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  1. 1. Tommaso Ognibene
  2. 2.  Attività principale: è un sito Internet che offre l’indicizzazione di file «.torrent» per la rete «BitTorrent»  Proprietario: Peter Sunde Kolmisoppi, Gottfrid Svartholm, Fredrik Neij  Sede principale: Svezia (Parlamento svedese – Partito Pirata e Ambasciata della Corea del Nord), Olanda  Dimensioni: 94 (Alexa Traffic Rank)
  3. 3.  Art. 171-ter, comma 2, lettera a-bis LDA «È punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 2.582 a euro 15.493 chiunque» «in violazione dell'art. 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, o parte di essa»  Art. 16 LDA «Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico» «non si esaurisce con alcun atto di comunicazione al pubblico»  Art. 110 CP «Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita»
  4. 4. 1. 01/08/2008 – Procura di Bergamo: il GIP dispone che i providers italiani inibiscano l’accesso al sito web www.thepiratebay.org 2. 24/09/2009 - Il Tribunale per il riesame annulla il sequestro preventivo 3. 29/09/2009 - La Corte di Cassazione cassa la pronuncia del Tribunale per il riesame e rinvia gli atti al GIP
  5. 5. 1. The nature of the service provided: 2. Interpreting the “mere conduit” provision: 3. Injunction relief:
  6. 6. Utente / Client Upload del file YouTube Server Download del file Utente / Client
  7. 7. 1. The nature of the service provided: 2. Interpreting the “mere conduit” provision: 3. Injunction relief:
  8. 8. Utente / Client Upload del file .torrent The Pirate Bay Server Download del file .torrent Utente / Client
  9. 9.  Interazioni nelle reti P2P ◦ destinatari determinati  diritto di comunicazione (art. 15 Cost.) ◦ destinatari indeterminati  diritto di informazione (art. 21 Cost.)  Diritto alla riservatezza dei dati personali ◦ Caso «Peppermint»  illecito monitoraggio  divieto di autotutela  Responsabilità penale personale ◦ indirizzi IP e imputazione della condotta ◦ frammentazione dei file e quantità penalmente rilevante  Indagini preliminari ◦ Sniffing e atti garantiti
  10. 10. 1. Problema della giurisdizione 2. Problema della responsabilità dei gestori del sito thepiratebay.org 3. Problema dell’applicabilità del sequestro preventivo
  11. 11.  Codice Penale. Art. 6. Reati commessi nel territorio dello Stato. «Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito secondo la legge italiana. Il reato si considera commesso nel territorio dello Stato , quando l'azione o l'omissione, che lo costituisce, è ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero si è ivi verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione od omissione».  Cassazione – Sentenza 4741/2000 (1) Il reato di diffamazione è un reato di evento (2) L’evento è costituito dall’elemento psicologico della percezione dei messaggi offensivi da parte di terzi (3) I destinatari possono trovarsi in luoghi non contestuali rispetto al luogo di pubblicazione del relativo sito (4) Qualora i messaggi, pubblicati in territorio estero, siano recepiti in territorio italiano, sarà competente il Giudice penale italiano in virtu’ dell’art. 6 CP
  12. 12.  La Corte respinge l’eccezione di difetto di giurisdizione ◦ Il reato si consuma in Italia  momento perfezionativo: «messa a disposizione dell’opera in favore dell’utente finale»  rilievi statistici: «elevatissimo numero di contatti al sito» → Guardia di Finanza → Alexa Traffic Rank ◦ «In caso di concorso di persone nel reato, ai fini della sussistenza della giurisdizione per i concorrenti, è sufficiente che nel territorio dello Stato sia stata posta in essere una qualsiasi attività di partecipazione da parte di uno qualsiasi dei concorrenti»
  13. 13.  Condotta penalmente rilevante: ◦ Concorre alla consumazione del reato chi agevola in qualsiasi modo lo scambio tra utenti di file tramite attività di condivisione degli stessi con modalità P2P  Condotta di The Pirate Bay: ◦ implementazione protocollo P2P (?) ◦ indicizzazione dei torrents ◦ predisposizione di un search engine  Giurisprudenza estensiva sull’istituto del concorso ◦ Cassazione, Sezione IV Penale – Sentenza 24895/2007  «contributo agevolatore» ◦ Cassazione, Sezione III Penale - Sentenza 33945/2006  «qualsiasi comportamento che fornisca un apprezzabile contributo»  «non è necessario un previo accordo»
  14. 14.  Secondo la Corte la condotta dell’imputato è essenziale per il nesso causale tra condotta degli utenti ed evento criminale ◦ «la tecnologia peer-to-peer decentra» «l’uploading» «ma non» «l’illegalità della diffusione» ◦ «rimane comunque un apporto del centro» «a ciò che fa la periferia» ◦ «se il sito web si limitasse a mettere a disposizione il protocollo di comunicazione» «il titolare del sito stesso sarebbe» «estraneo al reato» ◦ «estraneità del sito web» «solo nel caso» di «attività» «completamente agnostica»
  15. 15.  BitTorrent = protocollo P2P
  16. 16.  The Pirate Bay = protocollo P2P (?) + «quid pluris»
  17. 17.  Misure cautelari reali: sequestro preventivo: art. 321 CPP «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati» ◦ fumus commissi delicti ◦ periculum in mora  Cassazione – Sentenza 1573/2005 ◦ Relativamente a beni esistenti all’estero ◦ È legittimo il provvedimento di sequestro preventivo disposto ex ante la rogatoria internazionale ◦ Occorre distinguere tra:  Momento decisorio: competenza dell’autorità interna  Momento esecutivo: competenza dell’autorità straniera  Motivi di ricorso della difesa: ◦ Discrimine tra provvedimento di sequestro e provvedimento atipico di inibitoria ◦ Applicabilità su una res immateriale ◦ Applicabilità a soggetti estranei al processo
  18. 18.  Conformemente alla giurisprudenza precedente, la Corte afferma: ◦ Provvedimento complesso  sequestro preventivo del website  inibizione dell’accesso al website ◦ Ammissibilità del provvedimento  «vincolo di pertinenzialità col reato»  «inevitabile contenuto inibitorio» ◦ Potere speciale  artt. 14-17 D.lgs. 70/2003  «contempla che l’autorità giudiziaria possa richiedere al prestatore di tali servizi di impedire l’accesso al contenuto illecito» ◦ Proporzionalità  diritto alla fruizione di Internet  art. 21 Cost.
  19. 19.  Art. 171-ter, comma 2, lettera a-bis LDA → «fine di lucro» ◦ Cassazione, Sezione III Penale – Sentenza 149/2007  principio di necessaria offensività del reato  il «fine di lucro» non sussiste nel mero risparmio di spesa derivante dall’uso “personale” delle copie illegittime  Art. 171, comma 1, lettera a-bis LDA → senza «fine di lucro» ◦ Cassazione, Sezione III Penale – Sentenza 33945/2006  le «informazioni sul link e sulle modalità» determinano «efficienza causale sulla lesione del bene tutelato»  non rileva il carattere della condotta «posteriore all’immissione in rete delle opere protette» considerata dai giudici di prime cure «irrilevante ai fini penali»  Art. 17 D.lgs. 70/2003 → Responsabilità civile dell’Internet Service Provider ◦ Potere speciale dell’Autorità giudiziaria ovvero obbligo del provider  Provvedimento abnorme? “Sui provider fa legge il giudice” (Il Sole 24 Ore - 30 dicembre 2009)
  20. 20.  Stati sovrani → principio di territorialità → frammentarietà dei diritti nazionali → ineffettività del diritto  Inibitoria dell’accesso al website tramite ISP italiani → utilizzo di proxy servers

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