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San donato camminata 1 dicembre
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San donato camminata 1 dicembre

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  • 1. IL QUARTIERE SAN DONATO SI RACCONTA “Ieri, oggi e ...domani: un racconto a più voci” Giulia Allegrini- Ces.Co.Com
  • 2. Via Vezza- Giardino Parker Lennonieri...Gli anni del dopo guerra
  • 3. Cera solo campagna, 4 palazzi costruiti durante il Fascismo.” “.... li chiamavano I popolarissimi!” Erano un presidio di Sorveglianza per chi si opponeva. Qui cera anche il Cera poi un magazzino Guernelli: offriva “servizio pubblico” di carbone, una cisterna, (telefono e Tv!), ma era anche promotorecera anche un palazzo di di inziziative di resistenza contro la tre piani con uno spaccio costruzione edilizia: si costruivano in cui si trovava di tutto pezzi di Giadino per impedire e cera unosteria. la costruzione
  • 4. Nella zona verso la ferrovia Sopra le macerie delle guerra era stata costruita una pista da ballo ( Il Gatto Nero) Cera un passaggio a livello, Che purtoppo un giorno non funzionò, Provocando la morte di un gruppo di ragazzi
  • 5. OGGI...IL GIARDINO PARKER LENNON
  • 6. Oggi è ... un luogo in cui vengono segnalati diversi problemi legati prevalentemente allo spaccio, luogo critico è la zona compresatra la collinetta e la ferrovia, ma è anche un luogo in cui si sono attivati cittadini per prendersene cura, è anche un luogo di incontri e relazioni, ospita diverse realtà aggregative...
  • 7. “Esiste da 5 anni, ci lavorano due educatori e dueVolontari in servizio civile.Aperto dal Lunedì al Venerdì dalle 16.00 alle 19.00E frequentato da varie fasce di età (12-20 anni)Le attività sono varie :Calcetto, tornei estivi, cineforum,orientamento al lavoro, Laboratori e progetto murales.E un punto di riferimento per molti ragazzi..ma un luogo ancora da far conoscere e promuovere!”
  • 8. I problemi attorno attorno alla Torretta ci sono... “Sul retro cè una scala e un rientro che non è “vissuto”, e diviene un luogo in cui si trova di tutto..Siringhe, escrementi. Cè chi dorme lì, persone legate allo spaccio, molti sono ragazzi, giovani. In inverno è un problema che si vede di più. Destate cè più presidio (si gioca fuori nel campetto)” Ma La Torretta è...
  • 9. “Un luogo da promuovere! “ Da anni che vivo qui, Non sapevo esistesse! Pensiamo ad un evento per promuoverlo!” “E unesperienza davvero positiva! ottimo progetto di aggregazione s ana per tutti!” “Il giardino ha dei problemi mala Torretta è una potenzialità.Ognuno di voi (rivolta ai ragazzi)è una forza qua nel giardinoSiamo di diverse generazioni, ma impegniamoci assieme!”
  • 10. “Un punto di ritrovo, modo per non andare in altre strade.Se non ci fosse saremmo in difficoltà!Un giorno che pioveva ed era chiuso, provato ad andare in altro centro (parrocchia)ma non potevano farci entrare perchè non ci conoscevano. Non sapevamo dove andare!”
  • 11. Oggi cè anche..Il gruppo di cittadini “Insieme per il Giardino Parker Lennon”Un gruppo di cittadini nato durante e a seguito di un percorso partecipato attivato dal Quartiere e Urban Center. Il gruppo è impegnato in un progetto di riqualificazione del parco. Al suo interno ci sono residenti, alcuni membri del Comitato Cani per Caso”, una rappresentante del Comitato delle mamme delle scuole Rocca, lesercente del chiosco dei gelati.
  • 12. ..e così il Giardino oggi è luogo in cui si stanno progettando dei cambiamenti e domani potrà vedere: Il ripristino del muro divisorio traparco e ferrovia Lampliamento dello sgambatoioadicente, che prenderebbe anche lacollinetta (oggi considerata comeproblema per la creazione di zonadi nascondoglio, di fuga e anchepericolo perchè crea un zonaappartata).Questintervento potrebbe ancheincentivare la frequentazioneanche da parte di gente da altriquartieri, diventando un luogo diincontro, ancora più vissuto epresidiato.
  • 13. Il Centro Interculturale Zonarelli “Siamo una rete di associazioniQuando dico “Noi” intendo quindi una rete. Tutto quello che vedete oggi qui è frutto dellattivismo delle associazioni. Siamo aperti tutto lanno!” Dietro, lungo il confine del campo da calcetto Per occupare spazio e sottrarlo al commercio di droga abbiamo Creato un “orto dei popoli”.
  • 14. Srping Hill College “Frequentato da circa 100 studenti. Ma la zona qui è di degrado, 24 ore su 24 cè spaccio. Il comune non deve permettere questo. A maggio vogliamo fare una festa antidroga, speriamo con laiuto di tutti”
  • 15. Via Pezzana Ieri.. sul luogo dell’attuale palestra c’era una fabbrichetta di giocattoli. Le abitazioni qui furono tutte costruite utilizzando le macerie, con pietre e mezze pietre (anche la casa del proprietario dellasala da ballo). Cera poi un bar, un negozioe un ufficio. In fondo alla via in direzione di via Del Lavoro cera una falegnameria, costruita con il lavoro e il contributo di tutti.
  • 16. Via pezzana oggi...Cè un circolo sportivo, un circolo anziani, molti palazzi, e la falegnamenria oggi è un edificio vuoto, non più utilizzato semi abbandonato, custodito dalla moglie del defunto proprietario.
  • 17. Via del Lavoro Ieri...“Quasi tutta campagna, e una baraccopoli”
  • 18. Via del Lavoro oggi.. Una via densamente popolata.Diverse attività commerciali, Padre Marella e anche alcuni palazzi che sono stati oggetto di intervento di street art..
  • 19. “Il progetto Frontier ha coinvolto tre artisti nellacreazione di murales...un elefante con dei paolloncini che però vengonopunti da dei corvi.Simobolo di autorevolezza, si rifà ad un momumentoparigino voluto da Napoleone per celebrare la grandezza cittadina.Qui ci sono in più dei paolloncini chestanno per essere beccati da dei corvi.Simbolo di Gloria..ma che ricorda di stare con i piedi per terra.”
  • 20. La zona tra Via Gandusio e Via Zago
  • 21. Ieri... “Ieri cera un magazzino di produzione di combustibile , che occupava 3000 mq di terrreno che arrivava fino allasilo.. Cera un lavandaio e tre casine . Poi il terreno fu venduto al Comune e fu costrutio un palazzo con appartamento “a riscatto”, per elite, in grado poi di comprarloGrazie ad una battaglia si ottenne poi che gli appartamenti fossero invece assegnati a chi ne aveva bisogno . Il sottopasso su Via Zago dove oggi cè il BUCO era usato come deposito e passaggio dei vagoni che trasportavano, legna, carbone.” “Io lavoravo qui, e in questo sottopasso a volte mi risposavo traI sacchi di carbone prima di riprendere a lavorare”
  • 22. Oggi in Via Gandusio.. Esistono molti palazzi di edilizia pubblica gestiti da Acer e dove sui tetti che dominano la cittàci sono degli orti comunitari e, proprio dove ci sono questi palazzi, cè anche il Circolo Arci Guernelli
  • 23. “La creazione degli ortiè avvunuta, con un lavoro di mediazione, attraverso il coinvolgimento degli abitanti nella realizzazione pratica con il supporto tecnico dellAssociazione Biodevercity. Gli orti sono uno strumento per migliorare la convivenza e e unoccasione per stare insieme. I civici coinvolti sono il 6 e il 12.”
  • 24. “E un orto comunitario, ci lavora chi abita nel condominio, ma non solo (anche da altri condomini). Prima dellorto il pianerottolo era un “dormitorio” e luogo di bivacco, ora.. non più. E ora si parla con chi prima non si parlava.. si è trovato un comune denominatore.Sono stati fatti anche degli aperitivi sul tetto”
  • 25. Il Circolo Arci Guernelli Ieri...era in via Vezza,offriva servizi e aiuto a chi ne aveva bisogno, promuoveva feste, e combatteva contro la costruzione edilizia per la difesa del verde pubblico. Oggi... è in via Gandusio nel mezzo di condomini. Ed è un luogo che promuove diverse attività ed e sui cui si stanno progettando cambiamenti..
  • 26. Diventato cricolo arci negil anni 70,oggi ha un bar, una sala da biliardo,una sala per gli scacchi, che il lunedì sera si trasforma inlaboratorio per tortellini e una mediatecagestita dall’associazione La luna nel Pozzo,che di sera diventa anche sede per alcunilaboratori teatrali.Si organizzano anche diverse serate,con concertied altre inziative culturali
  • 27. E domani ci potrà essere..Una palestra (già esistente fino a 5 anni fa), e il tetto della palestra potrà essere agibile anche per costruirci un orto. La mediateca da poco inaugarata potrà diventare un luogo sempre più frequentato
  • 28. Oggi Via Zago.. E un luogo con problemi di degrado, ma è anche un luogo di resistenza e in cui si prova ad “essere presenti sul territorio”.Qui ha sede lAssociazione Oltre che ha dato vita al BUCO
  • 29. “Dentro ci si sta bene, Ma fuori la realtà è difficile. Spesso raccogliamo siringhe. Lantidoto è essere presenti. Ci son voluti anni di lavoro volontario per ripristinare e rendere vivibile quello che oggi è il BUCO. Oggi resistiamo!” Qui realizzazziamo anche laboratori di vario tipo (di percussioni, di Teatro, per bambini).Promuoviamo anche la Par tot Parata (con laboratori gratuiti, aperti a tutti)
  • 30. Anche qui sono in corso cambiamenti... Stiamo lavorando per la parte fuori Per craere un orto (verticale, tutto con materiale di recupero), con lidea di creare un gruppo che se ne prenda cura. Vogliamo anche mettere delle panchine e fare diventare questo luogo frubile per tutti Con uno spazio vivibile e vissuto.
  • 31. Questo racconto non termina qua...Per ora possiamo lanciare alcune domande per proseguire:Come continuare ad essere presenti sul territorio? Quale convivenza vogliamo “coltivare”? Quali spazi urbani possiamo immaginareper un quartiere “bello, curato, vissuto, in cui si abbia voglia di andare?”....intanto grazie per aver partecipato fino a qua

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