Web 2.0: concetti e tecnologie per l’evoluzione del Web UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA’ DI INGEGNERIA Corso di ...
Obiettivo del Progetto Esaminare il fenomeno del Web 2.0 negli aspetti concettuali, tecnologici ed economici, approfondend...
Motivazioni del Progetto Il Web è il mezzo di comunicazione più diffuso, entrato nella vita di tutti. Capire come si sta e...
Mappa Concettuale
Web come Piattaforma <ul><li>Il Web è visto come una piattaforma a misura d’utente su cui porre servizi: strumenti comunic...
Architettura Partecipativa (1) <ul><li>Il  Read/Write  Web:  gli  utenti  non  sono  più  semplici fruitori  di  informazi...
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Evoluzione Tecnologica <ul><li>PageRank : una ricerca efficiente dell’informazione. </li></ul><ul><li>Si sfrutta l’intelli...
Modello Centrato sui Dati <ul><li>L’informazione è il nucleo del Web. Un’importante questione è il suo recupero, e  quindi...
Modello Centrato sull’Utente <ul><li>Diffusione dei contenuti : l’utente è raggiunto dall’informazione e non viceversa. </...
Enterprise 2.0 (1) <ul><li>Uso interno del Web 2.0 soprattutto per la gestione e la diffusione della conoscenza, tramite i...
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Sintesi <ul><li>Aspetti concettuali: </li></ul><ul><ul><li>Web come piattaforma di servizi </li></ul></ul><ul><ul><li>Part...
Conclusioni <ul><li>Il Web 2.0 è la naturale evoluzione del Web, dovuta al cambiamento del modo di utilizzarlo da parte de...
L’Applicazione Web   <ul><li>L’applicazione “Web 2.0 Explosion” è un menù di navigazione circolare di tipo “esplosivo: è p...
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Tesi Web 2.0 - Web 2.0: concetti e tecnologie per l'evoluzione del Web

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Tesi Web 2.0 - Web 2.0: concetti e tecnologie per l'evoluzione del Web

  1. 1. Web 2.0: concetti e tecnologie per l’evoluzione del Web UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA’ DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Relatore: Ch.mo Prof. Moreno Muffatto Laureando: Federico Morato
  2. 2. Obiettivo del Progetto Esaminare il fenomeno del Web 2.0 negli aspetti concettuali, tecnologici ed economici, approfondendo in particolare il suo impatto sul comportamento di utenti e imprese. Oggetto del Progetto Il fenomeno del Web 2.0 negli aspetti concettuali, tecnologici ed economici.
  3. 3. Motivazioni del Progetto Il Web è il mezzo di comunicazione più diffuso, entrato nella vita di tutti. Capire come si sta evolvendo è un punto cruciale, in particolare per le imprese che cercano di acquisire vantaggio competitivo tramite l’innovazione. Impostazione del Progetto <ul><li>Il lavoro è stato impostato in tre fasi: </li></ul><ul><li>Documentazione tramite saggistica in lingua inglese, articoli in larga parte in lingua inglese, Wikipedia (versioni italiana e inglese). </li></ul><ul><li>Stesura dell’elaborato in forma cartacea. </li></ul><ul><li>Sviluppo dell’applicazione web “Web 2.0 Explosion”, atta a fornire un mezzo di supporto adatto alla documentazione sul fenomeno Web 2.0, per sua natura non lineare. Potrebbe essere usata essenzialmente a scopo didattico. </li></ul>
  4. 4. Mappa Concettuale
  5. 5. Web come Piattaforma <ul><li>Il Web è visto come una piattaforma a misura d’utente su cui porre servizi: strumenti comunicativi o applicazioni web. </li></ul><ul><li>Strumenti di comunicazione della nuova piattaforma, i Social Media: blog, wiki, podcast, social network. </li></ul><ul><li>Applicazioni Web: il software è un servizio indipendente dal dispositivo, in continua evoluzione e con un’efficace scalabilità dei costi. Le applicazioni sono progettate per il riutilizzo, la semplicità e la diffusione. </li></ul>
  6. 6. Architettura Partecipativa (1) <ul><li>Il Read/Write Web: gli utenti non sono più semplici fruitori di informazione, ma sono anche coloro che la creano e la diffondono. Nasce il prosumer . </li></ul><ul><li>Due modelli di partecipazione: wisdom of crowds e intelligenza collettiva. </li></ul><ul><li>L’obiettivo di entrambi è di innescare effetti di rete: la rete è tanto più efficace quanto più è estesa (es:P2P). </li></ul><ul><li>Problemi: participation inequality, qualità e controllo dei contenuti. </li></ul>
  7. 7. <ul><li>In conseguenza alla partecipazione, si vengono a formare delle comunità di utenti con gli stessi interessi: le nicchie. </li></ul><ul><li>La teoria della Long Tail di C.Anderson sostiene che nel Web i prodotti a bassa richiesta (nicchie) generano volumi di vendita complessivamente superiori dei “best-seller”. </li></ul><ul><li>La teoria nasce dall’assenza di limiti fisici (località e spazialità), presenti invece nelle tradizionali attività. </li></ul>Architettura Partecipativa (2)
  8. 8. Evoluzione Tecnologica <ul><li>PageRank : una ricerca efficiente dell’informazione. </li></ul><ul><li>Si sfrutta l’intelligenza collettiva (attività degli utenti di creare link tra pagine) per determinare l’importanza di una pagina web. </li></ul><ul><li>Feed RSS/Atom : una semplice diffusione dell’informazione. </li></ul><ul><li>E’ l’informazione a raggiungere l’utente e non viceversa. </li></ul><ul><li>AJAX : maggior interattività alle applicazioni web, velocità di risposta, efficienza </li></ul><ul><li>Un nuovo approccio di sviluppo, basato sull’asincronia e su tecnologie già esistenti: HTML+CSS, DOM, XML, JavaScript. </li></ul>
  9. 9. Modello Centrato sui Dati <ul><li>L’informazione è il nucleo del Web. Un’importante questione è il suo recupero, e quindi la sua classificazione. </li></ul><ul><li>Il Web 2.0 adopera il tagging e la folksonomia: l’informazione è classificata dagli stessi utenti, senza alcuna autorità centrale. La folksonomia interpreta il concetto di bottom-up-ness del Web 2.0. </li></ul><ul><li>Possibile problema: il controllo del contenuto. Possibile soluzione: il collabulary, in quanto compromesso tra folksonomia e tassonomia (suo opposto). Un team di esperti collabora con gli utenti per creare un buon sistema di tagging. </li></ul><ul><li>Particolare tipo di tagging visuale: la Tag Cloud. </li></ul>
  10. 10. Modello Centrato sull’Utente <ul><li>Diffusione dei contenuti : l’utente è raggiunto dall’informazione e non viceversa. </li></ul><ul><li>Standard : consentono l’abbassamento delle barriere d’entrata alla partecipazione (es: per i mashup). </li></ul><ul><li>Riutilizzo : consente a tutti di essere produttori di idee e innovazione. Per incoraggiarlo sono nate licenze apposite, ad esempio le Creative Commons. </li></ul><ul><li>Modularità : facilita la flessibilità e la personalizzazione dei servizi, la quale è condizione necessaria per sfruttare la Long Tail. </li></ul><ul><li>Convergenza : la partecipazione crea domanda di convergenza tecnologica. Es: moblog (web + mobile). </li></ul><ul><li>Semplicità : abbassa le barriere d’entrata, incoraggiando il riutilizzo (es: Google Maps). Importante anche in ambito Web Design. </li></ul>Aspetti connessi con il coinvolgimento di nuovi utenti:
  11. 11. Enterprise 2.0 (1) <ul><li>Uso interno del Web 2.0 soprattutto per la gestione e la diffusione della conoscenza, tramite i wiki. La piattaforma SBACSLETS. </li></ul><ul><li>Caso: Dresdner Kleinwort Wasserstein </li></ul><ul><li>Uso esterno del Web 2.0 soprattutto per le PR. Il cliente può essere il miglior promotore di idee e suggerimenti, tramite i blog. </li></ul><ul><li>Caso: Quelli che Bravo (Fiat) </li></ul>
  12. 12. <ul><li>I più diffusi modelli di Business 2.0: </li></ul><ul><ul><li>Free (basato sull’advertising) </li></ul></ul><ul><ul><li>Free to use, pay for related service </li></ul></ul><ul><ul><li>Freemium (free + premium): il più diffuso </li></ul></ul><ul><ul><li>Freedom to pay (fundraising o pay for value) </li></ul></ul><ul><ul><li>Nothing Free </li></ul></ul><ul><li>Nuovi strumenti per le organizzazioni no-profit: blog, social bookmarking, mashup. </li></ul>Enterprise 2.0 (2)
  13. 13. Sintesi <ul><li>Aspetti concettuali: </li></ul><ul><ul><li>Web come piattaforma di servizi </li></ul></ul><ul><ul><li>Partecipazione, decentralizzazione, effetti di rete </li></ul></ul><ul><ul><li>L’utente è posto al centro del sistema </li></ul></ul><ul><li>Aspetti tecnologici: </li></ul><ul><ul><li>Diffusione più semplice tramite i feed </li></ul></ul><ul><ul><li>Maggiore interattività delle applicazioni grazie a AJAX. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il Web 2.0 è un modello data-driven. </li></ul></ul><ul><li>Aspetti economici: </li></ul><ul><ul><li>Attenzione alla Long Tail </li></ul></ul><ul><ul><li>Ricorso da parte delle imprese a nuovi strumenti comunicativi sia in ambito interno che esterno. </li></ul></ul><ul><ul><li>Nuovi modelli di business adatti al nuovo comportamento dell’utente. </li></ul></ul>
  14. 14. Conclusioni <ul><li>Il Web 2.0 è la naturale evoluzione del Web, dovuta al cambiamento del modo di utilizzarlo da parte degli utenti: una piattaforma partecipativa, fondata sulla decentralizzazione, in cui gli utenti devono essere incoraggiati ad entrare per introdurre effetti di rete e circoli virtuosi. </li></ul><ul><li>Il Web non è più un’immensa vetrina da allestire, ma un’immensa comunità con cui dialogare e interagire. </li></ul><ul><li>Sfide poste dalla socialità e dalla partecipazione: identità e privacy degli utenti, possesso dei dati, diritti di proprietà intellettuale. </li></ul>
  15. 15. L’Applicazione Web <ul><li>L’applicazione “Web 2.0 Explosion” è un menù di navigazione circolare di tipo “esplosivo: è possibile cliccare sulla voce principale “Web 2.0” e visualizzare con un effetto di “esplosione” le voci di altre sotto-sezioni. Alcune di queste saranno a loro volta cliccabili, consentendo di visualizzare altre voci di sotto-sotto-sezioni. </li></ul><ul><li>Può essere utilizzata a scopo didattico oppure per documentazione sull’argomento “Web 2.0”; la caratteristica che più la differenzia dagli altri strumenti è la non sequenzialità delle aree tematiche, che dà un’ampia visione del fenomeno Web 2.0. </li></ul><ul><li>L'applicazione è stata realizzata mediante il riutilizzo di due script DHTML open-source presenti nel Web: DotMenu (dal sito http://www.dhtmlcentral.com) per l'implementazione del menù circolare, e ThickBox (dal sito http://www.codylindley.com) per l'apertura delle finestre. Si può dire quindi che “Web 2.0 Explosion” sia un mashup fra questi due script. </li></ul>

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