Alimentazione dei giovani studenti: il ruolo fondamentale della dieta mediterranea

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“Alimentazione dei giovani studenti: il ruolo fondamentale della dieta mediterranea”

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Alimentazione dei giovani studenti: il ruolo fondamentale della dieta mediterranea

  1. 1. “ Alimentazione dei giovani studenti: il ruolo fondamentale della dieta mediterranea” ROMA VENERDI’ 18-APRILE 2008 AULA BIGNAMI DIPARTIMENTO PATOLOGIA GENERALE SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROM A
  2. 2. “ IL VINO ED I GIOVANI “ Relatore : Dr. Martino Massimiliano Trapani Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica "G. Sanarelli“ Sapienza Università di Roma
  3. 3. IL VINO ED I GIOVANI (1) <ul><li>Un tema estremamente delicato, da non considerare in modo leggero e superficiale. </li></ul><ul><li>I giovani sono coloro che in ogni epoca e in ogni luogo rappresentano il futuro dell'umanità, e contribuiscono attivamente allo sviluppo dei costumi e della società. </li></ul>Uno dei temi di attualità che riguardano il mondo del vino è il rapporto che i giovani hanno verso questo genere di prodotti.
  4. 4. IL VINO ED I GIOVANI (2) <ul><li>La responsabilità degli adulti è quella di preparare delle buone premesse per coloro che, più avanti, prenderanno il loro posto. </li></ul><ul><li>Ai giovani va l’obbligo di conservare le culture, le tradizioni e le memorie del passato, anche in ambito enologico. </li></ul>Se è vero che il futuro è la conseguenza del presente, è proprio nel futuro che i giovani di oggi saranno gli adulti di domani.
  5. 5. TENDENZE DEI GIOVANI CONSUMATORI MONDIALI DI VINO (1) <ul><li>I giovani nel mondo consumano di preferenza il vino come aperitivo o come elemento di aggregazione. </li></ul><ul><li>Prevalentemente si orientano su vini rossi, strutturati, di territorio e sembrano poco attratti dai vini che provengono dal Nuovo Mondo. </li></ul>Sono consumatori non abituali, bevono con una frequenza che va da una a tre volte a settimana e preferiscono vini riconoscibili. Preferiscono bere i vini della loro regione di appartenenza.
  6. 6. TENDENZE DEI GIOVANI CONSUMATORI MONDIALI DI VINO (2) <ul><li>i cosiddetti “edonisti”; </li></ul><ul><li>i “conoscitori”, quelli che assegnano al vino un valore culturale. </li></ul>Il prezzo è una barriera relativa : il consumo si orienta soprattutto su vini che hanno un “nome” o che fanno tendenza, purché abbiano un concreto rapporto con la territorialità. Esistono due tipi di clusters:
  7. 7. GIOVANI CONSUMATORI (1) IN ITALIA (Istat 2001) <ul><li>La cultura del bere attualmente diffusa segue sempre di più standard orientati verso modelli di “bingedrinking (baldoria-bevendo)“, cioe’ di abuso concentrato in singole occasioni, che sono in contrasto con le modalità “del bere mediterraneo” , che privilegia il consumo del vino ai pasti quale parte integrante di essi. </li></ul>Il consumo di vino, fra i giovani, ma soprattutto di alcolici è un fenomeno in forte incremento a livello nazionale ed internazionale.
  8. 8. GIOVANI CONSUMATORI (2) IN ITALIA (Istat 2001) <ul><li>Et à Totale consumatori 14/17 50,1% 18/24 74,7% 25/44 80,2% </li></ul>Le evidenze dimostrano che le giovani generazioni bevono alcolici (birra e superalcolici) e vino fuori pasto, inoltre il consumo è inaspettatamente elevato tra i quattordicenni.
  9. 9. CONSUMO DI VINO IN ITALIA(1) <ul><li>82% dei giovani dichiara di avere una forte propensione all’acquisto di vino; </li></ul><ul><li>32% delle donne beve una bottiglia con le amiche; </li></ul><ul><li>gli anziani per ragioni di reddito, per ragioni legate alla salute e allo stile di vita sono una platea di consumatori in contrazione, consuma il 25% in meno. </li></ul>Nel 2006 si e’ assistito ad una contrazione del consumo familiare (solo il 43% delle famiglie italiane acquista vino con una spesa media mensile di 32 euro), ed in contrapposizione ad una crescita del consumo individuale e per gruppi.
  10. 10. <ul><li>chi incrementa la frequenza di acquisto abita nel centro sud dell’ Italia </li></ul>CONSUMO DI VINO IN ITALIA(2) Inoltre vi è una mutazione nella “ GEOGRAFIA DEI CONSUMI”: chi spende di più per comprare vino abita nel Nord-Ovest del Paese,
  11. 11. ETA’ E CIFRE DEL VINO (1) <ul><li>Sono 3 milioni i bevitori a rischio </li></ul><ul><li>1 milione gli alcolisti; </li></ul><ul><li>817.000 giovani di età inferiore ai 17 anni hanno consumato nel </li></ul><ul><li>2000 bevande alcoliche ; </li></ul><ul><li>Circa 400.000 eccedono nei consumi alcolici. </li></ul>In Italia il primo bicchiere viene consumato all’ età di 11-12 anni, l’età più bassa nell’ Unione Europea (media EU 14,5 anni). <ul><li>Il 75 % degli italiani consuma vino (l’87 % maschi, il 63 % donne); </li></ul>Sulla base dei dati ISTAT 2000 :
  12. 12. ETA’ E CIFRE DEL VINO (2) <ul><li>In costante crescita il numero di adolescenti che consuma alcol (birra, alcol pops e superalcolici) fuori dai pasti (+103 % rilevato nel periodo 1995-2000 tra le 14-17enni). </li></ul><ul><li>Gli astemi sono in costante diminuzione, rappresentando il 25% della popolazione. </li></ul>Il 7 % dei giovani dichiara di ubriacarsi almeno 3 volte a settimana;
  13. 13. EPIDEMIOLOGIA ALCOLICA EUROPEA (1) <ul><li>Ogni anno sono attribuibili, direttamente o indirettamente, al consumo di vino e di alcol : </li></ul><ul><li>il 10 % di tutte le malattie; </li></ul><ul><li>il 10 % di tutti i tumori; </li></ul><ul><li>il 63 % delle cirrosi epatiche; </li></ul><ul><li>il 41 % degli omicidi; </li></ul><ul><li>il 45 % di tutti gli incidenti stradali; </li></ul><ul><li>il 9% delle invalidità e delle malattie croniche (di lunga durata). </li></ul>
  14. 14. EPIDEMIOLOGIA ALCOLICA EUROPEA (2) <ul><li>Nell’anno 2000, in Europa il numero di decessi riguardo a incidenti stradali tra i giovani è stato stimato in 326.000 casi, di cui circa 100.000 sono stati totalmente attribuiti all’alcol, come riportato da questi studi: </li></ul>In tutta Europa, ogni 4 giovani che muoiono, 1 muore a causa dell’alcol, che attualmente rappresenta la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni. Eurobarometer 2002, ISTAT Indagine Multiscopo 2000 , Dati ISTAT , World Health Report, OMS,2002 , Società Italiana di Alcologia, Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2001/2002. Ministero della Salute
  15. 15. LE NUOVE TRIBU’ (1) <ul><li>Lo stile attuale di consumo di vino non si associa al pasto quotidiano ma ai momenti di relazione ……… e questo ha dato origine a nuovi consumatori . </li></ul><ul><li>ECCO ALLORA SORTE LE NUOVE “TRIBÚ” DEI CONSUMATORI DI VINO !! </li></ul><ul><li>Sino a qualche anno fa bevevano il vino principalmente persone adulte (anziani) e prevalentemente di sesso maschile . </li></ul><ul><li>Ora la situazione si e’ radicalmente modificata creando una nuova classe di tribu’ consumatrice di vino : </li></ul><ul><li>LE DONNE ED I GIOVANI </li></ul><ul><li>In forte diminuzione invece sono i consumi fra gli anziani e le famiglie. </li></ul>
  16. 16. LE NUOVE TRIBU’ (2) <ul><li>“ DIMMI COSA E COME BEVI E TI DIRÒ CHI SEI.” </li></ul><ul><li>È questo il nuovo slogan che guida gli osservatori del consumo di vino. </li></ul><ul><li>I target classici sembrano non reggere più, perche’ oggi si affacciano sul mercato le “tribù”. </li></ul><ul><li>Queste sono gruppi omogenei, per stile di vita, che non bevono più associando il vino al pasto quotidiano, ma lo eleggono a testimone dei momenti di relazione. </li></ul><ul><li>Una rivoluzione che riguarda soprattutto i giovani (sono in prevalenza gli universitari sopra i ventanni i più attenti consumatori) e le donne , che hanno acquistato una totale indipendenza dai maschi nella scelta delle bottiglie. </li></ul>
  17. 17. LE DONNE ED IL VINO Sembrano meno sensibili al legame con il territorio, anzi hanno una propensione all’esplorazione. È comunque uno stile di consumo profondamente diverso da quello che si ha nei maschi adulti, che restano i principali consumatori, ma per i quali il consumo di vino è meno dettato da spinte emotive e conoscitive, quanto piuttosto dall’abitudine. Resta appannaggio delle donne il consumo di vini bianchi come frequenza di scelta, anche se, nel momento in cui si accostano ai rossi, chiedono vini di buona struttura, molto riconoscibili, di ampio bouquet ed eleganti.
  18. 18. L’ATTEGGIAMENTO ATTUALE DEI GIOVANI (1) <ul><li>Ci sono tanti presupposti nella vita che consentono di comprendere il tempo presente e di formare quello futuro, nella speranza che l'esperienza del passato possa essere utile a non commettere gli stessi errori. </li></ul><ul><li>Si sa, purtroppo, che la storia non riesce ad insegnare nulla agli uomini e l'inesorabile ripetersi delle stesse tragedie ne è la triste conferma. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>I giovani sono spesso accusati di abusare delle bevande alcoliche, e questo corrisponde, in termini generali, alla verità. </li></ul><ul><li>In realtà ciò che preoccupa veramente è proprio l'abuso, un atteggiamento di chi non sa apprezzare qualcosa o non è stato educato al giusto apprezzamento e al rispetto di quella cosa. </li></ul>
  19. 19. L’ATTEGGIAMENTO ATTUALE DEI GIOVANI (2) <ul><li>F attore estremamente positivo Sono quei giovani attenti alla qualità del vino; preferiscono berne poco ma di buona qualità . </li></ul>Va però riconosciuto che accanto a TRIBU’ dedite solo al consumo smisurato di alcolici e superalcolici, ci sono fortunatamente, nella stragrande maggioranza delle TRIBU’ che bevono solo vino.
  20. 20. L’ABUSO DEL VINO <ul><li>L’abuso del vino, che può portare all’alcolismo, è la conseguenza del crescente interesse sia da parte dei consumatori, sia da parte dei mezzi di comunicazione. </li></ul><ul><li>Non bisogna tuttavia dimenticare, che il vino ancora ora gode di una certa importanza e stima salutistica, per cui lo si deve considerare con il giusto “rispetto”. </li></ul><ul><li>Tutto questo ci porta a condannare non l’uso del vino, ma il suo abuso, il cui sviluppo sfocia in una piaga sociale preoccupante : l’ alcolismo. </li></ul><ul><li>L'alcolismo è certamente qualcosa che va prevenuto e contrastato . </li></ul>
  21. 21. BERE MODERATO <ul><li>Come tutti voi sapete qualsiasi abuso o alterazione di dosaggio di una sostanza ne cambia radicalmente le sue effettive proprieta’ organolettiche e/o curativo-terapeutiche; </li></ul><ul><li>Anticamente una sostanza la cicuta , a piccoli dosaggi serviva a ottenere benefici effetti curativi ma a dosaggi forti serviva a causare all’occorrenza una dolce morte (socrate); </li></ul><ul><li>Attualmente avviene con la majruiana: le popolazioni del MATO GROSSO, in America Latina ancora giornalmente la consumano in modo moderato ottenendone solo effetti benefici, ben sapendo che puo’ uccidere; </li></ul><ul><li>Cosi’ e’ stato ed e’ per il vino ed il suo contenuto di alcol : </li></ul><ul><li>un regolare e moderato consumo di vino (le nuove regole europee di corretta e sicura guida riconoscono in 2 bicchieri da 125 ml al giorno) non puo’ che fare bene, esplicando oltre agli incredibili effetti benefici salutistici, anche una sicurezza di guida per se’ e per gli altri . </li></ul>
  22. 22. LA GIUSTA PIRAMIDE ALCOLICA <ul><li>L’ottimale consumo di vino (e di alcol) si posiziona al centro di una piramide, i cui due estremi, naturalmente da evitare, sono: </li></ul><ul><li>l’astinenza assoluta; </li></ul><ul><li>l’abuso etanolico. </li></ul>Studiosi della prestigiosa Un. di Harvard (Usa) da oltre un decennio hanno incluso negli schemi dietetici un moderato consumo quotidiano di vino ai pasti, come linee guida per una sana alimentazione basata sui principi della dieta mediterranea .
  23. 23. CONOSCERE IL VINO <ul><li>La costante attenzione al mondo del vino si basa : </li></ul><ul><li>Sulla lettura di articoli e giornali; </li></ul><ul><li>Frequenza di partecipazione ai seminari; </li></ul><ul><li>Attenta e critica degustazione. </li></ul>Tutto questo per poterne apprezzare sempre di più i caratteri profondi, ovvero la personalità del territorio di origine, del vitigno e del suo produttore, ed inoltre per godere sempre più le sue manifestazioni sensoriali, e poter vivere ciò che inconsciamente ognuno ricerca in questa divina bevanda: L'AUTENTICA, VERA, PROFONDA, ECCITANTE EMOZIONE.
  24. 24. INTERVENTI: CULTURA ED EDUCAZIONE <ul><li>Che fare quindi? Reprimere e vietare l'uso delle bevande alcoliche? </li></ul><ul><li>Sarebbe, a nostro avviso, ancora peggio. </li></ul><ul><li>Ogni adulto sa benissimo che quando era giovane provava un certo piacere nel “trasgredire” le regole e i divieti, come se fosse una sfida. </li></ul><ul><li>Inoltre, è storicamente provato, il proibizionismo ha portato gli effetti contrari nelle società in cui è stato imposto. </li></ul><ul><li>Se la cultura e l'educazione, intesa come conoscenza di qualcosa nel giusto rispetto e apprezzamento, sono i fattori che consentono un migliore rapporto con il vino, allora è opportuno e auspicabile adoperarsi in questo senso. </li></ul><ul><li>Si parla molto di vino, lasciateci dire anche troppo e male, a testimonianza il continuo aumento del numero di corsi di degustazione sensoriale. </li></ul>
  25. 25. INTRODURRE LA GIUSTA CULTURA DEL VINO NEI GIOVANI (1) Le persone che si definiscono a pieno titolo appassionate CONOSCITRICI del vino, non sono mai alcoliste. Chi apprezza veramente il vino conosce bene il modo in cui rapportarsi ad esso: la moderazione è il modo migliore, oltre che il più intelligente e saggio, per trarre il massimo piacere e il migliore appagamento da questa bevanda. Qual‘ è quindi il fattore che contraddistingue coloro che sanno apprezzare il vino da quelli che ne abusano? LA CULTURA E LA CONOSCENZA.
  26. 26. INTRODURRE LA GIUSTA CULTURA DEL VINO NEI GIOVANI (2) Che gli ha fatto credere che il consumo di alcol, peggio ancora l'abuso dell'alcol, sia qualcosa che contraddistingue le persone “grandi” da prendere come esempio . Se l'abuso di vino nei giovani è dovuto alla mancanza di cultura e di conoscenza, allora la colpa è della società, la nostra società, che non è stata capace di educare e di fornire un'adeguata cultura ai giovani;
  27. 27. LE TRIBU’ ALLA CARICA …. <ul><li>Il bilancio parla fino ad oggi di circa 50mila ragazzi, tra 18-30 anni, coinvolti in tutta Italia alla formazione ed informazione del conoscere il vino, attraverso : </li></ul><ul><li>Corsi di formazione di base </li></ul><ul><li>(attraverso Convegni, Degustazioni, Laboratori, Mostre di grafica umoristica, Premi di poesia, Le “Viniadi”, Campionato Degustatori non Professionisti ,Concerti che hanno già suonato per “Vino e giovani” nelle Università ) </li></ul><ul><li>Questionari </li></ul><ul><li>iniziative </li></ul><ul><li>meetings di aggiornamento altamente qualificato. </li></ul>
  28. 28. CORSI DI FORMAZIONE DI BASE <ul><li>Come quelli realizzati nell'ambito del Progetto Speciale &quot;Vino e Giovani&quot; dell’ Enoteca Nazionale e rivolti in particolare ai giovani, per stimolare in loro quell'elemento che muove ogni conoscenza, discussione, assaggio, confronto, il vero segreto di ogni grande uomo e ogni grande assaggiatore: </li></ul><ul><li>LA CURIOSITÀ. </li></ul>
  29. 29. QUESTIONARI SUL VINO ESEMPIO DI QUESTIONARI SUL VINO, COME QUESTO DIFFUSO DALL'ENOTECA ITALIANA PER PROMUOVERE UNA RICERCA SUL RAPPORTO TRA IL VINO E LE NUOVE GENERAZIONI: Qual è il nome del primo vino che ti viene in mente Mi sai dire in quale regione viene prodotto? Per ognuno dei seguenti tipi di vino, puoi dirmi quanti bicchieri ne consumi a settimana? Con quale frequenza consumi il vino...? Con quale frequenza acquisti il vino...? Quali risorse usi di solito per informarti sul vino? Per avvicinare i giovani al vino quale dei seguenti messaggi sceglieresti? Sei soddisfatto dell'attuale comunicazione sul vino?
  30. 30. INIZIATIVE BACCO incontra I GIOVANI ,(tenutasi martedì 10 maggio 2005 a Ragusa per trascorrere una giornata all'insegna della corretta alimentazione e della cultura del vino); PER ESEMPIO : PER BACCO, RAGAZZI !!! è lo slogan scelto dall'Enoteca Italiana per lanciare il progetto speciale &quot;Vino e Giovani&quot;, il cui obiettivo è &quot;insegnare&quot; alle nuove generazioni qual‘è il modo migliore per avere un rapporto sano con questa bevanda di origini antichissime, presente su tutto il territorio nazionale e simbolo indiscusso del made in Italy nel mondo; &quot;VINO E GIOVANI&quot; porta per il secondo anno consecutivo in tutta Italia nelle Università il messaggio: “ Bevi poco, per bere bene”.
  31. 31. MEETINGS ALTAMENTE QUALIFICATI Come quella di oggi, di giusta erogazione di messaggi ai giovani . Questa manifestazione sicuramente e’ stata un’altra iniziativa scientifico-culturale atta ad informare e formare i giovani al vero modo di conoscere il vino e di berlo nella giusta dose, perche’ il vino, bevuto alla giusta dose, moderatamente, ai pasti fa bene alla salute. ANZI IL VINO È SALUTE!! ED I GIOVANI LO STANNO IMPARANDO !!!
  32. 32. GRAZIE DELL’ ATTENZIONE Dr. Martino Massimiliano Trapani

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