282 cpt-rivista-anno6_n°01

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  • 1. il Cantiere Sicuro Notiziario del Comitato Paritetico Territoriale di Brescia e provincia per l’edilizia ComitatopariteticoterritorialediBresciaeprovinciaperl’edilizia-viaGarzetta,51-25133Brescia 01 informazioni per la sicurezza in cantiere LE DEMOLIZIONI ASSEVerAZIONE IN EDILIZIA Anno 6 - n°1 - Maggio 2014
  • 2. SOMMARIO ASSEVERAZIONE IN EDILIZIA Pag. 3 LE DEMOLIZIONI Pag. 4 a 7 DOMANDE DaL CANTIERE Pag. 8 REDAZIONE: Via Garzetta, 51- 25125 Brescia Tel. 030 2008922 fax 030 2006480 info@cptbrescia.it - www.cptbrescia.it direttore responsabile: Depellegrin Nicolò comitato di redazione: Ider Primo, Dalè Enrico, Depellegrin Nicolò Stampa Poligrafica Bresciana - 030 362342 Brescia Registrazione del tribunale di Brescia n° 37 del 9/7/2009 il Cantiere Sicuro Tel.: 030 2008922 - fax: 030 2006480 e-mail: info@cptbrescia.it - www.cptbrescia.it ASSISTENZA CONTINUA AI LAVORATORI ED ALLE IMPRESE Si fa presente che le ispezioni effettuate dagli organismi preposti alla vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro1. (ASL e Ispettorato del Lavoro), sono principalmente rivolte al controllo della corretta applicazione delle norme antinfortunistiche ed alla verifica dell’effettuazione di un’adeguata informazione e formazione delle maestranze sui rischi presenti nelle lavorazioni. Pertanto si ricorda che tutte le imprese iscritte alla C.A.P.E. possono usufruire gratuitamente dell’assistenza del2. Comitato Paritetico sia per la verifica preventiva e continuativa delle condizioni antinfortunistiche dei cantieri, sia per l’informazione e la formazione delle maestranze. Per qualsiasi richiesta di consulenza, di verifica in cantiere, o di formazione del personale, le imprese ed i3. lavoratori possono telefonare alla segreteria del Comitato in orario di lavoro al n.030 2008922 dal lunedi al venerdi dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00 Tel.: 030 2008922 - fax: 030 2006480 e-mail: info@cptbrescia.it - www.cptbrescia.it Direttore: Depellegrin Nicolò Tecnici Favalli Giambattista Ferraresi Giovanni Tanfoglio Enzo Zanini Germano Amministrazione Farina Maria Rosa Segreteria: Cervati Elisa
  • 3. 03 Assever azione Cncpt Sic urezinEdilizia CPT-A A-123456
  • 4. 04 “LE DEMOLIZIONI” Le demolizioni in edilizia rientrano fra i lavori più peri- colosi per gli addetti, basti pensare che in campo na- zionale il 50% degli infortuni verificatisi in questa fase è risultato mortale. I principali fattori di rischio a cui i lavoratori sono esposti durante questa tipologia di lavorazione possono essere sintetizzati in: rischi per seppellimento a causa di crollo intempestivo, caduta dall’alto, caduta di materiale dall’alto, urti, tagli etc. Contrariamente a quanto si possa pensare le demo- lizioni eseguite con l’utilizzo di mezzi meccanici o con l’esplosivo hanno una esposizione al rischio di gran lunga inferiore a quelle eseguite manualmente, perché in genere, vengono progettate e gestite con maggiore professionalità. CHI PUO’ OCCUPARSI DELLE OPERE DI DEMOLIZIONE? “I lavori di demolizione devono procedere con caute- la e con ordine, devono essere eseguiti SOTTO LA SORVEGLIANZA DI UN PREPOSTO e condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strut- ture portanti o di collegamento e di quelle eventual- mente adiacenti” (art.151 D.Lgs.81/08). Non esiste un patentino che abiliti alle operazioni di demolizione, ma vista la complessità e pericolosità delle stesse, la Legge stabilisce che debbano essere eseguite sotto il controllo di un “preposto” competente e tecnicamente preparato per gestirne tutte le fasi. La buona riuscita di una demolizione dipende prin- cipalmente sia dalle tecniche impiegate che dalle attrezzature utilizzate: ecco perché è fondamentale una corretta organizzazione, ed affidare tali lavora- zioni ad esperti professionisti del settore e non im- provvisare, sottovalutando i pericoli presenti. QUALI SONO LE AZIONI PRELIMINARI AD UNA DEMOLIZIONE? “Prima dell’inizio di lavori di de- molizione è fatto obbligo di pro- cedere alla verifica delle con- dizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire. In relazione al risulta- to di tale verifica devono essere eseguite le opere di rafforzamen- to e di puntellamento necessarie ad evitare che, durante la demolizione, si verifichino crolli intempestivi” (Art. 150 D.Lgs. 81/08) Alla luce della complessità delle lavorazioni in esa- me (rimozione delle coperture, demolizione dei solai, gestione dei rifiuti prodotti, corretto allestimento del cantiere), risulta evidente l’importanza di un’appro- fondita progettazione iniziale. Il Datore di Lavoro, o un suo preposto, deve verifica- re almeno quanto segue: • Il cantiere deve essere dotato degli spazi necessari a deposi- tare temporaneamente i rifiuti prodotti; • Le strutture devono essere ve- rificate ed eventualmente rin- forzate, al fine di evitare crolli intempestivi; • Le opere provvisionali necessarie (ponteggi, ponti mobili etc.) devono essere scelte in base alle reali condizioni del cantiere. • Devono essere controllate ed eventualmen- te disattivate tutte le utenze presenti (impianti elettrici, gas…)
  • 5. 05 NOTA BENE Le lavorazioni in analisi sono di complessità tale che la normativa impone al Datore di Lavoro, prima della realizzazione delle stesse, la redazione di un apposi- to documento, “PIANO DELLE DEMOLIZIONI”, da inserire nel P.O.S. dello specifico cantiere (Art. 151 D.Lgs.81/08). Il piano di demolizione è appunto il documento che deve descrivere: - l’estensione dell’inter- vento, - il tipo di macchine uti- lizzate, - le procedure che devono essere attuate per la rimozione e demolizione dei vari elementi strutturali. Esso include inoltre le valutazioni dei rischi inerenti sostanze pericolose presenti nel sito ed i meto- di di bonifica, la valutazione dei rischi ambientali, in particolare polvere e rumore, e le misure di controllo ed attenuazione; in relazione a questi ultimi aspetti si possono allegare il Piano di controllo polveri e il Piano di controllo rumore. In esso saranno esposte tutte le misure di sicurezza, collettiva ed individuale degli operatori, con l’indivi- duazione e prescrizione degli appropriati DPI, e pre- viste le misure che saranno da attuare per consegna- re il sito in idoneo stato di sicurezza. COME SI PUò ACCEDERE IN SICUREZZA AL LUOGO INTERESSATO DALLE DEMOLIZIONI? “Le demolizioni dei muri effettuata con attrezzature manuali deve essere fatta servendosi di ponti di ser- vizio indipendenti dall’opera in demolizione. E’ vietato lavorare e far lavorare gli operai sui muri in demolizione. Gli obblighi precedenti non sussistono quando tratta- si di muri di altezza inferiore ai 2 metri.” (art. 152 D.Lgs.81/08) NOTA BENE Se le lavorazioni vengono svolte ad un’altezza supe- riore ai 2 metri è VIETATO stazionare sulle opere in demolizione! In caso di necessità deve essere realiz- zato un ponteggio dalle caratteristiche idonee. Il ponteggio metallico deve essere lasciato libero dal- la parte della struttura da demolire. Il Datore di Lavoro dovrà pertanto verificare nel li- bretto del ponteggio se è presente lo “schema tipo” di riferimento utile alla realizzazione dell’opera prov- visionale: in caso contrario dovrà essere redatto da Architetto od Ingegnere abilitati, l’apposito progetto di calcolo da inserire nel Pi.M.U.S. (piano di montaggio uso e smontaggio). E’ VIETATA LA REALIZZA- ZIONE DI QUALSIASI LA- VORAZIONE “IN QUOTA” SENZA LA PREDISPO- SIZIONE DI UN’IDONEA OPERA PROVVISIONALE! COMEPUO’ESSEREPORTATOATERRAIL MATERIALE DI RISULTA? “Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall’alto, ma deve essere trasportato oppure convo- gliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di 2 metri dal pia- no di raccolta” (art. 153 D.Lgs.81/08) TRAMITE APPOSITI CANALI… • i canali di convoglia- mento devono esse- re certificati ed utiliz- zati in conformità a quanto previsto dal produttore: numero massimo di tubi per singolo canale, tipo- logia di attacco alla struttura, etc…;
  • 6. 06 • La parte finale deve essere ad un’altezza infe- riore ai 2 metri dal piano di raccolta (cassonetto, suolo, cassone del mezzo…); • Ogni tubo deve essere vincolato al precedente con l’apposita catena e deve essere presente il cavo per indirizzarne il bocchettone NOTA BENE Se i canali vengono fissati ad un ponteggio deve es- sere redatto apposito progetto di calcolo da profes- sionista abilitato per garantire la resistenza dell’opera provvisionale al peso aggiuntivo. … CON SPECIFICI CASSONI… Altrimenti il materiale può essere trasportato a terra in appositi cassoni movimentati con gli organi di sol- levamento. I cassoni devono: • essere certificati ed omo- logati per il sollevamento; • essere utilizzati in confor- mità a quanto previsto dal produttore (portata, tipolo- gia di materiale sollevabi- le, etc..); • in condizioni di manutenzione tali da non compro- metterne la funzionalità! …OPPURE DEPOSITATO DIRETTAMENTE A TERRA! Quando viene “decostruita” l’intera struttura le ma- cerie si accumulano direttamente al suolo laddove prima si ergeva la costruzione. NOTA BENE si tratta di deposito temporaneo di rifiuto speciale non pericoloso, e come tale deve essere gestito! In questo caso è fondamentale: • delimitare tutta la zona interessata, al fine di evitare passaggi pedonali di qualsiasi tipologia, sia addetti dell’impresa che eventuali estranei (art. 153 D.Lgs.81/08); • provvedere a ridurre il sollevamento della pol- vere, irrorando con acqua le murature ed i materiali di risulta (art. 153 D.Lgs.81/08); • assicurarsi che i mezzi utilizzati siano progetta- ti e dimensionati per la specifica lavorazione! ATTENZIONE Non devono essere utilizzati escavatori o altre macchine improvvisate! Le cabine di guida devono essere dotate delle appo- site griglie di protezione, ed i bracci devono essere di lunghezza sufficiente per poter svolgere le lavorazio- ni in sicurezza. COME DEVONO ESSERE GESTITI I MATERIALI DERIVANTI DALLE DEMOLIZIONI? I rifiuti da demolizione sono SEMPRE RIFIUTI SPE- CIALI, e come tali devono essere gestiti! Art. 184 D.Lgs. 152/06: “sono rifiuti speciali i rifiuti de- rivanti dalle attività di demolizione, costruzione,…”.
  • 7. 07 I rifiuti inerti possono essere accumulati anche sul suolo, purché sagomato con ade- guate pendenze in modo da evitare ristagni di acque me- teoriche; i rifiuti pericolosi (amianto, olii esausti etc.) devono essere stoc- cati in appositi contenitori etichet- tati; gli altri rifiuti (legno, serra- menti, metalli, cartoni, plasti- ca…) è bene siano posti in adeguati contenitori o casso- netti. QUANTO TEMPO POSSONO ESSERE DEPOSITATI IN CANTIERE? Nel caso in cui il trasporto del rifiuto (macerie, mate- riali da demolizione…) non avvenga contestualmente alla sua produzione il Datore di Lavoro deve assicu- rarsi che vengano seguite le norme specifiche relative al “deposito temporaneo di rifiuti speciali”, ovvero: “i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle ope- razioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del pro- duttore: a) con cadenza almeno trimestrale, quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga com- plessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi. b) In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno; Il “deposito temporaneo” deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto del- le relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti perico- losi, nel rispetto delle norme che disciplinano il depo- sito delle sostanze pericolose in essi contenuti”. CHI PUò EFFETTUARE IL TRASPORTO DEI RIFIUTI? Il trasporto dei rifiuti da demolizione può essere effet- tuato solo da soggetti iscritti all’albo dei gestori am- bientali: a) direttamente dal produt- tore con mezzi propri, previa iscrizione all’albo; b) da terzi autorizzati. Le imprese edili che traspor- tano i propri rifiuti si devono iscrivere all’albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria “trasportatori dei propri rifiuti” (art. 212, c.8, D.Lgs. 152/2006). Devono iscriversi in questa categoria i produttori di rifiuti non pericolosi, nonché i produttori di rifiuti peri- colosi che effettuano operazioni di raccolta e traspor- to dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti 30 Kg. o L. al giorno. L’iscrizione all’albo deve essere rinnovata ogni 10 anni. Nel caso in cui il tra- sporto sia affidato ad un terzo l’impresa do- vrà sempre verificare che il trasportatore possieda le necessarie iscrizioni. In particolare, il produttore dovrà verificare se il tra- sportatore è iscritto all’albo: - nella categoria 4, per il trasporto di rifiuti non pericolosi; - nella categoria 5, per il trasporto di rifiuti peri- colosi e non. L’iscrizione all’albo in questi casi deve essere rin- novata ogni 5 anni. NOTA BENE Il trasporto di rifiuti deve sempre essere accom- pagnato dal F.I.R. (Formulario di Identificazione dei Rifiuti).
  • 8. 1 “LE DOMANDE DAL CANTIERE” Le risposte ai quesiti tecnici rivolti dalle imprese al Comitato Paritetico Territoriale 1 - DOMANDA Ho acquistato un flessibile portatile per il cantiere. Mi è stato consegnato dal rivenditore con la spina “shuko”. Posso usarlo in cantiere? 1 - RISPOSTA NO Nei cantieri temporanei e mobili, caratterizzati dalla presenza di “acqua e polvere” possono essere utilizzate attrezzature elettriche solo se i componenti delle stesse sono dotati di un grado di protezione “IP” pari ad almeno 44 (sigla stampigliata direttamente sulla spina!), e solamente le spine industriali hanno questa caratteristica! 2 - DOMANDA ...in questo caso, posso sostituirla io con la “spina industriale”? 2 - RISPOSTA ATTENZIONE nel momento in cui la spina viene sostituita dal proprietario, oltre a venir meno la certificazione del prodotto, con tutte le conseguenze in termini di responsabilità in caso di incidente od infortunio, la casa produttrice potrebbe non riconoscere la garanzia sull’attrezzo, e pertanto non riconoscere il diritto a riparazioni o risarcimenti dovuti. La soluzione consiste nel richiedere espressamente al rivenditore, in occasione dell’acquisto, di fornire le attrezzature già dotate di presa “industriale” con di protezione “IP44” almeno, come previsto dalla normativa di riferimento 3 - DOMANDA In caso di ri- assunzione, per mansioni del tutto simili alle precedenti, è obbligatorio sottoporre il lavoratore a sorveglianza sanitaria preventiva, se ancora in corso di validità temporale la precedente visita medica? 3 - RISPOSTA NO. Il Ministero del Lavoro rispondendo ad un recente interpello (nr.8/2013) ha affermato che, “nel caso di assunzioni successive, qualora il lavoratore sia impiegato in mansioni che lo espongono allo stesso rischio nel corso del periodo di validità della visita preventiva o della visita periodica, e comunque per un periodo non superiore ad un anno, il Datore di Lavoro non è tenuto ad effettuare una nuova visita preventiva, in quanto la situazione sanitaria del lavoratore risulta conosciuta dal medico competente.”. Tutte le imprese, ed i lavoratori che volessero far pervenire le proprie domande a “Il Cantiere Sicuro”, possono rivolgersi direttamente agli uffici del Comitato Paritetico Territoriale, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00, al numero di telefono 030 2008922, oppure inviando le stesse al numero di fax 030 2006480.