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Astrattismo

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  • 1. "Composizione 8" 1923, olio su tela, 140 x 201 cm. Museo Solomon R. Guggenheim, New York
  • 2. Wassili Kandinskij
    • nacque a Mosca nel 1866, dopo aver compiuti
    • gli studi universitari di Giurisprudenza ed essersi specializzato in Economia politica, a circa trent’anni,  decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura
    1866-1944
  • 3. La formazione
    • sin dalla giovinezza aveva studiato
    •   musica, giungendo a suonare discretamente il violoncello e il pianoforte, mentre il disegno e la pittura, fino a quel momento prettamente figurativa, avevano rappresentato per lui nient’altro che un piacevole passatempo.
  • 4. 1896 Dalla Russia a Monaco
    • Nel 1896 lasciò la Russia alla volta di Monaco di Baviera dove trovò l’ambiente ideale per sviluppare le proprie aspirazioni artistiche; da allora tutto il suo percorso di artista fu caratterizzato da una costante tensione volta a trascendere il
    • linguaggio tradizionale della pittura: egli avvertiva in modo particolare
    • il desiderio di ampliare la propria esperienza di pittore al di là dei limiti imposti dalla propria arte
  • 5.
    • “ Già molto presto mi resi conto dell’inaudita forza d’espressione del colore. Invidiavo i musicisti, i quali possono fare arte senza bisogno di raccontare qualcosa di realistico. Il colore mi pareva però altrettanto realistico del suono.”  
  • 6. Paesaggio bavarese con chiesa; 1908; olio su tela; 33×45 cm. Wuppertal (Germania), Heydt Museum
  • 7. Vasilij Kandinskij Muro rosso
  • 8. La Torre rossa, 1908
  • 9.
    • “ Risulta che la migliore insegnante sia la musica , l’arte che non si è dedicata alla riproduzione dei fenomeni naturali, ma alla espressione dell’animo dell’artista e alla creazione di una vita autonoma attraverso i suoni musicali”  
    La musica Vasilij Kandinskij Impressione 3 (Concerto) (1911). Olio su tela, 77,5 x100 cm Questo dipinto venne eseguito dopo aver assistito al concerto di Shonberg, con Il quale il pittore rimase legato da una fitta corrispondenza e amicizia
  • 10. Colore Effetto-umore Equivalente strumentale Colore Effetto-umore Nero eterno silenzio, il silenzio della morte, non speranza futura il colore più povero di suono, completo riposo finale Nero eterno silenzio, il silenzio della morte, non speranza futura Grigio immobile, senza speranza, rigido nessuno Grigio immobile, senza speranza, rigido Marrone inibizione nessuno Marrone inibizione Verde apatia, pace; riposante e calmo, benefico per un uomo stanco suoni di violino nel registro medio Verde apatia, pace; riposante e calmo, benefico per un uomo stanco Viola sensuale, smorzato, triste corno inglese, chiarina, oboe e, nei toni più profondi, i fiati (basso) Viola sensuale, smorzato, triste Blu generalmente: di colore celestiale tipicamente concentrico (cfr.giallo= eccentrico violoncello, mentre la tristezza aumenta Blu generalmente: di colore celestiale tipicamente concentrico (cfr.giallo= eccentrico
  • 11. Teoria Armonica Della Pittura
    • K. vuole creare una serie di regole pittoriche che influenzino l’arte futura; così come nella musica esisteva già la teoria e l’armonia che recentemente era stata aggiornata dallo stesso Schonberg a causa della sua scoperta della dodecafonia
    (Kandinsky - da Punto, linea, superficie - 1926)
  • 12. 1909 Neue Kunstlervereinigung Munchen
    • La nascita della NKVM ebbe luogo nel clima di grande fervore intellettuale monacense , dove l'eco delle correnti emergenti in tutta Europa si avvertivano con più forza che altrove.
    • "... organizzare mostre d'arte in Germania e all'estero e sostenerle con conferenze, pubblicazioni e altri simili mezzi...".
  • 13.
    • numerose furono le presenze importanti, tra cui Braque, Derain, Van Dongen, Picasso, e altrettanto importanti e innovativi furono i risultati raggiunti. Ma le novità stilistiche si rivelarono troppo potenti per la popolazione che reagì in modo violento
    Influenze Fauves Alexej von Javlenskj Ritratto del ballerino Alezander Sacharoff 1909
  • 14. Lo Spirituale nell’arte
    • Si tratta di un saggio al quale K. lavorerà dal 1904 al 1909 all’interno del quale si raccoglie il pensiero kandinschiano. Parola chiave di tutta l’opera è il termine costruzione , intesa come grammatica pittorica, cioè come la base della pittura e di un linguaggio che di per sé rimane insufficiente se privato dei sentimenti e dell’individualità dell’artista. Per K. la forma è vuota se non veicola l’emotività che scaturisce dall’interiorità del pittore
  • 15.
    • All’interno del suo saggio K. sviluppa la consapevolezza che il colore e la forma possiedono una “sonorità interiore” che viene trasmessa attraverso il quadro al di là di ciò che esso rappresenta, sia esso un soggetto narrativo o un mondo di forme autonome. Questa empatia è il nucleo centrale del saggio dove tra interiorità ed esteriorità si stabilisce un rapporto di problematica convivenza: l’esteriore deve corrispondere a una necessità interiore vista come l’incontro della soggettività dell’artista con le esigenze del suo tempo e della forma espressiva scelta. In altre parole l’artista deve esprimere esclusivamente se stesso, la sua epoca e l’arte
  • 16. Sinestesia e musica
    • Per esprimere la necessità interiore K. ricorre al colore e alle forme disposte liberamente nello spazio
    • L’analogia tra pittura e musica è anche legata al concetto di sinestesia, cioè della teoria secondo la quale i sensi sarebbero collegati tra loro in modo tale che a un’espressione visiva ne corrisponda una auditiva, una tattile e una olfattiva
    (Kandinsky - da Punto, linea, superficie)
  • 17.
    • “ Tutto, specialmente all’inizio, è questione di sentimenti. Solo il sentimento, specialmente all’inizio del cammino, crea la vera arte. […] L’arte agisce sul sentimento e quindi può agire solo col sentimento”.
  • 18. 1910
    • Kandinskij dipinge un acquerello che può essere considerato la prima opera astratta. Il dipinto, privo di titolo per evitare ogni riferimento a qualsiasi oggetto reale, esprime leggerezza, movimento, purezza, per la trasparenza dei colori distribuiti con libera fantasia sopra un fondo chiaro: esso appare chiaramente come una trasposizione di armonie e dissonanze percettive ed emotive
    Senza titolo ; 1910; acquerello; 50×65 cm. Parigi, Musée National d’Art Moderne
  • 19. 1911 Der Blaue Reiter
    • Nel 1911, insieme a Franz Marc, Kandinskij costituisce a Monaco il gruppo Der Blaue Reiter. Il nome ripete il titolo del quadro visto in precedenza: un tema caro all’artista, ed al quale attribuisce un valore simbolico.
    • Il cavaliere è il simbolo romantico dell’eroe puro che combatte contro le forze del male, galoppando instancabilmente da una terra all’altra, ovunque si invochi il suo aiuto; il cavallo, poi, ricorre spesso nei suoi scritti come ricordo di giochi e di sogni infantili .
  • 20. Il Cavaliere Azzurro
    • L’origine del titolo fu del tutto casuale: “ il nome, "Der Blaue Raiter”, lo trovammo Marc e io, davanti a una tazza di caffè sotto il pergolato di Sindelsorf: a entrambi piaceva il blu. E a Marc piacevano i cavalli, a me i cavalieri. E così il nome venne fuori da solo .”
  • 21. Concezione spirituale dell’Arte
    • Sul piano pratico, l'organizzazione ha esercitato sul corso della storia dell'arte un'influenza ben superiore rispetto ai compiti che si prefiggeva. E questo per la rivoluzionaria concezione mistico-spirituale dell'arte elaborata dagli esponenti di maggiore spicco.
  • 22. Grandi cavalli azzurri; 1911; olio su tela; 1,03×1,78 m. Minneapolis, Walker Art Center
    • La linea editoriale tracciata da Kandinsky e Marc prevedeva :
    • il distacco dalla realtà quotidiana
    • l'assenza di spunti di critica sociale
    • l'insistente richiamo a motivi mistici spirituali
    • il ricorso all'astrazione della forma al posto della deformazione del soggetto
  • 23.
    • È negli anni 1910-11, infatti, che Kandinsky formula la teoria di un'arte come pura espressione di contenuti interiori . Teoria su cui si basa la scelta di svincolarsi dalle forme naturalistiche, per operare sulla armonica orchestrazione delle linee e il potere evocativo del colore. Sempre negli stessi anni, Marc sviluppa la sua visione spirituale del mondo raffigurando animali stilizzati, spogliati di ogni elemento descrittivo.
  • 24. Il ritorno in Russia
    • Vengono organizzate pure alcune mostre, finché, nel 1913, «II cavaliere azzurro» si scioglie e l’artista rientra in Russia, dove dal 1918 diviene professore nei Laboratori accademici di Stato e intreccia rapporti con suprematisti, costruttivisti e realisti quali Malevic, Tatlin e Pevsner. Tornerà in Germania nel 1921, dove si sta affermando la personalità di un altro grande astrattista, Paul Klee .
  • 25. Paul Klee Paul Klee, "Giardino di Tunisi" 1919
  • 26. Improvvisazioni
    • Anche sotto l’influenza di quest’ultimo, Kandinskij elabora negli anni Venti un linguaggio lirico progressivamente geometrizzante e comincia ad usare, coerentemente con le sue idee e con l’aspetto delle sue pitture, titoli che non fanno riferimento a un tema: Improvvisazioni…
  • 27. Composizioni come definizioni geometriche
    • ..E Composizioni , numerate progressivamente, sono definizioni generiche i come quelle della musica: armonia totale determinata da forme e colori puri in una serie di accostamenti che abbandonano i due tipi di ordine precostituito propri del metodo compositivo classico – lo spazio e il ritmo – per inventare, letteralmente, forme in grado di tradurre un flusso psichico
    "Composizione VII" 1913. Olio su tela, 195 x 300 cm. Galleria Statale, Tretjakov. Mosca
  • 28.  
  • 29. astrazione
    • Studi sistematici sul significato dell’astrazione pura portano dunque ad una nuova idea di organicità della composizione pittorica, nella quale prevalgono forme geometriche quali innanzitutto il cerchio e, secondariamente, il triangolo.
    • Kandinskij insiste spesso sui contenuti interiori che le forme devono comunicare: «Pur essendo la forma più semplice, [il cerchio] si afferma perentoriamente; è una forma precisa, ma variabile in modo inesauribile; stabile e instabile al tempo stesso, sommessa e forte; è una tensione che porta in sé infinite tensioni; è sintesi dei contrasti più grandi, unisce equilibratamente in una sola forma il concentrico e l’eccentrico».
    • Il puro geometrismo del disegno si completa con il colore che, disteso in campiture, conserva e intensifica di per se stesso – e mediante sovrapposizioni o accostamenti calcolatissimi – il magico potere suggestivo attribuitogli fin dall’epoca del simbolismo, depurato anzi da significati letterari e quindi tanto più valido dal punto di vista pittorico.
  • 30. Wassily Kandinsky Linee diagonali, 1923 141 x 202 cm Olio su tela Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Dusseldorf
  • 31.
    • I colori sono trasparenti così da sfruttare le sovrapposizioni
    • Il colore blu rappresenta la profondità del cielo
    • Il nero rappresenta la profondità dell’universo
    " Alcuni cerchi" 1926, olio su tela, 140 x 140 cm. Museo Solomon R. Guggenheim, New York
  • 32. BAUHAUS Intanto Kandinskij insegna al Bauhaus, la celebre scuola tedesca fondata da Walter Gropius , alla cui vita partecipa con il contributo eminente dei propri studi e della propria personalità, fino alla chiusura ordinata da Hitler nel 1933. Trasferitosi successivamente a Parigi, continuerà a lavorare con fervore, e qui morirà nel 1944. 
  • 33.