Comunicatore pubblico a lavoro. Reti relazionali e prassi comunicative  nei Comuni metropolitani Bologna, 7 novembre 2007 ...
1 - L’Italia dei comunicatori pubblici  La mappa delle Amministrazioni pubbliche  che hanno aderito alla ricerca Nota: nel...
2 - Comuni metropolitani al microscopio   Firenze Roma Palermo Un focus su ... Milano Genova
3 - Le dimensioni di analisi:  una comunicazione da valorizzare <ul><li>B. PUNTI DI DEBOLEZZA </li></ul><ul><li>COMUNICAZI...
A1 - Alcuni punti di forza <ul><li>Il punto di forza è il grande  entusiasmo : i nostri operatori, pur non avendo una “fam...
A2 - URP:  quali tipologie? URP molecolare URP matriciale URP reticolare
A3 - Aggirare gli ostacoli: la forza dei network relazionali <ul><li>rete interpersonale di relazioni </li></ul><ul><li>“ ...
B1 - Immagine vs. processi:   un rapporto squilibrato Base dati 386 C.E. 67% C.I. 33%
B 1.1 - Il rapporto tra . . .  Gestione interna e i rapporti con il territorio (27%) Base dati: 386
B 1.2 - Da “cenerentola” a protagonista: la vertenza  della comunicazione interna <ul><li>FRAMMENTAZIONE </li></ul><ul><li...
B 1.3 - Da “cenerentola” a protagonista: la vertenza  della comunicazione interna Una fitta e intrecciata rete di relazion...
B2 - Il valore delle partnership: Attivare relazioni PARTNERSHIP <ul><li>Condivisione obiettivo  </li></ul><ul><li>unico e...
<ul><li>Rai </li></ul>B 2.1 - La rete dei partner:  gli abituali Regione   Università Provincia Enti Territoriali Asl  P.A...
B2.2 - Il rapporto con i partner:  alcuni esempi di operatività <ul><li>L’URP ha attivato una serie di relazioni di  recip...
B3 -  La comunicazione nelle pubbliche amministrazioni: una questione di legittimità Ostacoli alla piena attuazione della ...
B 3.1 - Una questione di legittimità: la sfida della comunicazione pubblica <ul><li>mancanza di una “cultura  </li></ul><u...
B 3.2 - Una questione di legittimità:  la parola ai responsabili URP e Ufficio Comunicazione <ul><li>In primis deve esserc...
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Comunicatore Pubblico Al Lavoro Compa 2007

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  1. 1. Comunicatore pubblico a lavoro. Reti relazionali e prassi comunicative nei Comuni metropolitani Bologna, 7 novembre 2007 a cura di Franca Faccioli e Barbara Mazza Realizzazione ed elaborazione delle interviste a cura di Rossella Basile e Annalaura Ruffolo
  2. 2. 1 - L’Italia dei comunicatori pubblici La mappa delle Amministrazioni pubbliche che hanno aderito alla ricerca Nota: nello specifico le Amministrazioni si collocano nel 19% nel Nord-Ovest e nel 26% dei casi nel Nord-Est. Nel Mezzogiorno si dividono fra il 15% al Sud e l’8% nelle Isole. Base dati: 386
  3. 3. 2 - Comuni metropolitani al microscopio Firenze Roma Palermo Un focus su ... Milano Genova
  4. 4. 3 - Le dimensioni di analisi: una comunicazione da valorizzare <ul><li>B. PUNTI DI DEBOLEZZA </li></ul><ul><li>COMUNICAZIONE INTERNA </li></ul><ul><li>RAPPORTI COL TERRITORIO </li></ul><ul><li>LEGITTIMAZIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI </li></ul>A. PUNTI DI FORZA COMPETENZE MULTIDISCIPLINARI CAPITALE UMANO ETEROGENEITA’ DELLE ATTIVITA’ SVOLTE
  5. 5. A1 - Alcuni punti di forza <ul><li>Il punto di forza è il grande entusiasmo : i nostri operatori, pur non avendo una “famiglia della comunicazione”, svolgono di fatto un lavoro giornalistico eccellente e sono professionisti dotati di creatività , entusiasmo e di una voglia di fare non indifferente (…) In quanto a progettualità c’è uno spirito molto vivo, sempre attento alle esigenze dell’utente finale, ma anche al mercato( …) Laddove ci sono opportunità, c’è sempre un atteggiamento di prontezza e di apertura al nuovo e all’innovazione (Roma). </li></ul><ul><li>l’Area Comunicazione costituisce l’ultima struttura organizzativa introdotta nell’ente proprio per realizzare il presidio strategico dell’intera attività comunicativa e restituirle unitarietà e coerenza (Firenze) </li></ul><ul><li>L’URP è riuscito a superare le ataviche e immotivate resistenze , rette per fortuna da poche sacche a protezione di un sistema, orami riconosciuto privo di alcun fondamento, grazie alla diffusione delle informazioni e alle reti di relazioni intrecciate con gli altri uffici e strutture comunali (Palermo) </li></ul><ul><li>Si stanno muovendo certe logiche e c’è una visione delle strutture di comunicazione più trasversale, un recupero di ruolo , (…) nuove linee programmatiche e progetti in fase di elaborazione. (…) Uno degli obiettivi forti è il dialogo (Genova) </li></ul>
  6. 6. A2 - URP: quali tipologie? URP molecolare URP matriciale URP reticolare
  7. 7. A3 - Aggirare gli ostacoli: la forza dei network relazionali <ul><li>rete interpersonale di relazioni </li></ul><ul><li>“ cooperazione efficiente” </li></ul>Rispondono all’esigenza di fornire informazioni e servizi in modo efficace, tempestivo, completo, trasparente. Attraverso la rete delle persone che si conoscono si riesce a far camminare quella macchina organizzativa complessa quale è un comune metropolitano. Per farla funzionare stabilisci contatti diretti con tutti quei soggetti che aiutano a tenerla in moto
  8. 8. B1 - Immagine vs. processi: un rapporto squilibrato Base dati 386 C.E. 67% C.I. 33%
  9. 9. B 1.1 - Il rapporto tra . . . Gestione interna e i rapporti con il territorio (27%) Base dati: 386
  10. 10. B 1.2 - Da “cenerentola” a protagonista: la vertenza della comunicazione interna <ul><li>FRAMMENTAZIONE </li></ul><ul><li>ATTEGGIAMENTO DI RESISTENZA </li></ul><ul><li>IMMAGINE VS EFFICIENZA DEI PROCESSI </li></ul><ul><li>BEST PRACTICES </li></ul>
  11. 11. B 1.3 - Da “cenerentola” a protagonista: la vertenza della comunicazione interna Una fitta e intrecciata rete di relazioni in cui ogni componente della catena della comunicazione ha consapevolezza di trovare nell’interlocutore un valido supporto in cui complementarietà e integrazione divengono punti di forza di un’amministrazione il cui obiettivo principe dovrebbe essere rendere sempre più agevole e meno ansiosa la vita degli utenti che si rivolgono alle P.A. (Palermo) Spesso incontriamo difficoltà nel ricevere e reperire informazioni dagli altri uffici, ci si imbatte in un atteggiamento di resistenza . Il discorso del comunicatore e dell’Urp in generale, è a mio parere quello di una posizione e di un ufficio percepiti come scomodi (…)Per quanto riguarda la comunicazione tra strutture diverse, direi che la comunicazione è ancora allo stato nascente , embrionale e direi che si è fermata, non c’è impulso (..) Le difficoltà che incontrano le strutture di comunicazione sono legate alla cultura della comunicazione. Se già non si riesce a lavorare bene internamente, se non funziona la comunicazione interna, è chiaro che questo si traduca in una comunicazione con l’esterno non funzionale (Roma) Intensificare la comunicazione interna e quella istituzionale coordinata dalle direzioni amministrative (…) Condivisione degli obiettivi dell'ente tra i settori (…) Credo che i processi di comunicazione debbano essere coordinati meglio a livello centrale e programmati ascoltando anche gli addetti alla comunicazione (Milano) Il piano della comunicazione - redatto per la prima volta nel corso del 2005 - offre indicazioni metodologiche e strumenti operativi per conseguire coerenza e promuovere una cultura diffusa della comunicazione all’interno dell’ente. (…) Abbiamo investito molto sulla messa a punto di un progetto che mettesse la comunicazione al servizio della partecipazione (Firenze)
  12. 12. B2 - Il valore delle partnership: Attivare relazioni PARTNERSHIP <ul><li>Condivisione obiettivo </li></ul><ul><li>unico e comune: </li></ul><ul><li>com. efficace e puntuale </li></ul><ul><li>Rispondere bisogni latenti utenti </li></ul><ul><li>Miglioramento </li></ul><ul><li>Semplificaz. inform. (PA) </li></ul><ul><li>Semplificaz. procedure </li></ul>Partner istituzionali: lentezza delle procedure Partner privati: maggiore attenzione agli aspetti economici Conoscenza e relazione tra le persone Integrazione informazioni scambio Budget <ul><li>Relazioni reciproco scambio </li></ul><ul><li>Partecipazione </li></ul><ul><li>gruppi d’interesse </li></ul><ul><li>Miglioramento servizio </li></ul><ul><li>Entusiasmo </li></ul><ul><li>Crescita personale </li></ul>OBIETTIVI CONOSCENZA RELAZIONI opportunità ostacoli
  13. 13. <ul><li>Rai </li></ul>B 2.1 - La rete dei partner: gli abituali Regione Università Provincia Enti Territoriali Asl P.A. Agenzia entrate Ass. di categoria Ass. di volontariato Protezione civile Aziende Atac Ama Telecom Partner CCIA NO PROFIT MEDIA PP. AA. IMPRESE
  14. 14. B2.2 - Il rapporto con i partner: alcuni esempi di operatività <ul><li>L’URP ha attivato una serie di relazioni di reciproco scambio , coinvolgendo e stimolando la partecipazione di diversi gruppi di interesse: l’Università, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, enti pubblici territoriali, Asl, CCIA. Rapporti che hanno portato alla realizzazione di diversi obiettivi: miglioramento del servizio, rapporto con la cittadinanza, partecipazione alla creazione di una nuova classe dirigente, impostazione di un polo informativo turistico permanente (Palermo) </li></ul><ul><li>È stato attivato da due anni il progetto Informainsieme che ha previsto un accordo tra i soggetti aderenti: il comune, la provincia, la regione, l’Asl3 regionale e che prevede l’integrazione delle informazioni e delle procedure . Abbiamo costituito una banca on line con informazioni integrate utili al cittadino al di là delle competenze dell’ente (Genova) </li></ul><ul><li>La stessa comunicazione istituzionale si sta evolvendo e implica la necessità di interfacciarsi con il mondo delle imprese e con gli altri enti (…) sviluppando rapporti interattivi. Tra gli obiettivi vi è l’esigenza di riuscire ad essere sempre efficaci per migliorare continuamente le nostre prestazioni e capire veramente i bisogni dei nostri cittadini (Roma) </li></ul><ul><li>Le indagini di customer satisfaction, ovvero di misurazione della qualità percepita da cittadini e imprese, aiutando le amministrazioni a conoscere e comprendere sempre meglio i bisogni dei destinatari delle proprie attività e a riprogettare, di conseguenza, sia le politiche pubbliche che il sistema di erogazione dei servizi (Milano) </li></ul>
  15. 15. B3 - La comunicazione nelle pubbliche amministrazioni: una questione di legittimità Ostacoli alla piena attuazione della Legge 150/2000 Proposte per radicare ulteriormente le strutture di com. Base dati: 386 (M.R.) Base dati: 386 (M.R.)
  16. 16. B 3.1 - Una questione di legittimità: la sfida della comunicazione pubblica <ul><li>mancanza di una “cultura </li></ul><ul><li>della comunicazione” </li></ul><ul><li>necessità di definire e </li></ul><ul><li>valorizzare profili professionali </li></ul>
  17. 17. B 3.2 - Una questione di legittimità: la parola ai responsabili URP e Ufficio Comunicazione <ul><li>In primis deve esserci una posizione chiara della dirigenza che deve riconoscere la valenza dell’attività di comunicazione (…) Fino a quando un operatore URP deve andare a cercare le notizie e porsi in modo tale da non urtare suscettibilità, noi non potremmo dire che la comunicazione ha ottenuto il suo spazio. (...) Il punto da cui partire è istituire una figura specifica con determinate competenze professionali (Roma). </li></ul><ul><li>L’Urp ha dovuto in principio sciogliere le maglie di un sistema arroccato nelle proprie posizioni di difesa e attuare un lento ma progressivo processo di trasformazione della cultura della comunicazione (Palermo) </li></ul><ul><li>La direzione dovrebbe provvedere ad elaborare piano di comunicazione, occorre avere chiare priorità di intervento, risorse, adeguata formazione e aggiornamento e riconoscimento dei due profili professionali di base: comunicatore e addetto alla comunicazione . </li></ul><ul><li>Definire ruoli e competenze; valorizzare gli addetti alla comunicazione; creare adeguate figure professionali utilizzando anche i dipendenti con l'esperienza e la professionalità acquisite nel corso degli anni (…) Valorizzare il servizio &quot;comunicazione&quot; sotto ogni forma e non considerarla solamente come una mansione da fare nel &quot;tempo perso&quot; e, di conseguenza, la valorizzazione del personale che lo svolge (Milano). </li></ul>

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