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Wilhelm von Humboldt                         (Il compito dello storico 1821, ed. it. 1980)                    lo svolgimen...
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Idealismo-Storicismo        La storia è manifestazione dello Spirito, processo razionale e        progressivo, anche se no...
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Il mito della Nazione   Johann   Gottlieb Fichte definiva lidentità tedesca tramite la lingua e la    Fichte differenze con...
MGH     Monumenta Germaniae Historica: la più grande e importante     raccolta di documenti medievali di tutti i tempi, fo...
Visione del PRIMO dei tre mini documentari sugli MGHgiovedì 1 novembre 12
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Nazionalsocialismo             Le grandi nazioni crescono con il potere militare, che si             sviluppa da culture c...
Milosevic a Kosovo Polje (28 giugno 1989)                                        Srebrenica                               ...
Milosevic a Kosovo Polje (28 giugno 1989)                        Nel seicentesimo anniversario della omonima battaglia    ...
Nazionalismi oggi                                           I sostenitori di Alba Dorata,                                 ...
Indipendentismo                            catalano        11 settembre 1714, caduta di Barcellona a mano delle truppe    ...
Indipendentismo                            catalano         Rapido processo di modernizzazione: forte élite borghese     •...
Nazional(social)ismo      greco         Alba Dorata: piccola formazione politica che non avrebbe una         grande forza ...
Karl Marx         La storia dell’umanità è la storia della lotta di classe.         “Uomini liberi e schiavi, patrizi e pl...
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Introduzione allo studio della storia - 4

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Introduzione allo studio della storia - 4

  1. 1. Storicismo Metà del XIX: reazione al positivismo da parte degli umanisti (storici, filosofi, politici, filologi, letterati) Natura e storia sono differenti: la natura è uniforme e ripetibile; la storia è frutto dell’individualità e delle diverse culture. Le scienze umane non sono meno vere delle scienze naturali: gli oggetti e gli strumenti della conoscenza storica hanno un carattere specifico che li distingue da quelli della conoscenza naturale. Si deve trovare le regole di una scienza oggettiva per la storia, diversa dalla scienza del mondo naturale I protagonisti della storia sono gli uomini concreti e la storia va analizzata sui fatti concretigiovedì 1 novembre 12
  2. 2. Storicismo Sostiene il primato della storia unico orizzonte a cui fare riferimento per spiegare i fatti; il piano temporale è lunico piano dellessere esistente: la storia diventa lassoluto Le azioni umane tendono a dei fini, sono giudicate da dei valori, sono giudicate dalla storia.giovedì 1 novembre 12
  3. 3. Wilhelm von Humboldt (Il compito dello storico 1821, ed. it. 1980) lo svolgimento della storia è lesterna espressione di idee eterne che guidano il corso della storia e che trovano concreta espressione nellopera di individualità determinate (singole personalità - istituzioni, nazioni, popoli); la comprensione del fatto storico richiede una specifica capacità di superare le apparenze che celano la verità profonda degli accadimentigiovedì 1 novembre 12
  4. 4. Georg Wilhelm Friedrich Hegel (+1831) «Ho visto lo spirito del mondo a cavallo» Napoleone a Jena 1806 Concezione eliodromica della storia: lo spirito del mondo nel suo percorso ha seguito il corso del sole, da est a ovest.giovedì 1 novembre 12
  5. 5. Idealismo-Storicismo La storia è manifestazione dello Spirito, processo razionale e progressivo, anche se non lineare ma dialettico. Si deve comprenderne il fine: (la progressiva realizzazione della libertà) e i mezzi (gli individui e i popoli). La guerra regola i rapporti tra Stati ed è inevitabile: permette di capire quale popolo ha ragione, cioè in quale popolo o persona si incarna di volta in volta lo Spirito del mondo. A differenza della maggior parte degli individui, che si limitano a conservare il costume del proprio popolo, alcuni individui lo trasformano e lo fanno progredire, realizzando un fine ad essi estraneo, perché con le loro passioni non sono che strumenti della ragione: si tratta degli individui cosmico-storici.giovedì 1 novembre 12
  6. 6. Il concetto di Nazione 1765 nellEncyclopedie compare un articolo non firmato dal titolo "Nation": «Nome collettivo che si adopera per esprimere una quantità considerevole di persone che abita una determinata estensione territoriale, racchiusa in frontiere stabilite e che obbedisce allo stesso governo». 1766 Luigi XV : «I diritti e gli interessi della nazione, di cui si osa fare corpo separato dal monarca, sono necessariamente uniti ai miei e si trovano solo nelle mie mani». Espressa una relazione dualistica tra la nazione e il re. Appare per la prima volta limmagine di una nazione che, nella concezione assolutistica, era un riflesso senza autonomia del corpo fisico del re ma che si presenta anche come una realtà che può rivendicare volontà e vita proprie.giovedì 1 novembre 12
  7. 7. Il concetto di Nazione 1791: la costituzione francese consacra, come fondamenti del diritto pubblico dellEuropa contemporanea, la sovranità nazionale ed il governo rappresentativo. Nasce un nuovo soggetto: il popolo di Francia, ma nasce anche lesigenza di capire cosa si intendesse per popolo. Da un punto di vista popolare-rivoluzionario lelemento accomunante della nazione non poteva essere né letnia, né la lingua, né laffinità, sebbene queste potessero indicare una qualche appartenenza collettiva-> spinta universalisticagiovedì 1 novembre 12
  8. 8. Liberalismo e Nazionalismo Ottocento = Idea dello Stato-Nazione. La nazione esiste se: un popolo può essere associato a uno Stato esistente possiede un notevole passato, una letteratura nazionale scritta -> basi delle rivendicazioni nazionali italiana e tedesca, una capacità di conquista, prova del suo successo evolutivo. La nazione si pone come gradino dellevoluzione. Il progresso di una nazione prevedeva lassimilazione delle comunità più piccole: i popoli, le lingue e le culture minori potevano partecipare al progresso solo se accettavano uno stato di subordinazione o se abbandonavano la competizione.giovedì 1 novembre 12
  9. 9. Il mito della Nazione e il Medioevo Sulla spinta universalistica prevale il legame tra etnia/lingua La nazione (IL POPOLO) esiste praticamente da sempre ma la si può riconoscere nei periodi "originari". Il medioevo diventa il periodo originario per eccellenza. Le comunità nazionali diventano sempre più consapevoli della propria identità e quindi della propria differenza rispetto alle altre. Il medioevo si presta bene allo scopo di rinsaldare tale identità. Le sue vestigia vengono interpretate in questa funzione. Alcuni lo ammirano come epoca nobiliare e cattolica e altri come monarchica e popolare: tutti comunque in quanto nazionale.giovedì 1 novembre 12
  10. 10. Il mito della Nazione Storia come processo di Soffermati sull’arida sponda affermazione della Vòlti i guardi al varcato Ticino Tutti assorti nel novo destino nazione e di progresso Certi in cor dell’antica virtù dellumanità Han giurato: non fia che quest’onda Scorra più tra due rive straniere Una gente che libera tutta Non fia loco ove sorgan barriere O fia serva tra l’Alpe ed il mare Tra l’Italia e l’Italia, mai più! [..] Una d’arme, di lingua, d’altare Quello ancora una gente risorta Di memorie, di sangue e di cor. [..] Potrà scindere in volghi spregiati E a ritroso degli anni e dei fati Manzoni 1821 Risospingerla ai prischi dolor Ascolto di Historycast n° 24 http://historycast.org/archivio/24.htmgiovedì 1 novembre 12
  11. 11. Il mito della Nazione Johann Gottlieb Fichte definiva lidentità tedesca tramite la lingua e la Fichte differenze con le altre popolazioni dellEuropa centrale, come gli Slavi, che non avevano identità politica o etnica chiara. Discorsi Gli altri popoli germanici si erano “romanizzati” perdendo alla qualsiasi fisionomia propria, come i Franchi (lingua nazione neolatina). Solo i Tedeschi “erano rimasti nelle sedi originarie tedesca del popolo di provenienza” e avevano mantenuto la lingua (1808) originaria: riconoscibili e superiori. Archeologi e storici si impegnarono duramente per definire le peculiarità di ogni popolo; Goti, Fibula Gota Longobardi, Vandali vennero identificati unendo i Norimberga dati delle fonti (romane) con le caratteristiche dei ritrovamenti archeologici, la forma delle fibule, le decorazioni sulle fibbie e le else, il profilo delle lance e degli elmi e così via.giovedì 1 novembre 12
  12. 12. MGH Monumenta Germaniae Historica: la più grande e importante raccolta di documenti medievali di tutti i tempi, fondata sullidea di trascrivere le fonti storiche sulla Germania e sui popoli germanici dalla caduta dellimpero romano fino al XV secolo. Post Concilio di Vienna: geografia dei Monumenta ampia e arbitraria. Comprese le popolazioni germaniche dellarea del Sacro Romano Impero e ccolonizzate o governate da popoli di lingua tedesca (Franchi, Longobardi, Vandali e Burgundi). Ostrogoti, Visigoti, Anglosassoni furono invece considerati popoli migrati Strumento nato da unidea di popolo e di nazione che oggi non più ha alcuna base scientifica.giovedì 1 novembre 12
  13. 13. Visione del PRIMO dei tre mini documentari sugli MGHgiovedì 1 novembre 12
  14. 14. Nazionalsocialismo Riunificazione di tutti i territori germanofili: Alsazia, Lorena, Svizzera tedesca, Liechtenstein, Lussemburgo, Olanda, Danimarca, Alto Adige, e regioni a prevalenza etnica tedesca in Polonia, Cecoslovacchia, Lituania e Lettonia "focolare unico"per tutti i popoli di lingua germanica, "Pangermanesimo" : "Ein Völk, Ein Reich, Ein Führer !" Plurilinguismo e presenza di più etnie indeboliscono la nazionegiovedì 1 novembre 12
  15. 15. Nazionalsocialismo Le grandi nazioni crescono con il potere militare, che si sviluppa da culture civilizzate e razionali, che a loro volta crescono da razze dotate di buona salute, aggressività, intelligenza e coraggio. Le nazioni più deboli sono quelle la cui razza è impura e che quindi non riescono difendere i loro confini. Le razze schiave sono ritenute meno meritevoli di esistere rispetto alle razze dominanti che necessitano di "spazio vitale"giovedì 1 novembre 12
  16. 16. Milosevic a Kosovo Polje (28 giugno 1989) Srebrenica Luglio 1995giovedì 1 novembre 12
  17. 17. Milosevic a Kosovo Polje (28 giugno 1989) Nel seicentesimo anniversario della omonima battaglia Quello che è stato certo attraverso i secoli fino ai nostri giorni è che la discordia si abbatté sul Kosovo seicento anni fa. Se perdemmo la battaglia, non deve essere stato solamente il risultato della superiorità sociale e del vantaggio militare dellImpero Ottomano, ma anche della tragica divisione nella leadership dello Stato serbo a quel tempo. [..] Nella memoria del popolo serbo, questa disunione fu decisiva nel causare la perdita della battaglia e nellarrecare il destino che che gravò sulla Serbia per ben sei secoli.[..] In Serbia non hanno mai vissuto solamente i serbi. Oggi, più che nel passato, pure componenti di altri popoli e nazionalità ci vivono. [..] Io sono assolutamente convinto che questo è un vantaggio.[..] Perciò è un obbligo per il popolo rimuovere le divisioni, così da potersi proteggere dalle sconfitte, dai fallimenti, e dalla sfiducia nel futuro. Sei secoli dopo, adesso, noi veniamo nuovamente impegnati in battaglie [..]. Non sono battaglie armate, benché queste non si possano mai escludere.giovedì 1 novembre 12
  18. 18. Nazionalismi oggi I sostenitori di Alba Dorata, il partito nazional socialista greco (Afp) 9 maggio 2012 Barcellona 11 settembre 2012 diada : giornata dell’orgoglio nazionale catalanogiovedì 1 novembre 12
  19. 19. Indipendentismo catalano 11 settembre 1714, caduta di Barcellona a mano delle truppe borboniche, cui segue nel 1716 la soppressione delle istituzioni autonome catalane XIX secolo: risorge l’interesse per la cultura propria catalana, in parallelo alla riscoperta un po’ ovunque in Europa della mitologia e delle culture nazionali e anche allo sviluppo economico della regione. Barcellona e la Catalogna fioriscono economicamente, culturalmente e architettonicamente Pompeu Fabra (1868-1948): linguista della lingua catalana, nel medioevo lingua di un’ampia regione (Catalogna e sud della Francia). XX secolo: 2 proclamazioni di indipendenza fino al regime di Franco e alla guerra civile Quote crescenti di autonomia dal 1978giovedì 1 novembre 12
  20. 20. Indipendentismo catalano Rapido processo di modernizzazione: forte élite borghese • Lingua e cultura peculiari ma ben diffuse e non troppo distanti dall’idioma nazionale • La borghesia non solo non ostacola il movimento nazionalista, ma è interessata a permearlo di sé e ad assumere un ruolo guida • Lorientamento è generalmente moderato, autonomistico, ma non separatistico; lidentità è soprattutto affermata positivamente, in nome di qualità e caratteristiche proprie, non solo e non tanto in chiave di contrapposizione radicale al nemico. MA IN TEMPI DI CRISI...giovedì 1 novembre 12
  21. 21. Nazional(social)ismo greco Alba Dorata: piccola formazione politica che non avrebbe una grande forza di aggregazione, ma che oggi risulta favorita dall’aggravamento della crisi economica e politica greca Afferma la superiorità culturale della nazione greca Si oppone al marxismo, alla globalizzazione e al multiculturalismo Nostalgia per il regime dittatoriale di Ioannis Metaxas (1936-1941) e allarisposta negativa allultimatum italiano durante la seconda guerra mondiale (Okhi, cioè "No") Vicinanza con Georgios Papadopoulos, il capo del regime dei colonnelli (1966-1974)giovedì 1 novembre 12
  22. 22. Karl Marx La storia dell’umanità è la storia della lotta di classe. “Uomini liberi e schiavi, patrizi e plebei, baroni e servi, oppressori ed oppressi, in opposizione costante, condussero una guerra, [..] che sempre finì con una trasformazione rivoluzionaria dell’intera società, o con la distruzione delle due classi in lotta. Roma antica: patrizi, cavalieri, plebei e schiavi; Medioevo: signori, vassalli, padroni e servi Stato moderno: la borghesia schiaccia la nobiltà e crea “nuove condizioni d’oppressione” Realtà contemporanea: la società si divide in due grandi campi opposti, in due classi nemiche: la Borghesia ed il Proletariato. da K. Marx e F. Engels, Manifesto del Partito Comunista (1847)giovedì 1 novembre 12
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