Ws rappuoli 21giu12

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Intervento Simona Rappuoli

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Ws rappuoli 21giu12

  1. 1. Corso di Alta formazione Progettazione partecipata per lo sviluppo sostenibile dei territori rurali Anno 2011-2012 ModuloTerritori rurali periurbani: interventi di sviluppo e gestione attraverso progetti partecipati L’attività progettuale del corsoProposta di un "parco agricolo" intorno alla città di Siena Gruppo di lavoro: Bertoncini Emilio, Gilberto Nelli, Diana Lynn Irene Cortese, Simona Rappuoli, Fabiola Giuseppa Gabriella Safonte a cura di Simona Rappuoli (Provincia di Siena)
  2. 2. La proposta di progettoAttivare un percorso di progettazione partecipata, in un’area a scala vastaricadente nella Provincia di Siena, denominata SMaS (Schema metropolitanoarea senese) che comprende 6 Comuni: CASTELNUOVO B.GA MONTERIGGIONI CASTELNUOVO B.GA MONTERIGGIONI SIENA Siena SIENA SOVICILLE ASCIANO ASCIANO SOVICILLE MONTERONI DARBIA MONTERONI DARBIAla cui finalità è quella di valorizzare gli aspetti legati alle tradizioni agricole localimediante la realizzazione di un parco agricolo che mira sia alla valorizzazione delterritorio rurale che alla produzione di prodotti freschi da destinare a mensescolastiche, ospedaliere e mercati locali.
  3. 3. Il parco agricoloPer parco agricolo non s’intende unarea vincolata comead esempio un parco naturale, ma un vero e propriopiano territoriale in cui il ruolo della multifunzionalitàagricola è parte dello sviluppo endogeno del territorio. (Magnaghi e Fanfani, Patto città campagna, 2010)Il progetto, gettando le basi per la nascita di un vero eproprio mercato locale partecipato, si pone obiettivinon solo di tipo economico ma, in prospettiva, vuoleriavvicinare i cittadini ai prodotti agricoli ed ai serviziofferti dalla propria terra.
  4. 4. Gli obiettivi specifici del progetto:- Realizzazione di una filiera corta per la fornitura di prodotti freschi nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura e nei mercati locali;- Realizzazione di percorsi tematici di mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, a cavallo) che attraversino tutto il parco interessando prioritariamente il patrimonio di valore storico-testimoniale (ville, aggregati rurali, ex molini, ex fornaci e case coloniche) esistente;- Valorizzazione delle strade bianche e recupero del patrimonio edilizio minore (es. fontanili, edicole religiose, lavatoi, ponti in pietra, etc..) al fine di evidenziare le tracce del periodo mezzadrile che ha caratterizzato il territorio;- Incentivazione alla creazione di aziende agricole gestite da giovani e donne mediante fondi strutturali e agevolazioni amministrative nella gestione del Piano di Sviluppo Rurale, per la fornitura di prodotti agricoli locali e servizi alla persona (agri-asili, fattorie didattiche, assistenza a soggetti portatori di handicap).
  5. 5. http://www.rururbal.eu/sienaIl territorio individuato è già sensibile verso queste tematiche,avendo la Provincia di Siena aderito al progetto di cooperazionetransnazionale europea, denominato RurUrbAl(Rurale+Urbano+Alimentazione), il cui fine è stato l’elaborazione diuna strategia di governance per lequilibrio dei territori periurbanimediante la valorizzazione, la commercializzazione, la promozionee il consumo delle risorse agroalimentari locali.
  6. 6. Prima attività del gruppo di lavoro: mappatura del campo di forze potenziali( attori da coinvolgere, mediante lanalisi degli aspetti che potrebbero guidare il primo approccio )
  7. 7. Seconda attività del gruppo di lavoro: strutturare il percorso partecipativo nellarelazione con i diversi soggetti
  8. 8. Terza attività del gruppo di lavoro: modalità di sviluppo delle diverse fasi partecipative
  9. 9. Considerazioni conclusive: le minacce e le opportunità dell’idea progettualeLe minacce:- Sfiducia negli enti pubblici da parte dei cittadini e paura di eventuali strumentalizzazioni;- Gli enti, rispetto alle dinamiche socio-economiche, potrebbero non avere il “polso” del territorio;- Molte competenze sono in capo ad enti che spesso non comunicano tra loro;- Difficoltà di organizzazione e coordinamento del gruppo di lavoro interno “interdisciplinare” che comporta molta dispersione di energie e tempi dilatati, dovuti anche al fatto di dover conciliare il lavoro specifico richiesto dal progetto partecipativo con il lavoro e le scadenze ordinarie;- Gli enti pubblici spesso temono i progetti con “esito aperto”, quali sono quelli autenticamente partecipativi, che perciò spesso tendono a “preconfezionare” a causa di possibilità di spesa contingentate, spesso legate a scopi predeterminati.- Gli enti pubblici, per il timore degli “esiti aperti”, tendono a selezionare gli interlocutori con cui lavorare, tenendo fuori quelli che possono creare “incertezze”.
  10. 10. Considerazioni conclusive: le minacce e le opportunità dell’idea progettualeLe opportunità:- La maggiore possibilità di accesso a finanziamenti di vario tipo e l’avere adisposizione una struttura amministrativa competente che permette diaffrontare anche la gestione burocratica dei finanziamenti;- La struttura consolidata di addetti con molte differenti professionalità alproprio interno;- La riconoscibilità del ruolo politico di indirizzo nello sviluppo economicodel territorio;- La rete di rapporti consolidati con realtà extra istituzionali e economiche,attori potenziali in processi partecipativi.
  11. 11. Corso di Alta formazione Progettazione partecipata per lo sviluppo sostenibile dei territori ruraliTerritori rurali periurbani: interventi di sviluppo e gestione attraverso progetti partecipati Grazie per la cortese attenzione

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