Proposta per curricol@verticale
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Proposta per curricol@verticale

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Proposta per curricol@verticale Scuole Valdarno Fiorentino

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Proposta per curricol@verticale Presentation Transcript

  • 1. Proposta per curricol@Verticale.FiglineValdarno
  • 2. Da dove siamo partiti  Indicazioni nazionali DM 254/2012  Misure di accompagnamento CM 22/2013 Vedere materiale proposto e sintetizzato in https://sites.google.com/site/curricoloverticale/file- cabinet
  • 3. Elementi caratterizzanti  Progressione delle competenze  Ricorsività degli apprendimenti  Linearità e ciclicità di certi contenuti  Differenziare ambienti di apprendimenti  Anni ponte Le nostre scelte • Discipline: Matematica e Scientifiche • Ambito: Dati e previsioni - Statistica • Competenza digitale • Inclusività e BES
  • 4. Le scelte  Individuare competenze centrate sullo sviluppo globale e armonico della persona  Individuare e promuovere competenze di cittadinanza  Individuare e promuovere competenza digitale  Individuare e promuovere alcune competenze di asse  Transdisciplinarietà  Inclusività  Didattica laboratoriale e apprendimento cooperativo.
  • 5. La nostra proposta  Centrata sulla statistica descrittiva  Centrata sull’apprendimento e l’uso consapevole di diversi registri per l’apprendimento, la comunicazione, l’individuazione di strategie risolutive di problemi. Registro testuale: testi, tabelle, numeri, slogan e sondaggi, simbolico Registro grafico: dall’immagine del modello realizzato all’immagine idealizzata
  • 6. Perché 2 registri  Per favorire il passaggio dalla esperienza sogettiva alla comunicazione intersogettiva, alla condivisione con il gruppo, fino alla astrazione per una condivisione globale.  Per favorire e sviluppare le individualità del soggetto nell’affrontare problemi e situazioni sfruttando metodi e tempi più congeniali, dando il proprio contributo originale al lavoro cooperativo  Per avviare all’interpretazione della comunicazione e alla produzione consapevole di comunicazioni attraverso diversi media.  Per avviare all’uso consapevole dei tools tecnologici nel quotidiano e specifici per l’apprendimento e la professione che vedono la commistione di diversi registri.  Per promuovere una efficace inclusività sia riguardo a studenti DSA che a semplificati e/o BES temporanei (socio-economici) permettendo la partecipazione attraverso contributi di pari dignità al lavoro del gruppo.
  • 7. Cosa abbiamo condiviso  Traguardi di sviluppo delle competenze europee e nazionali in quanto prescrittive  Obiettivi di apprendimento, condivisi a livello di rete di scuole  Metodologie e tipi di valutazione Cosa abbiamo demandato ai dipartimenti e/o ai singoli docenti • Contenuti attraverso i quali conseguire gli obiettivi di apprendimento e costruire le competenze • Attività specifiche in ambito disciplinare da modularsi sul livello, sul contesto, sull’indirizzo, sulla classe • Prove di verifica formativa, check list per valutazione competenze, eventuale autovalutazione
  • 8. Schema generale della proposta
  • 9. Lapropostadeclinatapercicli
  • 10. Lapropostadeclinatapercicli
  • 11. Lapropostadeclinatapercicli
  • 12. Lapropostadeclinatapercicli
  • 13. Curricolo verticale
  • 14. Curricolo verticale
  • 15. Curricolo Verticale
  • 16. Curricolo – progettazione unità apprendimento N. prog. Titolo Unità 1 Assi culturali: Competenze di profilo/professionali Competenze di cittadinanza Riassuntivo unità Singolaunità Denominazione Compito - prodotto Finalità generali (risultati attesi in termini di miglioramento) Competenze Mirate Assi culturali Professionali Cittadinanza Risorse Abilità/Capacità Conoscenze Utenti destinatari Prerequisiti Fase di applicazione Distribuita sul biennio Tempi Sequenza fasi Metodologia Risorse umane Strumenti Valutazioni
  • 17. Sulle valutazioni  verifiche dei singoli docenti su conoscenze e abilità  valutazione complessiva eventuali competenze professionali  valutazione di processo sulle competenze di cittadinanza mediante check list sulle abilità sociali messe in campo durante l'attività di gruppo  valutazione di processo sulle competenze digitali eventualmente messe in campo durante l'attività  valutazione prodotto finale  autovalutazione studente Da considerare anche ricadute misurate attraverso INVALSI, OCSE PISA..
  • 18. Esempio unità apprendimento ponte 1 Denominazione La prima indagine statistica Compito - prodotto Condurre una prima indagine statistica in classe esempio chi siamo, come arriviamo a scuola, il voto finale precedente, lo sport praticato... Finalità generali (risultati attesi in termini di miglioramento) Recuperare e consolidare apprendimenti pregresse e utilizzare competenze acquisite sia in termini di cittadinanza che di assi culturali. Utilizzare numeri interi, frazioni, percentuali, numeri decimali in ambito quotidiano. Ricavare parametri sintetici significativi e visualizzazioni attraverso le competenze e le conoscenze/abilità già in possesso degli studenti su temi familiari. Controllare direttamente il significato di tali manipolazioni (validazione) e avviare elementari congetture. Competenze Mirate Assi culturali Cittadinanza Competenze di calcolo numerico, scritto, mentale e con calcolatrice; capacità di rappresentazione dei numeri sulla retta e dei punti nel piano mediante coordinate Competenze linguistiche Comportamenti metacognitivi ed emotivi dei singoli e le dinamiche di gruppo; competenze digitali Risorse Abilità/Capacità Conoscenze Utenti destinatari Studenti I anno Prerequisiti Vedere profilo uscito secondaria di primo grado Fase di applicazione Inizio anno scolastico Tempi 8-10 ore Sequenza fasi Metodologia Laboratorio, lavoro di gruppo, lezione dialogata, brain storming Risorse umane Strumenti Valutazioni Nessuna valutazione prevista, ma un indicazione orientativa su eventuali interventi di recupero e consolidamento da attivare
  • 19. Statistica – tratta da elaborazione CIM / UMI Conoscenze Abilità Competenze Attività a) I dati, loro organizzazione e rappresentazione: Definire la popolazione, l’unità statistica, e il collettivo statistico. Definire i caratteri e le modalità. Saper progettare e condurre semplici indagini statistiche. Raccogliere ed organizzare una serie di dati relativi ad un fenomeno oggetto di studio anche attraverso l’uso di un questionario o l’utilizzo delle fonti. Individuare l’unità statistica, il collettivo statistico, i caratteri da analizzare e loro classificazione. Predisporre la matrice dei dati raccolti. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Indagine: “Arrivare a scuola” (Matematica 2003) L’attività prevede la problematizzazione delle situazioni, la predisposizione di un questionario, la raccolta dei dati, la loro elaborazione e rappresentazione grafica, la loro interpretazione oppure: http://www.indire.it/studidicaso/html/index.ph p?id_cs=258 Rivista Induzioni n.21 “Una indagine in classe per apprendere la statistica”, pp. 15 – 27 Leggere tabelle e grafici Argomento Strumenti Collegamenti con Attraverso a) I dati, loro organizzazione e rappresentazione Definire la popolazione, l’unità statistica, il collettivo statistico. Definire i caratteri e le loro modalità. Aritmetica e algebra Relazioni e funzioni Dare importanza ai dati per acquisire informazioni e per prendere decisioni La distribuzione statistica come insieme di dati da esaminare, rappresentare ed esplorare congiuntamente per cogliere l’informazione statistica La variabilità dei dati come caratteristica della realtà e conseguente esigenza di individuarne le fonti causali, distinguendole da quelle casuali Collegamenti
  • 20. Statistica – tratta da elaborazione CIM / UMI Collegamenti Argomento Strumenti Collegamenti con Attraverso b)Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere Tabelle e loro distribuzione di frequenza. Aritmetica e algebra Relazioni e funzioni Frazioni, numeri decimali, percentuali Valori approssimati Notazione scientifica L’uso dello strumento elettronico per costruire una tabella Gli studenti devono apprendere che i dati sono generati con riferimento a fenomeni o situazioni particolari e sono qualcosa di più che numeri e che la statistica trasforma i numeri in conoscenza Conoscenze Abilità Competenze Attività b) Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere Conoscere la frequenza assoluta come conteggio. Conoscere la differenza tra frequenza assoluta (conteggio) e intensità (misura). Saper costruire la distribuzione di frequenze associata ad un carattere qualitativo o quantitativo anche suddiviso in classi, con le informazioni necessarie per la sua lettura. Saper calcolare la frequenza relativa e la frequenza percentuale. Saper distinguere le distribuzioni di frequenza dalle distribuzioni di intensità. Saper leggere e interpretare una tabella che riporta la distribuzione di frequenza associata ad un carattere sia in termini assoluti che relativi o percentuali sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico (per la costruzione di tabelle) Indagine: “Arrivare a scuola” (Matematica 2003) + Pivot è bello (m@t.abel) L’attività evidenzia la necessità della “codifica numerica” delle informazioni acquisite in una indagine e la predisposizione di un database contenete in ogni record tutte le caratteristiche osservate per ogni unità statistica. La costruzione della distribuzione di frequenza associata ad un carattere viene effettuata attraverso l’uso del foglio elettronico (strumento tabelle pivot) che rende comoda e agevole la manipolazione di una grande quantità di dati tratti da un database
  • 21. Statistica – tratta da elaborazione CIM / UMI Collegamenti Conoscenze Abilità Competenze Attività c)l e principali rappresentazioni grafiche. Conoscere i grafici a barre, a settori circolari, per punti (o per ordinate), l’istogramma. Scegliere e costruire il tipo di grafico più adatto a rappresentare una distribuzione statistica (a barre, a settori circolari, per ordinate, istogramma). Saper identificare le distribuzioni statistiche rappresentabili mediante istogramma (distribuzioni in classi); Saper leggere e interpretare le informazioni derivanti dai grafici sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico (per la costruzione di grafici) Pivot è bello (m@t.abel) I grafici … questi sconosciuti (m@t.abel) L’attività coniuga la conoscenza delle diverse rappresentazioni grafiche usate per le distribuzioni statistiche con la capacità di saperle costruire e la competenza di saper scegliere quella più adatta a risolvere il problema reale da studiare Rivista Induzioni n. 21 “Una indagine in classe per apprendere la statistica” pp. 37 – 49. Argomento Strumenti Collegamenti con Attraverso c) e principali rappresentazioni grafiche Diagrammi cartesiani Grafici a settori circolari Istogrammi Relazioni e funzioni Geometria Aritmetica e algebra Geometria Relazioni e funzioni Aritmetica e algebra Prodotto cartesiano, relazioni binarie, funzioni Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano Rappresentazione grafica delle funzioni Lo strumento elettronico per fare i grafici Frequenze percentuali Individuazione dei settori circolari Area dei rettangoli Densità di frequenza
  • 22. Statistica – tratta da elaborazione CIM / UMI Collegamenti Conoscenze Abilità Competenze Attività d) Valori medi Conoscere il significato generale di Media. Conoscere la media aritmetica, la moda e la mediana. Conoscere le proprietà della media aritmetica. Conoscere l’esistenza di altre medie analitiche utilizzante anche nelle scienze sperimentali (geometrica, armonica, quadratica). Individuare la moda e la mediana di una serie di dati e la moda di una distribuzione di frequenza. Calcolare la media aritmetica di una serie di dati e di una distribuzione di frequenza. Scoprire l’esistenza di altri valori medi in situazione problematiche diverse (es. dalla fisica, dall'economia). Saper scegliere quale valor medio utilizzare per sintetizzare una distribuzione di frequenza. Saper interpretare il significato del valor medio utilizzato. Saper riconoscere ed utilizzare in contesti reali gli indici di sintesi più idonei evitando di usare sempre e solo la media aritmetica. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Di media non ce n’è una sola 1-2 (m@t.abel) L’attività coniuga la conoscenza dei principali valori medi per caratteri quantitativi e delle loro proprietà con la capacità di saperli calcolare, del loro contesto e con la competenza di saper scegliere fra i diversi valori medi quello più opportuno per il problema da affrontare Rivista Induzioni n. 21 “Una indagine in classe per apprendere la statistica” pp. 50 – 61. Proprietà_della_media_aritmetica.doc (in allegato) G. Baruzzo e P. Ranzani, Applicazione del calcolo letterale per dimostrare alcune proprietà della media aritmetica. Verifica delle stesse tramite simulazione al computer Argomento Strumenti Collegamenti con Attraverso d) Valori medi I diversi tipi di media (aritmetica, geometrica, armonica), moda e mediana. Aritmetica e algebra Geometria Il calcolo delle diverse medie e la verifica delle loro proprietà Uso del formalismo algebrico La media aritmetica è associativa? Riscoprire l’uso di alcuni valori medi in proprietà di figure geometriche (teoremi di Euclide) Riscoprire l’uso di alcuni valori medi in alcuni teoremi di geometria
  • 23. Statistica – tratta da elaborazione CIM / UMI Collegamenti Conoscenze Abilità Competenze Attività e) Misure di variabilità. Conoscere il campo di variazione, la varianza e lo scarto quadratico medio (deviazione standard). Conoscere il coefficiente di variabilità come strumento di confronto tra caratteri diversi. Calcolare i diversi indici di variabilità per un carattere quantitativo: campo di variazione, varianza, scarto quadratico medio e coefficiente di variabilità. Padroneggiare l’uso della lettera come mero simbolo e come variabile. Saper scegliere, descrivere ed interpretare l’indice di variabilità utilizzato in contesti diversi. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Pivot è bello (m@t.abel) L’attività evidenzia la necessità della “codifica numerica” delle informazioni acquisite in una indagine e la predisposizione di un database contenete in ogni record tutte le caratteristiche osservate per ogni unità statistica. La costruzione della distribuzione di frequenza associata ad un carattere viene effettuata attraverso l’uso del foglio elettronico (strumento tabelle pivot) che rende comoda e agevole la manipolazione di una grande quantità di dati tratti da un database “Siamo vincoli o sparpagliati” (m@t.abel) Argomento Strumenti Collegamenti con Attraverso e) Misure di variabilità Campo di variazione e deviazione standard. Aritmetica e algebra Il calcolo delle misure di variabilità Uso del formalismo algebrico Padroneggiare l’uso della lettera come simbolo e come variabile