Locandina Eno Video Pomologica

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la via delle fiche

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Locandina Eno Video Pomologica

  1. 1. <ul><li>Lunedì 16 agosto nell’ambito della “Festa delle fiche” di Marittima </li></ul><ul><li>Ore 20.30 - Mostra pomologica delle varietà di fico del Salento e di altre aree del Mediterraneo </li></ul><ul><li>Ore 21.00 - Ecodocumentario La via delle fiche: in bicicletta tra uomini e paesaggi del fico nel Salento </li></ul><ul><li>Ore 22.00 - Laboratorio del gusto : Vini dolci e trasformati del fico </li></ul><ul><li>Accanto alla consueta mostra pomologica e documentale sul fico nel Mediterraneo, la festa delle fiche di Marittima ospiterà quest’anno la prima nazionale del mediometraggio: La via delle fiche, interamente girato nel Salento, ed un Laboratorio del gusto, curato da Slow Food, nel quale i partecipanti saranno guidati nella degustazione di dolci ed altri trasformati del fico in abbinamento ad importanti vini salentini. </li></ul><ul><li>Interverranno </li></ul><ul><li>Antonello Del Vecchio , Governatore Slow Food </li></ul><ul><li>Francesco Muci , Responsabile Condotta Slow Food Neretum </li></ul><ul><li>Paolo Belloni , Associazione Nazionale per la tutela della Biodiversità </li></ul><ul><li>Carlo Cascione , regista dell’Ecodocumentario: La via delle fiche </li></ul><ul><li>Francesco Minonne , curatore Mostre, CEA di Andrano </li></ul>EnoVideoPomologica Dalla vista al palato Itinerario guidato tra paesaggi, uomini, fichi e vini del Salento Centro di Educazione Ambientale di Andrano Gestione Coop. Ulisside Info e prenotazioni laboratorio del gusto: www.ceadiandrano.org ; slow food: Marangio Michele 335411007 “ Pomona” Associazione Nazionale per la tutela della Biodiversità Comitato “Festa delle fiche” di Marittima
  2. 2. il 16 agosto 2009, alle ore 20.30,  nell'ambito della &quot;festa delle fiche&quot;, giunta ormai alla sua decima edizione, nella frazione di Marittima di Diso, si presenterà in prima nazionale il mediometraggio La via delle Fiche : un ecodocumentario di esplorazione , la registrazione audiovisiva di un viaggio attraverso il salento alla scoperta delle decine di varietà di fico e dei loro custodi. Il lavoro, firmato dall'esordiente regista casaranese Carlo Cascione , conta con la partecipazione di altri salentini: il soggetto è a cura di Francesco Minonne, le musiche originali sono di Francesco Ciccio Zabini, coadiuvato dal tecnico del suono Stefano Manca, il montaggio e la post produzione video sono rispettivamente di Daniele Marzano e di Ermanno Corrado ( entrambi appartenenti alla casa di produzione supersanese Corrado production ). Internazionale il resto della troupe: un (italo)argentino (Nicolas Mazzini Cordero) e una tedesca (Miriam Fassbender) hanno curato la fotografia, mentre un francese (Thomas Lippens) si è occupato del disegno dei suoni Questa la trama: durante l’estate un gruppo di giovani provenienti da diversi paesi (Italia, Francia, Spagna, Germania, Argentina) attraersa la campagna salentina in bicicletta, lontano dal mare e dalle discoteche, alla ricerca dei nomi, dei gusti e dei colori dei fichi. La scelta del fico (della fica, nel dialetto locale) non è casuale: si tratta, infatti, di un frutto che presenta una biodiversità particolarmente variegata, e una storia antica quasi negata da un mondo che tende a uniformare non solo i gusti, ma anche le scelte . Un mondo &quot;al quale questi giovani&quot; - spiega il regista - &quot;anche attraverso questo viaggio, provano a negarsi, cercando in questo modo di dare un segnale o un avvertimento&quot;. Il mezzo di trasporto, come detto, è la bicicletta. Cosi il viaggio sarà un viaggio lento, &quot;dove le soste sono piu' importanti dell'andare, dove la strada conta più della meta&quot;, spiega Cascione parafrasando il filosofo del pensiero meridiano Franco Cassano. &quot;E poi la bicicletta è un mezzo ecologico, nonchè un metodo alternativo per attraversare questa terra, scoprire i suoi paesaggi, le sue piazze, i vicoli nascosti dei paesi&quot;. Guida del viaggio - durato una decina di giorni - un botanico, Francesco Minonne (autore anche del soggetto), esperto di pomi e tra gli organizzatori della &quot;festa della fiche&quot; (meta finale del viaggio), che accompagna i giovani ciclisti attraverso un mondo antico e di cui si sta perdendo memoria . Il fico diventa cosi un pretesto, il filo conduttore in qualche modo, per raccontare un mondo, quello dei custodi , ritratto nel suo contesto più naturale (tutte le interviste sono registarte nei ficheti di ognuno di loro). La via delle fiche è &quot;un viaggio nella memoria: nei racconti di un tempo in cui i fichi costituivano il pane quotidiano della povera gente, di quando si cantava nelle aie alla fine della giornata di lavoro, di quando 'nù se minava nenzi' - spiega il regista - &quot;l’austerità e il dialetto sono altri due tratti caratteristici della civiltà contadina, che abbiamo cercato di raccogliere e trasmettere&quot;. Il soggetto principale sono i custodi dei fichi, ognuno con la sua storia, con il suo accento, con i suoi alberi; attraverso l'illustrazione dettagliata delle decine di varietà di fico, i personaggi comunicano la loro sapienza, considerata 'inutile' dai più - e infatti senza 'valore di mercato' - e che pure, finalmente, insegna molte cose ai ciclisti e agli spettatori. Il documentario è l'incontro di due mondi, quello dei giovani ciclisti e quello dei custodi, due mondi che sembrano lonani ma che, come mostra il documentario, non lo sono poi cosi tanto o, comunque, non dovrebbero esserlo.
  3. 3. &quot;Un incontro, quello tra questi due mondi, che è addirittura necessario. Il fico, nei paesi del mediterraneo, quindi anche in salento, è uno dei simboli della civiltà contadina, una civiltà che ha ancora molto da insegnare nel mondo contemporaneo: la sobrietà, la lentezza, la gentilezza&quot; - spiega l'autore del soggetto, Francesco Minonne - &quot;la sobrietà soprattutto, intesa come possibile forma di resistenza al consumismo sfrenato che esaurisce le risorse naturali come fossero illimitate, pur sapendo che non è cosi.&quot; In tutto questo la telecamera si pone come occhio neutro e il fico diventa quasi la scusa per parlare d'altro, della modernità, della politica, degli inevitabili scontri tra generazioni. I custodi si scoprono davanti la telecamera, raccontando le loro storie di vita, condividendo la memoria e dialogando con i curiosi ciclisti. Infine nel documentario si raccontano anche gli incontri con la gente comune che popola le piazze dei paesini salentini e finalmente &quot;la festa delle fiche&quot; a Marittima di Diso (dove, un anno dopo, sarà presentato). Di particolare pregio la colonna sonora, con le musiche originali, composte ed eseguite da Fransceso Zabini, emergente cantautore salentino.       La proiezione è prevista per le ore 20.30 nella piazza di Marittima di Diso, il giorno 16 agosto 2009.   Per maggiori informazioni o inteviste scrivere a [email_address] oppure telefonare al 346 086 27 17 (Carlo Cascione, regista) o al 328 725 32 22 (Francesco Minonne, autore del soggetto)

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