12 misure lavoro-all_dic12_michele_scozzai_def

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12 misure lavoro-all_dic12_michele_scozzai_def

  1. 1. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA Incentivi all’occupazioneSostegno al reddito Lavorare in proprio Responsabilità d’impresa Pari opportunità Contratti Lavori Professioni di solidarietà di pubblica utilità Tirocini Servizi per l’impiego Formazione Vademecum bimestrale di informazione sugli interventi a favore dell’occupazione Aggiornamento del 13 dicembre 2012
  2. 2. LE POLITICHE DEL LAVOROIN FRIULI VENEZIA GIULIA Vademecum bimestrale di informazione sugli interventi a favore dell’occupazione Aggiornamento del 13 dicembre 2012
  3. 3. Pubblicazione a cura di Michele Scozzai,esperto di comunicazione e marketingdel mercato del lavorodellAgenzia regionale del lavorodella Regione Autonoma Friuli Venezia
  4. 4. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012INDICE DEL DOCUMENTO PARTE PRIMA. INFORMAZIONI, MAPPE, UTILITÀ NOTA INTRODUTTIVA PAGINA 9 LA RIFORMA NAZIONALE DEL MERCATO DEL LAVORO PAGINA 11 MISURE MINISTERIALI DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNE PAGINA 25 DISPOSIZIONI NAZIONALI PER LA CRESCITA PAGINA 26 IL PIANO RESTART ITALIA: START-UP INNOVATIVE PAGINA 28 LE NOVITÀ SU LAVORO E FORMAZIONE PAGINA 30 ALTRE SEGNALAZIONI PAGINA 39 DATE DA TENERE A MENTE PAGINA 45 IL LAVORO IN RETE PAGINA 48 RECAPITI UTILI PAGINA 52 PUNTI INFORMATIVI PRESSO I COMUNI DELLA REGIONE PAGINA 58 AZIONI E PROGETTI PAGINA 59 AZIONE 1. SOSTEGNO AL REDDITO Progetto 1. Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria PAGINA 60 Progetto 2. Mobilità indennizzata e non indennizzata PAGINA 69 Progetto 3. Indennità di disoccupazione PAGINA 76 Progetto 4. Ammortizzatori sociali in deroga PAGINA 81 Progetto 5. Anticipazione dei trattamenti di CIGO e CIGS PAGINA 87 Progetto 6. Lavoratori parasubordinati PAGINA 89Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 5
  5. 5. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1. SOSTEGNO AL REDDITOProgetto 7. Accesso al credito per lavoratori in CIGS, precari e disoccupati PAGINA 94Progetto 8. Lavoro occasionale di tipo accessorio PAGINA 97AZIONE 2. FORMAZIONEProgetto 1. Lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga PAGINA 103Progetto 2. Progetti aziendali di formazione e lavoro PAGINA 105Progetto 3. Progetto «Imprenderò» PAGINA 107Progetto 4. Piano per il ricollocamento di lavoratori disoccupati PAGINA 109AZIONE 3. SERVIZI PER L’IMPIEGO PUBBLICI E PRIVATIProgetto 1. Servizi per l’impiego in affidamento ai privati PAGINA 113AZIONE 4. AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEProgetto 1. Incentivi all’assunzione, alla stabilizzazione e al lavoro autonomo e imprenditoriale PAGINA 116Progetto 2. Assunzione di personale a elevata qualificazione o da impiegare in attività di ricerca PAGINA 127Progetto 3. Incentivi per l’assunzione di lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga PAGINA 129Progetto 4. Anticipazione dei trattamenti di sostegno al reddito per l’avvio di attività d’impresa o di lavoro autonomo PAGINA 132Progetto 5. Imprese cooperative costituite da lavoratori provenienti da aziende in crisi PAGINA 1356 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  6. 6. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 AZIONE 4. AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONE Progetto 6. Agevolazioni contributive per chi assume lavoratori over 50, in mobilità o disoccupati PAGINA 138 Progetto 7. Assunzione di lavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria PAGINA 141 Progetto 8. Reimpiego di personale con qualifica dirigenziale PAGINA 144 Progetto 9. Diritto al lavoro delle persone disabili PAGINA 146 Progetto 10. Fondo provinciale per l’occupazione dei disabili (Trieste) PAGINA 149 AZIONE 5. TIROCINI, LSU, LPU Progetto 1. Lavori socialmente utili PAGINA 153 Progetto 2. Lavori di pubblica utilità PAGINA 157 Progetto 3. Tirocini formativi e di orientamento PAGINA 161 AZIONE 6. PROGETTI SPECIALI DEL MINISTERO DEL LAVORO Progetto 1. Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale («Amva») PAGINA 166 Progetto 2. Lavoro e Sviluppo 4 PAGINA 169 AZIONE 7. CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ Progetto 1. Prevenzione e rimozione delle discriminazioni PAGINA 171 Progetto 2. Azioni positive per l’incremento delle opportunità e il pieno sviluppo delle persone PAGINA 174 Progetto 3. Sostegno alla qualità dell’occupazione (progetti «family friendly») PAGINA 176Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 7
  7. 7. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7. CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀProgetto 4. Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ed emersione del sommerso («Si.Con.Te.») PAGINA 178Progetto 5. Sostegno all’imprenditoria femminile PAGINA 182AZIONE 8. CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ D’IMPRESAProgetto 1. Contratti di solidarietà difensivi PAGINA 186Progetto 2. Promozione dei principi di responsabilità sociale nelle imprese PAGINA 190AZIONE 9. PROFESSIONIProgetto 1. Contributi per l’avvio di attività in forma individuale PAGINA 193Progetto 2. Contributi per l’avvio di attività in forma associata o societaria PAGINA 196Progetto 3. Conciliazione dei tempi lavorativi e familiari: sostituzione del professionista PAGINA 199AZIONE 10. STATI DI CRISIProgetto 1. Piani di fronteggiamento delle situazioni di grave difficoltà occupazionale PAGINA 202 Quadro riassuntivo PAGINA 205APPENDICE. IL TESTO COORDINATO DEL «REGOLAMENTOPER LA CONCESSIONE E L’EROGAZIONE DEGLI INCENTIVI PER GLI INTERVENTIDI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO» PAGINA 211LA RETE INFORMATIVA DEL VADEMECUM PAGINA 2318 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  8. 8. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 NOTA INTRODUTTIVAIn questa edizione del Vademecum – l’ultima del 2012 - si è ritenuto utile e importante riferi-re una serie di novità e chiarimenti intervenuti nell’ultimo mese - sia a livello nazionale e sia alivello regionale - in materia di occupazione, incentivi e disciplina dei rapporti di lavoro.A livello regionale, in particolare, vanno segnalate le modifiche al regolamento per laconcessione e l’erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attiva del lavoro (chetornerà operativo il primo gennaio prossimo) e la proroga a tutto il 2013 dell’intesa tral’amministrazione regionale e il sistema delle banche di credito cooperativo perl’anticipazione a costo zero e senza oneri dei trattamenti di cassa integrazione.A livello nazionale, alla luce di una serie di note e circolari esplicative, il Vademecum hainteso proporre tre brevi approfondimenti sui temi dei tirocini formativi e di orientamen-to, del lavoro occasionale di tipo accessorio (profondamente rivisitato dalla Legge92/2012, anche se non ancora del tutto definito) e sul lavoro intermittente, anch’essooggetto di interventi normativi.Le analisi sul lavoro occasionale di tipo accessorio e sui tirocini sono state incluse nelle ri-spettive schede di progetto (pagine 97 e 161), mentre sul lavoro intermittente si èprovveduto a inserire uno speciale alle pagine 22-24.La prossima edizione del Vademecum darà conto, invece, delle novità che saranno introdottedalla Finanziaria regionale, dal cosiddetto decreto sviluppo e dalla Legge di stabilità(non ancora approvata al momento di scrivere queste righe). Inoltre, vi sarà un radicale ag-giornamento e riordino di tutte le Azioni, al fine di adeguarle alle nuove norme in vigore dal2013, alle eventuali proroghe, a nuovi bandi e alle novità regolamentari che dovessero inter-venire da qui alle prime settimane del nuovo anno.Le tante modifiche che hanno investito il mercato del lavoro negli ultimi mesi potrebberoaver reso non operativi alcuni dei link pubblicati in questo Vademecum: per quanto si sianuovamente cercato di verificarli uno a uno, non è possibile escludere che, conl’abrogazione di determinati provvedimenti, anche le relative pagine web possano esserestate nel frattempo cancellate, modificate o spostate. Ci si scusa fin d’ora per gli eventualiinconvenienti: nel caso vi fossero, all’interno del documento, collegamenti web non ope-rativi, si suggerisce di provare a copiare il relativo indirizzo internet nell’apposito spaziodel vostro browser.Si segnala infine che, per rendere più agevoli le ricerche all’interno del documento, nellaversione completa del Vademecum online (scaricabile dalla home page della Regione Au-tonoma Friuli Venezia Giulia o dal sito dell’Agenzia regionale del lavoro) sono operativi ibookmark (o segnalibri) di Adobe Acrobat.Una profonda rivisitazione dell’assetto grafico e contenutistico del documento è infase di ultimazione: l’obiettivo è di incrementare la fruibilità e l’efficacia delle informazioniin esso contenute. La nuova versione del Vademecum sarà verosimilmente pubblicata inoccasione della prima edizione del 2013.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 9
  9. 9. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 LA RIFORMA NAZIONALE DEL MERCATO DEL LAVOROLa Legge 28 giugno 2012, numero 92 (Disposizioni in materia di riforma del mer-cato del lavoro in una prospettiva di crescita) ha profondamente mutato il prece-dente assetto normativo e del diritto del lavoro in Italia. Pubblicata sul supple-mento ordinario numero 136 della Gazzetta Ufficiale numero 153 del 3 luglio2012, la Legge è entrata in vigore il 18 luglio ed è disponibile al seguente sitoweb:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3027E62A-93CD-444B-B678-C64BB5049733/0/20120628_L_92.pdfIl legislatore si è riservato la possibilità di modificare e integrare la norma consuccessivi interventi ad hoc, motivo per cui la 92/2012 è stata definita una rifor-ma in progress. La Legge prevede l’adozione di appositi decreti ministeriali, circo-lari esplicative e linee guida per la definizione di criteri e modalità di attuazionedelle singole misure.La stessa amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia è impegnatain questi mesi a modificare numerosi provvedimenti in materia di lavoro,al fine di allinearli alle disposizioni della riforma: dall’apprendistato ai ti-rocini; dal regolamento recante indirizzi e procedure per favorirel’incontro tra domanda e offerta di lavoro e a contrastare la disoccupa-zione di lunga durata (decreto del Presidente della Regione del 25 luglio2006, numero 227) al regolamento per la concessione e l’erogazione de-gli incentivi per gli interventi di politica attiva del lavoro.A livello nazionale, la 92/2012 è intervenuta sulle seguenti Leggi, modificandole invari punti (sono indicati, per ciascuna norma, i link ai testi coordinati):• decreto legislativo numero 167/2011 (TESTO UNICO IN MATERIA DI APPRENDISTATO) http://www.dplmodena.it/leggi/167-12%20TU%20Apprendistato.pdf• decreto legislativo numero 276/2003 (RIFORMA BIAGI) http://www.dplmodena.it/leggi/Dlgs276_Modif_RiformaMercatoLavoro.pdf• decreto legislativo numero 368/2001 (LAVORO A TEMPO DETERMINATO) http://www.dplmodena.it/leggi/Dlvo%20368-01_Riforma2012.pdf• decreto legislativo numero 151/2001 (TESTO UNICO SU MATERNITÀ E PATERNITÀ) http://www.dplmodena.it/leggi/151-01_RiformaMercatoLavoro.pdf• decreto legislativo numero 61/2000 (LAVORO A TEMPO PARZIALE) http://www.dplmodena.it/leggi/61-2000_part-time_RML.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 11
  10. 10. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012• Legge numero 68/1999 (NORME PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI) http://www.dplmodena.it/leggi/68-1999_L92-12.pdf• Legge numero 604/1966 (NORME SUI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI) http://www.dplmodena.it/leggi/604-66_legge_RML.pdfIn concomitanza con l’entrata in vigore della Legge 92/2012, il Ministero del lavo-ro e delle politiche sociali ha emanato la circolare esplicativa numero 18, inti-tolata: «TIPOLOGIE CONTRATTUALI E ALTRE DISPOSIZIONI – PRIME INDICAZIONI OPE-RATIVE».La circolare è disponibile al sito web di seguito indicato:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/21FDF179-5B66-4ED5-B017-1EEE67DECE27/0/20120718_Circ_18.pdfLa circolare 18/2012 ha chiarito in particolare alcuni aspetti relativi ai seguenti punti:• disciplina del contratto a tempo determinato;• apprendistato e clausole di stabilizzazione;• lavoro intermittente;• lavoro accessorio: campo applicativo e regime transitorio;• disciplina del collocamento dei disabili;• dimissioni in bianco.La Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro del Ministero, in data19 luglio 2012, ha inoltre emanato la seguente comunicazione in relazioneall’«articolo 4, comma 33, lett. c) della Legge 28 giugno 2012, numero 92:livelli essenziali delle prestazioni concernenti i servizi per l’impiego»: La presente nota intende fornire alcuni indirizzi operativi per una applicazione omo- genea delle disposizioni introdotte dalla Legge numero 92/2012 in materia di servizi per l’impiego. In particolare, l’articolo 4, comma 33, lett. b) della suddetta Legge apporta modifiche al decreto legislativo 21 aprile 2000, numero 181, individuando dei principi «nuovi» che stanno alla base dell’accertamento dello stato di disoccupa- zione e degli interventi per contrastare la disoccupazione di lunga durata, preceden- temente individuati dall’articolo 4, comma 1 del citato decreto legislativo, così come novellato dall’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 19 dicembre 2002, numero 297. In base alla nuova disposizione la perdita e la sospensione dello stato di disoc- cupazione è disciplinata dai seguenti principi: • perdita dello stato di disoccupazione in caso di mancata presentazione senza giu- stificato motivo alla convocazione del servizio competente nell’ambito delle misu- re di prevenzione di cui all’articolo 3 del d.lgs. numero 181/2000; • perdita dello stato di disoccupazione in caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o di lavoro tempo- raneo nell’ambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici stabiliti dalle Regioni; • sospensione dello stato di disoccupazione in caso di lavoro subordinato di durata inferiore ai sei mesi. Tali disposizioni diventano efficaci, e come tali hanno effetto sullo status di disoccupato, solo dopo l’emanazione dei provvedimenti regionali cui il me- desimo articolo 4 del d.lgs. numero 181/2000 rinvia. (…) Resta inteso che12 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  11. 11. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 [nel frattempo permangono] in vigore i provvedimenti regionali già emanati sulla base della normativa previgente.Successivamente, in data 1 agosto 2012, il Ministero del lavoro ha emanato lacircolare numero 20 sul lavoro intermittente. La circolare chiarisce il nuovoinquadramento giuridico, l’ambito di applicazione, gli obblighi e i divieti di ricorsorelativi all’istituto. La circolare è pubblicata sul sito del Ministero all’indirizzo:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C6606926-9BB3-46DE-9363-35AB3B2E4921/0/20120801_Circ_20.pdfLE PRIME MODIFICHE ALLA RIFORMA (LEGGE 134/2012)Il testo del decreto legge 22 giugno 2012, numero 83 (pubblicato sul supple-mento ordinario numero 129/L della Gazzetta Ufficiale numero 147 del 26 giugno2012), coordinato con la Legge di conversione 7 agosto 2012, numero 134 (Mi-sure urgenti per la crescita del Paese) ha introdotto – all’articolo 46bis – le prime esostanziali modifiche alla Legge 28 giugno 2012, numero 92. Il provvedimentoè disponibile al seguente link:http://www.dplmodena.it/leggi/134-2012%20legge%20sviluppo.pdfLe principali modifiche alla Legge 92/2012 riguardano:1) I CONTRATTI A TERMINE. Vengono rivisti i criteri per la determinazione del pe-riodo di latenza tra un contratto a tempo determinato e l’altro (a seconda che ilrapporto sia durato per un periodo inferiore, pari o superiore ai 6 mesi).2) APPRENDISTATO. L’apprendistato in somministrazione, anche a tempo determi-nato, è reso possibile in tutti i settori produttivi.3) PARTITE IVA. Sono modificati gli elementi presuntivi della durata e del redditocomplessivo del collaboratore.4) LAVORO ACCESSORIO. I titolari di integrazione salariale o di misure di sostegnoal reddito possono prestare lavorazioni occasionali di tipo accessorio in tutti i set-tori produttivi, per l’anno 2013, con un compenso massimo di 3.000 euronell’anno solare.5) INDENNITÀ DI MOBILITÀ. L’indennità di mobilità è prorogata a requisiti pieni finoal 31 dicembre 2014.6) MONITORAGGIO SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI. Entro il 31 dicembre 2014 siprocederà a una ricognizione sulle prospettive economiche e occupazionali al finedi ipotizzare interventi correttivi ai rispettivi istituti.7) CONTRIBUZIONE DEGLI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA. Per il 2013 l’aliquotacontributiva rimane ferma al 27,72%, ma continuerà a crescere progressivamentefino a raggiungere il 33,72% a decorrere dal 2018. Per gli iscritti ad altre formepensionistiche l’aliquota salirà al 20% già a partire dal 2013, per raggiungere il24% a decorrere dal 2016.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 13
  12. 12. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20128) CIGS PER LE IMPRESE IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA. La CIGS rimarrà invigore fino al dicembre 2015, ma soltanto per quelle aziende dove sussistano pro-spettive di ripresa e di salvaguardia anche parziale dei livelli occupazionali (che sa-ranno valutati sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro del lavoro).9) BANCA DATI SULLE CRISI AZIENDALI. Il Ministero del lavoro raccoglierà tutti i datirelativi alle situazioni in cui si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali. Con un de-creto apposito saranno determinate le modalità per la raccolta.10) DISABILI. Viene modificato l’articolo 3 della Legge numero 68/1999 (che giàera stato rivisto dalla Legge 92/2012).11) CONCORDATO PREVENTIVO. Vengono ampliate le fattispecie di trasferimento se-condo cui, con accordo sindacale concluso per una tutela anche parzialedell’occupazione, possono essere posti limiti alla conservazione dei diritti dei lavo-ratori. La modifica riguarda l’articolo 47, comma 4bis, della Legge numero428/1990.12) CALL CENTER. L’attività di vendita diretta di prodotti o servizi in outbound puòavvenire con contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto solosulla base di un corrispettivo fissato dalla contrattazione collettiva di riferimento. Icall center con almeno 20 dipendenti che trasferiscono all’estero la propria attivitàperdono l’incentivo previsto dall’articolo 8, comma 9, della Legge numero407/1990.LA RIFORMA DEL LAVORO: UNA SINTESI DEI CONTENUTISi ritiene utile riproporre in sintesi le principali novità introdotte dalla riforma na-zionale del lavoro (Legge 92/2012, modificata dalla Legge 7 agosto 2012, numero134). Di seguito si riportano i punti chiave del provvedimento.APPRENDISTATO. Il contratto di ap- mero di dipendenti inferiore alle 10 u-prendistato si configura come la prin- nità. Dal primo gennaio 2013, il datorecipale porta d’ingresso al mondo del di lavoro, anche per il tramite di una-lavoro per i giovani. La riforma intro- genzia di somministrazione di lavoro,duce novità per la stabilizzazione delle può assumere apprendisti nel numeroassunzioni di nuovi apprendisti. Las- di 2 ogni 3 dipendenti (prima il rappor-sunzione di nuovi apprendisti diventa to numerico era di 1/1). Per i datori dipossibile solo se risulta confermato, al lavoro con meno di 10 dipendenti ri-termine del percorso formativo, il 50 mane il rapporto numerico di 1/1 e,per cento dei rapporti di apprendistato pertanto, non si può superare il limitesvolti nellultimo triennio. Fino al 18 del 100% di assunzioni di apprendistiluglio 2015, tale percentuale è ridotta rispetto alle maestranze specializzate eal 30 per cento. Sono esclusi dallap- qualificate. La durata minimaplicazione di tali norme i datori di lavo- dell’apprendistato è fissata in sei mesi,ro che hanno alle dipendenze un nu- salvo che per i datori di lavoro che14 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  13. 13. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012svolgono attività in cicli stagionali. In (cosiddetta «a-causalità»). Tale con-questo caso la contrattazione collettiva tratto potrà avere una durata massimanazionale di settore può stabilire mo- di 12 mesi e non è prorogabile, anchedalità specifiche di svolgimento del se la durata inizialmente stabilita è in-contratto di apprendistato, anche a feriore alla durata massima. Può esse-termine. Il datore di lavoro senza di- re concluso per qualsiasi tipo di man-pendenti specializzati o qualificati op- sione, tra un lavoratore e un datore dipure che ne abbia meno di 3, può co- lavoro, sia come primo contratto amunque assumere fino a 3 apprendisti. termine e sia come prima missione diAlle imprese artigiane si applicano i li- lavoro in somministrazione a tempomiti dimensionali previsti dalla legge- determinato. La contrattazione colletti-quadro sullartigianato. Viene esclusa va nazionale può ammettere, in alter-la possibilità di assumere apprendisti, nativa all’ipotesi di «a-causalità», cheper il tramite di un’agenzia per il lavo- la causale non sia indicata nel contrat-ro, con un contratto di somministra- to a tempo determinato o nel contrattozione a termine. Con le nuove norme, a termine a scopo di somministrazionelapprendista rientra nellambito di ap- qualora vi sia un processo organizzati-plicazione dellAssicurazione sociale vo determinato da particolari condizio-per limpiego (Aspi), lammortizzatore ni (start-up, lancio di nuovi prodotti osociale che a partire dal primo gennaio attività, fase supplementare di un pro-2013 andrà a sostituire le prestazioni getto di ricerca), nel limite del 6% deidi sostegno al reddito in caso di perdi- lavoratori impegnati nellunità produt-ta di occupazione. Dalla stessa data è tiva. Al di là dei casi specifici riportatiprevisto quindi il contributo di finan- sopra, la durata massima del contrattoziamento dellAspi pari all1,31% della a termine è confermata in 36 mesi,retribuzione imponibile ai fini previ- superati i quali il contratto si trasformadenziali. Anche per gli apprendisti, in a tempo indeterminato. A tal fine ven-caso di interruzione del rapporto di la- gono computati anche i periodi divoro per dimissioni o per recesso con somministrazione di lavoro a tempopreavviso da parte del datore di lavo- determinato svolti per mansioni equi-ro, è dovuto a carico di questultimo un valenti a partire dallentrata in vigorecontributo del 50 per cento del tratta- della riforma (18 luglio 2012). Tra unmento mensile iniziale dellAspi per contratto a termine e laltro con il me-ogni 12 mesi di anzianità aziendale desimo lavoratore devono passare al-negli ultimi tre anni. meno 60 giorni nel caso di durata infe- riore ai 6 mesi oppure 90 nel caso diCONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. Vie- durata superiore ai 6 mesi. Il contrattone introdotta la possibilità di stipulare a termine è sottoposto a unail primo contratto di lavoro a tempo un’aliquota contributiva aggiuntiva parideterminato con un lavoratore senza all’1,4% della retribuzione imponibile,obbligo di indicare la causale specifica per il finanziamento della nuova Assi-che giustifica lapposizione del termine curazione sociale per l’impiego.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 15
  14. 14. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE DI elastiche o flessibili per motivi stabilitiLAVORO. La riforma stabilisce che, così dalla legge o dai contratti collettivi.come previsto per il contratto a tempodeterminato, è possibile ricorrere alla CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE.somministrazione di lavoro, tramite Sul contratto di lavoro intermittenteagenzia per il lavoro, senza la necessi- sono previste modifiche che delimitanotà di specificare le ragioni specifiche la possibilità di chiamata del lavorato-che giustificano lapposizione del ter- re. Viene eliminato il lavoro intermit-mine. La missione dovrà durare al tente per i cosiddetti periodi predeter-massimo 12 mesi. Ai fini del calcolo minati (ferie estive, vacanze pasquali odella durata massima del contratto a natalizie). Il contratto di lavoro inter-termine (pari a 36 mesi), vengono ora mittente si può stipulare esclusiva-computati anche i periodi di lavoro mente con soggetti di età inferiore aisvolti in somministrazione a termine 24 anni oppure di età superiore ai 55presso la stessa impresa utilizzatrice e anni. La comunicazione amministrativaper le stesse mansioni. Anche per i deve essere effettuata prima delliniziocontratti di somministrazione a termi- della prestazione lavorativa. Un ap-ne è previsto il contributo aggiuntivo profondimento sul lavoro intermit-dell1,4% della retribuzione previden- tente è disponibile alle pagine 22 eziale imponibile, per finanziare la nuo- seguenti di questo documento.va Assicurazione sociale per limpiego. CONTRATTO A PROGETTO. La riformaCONTRATTO DI INSERIMENTO. A partire tende a evitare utilizzi impropri deldal primo gennaio 2013 non è più pos- contratto a progetto con disincentivisibile utilizzare questa tipologia con- normativi e contributivi, nonché contrattuale. Il contratto di inserimento e una definizione più stringente del pro-reinserimento viene abrogato dalla getto o dei progetti che costituiscononuova riforma del mercato del lavoro, loggetto della collaborazione coordina-salvo che per le assunzioni effettuate ta e continuativa. Pertanto, a partireentro il 31 dicembre 2012. dal 18 luglio 2012, le nuove norme prevedono che: a) il progetto deve es-CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO PARZIA- sere funzionalmente connesso al con-LE. La riforma prevede la possibilità seguimento di un risultato finale e nonper il lavoratore di modificare le clau- può consistere in una mera riproposi-sole elastiche o flessibili eventualmen- zione dell’oggetto sociale dell’impresate inserite nel contratto di lavoro. Per committente, né in compiti meramentefavorire la conciliazione dei tempi di vi- ripetitivi; b) quando l’attività del colla-ta e di lavoro del dipendente, è con- boratore a progetto è analoga a quellasentita una maggiore negoziazione de- svolta da lavoratori subordinati, salvogli elementi del rapporto di lavoro a prova contraria del committente, latempo parziale. Viene previsto il diritto collaborazione viene considerata undi ripensamento riguardo alle clausole rapporto di lavoro subordinato fin dal-16 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  15. 15. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012linizio; c) le parti possono risolvere contribuzione rimane al 27% e rag-per giusta causa la collaborazione pri- giungerà il 33% nel 2018. Per gli i-ma della scadenza del termine, mentre scritti ad altra gestione, la contribuzio-il committente potrà recedere anche ne già dal 2013 aumenta al 20% equando il collaboratore non risulti pro- raggiungerà il 24% a partire dal 2016.fessionalmente idoneo per realizzare ilprogetto, così come il collaboratore po- COLLABORAZIONI CON PARTIVA IVA. An-trà recedere con preavviso nel caso in che il lavoro autonomo svolto da profes-cui tale facoltà sia prevista nel contrat- sionisti con partita IVA è modificato conto; d) il compenso del collaboratore, la previsione di tre criteri presuntivi, inproporzionato alla qualità e quantità di presenza di almeno due dei quali - e inlavoro prestato, non potrà essere infe- mancanza di prova contraria da parte delriore ai minimi contrattuali previsti per committente - si ritiene sussistere unamansioni equiparabili a quelle svolte collaborazione coordinata e continuativadal collaboratore e calcolate sulla me- (che in assenza di un progetto specifico,dia dei contratti collettivi di riferimen- si trasformerebbe in rapporto di lavoroto; e) a partire dal 2013 lindennità subordinato a tempo indeterminato). Launa tantum introdotta dal decreto an- riforma prevede che per escludere taliticrisi (Legge 2/2009) viene riconosciu- criteri presuntivi, e quindi per considera-ta ai collaboratori che in regime di mo- re come genuina la collaborazione a par-nocommittenza abbiano avuto nellan- tita IVA, sia necessario un compenso mi-no precedente un reddito non superio- nimo di 18 mila euro lordi annui per ilre ai 20 mila euro; lindennità sarà ri- 2012. I criteri presuntivi sono: a) unaconosciuta agli iscritti alla gestione se- durata superiore agli 8 mesi annui, nelparata Inps, che abbiano versato nel- corso di due anni solari consecutivi; b) lalanno precedente almeno 4 mensilità e riconducibilità a un soggetto o a un cen-in quello di riferimento almeno una tro di imputazione di interessi di un corri-mensilità; limporto dellindennità è pa- spettivo superiore all’80% del redditori allimporto del 5% del minimale an- prodotto dal professionista in due anninuo di reddito previsto dalla Legge solari consecutivi; c) l’esistenza di una233/90 moltiplicato per il minor nume- postazione di lavoro presso una delle sediro tra le mensilità versate nellanno in del committente.corso e in quello precedente; nel trien-nio 2013-2016 è previsto un regime TIROCINI E LAVORO ACCESSORIO. Per letransitorio che eleva limporto e riduce modifiche relative ai tirocini e alleparzialmente i requisiti di accesso alla prestazioni lavorative occasionaliprestazione da 4 a 3 mesi con riferi- di tipo accessorio si rimanda allemento allanno precedente; f) le ali- relative schede di progetto conte-quote contributive sui contratti a pro- nute in questo Vademecum.getto aumenteranno progressivamentedi un punto percentuale a partire dal2013 e fino al 2018. Per gli iscritti alla LASSICURAZIONE PER LIMPIEGO (ASPI).gestione separata Inps nel 2013 la La Legge 92/2012 modifica profon-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 17
  16. 16. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012damente l’assetto delle misure di so- di decadenza. L’indennità verrà sospesastegno al reddito dei lavoratori in caso in caso di nuovo impiego. Dal primodi perdita del lavoro. A partire dal pri- gennaio 2013, tutti i lavoratori dipen-mo gennaio 2013, con riferimento agli denti espulsi dal mercato del lavoro cheeventi di disoccupazione determinatisi a possono far valere almeno tredici set-partire da tale data, viene introdotta la timane di contribuzione negli ultimi do-nuova Assicurazione sociale per dici mesi - purché siano stati versati il’impiego (Aspi), che andrà a sostituire contributi per l’assicurazione obbligato-l’indennità di mobilità (che sarà co- ria - avranno diritto a una mini-Aspimunque mantenuta fino al 2014), (che verrà corrisposta per un numero dil’indennità di disoccupazione non agri- settimane pari alla metà delle settima-cola ordinaria, l’indennità di disoccupa- ne di contribuzione nell’ultimo anno).zione con requisiti ridotti e l’indennità di Dal primo gennaio 2013, oltre ad appli-disoccupazione speciale nell’edilizia, e carsi l’attuale contribuzione dell’1,31%,sarà a regime nel 2017. L’Aspi fornirà a verrà introdotto un aumento contributi-tutti i lavoratori dipendenti - compresi vo dell’1,31% per i rapporti di appren-gli apprendisti e i soci lavoratori di coo- distato. Per i rapporti di lavoro non aperativa con un rapporto di lavoro su- tempo indeterminato, si prevede unbordinato, e con l’esclusione dei dipen- contributo aggiuntivo a carico del dato-denti assunti a tempo indeterminato re di lavoro nella misura dell’1,4% cal-dalla pubblica amministrazione - che colato sulla retribuzione imponibile aiabbiano perduto involontariamente fini previdenziali. Nel limite delle ultimel’occupazione e abbiano due anni di as- 6 mensilità, tale contributo addizionalesicurazione e almeno un anno di contri- è restituito al datore di lavoro, succes-buzione nel biennio precedente l’inizio sivamente al periodo di prova, in casodel periodo di disoccupazione, di trasformazione a tempo indetermina-un’indennità mensile di disoccupazione. to. Dal primo gennaio 2013, in tutti iL’indennità mensile sarà pari al 75% casi di interruzione di un rapporto di la-nei casi in cui la retribuzione sia pari o voro a tempo indeterminato o di ap-inferiore a 1.180 euro. Per gli stipendi prendistato per causa diversa dalle di-superiori è previsto un ulteriore 25% missioni, il datore di lavoro sarà obbli-calcolato sulla differenza tra la retribu- gato a versare una somma pari al 50%zione del lavoratore e i 1.180 euro, ma del trattamento mensile iniziale di Aspiin ogni caso l’importo mensile non po- per ogni dodici mesi di anzianità azien-trà essere superiore a quello mensile dale negli ultimi tre anni. L’anzianità in-massimo previsto dalla Legge clude anche i periodi di lavoro con con-427/1980. Dopo i primi sei mesi vi sarà tratto diverso rispetto a quello a tempouna riduzione del 15%, che diventerà indeterminato. Per tutti i casi di cessa-pari al 30% dopo ulteriori sei mesi. Per zione dalla precedente occupazione in-ottenere tale prestazione i lavoratori tervenuti fino al 31 dicembre 2012 sidevono inviare la domanda all’Inps per applicheranno le disposizioni in materiavia telematica entro due mesi dalla da- di indennità di disoccupazione ordinariata di spettanza del trattamento, a pena non agricola. La nuova Aspi (dal 2017)18 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  17. 17. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012potrà essere anche incassata in ununi- alla normativa vigente misure di so-ca soluzione ai fini di avviare unattività stegno al reddito per specifici settoriautonoma. L’Aspi dovrebbe incidere an- produttivi e aree regionali.che sulla CIGS, cui sarà possibile ricor-rere fino al 2015, qualora vi sia una FONDI DI SOLIDARIETÀ BILATERALI. Perprospettiva di continuazione delle attivi- le aziende che occupano mediamentetà e di salvaguardia dei livelli occupa- più di 15 dipendenti e non beneficianozionali per le aziende in amministrazio- di ammortizzatori sociali, è previstane straordinaria. l’istituzione obbligatoria di fondi di so- lidarietà bilaterali che abbiano lo scopoLINDENNITÀ UNA TANTUM. Le nuove di garantire misure di sostegno al red-norme modificano anche la disciplina dito integrative e straordinarie, nonchédellindennità una tantum introdotta di contribuire al finanziamento di for-dal decreto anticrisi per i rapporti di ti- me di riqualificazione e formazione delpo collaborativo. A partire dal 2013, personale.tale indennità viene riconosciuta, neilimiti delle risorse finanziarie disponibi- LAVORATORI OVER 50 E DONNE. A de-li, ai collaboratori che in regime di mo- correre dal primo gennaio 2013, in re-nocommittenza abbiano avuto nellan- lazione alle assunzioni con contratto dino precedente un reddito non superio- lavoro dipendente, a tempo determina-re a 20 mila euro. Lindennità sarà ri- to, anche in somministrazione, di lavo-conosciuta agli iscritti alla gestione se- ratori di età pari o superiore ai 50 an-parata Inps, che abbiano versato nel- ni, disoccupati da oltre 12 mesi, è pre-lanno precedente almeno 4 mensilità e vista una riduzione del 50% dei contri-in quello di riferimento almeno una buti a carico del datore di lavoro per lamensilità. Limporto dellindennità è durata di 12 mesi (comma 8, articolopari allimporto del 5% del minimale 4). Se il contratto di assunzione vieneannuo di reddito previsto dalla Legge successivamente trasformato a tempo233/90 moltiplicato per il minor nume- indeterminato, la riduzione dei contri-ro tra le mensilità versate nellanno in buti si prolunga fino al diciottesimocorso e in quello precedente. mese. La riduzione del 50% dei contri- buti posti a carico del datore di lavoroCASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA. Per è riconosciuta anche per l’assunzionerendere graduale il passaggio al nuovo di donne di qualsiasi età prive di unsistema di ammortizzatori, il legislato- impiego regolarmente retribuito e inre ha previsto che nel periodo 2013- possesso dei requisiti previsti dalla2016, a fronte di accordi governativi e normativa.per un massimo di dodici mesi e senzasoluzioni di continuità, il Ministro del GENITORIALITÀ. Il padre lavoratore di-lavoro e delle politiche sociali, di con- pendente, entro i cinque mesi dallacerto con il Ministro dell’economia e nascita del figlio, ha l’obbligo di aste-delle finanze, può disporre in deroga nersi dal lavoro per un giorno (per taleRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 19
  18. 18. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012giorno è riconosciuta un’indennità a la nuova normativa sul lavoro. Il portalecarico dell’Inps pari al 100% della re- è disponibile al sito web:tribuzione). Entro lo stesso periodo, http://www.cliclavoro.gov.it/egli può astenersi per ulteriori due Uno speciale sulla riforma del lavoro è di-giorni, anche continuativi, previo ac- sponibile anche al seguente link:cordo con la madre e in sostituzione diquest’ultima nel caso stia usufruendo http://www.dplmodena.it/RIFORMA.htmLdel congedo di maternità. La misura è Considerate la complessità della riforma,da ritenersi sperimentale per gli anni le numerose modifiche che essa apporta2013-2015. a precedenti testi di legge e il suo rile- vante impatto su procedure e istituti con-DIMISSIONI IN BIANCO. Per contrastare trattuali, e in attesa di successivi atti eil cosiddetto fenomeno delle dimissioni chiarimenti, si è ritenuto opportuno rin-in bianco, viene rafforzato il regime viare alla prossima edizione del Vademe-della convalida, che deve essere effet- cum (la prima del 2013) l’allineamentotuata presso la Direzione territoriale completo dei singoli Progetti alla nuovadel lavoro o presso il Cpi territorial- disciplina. Fin dal presente aggiornamen-mente competente. to si è tuttavia fatto esplicito e frequente richiamo, all’interno delle schede pubbli-Le informazioni riportate sopra sono cate nelle pagine che seguono, ai conte-principalmente tratte dal portale del Mini- nuti e alle linee guida della Leggestero del lavoro e delle politiche sociali, 92/2012 e alle successive integrazioni edove sono disponibili ulteriori dettagli sul- modificazioni.20 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  19. 19. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012LA DISCIPLINA SUI LICENZIAMENTILa Legge 92/2012 modifica in modo rilevante la disciplina sui licenziamenti e, in par-ticolare, larticolo 18 dello Statuto dei lavoratori. In considerazione della complessitàe della vastità della materia, si consiglia la consultazione del testo normativo e la let-tura dei seguenti documenti:a) la Sezione Lavoro del Tribunale di Firenze, il 17 ottobre 2012, ha pubblicatole opzioni interpretative in ordine al cosiddetto rito Fornero, cui si atterranno tutti igiudici del lavoro del tribunale medesimo; l’atto è disponibile al seguente link:http://www.dplmodena.it/TribFirenzeRitoFornero17-10-12.pdfb) il Tribunale di Bari ha emesso un’ordinanza con la quale esprime le prime valu-tazioni sullapplicazione della riforma del lavoro, affermando che «il legislatore (con laLegge 92/2012, articolo 1, commi 47 e 48), nel tentativo di dare certezza alle situa-zioni giuridiche successive al licenziamento in tempi celeri, ha sottoposto a un proce-dimento sommario tutti i licenziamenti nei quali si faccia applicazione dellarticolo 18,perseguendo lobiettivo di tutelare non solo linteresse del lavoratore a ottenere rapi-da tutela dal licenziamento illegittimo, quanto anche quello datoriale a non subire leonerose conseguenze di una declaratoria di illegittimità a distanza di un rilevante las-so di tempo dalla declaratoria stessa. La scelta legislativa per raggiungere tale obiet-tivo è stata quella di introdurre un procedimento sommario, necessario a sottolineareche lurgenza della trattazione dipende dalla natura della controversia». L’ordinanzacompleta è disponibile al seguente sito web:http://www.dplmodena.it/TribBariOrdinL92-12.pdfSi segnala inoltre che, con la nota numero 18273 del 12 ottobre 2012, il Mi-nistero del lavoro ha fornito ulteriori chiarimenti sugli obblighi di comunica-zione di cessazione del rapporto di lavoro dopo un licenziamento per giusti-ficati motivi oggettivi o dopo una procedura di convalida delle dimissioni odelle risoluzioni consensuali. Nella nota si specifica che:a) i 5 giorni entro cui va comunicata la cessazione del rapporto di lavoro in caso di li-cenziamento per giustificati motivi oggettivi al termine della procedura di conciliazio-ne prevista dall’articolo 7 della Legge 604/1966 partono dalla data di effettiva risolu-zione del rapporto e non dal giorno della comunicazione di inizio del procedimento;b) in caso di risoluzione consensuale o di dimissioni (articolo 4, commi 16-22, Legge92/2012), i cinque giorni iniziano da quello in cui le parti intendono far decorrere giu-ridicamente la risoluzione del rapporto; in caso di revoca delle dimissioni, nel terminedei sette giorni previsti dalla norma, se il datore di lavoro ha già effettuato la comu-nicazione al centro per l’impiego, deve effettuarne un’altra di revoca.La nota ministeriale del 12 ottobre 2012 è disponibile al seguente link:http://www.dplmodena.it/ML18273-2012-%20comunicazioni%20cessazioni.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 21
  20. 20. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012IL NUOVO LAVORO INTERMITTENTELINAIL, con la circolare numero 64/2012, ha illustrato le modifiche apportate al la-voro intermittente dalla Legge 92/2012, sia al fine di individuare le fattispecie di rife-rimento per l’applicazione del premio assicurativo e sia in virtù della progressiva dif-fusione di questo istituto contrattuale. La circolare, di cui si riporta qui una sintesi deicontenuti, è disponibile al sito web:http://normativo.inail.it/bdninternet/2012/ci201264.htmAMBITO DI APPLICAZIONE. Il quadro normativo introdotto dalla riforma del la-voro ha ridefinito le ipotesi di legittimo ricorso al lavoro intermittente, mo-dificando la disciplina previgente (decreto legislativo 276/2003, articoli 33-40) al fine di evitare che tale tipologia contrattuale «costituisca un mezzo disfruttamento dei lavoratori» e venga «utilizzata come copertura nei riguar-di di forme di impiego irregolare del lavoro». Indicazioni operative sull’ambitodi applicazione, sull’obbligo di comunicazione della chiamata del lavoratore e sulla di-sciplina del regime transitorio sono state impartite dal Ministero del lavoro e delle po-litiche sociali con le circolari numero 18/2012 e numero 20/2012, disponibili ai se-guenti link (e alle quali la circolare INAIL 64/2012 fa esplicito riferimento):http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/21FDF179-5B66-4ED5-B017-1EEE67DECE27/0/20120718_Circ_18.pdfhttp://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C6606926-9BB3-46DE-9363-35AB3B2E4921/0/20120801_Circ_20.pdfIl contratto di lavoro intermittente è un contratto mediante il quale un lavoratore sipone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavora-tiva al momento del bisogno. Si tratta di una tipologia di lavoro subordinato con pre-stazioni che presentano la caratteristica della discontinuità e dell’intermittenza lungoun periodo di tempo particolarmente significativo (il quale, necessariamente, non puòessere continuativo ma intervallato, non potendo coincidere la durata del contrattocon quella della prestazione). Rientrano in tale tipologia non solo i contratti intermit-tenti a tempo determinato, ma anche i contratti intermittenti a tempo indeterminato.È possibile ricorrere al lavoro intermittente nelle due seguenti ipotesi:1) lo svolgimento delle prestazioni di carattere discontinuo e saltuario avvengono se-condo le esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni dei da-tori e dei prestatori di lavoro più rappresentative a livello nazionale o territoriale;2) i lavoratori devono avere più di cinquantacinque anni di età o meno di ventiquat-tro anni, fermo restando, in questo ultimo caso, che le prestazioni contrattuali devo-no essere svolte entro il venticinquesimo anno di età.Per effetto delle nuove norme, non è più possibile ricorrere al contratto intermittenteper i cosiddetti periodi predeterminati (fine settimana, ferie estive, vacanze nataliziee pasquali). I contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di en-trata in vigore della Legge 92/2012 secondo le previgenti causali, ma noncompatibili con l’attuale quadro normativo, continueranno a operare fino al18 luglio 2013.Coerentemente con i chiarimenti resi dal Ministero del lavoro e delle politi-che sociali, nel caso in cui manchino le condizioni che legittimano la conclu-22 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  21. 21. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012sione del contratto, e in caso di violazione dei divieti di ricorso al lavoro in-termittente, i rapporti di lavoro si dovranno considerare a tempo pieno e in-determinato.DIVIETO DI APPLICAZIONE. Restano invariate le seguenti ipotesi in cui è vietato il ri-corso al lavoro intermittente:1) per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;2) quando il rapporto di lavoro intermittente sia attivato presso unità produttive nellequali si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi, alla so-spensione di rapporti di lavoro o alla riduzione dellorario con diritto al trattamento diintegrazione salariale che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansionioggetto del contratto di lavoro intermittente;3) quando l’impresa non abbia effettuato la valutazione dei rischi ai sensi della nor-mativa in materia di sicurezza sul lavoro.OBBLIGO DI RISPONDERE ALLA CHIAMATA. Dal contratto non scaturisce un obbligo dellavoratore di rispondere positivamente alla chiamata. Tale obbligo, però, può essereespressamente previsto da una clausola contrattuale. Sulla base dell’obbligo di ri-spondere alla chiamata, si possono individuare due diverse tipologie di la-voro intermittente:1) lavoro intermittente con garanzia di disponibilità o con espressa pattui-zione dell’obbligo di disponibilità (e dunque di risposta);2) lavoro intermittente senza garanzia di disponibilità e senza alcuna in-dennità per il periodo di reperibilità. Il lavoratore è dunque libero di accet-tare o meno la chiamata senza obbligo di risposta.La chiamata può essere effettuata:1) nel rispetto di un termine di preavviso non inferiore a un giorno lavorativo;2) a più riprese nell’arco di tutto il rapporto;3) ove il lavoratore si obblighi contrattualmente a rispondere alla chiamata; in tal ca-so, al lavoratore compete per il tempo della disponibilità una indennità mensile di di-sponibilità.L’INDENNITÀ DI DISPONIBILITÀ. Nel contratto di lavoro con obbligo di rispondere allachiamata è previsto il pagamento dell’indennità mensile di disponibilità divisibile inquote orarie, per i periodi durante i quali il lavoratore garantisce la propria disponibi-lità in attesa di chiamata. La misura dell’indennità è stabilita dai contratti collettivi e,comunque, non può essere inferiore a quella fissata e aggiornata periodicamente dalMinistro del lavoro. Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 10marzo 2004 è stato stabilito che, nel contratto di lavoro intermittente, la misuradell’indennità di disponibilità sia pari al 20 per cento della retribuzione prevista dalcontratto nazionale applicato.Per effetto della riforma del lavoro, tale disciplina del compenso si applicaanche alle prestazioni di lavoro intermittente da rendersi nei week-end, nel-le vacanze natalizie, nelle vacanze pasquali, nelle ferie estive, essendo statoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 23
  22. 22. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012abrogato l’articolo 37 del decreto legislativo 276/2003 che prevedeva: «Nelcaso di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana,nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali,lindennità di disponibilità è corrisposta al prestatore di lavoro solo in casodi effettiva chiamata da parte del datore di lavoro». Ne scaturisce che ai la-voratori con obbligo di risposta alla chiamata per prestazioni da rendersi neiperiodi sopra richiamati, l’indennità deve essere corrisposta anche se nonc’è stata una chiamata effettiva nel periodo di riferimento.Sull’indennità di disponibilità i premi assicurativi sono versati per il loro effettivo am-montare, anche in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo.La circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali numero 20/2012 ricordache, per effetto dell’abrogazione dell’articolo 37 del decreto legislativo 276/2003, nontrova più applicazione la disposizione secondo cui, nei cosiddetti periodi predeter-minati, l’indennità di disponibilità è corrisposta al prestatore di lavoro solo in caso dieffettiva chiamata da parte del datore di lavoro. Per tutto il periodo in cui il lavorato-re resta disponibile a rispondere alla chiamata del datore di lavoro, non è titolare dialcun diritto riconosciuto ai lavoratori subordinati, né matura alcun trattamento eco-nomico e normativo, salvo l’indennità di disponibilità.OBBLIGO ASSICURATIVO E ASPETTI CONTRIBUTIVI. L’obbligo assicurativo del persona-le occupato con contratto di lavoro intermittente continuerà a essere assolto secondole consuete forme previste dalle disposizioni vigenti, in presenza dei requisiti oggetti-vi e soggettivi per lapplicazione dellassicurazione obbligatoria contro gli infortuni sullavoro (articoli 1, 4 e 9 del DPR numero 1124/65).Sotto il profilo retributivo, per il periodo di attività, il lavoratore intermittente ha dirit-to al normale trattamento economico e normativo previsto dai contratti collettivi disettore per il lavoratore comparabile, proporzionato alla prestazione lavorativa effet-tivamente svolta.In costanza di rapporto di lavoro intermittente, sussistendo l’obbligo assi-curativo, il premio andrà calcolato, a decorrere dal 18 luglio 2012, sia in ba-se alla retribuzione erogata per le ore di lavoro prestate e sia in base aquanto corrisposto a titolo di indennità di disponibilità, conformementeall’avviso espresso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.PROCEDURE COMUNICATIVE. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubbli-cato la nota 16639 (26 novembre 2012) contenente le istruzioni operative per leffet-tuazione della comunicazione obbligatoria per il lavoratore intermittente (comunica-zione prevista dallarticolo 1, comma 21, lettera b della Legge 92/2012). La nota ri-definisce le procedure comunicative e introduce, in via sperimentale, il processo diinvio telematico. Cambia anche il modulo per la comunicazione, che si trovaallegato alla nota ministeriale. La nota è disponibile al seguente link:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/746E6EAB-F97C-4F2B-BB71-959886CF6B34/0/20121126_Nt.pdf24 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  23. 23. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 MISURE MINISTERIALI DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNEIl Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha attivato un fondo nazio-nale a sostegno dell’occupazione di giovani e donne. La misura ha carat-tere straordinario e può contare su circa 230 milioni di euro. L’interventoriguarderà i rapporti di lavoro stabilizzati o attivati entro il 31 marzo 2013. I con-tributi verranno riconosciuti per contratti stipulati con giovani di età fino a venti-nove anni o con lavoratrici donne (indipendentemente dall’età).In particolare viene riconosciuto un importo pari a 12.000 euro in caso ditrasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempoindeterminato. La stabilizzazione dovrà riferirsi a contratti di lavoro in essere ocessati da non più di sei mesi. Sono inoltre previsti incentivi per le assunzioni digiovani e donne a tempo determinato, la cui misura varia in relazione alla duratadel rapporto di lavoro: il valore del contributo è stabilito nella misura di 3.000 eu-ro per i contratti di lavoro di durata non inferiore ai 12 mesi; di 4.000 euro se ladurata del contratto supera i 18 mesi e di 6.000 euro per i contratti con duratasuperiore ai 24 mesi.La gestione del provvedimento è affidata all’INPS, che corrisponderà gli incentiviin base all’ordine cronologico di presentazione delle domande attraverso modalitàtelematiche.Il decreto ministeriale che istituisce il fondo è stato pubblicato sulla Gaz-zetta Ufficiale numero 243 del 17 ottobre 2012, ed è datato 5 ottobre. Ildecreto è disponibile al seguente sito web:http://www.dplmodena.it/18-10-12MLFondoLavoroGiovani_Donne.htmlLINPS, da parte sua, con circolare numero 122 del 17 ottobre 2012, haillustrato le modalità di invio della domanda di ammissione all’incentivo.La circolare è disponibile al link:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20122%20del%2017-10-2012.htmL’Istituto di previdenza ha inoltre attivato una sezione online dedicata aiquesiti più frequenti relativi all’intervento:http://www.inps.it/docallegati/Informazioni/aziendeconsulentieprofessionisti/Documents/FAQ_incentivi_30-10-2012.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 25
  24. 24. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 DISPOSIZIONI NAZIONALI PER LA CRESCITAIl decreto legge 22 giugno 2012, numero 83 (supplemento ordinario numero129/L della Gazzetta Ufficiale numero 147 del 26 giugno 2012), coordinato con laLegge di conversione 7 agosto 2012, numero 134 (Misure urgenti per la crescitadel Paese), oltre a modificare la Legge 92/2012 (riforma del lavoro), ha introdottouna serie di novità che riguardano imprese e occupazione. Se ne riportanobrevemente alcune.CONTRIBUTO TRAMITE CREDITO DI IMPOSTA PER LE NUOVE ASSUNZIONI DI PROFILI ALTA-MENTE QUALIFICATI (ART. 24). A decorrere dalla data di entrata in vigore del decre-to legge 22 giugno 2012, numero 83, a tutte le imprese, indipendentemente dallaforma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operano,nonché dal regime contabile adottato, è concesso un contributo sotto forma dicredito dimposta del 35% (con un limite massimo pari a 200 mila euro annui aimpresa) del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminatodi: a) personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguitopresso una università italiana o estera se equipollente in base alla legislazione vi-gente; b) personale in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecni-co o scientifico impiegato in attività di ricerca e sviluppo.LIQUIDAZIONE DELLIVA SECONDO LA CONTABILITÀ DI CASSA (ART. 32BIS). In esecuzio-ne alla facoltà accordata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio del 13 luglio2010 per la cessione di beni e per le prestazioni di servizi effettuate da soggettipassivi con volume daffari non superiore ai 2 milioni di euro nei confronti dicommittenti che agiscono nellesercizio di impresa, arte o professione, limpostasul valore aggiunto diviene esigibile al momento del pagamento dei relativi corri-spettivi. Per i medesimi soggetti lesercizio del diritto alla detrazione dellimpostarelativa agli acquisti dei beni o dei servizi sorge al momento del pagamento deirelativi corrispettivi. Il provvedimento non si applica alle operazioni effettuate dasoggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dellimposta, né a quel-le poste in essere nei confronti di cessionari o di committenti che assolvono lim-posta mediante lapplicazione dellinversione contabile. Limposta diviene comun-que esigibile dopo un anno dal momento di effettuazione delloperazione.SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA A CAPITALE RIDOTTO (ART. 44). Fermo quantoprevisto dallarticolo 2463bis del codice civile, la società a responsabilità limitata acapitale ridotto può essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone26 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  25. 25. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012fisiche che abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzio-ne. Latto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare gli e-lementi di cui al secondo comma dellarticolo 2463bis del codice civile, ma per di-sposizione dello stesso atto costitutivo lamministrazione della società può essereaffidata a una o più persone fisiche anche diverse dai soci. La denominazione disocietà a responsabilità limitata a capitale ridotto, lammontare del capitale sotto-scritto e versato, la sede della società e lufficio del registro delle imprese pressocui questa è iscritta devono essere indicati negli atti, nella corrispondenza dellasocietà e nello spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato con la re-te telematica ad accesso pubblico. Al fine di favorire laccesso dei giovani impren-ditori al credito, il Ministro delleconomia e delle finanze promuove, senza nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica, un accordo con lAssociazione ban-caria italiana per fornire credito a condizioni agevolate ai giovani di età inferiore atrentacinque anni che intraprendono attività imprenditoriale attraverso la costitu-zione di una società a responsabilità limitata a capitale ridotto.MISURE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE CULTURALI DELLO SPETTACOLO (ART. 51BIS).Agli organismi dello spettacolo, nelle diverse articolazioni di genere e di settori diattività cinematografiche, teatrali, musicali, di danza, di circhi e di spettacoli viag-gianti, costituiti in forma di impresa, è riconosciuta la qualifica di micro, piccola emedia impresa ai sensi della disciplina dellUnione europea. Tali imprese usufrui-scono delle agevolazioni nazionali e dellUnione europea previste dalla normativavigente per le piccole e medie imprese, in attuazione del decreto del Ministro delleattività produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero238 del 12 ottobre 2005.Il testo completo e coordinato della norma è disponibile al seguente link:http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-06-22;83Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 27
  26. 26. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 IL PIANO RESTART ITALIA: START-UP INNOVATIVEDopo la presentazione, da parte del Ministero dello sviluppo economico, del rap-porto «Restart, Italia» (elaborato da un apposito gruppo di lavoro e dedicatoalle start-up innovative) è stato emanato il decreto legge numero 179/2012 cherecepisce le prime indicazioni del rapporto stesso. Il decreto legge è stato pubbli-cato sul supplemento ordinario numero 194 della Gazzetta Ufficiale numero 245del 19 ottobre 2012.Il decreto è disponibile al sito web:http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2012-10-18;179Uno speciale sull’intervento, il rapporto completo e altre informazioni sono scari-cabili dal sito del Ministero dello sviluppo economico alla voce «Start-up innovati-ve»:http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Il decreto definisce come segue le start-up innovative e gli incubatoricertificati.START-UP INNOVATIVE. La start-up innovativa è una società di capitali (costituitaanche in forma cooperativa) residente in Italia ai sensi dellarticolo 73 del decretodel Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, numero 917. Le azioni o lequote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato rego-lamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Una start-up innovati-va possiede i seguenti requisiti: a) la maggioranza delle quote o delle azionirappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto sono detenute da personefisiche; b) la società svolge attività dimpresa da non più di quarantotto mesi; c) apartire dal secondo anno di attività, il totale del valore della produzione annuanon è superiore ai 5 milioni di euro; d) la società non distribuisce e non ha distri-buito utili; e) la società ha quale oggetto sociale esclusivo lo sviluppo, la produ-zione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tec-nologico; f) la società non è stata costituita da una fusione o da una scissione so-cietaria; g) la società spende in ricerca e sviluppo almeno il 30 per cento delmaggiore valore fra costo e valore totale della produzione; oppure impiega comedipendenti o collaboratori, in percentuale uguale o superiore a un terzo della forzalavoro complessiva, personale in possesso di un titolo di dottorato di ricerca; op-28 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  27. 27. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012pure è titolare o licenziataria di almeno un brevetto relativo a una invenzione in-dustriale o biotecnologica.INCUBATORI CERTIFICATI. Lincubatore di start-up certificato è una società di capita-li costituita anche in forma cooperativa, che offre servizi per sostenere la nascitae lo sviluppo di start-up innovative. Dispone di strutture adeguate ad accogliere lenuove società (anche per attività di ricerca) e di sistemi di accesso alla reteinternet; è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza e ha re-golari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbli-che e partner finanziari.REGISTRO DELLE IMPRESE (SEZIONE SPECIALE). Per le start-up innovative e per gli in-cubatori certificati, le Camere di commercio istituiscono una apposita sezione spe-ciale del registro delle imprese a cui le start-up innovative e gli incubatore certifi-cati devono essere iscritti al fine di poter beneficiare delle disposizioni del decretolegge numero 179/2012.Il provvedimento governativo prevede (agli articoli 25-32) deroghe al di-ritto societario, una governance semplificata, una riduzione degli oneri diavvio, facilitazioni in materia di lavoro subordinato e agevolazioni fiscalie incentivi per chi intenda investire su una start-up innovativa.Sono contemplate inoltre piattaforme online che abbiano come finalità esclusiva laraccolta di capitali di rischio da destinare alle start-up innovative. Sono autorizza-te a gestire tali piattaforme imprese di investimento e istituti bancari.La prima verifica sull’impatto del provvedimento dovrebbe avvenire nel 2014.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 29
  28. 28. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 LE NOVITÀ SU LAVORO E FORMAZIONE ULTIMA ORA E NOTIZIE IN PRIMO PIANO Adeguamento alla Legge 92/2012: modificato il regolamento regionale sulle politiche attive del lavoroÈ stato modificato nel mese di dicembre dalla giunta regionale del Friuli VeneziaGiulia il «Regolamento per la concessione e l’erogazione degli incentivi per gli in-terventi di politica attiva del lavoro previsti dagli articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18, emanato con decreto del Presi-dente della Regione 28 maggio 2010, numero 114». Le modifiche si sono resenecessarie al fine di adeguare la norma alle nuove disposizione dellaLegge 92/2012 (riforma del lavoro). Si riportano di seguito i cambia-menti apportati:Modifica all’articolo 5 del regolamentoAl comma 3 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Regione 28 maggio2010, numero 114, la lettera b bis) è sostituita dalla seguente:«b bis) rispettare i principi di cui all’articolo 4, comma 12, della legge 28 giugno2012, numero 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro inuna prospettiva di crescita)»Modifica all’articolo 10 del regolamentoDopo la lettera d) del comma 4 dell’articolo 10 del decreto del Presidente dellaRegione 114/2010 è inserita la seguente:«d bis) se rispettano i principi di cui all’articolo 5, comma 3, lettera b bis)»Disposizione transitoriaLe modifiche al decreto del Presidente della Regione 114/2010 trovano applica-zione esclusivamente ai procedimenti instaurati successivamente all’entrata invigore del presente regolamento.La riapertura dei termini per le domande di incentivo è prevista, come da rego-lamento, il primo gennaio 2013. Il testo completo e coordinato del regola-mento è pubblicato in calce a questo documento (Progetto 1_Incentiviall’assunzione, alla stabilizzazione e al lavoro autonomo e imprendito-riale).30 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  29. 29. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Anticipazione delle prestazioni di CIGO e CIGS, prorogata l’intesa fino al 31 dicembre 2013Il protocollo del 2009 promosso dalle banche di credito cooperativo delFriuli Venezia Giulia e sottoscritto dall’amministrazione regionale perl’anticipazione a costo zero e senza oneri della cassa integrazione ordinaria estraordinaria è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013 (Progetto5_Anticipazione dei trattamenti di CIGO e CIGS). Prorogati al 2013 i «Piani di fronteggiamento delle crisi»: c’è anche la siderurgia regionaleLa Giunta regionale ha completato l’opera di riassetto dei «Piani di fronteg-giamento delle situazioni di grave difficoltà occupazionale». Il quadro aggior-nato è pubblicato in calce al Progetto 1_Piani di fronteggiamento dellesituazioni di grave difficoltà occupazionale. Nel mese di dicembre si èprovveduto alla proroga di tutte le attuali situazioni di crisi al 31 di-cembre 2013: a queste, l’esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha ritenu-to utile e opportuno aggiungere il Piano di fronteggiamento relativoalla siderurgia regionale. Circolare INPS del 12 dicembre in materia di incentivi all’assunzione dopo la riforma del lavoroIl 12 dicembre 2012 l’INPS ha emanato una prima circolare esplicativaintitolata «Legge 28 giugno 2012, numero 92. Novità in materia di in-centivi all’assunzione». La circolare è la numero 137 ed è disponibile alseguente link:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20137%20del%2012-12-2012.htmIl documento dell’INPS illustra i principi generali introdotti dalla riforma e leconseguenze applicative sui più rilevanti incentivi oggi vigenti, relativiall’assunzione di lavoratori disoccupati o in CIGS da almeno 24 mesi e di lavo-ratori iscritti nelle liste di mobilità. In particolare, nota la circolare, la Legge92/2012 è così intervenuta sulle politiche per gli incentivi:1) modificando la disciplina dello stato di disoccupazione;2) abrogando – a decorrere dal primo gennaio 2017 - gli incentivi perl’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità;3) introducendo – a decorrere dal primo gennaio 2013 - un nuovo incentivoper l’assunzione dei lavoratori over 50 e donne;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 31
  30. 30. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20124) modificando l’articolo 8, comma 9, della Legge 407/1990, riguardante gliincentivi per l’assunzione dei lavoratori disoccupati o in CIGS da almeno 24mesi;5) fissando alcuni principi generali applicabili agli incentivi per le assunzioni,compresi quelli previsti dallarticolo 8, comma 9, della Legge 29 dicembre1990, numero 407, e dagli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della Leg-ge 23 luglio 1991, numero 223;6) abrogando – a decorrere dal primo gennaio 2013 - il contratto di inseri-mento;7) mantenendo nella misura vigente l’aliquota agevolata applicabile a tuttiquegli incentivi la cui specifica disciplina rinvia alla contribuzione dovuta pergli apprendisti. In arrivo un decreto ministeriale a sostegno dell’occupazione giovanileÈ in corso di pubblicazione, secondo la Direzione provinciale del lavoro di Mo-dena, un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, già verificatodagli organismi nazionali di controllo, a sostegno dell’occupazione giovanile. Ildecreto prevederebbe la possibilità di concludere un accordo fra soggetti pub-blici, enti previdenziali, imprese, lavoratori anziani e lavoratori giovani: in ba-se a tale accordo, a fronte di un lavoratore anziano che accetti di tra-sformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, unlavoratore giovane potrà essere assunto con contratto di apprendista-to o a tempo indeterminato. La condizione necessaria è che il saldo finalein termini di posti di lavoro sia positivo. Il soggetto pubblico si farà carico diversare all’ente previdenziale i contributi aggiuntivi in favore del lavoratoreanziano, garantendo a quest’ultimo un adeguato livello di copertura pensioni-stica. Dell’intervento si darà più dettagliatamente conto nella prossima edizio-ne del Vademecum. AZIONE 1. SOSTEGNO AL REDDITO Ammortizzatori sociali in deroga, aggiornata l’intesa per il 2012Dopo l’accordo del 20 dicembre 2011, la Regione Friuli Venezia Giulia e le partisociali hanno nuovamente aggiornato - in data 15 ottobre 2012 - l’intesa sul-la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno in corso (Pro-getto 4_Ammortizzatori sociali in deroga). L’intesa del 15 ottobre haprevisto, in via eccezionale, lerogazione di un trattamento di cassa in-tegrazione guadagni in deroga per un periodo non superiore ai sei mesi32 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  31. 31. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012e comunque non eccedenti il 31 dicembre 2012 a favore di lavoratori so-spesi nel 2012 da imprese che, pur essendo destinatarie di trattamentidi integrazione salariale sia ordinaria (CIGO) e sia straordinaria (CIGS),non possano più ricorrervi in relazione alla singola causale dellinterven-to di CIGS.Con il Ministero del lavoro è stato intanto sottoscritto un accordo per unulteriore finanziamento di dieci milioni di euro da destinare agli ammor-tizzatori in deroga, risorse che consentiranno di coprire tutte le doman-de del 2012 e di avviare senza interruzione la concessione degli ammor-tizzatori in deroga per il 2013.LINPS, da parte sua, con la circolare numero 102/2012, segnala che la pre-sentazione delle domande di indennità di mobilità in deroga può avvenireesclusivamente attraverso uno dei seguenti canali: 1) web (servizi telematici ac-cessibili tramite PIN attraverso il portale dell’istituto); 2) patronati (attraverso iservizi telematici offerti dagli stessi); 3) contact center (il numero è il seguente:803164).Il sistema Adeline è stato infine arricchito di nuove funzionalità per la presenta-zione telematica delle domande di CIG in deroga. In particolare: 1) è stata sem-plificata la procedura di compilazione delle domande; 2) il calendario di pro-grammazione delle ore di sospensione previste si compila direttamente online; 3)non occorre più inserire nella domanda di CIG l’allegato Excel con il calendariodelle sospensioni previste; 4) è stata aggiunta una funzione per l’invio telematicoda parte dei datori di lavoro dei resoconti mensili sulle ore di CIG effettivamenteutilizzate. AZIONE 3. SERVIZI PER L’IMPIEGO PUBBLICI E PRIVATI Servizi per l’impiego in affidamento ai privati, chiusi i bandiIn relazione al Progetto 1_Servizi per l’impiego in affidamento ai privati,si informa che i bandi per l’attuazione di azioni finalizzate a sostenere il rein-serimento di lavoratori che si trovano in situazioni di particolare difficoltà oc-cupazionale risultano chiusi in tutte le province della regione. Conseguente-mente, in virtù del raggiungimento della soglia prestabilita di potenziali bene-ficiari, i lavoratori non hanno più la possibilità di aderire al progetto. Coloroche hanno aderito in tempo utile all’iniziativa sono stati affidati per un periododi 6 mesi all’agenzia aggiudicataria Workopp Spa per la realizzazione di per-corsi personalizzati di inserimento e reinserimento lavorativo. Nuove potenzia-li forme di integrazione fra pubblico e privato sono attualmente allo studiodell’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 33
  32. 32. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 AZIONE 4. AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONE Assunzione di soggetti disabili (Fondo sociale europeo), scaduti i termini per accedere ai benefici regionaliSi segnala che sono scaduti i termini per accedere ai benefici regionali previstidal «Regolamento per la concessione e l’erogazione di incentivi per l’assunzionedi soggetti disabili», pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione numero 23del 9 giugno 2010, come modificato dal decreto del Presidente della Regione del13 luglio 2011, numero 0162/Pres, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regio-ne numero 30 del 27 luglio 2011 (Regolamento recante modifiche al regolamen-to per la concessione e l’erogazione di incentivi per l’assunzione di soggetti disa-bili. Fondo sociale europeo. Programma Operativo Obiettivo 2 - Competitività re-gionale e Occupazione 2007/2013 - Asse 3 – Inclusione sociale). Il regolamentoera finalizzato a favorire l’inserimento occupazionale delle persone disabili, il re-inserimento di lavoratori disabili fuoriusciti da aziende in crisi e l’assunzione di di-sabili che hanno lavorato presso cooperative sociali nell’ambito delle convenzionidi cui all’articolo 14 del decreto legislativo 10 settembre 2003, numero 276.L’intervento è stato rimosso dal Vademecum. Lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga: scadono il 31 dicembre 2012 gli incentivi della Legge 33/2009L’intervento previsto dal comma 7, articolo 7 ter, della Legge 9 aprile 2009, nume-ro 33, si propone di favorire il ricollocamento dei lavoratori coinvolti nelle crisi oc-cupazionali beneficiari di ammortizzatori in deroga, e licenziati o sospesi da impre-se non rientranti nella disciplina della Legge 223/1991, per cessazione totale oparziale dell’attività o per intervento di procedura concorsuale. I datori di lavorobeneficiari hanno diritto a un incentivo pari all’indennità spettante al lavoratore nellimite di spesa autorizzato. I termini della misura (Progetto 3_Incentivi perl’assunzione di lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga) scadonoil 31 dicembre 2012 (comma 22, articolo 33, della Legge 183/2011). Mobilità anticipata per l’avvio di attività autonome: si potrà ricorrere alla misura fino al 31 dicembreLa Legge 223/1991 prevede la possibilità per i lavoratori in mobilità che nefacciano richiesta - allo scopo di avviare una propria attività autonoma o perassociarsi in cooperativa - di accedere alla corresponsione anticipatadell’indennità di mobilità residua o delle mensilità non godute. La normativaha successivamente allargato tale intervento anche ai lavoratori beneficiari diammortizzatori sociali in deroga e a quelli beneficiari di CIG ordinaria o stra-34 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  33. 33. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012ordinaria. La misura è operativa fino al 31 dicembre 2012 (Progetto4_Anticipazione dei trattamenti di sostegno al reddito per l’avvio diattività d’impresa o di lavoro autonomo). Agevolazioni contributive per chi assume lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazioneIn relazione alle agevolazioni contributive previste dall’articolo 2, comma 134,della Legge 191/2009 a favore delle imprese che assumono lavoratori benefi-ciari dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, si in-forma che il beneficio è operativo fino al 31 dicembre 2012. Lo stesso,allo stato attuale, vale per gli incentivi per l’assunzione di lavoratori titolaridell’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e dell’indennitàspeciale di disoccupazione edile ai sensi dell’articolo 2, comma 151, della Leg-ge 191/2009 (Progetto 6_Agevolazioni contributive per chi assume la-voratori over 50, in mobilità o disoccupati e Progetto 7_Assunzione dilavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria). Provincia di Trieste, collocamento di persone disabili: domande di contributo entro il 31 dicembreLa Provincia di Trieste ha emesso un avviso pubblico destinato al collocamento dipersone disabili con il contributo del Fondo provinciale per l’occupazione di cuiall’articolo 39 della Legge regionale del 9 agosto 2005, numero 18. L’avviso pre-vede una serie di incentivi volti a favorire l’inserimento lavorativo di persone di-sabili che presentano particolari difficoltà di inserimento o di mantenimento dellavoro attraverso azioni di collocamento mirato, e ad agevolare la mobilità e laconciliazione dei tempi di lavoro e di cura familiare. I soggetti interessati pos-sono inoltrare domanda alla Provincia di Trieste entro il 31 dicembre2012 (Progetto 10_Fondo provinciale per l’occupazione dei disabili.Trieste). AZIONE 7. CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ Azioni positive, scaduti i termini del bando 2012Sono scaduti i termini per la presentazione delle domande a valere sul bandoapprovato con decreto del Direttore del servizio lavoro e pari opportunità del15 maggio 2012, numero 2437 (Bando per progetti di azioni positive degli En-ti locali tesi a espandere l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e a incre-mentare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione profes-sionale delle donne - Anno 2012), pubblicato sul BUR numero 22 del 30 mag-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 35
  34. 34. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012gio 2012 (Progetto 2_Azioni positive per l’incremento delle opportuni-tà e il pieno sviluppo delle persone). Interventi «family friendly», allo studio un nuovo bandoLa conciliazione dei tempi lavorativi e familiari in azienda e l’incentivazione diprogetti di flessibilizzazione «family friendly» sono obiettivi prioritaridell’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia, al fine di promuovereuna migliore qualità del tempo lavorativo e un riequilibrio dell’attuale disparitàdi genere nel mercato del lavoro. Questo nella convinzione che la piena parte-cipazione delle donne alla vita professionale e il riconoscimento del valore pa-ritario della forza lavoro femminile costituiscano un fattore fondamentale dibenessere e di crescita economica e sociale. A tale fine, la Regione ha emana-to nel 2010 un primo avviso che, attraverso il coinvolgimento dei datori di la-voro, prevedeva un sostegno economico a nuove forme di organizzazione dellavoro focalizzate sulla questione della conciliazione tra tempi di vita e tempidi lavoro. I termini per la presentazione delle domande sono attualmente sca-duti. Il documento sulla «Pianificazione periodica delle operazioni (PPO). An-nualità 2012» prevede tuttavia l’emanazione di un nuovo bando per unimporto complessivo di 300.000 euro (Progetto 3_Sostegno alla qualitàdell’occupazione. Progetti «family friendly»). Chiuso il progetto «Si.Con.Te.»Con delibera della Giunta regionale numero 2481 del 15 dicembre 2011, la Re-gione Friuli Venezia Giulia ha approvato il «Regolamento per la concessione el’erogazione degli incentivi previsti dal programma regionale Si.Con.Te. – Siste-ma di conciliazione integrato, finalizzato a favorire la conciliazione tra tempi lavo-rativi e tempi familiari e l’emersione del lavoro sommerso». Il provvedimento hastabilito i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di incentivi per ilsostegno ad azioni di sistema finalizzate a favorire l’ingresso, la permanenza e ilreinserimento delle donne nel mercato del lavoro, l’accesso alla formazione, laconciliazione tra tempi di vita e professionali e la diffusione di una cultura del la-voro regolare. Gli incentivi sono stati concessi al fine di supportare l’utilizzo di so-luzioni flessibili nell’ambito dell’assistenza domiciliare da parte di persone che,avendo difficoltà a conciliare i tempi lavorativi e formativi con quelli familiari, ab-biano adottato comportamenti virtuosi per favorire l’emersione del lavoro som-merso attraverso la regolare contrattualizzazione e retribuzione del lavoro di cu-ra. I termini per la presentazione delle domande d’incentivo sono scadute a otto-bre 2012. Non è esclusa una riproposizione dell’intervento, in forme e modalitàda stabilire, entro la prima metà del 2013 (Progetto 4_Conciliazione deitempi di vita e di lavoro ed emersione del sommerso - «Si.Con.Te.»).36 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
  35. 35. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Imprenditoria femminile: scaduti i termini per la presentazione delle domande di incentivoSono scaduti i termini per la presentazione delle domande di contributo a soste-gno dell’imprenditoria femminile (decreto del Presidente della Regione numero0312/Pres del 23 dicembre 2011). La riapertura dei termini a sportello, ai sensidell’articolo 11 del regolamento, potrà essere stabilita dalla Giunta regionale suproposta dell’assessore alle attività produttive (Progetto 5_Sostegnoall’imprenditoria femminile). AZIONE 8. CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ D’IMPRESA Contratti di solidarietà difensivi, nuovo regolamento regionaleIn virtù del «Regolamento per la concessione e l’erogazione di contributi per ilsostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi e perl’integrazione della retribuzione dei lavoratori interessati dalla conseguente ri-duzione dell’orario di lavoro, ai sensi dell’articolo 21 della Legge regionale 4giugno 2009, numero 11, emanato con decreto del Presidente della Regione14 agosto 2009, numero 235», l’amministrazione regionale è autorizzata aerogare contributi alle imprese che, in Friuli Venezia Giulia, stipulano contrattidi solidarietà difensivi, e a provvedere al contempo all’integrazione della retri-buzione dei lavoratori interessati dalla conseguente riduzione dell’orario di la-voro. Con decreto del Presidente della Regione del 27 marzo 2012, numero076/Pres, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione numero 14 del 4 a-prile 2012, sono state apportate alcune modifiche al precedente regolamentoregionale. In particolare, il nuovo provvedimento sostiene che «con di-chiarazione espressa e irrevocabile contenuta nella domanda di con-tributo, le imprese possono richiedere che anche le quote» spettantialle imprese stesse vengano concesse ai lavoratori «a titolo di soste-gno al reddito». La modifica trova applicazione esclusivamente rispetto aiprocedimenti instaurati per le domande di contributo presentate successiva-mente all’entrata in vigore del nuovo regolamento (Progetto 1_Contratti disolidarietà difensivi). Responsabilità sociale delle imprese, domande dal primo gennaio 2013L’articolo 51 della Legge regionale 18/2005 (Norme regionali perl’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro) promuove l’adozione del bilan-cio sociale, la certificazione etica e la responsabilità sociale delle imprese,quali strumenti per garantire la qualità, la sicurezza e la regolarità delle condi-zioni di lavoro. Con il DPReg 032/Pres del 12 febbraio 2008, la Regione ha in-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 37
  36. 36. LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012teso regolamentare le modalità di concessione e di erogazione di incentivi perla promozione di tali principi nelle imprese. Le domande di contributo vannopresentate alla Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio e pari op-portunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio al31 ottobre di ogni anno, anteriormente all’avvio delle iniziative previste dalregolamento regionale. Gli incentivi sono concessi tramite procedimento valu-tativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande(Progetto 2_Promozione dei principi di solidarietà sociale nelle impre-se). COMUNICAZIONI Aggiornamento della sezione «Recapiti utili»Si segnala che si è provveduto a un ampio aggiornamento della sezione «Re-capiti utili», in particolare per quanto riguarda le amministrazioni provinciali ei centri per l’impiego della regione.38 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro

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