Web 2.0 e strategie di Web Marketing

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Lezione di Web Marketing per Master in Marketing e Comunicazione a cura di Luigi Sciolti di Up Vision srl presso l'istituto di formazione manageriale Aforisma (Lecce). Il WEB 2.0 e le nuove frontiere …

Lezione di Web Marketing per Master in Marketing e Comunicazione a cura di Luigi Sciolti di Up Vision srl presso l'istituto di formazione manageriale Aforisma (Lecce). Il WEB 2.0 e le nuove frontiere del Marketing... un corso completo ricco di spunti e strategie da utilizzare per promuovere aziende attraverso le attività di web marketing e la comunicazione online.

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  • Come è facilmente intuibile, dal punto di vista tecnologico, il Web 1.0 e Web 2.0 sono uguali perché condividono gli stessi protocolli di base quali TCP/IP e HTTP. Il concetto di base delle relazioni tra contenuti rimane quindi ancora l’ipertesto che permette di dare una struttura semantica ai documenti ipertestuali. Nello brainstorming iniziale svolto da O’Reilly sono state messe in rilievo alcune differenze tra i due modi di fare e vivere il web. La pianificazione e costruzione di un sito personale ha sempre richiesto tempo e conoscenze. Molto spesso per costruirsi un sito web personale occorreva sapere: - Linguaggio HMTL; - Linguaggio CSS; - Linguaggio Lato Server (PHP, ASP, ecc…); - Linguaggio di Interrogazione Database (SQL, MYSQL, ecc…). Questo ostacolo faceva da filtro a quegli utenti che volevano esprimersi ma che non avevano le conoscenze tecniche per farlo. Con la nascita dei blog tutto è risultato più facile, infatti, qualsiasi persona può aprirsene uno e condividere ogni tipo di informazione. La tecnologia Wiki è il punto di arrivo della gestione dei contenuti perché ne implementa tutti i paradigmi: permette a ciascun utilizzatore di aggiungere contenuti ma anche di modificare contenuti esistenti inseriti da altri utilizzatori; con la stessa semplicità si possono aggiungere ed eliminare pagine. Per stickiness si intende quel contenuto atto a far ritornare l’utente più volte sullo stesso sito e quindi creare di fatto una community che è sinonimo di un alto indice di fidelizzazione degli utenti. Con il syndication invece non si vuole obbligare l’utente a ritornare nel sito per visualizzarne il contenuto bensì glielo si rende disponibile sotto altra forma in modo da renderlo maggiormente fruibile ed esportabile (naturalmente indicando il tipo di licenza utilizzato). Tutti questi concetti saranno in seguito approfonditi, ma risulta subito chiaro come abbiano un denominatore comune: la voglia di condividere e partecipare nel modo più facile e veloce possibile.
  • Come si può notare, i termini che hanno a che fare con il Web 2.0 sono molti a dimostrazione del fatto che l’argomento è piuttosto complesso e difficilmente definibile con chiarezza.
  • 19 - Più della metà delle ricerche sono costituite dal una combinazione di almeno 3 keyword. Percentuale in aumento!
  • L'errore più grande è semplicemente quello di non ascoltare e rispondere. Se parli soltanto e non ascolti, non stai facendo social networking. Devi tornare da loro e dire: " Vi ascoltiamo e stiamo partecipando alla conversazione ". Un altro errore è quello di rimanere seduti e pianificare, pianificare, pianificare tutto quello che succederà. E normalmente quello che accade dopo è qualcosa che non avresti mai immaginato. E' molto meglio iniziare con poco, provare qualcosa, vedere cosa accade e dopo essere pronti a rispondere, il che è l'opposto di avere a disposizione un grande budget e di pianificare il lavoro e di mettere tutto in ordine prima di essere pronti a partire. Un'altra cosa che le persone non riescono a capire è che a differenza di una campagna pubblicitaria, questo tipo di rapporti una volta iniziati continuano nel tempo. Se stai per dare il via alla tua pagina di Facebook o al tuo account di Twitter o a qualunque altra cosa, devi sapere che dopo sei mesi, quando la tua campagna pubblicitaria potrebbe essere terminata, ci saranno centinaia o migliaia di persone che continueranno a rimanere in contatto con te. E a quel punto dire: " Bye Bye! Non siamo più interessati a voi " è un grande errore. Devi pensare: " Cosa potremo fare con loro una volta finita la campagna? ", " Come possiamo sfruttare in futuro questo gruppo di persone se desideriamo iniziare qualcosa di diverso? "
  • CASO MY BAD BOSS-USA * VIRAL MARKETING Ogni giorno, in America, 80mila lavoratori perdono il loro posto, mentre sono 4 milioni e mezzo quelli privi di assicurazione sulla salute: a tutelarli è- da anni- la Working America , la più grande associazione a stelle e strisce nata per difendere i loro diritti. Con ogni mezzo. Compresa la Rete. Che è stata protagonista dell’ultima iniziativa sociale, volta a sensibilizzare gli americani sul problema mobbing e sulle sue conseguenze a livello psicologico e fisico. Lo strumento utilizzato, un concorso online denominato “My Bad Boss”. Per partecipare i lavoratori hanno redatto un breve testo con la descrizione del loro capo e delle angherie inflitte da questo. Goloso il premio in palio, una vacanza in una località da sogno, lontano dal proprio ufficio e soprattutto dal “bad boss”. Ad aggiudicarselo la segretaria di un dentista che ha raccontato - con grande sgomento degli americani- come il suo titolare nel settembre 2001, a causa delle cancellazioni di molti appuntamenti in agenda (dovute al crollo delle Torri Gemelle), abbia detratto 100 euro dalla busta paga dei suoi dipendenti. “Cosa poteva farsene un uomo che guadagna ogni anno 1 milione di dollari dei miei 13 dollari all’ora?” è sbottata la ragazza nel suo racconto online, valsole una settimana di meritate ferie. Il concorso, che si è diffuso viralmente tra i lavoratori americani grazie alle e-mail, ha riscosso un successo inatteso: in cinque settimane, durante le quali gli utenti - previa registrazione - hanno non solo scritto, ma anche votato il racconto più bello, sono stati 500mila i visitatori e 2 milioni le page views, con una notevole impennata delle iscrizioni all’associazione e della sua visibilità. Persino oltre i confini nazionali.

Transcript

  • 1. WEB 2.0 Le nuove frontiere del marketing Luigi Sciolti
  • 2. About us
    • Luigi Sciolti:
    • - Consulente Web Marketing
    • - Web Designer e Web Developer
    • - Socio fondatore di UP Vision.
    UP Vision: Web Agency che ha fatto del Search Marketing il suo core business, con l'obbiettivo di dare visibilità alle aziende attraverso i motori di ricerca.
  • 3. Di cosa parleremo
    • Web 2.0
    • Storia ed Evoluzione
    • Le colonne portanti
    • Partecipazione
    • - Wiki
    • - Blog
    • - Social Network
    • Condivisione
    • - RSS
    • - Aggregatori
    • - API e Marsh-Up
    • Applicazioni
    • Marketing col Web 2.0
      • Web Marketing
      • - Concetti, differenze e Business Model
      • Lont Tail
      • - La lunga coda del Web
      • Search Marketing
      • -Promuoversi con i motori di ricerca
      • Social Media
      • - L’onda anomala che ha travolto i navigatori
      • Marketing alternativo
      • - Buzz, Viral, Guerrilla …
    • Case History
  • 4. C’era una volta…
    • Inizialmente il Web è stato concepito per collegare tra di loro vari documenti ipertestuali statici, dando vita alla definizione di Web 1.0 .
    • Con l’approdare dei primi sistemi di memorizzazione dati (database) e linguaggi lato server, si è assistito alla nascita di siti dinamici , come ad esempio bacheche online e forum, progredendo così nel concetto di Web 1.5 .
    • Tutto ciò comporta dei vantaggi sia per gli sviluppatori e gestori di contenuto (che potranno aggiornare facilmente il loro sito), che per i navigatori (che avranno sempre il contenuto aggiornato e con maggiori opportunità di interazione e filtraggio dati).
    • Con l’utilizzo di linguaggi lato client che aggiungono interattività al sito, di fogli di stile che permettono di formattare il contenuto come meglio si vuole, si può dar vita a delle vere e proprie Applicazioni Web che a volte non hanno niente da invidiare alle classiche Applicazioni Desktop.
  • 5. Nuova “versione”?
    • L’incremento di versione del Web non si riferisce ad un aggiornamento delle specifiche tecniche del World Wide Web bensì ad un utilizzo diverso della piattaforma web da parte degli sviluppatori.
    • Il Web 2.0 è quindi un termine usato per indicare uno stato di evoluzione del Web .
    • Dal 2004 in poi si è potuto assistere a questa evoluzione con la nascita di nuovi servizi e applicazioni che ormai sono entrati a far parte dell’abitudine di molti navigatori.
  • 6. Com’è nato il termine?
    • Pare che il termine Web 2.0 sia stato utilizzato per la prima volta da Tim O'Reilly, vicepresidente di O'Reilly media, nel corso di una conferenza dedicata al web.
    • Nel 2005 un altro importante informatico, Tim Bray (inventore dell'XML) definisce nel suo blog il concetto di Web 2.0 come una “vuota operazione di marketing”.
    • ... pronta la risposta, ovviamente sul web, di O'Reilly, che evidenzia come il termine sia assolutamente adatto ai cambiamenti che si stanno vivendo in rete.
  • 7. Evoluzione naturale
    • La realtà è che il Web 2.0 (che altro non è che una definizione) non è riconducibile ad alcun evento particolare, né vi è alcun “fondatore” che può rivendicarne la paternità, ma è soltanto la naturale evoluzione dell'utilizzo di internet e delle sue infinite potenzialità.
    • Si tende ad indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente .
    • Web 1.0 – Staticità, ricerca di informazioni in rete
    • Web 2.0 – Dinamicità, partecipazione e condivisione
  • 8. Le conseguenze?
    • Queste novità hanno implicato la nascita di nuove realtà sul web: forum, blog e soprattutto una vasta gamma di applicazioni che oggi adoperiamo abitualmente;
    • Molti sostengono che la “business revolution” sia in un certo senso la conseguenza di una“consumer revolution” ossia l’utente non vuole più essere passivo di fronte a questo mezzo di comunicazione, ma vuole partecipare attivamente alla sua crescita.
    • Gli utenti non voglio solo usare il Web, ma farlo .
  • 9. La metamorfosi
    • WEB 1.0
    • Siti personali
    • Sistemi di gestione contenuti
    • Stickiness
    • WEB 2.0
    • Blogging
    • Wiki
    • Syndication
  • 10. La chiave del successo?
    • Il nuovo Web ha dato alle persone una possibilità tanto semplice quanto potente. Quella di farsi ascoltare . E’ il primo mezzo di massa che da voce alla gente, senza intermediazione, senza autorizzazioni da richiedere, senza editori da convincere.
    • Ognuno di noi è un Media!
  • 11. The protagonist, is YOU!
    • Anche la copertina dell'ultimo numero del 2006 di TIME era dedicata come sempre al personaggio dell'anno.
    • Era letteralmente uno schermo a specchio.
  • 12. Nuove pratiche e parole
    • Nuove pratiche
    • condividere
    • partecipare
    • commentare
    • collaborare
    • creare
    • diffondere
    • classificare
    • rielaborare
    • aggregare
    • sottoscrivere
    • decentrare
    • distribuire
    • trovare
    • farsi trovare
    • Nuove Parole
  • 13. Le colonne portanti del Web 2.0
    • Partecipazione
    • Condivisione
    • Applicazioni
  • 14. Partecipazione
    • L’intuizione principale è che il Web deve essere solo lo strumento per permettere agli utenti di partecipare e condividere informazioni tra loro .
    • I nuovi modelli multimediali hanno procedure di sviluppo e fruizione che sempre più si avvicinano e intrecciano i modelli di sviluppo Open Source , nei quali l’interazione tra gli utenti è non solo l’effetto del servizio ma fonte di sviluppo e crescita del sito stesso.
    • Una metamorfosi da virtuale a reale : ossia la comune accettazione sociale di fruizione del mezzo che diventa quindi non più una simulazione del mondo ma un elemento reale che vi fa parte.
    • Questa consapevolezza sta portando all’evoluzione del Web che sfrutta quindi la potenza dell’intelligenza collettiva .
  • 15. Tutto iniziò con un Link
    • Internet è nato per condividere documenti
    • Caratteristica principale l’ipertestualità .
    • Sono proprio i link che permettono il collegamento tra un testo e un altro… e questo con un altro ancora, sino a costituire l’ipertesto. Un testo capace di avere infinite diramazioni e collegamenti ad altri testi.
    • Alla fine degli anni 90, chiunque poteva fare una cosa sino ad allora impensabile: pubblicare dei contenuti visibili da chiunque nel mondo, segnalare, presentare … linkare qualunque altro contenuto.
    • Proprio la possibilità di scovare cose sempre nuove e mostrarle agli altri o la speranza di venir segnalati, citati, da qualcuno, ha funzionato da acceleratore per la partecipazione collettiva alla scrittura in rete.
  • 16. Wiki… non “ pedia ”!
    • Il nuovo desiderio di partecipazione da parte dei navigatori è emblematico nel concetto di Wiki .
    • Il termine “Wiki” significa, in lingua hawaiiana, “ rapido ”.
    • Nel linguaggio del web, la Wiki è un sito basato sulla collaborazione, in cui tutti gli utenti contribuiscono continuamente alla creazione ed all'arricchimento dei contenuti.
    • La comunità Wiki più popolare è Wikipedia : l'enciclopedia online in cui tutti gli utenti contribuiscono continuamente all'arricchimento delle notizie sulle tematiche più disparate in ben 250 lingue diverse.
  • 17. Il successo del sistema Wiki
    • Facilità con cui una singola informazione può essere modificata o cancellata dai partecipanti;
    • Il sistema non è di tipo real-time quindi l’utente può riflettere , informarsi prima di apportare la propria modifica;
    • Non necessita alcuna installazione di software e quindi risulta accessibile ovunque;
    • Si viene a formare uno spirito comunitario che giova al sito.
    • L’utente che vede un errore in una pagina web sarà portato quasi spontaneamente a correggerlo facilitato anche dalla rapidità con cui si può modificare una pagina.
    • Il fatto che tutti possano scrivere ciò che vogliono (sempre con la supervisione degli altri) è un rischio ed un vantaggio allo stesso tempo.
  • 18. Il Blog
    • Il Blog, la contrazione di web log ossia “ traccia su rete ”,
    • E' un sito dinamico composto da articoli, i cosiddetti “ post ”, che vengono pubblicati con cadenze più o meno regolari
    • Nasce come tipologia di sito prettamente personale, una sorta di diario, per divenire negli ultimi anni un'ottimo strumento di promozione aziendale o anche di informazione sulle tematiche più disparate.
  • 19. Punto di ritrovo
    • I blogger possono pubblicare notizie, raccontare e raccontarsi, interagire con le scritture di altri lasciando commenti personali, scaricare sul proprio computer qualsiasi file o documento inserito nel blog, creare delle comunità in cui si aggregano navigatori con interessi comuni.
    • Blog quindi come punto di ritrovo (virtuale), dove gli avventori possono interagire con il blogger consigliandolo, deridendolo, apprezzandolo...
    • Insomma, un blog può essere luogo di incontro di gruppi di amici, esperti di arte o di cucina, cinefili o cinofili, curiosi delle tecnologie, appassionati di sport, alunni della stessa scuola o di diversi istituti o, semplicemente, persone che desiderano comunicare con altre persone.
    • Nasce così una reazione a catena inarrestabile.
  • 20. Super Blog
    • Il blog più popolare in Italia è quello gestito da Beppe Grillo : primo in Italia per numero di link entranti e tra i primi al mondo secondo Technorati (più grande motore di ricerca di Blog), arrivando a contare una media di 150.000-200.000 contatti al giorno il suo blog ha un numero di contatti che lo posiziona trai primi venti più seguiti a livello mondiale (primo a livello nazionale).
    • Ogni suo post ha in media 1000 – 1500 commenti e decine di trackback.
  • 21. Blog e le aziende
    • E’ quindi evidente come il grande successo dei blog personali non poteva lasciare indifferenti gli uomini di marketing .
    • Alcune aziende, tra cui la Fiat, ne hanno aperti alcuni per i loro prodotti
    • Il valore dei blog aziendali risiede nel facilitare la comunicazione con i consumatori e nell'aiutare a ottenere visibilità attraverso i motori di ricerca.
    • Un blog aziendale non può essere una serie di comunicati stampa formattati in maniera diversa, ma il suo compito principale sarà quello di saper trasformare l’informazione in comunicazione .
  • 22. Il tuo Blog in 5 min.
    • Mediante servizi gratuiti offerti ad esempio da wordpress.com e blogger.com chiunque può aprire il proprio blog in pochi minuti e diffondere le proprie opinioni e notizie a milioni e milioni di potenziali lettori.
    • Il marketing non è dato solo dai blog aziendali ma anche quelli pubblicitari: con l'avvento ed il successo riscosso dai blog quindi non potevano mancare tecniche di spamming (promuovere siti web affiliati, commenti spam con link).
  • 23. Condivisione
    • La remixability nasce dalla volontà dell’utente e degli sviluppatori di poter utilizzare e condividere le informazioni per poi ricomporle, elaborarle e modificarle dando vita a nuovi concetti ed idee.
    • La Creative Commons ( www.creativecommons.it ) è un'organizzazione non-profit dedicata all'espansione della portata delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l'utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti.
    • I 6 tipo di licenze sono la combinazione di 4 condizioni:
      • Attribuzione della paternità : permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa a patto che vengano mantenute le indicazioni di chi è l'autore dell'opera. Questo attributo è sempre presente in tutte e sei le licenze;
      • Natura non commerciale : permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa solo per scopi di natura non commerciale;
      • Inalterabilità dell’opera : permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano soltanto copie identiche dell'opera; non sono ammessi lavori che derivano dall’opera o basati su di essa;
      • Stessa licenza : l’autore permette che altri distribuiscano lavori derivati dall'opera solo con una licenza identica a quella concessa con l'opera originale.
  • 24. Feed RSS
    • RSS (Really simple syndication) è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web ; è basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l'estensibilità e la flessibilità.
    • RSS definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie , ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (autore, titolo, testo, riassunto, ...).
    • Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati ; visto che il formato è predefinito, un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse.
    • La fruizione di un documento RSS è un processo molto semplice. Le modalità più diffuse sono due: attraverso appositi software che interpretano un feed, permettendo agli utenti di visualizzarne i contenuti, o integrando i contenuti del feed all'interno di un sito Web .
  • 25. Comodi aggiornamenti
    • L’utente molto spesso si trova a visitare decine e decine di siti per leggerne il contenuto e cercare aggiornamenti su argomenti di suo interesse. Prima l’unico modo per tenersi aggiornati erano le newsletter , che però necessitano di una registrazione.
    • Il RSS nasce, con l'intento di permettere rapidi e veloci aggiornamenti da più fonti senza necessità di dover navigare singolarmente ciascun sito , ma semplicemente verificando la lista dei contenuti pubblicati.
    • Il feed RSS notifica all'utente i nuovi contenuti fornendogli una versione completa o meno dell'elemento.
  • 26. Aggregatori
    • In seguito all'aumento di popolarità del formato RSS e alla sua standardizzazione, sono nati diversi servizi online che fungono da " collettori " di contenuti: i cosiddetti aggregatori .
    • L'obiettivo è quello di fornire un unico punto d'accesso a notizie provenienti da varie fonti, di solito divise per categorie d’interesse;
    • Il vantaggio per l'utente è notevole, poiché ha la possibilità di accedere a tutte le notizie attraverso un unico sito Web (l'aggregatore), evitando dunque di dover visitare, uno per uno, i siti da cui provengono le notizie stesse (magari solo per scoprire che non ci sono stati aggiornamenti dopo la sua ultima visita).
    • Es. Wikio, Liquida, Ok Notizie, Pligg, Il Bloggatore, Diggita, …
  • 27. API & Mash-up
    • Il concetto di API ( Application programming interface ) sta ad indicare una serie di procedure disponibili al programmatore per un determinato compito evitandogli di scrivere tutte le funzioni dal nulla.
    • Un esempio banale di API riguarda l’astrazione che di solito c’è tra hardware e programmatore che potrà ad esempio scrivere/leggere su un supporto senza sapere effettivamente quali micro-operazioni vengono svolte dall’hardware (utilizzando quindi l’ interfaccia messa a disposizione ).
    • Se trasportiamo questi concetti nel Web veniamo messi di fronte ad una miriade di vantaggi e possibilità permettendo a chiunque di combinare dati da siti come Google, Yahoo, Ebay, Flicker, Facebook, …
    • Il risultato è definito Mash-up ossia un'applicazione che usa contenuto da più sorgenti per creare un servizio completamente nuovo.
  • 28. Applicazioni Web
    • Il Web 2.0 è contraddistinto dal fiorire di applicazioni Web all’avanguardia che danno filo da torcere alle normali applicazioni Desktop .
    • Un’altra caratteristica fondamentale di questa tipologia di prodotti è l’ accessibilità in ogni luogo del mondo in cui ci troviamo, avendo quindi la possibilità di modificare i nostri documenti ( condividendoli con i nostri collaboratori) ovunque ci troviamo. Es. Google Docs
  • 29. Marketing con WEB 2.0 Nuove opportunità di promozione online
  • 30. Web 2.0: cambia il Marketing
    • Per oltre dieci anni sul Web, si utilizzava quasi esclusivamente il marketing di interruzione . E’ il marketing che agisce per farsi notare interrompendo il flusso di attenzione delle persone. Questo metodo di interruzione è sempre meno efficace, perché le persone ormai anestetizzate da informazioni per loro irrilevanti.
    • Oggi vince Il marketing di partecipazione , cioè quello che si sviluppa intorno alle discussioni. Discussioni che possono trattare di un prodotto, una notizia oppure su temi anche più elevati. Avere amici e complici con cui scambiare opinioni da sicurezza a tutti.
    • La ricetta per vivere il nuovo marketing è quindi semplicemente la creazione di “conversazioni” o entrare in quelle già esistenti e dare il proprio contributo . Con la direzione che ha intrapreso il Web da qualche anno, il social bookmarking, il social networking e la partecipazione alle conversazioni sono le chiavi per avere successo.
  • 31. Il Web Marketing
    • Applica al web le tradizionali strategie di Marketing reinterpretandole e massimizzandone la resa.
    • Responsabilità del web marketing
    • Definire la strategia di marketing dell’azienda che si traduce e realizza tramite il suo sito internet
    • Attivare e coordinare l'insieme delle tecniche e degli strumenti che consentono di sviluppare i rapporti commerciali (acquisti, pubblicità, vendite, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web.
    • Ogni azione a pianificazione che abbia come finalità il ROI di un progetto online
    • L’azione si sviluppa attraverso l’ ideazione di un progetto, il coordinamento della sua realizzazione, l'analisi dei risultati, la gestione di ciò che segue la messa in opera, la sua promozione e la gestione del feedback.
    • Ogni progetto pensato per la rete deve essere coordinato da un piano di web marketing.
  • 32. Le Differenze principali
    • Innanzitutto è cambiato il mercato, sono cambiate le regole: il web marketing è indispensabile non è più opzionale.
    • Il marketing tradizionale si è sempre rivolto a target di pubblico piuttosto vasto. Il web marketing consente invece campagne mirate molto efficaci.
    • Il marketing tradizionale si rivolge ad un pubblico eterogeneo e sconosciuto. Il web marketing consente di raggiungere individui specifici, target mirati.
    • Le aziende investono somme e risorse enormi in campagne di mass-marketing: pubblicità radiofonica, televisiva, riviste specializzate; ROI di difficile controllo e verifica, target molto vasti . Il web marketing assume aspetti diversi, offrendo migliori opportunità, costi notevolmente più contenuti, controllo del ROI e del budget . Il Web marketing può essere mirato a target specifici, colpendo dunque utenti potenzialmente interessati al prodotto/servizio offerto ottenendo in tal modo un più rapido e più sicuro tasso di conversione .
  • 33. Il Piano di Web marketing
    • - obbiettivi da raggiungere
    • - target da colpire
    • - modalità
    • - tempi di realizzazione
    • - strumenti di promozione e monitoraggio del sito
    • - budget
    • - rischi e opportunità
    • - scelta del nome del dominio del sito se non è già presente
    • - analisi della concorrenza su internet (e off-line)
    • - progettazione o ri-progettazione del sito web
    • - raccolta e realizzazione dei contenuti e delle informazioni da pubblicare
    • - classificazione e organizzazione delle informazioni all'interno del sito
    • - progetto grafico e l'interfaccia di navigazione
    • - scelta e l'implementazione delle tecnologie
    • - ottimizzazione del posizionamento nei motori di ricerca
    • verifica post pubblicazione e miglioramenti
  • 34. LongTail: vince la nicchia
    • “ La coda lunga, perché il futuro dell'economia è vendere una minor quantità di un maggior numero di beni” (Chris Anderson ).
    • L'economia classica - osserva Anderson - è basata sul concetto di scarsità. Da essa tradizionalmente dipende il meccanismo dei prezzi, la definizione del mercato come luogo definito dai vincoli geografici, l'idea che il successo stia nel riuscire a disporre dei 20 prodotti che soddisfano l'80 per cento degli utenti (80/20 Pareto). "Bene", dice Chris, "scordatevelo. Tutto questo appartiene al ventesimo secolo. Si è aperta l'epoca dell'economia dell'abbondanza, in cui i prodotti di massa sono destinati a contare sempre di meno, a beneficio delle nicchie . Un sistema in cui il passaparola vale più degli spot televisivi". 
  • 35. Scelta la nicchia…
    • Promozione
      • - Posizionamento nei motori di ricerca
      • - Campagne Advertising online
      • - Social Media Marketing
      • - Email Marketing
      • - Affiliazioni
      • - Viral Marketing
  • 36. Search Marketing Strumenti di promozione con i motori di ricerca
  • 37. Italiani e i motori di ricerca
    • Per il 93% degli italiani che accedono ad Internet, i motori di ricerca sono lo strumento più efficace per trovare informazioni su quanto di interesse: prodotti/servizi, persone, località, informazioni generali, ecc.
    • Per il 67%, i motori sono lo strumento principe per reperire informazioni essenziali in vista dell’acquisto di un prodotto o di un servizio.
    • Lo 89% degli italiani sul Web utilizza quotidianamente uno o più motori di ricerca.
    • Nessuno degli intervistati ha detto di non utilizzare i motori.
  • 38. Percezione dei risultati ll 60% pensa che le aziende proposte dal motore tra i primi risultati siano leader di settore . Quasi 1 italiano su 2 si fida dei prodotti e dei servizi di un'azienda suggerita dai motori
  • 39. Influenza prima di un acquisto
    • 1 italiano su 3 utilizza sempre i motori di ricerca prima di un acquisto , indipendentemente dal valore e dal canale in cui questo sarà poi portato a termine
    • L’ 88% degli italiani ha basato le proprie scelte d’acquisto sulle informazioni trovate attraverso i motori ed è stato influenzato in maniera decisiva dalle informazioni trovate
  • 40. Non a caso… … più della metà degli italiani ha scelto Google come homepage del proprio browser! Luigi Sciolti [email_address] - UP Vision http://www.upvision.it
  • 41. BigG si evolve Le SERP di ieri (Search engine results page) Le SERP di oggi, Universal Search
  • 42.
    • Ecco le “porte” d’accesso che l’utente potrebbe aprire per raggiungere le pagine dei nostri servizi/prodotti, una volta digitata la query nel box di ricerca:
    • Risultati testuali con link diretto Portali dove siamo inseriti
    • Link sponsorizzati (PPC)
    • Link nella mappa
    • Video, Immagini e Mappe
    • Pagina di un social network
    • News di comunicati stampa
    • Post in un blog
  • 43. Tutto questo è Search Marketing
    • Il search engine marketing (SEM), conosciuto anche come search marketing, è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, ovvero comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web . Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti …
  • 44. Attività di Search Marketing
    • Web Analytics
    • Search Engine Optimization
    • Keyword advertising
    • Social Media Marketing
    • E… Marketing!
  • 45. Obiettivi principali del SEM
    • Incremento delle visite al sito
    • Incremento della qualità delle visite
    • Lead (elenco contatti di nicchia)
    • Conversione del visitatore in contatto
    • Riduzione del costo di acquisizione del cliente
    • Presidio della microstagionalità
    • Visibilità geolocalizzata dei negozi
    • Vendita di prodotti/servizi on line
    • Supporto/valutazione al lancio di prodotti o eventi
    • Statistiche
  • 46. Misurare per avere successo!
    • Non puoi controllare ciò che non puoi misurare…
    • Possiamo sapere con quali parole chiave i nostri visitatori sono arrivati sul nostro sito;
    • Capire quali sono i bisogni del target e come tradurli in keyword;
    • Studiare il percorso di navigazione, per capire se il nostro sito web “funziona”;
    • Controllare se i portali dove abbiamo registrato il nostro sito, ci stanno portando visite;
    • Possiamo conoscere il ROI (return on investment);
    • Testare grafica e messaggi per migliorare il livello di gradimento;
    • Sapere chi parla di noi monitorare la brand reputation.
  • 47. In che modo promuoversi?
    • SEO (Search Engine Optimization) – Attività di ottimizzazione per ottenere un posizionamento “privilegiato” nei motori tra i risultati naturali.
    • Keyword Advertising – chiamato comunemente Pay per Click. Si acquista uno spazio nei motori o nei siti di contenuti a tema, pagandolo a click ricevuto
    • Mezzi indiretti (Social Network, Video, News, ecc…)
  • 48. La chiave giusta
    • Ogni attività mirata ad aumentare la visibilità nei motori di ricerca
    • è legata ad un concetto principale :
    • la parola chiave
    • Non quella che ci porta più visite, ma quella in grado di raccogliere più risultati.
  • 49. Quella più lunga
    • La Long Tail è l’insieme delle combinazioni di parole chiave specifiche utilizzate dal target, che nel complesso supera il numero di ricerche associate alle sole parole chiave “generiche”.
    Più della metà delle query digitate nel box di ricerca di Google, sono composte da combinazione di almeno 3 parole chiave .
  • 50. SEO e Keyword Advertising SEO (risultati “naturali”) Risultati sponsorizzati
  • 51. SEO (Search Engine Optimization) C’è chi la chiama “ indicizzazione ”, chi “ posizionamento ”… vediamo quali sono le attività principali per promuovere un sito nei risultati organici dei motori di ricerca.
  • 52. L’indicizzazione: il primo step
    • I motori di ricerca attraverso i crawler/spider scandagliano la rete alla ricerca di nuove fonti e contenuti .
    • Successivamente alla spiderizzazione avviene l’ indicizzazione . Cioè le pagine del sito che sono state raggiunte dal crawler vengono catalogate nei data-center .
    • Dopo essere state valutate sono pronte per essere presentate in ordine di rilevanza sulla base del misterioso algoritmo .
  • 53. Attività principali:
    • Studio settore e competitor per scelta keyword
    • Ottimizzazione del codice del sito e dei contenuti
    • Attività legate alla Link building e Link popularity
    • Migliorie nel tempo in base al monitoraggio
    in site off site manutenzione
  • 54. Vantaggi e Svantaggi del SEO
    • PRO
    • Aumento delle visite, in proporzione alla posizione
    • Ampio spettro di keyword collegate alla principale
    • Solitamente garantiscono la visibilità a lungo termine
    • CONTRO
    • Start Up e aggiornamenti lenti
    • Non si può avere nessuna garanzia sul posizionamento di una parola chiave
  • 55.  
  • 56. Categoria
    • Vendita di oggettistica e DVD Adult
    • … per ogni “gusto” 
    Vendita online tramite pagamento con bonifico, carta di credito, contrassegno e ordini via FAX. Obiettivo:
  • 57. Situazione iniziale
    • Criticità riscontrate
    • Competitività del settore
    • Codice non ottimizzato
    • Struttura categorie non chiara
    • Keywords intelligence errato
    • Conseguenze
    • Basso guadagno
  • 58. Attività svolte
    • Web Analytics e Keyword intelligence
    • - Analisi delle statistiche disponibili nel CMS
    • - Inserimento codice di monitoraggio (Google Analytics)
    • Ottimizzazione dei testi già esistenti
    • Inserimento di nuovi contenuti “accattivanti” 
    • Ristrutturazione della navigazione dando maggior risalto alle sezioni preferite dai visitatori
    • Ottimizzazione del codice
    • Link Buiding (difficile e pericolosa in questo settore)
    Luigi Sciolti [email_address] - UP Vision http://www.upvision.it
  • 59. Risultati
    • Incremento delle visite
    • Diminuzione della frequenza di rimbalzo
    • Eliminate le spese inutili dei banner in alcuni siti
    • Ottimizzazione delle scorte di magazzino
    • Campagne off-site correttamente targettizate
    • Aumento degli acquisti dell’800%
    Luigi Sciolti [email_address] - UP Vision http://www.upvision.it
  • 60. Keyword Advertising Risultati sponsorizzati, a pagamento. Si creano degli annunci personalizzati che appaiano quando un utente effettua una ricerca specifica e si paga solamente per i click che l'annuncio riceve ( Pay per Click ).
  • 61. PPC con Google Adwords
    • Possiamo pubblicare annunci su Google e nella sua rete pubblicitaria, indipendentemente dal budget stanziato, pagando solto i click sull’ annuncio.
    • Gli annunci AdWords vengono visualizzati insieme ai risultati di ricerca quando un utente cerca una delle parole chiave scelte. Quindi, la pubblicità viene indirizzata a un pubblico già interessato .
    • Abbiamo la possibilità di concentrare gli annunci per località
    • Scegliere di pubblicarli su siti della rete di contenuti, abbinati alle keyword.
    • Possiamo soprattutto monitorare con facilità il rendimento degli annunci utilizzando i rapporti disponibili nell'account.
    • Non richiede una spesa minima mensile , ma solo 5€ di attivazione.
  • 62. Attività principali:
    • Pianificazione delle campagne
    • Keyword analysis
    • Gestione dei gruppi di parole chiave
    • Creazione o ottimizzazione di Landing Page
    • Creazione degli annunci
    • Monitoraggio della campagna
    • Ottimizzazione
    • Analisi dei risultati per singola keyword
  • 63. Vantaggi e Svantaggi del PPC
    • PRO
    • Visibilità immediata anche per siti non indicizzati
    • Si paga solo se il target si dimostra interessato
    • Controllo e gestione dell’investimento
    • CONTRO
    • Visite legate al budget investito
    • Costi di promozione in continuo aumento
  • 64.  
  • 65. Categoria
    • Si occupa di selezione attori, comparse, modelli, ecc.
    • Provini per casting
    • Obiettivo: ricevere iscrizioni alle selezioni dal sito.
  • 66.
    • Situazione iniziale
    • Spesa media giornaliera 30€
    • Click, media giornaliera 150
    • CTR annunci: 0,40%
    • email ricevute 17 (media/giorno)
    • Costo/conversione: 2€
    • Criticità riscontrate
    • Campagna Fai-da-Te
    • Assenza web analytics
    • Mancanza gruppi annunci
    • Keyword intelligence errato
    • Landing Page non adatta
  • 67. Attività svolte
    • Web Analytics e Keyword intelligence
    • - Analisi delle statistiche della vecchia campagna
    • - Inserimento codice di monitoraggio (Google Analytics)
    • Riorganizzazione completa dei gruppi annunci
    • Realizzazione di messaggi che incentivano il click
    • Realizzazione di una Landing Page
    • Ottimizzazione a campagna avviata
    • Reportistica sui risultati ottenuti
  • 68. Risultati
    • Spese dimezzate, da una media di 30€ a 15€ al giorno
    • Visite raddoppiate, dalla media di 150 a 300
    • Aumento della media delle conversioni giornaliere da 17 a 57
    • Il costo/conversione è passato da 2€ a soli 0,27€
  • 69. Social Media Marketing Consigli ed errori da evitare con l’onda anomala
  • 70. Social Web
    • Social media descrive le tecnologie e le conoscenze online che le persone usano per condividere opinioni, esperienze, contenuti generati da loro stesse. Il social media può avere diverse forme espressive : testo, immagini, audio e video. Questi siti tipicamente usano tecnologie come blogs, podcast, wikis, video per interagire con gli utenti ( Wikipedia )
  • 71. Social Media Marketing
    • Il Social Media Marketing mira a generare visibilità con la comunicazione integrata sulle diverse piattaforme Web 2.0
    • La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell'azienda che intende instaurare tali relazioni.
    • Il fine del Social Media Marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori.
    • C’è sempre un forte valore socializzante e un’alta componente partecipativa: sono gli utenti a creare il valore aggiunto.
  • 72. L’onda anomala
    • “ In questo momento qualcuno sta commentando i vostri prodotti su di un blog, tagliuzzando i vostri spot su YouTube, aggiornando la definizione della vostra azienda su Wikipedia o cercando alleati contro di voi su qualche social network. Che cosa pensate di fare per non essere spazzati via?“
    • Charlene Li e Josh Bernoff in “ L’onda anomala ”
  • 73. Relazioni di qualità
    • “ Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni“
    • Jeremy Rifkin (guru mondiale della futurologia economica)
  • 74. Piano di social media marketing
  • 75. Consiglio di Josh Bernoff
    • La gente non vuole riunirsi per parlare della pasta. La gente non vuole mettersi assieme per parlare di servizi economici.
    • Se sei un marchio noioso e senti che lo scopo della tua presenza è soltanto quello di parlare di te stesso e dei tuoi prodotti, non puoi funzionare.
    • Invece ti raccomando di parlare alla gente dei suoi problemi in qualità di consumatori.
    • Esempio:
    • Se ti occupi di attrezzature per ufficio, allora i tuoi clienti potrebbero essere dirigenti di ufficio...e tutti i dirigenti di ufficio hanno gli stessi problemi che non riguardano necessariamente le attrezzature per l'ufficio ma magari il rapporto con il capo, la difficoltà nell'uso di alcune tecnologie e quant'altro.
    • Le aziende che producono attrezzature per ufficio possono creare una comunità e in questo modo offrire un'opportunità per parlare dei problemi che hanno le persone e questo è quel qualcosa che alle persone potrebbe interessare.
    • Loro non devono parlare del proprio brand, ma dovrebbero parlare di altre cose relazionate con il brand e il brand può partecipare alla conversazione e trarne beneficio.
    • Trova qualcosa che interessi la gente e che ti faccia entrare in contatto con loro.
  • 76. Errori da evitare
    • L'errore più grande è semplicemente quello di non ascoltare e rispondere .
    • Un altro errore è quello di rimanere seduti e pianificare , pianificare, pianificare tutto quello che succederà. E' molto meglio iniziare con poco, provare qualcosa, vedere cosa accade e dopo essere pronti a rispondere.
    • A differenza di una campagna pubblicitaria, questo tipo di rapporti una volta iniziati continuano nel tempo. Se stai per dare il via alla tua pagina di Facebook o al tuo account di Twitter o a qualunque altra cosa, devi sapere che quando la tua campagna pubblicitaria sarà terminata, le persone continueranno a rimanere in contatto con te .
  • 77. Calcolare il ROI?
    • Metriche qualitative, non quantitative!
    • Popolarità visite uniche nel mese, tempo speso sul sito, share of voice all’interno della categoria di prodotto e della famiglia di brand, la visibilità nelle ricerche
    • Sentimento indice di “sentimento” sui social media, lo share of voice positivo all’interno della categoria di prodotto e si attribuisce punteggio di promozione sul web
    • Risultato azioni realizzate dagli utenti (registrazione al sito, acquisti ecc).
  • 78. Alcuni successi
    • Vaynerchuk Wine TV da 4 milioni $ a 50 milioni $ utilizzando Social Media
    • 15.000 $ in Direct Mail = 200 nuovi clienti, 0 $ Twitter = 1.800 nuovi clienti.
    • Burger King Il Whopper sacrifice program che incentivava a rinunciare a dieci amici su Facebook in cambio di un Whopper gratis è costato 50,000 $ e ricevuto 32 milioni di impressions
    • Naked Pizza
    • Il 68% delle vendite di una pizzeria di New Orleans provenivano da interazioni Twitter
    • Genius.com Il 24% delle interazioni sui Social Media si convertono in opportunità di vendita
    • … e gli altri?
    • 71% delle imprese prevede di aumentare gli investimenti in Social Media
  • 79. I social Network più “famosi”
    • Facebook . Non ha bisogno di presentazioni…
    • MySpace . Usato in particolare, dagli “artisti”, è la migliore vetrina per mostrarti al mondo
    • Twitter. Microblog, condividi stato, link e foto in 140 caratteri
    • MSN . Ideale per tutti coloro che usano Messenger per comunicare con gli amici. Badoo . Il posto ideale per rimorchiare e conoscere nuove persone in tutto il mondo
    • NetLog . Il punto di ritrovo di tutti i teenager
    • Linked In . Dedicato ai professionisti
    • Flickr , dedicato agli amanti della fotografia
    • YouTube , per caricare, vedere e condividere video.
    • Google Buzz, social network e microblogging creato da Google e implementato su Gmail
    • Anobii. Social network dedicato ai libri
    • Foursquare e Gowalla , la rete di amici viene localizzata sulle mappe di Google
  • 80. Marketing “alternativo”? “ Oggi il messaggio in rete non si spinge, come avveniva un tempo, ma si diffonde.” [Marco Massarotto – Internet PR]
  • 81. Viral Marketing
    • Il viral marketing, o marketing virale, è una forma di web marketing che rappresenta la diretta evoluzione del passaparola utilizzato attraverso internet!
    • La diffusione di tipo esponenziale di un messaggio da un numero ristretto di persone interessate che, attraverso vari mezzi di comunicazione, lo trasmettono ad un numero estremamente elevato di soggetti finali!
    • il viral marketing non deve necessariamente avvenire online, può avvenire tranquillamente anche offline come semplice passaparola, ma è nel web marketing virale che la tecnica può sfruttare tutta la sua potenza, grazie ai potenti meccanismi di viralizzazione presenti online!
  • 82. I sei principi di Wilson
    • Secondo Wilson, sono sei gli elementi fondamentali del viral marketing.
    • Una strategia virale di vendita non deve contenere TUTTI questi elementi, ma più ne contiene e più potenti saranno i risultati.
      • Offre servizi o prodotti gratuiti
      • E' facile da trasferire ad altri (amici e conoscenti)
      • Deve essere facilmente scalabile (capacità di un sistema di "crescere" o "decrescere“, aumentare o diminuire di scala in funzione delle necessità e delle disponibilità)
      • Contiene motivazioni e comportamenti comuni
      • Utilizza le reti di comunicazione usate attualmente
      • Approfitta delle risorse degli altri
      • Es. Mail Gratuite e Giochi online gratuiti
  • 83. Viralità spontanea
    • E’ importante che l'idea che vogliamo proporre sia strutturata in maniera tale da essere così originale ed in maniera da attirare tanto l'attenzione da diffondersi con forte rapidità in una popolazione!
    • L'idea dovrà essere così interessante per un utente che questi la passerà spontaneamente ad altri utenti che, a loro volta, la passeranno ad altri utenti e così via in una vera e propria reazione a catena !
    • I vantaggi dell'utilizzo della rete, nel web marketing virale, sono che l'idea può essere diffusa gratis , chiaramente e, soprattutto, velocemente !
    • Una volta innescato il meccanismo virale voi non dovrete far altro che osservare l'idea diffondersi e, se avrete fatto le cose nel modo giusto, lo farà nella maniera migliore per voi!
  • 84. Mezzi di viralizzazione online
    • Abbiamo già parlato dei social network nei quali i mezzi di viralizzazione sono quasi infiniti, basti pensare alle pagine fan di Facebook e i RT di Twitter
    • Altri mezzi possono essere: e-mail , video , blog , aggregatori di notizie, siti di annunci e tutti gli altri infiniti siti che possono essere utilizzati in questo senso.
  • 85. Buzz Marketing
    • Secondo Emanuel Rose, l’autore del best-seller The anatomy of buzz. How to create Word of Mouth Marketing , il buzz si contraddistingue dal viral marketing, in quanto contestualizzato nell’ambiente della Rete
    • Buzz marketing è creare rumore (buzz è una parola onomatopeica che richiama il brusio delle api), conversazioni che parlino di prodotti, aziende e marche. E’ un particolare ed innovativo modo di fare comunicazione sfruttando il potenziale positivo del passaparola online.
  • 86. WOMMA: il codice etico
    • W.O.M.M.A. (Word of Mouth Marketing Association) ha elaborato a garanzia dell’eticità , validità e legalità di ogni attività di Buzz Marketing o Passa Parola Online (WOM) un codice etico:
    • L’essenza del Codice WOMMA è riconducibile all’onestà in tre ambiti diversi:
      • Onestà di Relazione : rivelare sempre per conto di chi si sta parlando
      • Onestà di Opinione : dire esattamente ciò che si pensa
      • Onestà d’Identità : mai occultare la propria identità
  • 87. Esempio di Video Buzz - PizzaHut
    • Un esempio assolutamente interessante di applicazione per iPhone . L’applicazione permette di ordinare una pizza ( e non solo ) presso uno dei punti vendita PizzaHut, la famosa catena americana di ristorazione in franchising (paragonabile all’italiano Spizzico di Autogrill).
    • In breve l’applicazione permette di creare la propria pizza aggiungendo gli ingredienti che si desiderano. La procedura di selezione degli ingredienti, della cottura, della quantita’ e’ incredibilmente intuitiva. Una volta creata la pizza e’ possibile ordinarla direttamente dall’applicazione .
    • http://www.youtube.com/watch?v=Ojw8I1CFu-w
  • 88. Guerrilla Marketing
    • Il concetto di guerrilla marketing è quello di un sistema non convenzionale di promozione che si basa su tempo , energia e fantasia piuttosto che un grosso budget di marketing. In genere, le campagne di guerrilla marketing sono inattese e non convenzionali .
    • Se il cliente non va nello store, è lo store che va dal cliente : è semplice la filosofia del guerrilla marketing. Le aziende, per andare incontro ai clienti, devono farli divertire e meravigliare . Con ricadute positive sulla simpatia nei confronti dei loro brand e quindi sulle vendite .
  • 89. Esempi di Guerrilla Marketing
    • Lee Jeans , in Francia, si è resa protagonista di una campagna di guerrilla proprio nel cuore della capitale.
    • Numerosi paia di jeans sono stati infatti fissati ai paletti fra la strada e i marciapiedi , altri invece sono stati tra un balcone e l’altro , alla stregua di panni stesi al sole, mentre sono stati ricoperti di adesivi i tombini del gas e i manifesti pubblicitari.
    • Immediato il riscontro ottenuto: i passati, spinti dalla curiosità, hanno affollato lo store per tutti i giorni dell’esposizione “stradale”, generando un passaparola che ha valicato i confini cittadini .
    • Video Guerrilla Marketing: http://www.youtube.com/watch?v=6fIPt9SpZbY
  • 90. E-mail Marketing
    • Per Email Marketing non si intende lo “spam” inviato in maniera random a centinaia di utenti, ma l'invio personalizzato di email pubblicitarie ad utenti selezionati accuratamente
    • Per una campagna di email marketing di solito, oltre all’utilizzo di SW ci si rivolge ad agenzie specializzate per ricavare delle liste di indirizzi targettizzati di persone che hanno accettato di ricevere messaggi pubblicitari
    • Più il cliente ha le caratteristiche giuste per acquistare il nostro prodotto maggiori possibilità abbiamo di conquistarlo. Oltre a questo il vantaggio di avere email profilate è quello di poter personalizzare la mail.
  • 91. Le Affiliazioni
    • L'Affiliate Marketing consiste in un accordo commerciale tra proprietari di siti web in cui figurano due entità: l'affiliante e l'affiliato. È uno strumento nel quale abbiamo un soggetto “partner”, che in genere è un editore o dal possessore di un sito, disposto a pubblicare sul proprio sito un annuncio pubblicitario di un secondo soggetto chiamato “affiliato”, che è l’azienda inserzionista. Questa riconoscerà un compenso al partner per ogni visitatore che dal suo sito andrà a visitare il sito dell’affiliato ed effettuerà un’ azione , in genere l’acquisto.
    • Esistono diverse piattaforme online-based in grado di gestire tutte le operazioni connesse con l’attività sono offerte da Tradedoubler e Zanox , le principali società che erogano servizi per l’Affiliate in Italia.
  • 92. Grazie per l’attenzione!
    • Up Vision - Via E. Sozzo, 39 – Lecce
    • Tel. 0832 090504 www.upvision.it
    Luigi Sciolti - [email_address]
  • 93. Sitografia, ringraziamenti e Link utili
    • Sitografia e ringraziamenti
    • Daniele Simonin in Web 2.0
    • - http://www.melodycode.com
    • Robin Good di Masternewmedia.org
    • - Com'è Cambiato il Marketing Grazie al Web 2.0
    • - Diffondere Contenuti Online In Modo Virale
    • - Come Comunicare Tramite I Social Network
    • Gianluigi Zarantonello
    • - Social media marketing, strategia e casi concreti
    • Claudio Vaccaro
    • - Social Media Marketing
    • Rossella Ivone di Businessonline.it
    • - Viral Marketing e Guerrilla Marketing: due casi di successo usando anche Internet.
    • Link per approfindimenti
    • Robin Good - Masternewmedia.org
    • Luca Conti- Social Media Corner
    • Marco Massarotto – Internet PR
    • DavidePozzi - TagliaBlog
    Autore: Luigi Sciolti Homepage: http://www.upvision.it Licenza : Creative Commons BY-NC-SA