We, the Web 2.0
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Cosa c'è di nuovo in Internet, panoramica degli strumenti e delle idee.

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    We, the Web 2.0 We, the Web 2.0 Presentation Transcript

    • Novità, strumenti e idee in rete.
    •  
    •  
      • Definizioni
      • Presupposti e caratteristiche tecniche
      • Usi e costumi
      • Nuove pratiche
      • Nuovi strumenti
      • Nuove parole
      • Approfondimenti
      • Fermata a richiesta
      • Sitografia
      • Definizioni
      In Internet c'è qualcosa di nuovo. Si chiama ”Web 2.0” , è un nuovo modo di: realizzare, scambiare, modificare, trovare, vedere, contenuti web. Definire cosa è “2.0” è difficile, opinabile, fluido. E' un modo che riduce ancora di più la distanza tra chi usa e chi crea .
    • You. La copertina dell'ultimo numero 2006 di TIME, dedicata come sempre al personaggio dell'anno, era letteralmente uno schermo a “specchio”. Il protagonista del 2006 quest'anno siamo noi.
    • Ajax e XML sono nuove tecnologie per realizzare siti. Risultato visibile: pagine più leggere, interattive e ricche di possibilità di utilizzo. Risultato meno visibile: nuova gestione di dati . Possono essere esportati , inclusi , aggregati , modificati da altre persone o siti ( contenuto separato ed indipendente dalla forma). Contribuiscono alla diffusione del Web 2.0 anche: maggiore banda e alfabetizzazione informatica.
      • Presupposti e caratteristiche tecniche
      • Usi e costumi
      Mimino comun denominatore Nuovo modo di modellare i contenuti = nuovi servizi Caratteristiche comuni: - flessibilità, combinazioni, integrazioni varie - controllo dell'utente, semplicità d'uso - indipendenza dal mezzo - partecipazione, intelligenza collettiva - massa critica e passaparola (viral marketing) - servizi online, non pacchetti software - gratuità dei servizi
    • Mentalità “open” Nuova mentalità collaborativa: non mi approprio di un contenuto rilasciandolo a pagamento, ma godo della diffusione di ciò che creo (è anche autopromozione). Implicitamente accetto che i miei contenuti possano essere inclusi in altri siti . (copyright debole) Si tratta di Social Networking : il contatto con altre persone avviene sulla base di proprie aree di interesse, indipendentemente dalla propria identità.
      • Usi e costumi
      • Nuove pratiche
      - condividere - partecipare - commentare - collaborare - creare - diffondere - classificare - commentare - assemblare - rielaborare - aggregare - sottoscrivere - decentrare - distribuire - trovare - farsi trovare
    • Non è più necessario conoscere il linguaggio HTML... ... per creare un proprio blog ... per mettere i propri video online ... per mettere la propria musica su un sito ... per creare pagine interattive di consultazione ... per creare informazioni in rete Ci sono ora nuovi strumenti.
      • Nuovi strumenti
    • Netvibes, l' aggregatore di feed RSS. In un unico posto, la sintesi delle novità dei siti consultati abitualmente (compresa la mail). E' un pannello dove le informazioni sono aggregabili in maniera personalizzata e sempre modificabile. Presupposto tecnico è il formato RSS , in cui devono essere realizzate le informazioni presenti sul sito fornitore. Queste sono dette anche feed e la loro diffusione è detta anche Syndication .
    • Del.icio.us, il Social Bookmarking . In un posto unico tutti i propri siti preferiti, con la possibilità di creare “categorie” di bookmark. Utile se non sono davanti al mio computer, oppure se voglio conoscere i bookmark di gente con i miei stessi interessi o diffondere i miei, anche solo per un evento. Basato sul tagging ( tag = etichetta), ovvero un modo di nominare bookmark con criteri soggettivi, non strettamente tassonomici. Quindi diventa folksonomy (da folks = gente).
    • Blog, il mio nuovo sito personale. Un blog è un modo semplice per essere presenti online. Professionisti lo usano come curricula e book virtuale. Società hanno quello aziendale: strumento utile di comunicazione interna ed esterna (valorizzazione di aspetti meno formali e più umani, oltre alla moda). Testi, foto, video, musica... rientrano sotto il nome di post , pubblicabili semplicemente. Chiunque può lasciare un commento . Il post può essere diffuso in altri siti automaticamente, se è in formato RSS.
    • YouTube, (video sharing ) la mia TV. Miniera di video di tutti i tipi, dal vintage anni '80 alle istruzioni per preparare un cocktail (e-learning). E' possibile mettere i propri video e poi collegarli con altri simili, sempre grazie al tagging. Può essere un canale pubblicitario. E' possibile, collezionarli, classificarli, includerli nel proprio sito. Sono sempre rintracciabili grazie ai permalink .
    • MySpace, il mio garage. Offre spazio web gratuito per inserire file musicali e presentazione della propria band. Spesso battuto dai talent scout alla ricerca di artisti, materiali inediti, idee e tendenze. Una community vivace che scambia, linka, commenta, si popola, si promuove, si incontra e pratica il mash-up . Come tutti i siti web 2.0 occorre prima registrarsi e creare il proprio profilo . Tutti questi profili vanno ad alimentare una cospicua base di dati che sono info su target vari.
    • Wikipedia, l'enciclopedia libera anche mia. Wiki = “rapido”, “veloce” in lingua hawaiiana Può essere anche l'acronimo di "What I Know Is". L'approccio wiki esprime la costruzione progressiva di qualcosa da parte di più persone, partecipata. Ciascuno può scrivere e spiegare un termine che conosce, altri collaboreranno ad ampliare, precisare, smontare, stimolare. Il termine wiki può anche riferirsi al software collaborativo utilizzato per creare un sito web.
    • Flickr, foto sharing e ricerca folksonomica . Pubblicare, condividere foto... e trarre ispirazione! Compravendita immagini e autopromozione per fotografi. Se cerco immagini che esprimano stati d'animo, posso consultare i cataloghi stock dove sono categorizzate secondo un sistema tassonomico, che rispecchia la mentalità della gente che lavora presso queste agenzie fotografiche, ampio ma definito. Invece Flickr è usato da persone anche molto diverse tra loro: i risultati possono essere sorprendenti :-)
    • DueSpaghi, un esempio italiano. Scrivo la recensione del ristorante dove ho mangiato ieri sera, quale miglior inizio per una community, specialmente italiana? La navigazione avviene tramite tag, specchio di gusti, tendenze, passioni, lifestyle sempre dinamici. Novità: le informazioni inserite dagli utenti sono rese disponibili e scaricabili sul navigatore satellitare. Come tutti i siti “2.0” il servizio migliora man mano che la gente lo usa e lo popola. Successo di un sito = popolarità .
    • Combinazioni creative Cosa succede ad aggregare Google Maps e Flickr?
      • Nuove parole
      link permanente pubblicazione condivisione affiliazione casting opinioni Really Simple Syndication definizione nutrimento tassonomia fatta dal popolo del web usabilità, accessibilità Extensible Markup Language miscelare identità partecipazione Web 2.0 popolarità sharing folksonomy wiki community mash-up profilo permalink blog post commento aggregare Social Bookmarking xml Ajax RSS Syndication feed Social Networking Tagging Tag interessi comuni
    • RSS, aggiornamenti sintetici in automatico. Non appena un sito cambia veniamo avvisati, anziché controllare se ci sono novità.
      • Approfondimenti
      Tutti i feed cui ci “affiliamo” (anche di siti differenti) sono visibili in un programma, o nel browser che si usa per navigare, oppure in siti aggregatori o in particolari dispositivi tecnologici. Il salvaschermo di MacOSX con le news di Repubblica è un esempio.
    • Tag, classificare a modo mio. Attività principale in rete: ricerca. Come trovare? Come essere trovato? Ogni file presente in rete, sui siti 2.0 è accompagnato da uno o più tag. Questi saranno nella base di dati del sito e potranno essere facilmente usati per oganizzare le risorse, trovarle, metterle in relazione con altre simili. In sostanza taggare significa trovare e farsi trovare, analogamente a quanto fa MacOS che trova le informazioni al proprio interno tramite meta-definizioni che i documenti hanno (comprese le immagini).
    • Folksonomy Neologismo che indica classificazione fatta dalla gente. Nel web 2.0 la ricerca si arricchisce perché ogni cosa può essere definita da più tag. Il tagging è più simile ad un brainstorming anziché ad un elenco di cose categorizzate gerarchicamente.
    • Analizziamo meglio i siti citati e proviamo ad usarli. Dubbi, domande, perplessita?
      • Fermata a richiesta
    • Siti web 2.0 nascono e muoiono continuamente, ogni giorno idee nuove e nuovi servizi germogliano. Noi abbiamo parlato di: netvibes.com //del.icio.us flickr.com duespaghi.it myspace.com wikipedia.it
      • Sitografia
    • Y&R Roma – 3 Maggio 2007 a cura di Luisa MORTOLA [email_address]
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