TERREMOTI & VULCANI
•   Un terremoto o sisma è una variazione improvvisa del suolo    provocata da una brusca liberazione energia meccanica al...
Per effetto di un terremoto, il terreno può   spostarsi lungo la faglia sia in verticale con un sollevamento e abbassament...
Il meccanismo effettivo con cui si genera un sisma rimase   sconosciuto fino al grande terremoto che nel 1906 colpìS.Franc...
Le onde sismiche si differenziano in : Onde di volume e onde disuperficie. Le prime comprendono le onde P (primarie) che s...
Il primo indicatore utilizzato fu l’intensità, una misura dell’entità delle scosse verificatesi in un dato luogo basata su...
Lo sviluppo della sismologia ha consentito in quest’ultimo secolo  che l’energia emanata durante un terremoto viene misura...
L’attività vulcanica è un fenomeno molto vistoso ,in grado   di modificare la superficie terrestre. Le modalità di eruzion...
Esistono vari tipi di lava: le lave a corda che formano in superficie una pellicola          sottile e liscia destinata a ...
Vari tipi di vulcani..  Stratovulcani:sono i vulcani più pericolosi e sono il prodotto dell’accumulo di lave viscose e di ...
Esistono altre forme del paesaggio che sono frutto                dell’attività dei vulcani:   -le caldere che sono ampie ...
I magmi poveri in silice sono molto fluidi e permettono alle bolle      di gas di risalire in superficie. La lava tende a ...
Plìnio il Vecchio (lat. C. Plinio Secundus). - Scrittore latino (Como 23 d. C. - Stabia 79); venuto a Roma  giovanissimo, ...
Terremoti & vulcani feffa e mary rosst e annina a bambulell
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Terremoti & vulcani feffa e mary rosst e annina a bambulell

  1. 1. TERREMOTI & VULCANI
  2. 2. • Un terremoto o sisma è una variazione improvvisa del suolo provocata da una brusca liberazione energia meccanica all’interno della litosfera. L’energia che si libera in profondità durante un terremoto si propaga poi in tutte le direzioni sottoforma di onde sismiche.Il punto di origine di un terremoto si trova in profondità nella litosfera ed è chiamato ipocentro, quando le onde sismiche raggiungono la superficie producono scosse sismiche , il punto sulla superficie terrestre dell’ipocentro, è chiamato epicentro.
  3. 3. Per effetto di un terremoto, il terreno può spostarsi lungo la faglia sia in verticale con un sollevamento e abbassamento della superficie, siaorizzontalmente. Di solito i terremoti si verificano lungo le faglie che si sono formate in passato inzone di minor resistenza della crosta terrestre. Le fratture che costituiscono le faglie sono in gran parte bloccate e mantenute chiuse dall’enorme pressione di carico esercitata dalla crosta terrestre, tuttavia l’accumulo di queste tensioniprovoca un rusco rilascio di energia. Se sottoposte a tensioni anche faglie rimaste inattive per centinaia di anni potrebbero diventare sede di terremoti.
  4. 4. Il meccanismo effettivo con cui si genera un sisma rimase sconosciuto fino al grande terremoto che nel 1906 colpìS.Francisco. Il geologo statunitense Hanry F.Reid formulòun’ipotesi detta modello del rimbalzo elastico, per spiegare il meccanismo dell’origine di un terremoto. Lungo le faglie le forze tettoniche tendono a spostare due blocchi in direzione opposta, inizialmente la roccia reagisce alle sollecitazioni in modo elastico, deformandosi lentamente,ma quando le forze superano la resistenza della roccia nel punto più debole si ha un’improvvisa rottura e tutta l’energia accumulata viene emanata bruscamente, in parte come onde sismiche e in parte come calore. Una scossa in genere dura pochi secondi ma altri movimenti lungo lastessa faglia possono continuare per giorni, queste vengono chiamate repliche , ovvero piccole scosse o fenomeni di assestamento. Oppure si verificano anche delle scosse premonitrici che precedono di alcuni giorni un sisma più devastante
  5. 5. Le onde sismiche si differenziano in : Onde di volume e onde disuperficie. Le prime comprendono le onde P (primarie) che sono onde di compressione e dilatazione che si manifestano come scosse sussultorie sono le più veloce e si propagano in tutti i mezzi, le seconde le onde S (secondarie) sono onde di taglio si propagano perpendicolarmente alla direzione di avanzamento dell’onda, non si propagano nei fluidi e simanifestano come onde ondulatorie. Le onde di superficie si dividono in onde L (love) che hanno un’ampiezza maggiore e si propagano nell’epicentro e sono anche le più distruttive, le onde R (Rayleigh) causano movimenti verticali. Le registrazioni delle onde sismichevengono effettuate con uno strumento detto sismografo. Un sismografoè costituito da una massa sospesa per mezzo di una molla, vicino questamassa è collegato un pennino che scrive su un cilindro di carta. Quando si verifica un terremoto questo pennino inizia ad oscillare, la registrazione su questo cilindro di carta viene detta sismogramma
  6. 6. Il primo indicatore utilizzato fu l’intensità, una misura dell’entità delle scosse verificatesi in un dato luogo basata suidanni da esse provocati all’ambiente,agli esseri umani, alle cose. La prima scala d’intensità che faceva riferimento agli effetti secondari quali fratture e frane del terreno fu la scala del vulcanologo italiano Giuseppe Mercalli. La scala Mercalli aveva un’intensità che andava da 1 a 12 gradi, però questa scala diintensità non poteva essere utilizzata perché in luoghi dove non troviamo edifici era difficile stabilirne il grado, per questo fu sostituita da una più precisa.
  7. 7. Lo sviluppo della sismologia ha consentito in quest’ultimo secolo che l’energia emanata durante un terremoto viene misurata attraverso scale di magnitudo basate sulle ampiezze deisismogrammi e dall’oscillazione registrata da essi. Tra tutte le scale fu approvata quella di Richter; lui utilizzò una scala logaritmica in cui un incremento di dieci volte nell’ampiezzadell’onda corrisponde all’aumento di un grado di magnitudo sulla scala. Così un terremoto registrato con la scala Richter ha un’intensità maggiore rispetto a quella Mercalli.
  8. 8. L’attività vulcanica è un fenomeno molto vistoso ,in grado di modificare la superficie terrestre. Le modalità di eruzione sono varie,così come i materiali emessi;ci sono vulcani che eruttano in modo tranquillo lave molto fluide,mentre altri sono caratterizzati da eruzioni violente con fuoriuscita di frammenti solidi.Il tipo dieruzione dipende dalla densità del magma,che a sua volta dipende da vari fattori: la temperatura ,il contenuto in silice e componenti volatili. La maggior parte dei magmi è prodotta per fusioneparziale di rocce nell’astenosfera,avendo densità minore di quella delle rocce circostanti. Quanto più è denso il magma ,tanto maggiore è la resistenza che oppone allo scorrimento. Quando questo fuoriesce si trasforma in lava a causa dell’impatto con l’ossigeno.
  9. 9. Esistono vari tipi di lava: le lave a corda che formano in superficie una pellicola sottile e liscia destinata a raggrinzirsi; le lave scoriacee che hanno una superficie scabra con spigoli molto affilati e taglienti;lava a cuscino che a differenza della precedente,formastrutture arrotondate e in fine abbiamo le lave sialiche che spesso sono talmente dense,che il loro movimento risulta impercettibile. Il tipo di lava ,inoltre, condiziona anche la natura dei materiali solidi emessi nel corso dell’eruzione,chiamati materiali piroclastici:ceneri e polveri,lapilli e scorie,blocchi o bombe.Oltre ai materiali piroclastici ,i magmi,contengono i gasvulcanici che sono composti da vapor d’acqua,diossido di carbonio,azoto e zolfo.
  10. 10. Vari tipi di vulcani.. Stratovulcani:sono i vulcani più pericolosi e sono il prodotto dell’accumulo di lave viscose e di strati dimateriali piroclastici. Essi hanno una struttura ampia e simmetrica con versanti piuttosto ripidi. Come stratovulcani abbiamo il Vesuvio,L’Etna, lo Stromboli e tanti altri. Vulcani a scudo:sono il prodotto dell’accumulo di lavefluide e si presentano come ampie strutture dai fianchiin leggera pendenza di forma simile a uno scudo. Essi si sono sviluppati sui fondi oceanici e costituiscono isole,tra cui le Hawaii,l’Islanda e le Galapagos.
  11. 11. Esistono altre forme del paesaggio che sono frutto dell’attività dei vulcani: -le caldere che sono ampie depressioni di forma circolare,originate dall’esplosione di un vulcano o in seguito allo svuotamento della camera magmatica; -i coni di scorie che si formano per accumulo di materiale piroclastico;-i plateaux basaltici che si generano da lava fluida e povera di silice; -i neck che sono ammassi di lava messi a nudo dall’erosione delle rocce che ne costituivano le pareti.
  12. 12. I magmi poveri in silice sono molto fluidi e permettono alle bolle di gas di risalire in superficie. La lava tende a scorrerepacificamente sulle pendici del vulcano dando origine ad eruzioni effusive. Spesso fuoriuscendo i gas scagliano la lava incandescente fino a centinaia di metri di altezza, generando spettacolari fontane di lava. Queste eruzioni in genere non provocano perdite di vita umana e distruzione. Un’eruzione esplosiva comprende frammenti di cenere incandescenti cheespandono verso l’alta atmosfera formando una colonna eruttiva, il collasso di questa viene chiamata colata piroclastica, che a sua volta forma vari tipi di vulcani.
  13. 13. Plìnio il Vecchio (lat. C. Plinio Secundus). - Scrittore latino (Como 23 d. C. - Stabia 79); venuto a Roma giovanissimo, ricoprì cariche civili e militari; ebbesempre uninsaziabile curiosità di leggere e prendereappunti, come racconta con ammirazione il nipote P. il Giovane in una lettera (III, 5) fondamentale per la biografia dello zio. Al momento delleruzione del Vesuvio, era a capo della flotta stanziata al Capo Miseno; non volle abbandonare il suo posto, e morì soffocato dalle esalazioni del vulcano.

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