L ’ E -LEARNING PER L ’ I NNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE:  PROSPETTIVE PER GLI ATENEI, LE AZIENDE E IL TERRIT...
<ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzio...
<ul><li>Condizioni di sviluppo dell’e-learning.  </li></ul><ul><li>Prima di vedere quali sono, per non creare ambiguità,  ...
<ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzio...
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Strategia e Paradigma nelle Organizzazioni LMS e L.O.  Risorse economiche Valore aggiunto Metodo: sim e biz game  Contesto...
Strategia e Paradigma nelle Organizzazioni LMS e L.O.  Risorse economiche nelle Università Open source e L.A. Risorse uman...
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<ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzio...
<ul><li>Le condizioni di sviluppo dell’e-learning nelle scuole e nelle università ,  </li></ul><ul><li>restando in una pan...
<ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzio...
<ul><li>Le condizioni di sviluppo dell’e-learning nelle organizzazioni ,  </li></ul><ul><li>sia pubbliche che private, dev...
E-LEARNING Area HR <ul><li>E-PUBLISHING </li></ul><ul><li>EDITORIA OFF LINE </li></ul><ul><li>Area centrale (rif. libri)  ...
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Partendo da quanto abbiamo visto finora, possiamo adesso mettere a fuoco  i  nodi chiave  che permettono o impediscono lo ...
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<ul><li>I nodi chiave specifici  </li></ul><ul><li>per lo sviluppo dell’e-learning nelle scuole e nelle università ,  </li...
<ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzio...
<ul><li>I nodi chiave specifici per lo sviluppo dell’e-learning nelle organizzazioni ,  </li></ul><ul><li>da quanto è emer...
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D.  Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning   <ul><li>Al di là delle specificità delle singole macroaree di...
D.  Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning   <ul><li>In estrema sintesi possiamo indicare nel seguente ane...
GRAZIE PER L’ATTENZIONE per approfondimenti o informazioni [email_address] Per chi fosse interessato all’analisi della qua...
“ E-learning e innovazione ” 18 Maggio 2010 nel Forum P.A. Nuova Fiera di Roma Qualità dell’e-learning Valerio Eletti   TR...
<ul><ul><ul><li>Il problema della qualità della formazione on line  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le rilevazioni sul...
<ul><li>La mancanza di qualità nella formazione provoca diversi danni : </li></ul><ul><ul><li>perdita di tempo e di denaro...
<ul><li>Che danni provoca la cattiva qualità nella formazione in e-learning?  </li></ul><ul><li>Oltre a quelli comuni a tu...
<ul><li>La cattiva qualità nella formazione in e-learning  </li></ul><ul><li>genera dunque un effetto valanga che cresce s...
<ul><ul><ul><li>Il problema della qualità della formazione on line  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le rilevazioni sul...
Per  verificare nel concreto che cosa funziona e che cosa non funziona   dal punto di vista qualitativo nella attuale offe...
<ul><li>Senza entrare nei dettagli della ricerca,  </li></ul><ul><li>possiamo dire che tali variabili riguardano aspetti s...
<ul><li>In conclusione i ricercatori hanno elaborato alla fine di ogni analisi di caso,  </li></ul><ul><li>una tabella val...
B. Le rilevazioni sul campo di TRIeL  29 38 40 44 45 46 46 49 57 60 63 63 63 66 PUNTI Progetto nato da un partenariato coo...
<ul><li>Una serie di note doverose per la lettura della tabella:  </li></ul><ul><ul><li>i dati sono stati trattati in form...
<ul><ul><ul><li>Il problema della qualità della formazione on line  </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le rilevazioni sul...
L’analisi dei dati della ricerca TRIeL Isfol,  tenendo conto anche di quanto viene osservato al proposito nella saggistica...
<ul><li>Ogni intervento in e-learning viene ri-progettato ex-novo   </li></ul><ul><li>senza utilizzare le esperienze  </li...
<ul><li>Vengono trascurati o sottovalutati fattori critici dei nodi strutturali della filiera:  </li></ul><ul><ul><li>Chia...
<ul><li>La committenza  (direzioni del personale o responsabili formazione e sviluppo)   </li></ul><ul><li>non è preparata...
<ul><li>Non viene fatta una valutazione sistematica dei risultati ottenuti :   </li></ul><ul><ul><li>lato  utente  (ex ant...
Come diretta conseguenza dell’analisi delle criticità emerse dallo studio TRIeL Isfol,  si delineano delle nette  linee gu...
<ul><li>Formare i committenti  (oltre ai gestori e ai formatori e-learning)  nella PA </li></ul><ul><li>(azione avviata da...
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Eletti convegno torino_22set2010

  1. 1. L ’ E -LEARNING PER L ’ I NNOVAZIONE E IL TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE: PROSPETTIVE PER GLI ATENEI, LE AZIENDE E IL TERRITORIO Università degli Studi di Torino Aula Magna del Rettorato 22 Settembre 2010 e-learning: lo stato dell’arte condizioni di sviluppo dell’e-learning Valerio Eletti Sapienza Università di Roma
  2. 2. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  3. 3. <ul><li>Condizioni di sviluppo dell’e-learning. </li></ul><ul><li>Prima di vedere quali sono, per non creare ambiguità, </li></ul><ul><li>condividiamo il ventaglio di concetti, modelli e tecniche </li></ul><ul><li>sotteso dal “termine ombrello” e-learning : alcune parole chiave possono essere: </li></ul><ul><ul><li>singolo vs collettivo e cooperativo </li></ul></ul><ul><ul><li>in ottica web 1,0 vs web 2.0 </li></ul></ul><ul><ul><li>formale vs informale e non formale </li></ul></ul><ul><ul><li>di taglio pedagogico vs andragogico </li></ul></ul><ul><ul><li>prodotto vs servizio vs prodotto+servizio </li></ul></ul><ul><ul><li>Wbt quick & dirty vs simulazione, business game, serious game… </li></ul></ul><ul><ul><li>… ma soprattutto: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>erogato in un contesto di tipo educational ( istruzione scolastica o universitaria ) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>vs erogato in un contesto di formazione professionale (per le organizzazioni) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>a cui si aggiunge un territorio di mezzo in cui possiamo collocare </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>la formazione permanente e continua ( lifelong learning ) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Focalizziamo i concetti principali: istruzione vs formazione >>> </li></ul></ul></ul>A. Premessa
  4. 4. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  5. 5. <ul><li>Per grandi linee possiamo dire che: </li></ul><ul><li>nell’ambiente scolastico e universitario ( istruzione - education ) c’è </li></ul><ul><ul><li>abbondanza di risorse umane qualificate per l’insegnamento </li></ul></ul><ul><ul><li>scarsità di risorse economiche da investire in prodotti didattici </li></ul></ul><ul><li>nelle organizzazioni pubbliche e private ( formazione - training ) c’è </li></ul><ul><ul><li>scarsità di risorse umane qualificate per l’insegnamento </li></ul></ul><ul><ul><li>abbondanza di risorse economiche da investire in prodotti didattici </li></ul></ul><ul><li>Ciò comporta due approcci molto diversi al problema della trasmissione del sapere: approcci che vanno ad accentuare le differenze di obiettivi e target dei due macro-settori </li></ul><ul><li>Vediamo le conseguenze generali più immediate che vanno a contestualizzare </li></ul><ul><li>il discorso sulle condizioni di sviluppo dell’e-learning nelle due aree </li></ul><ul><li>(oltre che nell’area intermedia della formazione continua e dell’alta formazione professionalizzante, che dovremo tralasciare oggi qui per questioni di tempo) </li></ul><ul><li>>>> </li></ul>B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  6. 6. Strategia e Paradigma nelle Organizzazioni LMS e L.O. Risorse economiche Valore aggiunto Metodo: sim e biz game Contesto: Info-Learn nelle Università Open source e L.A. Risorse umane Metodo: verso l’andragogia Contesto: verso il territorio B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  7. 7. Strategia e Paradigma nelle Organizzazioni LMS e L.O. Risorse economiche nelle Università Open source e L.A. Risorse umane B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  8. 8. <ul><li>L’e-Learning come strategia e paradigma per la formazione : </li></ul><ul><li>A) nelle Organizzazioni (pubbliche e private) : </li></ul><ul><ul><ul><li>disponibilità di risorse economiche e non umane </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>da cui: focus sull’efficienza => LMS commerciali e L.O. </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><li>B) nelle Università (e nell’alta formazione) : </li></ul><ul><ul><ul><li>disponibilità di risorse umane e non economiche </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>da cui: focus sull’efficacia => open source e L.A. </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Passiamo a vedere l’altro aspetto: </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>il valore aggiunto dell’e-learning nelle due macroaree </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>>>> </li></ul></ul></ul></ul></ul>B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  9. 9. nelle Organizzazioni Valore aggiunto Metodo: sim e biz game Contesto: Info-Learn nelle Università Metodo: verso l’andragogia Contesto: verso il territorio B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  10. 10. <ul><li>L’ eLearning come valore aggiunto : le nuove frontiere ... </li></ul><ul><li>A) nelle Organizzazioni (pubbliche e private) : </li></ul><ul><ul><li>sul fronte contesto => rapporto con e-P e KM verso l’info-learn </li></ul></ul><ul><ul><li>(vedremo più avanti di che cosa si tratta >>> ) </li></ul></ul><ul><ul><li>sul fronte metodologico => simulazioni e business game </li></ul></ul><ul><li>B) nelle Università (e nell’alta formazione) : </li></ul><ul><ul><li>sul fronte contesto => e-L come strumento facilitatore </li></ul></ul><ul><ul><li>per il contatto con il territorio </li></ul></ul><ul><ul><li>sul fronte metodologico => recupero e applicazione dell’andragogia e delle teorie socio-costruttiviste (con retroazione sulle lezioni frontali) </li></ul></ul>B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  11. 11. Strategia e Paradigma nelle Organizzazioni LMS e L.O. Risorse economiche Valore aggiunto Metodo: sim e biz game Contesto: Info-Learn nelle Università Open source e L.A. Risorse umane Metodo: verso l’andragogia Contesto: verso il territorio B. L’e-learning per l’istruzione e per la formazione
  12. 12. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  13. 13. <ul><li>Le condizioni di sviluppo dell’e-learning nelle scuole e nelle università , </li></ul><ul><li>restando in una panoramica generale e dunque in sostanza generica, </li></ul><ul><li>devono dunque tenere conto di: </li></ul><ul><li>scarsità di risorse economiche, abbondanza di docenti e tutor </li></ul><ul><li>e affiancamento dell’online all’aula (blended learning) </li></ul><ul><li>Da cui discende una naturale tendenza all’uso di </li></ul><ul><li>sistemi cooperativi e collaborativi di tipo 2.0, </li></ul><ul><li>in ottica più di servizio che di prodotto didattico. </li></ul><ul><li>Le tipologie di prodotti e servizi </li></ul><ul><li>che troviamo più sviluppate in questa macroarea sono quindi: </li></ul><ul><ul><li>strumenti di collaborazione/discussione on line (blog, wiki, forum, ecc) </li></ul></ul><ul><ul><li>ppt e dispense scaricabili da siti on line </li></ul></ul><ul><ul><li>e-book sia statici (Pdf o ePub) sia interattivi e multimediali (in sviluppo) </li></ul></ul><ul><ul><li>link a siti di approfondimento o a materiali precostituiti </li></ul></ul>B1. L’e-learning per scuole e università
  14. 14. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  15. 15. <ul><li>Le condizioni di sviluppo dell’e-learning nelle organizzazioni , </li></ul><ul><li>sia pubbliche che private, devono dunque tenere conto di: </li></ul><ul><li>scarsità di docenti e tutor, abbondanza di risorse economiche, </li></ul><ul><li>e forte attenzione all’ottimizzazione degli investimenti </li></ul><ul><li>in base a criteri di efficacia, efficienza, e follow-up in condizioni </li></ul><ul><li>di distribuzione del target sul territorio e di riutilizzo delle risorse sviluppate </li></ul><ul><li>Da cui discende una naturale tendenza all’uso di </li></ul><ul><li>sistemi più o meno sofisticati di tipo 1.0, </li></ul><ul><li>in ottica di prodotto didattico potenziato da servizi di assistenza. </li></ul><ul><li>Le tipologie di prodotti e servizi </li></ul><ul><li>che troviamo più sviluppate in questa macroarea sono quindi: </li></ul><ul><ul><li>learning object su piattaforma LMS o LCMS </li></ul></ul><ul><ul><li>simulazioni (più TaleSim che LabSim ), serious game e business game </li></ul></ul><ul><ul><li>tutoring e mentoring (con l’ausilio di strumenti 2.0 classici e aule virtuali) </li></ul></ul><ul><li>con una forte attenzione (nelle multinazionali all’avanguardia) per lo sviluppo di </li></ul><ul><ul><li>sistemi di formazione su dispositivi mobili geolocalizzati </li></ul></ul><ul><ul><li>sistemi di info-learn (vediamo di che si tratta >>>) </li></ul></ul>B2. L’e-learning nelle organizzazioni
  16. 16. E-LEARNING Area HR <ul><li>E-PUBLISHING </li></ul><ul><li>EDITORIA OFF LINE </li></ul><ul><li>Area centrale (rif. libri) </li></ul><ul><li>CdRom, DvdRom, DvdVideo </li></ul><ul><li>oltre ai vecchi standard </li></ul><ul><li>CdTv, Cd32, Cd-I ecc. </li></ul><ul><li>EDITORIA ON LINE </li></ul><ul><li>Due aree laterali opposte: </li></ul><ul><ul><li>- enciclopedia e biblioteca </li></ul></ul><ul><ul><li>- giornalismo e pubblicità </li></ul></ul><ul><li>Siti, Portali, Repository e DB. </li></ul>Quick Wbt Tutorial Teledidattica INFO-LEARN Schemi autoesplicanti Manuali interattivi Reference DI PILLOLE info-formativE con motori DI RICERCA in linguaggio naturale Extended-e-learning (standard per il trasferimento di conoscenze in ambienti assistiti) Simulazioni Business game in rete Casi guidati MERCATI INTERESSATI: consumer, B2B, B2C, oltre a no profit e istituzionali AREE DI SVILUPPO: M-LEARNING AMBIENTI WI-FI INTELLIGENTI CELLULARI DI 3A GENERAZIONE DISPOSITIVI WIRELESS Area KM Gestione della conoscenza Gestione delle risorse umane B2. L’e-learning nelle organizzazioni
  17. 17. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  18. 18. Partendo da quanto abbiamo visto finora, possiamo adesso mettere a fuoco i nodi chiave che permettono o impediscono lo sviluppo dell’e-learning in modi diversi nell’istruzione (scuole e università) e nelle organizzazioni (pubbliche e private). Vediamoli in sintesi (prima di concludere con l’individuazione delle condizioni trasversali che definiscono la possibilità di sviluppare e-learning nei diversi casi) >>> C. Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning
  19. 19. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  20. 20. <ul><li>I nodi chiave specifici </li></ul><ul><li>per lo sviluppo dell’e-learning nelle scuole e nelle università , </li></ul><ul><li>da quanto è emerso nella ormai vasta raccolta di studi a questo proposito, </li></ul><ul><li>si possono sintetizzare in: </li></ul><ul><ul><li>adeguata formazione dei formatori (docenti, tutor e mentor) </li></ul></ul><ul><ul><li>adeguata infrastruttura sia tecnica che metodologica di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>riconoscimento dell’attività didattica on line </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>rispetto al monte ore di attività da svolgere annualmente </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>ai fini della carriera dei docenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>tutela del diritto d’autore dei docenti sui materiali on line </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>sistematizzazione del confronto tra le diverse esperienze </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>individuazione delle best practices </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>creazione di repository di unità didattiche interoperabili </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>estensione dei requisiti minimi alle università telematiche </li></ul></ul>C1. Condizioni di sviluppo dell’e-learning per l’istruzione
  21. 21. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  22. 22. <ul><li>I nodi chiave specifici per lo sviluppo dell’e-learning nelle organizzazioni , </li></ul><ul><li>da quanto è emerso nella altrettanto vasta raccolta di studi a questo proposito, </li></ul><ul><li>si possono sintetizzare in: </li></ul><ul><ul><li>committment forte e chiaro dai vertici dell’organizzazione </li></ul></ul><ul><ul><li>motivazione degli utenti e dei loro diretti responsabili </li></ul></ul><ul><ul><li>misura dei risultati e organizzazione di azioni di feedbeck </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzo sistematico di strumenti di facilitazione </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>tutoring e mentoring </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>passaggi in aula fisica o virtuale sincrona in ottica blended </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>forte interattività nei L.O e interazione tra gli utenti </li></ul></ul></ul>C2. Condizioni di sviluppo dell’e-learning per la formazione
  23. 23. <ul><ul><ul><li>Premessa: e-learning: un termine ombrello </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per l’istruzione e per la formazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per scuole e università </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>L’e-learning per le organizzazioni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni specifiche di sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per l’istruzione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>per la formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning </li></ul></ul></ul>traccia
  24. 24. D. Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning <ul><li>Al di là delle specificità delle singole macroaree di applicazione, </li></ul><ul><li>ci sono comunque delle costanti nei nodi critici da considerare </li></ul><ul><li>per ottenere condizioni ottimali di sviluppo dell’e-learning: </li></ul><ul><ul><li>qualità dei prodotti e dei servizi </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>connessione in rete solida e robusta </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>piattaforma usabile e accessibile </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>prodotti didattici ricchi di interattività e multimedialità “funzionale” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>servizi garantiti da SLA concordati e controllati </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>motivazione degli utenti </li></ul></ul><ul><ul><li>misura dei risultati e retroazione di aggiustamento del processo </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>gradimento </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>efficacia </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>efficienza </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>follow up (nelle organizzazioni) </li></ul></ul></ul>
  25. 25. D. Condizioni trasversali per lo sviluppo dell’e-learning <ul><li>In estrema sintesi possiamo indicare nel seguente anello virtuoso </li></ul><ul><li>(ben noto agli esperti ma spesso ignorato nella pratica) </li></ul><ul><li>la condizione necessaria e non sufficiente </li></ul><ul><li>per progettare ed erogare efficaci ed efficienti percorsi formativi in e-learning: </li></ul><ul><li>ANALISI : vanno definiti in maniera chiara obiettivi, target e strumenti a disposizione (infrastrutture, budget, time to market) </li></ul><ul><li>PROGETTAZIONE : bisogna progettare il percorso formativo (e scegliere gli strumenti più adatti fra i tanti disponibili) avendo presente che cosa si vuole ottenere e come si misurano i risultati ottenuti (vedi alla voce “valutazione”) </li></ul><ul><li>EROGAZIONE : va eseguito un monitoraggio continuo, facilitando il percorso formativo e soprattutto motivando gli utenti a raggiungere l’obiettivo prefissato </li></ul><ul><li>VALUTAZIONE : è questa la fase chiave per attivare il feedback di controllo e di retroazione per l’ottimizzazione del percorso (i criteri di valutazione sia dei risultati degli utenti sia dell’efficacia del percorso erogato devono essere definiti in fase di progettazione) </li></ul><ul><li>REVISIONE : prima di avviare un nuovo ciclo formativo vanno acquisite le necessità e le correzioni messe in evidenza dal ciclo precedente </li></ul>
  26. 26. GRAZIE PER L’ATTENZIONE per approfondimenti o informazioni [email_address] Per chi fosse interessato all’analisi della qualità nei corsi in e-learning erogati nelle organizzazioni pubbliche, riporto qui di seguito la sintesi presentata al Forum PA 2010 della ricerca sulle best and worst practices da me coordinata per TRIeL, il “Tavolo di Raccordo Interistituzione per l’e-Learning nella PA” presieduto da Isfol con l’apporto dei Ministeri interessati e di associazioni di settore come SIe-L e Asfor http://iniziative.forumpa.it/expo10/convegni/e-learning-e-innovazione … e, se il tempo lo permette, possiamo vedere insieme le conclusioni della ricerca TRIeL e le raccomandazioni per creare le condizioni ottimali di sviluppo dell’e-learning (nel caso della PA) alla slide 39 >>>
  27. 27. “ E-learning e innovazione ” 18 Maggio 2010 nel Forum P.A. Nuova Fiera di Roma Qualità dell’e-learning Valerio Eletti TRIeL - Asfor
  28. 28. <ul><ul><ul><li>Il problema della qualità della formazione on line </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le rilevazioni sul campo nei corsi on line della PA </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’analisi dei risultati e le proposte operative </li></ul></ul></ul>agenda
  29. 29. <ul><li>La mancanza di qualità nella formazione provoca diversi danni : </li></ul><ul><ul><li>perdita di tempo e di denaro </li></ul></ul><ul><ul><li>mancata preparazione dei discenti alle sfide a cui dovevano essere preparati </li></ul></ul><ul><ul><li>danni al committente (nel nostro caso la PA) </li></ul></ul><ul><ul><li>danni ai clienti (nel nostro caso i cittadini) </li></ul></ul><ul><li>Ciò vale in generale. </li></ul><ul><li>Che succede quando la formazione è erogata in e-learning? </li></ul><ul><li>Prima di rispondere condividiamo il senso che diamo a questo termine: </li></ul><ul><li>In questo contesto chiamiamo e-learning </li></ul><ul><li>il pacchetto di tecnologie+metodologie </li></ul><ul><li>che si aggiungono (non si sostituiscono) </li></ul><ul><li>alla cassetta degli attrezzi del formatore </li></ul><ul><li>per far aumentare efficacia ed efficienza alla formazione. </li></ul>A. Il problema della qualità
  30. 30. <ul><li>Che danni provoca la cattiva qualità nella formazione in e-learning? </li></ul><ul><li>Oltre a quelli comuni a tutti i tipi di formazione (perdita di tempo e di denaro, mancata preparazione dei discenti alle sfide a cui dovevano essere preparati, danni al committente e ai clienti), abbiamo anche: </li></ul><ul><ul><li>diffidenza dell’utente: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>verso la formazione in generale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>verso le tecnologie digitali in generale </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>diffidenza del committente: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>verso la formazione in generale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>verso le tecnologie digitali in generale </li></ul></ul></ul><ul><li>Con un doppio danno per il cittadino </li></ul><ul><li>che vede minate l’efficienza e l’efficacia di una PA </li></ul><ul><li>percepita come incapace di rinnovarsi </li></ul><ul><li>e diffidente a tutti i livelli verso le nuove tecnologie </li></ul><ul><li>e quindi verso l’innovazione indotta dovunque - nel privato e all’estero - </li></ul><ul><li>dalle potenzialità dell’interconnessione in rete. </li></ul>A. Il problema della qualità
  31. 31. <ul><li>La cattiva qualità nella formazione in e-learning </li></ul><ul><li>genera dunque un effetto valanga che cresce su se stesso </li></ul><ul><li>e che va per questo controllato e troncato sul nascere: </li></ul><ul><ul><li>cosa attuata da anni nelle aziende di dimensioni nazionali e multinazionali, </li></ul></ul><ul><li>grazie a meccanismi interni di autocontrollo e di ottimizzazione delle filiere </li></ul><ul><ul><li>cosa da attuare in tempi brevi e in maniera efficace anche nella PA, </li></ul></ul><ul><li>se non si vogliono far dilagare gli attuali sensi di disillusione e sfiducia </li></ul><ul><li>sia nella formazione sia nelle nuove tecnologie digitali connesse in rete </li></ul><ul><li>Ma che cos’è che non funziona dal punto di vista qualitativo </li></ul><ul><li>nella attuale offerta formativa in e-learning della PA? </li></ul><ul><li>E quali sono invece i punti di forza presenti già oggi che andrebbero potenziati? </li></ul><ul><li>Vediamo in sintesi i risultati di un’indagine sul campo </li></ul><ul><li>realizzata da TRIeL nel 2009 e da poco conclusa … </li></ul>A. Il problema della qualità
  32. 32. <ul><ul><ul><li>Il problema della qualità della formazione on line </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le rilevazioni sul campo nei corsi on line della PA </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’analisi dei risultati e le proposte operative </li></ul></ul></ul>agenda
  33. 33. Per verificare nel concreto che cosa funziona e che cosa non funziona dal punto di vista qualitativo nella attuale offerta formativa in e-learning della PA, il tavolo TRIeL ha condotto nell’ultimo anno una indagine sul campo (coordinata dalla Dott.ssa Vaiasicca dell’Isfol, con la collaborazione della Dott.ssa Pratesi), prendendo a riferimento le analisi di scenario delineate in ricerche europee come Helios ( Horizontal E-learning Integrated Observation System ) o Learnovation (promosso all’interno del Lifelong Learning Programme nel 2008) e l’analisi Delphi realizzata nel corso del 2008 da Scienter per TRIeL (i documenti di riferimento si trovano nelle cartelline a disposizione del pubblico). I rappresentanti dei Ministeri, delle Regioni, degli Enti e delle Associazioni di categoria presenti al Tavolo TRIeL hanno indicato al gruppo di ricerca i casi di studio da esaminare, per un totale di 14 esperienze, alcune delle quali coinvolgono decine di aziende o consorzi. A ciascun caso di studio i ricercatori Isfol-TRIeL hanno dedicato colloqui approfonditi e analisi dettagliate di 73 variabili sensibili . B. Le rilevazioni sul campo di TRIeL
  34. 34. <ul><li>Senza entrare nei dettagli della ricerca, </li></ul><ul><li>possiamo dire che tali variabili riguardano aspetti specifici relativi a: </li></ul><ul><ul><li>Progettazione, </li></ul></ul><ul><ul><li>Competenze obiettivo, </li></ul></ul><ul><ul><li>Target, </li></ul></ul><ul><ul><li>Condizioni esterne di realizzazione, </li></ul></ul><ul><ul><li>Contesto di spendibilità delle competenze acquisite, </li></ul></ul><ul><ul><li>Metodi e strumenti, </li></ul></ul><ul><ul><li>Ruoli intervenienti, </li></ul></ul><ul><ul><li>Processi di valutazione, </li></ul></ul><ul><ul><li>Riferimenti alla comunità, </li></ul></ul><ul><li>L’analisi di ciascuna variabile e la valutazione della sua incidenza sul processo </li></ul><ul><li>hanno condotto a una valutazione sintetica dei punti di forza , dei punti di debolezza </li></ul><ul><li>e degli interventi di miglioramento individuabili per ciascun progetto . </li></ul>B. Le rilevazioni sul campo di TRIeL
  35. 35. <ul><li>In conclusione i ricercatori hanno elaborato alla fine di ogni analisi di caso, </li></ul><ul><li>una tabella valutativa relativa alla descrizione sintetica di </li></ul><ul><ul><li>Funzionalità, </li></ul></ul><ul><ul><li>Usabilità, </li></ul></ul><ul><ul><li>Contenuti, </li></ul></ul><ul><ul><li>Malfunzionamenti, </li></ul></ul><ul><ul><li>Compatibilità, </li></ul></ul><ul><ul><li>Prestazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità. </li></ul></ul><ul><li>Il totale dei punteggi attributi - con i rispettivi pesi - a ciascuna delle 73 variabili sensibili </li></ul><ul><li>ha dato luogo a una sorta di classifica informale basata su una misura di tipo qualitativo </li></ul><ul><li>che permette di delineare le best practices e le worst practices tra i casi esaminati, </li></ul><ul><li>dal punto di vista della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza dell’intervento formativo. </li></ul><ul><li>Vediamo la “classifica” delle esperienze esaminate dal gruppo di ricerca TRIeL Isfol. </li></ul>B. Le rilevazioni sul campo di TRIeL
  36. 36. B. Le rilevazioni sul campo di TRIeL 29 38 40 44 45 46 46 49 57 60 63 63 63 66 PUNTI Progetto nato da un partenariato coordinato a livello europeo da soggetti privati e pubblici per la creazione di un innovativo profilo nel settore audiovisivo C2 Master per docenti iscritti spontaneamente al progetto C1 Progetto di lifelong learning per il settore dell’educazione C14 Progetto europeo, promosso dalle P.A. europee, per lo sviluppo di una rete condivisa di saperi ed esperienze C10 Ha coinvolto docenti collegati alla rete promotrice in un percorso strutturato con simulazioni in real time C5 Progetto regionale cofinanziato dal Cnipa che ha proposto l’aggiornamento delle competenze di dirigenti e funzionari delle P.A. C7 Propone corsi di aggiornamento per un corpo militare C6 Progetto regionale cofinanziato dal Cnipa che ha proposto l’aggiornamento delle competenze di dirigenti e funzionari delle P.A. C9 Progetto regionale cofinanziato dal Cnipa che ha proposto l’aggiornamento delle competenze di dirigenti e funzionari delle P.A. C8 Master per l’aggiornamento di competenze per la gestione consapevole delle procedure organizzative tramite le nuove tecnologie, promosso da un ente pubblico C11 Progetto di lifelong learning, promosso da un ente pubblico, che si rivolge al settore della formazione C13 Progetto regionale che assicura il lifelong learning, destinandolo all’intera popolazione italiana C12 Master accreditato per la formazione manageriale di neoassunti del gruppo di 19 aziende che l’ha promosso C4 Ente pubblico che si occupa del miglioramento delle tecniche di acquisizione di competenze nel settore delle Piccole e Medie imprese che si occupano di import-export C3 DESCRIZIONE CASI
  37. 37. <ul><li>Una serie di note doverose per la lettura della tabella: </li></ul><ul><ul><li>i dati sono stati trattati in forma anonima </li></ul></ul><ul><ul><li>i primi sei casi (fondo verde) risultano qualitativamente all’altezza dei propri obiettivi </li></ul></ul><ul><ul><li>gli ultimi tre casi (fondo rosso) risultano completamente inadeguati </li></ul></ul><ul><ul><li>i casi centrali (fondo giallo e ocra) hanno gradi diversi di inadeguatezza </li></ul></ul><ul><li>Pur mantenendo l’anonimato dei casi esaminati, ci sentiamo di segnalare </li></ul><ul><li>come migliore esperienza di utilizzo efficace ed efficiente dell’e-learning nella PA italiana </li></ul><ul><li>quella dell’ Istituto Commercio Estero (ICE, indicato in tabella come C3), </li></ul><ul><li>che ha realizzato ed erogato un pacchetto di corsi blended </li></ul><ul><li>dedicati al miglioramento delle tecniche di acquisizione di competenze </li></ul><ul><li>nel settore delle Piccole e Medie imprese che si occupano di import-export. </li></ul><ul><li>E ora veniamo ai risultati che emergono da questa ricerca, </li></ul><ul><li>tenendo conto che sono le criticità gli elementi più preziosi da prendere in considerazione </li></ul><ul><li>se si vogliono individuare le linee guida per il raggiungimento della qualità richiesta. </li></ul>B. Le rilevazioni sul campo di TRIeL
  38. 38. <ul><ul><ul><li>Il problema della qualità della formazione on line </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le rilevazioni sul campo nei corsi on line della PA </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’analisi dei risultati e le proposte operative </li></ul></ul></ul>agenda
  39. 39. L’analisi dei dati della ricerca TRIeL Isfol, tenendo conto anche di quanto viene osservato al proposito nella saggistica internazionale, fa emergere delle criticità ricorrenti in tutti i casi esaminati, a causa di azioni di progettazione, erogazione e/o valutazione inadeguate. Vediamo le principali. C.1. L’analisi dei risultati
  40. 40. <ul><li>Ogni intervento in e-learning viene ri-progettato ex-novo </li></ul><ul><li>senza utilizzare le esperienze </li></ul><ul><li>e i repository esistenti in altri settori (anche molto prossimi) della PA </li></ul><ul><li>(quanti duplicati si sono fatti, per esempio, dei corsi on line per la privacy </li></ul><ul><li>o per la sicurezza? Quanto denaro è stato così sprecato?) </li></ul>C.1. L’analisi dei risultati
  41. 41. <ul><li>Vengono trascurati o sottovalutati fattori critici dei nodi strutturali della filiera: </li></ul><ul><ul><li>Chiarezza di obiettivi, bisogni e fattibilità </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Commitment forte e chiaro della direzione e dei responsabili diretti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Effettiva rispondenza agli effettivi bisogni formativi degli utenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Attenzione agli intralci burocratici </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Adeguatezza delle infrastrutture </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Dotazione tecnologica </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Tipologia di connessione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Software di supporto e gestione (piattaforma) </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Preparazione in ambito e-learning di docenti e tutor </li></ul></ul><ul><ul><li>Attenzione agli utenti finali </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Verifica dell’alfabetizzazione informatica degli utenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Verifica dell’adeguatezza dei tempi di fruizione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Coinvolgimento e motivazione degli utenti </li></ul></ul></ul>C.1. L’analisi dei risultati
  42. 42. <ul><li>La committenza (direzioni del personale o responsabili formazione e sviluppo) </li></ul><ul><li>non è preparata a sufficienza: </li></ul><ul><li>si trova così a “subire” la superiore preparazione tecnologica e metodologica </li></ul><ul><li>di fornitori (di piattaforma, di contenuti, di sviluppo e di erogazione) </li></ul><ul><li>di cui non è in grado di valutare capacità, qualità e attendibilità; </li></ul><ul><li>per cui accetta spesso prodotti e servizi di scarsa qualità , e in particolare: </li></ul><ul><ul><li>Piattaforme sw costose e inadeguate </li></ul></ul><ul><ul><li>Corsi in e-reading (dispense trasferite sic et simpliciter in digitale) … </li></ul></ul><ul><ul><li>… oppure unità didattiche rigide di prima generazione (CBT e WBT) … </li></ul></ul><ul><ul><li>… oppure di seconda generazione (brute riprese video di lezioni in aula) </li></ul></ul><ul><ul><li>Erogazioni senza coinvolgimento e motivazione degli utenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Il tutto originato dalla sostanziale incapacità di elaborare e gestire i bandi </li></ul></ul><ul><ul><li>per l’assegnazione delle diversi fasi del lavoro (dall’analisi dei bisogni formativi, </li></ul></ul><ul><ul><li>alla piattaforma, all’instructional design, alla preparazione dei contenuti, </li></ul></ul><ul><ul><li>alla produzione delle unità didattiche, all’assistenza on line, ecc) , </li></ul></ul>C.1. L’analisi dei risultati
  43. 43. <ul><li>Non viene fatta una valutazione sistematica dei risultati ottenuti : </li></ul><ul><ul><li>lato utente (ex ante, in corso ed ex post): </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>verifica del gradimento, </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>della preparazione ottenuta, </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>della capacità di applicarla sul lavoro </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>lato fornitore (esperti di contenuto, sviluppatori, erogatori): </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>valutazione di efficacia ed efficienza del prodotto/servizio fornito, </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>eventuale ri-progettazione di parti del corso </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>E per definizione </li></ul></ul><ul><ul><li>senza feedback non è possibile ottenere miglioramento del processo , </li></ul></ul><ul><ul><li>ottimizzazione delle risorse impiegate, </li></ul></ul><ul><ul><li>adattamento della struttura committente alle esigenze </li></ul></ul><ul><ul><li>imposte dall’ambiente e dalla sua evoluzione continua. </li></ul></ul>C.1. L’analisi dei risultati
  44. 44. Come diretta conseguenza dell’analisi delle criticità emerse dallo studio TRIeL Isfol, si delineano delle nette linee guida tecniche e metodologiche che in buona parte si sovrappongono o addirittura coincidono con quelle che emergono dagli altri gruppi di lavoro di TRIeL (come il Delphi), da ricerche parallele (come Fortic), e dalla letteratura internazionale. Qui non entriamo però nelle soluzioni tecniche e metodologiche, utili agli specialisti, ma diamo i punti di riferimento “politici” per una serie di azioni concrete che possano evitare al cittadino i danni (di cui si parlava all’inizio) causati da una cattiva qualità dell’e-learning nella PA. Sono cinque “raccomandazioni”. Vediamole una per una… C.2. Le proposte operative La cattiva qualità dell’e-learning nella PA provoca un doppio danno per il cittadino che vede minate l’efficienza e l’efficacia di una PA percepita come incapace di rinnovarsi e diffidente a tutti i livelli verso le nuove tecnologie e quindi verso l’innovazione indotta dovunque, nel privato e all’estero, dalle potenzialità dell’interconnessione in rete.
  45. 45. <ul><li>Formare i committenti (oltre ai gestori e ai formatori e-learning) nella PA </li></ul><ul><li>(azione avviata dal Cnipa con Stanca e poi non più praticata) </li></ul><ul><li>Supportare lo scambio e il confronto di esperienze tra le PA </li></ul><ul><li>(ripristino di un osservatorio nazionale sull’e-learning con uno sguardo all’Europa; evidenziazione e diffusione delle buone pratiche e delle eccellenze) </li></ul><ul><li>Formare repository specialistici ragionati </li></ul><ul><li>(creare repository di unità didattiche di settore i cui elementi siano certificati; </li></ul><ul><li>per esempio scegliere tra quelli prodotti i migliori corsi su privacy e sicurezza) </li></ul><ul><li>Creare un albo di fornitori di qualità certificata </li></ul><ul><li>(fornitori da individuare analizzando le best practices private e pubbliche) </li></ul><ul><li>Creare un ente di ricerca e certificazione che coordini le funzioni sopra descritte </li></ul><ul><li>(e/o creare centri regionali coordinati con accesso a repository e studi comuni) </li></ul>C.2. Le proposte operative
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