• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Reti1
 

Reti1

on

  • 291 views

 

Statistics

Views

Total Views
291
Views on SlideShare
290
Embed Views
1

Actions

Likes
0
Downloads
2
Comments
0

1 Embed 1

http://www.slideshare.net 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Reti1 Reti1 Presentation Transcript

    • Prima sessione Come avviare la gestione dinamica
      • Dirigente è chi raggiunge gli obiettivi in carenza di risorse
        • Soldi
        • Tempo
        • Risorse umane
      • Le Risorse Umane dei vari uffici quando si saturano lo fanno sempre in maniera asincrona
      • Rimedi possibili:
      • mobilità interna
      • fare sistema con gli altri
      • ricorso a risorse flessibili
      • Le risorse stabili danno sicurezza procedurale, ma…
      • … la routine delle procedure può produrre
      • l’ “invecchiamento” della creatività!
      Ricordate l’opinione di Velasco sul detto: “squadra che vince non si cambia?”
      • Per evitare demotivazione e noia è bene “pompare” energie nuove, perché …
      … non ci si può permettere di avere collaboratori che operano fuori dell’intervallo di “ coppia massima ”!
    • “ Potresti definirmi stakanovista se io mi portassi il lavoro a casa, ma, in realtà … Io non vado mai a casa!”
        • Lavori con basso livello di contenuto professionale
        • Carenza di feedback
        • Sistemi di incentivazione troppo“ecumenici” (una fetta per tutti!)
        • Scarsa attenzione alle diversità
      I fattori che abbassano la qualità della vita lavorativa: ?
      • E’ meglio cercare di ottenere nuove risorse o sforzarsi per far funzionare meglio le attuali?
      • La cosa importante è avere sempre chiaro in mente un progetto di sviluppo delle Risorse!
      • Per far funzionare tale progetto bisogna pianificare bene l’impiego e la flessibilità delle risorse realmente a disposizione!
    • Cambiando i nomi: non solo nel lavoro! La flessibilità del capo e quella del collaboratore Capo Collaboratore disponibile disposto
      • Dobbiamo sforzarci di essere sempre disponibili, ma non a disposizione (differenza fondamentale)…
      • … cercando di far fronte alle difficoltà con padronanza personale, sia al lavoro che in famiglia.
      • Stile che, una volta acquisito e trasferito ai collaboratori, amplifica le probabilità di riuscire a costruire la “Squadra” .
    • Difficile essere calmi, controllati e proattivi dopo una giornata di lavoro intenso ed una buona mezz’ora di traffico caotico, quando i figli chiedono attenzione! Viene in mente lo sfogo di Nanni Moretti, nel film “La Messa è finita”: Ma … a me chi ci pensa? Risposta: Il mio capo!
      • Il valore aggiunto dell’approccio dinamico
      qualità lavoro e vita Valorizazzione Potenziale Accettazione delle diversità Ricerca condivisione Critica costruttiva Ascolto attivo Sostegno
      • Può aiutare essere aperti e ricettivi verso “il diverso”
      un circolo virtuoso: valorizzando la diversità si cresce ! Attenzione: i giovani sono “flessibili” e “diversi” (poche pretese in ingresso, ma anche idee “strambe”)
    • “ Dobbiamo concentrarci sulla diversità: il tuo obiettivo è quello di assumere nuove risorse che appaiano molto diverse, ma… … che la pensino tutte come me!”
      • Dobbiamo migliorare le nostre capacità di percepire in anticipo le situazioni critiche
      Occorre sviluppare la Cultura dell’inclusione
      • Occorre divenire esperti valutatori di cose come:
        • Motivazione
        • Prestazione
        • Potenziale
      • Ogni singolo responsabile di risorse umane visto come piccolo “capo del personale”
    • “ Sto organizzando un workshop motivazionale per motivare i miei collaboratori a … … partecipare al mio workshop motivazionale!”
      • Allentare le regole: fino a che punto si può spingere la flessibilità?
      • Primo assioma: per cambiare il modo di giocare, alcune regole devono cambiare!
      • Primo problema: il cambiamento è soprattutto nei comportamenti !
      • Primo paradosso: “ricorrere all’ informale seguendo una traccia formale ”.
      • Meno “capo” formale e più”leader” informale
      • La struttura NON DEVE necessariamente essere una gabbia !
      La difficoltà di evitare la falsa informalità (il “tu”, le battute personali …) per adottare partecipazione informale ai problemi eventualmente anche mantenendo la forma.
    • La difficoltà di essere allo stesso tempo manager decisi … calati nel ruolo … ma anche persone sensibili ed attente agli altri!
      • Oggi l’immagine del manager non è più quella del “rampante” degli anni ’90 (il giaguaro graffiante) ma non può essere neppure una delicata farfalla che svolazza di fiore in fiore dispensando sorrisi …
      • E’ un incrocio tra i due: un giagualla!
      • Ricordate gli Amici di Gioele?
      Quanto siete g i a g u a r o e quanto f a r f a l l a ?
        • Di Giolee amici siam ed insieme noi cantiam.
        • Viva viva gli indiscussi, di Perugia biscolussi!!!
      • “ Mi è stata affidata la direzione dell’ufficio più importante … ma è privo di budget, i collaboratori non sono all’altezza e l’obiettivo deve essere raggiunto entro scadenze … già scadute!
      Eh sì … però … almeno tu … hai la possibilità di fare bella figura!”