Toponomastica presentazione finale
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Toponomastica presentazione finale

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Progetto relativo a nomi di piazze e di vie dedicati a personaggi femminili (Liceo Maffeo Vegio - Lodi)

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Toponomastica presentazione finale Presentation Transcript

  • 1. PROGETTO DI COMPRESENZA FILOSOFIA-SCIENZE SOCIALI LICEO MAFFEO VEGIO – CLASSE 3 A a.s. 2011/2012
  • 2. A Roma esiste “La casa internazionale delle Donne”da cui è partita l’iniziativa di conoscere le donne a cuisono intitolate le vie delle nostre città;e perché sono così poche?Il “gioco” è partito da un’insegnante romana,Maria Pia Ercolini: un giorno, mentre scriveva la sua“Passeggiata turistico-culturale alla scoperta di unaRoma delle donne” (Iacobelli, 2011), si è messa acontare le strade che portavano un nome femminile.
  • 3. Con le nostre docenti di Filosofia, Danila Baldo, e Scienze Sociali, Mariagrazia Borla,abbiamo iniziato il percorso recandoci all’anagrafe dei nostri comuni di residenza,richiedendo i nomi e i cognomi delle rispettive vie. È seguito uno scrupoloso lavoro di identificazione delle personalità femminili emersedalle nostre ricerche e una percentuale per ogni comune delle figure femminili rispetto aquelle maschili nel totale delle vie. Nel nostro conteggio abbiamo considerato anche viali, corsi e piazze; nel caso dipercentuali con il valore decimale superiore al 0, 5 abbiamo approssimato per eccesso, nelcaso contrario per difetto. Le varie vie dedicate alle diverse figure della Madonna (Madonna Cappuccini, Madonnadei Monti, Santa Maria, ecc…) le abbiamo considerate non un solo personaggio femminile,ma tanti. Nel caso di vie dedicate ad ambedue i sessi (si pensi alla via dedicata ai Curie a Lodi), leabbiamo conteggiate come dedicate sia a uomo che a donna e nel conteggio totale comevia unica. Lo scopo del nostro lavoro è essenzialmente il tentativo di sensibilizzare i comuni e iresidenti in essi della poca presenza femminile nella toponomastica, e non solo a livelloregionale, ma anche nazionale e naturalmente locale; la nostra proposta è quella di riuscirea far dedicare più vie alle donne. Nel corso del lavoro, che ha occupato il pentamestre scolastico 2012, soprattutto nellaprime fasi, abbiamo riscontrato alcune difficoltà nel ricevere risposte dai comuniinteressati.
  • 4. Alcuni comuni non ci hanno facilitato la ricerca poiché non hannoprecisato i nomi propri di persona, anche se noi lo avevamo chiestoesplicitamente.La ricerca della storia dei personaggi femminili si è verificata assai più complessa di quanto si pensasse; oltre a svolgere una ricerca su internet, per alcuni personaggi è stata necessaria un’indagine più approfondita negli archivi comunali.Un’altra difficoltà, che incontriamo nell’aspetto propositivo, èquella di rintracciare donne i cui meriti non sono mai statiadeguatamente documentati, al contrario dei riconoscimentimaschili.
  • 5. TOPONOMASTICA FEMMINILE LE STRADE INTITOLATE A DONNE NELLA CITTA’ DI LODI con note biografiche e immaginiRicerca effettuata e prodotta dalla classe 3F dell’Ist. Cazzulanidi Lodi con la guida dell’archivista Sara Fava, della giornalistaLaura De Benedetti e dell’insegnante Giordana Pavesi
  • 6. Gli alunni della classe III F:Bergomi Mirko, Bordiga Laura, Cappellini Marco, CatenioDavide, Cipolla Matteo, Coscia Thomas, Di Filippo Susanna, Ecobi Elia, Fallah Safa Peivand, Guidarini Irene, Ibrahim Dina, Issa Bilali, Lissandrello Marta, Lubinati Andrea, Macchi Luca, Malpartida Bernales Yoshua, Pastori Laura, Premoli Fabio, Raggi Omar, Sommariva Anthea, Stracchi Dario, Tomella Stefano, Travaini Mattia, Vagni Sara e Zecchini Simona
  • 7. Solo il 9% delle vie di Lodi è intitolato a figure femminili. Su 499 strade, 197 sonodedicate a persone: 180 riguardano uomini e solo 17 si riferiscono a donne.Tra queste, 6 sono nomi di sante, anche se 3 sono legate alla storia di Lodi.
  • 8. Ecco le nostre protagoniste: Via Ada Negri Via Camilla Tavazzi Catenago Via Maria Cosway Via Carlotta Ferrari Via Flora dei Tresseni Via Anna Vertua Gentile Via Elisa Giambelli Via Giuseppina Strepponi Via Giannina Russ Via Pierre e Marie CuriePiazzale Stefano e Angela Danelli Via Santa Francesca Cabrini Via Santa Savina Via Beata Lucrezia Via Maria Maddalena Via Santa Maria del Sole Via Incoronata
  • 9. SavinaMilano 260-267 circa e 311/317 circa Santa Savina, nata a Milano dalla nobile famiglia dei Valeri, andò in sposa ad un nobile lodigiano. Rimasta presto vedova, si dedicò ad opere di carità, aiutando i cristiani perseguitati da Diocleziano. Savina fece seppellire nella propria casa, di nascosto, i corpi di Nabore e Felice, soldati cristiani decapitati a Laus Pompeia (oggi Lodi Vecchio) verso il 300-304. Cessata la persecuzione, Savina fece portare a Milano i resti dei corpi dei due martiri deponendoli nella cappella gentilizia dei Valeri. Al termine della sua vita colma di veglie e preghiere, Savina morì e fu sepolta accanto ai “suoi” martiri. Divenuta Santa, viene celebrata il 30 gennaio.
  • 10. Lucrezia Cadamosto Lodi 1478-1545 Beata (si celebra il 24 dicembre)Lucrezia Cadamosto, costretta a stare a letto sin daadolescente a causa di una malattia, divenne Terziariadomenicana e fu simbolo di patimento e fede, svolgendoattività di apostolato tra i più umili e distribuendo graziespirituali e materiali.
  • 11. Francesca Saverio Cabrini(Sant’Angelo Lodigiano, 1850 – Chicago, 1917) Santa - Patrona degli Emigranti
  • 12. Nacque a Sant’Angelo Lodigiano da una famiglia cattolicissima, diplomata maestra elementare maturò la vocazione religiosa e prese i voti nel 1874. Nel 1880 fondò a Codogno la Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù e aggiunse al proprio nome il cognome Saverio,in onore di San Francesco Saverio,sacerdote missionario nell’Estremo Oriente. Nel 1889 raggiunse gli Stati Uniti per prestare assistenza agli immigrati italiani; a New York aprì un orfanotrofio e una scuola gratuita nella Little Italy. Costruì asili, scuole, convitti per studentesse, orfanotrofi, case di riposo,ospedali e 80 istituti in altri 7 paesi del continente. Nel 1909 prese la cittadinanza americana. Fu la prima ad affrontare l’impegno missionario tradizionalmente prerogativa degli uomini e ad essere totalmente autonoma e non dipendente da una figura maschile. Promosse l’emancipazione delle capacità di iniziativa femminile.Francesca Cabrini valorizzo la religiosità femminile in modo moderno, ma adatto ai tempi in cui visse, facendo fronte a problematiche considerate ancora attuali per via dell’evento migratorio. E’ ritenuta uno dei riferimenti del moderno servizio sociale. Morì a Chicago il 22 dicembre 1917; in seguito fu beatificata, canonizzata e dichiarata patrona degli emigranti.
  • 13. Carlotta FerrariLodi 27 gennaio 1830 – Bologna 22 novembre 1907 compositrice Nacque a Lodi e studiò canto e pianoforte sotto la guida di Giuseppina Strepponi. Con il maestro A. Mazzuccato Carlotta Ferrari si perfezionò in composizione. Autrice di alcuni brani da salotto, è conosciuta anche per le composizioni sacre e per i suoi drammi lirici. Nel 1867 ricevette da parte del vicario della Fabbriceria di Lodi lincarico di comporre una Messa dal vivo per la festa patronale di S. Bassiano. Ormai dimenticata, morì, dopo una lunga malattia, a Bologna.  
  • 14. Giuseppina StrepponiLodi 8 settembre 1815 – Milano 14 Novembre 1897 cantante soprano Giuseppina Strepponi nacque a Lodi da una famiglia di musicisti. Studiò come soprano al Conservatorio di Milano e debuttò ad Adria nel dicembre 1834 in Chiara di Rosembergh. Cominciò a frequentare il compositore Giuseppe Verdi, rimasto vedovo della prima moglie, interpretando alcune sue opere. Con lui convisse dal 1848 al 1859, quando si sposarono. La salute malferma le impedì di proseguire la carriera di cantante. Quando morì, venne sepolta insieme a Verdi nelloratorio della Casa di riposo per Artisti di Milano.
  • 15. Giannina Cerri Russ Lodi, 1873- Milano, 1951 cantante liricaNata a Lodi, studiò canto e pianoforteal conservatorio di Milano.Cantò in tutto il mondo, nei maggioriteatri, interpretando un vastorepertorio che spaziava da Mozart aVerdi.
  • 16. Anna Vertua Gentile Dongo 30/05/1845 Lodi 23/11/1926 scrittrice Lapide commemorativa posta a Lodi, in via De LemeneNata a Dongo (Como) il 30 maggio 1845, esordì come scrittrice a 23 annicon "Letture giovanili per fanciulle". Oltre a collaborare con alcune riviste,scrisse numerosi romanzi, per lo più di genere rosa o rivolti ai ragazzi. Morìil 23 novembre 1926 e venne sepolta nel cimitero di Codogno, dove le sonostati intitolati una scuola e un premio letterario.
  • 17. Ada NegriLodi 3 febbraio 1870 – Milano, 11 gennaio 1945 scrittrice Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio del 1870. Grazie ai sacrifici materni poté frequentare la Scuola Normale Femminile di Lodi, ottenendo il diploma di insegnante elementare. Il suo primo impiego fu al Collegio Femminile di Codogno (Lo), nel 1887. Sposata nel 1896 con l’industriale Giovanni Ghirlanda ebbe due figlie: Bianca, ispiratrice di molte poesie, e Vittoria, che morì a un mese di vita. Proprio questi accadimenti portano la Negri a rendere sempre più introspettive e autobiografiche le proprie liriche, a partire dalla raccolta Maternità (1904). Nel 1918 pubblicò Orazioni, raccolta di patriottiche odi alla patria che segnarono il suo avvicinamento alle posizioni mussoliniane (nel 1931 fu insignita del Premio Mussolini per la carriera; nel 1940 fu la prima donna membro dellAccademia dItalia); queste ultime le costarono, in seguito, anni di oblio. Morì nel 1945 e fu sepolta nel Famedio di Milano. Il 3 aprile 1976 la sua tomba venne traslata nellantica Chiesa di San Francesco a Lodi, che aveva frequentato e a cui aveva dedicato più versi
  • 18. Marie Skłodowska Curie Polonia, 1867 – Francia, 1934 scienziata
  • 19. Nacque a Varsavia in Polonia, da una famiglia cattolica molto numerosa.Marie decise di studiare fisica, a dispetto del fatto che questa scelta fosse inizialmente assai osteggiata: lidea che una donna potesse intraprendere la carriera scientifica era inconcepibile per quel tempo. Poiché luniversità di Varsavia era interdetta alle donne, si trasferì in Francia per studiare alla Sorbona, lavorando per pagarsi gli studi. A Parigi incontrò Pierre Curie, professore della scuola di Fisica, che sposò. I due coniugi scoprirono due nuovi elementi chimici, il radio e il polonio. Comprese che la radioattività è un fenomeno atomico. Per queste scoperte scientifiche, nel 1903 ricevette, insieme al marito e al professore Henri Becquerel, il premio Nobel per la fisica.Dopo la tragica morte del marito avvenuta nel 1906, Marie Curie continuò a lavorare nel suo laboratorio, venne chiamata alla cattedra della Sorbonne (la stessa che era stata del marito) e riuscì a isolare il polonio puro e il radio puro. Per questo successo, nel 1911, venne insignita con il premio Nobel per la chimica. I coniugi Curie anzichè trarre profitto dalle loro scoperte, donarono allumanità i risultati della loro ricerca, senza pretendere mai nulla in cambio. Durante la Prima Guerra mondiale Marie Curie si è recata al fronte per assistere i feriti e inventò le famose Petit Curie, delle automobili attrezzate con apparecchiature a raggi X. Nel 1912 fondò lInstitut du Radium, che diresse fino al 1932, quando la direzione passò alla figlia. Oggi chiamato Institut Curie, è tuttora unimportante istituzione scientifica per la ricerca sul cancro.Marie Curie, morì il 4 luglio del 1934 di anemia perniciosa, in conseguenza della lunga esposizione alle sostanze radioattive.
  • 20. Maria Hadfield in CoswayFirenze, 11 giugno 1760 – Lodi, 5 gennaio 1838 artista ed educatrice Maria Luisa Caterina Cecilia Hadfield è stata una artista ed educatrice inglese. Nata a Firenze da padre inglese e madre italiana, si trasferì a Londra nel 1779 e sposò William Richard Cosway, famoso miniaturista del principe di Galles. Nel 1796 muore, a soli sei anni, la figlia Luisa Paolina Angelica e la Cosway si trasferisce a Maleo, nel Lodigiano, dalla sorella Bettina. Dal 1803 al 1812 fonda il suo primo collegio a Lione. Trasferitasi a Lodi, con laiuto di Francesco Melzi dEril, duca di Lodi, ristruttura il convento dei frati Minimi e apre, il 18 febbraio 1812, una nuova scuola per ragazze, conosciuta poi come il Collegio delle Dame Inglesi. Le sue convinzioni pedagogiche, che si rifanno alle teorie di Jean-Jacques Rousseau e Johann Heinrich Pestalozzi, sono inclini a valorizzare le disposizioni naturali e il talento di ciascuna fanciulla.
  • 21. Elisa Giambelli Busto Arsizio,1863- Lodi,1940 educatrice Nacque a Busto Arsizio da Giuseppa Stazza ed Alessandro Giambelli che, per diversi anni, fu direttore della Scuola normale femminile di Lodi. Fu nominata direttrice dell’Orfanotrofio femminile nel 1895 e mantenne la carica per 45 anni, stimata ed amata dai superiori e dalle orfane. A termine carriera le fu conferita la Foto di gruppo (da Archivio Storico Lodigiano) medaglia d’oro. Collocata adell’Orfanotrofio Femminil con la direttrice Elisa Giambelli riposo continuò a vivere, in separato appartamento, presso l’Orfanotrofio femminile. Morì a Lodi il 26 dicembre 1940.
  • 22. Flora De Tresseni 1250-1350 circa benefattriceAppartenente ad una delle maggiori famiglie guelfe di Lodi. Sposò AntonioFissiraga, signore di Lodi, capo dei guelfi in Lombardia.La famiglia di Flora era vicina alla spiritualità francescana, la madre,infatti,Lodigiana de Palatini, aveva ideato la costruzione di un grandemonastero francescano femminile da dedicare a Santa Chiara.Antonio Fissiraga, sposando Flora de Tresseni, ereditò dalla suocera e dallamoglie l’idea della nuova fondazione francescana, che avrebbe portato atermine il 5 novembre 1303, quando papa Benedetto XI diede la suaapprovazione alla nascita in Lodi di un monastero per le Clarisse.Ad Antonio Fissiraga e alla moglie Flora de Tresseni va assegnato anche ilmerito della costruzione del Tempio di San Francesco in Lodi: la chiesa fuedificata nella seconda metà del Duecento.
  • 23. Camilla Tavazzi Catenago 1600 circa benefattriceNel 1662 il Comune, in virtù di un lascito della nobildonna CamillaTavazzi Catenago (indicata anche come Cavenago), apre la scuola diGrammatica minore, di Grammatica maggiore e di Umanità.
  • 24. Angela Maria Pugni in Danelli Mortara,1902-Lodi,1987 benefattrice Nata a Mortara in provincia di Pavia nel 1902. Il 18 marzo del 1926 partorì la piccola Anna Teresa che morì il 25 aprile dello stesso anno di gastroenterite come indicato sul certificato di morte. In realtà sembra che la piccola fosse affetta da qualche disabilità e ciò giustifica la profonda sensibilità della donna nei confronti dell’handicap. Alla sua morte,infatti, volle che il suo patrimonio e le sue proprietà servissero alla creazione di unistituzione che si occupasse di aiutare le persone con disabilità. La fondazione intitolata ad Angela Pugni e al marito Stefano Danelli fu istituita nel 1989 e ha sede nel centro di Lodi, in via Biancardi dove la coppia ha vissuto. In via Paolo Gorini è invece ubicato il Centro Residenziale Danelli per le persone affette da gravi handicap e impossibilitate all’accudimento in famiglia mentre in zona Sant’ Alberto,nella via titolata alla coppia, è attivo il Centro Riabilitativo Polivalente.
  • 25. Donne Lodigiane e non Giovanna Boccalini Barcellona Francesca Costa Gugelloni Teresa Nella Giacomelli Ghisalberti Rachele in Cesaris Maria Grossi Luisa Mazzini Folli Maddalena Casali Mirotti Anna Paolina Passaglia Dina Clavena di CodognoAlfonsa Rosa Maria Morini in Strada Elena Cazzulani Cristina Trivulzio di Belgioioso Maria Montessori Alma Sabatini Artemisia Gentileschi Grazia Deledda
  • 26. Giovanna Boccalini Barcellona Lodi 1901 – Milano 1991 Esponente politicaNata a Lodi, comunista, sposò un perseguitato politico e lo seguì alconfino.Durante la Resistenza fu tra le fondatrici del giornale clandestino NoiDonne; dopo la Liberazione ricoprì la carica diassessore all’Assistenza (1946-1947) e successivamente di consiglieredel Comune di Milano (1947-1949).Morì a Milano.
  • 27. Francesca Costa Lodi 1939 – 1961 GinnastaNata a Lodi, gareggiò con i colori della società Fanfulla, distinguendosinelle gare con gli attrezzi.Quarta ai campionati assoluti del 1959,partecipò nello stesso anno all’incontro Italia-Svezia e nel 1960 alleOlimpiadi di Roma.Morì in un incidente automobilistico.
  • 28. Gugelloni Teresa Lodi 1838 – 1895 EducatriceNel 1863 istituì a Lodi una scuola infantile femminile. Nel suoistituto s’insegnava scolasticamente a leggere, scrivere e contare. L’istituzione operò per 25 anni accogliendo in media 20 bambinil’anno.
  • 29. Nella Giacomelli Lodi 1873 – 1949 Anarchica pacifista E’ compagna di classe di Ada Negri. Tra il 1892 e il 1897 insegna nelcomasco e nel varesotto, e aderisce al Partito socialista, collaborando allarivista La Vita internazionale e al giornale socialista di Lodi Sorgete!, in cuidifende la causa dellemancipazione femminile e dei diritti delle lavoratrici.Pochi anni dopo il suo passaggio allanarchismo. Insofferente delconformismo e delle tradizioni, nel 1894 abbandona la casa familiare perdivergenze con la madre e, nel 1897 si licenzia e si trasferisce a Milano. Inprossimità della guerra, e dopo gli eventi insurrezionali della settimanarossa, con lo pseudonimo "Petit Jardin", critica le posizioni guerrafondaie dialcuni anarchici ed esprime sui giornali Volontà e Abbasso la guerra! le sueposizioni di pacifismo intransigente, che rifiuta la difesa della "patria" anchein caso di invasione straniera. E’ arrestata nel 1916 a causa di un tentativodimostrativo antimilitarista. L’intercettazione di una sua lettera e di unmanifesto antimilitarista, le costa il rimpatrio a Lodi e la diffida ad ogniforma di propaganda contro la guerra. Fu arrestata nel 1928 nell’ambitodell’inchiesta sull’attentato a Mussolini e fu rilasciata grazie all’interventodell’amica Ada Negri, ma tenuta sotto stretta osservazione per tutto ilperiodo fascista. Nel dopoguerra si ritirò a Rivoltella del Garda dove muorenel 1949.
  • 30. Ghisalberti Rachele in Cesaris Lodi 1896 – Cremona 1970 AssistenzialistaNasce a Lodi ma si trasferisce a Cremona nel 1905.Si laurea in Scienze naturali a Pavia, ma interrompe la carriera scientifica edidattica per il matrimonio con il chimico Marcello Cesaris; dopo il matrimoniosi trasferisce a Rho e successivamente a Melegnano. Antifascista, nel 1943 sischiera con la Resistenza, aderendo al Pli. Dal 1945 al 1950 è presidentedell’Ente comunale di assistenza e patronessa e ispettrice dell’asilo infantile.Presiede la scuola media comunale fino al 1959.Ottiene diversi riconoscimenti per la propria attività, tra cui la medaglia d’orodel Comune di Melegnano. Muore a Cremona.
  • 31. Le partigiane:Maria Grossi di Tavazzano, staffetta partigiana emodella di Ettore Archinti;Luisa Mazzini Folli di Lodi, deportata nelcampo di Ravensburg da cui è fortunatamente tornata;Maddalena Casali Mirotti diCasalpusterlengo, staffetta partigiana;Anna Paolina Passaglia di San Colombanoal Lambro;Dina Clavena di Codogno, salita in montagna conil fratello partecipò alla battaglia di Megolo.
  • 32. Elena Cazzulani Lodi 1920 – 2007 Scrittrice- storica Elena Cazzulani nacque a Lodi nel 1920. Essa era nipote del famoso Francesco Cazzulani, il fondatore del "Collegio Cazzulani. Era figlia di Giovanni Cazzulani, ultimo direttore del collegio, in seguito alle dimissioni di Francesco. Quando suo padre morì ledificio venne dato in mano al comune che decise di utilizzarlo come sede della scuola di Avviamento Professionale, oggi è la sede dell’Istituto Comprensivo Francesco Cazzulani. Elena non continuò a dirigere listituto, ma diede il suo contributo scrivendo il libro “Il collegio Cazzulani" nel 1988. Divenne famosa pubblicando romanzi come "Il muro sul ponte" (1983) o "Il cielo comincia dal suolo" (1996). Scrive biografie come quelle di Cristina di Belgioioso (1982), Vittoria Manzoni (1986) e Mary Hadfield Cosway(1989).
  • 33. Artemisia Gentileschi Roma 1593 - Napoli 1653 pittrice autoritratto
  • 34. Nasce a Roma nel 1593 dal pittore Orazio LomiGentileschi, sin da bambina dimostrò grande abilitàcon la pittura anche se non poté frequentare scuoled’arte, precluse alle donne, bensì solo imparare nellabottega del padre, pittore caravaggesco.A 18 anni subisce uno stupro da parte del pittoreAgostino Tassi che però, già coniugato, non la sposa. La vicenda finisce in Tribunale: lei accetta la tortura(lo schiacciamento dei pollici) per raccontare lacrudezza dell’atto, lui subisce una lieve condanna.Artemisia per lo scandalo è costretta a sposarel’artista Pierantonio Stiattesi e si trasferisce aFirenze. Il successo di Artemisia come pittricecontinua a crescere e lei lavora ancora a Roma, poi aVenezia e infine a Napoli, dove si stabiliscedefinitivamente, a parte una parentesi per assistere ilpadre morente a Londra e per lavorare per la corte diCarlo I.Muore a Napoli, città colpita dalla peste, nel 1653.
  • 35. Cristina Trivulzio di Belgioioso1808-1871 epatriota e scrittrice si sposò Patriota scrittrice italiana, a sedici anni con il principe Emilio Borbiano di Belgioioso dEste. Fu tra le protagoniste femminili del Risorgimento. Accolse prima in Svizzera e poi in Francia gli esuli politici. Fondò giornali, partecipò allo sbarco di Napoli e si impegnò nella cura dei feriti durante l’assedio di Roma. Dopo un viaggio in oriente scrisse “Storie della casa di Savoia”. Dopo essersi separata dal marito si trasferì in Svizzera, soccorrendo i profughi lombardi e finanziando la spedizione dei Savoia (1834). Tornata per un breve periodo in Italia, fu ben presto esiliata a Parigi, dove accolse nella sua casa i patrioti italiani. Grazie a questa donna e al suo salotto, diventato famoso, i patrioti riuscivano ad incontrare diversi personaggi illustri, tra i quali il principe Luigi Napoleone. A Parigi fondò il giornale la Gazzetta italiana. Nel 1848 sbarcò a Napoli e, dopo aver raccolto un gruppo di volontari, si recò a Milano dove sostenne, anche con la fondazione di giornali, la causa della fusione col Piemonte. Quando nel 1849 Roma fu assediata, si impegnò nella cura dei feriti.
  • 36. Maria Montessori 1870-1952 pedagogista
  • 37. Pedagogista ed educatrice italiana, prima donna in Italia aconseguire la laurea in medicina; dopo studi universitari si dedicòalla cura dei bambini con problemi psichici, convincendosi che con iltrattamento educativo otteneva maggiori risultati che con luso dicure mediche tradizionali. Nel 1906 fondò la Casa dei bambini elattività educativa, destinata ai figli delle famiglie operaie delquartiere di san Lorenzo a Roma. Ostile al fascismo lasciò lItalia nel 1936 e seguì il fiorire dellescuole montessoriane. Il momento decisivo dell’ intuizione fu capireche il metodo usato sui diversamente abili ha effetti stimolantianche nell’educazione di bambini normali. Caratteristica dellascuola montessoriana è un ambiente fatto su misura del fanciullo,anche nei particolari dellarredamento. Invece sul piano didattico ilmetodo Montessori è stato messo in discussione per il carattereartificioso dei materiali e luso troppo rigido del loro impiego.Nonostante ciò, il metodo montessoriano è tuttora largamente moltodiffuso, in particolare allestero. 
  • 38. Grazia DeleddaNuoro 1871 – Roma 1936 scrittrice
  • 39. Maria Grazia Cosima Deledda nasce a Nuoro nel1871. Il padre assume un precettore privato perfarle proseguire gli studi.Inizia a scrivere giovanissima, pubblica la suaprima novella”Nell’azzurro” a quindici anni,quindi altri racconti nella rivista femminile«Ultima moda».Il suo primo romanzo “Fior di Sardegna” esce nel1892.Trasferitasi a Roma continua a scrivere e la suafama cresce, in Italia e all’estero, grazie ad unaserie di romanzi ed opere teatrali. Molte sueopere divennero film o sceneggiati televisivi: da“Cenere”, nel 1916, fu tratto un film interpretatoda Eleonora Duse.Nel 1926 riceve il Nobel per la letteratura. Il suoromanzo autobiografico, “Cosima”, esce nel1937, ad un anno dalla morte, avvenuta a Roma il15 agosto 1936.
  • 40. Alfonsa (Alfonsina) Rosa Maria Morini Strada Castelfranco Emilia 1891 – Milano 1959 ciclista Nasce il 16 marzo 1891 in una famiglia di contadini, che osteggia la sua passione per la bicicletta: lei fa la sarta ma intanto vince numerose gare di paese. Ad incoraggiarla, invece, è il marito, Luigi Strada che per le nozze le regala una bicicletta da corsa. Insieme si trasferiscono a Milano dove lei può allenarsi. Nel 1924 partecipa, prima ed unica donna, al Giro d’Italia: viene iscritta col nome di Strada Alfosin in modo tale che si scopre della sua presenza solo pochi giorni prima della partenza. Squalificata in una tappa, le viene consentito di completare comunque il Giro. Sarà tra i 30 corridori, sui 90 partiti, che arriveranno a Milano, meta finale. Negli anni successivi le viene proibita la partecipazione al Giro d’Italia. Alfonsina partecipa comunque a competizioni in Europa e in Italia vincendo in totale 36 corse contro i colleghi maschi. Apre poi un negozio di vendita e riparazione di biciclette a Milano. Muore in un incidente stradale con la sua Moto Guzzi nel 1959 a 68 anni.
  • 41. Alma SabatiniRoma,1922 - Roma, 1988 Linguista – Femminista
  • 42. Nasce a Roma il 6 settembre 1922 e muore a Roma il 12 aprile1988 in un incidente stradale nel quale resta ucciso anche il maritoRobert Braun. Insegnante d’inglese si ritira presto dalla scuola perdedicarsi al femminismo.Militante nel Partito Radicale e dal 1969 nel Comitato direttivodella LID è fra le fondatrici del Movimento di Liberazione delladonna e poi del Collettivo di lotta femminista.Alla manifestazione dell’ 8 marzo 1972 a Roma viene picchiata dallapolizia che carica i manifestanti. Partecipa attivamente a molticongressi internazionali e a un tour di conferenze mantenendolegami fra il femminismo italiano e quello europeo ed americano. La lotta per la legge sull’aborto, per il nuovo diritto di famiglia, perla legge di iniziativa popolare contro la violenza sessuale la vedonosempre in prima fila.Pubblica nel 1986 Raccomandazioni per un uso non sessista dellalingua italiana edito dalla Commissione Nazionale di Parità frauomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di cuifa parte e nel 1987, “Il sessismo nella lingua italiana “. Ancor oggile “Raccomandazioni” (presenti sul sito del Ministero delle PariOpportunità) si rivelano un vero e proprio vocabolario di traduzionedal maschile al femminile in nome della parità, in cui la Sabatinidenuncia la falsa neutralità del maschile nella lingua italiana,suggerendo come correggere gli stereotipi di genere più diffusi nellinguaggio che negano, di fatto, la presenza delle donne nel mondo,con ripercussioni tuttaltro che linguistiche.
  • 43. COMUNE NUMERO NUMERO NUMERO PERCENTUALE TOTALE PERSONAGGI PERSONAGGI DONNE VS VIE MASCHILI FEMMINILI UOMINISAN MARTINO IN STRADA 43 36 5 12% CASALPUSTERLENGO 282 164 8 5%SAN ZENONE AL LAMBRO 70 33 3 8% ZELO 94 60 2 3,% MELEGNANO 166 87 5 5% PAULLO 135 82 7 9% COMAZZO 49 24 1 4% MERLINO 34 12 1 8%SAN GIULIANO MILANESE 292 129 1 1% CERVIGNANO D’ADDA 49 9 1 10% LODI 499 180 19 10% VIZZOLO PREDABISSI 28 16 0 0%OSPEDALETTO LODIGIANO 29 9 2 18% SAN COLOMBANO 116 63 5 7% DRESANO 65 20 1 5% S. ANGELO 250 126 8 6% CRESPIATICA 44 21 4 16% MONTANASO 45 43 2 4%
  • 44. Quali donne? SAN MARTINO Santa Francesca CABRINI -Felicita MONICO Maria MONTESSORI- Ada NEGRI- Madre TERESA di CalcuttaCASALPUSTERLENGO Santa Francesca CABRINI- Madonna CAPPUCCINI – Anna FRANK -Maria LANZARINI BERNABEI - Marianna MORO – Corinna POLENGHI – Giuditta ROVIDA DRAGONI SAN ZENONE Santa Francesca CABRINI- Maria Grazia DELEDDA - Ada NEGRI ZELO Santa CATERINA- Ada NEGRI MELEGNANO Giuseppina BIGGIOGGERO -Santa Francesca CABRINI - Franca MORVILLO -Ada NEGRI -Sofia PREDABISSI PAULLO Rosa ACERBI -Maria AUSILIATRICE -Rosa BOSCHI- Santa Francesca CABRINI -Maria MARGOTTI -Santa Maria MAZZARELLO -Santa Maria IN PRATELLO COMAZZO Madre Gertrude COMMENSOLI-LAVAGNA
  • 45. MERLINO Santa Francesca CABRINISAN GIULIANO MILANESE Ada NEGRI CERVIGNANO D’ADDA Ada NEGRIOSPEDALETTO LODIGIANO Ada NEGRI – Madre TERESA di Calcutta SAN COLOMBANO Principessa Maddalena BELGIOIOSO - Caterina BIANCHI – Madonna DEI MONTI- Ada NEGRI - SerafinaSAN GIULIANO MILANESE Ada NEGRI LODI Santa Francesca CABRINI- Maria COSWAV - Angela DANELLI - Carlotta FERRARI -Elisa GIAMBELLI – INCORONATA- Franca LOCATELLI -Beata LUCREZIA – Maria MADDALENA - Ada NEGRI -DELLE ORFANE -Giannina RUSS- Santa SAVINA - Maria SKŁODOWSKA (Madame Curie)- Santa Maria DEL SOLE- Giuseppina STREPPONI – Camilla TAVAZZI CATTANARO- Flora DEI TRESSENI – Anna VERTUA GENTILE DRESANO Madre TERESA di Calcutta SANT’ANGELO LOD. Maria ALONI CONCORDATI – Santa Francesca CABRINI – Ester MANZONI – Santa MARIA -Santa MARIA REGINA - Lina MINESTRA – SEMENZA - Madre TERESA di Calcutta CRESPIATICA Angela MINESTRA – Maria MONTESSORI- Ada NEGRI Madre TERESA di Calcutta
  • 46. Ada Negri: 11 Principessa Maddalena Belgioioso: 1Santa Francesca Cabrini: 6 Serafina: 1Madre Teresa di Calcutta: 5 Madonna Dei Monti: 1Maria Montessori:2 Beata Lucrezia: 1Felicita Monico: 1 Maria Cosway :1Madonna Cappuccini:1 Maria Skodowska (Madame Curie):1Santa Chiara: 1 Angela Danelli :1Marianna Moro: 1 Carlotta Ferrari: 1Maria Lanzarini Bernabei: 1 Flora dei Tresseni:1Anna Frank: 1 Anna Vertua Gentile:1Corinna Polenghi: 1 Elisa Giambelli: 1Giuditta Rovida Dragoni: 1 Maria Maddalena: 1Maria Grazia Deledda: 1 Santa Maria del Sole:1Santa Caterina: 1 Santa Savina:1Sofia Predabissi: 1 Giuseppina Strepponi:1Giuseppina Biggioggero: 1 Giannina Russ:1Franca Morvillo: 1 Camilla Tavazzi Cattanaro: 1Santa Maria in Pratello: 1 Delle Orfane: 1Santa Maria Mazzarello: 1 Incoronata : 1Rosa Acerbi: 1 Santa Maria: 1Rosa Boschi: 1 Santa Maria Regina: 1Maria Margotti: 1 Maria Aloni Concordati: 1Maria Ausiliatrice: 1 Semenza: 1Madre Gertrude Comensoli-Lavagna: 1 Ester Manzoni: 1Caterina Bianchi: 1 Lina Minestra: 1 Angela Minestra: 1
  • 47. Santa Maria in Pratello Con questo nome viene ricordato il miracolo avvenuto attorno alle metà del XIII secolo. Il racconto di tale miracolo è questo: una immagine di Maria Santissima, in atto di nutrire il suo caro bambino, stava dipinta sul muricciolo attiguo a una casupola. Una fanciulla di nome Maria, sordomuta dalla nascita, sullesempio delle compagne, s’inginocchiava davanti a quelleffigie. Con la mente, non potendo con la parola, esponeva le sue angosce e pregava. Un giorno, avendo pregato più devotamente del solito, contemplando estatica la sacra immagine, vide con sorpresa la Vergine Maria porre il braccio sopra il suo capo e dirle dolcemente: “Va’ da tua madre e dille che la Madonna ti ha fatto la grazia”. E così lei fece. La madre, stupefatta, a sentire la figlia parlare chiaramente, a gran voce chiamò le vicine e a tutte rese nota la grazia che sua figlia aveva ricevuto.Fonte: www.parrocchiadipaullo.it
  • 48. MARIANNA MORONata ad Alba il 30 giugno del 1840 dai coniugi Torta,esercenti di un caffè nell’antica Piazza Vittorio Emanuele,esordì a 15 anni nella compagnia Robotti – Vestrirecitando in lingua italiana. Entrò poi a far parte dellacompagnia piemontese di Giovanni Toselli iniziando arecitare nella lingua piemontese tutti i capolavori di quelteatro affermandosi ben presto come la miglioreinterprete nei personaggi femminili protagonisti.Interpretò fra gli altri l’opera di Vittorio Bersezio “Miseried’Monssù Travet” e fu la prima interprete di MadamaTraver; avendo sposato Angelo Moro-Lin, filodrammaticoveneto, rotto il sodalizio con Toselli, si spostò a Veneziadove divenne una delle maggiori interpreti del teatroGoldoniano. Morì improvvisamente a Verona il 19 giugnodel 1879.
  • 49. Sofia Bisi Albini (Milano 1856-1919) Scrittrice, pubblicista, femminista.Dopo le superiori, frequentate a milano inizia un’attività che la porta a dirigere la “ Rivista per signorine” e “ Vita femminile italiana”.La donna da lei ipotizzata, deve avere coraggio, forza d’animo ed essere dedita all’attività sociale.Scrive romanzi, racconti e novelle; diventa collaboratrice del giornale “Il corriere della sera”.
  • 50. Rosina Ferrario (Milano 1888-1949) Prima donna pilota d’ aeroplano.Il primo tentativo di decollo fallisce ma non le impedisce di continuare ad allenarsi, e nel 1914 Rosina si offre come Crocerossina aerea per trasportare i feriti, ma il ministero della guerra rifiuta la sua proposta.Nel 1921 si sposa e abbandona il volo.
  • 51. Ersilia Bronzini Majno(Milano 1859-1933) Una delle piùattive protagoniste del movimentodi emancipazione femminileitaliano.La sua prima esperienze divolontariato comincia a Milanonella guardia ostetrica gratuita,rivolta alle madri illegittime.Grazie alla sua campagna perraccogliere fondi si può offrire allefuture madri un contributo indenaro.Decide di dar vita a un’associazioneche possa unire le donne eprepararle alla consapevolezza deipropri diritti, nel 1899 nasce aMilano “L’Unione femminile” di cuilei è presidente. Dopo la mortedella figlia Mariuccia fonda “L’Asilo Mariuccia”: opera diassistenza all’infanzia per la tuteladei bambini.
  • 52. Adelaide Coari(Milano 1881-1966)Appena ventenne comincia la suaesperienza di insegnamento inuna scuola pubblica rurale, ecollabora al periodico “Ilcatechista cattolico”.Fonda il settimanale “La donna”,la rivista “Pensiero e azione”.Fu protagonista della primabattaglia del femminismocattolico italiano per il diritto divoto alle donne, per la tutela eil riscatto del lavoro delle donne apartire dalle operaie e perl’istruzione-cultura femminile.
  • 53. Questo progetto mi ha particolarmente interessato in quanto è un argomento su cui ho raramente riflettuto.Non avevo mai fatto caso alla minoranza delle vie intitolate a donne rispetto a quelle intitolate a figure maschili.Dopo aver ricevuto la lista delle vie nel mio comune,ho notato che molte delle donne a cui le vie erano intitolate erano per lo più donne che si sono fatte conoscere in ambito religioso e scientifico.E’ stato interessante svolgere queste attività di ricerca,perché non è una cosa di cui tutti si occupano,e poi ho scoperto l’esistenza di alcune vie che prima non avevo mai sentito nominare.E’ molto importante “fare pressioni su ogni singolo territorio – come dichiara il nuovo sito internet dedicato alla Toponomastica femminile – affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne per compensare levidente sessismo che caratterizza lattuale odonomastica (branca della toponomastica)”.I sindaci di qualche paese avevano già notato questa ‘discriminazione’ e avevano già avuto l’idea di intitolare delle vie a delle donne, appunto.Credo che questa sia una possibilità per farlo ancora meglio,e per dimostrare quanto comunque il genere femminile sia stato di fondamentale importanza per l’umanità.Non avevo mai notato la minoranza delle vie intitolate ad esse nel mio paese.Mi sono trovata coinvolta ed entusiasta del mio lavoro e di tutto il progetto in generale. Francesca Baldo
  • 54. Questo progetto mi ha sorpreso e coinvolto particolarmente, in quanto non miero mai soffermata sul sempre minore numero di vie intitolate a donne, questomi ha interessato sempre di più ogni lezione che passava e, dopo averconsegnato la lettera di richiesta dell’elenco delle vie nella sede del comune diSan Zenone al Lambro, ho aspettato con sempre maggiore interesse la risposta.Una volta arrivata la risposta con l’elenco delle vie mi sono subito messa allavoro per fare un “sondaggio” riguardo a quante vie sono femminili rispetto aquante sono maschili. L’esito della ricerca ha riscontrato soltanto 3 vie dedicate adonne su 70 totali e 33 a uomini, questo è stato particolarmente demoralizzantein quanto le donne che hanno compiuto qualcosa di importante sono sempremeno valorizzate rispetto agli uomini.Lo trovo ingiusto, e questo mi ha spronato ad andare avanti nel progetto,sperando che i sindaci dei nostri paesi diano più spazio a questa minoranza dellevie.Il progetto ha proseguito con ricerche in archivi e abbiamo scoperto che nonsono poi così poche le donne che hanno compiuto qualcosa di significativo mapoche di loro sono state elogiate con vie a loro dedicate. Lo spirito di classe ci haunito in questa ricerca ed essendo quasi tutte donne abbiamo compreso e presomolto a cuore questo progetto. Gabriella Frisone
  • 55. INVITO A:• Entrare nella pagina facebook di TOPONOMASTICA FEMMINILE• Collaborare come docenti nella scuola, scambiandoci materiali ed esperienze• Per chi fosse interessata/o a ricevere, anche via mail, dei materiali, mi può contattare: danila.baldo@virgilio.it