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Normativa nazionale e internazionale  relativa all‘ Emergenza Sanitaria Dr. Martino Massimiliano  Trapani
Organizzazione Mondiale della Sanità <ul><li>L’ OMS : </li></ul><ul><li>sostiene i paesi nella costruzione delle capacità ...
Sistema di Emergenza Sanitaria  in Europa  <ul><li>Si è svolto  a Torino (ott.  2008)  il Tavolo di lavoro interministeria...
Per realizzare un Sistema di Emergenza Sanitaria unico in Europa sono necessari: <ul><li>Una  legislazione coerente ; </li...
Normativa e Finanziamento <ul><li>Alla Commissione Europea è richiesto di ratificare uno standard minimo  </li></ul><ul><l...
Formazione <ul><li>Ogni Stato membro dell’UE dovrebbe: </li></ul><ul><li>Estendere e regolamentare la  specializzazione in...
Costituzione della Repubblica Italiana Articolo 32 <ul><li>La Repubblica italiana tutela la salute come </li></ul><ul><li>...
DPR 27 marzo 1992   Articolo 1  <ul><li>Il livello assistenziale  di  emergenza sanitaria  da assicurare con  carattere di...
  Articolo 2 Il sistema di emergenza sanitaria <ul><li>Le regioni organizzano le attività di urgenza e di  </li></ul><ul><...
Sistema di Allarme Sanitario  118 <ul><li>Alla centrale operativa del 118 affluiscono  tutte le richieste di intervento pe...
Numeri del 118 Numero delle Centrali Operative del 118 (anno 2005 ) Numero delle chiamate telefoniche ricevute dalle Centr...
Articolo 4 Competenze e responsabilità nelle centrali operative <ul><li>La responsabilità medico-organizzativa della centr...
Articolo 6 Il sistema di accettazione e di emergenza sanitaria <ul><li>Le regioni e le province autonome di Trento e  </li...
  Articolo 7 Funzioni garantite Pronto Soccorso <ul><li>L'ospedale sede di Pronto Soccorso deve assicurare, oltre agli int...
Articolo 8 Funzioni garantite Dipartimento di Emergenza <ul><li>Il Dipartimento di emergenza deve assicurare nell'arco del...
<ul><li>Il personale infermieristico professionale, nello svolgimento del servizio di emergenza, può essere autorizzato : ...
DM 15 maggio 1992  Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25/5/92  Serie Generale Criteri e requisiti per la classificazione degli ...
CONFERENZA STATO REGIONI  SEDUTA DEL 22 MAGGIO 2003 Linee guida su formazione, aggiornamento e addestramento permanente de...
PERCORSI FORMATIVI  <ul><li>I programmi dei corsi, definiti e condivisi a livello regionale, hanno  </li></ul><ul><li>lo s...
ACCORDO 25/10/2001 Accordo tra il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome   LINEE GUIDA SUL &quot;TRIAGE...
TRIAGE <ul><li>Il termine triage deriva dal verbo francese &quot;trier&quot; e  significa  </li></ul><ul><li>scegliere , c...
ATTIVITA’ DEL TRIAGE : <ul><li>Si articola in: </li></ul><ul><li>Accoglienza  ( raccolta di dati di eventuale documentazio...
Colori del Triage <ul><li>codice rosso : molto critico, imminente pericolo di vita, priorita' massima, pazienti con compro...
Percentuali dei codici di   gravità assegnati agli interventi effettuati <ul><li>In relazione soltanto alle richieste a  <...
Tg2 Salute – Dipartimento Emergenza
ESPERIENZA STRANIERA
Il Dipartimento D‘ Emergenza a Gerusalemme <ul><li>Il maggiore ospedale “Hadassah Ben Karen Hospital” della città di Gerus...
Attivazione dell’ Emergenza <ul><li>Quando un  evento terroristico  ha luogo e determina un numero significativo di feriti...
Accettazione e Triage <ul><li>Si tenga presente, per l‘ Hadassah H., l'avvenuto  invio di feriti , in tempi relativamente ...
Il Dipartimento d’ Emergenza a  Tel Aviv <ul><li>Shourasky Medical Center,  Principale ospedale di Tel Aviv è situato in  ...
Attivazione dell’ Emergenza <ul><li>Alla comunicazione dello stato di emergenza dalla Centrale Operativa della  Magen Davi...
Accettazione e Triage (1) <ul><li>Indicativamente i pazienti con  Codice di Gravità Rosso e Giallo  vengano indirizzati ne...
Accettazione e Triage (2) <ul><li>Ciascun posto letto ha a disposizione farmaci  e presidi tali da permettere la stabilizz...
Accettazione e Triage (3) <ul><li>Qualora il numero dei pz. intubati giunti al D.E, sia superiore alle momentanee capacità...
Conclusione (1) <ul><li>La risposta dei Dipartimenti di Emergenza presi in considerazione, ad un massiccio afflusso conseg...
Conclusione (2) <ul><li>La presenza di astanterie con un  alto numero di posti letto , che di fatto sono Reparti,  l'ottim...
I^  FACOLTA’  DI  MEDICINA  E  CHIRURGIA  CORSO  DI  LAUREA  A  di  I° LIVELLO in  INFERMIERISTICA Grazie  per  l’attenzio...
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  1. 1. Normativa nazionale e internazionale relativa all‘ Emergenza Sanitaria Dr. Martino Massimiliano Trapani
  2. 2. Organizzazione Mondiale della Sanità <ul><li>L’ OMS : </li></ul><ul><li>sostiene i paesi nella costruzione delle capacità di ridurre i rischi e preparazione alle emergenze ; </li></ul><ul><li>assiste il settore sanitario degli Stati membri per ridurre gli effetti negativi delle conseguenze per la salute pubblica per le comunità in termini di mortalità, morbilità, disabilità e danni alle cure sanitarie dei servizi derivanti da emergenze, catastrofi e altre situazioni di crisi. </li></ul>
  3. 3. Sistema di Emergenza Sanitaria in Europa <ul><li>Si è svolto a Torino (ott. 2008) il Tavolo di lavoro interministeriale sul sistema del servizio Sanitario d’Emergenza nell’Unione europea; </li></ul><ul><li>I 27 rappresentanti dei Ministeri della Salute dei Paesi dell’Ue hanno elaborato le linee guida per “Un sistema di emergenza sanitaria unico” per tutti gli stati membri; </li></ul><ul><li>Scopo del progetto è la mappatura e il confronto fra i sistemi dell’emergenza sanitaria nei Paesi dell’Unione europea soluzioni comuni a punti critici e necessità dei diversi sistemi nazionali dell’emergenza; </li></ul><ul><li>Il progetto è cofinanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; </li></ul>
  4. 4. Per realizzare un Sistema di Emergenza Sanitaria unico in Europa sono necessari: <ul><li>Una legislazione coerente ; </li></ul><ul><li>L’accesso gratuito per tutti ai servizi sanitari di emergenza ospedalieri ed extraospedalieri; </li></ul><ul><li>Una formazione adeguata e omogenea per il personale sanitario; </li></ul><ul><li>Un’attenzione particolare alle maxiemergenze ; </li></ul>
  5. 5. Normativa e Finanziamento <ul><li>Alla Commissione Europea è richiesto di ratificare uno standard minimo </li></ul><ul><li>comune per tutti i Paesi Europei per i Servizi Sanitari di Emergenza(EMS) </li></ul><ul><li>in particolare: </li></ul><ul><li>Formazione dei professionisti ; </li></ul><ul><li>Standard minimi di equipaggiamento che devono essere disponibili per i servizi di emergenza all’interno di un Ospedale, ma anche per i servizi di emergenza extraospedalieri (come il nostro 118); </li></ul><ul><li>Coordinamento fra le centrali operative dei servizi di emergenza territoriali; </li></ul><ul><li>Partecipazione di un rappresentante del progetto EMS ai team ministeriali di gestione delle maxiemergenze; </li></ul><ul><li>Creazione di meccanismi per rendere disponibili risorse dedicate per la massima rapidità d’intervento in caso di disastro ; </li></ul>
  6. 6. Formazione <ul><li>Ogni Stato membro dell’UE dovrebbe: </li></ul><ul><li>Estendere e regolamentare la specializzazione in Medicina d’emergenza per medici ; </li></ul><ul><li>Regolamentare la formazione specialistica in medicina d’urgenza del personale infermieristico e non medico; </li></ul><ul><li>Includere nelle attività delle scuole per medici e infermieri un corso obbligatorio in medicina dei disastri ; </li></ul><ul><li>Promuovere la formazione continua per personale infermieristico ; </li></ul><ul><li>Organizzare un’adeguata formazione rivolta alle professioni non mediche e di volontari utilizzate attività sanitarie di emergenza in ambito extra ospedaliero; </li></ul>
  7. 7. Costituzione della Repubblica Italiana Articolo 32 <ul><li>La Repubblica italiana tutela la salute come </li></ul><ul><li>fondamentale diritto dell'individuo e interesse </li></ul><ul><li>della collettività, e garantisce cure </li></ul><ul><li>gratuite agli indigenti. </li></ul>
  8. 8. DPR 27 marzo 1992   Articolo 1 <ul><li>Il livello assistenziale di emergenza sanitaria da assicurare con carattere di uniformità in tutto il territorio nazionale è costituito dal complesso dei servizi e delle prestazioni di cui agli articoli successivi. </li></ul>
  9. 9. Articolo 2 Il sistema di emergenza sanitaria <ul><li>Le regioni organizzano le attività di urgenza e di </li></ul><ul><li>emergenza sanitaria articolate su: </li></ul><ul><li>il sistema di allarme sanitario (118) ; </li></ul><ul><li>il sistema di accettazione e di emergenza sanitaria (sistema territoriale di soccorso e reti di servizi e presidi) </li></ul>
  10. 10. Sistema di Allarme Sanitario 118 <ul><li>Alla centrale operativa del 118 affluiscono tutte le richieste di intervento per emergenza sanitaria . Garantisce il coordinamento di tutti gli interventi nell'ambito territoriale di riferimento; </li></ul><ul><li>Le centrali operative sono organizzate, di norma su base provinciale . In ogni caso nelle aree metropolitane, dove possono all'occorrenza sussistere più centrali operative, è necessario assicurare il coordinamento tra di esse. </li></ul><ul><li>Le centrali operative assicurano i radiocollegamenti con le autoambulanze e gli altri mezzi di soccorso coordinati e con i servizi sanitari del sistema di emergenza sanitaria del territorio di riferimento, su frequenze dedicate e riservate al servizio sanitario nazionale </li></ul>
  11. 11. Numeri del 118 Numero delle Centrali Operative del 118 (anno 2005 ) Numero delle chiamate telefoniche ricevute dalle Centrali Operative (anno 2005)
  12. 12. Articolo 4 Competenze e responsabilità nelle centrali operative <ul><li>La responsabilità medico-organizzativa della centrale operativa è attribuita a un medico ospedaliero preferibilmente anestesista; </li></ul><ul><li>La centrale operativa è attiva per 24 ore al giorno e si avvale di personale infermieristico adeguatamente addestrato, nonché di competenze mediche di appoggio… </li></ul><ul><li>La responsabilità operativa è affidata al personale infermieristico professionale della centrale, nell'ambito dei protocolli decisi dal medico responsabile della centrale operativa. </li></ul><ul><li>… </li></ul>
  13. 13. Articolo 6 Il sistema di accettazione e di emergenza sanitaria <ul><li>Le regioni e le province autonome di Trento e </li></ul><ul><li>di Bolzano individuano gli ospedali sedi di : </li></ul><ul><li>Servizio di pronto soccorso ; </li></ul><ul><li>Dipartimento di emergenza ; </li></ul>
  14. 14. Articolo 7 Funzioni garantite Pronto Soccorso <ul><li>L'ospedale sede di Pronto Soccorso deve assicurare, oltre agli interventi diagnostico-terapeutici di urgenza compatibili con le specialità di cui e dotato, almeno : </li></ul><ul><li>il primo accertamento diagnostico, clinico, </li></ul><ul><li>strumentale e di laboratorio ; </li></ul><ul><li>gli interventi necessari alla stabilizzazione </li></ul><ul><li>del paziente ; </li></ul><ul><li>nonché garantire il trasporto protetto ; </li></ul>
  15. 15. Articolo 8 Funzioni garantite Dipartimento di Emergenza <ul><li>Il Dipartimento di emergenza deve assicurare nell'arco delle 24 ore, anche attraverso le unità operative specialistiche di cui è dotato l'ospedale, oltre alle funzioni di pronto soccorso, anche: </li></ul><ul><li>Interventi diagnostico-terapeutici di emergenza medici, chirurgici, ortopedici, ostetrici e pediatrici ; </li></ul><ul><li>Osservazione breve ; </li></ul><ul><li>Assistenza cardiologica e rianimatoria ; </li></ul><ul><li>Sono assicurate le prestazioni analitiche, strumentali e di immunoematologia per l'arco delle 24 ore giornaliere </li></ul>
  16. 16. <ul><li>Il personale infermieristico professionale, nello svolgimento del servizio di emergenza, può essere autorizzato : </li></ul><ul><li>a praticare iniezioni per via endovenosa e </li></ul><ul><li>fleboclisi; </li></ul><ul><li>a svolgere le altre attività e manovre atte a </li></ul><ul><li>salvaguardare le funzioni vitali , previste dai </li></ul><ul><li>protocolli decisi dal medico responsabile del servizio; </li></ul>Articolo 10 Prestazioni del personale infermieristico
  17. 17. DM 15 maggio 1992 Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25/5/92 Serie Generale Criteri e requisiti per la classificazione degli interventi di emergenza <ul><li>Chiamata dell'utente alla centrale operativa &quot;118 &quot;; </li></ul><ul><li>Risposta dell'operatore alla richiesta pervenuta , con particolare riguardo alla tipologia del mezzo di soccorso attivato; </li></ul><ul><li>Intervento degli operatori del mezzo di soccorso ; </li></ul><ul><li>Esito dell'intervento di soccorso . </li></ul>http://www.118italia.net/lex/fr_lex.asp
  18. 18. CONFERENZA STATO REGIONI SEDUTA DEL 22 MAGGIO 2003 Linee guida su formazione, aggiornamento e addestramento permanente del personale operante nel sistema di emergenza/urgenza <ul><li>I programmi di formazione e aggiornamento e la relativa </li></ul><ul><li>certificazione sono definiti dalle Regioni e dalle Province Autonome. </li></ul><ul><li>I destinatari dei percorsi formativi sono: </li></ul><ul><li>Medici dipendenti del SSN; </li></ul><ul><li>Medici convenzionati dell’emergenza territoriale; </li></ul><ul><li>Personale infermieristico dipendente del SSN; </li></ul><ul><li>Personale non sanitario dipendente del SSN; </li></ul><ul><li>Personale soccorritore volontario e dipendente dai soggetti ; </li></ul><ul><li>Altri operatori del ruolo tecnico ed amministrativo del SSN; </li></ul><ul><li>Altri operatori del ruolo tecnico di supporto dipendenti; </li></ul>
  19. 19. PERCORSI FORMATIVI <ul><li>I programmi dei corsi, definiti e condivisi a livello regionale, hanno </li></ul><ul><li>lo scopo di raggiungere obiettivi: </li></ul><ul><li>clinico-assistenziali ; </li></ul><ul><li>organizzativi ; </li></ul><ul><li>relazionali ; </li></ul><ul><li>Gli infermieri , inclusi quelli con funzioni di coordinamento, operanti </li></ul><ul><li>nel sistema dell’emergenza – urgenza, mantengono un livello di </li></ul><ul><li>formazione permanente e un aggiornamento specifico per gli </li></ul><ul><li>aspetti assistenziali, organizzativi e relazionali mediante </li></ul><ul><li>appositi corsi. </li></ul>
  20. 20. ACCORDO 25/10/2001 Accordo tra il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome LINEE GUIDA SUL &quot;TRIAGE&quot; INTRAOSPEDALIERO PER GLI UTENTI CHE ACCEDONO DIRETTAMENTE IN PRONTO SOCCORSO. <ul><li>Il sistema di &quot;triage&quot; e' uno strumento organizzativo rivolto al governo degli accessi non programmati ad un servizio per acuti ; </li></ul><ul><li>Questo processo, con cui i pazienti vengono selezionati e classificati in base al tipo e all'urgenza delle loro condizioni , e' da distinguere dalla visita medica, in quanto l'obiettivo del &quot;triage&quot; e' proprio la definizione della priorità con cui il paziente verrà visitato dal medico ; </li></ul><ul><li>Il triage puo' essere svolto con diverse modalita' a seconda dei campi in cui viene applicato : in centrale operativa, in pronto soccorso, sul territorio o nelle maxiemergenze e catastrofi ; </li></ul>
  21. 21. TRIAGE <ul><li>Il termine triage deriva dal verbo francese &quot;trier&quot; e significa </li></ul><ul><li>scegliere , classificare e indica quindi il metodo di valutazione </li></ul><ul><li>e selezione immediata, usato per assegnare il grado di </li></ul><ul><li>priorita', per il trattamento quando si e' in presenza di molti </li></ul><ul><li>pazienti. </li></ul><ul><li>Deve essere previsto all'interno del D.E.A ; </li></ul><ul><li>Tale funzione e' svolta da personale infermieristico </li></ul><ul><li>adeguatamente formato ; </li></ul><ul><li>L'infermiere opera sotto la supervisione del medico in servizio, </li></ul><ul><li>responsabile dell'attivita‘; </li></ul>
  22. 22. ATTIVITA’ DEL TRIAGE : <ul><li>Si articola in: </li></ul><ul><li>Accoglienza ( raccolta di dati di eventuale documentazione, di informazioni da parte di familiari e/o soccorritori, rilevamento parametri vitali e registrazione); </li></ul><ul><li>Assegnazione codice di gravita‘ ( e' opportuno che vengano attribuiti codici colore sia per criteri di praticita', omogeneita' ed efficacia visiva, sia perche' di immediata comprensione anche da parte dei pazienti); </li></ul>
  23. 23. Colori del Triage <ul><li>codice rosso : molto critico, imminente pericolo di vita, priorita' massima, pazienti con compromissione delle funzioni vitali, accesso immediato alle cure; </li></ul><ul><li>codice giallo : mediamente critico, non c’ è imminente pericolo di vita,priorita' intermedia, attesa non superiore a 10 minuti; </li></ul><ul><li>codice verde : poco critico, priorita' bassa, attesa entro le due ore; </li></ul><ul><li>codice bianco : non critico, pazienti non urgenti, attesa indefinita; </li></ul>
  24. 24. Percentuali dei codici di gravità assegnati agli interventi effettuati <ul><li>In relazione soltanto alle richieste a </li></ul><ul><li>cui è seguito l’invio del mezzo di </li></ul><ul><li>soccorso, a livello nazionale, per </li></ul><ul><li>l'anno 2005, emerge che nel 5% </li></ul><ul><li>dei casi è stato assegnato il codice </li></ul><ul><li>bianco , nel 30% il codice verde , </li></ul><ul><li>nel 46% il codice giallo e nel 19% </li></ul><ul><li>il codice rosso . </li></ul>L’analisi per macroaree evidenzia che nel sud e nelle isole c’è una netta prevalenza dell’attribuzione dei codici gialli: 50% nel sud e 60% nelle isole.
  25. 25. Tg2 Salute – Dipartimento Emergenza
  26. 26. ESPERIENZA STRANIERA
  27. 27. Il Dipartimento D‘ Emergenza a Gerusalemme <ul><li>Il maggiore ospedale “Hadassah Ben Karen Hospital” della città di Gerusalemme, si trova dislocato rispetto al centro cittadino; </li></ul><ul><li>Per accedere al D.E. con mezzi ruotati bisogna superare 2 controlli con &quot;sbarra&quot;, oltre i quali i pazienti devono superare un 3° controllo visivo posto all'entrata del reparto quindi, attraverso una porta a comando elettrico, accedono allo stesso; </li></ul><ul><li>Nel D.E. è presente una zona di Triage con sala d'attesa , con due posti letto supportati da un medico ed un'infermiera/e ; </li></ul><ul><li>A questa si aggiunge l'area operativa principale che consta di 30 posti letto adulti e 8 posti pediatrici . E' presente inoltre una Trauma Room, o stanza dell'emergenza, con 2 (aumentabili a 3) posti letto . </li></ul><ul><li>Gli accessi annui sono circa 50.000; </li></ul>
  28. 28. Attivazione dell’ Emergenza <ul><li>Quando un evento terroristico ha luogo e determina un numero significativo di feriti, viene data comunicazione agli ospedali ; </li></ul><ul><li>Il responsabile del D.E. può ricevere informative a mezzo &quot;Beepers&quot; e/o cellulare, anche dalle forze di sicurezza/intelligence prima ancora che una comunicazione ufficiale venga diramata; </li></ul><ul><li>Al momento della comunicazione dello stato di emergenza, i cavi telefonici vengono sconnessi dalla normale rete per essere collegati a linee dedicate. Il personale reperibile, e volontario, viene attivato contemporaneamente con un singolo messaggio attraverso cicalini; </li></ul><ul><li>Il cicalino viene consegnato a ciascun medico al momento dell'assunzione e ai responsabili Infermieristici di Area Critica, Sale Operatorie , Terapie Intensive e Subintensive; </li></ul>
  29. 29. Accettazione e Triage <ul><li>Si tenga presente, per l‘ Hadassah H., l'avvenuto invio di feriti , in tempi relativamente brevi, fino a 40 unità ; </li></ul><ul><li>Oltre le 40 unità viene attivato il piano di &quot;Mass Disaster Incident&quot;. Tale piano comporta l'apertura all'interno del Presidio Ospedaliero di aree dedicate( Area Rossa, Area Gialla, Area Verde, Area Shock Postraumatici, Area Trasferimenti) , diverse dal D.E.; </li></ul><ul><li>Un Chirurgo Anziano e/o un Infermiere esperto del D.E. si pongono all'esterno del reparto e procedono al Triage ; </li></ul>
  30. 30. Il Dipartimento d’ Emergenza a Tel Aviv <ul><li>Shourasky Medical Center, Principale ospedale di Tel Aviv è situato in zona centrale ; </li></ul><ul><li>Il bacino d'utenza della città è di 400.000 abitanti che aumentano a 2.5 milioni se si considera la zona metropolitana; </li></ul><ul><li>Gli accessi annui sono circa 130.000 adulti , 17.000 pediatrici fra cui 800 traumi maggiori; </li></ul><ul><li>Il Dipartimento di Emergenza è caratterizzato con 28 posti letto Internistici, 26 posti letto Chirurgici più 2 posti letto Ortopedici , 5 posti intensivi (2 Chirurgici + 3 Internistici); </li></ul><ul><li>Al Dipartimento d'Emergenza si accede , dopo aver varcato l'entrata principale dell'ospedale , giungendo ad una camera calda con 10 posti ambulanza; </li></ul>
  31. 31. Attivazione dell’ Emergenza <ul><li>Alla comunicazione dello stato di emergenza dalla Centrale Operativa della Magen David Adom , viene inviato un messaggio a tutto il personale dotato di &quot;Beepers&quot; ; </li></ul><ul><li>vengono potenziati i reparti che subiranno il maggior impatto organizzativo/operativo : Sale Operatorie, Centro Trasfusionale, Terapie Intensive Subintensive; </li></ul><ul><li>L'utilizzo di un Sistema Informatico Integrato fra le varie aree operative, D.E. e Aree di Degenza, Centro d'informazione d'Emergenza, Comunità, determina una risposta bilanciata e coordinata; </li></ul><ul><li>In caso di eventi Terroristici , l'ingresso al Dipartimento d'Emergenza avviene attraverso 2 entrate ; una riservata ai Codici Verdi ed una ai pazienti di maggiore gravità; </li></ul>
  32. 32. Accettazione e Triage (1) <ul><li>Indicativamente i pazienti con Codice di Gravità Rosso e Giallo vengano indirizzati nella sezione chirurgica , mentre i pazienti Verdi sono indirizzati nell'area medica ; </li></ul><ul><li>Non viene permesso l'accesso ad astanti, parenti o media nella zona operativa; </li></ul><ul><li>Per i Media viene riservata un'area attigua all'entrata dei codici rossi; </li></ul><ul><li>Grazie all'ottimo sistema di comunicazione e alla grande disponibilità del personale, anche non in servizio, nel reparto chirurgico entro 15 minuti dalla comunicazione d'allarme risultano essere presenti 1 Chirurgo ed 1 infermiere per ciascun posto letto . Successivamente vi ;è addirittura personale in esubero; </li></ul>
  33. 33. Accettazione e Triage (2) <ul><li>Ciascun posto letto ha a disposizione farmaci e presidi tali da permettere la stabilizzazione del paziente , mentre un carrello per l'eventuale intubazione è disponibile ogni 4/6 posti letto. Sono presenti inoltre 5 Monitor defibrillatori ; </li></ul><ul><li>Una quarantina di letti sono disponibili nei corridoi periferici del D.E. qualora quelli in normale dotazione al Dipartimento fossero insufficienti; </li></ul><ul><li>Farmaci per l'induzione e l'emergenza sono sempre pronti e rinnovati giornalmente; </li></ul>
  34. 34. Accettazione e Triage (3) <ul><li>Qualora il numero dei pz. intubati giunti al D.E, sia superiore alle momentanee capacità operative, personale non sanitario che stazionano all'entrata del D.E. prendono in carico il paziente , continuano a ventilarlo, liberando il personale delle ambulanze, fino a che la disponibilità interna non permette una presa in carico dello stesso; </li></ul><ul><li>A stabilizzazione avvenuta i pazienti raggiungono l'uscita Interna del D.E. dove viene controllata l'avvenuta registrazione del paziente attraverso un sistema Informatico; </li></ul><ul><li>Il punto di controllo è presidiato dalla Sicurezza Interna e nessuno può rientrare nel D.E; </li></ul>
  35. 35. Conclusione (1) <ul><li>La risposta dei Dipartimenti di Emergenza presi in considerazione, ad un massiccio afflusso conseguente un atto terroristico, vertono su un &quot;Sistema Ospedale&quot; capace di un allertare, concentrare e rendere attivi un numero impressionante di operatori Sanitari e non Sanitari, arrivando ad un rapporto Paziente-Infermiere-Medico pari 1:1:1 ; </li></ul>
  36. 36. Conclusione (2) <ul><li>La presenza di astanterie con un alto numero di posti letto , che di fatto sono Reparti, l'ottimo sistema di allarme e comunicazione (con linee dedicate protette), la disponibilità ad accorrere ,anche se non in servizio, l'alta professionalità , l'organizzazione e la verifica dei risultati , sono fattori determinanti nel raggiungimento dell'obbiettivo ; </li></ul><ul><li>L'idea non è nuova, ne tanto meno rivoluzionaria, il problema è trarre spunto, laddove necessario, e realizzare in modo efficace soluzioni economicamente percorribili . </li></ul>
  37. 37. I^ FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA A di I° LIVELLO in INFERMIERISTICA Grazie per l’attenzione ! Master di I° livello in Gestione Infermieristica dell’Emergenza nel Territorio Roma, 10 febbraio 2009
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