Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ emergenza sanitaria
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Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ emergenza sanitaria

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Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ Emergenza Sanitaria

Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ Emergenza Sanitaria
martino trapani

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Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ emergenza sanitaria Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ emergenza sanitaria Presentation Transcript

  • Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ Emergenza Sanitaria Dr. Martino Massimiliano Trapani
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
    • L’ OMS :
    • sostiene i paesi nella costruzione delle capacità di ridurre i rischi e preparazione alle emergenze ;
    • assiste il settore sanitario degli Stati membri per ridurre gli effetti negativi delle conseguenze per la salute pubblica per le comunità in termini di mortalità, morbilità, disabilità e danni alle cure sanitarie dei servizi derivanti da emergenze, catastrofi e altre situazioni di crisi.
  • Sistema di Emergenza Sanitaria in Europa
    • Si è svolto a Torino (ott. 2008) il Tavolo di lavoro interministeriale sul sistema del servizio Sanitario d’Emergenza nell’Unione europea;
    • I 27 rappresentanti dei Ministeri della Salute dei Paesi dell’Ue hanno elaborato le linee guida per “Un sistema di emergenza sanitaria unico” per tutti gli stati membri;
    • Scopo del progetto è la mappatura e il confronto fra i sistemi dell’emergenza sanitaria nei Paesi dell’Unione europea soluzioni comuni a punti critici e necessità dei diversi sistemi nazionali dell’emergenza;
    • Il progetto è cofinanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
  • Per realizzare un Sistema di Emergenza Sanitaria unico in Europa sono necessari:
    • Una legislazione coerente ;
    • L’accesso gratuito per tutti ai servizi sanitari di emergenza ospedalieri ed extraospedalieri;
    • Una formazione adeguata e omogenea per il personale sanitario;
    • Un’attenzione particolare alle maxiemergenze ;
  • Normativa e Finanziamento
    • Alla Commissione Europea è richiesto di ratificare uno standard minimo
    • comune per tutti i Paesi Europei per i Servizi Sanitari di Emergenza(EMS)
    • in particolare:
    • Formazione dei professionisti ;
    • Standard minimi di equipaggiamento che devono essere disponibili per i servizi di emergenza all’interno di un Ospedale, ma anche per i servizi di emergenza extraospedalieri (come il nostro 118);
    • Coordinamento fra le centrali operative dei servizi di emergenza territoriali;
    • Partecipazione di un rappresentante del progetto EMS ai team ministeriali di gestione delle maxiemergenze;
    • Creazione di meccanismi per rendere disponibili risorse dedicate per la massima rapidità d’intervento in caso di disastro ;
  • Formazione
    • Ogni Stato membro dell’UE dovrebbe:
    • Estendere e regolamentare la specializzazione in Medicina d’emergenza per medici ;
    • Regolamentare la formazione specialistica in medicina d’urgenza del personale infermieristico e non medico;
    • Includere nelle attività delle scuole per medici e infermieri un corso obbligatorio in medicina dei disastri ;
    • Promuovere la formazione continua per personale infermieristico ;
    • Organizzare un’adeguata formazione rivolta alle professioni non mediche e di volontari utilizzate attività sanitarie di emergenza in ambito extra ospedaliero;
  • Costituzione della Repubblica Italiana Articolo 32
    • La Repubblica italiana tutela la salute come
    • fondamentale diritto dell'individuo e interesse
    • della collettività, e garantisce cure
    • gratuite agli indigenti.
  • DPR 27 marzo 1992   Articolo 1
    • Il livello assistenziale di emergenza sanitaria da assicurare con carattere di uniformità in tutto il territorio nazionale è costituito dal complesso dei servizi e delle prestazioni di cui agli articoli successivi.
  • Articolo 2 Il sistema di emergenza sanitaria
    • Le regioni organizzano le attività di urgenza e di
    • emergenza sanitaria articolate su:
    • il sistema di allarme sanitario (118) ;
    • il sistema di accettazione e di emergenza sanitaria (sistema territoriale di soccorso e reti di servizi e presidi)
  • Sistema di Allarme Sanitario 118
    • Alla centrale operativa del 118 affluiscono tutte le richieste di intervento per emergenza sanitaria . Garantisce il coordinamento di tutti gli interventi nell'ambito territoriale di riferimento;
    • Le centrali operative sono organizzate, di norma su base provinciale . In ogni caso nelle aree metropolitane, dove possono all'occorrenza sussistere più centrali operative, è necessario assicurare il coordinamento tra di esse.
    • Le centrali operative assicurano i radiocollegamenti con le autoambulanze e gli altri mezzi di soccorso coordinati e con i servizi sanitari del sistema di emergenza sanitaria del territorio di riferimento, su frequenze dedicate e riservate al servizio sanitario nazionale
  • Numeri del 118 Numero delle Centrali Operative del 118 (anno 2005 ) Numero delle chiamate telefoniche ricevute dalle Centrali Operative (anno 2005)
  • Articolo 4 Competenze e responsabilità nelle centrali operative
    • La responsabilità medico-organizzativa della centrale operativa è attribuita a un medico ospedaliero preferibilmente anestesista;
    • La centrale operativa è attiva per 24 ore al giorno e si avvale di personale infermieristico adeguatamente addestrato, nonché di competenze mediche di appoggio…
    • La responsabilità operativa è affidata al personale infermieristico professionale della centrale, nell'ambito dei protocolli decisi dal medico responsabile della centrale operativa.
  • Articolo 6 Il sistema di accettazione e di emergenza sanitaria
    • Le regioni e le province autonome di Trento e
    • di Bolzano individuano gli ospedali sedi di :
    • Servizio di pronto soccorso ;
    • Dipartimento di emergenza ;
  • Articolo 7 Funzioni garantite Pronto Soccorso
    • L'ospedale sede di Pronto Soccorso deve assicurare, oltre agli interventi diagnostico-terapeutici di urgenza compatibili con le specialità di cui e dotato, almeno :
    • il primo accertamento diagnostico, clinico,
    • strumentale e di laboratorio ;
    • gli interventi necessari alla stabilizzazione
    • del paziente ;
    • nonché garantire il trasporto protetto ;
  • Articolo 8 Funzioni garantite Dipartimento di Emergenza
    • Il Dipartimento di emergenza deve assicurare nell'arco delle 24 ore, anche attraverso le unità operative specialistiche di cui è dotato l'ospedale, oltre alle funzioni di pronto soccorso, anche:
    • Interventi diagnostico-terapeutici di emergenza medici, chirurgici, ortopedici, ostetrici e pediatrici ;
    • Osservazione breve ;
    • Assistenza cardiologica e rianimatoria ;
    • Sono assicurate le prestazioni analitiche, strumentali e di immunoematologia per l'arco delle 24 ore giornaliere
    • Il personale infermieristico professionale, nello svolgimento del servizio di emergenza, può essere autorizzato :
    • a praticare iniezioni per via endovenosa e
    • fleboclisi;
    • a svolgere le altre attività e manovre atte a
    • salvaguardare le funzioni vitali , previste dai
    • protocolli decisi dal medico responsabile del servizio;
    Articolo 10 Prestazioni del personale infermieristico
  • DM 15 maggio 1992 Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25/5/92 Serie Generale Criteri e requisiti per la classificazione degli interventi di emergenza
    • Chiamata dell'utente alla centrale operativa "118 ";
    • Risposta dell'operatore alla richiesta pervenuta , con particolare riguardo alla tipologia del mezzo di soccorso attivato;
    • Intervento degli operatori del mezzo di soccorso ;
    • Esito dell'intervento di soccorso .
    http://www.118italia.net/lex/fr_lex.asp
  • CONFERENZA STATO REGIONI SEDUTA DEL 22 MAGGIO 2003 Linee guida su formazione, aggiornamento e addestramento permanente del personale operante nel sistema di emergenza/urgenza
    • I programmi di formazione e aggiornamento e la relativa
    • certificazione sono definiti dalle Regioni e dalle Province Autonome.
    • I destinatari dei percorsi formativi sono:
    • Medici dipendenti del SSN;
    • Medici convenzionati dell’emergenza territoriale;
    • Personale infermieristico dipendente del SSN;
    • Personale non sanitario dipendente del SSN;
    • Personale soccorritore volontario e dipendente dai soggetti ;
    • Altri operatori del ruolo tecnico ed amministrativo del SSN;
    • Altri operatori del ruolo tecnico di supporto dipendenti;
  • PERCORSI FORMATIVI
    • I programmi dei corsi, definiti e condivisi a livello regionale, hanno
    • lo scopo di raggiungere obiettivi:
    • clinico-assistenziali ;
    • organizzativi ;
    • relazionali ;
    • Gli infermieri , inclusi quelli con funzioni di coordinamento, operanti
    • nel sistema dell’emergenza – urgenza, mantengono un livello di
    • formazione permanente e un aggiornamento specifico per gli
    • aspetti assistenziali, organizzativi e relazionali mediante
    • appositi corsi.
  • ACCORDO 25/10/2001 Accordo tra il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome LINEE GUIDA SUL "TRIAGE" INTRAOSPEDALIERO PER GLI UTENTI CHE ACCEDONO DIRETTAMENTE IN PRONTO SOCCORSO.
    • Il sistema di "triage" e' uno strumento organizzativo rivolto al governo degli accessi non programmati ad un servizio per acuti ;
    • Questo processo, con cui i pazienti vengono selezionati e classificati in base al tipo e all'urgenza delle loro condizioni , e' da distinguere dalla visita medica, in quanto l'obiettivo del "triage" e' proprio la definizione della priorità con cui il paziente verrà visitato dal medico ;
    • Il triage puo' essere svolto con diverse modalita' a seconda dei campi in cui viene applicato : in centrale operativa, in pronto soccorso, sul territorio o nelle maxiemergenze e catastrofi ;
  • TRIAGE
    • Il termine triage deriva dal verbo francese "trier" e significa
    • scegliere , classificare e indica quindi il metodo di valutazione
    • e selezione immediata, usato per assegnare il grado di
    • priorita', per il trattamento quando si e' in presenza di molti
    • pazienti.
    • Deve essere previsto all'interno del D.E.A ;
    • Tale funzione e' svolta da personale infermieristico
    • adeguatamente formato ;
    • L'infermiere opera sotto la supervisione del medico in servizio,
    • responsabile dell'attivita‘;
  • ATTIVITA’ DEL TRIAGE :
    • Si articola in:
    • Accoglienza ( raccolta di dati di eventuale documentazione, di informazioni da parte di familiari e/o soccorritori, rilevamento parametri vitali e registrazione);
    • Assegnazione codice di gravita‘ ( e' opportuno che vengano attribuiti codici colore sia per criteri di praticita', omogeneita' ed efficacia visiva, sia perche' di immediata comprensione anche da parte dei pazienti);
  • Colori del Triage
    • codice rosso : molto critico, imminente pericolo di vita, priorita' massima, pazienti con compromissione delle funzioni vitali, accesso immediato alle cure;
    • codice giallo : mediamente critico, non c’ è imminente pericolo di vita,priorita' intermedia, attesa non superiore a 10 minuti;
    • codice verde : poco critico, priorita' bassa, attesa entro le due ore;
    • codice bianco : non critico, pazienti non urgenti, attesa indefinita;
  • Percentuali dei codici di gravità assegnati agli interventi effettuati
    • In relazione soltanto alle richieste a
    • cui è seguito l’invio del mezzo di
    • soccorso, a livello nazionale, per
    • l'anno 2005, emerge che nel 5%
    • dei casi è stato assegnato il codice
    • bianco , nel 30% il codice verde ,
    • nel 46% il codice giallo e nel 19%
    • il codice rosso .
    L’analisi per macroaree evidenzia che nel sud e nelle isole c’è una netta prevalenza dell’attribuzione dei codici gialli: 50% nel sud e 60% nelle isole.
  • Tg2 Salute – Dipartimento Emergenza
  • ESPERIENZA STRANIERA
  • Il Dipartimento D‘ Emergenza a Gerusalemme
    • Il maggiore ospedale “Hadassah Ben Karen Hospital” della città di Gerusalemme, si trova dislocato rispetto al centro cittadino;
    • Per accedere al D.E. con mezzi ruotati bisogna superare 2 controlli con "sbarra", oltre i quali i pazienti devono superare un 3° controllo visivo posto all'entrata del reparto quindi, attraverso una porta a comando elettrico, accedono allo stesso;
    • Nel D.E. è presente una zona di Triage con sala d'attesa , con due posti letto supportati da un medico ed un'infermiera/e ;
    • A questa si aggiunge l'area operativa principale che consta di 30 posti letto adulti e 8 posti pediatrici . E' presente inoltre una Trauma Room, o stanza dell'emergenza, con 2 (aumentabili a 3) posti letto .
    • Gli accessi annui sono circa 50.000;
  • Attivazione dell’ Emergenza
    • Quando un evento terroristico ha luogo e determina un numero significativo di feriti, viene data comunicazione agli ospedali ;
    • Il responsabile del D.E. può ricevere informative a mezzo "Beepers" e/o cellulare, anche dalle forze di sicurezza/intelligence prima ancora che una comunicazione ufficiale venga diramata;
    • Al momento della comunicazione dello stato di emergenza, i cavi telefonici vengono sconnessi dalla normale rete per essere collegati a linee dedicate. Il personale reperibile, e volontario, viene attivato contemporaneamente con un singolo messaggio attraverso cicalini;
    • Il cicalino viene consegnato a ciascun medico al momento dell'assunzione e ai responsabili Infermieristici di Area Critica, Sale Operatorie , Terapie Intensive e Subintensive;
  • Accettazione e Triage
    • Si tenga presente, per l‘ Hadassah H., l'avvenuto invio di feriti , in tempi relativamente brevi, fino a 40 unità ;
    • Oltre le 40 unità viene attivato il piano di "Mass Disaster Incident". Tale piano comporta l'apertura all'interno del Presidio Ospedaliero di aree dedicate( Area Rossa, Area Gialla, Area Verde, Area Shock Postraumatici, Area Trasferimenti) , diverse dal D.E.;
    • Un Chirurgo Anziano e/o un Infermiere esperto del D.E. si pongono all'esterno del reparto e procedono al Triage ;
  • Il Dipartimento d’ Emergenza a Tel Aviv
    • Shourasky Medical Center, Principale ospedale di Tel Aviv è situato in zona centrale ;
    • Il bacino d'utenza della città è di 400.000 abitanti che aumentano a 2.5 milioni se si considera la zona metropolitana;
    • Gli accessi annui sono circa 130.000 adulti , 17.000 pediatrici fra cui 800 traumi maggiori;
    • Il Dipartimento di Emergenza è caratterizzato con 28 posti letto Internistici, 26 posti letto Chirurgici più 2 posti letto Ortopedici , 5 posti intensivi (2 Chirurgici + 3 Internistici);
    • Al Dipartimento d'Emergenza si accede , dopo aver varcato l'entrata principale dell'ospedale , giungendo ad una camera calda con 10 posti ambulanza;
  • Attivazione dell’ Emergenza
    • Alla comunicazione dello stato di emergenza dalla Centrale Operativa della Magen David Adom , viene inviato un messaggio a tutto il personale dotato di "Beepers" ;
    • vengono potenziati i reparti che subiranno il maggior impatto organizzativo/operativo : Sale Operatorie, Centro Trasfusionale, Terapie Intensive Subintensive;
    • L'utilizzo di un Sistema Informatico Integrato fra le varie aree operative, D.E. e Aree di Degenza, Centro d'informazione d'Emergenza, Comunità, determina una risposta bilanciata e coordinata;
    • In caso di eventi Terroristici , l'ingresso al Dipartimento d'Emergenza avviene attraverso 2 entrate ; una riservata ai Codici Verdi ed una ai pazienti di maggiore gravità;
  • Accettazione e Triage (1)
    • Indicativamente i pazienti con Codice di Gravità Rosso e Giallo vengano indirizzati nella sezione chirurgica , mentre i pazienti Verdi sono indirizzati nell'area medica ;
    • Non viene permesso l'accesso ad astanti, parenti o media nella zona operativa;
    • Per i Media viene riservata un'area attigua all'entrata dei codici rossi;
    • Grazie all'ottimo sistema di comunicazione e alla grande disponibilità del personale, anche non in servizio, nel reparto chirurgico entro 15 minuti dalla comunicazione d'allarme risultano essere presenti 1 Chirurgo ed 1 infermiere per ciascun posto letto . Successivamente vi ;è addirittura personale in esubero;
  • Accettazione e Triage (2)
    • Ciascun posto letto ha a disposizione farmaci e presidi tali da permettere la stabilizzazione del paziente , mentre un carrello per l'eventuale intubazione è disponibile ogni 4/6 posti letto. Sono presenti inoltre 5 Monitor defibrillatori ;
    • Una quarantina di letti sono disponibili nei corridoi periferici del D.E. qualora quelli in normale dotazione al Dipartimento fossero insufficienti;
    • Farmaci per l'induzione e l'emergenza sono sempre pronti e rinnovati giornalmente;
  • Accettazione e Triage (3)
    • Qualora il numero dei pz. intubati giunti al D.E, sia superiore alle momentanee capacità operative, personale non sanitario che stazionano all'entrata del D.E. prendono in carico il paziente , continuano a ventilarlo, liberando il personale delle ambulanze, fino a che la disponibilità interna non permette una presa in carico dello stesso;
    • A stabilizzazione avvenuta i pazienti raggiungono l'uscita Interna del D.E. dove viene controllata l'avvenuta registrazione del paziente attraverso un sistema Informatico;
    • Il punto di controllo è presidiato dalla Sicurezza Interna e nessuno può rientrare nel D.E;
  • Conclusione (1)
    • La risposta dei Dipartimenti di Emergenza presi in considerazione, ad un massiccio afflusso conseguente un atto terroristico, vertono su un "Sistema Ospedale" capace di un allertare, concentrare e rendere attivi un numero impressionante di operatori Sanitari e non Sanitari, arrivando ad un rapporto Paziente-Infermiere-Medico pari 1:1:1 ;
  • Conclusione (2)
    • La presenza di astanterie con un alto numero di posti letto , che di fatto sono Reparti, l'ottimo sistema di allarme e comunicazione (con linee dedicate protette), la disponibilità ad accorrere ,anche se non in servizio, l'alta professionalità , l'organizzazione e la verifica dei risultati , sono fattori determinanti nel raggiungimento dell'obbiettivo ;
    • L'idea non è nuova, ne tanto meno rivoluzionaria, il problema è trarre spunto, laddove necessario, e realizzare in modo efficace soluzioni economicamente percorribili .
  • I^ FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA A di I° LIVELLO in INFERMIERISTICA Grazie per l’attenzione ! Master di I° livello in Gestione Infermieristica dell’Emergenza nel Territorio Roma, 10 febbraio 2009