Web20 2 Marketing
Ampia panoramica sugli strumenti per fare web marketing, dal display advertising al search advertising, spiegato semplice.
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- Slide 1: Novità, strumenti e idee in rete.
- Slide 4: Introduzione
•
Definizioni
•
Trend e sfide (Targeting. Optimization. Integration. Engagement)
•
Strumenti
•
PREMESSA
BANNER e RICH MEDIA (Overlayer. Expanding. Video Banner. Formati Speciali)
DEM, DIRECT EMAIL MARKETING
INIZIATIVE SPECIALI (Mini Siti. Blog. Interstitial. Splash Page. Landing Page. Advergame)
CONTENT MATCH (Site Match. Local Match. Advertorial)
SEARCH ADVERTISING (AdSense. Keyword. Sponsorlink. Posizionamento. Brand Awareness?)
Quanto costa all'investitore? (PPC, PPM)
•
Affiliation Programmes
•
Formati ufficiali
•
Perché il Web Marketing stenta a decollare?
•
Social Network. Guerrilla Marketing. Ambient Marketing. Viral Marketing. Virtual Marketing.
Virtuale ma reale. User Generated Advertising. SubVertising.
Sitografia. Gallery. Una provocazione.
- Slide 6: Introduzione
●
+40%
Pubblicità su Internet ogni anno cresce del
- Slide 7: Definizioni
●
Web Marketing
Internet Advertising, Net Marketing,
Marketing online...
insomma “comunicazione interattiva”.
Caratteristiche del Web
Interattività (comunicazione IN/OUT).
Possibilità di offrire tante informazioni.
Attori
Investitore o Advertiser
Prodotto o Servizio
Agenzia Pubblicitaria
Editore
Network di Advertising
Prospect/Consumatore
- Slide 8: Trend e Sfide
●
TARGETING
Agli albori del web l'advertising
online era meno mirato
rispetto ad oggi.
Ora esistono strumenti
di monitoraggio per realizzare
una migliore targetizzazione
dell’audience.
- Slide 9: Trend e Sfide
●
OPTIMIZATION
Quale target?
Quale formato?
Quale device?
Quali siti?
Quali orari?
Analizzare le conversioni e migliorare l’uso del budget speso.
Competenze specialistiche per studiare i report.
- Slide 10: Trend e Sfide
●
INTEGRATION
Studi sul web dimostrano
che Internet è un ottimo
“recalling” per ricordare
ciò che si è visto in TV.
Adattare la campagna che avviene offline a quella online.
- Slide 11: Trend e Sfide
●
ENGAGEMENT
Consumatore Web si stupisce
sempre più difficilmente.
Occorre inventare, sbalordire,
divertire e soprattutto
coinvolgere.
Tenere presente che:
il Web è bidirezionale.
un certo target prova fastidio per adv troppo “sticky”.
- Slide 12: Strumenti
●
obiettivi
d iversi = s
trument
i diversi
Awareness Considerazione Acquisto
Content Match
Banner
Mini-siti
Rich Media
Blog Search Advertising
DEM
Non esiste uno strumento migliore.
Gli strumenti si adattano agli obiettivi e vanno scremati
in base alle conversioni registrate e rapportate al budget impiegato.
- Slide 13: BANNER e RICH MEDIA
Detti anche “DISPLAY ADV”
per distinguerli dal “SEARCH ADV”.
“RICH MEDIA” se molto impattanti:
expanding, overlayer, video banner.
I “semplici” banner continuano ad essere
venduti per il loro basso costo e la poca invasività.
- Slide 14: Overlayer
Sono “sopra”
la pagina che l'utente
vorrebbe vedere.
La netiquette
impone di avere
il pulsante
di chiusura...
ma a volte è poco
visibile.
- Slide 15: Expanding
A volte si espandono al passaggio del mouse, altre volte
automaticamente all'apertura della pagina (maggiore invasività).
- Slide 16: Video Banner
E' “streaming”: non rimane sul computer dell'utente.
Assomiglia molto ad uno spot pubblicitario ma posso fare replay.
Può offrire varia scelta di azioni.
Vantaggio:
impatto forte grazie anche all'audio.
Ottimo ROI.
Svantaggio:
i pc fascia bassa fanno fatica.
Molto fastidiosi quelli con l'audio ON.
- Slide 17: Formati Speciali
Non standard ma inventati
da alcuni siti. Spesso di grande
impatto... overbooked!
Il “Sipario” su www.rockol.it
Il “Tetris” by www.excite.it
- Slide 18: DEM, DIRECT EMAIL MARKETING
Newsletter inviate dall'editore agli utenti.
100% ADV oppure parzialmente editoriali.
Obiettivo CONVERSIONE, l'utente deve compiere un'azione:
iscrizione a concorso, richiesta informazioni, acquisto,
registrazione al sito, richiesta di preventivo.
Fondamentale l'uso del DB utenti dell'editore per:
• scegliere il target (età, luogo, interessi);
• inviare DEM con creatività distinte per target;
• inviare solo alle liste opt-in (“acconsento a ricevere pubblicità”);
• scremare e inviare nuovamente solo al prospect.
- Slide 19: Vantaggio:
la mail “DEM”
a differenza del banner
che appare e scompare,
può essere consultata
in differita, quando
l’utente ha tempo
ed interesse.
Svantaggio:
può essere
percepita
come SPAM.
- Slide 20: INIZIATIVE SPECIALI
La rispondenza tra iniziative speciali e campagna è fondamentale.
Ancora una volta tra offline e online.
Alcune iniziative speciali:
MINI SITI
BLOG
INTERSTITIAL
SPLASH PAGE
LANDING PAGE
ADVERGAME
- Slide 21: Mini Siti
Devono essere ben ideati,
strutturati, di spessore,
accattivanti e farsi ricordare.
Non solo paginette!
Tipici sono quelli dei film.
Hanno lo scopo di dare
continuità al banner
e sfruttano appieno
i punti di forza che ha
Internet rispetto alla TV.
- Slide 22: “Vedo che alcuni di voi postano qui
Blog domande e dubbi sui tempi di consegna.
La produzione sta andando avanti... “
Esistono blog: personali, aziendali,
prodotto specifico, esempio:
Fiat Bravo (www.quellichebravo.it)
Il blog della Bravo è organizzato
come un continuo scambio
tra azienda e appassionati.
I video sono stati caricati
precedentemente su YouTube,
come le foto su Flickr, e poi linkate
o inserite nel blog.
Con RSS per rimanere aggiornati
e link al sito ufficiale Fiat Bravo.
- Slide 23: Interstitial
Appaiono prima dell'articolo che si è scelto di vedere.
E' impossibile non notarle. Sono sul sito dell'editore.
PARTENZA DESTINAZIONE
- Slide 24: Splash Page
Appaiono prima della home page del sito.
Sono una specie di copertina della copertina, sul sito dell'advertiser.
Vantaggio:
molto impattanti, unico
messaggio = attenzione.
Svantaggio:
rallentano l'accesso
al sito perché sono
un passaggio in più
e perché spesso sono
pesanti graficamente.
- Slide 25: Landing Page
Accompagnano l'utente, dal click effettuato sul banner o sulla DEM
fino al sito dell'advertiser, passando per un'azione da compiere.
Titolo, immagini, testo, call-to-action.
E' possibile individuare le soluzioni
che favoriscano le conversioni.
- Slide 26: www.axevice.com
Advergame
L'utente sceglie di giocare, di
“esporsi” al brand (media 15 min.
Se il gioco è multiplayer aumenta).
Se fatto bene si propaga da solo
in rete (effetto virus).
Gioca subito utilizzando la tastiera
(niente da installare).
Destinati anche a palmani,
cellulari, ecc (multicanale)
www.jellyjumper.com
Se previa registrazione, si possono
raccogliere dati sugli utenti.
- Slide 27: CONTENT MATCH
Advertising Contestuale: a seconda del contenuto consultato
dall'utente, appare pubblicità in tema.
Vantaggi: pubblicità con alta
probabilità di essere cliccata.
Svantaggi: può essere fastidiosa
perché subdolamente fuorviante.
Esempi:
SITE MATCH
LOCAL MATCH
ADVERTORIAL
- Slide 28: Site Match
Qualsiasi sito
diventa “partner”
dell'advertiser.
Ospita link testuali
in tema (uso dei tag)
con ciò che l'utente
sta visualizzando
o ha cercato
tramite motore
di ricerca
interno al sito.
www.foto-blog.it
- Slide 29: Local Match
Come funziona:
1) “geotargetizzazione” dell'audience tramite DB dell'editore.
2) localizzazione degli annunci pubblicitari a seconda del target.
3) l'annuncio verrà fornito solo in siti della “catchment area”.
Cosa NON
è geotarget:
- Slide 30: Advertorial
“Pubbliredazionale”, contenuto editoriale di natura commerciale.
Vantaggio: l'utente si fida di quanto “consigliato” dall'editore.
Svantaggio: poco incisivo?
- Slide 31: SEARCH ADVERTISING
Ricerca: principale attività in rete, dopo posta elettronica.
Traffico di un sito: 70% provieniente dai search engine.
Reperibilità di un sito: ben “indicizzato” se è tra i primi risultati.
Società chiave del SEA:
Google, Yahoo / Overture, MSN e attori minori
(ad es. Excite prende Sponsor Link da Overture)
- Slide 32: AdSense
AdSense di Google
associa in
automatico gli
annunci pubblicitari
al contenuto del sito
dell'editore.
L'editore guadagna
ogni click da parte
dell'utente, sia
quello che ha
cercato sia quello
che sta navigando.
- Slide 33: Keyword
Tutto il meccanismo dei CopyAd o AdWord si basa sulle Keyword.
Esempio: l'advertiser vende soggiorni vacanza in Umbria. Comprerà da
Google il maggior numero di parole relative:
(bed and breakfast, vacanze, agriturismo, soggiorni campagna, ecc...)
Google le mette all'asta: avviene
una competizione tra investitori.
Si “gioca” al rialzo: chi paga di più
appare più in alto = visibilità.
Esistono parole molto specifiche di
qualsiasi area tematica, si vendono
anche quelle e porteranno a cliccare
utenti molto interessati e di nicchia.
Una nicchia più motivata.
- Slide 34: Sponsor Link
Detti anche “Text Link”, dipendono da cosa cerca l'utente.
Marketing di tipo pull: è l’utente che sta cercando l'advertiser.
Costano meno.
Costano
di più perché
sembrano risultati
della ricerca.
Gli altri
sono detti
“risultati naturali”
- Slide 35: Posizionamento
Scalata del sito dell'advertiser nell'elenco
di risultati dei motori.
Tecniche per un buon posizionamento
(intervenire sul sito stesso):
- modo in cui sono fatte le pagine;
- parole e link usati;
- scambiare visibilità siti analoghi;
... e tanti altri trucchi che attirano
gli “spider” dei motori di ricerca
che posizioneranno il sito tra i risultati
“naturali”.
Flash può inibire gli spider!
- Slide 36: E la Brand Awareness?
Il SEARCH ADVERTISING
non è visuale, è solo testuale.
Dunque è uno strumento
non adatto per fare
Brand Awareness.
Ma è molto potente
per 2 ragioni:
- web molto usato per search;
- si paga per click (PPC).
L'advertiser non investe a vuoto.
- Slide 37: Quanto costa all'investitore?
●
CPC o PPC
= Cost Per Click o Pay Per Click
CMP o CPI
= Cost Per Impressions (1000 min.)
CTR
= Click Through Rate
(quanto è cliccato un annuncio)
Altri prodotti (DEM, Mini Siti, ecc... ) hanno costi specifici.
- Slide 38: PPC, PAY PER CLICK
Vantaggi
l'advertiser paga solo i click.
Svantaggi
maggiore concorrenza = costo elevato
Rende noto ai concorrenti
quali keyword acquista l'advertiser.
- Slide 39: CPI, COST PER (1000) IMPRESSIONS
Vantaggi
costa meno del PPC
Svantaggi
l'advertiser potrebbe investire a vuoto:
se la creatività non è buona,
l'advertiser rischia di pagare lo spazio
che non frutta i click sperati.
- Slide 40: Affiliation Programmes
●
Piccoli siti non riescono a vendere pubblicità autonomamente.
Per guadagnare dai propri contenuti si “affiliano” ad un Network.
Gli affiliati scelgono quali pubblicità mostrare “aderendo” ad un
programma (campagna). Gli advertiser pagano a CPM o PPC e
premiamo i siti che portano più utenti e conversioni.
Con i programmi di affiliazione l'investitore è in centinaia di siti:
(con Display Ad o con Search Ad) diffusione capillare che
dev'essere poi ottimizzata dal responsabile del programma.
- Slide 41: Formati ufficiali
●
Informazioni e aggiornamenti su www.iab.it :
- standard dei formati
- loro definizioni ufficiali
- pesi e caratteristiche
- Slide 42: • Perché Web Mktg stenta a decollare?
Web Adv non è “perfettamente misurabile”: diffidenza.
Ma anche il 6x3 non dice quante conversioni ha prodotto.
Piuttosto crea brand awareness, come il Web.
Web Adv è un nuovo strumento:
nuove competenze: come saper
“fare community”.
Molto utile all’azienda per creare
valore, non tramite spot, ma con
dialogo e presenza nell'universo
di interesse del target.
“Il brand si crea in ogni circostanza
con sui ci si relazioni con il proprio target.”
- Slide 44: • Social Networking
Gli utenti in rete chiacchierano anche
di brand e prodotti (“CGM” ovvero
“Consumer Generated Marketing”.
L'azienda che vuole monitorare
e presenziare sa che non è possibile
controllare tutto, è la rete.
Ci saranno opinioni fortemente critiche e saranno diffuse (virali).
Occorre dialogare, azienda e cliente, tramite Internet.
Si va verso la dissoluzione del modello “broadcast”:
dal produttore al consumatore, sola andata.
Ora il modello di comunicazione è bi-tri-multi-direzionale.
- Slide 45: • Guerrilla Marketing
Obiettivo del “guerrilla marketing”: ottenere
il più alto riscontro con il minimo investimento.
Le azioni sono repentine, di grande impatto.
L'approccio è non convenzionale, confina con
l’organizzazione di eventi, di happenings,
ultimamente di “flash mob”, “flash drive-in”.
Comunicazione “fusa” con la vita reale.
Ma catturare l'attenzione è sempre più difficile.
\"Scegli le cose che durano di più...\" è il claim
di Granarolo. Il gadget, una fede nuziale, viene
ritrovato nell'ambiente urbano...
- Slide 46: • Ambien Marketing
L'impatto è notevole, ma la
vera sfida avviene dopo. Infatti
non basta inventare un
“evento” sbalorditivo...
- Slide 47: • Viral Marketing
Se troviamo qualcosa che ci piace tendiamo a segnalarlo ad altri.
Il messaggio si diffonde
in modo esponenziale,
influenzando sempre
più persone esposte
allo stesso messaggio.
Propagazione virale,
per contatto.
Il semplice link “Share”
o “Spedisci a un amico”
è il primo passo.
Skype ha fatto fortuna
con passaparola
“Word on Mouth”...
passaparola virtuale.
- Slide 48: Virtual Marketing
●
Gli spazi virtuali di Second Life (www.secondlife.com) sono
ulteriori possibilità di promozione. Anche l'agenzia Leo Burnett
ha aperto un agenzia virtuale nella comunità tridimensionale
creata dalla società statunitense Linden Lab. In S.L. avvengono
scambi economici in “valuta locale” che diventano USD reali.
Vengono mostrate automaticamente pubblicità in base
alle parole che gli avatar scambiano tra loro.
- Slide 49: Virtuale ma reale: Google Earth
●
Anche i modelli 3D
che Google Earth utilizza
per riprodurre la realtà,
sono stati raggiunti
dall'advertising.
Qui si tratta del modello
3D di Manhattan,
realmente esistente,
con la promozione
del film Spiderman 3.
- Slide 50: • User Generated Advertising:
Esempio di UGA: Zooppa.com dove l'utente inventa e pubblica
il proprio spot, lo mette in competizione con altri di altri utenti.
Divertenti, insoliti, low budget per chi li crea e anche per chi
li paga. Infatti al vincitore viene corrisposta una somma in denaro
ma il vero vincitore risulta l'advertiser che ottiene spot a basso
costo (di tipo non professionale ma altamente virale) e ottiene
informazioni su valori, idee e linguaggio del target.
E' pubblicità fatta dallo stesso pubblico che la fruisce...
è comunicazione bidirezionale, in pieno stile Web 2.0.
- Slide 51: “Battili con le loro stesse armi”
Subvertising
●
“Sub” come “Subversive” (sovversivo)
o come “Sotto” al livello di
comunicazione mainstream.
AdBusters è l'esempio più noto.
Usano media ed ambiente per iniziative
di depistaggio comunicativo.
Critici verso il consumismo,
né di destra né di sinistra.
Burloni e spesso geniali,
AdBusters sono gli
inventori del “Buy Nothing
Day”. Paura?
- Slide 53: Sitografia
●
- www.ninjamarketing.it
- www.guerrillamarketing.it
- www.gmarketing.com
- www.tcommunication.it
- www.veryweb.it
- www.marketingroutes.com
- www.g-com.it
- www.adverblog.com
- www.ebolaindustries.com
– http://supermarket-ing.blog.excite.it
- www.adbusters.org
- www.adsoftheworld.com
- http://blog.mandarinaduck.com
- http://admaiora.blogs.com/maurolupi
e molti molti mooooolti altri ancora.
- Slide 76: Y&R Roma – 29 Maggio 2007
a cura di Luisa MORTOLA
luisa.mortola@mclink.it
in collaborazione con
supermarket-ing.blog.excite.it
- Slide 77: Una provocazione.
●