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Cineforum 2014 Università Europea di Roma
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Cineforum 2014 Università Europea di Roma

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  • 1. CInEfoRUm aLL’UnIvERsItà EURopEa dI Roma 8-15-22-29 maggIo 2014 oRE 17:30 aULa magna II pIano CavE of foRgottEn dREams 29 maggIo presenta: Luigi Russo - Ambito di Storia e Filosofia Regia di Werner Herzog. Con Werner Herzog, Charles Fathy, Jean Clottes, Julien Monney, Jean-Michel Geneste. Documentario, durata 95 minuti - Francia, Canada, USA, Gran Bre- tagna, Germania 2010. Trama: Scoperta per caso nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chau- vet, la grotta Chauvet, situata in Francia, lungo il fiume Ardèche, con- tiene quasi 500 pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa. Stando alle conoscenze attuali, le più antiche mai ritrovate. Werner Herzog, incu- riosito da un articolo di giornale, ottiene dal Ministero francese della Cultura il permesso di filmare per alcune ore al giorno, pochi giorni in tutto, all'interno della grotta, normalmente chiusa ai visitatori per pro- teggerne il clima eccezionale. In compagnia di alcuni geologi, arche- ologi, storici dell'arte e del periodo preistorico, il regista penetra nelle profondità della terra e della storia, armato di una piccola telecamera assemblata per l'occasione, di una luce fredda per non compromettere l’umidità delle pareti, di una curiosità come suo solito smodata e di una buona dose di ironia pronta all'uso. Con questo documentario, in cui la più moderna delle tecnologie es- plora la più antica e primigenia espressione artistica dell'uomo, Herzog arriva dritto al cuore delle domande esistenziali che il contenuto della grotta Chauvet solleva: quegli uomini, che vivevano tra mammut e rinoceronti, animali tra altri animali però anche esseri spirituali, che costruivano altari e scolpivano la loro devozione alla donna e alla fertil- ità, siamo ancora noi o evolvendo ci siamo invece smarriti? Chi siamo noi per loro, chi saranno i nuovi "loro" per noi? Chi sta davvero al centro della scena? Chi è l'artista e chi la sua riscrittura? Con un finale di fe- roce e struggente ironia, Herzog rimette in un attimo l'umanità intera al proprio posto. Info: Luigi Russo - luigi.russo@unier.it Università Europea di Roma Via degli Aldobrandeschi, 190 -00163 Roma In collaborazione con: Cappellania Universitaria UER
  • 2. La bICICLEtta vERdE 8 maggIo presenta: valentina Colombo - Ambito di Storia e Filosofia Regia di Haifaa Al-Mansour. Con Reem Abdullah, Waad Mohammed, Abdullrahman Algohani, Ahd Kame, Sultan Al Assaf. Drammatico, durata 92 minuti - Arabia Saudita, Germania 2012 Trama: Arabia Saudita, in una scuola rigorosamente solo femminile Wadjda lotta per non soffocare i propri desideri di libertà. In particolare uno di questi riguarda l'acquisto di una bicicletta verde, con la quale potrà essere alla pari del bambino con cui gioca dopo la scuola. La sua famiglia non può permettersela e di certo non vuole che si faccia vedere su un oggetto tradizionalmente riservato agli uomini, così Wadjda comincia a cercare i soldi per conto proprio rendendosi conto ben presto che quasi tutti i metodi per farlo le sono proibiti. L'unica è partecipare ad una gara di Corano della scuola (lei che non eccelle nelle materie religiose), il cui primo premio è in denaro. Per parlare della vita oggi nel suo paese, degli uomini e delle donne che lo animano e dell'oppressione dell'uomo sull'uomo (o della donna sulla donna), Haifaa Al-Mansour sceglie di rifarsi al modello aulico italiano e raccontare la storia di una bambina, una madre e la ricerca di una bicicletta. Haifaa Al-Mansour è la prima vera regista donna di un paese che non ha sale cinematografiche e in cui il cinema si fruisce solo domesticamente, è dunque in sè una figura rivoluzionaria che si oppone ai ruoli cui le donne sono relegate e tale posizione è evidente nella maniera in cui scrive i suoi personaggi. Non solo la protagonista Wadjda ma anche le compagne più adolescenti e più ir- requiete, benchè comprimarie, sono accarezzate con tono lieve dalla macchina da presa, scrutate nell'innocenza di gesti minuscoli che por- tano a condanne spropositate. I RagazzI dEL CoRo 15 maggIo presenta: david apa direttore del Coro Regia di Christophe Barratier. Con Gérard Jugnot, François Berléand, Jean-Baptiste Maunier, Kad Mérad, Jean-Paul Bonnaire. Drammatico, durata 95 minuti. Francia, Svizzera, Germania 2004. Trama: Francia, 1949. Clement Mathieu compositore fallito e inseg- nante di musica, ha accettato l'impiego da sorvegliante in un collegio per bambini difficili, perché era disoccupato. Viene accolto dal severo Direttore Rachin che gli parla dei ragazzi che frequentano e del loro comportamento, gli presenta la sua regola (azione-reazione). Rachin avvisa Mathieu di stare attento e di non dargli alcuna gius- tificazione, affermando che i ragazzi capiscono solo se puniti, ma Mathieu crede che sia possibile attuare un sistema più conciliante, per educarli, instaurando con loro un dialogo e maggior compren- sione per le loro vicende personali. Opera prima di Christophe Barratier è stata un vero e proprio fenomeno in patria: campione di incassi sia la pellicola, sia il cd della colonna sonora, e candidato per la Francia all’Oscar. Il film funziona nelle parti in cui emerge il legame fra il pro- fessore e i suoi allievi: nelle lezioni di armonia musicale e umana, nell'insegnamento del rispetto, nella capacità di as- coltare canto e cuore dei bambini difficili. Emozionano le voci angeliche del coro, commuove l'orfanello che attende ogni sabato l'arrivo dei genitori, divertono i goffi ma infallibili sforzi di Juniot per conquistare la stima e la simpatia dei ragazzini. I LUnEdì aL soLE 22 maggIo presentano: gabriele giorgi e serena mancuso - Ambito di Psicologia Regia di Fernando León de Aranoa. Con Javier Bardem, Luis Tosar, José Ángel Egido, Nieve de Medina. Drammatico, durata 115 minuti - Francia, Spagna, Italia 2002. Trama: Spagna, una città del nord che deve fronteggiare i problemi della crisi industriale. Santa, Josè, Lino, Reina, Amador, Serguei: amici da sempre, che dopo aver perso il la- voro ai cantieri navali, consumano i giorni tra bevute al bar, discorsi filosofici, e improbabili ricerche di nuove occupazioni. Ogni giorno della settimana è uguale all'altro, dal lunedì alla domenica passano il tempo sdraiati al sole senza aver nulla da fare. Tuttavia sono sempre pronti a non dimenticare l'unico bene prezioso che è rimasto loro: la dignità di uomini. Investito da un diluvio di Premi Goya (l'equivalente spagnolo dei nostri David), il film è una godibile commedia che si avvale di una scrittura sapiente e, soprattutto, di una recitazione magistrale di tutti gli attori, in special modo di Bardem, giunto ormai ad una fantastica maturità espressiva.

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