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IL CICLO DI SOLUZIONE DEI PROBLEMI
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IL SISTEMA DEI SUGGERIMENTI
È importante dare la possibilità a tutti i dipendenti di migliorare il
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L’ANALISI DEL VALORE SI PUO’ FARE A DUE LIVELLI:
1. ANALISI DELLE FUNZIONI DI UN PRODOTTO
2. ANALISI DELLE ATTIVITA’ A VAL...
ESEMPI DI APPLICAZIONE
Riduzione costo attraverso sostituzione materiale
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SONO ATTIVITÀ A VALORE AGGIUNTO TUTTE QUELLE ATTIVITÀ
CHE AGGIUNGONO VALORE AL PRODOTTO SERVIZIO, COSÌ
COME PERCEPITO DAL ...
CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’
VUOL DIRE INDIVIDUARE LE FUNZIONI PRIMARIE PER LE QUALI
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LA RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’
Esempio del processo -gestione ordini-
LA RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’
Esempio del processo -gestione ordini-
I METODI PER RIDURRE I COSTI
NE PARLO IN CONFINDUSTRIA
NEL CORSO
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Metodi ridurre i costi

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Come usare l'analisi del valore e il kaizen costing per ridurre i costi aziendali

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Metodi ridurre i costi

  1. 1. I METODI PER RIDURRE I COSTI
  2. 2. COSTI FISSI COSTI DIRETTI COSTI VARIABILI COSTI INDIRETTI IL COSTO E’ UN CONSUMO DI RISORSE COSTI DI CAPACITA’ COSTI DI GESTIONE I COSTI CONSUMO EFFICIENTE CONSUMO EFFICACE
  3. 3. LA GESTIONE DEI COSTI LA GESTIONE DEL COSTO VUOL DIRE CONSUMARE LE RISORSE IN MODO EFFICIENTE ED EFFICACE. IL COSTO PUO’ ESSERE GESTITO A LIVELLO STRATEGICO A LIVELLO OPERATIVO
  4. 4. ANALISI DEL VALORE METODI DI GESTIONE ANALISI COMPARATA TARGET COSTING APPROCCIO STRATEGICO AI COSTI RICONFIGURAZIONE DELLA CATENA DEL VALORE CONTROLLO DELLE DETERMINANTI DI COSTO LA GESTIONE DEI COSTI ACTIVITY BASED MANAGEMENT RE-INGEGNERIZZAZIONE DEI PROCESSI KAIZEN COSTING TOTAL QUALITY MANAGEMENT EFFICIENZA NEL PROGETTO EFFICIENZA NELLE TRANSAZIONI
  5. 5. LA GESTIONE OPERATIVA DELLE ATTIVITA’ NELLA GESTIONE OPERATIVA DELLE ATTIVITA’ BISOGNA FARE TRE COSE: DEFINIRE GLI STANDARD GESTIRE GLI SPRECHI ELIMINARE LE ATTIVITA’ E LE OPERAZIONI NON A VALORE AGGIUNTO Spreco di sovrapproduzione Spreco di scorte Spreco di riparazioni e scarti Spreco di movimenti Spreco di lavorazioni Spreco di attese Spreco di trasporti
  6. 6. DIREZIONE PER POLITICHE MANUTENZIONE PRODUTTIVA TOTALE JUST IN TIME APPROCCIO OPERATIVO ALLA RIDUZIONE DEI COSTI KAIZEN COSTING ANALISI DEL VALORE SISTEMA DEI SUGGERIMENTI TQM GRUPPI DI MIGLIORAMENTO ANALISI DELLE FUNZIONI DI PRODOTTO ANALISI DELLE ATTIVITA’ A VALORE AGGIUNTO LA GESTIONE DEI COSTI
  7. 7. INDIVIDUAZIONE DEI COSTI CRITICI INDIVIDUAZIONE DEI PROCESSI RILEVANTI INDIVIDUAZIONE DEI RISULTATI DI PROCESSO DEFINIZIONE DELLE DETERMINANTI DI COSTO FORMULAZIONE PIANO INTERVENTO ANALISI DEL VALORE MIGLIORAMENTO DEI PROCESSI L’INDIVIDUAZIONE DEI COSTI CRITICI
  8. 8. LA GESTIONE DEI COSTI KAIZEN VUOL DIRE MIGLIORARE IN MODO SISTEMATICO E CONTINUATIVO QUELLO CHE GIÀ SI FA, COINVOLGENDO TUTTA L’AZIENDA, VALORIZZANDO LE PERSONE CON LE LORO COMPETENZE E LA LORO ESPERIENZA processoinput output Persone Attrezzature Software Hardware materiali metodi 5s Volumi Gestione delle anomalie Scorte qualità Manutenzione Ispezioni Conservazione dei dati 5 s tecnologia Circoli di qualità Motivazione Competenze Suggerimenti Comunicazioni Eliminazione degli sprechi Premi e ricompense Metodi di ispezione Layout delle macchine Sicurezza Manuali Standard Procedure aggiornamento
  9. 9. P DC A P DC A P DC A P DC A ILP.D.C.A.EDILMIGLIORAMENTOCONTINUO MANTENIMENTO MIGLIORAMENTO P DC A IL P.D.C.A. E IL PROCESSO DI INNOVAZIONE IL KAIZEN COSTING: PDCA
  10. 10. PROBLEMA IL CICLO DI SOLUZIONE DEI PROBLEMI IDENTIFICARE IL PROBLEMA ESAMINARE LA SITUAZIONE E LA SUA STORIA IDENTIFICARE GLI ELEMENTI CARATTER- ISTICI DEL PROBLEMA RICERCARE LE CAUSE PIU’ IMPORTANTI STUDIARE LA SOLUZIONE METTERLA IN OPERA STANDARDIZZARE LA SOLUZIONE CONTROLLARE I RISULTATI SI ISTOGRAMMAANALISI DI PARETO RACCOLTA DATI 1 2 3 4 TOT A B C TOT CARTA DI CONTROLLO X R DIAGRAMMA DI CORRELAZIONE DIAGRAMMA CAUSA - EFFETTO IL KAIZEN COSTING
  11. 11. IL SISTEMA DEI SUGGERIMENTI È importante dare la possibilità a tutti i dipendenti di migliorare il loro modo di lavorare. I suggerimenti possono essere legarti a i seguenti obiettivi: Semplificare il lavoro Eliminare la fatica e la noia nel lavoro Togliere inconvenienti nel lavoro Rendere il lavoro piu’ sicuro Rendere il lavoro piu’ produttivo Migliorare la qualità del prodotto Risparmiare tempo e denaro
  12. 12. L’ANALISI DEL VALORE SI PUO’ FARE A DUE LIVELLI: 1. ANALISI DELLE FUNZIONI DI UN PRODOTTO 2. ANALISI DELLE ATTIVITA’ A VALORE AGGIUNTO ANALISI DEL VALORE
  13. 13. ESEMPI DI APPLICAZIONE Riduzione costo attraverso sostituzione materiale Proposta Nr. 1 Data: /xxxxx Proponente ES 1. Oggett o della proposta: ste lo per cilindro idraulico (Dis. A) 2. Descrizione e moti vi d ella prop osta: sostit uit o ma te riale da 3 8NCD4 a C40; Veri ficata sp erime ntalment e l’idoneità 3) Analisi Sit uaz. att uale Sit uaz. proposta 3.1-quant ità lavorate i n 1 anno 14 0 14 0 3.2-ti po della lavoraz ione Temp ra ad induzione Temp ra ad induzio- ne 3.3-mate riale i mp iegato 38 NCD4 C40 3.4-dime nsione del lot to ti pico 35 35 3.5-costo dei ma te riali per 1 lott o 2.62 5 2.10 0 3.6-ore di lavoraz ione per 1 lotto 11 ,6 11 ,6 3.7-costo delle ore di l avo razione di 1 l otto 69 6 69 6 3.8-costo mat.le + lavorazione del lotto 3.32 1 2.79 6 3.9-oneri d i stoccagg io - - 3.10 -costo totale del lott o 3.32 1 2.79 6 4) Oneri e costi per ada tt am ent o, modifica , acquisto di attre zzatu re: nessuno 5) Rispar mi: 5.1-in p ercentu ale sul costo tota le: ( 3.321–2 .79 6): 3 .321 = 1 1,6% 5.2-in o re di lavoraz ione per 1 lotto ( ore): --- 5.3-sul c osto tota le del lotto : 525 5.4-to ta le nel I anno : 2.100 5.5-to ta le negli anni successiv i : 2 .10 0 6)Note ; conclusioni la sc elt a originale del 38 NCD4 deriv ava dalla n ecessit à d i un impiego più solle- citato dell o stel o, già ut ilizzato anche in un complessiv o dive rso , oggi d i ces- sata prod uzione. Sostit uire il nume ro di disegno, per evi ta re di fornir e il n uovo materiale per ricambi della cessata produzione. Firma d el coordinatore
  14. 14. SONO ATTIVITÀ A VALORE AGGIUNTO TUTTE QUELLE ATTIVITÀ CHE AGGIUNGONO VALORE AL PRODOTTO SERVIZIO, COSÌ COME PERCEPITO DAL CLIENTE E’ NECESSARIO CAPIRE QUALI SONO LE ATTIVITA’ CHE NON GENERANO VALORE E QUALI SONO LE DETERMINANTI DI COSTO DI CIASCUNA ATTIVITA’ LA CREAZIONE DI VALORE PER IL CLIENTE MOVIMENTAZIONE EMISSIONE FATTURE ATTREZZAGGIO Nr componenti Nr lotti Nr fatture Nr righe Nr lanci in produzione
  15. 15. CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ VUOL DIRE INDIVIDUARE LE FUNZIONI PRIMARIE PER LE QUALI L’ATTIVITA’ È STATO CONCEPITA E LE FUNZIONI SECONDARIE CHE SERVONO A MIGLIORARLA SIA DAL PUNTO DI VISTA TECNICO, CHE DA QUELLO ORGANIZZATIVO FUNZIONE PRIMARIA FUNZIONE SECONDARIA ATTIVITA’ NON ELIMINABILE NON ELIMINABILI COMPLEMENTARI LA RICONFIGURAZIONE CONSISTE NELL’INDIVIDUARE MODI CREATIVI PER SVOLGERE LA STESSA FUNZIONE DI BASE PER IL CLIENTE
  16. 16. LA RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ Esempio del processo -gestione ordini-
  17. 17. LA RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ Esempio del processo -gestione ordini-
  18. 18. I METODI PER RIDURRE I COSTI NE PARLO IN CONFINDUSTRIA NEL CORSO CHE SI SVOLGERÀ PRESSO LA SEDE, IN PIAZZA CASALI 1 A TRIESTE, NEI GIORNI 4, 10 E 18 GIUGNO DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 13.30. PER RAGIONI ORGANIZZATIVE SI PREGA DI INVIARE L’ADESIONE, ENTRO IL 21 MAGGIO P.V., ALLA SEGRETERIA DELL’AREA ECONOMIA E IMPRESA SIG.RA SUSANNA PASTORE: TEL. 0403750206 Email economico@confindustria.ts.it).
  19. 19. KAIZEN COSTING PUOI ACQUISTARE IL MIO LIBRO KAIZEN COSTING http://www.impresaefficace.it/kaizen/ QuickTime™ e un decompressore sono necessari per visualizzare quest'immagine.
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