Ordine degli studi dell'Ambito di Giurisprudenza Universita' Europea di Roma - anno accademico 2011/2012

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  • 1. Aggiornato al 07 novembre 2011 ORDINE DEGLI STUDIDEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZAANNO ACCADEMICO 2011-2012
  • 2. La presente pubblicazione ha carattere puramente informativo.Possono essere introdotte modifiche ai programmi di studio, anche adanno accademico iniziato, in caso di necessità.La redazione è stata curata dal dott. Lorenzo Franchini, con lacollaborazione della dott.ssa Giulia Cinti e della dott.ssa AlessandraCaiani.
  • 3. SOMMARIOINTRODUZIONE ....................................................................5CALENDARIO ACCADEMICO..................................................8TERMINI DI SCADENZA........................................................10 1. Obiettivi e percorso formativo.....................................................12 2. Sbocchi professionali ..................................................................13 3. Propedeuticità 2011/2012 ...........................................................13 4. Programma degli studi nell’anno accademico 2011/2012...........14 5. Orario delle lezioni .....................................................................20 6. Le attività di Responsabilità sociale .............................................30 7. Insegnamenti a scelta degli studenti ............................................30 8. Programma degli insegnamenti e delle attività ............................31 9. Calendario degli esami..............................................................104APPENDICE ........................................................................111TIROCINI E STAGES DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALE..112PROVA FINALE...................................................................113 3
  • 4. INTRODUZIONEQuesta pubblicazione integra la Guida dello Studente redatta per ilcorrente anno accademico 2011-2012 ed intende costituire unostrumento utile e pratico per frequentare con profitto ciascuno deicinque anni in cui si articola il Corso di laurea Magistrale a ciclo unicoin Giurisprudenza (LMG/01).Le informazioni qui contenute sono state redatte con la preziosacollaborazione dei docenti e del personale amministrativo del Corsodi laurea con la cura e l’attenzione che l’Università vuole dedicare aciascuno studente nello svolgimento dei propri studi. Esse riguardanol’organizzazione didattica dei corsi (materie e programmi diinsegnamento, calendario settimanale delle lezioni, date previste degliesami di profitto), ed hanno lo scopo di facilitare la frequenza, di poterbene individuare l’oggetto degli studi, di scegliere i libri di testo e diprogrammare lo studio personale, anche in previsione dei tempi degliesami.La descrizione dei temi delle lezioni predisposte dai docenti offre latraccia del percorso da seguire per completare la propria formazioneculturale e professionale e per pervenire al conseguimento del titolo distudio.Nell’intento di ottimizzare i risultati dell’attività didattica, si desiderarichiamare l’attenzione su alcune regole fondamentali checontraddistinguono il regolamento dei Corsi di laurea istituiti pressol’Università Europea di Roma:a) Obbligo di frequenza La frequenza delle lezioni ed il dialogo con i docenti costituiscono infatti premessa necessaria per l’effettiva comprensione ed assimilazione delle materie di studio e per l’acquisizione di una capacità di valutazione critica delle relative problematiche. 5
  • 5. La frequenza rappresenta anche lo strumento necessario per la costituzione di un’autentica comunità accademica, nell’ambito della quale si sviluppa la formazione umana e professionale a cui l’Università tende. Si rammenta che le eventuali assenze non potranno eccedere la misura di 1/3 delle ore di lezione.b) Ammissione agli esami di profitto Sono ammessi agli esami di profitto gli studenti in regola con i pagamenti dei contributi accademici, che abbiano regolarmente frequentato almeno i 2/3 delle ore di lezione. Salvo particolari ipotesi di forza maggiore, da documentare opportunamente, il superamento di questo limite comporta la non ammissione agli esami di profitto nella sessione successiva al periodo di svolgimento del corso. L’ammissione ad altre sessioni è subordinata allo svolgimento di un programma personalizzato di recupero, da concordare con il docente della materia e con il tutor.c) Iscrizione a successivi anni di corso L’iscrizione a successivi anni di corso non avviene in modo automatico, per semplice anzianità, ma è collegata al profitto nello studio ed al conseguimento di un numero di crediti formativi universitari (C.F.U.). La regola ha le seguenti finalità: a. assicurare la corrispondenza tra frequenza delle lezioni e studio personale. Non avrebbe infatti significato frequentare lezioni di livello più avanzato senza aver preventivamente acquisito le necessarie conoscenze di base nelle materie che costituiscono oggetto dei precedenti anni di corso; b. stimolare lo studente ad un ritmo di studio che favorisca l’acquisizione del titolo di studi nei tempi 6
  • 6. previsti. La consapevolezza di dover acquisire un numero minimo di crediti formativi universitari nell’anno in corso dovrebbe infatti favorire un maggiore impegno ed una maggiore assiduità nello studio. Per consentire il rispetto di questa regola e consentire l’iscrizione agli anni successivi con il richiesto numero di C.F.U., l’Università accompagna lo studente nel corso dei propri studi anche mediante l’istituto del tutorato.A tutti gli studenti si rivolge l’augurio più sincero di un proficuo annoaccademico ricco di risultati e di soddisfazioni.Il Coordinatore del Corso di laurea Il Coordinatore Accademico Da designare Prof. Alberto Gambino 7
  • 7. CALENDARIO ACCADEMICO 2011MARZO 25 Ven. Inizio periodo immatricolazioni ed iscrizioni 1 Gio. Inizio terza sessione di esami A.A. 2010/2011 (2 Appelli) 26 Lun. Inizio Settimana della matricolaSETTEMBRE 29 Gio. Termine settimana della matricola 30 Ven. Termine terza sessione di esami A.A. 2010/2011 3 Lun. Inizio anno accademico 2011-2012 6 Gio. Messa dello Spirito Santo Inizio sessione autunnale delle sedute di laurea A.A.OTTOBRE 24 Lun. 2010/2011. Ambito di Giurisprudenza Fine sessione autunnale delle sedute di laurea A.A. 28 Ven. 2010/2011. Ambito di Giurisprudenza 1° Mar. Festa di Tutti i SantiNOVEMBRE Inizio sessione autunnale delle sedute di laurea A.A. 28 Lun. 2010/2011. Ambito di: Psicologia, Economia e Storia Fine sessione autunnale delle sedute di laurea A.A. 2 Ven. 2010/2011. Ambito di: Psicologia, Economia e StoriaDICEMBRE 8 Gio. Vacanza. Festa della Immacolata 23 Ven. Fine I semestre e inizio vacanze natalizie 2012 8 Dom. Termine vacanze natalizie Inizio periodo riservato allo studio individuale e alla 9 Lun. preparazione agli esami. Fine periodo riservato allo studio individuale e allaGENNAIO 13 Ven. preparazione agli esami. Inizio prima sessione di esami A.A. 2011/2012 (insegnamenti 16 Lun. I semestre) e quarta sessione di esami A.A. 2010/2011 (insegnamenti anni precedenti) (2 Appelli) 10 Ven. Termine prima e quarta sessione di esamiFEBBRAIO 13 Lun. Inizio II semestre Inizio sessione invernale delle sedute di laurea A.A. 5 Lun. 2010/2011. Ambito di: Giurisprudenza, Psicologia, Economia e Storia. Fine sessione invernale delle sedute di laurea A.A.MARZO 9 Ven. 2010/2011. Ambito di: Giurisprudenza, Psicologia, Economia e Storia. 21 Mer. S. Benedetto. Festa dell’Università Europea di Roma Termine svolgimento attività formative integrative per 30 Ven. studenti ammessi con debiti formativi 5 Gio. Inizio vacanze pasqualiAPRILE 12 Gio. Ripresa lezioni 25 Mer. Festa della LiberazioneMAGGIO 1° Mar. Vacanza. San Giuseppe Lavoratore 8
  • 8. 18 Ven. Fine II semestre Inizio periodo riservato allo studio individuale e alla 21 Lun. preparazione agli esami. Fine periodo riservato allo studio individuale e alla 25 Ven. preparazione agli esami. 28 Lun. Inizio seconda sessione di esami A.A. 2011/2012 (3 Appelli) 2 Sab. Festa della RepubblicaGIUGNO 29 Ven. Festa SS. Pietro e Paolo 6 Ven. Termine seconda sessione di esamiLUGLIO 23 Lun. Inizio sessione estiva delle sedute di laurea A.A. 2011/2012 27 Ven. Fine sessione estiva delle sedute di laurea A.A. 2011/2012 17 Lun. Inizio terza sessione di esami A.A. 2011/2012 (1 Appello)SETTEMBRE 28 Ven. Termine terza sessione di esami A.A. 2011/2012 Sessione autunnale delle sedute di laurea A.A. 2011/2012.OTTOBRE Ambito di Giurisprudenza Sessione autunnale delle sedute di laurea A.A. 2011/2012.NOVEMBRE Ambito di: Psicologia, Economia e Storia 2013GENNAIO Quarta sessione di esami A.A. 2011/2012 Sessione invernale delle sedute di laurea A.A. 2011/2012.MARZO Ambito di: Giurisprudenza, Psicologia, Economia e Storia. 9
  • 9. TERMINI DI SCADENZA 2011 Termine presentazione domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento del titolo di studio – sessione di 01 Giov. laurea autunnale dell’a.a. 2010/2011, per gli studenti dell’Ambito di Giurisprudenza Termine presentazione domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento del titolo di studio - sessione di 28 Merc. laurea autunnale dell’a.a. 2010/2011 per gli studenti degli Ambiti di Psicologia, Economia e Storia Termine periodo ordinario immatricolazioni ed iscrizioni:SETTEMBRE pagamento tassa di iscrizione e tassa regionale. Presentazione domanda di iscrizione presso Segreteria Generale per l’iscrizione al primo anno ed anni successivi 30 Ven. dei corsi di studio Termine iscrizione singole attività formative Termine presentazione dichiarazione d’intento per gli studenti che intendano conseguire il titolo di studio entro la sessione di laurea invernale (marzo 2012) Termine consegna documentazione e tesi di laurea per i 04 Mar. laureandi della sessione autunnale dell’Ambito diOTTOBRE Giurisprudenza 17 Lun. Termine pagamento rate in un’unica soluzione - Termine consegna documentazione e tesi/elaborato di 8 Mart. laurea per i laureandi della sessione autunnale degliNOVEMBRE Ambiti di Psicologia, Economia e Storia Termine ultimo immatricolazioni ed iscrizioni tardive ai 30 Merc. corsi di studio 09 Ven. Termine pagamento I^ rata contributi accademici Scadenza termine presentazione: - domanda di approvazione dei piani di studio individuali; - domanda di riconoscimento crediti pregressi; - dichiarazione di scelta curriculum degli studi;DICEMBRE 30 Ven. - richiesta di trasferimento da o ad altra sede Universitaria; - richiesta di passaggio ad altro corso di laurea; - domanda di riattivazione carriera accademica; - presentazione domanda di approvazione delle attività a scelta 2012 10
  • 10. Termine presentazione domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento del titolo di studio - sessione di 9 Lun. laurea invernale dell’a.a. 2010/2011 per gli studenti di tuttiGENNAIO gli Ambiti (Giurisprudenza, Psicologia, Economia e Storia) 13 Ven. Termine pagamento II^ rata contributi accademici Termine presentazione consegna documentazione eFEBBRAIO 14 Mar tesi/elaborato di laurea per i laureandi della sessione invernale Termine ultimo iscrizioni tardive al primo anno dei Corsi di 12 Lun.MARZO laurea Magistrale (DM 270/04) 16 Ven. Termine pagamento III^ rata contributi accademici 18 Ven. Termine pagamento IV^ rata contributi accademici Termine presentazione domanda ammissione alla prova finale per il conseguimento del titolo di studio - sessione diMAGGIO 23 Merc. laurea estiva dell’a.a. 2011/2012 per gli studenti di tutti gli Ambiti (Giurisprudenza, Psicologia, Economia e Storia) Termine presentazione consegna documentazione eLUGLIO 3 Mar. tesi/elaborato di laurea per i laureandi della sessione estiva 11
  • 11. 1. Obiettivi e percorso formativoIl Corso di Laurea in Giurisprudenza dellUniversità Europea di Romapersegue lo specifico obiettivo di comprendere i principi ispiratori e gliistituti fondamentali dellordinamento giuridico vigente sulla basedella tradizione romanistica e dellanalisi filosofica dei rapporti tralindividuo e le formazioni sociali in cui esplica la sua personalità, allaluce dello sviluppo storico, sociale ed economico della società attualenelle sue dimensioni e prospettive europee ed internazionali. Essotende inoltre a sviluppare la capacità critica di interpretazione e dianalisi del diritto al fine di applicarlo nella realtà concreta, con pienapadronanza degli strumenti ermeneutici e procedurali e piena capacitàdi elaborare testi giuridici nelle loro varie possibili espressioni.Lattività formativa si fonda su una visione di vita e una culturaumanistica di ispirazione cristiana, considerando il diritto comestrumento per il perseguimento del bene comune secondo ideali digiustizia e di solidarietà. A tal fine sarà dato particolare rilievo adinsegnamenti ed attività di formazione integrale per consentire losviluppo della personalità secondo valori cristiani umanamentecondivisi. Il corso tenderà anche all’acquisizione di abilità linguisticheed informatiche che consentano di svolgere le attività professionalicon il pieno dominio delle più moderne tecnologie e che favoriscanorapporti e relazioni a livello sopranazionale.Lo svolgimento di stages e tirocini consentirà di tradurre leconoscenze teoriche in esperienze professionali e favorirà limmediatoinserimento nel mondo del lavoro e delle attività produttive. Il metododegli studi presuppone la formazione di una comunità di docenti e distudenti animata dalla ricerca della verità e del sapere e dalla tensioneverso una serena esperienza di vita.Il percorso formativo del Corso di Laurea è stato elaborato secondocriteri che si ispirano a principi di ragionevole progressività, chetengono conto dellevolversi storico e logico (dal generale alparticolare) proprio dello studio del diritto. I primi due anni vedonodunque impegnati gli studenti nellacquisizione dei principi-base dellagiurisprudenza, quali si sono delineati sia nel corso delle varie epochepassate sia nella riflessione teorico-filosofica degli studiosi del dirittosia nella definizione degli stessi fondamenti istituzionali di unordinamento positivo, si tratti di diritto privato o pubblico. Ma già col 12
  • 12. secondo anno è previsto linizio dello studio approfondito di alcunesingole materie specifiche (quali il diritto commerciale edinternazionale), destinato ad articolarsi sempre più negli anniimmediatamente successivi, in cui peraltro compariranno quellepenalistiche. Al culmine di un percorso che, procedendo per cerchiconcentrici, ha inteso dotare lo studente di buona cultura storico-teorica e quindi della conoscenza di tutte le branche del dirittosostanziale, ecco infine lo studio della materia processuale, che nontrascura alcun aspetto, comprendendo non solo la procedura civile epenale, ma anche quella amministrativa.2. Sbocchi professionaliI laureati potranno indirizzarsi allesercizio delle professioni legali,della magistratura e del notariato. Inoltre, potranno svolgere attivitàprofessionali, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevataresponsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio economica epolitica ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelleimprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dellinformatica,nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giuristaeuropeo), oltre che nelle organizzazioni internazionali in cui lecapacità di analisi, valutazione e decisione del giurista si rivelanofeconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali.3. Propedeuticità 2011/2012Per gli studenti de Corso di Aurea Magistrale in Giurisprudenza sonopreviste le seguenti propedeuticità: l’esame di “Istituzioni di Diritto Privato” è propedeutico a quello di “Diritto di Famiglia e delle Successioni” (già “Diritto Civile”), “Diritto del Lavoro”, “Diritto Processuale Civile” e “Diritto Commerciale I”. L’esame di “Diritto di Famiglia e delle Successioni” (già “Diritto Civile”) è propedeutico all’esame di “Diritto delle Obbligazioni”. L’esame di “Diritto Commerciale I” è propedeutico all’esame di “Diritto Commerciale II”. L’esame di “Diritto Penale” è propedeutico all’esame di “Procedura penale”. 13
  • 13. L’esame di “Storia del Diritto Medievale in Europa” è propedeutico all’esame di “Storia delle Codificazioni moderne in Europa”.4. Programma degli studi nell’anno accademico 2011/2012Nel corrente anno accademico si svolgono i seguenti insegnamenti,articolati per anni di corso: 14
  • 14. CURRICULUM DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (LMG/01) (attivato nell’A.A. 2011-2012 ai sensi del D.M. 270/04) PRIMO ANNO (A.A. 2011-2012) Attività formative Ambito disciplinare Insegnamento Periodo di S.S.D. C.F.U. insegnamento Diritto pubblico romano IUS/18 I semestre 6 Storico – giuridico Fondamenti romanistici del diritto europeo (Istituzioni di diritto romano) IUS/18 annuale 8Di base Filosofico - giuridico Filosofia del diritto IUS/20 I semestre 7 Privatistico Istituzioni di diritto privato IUS/01 annuale 12 Costituzionalistico Diritto costituzionale IUS/08 I semestre 6 Economico e SECS-P/01Caratterizzanti Economia1 II semestre 9 pubblicistico SECS-P/03Affini Affini o integrative Filosofica teoretica M-FIL/01 annuale 6I^ Lingua straniera 4Attività informatiche di base 2TOTALE CREDITI PRIMO ANNO 601 Il corso è diviso in due moduli: Modulo 1: Economia politica (SECS- P/01)(6 CFU); Modulo 2: Scienza delle finanze (SECS-P/03) (3CFU)
  • 15. CURRICULUM DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (LMG/01) (attivato nell’A.A. 2010-2011 ai sensi del D.M. 270/04) SECONDO ANNO (A.A. 2011-2012) Periodo diAttività formative Ambito disciplinare Insegnamento S.S.D. C.F.U. insegnamento Storia delle codificazioni moderne in IUS/19 annuale 8 Storico – giuridico Europa Storia del diritto medievale in Europa IUS/19 I semestre 6Di base Privatistico Diritto di famiglia e delle successioni2 IUS/01 I semestre 8 Istituzioni di diritto pubblico IUS/09 I semestre 6 Costituzionalistico Diritto ecclesiastico e diritto canonico IUS/11 annuale 6 Internazionalistico Diritto internazionale IUS/13 annuale 9Caratterizzanti Commercialistico Diritto commerciale I IUS/04 II semestre 6Affini Affini o integrative Antropologia filosofica M-DEA/013 annuale 6Attività di responsabilità sociale 3Attività informatiche specialistiche 2TOTALE CREDITI SECONDO ANNO 602 L’insegnamento di”Diritto Civile” è ridenominato “Diritto di famiglia e delle successioni”.3 Il settore scentifico disciplinate M-DEA/01 dell’insegnamneto di “Antropologia filosofica” è sostituito con il settore affine M-FIL/01. 16
  • 16. CURRICULUM DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (LMG/01) (attivato nell’A.A. 2009-2010 ai sensi del D.M. 270/04) TERZO ANNO (a.a. 2011-2012) Periodo diAttività formative Ambito disciplinare Insegnamento S.S.D. C.F.U. insegnamento Filosofico - giuridico Etica e bioetica IUS/20 annuale 6Di base Privatistico Diritto delle obbligazioni IUS/01 I semestre 9 Penalistico Diritto penale IUS/17 annuale 15 Commercialistico Diritto commerciale II IUS/04 annuale 9Caratterizzanti Diritto del lavoro e della previdenza Laburistico IUS/07 annuale 12 socialeDue insegnamenti a scelta degli studenti 6Attività di responsabilità sociale 3TOTALE C.F.U. TERZO ANNO 60 17
  • 17. CURRICULUM DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (LMG/01) (attivato nell’A.A. 2008-2009 ai sensi del D.M. 270/04) QUARTO ANNO (a.a. 2011-2012) Periodo diAttività formative Ambito disciplinare Insegnamento S.S.D. C.F.U. insegnamento IUS/21 Comparatistico Diritto comparato4 I semestre 9 IUS/02 Comunitaristico Diritto dell’Unione Europea IUS/14 annuale 9Caratterizzanti Amministrativistico Diritto amministrativo IUS/10 annuale 14 Processualcivilistico Diritto processuale civile IUS/15 annuale 14 Pensiero e istituzioni nella CiviltàAffini Affini o integrative M-FIL/03 annuale 4 cristiana 5II lingua straniera 5Un insegnamento a scelta degli studenti 3Stages e tirocini di orientamento professionale 2TOTALE C.F.U. QUARTO ANNO 604 Il corso è diviso in due moduli con la seguente variazione di distribuzione dei crediti rispetto a quanto pubblicato sulla Guida dellostudente A.A. 2009/2010:Modulo 1: Diritto privato comparato (JUS/02) (6 CFU anziché 4 CFU); Modulo 2: Diritto pubblico comparato (JUS/21) (3 CFUanziché 5 CFU )5 L’insegnamento di ”Radici cristiane della Civiltà europea” è ridenominato “Pensiero e istituzioni nella Civiltà cristiana” e afferisce alsettore scentifico disciplina M-FIL/03 anziché ai settori affini M-STO/02 M-STO/04. 18
  • 18. CURRICULUM DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (LMG/01) (attivato nell’A.A. 2007-2008 ai sensi del D.M. 270/04) QUINTO ANNO (a.a. 2011-2012) Periodo diAttività formative Ambito disciplinare Insegnamento S.S.D. C.F.U. insegnamento Economico e Diritto tributario JUS/12 I semestre 6 pubblicisticoCaratterizzanti Amministrativistico Diritto amministrativo processuale JUS/10 I semestre 8 Processualpenalistico Procedura penale JUS/16 annuale 14 La conoscenza e l’azione nel pensieroAffini Affini o integrative M-DEA/01 I semestre 4 CristianoUn insegnamento a scelta degli studenti 3Stages e tirocini di orientamento professionale 7Prova finale 18TOTALE C.F.U. QUINTO ANNO 60 19
  • 19. 5. Orario delle lezioniAvvertenza: Il programma delle lezioni potrebbe subire temporanee modifiche per cause di forza maggiore. Le eventuali variazionisaranno tempestivamente comunicate sia verbalmente che mediante annunci nelle bacheche del Corso di laurea e nel sito InternetdellUniversità. I ANNO - I SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Istituzioni di Filosofia Istituzioni di (9,00-9,45) Filosofia del diritto Filosofia del teoretica diritto Privato diritto Privato1 diritto2 II (Palmaro - P. (Gambino - (Palmaro) (Gambino - (Palmaro)(10,00-10,45) Scarafoni) Garaci) Garaci) III Istituzioni di Diritto pubblico Filosofia del Diritto(11,00-11,45) diritto Privato Diritto costituzionale romano diritto costituzionale IV (Gambino - (F. Vari) Attività a (Valditara) (Palmaro) (F. Vari)(12,00-12,45) Garaci) scelta dello (13,00-14,00) studente e Diritto pubblico studio V Diritto pubblico romano personale romano(14,00-14,45) (Valditara) Attività a (Valditara) Attività a Attività a VI scelta dello scelta dello Fondamenti romanistici del scelta dello(15.00–15.45) studente e studente e diritto Europeo studente e studio Attività a scelta studio studio VII (Istituzioni di diritto romano) personale dello studente e personale personale(16,00–16,45) (A. Palma - Franchini) studio personale Attività a scelta dello studente(17,00–20,00) e studio personale1 La lezione del giovedì di Istituzioni di Diritto Privato si svolgeranno per 8 lezioni.2 Le lezioni del giovedì di Filosofia del diritto inizieranno giovedì 01/12
  • 20. I ANNO - II SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Filosofia teoretica (9,00 -9,45) Economia (Palmaro - P. II (Pozzali – Blasio) Scarafoni) (10,00-10,45) III Istituzioni di Istituzioni di (11,00-11,45) diritto Privato Economia (Pozzali diritto Privato Economia IV (Gambino - – Blasio) (Gambino - (Pozzali – Blasio) (12,00-12,45) Garaci) Garaci) Attività a scelta dello (13,00-14,45) studente e studio Fondamenti Fondamenti personale romanistici del romanistici del diritto Europeo diritto Europeo1 (15,00-16,45) Attività a scelta (Istituzioni di (Istituzioni di Attività a scelta Attività a scelta dello studente diritto romano) diritto romano) dello studente e dello studente e e studio (A. Palma - (A. Palma - studio personale studio personale personale Franchini) Franchini) Attività a scelta Attività a scelta(17,00 – 20,00) dello studente e dello studente e studio personale studio personale1 La lezione del Venerdì di fondamenti romanistici inizierà il 23/03 21
  • 21. II ANNO - I SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto di (9,00- ,45) famiglia e Storia del Diritto Storia del Diritto Istituzioni di Istituzioni di delle Medievale in Medievale in diritto pubblico diritto pubblico successioni Europa Europa II (F. Vari) (F. Vari)(10,00-10,45) (Bilotti - (Galantini) (Galantini) Squintani) III Storia delle Diritto di Diritto Diritto(11,00-11,45) codificazioni Diritto di famiglia e famiglia e delle ecclesiastico e internazionale Attività a scelta moderne in delle successioni successioni canonico IV Europa (Ciciriello - dello studente (Bilotti - Squintani) (Bilotti - (Mons.(12,00-12,45) Contaldi) e studio (Schipani) Squintani) Vaccarotto) personale(13,00-14,45) V Antropologia(15,00 - 15,45) Attività a filosofica VI scelta dello Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta(16,00–16,45) studente e dello studente e (Gnerre) dello studente e dello studente e studio studio personale Attività a scelta studio personale studio personale VII personale dello studente e(17,00–20,00) studio personale 22
  • 22. II ANNO - II SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto Diritto Diritto (9,00 -9,45) commerciale ecclesiastico commerciale II (Falce) (Mirabelli) (Falce)(10,00-10,45) III Storia delle Storia delle(11,00-11,45) codificazioni codificazioni Diritto Diritto moderne in moderne in internazionale internazionale Attività a scelta IV Europa Europa (Ciciriello) (Contaldi) dello studente(12,00-12,45) (Schipani) (Schipani) e studio personale (13,00-14,45) (15,00-15,45) Antropologia Attività a scelta filosofica(16,00 – 16,45) Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta dello studente (Gnerre) dello studente e dello studente e dello studente e e studio Attività a scelta studio personale studio personale studio personale(17,00 – 20,00) personale dello studente e studio personale 23
  • 23. III ANNO - I SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto del lavoro Diritto delle Diritto delle Diritto delle e della (9,00 -9,45) Diritto obbligazione obbligazione obbligazione previdenza Commerciale II II (Bilotti - (Bilotti - Gambino) (Bilotti - sociale (Maugeri)(10,00-10,45) Gambino) Gambino) (Testa - Sandulli) III Diritto del(11,00-11,45) Diritto lavoro e della Etica e bioetica Diritto penale Commerciale II previdenza Attività a IV (Palmaro) sociale (Ronco – Falsitta) scelta dello (Maugeri)1(12,00-12,45) (Testa - Sandulli) studente e studio (13,00-14,45) personale V(15,00-15,45) Diritto penale Attività a scelta VII Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta (Ronco – Falsitta) dello studente(16.00-16.45) dello studente e dello studente e dello studente e e studio studio personale studio personale studio personale Attività a scelta VII personale dello studente e 17.00-18.45 studio personale1 Il corso di “Diritto Commerciale II” inizia il 31/10/2011 24
  • 24. III ANNO - II SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto del (9,00 -9,45) Diritto del lavoro Commerciale II lavoro II (Testa) (Maugeri) (Testa)(10,00-10,45) III(11,00-11,45) Commerciale II Etica e bioetica Diritto penale Diritto penale (Maugeri) (Palmaro) (Ronco – Falsitta) (Ronco – Falsitta) Attività a IV scelta dello(12,00-12,45) studente e studio (13,00-14,45) personale V (15,00- 15,45) Diritto penale Attività a scelta VI Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta (Ronco – Falsitta) dello studente(16,00 – 16,45) dello studente e dello studente e dello studente e e studio studio personale studio personale studio personale Attività a scelta VII personale dello studente e(17.00-18.45) studio personale 25
  • 25. IV ANNO - I SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto Pensiero e Diritto Diritto dellunione (9,00 -9,45) Comparato1 Diritto Comparato istituzioni nella Comparato europea II (Stazi – G. (Stazi – G. Nuzzi) Civiltà cristiana (Stazi – G. Nuzzi) (10,00-10,45) Nuzzi) (Viglione) (M. Vari - Pace) III Diritto Diritto Diritto Diritto processuale (11,00-11,45) amministrativo processuale amministrativo civile (Loiodice – M. civile (Loiodice – M. IV (Santagada – Attività a Palma – Sfrecola – (Santagada – Palma – Sfrecola (12,00-12,45) Merone) scelta dello Fava) Merone) – Fava) studente e (13,00-14,45) studio V Diritto personale (15,00-15,45) Amministrativo Attività a VI scelta dello Attività a scelta Attività a scelta (Loiodice – M. Attività a scelta (16.00-16.45) studente e dello studente e dello studente e Palma – Sfrecola dello studente e studio studio personale studio personale – Fava) studio personale personale Attività a scelta (17.00–18.45) dello studente e studio personale1 Il corso di “Diritto Comparato” inizierà giovedì 06 ottobre 2011 26
  • 26. IV ANNO - II SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto Diritto Diritto dellunione amministrativo Pensiero e dellUnione (9,00 -9,45) istituzioni nella europea (Loiodice – europea II (Massimo Vari M.Palma – Fava – Civiltà cristiana (Massimo Vari -(10,00-10,45) - Pace) Sfrecola) (Viglione) Pace) III Diritto Diritto Diritto processuale Diritto(11,00-11,45) processuale Amministrativo civile processuale civile civile (Loiodice – (Santagada – (Santagada – Attività a IV (Santagada – M.Palma – Fava – Merone) Merone) scelta dello(12,00-12,45) Merone) Sfrecola) studente e (13,00-14,45) studio personale V Diritto(15,00-15,45) amministrativo Attività a scelta Loiodice – VI Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta dello studente M.Palma – Fava –(16.00-16.45) dello studente e dello studente e dello studente e e studio Sfrecola) studio personale studio personale studio personale(17,00 – 17,45) personale Attività a scelta dello studente e(18,00 – 18,45) studio personale 27
  • 27. V ANNO - I SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Diritto Diritto Diritto amministrativo amministrativo La conoscenza e (9,00 -9,45) amministrativo processuale processuale Diritto tributario lazione nel processuale II (De Stefano) pensiero Cristiano (M. Palma - (M. Palma - (M. Palma -(10,00-10,45) Esposito) Esposito) (Don Gagliardi) Esposito) III La conoscenza e(11,00-11,45) lazione nel Procedura Penale pensiero (Riccio – Attività a scelta IV Cristiano Bonzano) dello studente(12,00-12,45) (Don Gagliardi) e studio personale(13,00-14,45) V Procedura Penale (15,00-15,45) Diritto tributario Attività a scelta (Riccio – VI Attività a scelta (De Stefano) Attività a scelta dello studente Bonzano)(16,00–16,45) dello studente e dello studente e e studio studio personale Attività a scelta Attività a scelta studio personale personale(17,00–17,45) dello studente e dello studente e studio personale studio personale 28
  • 28. V ANNO - II SEMESTRE ORE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato I Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta Attività a scelta (9,00 -9,45) dello studente dello studente e dello studente e dello studente e dello studente e II e studio studio personale studio personale studio personale studio personale (10,00-10,45) personale III Attività a scelta (11,00-11,45) Attività a scelta Attività a scelta Procedura Penale Procedura Penale dello studente dello studente e dello studente e (Riccio – (Riccio – Attività a IV e studio studio personale studio personale Bonzano) Bonzano) scelta dello (12,00-12,45) personale studente e studio (13,00-14,45) personale V Procedura (15,00-15,45) Penale1 Attività a scelta VI Attività a scelta Attività a scelta (Riccio – Attività a scelta dello studente (16.00-16.45) dello studente e dello studente e Bonzano) dello studente e e studio VII studio personale studio personale Attività a scelta studio personale personale (17,00–17,45) dello studente e(18 ,00 – 18,45) studio personale1 La lezione dalle ore 15.00 alle ore 16.45 si terrà fino al 22 marzo 2012 29
  • 29. 6. Le attività di Responsabilità socialeIl Centro di Formazione Integrale gestisce una serie di attività diresposanbilità sociale, che costituiscono parte integrante del programmadegli studi e sono incluse tra le “altre attività formative” di cui all’art. 10,quinto comma, lett. d), d.m. 22 ottobre 2004, n. 270, dirette a sviluppareesperienze e competenze degli studenti nella vita di relazione.I programmi di responsabilità sociale comprendono seminari e laboratorirelativi all’etica ed all’azione sociale, alla responsabilità socialedimpresa, alla ricerca ed alla sperimentazione culturale ed artistica.Dovranno concordare con il CEFI un programma individuale diResponsabilità sociale:a. gli studenti esonerati anche parzialmente dalla frequenza dei corsi;b. gli studenti che, negli anni accademici precedenti, abbiano già partecipato al seminario e/o a laboratori di Responsabilità sociale, conseguendo un numero di crediti inferiore a quello previsto per il corso di laurea di appartenenza o con una frequenza inferiore a quella minima obbligatoria;Gli obiettivi e il programma delle attività di responsabilità sociale sonospecificati a pag. 100.7. Insegnamenti a scelta degli studentiIl programma degli insegnamenti obbligatori è integrato da una serie diinsegnamenti integrativi, che riguardano materie specialistiche diparticolare interesse e sono affidati a studiosi dotati di specificacompetenza ed esperienza nel settore. Tali corsi di insegnamento,organizzati e gestiti in modo autonomo dai docenti, possono esserefrequentati liberamente dagli studenti, nell’ambito delle attività a loroscelta.Il periodo di svolgimento e gli orari delle lezioni sarannotempestivamente comunicati con congruo anticipo rispetto alladata di inizio dei corsi.Per l’anno accademico 2011-2012 sono programmati i seguentiinsegnamenti a scelta (3 CFU):1. Criminologia, Scienze criminali e Diritto di pubblica sicurezza (IUS/17)2. Diritto bancario (IUS/05) 30
  • 30. 3. Diritto dei consumatori (IUS/01)4. Diritto del mercato finanziario (IUS/05)5. Diritto dell’ambiente e delle fonti rinnovabili (IUS/10)6. Diritto delle assicurazioni (IUS/05)7. Diritto dellinformatica e della comunicazione (IUS/01)8. Diritto fallimentare (IUS/04)9. Diritto industriale (IUS/04)10. Diritto romano (IUS/18)11. Diritto sanitario (IUS/10)12. Dritto della navigazione (IUS/06)13. International arbitration law (IUS/15) (in lingua inglese)14. International economic law (IUS/13) (in lingua inglese)15. Mediazione e conciliazione (IUS/15)16. Medicina legale (MED-43)17. Teoria e prassi del contratto (IUS/01)18. The international protection of cultural heritage (IUS/13) (in lingua inglese)Lo studente, in seguito ad apposita richiesta, autorizzata dal proprioambito, può scegliere insegnamenti opzionali attivati presso altri Corsi diLaurea dell’Università Europea di Roma. I programmi di tali insegnamentisono pubblicati negli Ordini degli Studi degli Ambiti di afferenza edisponibili sul sito internet dell’Università.8. Programma degli insegnamenti e delle attivitàIl programma dei singoli insegnamenti e delle attività di responsabilitàsociale che si svolgono nel presente anno accademico è così articolato1:1Avvertenza: l’orario di ricevimento dei docenti potrebbe subire modifiche. Le eventualivariazioni saranno tempestivamente comunicate sia verbalmente che mediante annuncinelle bacheche del Corso di laurea e nel sito Internet dellUniversità. 31
  • 31. Programmi di insegnamento – I ANNO DIRITTO PUBBLICO ROMANO Giuseppe ValditaraAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/18C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso ha carattere istituzionale e ha lo scopo di presentare, da un punto di vistagiuridicocostituzionale, la nascita e lo sviluppo delle istituzioni politiche e civilidellantica Roma, nonché le trasformazioni di esse in relazione alla suaespansione in Italia e nel Mediterraneo ed alle vicende che ne seguirono fino alVI d.C. Inoltre, il corso avrà lo scopo di evidenziare i valori a fondamento delleistituzioni nelle varie epoche storiche. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTONel corso si esporranno per linee essenziali la struttura dello stato presso i romanie i suoi valori: dalle origini della civitas nella costituzione monarchica, alla liberares publica, al principato e infine al dominato e a Giustiniano. Si tratterannodunque gli organi di governo, le fonti del diritto, gli ordinamenti giuridici, ildiritto criminale e il processo criminale nello svolgersi delle varie epoche. Rilievoutonomo avrà lo studio della compilazione di Giustiniano. Una attenzioneparticolare sarà riservata ai valori che caratterizzarono la società romana nelcorso della sua storia così come ci appaiono da una riflessione sulle istituzioni esulle norme. La parte monografica avrà per oggetto una specifica indagine sulvalore libertà presso i romani e in alcuni esempi cristiani, per comprendere ilsenso del valore libertà presso i moderni.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dopo le lezioni - stanza: C109 TESTI CONSIGLIATIG. Valditara Lo Stato nell’Antica Roma Rubbettino, Catanzaro 2008 32
  • 32. Programmi di insegnamento – I ANNO FONDAMENTI ROMANISTICI DEL DIRITTO EUROPEO (ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO) Antonio Palma – Lorenzo FranchiniAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/18C. F. U. attribuiti: 8Durata del corso: 64 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso si propone di illustrare per il tramite dellesame dei fondamentali istitutidi diritto privato romano le modalità della loro ricezione nellambito dellamoderna teoria generale del diritto. Gli istituti verranno esaminatidiacronicamente nel loro sviluppo storico. La comparazione con i corrispondentiistituti moderni sarà complessivamente condotta allinterno dellordinamentogiuridico tentando di superare le tradizionali distinzioni per materie. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO1. Introduzione: il sistema del diritto romano, dalla fondazione di Romaallattuale sistema romanistico (romano-canonico; romano germanico;continentale); periodizzazione e individuazione di sottosistemi; la nozione diprincipi generali del diritto; lEuropa nel sistema giuridico romanistico.2. Il diritto romano delletà della formazione del sistema, le sue partizioni e le suefonti e la loro utilità per sistemare le attuali partizioni ed elenchi delle fonti diproduzioni del diritto.3. Persone, cose, azioni: i principali istituti del diritto privato romano e delprocesso civile come base dei codici europei.Modalità di svolgimento del corso: Lezioni frontali/seminariModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dopo le lezioni - stanza: C109 TESTI CONSIGLIATIA. Guarino, Istituzioni di diritto privato romano, Ragguaglio, Novene, Napoli2006;F. Gallo, Celso e Kelsen, Per la rifondazione della scienza giuridica, Giappichelli,Torino 2010 33
  • 33. Programmi di insegnamento – I ANNO FILOSOFIA DEL DIRITTO Mario PalmaroAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/20C. F. U. attribuiti: 7Durata del corso: 56 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVILa filosofia del diritto è la “coscienza critica” di una facoltà di giurisprudenza.Pone allo studioso del diritto una domanda fondamentale: quando una legge puòdirsi giusta? Essa opera come scienza della giustizia, o come critica delle leggipositive, nella consapevolezza che il diritto è – come insegna Ulpiano – “ars boniet aequi”. Il caposaldo di questa riflessione è il concetto di legge naturale, checostituirà l’elemento fondamentale dell’intero corso. Gli studenti sarannocondotti a riscoprire la dottrina classica del diritto naturale nella insuperataelaborazione di Tommaso d’Aquino, nei suoi collegamenti con il diritto romanoe nei suoi sviluppi lungo il pensiero moderno. Particolare attenzione saràdedicata all’analisi critica delle dottrine che hanno contestato l’idea stessa dilegge naturale, con speciale riferimento al c.d. positivismo giuridico. Il problemadelle leggi ingiuste sarà approfondito analizzando la fattispecie dell’abortoprocurato e il fenomeno contemporaneo della sua diffusa legalizzazione. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO1. Che cos’è la filosofia del diritto; 2. La natura intima del diritto e la sua struttura;3. Diritto e morale; 4. Il diritto naturale; 5. Il giusnaturalismo illuministico; 6. Leprincipali dottrine che negano il diritto naturale; 7. Dio e il diritto naturale; 8.Diritto naturale e diritto positivo; 9. Il problema della legge ingiusta; 10. Lalegalizzazione dell’aborto procurato e il diritto alla vita; 11. La legalizzazionedell’eutanasia; 12. Il diritto di punire: le principali teorie della pena. 13.Democrazia e verità.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: In aula, dopo le lezioni. E-Mail: mario.palmaro@unier.it TESTI CONSIGLIATIParte Generale: R. Pizzorni, La filosofia del diritto secondo San Tommasod’Aquino, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2003 (Escluse le pagine da 451a 830); Parte Speciale: M. Palmaro, Ma questo è un uomo, Indagine storica,politica, etica, giuridica sul concepito, San Paolo, Milano 2004³ ( da pag. 33 a 51;da pag. 72 a 198; da pag. 213 a 236); M.Palmaro, Eutanasia. Diritto o delitto?,Giappichelli, Torino 2011. Letture consigliate: H. Kelsen, Lineamenti di dottrinapura del diritto, Einaudi, Torino 1987; T. Scandroglio, La teoria neoclassica sullalegge naturale di Germain Grisez e John Finnis, Giappichelli, Torino 2011. 34
  • 34. Programmi di insegnamento – I ANNO ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Alberto Gambino – Ilaria GaraciAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/01C. F. U. attribuiti: 12Durata del corso: 96 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIIl corso affronta gli istituti tradizionali con riferimento alla materia del “dirittoprivato”, inteso come l’insieme delle regole di fonte normativa che disciplinano irapporti interpersonali. Si affinerà il metodo critico, segnalando le aporie delsistema rispetto alla natura giuridica delle norme di relazione. Ne risulteràvivificato il legame interdipendente tra diritto privato e persona, dove il primo è aservizio della seconda. Una parte del corso sarà dedicata al profilo applicativodel diritto privato in conformità alle sue radici umanistiche non solo legate allateoria generale ma anche alla prassi e alla sedimentazione di principi e criterigiuridici generali. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOI. Nozioni introduttive e principi fondamentali. II. Persone fisiche e personegiuridiche. III. Situazioni giuridiche. IV. Lautonomia negoziale. V. Responsabilitàcivile.I° modulo (6 cfu): Diritto privato – Alberto GambinoII° modulo (6 cfu): Diritto privato applicato – Ilaria GaraciModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: orale o scrittoRicevimento: lunedì ore 13 - Stanza: Coordinamento Accademico - martedì inaula dopo la lezioneE-Mail: alberto.gambino@unier.it TESTI CONSIGLIATIPer la parte generale:Paradiso, Corso di Istituzioni di Diritto privato, Giappichelli, Torino, ultimaedizione.Per la parte speciale:Moscati, La disciplina generale delle obbligazioni, Giappichelli, Torino, ultimaedizione.Per la parte applicativa:Gambino-Bilotti-Squintani, Codice civile applicato, Giappichelli, Torino, 2011 eun Codice civile aggiornato, con leggi complementari. 35
  • 35. Programmi di insegnamento – I ANNO DIRITTO COSTITUZIONALE Filippo VariAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/08C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso fornisce una conoscenza approfondita dei principi dellordinamentocostituzionale e dellorganizzazione della Repubblica. Particolare attenzione èdedicata ai temi delle fonti del diritto, dei diritti della persona, della funzionedelle formazioni sociali, delle regole relative ai rapporti tra Stato, Regioni,Province e Comuni. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOElementi di Storia costituzionale. Forme di Stato e forme di governo.L’organizzazione costituzionale e il potere pubblico. Le fonti del diritto.L’interpretazione e il costituzionalismo latino. Diritti di libertà, diritti sociali edoveri costituzionali. Le formazioni sociali. Il titolo V della Parte II dellaCostituzione. La giustizia costituzionale. I rapporti internazionali e lapartecipazione dell’Italia allUnione europea.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: Giovedì dalle 12.45E-Mail: filippo.vari@gmail.com TESTI CONSIGLIATIP. Caretti - U. De Siervo, Istituzioni di Diritto pubblico, Giappichelli, Torino,ultima edizione oppure G. Guzzetta – F.S. Marini, Diritto pubblico italiano edeuropeo, Giappichelli, Torino, ultima edizione oppure altri manuali concordaticon il Professore allinizio del corso.E INOLTRE: A. Loiodice – I. Loiodice – F. Vari, La nuova generazione deiproblemi costituzionali, Edizioni Art, Roma 2006, da p. 7 a p. 40 e da p. 115 a p.150.Si consiglia, inoltre, lacquisto di un codice di Diritto pubblico. Si segnalano L.Mezzetti – M. Belletti, Codice costituzionale, Giappichelli, Torino, ult. ed.; A.Cariola, Le leggi dellorganizzazione costituzionale, Giuffrè, Milano, ult. ed. 36
  • 36. Programmi di insegnamento – I ANNO ECONOMIA Andrea Pozzali – Elio BlasioAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): SECS-P/01 e SECS-P/03C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIIl corso di Economia Politica mira a fornire allo studente le nozioni fondamentalidi microeconomia e di macroeconomia, utili per la comprensione delfunzionamento delle moderne economie. Particolare attenzione sarà dedicataall’applicazione dei concetti presentati a casi concreti, tratti dalla realtàeconomica attuale.Il corso di Scienza delle finanze intende presentare i principi fondamentali postialla base della finanza pubblica, oltre a quelli delle entrate e della spesa pubblica,sia a livello nazionale che a livello comunitario. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOModulo di Economia politica (Andrea Pozzali) - C.F.U. : 6Il corso è diviso in due parti, dedicate alla microeconomia e allamacroeconomia.Microeconomia: Il meccanismo di formazione dei prezzi nei mercatiperfettamente concorrenziali. Benessere sociale e distorsioni del mercato.Decisioni di consumo e teoria della scelta del consumatore. Decisioni diproduzione e costi di produzione. Concorrenza perfetta, monopolio e oligopolio.Esternalità e beni pubblici.Macroeconomia: Produzione e crescita. Risparmio ed investimento in unaeconomia chiusa. Disoccupazione e inflazione.Modulo di Scienza delle Finanze (Elio Blasio) - C.F.U. : 3- Introduzione alla finanza pubblica- Il debito pubblico- Il sistema tributario- Entrate pubbliche – Entrate tributarie- Concetti e categorie di reddito- Elusione, evasione e pianificazione fiscale- Abuso del diritto- Politica fiscale nella Unione Economica e Monetaria- La spesa per il Welfare State. 37
  • 37. Programmi di insegnamento – I ANNOModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: scritto e oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: andrea.pozzali@unier.it; elioblasio@studioblasio.it TESTI CONSIGLIATIModulo di Economia Politica: Mankiw G., Principi di Economia, Bologna,Zanichelli, quarta edizione.Modulo di Scienze delle Finanze: dispense a cura del docente 38
  • 38. Programmi di insegnamento – I ANNO FILOSOFICA TEORETICA Mario Palmaro - P. Paolo Scarafoni, LCAnno di corso: I ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): M-FIL/01C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVILo scopo del corso è aiutare gli studenti a riappropriarsi del realismo nellaconoscenza. Il vero e il bene esistono e sono accessibili alla ragione. C’è unordine naturale, una verità dell’essere che l’intelletto umano è in grado dicogliere attraverso il processo di conoscenza. La filosofia viene così restituita allasua originaria funzione di “ricerca delle cause prime”, o di “ricerca dellagiustificazione della valutazioni morali”. Dunque, una filosofia che ritorna alreale e che sfugge alle tentazioni dell’ideologia e del relativismo. E che aiuta lapersona a riconoscere la ragionevolezza della fede e la veridicitàdell’avvenimento cristiano, che si manifesta concretamente e quotidianamentenella Chiesa cattolica. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO1. Che cos’è la filosofia, a che cosa serve e di che cosa si occupa; 2. Il problemadella conoscenza. Lo splendore della verità e la critica alle varie forme discetticismo; 3. La formulazione del giudizio; 4. Il principio di non contraddizione:elementi di logica elementare; 5. Il problema del rapporto fra l’uomo e il divino:esistenza di Dio e suoi attributi; 6. L’uomo e la realtà: il problema della libertà; 7.La verità nella riflessione morale. Critica al relativismo, al soggettivismo,all’utilitarismo; 8. L’educazione come “introduzione alla realtà”; 9. Il rapporto trafede e ragione, tra verità di ragione e verità di fede; 10. Il modernismo e i suoierrori.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: mario.palmaro@unier.it TESTI CONSIGLIATITesti per lo studio del programma d’esame: E. Samek Lodovici, Metamorfosidella Gnosi, Ares, Milano 1980; Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Fides etRatio, 1998; Pio X, Lettera enciclica Pascendi Dominici Gregis, Introduzione diR. De Mattei, Cantagalli, Siena 2007; A. Aguilar Gonzalez, Conoscere la verità,Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma 2003; A. Gnocchi - M. Palmaro, 39
  • 39. Programmi di insegnamento – I ANNOIpotesi su Pinocchio, Ancora Editrice, Milano 2001. Letture consigliate: PaoloScarafoni, I frutti dell’albero buono. Santità e vita spirituale cristocentrica, AteneoPontificio Regina Apostolorum, Roma 2004; Tito S. Centi, Nel segno del sole.San Tommaso dAquino, Edizioni Ares, Milano 2009; Gustave Thibon, Ritorno alreale, Effedieffe, Milano 1998 40
  • 40. Programmi di insegnamento – II ANNO STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE IN EUROPA Sandro SchipaniAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/19C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIL’era della formazione del sistema giuridico romanistico si è conclusa con lacodificazione realizzata da Giustiniano e dai suoi giuristi ed il sistema è statodefinitivamente caratterizzato dall’essere un sistema di diritto codificato. Dopoun’era di concorrenza del sistema giuridico del diritto romano con le istituzionigiuridiche medioevali, si è aperta una era delle grandi rivoluzioni e dellecodificazioni moderne. Il Corso ha per oggetto l’approfondimento dello studio diqueste codificazioni in Europa, con particolare riferimento ai codici civili, senzaomettere cenni sul contributo di tali codificazioni alla dinamica anche extra-europea, universalistica, del sistema stesso. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO1. Il sistema del diritto romano. 2. La codificazione giustinianea del iusRomanum commune. 3. Il ius Romanum commune codificato nell’età dellaconcorrenza con le istituzioni giuridice medioevali (cenni). 4. Il ius Romanumcmomune codificato e letà delle grandi rivoluzioni e delle codificazioni inEuropa. 4.1. La Scuola del Diritto Naturale: ALR prussiano (1794) e Riforma deglistudi in Portogallo; 4.2.1. Il Codice Napoleone (1804), codice del cittadino,codice della proprietà, codice del contratto, codice degli istituzionisti; 4.2.2.LABGB austro-ungarico (1811), fra Scuola del diritto Naturale e Usus ModernusPandectarum; 4.3. I codici civili degli Stati italiani pre-unitari. Il Regno dItalia e ilCc/1865 (il riconoscimento dei diritti tutelati da questo codice a tutti gli uomini);4.4.1. Il Cc. francese in Belgio e Lussemburgo; e il Cc. olandese del 1838; 4.4.2.Il Cc. del Portogallo (1867); il Cc. spagnolo (1889). 4.5.1. La scienza giuridicadell’Ottocento fra Scuola dell’Esegesi e Pandettistica; 4.5.2. Il BGB tedesco del1900; 4.5.3. Il Codice svizzero delle Obbligazioni (1881); il Cc. svizzero (1907).4.6. Moldavia (1816-1817); Romania: codice generale 1818 in greco e poi inrumeno, poi Cc.1864; Grecia (1941-46); Russia (1832). 4.7. URSS (1922 eCc/1964 + Cfamiglia 1969) e altri Paesi socialisti; 5. La codificazione dellEtàdelle grandi rivoluzioni fuori dellEuropa (cenni) 5.1. In America Latina; 5.2. InGiappone, e Cina; 5.3. Nei paesi di diritto mussulmano. 6. La ri-codificazione 41
  • 41. Programmi di insegnamento – II ANNOcontemporanea: il Ccit. (1942), Cc. olandese, Cc. russo. 7. Futuri sviluppi dellacodificazione; 7.1. Lunificazione soprannazionale del diritto.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: orale e scritto (i frequentanti possonosostenere anche una prova scritta sui punti 1 e 2 del Programma)Ricevimento: dopo la lezione TESTI CONSIGLIATIS. Schipani, La codificazione del diritto romano comune, Torino, ed.Giappichelli, 1999 (alcuni capitoli selezionati)S. Schipani, Premessa, in Iustiniani Augusti Digesta seu Pandectae. Testo etraduzione, I, a cura di S. Schipani, Milano, 2005, VII ss. [testo distribuito su file]appunti delle lezioni e materiali indicati nel corso delle stesse 42
  • 42. Programmi di insegnamento – II ANNO STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE IN EUROPA Luca GalantiniAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/19C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl Corso di Storia del Diritto Medievale in Europa si prefigge l’approfondimentoorganico della evoluzione storica delle istituzioni giuridiche occidentali, conparticolare attenzione al ruolo svolto dalle identità culturali, religiose, territoriali,nel pensiero giuridico europeo che ha elaborato le istituzioni politiche moderne.Il programma in particolare pone l’attenzione sull’evoluzione del principio disovranità – come esercizio di auctoritas superiorem non recognoscens – e sulruolo dello Stato – come organizzazione giuridica del potere per eccellenza –dal Trattato di Westfalia alla realtà contemporanea, alla luce del ruolo delpensiero cristiano, e delle identità prepolitiche più in generale nel processoformativo delle istituzioni giuridiche e politiche della società occidentalemoderna, approdando al tema controverso delle istituzioni politiche dell’Unioneeuropea nel quadro della formulazione dei principi fondativi del Trattatocostituzionale dell’Unione europea tradotti nel Trattato di Lisbona. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl principio di sovranità nella modernità giuridica: dal Trattato di Westfalia adoggi; Giusnaturalismo e assolutismo giuridico: letà delle codificazioni; Ilcostituzionalismo moderno: lo Stato come ordinamento giuridico-politico pereccellenza; Il novecento giuridico: modelli costituzionali totalitariLe istituzioni giuridiche sovranazionali in EuropaModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dopo la lezione o su appuntamentoE-Mail: luca.galantini@unier.it ; luca@galantini.net TESTI CONSIGLIATIPaolo Grossi, LEuropa del dirittto, Laterza, Bari, 2010Luca Galantini, La tutela delle identità culturali nel governo dEuropa,Vita&Pensiero-Università Cattolica, Milano, 2008 43
  • 43. Programmi di insegnamento – II ANNO DIRITTO DI FAMIGLIA E DELLE SUCCESSIONI Emanuele Bilotti – Enrico SquintaniAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/01C. F. U. attribuiti: 8Durata del corso: 64 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIIl corso presuppone che lo Studente abbia già acquisito le nozioni istituzionalidel diritto privato. Il corso di prefigge l’obiettivo di far conseguire allo Studenteuna più matura consapevolezza sistematica e una più sicura padronanza deglistrumenti concettuali necessari per un rigoroso approccio scientifico allo studiodelle problematiche giusprivatistiche. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOI MODULO - Il diritto di famiglia (3 C.F.U. –E. Bilotti)La famiglia legittima e il matrimonioIl rapporto coniugale: rapporti personali e patrimoniali tra i coniugiLa crisi del rapporto coniugale: la separazione personale e il divorzioLa filiazioneLa convivenza more uxorioGli alimentiL’impresa familiareII MODULO - Le successioni per causa di morte (3 C.F.U. –E. Bilotti)La disciplina generale delle successioni per causa di morteLa tutela dei legittimariLe successioni legittimeLe successioni testamentarieLa divisione ereditaria e la collazioneIII MODULO - Profili attuali del diritto delle successioni (2 C.F.U. – E. Squintani)Il divieto dei patti successori e le alternative convenzionali al testamentoL’impiego del trust in funzione parasuccessoriaIl patto di famigliaLa capacità di succedereL’indegnità di succedere 44
  • 44. Programmi di insegnamento – II ANNOModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: Emanuele Bilotti riceve Studenti e Laureandi ogni Lunedì dalle ore13.00 alle ore 14.00 (stanza C109); Enrico Squintani riceve gli Studenti in auladopo la lezioneE-Mail: emanuele.bilotti@unier.it; ; e.squintani@virgilio.it TESTI CONSIGLIATIA) Per il primo e il secondo modulo: C. M. Bianca, Diritto civile, II, La famiglia.Le successioni, 4 ed., Milano, 2005;B) Per il terzo modulo: E. Moscati, Diritto successorio. Saggi, Torino, 2004;C) Per gli approfondimenti giurisprudenziali: A. Gambino, E. Bilotti, E. Squintani(a cura di), Codice civile applicato. Casi scelti, Torino, 2011, pp. 171-248;D) È indispensabile disporre di un’edizione aggiornata del codice civile con lalegislazione speciale. 45
  • 45. Programmi di insegnamento – II ANNO ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO Filippo VariAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/09C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIVerranno esaminati in maniera analitica aspetti fondamentali del Dirittopubblico,. In particolare, il corso fornirà agli studenti un’approfonditaconoscenza: di concetti chiave nell’odierno dibattito gius-pubblicistico; dellefonti del diritto; del rapporto tra il diritto pubblico italiano e l’integrazioneeuropea. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO- Costituzionalismo e tutela dei diritti fondamentali. I principi costituzionali. La liberal-democrazia. Federalismo e regionalismo. Il principio di sussidiarietà.- Le fonti del diritto in Italia.- I rapporti tra ordinamento italiano e diritto dell’Unione europea.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: Giovedì dalle ore 12.45E-Mail: filippo.vari@gmail.com TESTI CONSIGLIATI1) A. D’Atena, Lezioni di Diritto costituzionale, II ed., Torino, 2006, da 1 a 103 e2) F. Sorrentino, Le fonti del diritto italiano, Padova, 2009 e 3) P. Costanzo – L.Mezzetti – A. Ruggeri, Lineamenti costituzionali dell’Unione europea, III ed.,Giappichelli, Torino, 2010, da 71 a 161; da 250 a 308; e, per la parte speciale,approfondimento di alcuni temi della parte generale, AA.VV., Temi di Dirittocostituzionale, Giappichelli, Torino, 2011, e-book in corso di stampa,limitatamente alle pagine che verranno comuncate o P.F. Grossi, Premesse peruno studio sistematico delle fonti del diritto, Torino, Giappichelli, 2008, da 1 a67. 46
  • 46. Programmi di insegnamento – II ANNO DIRITTO ECCLESIASTICO E DIRITTO CANONICO Cesare Mirabelli – Mons. Giovanni VaccarottoAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/11C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIModulo I Diritto Canonico: Partendo da un richiamo generale sulla esistenza di“ Codici ” nella società umana; rivedendo per sommi capi i Libri del Vecchio eNuovo Testamento; attraverso la conoscenza degli Atti degli Apostoli : mettere lebasi per entrare nel mondo giuridico della Chiesa.Modulo II Diritto Ecclesiastico: Acquisizione dei principi relativi alla libertàreligiosa ed alle relazioni tra lo Stato, la Chiesa cattolica e le altre confessionireligiose, in un inquadramento di teoria generale. Sperimentazione delle tecnichedi interpretazione nel contesto di una pluralità di ordinamenti e conoscenza deiprincipali istituti del diritto ecclesiastico. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOModulo I: La storia dell’umanità, la storia della filosofia giuridica, hanno trovatonell’ordinamento giuridico ecclesiale quell’accoglienza che ha permessol’evoluzione del diritto che nella Chiesa ha un fine ben preciso, non richiesto daalcun’altra società giuridicamente costituita, e cioè la salus animarum, principioispiratore di tutta la normativa ecclesiale che in Essa non dovrà mai assurgere agiuridismo.Il Codice di diritto canonico ( C.J.C. ) - nella mente e nella volontà delSupremo Legislatore - ha il compito di condurre l’agire dei christifideles a quellaretta intenzione, nel rispetto di diritti e doveri reciproci, che porta alla Grazia,cioè a vivere il carisma proprio nell’armonia del bene comune. La morale sianaturale sia positiva trovano nel C.J.C. una oggettiva difesa.Particolare attenzionesarà rivolta ai canoni che rimandano agli articoli della legge dello Stato inspecifiche materie, tenuto conto delle recenti statuizioni dell’OrdinamentoEcclesiale e dello Stato Vaticano.Modulo II: Lo Stato e il fenomeno religioso. La libertà religiosa individuale,collettiva, istituzionale. La laicità e la rilevanza sociale della religione.Indipendenza e sovranità della Chiesa cattolica; autonomia delle confessionireligiose (artt. 7 e 8 della Costituzione). Il principio di bilateralità nelle relazionicon la Chiesa cattolica e con le altre confessioni religiose. I Patti lateranensi,Concordato e Accordo di revisione del Concordato. Le intese con le confessioni 47
  • 47. Programmi di insegnamento – II ANNOreligiose diverse dalla cattolica. Le confessioni religiose senza intesa. Matrimonioreligioso ed effetti civili. La trascrizione del matrimonio canonico. Lagiurisdizione ecclesiastica in materia matrimoniale. Rapporti patrimoniali enullità del matrimonio. Gli enti ecclesiastici. Il riconoscimento e la qualificazionedegli enti. Il fine di religione e di culto. Enti ecclesiastici e altri tipi di ente (noprofit). Lattività negoziale degli enti ecclesiastici. Il trattamento tributario. Ilsistema di sostentamento del clero.La tutela penale del sentimento religioso. Lo Stato della città del Vaticano.Chiese e confessioni religiose nellUnione Europea.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezione TESTI CONSIGLIATIModulo I: (a cura dei Docenti di CJC) – Il diritto nel mistero della Chiesa, ed. Pont.Univ. Lateranense in 3 voll. - 1° vol. 1995 , 2° vol. 2001 , 3° vol. 2004GHIRLANDA GF. – Il diritto nella Chiesa, ed. Pont. Univ. Gregoriana e San Paolo2001, 4a ed. riveduta e aggiornataSTUDIUM ROMANÆ ROTÆ (a cura di Pinto P.V.) – Corpus juris canonici,ed.L.E.V., 3 voll. : C.J.C. , C.C.E.O. , Testi legislativi importantiModulo II: Appunti dalle lezioni o studio degli argomenti trattati nelle lezioni suun manuale a scelta dello studente. Si segnala F. FINOCCHIARO, Dirittoecclesiastico, ed. Zanichelli, ult. ed.Per chi intendesse liberamente estendere lo studio ed approfondire gli aspetticomparatistica si segnala la lettura di F. Margiotta broglio, C. Mirabelli, F. Onida,Religioni e sistemi giuridici, ed. Il Mulino, ult. ed. 48
  • 48. Programmi di insegnamento – II ANNO DIRITTO INTERNAZIONALE Maria Clelia Ciciriello - Gianluca ContaldiAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/13C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIDurante il corso vengono analizzate le caratteristiche dell’ordinamento giuridicointernazionale, che presenta diverse peculiarità rispetto alle modalità difunzionamento dell’ordinamento interno degli Stati, ed illustrati i principalicontenuti delle sue norme materiali; ciò consente agli studenti di acquisire lacapacità di orientarsi nella ricerca delle fonti internazionali rilevanti nelle materiedi specifico interesse e di conoscerne i parametri di validità e le modalità diattuazione. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOLa Comunità internazionale, (origini e caratteristiche, principali tendenzeevolutive); i soggetti del diritto internazionale; il sistema normativo internazionale;l’adattamento del diritto interno al diritto internazionale; la soluzione pacificadelle controversie internazionali; illecito e responsabilità internazionale; ilsistema di sicurezza collettivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite; lasovranità dello Stato: articolazioni e limiti tradizionali; la progressiva riduzionedella sovranità statale per la tutela dei diritti umani individuali e collettivi.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: giovedì, 13.00-14.00E-Mail: mccicci@gmail.com TESTI CONSIGLIATIMaria Clelia Ciciriello, Lezioni di diritto internazionale, II Edizione, EditorialeScientifica, Napoli, 2009Umberto Leanza-Ida Caracciolo, Il diritto internazionale. Diritto per gli Stati ediritto per gli individui. Parti speciali. Giappichelli Editore, Torino, 2010 49
  • 49. Programmi di insegnamento – II ANNO DIRITTO COMMERCIALE I Valeria FalceAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/04C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso mira a fornire agli studenti le conoscenze in materia di impresa, contrattid’impresa, titoli di credito e procedure concorsuali essenziali al fine dicomprendere la regolamentazione giuridica dell’attività economica e le connesseresponsabilità. Lo studente potrà scegliere tra due diversi programmi, accomunatidallo studio della parte generale sull’impresa ma differenziati in relazioneall’approfondimento dei contratti commerciali ovvero dei titoli cambiari e delleprocedure concorsuali. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl corso si articola con la seguente struttura:- l’impresa e l’imprenditore;- l’azienda;- il piccolo imprenditore;- l’imprenditore agricolo;- l’imprenditore commerciale;- i contratti d’impresa, con particolare riguardo a quelli bancari, finanziari e assicurativi;- i titoli di credito, con particolare riguardo alla cambiale;- le procedure concorsuali.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: vfalce@gop.it TESTI CONSIGLIATIGli studenti potranno scegliere tra il programma A) e il programma B):Programma A)- A. Gambino, Impresa e società di persone, seconda edizione, Giappichelli,Torino, 2007 capp. I-VI; per un approfondimento facoltativo dei problemi e della 50
  • 50. Programmi di insegnamento – II ANNOcasistica giurisprudenziale, Impresa e società di persone – Casi e materiali a curadi A. Gambino, Giappichelli, Torino, 2007;- L. Delli Priscoli-L. Di Brina-C. Russo, I contratti delle imprese, Giappichelli,Torino, 2007; per un approfondimento facoltativo dei problemi e della casisticagiurisprudenziale, I contratti delle imprese – Casi e materiali a cura di A.Gambino, Giappichelli, Torino, 2007;- G.F. Campobasso, Manuale di diritto commerciale, quarta edizione, UTET,2007, capp. XL-XLI.Programma B)- A. Gambino, Impresa e società di persone, seconda edizione, Giappichelli,Torino, 2007 capp. I-VI; per un approfondimento facoltativo dei problemi e dellacasistica giurisprudenziale, Impresa e società di persone – Casi e materiali a curadi A. Gambino, Giappichelli, Torino, 2007;- G.F. Campobasso, Manuale di diritto commerciale, quarta edizione, UTET,2007, capp. XXVII-XLVIII. 51
  • 51. Programmi di insegnamento – II ANNO ANTROPOLOGIA FILOSOFICA Corrado GnerreAnno di corso: II ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): M-FIL/01C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso prevede l’acquisizione delle conoscenze base dell’AntropologiaFilosofica in ordine alla prospettiva della filosofia naturale e cristiana, nontrascurando la naturale apertura dell’uomo al Mistero e quindi conseguentementele implicazioni di tale Antropologia in quella Teologica. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOSignificato e valore dell’Antropologia Filosofica - L’antropologia filosofica nellastoria del pensiero occidentale – La natura dell’uomo – Il valore della personaumana – L’uomo come soggetto conoscente – L’uomo come soggetto morale –L’uomo come spirito incarnato – L’origine e il destino dell’uomo.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: Mercoledì ore: 12-13E-Mail: corradognerre@alice.it TESTI CONSIGLIATICorrado Gnerre, Studiare l’uomo per rafforzare la Fede, Benevento, 2010.Corrado Gnerre, La Rivoluzione nell’uomo, Verona, 2008.Marco Di Matteo, L’amore umano tra eros e agape, (in preparazione). 52
  • 52. Programmi di insegnamento – III ANNO ETICA E BIOETICA Mario PalmaroAnno di corso: III ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/20C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVILa vita concreta delle persone è continuamente sollecitata da problemi di naturamorale: ogni giorno ognuno di noi assume delle decisioni che implicano, magariin maniera implicita, il riconoscimento di alcune verità etiche. Qual è ilfondamento della morale? Che cos’è la coscienza? Come distinguere un’azionebuona da una cattiva? Questo corso si propone di approfondire le principalinozioni di morale fondamentale, con una particolare attenzione al dibattitobioetico contemporaneo. La bioetica è infatti l’ambito nel quale più aspra simanifesta la contrapposizione tra l’etica classica e la concezione relativista enichilista dell’uomo. Temi come l’aborto procurato, l’eutanasia, la fecondazioneartificiale, il trapianto di organi saranno affrontati durante il corso come occasioniper attuare i principi generali della morale alla vita quotidiana. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO1. Che cos’è la morale; 2. Condotta umana e giudizio morale; 3. Le principalidottrine morali; 4. Il rapporto della morale con la religione: Dio ha a che fare conla morale?; 5. La natura umana e la morale; 6. Il problema della libertà; 7. Lanorma morale; 8. La legge naturale; 9. La coscienza; 10. Le virtù; 11. La Bioetica:statuto epistemologico, oggetto, metodologia; 12. Le scuole e i modelli; 13. Iprincipi fondamentali in bioetica; 14. Questioni di bioetica speciale.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo le lezioniE-Mail: mario.palmaro@unier.it TESTI CONSIGLIATITesti per lo studio del programma d’esame: R. Guardini, Virtù. Temi eprospettive della vita morale, Morcelliana Brescia 2001; J. Finnis, Gli assolutimorali, Edizioni Ares, Milano 1993; R. Lucas Lucas, Bioetica per tutti, San Paolo,Cinisello B. 2002; M. Palmaro, Aborto & 194. Fenomenologia di una leggeingiusta,, SugarCo, Milano 2008; M. Palmaro, Eutanasia. Diritto o delitto?,Giappichelli, Torino 2011; Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Evangelium Vitae,1995; Paolo VI, Lettera enciclica Humanae Vitae, 1968; Congregazione per ladottrina della fede, Dignitas personae, 2008. 53
  • 53. Programmi di insegnamento – III ANNO DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI Emanuele Bilotti – Alberto GambinoAnno di corso: III ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/01C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIIl corso presuppone che lo Studente abbia già acquisito le nozioni istituzionalidel diritto privato. L’obiettivo del corso è quello di far conseguire allo Studenteuna più matura consapevolezza sistematica e una più sicura padronanza deglistrumenti concettuali necessari per un rigoroso approccio scientifico allo studiodelle problematiche giusprivatistiche. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOPRIMO MODULO - La disciplina generale delle obbligazioni (3 C.F.U. –Emanuele Bilotti)Il concetto e gli elementi dell’obbligazione:- L’obbligazione nell’ambito dei poteri e dei doveri giuridici- Gli elementi strutturali del rapporto obbligatorio: a) l’oggetto dell’obbligazione e la prestazione del debitore; b) la classificazione delle obbligazioni dal punto di vista dell’oggetto della prestazione; c) i soggetti del rapporto obbligatorio; d) la classificazione delle obbligazioni dal punto di vista del soggettiLe vicende del rapporto obbligatorio:- Il sistema delle fonti delle obbligazioni- L’attuazione del rapporto obbligatorio- I modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall’adempimento- Le vicende modificative del rapporto obbligatorioSECONDO MODULO - Inadempimento e rimedi contrattuali (3 C.F.U. –Emanuele Bilotti)L’inadempimento imputabileLa mora del debitoreL’eccezione di inadempimentoL’azione di adempimento 54
  • 54. Programmi di insegnamento – III ANNOLa risoluzione del contratto per inadempimento.Il risarcimento del danno e le restituzioniLe clausole di esonero dalla responsabilitàLa clausola penaleL’impossibilità sopravvenuta non imputabileL’eccessiva onerosità sopravvenutaTERZO MODULO - Rimedi e tecniche di protezione del consumatore in ambitocontrattuale (3 C.F.U. – Alberto Gambino)Categorie civilistiche e diritto di fonte comunitariaPrincipi e clausole generaliNuove tecniche di controllo dell’autonomia privataTutela dell’utente-consumatore e rimedi civilisticiVendite di consumoModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento:Emanuele Bilotti riceve Studenti e Laureandi ogni Lunedì dalle ore 13.00 alle ore14.00 (stanza C109); Alberto Gambino riceve Studenti e Laureandi il lunedì ore13 - Stanza: Coordinamento AccademicoE-Mail: emanuele.bilotti@unier.it; alberto.gambino@unier.it TESTI CONSIGLIATIA) Per il primo modulo: E. MOSCATI, La disciplina generale delle obbligazioni.Corso di diritto civile, Torino, 2011 (nuova ed. ridotta a uso degli Studenti);B) Per il secondo modulo: P. TRIMARCHI, Il contratto: inadempimento e rimedi,Milano, 2010;C) Per il terzo modulo: Rimedi e tecniche di protezione del consumatore a curadi A. GAMBINO, Torino, 2011, Profili sostanziali (coordinamento di E. BILOTTI);D) È indispensabile disporre di un’edizione aggiornata del codice civile con lalegislazione speciale. 55
  • 55. Programmi di insegnamento – III ANNO DIRITTO PENALE Mauro Ronco – Vittorio Emanuele FalsittaAnno di corso: III ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/17C. F. U. attribuiti: 15Durata del corso: 120 oreSuddivisione in moduli: Si OBIETTIVI FORMATIVIPer la parte generale: fornire agli studenti la conoscenza dei princìpifondamentali del diritto penale, in corrispondenza ai contenuti normativi degliartt. 1-240 del Codice vigente, alla luce dell’ispirazione personalisticadell’ordinamento, che riconosce alla sua base il libero arbitrio, la colpevolezza ela pena retributiva come giusta sanzione per la colpevole offesa ai beni necessarialla pacifica convivenza sociale.Per la parte speciale: fornire agli studenti la conoscenza delle principalicategorie di delitti, allo scopo di introdurli all’esperienza della giurisdizionepenale. Promuovere la consapevolezza che il bene comune è il principaleoggetto della tutela penale nonché la ragione per la quale ha significato laprevisione tassativa degli illeciti. Mostrare l’importanza cruciale della tutela dellavita nel diritto penale. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOPer la parte generale: 1. Il diritto penale e i princìpi che lo regolano; 2. Ilproblema della scienza penalistica; 3. La legge penale: fonti, interpretazione,efficacia; 4. Il reato; 5. Le forme di manifestazione del reato; 6. La pena; 7. Lesanzioni civili; 8. Le misure di sicurezza; 9. Princìpi del diritto punitivoamministrativo; 10. Princìpi del diritto penale internazionale.Per la parte speciale: 1. I delitti contro la vita e l’incolumità individuale; 2. Idelitti di omessa solidarietà; 3. I delitti contro l’onore; 4. I delitti contro la libertàindividuale; 5. I delitti contro la libertà e l’intangibilità sessuale; 6. I delitti control’inviolabilità del domicilio; 7.I delitti contro il patrimonio; 8. I delitti control’ordine pubblico; 9. I delitti contro la Pubblica Amministrazione. Eventualiintegrazioni del programma saranno comunicate dal docente a lezione.Modalità di svolgimento del corso: lezione frontale integrata da esercitazioniModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: roncomau@tin.it 56
  • 56. Programmi di insegnamento – III ANNO TESTI CONSIGLIATIPer la parte generale: RONCO M. (opera diretta da), Commentario Sistematico alCodice Penale, vol. II, tomo I, Il reato. Struttura del fatto tipico. Presuppostioggettivi e soggettivi dell’imputazione penale. Il requisito dell’offensività del fatto,Zanichelli, Bologna 2007,RONCO M. (opera diretta da), Commentario Sistematico al Codice Penale, vol. II,tomo II, Il reato. Cause di esclusione e di estinzione del reato e della pena. Formedi manifestazione e concorso di reati, Zanichelli, Bologna, 2007;RONCO M. Appunti di diritto Penale. Edizioni Libreria Progetto, Padova, 2010.Per la parte speciale: F. ANTOLISEI, Manuale di diritto penale. Parte Speciale,volumi I e II, Giuffré, Milano, 2008 (Quindicesima edizione integrata eaggiornata a cura di C.F. Grosso), nelle parti relative alle classi di delitti oggettodi studio. Eventuali altri testi saranno comunicati dal docente a lezione. 57
  • 57. Programmi di insegnamento – III ANNO DIRITTO COMMERCIALE II Marco MaugeriAnno di corso: III ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/04C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso mira a fornire agli studenti le conoscenze in materia di società di personee di capitali essenziali al fine di comprenderne la struttura organizzativa efinanziaria, la funzionalità in concreto degli organi, i parametri di condotta e leconseguenti responsabilità dei componenti di questi. Specifica attenzione verràdedicata ai temi del governo societario degli emittenti quotati, al mercato delcontrollo e alle esigenze di tutela del risparmio finanziario investito nei prodottiemessi da società quotate. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl contratto di società e le società in generale; le società di persone: societàsemplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice; la societàtra avvocati; la società per azioni: costituzione, conferimenti, azioni e strumentifinanziari partecipativi, modelli di amministrazione e controllo (tradizionale,dualistico, monistico), obbligazioni, bilancio, modificazioni statutarie, patrimonidestinati; la società a responsabilità limitata; l’attività di direzione ecoordinamento; trasformazione, fusione e scissione. Le società quotate: il tipo; gliassetti proprietari; gli organi sociali. Intermediari e mercato finanziario; le offertepubbliche di acquisto e scambio; i fondi comuni di investimento; la direttivaMiFID.Modalità di svolgimento del corso: lezione frontaleModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dopo la lezioneE-Mail: marco.maugeri@libero.it TESTI CONSIGLIATI A. Gambino, Impresa e società di persone, terza edizione, Giappichelli, Torino,2009, capp. VII-IX; per un approfondimento facoltativo dei problemi e dellacasistica giurisprudenziale, Impresa e società di persone – Casi e materiali (nn.24-50) a cura di A.Gambino, Giappichelli, Torino, u.e.;A. Gambino- D. U. Santosuosso, Società di capitali, terza edizione, Giappichelli,Torino, 2010; per un approfondimento facoltativo dei problemi e della casisticagiurisprudenziale, Società di capitali – Casi e materiali a cura di A. Gambino,Giappichelli, Torino, u.e. 58
  • 58. Programmi di insegnamento – III ANNO DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE Felice Testa - Pasquale SandulliAnno di corso: III ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/07C. F. U. attribuiti: 12Durata del corso: 96 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIAcquisizione della sicura padronanza dei fondamenti del diritto del lavoro edella previdenza sociale, con specifica attenzione alla dimensione europea, perl’esegesi e la gestione applicativa delle norme di legge e di contratto ancheattraverso l’approfondimento dell’implicazione della persona del lavoratore e delrapporto fra diritto, mercato ed economia del lavoro. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOElementi fondamentali del Diritto del Lavoro -Pasquale SandulliL’essenza del diritto del lavoro - Nozioni e partizioni fondamentali – Le fontisecondo l’art. 39 e l’art. 117 Cost.; la dimensione europea - I problemimetodologici - Principi costituzionali e loro bilanciamento-Ordinamenti giuridicie diritto del lavoro: centralità e crisi dell’autonomia collettiva – Lavoro e impresa– Lavoro e Pubblica Amministrazione negli art. 97 e 98 Cost. - I tipi normativi delrapporto individuale: Lavoro autonomo e subordinato - Flessibilità, diritto emercato del lavoro – Sicurezza e protezione sociale fra società civile e societàeconomica.Parte prima: Il rapporto individuale di lavoro - Felice TestaIl contratto di lavoro-La prestazione di lavoro: la durata, la qualità-Poteri e doveridelle parti -Inadempimento e impossibilità della prestazione-Sospensione delrapporto-Le vicende soggettive - Estinzione del rapporto-Esercizio e tutela deidiritti del lavoratore - Garanzie - Disciplina delle controversie individuali.Parte seconda: Il diritto sindacale. Prof. Felice TestaOrigini ed evoluzione dell’esperienza sindacale - Sindacato e categorieprofessionali - Legislazione di sostegno all’azione sindacale – Libertà sindacaleed autonomia collettiva - I rapporti tra fonti autonome e fonti eteronome -Efficacia del contratto collettivo - “Conflitto” ed autotutela - Dialogo socialeeuropeo, concertazione, legislazione negoziata.Parte terza: Il diritto della previdenza sociale. Felice TestaIl sistema della previdenza sociale: fonti e fondamenti costituzionali – previdenzapubblica e privata – i principi della mutualità e della solidarietà - gli entiprevidenziali. 59
  • 59. Programmi di insegnamento – III ANNOGli elementi del rapporto previdenziale: costituzione del rapporto –determinazione di contributi e prestazioni – il criterio del rischio nel rapportoprevidenziale.La tutela del reddito nell’età lavorativa: le gestioni previdenziali temporanee(malattia, maternità, disoccupazione) - l’assicurazione INAIL - gli ammortizzatorisociali e le prospettive di riforma.La tutela del reddito nell’età post ovvero extra lavorativa: forme pensionistichepubbliche e private – il rapporto generazionale fra contribuenti e beneficiari –contributi e accesso alle prestazioni – le esigenze di riforma l’assegno sociale –l’assegno per il nucleo familiare - le prestazioni di invalidità e di inabilità.La dimensione europea del diritto della sicurezza sociale: la sicurezza socialecome momento di integrazione europea - libera circolazione, diritto distabilimento e il diritto alle prestazioni nei Paesi UE.Modalità di svolgimento del corso: lezione frontale ed esercitazioni scritteModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezione - E-Mail: ftesta@unier.it TESTI CONSIGLIATIPer la parte primaa scelta:- Ghera, Diritto del lavoro, Cacucci ed. Bari, ultima edizioneOppure- Scognamiglio, Diritto del Lavoro, Jovene ed. Napoli, ultima edizioneOppure- Vallebona, Istituzioni di diritto del lavoro, Giappichelli ed. Torino, ultimaedizione.Per la parte secondaa scelta:- Giugni, Diritto sindacale, Cacucci ed. Bari, ultima edizioneOppure- Vallebona, Istituzioni di diritto del lavoro vol. I Il diritto sindacale, Giappichellied. Torino, ultima edizione.oltre a- Testa, La funzione negoziale nell’azione sindacale, II ed. Giappichelli ed.Torino 2010.Per la terza partea scelta:- Cinelli, Il rapporto previdenziale, Giappichelli ed. Torino, ultima edizioneOppure- Persiani, Diritto della Previdenza Sociale, Cedam ed. Padova, ult.ed. 60
  • 60. Programmi di insegnamento – IV ANNO DIRITTO COMPARATO Andrea Stazi – Giovanni NuzziAnno di corso: IV ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/21 e IUS/02C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIIl corso si propone di fornire una chiave di lettura dei principali sistemi giuridici,evidenziandone interrelazioni, analogie e differenze, al fine di agevolare lacomprensione delle norme che regolano l’odierno scenario, sempre piùglobalizzato, dei rapporti sociali ed economici.Nella parte del corso relativa al diritto privato comparato, il metodo comparativoviene applicato allo studio delle caratteristiche istituzionali dei principali sistemigiuridici, analizzati in ottica comparatistica. Quindi, si procede ad analizzare ildiritto privato europeo e la sua evoluzione, con particolare riferimento ad alcuniistituti di specifico interesse nonché alle sue prospettive di unificazione.Nella parte del corso relativa al diritto pubblico comparato, si procedepreliminarmente all’esame degli elementi fondanti lo studio di tale disciplina alfine di enucleare il concetto di costituzione - anche con riferimento al nascentemodello europeo – nonché quei concetti tradizionalmente legati allordinamentostatuale: potere costituente, sovranità, forma di Stato. Si inquadrano, inoltre, leattività delle istituzioni nazionali e sovranazionali preposte alla regolazionedell’economia, nonché le odierne costituzioni economiche tra regolazione ederegulation. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOA) Diritto privato comparato: Parte I – Sistemi giuridici comparati: I. La tradizionedi civil law – I.1. Le origini – I.2. Lepoca delle codificazioni – I.3. Le fonti deldiritto – II. La tradizione di common law – II.1. Le origini – II.2.Lamministrazione della giustizia – II.3. Le fonti del diritto – II.4. La common lawnegli Stati Uniti. Parte II – Diritto privato europeo: II.1. Il diritto privatodell’Unione Europea: armonizzazione, uniformazione, unificazione – II.2. Iprincipi generali e la circolazione dei concetti, delle regole e dei modelli – II.3.Le tutele del contraente debole tra contratto e nuovi rimedi – II.4. Leresponsabilità del produttore e del prestatore di servizi – II.5. La tutela dellaproprietà intellettuale – II.6. Le prospettive di unificazione del diritto privatoeuropeo 61
  • 61. Programmi di insegnamento – IV ANNOB) Diritto pubblico comparato: B.1) Studio delle strutture costituzionali: I. LaCostituzione - I.1. Nozione e storia della Costituzione – I.2. Le dinamiche dellaCostituzione – II. La classificazione delle forme di Stato – III. La classificazionedelle forme di governo. B.2) Diritto pubblico e regolazione dell’economiacomparati: I. Le costituzioni economiche tra regolazione e deregulation.L’evoluzione verso una costituzione economica sovranazionale - II.1. Teorie,principi e modelli della regolazione dell’economia in ottica comparata - II.2.Forme di Stato e intervento pubblico nell’economia - II.5. Le ragioni, i processi ele manifestazioni della deregulation.Diritto privato comparato: 6 CFU (Andrea Stazi)Diritto pubblico comparato: 3 CFU (Giovanni Nuzzi)Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezione TESTI CONSIGLIATIA) Diritto privato comparato: G.B. Portale, Introduzione ai sistemi giuridicicomparati, Giappichelli, 2011. G. Benacchio, Diritto privato della UnioneEuropea, CEDAM, 2010 (Cap. I – II – V- VI – VIII – IX – XIII). A. M. Gambino (acura di), Rimedi e tecniche di protezione del consumatore, Giappichelli, 2011,parte I – Profili comparatistici (coordinamento di A. STAZI).B) Diritto pubblico comparato: B.1): De Vergottini Giuseppe, Dirittocostituzionale comparato. Vol. 1, CEDAM, 2011 (Premessa: pagg. 1-15; 23-48;55-67; 71-76; 84-99 e Parte prima: capitoli I, II e III) B.2): G. Di Plinio, Ilcommon core della deregulation, Giuffrè, 2005 (Capitolo 1: pagg. 21-46, 50-64;capitolo 2: pagg. 107-150). 62
  • 62. Programmi di insegnamento – IV ANNO DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA Lorenzo Federico Pace - Massimo VariAnno di corso: IV ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/14C. F. U. attribuiti: 9Durata del corso: 72 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIAcquisizione delle nozioni fondamentali della materia, con approfondimenti suiprofili giuridici della concorrenza, anche attraverso l’analisi di casi pratici sullabase della giurisprudenza comunitaria. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl processo di integrazione europea. I caratteri generali dell’Unione europea. Ilprincipio delle competenze di attribuzione; la clausola di flessibilità; il principiodi sussidiarietà. Le Istituzioni comunitarie (Consiglio europeo, Consiglio,Parlamento, Commissione, Corte di giustizia, Corte dei conti, Banca centraleeuropea); gli altri organismi. Le fonti: i Trattati e il diritto primario; gli effetti dellenorme del diritto primario; gli atti tipici; gli altri atti. Il processo decisionale. Ildiritto dell’Unione europea nell’ordinamento giuridico italiano. Gli strumenti ditutela giurisdizionale e non giurisdizionale. La concorrenza: nozione; nozione diimpresa; le diverse fattispecie (le intese vietate, le sanzioni, le categorie di intese,la posizione dominante ed il suo abuso, le concentrazioni, gli aiuti); la regola deminimis; il mercato rilevante; il pregiudizio al commercio intracomunitario (inparticolare, la disciplina applicabile alle imprese e quella applicabile agli Stati);privatizzazioni e liberalizzazioni (nozioni).Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontali, con analisi di casi concreti.Modalità di svolgimento dell’esame: orale ed esercitazioni scritte.Ricevimento: dopo la lezione, stanza: C04 Piano -1 o per appuntamentoconcordato con i docenti ai seguenti indirizzi email lorenzo.pace@unimol.it TESTI CONSIGLIATIL.F. Pace (a cura di), Le innovazioni del Trattato di Lisbona – Competenzenormative, fonti di diritto, tutela giurisdizionale, Giuffrè, 2011 (in corso dipubblicazione).In attesa della pubblicazione del volume,R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell’Unione europea, Torino, 2010;L.F.Pace, Diritto europeo della concorrenza, Cedam, 2007, limitatamente ai par.4-7;10;15; 22; 23; 24-27;34-35; 38; 41-44; “Codice dell’Unione europea” (aggiornato).Facoltativo.G. Tesauro, Diritto dell’Unione europea, Padova, 2010 63
  • 63. Programmi di insegnamento – IV ANNO DIRITTO AMMINISTRATIVO Aldo Loiodice - Mario Palma - Salvatore Sfrecola - Pasquale FavaAnno di corso: IV ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/10C. F. U. attribuiti: 14Durata del corso: 112 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIAffinamento delle capacità di interpretazione dei profili normativi, sostanziali eprocessuali del fenomeno amministrativoModulo Contabilità Pubblica: Approfondimento dei profili organizzativi edoperativi delle istituzioni della finanza dello Stato e degli enti pubblici; strumentidi garanzia e connesse responsabilità PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOModulo I: le fonti interne e comunitarie nel quadro della multilevel governance.Modulo II: Le situazioni giuridiche soggettive interne e comunitarie. La riformadella pubblica amministrazioneModulo III: I soggetti e le attività nel quadro costituzionale; materie ecompetenze. In particolare : servizi pubblici essenziali, urbanistica e ambienteModulo IV: I contratti della pubblica amministrazione. Appalti di lavori, servizi eforniture. La scelta del contraente. La valutazione delle offerte. Aggiudicazione econtratto. Le specificità del contenzioso.Modulo V: Lattività consensuale della PA. Liniziativa e il dovere di concludere ilprocedimento. Gli elementi essenziali del provvedimento e le clausole accessorie.Le principali tipologie di provvedimenti amministrativiModulo contabilità Pubblica: La gestione economico – finanziaria; i bilancifinanziari; competenza e cassa; rendiconti finanziari; bilancio e programmazioneeconomica; gli strumenti operativi della contabilità pubblica;I conti patrimoniali pubblici; gestione e tutela giuridica dei patrimoni pubblici;Gli strumenti di garanzia della gestione finanziaria e patrimoniale – I controlli:parlamentari e amministrativi; controlli interni ed esterni; di legittimità e digestione;La giurisdizione contabile nell’ordinamento costituzionale; la responsabilitàamministrativa e contabile; l’istruttoria ed il processo dinanzi alla Corte dei conti. 64
  • 64. Programmi di insegnamento – IV ANNOModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dopo la lezioneE-Mail: mario.palma@unier.it TESTI CONSIGLIATIPARTE GENERALEDiritto amministrativo sostanzialeChieppa R. – Giovagnoli R. Manuale di Diritto Amministrativo. Giuffrè editore,ult. ed.PARTE SPECIALEIl testo sarà indicato nel corso delle lezioniContabilità Pubblica: Salvatore Sfrecola, Lezioni di contabilità pubblica, Pagineeditore (in corso di stampa) 65
  • 65. Programmi di insegnamento – IV ANNO DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Filomena Santagada - Aniello MeroneAnno di corso: IV ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/15C. F. U. attribuiti: 14Durata del corso: 112 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso intende chiarire funzione e scopo della tutela giurisdizionale civile,rispetto al quadro dei diritti sostanziali, esaminando le reciproche interferenze tradiritto e processo; nonché consentire allo studente di acquisire gli strumentiopportuni per comprendere il funzionamento del processo civile e le attività dacompiervi. Ampio spazio sarà dato alla disamina delle diverse tipologie diprocessi e procedimenti speciali, delle tutele esecutive e cautelari, nonché deiprocessi e procedimenti alternativi. Inoltre avrà ad oggetto uno studiomonografico sulla giurisdizione, volto ad evidenziare l’evoluzione di taleconcetto nei sistemi giuridici di common law e di civil law, nonché lo studio dialcuni casi giurisprudenziali emblematici. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTODISPOSIZIONI GENERALI: I. La giurisdizione. II. I limiti della giurisdizione civile.III. La competenza. IV. Poteri, doveri e responsabilita del giudice e dei suoicollaboratori. V. Lazione. VI. Il pubblico ministero. VII. Parti e difensori. VIII. Lapluralità di parti. IX. Latto processuale e sua tipologia. X. I termini processuali.XI. Nullità dellatto processuale.PROCESSO ORDINARIO DI COGNIZIONE: I. Introduzione della causa. II.Trattazione della causa. III. Istruzione probatoria in generale. IV. Mezzi di prova.V. Tipologia dei provvedimenti del giudice. VI. Vicende anomale del processo.VII Impugnazioni in generale. VIII. Appello. IX. Revocazione. X. Opposizione diterzo. XI. Cassazione.I PROCESSI SPECIALI DI COGNIZIONE: I – processi ordinari e processi speciali.II - processi a rito differenziato. III processi e procedimenti sommari. IV - processie procedimenti esclusivi. V – processi in materia di famiglia e stato delle,persone.PROCESSI ESECUTIVI E CAUTELARI: I- tutele esecutive e cautelari. II- processodi esecuzione – titolo esecutivo e cautelare. III- espropriazione forzata edesecuzione in forma specifica. IV- opposizioni, sospensioni ed estinzioni. V-procedimenti cautelari. 66
  • 66. Programmi di insegnamento – IV ANNOMEZZI ALTERNATIVI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE: I- mediazionee conciliazione. II- arbitrato.PARTE MONOGRAFICA: LA GIURISDIZIONE: I- la vocazione del nostro tempoper la giurisdizione. II- la giurisdizione nel diritto comune. III- la giurisdizionenella common lawe nella civil la. IV- giurisdizione e sovranità. V- il monopoliostatuale della giurisdizione e della procedura. VI- la giurisdizione tra Stato eComunità.CASI E QUESTIONI IN TEMA DI: I. Ricusazione del giudice. II. Responsabilitàdel giudice.Inserire breve descrizione del programma.Modalitá di svolgimento del corso: lezioni frontali (durante lo svolgimento delcorso di lezioni saranno altresì organizzati seminari ed esercitazioni sugliargomenti di approfondimento monografico)Modalitá di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: filosantagada@hotmail.com; aniello.merone@unier.it TESTI CONSIGLIATIN. Picardi, Manuale del processo civile, Giuffrè Editore, Milano, II ed., 2010.N. Picardi, La giurisdizione all’alba del terzo millennio, Giuffrè Editore, Milano,2007, pp. 1 – 196.R. Martino (a cura di), La giurisdizione nell’esperienza giurisprudenziale, GiuffrèEditore, Milano, 2008 (a scelta dello studente uno dei seguenti gruppi diquestioni: I e II ovvero VI e VII).A. M. Gambino (a cura di), Rimedi e tecniche di protezione del consumatore,Giappichelli, 2011, parte IV – Profili processuali (due saggi a scelta dellostudente). 67
  • 67. Programmi di insegnamento – IV ANNO PENSIERO E ISTITUZIONI NELLA CIVILTÀ CRISTIANA Massimo ViglioneAnno di corso: IV ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): M/FIL-03C. F. U. attribuiti: 4Durata del corso: 32 ore + seminariSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso intende offrire una presentazione generale del pensiero che ha ispirato ilnascere e il divenire della società cristiana occidentale e delle istituzioni ad essaconnesse. Inoltre, nella processione cronologica della presentazione dei piùimportanti eventi e principali protagonisti, sarà possibile fornire al discente unquadro introduttivo alla conoscenza della storia medievale, moderna econtemporanea. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOLa presentazione parte dalla nascita dell’idea di impero nell’antichità e dai primisecoli cristiani con la relativa progressiva formazione della società cristianamedievale e arriva, analizzando le varie epoche storiche intermedie, fino ai giorninostri e alle grandi e gravi problematiche della nostra società.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezione - E-Mail: viglionemassimo@yahoo.it TESTI CONSIGLIATILa conoscenza di quanto spiegato a lezione costituisce parte essenziale dell’esame.In aiuto, si consiglia l’uso del seguente manuale:R. de Mattei, E. Nistri, M. Viglione, Alle radici del domani, 3 voll., AGEDI(Ghisetti & Corvi, oggi De Agostini), Milano 2004-2005 (le parti da studiare oleggere verranno indicate a lezione);Un testo a scelta fra i seguenti:1) Régine Pernoud, Luce del Medioevo, Gribaudi, Milano 20022) J. Flori, Cavalieri e cavalleria nel Medioevo, Einaudi, Torino 1999 (Il Giornale,Milano);3) M. Viglione, 1861. Le due Italie. Identità nazionale, unificazione, guerra civile,Edizioni Ares, Milano 2011.4) E. Corti, Processo e morte di Stalin, Ares, Milano 2000 (oppure la lettura diuno dei testi di Giampaolo Pansa, Il sangue dei vinti – Sconosciuto 1945 – I treinverni della paura).5) Roberto de Mattei, La sovranità necessaria. Riflessioni sulla crisi dello Statomoderno, Il Minotauro, Roma 2001 (consigliato solo per gli studenti diGiurisprudenza). 68
  • 68. Programmi di insegnamento – V ANNO DIRITTO TRIBUTARIO Alessandro De StefanoAnno di corso: V ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/12C. F. U. attribuiti: 6Durata del corso: 48 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIConoscenza e capacità di analisi dei principi generali della materia e delladisciplina delle principali imposte PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOParte generale – Il rapporto giuridico di impostaI. Principi costituzionali – II. Le fonti interne e comunitarie – III. Il rapportogiuridico di imposta: potestà impositiva e garanzie del contribuente – IV.Categorie di tributi – V. Profili strutturali del rapporto giuridico di imposta: a)soggetti; b) presupposti; c) imponibile; d) aliquote; e) agevolazioni ed esenzioni -VI. Le fasi del rapporto: a) la tenuta della contabilità; b) la dichiarazione; c)l’accertamento; d) la liquidazione; e) riscossione e rimborsi – VII. Sanzioniamministrative e penali –– VII. Il contenzioso tributario. VIII. Profilimacroeconomici della tassazione (cenni).Parte speciale – Lineamenti della normativa tributaria vigenteI Imposte sul reddito: IRPEF ed IRES – II. L’I.V.A. – III. L’ I.R.A.P. – IV. Imposte diregistro, ipotecarie e catastali – V. L’imposta sulle successioni e le donazioni – VI.Accise ed imposte doganali – VII. Le altre imposte indirette –– VIII. Tributi locali:I.C.I., TARSU, Pubblicità ed affissioni, Tassa per l’occupazione di spazi ed areepubbliche.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontali, integrate da seminari e daesercitazioni.Modalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: mercoledì, in aula, dopo la lezioneE-Mail: destefanoalessandro@gmail.com TESTI CONSIGLIATIG. Gaffuri, Lezioni di diritto tributario, parte generale e speciale, CEDAM, 2009,ovvero:a) per la parte generale: G. Falsitta, Manuale di diritto tributario – parte generale,CEDAM, 2010; F. Tesauro, Istituzioni di diritto tributario - parte generale, UTET,2011 69
  • 69. Programmi di insegnamento – V ANNOb) per la parte speciale: F. Tesauro, Istituzioni di diritto tributario – parte speciale,UTET, 2008.;Letture consigliate: R. Lupi, Manuale professionale di diritto tributario – Latassazione attraverso le aziende tra diritto ed economica – IPSOA - 2011Si richiede la consultazione dei testi aggiornati delle leggi tributarie vigenti. 70
  • 70. Programmi di insegnamento – V ANNO DIRITTO AMMINISTRATIVO PROCESSUALE Mario Palma – Luigi EspositoAnno di corso: V ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/10C. F. U. attribuiti: 8Durata del corso: 64 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVISi intende offrire un quadro informativo dei principi della giustizia amministrativaoffrendo altresì cognizioni teorico-pratiche sui diversi procedimentigiurisdizionali e giustiziali .Il corso, di impostazione eminentemente pratica, prevede altresì la stesuraguidata di ricorsi amministrativi e la redazione di schemi di sentenza . PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOLe origini del sistema della giustizia amministrativa; diritto soggettivo ed interesselegittimo; i principi costituzionali; la giurisdizione ordinaria nei confronti dellaP.A.; i ricorsi amministrativi; l’azione nel processo amministrativo; il giudizio diprimo grado; la tutela cautelare; la decisione del ricorso e i rimedi nei confrontidella sentenza; il giudicato amministrativo e l’esecuzione della sentenza; ilriparto di giurisdizione.È prevista la frequenza alle udienze del Tribunale Amministrativo Regionale delLazio nonché la simulazione di processi .Modalità di svolgimento del corso: lezione frontaleModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dopo la lezione stanza: C109E-Mail: mario.palma@unier.it TESTI CONSIGLIATITravi, Lezioni di giustizia amministrativa, VIII ed., Torino, Ult. Ed.Il libro di testo sarà integrato con la distribuzione di dispense e sentenze. 71
  • 71. Programmi di insegnamento – V ANNO PROCEDURA PENALE Giuseppe Riccio – Carlo Bonzano Collaboratore didattico: Lucio CricriAnno di corso: V ANNOPeriodo di svolgimento del corso: AnnualeSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/16C. F. U. attribuiti: 14Durata del corso: 112 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVILa Procedura penale vive dal 1948 una perenne stagione di riforme, oggi rese più“insicure” dalla emanazione di leggi emergenziali non allineate con la nuovanorma dell’art. 111 Cost. e che alterano il dizionario dei fondamenti del dirittoprocessuale penale e la sintassi codicistica. La premessa se, per un verso,testimonia la politicità della procedura penale, per altro verso, impone laconoscenza dei sistemi processuali e la loro comparazione e l’approfondimentodei modelli di processo che si sono succeduti nel nostro Paese, quali presuppostiindispensabili per penetrare la natura e il modello dell’attuale strutturacodicistisitca e la “polischematicità” del processo, soprattutto ai finidell’interpretazione delle singole disposizioni del codice e delle sue complesseinterferenze normative, spesso frutto di una giurisprudenza “creativa”.La chiavedi lettura per penetrare nella sistematica codicistica è rappresentata statica dallesituazioni soggettive protette, oggetto specifico del processo penale.Per realizzare questo particolare obiettivo il corso rivolgerà particolare attenzionealle categorie dogmatiche sottese alle varie situazioni del processo, alla tecnicadell’interpretazione – anche in chiave di valutazione della coerenzacostituzionale –, al metodo dello studio delle vicende del processo, utilizzando,soprattutto, giurisprudenza e prassi giudiziarie, giacché l’insegnamento in uncorso “avanzato” di Procedura penale mira a consentire allo studente – sullascorta della compiuta conoscenza istituzionale della disciplina, maturatanell’ambito del corso di studio triennale, e qui data per presupposta –l’acquisizione di strumenti metodologici idonei a garantire livelli superiori diapprofondimento delle problematiche interpretative e applicative propriedell’esperienza del processo penale, più che nozioni o mere definizionidogmatiche.E tutto ciò perché la Procedura penale è logica, razionalità, ragionamento suilegami che ciascuna norma crea con disposizioni primarie e con altre disciplinecodicistiche. 72
  • 72. Programmi di insegnamento – V ANNO PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOSistemi processuali e modelli del processo. Premesse metodologiche eintroduzione allo studio dei diritti procedurali: la tutela dei diritti fondamentalidellindividuo nel processo penale con particolare riferimento alla tutela dellalibertà personale e dei mezzi di ricerca della prova. Le regole della procedurapenale: funzioni e comportamenti dei soggetti (poteri, diritti, obblighi); fisiologiae patologia degli atti; il procedimento per lesercizio dellazione penale e leforme della stessa; i principi guida del giudizio; la prova per il giudizio; ildibattimento; la decisione; i gradi del processo.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontali ed esercitazioni. Ilparticolare indirizzo del corso consiglia la frequenza,essendo metodo e dirittogiurisprudenziale materie non rintracciabili nei manuali.Modalità di svolgimento dell’esame: orale. Per gli studenti che frequentano éprevista, a richiesta, la compilazione di tesineRicevimento in aula prima e dopo la lezione TESTI CONSIGLIATIConso - Grevi, Profili del nuovo Codice di Procedura penale, Milano, Giuffrè,ultima edizione;Letture suggerite con assoluta priorità per il tono metodologico dei testi:G. Riccio, La procedura penale. Tra storia e politica, Editoriale Scientifica, Napoli,2010.G.Riccio, Sullo statuto del pubblico ministero, Editoriale Scientifica, Napoli 2011.V. Maffeo, L udienza preliminare, Cedam, Padova, 2008.N.B.: Non è consentito luso di Manuale diverso, se non previo accordo con ildocente.È possibile concordare con il docente il conferimento orale su temi dellaProcedura non espressamente inseriti nel Manuale 73
  • 73. Programmi di insegnamento – V ANNO LA CONOSCENZA E L’AZIONE NEL PENSIERO CRISTIANO Don Mauro GagliardiAnno di corso: V ANNOPeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): M - FIL/03C. F. U. attribuiti: 4Durata del corso: 48 ore (compresi seminari)Suddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVIIl corso si propone di fornire una visione globale e sintetica del pensiero e dellostile di vita cristiani, favorendo la conoscenza delle dottrine dogmatiche e morali,nonché delle leggi, degli usi e consuetudini della Chiesa Cattolica, tenendopresenti anche le differenze con il Cristianesimo ortodosso e protestante (tanto diorigine luterana, quanto anglicana). PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOMODULO 1 – Le verità dogmatiche (32 ore), Don Mauro Gagliardi, CFU 41) Il cristocentrismo. Teologia naturale e soprannaturale. Il cristianesimo comesintesi. Il carattere bipolare della fede cattolica (principio dell’«et et»).2) Creazione e attributi del Creatore. La legge naturale. Gli spiriti celesti. L’uomo.La Provvidenza. Il peccato originale.3) Gesù Cristo, Verbo incarnato, unico Salvatore del mondo (cristologia esoteriologia). Lo Spirito Consolatore. La grazia. La Santissima Trinità.4) La Madre di Dio. La Chiesa.5) Il Culto divino o sacra Liturgia.6) I Sacramenti.7) Le realtà ultime.MODULO 2 – Le verità morali (16 ore), Don Mauro Gagliardi,1) Morale fondamentale.2) Morale della vita fisica e bioetica.3) Morale della vita sociale.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontali. Dibattiti in aula. Analisi ditesti in aula. Esercitazioni.Modalità di svolgimento dell’esame: orale, più una breve esercitazione scritta.Ricevimento: dopo la lezione, stanza A101.E-Mail: maurogagliardi@yahoo.it TESTI CONSIGLIATICatechismo della Chiesa Cattolica, 1992.Giovanni Paolo II, enciclica Veritatis Splendor, 06.08.1993.Id., enciclica Evangelium Vitae, 25.03.1995.Benedetto XVI, enciclica Caritas in Veritate, 29.06.2009.J. Ratzinger, Dio e il mondo, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2001. 74
  • 74. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente CRIMINOLOGIA, SCIENZE CRIMINALI e DIRITTO DI PUBBLICA SICUREZZA Vittorio Pedone - Alessandro BenedettiTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/17C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: Sì OBIETTIVI FORMATIVILacquisizione dei fondamentali elementi concettuali delle scienze criminali edella sicurezza, nonché delle principali acquisizioni di base della ricercacriminologica, sia al fine della formazione professionale di coloro che sioccuperanno di devianza e controllo sociale sia di fornire una adeguatapreparazione criminologica di base a chi, allinterno del corso di Laurea inGiurisprudenza, si orienti verso una specializzazione forense-penale e/o diricerca socio-giuridica. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl corso verte sullo studio di processi, strategie, istituzioni e teorie del controllosociale così come questi sono andati sviluppandosi in Europa e negli Stati Uniti.In particolare, si studieranno le analogie e le differenze tra la criminologia ed ildiritto penale. Successivamente, si procederà ad esaminare le cause del crimine,inteso come fatto umano e come reato, e lo studio delle norme amministrative epenali, che tendono alla prevenzione di questi fatti, attraverso una correttagestione della pubblica sicurezza.Modulo 1: La criminologia ed il diritto penale; definizione di criminologia;crimine, criminalità, criminalizzazione e diritto penale; processo penale e periziacriminologica; (A. Benedetti)Modulo 2: La sicurezza pubblica; oggetto ed evoluzione della criminologia;nascita ed evoluzione della criminologia moderna; Cesare Beccaria e la scuolaliberale classica; le nuove criminologie; la Scuola Positiva; il crimine ed il reato;la vittimologia. (V. Pedone)Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: lintensità e la continuità dellapartecipazione al corso è certamente raccomandabile al fine di un buon risultato.Lesame di profitto verrà svolto in forma esclusivamente orale. Lassiduafrequenza del corso, un buon risultato nellesame di CRIMINOLOGIA, SCIENZECRIMINALI e DIRITTO DI PUBBLICA SICUREZZA, e chiaro interesse e 75
  • 75. Programmi di insegnamento – a scelta dello studentepredisposizione per le materie socio-giuridiche, costituiranno altrettanti criteripreferenziali per lassegnazione della tesi.Ricevimento: in aula dopo la lezione.E-Mail: vittorio.pedone@interno.it TESTI CONSIGLIATIPer tutti gli studenti il testo è:Gabrio Forti, Limmane concretezza: metamorfosi del crimine e controllo penale– Cortina Editore. 76
  • 76. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO BANCARIO Attilio Cristiano Vaccaro BelluscioTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/05C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso tende ad illustrare le coordinate generali dell’ordinamento bancario,evidenziandone gli interdipendenti profili pubblicistici e privatistici: verterà,inizialmente, sulla normativa attinente all’organizzazione ed ai controlli pubblicidell’attività bancaria; successivamente, si analizzerà la disciplina dei principalicontratti caratterizzanti l’esercizio dell’impresa bancaria, che verrà esposta anchemediante l’esame ed il commento di casi giurisprudenziali. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO1. La disciplina dell’intermediazione bancaria e finanziaria: l’evoluzionelegislativa ed il testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385(soggetti, vigilanza, disciplina delle crisi).2. I) I contratti bancari in generale, con particolare riferimento alla “trasparenzadelle condizioni contrattuali”, all’anatocismo, alla normativa “antiusura”, agli usi,alle cc.dd. “norme bancarie uniformi” ed alla disciplina “antiriciclaggio”. II) Isingoli contratti bancari: le operazioni bancarie “ordinarie” (il deposito bancario,il servizio bancario delle cassette di sicurezza, l’apertura di credito bancario,l’anticipazione bancaria, il conto corrente bancario, lo sconto bancario); leoperazioni bancarie “speciali” (il credito fondiario e le altre operazioni di credito“particolari”).Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula al termine delle lezioniE-Mail: sltvbbpartners@virgilio.it TESTI CONSIGLIATICalandra Bonaura-Perassi-Silvetti, La banca: l’impresa e i contratti, in Trattato didiritto commerciale, diretto da Cottino, Cedam, Padova, ult. ed. 77
  • 77. Programmi di insegnamento – a scelta dello studenteMolle-Desiderio, Manuale di diritto bancario e dell’intermediazione finanziaria,Giuffrè, Milano, ult. ed.Bontempi, Diritto bancario e finanziario, Giuffrè, Milano, ult. ed.- In alternativa:per il modulo n. 1 del programma: Antonucci, Diritto delle banche, Giuffrè,Milano, ult. ed.per il modulo n. 2 del programma: Fauceglia, I contratti bancari, Giappichelli,Torino, ult. ed.; URBANI, L’attività delle banche, Cedam, ult. ed.; Cavalli-Callegari, Lezioni sui contratti bancari, Zanichelli, Bologna, ult. ed.Lo studio dei testi consigliati andrà circoscritto agli argomenti che sarannoillustrati durante il corso. Per l’approfondimento di tematiche particolarmenterilevanti, si fornirà materiale didattico in fotocopia (provvedimenti normativi,sentenze, ecc.). Ulteriori riferimenti bibliografici potranno essere segnalati nelcorso delle lezioni oppure mediante appositi avvisi. 78
  • 78. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO DEI CONSUMATORI Massimiliano DonaTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/01C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIFornire un’articolata competenza in materia di tutela negoziale del consumatore,alla luce delle norme contenute nel Codice del consumo: dalle clausolevessatorie nei contratti, alla disciplina dei finanziamenti, dalle vendite“aggressive” ai contratti turistici, fino alle garanzie post-vendita. Con cenni sullatutela collettiva e sull’istituto della c.d. class-action. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOLa nozione di consumatoreLe fonti europee ed interne (politiche UE e Codice del consumo)I contratti del consumatore e le clausole vessatorieIl credito al consumoI contratti negoziati fuori dai locali commerciali e “a distanza”Il contratto di vendita di multiproprietàI servizi turistici tutto compresoLa vendita di beni di consumo e le garanzieCenni di tutela collettiva (inibitoria e risarcitoria)Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: In aula al termine delle lezioniE-Mail: massimiliano.dona@consumatori.it TESTI CONSIGLIATIM. Dona, I singoli contratti del consumo, UTET, Torino 2008 79
  • 79. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO DEL MERCATO FINANZIARIO Stefano VincenziTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/05C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso ha lo scopo di fornire agli studenti:- un quadro del contesto normativo europeo che ha generato e disciplinato il mercato finanziario europeo ed un’analisi delle principali norme di recepimento e implementazione vigenti in Italia.- un’adeguata conoscenza del funzionamento del mercato finanziario supportata da riferimenti e commenti a casi pratici attuali PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl programma di attività didattica sarà articolato secondo le seguenti areetematiche:- Introduzione (il mercato finanziario: genesi ed evoluzione storica;- il Rapporto Lumfalussy, le principali Direttive Europee in materia di Mercati Finanziari e il Testo Unico della Finanza- Direttiva Prospetti e le norme attuative in Italia- Direttiva Market Abuse e le norme attuative in Italia- Direttiva MiFID e le norme attuative in Italia- Direttiva Transparency e le norme attuative in Italia- Direttiva OPA e le norme attuative in Italia- Riepilogo, casi pratici e approfondimenti monografici.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo le lezioniE-Mail: stefano.vincenzi@mediobanca.it / francesco.vella@mediobanca.it TESTI CONSIGLIATIS. Vincenzi, Mercato finanziario e direttive europee, ed. Bancaria Editrice , Roma,2005 (brani scelti indicati dal professore);S. Vincenzi, Market Abuse, ed. Bancaria Editrice, Roma, 2007 (edizione 2011 inpreparazione);S. Amorosino Manuale di Diritto del Mercato Finanziario, ed. Giuffré, Milano2008 (brani scelti e indicati dal professore).Sono altresì indispensabili ai fini della preparazione le Dispense in forma dislides predisposte dal professore che saranno proiettate durante le lezioni e resedisponibili per gli studenti. 80
  • 80. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO DELL’AMBIENTE E DELLE FONTI RINNOVABILI Stefano MazzocchI - Giuseppe TamborraTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/10C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso si propone di fornire i principali strumenti di analisi dellinterazione traambiente e sistema giuridico, nonché di descrivere le caratteristiche salienti delcodice unico ambientale, attualmente vigente in Italia. Le lezioni si incentrerannosull’evoluzione del principio legislativo che, nel corso degli anni, è passato da unsistema concepito come “diritto all’ambiente” ad un “diritto dell’ambiente”,come ricerca continua di un equilibrio fra uno “sviluppo sostenibile” e la“sostenibilità ambientale”. Sarà oggetto del percorso formativo, anche, l’analisidelle norme che disciplinano le energie rinnovabili, ivi comprese le agevolazioniesistenti e la legislazione sottostante la realizzazione di impianti Fer. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOI – I principi generali fondamentali nazionali, comunitari ed internazionali;II – Il D.lgs. n. 152/2006;III – I principi generali di valutazione ambientale;IV – La tutela delle acque dall’inquinamento e la gestione delle risorse idriche;V – La gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati;VI – La tutela dell’aria;VII – Il danno ambientale;VIII – Le fonti rinnovabili: inquadramento normativo;IX – Gli incentivi alla realizzazione di impianti per energie rinnovabili;X – Aspetti contrattuali nella realizzazione di impianti per FER.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: In aula dopo le lezioniE-Mail: s.mazzocchi@gruppoiren.it TESTI CONSIGLIATISaranno forniti, a cura del docente, delle slides e del materiale legislativo.Per eventuali approfondimenti, a cura dello studente, si consiglia il seguente testo:Il nuovo diritto ambientale – E. Mariotti – M. Iannatuoni - Maggioli Editore -2011 81
  • 81. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO DELLE ASSICURAZIONI Sveva BernardiniTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/05C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso tende a fornire agli studenti le nozioni di base del contratto diassicurazione nelle sue varie forme e specie.I contenuti del corso sono un valido ausilio ai futuri professionisti per orientarsinella materia assicurativa da cui sfocia gran parte del contenzioso nelle nostreaule giudiziarie. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl contratto di assicurazione-Disposizioni generali sul contratto di assicurazione-Assicurazione contro i danni-Assicurazione sulla vita-Assicurazione contro idanni alla persona-Assicurazioni in abbonamento, globali , collettive-Assicurazioni obbligatorie- Riassicurazione- Prescrizione.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: In aula dopo le lezioniE-Mail: avvsvevabernardini@libero.it TESTI CONSIGLIATIManuale di Diritto delle Assicurazioni di Antigono Donati e Giovanna VolpePutzolu ,Giuffrè Editore -parte terza I contrattiPer approfondimenti: La responsabilità civile auto e natanti di GinoCardellicchio, Giuffrè Editore 82
  • 82. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO DELLINFORMATICA E DELLA COMUNICAZIONE Andrea Stazi Collaboratore didattico: Davide MulaTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/01C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso si propone di: fornire un quadro della rilevanza sociale ed economica, ein particolare delle questioni giuridiche, derivanti dallo sviluppo e dalladiffusione delle nuove tecnologie; introdurre agli aspetti normativi fondamentalidellinformatica e della telematica, al funzionamento delle reti, dei computer ealla c.d. “convergenza tecnologica”; fornire gli strumenti per la comprensionedella disciplina dei principali mezzi d’informazione e di comunicazione. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOI. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ordinamentogiuridico. - II. La libertà d’informazione, la libertà informatica ed i loro li-miti. - III.La libertà d’iniziativa economica privata ed il commercio elettronico. - IV. Gliscambi in rete e le tutele dei soggetti deboli. - V. L’oggetto degli scambi in rete edil diritto d’autore. - VI. La responsabilità contrattuale ed extracontrattuale on line.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: i docenti riceveranno gli studenti al termine delle lezioni.E-Mail: dmula@unier.it TESTI CONSIGLIATIA.M. Gambino - A. Stazi, con la collaborazione di D. Mula, Dirittodell’informatica e della comunicazione, Giappichelli Editore, u.e.. 83
  • 83. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO FALLIMENTARE Lorenzo Delli PriscoliTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/04C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso è rivolto agli studenti che vogliono integrare le loro conoscenze di DirittoCommerciale, studiando la crisi dellimpresa e la tutela dei suoi creditori. In taleprospettiva verranno trattate le procedure concorsuali, la cui disciplina è stataoggetto recentemente di una profonda attività riformatrice. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOLa funzione del fallimento e le caratteristiche generali della procedura. Ipresupposti. Competenza ed iniziativa per la dichiarazione di fallimento. Lasentenza di fallimento ed i gravami. Gli organi: il Tribunale fallimentare; ilGiudice delegato; il Curatore; il Comitato dei creditori. Gli effetti del fallimentonei confronti nei confronti del debitore e dei creditori. Le azioni revocatorie. Lasorte dei rapporti giuridici pendenti. Laccertamento del passivo. La liquidazionee la ripartizione dellattivo. La chiusura del fallimento. Il concordato fallimentare.La riapertura del fallimento. Lesdebitazione. Il fallimento della società.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: il lunedì alle 18, in aula dopo la lezioneE-Mail: l.dellipriscoli@cortecostituzionale.it TESTI CONSIGLIATILino Guglielmucci, Diritto fallimentare, ultima edizione, Giappichelli, Torino. 84
  • 84. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO INDUSTRIALE Valeria FalceTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/04C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl Corso si propone di fornire un inquadramento sistematico del diritto industrialee più ampiamente della proprietà intellettuale, approfondendo l’istituto deibrevetti, del diritto d’autore e dei segni distintivi, nonché la disciplina dellaconcorrenza sleale e il diritto antitrust. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOIl Corso si articola con la seguente struttura:- La tutela dell’innovazione: l’istituto brevettuale e il diritto d’autore;- I segni distintivi e il marchio d’impresa;- La disciplina della concorrenza sleale;- Il diritto della concorrenza.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: vfalce@gop.it TESTI CONSIGLIATIVanzetti, V. Di Cataldo, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, 2009; perun approfondimento facoltativo, Atti del Convegno “Scenari e prospettive deldiritto d’autore”, Università Europea di Roma, 27 maggio 2008, in CiviltàEuropea, 2008/2; V. FALCE, Profili pro-concorrenziali dell’istituto brevettuale,Giuffrè, Milano, 2008, Cap. III; AA.VV., Concorrenza e mercato. Rassegna degliorientamenti dellAutorita Garante, a cura di G. Ghidini, B. Libonati, P.Marchetti, 15/2007. 85
  • 85. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO ROMANO Lorenzo FranchiniTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/18C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso si prefigge di potenziare la preparazione romanistica e, più in generale,storico-giuridica degli studenti e di affinarla in senso sempre più attualizzante,rendendoli consapevoli di quanta incidenza abbiano gli istituti del diritto romanosulla riflessione non solo giuridica, ma persino filosofica, politico-culturale espirituale della vita dei moderni. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTODopo un’ampia premessa relativa ai fondamenti della “libertà” romana, le lezionisi incentreranno sulle dinamiche della vicenda costituzionale repubblicana e suimeccanismi di funzionamento dei vari organi dello stato (magistrati, popolo,senato, collegi sacerdotali), considerati non solo singolarmente, ma anche nellaloro reciproca interconnessione, sia in epoca di pace, sia in epoca di guerra. Nerisalterà, come dato saliente, la preoccupazione, tipica dei Romani, che tutto sisvolgesse - in ogni tempo - in modo “giusto”, e che tale senso di giustizia si giovòsempre, in Roma, di un profondo rispetto della tradizione religiosa nazionale,oggetto di studio, anch’essa, da parte dei giuristi, con esiti rilevanti (esorprendentemente attuali) anche dal punto di vista del diritto privato.Modalità di svolgimento del corso: lezione frontaleModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: giovedì ore 12.00 - stanza: C109E-Mail: lorenzo.franchini@unier.it; s.franchini@tin.it TESTI CONSIGLIATIG. Valditara, Saggi sulla libertà dei romani, dei cristiani e dei moderni,Rubbettino, Catanzaro, 2007, pagg. 1-99.L. Franchini, Voti di guerra e regime pontificale della condizione, Vita e Pensiero,Milano, 2006, pagg. 1-96. 86
  • 86. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO SANITARIO Michele Giuseppe GallinaTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/10C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl Corso di diritto sanitario si propone di fornire una completa ed ampiapanoramica degli istituti giuridici che caratterizzano il sistema sanitarioitaliano con particolare riguardo alle recenti profonde modifichedell’organizzazione, del funzionamento e del sistema di finanziamento dellestrutture sanitarie .Si avrà cura inoltre di porre in evidenza temi e riflessioni di carattere etico,giuslavoristico, economici e sanitari in rapporto alla normativa italianavigente ed a quella europa anche mediante l’analisi e lo studio dellagiurisprudenza di settore. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO- Nozioni introduttive al diritto sanitario- I principi costituzionali sul diritto alla salute.- L´evoluzione storica dell´assistenza ospedaliera .- Principi e valori etici delle professioni della salute- Le disposizioni normative prima della legge di riforma del S.S.N.- Legge di riforma del S.S.N.-legge 23.12.1978 n° 833- La seconda riforma sanitaria - legge 421/1992 e D.Lvo 502/92 e DL.vo . 517/93- La terza riforma: il D.Lgs. 19.06.1999 n° 229- La riforma del Titolo V della Costiuzione e relative conseguenze sul sistema sanitario italiano- Gli Enti Ecclesiastici ospedalieri classificati e le aziende sanitarie private.- La responsabilità professionale ed il rischio assicurativo- Il consenso informato e la normativa sulla privacy- La documentazione sanitaria: cartella clinica, certificazioni,registri,denunce, referti, ecc..- Cenni di legislazione sanitaria comparataModalità di svolgimento del corso: lezioni frontali 87
  • 87. Programmi di insegnamento – a scelta dello studenteModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: il mercoledì dalle 14.00 alle 15.00 - Sala riunioni 1° piano sett. C TESTI CONSIGLIATIAA.VV. Compendio di Diritto sanitario Ediz. Simone Ult. Ed.Bruno Primicerio, Lineamenti di diritto sanitario , Edizioni Luigi Pozzi Roma , ult.Ed.Silvana Dragonetti e AA.AA. Il personale delle aziende sanitarie, Giuffrè Editore IIEd. Milano 2002Parte monograficaCristiana Casalegno, Le leggi della nuova sanità , II ed., Il Sole 24 oreRaffaella Giorgietti, Legislazione ed organizzazione del servizio sanitario , 8° ed.Maggioli editore 88
  • 88. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE Elisabetta Giovanna RosafioTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/06C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl diritto della navigazione, caratterizzato da un sistema di fonti autonome, tracui, il codice della navigazione ed un corpus di leggi speciali assume una granderilevanza in ogni settore delleconomia, anche per lelevata consistenza degliinteressi coinvolti. Il corso si propone lobiettivo di fornire gli strumenti per unaappropriata comprensione del fenomeno della navigazione per mare, per acqueinterne e per aria nonché dei rapporti giuridici connessi, considerati sotto unprofilo pubblicistico e privatistico. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOI temi principali del corso sono: caratteri, fonti ed interpretazione del diritto dellanavigazione . Proprietà e pubblicità navale ed aeronautica - Lesercizio dellanave e dellaeromobile - Gli ausiliari dellarmatore e dellesercente - I contratti diutilizzazione della nave e dellaeromobile.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: Lunedì dalle 14.00 alle 15.00 – nell’aula della lezioneE-Mail: e.rosafio@libero.it TESTI CONSIGLIATIZUNARELLI, COMENALE PINTO, Manuale di diritto della navigazione e deitrasporti, Cedam, Padova, 2009, limitatamente ai seguenti capitoli I, III, V, VI, VII,VII XI, XII, XIII. 89
  • 89. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente INTERNATIONAL ARBITRATION LAW (in lingua inglese) Aniello MeroneTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/15C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No COURSE LEARNING OBJECTIVESThe course will be focus on the knowledge of the main international instrumentsfor the harmonisation of international arbitration. Moving from the practical andhistorical reasons for the development of international arbitration as a means ofdispute resolution in international trade, the students will become familiar withthe different available types of arbitration, fundamental principles governing thevalidity of arbitration agreements and acquainted with the main issues relating tothe conduct of arbitration proceedings in different jurisdictions and under thearbitration rules of different arbitral institutions.Furthermore, the course will identify scope and limits of the jurisdiction of arbitraltribunals and of recognition and enforcement of arbitral awards.Particular attention will be dedicated to main peculiarities of sport internationalarbitration. COURSE DESCRIPTIONThe course’s structure is composed of a number of lectures on the main topics ofinternational arbitration. The approach of teaching is aimed at stimulating theactive participation of students.Modalità di svolgimento del corso: lezione frontale (Lectures)Modalità di svolgimento dell’esame: scritto e orale (written and oral)Ricevimento (Office hours): wednesday/ 15.00 - Room: C104E-Mail: aniello.merone@unier.it COURSE TEXTBOOKBORN, International Commercial Arbitration, Wolters Kluwer, 2009. 90
  • 90. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente INTERNATIONAL ECONOMIC LAW (in lingua inglese) Fiammetta BorgiaTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/13C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIThe development of the global trading system and its institutions of governmenthave created an increasingly sophisticated system of trade and related rights.These govern not only relations between States, but also impact uponrelationships between States and individuals. This course aims to providestudents with an analytical framework for understanding the fundamental rulesand principles of International Economic Law, and to explore the relationshipbetween this legal system and other fields on International Law. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOSection A: Principles and evolution of international economic law1. Evolution of international economic law2. Fundamental principles of international economic law3. Institutional structure of international economic law4. Sources of international economic lawSection B: International monetary and development law and policy1. The law and practice of the World Bank2. The law and practice of the International Monetary Fund3. Financing for development4. The millennium development goalsSection C: Regulation of foreign investments1. International efforts to regulate foreign investments2. Regulation of multinational enterprises (MNEs)3. The notion of corporate social responsibility4. ·Multinational enterprises and human rightsSection D: Public international law of trade1. Substantive rules of the GATT/World Trade Organization system2. Institutional overview of the World Trade Organization3. Current trade agenda and the Doha Development Round4. Principles and rules of the trading system 91
  • 91. Programmi di insegnamento – a scelta dello studenteModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: paper and discussionRicevimento: ogni mercoledì dalle 18.00 alle 19.00E-Mail: fiammettaborgia@gmail.com TESTI CONSIGLIATIAndreas Lowenfeld, International Economic Law 2nd rev ed (Oxford: OxfordUniversity Press, 2008), ISBN: 9780199226948 92
  • 92. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE Filomena Santagada Collaboratori didattici: Elena Maggio - Davide MulaTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: II SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/15C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso mira a fornire agli studenti le conoscenze in materia di mediazione ai finidella conciliazione delle controversie quale strumento alternativo all’eserciziodella giurisdizione “Adversarial”. La disponibilità del diritto ed una procedurainformale sono gli strumenti per la composizione degli interessi nellattivitàeconomica e per la composizione dei “conflitti di civiltà” tra i consociati. Lostudente avrà la possibilità di apprendere il largo spettro della giuridicità dellarisoluzione dei conflitti in una logica di efficienza dell’ordinamento e di giustiziacondivisa sugli interessi. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTONascita e sviluppo della ADR: La cultura della Pace e le radici storiche dellaconciliazione. Le ADR come strumenti di risoluzione alternative dellecontroversie, le origini e la diffusione nei paesi anglosassoni. La crisi del sistemaGiudiziario Italiano ed i rimedi. Le tendenze della politica legislativa in Italia inmateria processuale e di riti alternativi alla giurisdizione. Panoramica sullamediazione. Le procedure di soluzione alternativa delle controversie. Lecaratteristiche principali della procedura di mediazione. Vantaggi e svantaggi traADR e giustizia ordinaria. La riservatezza. La conciliazione amministrativa. Ilpassaggio dalle ADR alle ODR. Le tipologie di ODR.Fonti normative delle ADR: La natura ed i tipi di ADR la loro efficacia e leesperienze internazionali ed i principi comunitari. Normativa nazionale,comunitaria e internazionale in materia di arbitrato, mediazione e conciliazione.La metodologia delle procedure facilitative e aggiudicative e il fondamentoteorico delle tecniche di gestione del conflitto. Fondamento costituzionale dellecondizioni di procedibilità e proponibilità della domanda in materia civile,commerciale, del lavoro, amministrativa, penale e tributaria. Gli organismi e glienti di amministrazione della conciliazione e della formazione. Gli obblighi degliorganismi di conciliazione. L’organizzazione interna della camera diconciliazione. 93
  • 93. Programmi di insegnamento – a scelta dello studenteLa mediazione: Il d.lgs. n.28/2010 e la normativa di attuazione. I dirittidisponibili; le materie obbligatorie e facoltative; la mediazione amministrata; lamediazione delegata; l’amministrazione obbligatoria; la mediazione patti zia e leclausole di mediazione ed arbitrale. I benefici fiscali. La figura del conciliatore:compiti, responsabilità e caratteristiche; rapporti tra conciliatore e Organismi diconciliazione. La procedura di conciliazione ed i rapporti con la tutelacontenziosa. Le fasi della conciliazione: la fase preliminare; la fase riservata; lafase dell’accordo. Il valore giuridico del processo verbale e dell’accordo e glieffetti sulla circolazione dei beni giuridici, il risultato della conciliazione cometitolo esecutivo. La mediazione commerciale. Lantefatto del decreto legislativon.5/2003 e la normativa di attuazione D.M. 222/2004 e 223/2004 il D.D. 2006 ele leggi speciali in materia di riordino delle Camere di Commercio e la normativasulle subforniture.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezioneE-Mail: filosantagada@hotmail.com; elena.maggio@alice.it ; dmula@unier.it TESTI CONSIGLIATIB. Sassani – F. Santagada (a cura di), mediazione e conciliazione nel nuovoprocesso, DIKE, Roma 2010. 94
  • 94. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente MEDICINA LEGALE Stefano De Pasquale CerattiTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): MED-43C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso ha lo scopo di introdurre lo studente alla conoscenza dei principi delladisciplina e degli argomenti di principale rilevanza in ambito forense ecriminologico, in quei campi che vedono lintersezione tra biologia e diritto, siain ambito civile che penale, con particolare riferimento alle tematiche dimaggiore attualità in ambito legislativo e sociale e con la possibilità di affrontarecasi pratici di rilevante interesse. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO- Il metodo medico legale ed il rapporto di causalità giuridico materiale.- I rapporti fra medicina legale e diritto.- Lattività medico legale nel processo penale e nel processo civile.- Il sopralluogo giudiziario. Lidentificazione delle tracce organiche.- Lesività in generale. Cause lesive, lesioni e menomazioni. Fenomeni tanatologici,- Esame del cadavere, autopsia giudiziaria.- Tossicologia forense: legislazione in materia di alcool e sostanze stupefacenti.- Psicopatologia forense: mentalità criminale, capacità di agire, capacità di- Intendere e volere e infermità mentale, interdizione ed inabilitazione.- Limputabilità.- Le percosse e le lesioni personali.- Omicidio, suicidio, infanticidio.- La compatibilità carceraria.- Criminalità organizzata e terrorismo.- Interruzione volontaria della gravidanza ed eutanasia.- Il trattamento sanitario obbligatorio.- La legislazione sullaccertamento della morte e sui trapianti dorgano.- La responsabilità professionale medica.- Laccertamento della paternità biologica e la genetica forense.- Il risarcimento del danno nella Responsabilità Civile.- Le Assicurazioni sociali e le Assicurazioni private: i rischi protetti. 95
  • 95. Programmi di insegnamento – a scelta dello studenteModalità di svolgimento del corso: lezione frontaleModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezione Testi ConsigliatiG. Giusti, Manuale di medicina forense per i giuristi, Cedam, 2008G. Giusti, Guida allesame di medicina legale, 3a edizione, Cedam editore, 2007.C. Puccini – Istituzioni di Medicina legale – Casa editrice ambrosiana. 96
  • 96. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente TEORIA E PRASSI DEL CONTRATTO Edmondo Maria CapecelatroTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/01C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVIIl corso mira a fornire agli studenti una approfondita conoscenza dell’istituto delcontratto mediante lo studio degli elementi che lo compongono e dei principiche ne regolano l’interpretazione e l’efficacia anche attraverso l’esame di alcunischemi contrattuali tipici ed atipici PROGRAMMA DI INSEGNAMENTOLa nozione di contratto: fatto giuridico, atto giuridico e negozio giuridico, lateoria del negozio giuridico e sistematica del Codice Civile, l’autonomia privata, icondizionamenti dell’autonomia privata, volontà ed autoregolamento, strutturaplurulaterale e natura patrimoniale del contratto, i requisiti del contratto – laformazione del contratto e le turbative del procedimento: rilevanza della nozionedi procedimento, le trattative, la formazione del contratto, le violazioni deldovere di buona fede nelle trattative casi di divergenza tra volontà edichiarazione, erroe, dolo, violenza, stato di pericolo e stato di bisogno,incapacita naturale e presupposizione – la struttura del contratto : la forma, ilcontenuto, gli elementi del contenuto e le loro classificazioni, gli elementiaccidentali, l’interpretazione dei contratti – l’efficacia del contratto – l’inefficaciadel contratto.Modalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: in aula dopo la lezione TESTI CONSIGLIATIParte generaleA. Cataudella, "I contratti" - Parte generale, G. Giappichelli Editore, Torino, 2000Parte SpecialeSaranno dettati schemi di contratto che saranno oggetto delle prove d’esame 97
  • 97. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente THE INTERNATIONAL PROTECTION OF CULTURAL HERITAGE (in lingua inglese) Federica MucciTipologia: a scelta dello studentePeriodo di svolgimento del corso: I SemestreSettore scientifico disciplinare (SSD): IUS/13C. F. U. attribuiti: 3Durata del corso: 24 oreSuddivisione in moduli: No OBIETTIVI FORMATIVI:The corse outlines the UNESCO conventional system for the protection ofcultural heritage, its foundations in basic general international law principles andthe future perspectives of evolution of this sector of international law. PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO SECTION A: Basic principles underlying the protection of cultural heritage in the international legal order Heritage and human rights - Cultural heritage as a common heritage of humankind - The protection of the common heritage of humankind as a “third generation” human right - Culturally sustainable development: a challenge, an opportunity Heritage and peace - The first international rules about cultural heritage in the law of armed conflicts banning pillage and voluntary attack - The restitution of illegally removed cultural properties as a condition for restoring peace and security in the UN Security Council decisions SECTION B: Treaty-based protection at the universal level, the UNESCO conventional system for the protection of cultural heritage - Obligations of safeguard and of respect: the 1954 The Hague Convention for the protection of cultural property in the event of armed conflict and its two Protocols - Cultural nationalism v. cultural universalism? The 1970 Paris Convention on the means of prohibiting and preventing the illicit import, export and transfer of ownwership of cultural property - A specific protection for sites “of outstanding universal value”: the 1972 Paris Convention concerning the protection of the world cultural and natural heritage 98
  • 98. Programmi di insegnamento – a scelta dello studente - Granting protection to “the widest – submerged – museum of the world”: the 2001 Paris Convention on the protection of the underwater cultural heritage - Beyond the “classic” heritage concept: the 2003 Paris Convention for the safeguarding of the intangible cultural heritage - Cultural diversity as essential as biodiversity, to be protected in a globalised world: the 2005 Paris Convention on the protection and promotion of the diversity of cultural expressions - Initiatives at regional level: the Council of Europe action in particular SECTION C: Implementing and completing the system Complementarity of the international and domestic level of protection - The international conventions principally addressing jurisdictional questions - The international conventions which principally aim to create a system of shared responsibility - The necessary voluntary engagement of the State on whose territory the property is localized - “Soft means of coercive implementation” to grant best effectiveness of protection Protection based on specific general international law rules, a process in the making - The already established prohibition of the pillage of cultural properties during armed conflicts - The 2003 UNESCO Declaration and international practice concerning the intentional destruction of cultural heritage - The 2001 UNESCO Declaration affirming that cultural diversity is a common heritage of humanityModalità di svolgimento del corso: lezioni frontaliModalità di svolgimento dell’esame: oraleRicevimento: dalle 18.00 alle 19.00E-Mail: federicamucci@hotmail.com TESTI CONSIGLIATICraig Forrest, International law and the protection of cultural heritage, Routledge,November 2009, ISBN: 978-0-415-46781-0 99
  • 99. Programma delle attività di responsabilità sociale ATTIVITÀ DI RESPONSABILITÀ SOCIALE CEFITipologia: altre attivitàC. F. U. attribuiti: 3 OBIETTIVI FORMATIVII programmi di responsabilità sociale perseguono i seguenti obiettivi formativi:a) offrire allo studente la possibilità di applicare a situazioni concrete le competenze culturali e professionali che sta acquisendo nel corso degli studi;b) sviluppare nello studente una tensione al bene integrale;c) stimolare la vivacità intellettuale dello studente;d) valorizzarne le capacità espressive;e) scoprire e coltivare potenzialità e talenti;f) sensibilizzare lo studente alle dinamiche sociali, all’esercizio attivo della solidarietà ed alla coscienza del valore sociale dell’impegno professionale. PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ A.A. 2011/2012I programmi di responsabilità sociale si articolano nella partecipazione ad unpercorso formativo ed a un laboratorio scelto dallo studente, che consistenello svolgimento di attività pratiche nell’ambito di iniziative o di progetti diricerca avviati dalla UER, oppure presso enti pubblici e privati od organizzazionidel Terzo Settore (prevalentemente ONLUS ed ONG), convenzionati con la UER.Presso ciascuna organizzazione convenzionata lo studente è assistito da unsupervisore, che ne valuta l’impegno e la qualità dell’apporto e verifica il correttosvolgimento dell’attività. Infatti, l’attribuzione dei crediti è individuale. I laboratoriPer garantire la qualità dell’esperienza formativa, i laboratori sono a numerochiuso. Entro il termine, che sarà comunicato all’inizio del I semestre, lo studentedovrà indicare tre opzioni, in ordine di priorità, compilando l’apposito modulo indistribuzione presso il CEFI.Nel caso in cui gli studenti, che abbiano scelto uno stesso laboratorio,eccedessero il numero programmato, il CEFI terrà conto della data di consegnadel modulo di opzione. Gli studenti, che eccedessero il numero programmato inciascuna delle tre opzioni indicate o che non abbiano manifestato alcuna 100
  • 100. Programma delle attività di responsabilità socialeopzione, saranno assegnati dal CEFI al laboratorio disponibile maggiormenteconforme al loro piano di studi.Nella sua volontà di diversificazione delle attività per meglio rispondere agliinteressi degli studenti e valorizzarne le capacità, il CEFI ha individuato laboratoriafferenti a diverse aree, distinguibili in laboratori di azione sociale e laboratoriculturali.Di seguito sono elencati i laboratori che saranno attivati nell’anno accademico2011-2012:Angeli per un giornoAngeli per un giorno è un progetto dedicato a bambini che vivono situazioni didifficoltà, di disagio, di marginalità o di povertà, in affidamento presso case-famiglia, oppure degenti in strutture sanitarie.Angeli per un giorno organizza periodicamente domeniche di spettacoli, sorpresee giochi per e con i bambini, durante le quali ogni volontario è l’angelo custodedi un bimbo; lavora presso gli istituti e le case-famiglia, offrendo assistenzascolastica, formazione umana e giochi; raccoglie cibo, vestiti, materiale didattico,medicinali e giocattoli; cerca benefattori e sponsor; sostiene campagne permotivare altri ragazzi all’impegno nel volontariato e sensibilizzare i mass-media ela società al valore della solidarietà e ai problemi dell’infanzia.Gioventù e Famiglia Missionaria“Gioventù e Famiglia Missionaria” è un programma internazionale di apostolatopresente in più di 30 Paesi e animato da giovani e da famiglie, che non voglionoessere spettatori inerti della povertà, della sofferenza, dell’abbandono. Il lorodesiderio è cooperare alla costruzione della civiltà dell’amore, facendosi apostolidella nuova evangelizzazione e mettendo al servizio di chiunque ne abbiabisogno il meglio di se stessi. “Gioventù e Famiglia Missionaria” realizza lapropria attività attraverso missioni umanitarie, missioni mediche, missioni dievangelizzazione, campi di lavoro, promozione e tutela delle tradizionalidevozioni popolari, programmi di sostegno all’educazione e allo sviluppo socialee promozione di eventi ed incontri per i giovani e per le famiglie.La “Missioni di Settimana Santa” sono missioni di evangelizzazione realizzate inItalia dal Mercoledì Santo alla domenica di Pasqua a servizio di una o piùparrocchie.Le “Missioni estive” sono missioni umanitarie, mediche, di evangelizzazione ecampi di lavoro realizzate in Messico nel periodo estivo per tre settimane inalcuni villaggi rurali del Paese presso comunità che vivono situazioni di grandedisagio e povertà.Sportello di accoglienza presso il Policlinico Umberto I di RomaGli studenti svolgeranno attività di accoglienza alle famiglie dei pazientiricoverati presso i locali del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione. Gli 101
  • 101. Programma delle attività di responsabilità socialestudenti saranno pienamente integrati nell’ambiente di lavoro del Policlinico esaranno illustrate loro le metodologie operative e i processi organizzativi dellastruttura sanitaria.Il Cantiere“Il Cantiere” è una ONLUS formata da professionisti e da operatori culturali, chededicano il loro tempo libero al volontariato, mettendo a disposizione leesperienze acquisite presso importanti aziende di informazione o pressoistituzioni culturali durante una lunga attività lavorativa. Obiettivo de "Il Cantiere"è quello di migliorare l’inserimento dei giovani nella società e nella famiglia.Questo scopo è sintetizzato nella stessa scelta del nome "Il Cantiere": costruire lapropria persona, liberando le potenzialità sommerse e le espressioni creative neivari settori della cultura, quali la comunicazione multimediale, la letturainterpretativa, il teatro, l’arte e la manualità espressiva. Il fine de “Il Cantiere” èanche quello di “costruire” un impegno motivato del tempo libero, attraverso larealizzazione dei suoi laboratori culturali, per offrire ai giovani interessati lapossibilità di conoscere se stessi, il valore di un’esperienza personale e disperimentare la propria vocazione espressiva.European Youth CongressIl Congresso rappresenta un’occasione di contatto diretto con le istituzionidell’Unione Europea e di riflessione sul ruolo della donna nella società, nellapolitica e nella famiglia. Il Congresso si svolge ogni anno a Bruxelles, subito dopogli esami del I semestre e prevede: incontri e colloqui con europarlamentari; lavisita al Parlamento Europeo, durante una sessione di lavori; la partecipazione aworkshop ed a laboratori; l’incontro e l’interazione con studenti di altri paesieuropei; la creazione di gruppi di lavoro e di studio. I temi affrontati nell’ultimaedizione del Congresso hanno spaziato dalla dignità umana e i dirittidemocratici, al ruolo dei media nell’opinione pubblica e nella produzionelegislativa.L’Associazione Andrea Tudisco ONLUSL’associazione Andrea Tudisco ONLUS sostiene azioni che migliorano la qualitàdella vita di tutti ed in particolar modo dei bambini con gravi patologie, in curapresso le strutture ospedaliere romane. “La Casa di Andrea” è una grande realtàdi accoglienza, dove trovano ospitalità ed assistenza i piccoli pazienti e i lorogenitori. In particolare, sono gestite le seguenti attività:- servizio di ludoterapia presso i reparti pediatrici del Policlinico “A. Gemelli”;- servizio di assistenza domiciliare;- supporto psicologico, individuale ed al sistema familiare;- attività di assistenza sociale e legale.Gli studenti della UER possono fornire contributi per il sostegno di tali attività.Corte Europea di Strasburgo 102
  • 102. Programma delle attività di responsabilità socialeGli studenti partecipano ad una visita presso la Corte europea di Strasburgo,preceduta da incontri di formazione tenuti presso lUniversità. Lattività si svolgein lingua inglese o francese e si rivolge preferibilmente agli studenti diGiurisprudenza e Storia.Rome Model United NationsIl progetto permette agli studenti partecipanti di apprendere in maniera pratica glistrumenti della diplomazia multilaterale tipici delle Nazioni Unite.I lavori si svolgono in lingua inglese con centinaia di studenti provenienti da altriAtenei sia italiani che stranieri. I temi discussi sono tutti orientati al sociale.Progetto CaritasLUniversità avvia da questanno una collaborazione con la Cooperativa RomaSolidarietà per il coinvolgimento degli studenti in alcuni dei servizi promossidalla Caritas nelle aree di ascolto-accoglienza, A.I.D.S., immigrazione, presso iseguenti centri: Ostello di Via Marsala "Don Luigi Di Liegro"; centro di primaaccoglienza per madri con bambini senza fissa dimora "Casa di Cristian"; Casefamiglia di "Villa Glori" che ospitano persone malate di A.I.D.S.; centro diaccoglienza per uomini stranieri "Ferrhotel"; Centro di accoglienza Villino “LaPalma” per donne richiedenti asilo o rifugiate politiche.CONTATTI: CEFI: Ufficio BT01 – piano terra, settore BE-Mail: Lorenza Cannarsa: lcannarsa@unier.it ; David Apa: dapa@unier.it 103
  • 103. 9. Calendario degli esamiAVVERTENZA: Il calendario potrebbe subire lievi modifiche per cause di forza maggiore: Eventuali variazioni, normalmente contenutenellarco della settimana, saranno tempestivamente comunicate sia verbalmente che mediante annunci nelle bacheche del Corso di laurea enel sito Internet dellUniversità. CALENDARIO ESAMI - I ANNO I SESSIONE II SESSIONE III SESSIONE IV SESSIONE (16/01/12-10/02/12) (28/05/12-06/07/12) (17/09/12-28/09/12) (Gen. – Feb. 2013)INSEGNAMENTO I II I II III I I II appello appello appello Appello appello appello appello appelloDiritto Pubblico 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09RomanoFondamentiRomanistici del 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09Diritto EuropeoFilosofia delDiritto 18/01 01/02 31/05 13/06 04/07 20/09 Date da definireIstituzioni diDiritto Privato 16/01 06/02 28/05 11/06 25/06 17/09DirittoCostituzionale 16/01 30/01 28/05 11/06 25/06 17/09Economia 16/01 06/02 04/06 19/06 03/07 20/09Filosofia Teoretica 18/01 01/02 31/05 13/06 04/07 20/09
  • 104. CALENDARIO ESAMI - II ANNO I SESSIONE II SESSIONE III SESSIONE IV SESSIONE (16/01/12-10/02/12) (28/05/12-06/07/12) (17/09/12-28/09/12) (Gen. – Feb. 2013) INSEGNAMENTO I II I II III I I II appello appello appello appello appello appello appello appelloStoria del DirittoMedievale in Europa 17/01 31/01 29/05 12/06 26/06 18/09Storia delleCodificazioni Moderne 16/01 30/01 30/05 13/06 27/06 20/09in EuropaDiritto di Famiglia edelle Successioni 19/01 09/02 31/05 14/06 05/07 27/09Istituzioni di Diritto Date da definirePubblico 16/01 30/01 28/05 11/06 25/06 17/09Diritto Ecclesiastico eDiritto Canonico 18/01 08/02 30/05 13/06 27/06 26/09Diritto Commerciale I 16/01 30/01 28/05 07/06 19/06 17/09Diritto Internazionale 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09Antropologia - - 06/06 20/06 04/07 19/09Filosofica 105
  • 105. CALENDARIO ESAMI - III ANNO I SESSIONE II SESSIONE III SESSIONE IV SESSIONE (16/01/12-10/02/12) (28/05/12-06/07/12) (17/09/12-28/09/12) (Gen. – Feb. 2013) INSEGNAMENTO I II I II III I I II appello appello Appello appello appello appello appello appelloEtica e Bioetica 18/01 01/02 31/05 13/06 04/07 20/09Diritto delleObbligazioni 19/01 09/02 31/05 14/06 05/07 27/09Diritto Penale 20/01 03/02 01/06 15/06 06/07 21/09 Date da definireDiritto Commerciale II 16/01 30/01 28/05 07/06 19/06 17/09Diritto del lavoro edella Previdenza 19/01 02/02 31/05 14/06 28/06 20/09Sociale 106
  • 106. CALENDARIO ESAMI – IV ANNO I SESSIONE II SESSIONE III SESSIONE IV SESSIONE (16/01/12-10/02/12) (28/05/12-06/07/12) (17/09/12-28/09/12) (Gen. – Feb. 2013) INSEGNAMENTO I II I II III I I II appello appello appello appello appello appello appello appelloDiritto Comparato 16/01 30/01 28/05 11/06 25/06 17/09Diritto dell’UnioneEuropea 20/01 03/02 01/06 15/06 06/07 21/09DirittoAmministrativo 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09 Date da definireDiritto Processuale 18/01 01/02 06/06 20/06 04/06 19/09CivilePensiero eIstituzioni nella 17/01 31/01 29/05 12/06 26/06 18/09Civiltà cristiana 107
  • 107. CALENDARIO ESAMI – V ANNO I SESSIONE II SESSIONE III SESSIONE IV SESSIONE (16/01/12-10/02/12) (28/05/12-06/07/12) (17/09/12-28/09/12) (Gen. – Feb. 2013) INSEGNAMENTO I II I II III I I II appello appello appello appello appello appello appello appelloDiritto Tributario 18/1 8/2 30/5 13/6 4/7 19/9DirittoAmministrativo 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09Processuale Date da definireProcedura Penale 19/01 09/02 31/05 14/06 05/07 20/09La Conoscenza el’azione nel 17/01 08/02 29/05 11/06 21/06 20/09Pensiero Cristiano 108
  • 108. CALENDARIO ESAMI – INSEGNAMENTI OPZIONALI I SESSIONE II SESSIONE III SESSIONE IV SESSIONE (16/01/12- (28/05/12-06/07/12) (17/09/12- (Gen. – Feb. 2013) INSEGNAMENTO 10/02/12) 28/09/12) I II I II III I I II appello appello appello appello appello appello appello appelloCriminologia, ScienzeCriminali e Diritto di Pubblica - - 28/05 11/06 25/06 17/09SicurezzaDiritto Bancario 19/01 02/02 31/05 14/06 28/06 20/09Diritto dei Consumatori 16/01 30/01 28/05 11/06 25/06 17/09Diritto delle Assicurazioni 18/01 01/02 30/05 13/06 27/06 19/09Diritto del Mercato Finanziario 16/01 30/01 28/05 11/06 25/06 17/09Diritto dell’Informatica e della 16/01 30/01 28/05 11/06 25/06 17/09ComunicazioneDiritto della Navigazione 28/05 11/06 02/07 17/09Diritto Fallimentare 18/01 01/02 30/05 13/06 27/06 19/09Diritto Romano 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09Diritto Sanitario 18/01 01/02 30/05 13/06 27/06 19/09Mediazione e Conciliazione 18/01 01/02 06/06 20/06 04/06 19/09Medicina Legale 18/01 08/02 30/05 14/06 04/07 20/09Teoria e prassi del Contratto 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09International Economic Law 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09The International Protection of 19/01 02/02 31/05 14/06 05/07 27/09Cultural HeritageDiritto dell’Ambiente e delle 18/01 01/02 30/05 13/06 27/06 19/09Fonti RinnovabiliDiritto Industriale 16/01 30/01 28/05 07/06 19/06 17/09 109
  • 109. 110
  • 110. APPENDICE
  • 111. Appendice – Tirocini e stages di orientamento professionale TIROCINI E STAGES DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALEIn osservanza di quanto previsto dall’art. 10, quinto comma, lett. e),del d.m. 2004, n. 270, i programmi di studio dell’UniversitàEuropea di Roma includono lo svolgimento di periodi ditirocinio e di stages presso aziende, per i quali sono riconosciuticrediti formativi universitari (C.F.U.). I tirocini e gli stagescostituiscono un’occasione di temporaneo inserimento nel mondoproduttivo al fine di stabilire un primo contatto e di svolgere unperiodo di addestramento pratico.Queste attività gestite dal Centro Dipartimentale Job Placementdell’Università sono organizzate tenendo conto delle motivazioni,delle aspettative e delle competenze degli studenti da un lato, e delleindicazioni e delle esigenze delle aziende dall’altro.Di seguito si riportano i CFU relativi all’attivtà di stages e tirocini diorientamento professionale da conseguire in base al proprio anno diimmatricolazione e curriculum: CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA (LMG/01) CFU per Tirocini e stages di orientamento professionale Curriculum e CFU da CFU da CFU conseguire al conseguire al Anno di immatricolazione IV anno V anno Totali Studenti immatricolati nell’A.A. 5 4 9 2011/2012 e 2010/2011 Studenti immatricolati negli A.A. 2009/2010 2 7 9 2008/2009 2007/2008Per ulteriori informazioni: Centro Dipartimentale Job PlacementTel. 06. 66.543. 889 - E-mail: jobplacement@unier.it 112
  • 112. Appendice – Prova finale PROVA FINALEPer conseguire la laurea gli studenti, dopo il superamento di tutti gliesami e lacquisizione di tutti i crediti previsti dal Regolamentodidattico e dai piani di studi individuali, devono superare una provafinale consistente nella discussione di una tesi redatta sotto la guida diun relatore.L’argomento della tesi può riguardare uno o più settori disciplinari delcorso di Laurea ed è assegnato a seguito di una intesa tra lo studenteed un docente, che svolgerà il ruolo di relatore. È condizionenecessaria che il laureando magistrale abbia sostenuto l’esame nelsettore/i disciplinare/i riguardanti l’argomento della tesi.Carattere essenziale della tesi di laurea è l’originalità dell’elaborato.La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale prevedeanche la presenza di un docente con funzioni di correlatore.Sono indette tre sessioni di laurea nel corso dell’anno solare: SESSIONI DI LAUREA A.A. 2011/2012 Sessione estiva Sessione autunnale Sessione invernale dal 23/07/2012 al Ottobre 2012 Marzo 2013 27/07/2012La prova finale è sostenuta alle condizioni e nelle forme stabilite dalRegolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento del Corso diLaurea. Modalità per l’assegnazione della tesi di laureaGli studenti del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico inGiurisprudenza possono richiedere l’assegnazione dell’argomentodella prova finale dal termine del terzo anno.La richiesta di assegnazione della tesi va fatta direttamente dallostudente al docente, che svolgerà il ruolo di relatore.Date e procedure da osservare Sessioni di Laurea A.A.2010/2011 (Tutte le date indicate di seguito possono subire variazioni:controllare sul sito o nelle bacheche dei Corsi di Laurea eventualiaggiornamenti) 113
  • 113. Appendice – Prova finaleLo studente una volta concordato con il proprio relatore il tema e itempi di realizzazione della tesi, deve: I FASEEntro il termine massimo di due mesi dalla data fissata per lasessione di laurea consegnare presso la Segreteria generale i seguentimoduli (disponibili presso la Segreteria Generale o scaricabile dal sitoInternet dell’Ateneo) Richiesta di assegnazione della tesi di laurea, utilizzando l’apposito modulo: - Mod. 10bis firmato dal relatore e dal correlatore, per i Corsi di laurea Magistrale. Domanda di ammissione alla prova finale per il conseguimento del titolo di studio (Mod. 11). Scadenze consegna documenti (2 mesi prima della sessione) Sessione estiva Sessione autunnale Sessione invernale Entro il Entro la fine di Entro la fine di 23 maggio 2012 Agosto 2012 Dicembre 2012 II FASE20 giorni prima della data di inizio della sessione lo studente devedepositare presso la Segreteria Generale:- 3 copie dell’ elaborato scritto firmate dal relatore e correlatore- 1 copia, dichiarata conforme, dell’elaborato in formato elettronico (CD-Rom) firmata dal relatore e correlatore. (Sull’etichetta del CD devono essere indicati: il nome del laureando; la matricola, il corso di laurea, l’A.A. della sessione di laurea; il titolo della tesi; il nome del relatore e del correlatore).- Libretto universitario originale, previo conseguimento di tutti i C.F.U. previsti dal piano di studio, con la sola eccezione di quelli relativi alla prova finale.- Copia del bollettino, relativo al pagamento del contributo per l’ammissione alla prova finale.- Modulo firmato di avvenuta consegna della documentazione per la tesi di laurea (Mod. 14) 114
  • 114. Appendice – Prova finale Scadenze consegna documenti (20 giorni prima della sessione) Sessione estiva Sessione autunnale Sessione invernale Entro il Entro la fine di Entro i primi di 03 luglio 2011 Settembre 2012 Febbraio 2013Il laureando che all’atto di prenotazione dell’esame di laureadebba ancora sostenere esami di profitto è tenuto a completare ilproprio curriculum nel primo appello della stessa sessione,ocomunque almeno 20 giorni prima della data prevista per ladiscussione della tesi.Ciascuno studente iscritto all’ultimo anno di corso, che ritenga dipoter terminare il Corso di laurea nell’anno accademico al quale èiscritto, dovrà presentare presso la Segreteria Generale, entro il terminedel 30 settembre di ciascun anno, una dichiarazione nella qualedichiara l’intento di terminare il corso discutendo l’elaborato finaleentro la sessione di laurea invernale (febbraio-marzo) dell’annosuccessivo. In caso di mancata presentazione di tale dichiarazione, lostudente è tenuto ad iscriversi “fuori corso” e deve provvedere alpagamento dei contributi accademici previsti in via ordinaria. 115