Non importa chi ami,          ma come                     ROMA                     TRE             UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
2                      Facoltà di Amarsi       Campagna di sensibilizzazione degli studenti universitari sul tema HIV     ...
3“Il fatto che di Hiv si è smesso di parlare ha comportatoche si riducesse fortemente la percezione del rischio.Ritengo du...
4    Rettori                  “La prevenzione si basa sulla conoscenza.                  E prevenire è meglio che curare!”...
5Referenti scientifici                  “Facoltà di amarsi, per vivere un rapporto affettivo                  sereno, nel ...
6    Non importa chi ami,              ma come
7IndiceHIV: cos’è                                                8Come SI trasmette                                       ...
8    HIV: cos’è    L’AIDS, o Sindrome da Immunodeficienza Acquisita,    è una malattia virale dovuta all’infezione da    v...
9Come SI trasmetteLe 3 vie di trasmissione:    • rapporti etero o omo-sessuali1         non protetti         (vaginali, an...
10     contagiato (padri e madri di famiglia, professionisti e     giovani) se ha un comportamento a rischio, anche solo  ...
11durante tutto il rapporto sessuale; anche il coitointerrotto e la lavanda vaginale non sono dei metodi diprevenzione.San...
12     Come NON si trasmette     Spesso girano delle voci (infondate) su modalità di     trasmissione singolari e non supp...
13Convivere con una persona sieropositiva non costituiscedi per sé un rischio di infezione.Oltre L’AIDS: le altre malattie...
14     Amare senza rischi.     La prevenzione prima di tutto!     Ormai non si parla più di categorie a rischio, ma solo d...
15Per un uso corretto del profilattico è importante:    • leggere le istruzioni accluse    • indossarlo dall’inizio alla f...
16     Il decorso della malattia     A partire dal contagio si possono individuare 3 fasi     principali che, in assenza d...
172. Infezione cronicaPuò durare molti anni, nel corso dei quali il paziente èapparentemente in salute, anche se il virus ...
18     Vivere e amare con l’HIV:     terapie e qualità della vita     Allo stato attuale non è ancora possibile guarire   ...
19Gli svantaggi:     • non consente di eradicare il virus     • agisce solo se assunta in maniera continuativa     • può i...
20     Questi anticorpi sono prodotti dall’organismo 3-6 mesi     (periodo finestra) dopo che l’organismo è entrato in    ...
21momento del contagio a quello della comparsadegli anticorpi, durante il quale è comunque possibiletrasmettere il virus p...
22     I numeri dell’Aids     Nel mondo:         • 33,2 milioni sono le persone sieropositive            o malate di AIDS ...
23Brevi cenni di storia dell’AIDSDal 1996 la trasmissione del virus ha subito un importanterallentamento. Pertanto, i casi...
24     Un fenomeno preoccupante riguarda la bassa     percezione del rischio: oltre il 60% dei casi di AIDS si     verific...
25Numeri utiliCounseling pre e post testAzienda Ospedaliera San Giovanni AddolorataUnità operativa semplice di Immunologia...
26     L’HIV nel cinema...               Philadelphia               Stati Uniti, 1993. Drammatico               Regia di J...
27Le fate ignorantiItalia, 2001. DrammaticoRegia di Ferzan ÖzpetekÖzpetek tratta l’argomentodell’omosessualità e della mal...
28     ... e nella letteratura                Kurt sta facendo la farfalla                Alessandro Golinelli            ...
29Il ventisettesimo annoMarco MancassolaMinimum Fax, 2005Due racconti sul sopravvivere, due storiedi amore, amicizia e mor...
30     “Se osserviamo il mondo contemporaneo, soprattutto i giovani, ci     accorgiamo che abbiamo di fronte uno scenario ...
31Marco Pizzardi è Presidente dell’Associazione “UniversitàNuova 1991 - Casa dei Diritti degli Studenti” ed è l’editore de...
La TV dedicata alle Università di RomaChe cos’è Uniroma Tv?È una web Tv universitaria che ti informain tempo reale su tutt...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Campagna di sensibilizzazione degli studenti universitari sul tema hiv

1,558
-1

Published on

Campagna di sensibilizzazione degli studenti universitari sul tema HIV
www.giovanemedico.it

Published in: Health & Medicine
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
1,558
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
19
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Campagna di sensibilizzazione degli studenti universitari sul tema hiv

  1. 1. Non importa chi ami, ma come ROMA TRE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
  2. 2. 2 Facoltà di Amarsi Campagna di sensibilizzazione degli studenti universitari sul tema HIV A cura di Associazione Università Nuova 1991 - Casa dei Diritti degli Studenti Presidente Marco Pizzardi • Sara Massini, coordinatrice del progetto • Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma - Coordinatore Area Comunicazione • Vincenzo Vullo, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive e Tropicali del Policlinico Umberto I Sapienza Università di Roma, Coordinatore Scientifico • Martino Massimiliano Trapani e Pietro Lucchetti, Coordinatori del progetto per la Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza Università di Roma • Federica Cardia, Angelo Passero e Giovanni Prattichizzo - Redazione testi • Federica Cardia e Angelo Passero - Creatività • Giulio Pompei - Illustrazioni • La foto del Rettore di Roma 3, Guido Fabiani, è di Maila Iacovelli
  3. 3. 3“Il fatto che di Hiv si è smesso di parlare ha comportatoche si riducesse fortemente la percezione del rischio.Ritengo dunque indispensabile un’assunzionecondivisa e diffusa della responsabilità sociale dipresa in carico delle persone sieropositive con le loroesigenze sanitarie. Ma sono parimenti convinta che,per tutelare il benessere dei cittadini, sia fondamentalefare prevenzione attraverso una buona informazione,sensibilizzando soprattutto i giovani sul rischio Aids cheesiste malgrado non se ne parli. Non c’è un punto dovefinisce il sanitario e comincia il sociale. Il sociale è cura eparte integrante del trattamento sanitario”. Anna Salome Coppotelli Assessore
  4. 4. 4 Rettori “La prevenzione si basa sulla conoscenza. E prevenire è meglio che curare!”. Luigi Frati Rettore della Sapienza Università di Roma “Hai avuto comportamenti a rischio? Non tormentarti nel dubbio, effettua il test per l’HIV: difendi te stesso e i tuoi cari”. Renato Lauro Rettore dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” “Il sapere universitario a servizio della vita. Dal 1995 Roma Tre combatte l’HIV attraverso l’informazione: da oggi unisce le proprie forze a quelle degli altri atenei affinché gli studenti diventino i protagonisti della lotta”. Guido Fabiani Rettore dell’Università degli studi Roma Tre
  5. 5. 5Referenti scientifici “Facoltà di amarsi, per vivere un rapporto affettivo sereno, nel rispetto di se stessi e degli altri. Ama con Sapienza, fai il test HIV, usa il preservativo”. Vincenzo Vullo Direttore del Dipartimento Malattie Infettive e Tropicali del Policlinico Umberto I Sapienza Università di Roma “La nostra prima, grande alleata per fermare l’epidemia di HIV è la parola. Basterebbe parlarne di più”. Massimo AndreoniDirettore del Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” “Dal 1995 l’Università Roma Tre e la U.O. AIDS-Distretto 11 della ASL RMC, realizzano campagne annuali di prevenzione AIDS. La prevenzione coniuga, nell’ambito di un percorso formativo più generale, conoscenza, consapevolezza e tutela della salute propria e degli altri”. Giorgio Venturini Dipartimento di Biologia della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli studi Roma Tre
  6. 6. 6 Non importa chi ami, ma come
  7. 7. 7IndiceHIV: cos’è 8Come SI trasmette 9Come NON si trasmette 12Oltre L’AIDS: le altre malattie sessualmente trasmissibili (MST) 13Amare senza rischi. La prevenzione prima di tutto! 14Il decorso della malattia 16Vivere e amare con l’HIV: terapie e qualità della vita 18Testiamoci! In amore il test è una routine 19I numeri dell’AIDS 22Brevi cenni di storia dell’AIDS 23Numeri utili. Counseling pre e post test 25L’HIV nel cinema ... 26... e nella letteratura 28
  8. 8. 8 HIV: cos’è L’AIDS, o Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, è una malattia virale dovuta all’infezione da virus HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana) ed è caratterizzata da un abbassamento delle difese immunitarie dei soggetti che ne sono affetti e dall’insorgere, successivamente, di malattie e infezioni chiamate opportunistiche, che sono causate proprio dall’indebolimento del sistema immunitario. La differenza fra un malato di HIV e un sieropositivo sta nel fatto che nel primo sono insorte le infezioni opportunistiche in quanto il sistema immunitario è debilitato, mentre il secondo è stato infettato, come dimostrato dagli esami di laboratorio, ma non ha ancora manifestato la malattia conclamata, che comunque si svilupperà col tempo. Sia il malato di AIDS che il sieropositivo, fin dai primi giorni dell’infezione, sono contagiosi.
  9. 9. 9Come SI trasmetteLe 3 vie di trasmissione: • rapporti etero o omo-sessuali1 non protetti (vaginali, anali, orali) • sangue infetto • materno-fetaleRapporti sessuali (vaginali, anali, orogenitali),non protetti dal preservativo con persone infette.I rapporti sessuali (omo e etero) non protettidal profilattico rappresentano oggi la modalità ditrasmissione più diffusa. Contrariamente a quanto siriteneva in passato, non si parla più di categorie a rischioquanto di comportamenti a rischio. L’HIV si annidaspesso nella cosiddetta “normalità”: chiunque può essere1 Rapporto eterosessuale: rapporto sessuale tra persone di sesso opposto. Rapporto omosessuale: rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso. “Usa sempre il preservativo durante i rapporti!”
  10. 10. 10 contagiato (padri e madri di famiglia, professionisti e giovani) se ha un comportamento a rischio, anche solo sporadicamente. Come avviene? Attraverso il contatto con liquidi biologici (secrezioni pre-eiaculatorie, sperma o secrezioni vaginali) e con le mucose genitali, anali o orali. Le pratiche sessuali che possono portare a traumi o lesioni delle mucose possono provocare un incremento del rischio di contagio, come nel caso dei rapporti anali, dove la mucosa è sensibilmente più delicata e meno protetta. È importante ricordare che l’infezione da HIV è solo una delle oltre 30 malattie sessualmente trasmissibili (MST). Cosa non ci protegge dal pericolo di contagio? Tutte le forme di contraccezione (pillola anticoncezionale, diaframma, spirale, ecc.) non proteggono dall’HIV, ad eccezione del preservativo utilizzato
  11. 11. 11durante tutto il rapporto sessuale; anche il coitointerrotto e la lavanda vaginale non sono dei metodi diprevenzione.Sangue infettoLa trasmissione si realizza quando avviene un contattostretto e diretto tra ferite aperte e sanguinanti, oppureattraverso lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti(abituali e occasionali).Il pericolo di contrarre il virus attraverso le trasfusioni èstato arginato grazie a controlli sanitari rigidi e scrupolosi.Materno-fetaleLa trasmissione della madre HIV-positiva al figlio puòavvenire durante la gravidanza, il parto o l’allattamento.In assenza di interventi il rischio è quantificabile nel 20-40%.È fondamentale fare il test HIV prima o durante lagravidanza perché attraverso interventi specifici èpossibile ridurre il rischio di trasmissione da madre a figlio ameno dell’1-2%. “Cresce la percentuale di persone contagiate attraverso rapporti eterosessuali.”
  12. 12. 12 Come NON si trasmette Spesso girano delle voci (infondate) su modalità di trasmissione singolari e non supportate da nessuno studio scientifico, che scatenano atteggiamenti di paranoia eccessiva e preoccupazioni insensate verso comportamenti innocui e non rischiosi. Tutto questo può vincolare molte delle nostre relazioni sociali senza alcun motivo. Di seguito riportiamo tutte le leggende sull’HIV, frutto di poca conoscenza della malattia e del troppo “sentito dire”. Il virus non si trasmette: • con starnuti e tosse • con l’uso di stoviglie • attraverso punture di insetti • tramite lacrime, saliva, sudore, feci, urina • stringendo la mano, con coccole, baci e abbracci In luoghi pubblici (cinema, scuola, mezzi di trasporto pubblici)
  13. 13. 13Convivere con una persona sieropositiva non costituiscedi per sé un rischio di infezione.Oltre L’AIDS: le altre malattiesessualmente trasmissibili (MST)Sono malattie infettivetrasmesse sessualmente attraversorapporti non protetti.Spesso, soprattutto fra i piùgiovani, sono poco conosciutee non considerate come unpericolo per la propria salutee benessere.L’infezione da HIV e le altre MSTvanno spesso a braccetto: incaso di MST (sifilide, gonorrea, ecc.),è fondamentale quindi fare il testper escludere di avercontratto anche l’HIV. “Il test dell’HIV: semplice, anonimo, gratuito.”
  14. 14. 14 Amare senza rischi. La prevenzione prima di tutto! Ormai non si parla più di categorie a rischio, ma solo di comportamenti a rischio. È a rischio chi attua, anche sporadicamente, questi comportamenti: • rapporti sessuali senza profilattico (genitali, anali, orali) • uso di sostanze per via endovenosa con scambio di siringhe Bastano poche e semplici precauzioni per evitare il contagio, soprattutto nel caso dei rapporti sessuali (etero/ omosessuali), che attualmente costituiscono la via di trasmissione più diffusa in Italia e nel mondo. L’unica barriera contro la trasmissione sessuale dell’HIV è il profilattico che, se usato correttamente, annulla il rischio di infezione durante qualsiasi rapporto.
  15. 15. 15Per un uso corretto del profilattico è importante: • leggere le istruzioni accluse • indossarlo dall’inizio alla fine del rapporto sessuale, per tutta la sua durata • usarlo solo una volta • fare attenzione a non danneggiarlo, soprattutto nell’apertura della confezione • conservarlo con cura e lontano da fonti di calore, non tenerlo in tasca o nel portafoglio • evitare l’uso di lubrificanti oleosi perché potrebbero alterare la struttura del preservativo e provocarne la rottura durante il rapporto • controllare alla fine di ogni rapporto l’integrità del preservativoIn caso di rottura del preservativo nel corso del rapportosessuale è fortemente consigliato rivolgersi presso lestrutture sanitarie pubbliche. “Il test è una forma di amore per se stessi e per gli altri.”
  16. 16. 16 Il decorso della malattia A partire dal contagio si possono individuare 3 fasi principali che, in assenza di terapia, si verificano in successione: 1. Infezione acuta Insorge dopo 10-15 giorni dal contagio e può essere sintomatica (con sintomi simili all’influenza o alla mononucleosi) o totalmente asintomatica, e non presentare quindi segni visibili dell’avvenuto contagio; il test in questa fase è negativo. Tale negatività può durare fino a 3-6 mesi dal momento del contagio e viene detta periodo finestra. In questa fase, se c’è un forte sospetto di infezione da HIV, il virus può essere ricercato direttamente nel sangue con metodiche di biologia molecolare (HIV-RNA PCR).
  17. 17. 172. Infezione cronicaPuò durare molti anni, nel corso dei quali il paziente èapparentemente in salute, anche se il virus HIV continuaa replicarsi indebolendo il sistema immunitario; in questafase il test è sempre positivo.3. AIDS conclamataÈ la fase caratterizzata dall’insorgeredelle cosiddette infezioniopportunistiche, dovute alprogressivo indebolimentodelle difese immunitarie.Anche in questa faseil test è positivo. “Proteggi la tua voglia d’amare!”
  18. 18. 18 Vivere e amare con l’HIV: terapie e qualità della vita Allo stato attuale non è ancora possibile guarire dall’infezione da HIV. Non tutti sanno però che i risultati ottenuti dalla ricerca scientifica hanno portato grandi miglioramenti nella vita dei soggetti sieropositivi, consentendo di controllare l’infezione e di ridurre drasticamente la mortalità dovuta all’AIDS. Oggi esiste un trattamento denominato HAART (terapia antiretrovirale altamente attiva), che consiste in una combinazione di più principi attivi contro l’HIV. I vantaggi della terapia: • blocca la progressione dell’infezione in AIDS conclamata, permettendo in molti casi ai pazienti di tornare a una vita normale • permette di aumentare le difese immunitarie • ha ridotto drasticamente le morti per AIDS
  19. 19. 19Gli svantaggi: • non consente di eradicare il virus • agisce solo se assunta in maniera continuativa • può indurre possibili effetti collaterali (osteoporosi, allergie, disturbi gastrointestinali, lipodistrofia, ecc.) • può presentare una modalità di assunzione impegnativa (più pillole a orari prestabiliti)Testiamoci!In amore il test è una routineNon esiste l’autodiagnosi per l’infezione da HIV. Potrestiessere infetto e non saperlo!L’unico modo per sapere se si è stati contagiati, in seguitoa comportamenti a rischio, è sottoporsi al test specifico.Il test HIV è l’unico in grado di rilevare la presenza deglianticorpi anti-HIV che, purtroppo, non hanno unacapacità protettiva ma documentano solo l’avvenutocontagio. “Nel Lazio sono 600 all’anno i nuovi casi di HIV”
  20. 20. 20 Questi anticorpi sono prodotti dall’organismo 3-6 mesi (periodo finestra) dopo che l’organismo è entrato in contatto con il virus. Il test dell’HIV si può effettuare: • attraverso un normale prelievo di sangue • in qualsiasi struttura ospedaliera o ASL • presentando semplicemente il codice fiscale o il numero del libretto sanitario Inoltre: • è gratuito • è anonimo • non occorre ricetta medica È dimostrazione di grande maturità e rispetto per gli altri effettuare il test al termine del sesto mese dall’ultimo comportamento a rischio: questo arco temporale corrisponde al cosiddetto periodo finestra, che va dal
  21. 21. 21momento del contagio a quello della comparsadegli anticorpi, durante il quale è comunque possibiletrasmettere il virus pur non risultando positivi al test.Conoscere precocemente un eventuale risultato positivoal test dell’HIV consente di intraprendere, qualoranecessario, la terapia farmacologica, che garantisceoggi il raggiungimento di una buona qualità della vita e cidà la possibilità di proteggere il partner. “Non esistono categorie a rischio, ma comportamenti a rischio.”
  22. 22. 22 I numeri dell’Aids Nel mondo: • 33,2 milioni sono le persone sieropositive o malate di AIDS • 2,5 milioni i casi di nuove infezioni da HIV ogni anno • 2,1 milioni sono le persone decedute a causa dell’AIDS ogni anno In Italia: • si registrano 4000 casi all’anno • 11 persone ogni giorno vengono infettate dal virus dell’HIV • il numero totale dei casi di AIDS registrati dall’inizio dell’epidemia è pari a 58.400 casi, di cui circa 35.800 deceduti (per lo più prima della disponibilità della terapia anti-HIV)
  23. 23. 23Brevi cenni di storia dell’AIDSDal 1996 la trasmissione del virus ha subito un importanterallentamento. Pertanto, i casi di Aids risultano in caloda oltre dieci anni così come il numero dei decessi,che è passato dai 4.581 del 1995 ai 200 nel 2007, conun decremento del 95,6%, grazie all’introduzione delleterapie antiretrovirali.La frequenza delle diverse modalità di contagiodell’infezione da HIV si è modificata rispetto all’esordiodell’epidemia in Italia: sono sempre meno i casi diinfezione tra i tossicodipendenti, mentre aumentala proporzione di coloro che si contagiano per viaeterosessuale rispetto agli omosessuali. L’età media dellepersone in fase di AIDS è aumentata (attualmente intornoai 40 anni), di cui circa il 25% è di sesso femminile. Perquel che riguarda la distribuzione geografica dei malatidi AIDS, sulla base dei dati relativi al 2005, la regionepiù colpita in assoluto è la Lombardia, seguita da EmiliaRomagna, Liguria, Umbria e Lazio. “Il profilattico è l’unica forma di prevenzione.”
  24. 24. 24 Un fenomeno preoccupante riguarda la bassa percezione del rischio: oltre il 60% dei casi di AIDS si verifica in persone che non hanno effettuato terapie antiretrovirali prima della diagnosi. Questo dipende dal fatto che oltre il 50% delle persone scoprono di essere sieropositive a ridosso della diagnosi della malattia conclamata. Non esiste un vaccino disponibile per la prevenzione dell’HIV. Numerose sono le ricerche attualmente in corso, molte delle quali però soffrono di carenza di finanziamenti.
  25. 25. 25Numeri utiliCounseling pre e post testAzienda Ospedaliera San Giovanni AddolorataUnità operativa semplice di Immunologia clinica:06.77055328Anlaids Nazionale - Associazione Nazionaleper la Lotta contro l’AIDS: 06.4820999Sapienza Università di RomaUnità operativa del Dipartimento Malattie infettive:06.4456388 - 06.49970875Università di Roma “Tor Vergata”Unità operativa del Dipartimento Malattie infettive:06.20903440 - 06.20903441Università di Roma TreUnità operativa per l’infezione da HIV - ASL RM C:06.51005071
  26. 26. 26 L’HIV nel cinema... Philadelphia Stati Uniti, 1993. Drammatico Regia di Jonathan Demme Il film, che vanta l’interpretazione di un brillante Tom Hanks, ci racconta il difficile rapporto tra AIDS e mondo del lavoro, tematica accompagnata da una più generale riflessione sull’amore e sugli affetti in relazione alla malattia. Tutto su mia madre Spagna/Francia, 1999. Drammatico/commedia Regia di Pedro Almodóvar Un film tutto al femminile, sul rapporto donna-madre, una meditazione amara sull’incontro/scontro di vite diverse. Importanti anche i temi della trasgressione, degli eccessi e delle conseguenze dei comportamenti.
  27. 27. 27Le fate ignorantiItalia, 2001. DrammaticoRegia di Ferzan ÖzpetekÖzpetek tratta l’argomentodell’omosessualità e della malattiacon tinte tenui e delicate, affrontandogli aspetti più profondi della vita deiprotagonisti. Con un invito alla tolleranzae alla solidarietà umana si dà spazio aitemi della solitudine, della famiglia, e deldistacco.The HoursStati Uniti, 2002. DrammaticoRegia di Stephen DaldryIl film costruisce il ritratto di tre donne dialtrettanti periodi storici che vengonounite dalla letteratura. Una delle tre sitrova a vivere gli ultimi giorni di vita delsuo amico ed ex amante, che si staspegnendo a causa dell’AIDS.
  28. 28. 28 ... e nella letteratura Kurt sta facendo la farfalla Alessandro Golinelli ES, 1995 Il romanzo si struttura attorno alla storia misteriosa e surreale di un giovane omosessuale sieropositivo che, attraverso una serie di amori tormentati e grazie al rapporto sincero con la sorella, ritrova una propria dimensione esistenziale. Carne e sangue Michael Cunningham Bompiani, 2001 Protagonista del romanzo è la classica famiglia all’apparenza “ordinaria”, con personaggi autentici e di grande spessore. L’AIDS è la chiave di lettura di questa saga famigliare, che si contorce sulle contraddizioni della vita e sulle imposizioni del destino.
  29. 29. 29Il ventisettesimo annoMarco MancassolaMinimum Fax, 2005Due racconti sul sopravvivere, due storiedi amore, amicizia e morte.Il primo racconto, quello che dà il titoloal libro, è una struggente riflessione sullaperdita e sull’AIDS, ispirata parzialmentealla biografia dell’autore.Mare delle veritàAndrea De CarloBompiani, 2006Uno dei romanzi più impegnati, eallo stesso tempo più avventurosi, diAndrea De Carlo: la trama, dinamica ecomplessa, racconta il mondo di oggi ei suoi problemi aperti, come la diffusionedell’AIDS nel mondo.
  30. 30. 30 “Se osserviamo il mondo contemporaneo, soprattutto i giovani, ci accorgiamo che abbiamo di fronte uno scenario ricco di sperimentalismo e consumismo sentimentale. Non è difficile parlare anche di collezionismo, come se inanellare molti rapporti sia un atteggiamento normale e diffuso. Questo è causato dalla solitudine radicale del nostro tempo, che ha bisogno di metafore da sostituire alle relazioni. Questa disinibizione (non solo!) sessuale porta ad una drammatica sottovalutazione del rischio e compromette l’idea stessa di rapporto sessuale, che da atto naturale si trasforma in atto medicalizzato. Vi è l’esigenza diffusa di restituire forza e soggettività alle persone, lavorando in profondità sulla conoscenza: è necessario ritornare a capire che solo la cultura e la comunicazione sono capaci di salvare le persone”. Mario Morcellini Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma Vincenzo Vullo Direttore del Dipartimento Malattie Infettive e Tropicali del Policlinico Umberto I Sapienza Università di Roma “La prevenzione rappresenta ancora oggi l’unica strategia sicuramente efficace contro questa infezione. Una strategia tutto sommato semplice: l’uso del preservativo rappresenta in questo un vantaggio assoluto. L’HIV è un’infezione che, sebbene sia oggi forse più facilmente controllabile – grazie ai potenti farmaci che abbiamo a disposizione – è comunque aggravata da effetti collaterali molto importanti e da terapie che vanno seguite per tutta la vita”.
  31. 31. 31Marco Pizzardi è Presidente dell’Associazione “UniversitàNuova 1991 - Casa dei Diritti degli Studenti” ed è l’editore delmagazine Uniroma Network e della web tv Uniroma Tv. Dasempre attivo nel campo della comunicazione, è fautore inspecial modo di quella “tra pari”. Convinto sostenitore dellatesi secondo la quale alla base di gran parte delle patologieci sia un cattivo stile di vita. È l’ideatore di Facoltà di Amarsi,campagna di sensibilizzazione degli studenti universitari sultema Hiv, come unione ideale dei principi di prevenzione,corretta informazione e partecipazione giovanile. Martino Trapani Coordinatore del progettoper la Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza Università di Roma
  32. 32. La TV dedicata alle Università di RomaChe cos’è Uniroma Tv?È una web Tv universitaria che ti informain tempo reale su tutto quello che accadenell’università. Perchè Uniroma Tv? Perchè offre la possibilità a professori e studenti di conoscere e farsi conoscere, di proporre contenuti, attività didattiche ed eventi, di promuovere iniziative ed inserire i propri video. Le informazioni saranno raccolte nelle sezioni e nei TG News di ogni Facoltà.Dov’è Uniroma Tv?Si trova sul web all’indirizzo www.uniroma.tv.Le nostre troupe televisive sono a disposizioneper le iniziative promosse da studenti e professori. Per chi è Uniroma Tv? Si rivolge ai professori, ai ricercatori, agli studenti.Vuoi partecipare a Uniroma Tv?Vuoi diventare un nostro reporter?Vuoi ottenere i Crediti Formativi Universitari?Vuoi che una tua iniziativa venga ripresa e pubblicata?Contattaci! la “CNN” dell’ Università lo “YOUTUBE” degli Studenti INFOLINE 06.45425376 info@uniroma.tv

×