Storia istituzionale del Medioevo 6
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Dal notaio al giurista. La sapienza giuridica e il Comune

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Storia istituzionale del Medioevo 6 Storia istituzionale del Medioevo 6 Presentation Transcript

  • Dal notaio al giuristaLa sapienza giuridica e il ComuneEnrica SalvatoriUniversità di Pisaa.a. 2012-2013venerdì 26 aprile 13
  • Il Rinascimento Giuridico• SECOLO XII: Rinascimento Giuridico Medievale• nasce una figura nuova: il giurista.• chi sa leggere dei testi normativi e li sa interpretare, che va ad una scuola perimparare a leggere i testi di legge vigenti e ad interpretarli.• Prima non esiste un’attività scolastica d’illustrazione e spiegazione di testi normativie d’interpretazione di tali testi; esistono persone pratiche delle leggi e delleconsuetudini• Il giurista, come lo intendiamo noi, nasce soltanto nel XII secolo con la scuola diBologna, con l’insegnamento del diritto e la riscoperta del diritto romano-giustinianeo.venerdì 26 aprile 13
  • X-XI secolo• Le persone “pratiche” del diritto sono i notai, gli avvocati o causidici o i giudici(talvolta anche “gramatici”)• capaci di gestire il diritto in un mondo fatto prevalentemente di• consuetudini tramandate oralmente• pochissime norme scritte• e che ha quasi dimenticato la legge romana --> diritto volgare = il diritto romanopraticato che ha avuto origine da un testo scritto, ma che ormai ha una applicazioneconsuetudinariavenerdì 26 aprile 13
  • X-XI secolo - Italia• Diritto “volgare”• Diritto longobardo: Editto di Rotari• in teoria vige il principio della personalità del diritto: per ciascuno si segue ildiritto di nascita• di fatto l’applicazione è spesso legata al territorio• in alcune zone d’Italia si applica di più il diritto romano e in altre si applica di più ildiritto longobardo.• nel territorio lombardo-toscano prevale il diritto longobardo• nel territorio romano e ravennate prevale nettamente il diritto romano e si èpreservata maggiormente la memoria delle regole romane provenienti dal dirittoromano scritto• in Italia meridionale il diritto longobardo è molto diffusoFORTE PARTICOLARISMO GIURIDICO di cui notai e giudici sono “esperti”venerdì 26 aprile 13
  • Professioni di legge1060 giugno 20Signum + manus suprascripte Adalasie que hanc cartam offersionis fierirogavit ut supraSignum +++ manuum Bonelli et Ugonis et Guidonis lege romana vivenciumtestiumSignum ++ manuum Galianelli et Gualteri testium(ST) Ego qui supra Ubaldus notarius et iudex sacri palacii scriptor uiuscartule offersionis pos traditam complevi et dedi1153 marzo 10, MilanoConstat me Iohannem qui dicor Ferrarius quondam Andrei et Pasquam iugales deBurgo Porte Verceline civitatis Mediolanensis, qui professi sumus lege viverelongobardorumvenerdì 26 aprile 13
  • Corpus Iuris Civilis• Codice: raccolta delle Costituzioni imperiali emanate dall’imperatore• Novelle: la raccolta delle Costituzioni imperiali emanate dopo il Codice• Istituzioni: un manuale di diritto con valore normativo• Digesto: raccolta dei frammenti giurisprudenziali dei giuristi romaniIl Digesto ricompare in Italia nellXI secoloDigestum vetus (i primi 24 libri del Digesto) venne usato dai compilatori diun’importante collezione canonistica, la Britannica, a Roma nel 1090.MatricelegislativaMatricedottrinalevenerdì 26 aprile 13
  • IrnerioIrnerio (a cavallo tra XI e XII): porta alla luce e sistema i libri delle leggi romane(libri legales) su richiesta della contessa Matilde di Canossa. Divisione diversa in 5libri:• 1° i primi 24 libri del Digesto (che ha 50 libri) Digestum Vetus• 2° i libri dal 24 al 38 Infortiatum• 3° i libri dal 39 al 50 Digestum Novum;• 4° i primi 9 libri del Codex (fatto di 12 libri) Codex• 5° gli ultimi tre libri del Codex (diritto amministrativo e tributario-fiscale) +Institutiones, le 134 NovellaeIrnerio inserisce nei punti del Codice che trattano di argomento analogo una sinteticaredazione della norma giuridica enunciata nelle Novelle: un frammento aggiuntivo chefavorisce la conoscenza del diritto. Irnerio denomina tale suo frammento"Autententica". Le "Autentiche" redatte da Irnerio vennero tramandate entro imanoscritti del Codice e circolarono con la stessa rilevanza normativa degli altriframmenti. Col tempo si diede alla tradizione delle glosse marginali, lo stesso valoredel testo giustinianeo, dato che le glosse servivano per interpretarne la sostanza (PeneVidari)venerdì 26 aprile 13
  • Irnerio & co.• Irnerio cominciò a spiegare il Corpus iuris civilis, il cui commento era dato in note amargine del testo, le glossae.• Simili sviluppi probabilmente anche a Pisa (lettera 1124-1127) e nel sud dellaFrancia• Quattro allievi di Irnerio, giuristi, proseguirono la sua iniziativa: i glossatorivenerdì 26 aprile 13
  • Leglossevenerdì 26 aprile 13
  • Il diritto canonico• Nella prima metà del XII i giuristi furono imitati dai cultori del diritto della Chiesa• Graziano (Chiusi, forse monaco) attorno al 1140 raccolse tutti i vari canoni e decreti,costituendo una raccolta che eliminò tutte le precedenti: il Decretum• Cerca di conciliare il contenuto di testi diversi, dai canoni alle lettere papali, dairiferimento al Vecchio e Nuovo Testamento, ai testi dei padri della chiesa, allo stessoCorpus iuris civilis.• Col fiorire delle università italiane e della dottrina giuridica, il Decretum ricevettemolte glosse e fu oggetto di studio.venerdì 26 aprile 13
  • Le Università• Dal XII le università crebbero di numero e cambiarono il mondo• I maestri, con le glosse e le pubbliche dispute (in latino), costituirono un gruppocoerente, pronto al confrontarsi e a ragionare secondo schemi comuni• Lo studio del diritto romano servì a formare specialisti dei rapporti giuridici e dellalegislazione, che si moltiplicarono dappertutto in Europa a partire dal XII• Si assunsero il compito di chiarire i rapporti tra tutti i centri che si erano sviluppatiin seguito alla crisi del potere pubblico: enorme successo• Regime di concorrenza tra le varie sedi universitarie: si contendevano i migliorinsegnanti• Lo studio del diritto romano è utile alla città / comune ma anche all’Imperovenerdì 26 aprile 13
  • I notai medievali e il diritto romanoNel corso dell’XI secolo nella prassi notarile e nella prassi giudiziaria si nota unaripresa netta del diritto giustinianeo: --- 1076 Placito di Marturi ---• si cercano i libri del diritto romano• motivo pratico: garantire la liceità dell’atto• uso combinato del diritto romano e del diritto canonico• se il diritto canonico e il diritto romano dicono la stessa cosa il cliente è megliogarantito perché agisce secondo entrambe le leggi, utraque lex• questo produce il diritto “Comune”, lo ius comune (si applica ovunque in Europa)• il notaio assume unimportanza tutta particolare soprattutto in Italia nel corso del XIIsecolo.• In Italia è più sentito che altrove il nesso con la romanità: senso del pubblicumtramandato dallImpero che aveva i suoi notai Sacri Palatii.venerdì 26 aprile 13
  • Breve storia del “notaio”• notarius romano: schiavo o il liberto incaricato da privati cittadini di scrivere sottodettatura, prendere appunti in occasione di discorsi in pubblico• si aggiunse poi la funzione di cancellieri nei tribunali; si istituirono corpi di notarii inmolti degli uffici dello Stato• idem nella Chiesa, che ebbe dal sec. III un corpo di notarii (origine dellaCancelleria pontificia).• la redazione di atti per conto dei privati rientrava nelle mansioni dei tabelliones,pubblici funzionari; gli atti redatti dai tabelliones non avevano di per sé pubblica fede,che era data solo dal deposito (insinuatio) del documento nellufficio deputato.• dal basso Impero sopravvivono oltre letà longobarda il notarius civitatis(funzionario nominato dalla curia cittadina) e il notarius ecclesiae (funzionario alservizio di una chiesa o di un monastero)venerdì 26 aprile 13
  • Ipotesi sul notaio medievale1. discende dal tabellio romano: ipotesi che sottovaluta il fenomeno del notariatolongobardo + sottolinea la sopravvivenza del tabellio;2. origine franca, estensione dellufficio di scrittore di placiti e di giudicati;3. origine longobarda: dal notarius ecclesiae (solo indirettamente dal notariusromano)Nel sec. VIII la nuova aristocrazia fondiaria longobarda diede vita a intense attività discambio della proprietà fondiaria; il notariato legittimava e garantiva giuridicamente, ilpassaggio dei beni• Notarius civitatis• Notarius ecclesiae• Notarius Sacri Palatii (cancelleria)venerdì 26 aprile 13
  • Publica FidesTra il sec. XI e il XII il notaio italiano ottenne la publica fides:• gli atti notarili non ebbero più bisogno, per essere validi, di essere sottoscritti da ungiudice• nuove necessità di documentazione della nascente società comunale e degli stessicomuni cittadini• la necessità di dare autenticità ai loro atti li spinge a rivolgersi ai notai che diventanoun elemento fondante dello stesso comune (e del ceto dirigente comunale)• fin dal secolo XII in molte città italiane i notai si costituiscono in corporazioni ocollegi, con propri statuti e ordinamenti (ammissione alla professione, modi diredazione e di conservazione degli atti)• spesso gli stessi collegi istituiscono scuole per la formazione;• alla fine del sec. XII lars notariae incomincia a essere insegnatanelle università come le altre dottrine giuridichevenerdì 26 aprile 13
  • La legge consuetudinaria• per diritto consuetudinario si intende il diritto vincolante, tramandato oralmente,formatosi con la tradizione e la pratica nellambito di una comunità giuridica.• nelle fonti tale diritto viene indicato come Consuetudine o costume: consuetudo (inambito francofono coutumes.• nel processo evolutivo del diritto, quando la legge non più adatta alle condizionisociali viene meno, la consuetudine riprende il sopravvento, per lasciare più tardi ilposto a una nuova legge più rispondente alle nuove esigenze.venerdì 26 aprile 13
  • Commercio e NavigazioneDiritto di tipo consuetudinarioIl mondo economico non ebbe bisogno delle elaborazioni dottrinali checaratterizzarono la riscoperta del diritto romano.Il diritto relativo al commercio e alla navigazione non ebbe radici nel diritto romano.La collegantia veneziana esiste già dal X sec.: un socio mette il capitale, uno arma lanave e poi si dividono i fruttiLimitate le capacità di organismi centrali di regolamentare i contratti commerciali(cause giudiziarie)venerdì 26 aprile 13
  • Bibliografia• Attilio Bartoli Langeli, ‘A proposito di storia del notariato italiano. Appunti sull’istituto, il ceto el’ideologia notarile’, Il pensiero politico, X (1977), pp. 101–197.• Attilio Bartoli Langeli, ‘Il notaio’, in ‘Il notaio’, Ceti, modelli, comportamenti nella socità medievale(secoli XII-XIV) (Pistoia, 2001) pp. 23–42.• Giorgio Cencetti, ‘Dal Tabellione Romano al Notaio Medievale’, in ‘Dal Tabellione Romano alNotaio Medievale’, l notariato veronese attraverso i secoli. Catalogo della mostra in Castelvecchio(Collegio notarile di Verona: Verona, 1966) pp. XIX–XXIX.• Consiglio nazionale del notariato, Studio bolognese e formazione del notariato. Convegnoorganizzato dal consiglio notarile di Bologna con il patrocinio della Università degli studi di Bologna(Bologna, 6 maggio 1989, palazzo dei Notai), (Giuffré: Milano, 1992).• Gian Giacomo Fissore, ‘La diplomatica del documento comunale fra notariato e cancelleria. Gli attidel comune di Asti e la loro collocazione nel quadro dei rapporti fra notai e potere’, Studi medievali, 18(1978), pp. 211–244.• Gian Giacomo Fissore, ‘Il notaio ufficiale pubblico dei Comuni italiani’, in Il notariato italiano delperiodo comunale, a cura di Pierre Racine, Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, 1999, pp.47-56. http://scrineum.unipv.it/biblioteca/fissore.html• Antonella Rovere, ‘Notariato e comune. Procedure autenticatorie delle copie a Genova nel XIIsecolo’, Atti della Società Ligure di Storia Patria, n.s. XXXVII/2 (1997), pp. 93–113.venerdì 26 aprile 13