effetto dell’input digitale che hanno ricevuto crescendo” (Marc Prensky 2001)
  • 13. Nuovo modo di apprendere Alessandro Baricco parla dei nuovi barbari come i surfing , essi sono capaci di solcare le onde della conoscenza seguendone i flussi, si contraddistinguono per la velocità di ricerca e il multitasking in contrapposizione ai palombari che invece scavano nelle profondità del sapere.
  • 14.  Jenkins li assimila al cacciatore che deve scansionare un territorio complesso alla ricerca di segni e indizi per capire dove le sue prede siano nascoste, mentre contadino rispetta una sequenza di compiti che richiedono un’attenzione focalizzata per essere portati a termine
  • 15. cambiamento di rotta… Al di là di tutte le polemiche che esistono intorno ai nativi digitali e alla loro età. Ci sono alcune considerazioni da fare: Positivo è il cambiamento di rotta: vale a dire la focalizzazione passa dall’insegnamento all’apprendimento e in particolare all’apprendimento significativo, all’insegnamento collaborativo in rete e all’insegnamento cooperativo in presenza In questo cambiamento di rotta le applicazioni del Web 2.0 possono dare un grosso contributo
  • 16.  In questo cambiamento di rotta le applicazioni del Web 2.0 possono dare un grosso contributo
  • 17. Ho racchiuso le applicazioni chetrovavo in rete secondo tre categorie • Condivisione • Cooperazione • Progettazione con la rete e in reteLe applicazioni trovate in rete non nascono con intentididattici ma è l’intenzionalità del docente che li può renderetali
  • 18. Siti e blog oggi chiunque può, in pochi secondi, costruirsi un suo spazio web. Abbiamo così assistito, nel giro di pochi anni, ad una rivoluzione in Internet: milioni di utenti da semplici fruitori si sono trasformati in attivi lettori e quindi in produttori di messaggi multimediali De Kerckhove, proprio facendo l’esempio dei blog, indica nella blogosfera la conferma dell’esistenza di un’intelligenza connettiva Si avvalgono di una nuova tecnologia chiamata RSS che consente non solo di collegarsi ad una pagina web ma di “abbonarsi” ad essa
  • 19. flickrfunzionalità Discussioni
  • 20.  subscription  per analizzare il fenomenoDelicious della condivisione, è In Delicius è possibile possibile taggare un raccogliere link in remoto URL, cioè vedere una in modo da trovarseli da pagina e sapere quante qualunque computer persone hanno cliccato su connesso in rete quella pagina e quali parole hanno scelto per ma è qualcosa di più che taggarla. un semplice segnalibro in remoto oltre a editare, rinominare i tag o organizzarli in bundles, Delicious è molto altro: si comporta come un socialnetwork
  • 21. Condividere presentazioni online una presentazione on line ha il vantaggio di inglobare al suo interno file audio e video, come eventualmente un download di materiali. Una volta realizzata o caricata on line la nostra presentazione, solitamente ci troviamo di fronte a tre possibilità:  rendere pubblica nel sito la propria presentazione  ottenere un codice embed o un URL per inglobare il tutto in una pagina web  inviarla tramite email
  • 22. Applicazioni on line  Didatticamente è utile insegnare ai bambini a scrivere su Internet  comporre testi brevi, quindi la Slideshare capacità di fare sintesi ma al tempo stesso di essere efficaci; Zentation  comporre titoli e sottotitoli chiari e accattivanti; 280 Slide  scoprire una struttura che si ripeta Slidestory ma che sia orientativa di un percorso pattuito insieme nella Voice Thread scaletta di partenza.  Molti insegnanti si sono appropriati Calameo di questi strumenti usandoli come storytelling, raccoglitori di schede didattiche, ma principalmente per mettere on line i giornalini di classe, che on line acquistano sicuramente una maggiore visibilità
  • 23. Socialnetwork Sono la risposta all’esigenza diffusa di uno spazio virtuale dove scambiarsi informazioni, dialogare, diffondere progetti ma soprattutto uno spazio dove socializzare  Anobii  Scribd  Facebook
  • 24. Anobii Anobii può essere la vetrina di una biblioteca di classe dove, decisa la tematica su cui lavorare, è possibile scambiarsi informazioni con classi parallele condividendo recensioni di libri La condivisione tra classi diverse può poi allargarsi a classi che seguono
  • 25. FacebookRappresenta almeno in Europa, il socialNetwork per eccellenza
  • 26.  L’iscrizione richiede la creazione di un profilo per rendersi visibile e realizzare una rete di amici Facebook è un fenomeno sociale che riguarda tutti, indipendentemente dall’età, il genere o la professione e che ha cambiato il modo di comunicare. La scuola potrebbe cogliere l’occasione di recuperare, tra contesti formali e informali, la consapevolezza della profondità di un uso critico e creativo della rete, e attraverso la tecnologia espandere l’aspetto relazionale dell’apprendimento
  • 27. Scribd Scribd è un altro social network che permette di archiviare, ricercare e condividere documenti e libri in formato digitale. Per certi versi è simile ad aNobii, ma non considera le edizioni cartacee e include delle funzionalità di caricamento che non esistono su quest’ultimo. Anche Scribd offre il codice embed che permette l’inserimento della risorsa in siti o blog. Attualmente Scribd può contare mensilmente oltre 50 milioni utenti e più di 50.000 documenti caricati giornalmente.
  • 28. Il problema più comune è che ilmezzo di per sé non contribuisce acreare quel capovolgimentoconcettuale che ci siaspetterebbeQuella forma mentis per cui undocente sa, è consapevole , che èpossibile collaborare in rete e ciòè possibile fare in modo diversoe a volte meglio
  • 29. Le tecnologie di gruppo Sono da intendersi  a distanza  in presenza Parmigiani supera questa divisione usando il termine Tecnologie di gruppo. In rete sembra più facile attuare l’apprendimento cooperativo, in presenza invece sembra esserci una certa difficoltà a promuovere didattiche cooperative, si tende a mantenere e replicare metodologie individuali
  • 30. “collaborative learning tecnologico in classe e on line con la finalità principale di creare gruppi che costituiscono conoscenza …Dopo una fase in cui la scuola ha avvicinato la rete espandendosi, le tecnologie di gruppo vogliono riportare la rete in classe e sfruttarne le potenzialità in presenza” (Parmigiani, 2009. pp.48,49
  • 31. L’intelligenza di gruppo Le tecnologie di gruppo stimolano  L’interdipendenza positiva  L’intelligenza di gruppola quale non è in alternativa a quella individuale, al contrario la stimola e la nutre; in essa si esprimono  le abilità sociali e relazionali.  le abilità emotive  le abilità di comunicazione
  • 32. La tecnologia digitale è unmediatore attivo non cè solo linterdipendenza tra i membri del gruppo ma anche linterazione con la macchina, essa veicola linformazione nella rielaborazione e costruzione. La tecnologia digitale è un mediatore attivo  propone innumerevoli strade date dalle potenzialità dei software e dalla vastità della produzione creativa; quest’ultima amplifica le possibilità interattive delle scelte aumentando di conseguenza la problematizzazione
  • 33. Google documentipossiamo scegliere il tipo di documento: Documento, vale a dire una pagina con un editor di testo; Foglio di calcolo, una pagina che assomiglia ad un foglio excel; Presentazione con slide simili a Power Point; Moduli, strumento per creare sondaggi, questionari on line che andranno a posizionarsi, una volta compilati dagli utenti, dentro un foglio di calcolo;E’ inoltre possibile creare Cartelle per l’archiviazione e per la condivisione.
  • 34. Google Documenti:Presentazioni È possibile lavorare contemporaneamente sulle diapositive semplicemente collegandosi ad internet e accedendo col proprio account. L’insegnante può utilizzare le “note del relatore” per lasciare indicazioni al gruppo. Tramite la scheda “Revisioni” linsegnante è in grado di vedere come procede il lavoro del gruppo e stimolare il senso di responsabilità degli alunni con feedback. In modalità visualizzazione è possibile attivare la chat: in questo modo ognuno può commentare il lavoro per apportare eventuali modifiche o semplicemente, a presentazione conclusa festeggiare la conclusione di una produzione collaborativa.
  • 35. Will you TypeWith.meNon c’è bisogno di registrazione, è semplice da usare e efficace per condividere insieme un foglio di scrittura; per accedere non è necessario che gli alunni posseggano una posta email o un account come richiesto per Google Documenti, è sufficiente conoscere il link della pagina web generata
  • 36.  Il monitoraggio del percorso è facilitato dalla funzione Revision che permette di rivedere le precedenti versioni del documento visualizzando come se fosse un filmato tutto quanto è avvenuto in quel foglio
  • 37. Application maps Le lezioni di geografia diventano coinvolgenti se usiamo mappe satellitari, fotografie aeree e dati topografici, terreni ed edifici 3D memorizzati in rete. E possibile esplorare luoghi geografici complessi, passare dai pianeti di una galassia fino ai fondali marini, salvare i luoghi visitati durante i tour e condividerli con altri utenti. Unattività interessante può essere preparare un tour su una gita scolastica effettuata inserendo foto e segnaposti con le descrizioni dei luoghi visitati. Attivando la funzione di Movie Maker presente in Google è possibile trasformare tutta la sequenza di lettura in un filmato. Per gli alunni stranieri può essere interessante ripercorrere il loro viaggio dal Paese straniero all’Italia
  • 38.  E’ possibile ricostruire un tour, ad esempio una gita scolastica inserendo segnaposti, fotografie e filmati
  • 39. Mappe concettuali Cmap Tools è unapplicazione per creare mappe concettuali. Con Cmap è possibile adattare e sviluppare mappe fatte da altri, associare documenti (anche multimediali) ai concetti, interagire con i concetti e le loro relazioni, analizzando le descrizioni, i testi e i documenti multimediali associati ad essi.
  • 40. Significativa è l’esperienza didattica di di Anna Carletti e Sonia Mascheroni Connubio tra l’apprendimento significativo di Novak e il cooperative learning Le mappe dei vari gruppi sono convogliate in una unica grande mappa dopo che sono state discusse, valutate e rielaborate con i suggerimenti in modalità collaboration
  • 41. Wiki Wiki si presta a diversi utilizzi: sviluppare esperienze di scrittura collaborativa esplicitare una problematica e aprire un gruppo di discussione elaborare una storia- game con più diramazioni di percorsi come un ipertesto.
  • 42. Pod cast I Podcast sono trasmissioni in formato audio e video, risorse liberamente scaricabili da internet a cui ci si può pure abbonare, in modo da scaricare automaticamente i file audio per poi riascoltarli comodamente quando e dove si preferisce.
  • 43. Spesso il Web si è dimostrato il canale privilegiato per unire ledistanze geografiche tra Istituti anche di diversa nazionalità,rendendo visibile una socialità che, diversamente, spessotarda a decollare nella consuetudine scolastica che privilegiala didattica in aula.
  • 44. Gemellaggio in rete Un esempio è dato dal gemellaggio tra la maestra Maria Lidia Locci con la classe terza Primaria di Quartu Sant’Elena e la maestra Concetta Silvestri con la classe terza A/B di D’Acquisto Lo spazio web (corso Moodle) è stato fornito da una Community che ha una lunga tradizione in rete: Forumlive Nella piattaforma Moodle i bambini delle due classi si sono trovati attraverso un forum bambini e la chat Tra le attività svolte: la realizzazione di un ricettario sardo-campano, lo studio della storia e delle tradizioni sarde e campane e infine la messa in opera di un copione teatrale “Emergenza rifiuti a Napoli”
  • 45. Learning Object I LO sono "oggetti di apprendimento" assemblati e riutilizzabili a seconda delle diverse situazioni e obiettivi didattici. si rispondono alla caratteristica di riusabilità, vale a dire che pur essendo nati in un contesto possono essere riutilizzabili in contesti e percorsi diversi esattamente come un modulo che si assemblea per creare nuova conoscenza, rispondendo all’esigenza di costruire percorsi flessibili e personalizzati. Un LO per poter migrare in altri contesti deve essere facilmente modificabile, ragion per cui è importante che il sorgente sia aperto a modifiche e abbia quindi una licenza copyleft
  • 46. Exe È un programma che permette facilmente di produrre LO Comprende vari Template e un pannello di iDevices da cui strutturare i contenuti del LO
  • 47. Web quest Introduzione: in essa il docente prepara il campo dazione definendo il ruolo e lo scenario, il più delle volte si tratta di motivare il gruppo  Procedimento: qui bisogna dettagliare ogni simulando una situazione, ad esempio: “Voi fase del lavoro da effettuarsi per ogni gruppo, le siete un gruppo di creativi in una agenzia indicazioni devono essere chiare per ogni pubblicitaria, un vostro cliente vi ha passo che l’alunno deve compiere per arrivare commissionato una campagna per ...” a completare il compito. Indicando le risorse on line,.  ad esempio siti web da consultare per reperire Compito: descrive il compito e quale sarà il le informazioni necessarie al compito. risultato delle attività del gruppo. Potrebbe essere una relazione su Word o una presentazione con Power Point che illustri la  Valutazione: è importante esplicitare agli campagna pubblicitaria. Esempi di compiti: alunni come verranno valutati, con quali criteri,  risolvere un problema o un mistero; dire se la valutazione sarà di gruppo o se prevede una verifica individuale... Lutilizzo di  formulare e difendere una una rubrica dettagliata che tocchi le abilità posizione; sociali messe in atto come i risultati raggiunti,  ideare un prodotto; può essere un buono strumento anche per  analizzare una materia complessa; responsabilizzare gli alunni ad autovalutarsi.  paragonare due punti, problemi, punti di vista, opinioni;  Conclusione: riepiloga lattività degli alunni e  fare un riassunto; ciò che hanno imparato, lasciando aperti  trovare argomenti per convincere possibili sviluppi per ulteriori approfondimenti o qualcuno; riflessioni.  fare un lavoro creativo, incluso ideare un sito web;  fare qualsiasi cosa per cui gli allievi devono utilizzare e trasformare le informazioni che hanno raccolto.
  • 48. MoodlePerché ricorrere a una piattaforma Moodle? punti qualificanti realizzabili tramite una piattaforma moodle:  Dialogare  Disporre di materiali autentici  Monitorare il livello di acquisizione della lingua italiana  Condividere risorse  Facilitare l’inserimento nel disciplinare  Incentivare la motivazione  Promuovere la convivenza civile  Coinvolgimento di tutti i soggetti Da http://www.slideshare.net/everticelli/fabbrica-di-sogni-2007
  • 49. Elisabetta Verticelli