170 confindustria percezione-del_rischio utile per parte genrale

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170 confindustria percezione-del_rischio utile per parte genrale

  1. 1. 1CONFINDUSTRIAAvellinovincenzo.vegnente@fastwebnet.itTitoloLa percezione del rischio1Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezzavincenzo.vegnente@fastwebnet.it 2Il programmaTitolo ArgomentiIntroduzione I contenuti del modulo e il questionario delle conoscenzeLa percezione delrischio− I concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione,protezione− Lavoro di gruppo sulla percezione del rischio− Il rischio negli ambienti di lavoro e di vita− Soggettività e percezione
  2. 2. 2vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 3ConcettiRischioPericoloProbabilità di raggiungimento del livellopotenziale di danno nelle condizioni diimpiego o di esposizione ad un determinatofattore o agente oppure alla lorocombinazioneProprietà o qualità intrinseca di unadeterminato fattore avente il potenziale dicausare dannivincenzo.vegnente@fastwebnet.it 4ConcettiDannoPrevenzioneun danno è la conseguenza di unazione odi un evento che causa la riduzionequantitativa o funzionale di un bene, unvalore, un attrezzo, una macchina, unimmobile o quantaltro abbia un valoreeconomico, affettivo, morale.il complesso delle disposizioni o misurenecessarie anche secondo la particolaritàdel lavoro, lesperienza e la tecnica, perevitare o diminuire i rischi professionali nelrispetto della salute della popolazione edellintegrità dellambiente esterno
  3. 3. 3vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 5La valutazione del rischio (VdR) è in generaleil processo mediante il quale:• si identificano i fattori di rischio;• si misura (o si stima) lentità del rischio edelle esposizioni al rischio, della gravitàdegli effetti che ne possono derivare,nonché della probabilità che tali effetti simanifestino;• si elaborano le misure che permettonouna eliminazione o riduzione del rischio.Valutazione del rischiovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 6La valutazione del Rischio è pertanto una operazione complessache richiede, necessariamente, per ogni ambiente o posto dilavoro considerato, una serie di operazioni, successive econseguenti tra loro, che dovranno prevedere:• l’identificazione delle sorgenti di rischio presenti nel ciclolavorativo;• l’individuazione dei conseguenti potenziali rischi diesposizione in relazione allo svolgimento delle lavorazioni;• la stima dell’entità dei rischi di esposizione connessi con lesituazioni di interesse prevenzionistico individuate.Valutazione del rischio
  4. 4. 4vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 7La valutazione preventiva dei possibili danni sta alla base diquella che viene definita la gestione del rischio.La valutazione dei rischi costituisce un processo analiticofondamentale per arrivare ad una conoscenza approfondita deirischi presenti nella struttura lavorativarischio (R) = probabilità (P) x magnitudo (M)dove P rappresenta la probabilità che si verifichi un determinatoevento incidentale (es. in termini di eventi/anno)ed M indica la magnitudo dell’evento cioè la sua gravità (es. intermini di numero di morti, numero di feriti ecc.)Valutazione del rischiovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 8Le metodologie di VdR (risk analysis)permettono di trasformare il rischio daconcetto astratto in una misuramisura in modo dasupportare il processo decisionalesull’accettabilità o meno di una situazione arischio.L’attività di monitoraggio permette poidi verificare se le misure di prevenzionee protezione adottate sianosoddisfacenti o se sia necessariomigliorarle.Valutazione del rischio
  5. 5. 5vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 9identificazionemisurazionevalutazioneEliminazione o riduzionedel rischio.Gestione del rischio residuomonitoraggioriesame emiglioramentoIl processo di valutazione del rischio (VdR)Valutazione del rischiovincenzo.vegnente@fastwebnet.itINCIDENTEQualsiasi evento improvviso ed imprevisto che altera il normaleandamento dell’attività lavorativa e determina danni materiali adimpianti ed attrezzatureINFORTUNIOviene definito (nel DPR 1124) come un: “Evento lesivoavvenuto per causa violenta, in occasione di lavoro, dacui sia derivata una inabilità permanente assoluta oparziale, ovvero una inabilità temporanea assoluta”QUASI INCIDENTE (NEAR-MISS)Qualsiasi evento che in circostanze avverse potrebbe determinare unincidente e/o un infortunio10Valutazione del rischio
  6. 6. 6vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 11Gli eventi che aiutano l’apprendimentoValutazione del rischiovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 12RISCHIO GENERICOSituazione di pericolo chegrava in uguale misurasul lavoratore come suogni altro individuo (es:terremoti, inondazionietc.)RISCHIO GENERICOAGGRAVATOGrava su ogni individuoma in misura maggioresu coloro che, in ragionedel proprio lavoro,svolgono specificheattività lavorative (es:colpo di solenell’agricoltore)RISCHIO SPECIFICOGrava SOLO sullavoratore adibito aduna particolare attività.Il rischio può essere classificato come segue:Valutazione del rischio
  7. 7. 7vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 13Introduzione al Testo UnicoTESTO UNICO in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e deilavoratori nei luoghi di lavoroFonte: attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123Prima emissione: D.Leg.vo 9 aprile 2008, n. 81Disposizioni integrative e correttive: D.Leg.vo 3 agosto 2009, n. 106Proroga termini: Legge 26 febbraio 2010, n 25: Conversione in legge,con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recanteproroga di termini previsti da disposizioni legislative.vincenzo.vegnente@fastwebnet.itIntroduzione al Testo Unico14Disposizioni integrative e correttivecorreggere i molti errori materiali e tecnici e tentare di superare ledifficoltà operative, le criticità e le lacune evidenziate• 146 articoli dei 306 sono stati modificati e/o integrati• 38 allegati dei 51 sono stati sostituitiriequilibrare e semplificare l’apparato sanzionatorio, ristabilendocriteri di proporzionalità• 400 sanzioni invece di 1391confermare che il consolidamento del quadro giuridico in materiadi SSL avverrà per gradi a causa del differimento a momentisuccessivi di norme specifiche• 47 DM, Accordi, Linee guida da emanare
  8. 8. 8vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 15Aspetti rilevantiintroduce per via normativa la delega di funzione – che permetteuna distribuzione delle responsabilità;regolamenta la funzione del preposto, prevedendo uno specificopercorso formativo;innova la definizione di lavoratore in quanto la svincola dallatipologia contrattuale e dall’elemento della retribuzione, el’aggancia funzionalmente all’organizzazione di un datore dilavororiconosce i modelli organizzativi quali strumenti che possonocontribuire al miglioramento continuo delle condizioni disicurezza;modifica e inasprisce il sistema delle sanzioniIntroduzione al Testo Unicovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 16I caratteri fondamentali del D.Lgs. 81/08• L’organizzazione della prevenzione (la sicurezza è un obiettivostrategico aziendale)• La responsabilità diffusa (tutti i soggetti sono destinatari degli obblighidi sicurezza)• La partecipazione di tutti i lavoratori (fattore umano)• La formazione / informazione specifica (la crescita della conoscenza)• La valutazione del rischio (la gestione del rischio residuo attraverso lemisure di prevenzione e protezione)Introduzione al Testo Unico
  9. 9. 9vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 17Campo di applicazioneSotto il profilo oggettivo• Tutti i settori di attività, privati e pubblici• Tutte le tipologie di rischio (art. 3, comma 1)Sotto il profilo soggettivo• Tutti i lavoratori e le lavoratrici, subordinati e autonominonché ai soggetti ad essi equiparati (art. 3, comma 4)• prestatori di lavoro nellambito di un contratto di somministrazione di lavoro• lavoratore distaccato• lavoratori a progetto (ove la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavorodel committente)• lavoratori che effettuano prestazioni occasionaliIntroduzione al Testo Unicovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 18Con il nuovo Testo Unico continua l’evoluzione della normativa inmateria di sicurezzaVerso un cambiamento culturaleDa Aun approccio valutativolimitato agli aspettitecnico - normativiun approccio valutativopreventivo, organizzativoe gestionale dellaprevenzioneun sistema reattivo(gestione delle nonconformità, gestione delleemergenze, ...)un sistema proattivoche permetta l’affermarsidi nuovi modelliorganizzativiIntroduzione al Testo Unico
  10. 10. 10vincenzo.vegnente@fastwebnet.itDatore diDatore dilavorolavoroDirigentiDirigentiPrepostiPrepostiRSPPRSPPMedicoMedicocompetentecompetenteAddettiAddettiemergenzeemergenzeLavoratoriLavoratori RLSRLSFunzioni operativeFunzioni operative Funzioni consultiveFunzioni consultiveLa struttura organizzativa della sicurezza19vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 20I principali soggetti coinvoltiDatore di Lavorosoggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o,comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassettodellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propriaattività, ha la responsabilità dell‘organizzazione stessa o dellunitàproduttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa;Dirigentepersona che, in ragione delle competenze professionali e di poterigerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincaricoconferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzandolattività lavorativa e vigilando su di essa;Funzioni operative
  11. 11. 11vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 21Prepostopersona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dipoteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincaricoconferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantiscelattuazione delle direttive ricevute, controllandone la correttaesecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionalepotere di iniziativa;Lavoratorepersona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale,svolge unattività lavorativa nellambito dellorganizzazione di undatore di lavoro, con o senza retribuzione, anche al solo fine diapprendere un mestiere, unarte o una professione, ...I principali soggetti coinvoltiFunzioni operativevincenzo.vegnente@fastwebnet.it 22Responsabile del servizio di prevenzione e protezionepersona in possesso delle capacità e dei requisiti professionaliprevisti dalla normativa designata dal datore di lavoro, a cuirisponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dairischi;Medico competentemedico in possesso dei requisiti formativi e professionali previstidalla normativa che collabora con il datore di lavoro ai fini dellavalutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare lasorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti previsti dalD.Lgs.81/08:I principali soggetti coinvoltiFunzioni consultive
  12. 12. 12vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 23Rappresentante dei lavoratori per la sicurezzapersona eletta o designata per rappresentare i lavoratori perquanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante illavoro;Incaricato emergenzai lavoratori incaricati dellattuazione delle misure di prevenzioneincendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro incaso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primosoccorso e, comunque, di gestione dellemergenzaI principali soggetti coinvoltiFunzioni consultivevincenzo.vegnente@fastwebnet.it 24“divisione del lavoro, ripartizione dei compiti”La normativa prevede che la ripartizione dei compitie degli oneri prevenzionistici (penalmentesanzionati) possa avvenire o tramite delega oemerga di fatto nell’ambito delle attribuzioni ecompetenze afferenti ai ruoli effettivamentericoperti all’interno dell’organizzazione aziendaleOrganizzazionesignificaObblighi e responsabilità
  13. 13. 13vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 25Obblighi e responsabilitàArticolo 20 - Obblighi dei lavoratori1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute esicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo dilavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni,conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezziforniti dal datore di lavoro.vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 26Obblighi e responsabilità2. I lavoratori devono in particolare:a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti eai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti atutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite daldatore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai finidella protezione collettiva ed individuale;c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, lesostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e,nonché i dispositivi di sicurezza;d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi diprotezione messi a loro disposizione;
  14. 14. 14vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 27Obblighi e responsabilitàe) segnalare immediatamente al datore di lavoro,al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi edei dispositivi, nonché qualsiasi eventualecondizione di pericolo di cui vengano aconoscenza, adoperandosi direttamente, in caso diurgenza, nell’ambito delle proprie competenze epossibilità (…) per eliminare o ridurre le situazionidi pericolo grave e incombente, dandone notizia alrappresentante dei lavoratori per la sicurezza;f) non rimuovere o modificare senzaautorizzazione i dispositivi di sicurezza o disegnalazione o di controllo;vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 28Obblighi e responsabilitàg) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre chenon sono di loro competenza ovvero che possono comprometterela sicurezza propria o di altri lavoratori;h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramentoorganizzati dal datore di lavoro;i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente DecretoLegislativo o comunque disposti dal medico competente.
  15. 15. 15vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 29Obblighi e responsabilità3. I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime diappalto o subappalto, devono esporre apposita tesseradi riconoscimento, corredata di fotografia, contenente legeneralità del lavoratore e l’indicazione del datore dilavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomiche esercitano direttamente la propria attività nelmedesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi perproprio conto.vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 30Obblighi e responsabilitàDoveri e Diritti dei lavoratoriL’informazione e la formazione sono un diritto ma anche un doveredel lavoratoreArticolo 20 - Obblighi dei lavoratori….b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartitedal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti,ai fini della protezione collettiva ed individuale;….h) i lavoratori si sottopongono ai programmi diformazione e addestramento organizzati daldatore di lavoro
  16. 16. 16vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 31Informazione e FormazioneNell’ambito delle scienze di comunicazione e di didattica sidefiniscono:Informazionetrasmissione di contenuti strutturati in maniera organica(COMUNICAZIONE) dallemittente al ricettore.Il contenuto della comunicazione viene definito MESSAGGIO, che vienetrasmesso attraverso SEGNI, cioè veicoli della comunicazione, che possonoessere di natura diversa (parole, immagini, suoni, colori, ecc.).Formazionepromozione, sviluppo e aggiornamento, attraverso meccanismi diapprendimento consapevole di tre dimensioni "SAPERE" (conoscenze),"SAPER FARE" (capacità) e "SAPER ESSERE" (atteggiamenti facilitanti),per realizzare, produrre, creare, svolgere una performance (competenzaprofessionale).vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 32trasferimento "mirato" a tutti isoggetti interessati di notizie econtenuti di caratterecomportamentale, procedurale,concettuale, in aree tematichetecnologiche, tecniche, scientifichee legislative, utili ad attivare ilcomplesso processo di prevenzionedegli infortuni e delle tecnopatie.INFORMAZIONEInformazione e FormazioneNell’ambito della costruzione della sicurezza e della salute sullavoro possono definirsi
  17. 17. 17vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 33FORMAZIONEladozione da parte dei soggettiinteressati di competenze cognitive,operative e comportamentali tali daindurre nuove modalità di "pensare edagire in termini di sicurezza",modificando scale di valori, mappecognitive e abitudini comportamentali eadottando modalità di lavoro, chemettano in pratica le regole ed i principidella salute, sicurezza ed igiene dellavoro, al fine di riconoscere i pericoli ele condizioni potenziali che possonodeterminare eventi indesiderati, nonchédi saper prevenire i rischi e fronteggiarele emergenze.Informazione e Formazionevincenzo.vegnente@fastwebnet.itLa percezione del rischioVisione di filmatoLavoro di gruppo34
  18. 18. 18vincenzo.vegnente@fastwebnet.itL’occhio è l’organo sensoriale più prezioso.La vista ci permette di conoscere il mondo che ci circondaAttraverso l’occhio l’individuoriceve quasi il 90% di tutte lepercezioni sensoriali.Ma basta distrarsi per unafrazione di secondo per esserecondannati a dover trascorrereil resto della vita nel buiocompleto.La percezione del rischio35vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 36Infortuni sul lavoro (dati INAIL)1.140 persone hanno perso la vita in incidenti sul lavoro nel 2008in Italia (-5,6% rispetto al 2007)Ogni giorno muoiono 3 lavoratori874.866 sono gli infortuni indennizzati (- 4,1% rispetto al 2007)30.000 sono gli infortuni che lasciano segni indelebili nel corpo enelle capacità delle vittime a svolgere un’attività produttivaIn termini assoluti l’Italia resta il paese in Europa con il più altonumero di morti sul lavoroDal 2001 al 2008 landamento degli infortuni in Campania è incostante calo (-25 per cento)Le dimensioni di un problema
  19. 19. 19vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 37Incidenti stradali (ISTAT *)598 incidenti stradali si verificano in media ogni giorno in Italia,849 persone risultano ferite218.963 sono gli incidenti stradali4.731 persone deceduteOgni giorno muoiono 13 persone310.739 persone hanno subito lesioni di diversa gravità90% degli incidenti è causato dal fattore umano* Periodo di riferimento: Anno 2008 - Diffuso il: 13 novembre 2009Le dimensioni di un problemavincenzo.vegnente@fastwebnet.it 38Incidenti stradali (ISTAT 2005)Tra il 2000 e il 2008 si è registrato un calo del 14,6% per quantoriguarda il numero di incidenti, del 13,7% per i feriti e del 33,0%per il numero di morti in incidente anche se il parco veicolare ècresciuto del 17,7%Indice di mortalità (numero di morti ogni 100 incidenti) in calo2,2% nel 2008 contro il 2,8% del 2000, e dall’indice di gravità,che passa da 1,9 a 1,5 decessi ogni 100 infortunatiDove: nei centri abitati sono avvenuti il 74,9% del totale degliincidenti che hanno causato 227.357 feriti (pari al 71,3% sultotale). Il numero dei morti sulle strade urbane è pari al 40,2%(2.421 in valore assoluto)Le dimensioni di un problema
  20. 20. 20vincenzo.vegnente@fastwebnet.itIncidenti stradali (dati INAIL)Crescono gli infortuni su strada che coinvolgono:I lavoratori che usano la strada per motivi professionali (Infortuniprofessionali alla guida di un mezzo.I lavoratori nel percorso casa – lavoro - casa (Infortuni in itinere)Rappresentano più del 50% delle morti sul lavoro (dati INAIL 2005)Infortuni sul lavoro mortali 1.280Infortuni stradali mortali 638% 53Le dimensioni di un problema39vincenzo.vegnente@fastwebnet.itIncidenti domestici (ISTAT*)3.672.000 incidenti domestici8.464 i decessi (dati 1997)23 persone in media ogni giorno in Italia, a causa di incidentidomestici perdono la vitaOgni ora circa muore una persona per un incidente domesticoil fenomeno riguarda soprattutto le persone che trascorrono piùtempo in casa: le donne (il 20,1‰), gli anziani (il 19,3‰ per lepersone di 65 anni o più, il 21,4‰ per quelle oltre i 75 anni), ibambini più piccoli (l’11,7‰ per quelli da 0 a 4 anni) per i qualigli incidenti domestici rappresentano una rilevante fonte dirischio(* ISTAT dati del 1999 - Presentati gennaio 2001)Le dimensioni di un problema
  21. 21. 21vincenzo.vegnente@fastwebnet.itIncidenti domestici (ISTAT*)Le cause principali di incidente domestico sono rappresentatedalle cadute (28,4% degli incidenti) e dall’utilizzo di utensili d’usodomestico o da attività svolte in cucina (33,0%)La struttura edilizia dell’ambiente domestico (pavimento, scalein muratura e altre parti fisse, senza considerare porte, finestre especchi) è all’origine di un quinto degli incidenti (20%)Più della metà degli incidenti avvengono in cucina (52%)Le dimensioni di un problemaPer le donne la cucina rappresenta di granlunga l’ambiente più a rischio (il 58,1% degliincidenti), mentre per gli uomini i luoghi in cuiavvengono gli incidenti si presentano piùdiversificati41vincenzo.vegnente@fastwebnet.itIncidenti domesticil’Organizzazione Mondiale della Sanità rileva che nei Paesisviluppati gli incidenti domestici rappresenta per i bambini laprima causa di morteLetà più a rischio è quella tra i due e i tre anniI bambini vedono il mondo con occhi diversi dagli adultiPer ridurre i numerosi incidenti che li vedono coinvolti servedunque una maggiore informazione sulle fonti di pericolo,rivolta a genitori e persone di sorveglianzaE’ dovere degli adulti assumere comportamenti improntati allasicurezzaLe dimensioni di un problema42
  22. 22. 22vincenzo.vegnente@fastwebnet.itLe dimensioni di un problema43vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 44Interpretare la realtàanno giornoinfortuni sul lavoro 1.140 3incidenti stradali 4.731 13incidenti domestici 8.464 23totale 14.335 39Le vittime di una guerra combattuta ogni giorno e maidichiarataOperation Enduring Freedomhttp://www.icasualties.org/
  23. 23. 23vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 45Caratteri del problema in generaleIl rischio è presente in ogni aspetto della vita umanaI danni ricadono sul singolo, sui gruppi, sulla collettivitàIl sistema azienda, il sistema casa, il sistema ambiente comesottoinsiemi del sistema globaleLe componenti del sistema: tecniche, umane, ambientali,economicheLa sicurezza agisce trasversalmente: gli incidenti avvengonoper diverse, concomitanti causeIl 78% degli incidenti sono causati dal fattore umano (unsafeacts), il 20% dal fattore tecnico (unsafe conditions) ed il 2% dalfattore accidentale (misfortune)Interpretare la realtàvincenzo.vegnente@fastwebnet.it 46Limiti del problema in generaleL’evoluzione della cultura della prevenzione negli ambienti divita, di lavoro e della tutela dell’ambiente non ha il passodell’evoluzione tecnologicaLa sicurezza, la salute e la tutela dell’ambiente sonoconsiderati come costiGli infortuni e gli incidenti sono considerati inevitabili econnaturati con le attività di produzioneLa concezione: prevenzione = vigilanza e repressioneUn quadro normativo complessoLe caratteristiche del sistema produttivoInterpretare la realtà
  24. 24. 24vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 47Interpretare la realtàvincenzo.vegnente@fastwebnet.it 48L’archivio nazionale degli infortuni mortali sul lavoro:fattori causali e modalità di accadimento
  25. 25. 25vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 49L’archivio nazionale degli infortuni mortali sul lavoro:fattori causali e modalità di accadimentovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 50L’archivio nazionale degli infortuni mortali sul lavoro:fattori causali e modalità di accadimento
  26. 26. 26vincenzo.vegnente@fastwebnet.itL’archivio nazionale degli infortuni mortali sul lavoro:fattori causali e modalità di accadimentovincenzo.vegnente@fastwebnet.it 52Il cambiamento in corsoLa legislazione diventa più organica, più orientata nel sensodegli indirizzi, più stimolante che repressivaIl rischio non è più un fatale onere economico né unincombente pericolo penale ma deve essere gestito in modopianificato e razionale come una qualsiasi altraproblematica aziendaleL’imprenditore assume l’iniziativa in tema di sicurezzagestendone le variabiliLa riduzione del rischio è intimamente connessa almiglioramento della qualità dei prodotti ed allasalvaguardia dell’ambiente esternoInterpretare la realtà
  27. 27. 27vincenzo.vegnente@fastwebnet.it 53Il cambiamento in corsoLe spese per la prevenzione costituiscono investimentiproduttiviIl bene sicurezza è condiviso nella convinzione che le personecostituiscono un capitale aziendaleL’esperienza dimostra che per prevenire con efficacia occorrelavorare nel proprio gruppo coinvolgendo tutti i soggettilavorativiLa dimensione prevalente è quella soggettiva e progettuale edi partecipazione attivaDa errore umano a errore dell’organizzazioneInterpretare la realtàvincenzo.vegnente@fastwebnet.it 54√ Un luogo di lavoro “sicuro”, un’organizzazione “sicura” sono ilrisultato di un’azione quotidiana di accrescimento e dicondivisione della conoscenza√ Il coinvolgimento, la partecipazione, la condivisione devonopermettere la trasformazione della percezione della sicurezzada obbligo a contenuto professionale della mansione√ Le persone rappresentano il vero valore aggiunto diun’organizzazione, il suo fattore di eccellenza e di “vantaggiocompetitivo”. Dalle persone dipendono i risultati diun’organizzazione e la qualità dei suoi processi interniValutazione del rischio
  28. 28. 28vincenzo.vegnente@fastwebnet.itLa comunicazioneLe Sette Regole dellArte di Ascoltare (M. Sclavi,2000)1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusionisono la parte più effimera della ricerca2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire avedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, deviassumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere lecose e gli eventi dalla sua prospettiva4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali sesai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosavedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale eanalogico55vincenzo.vegnente@fastwebnet.itLa comunicazione5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. Isegnali più importanti per lui sono quelli che si presentano allacoscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi,marginali e irritanti, perché incongruenti con le propriecertezze6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensieroe della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi comeoccasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: lagestione creativa dei conflitti7. Per divenire esperto nellarte di ascoltare devi adottare unametodologia umoristicaMa quando hai imparato ad ascoltare, lumorismo viene da sè56

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