• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Link Campus University of Malta - Lezione n. 5 - Tax Saving e Pianificazione Fiscale Internazionale
 

Link Campus University of Malta - Lezione n. 5 - Tax Saving e Pianificazione Fiscale Internazionale

on

  • 890 views

Tax Saving e Pianificazione Fiscale Internazionale

Tax Saving e Pianificazione Fiscale Internazionale

Statistics

Views

Total Views
890
Views on SlideShare
873
Embed Views
17

Actions

Likes
1
Downloads
0
Comments
0

2 Embeds 17

http://www.linkedin.com 15
http://www.slideshare.net 2

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Link Campus University of Malta - Lezione n. 5 - Tax Saving e Pianificazione Fiscale Internazionale Link Campus University of Malta - Lezione n. 5 - Tax Saving e Pianificazione Fiscale Internazionale Presentation Transcript

    • Link Campus University of Malta - ROMA Laurea Specialistica in International Management CORSO DI PIANIFICAZIONE FISCALE E FINANZIARIA INTERNAZIONALE (Titolare: Prof. Piergiorgio Valente) TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Relatore: Dott. Claudio Melillo
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PIANIFICAZIONE FISCALE INTERNAZIONALE Cenni introduttivi; I limiti del TUIR alla PFI; Problematiche e soluzioni.
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi a cura di Claudio Melillo 3 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi In generale, esistono 3 diversi modi con cui il contribuente può ridurre il carico fiscale: 1. LECITO RISPARMIO D’IMPOSTA (TAX SAVING); 2. EVASIONE FISCALE (TAX INSOLVENCY); 3. ELUSIONE FISCALE (TAX AVOIDANCE). La prima è chiaramente lecita, mentre le altre due, anche se in maniera differente, sono illecite. a cura di Claudio Melillo 4 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi 1. LECITO RISPARMIO D’IMPOSTA (TAX SAVING): E’ l’unica condotta lecita utilizzabile per ridurre l’onere tributario e consiste, in primo luogo, nella profonda conoscenza delle norme fiscali e nell’applicazione di quelle più favorevoli alla specifica fattispecie (infatti, nella gran parte dei casi il contribuente paga imposte più elevate proprio per la scarsa conoscenza delle norme vigenti); in secondo luogo, è identificabile nella legittima pianificazione fiscale finalizzata a ridurre il carico fiscale. a cura di Claudio Melillo 5 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi 2. EVASIONE FISCALE (TAX INSOLVENCY): Si realizza attraverso una condotta illecita, sia nei mezzi che nel fine, volta a sottrarsi in tutto o in parte ad una obbligazione tributaria; La riduzione del carico fiscale è: - diretta: perché l’evasore non modifica il presupposto impositivo attraverso la manipolazione della fattispecie concreta, ma si limita a sfuggire illegalmente alle conseguenze fiscali; - a-posteriori: perché quando la condotta evasiva viene posta in essere, il fatto imponibile si è già verificato e l’obbligazione tributaria è già sorta. a cura di Claudio Melillo 6 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi 3. ELUSIONE FISCALE (TAX AVOIDANCE): Al contrario dell’evasione, essa si realizza a-priori rispetto al presupposto dell’obbligazione tributaria e consiste nel cd. aggiramento delle disposizioni. essa si manifesta attraverso una condotta lecita nei mezzi (costituita da una serie di procedimenti leciti, talvolta molto raffinati) ma illecita nei fini perché consente al contribuente di non realizzare affatto la fattispecie imponibile o di realizzarne una meno onerosa. N.B. Affinchè la condotta possa essere considerata elusiva è necessario che essa sia compiutamente documentata dall’A.F. e che, soprattutto, non esista una norma tributaria o civilistica che la vieti espressamente. a cura di Claudio Melillo 7 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi Le problematiche relative all’elusione e all’evasione fiscale, solitamente ricondotte all’interno dei singoli ordinamenti interni hanno assunto, nel tempo, una dimensione sempre più sovranazionale. Tale nuova prospettiva è giustificata dal crescente ruolo giocato dalla variabile fiscale rispetto al fenomeno della globalizzazione delle economie e dei mercati. INFATTI: Negli ultimi anni, l’estrema mobilità di capitali, persone, merci e lavoro dovuta alla globalizzazione economica ha dato vita ad un nuovo scenario internazionale in cui sono aumentate in maniera esponenziale le possibilità di delocalizzare il reddito da parte dei tax payers. segue nota >>> a cura di Claudio Melillo 8 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Nota – la nozione di tax payer Chi sono i TAX PAYERS in Italia? Si tratta dei soggetti passivi d’imposta sia RESIDENTI che NON RESIDENTI; (Cfr. Tuir: art. 2, comma 1, per l’IRPEF e art. 73, comma 1, per l’IRES); Come è noto, la disciplina fiscale italiana prevede 2 criteri di collegamento con il territorio dello Stato: 1.Criterio soggettivo (o della residenza – WORLD WIDE PRINCIPLE) in base al quale sono tassati i residenti per i redditi ovunque prodotti). 2.Criterio oggettivo (o della territorialità o della fonte – SOURCE PRINCIPLE) in base al quale sono tassati i non residenti per i redditi prodotti nel territorio dello Stato; – I due criteri sono stati adottati dalla gran parte dei Paesi sviluppati. a cura di Claudio Melillo 9 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi Perchè in Italia sono tassati i NON RESIDENTI??? Si ricorda che in base all’art. 53 Cost. (principio di capacità contributiva): –“Tutti sono tenuti a contribuire alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva”. L’espressione “TUTTI” è volutamente generica e non richiede qualifiche particolari (es. Cittadinanza) in modo da permettere al legislatore di ampliare la potestà impositiva dello Stato anche ai soggetti temporaneamente sottoposti alla sua sovranità, cioè quelli che, pur essendo NON RESIDENTI, hanno un collegamento temporaneao con il territorio. a cura di Claudio Melillo 10 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi N.B.: L’adozione di entrambi i criteri aumenta il rischio di doppia imposizione. INFATTI, se un soggetto produce un reddito in un Paese A (diverso da quello di residenza) e viene ivi tassato in base al criterio della fonte, egli potrà, contestualmente, subire la tassazione per il medesimo reddito anche nel Paese di residenza B in base, appunto, al criterio della residenza. COME SI ATTENUA QUESTO RISCHIO??? Attraverso apposite convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione o con specifiche norme interne che prevedano alternativamente: 1) l’esenzione fiscale nello Stato di residenza quando quel reddito è già stato tassato all’estero; 2) un credito d’imposta nello Stato di residenza che permetta di scomputare l’imposta già assolta all’estero. a cura di Claudio Melillo 11 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi Globalizzazione, liberalizzazione economica e caduta delle barriere valutarie, eliminano gli ostacoli alla circolazione internazionale della ricchezza, e CONDIZIONANO le scelte di politica tributaria degli Stati nazionali, SOPRATTUTTO riguardo alle attività economiche o forme di ricchezza più sensibili alle modifiche dello scenario internazionale; si pensi ai capitali finanziari o ai cespiti immateriali (brevetti, licenze, ecc…), trasferibili con facilità, o alle multinazionali, che possono facilmente collocare all’estero parte della produzione per sfruttare, per esempio, il basso costo della manodopera. a cura di Claudio Melillo 12 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi La globalizzazione economica non ha, comunque, stravolto, né in Italia né all’estero, le forme esteriori dei tributi vigenti (imposte sui redditi delle persone fisiche, delle società e sui consumi), TUTTAVIA è evidente che l’apertura delle economie e la perdita di sovranità fiscale dei singoli Stati ha messo in crisi quello che è il fine “sociale” del prelievo fiscale, ossia la sua AZIONE REDISTRIBUTIVA. INFATTI, le forme di ricchezza che avrebbero dovuto essere penalizzate dalla redistribuzione (attraverso un prelievo maggiore) sono quelle che meglio si prestano alla mobilità sovranazionale e, come tali, possono essere più agevolmente sottratte all’imposizione. a cura di Claudio Melillo 13 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi In questo contesto, la crescente propensione delle imprese a localizzare la propria attività e le proprie fonti di reddito in ambito internazionale, ha comportato due conseguenze sul piano fiscale: 1. lo sviluppo di complesse strategie di Pianificazione Fiscale Internazionale (PFI); 2. la reazione degli Stati, costretti ad adeguare la legislazione fiscale e l’azione delle proprie Amministrazioni finanziarie alle mutate esigenze della nuova economia. a cura di Claudio Melillo 14 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi 1. PFI: un corretto schema di PFI dovrebbe prevedere il ricorso a strutture societarie situate fuori dai confini nazionali (es. soc. multinazionali), solo nel caso in cui sia necessario (e spesso lo è) espandere la propria capacità produttiva (per es. da parte delle PMI), o conquistare nuovi mercati per migliorare la propria competitività sul fronte internazionale. TUTTAVIA, esistono dei casi in cui la PFI viene utilizzata esclusivamente (o prevalentemente) come strumento per ottenere un illecito risparmio fiscale grazie all’utilizzo di meccanismi elusivi o evasivi, talvolta molto sofisticati e difficili da individuare. a cura di Claudio Melillo 15 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi 1. Reazione degli Stati: In assenza di un espresso principio di cooperazione tra gli Stati, soprattutto in materia di accertamento e di riscossione, le autorità fiscali dei Paesi più sviluppati hanno cercato ALTRE VIE per contrastare i meccanismi di elusione/evasione fiscale internazionale: LA VIA INTERNAZIONALE, attraverso la stipula di specifici accordi bilaterali o multilaterali che prevedono, per esempio, lo scambio di informazioni tra Amministrazioni fiscali dei diversi Paesi. Questa via, però, si è dimostrata, da sola, insufficiente a causa della difficoltà di stipulare accordi con altri Stati e della lentezza delle procedure. Ciò ha indotto i singoli legislatori tributari ad agire anche sul piano interno); a cura di Claudio Melillo 16 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Cenni introduttivi LA VIA INTERNA, attraverso l’integrazione della propria legislazione tributaria con una serie di norme interne di contrasto dell’elusione e dell’evasione fiscale internazionale quali, per esempio, quelle introdotte dal legislatore italiano nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – d’ora innanzi TUIR) in materia di Transfer Pricing e di Paradisi Fiscali. a cura di Claudio Melillo 17 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI I limiti del TUIR alla PFI (disciplina del transfer pricing e norme per la regolamentazione dei rapporti con i paradisi fiscali) a cura di Claudio Melillo 18 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI I limiti del TUIR alla PFI LE NORME DI RIFERIMENTO PREVISTE DAL TUIR PER LA DISCIPLINA DEL TRANSFER PRICING E DEI PARADISI FISCALI: NORME SUI PREZZI DI TRASFERIMENTO (TRANSFER PRICING): – Art. 110, comma 7 (Operazioni infragruppo). – Art. 110, comma 2, e art. 9, comma 3 (Valore normale). NORME CHE DISCIPLINANO I RAPPORTI CON I PARADISI FISCALI: – Art. 2, comma 2-bis (Presunzione di residenza delle persone fisiche). – Art. 73, comma 3 (Presunzione di residenza dei trust). – Art. 73, comma 5-bis (Esterovestizione - limitatamente al caso in cui la società estera si trova in un paradiso fiscale). – Art. 110, commi 10 e 12-bis (Indeducibilità dei black costs). – Artt. 47, comma 4, 59 e 89, comma 3 (Tassazione integrale dei dividendi provenienti da paradisi fiscali). – Artt. 68, comma 4, 58 e 87, commi 1, lett. c, e 5 (Tassazione integrale delle plusvalenze da partecipazioni in società residenti in paradisi fiscali). – Artt. 167 e 168 (Imprese Estere Controllate e Collegate “CFC”). – Art. 168-bis (Paesi che consentono lo scambio di informazioni - WHITE LIST) a cura di Claudio Melillo 19 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Problematiche e soluzioni a cura di Claudio Melillo 20 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Problematiche e soluzioni: PROBLEMA!!! La complessità e la scarsa uniformità terminologica delle norme interne (così come introdotte nel Tuir) può, tuttavia, provocare PROBLEMI INTERPRETATIVI E APPLICATIVI sia da parte del contribuente, che vuole reperire le prove adeguate per dimostrare (quando la norma lo prevede) la liceità delle operazioni poste in essere; sia da parte degli organi di controllo, che devono effettuare le verifiche e raccogliere gli elementi sostanziali per il recupero di eventuali imposte evase. a cura di Claudio Melillo 21 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Problematiche e soluzioni: INFATTI: Se, da una parte, le norme interne di contrasto dell’elusione ed evasione fiscale internazionale sono diventate sempre più efficaci, dall'altra, la loro scarsa flessibilità applicativa rischia di generare una notevole mole di contenzioso. Questo accade perché non sempre dalla loro applicazione si riesce ad individuare chiaramente il confine tra i comportamenti elusivi e quelli che, invece, sono dettati da valide ragioni economiche o da un effettivo interesse economico. a cura di Claudio Melillo 22 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • TAX SAVING E RISCHI DELLA PFI Problematiche e soluzioni: TUTTAVIA esistono alcuni strumenti di dialogo che il contribuente può utilizzare per mitigare questi problemi e garantirsi un corretto rapporto con l’Amministrazione finanziaria, come l’interpello (nelle sue varie forme) o il ruling internazionale (applicabile al transfer pricing, oltre che alla disciplina di dividendi, interessi e royalties). a cura di Claudio Melillo 23 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it
    • Link Campus University of Malta Corso di laurea specialistica in International Management GRAZIE PER L’ATTENZIONE Claudio Melillo Dottorando di ricerca in Diritto Tributario c.melillo@gebnetwork.it VALENTE & ASSOCIATI – Studio Legale Tributario GEB Partners Sedi: Milano, Viale Bianca Maria, 45 - Torino, Corso Vinzaglio, 35 e Piazza Bernini, 16 (Prof. Ivo Caraccioli). a cura di Claudio Melillo 24 27 gennaio 2008 www.economiaediritto.it