2009 | Cooperative Design Knowledge - PhD Discussion

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PhD discussion, 21 aprile 2009 …

PhD discussion, 21 aprile 2009
"Cooperative Design Knowledge. Creative actions overlook sharing practice."
"Conoscenza progettuale collaborativa.
la rete come modello per attività creative orientate allo scambio"
http://urijoe.org/tesi/francesca_phdtesi.pdf

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  • 1. conoscenza progettuale collaborativa la rete come modello per attività creative orientate allo scambio Francesca Valsecchi tutor: Paolo Ciuccarelli
  • 2. relevance rete & ICT: * strumenti collaborativi & modelli per la conoscenza * conoscenza & pubblico design & ICT * output del progetto della comunicazione * strumento del metaprogetto
  • 3. foundation
  • 4. contents etnografia nei contesti di progetto 1 - dati della ricerca, gli elementi componenti 2 - chiavi di lettura ed elementi concettuali 3 - risultati empirici e teorici
  • 5. data /01 * knowledge management: 1 conoscenza tacita esternalizzazione della conoscenza tacita 2 contesto & spazio cognitivo * knowledge networking: condivisione della conoscenza tacita 3 gradiente degli strumenti * conoscenza tacita: componente situato del sapere pratico 4 etnografia Bertola, Cross, Polanyi, Schon, Ciuccarelli e Innocenti Micelli, Nonaka e Takeuchi, Rullani, Wenger, Von Hippel
  • 6. data /02 1 conoscenza tacita * creativity support tools inseriti e dedicati ad un contesto specifico 2 contesto * spazi creativi & spazio cognitivo e connessione con la tecnologia 3 gradiente degli strumenti * intersezione tra natura fisica e natura prossemica dei luoghi 4 etnografia Boyd, Fischer, Giaccardi, Schneidermen
  • 7. data /03
  • 8. ESEMPI definizioni estrapolate dalle tassonomie ed esplicita la presenza di data /03 un gradiente di intensità dell’azione collettiva, che viene a sua volta dodgeball, twitter, facebook esploso nella tabella 3.6 in quelli che sono gli attributi necessari e Istant Messaging, people finders (Linked-in), Affinity Detectors distintivi. (NTag), VOIP/Virtual Presence (Skype) GESTIONE FUNZIONE ATTIVITÀ DELL’INFORMAZIONE weblogs, del.icio.us, Flickr (Self- tagging), SlideShare.Net, Meme connect people connectivity enabler people connectors COORDINATION Diggers (what is important) - facebook Social publishing 1 conoscenza tacita content rich personal content and information COOPERATION knowledge management tools Mind-Mapping, Wikis, sharing Forums, Project Collaboration (BaseCamp), Document 2 contesto community of do together collaboration tools COLLABORATION Collaboration, MindMaps passion & spazio cognitivo (Freemind), Peer Production CT Fig. 3.5, tassonomia e gradiente a confronto 3 gradiente este degli strumenti tassonomie mostra COORDINATION COOPERATION COLLABORATION Possiamo riassumere le deglietnografia 4 strumenti di ATTIVITÀ Partecipazione Interazione Scambio produttivo zionali, le quali possono LABEL Management Exchange Sharing tivo” dell'agire collettivo. comprendere la natura obiettivi condivisi, zione che ciascuno obiettivi condivisi, fiducia reciproca e gruppi di persone, rispetto; competenze ario se pensiamo a come obiettivi condivisi, fiducia reciproca e conoscenza ELEMENTI ratica del progetto poiché ci gruppi di persone, e rispetto; complementari e NECESSARI comprensione dei ruoli consapevolezza dei condivise, senso rumentali con le specificità benefici reciproci del di partecipazione gradiente, gli strumenti lavoro comune e appartenenza, comunicazioni aperte ci e cooperativi di diversa viduiamo tre momenti risoluzione ottenere risultati comuni dell’obiettivo e izzativo, management, accrescere il lavoro che i singoli partecipanti OBIETTIVI vantaggio reciproco individuale non potrebbero (livello produttivo, dalla partecipazione
  • 9. data /04 1 conoscenza tacita 2 contesto & spazio cognitivo 3 gradiente degli strumenti 4 etnografia
  • 10. data /04 1 conoscenza tacita 2 contesto & spazio cognitivo 3 gradiente degli strumenti 4 etnografia obiettivi: codificare, catturare, narrare l’esperienza analisi delle risorse di conoscenza, osservazione dei comportamenti e delle relazioni collettive, restituire storie di attività e interazioni Berger e Luckman, Schwarz and Jacob Cardano, Marzano, Dal Lago, Geertz, Hine, Sclavi
  • 11. data /04 immagini
  • 12. data /04 immagini
  • 13. data /04 interviste
  • 14. data /04 taccuini
  • 15. data /04 taccuini
  • 16. data /04 tabelle
  • 17. data /04 coding testuale e visivo
  • 18. data /04 mappe dei contesti
  • 19. data /04 coding sintetico
  • 20. data /04 commento ai taccuini
  • 21. interpretation /01 1 etnografia & designer
  • 22. interpretation /02 1 etnografia e designer 2 epistemologia * modello etnografico dell’ascolto attivo della e dinamica del dialogo tra cornici comunicazione
  • 23. interpretation /03 1 etnografia e designer * modello organizzativo: 2 epistemologia comunità come attore sociale, della comunicazione apertura e natura pubblica della conoscenza strumenti ICT come protesi creative 3 open e comunità * sharing: dimensione qualitativa dei processi legati alla conoscenza Baumann, Benkler, Castells, Goetz, Kelly, Tapscott De Biase, Levy, Raymond, Von Hippel Davis, Himanem, Ippolita, Lessig
  • 24. discussion 1 design intelligenza collettiva & cultura aperta > peer production > design open source
  • 25. discussion intelligenza collettiva 1 design > peer production & cultura aperta > design open source * osservazione e interpretazione 2 metodologia tramite artefatti di comunicazione etnografica per il design * ricerca diretta per costruire strumentari di indagine
  • 26. results /01 MODELLO ETNOGRAFICO PER UNA EPISTEMOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE MODELLO ETNOGRAFICO PER UNA EPISTEMOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE - A DATI DIALOGICI momento awareness del contesto /THICK DESCRIPTION A - DATI DIALOGICI dell’interazione raccolta dati momento /ASCOLTO ATTIVO awareness del contesto /THICK DESCRIPTION dell’interazione CONTESTO raccolta dati OSSERVAZIONE RELAZIONE /ASCOLTO ATTIVO (TXT, (TACCUINI) IMG, AUDIO) (INTERVISTE) CONTESTO OSSERVAZIONE RELAZIONE (TXT, (TACCUINI) IMG, AUDIO) (INTERVISTE) ACCESSO & NEGOZIAZIONE analisi dati DIALOGO analisi dati SCOMPOSIZIONE DECODIFICA (CHIAVI DI LETTURA) (NARRAZIONI) SCOMPOSIZIONE DECODIFICA (CHIAVI DI LETTURA) (NARRAZIONI) A ASCOLTO tipi di dato ATTIVO DATI DIALOGICI RISTRUTTURAZIONE FORMALIZZAZIONE (MAPPE) /ARTICOLAZIONE (SCHEMI ANALISI FORMALE) RISTRUTTURAZIONE raccolta dati FORMALIZZAZIONE (MAPPE) /ARTICOLAZIONE (SCHEMI ANALISI FORMALE) analisi dati tecniche - DAI DIALOGHI ALLE CONVERSAZIONI di analisi B - DAI DIALOGHI ALLE CONVERSAZIONI B momento momento dell’interpretazione lettura dell’interpretazione /SALTO DI CORNICE stratificata lettura /SALTO DI CORNICE stratificata ANALISI ANALISI strumenti strumenti dell’interpretazione dell’interpretazione B SALTO DI strumenti ACCESSO & NEGOZIAZIONE DIALOGO CORNICE per l’interpretazione DAI DIALOGHI ALLE A keyword e e keyword e tecniche di CONVERSAZIONI DATI DIALOGICI coding sintetico coding sintetico SINTESI SINTESI esternalizzazione raccolta dati analisi dati strumenti lettura orizzontale /BROAD DESCRIPTION dell’interpretazione lettura orizzontale /BROAD DESCRIPTION tool 2 tool tool 3 o tool 1 - PRASSI DIALOGICA PRASSI DIALOGICA C elaborazione delle elaborazione delle B conversazioni conversazioni C selezione e DAI DIALOGHI ALLE CONVERSAZIONI rilevanza PRASSI DIALOGICA strumenti dell’interpretazione degli output generalizzazione generalizzazione elaborazione C delle conversazioni PRASSI DIALOGICA elaborazione specificazione delle conversazioni specificazione
  • 27. 11ELEMENTI DEL CONTESTO COGNITIVO ELEMENTI DEL CONTESTO COGNITIVO MODELLO PER IL PROGETTO results /02 DEGLI STRUMENTI COGNITIVI 1 ELEMENTI DEL CONTESTO COGNITIVO 1 ELEMENTI DEL CONTESTO COGNITIVO SPACE RESOURCES TOOLS SPACE RESOURCES TOOLS 5 LAYER DELL’INTERVENTO TECNOLOGICO SPACE RESOURCES TOOLS PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES SPACE RESOURCES TOOLS fenomenologia del contesto fenomenologia del contesto variabili cognitive PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES variabili cognitive 2 fenomenologia del contesto variabili cognitive ORGANIZZAZIONE fenomenologia del contesto variabili cognitive 22ATTIVITÀ COGNITIVE ATTIVITÀ COGNITIVE 2 ATTIVITÀ COGNITIVE EFFICIENZA STRATEGIE attività di accesso attività di accesso 1 2 ATTIVITÀ COGNITIVE DELL’EFFICIENZA CONTENT BASED SPACE RESOURCES TOOLS DOMINIO attività di accesso DOMINIO DELL’EFFICIENZA SPACE RESOURCES TOOLS SPACE RESOURCES TOOLS SPAZIO DOMINIO DELL’EFFICIENZA SPACE RESOURCES TOOLS DOMINIO DELLA MOTIVAZIONE PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES DOMINIO DELLA MOTIVAZIONE PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES IBRIDO DOMINIO di accesso attività DELLA MOTIVAZIONE attività di elaborazione STRATEGIE PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES attività di elaborazione PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES DOMINIO DELL’EF SPACE RESOURCES TOOLS attività di elaborazione PEOPLE BASED fenomenologia del contesto fenomenologia del contesto variabili cognitive DOMINIO DELLA M PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES variabili cognitive MOTIVAZIONE fenomenologia del contesto variabili cognitive attività di elaborazione fenomenologia del contesto variabili cognitive 33QUALITÀ DELLA CONOSCENZA QUALITÀ DELLA CONOSCENZA 3 3 QUALITÀ DELLA CONOSCENZA CONOSCENZA CREATIVA attività di accesso attività di accesso 3 QUALITÀ DELLA CONOSCENZA INTERAZIONE CONOSCENZA DI INTERAZIONE CONOSCENZA DI PUBLIC DOMINIO DELL’EFFICIENZA attività di accesso PUBLIC DOMINIO DELL’EFFICIENZA SPACE RESOURCES TOOLS SPACE RESOURCES TOOLS CONOSCENZA DI INTERAZIONE PUBLIC DOMINIO DELL’EFFICIENZA SPACE RESOURCES TOOLS DOMINIO DELLA MOTIVAZIONE PERSONAL PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES DOMINIO DELLA MOTIVAZIONE PERSONAL PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES CONOSCENZA DI COMUNICAZIONE CONOSCENZA DI COMUNICAZIONE DOMINIO di accesso attività DELLA MOTIVAZIONE attività di KNOWLEDGE di elaborazione PERSONAL PEOPLE attivitàTACITelaborazione PROCESSES CONOS CONOSCENZA DI COMUNICAZIONE PUBLIC DOMIN SPACE RESOURCES TOOLS attività di elaborazione fenomenologia del contesto fenomenologia del contesto variabili cognitive DOMIN PERSONAL PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES variabili cognitive CONO fenomenologia del contesto variabili cognitive attività di elaborazione fenomenologia del contesto variabili cognitive 44STRATEGIE DIDICONOSCENZA STRATEGIE CONOSCENZA 4 STRATEGIE DI CONOSCENZA DIALOGO EE CO-CONSTRUCTION DIALOGO CO-CONSTRUCTION 4 STRATEGIE DI CONOSCENZA DIALOGO E CO-CONSTRUCTION attività di accesso STRATEGIE CONTENT BASED attività di accesso STRATEGIE CONTENT BASED CONOSCENZA DI INTERAZIONE CONOSCENZA DI INTERAZIONE PUBLIC DOMINIO DELL’EFFICIENZA attività di accesso STRATEGIE CONTENT BASED PUBLIC DOMINIO DELL’EFFICIENZA SPACE RESOURCES TOOLS SPACE RESOURCES TOOLS DIALOGO E CO-CONSTRUCTION CONOSCENZA DI INTERAZIONE PUBLIC DOMINIO DELL’EFFICIENZA SPACE RESOURCES TOOLS DOMINIO DELLA MOTIVAZIONE PERSONAL PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES DOMINIO DELLA MOTIVAZIONE PERSONAL PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES CONOSCENZA DI COMUNICAZIONE CONOSCENZA DI COMUNICAZIONE DOMINIO di accesso attività DELLA MOTIVAZIONE STRATEGIE PEOPLE BASED STRATE attività di KNOWLEDGE di elaborazione PROCESSES STRATEGIE PEOPLE BASED PERSONAL PEOPLE attivitàTACITelaborazione CONOS CONOSCENZA DI COMUNICAZIONE PUBLIC DOMIN STRATEGIE PEOPLE BASED SPACE RESOURCES TOOLS attività di elaborazione DOMIN PERSONAL PEOPLE TACIT KNOWLEDGE PROCESSES fenomenologia del contesto fenomenologia del contesto variabili cognitive variabili cognitive CONOS STRAT attività di elaborazione fenomenologia del contesto variabili cognitive fenomenologia del contesto variabili cognitive
  • 28. results /03 * aspetti taciti * stratificazione * bisogno euristico * individuo & confidentiality
  • 29. conclusion L’ utilità epistemologica nel discorso sulla conoscenza intrecciato al concetto di pubblico va oltre i limiti del digitale, in un dialogo continuo con il nostro sistema tradizionale di artefatti di conoscenza. Le pratiche della rete rendono la conoscenza autonoma da processi strutturati per la sua creazione, e la legano a processi connettivi, e ci insegnano a valutare come risorsa cognitiva l’elemento tacito e relazionale insito in ogni relazione di scambio. Queste pratiche ci insegnano ad essere locali nella globalità, più vicini nella distanza, più individui speciali dentro ai gruppi.
  • 30. Quando una conoscenza non è condivisibile, nella migliore delle ipotesi è un bel gioco solitario, nella peggiore un potenziale strumento di dominio e oppressione. Ippolita, 2005