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    12   misure lavoro-all_dic12_michele_scozzai_def 12 misure lavoro-all_dic12_michele_scozzai_def Document Transcript

    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA Incentivi all’occupazioneSostegno al reddito Lavorare in proprio Responsabilità d’impresa Pari opportunità Contratti Lavori Professioni di solidarietà di pubblica utilità Tirocini Servizi per l’impiego Formazione Vademecum bimestrale di informazione sugli interventi a favore dell’occupazione Aggiornamento del 13 dicembre 2012
    • LE POLITICHE DEL LAVOROIN FRIULI VENEZIA GIULIA Vademecum bimestrale di informazione sugli interventi a favore dell’occupazione Aggiornamento del 13 dicembre 2012
    • Pubblicazione a cura di Michele Scozzai,esperto di comunicazione e marketingdel mercato del lavorodellAgenzia regionale del lavorodella Regione Autonoma Friuli Venezia
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012INDICE DEL DOCUMENTO PARTE PRIMA. INFORMAZIONI, MAPPE, UTILITÀ NOTA INTRODUTTIVA PAGINA 9 LA RIFORMA NAZIONALE DEL MERCATO DEL LAVORO PAGINA 11 MISURE MINISTERIALI DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNE PAGINA 25 DISPOSIZIONI NAZIONALI PER LA CRESCITA PAGINA 26 IL PIANO RESTART ITALIA: START-UP INNOVATIVE PAGINA 28 LE NOVITÀ SU LAVORO E FORMAZIONE PAGINA 30 ALTRE SEGNALAZIONI PAGINA 39 DATE DA TENERE A MENTE PAGINA 45 IL LAVORO IN RETE PAGINA 48 RECAPITI UTILI PAGINA 52 PUNTI INFORMATIVI PRESSO I COMUNI DELLA REGIONE PAGINA 58 AZIONI E PROGETTI PAGINA 59 AZIONE 1. SOSTEGNO AL REDDITO Progetto 1. Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria PAGINA 60 Progetto 2. Mobilità indennizzata e non indennizzata PAGINA 69 Progetto 3. Indennità di disoccupazione PAGINA 76 Progetto 4. Ammortizzatori sociali in deroga PAGINA 81 Progetto 5. Anticipazione dei trattamenti di CIGO e CIGS PAGINA 87 Progetto 6. Lavoratori parasubordinati PAGINA 89Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 5
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1. SOSTEGNO AL REDDITOProgetto 7. Accesso al credito per lavoratori in CIGS, precari e disoccupati PAGINA 94Progetto 8. Lavoro occasionale di tipo accessorio PAGINA 97AZIONE 2. FORMAZIONEProgetto 1. Lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga PAGINA 103Progetto 2. Progetti aziendali di formazione e lavoro PAGINA 105Progetto 3. Progetto «Imprenderò» PAGINA 107Progetto 4. Piano per il ricollocamento di lavoratori disoccupati PAGINA 109AZIONE 3. SERVIZI PER L’IMPIEGO PUBBLICI E PRIVATIProgetto 1. Servizi per l’impiego in affidamento ai privati PAGINA 113AZIONE 4. AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEProgetto 1. Incentivi all’assunzione, alla stabilizzazione e al lavoro autonomo e imprenditoriale PAGINA 116Progetto 2. Assunzione di personale a elevata qualificazione o da impiegare in attività di ricerca PAGINA 127Progetto 3. Incentivi per l’assunzione di lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga PAGINA 129Progetto 4. Anticipazione dei trattamenti di sostegno al reddito per l’avvio di attività d’impresa o di lavoro autonomo PAGINA 132Progetto 5. Imprese cooperative costituite da lavoratori provenienti da aziende in crisi PAGINA 1356 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 AZIONE 4. AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONE Progetto 6. Agevolazioni contributive per chi assume lavoratori over 50, in mobilità o disoccupati PAGINA 138 Progetto 7. Assunzione di lavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria PAGINA 141 Progetto 8. Reimpiego di personale con qualifica dirigenziale PAGINA 144 Progetto 9. Diritto al lavoro delle persone disabili PAGINA 146 Progetto 10. Fondo provinciale per l’occupazione dei disabili (Trieste) PAGINA 149 AZIONE 5. TIROCINI, LSU, LPU Progetto 1. Lavori socialmente utili PAGINA 153 Progetto 2. Lavori di pubblica utilità PAGINA 157 Progetto 3. Tirocini formativi e di orientamento PAGINA 161 AZIONE 6. PROGETTI SPECIALI DEL MINISTERO DEL LAVORO Progetto 1. Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale («Amva») PAGINA 166 Progetto 2. Lavoro e Sviluppo 4 PAGINA 169 AZIONE 7. CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ Progetto 1. Prevenzione e rimozione delle discriminazioni PAGINA 171 Progetto 2. Azioni positive per l’incremento delle opportunità e il pieno sviluppo delle persone PAGINA 174 Progetto 3. Sostegno alla qualità dell’occupazione (progetti «family friendly») PAGINA 176Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 7
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7. CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀProgetto 4. Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ed emersione del sommerso («Si.Con.Te.») PAGINA 178Progetto 5. Sostegno all’imprenditoria femminile PAGINA 182AZIONE 8. CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ D’IMPRESAProgetto 1. Contratti di solidarietà difensivi PAGINA 186Progetto 2. Promozione dei principi di responsabilità sociale nelle imprese PAGINA 190AZIONE 9. PROFESSIONIProgetto 1. Contributi per l’avvio di attività in forma individuale PAGINA 193Progetto 2. Contributi per l’avvio di attività in forma associata o societaria PAGINA 196Progetto 3. Conciliazione dei tempi lavorativi e familiari: sostituzione del professionista PAGINA 199AZIONE 10. STATI DI CRISIProgetto 1. Piani di fronteggiamento delle situazioni di grave difficoltà occupazionale PAGINA 202 Quadro riassuntivo PAGINA 205APPENDICE. IL TESTO COORDINATO DEL «REGOLAMENTOPER LA CONCESSIONE E L’EROGAZIONE DEGLI INCENTIVI PER GLI INTERVENTIDI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO» PAGINA 211LA RETE INFORMATIVA DEL VADEMECUM PAGINA 2318 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 NOTA INTRODUTTIVAIn questa edizione del Vademecum – l’ultima del 2012 - si è ritenuto utile e importante riferi-re una serie di novità e chiarimenti intervenuti nell’ultimo mese - sia a livello nazionale e sia alivello regionale - in materia di occupazione, incentivi e disciplina dei rapporti di lavoro.A livello regionale, in particolare, vanno segnalate le modifiche al regolamento per laconcessione e l’erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attiva del lavoro (chetornerà operativo il primo gennaio prossimo) e la proroga a tutto il 2013 dell’intesa tral’amministrazione regionale e il sistema delle banche di credito cooperativo perl’anticipazione a costo zero e senza oneri dei trattamenti di cassa integrazione.A livello nazionale, alla luce di una serie di note e circolari esplicative, il Vademecum hainteso proporre tre brevi approfondimenti sui temi dei tirocini formativi e di orientamen-to, del lavoro occasionale di tipo accessorio (profondamente rivisitato dalla Legge92/2012, anche se non ancora del tutto definito) e sul lavoro intermittente, anch’essooggetto di interventi normativi.Le analisi sul lavoro occasionale di tipo accessorio e sui tirocini sono state incluse nelle ri-spettive schede di progetto (pagine 97 e 161), mentre sul lavoro intermittente si èprovveduto a inserire uno speciale alle pagine 22-24.La prossima edizione del Vademecum darà conto, invece, delle novità che saranno introdottedalla Finanziaria regionale, dal cosiddetto decreto sviluppo e dalla Legge di stabilità(non ancora approvata al momento di scrivere queste righe). Inoltre, vi sarà un radicale ag-giornamento e riordino di tutte le Azioni, al fine di adeguarle alle nuove norme in vigore dal2013, alle eventuali proroghe, a nuovi bandi e alle novità regolamentari che dovessero inter-venire da qui alle prime settimane del nuovo anno.Le tante modifiche che hanno investito il mercato del lavoro negli ultimi mesi potrebberoaver reso non operativi alcuni dei link pubblicati in questo Vademecum: per quanto si sianuovamente cercato di verificarli uno a uno, non è possibile escludere che, conl’abrogazione di determinati provvedimenti, anche le relative pagine web possano esserestate nel frattempo cancellate, modificate o spostate. Ci si scusa fin d’ora per gli eventualiinconvenienti: nel caso vi fossero, all’interno del documento, collegamenti web non ope-rativi, si suggerisce di provare a copiare il relativo indirizzo internet nell’apposito spaziodel vostro browser.Si segnala infine che, per rendere più agevoli le ricerche all’interno del documento, nellaversione completa del Vademecum online (scaricabile dalla home page della Regione Au-tonoma Friuli Venezia Giulia o dal sito dell’Agenzia regionale del lavoro) sono operativi ibookmark (o segnalibri) di Adobe Acrobat.Una profonda rivisitazione dell’assetto grafico e contenutistico del documento è infase di ultimazione: l’obiettivo è di incrementare la fruibilità e l’efficacia delle informazioniin esso contenute. La nuova versione del Vademecum sarà verosimilmente pubblicata inoccasione della prima edizione del 2013.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 9
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 LA RIFORMA NAZIONALE DEL MERCATO DEL LAVOROLa Legge 28 giugno 2012, numero 92 (Disposizioni in materia di riforma del mer-cato del lavoro in una prospettiva di crescita) ha profondamente mutato il prece-dente assetto normativo e del diritto del lavoro in Italia. Pubblicata sul supple-mento ordinario numero 136 della Gazzetta Ufficiale numero 153 del 3 luglio2012, la Legge è entrata in vigore il 18 luglio ed è disponibile al seguente sitoweb:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3027E62A-93CD-444B-B678-C64BB5049733/0/20120628_L_92.pdfIl legislatore si è riservato la possibilità di modificare e integrare la norma consuccessivi interventi ad hoc, motivo per cui la 92/2012 è stata definita una rifor-ma in progress. La Legge prevede l’adozione di appositi decreti ministeriali, circo-lari esplicative e linee guida per la definizione di criteri e modalità di attuazionedelle singole misure.La stessa amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia è impegnatain questi mesi a modificare numerosi provvedimenti in materia di lavoro,al fine di allinearli alle disposizioni della riforma: dall’apprendistato ai ti-rocini; dal regolamento recante indirizzi e procedure per favorirel’incontro tra domanda e offerta di lavoro e a contrastare la disoccupa-zione di lunga durata (decreto del Presidente della Regione del 25 luglio2006, numero 227) al regolamento per la concessione e l’erogazione de-gli incentivi per gli interventi di politica attiva del lavoro.A livello nazionale, la 92/2012 è intervenuta sulle seguenti Leggi, modificandole invari punti (sono indicati, per ciascuna norma, i link ai testi coordinati):• decreto legislativo numero 167/2011 (TESTO UNICO IN MATERIA DI APPRENDISTATO) http://www.dplmodena.it/leggi/167-12%20TU%20Apprendistato.pdf• decreto legislativo numero 276/2003 (RIFORMA BIAGI) http://www.dplmodena.it/leggi/Dlgs276_Modif_RiformaMercatoLavoro.pdf• decreto legislativo numero 368/2001 (LAVORO A TEMPO DETERMINATO) http://www.dplmodena.it/leggi/Dlvo%20368-01_Riforma2012.pdf• decreto legislativo numero 151/2001 (TESTO UNICO SU MATERNITÀ E PATERNITÀ) http://www.dplmodena.it/leggi/151-01_RiformaMercatoLavoro.pdf• decreto legislativo numero 61/2000 (LAVORO A TEMPO PARZIALE) http://www.dplmodena.it/leggi/61-2000_part-time_RML.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 11
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012• Legge numero 68/1999 (NORME PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI) http://www.dplmodena.it/leggi/68-1999_L92-12.pdf• Legge numero 604/1966 (NORME SUI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI) http://www.dplmodena.it/leggi/604-66_legge_RML.pdfIn concomitanza con l’entrata in vigore della Legge 92/2012, il Ministero del lavo-ro e delle politiche sociali ha emanato la circolare esplicativa numero 18, inti-tolata: «TIPOLOGIE CONTRATTUALI E ALTRE DISPOSIZIONI – PRIME INDICAZIONI OPE-RATIVE».La circolare è disponibile al sito web di seguito indicato:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/21FDF179-5B66-4ED5-B017-1EEE67DECE27/0/20120718_Circ_18.pdfLa circolare 18/2012 ha chiarito in particolare alcuni aspetti relativi ai seguenti punti:• disciplina del contratto a tempo determinato;• apprendistato e clausole di stabilizzazione;• lavoro intermittente;• lavoro accessorio: campo applicativo e regime transitorio;• disciplina del collocamento dei disabili;• dimissioni in bianco.La Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro del Ministero, in data19 luglio 2012, ha inoltre emanato la seguente comunicazione in relazioneall’«articolo 4, comma 33, lett. c) della Legge 28 giugno 2012, numero 92:livelli essenziali delle prestazioni concernenti i servizi per l’impiego»: La presente nota intende fornire alcuni indirizzi operativi per una applicazione omo- genea delle disposizioni introdotte dalla Legge numero 92/2012 in materia di servizi per l’impiego. In particolare, l’articolo 4, comma 33, lett. b) della suddetta Legge apporta modifiche al decreto legislativo 21 aprile 2000, numero 181, individuando dei principi «nuovi» che stanno alla base dell’accertamento dello stato di disoccupa- zione e degli interventi per contrastare la disoccupazione di lunga durata, preceden- temente individuati dall’articolo 4, comma 1 del citato decreto legislativo, così come novellato dall’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 19 dicembre 2002, numero 297. In base alla nuova disposizione la perdita e la sospensione dello stato di disoc- cupazione è disciplinata dai seguenti principi: • perdita dello stato di disoccupazione in caso di mancata presentazione senza giu- stificato motivo alla convocazione del servizio competente nell’ambito delle misu- re di prevenzione di cui all’articolo 3 del d.lgs. numero 181/2000; • perdita dello stato di disoccupazione in caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o di lavoro tempo- raneo nell’ambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici stabiliti dalle Regioni; • sospensione dello stato di disoccupazione in caso di lavoro subordinato di durata inferiore ai sei mesi. Tali disposizioni diventano efficaci, e come tali hanno effetto sullo status di disoccupato, solo dopo l’emanazione dei provvedimenti regionali cui il me- desimo articolo 4 del d.lgs. numero 181/2000 rinvia. (…) Resta inteso che12 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 [nel frattempo permangono] in vigore i provvedimenti regionali già emanati sulla base della normativa previgente.Successivamente, in data 1 agosto 2012, il Ministero del lavoro ha emanato lacircolare numero 20 sul lavoro intermittente. La circolare chiarisce il nuovoinquadramento giuridico, l’ambito di applicazione, gli obblighi e i divieti di ricorsorelativi all’istituto. La circolare è pubblicata sul sito del Ministero all’indirizzo:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C6606926-9BB3-46DE-9363-35AB3B2E4921/0/20120801_Circ_20.pdfLE PRIME MODIFICHE ALLA RIFORMA (LEGGE 134/2012)Il testo del decreto legge 22 giugno 2012, numero 83 (pubblicato sul supple-mento ordinario numero 129/L della Gazzetta Ufficiale numero 147 del 26 giugno2012), coordinato con la Legge di conversione 7 agosto 2012, numero 134 (Mi-sure urgenti per la crescita del Paese) ha introdotto – all’articolo 46bis – le prime esostanziali modifiche alla Legge 28 giugno 2012, numero 92. Il provvedimentoè disponibile al seguente link:http://www.dplmodena.it/leggi/134-2012%20legge%20sviluppo.pdfLe principali modifiche alla Legge 92/2012 riguardano:1) I CONTRATTI A TERMINE. Vengono rivisti i criteri per la determinazione del pe-riodo di latenza tra un contratto a tempo determinato e l’altro (a seconda che ilrapporto sia durato per un periodo inferiore, pari o superiore ai 6 mesi).2) APPRENDISTATO. L’apprendistato in somministrazione, anche a tempo determi-nato, è reso possibile in tutti i settori produttivi.3) PARTITE IVA. Sono modificati gli elementi presuntivi della durata e del redditocomplessivo del collaboratore.4) LAVORO ACCESSORIO. I titolari di integrazione salariale o di misure di sostegnoal reddito possono prestare lavorazioni occasionali di tipo accessorio in tutti i set-tori produttivi, per l’anno 2013, con un compenso massimo di 3.000 euronell’anno solare.5) INDENNITÀ DI MOBILITÀ. L’indennità di mobilità è prorogata a requisiti pieni finoal 31 dicembre 2014.6) MONITORAGGIO SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI. Entro il 31 dicembre 2014 siprocederà a una ricognizione sulle prospettive economiche e occupazionali al finedi ipotizzare interventi correttivi ai rispettivi istituti.7) CONTRIBUZIONE DEGLI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA. Per il 2013 l’aliquotacontributiva rimane ferma al 27,72%, ma continuerà a crescere progressivamentefino a raggiungere il 33,72% a decorrere dal 2018. Per gli iscritti ad altre formepensionistiche l’aliquota salirà al 20% già a partire dal 2013, per raggiungere il24% a decorrere dal 2016.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 13
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20128) CIGS PER LE IMPRESE IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA. La CIGS rimarrà invigore fino al dicembre 2015, ma soltanto per quelle aziende dove sussistano pro-spettive di ripresa e di salvaguardia anche parziale dei livelli occupazionali (che sa-ranno valutati sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro del lavoro).9) BANCA DATI SULLE CRISI AZIENDALI. Il Ministero del lavoro raccoglierà tutti i datirelativi alle situazioni in cui si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali. Con un de-creto apposito saranno determinate le modalità per la raccolta.10) DISABILI. Viene modificato l’articolo 3 della Legge numero 68/1999 (che giàera stato rivisto dalla Legge 92/2012).11) CONCORDATO PREVENTIVO. Vengono ampliate le fattispecie di trasferimento se-condo cui, con accordo sindacale concluso per una tutela anche parzialedell’occupazione, possono essere posti limiti alla conservazione dei diritti dei lavo-ratori. La modifica riguarda l’articolo 47, comma 4bis, della Legge numero428/1990.12) CALL CENTER. L’attività di vendita diretta di prodotti o servizi in outbound puòavvenire con contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto solosulla base di un corrispettivo fissato dalla contrattazione collettiva di riferimento. Icall center con almeno 20 dipendenti che trasferiscono all’estero la propria attivitàperdono l’incentivo previsto dall’articolo 8, comma 9, della Legge numero407/1990.LA RIFORMA DEL LAVORO: UNA SINTESI DEI CONTENUTISi ritiene utile riproporre in sintesi le principali novità introdotte dalla riforma na-zionale del lavoro (Legge 92/2012, modificata dalla Legge 7 agosto 2012, numero134). Di seguito si riportano i punti chiave del provvedimento.APPRENDISTATO. Il contratto di ap- mero di dipendenti inferiore alle 10 u-prendistato si configura come la prin- nità. Dal primo gennaio 2013, il datorecipale porta d’ingresso al mondo del di lavoro, anche per il tramite di una-lavoro per i giovani. La riforma intro- genzia di somministrazione di lavoro,duce novità per la stabilizzazione delle può assumere apprendisti nel numeroassunzioni di nuovi apprendisti. Las- di 2 ogni 3 dipendenti (prima il rappor-sunzione di nuovi apprendisti diventa to numerico era di 1/1). Per i datori dipossibile solo se risulta confermato, al lavoro con meno di 10 dipendenti ri-termine del percorso formativo, il 50 mane il rapporto numerico di 1/1 e,per cento dei rapporti di apprendistato pertanto, non si può superare il limitesvolti nellultimo triennio. Fino al 18 del 100% di assunzioni di apprendistiluglio 2015, tale percentuale è ridotta rispetto alle maestranze specializzate eal 30 per cento. Sono esclusi dallap- qualificate. La durata minimaplicazione di tali norme i datori di lavo- dell’apprendistato è fissata in sei mesi,ro che hanno alle dipendenze un nu- salvo che per i datori di lavoro che14 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012svolgono attività in cicli stagionali. In (cosiddetta «a-causalità»). Tale con-questo caso la contrattazione collettiva tratto potrà avere una durata massimanazionale di settore può stabilire mo- di 12 mesi e non è prorogabile, anchedalità specifiche di svolgimento del se la durata inizialmente stabilita è in-contratto di apprendistato, anche a feriore alla durata massima. Può esse-termine. Il datore di lavoro senza di- re concluso per qualsiasi tipo di man-pendenti specializzati o qualificati op- sione, tra un lavoratore e un datore dipure che ne abbia meno di 3, può co- lavoro, sia come primo contratto amunque assumere fino a 3 apprendisti. termine e sia come prima missione diAlle imprese artigiane si applicano i li- lavoro in somministrazione a tempomiti dimensionali previsti dalla legge- determinato. La contrattazione colletti-quadro sullartigianato. Viene esclusa va nazionale può ammettere, in alter-la possibilità di assumere apprendisti, nativa all’ipotesi di «a-causalità», cheper il tramite di un’agenzia per il lavo- la causale non sia indicata nel contrat-ro, con un contratto di somministra- to a tempo determinato o nel contrattozione a termine. Con le nuove norme, a termine a scopo di somministrazionelapprendista rientra nellambito di ap- qualora vi sia un processo organizzati-plicazione dellAssicurazione sociale vo determinato da particolari condizio-per limpiego (Aspi), lammortizzatore ni (start-up, lancio di nuovi prodotti osociale che a partire dal primo gennaio attività, fase supplementare di un pro-2013 andrà a sostituire le prestazioni getto di ricerca), nel limite del 6% deidi sostegno al reddito in caso di perdi- lavoratori impegnati nellunità produt-ta di occupazione. Dalla stessa data è tiva. Al di là dei casi specifici riportatiprevisto quindi il contributo di finan- sopra, la durata massima del contrattoziamento dellAspi pari all1,31% della a termine è confermata in 36 mesi,retribuzione imponibile ai fini previ- superati i quali il contratto si trasformadenziali. Anche per gli apprendisti, in a tempo indeterminato. A tal fine ven-caso di interruzione del rapporto di la- gono computati anche i periodi divoro per dimissioni o per recesso con somministrazione di lavoro a tempopreavviso da parte del datore di lavo- determinato svolti per mansioni equi-ro, è dovuto a carico di questultimo un valenti a partire dallentrata in vigorecontributo del 50 per cento del tratta- della riforma (18 luglio 2012). Tra unmento mensile iniziale dellAspi per contratto a termine e laltro con il me-ogni 12 mesi di anzianità aziendale desimo lavoratore devono passare al-negli ultimi tre anni. meno 60 giorni nel caso di durata infe- riore ai 6 mesi oppure 90 nel caso diCONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. Vie- durata superiore ai 6 mesi. Il contrattone introdotta la possibilità di stipulare a termine è sottoposto a unail primo contratto di lavoro a tempo un’aliquota contributiva aggiuntiva parideterminato con un lavoratore senza all’1,4% della retribuzione imponibile,obbligo di indicare la causale specifica per il finanziamento della nuova Assi-che giustifica lapposizione del termine curazione sociale per l’impiego.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 15
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE DI elastiche o flessibili per motivi stabilitiLAVORO. La riforma stabilisce che, così dalla legge o dai contratti collettivi.come previsto per il contratto a tempodeterminato, è possibile ricorrere alla CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE.somministrazione di lavoro, tramite Sul contratto di lavoro intermittenteagenzia per il lavoro, senza la necessi- sono previste modifiche che delimitanotà di specificare le ragioni specifiche la possibilità di chiamata del lavorato-che giustificano lapposizione del ter- re. Viene eliminato il lavoro intermit-mine. La missione dovrà durare al tente per i cosiddetti periodi predeter-massimo 12 mesi. Ai fini del calcolo minati (ferie estive, vacanze pasquali odella durata massima del contratto a natalizie). Il contratto di lavoro inter-termine (pari a 36 mesi), vengono ora mittente si può stipulare esclusiva-computati anche i periodi di lavoro mente con soggetti di età inferiore aisvolti in somministrazione a termine 24 anni oppure di età superiore ai 55presso la stessa impresa utilizzatrice e anni. La comunicazione amministrativaper le stesse mansioni. Anche per i deve essere effettuata prima delliniziocontratti di somministrazione a termi- della prestazione lavorativa. Un ap-ne è previsto il contributo aggiuntivo profondimento sul lavoro intermit-dell1,4% della retribuzione previden- tente è disponibile alle pagine 22 eziale imponibile, per finanziare la nuo- seguenti di questo documento.va Assicurazione sociale per limpiego. CONTRATTO A PROGETTO. La riformaCONTRATTO DI INSERIMENTO. A partire tende a evitare utilizzi impropri deldal primo gennaio 2013 non è più pos- contratto a progetto con disincentivisibile utilizzare questa tipologia con- normativi e contributivi, nonché contrattuale. Il contratto di inserimento e una definizione più stringente del pro-reinserimento viene abrogato dalla getto o dei progetti che costituiscononuova riforma del mercato del lavoro, loggetto della collaborazione coordina-salvo che per le assunzioni effettuate ta e continuativa. Pertanto, a partireentro il 31 dicembre 2012. dal 18 luglio 2012, le nuove norme prevedono che: a) il progetto deve es-CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO PARZIA- sere funzionalmente connesso al con-LE. La riforma prevede la possibilità seguimento di un risultato finale e nonper il lavoratore di modificare le clau- può consistere in una mera riproposi-sole elastiche o flessibili eventualmen- zione dell’oggetto sociale dell’impresate inserite nel contratto di lavoro. Per committente, né in compiti meramentefavorire la conciliazione dei tempi di vi- ripetitivi; b) quando l’attività del colla-ta e di lavoro del dipendente, è con- boratore a progetto è analoga a quellasentita una maggiore negoziazione de- svolta da lavoratori subordinati, salvogli elementi del rapporto di lavoro a prova contraria del committente, latempo parziale. Viene previsto il diritto collaborazione viene considerata undi ripensamento riguardo alle clausole rapporto di lavoro subordinato fin dal-16 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012linizio; c) le parti possono risolvere contribuzione rimane al 27% e rag-per giusta causa la collaborazione pri- giungerà il 33% nel 2018. Per gli i-ma della scadenza del termine, mentre scritti ad altra gestione, la contribuzio-il committente potrà recedere anche ne già dal 2013 aumenta al 20% equando il collaboratore non risulti pro- raggiungerà il 24% a partire dal 2016.fessionalmente idoneo per realizzare ilprogetto, così come il collaboratore po- COLLABORAZIONI CON PARTIVA IVA. An-trà recedere con preavviso nel caso in che il lavoro autonomo svolto da profes-cui tale facoltà sia prevista nel contrat- sionisti con partita IVA è modificato conto; d) il compenso del collaboratore, la previsione di tre criteri presuntivi, inproporzionato alla qualità e quantità di presenza di almeno due dei quali - e inlavoro prestato, non potrà essere infe- mancanza di prova contraria da parte delriore ai minimi contrattuali previsti per committente - si ritiene sussistere unamansioni equiparabili a quelle svolte collaborazione coordinata e continuativadal collaboratore e calcolate sulla me- (che in assenza di un progetto specifico,dia dei contratti collettivi di riferimen- si trasformerebbe in rapporto di lavoroto; e) a partire dal 2013 lindennità subordinato a tempo indeterminato). Launa tantum introdotta dal decreto an- riforma prevede che per escludere taliticrisi (Legge 2/2009) viene riconosciu- criteri presuntivi, e quindi per considera-ta ai collaboratori che in regime di mo- re come genuina la collaborazione a par-nocommittenza abbiano avuto nellan- tita IVA, sia necessario un compenso mi-no precedente un reddito non superio- nimo di 18 mila euro lordi annui per ilre ai 20 mila euro; lindennità sarà ri- 2012. I criteri presuntivi sono: a) unaconosciuta agli iscritti alla gestione se- durata superiore agli 8 mesi annui, nelparata Inps, che abbiano versato nel- corso di due anni solari consecutivi; b) lalanno precedente almeno 4 mensilità e riconducibilità a un soggetto o a un cen-in quello di riferimento almeno una tro di imputazione di interessi di un corri-mensilità; limporto dellindennità è pa- spettivo superiore all’80% del redditori allimporto del 5% del minimale an- prodotto dal professionista in due anninuo di reddito previsto dalla Legge solari consecutivi; c) l’esistenza di una233/90 moltiplicato per il minor nume- postazione di lavoro presso una delle sediro tra le mensilità versate nellanno in del committente.corso e in quello precedente; nel trien-nio 2013-2016 è previsto un regime TIROCINI E LAVORO ACCESSORIO. Per letransitorio che eleva limporto e riduce modifiche relative ai tirocini e alleparzialmente i requisiti di accesso alla prestazioni lavorative occasionaliprestazione da 4 a 3 mesi con riferi- di tipo accessorio si rimanda allemento allanno precedente; f) le ali- relative schede di progetto conte-quote contributive sui contratti a pro- nute in questo Vademecum.getto aumenteranno progressivamentedi un punto percentuale a partire dal2013 e fino al 2018. Per gli iscritti alla LASSICURAZIONE PER LIMPIEGO (ASPI).gestione separata Inps nel 2013 la La Legge 92/2012 modifica profon-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 17
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012damente l’assetto delle misure di so- di decadenza. L’indennità verrà sospesastegno al reddito dei lavoratori in caso in caso di nuovo impiego. Dal primodi perdita del lavoro. A partire dal pri- gennaio 2013, tutti i lavoratori dipen-mo gennaio 2013, con riferimento agli denti espulsi dal mercato del lavoro cheeventi di disoccupazione determinatisi a possono far valere almeno tredici set-partire da tale data, viene introdotta la timane di contribuzione negli ultimi do-nuova Assicurazione sociale per dici mesi - purché siano stati versati il’impiego (Aspi), che andrà a sostituire contributi per l’assicurazione obbligato-l’indennità di mobilità (che sarà co- ria - avranno diritto a una mini-Aspimunque mantenuta fino al 2014), (che verrà corrisposta per un numero dil’indennità di disoccupazione non agri- settimane pari alla metà delle settima-cola ordinaria, l’indennità di disoccupa- ne di contribuzione nell’ultimo anno).zione con requisiti ridotti e l’indennità di Dal primo gennaio 2013, oltre ad appli-disoccupazione speciale nell’edilizia, e carsi l’attuale contribuzione dell’1,31%,sarà a regime nel 2017. L’Aspi fornirà a verrà introdotto un aumento contributi-tutti i lavoratori dipendenti - compresi vo dell’1,31% per i rapporti di appren-gli apprendisti e i soci lavoratori di coo- distato. Per i rapporti di lavoro non aperativa con un rapporto di lavoro su- tempo indeterminato, si prevede unbordinato, e con l’esclusione dei dipen- contributo aggiuntivo a carico del dato-denti assunti a tempo indeterminato re di lavoro nella misura dell’1,4% cal-dalla pubblica amministrazione - che colato sulla retribuzione imponibile aiabbiano perduto involontariamente fini previdenziali. Nel limite delle ultimel’occupazione e abbiano due anni di as- 6 mensilità, tale contributo addizionalesicurazione e almeno un anno di contri- è restituito al datore di lavoro, succes-buzione nel biennio precedente l’inizio sivamente al periodo di prova, in casodel periodo di disoccupazione, di trasformazione a tempo indetermina-un’indennità mensile di disoccupazione. to. Dal primo gennaio 2013, in tutti iL’indennità mensile sarà pari al 75% casi di interruzione di un rapporto di la-nei casi in cui la retribuzione sia pari o voro a tempo indeterminato o di ap-inferiore a 1.180 euro. Per gli stipendi prendistato per causa diversa dalle di-superiori è previsto un ulteriore 25% missioni, il datore di lavoro sarà obbli-calcolato sulla differenza tra la retribu- gato a versare una somma pari al 50%zione del lavoratore e i 1.180 euro, ma del trattamento mensile iniziale di Aspiin ogni caso l’importo mensile non po- per ogni dodici mesi di anzianità azien-trà essere superiore a quello mensile dale negli ultimi tre anni. L’anzianità in-massimo previsto dalla Legge clude anche i periodi di lavoro con con-427/1980. Dopo i primi sei mesi vi sarà tratto diverso rispetto a quello a tempouna riduzione del 15%, che diventerà indeterminato. Per tutti i casi di cessa-pari al 30% dopo ulteriori sei mesi. Per zione dalla precedente occupazione in-ottenere tale prestazione i lavoratori tervenuti fino al 31 dicembre 2012 sidevono inviare la domanda all’Inps per applicheranno le disposizioni in materiavia telematica entro due mesi dalla da- di indennità di disoccupazione ordinariata di spettanza del trattamento, a pena non agricola. La nuova Aspi (dal 2017)18 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012potrà essere anche incassata in ununi- alla normativa vigente misure di so-ca soluzione ai fini di avviare unattività stegno al reddito per specifici settoriautonoma. L’Aspi dovrebbe incidere an- produttivi e aree regionali.che sulla CIGS, cui sarà possibile ricor-rere fino al 2015, qualora vi sia una FONDI DI SOLIDARIETÀ BILATERALI. Perprospettiva di continuazione delle attivi- le aziende che occupano mediamentetà e di salvaguardia dei livelli occupa- più di 15 dipendenti e non beneficianozionali per le aziende in amministrazio- di ammortizzatori sociali, è previstane straordinaria. l’istituzione obbligatoria di fondi di so- lidarietà bilaterali che abbiano lo scopoLINDENNITÀ UNA TANTUM. Le nuove di garantire misure di sostegno al red-norme modificano anche la disciplina dito integrative e straordinarie, nonchédellindennità una tantum introdotta di contribuire al finanziamento di for-dal decreto anticrisi per i rapporti di ti- me di riqualificazione e formazione delpo collaborativo. A partire dal 2013, personale.tale indennità viene riconosciuta, neilimiti delle risorse finanziarie disponibi- LAVORATORI OVER 50 E DONNE. A de-li, ai collaboratori che in regime di mo- correre dal primo gennaio 2013, in re-nocommittenza abbiano avuto nellan- lazione alle assunzioni con contratto dino precedente un reddito non superio- lavoro dipendente, a tempo determina-re a 20 mila euro. Lindennità sarà ri- to, anche in somministrazione, di lavo-conosciuta agli iscritti alla gestione se- ratori di età pari o superiore ai 50 an-parata Inps, che abbiano versato nel- ni, disoccupati da oltre 12 mesi, è pre-lanno precedente almeno 4 mensilità e vista una riduzione del 50% dei contri-in quello di riferimento almeno una buti a carico del datore di lavoro per lamensilità. Limporto dellindennità è durata di 12 mesi (comma 8, articolopari allimporto del 5% del minimale 4). Se il contratto di assunzione vieneannuo di reddito previsto dalla Legge successivamente trasformato a tempo233/90 moltiplicato per il minor nume- indeterminato, la riduzione dei contri-ro tra le mensilità versate nellanno in buti si prolunga fino al diciottesimocorso e in quello precedente. mese. La riduzione del 50% dei contri- buti posti a carico del datore di lavoroCASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA. Per è riconosciuta anche per l’assunzionerendere graduale il passaggio al nuovo di donne di qualsiasi età prive di unsistema di ammortizzatori, il legislato- impiego regolarmente retribuito e inre ha previsto che nel periodo 2013- possesso dei requisiti previsti dalla2016, a fronte di accordi governativi e normativa.per un massimo di dodici mesi e senzasoluzioni di continuità, il Ministro del GENITORIALITÀ. Il padre lavoratore di-lavoro e delle politiche sociali, di con- pendente, entro i cinque mesi dallacerto con il Ministro dell’economia e nascita del figlio, ha l’obbligo di aste-delle finanze, può disporre in deroga nersi dal lavoro per un giorno (per taleRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 19
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012giorno è riconosciuta un’indennità a la nuova normativa sul lavoro. Il portalecarico dell’Inps pari al 100% della re- è disponibile al sito web:tribuzione). Entro lo stesso periodo, http://www.cliclavoro.gov.it/egli può astenersi per ulteriori due Uno speciale sulla riforma del lavoro è di-giorni, anche continuativi, previo ac- sponibile anche al seguente link:cordo con la madre e in sostituzione diquest’ultima nel caso stia usufruendo http://www.dplmodena.it/RIFORMA.htmLdel congedo di maternità. La misura è Considerate la complessità della riforma,da ritenersi sperimentale per gli anni le numerose modifiche che essa apporta2013-2015. a precedenti testi di legge e il suo rile- vante impatto su procedure e istituti con-DIMISSIONI IN BIANCO. Per contrastare trattuali, e in attesa di successivi atti eil cosiddetto fenomeno delle dimissioni chiarimenti, si è ritenuto opportuno rin-in bianco, viene rafforzato il regime viare alla prossima edizione del Vademe-della convalida, che deve essere effet- cum (la prima del 2013) l’allineamentotuata presso la Direzione territoriale completo dei singoli Progetti alla nuovadel lavoro o presso il Cpi territorial- disciplina. Fin dal presente aggiornamen-mente competente. to si è tuttavia fatto esplicito e frequente richiamo, all’interno delle schede pubbli-Le informazioni riportate sopra sono cate nelle pagine che seguono, ai conte-principalmente tratte dal portale del Mini- nuti e alle linee guida della Leggestero del lavoro e delle politiche sociali, 92/2012 e alle successive integrazioni edove sono disponibili ulteriori dettagli sul- modificazioni.20 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012LA DISCIPLINA SUI LICENZIAMENTILa Legge 92/2012 modifica in modo rilevante la disciplina sui licenziamenti e, in par-ticolare, larticolo 18 dello Statuto dei lavoratori. In considerazione della complessitàe della vastità della materia, si consiglia la consultazione del testo normativo e la let-tura dei seguenti documenti:a) la Sezione Lavoro del Tribunale di Firenze, il 17 ottobre 2012, ha pubblicatole opzioni interpretative in ordine al cosiddetto rito Fornero, cui si atterranno tutti igiudici del lavoro del tribunale medesimo; l’atto è disponibile al seguente link:http://www.dplmodena.it/TribFirenzeRitoFornero17-10-12.pdfb) il Tribunale di Bari ha emesso un’ordinanza con la quale esprime le prime valu-tazioni sullapplicazione della riforma del lavoro, affermando che «il legislatore (con laLegge 92/2012, articolo 1, commi 47 e 48), nel tentativo di dare certezza alle situa-zioni giuridiche successive al licenziamento in tempi celeri, ha sottoposto a un proce-dimento sommario tutti i licenziamenti nei quali si faccia applicazione dellarticolo 18,perseguendo lobiettivo di tutelare non solo linteresse del lavoratore a ottenere rapi-da tutela dal licenziamento illegittimo, quanto anche quello datoriale a non subire leonerose conseguenze di una declaratoria di illegittimità a distanza di un rilevante las-so di tempo dalla declaratoria stessa. La scelta legislativa per raggiungere tale obiet-tivo è stata quella di introdurre un procedimento sommario, necessario a sottolineareche lurgenza della trattazione dipende dalla natura della controversia». L’ordinanzacompleta è disponibile al seguente sito web:http://www.dplmodena.it/TribBariOrdinL92-12.pdfSi segnala inoltre che, con la nota numero 18273 del 12 ottobre 2012, il Mi-nistero del lavoro ha fornito ulteriori chiarimenti sugli obblighi di comunica-zione di cessazione del rapporto di lavoro dopo un licenziamento per giusti-ficati motivi oggettivi o dopo una procedura di convalida delle dimissioni odelle risoluzioni consensuali. Nella nota si specifica che:a) i 5 giorni entro cui va comunicata la cessazione del rapporto di lavoro in caso di li-cenziamento per giustificati motivi oggettivi al termine della procedura di conciliazio-ne prevista dall’articolo 7 della Legge 604/1966 partono dalla data di effettiva risolu-zione del rapporto e non dal giorno della comunicazione di inizio del procedimento;b) in caso di risoluzione consensuale o di dimissioni (articolo 4, commi 16-22, Legge92/2012), i cinque giorni iniziano da quello in cui le parti intendono far decorrere giu-ridicamente la risoluzione del rapporto; in caso di revoca delle dimissioni, nel terminedei sette giorni previsti dalla norma, se il datore di lavoro ha già effettuato la comu-nicazione al centro per l’impiego, deve effettuarne un’altra di revoca.La nota ministeriale del 12 ottobre 2012 è disponibile al seguente link:http://www.dplmodena.it/ML18273-2012-%20comunicazioni%20cessazioni.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 21
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012IL NUOVO LAVORO INTERMITTENTELINAIL, con la circolare numero 64/2012, ha illustrato le modifiche apportate al la-voro intermittente dalla Legge 92/2012, sia al fine di individuare le fattispecie di rife-rimento per l’applicazione del premio assicurativo e sia in virtù della progressiva dif-fusione di questo istituto contrattuale. La circolare, di cui si riporta qui una sintesi deicontenuti, è disponibile al sito web:http://normativo.inail.it/bdninternet/2012/ci201264.htmAMBITO DI APPLICAZIONE. Il quadro normativo introdotto dalla riforma del la-voro ha ridefinito le ipotesi di legittimo ricorso al lavoro intermittente, mo-dificando la disciplina previgente (decreto legislativo 276/2003, articoli 33-40) al fine di evitare che tale tipologia contrattuale «costituisca un mezzo disfruttamento dei lavoratori» e venga «utilizzata come copertura nei riguar-di di forme di impiego irregolare del lavoro». Indicazioni operative sull’ambitodi applicazione, sull’obbligo di comunicazione della chiamata del lavoratore e sulla di-sciplina del regime transitorio sono state impartite dal Ministero del lavoro e delle po-litiche sociali con le circolari numero 18/2012 e numero 20/2012, disponibili ai se-guenti link (e alle quali la circolare INAIL 64/2012 fa esplicito riferimento):http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/21FDF179-5B66-4ED5-B017-1EEE67DECE27/0/20120718_Circ_18.pdfhttp://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C6606926-9BB3-46DE-9363-35AB3B2E4921/0/20120801_Circ_20.pdfIl contratto di lavoro intermittente è un contratto mediante il quale un lavoratore sipone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavora-tiva al momento del bisogno. Si tratta di una tipologia di lavoro subordinato con pre-stazioni che presentano la caratteristica della discontinuità e dell’intermittenza lungoun periodo di tempo particolarmente significativo (il quale, necessariamente, non puòessere continuativo ma intervallato, non potendo coincidere la durata del contrattocon quella della prestazione). Rientrano in tale tipologia non solo i contratti intermit-tenti a tempo determinato, ma anche i contratti intermittenti a tempo indeterminato.È possibile ricorrere al lavoro intermittente nelle due seguenti ipotesi:1) lo svolgimento delle prestazioni di carattere discontinuo e saltuario avvengono se-condo le esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni dei da-tori e dei prestatori di lavoro più rappresentative a livello nazionale o territoriale;2) i lavoratori devono avere più di cinquantacinque anni di età o meno di ventiquat-tro anni, fermo restando, in questo ultimo caso, che le prestazioni contrattuali devo-no essere svolte entro il venticinquesimo anno di età.Per effetto delle nuove norme, non è più possibile ricorrere al contratto intermittenteper i cosiddetti periodi predeterminati (fine settimana, ferie estive, vacanze nataliziee pasquali). I contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di en-trata in vigore della Legge 92/2012 secondo le previgenti causali, ma noncompatibili con l’attuale quadro normativo, continueranno a operare fino al18 luglio 2013.Coerentemente con i chiarimenti resi dal Ministero del lavoro e delle politi-che sociali, nel caso in cui manchino le condizioni che legittimano la conclu-22 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012sione del contratto, e in caso di violazione dei divieti di ricorso al lavoro in-termittente, i rapporti di lavoro si dovranno considerare a tempo pieno e in-determinato.DIVIETO DI APPLICAZIONE. Restano invariate le seguenti ipotesi in cui è vietato il ri-corso al lavoro intermittente:1) per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;2) quando il rapporto di lavoro intermittente sia attivato presso unità produttive nellequali si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi, alla so-spensione di rapporti di lavoro o alla riduzione dellorario con diritto al trattamento diintegrazione salariale che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansionioggetto del contratto di lavoro intermittente;3) quando l’impresa non abbia effettuato la valutazione dei rischi ai sensi della nor-mativa in materia di sicurezza sul lavoro.OBBLIGO DI RISPONDERE ALLA CHIAMATA. Dal contratto non scaturisce un obbligo dellavoratore di rispondere positivamente alla chiamata. Tale obbligo, però, può essereespressamente previsto da una clausola contrattuale. Sulla base dell’obbligo di ri-spondere alla chiamata, si possono individuare due diverse tipologie di la-voro intermittente:1) lavoro intermittente con garanzia di disponibilità o con espressa pattui-zione dell’obbligo di disponibilità (e dunque di risposta);2) lavoro intermittente senza garanzia di disponibilità e senza alcuna in-dennità per il periodo di reperibilità. Il lavoratore è dunque libero di accet-tare o meno la chiamata senza obbligo di risposta.La chiamata può essere effettuata:1) nel rispetto di un termine di preavviso non inferiore a un giorno lavorativo;2) a più riprese nell’arco di tutto il rapporto;3) ove il lavoratore si obblighi contrattualmente a rispondere alla chiamata; in tal ca-so, al lavoratore compete per il tempo della disponibilità una indennità mensile di di-sponibilità.L’INDENNITÀ DI DISPONIBILITÀ. Nel contratto di lavoro con obbligo di rispondere allachiamata è previsto il pagamento dell’indennità mensile di disponibilità divisibile inquote orarie, per i periodi durante i quali il lavoratore garantisce la propria disponibi-lità in attesa di chiamata. La misura dell’indennità è stabilita dai contratti collettivi e,comunque, non può essere inferiore a quella fissata e aggiornata periodicamente dalMinistro del lavoro. Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 10marzo 2004 è stato stabilito che, nel contratto di lavoro intermittente, la misuradell’indennità di disponibilità sia pari al 20 per cento della retribuzione prevista dalcontratto nazionale applicato.Per effetto della riforma del lavoro, tale disciplina del compenso si applicaanche alle prestazioni di lavoro intermittente da rendersi nei week-end, nel-le vacanze natalizie, nelle vacanze pasquali, nelle ferie estive, essendo statoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 23
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012abrogato l’articolo 37 del decreto legislativo 276/2003 che prevedeva: «Nelcaso di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana,nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali,lindennità di disponibilità è corrisposta al prestatore di lavoro solo in casodi effettiva chiamata da parte del datore di lavoro». Ne scaturisce che ai la-voratori con obbligo di risposta alla chiamata per prestazioni da rendersi neiperiodi sopra richiamati, l’indennità deve essere corrisposta anche se nonc’è stata una chiamata effettiva nel periodo di riferimento.Sull’indennità di disponibilità i premi assicurativi sono versati per il loro effettivo am-montare, anche in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo.La circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali numero 20/2012 ricordache, per effetto dell’abrogazione dell’articolo 37 del decreto legislativo 276/2003, nontrova più applicazione la disposizione secondo cui, nei cosiddetti periodi predeter-minati, l’indennità di disponibilità è corrisposta al prestatore di lavoro solo in caso dieffettiva chiamata da parte del datore di lavoro. Per tutto il periodo in cui il lavorato-re resta disponibile a rispondere alla chiamata del datore di lavoro, non è titolare dialcun diritto riconosciuto ai lavoratori subordinati, né matura alcun trattamento eco-nomico e normativo, salvo l’indennità di disponibilità.OBBLIGO ASSICURATIVO E ASPETTI CONTRIBUTIVI. L’obbligo assicurativo del persona-le occupato con contratto di lavoro intermittente continuerà a essere assolto secondole consuete forme previste dalle disposizioni vigenti, in presenza dei requisiti oggetti-vi e soggettivi per lapplicazione dellassicurazione obbligatoria contro gli infortuni sullavoro (articoli 1, 4 e 9 del DPR numero 1124/65).Sotto il profilo retributivo, per il periodo di attività, il lavoratore intermittente ha dirit-to al normale trattamento economico e normativo previsto dai contratti collettivi disettore per il lavoratore comparabile, proporzionato alla prestazione lavorativa effet-tivamente svolta.In costanza di rapporto di lavoro intermittente, sussistendo l’obbligo assi-curativo, il premio andrà calcolato, a decorrere dal 18 luglio 2012, sia in ba-se alla retribuzione erogata per le ore di lavoro prestate e sia in base aquanto corrisposto a titolo di indennità di disponibilità, conformementeall’avviso espresso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.PROCEDURE COMUNICATIVE. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubbli-cato la nota 16639 (26 novembre 2012) contenente le istruzioni operative per leffet-tuazione della comunicazione obbligatoria per il lavoratore intermittente (comunica-zione prevista dallarticolo 1, comma 21, lettera b della Legge 92/2012). La nota ri-definisce le procedure comunicative e introduce, in via sperimentale, il processo diinvio telematico. Cambia anche il modulo per la comunicazione, che si trovaallegato alla nota ministeriale. La nota è disponibile al seguente link:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/746E6EAB-F97C-4F2B-BB71-959886CF6B34/0/20121126_Nt.pdf24 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 MISURE MINISTERIALI DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE DI GIOVANI E DONNEIl Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha attivato un fondo nazio-nale a sostegno dell’occupazione di giovani e donne. La misura ha carat-tere straordinario e può contare su circa 230 milioni di euro. L’interventoriguarderà i rapporti di lavoro stabilizzati o attivati entro il 31 marzo 2013. I con-tributi verranno riconosciuti per contratti stipulati con giovani di età fino a venti-nove anni o con lavoratrici donne (indipendentemente dall’età).In particolare viene riconosciuto un importo pari a 12.000 euro in caso ditrasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempoindeterminato. La stabilizzazione dovrà riferirsi a contratti di lavoro in essere ocessati da non più di sei mesi. Sono inoltre previsti incentivi per le assunzioni digiovani e donne a tempo determinato, la cui misura varia in relazione alla duratadel rapporto di lavoro: il valore del contributo è stabilito nella misura di 3.000 eu-ro per i contratti di lavoro di durata non inferiore ai 12 mesi; di 4.000 euro se ladurata del contratto supera i 18 mesi e di 6.000 euro per i contratti con duratasuperiore ai 24 mesi.La gestione del provvedimento è affidata all’INPS, che corrisponderà gli incentiviin base all’ordine cronologico di presentazione delle domande attraverso modalitàtelematiche.Il decreto ministeriale che istituisce il fondo è stato pubblicato sulla Gaz-zetta Ufficiale numero 243 del 17 ottobre 2012, ed è datato 5 ottobre. Ildecreto è disponibile al seguente sito web:http://www.dplmodena.it/18-10-12MLFondoLavoroGiovani_Donne.htmlLINPS, da parte sua, con circolare numero 122 del 17 ottobre 2012, haillustrato le modalità di invio della domanda di ammissione all’incentivo.La circolare è disponibile al link:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20122%20del%2017-10-2012.htmL’Istituto di previdenza ha inoltre attivato una sezione online dedicata aiquesiti più frequenti relativi all’intervento:http://www.inps.it/docallegati/Informazioni/aziendeconsulentieprofessionisti/Documents/FAQ_incentivi_30-10-2012.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 25
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 DISPOSIZIONI NAZIONALI PER LA CRESCITAIl decreto legge 22 giugno 2012, numero 83 (supplemento ordinario numero129/L della Gazzetta Ufficiale numero 147 del 26 giugno 2012), coordinato con laLegge di conversione 7 agosto 2012, numero 134 (Misure urgenti per la crescitadel Paese), oltre a modificare la Legge 92/2012 (riforma del lavoro), ha introdottouna serie di novità che riguardano imprese e occupazione. Se ne riportanobrevemente alcune.CONTRIBUTO TRAMITE CREDITO DI IMPOSTA PER LE NUOVE ASSUNZIONI DI PROFILI ALTA-MENTE QUALIFICATI (ART. 24). A decorrere dalla data di entrata in vigore del decre-to legge 22 giugno 2012, numero 83, a tutte le imprese, indipendentemente dallaforma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operano,nonché dal regime contabile adottato, è concesso un contributo sotto forma dicredito dimposta del 35% (con un limite massimo pari a 200 mila euro annui aimpresa) del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminatodi: a) personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguitopresso una università italiana o estera se equipollente in base alla legislazione vi-gente; b) personale in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecni-co o scientifico impiegato in attività di ricerca e sviluppo.LIQUIDAZIONE DELLIVA SECONDO LA CONTABILITÀ DI CASSA (ART. 32BIS). In esecuzio-ne alla facoltà accordata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio del 13 luglio2010 per la cessione di beni e per le prestazioni di servizi effettuate da soggettipassivi con volume daffari non superiore ai 2 milioni di euro nei confronti dicommittenti che agiscono nellesercizio di impresa, arte o professione, limpostasul valore aggiunto diviene esigibile al momento del pagamento dei relativi corri-spettivi. Per i medesimi soggetti lesercizio del diritto alla detrazione dellimpostarelativa agli acquisti dei beni o dei servizi sorge al momento del pagamento deirelativi corrispettivi. Il provvedimento non si applica alle operazioni effettuate dasoggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dellimposta, né a quel-le poste in essere nei confronti di cessionari o di committenti che assolvono lim-posta mediante lapplicazione dellinversione contabile. Limposta diviene comun-que esigibile dopo un anno dal momento di effettuazione delloperazione.SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA A CAPITALE RIDOTTO (ART. 44). Fermo quantoprevisto dallarticolo 2463bis del codice civile, la società a responsabilità limitata acapitale ridotto può essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone26 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012fisiche che abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzio-ne. Latto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare gli e-lementi di cui al secondo comma dellarticolo 2463bis del codice civile, ma per di-sposizione dello stesso atto costitutivo lamministrazione della società può essereaffidata a una o più persone fisiche anche diverse dai soci. La denominazione disocietà a responsabilità limitata a capitale ridotto, lammontare del capitale sotto-scritto e versato, la sede della società e lufficio del registro delle imprese pressocui questa è iscritta devono essere indicati negli atti, nella corrispondenza dellasocietà e nello spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato con la re-te telematica ad accesso pubblico. Al fine di favorire laccesso dei giovani impren-ditori al credito, il Ministro delleconomia e delle finanze promuove, senza nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica, un accordo con lAssociazione ban-caria italiana per fornire credito a condizioni agevolate ai giovani di età inferiore atrentacinque anni che intraprendono attività imprenditoriale attraverso la costitu-zione di una società a responsabilità limitata a capitale ridotto.MISURE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE CULTURALI DELLO SPETTACOLO (ART. 51BIS).Agli organismi dello spettacolo, nelle diverse articolazioni di genere e di settori diattività cinematografiche, teatrali, musicali, di danza, di circhi e di spettacoli viag-gianti, costituiti in forma di impresa, è riconosciuta la qualifica di micro, piccola emedia impresa ai sensi della disciplina dellUnione europea. Tali imprese usufrui-scono delle agevolazioni nazionali e dellUnione europea previste dalla normativavigente per le piccole e medie imprese, in attuazione del decreto del Ministro delleattività produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero238 del 12 ottobre 2005.Il testo completo e coordinato della norma è disponibile al seguente link:http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-06-22;83Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 27
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 IL PIANO RESTART ITALIA: START-UP INNOVATIVEDopo la presentazione, da parte del Ministero dello sviluppo economico, del rap-porto «Restart, Italia» (elaborato da un apposito gruppo di lavoro e dedicatoalle start-up innovative) è stato emanato il decreto legge numero 179/2012 cherecepisce le prime indicazioni del rapporto stesso. Il decreto legge è stato pubbli-cato sul supplemento ordinario numero 194 della Gazzetta Ufficiale numero 245del 19 ottobre 2012.Il decreto è disponibile al sito web:http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2012-10-18;179Uno speciale sull’intervento, il rapporto completo e altre informazioni sono scari-cabili dal sito del Ministero dello sviluppo economico alla voce «Start-up innovati-ve»:http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Il decreto definisce come segue le start-up innovative e gli incubatoricertificati.START-UP INNOVATIVE. La start-up innovativa è una società di capitali (costituitaanche in forma cooperativa) residente in Italia ai sensi dellarticolo 73 del decretodel Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, numero 917. Le azioni o lequote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato rego-lamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Una start-up innovati-va possiede i seguenti requisiti: a) la maggioranza delle quote o delle azionirappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto sono detenute da personefisiche; b) la società svolge attività dimpresa da non più di quarantotto mesi; c) apartire dal secondo anno di attività, il totale del valore della produzione annuanon è superiore ai 5 milioni di euro; d) la società non distribuisce e non ha distri-buito utili; e) la società ha quale oggetto sociale esclusivo lo sviluppo, la produ-zione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tec-nologico; f) la società non è stata costituita da una fusione o da una scissione so-cietaria; g) la società spende in ricerca e sviluppo almeno il 30 per cento delmaggiore valore fra costo e valore totale della produzione; oppure impiega comedipendenti o collaboratori, in percentuale uguale o superiore a un terzo della forzalavoro complessiva, personale in possesso di un titolo di dottorato di ricerca; op-28 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012pure è titolare o licenziataria di almeno un brevetto relativo a una invenzione in-dustriale o biotecnologica.INCUBATORI CERTIFICATI. Lincubatore di start-up certificato è una società di capita-li costituita anche in forma cooperativa, che offre servizi per sostenere la nascitae lo sviluppo di start-up innovative. Dispone di strutture adeguate ad accogliere lenuove società (anche per attività di ricerca) e di sistemi di accesso alla reteinternet; è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza e ha re-golari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbli-che e partner finanziari.REGISTRO DELLE IMPRESE (SEZIONE SPECIALE). Per le start-up innovative e per gli in-cubatori certificati, le Camere di commercio istituiscono una apposita sezione spe-ciale del registro delle imprese a cui le start-up innovative e gli incubatore certifi-cati devono essere iscritti al fine di poter beneficiare delle disposizioni del decretolegge numero 179/2012.Il provvedimento governativo prevede (agli articoli 25-32) deroghe al di-ritto societario, una governance semplificata, una riduzione degli oneri diavvio, facilitazioni in materia di lavoro subordinato e agevolazioni fiscalie incentivi per chi intenda investire su una start-up innovativa.Sono contemplate inoltre piattaforme online che abbiano come finalità esclusiva laraccolta di capitali di rischio da destinare alle start-up innovative. Sono autorizza-te a gestire tali piattaforme imprese di investimento e istituti bancari.La prima verifica sull’impatto del provvedimento dovrebbe avvenire nel 2014.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 29
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 LE NOVITÀ SU LAVORO E FORMAZIONE ULTIMA ORA E NOTIZIE IN PRIMO PIANO Adeguamento alla Legge 92/2012: modificato il regolamento regionale sulle politiche attive del lavoroÈ stato modificato nel mese di dicembre dalla giunta regionale del Friuli VeneziaGiulia il «Regolamento per la concessione e l’erogazione degli incentivi per gli in-terventi di politica attiva del lavoro previsti dagli articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18, emanato con decreto del Presi-dente della Regione 28 maggio 2010, numero 114». Le modifiche si sono resenecessarie al fine di adeguare la norma alle nuove disposizione dellaLegge 92/2012 (riforma del lavoro). Si riportano di seguito i cambia-menti apportati:Modifica all’articolo 5 del regolamentoAl comma 3 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Regione 28 maggio2010, numero 114, la lettera b bis) è sostituita dalla seguente:«b bis) rispettare i principi di cui all’articolo 4, comma 12, della legge 28 giugno2012, numero 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro inuna prospettiva di crescita)»Modifica all’articolo 10 del regolamentoDopo la lettera d) del comma 4 dell’articolo 10 del decreto del Presidente dellaRegione 114/2010 è inserita la seguente:«d bis) se rispettano i principi di cui all’articolo 5, comma 3, lettera b bis)»Disposizione transitoriaLe modifiche al decreto del Presidente della Regione 114/2010 trovano applica-zione esclusivamente ai procedimenti instaurati successivamente all’entrata invigore del presente regolamento.La riapertura dei termini per le domande di incentivo è prevista, come da rego-lamento, il primo gennaio 2013. Il testo completo e coordinato del regola-mento è pubblicato in calce a questo documento (Progetto 1_Incentiviall’assunzione, alla stabilizzazione e al lavoro autonomo e imprendito-riale).30 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Anticipazione delle prestazioni di CIGO e CIGS, prorogata l’intesa fino al 31 dicembre 2013Il protocollo del 2009 promosso dalle banche di credito cooperativo delFriuli Venezia Giulia e sottoscritto dall’amministrazione regionale perl’anticipazione a costo zero e senza oneri della cassa integrazione ordinaria estraordinaria è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013 (Progetto5_Anticipazione dei trattamenti di CIGO e CIGS). Prorogati al 2013 i «Piani di fronteggiamento delle crisi»: c’è anche la siderurgia regionaleLa Giunta regionale ha completato l’opera di riassetto dei «Piani di fronteg-giamento delle situazioni di grave difficoltà occupazionale». Il quadro aggior-nato è pubblicato in calce al Progetto 1_Piani di fronteggiamento dellesituazioni di grave difficoltà occupazionale. Nel mese di dicembre si èprovveduto alla proroga di tutte le attuali situazioni di crisi al 31 di-cembre 2013: a queste, l’esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha ritenu-to utile e opportuno aggiungere il Piano di fronteggiamento relativoalla siderurgia regionale. Circolare INPS del 12 dicembre in materia di incentivi all’assunzione dopo la riforma del lavoroIl 12 dicembre 2012 l’INPS ha emanato una prima circolare esplicativaintitolata «Legge 28 giugno 2012, numero 92. Novità in materia di in-centivi all’assunzione». La circolare è la numero 137 ed è disponibile alseguente link:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20137%20del%2012-12-2012.htmIl documento dell’INPS illustra i principi generali introdotti dalla riforma e leconseguenze applicative sui più rilevanti incentivi oggi vigenti, relativiall’assunzione di lavoratori disoccupati o in CIGS da almeno 24 mesi e di lavo-ratori iscritti nelle liste di mobilità. In particolare, nota la circolare, la Legge92/2012 è così intervenuta sulle politiche per gli incentivi:1) modificando la disciplina dello stato di disoccupazione;2) abrogando – a decorrere dal primo gennaio 2017 - gli incentivi perl’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità;3) introducendo – a decorrere dal primo gennaio 2013 - un nuovo incentivoper l’assunzione dei lavoratori over 50 e donne;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 31
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20124) modificando l’articolo 8, comma 9, della Legge 407/1990, riguardante gliincentivi per l’assunzione dei lavoratori disoccupati o in CIGS da almeno 24mesi;5) fissando alcuni principi generali applicabili agli incentivi per le assunzioni,compresi quelli previsti dallarticolo 8, comma 9, della Legge 29 dicembre1990, numero 407, e dagli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della Leg-ge 23 luglio 1991, numero 223;6) abrogando – a decorrere dal primo gennaio 2013 - il contratto di inseri-mento;7) mantenendo nella misura vigente l’aliquota agevolata applicabile a tuttiquegli incentivi la cui specifica disciplina rinvia alla contribuzione dovuta pergli apprendisti. In arrivo un decreto ministeriale a sostegno dell’occupazione giovanileÈ in corso di pubblicazione, secondo la Direzione provinciale del lavoro di Mo-dena, un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, già verificatodagli organismi nazionali di controllo, a sostegno dell’occupazione giovanile. Ildecreto prevederebbe la possibilità di concludere un accordo fra soggetti pub-blici, enti previdenziali, imprese, lavoratori anziani e lavoratori giovani: in ba-se a tale accordo, a fronte di un lavoratore anziano che accetti di tra-sformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, unlavoratore giovane potrà essere assunto con contratto di apprendista-to o a tempo indeterminato. La condizione necessaria è che il saldo finalein termini di posti di lavoro sia positivo. Il soggetto pubblico si farà carico diversare all’ente previdenziale i contributi aggiuntivi in favore del lavoratoreanziano, garantendo a quest’ultimo un adeguato livello di copertura pensioni-stica. Dell’intervento si darà più dettagliatamente conto nella prossima edizio-ne del Vademecum. AZIONE 1. SOSTEGNO AL REDDITO Ammortizzatori sociali in deroga, aggiornata l’intesa per il 2012Dopo l’accordo del 20 dicembre 2011, la Regione Friuli Venezia Giulia e le partisociali hanno nuovamente aggiornato - in data 15 ottobre 2012 - l’intesa sul-la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno in corso (Pro-getto 4_Ammortizzatori sociali in deroga). L’intesa del 15 ottobre haprevisto, in via eccezionale, lerogazione di un trattamento di cassa in-tegrazione guadagni in deroga per un periodo non superiore ai sei mesi32 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012e comunque non eccedenti il 31 dicembre 2012 a favore di lavoratori so-spesi nel 2012 da imprese che, pur essendo destinatarie di trattamentidi integrazione salariale sia ordinaria (CIGO) e sia straordinaria (CIGS),non possano più ricorrervi in relazione alla singola causale dellinterven-to di CIGS.Con il Ministero del lavoro è stato intanto sottoscritto un accordo per unulteriore finanziamento di dieci milioni di euro da destinare agli ammor-tizzatori in deroga, risorse che consentiranno di coprire tutte le doman-de del 2012 e di avviare senza interruzione la concessione degli ammor-tizzatori in deroga per il 2013.LINPS, da parte sua, con la circolare numero 102/2012, segnala che la pre-sentazione delle domande di indennità di mobilità in deroga può avvenireesclusivamente attraverso uno dei seguenti canali: 1) web (servizi telematici ac-cessibili tramite PIN attraverso il portale dell’istituto); 2) patronati (attraverso iservizi telematici offerti dagli stessi); 3) contact center (il numero è il seguente:803164).Il sistema Adeline è stato infine arricchito di nuove funzionalità per la presenta-zione telematica delle domande di CIG in deroga. In particolare: 1) è stata sem-plificata la procedura di compilazione delle domande; 2) il calendario di pro-grammazione delle ore di sospensione previste si compila direttamente online; 3)non occorre più inserire nella domanda di CIG l’allegato Excel con il calendariodelle sospensioni previste; 4) è stata aggiunta una funzione per l’invio telematicoda parte dei datori di lavoro dei resoconti mensili sulle ore di CIG effettivamenteutilizzate. AZIONE 3. SERVIZI PER L’IMPIEGO PUBBLICI E PRIVATI Servizi per l’impiego in affidamento ai privati, chiusi i bandiIn relazione al Progetto 1_Servizi per l’impiego in affidamento ai privati,si informa che i bandi per l’attuazione di azioni finalizzate a sostenere il rein-serimento di lavoratori che si trovano in situazioni di particolare difficoltà oc-cupazionale risultano chiusi in tutte le province della regione. Conseguente-mente, in virtù del raggiungimento della soglia prestabilita di potenziali bene-ficiari, i lavoratori non hanno più la possibilità di aderire al progetto. Coloroche hanno aderito in tempo utile all’iniziativa sono stati affidati per un periododi 6 mesi all’agenzia aggiudicataria Workopp Spa per la realizzazione di per-corsi personalizzati di inserimento e reinserimento lavorativo. Nuove potenzia-li forme di integrazione fra pubblico e privato sono attualmente allo studiodell’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 33
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 AZIONE 4. AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONE Assunzione di soggetti disabili (Fondo sociale europeo), scaduti i termini per accedere ai benefici regionaliSi segnala che sono scaduti i termini per accedere ai benefici regionali previstidal «Regolamento per la concessione e l’erogazione di incentivi per l’assunzionedi soggetti disabili», pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione numero 23del 9 giugno 2010, come modificato dal decreto del Presidente della Regione del13 luglio 2011, numero 0162/Pres, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regio-ne numero 30 del 27 luglio 2011 (Regolamento recante modifiche al regolamen-to per la concessione e l’erogazione di incentivi per l’assunzione di soggetti disa-bili. Fondo sociale europeo. Programma Operativo Obiettivo 2 - Competitività re-gionale e Occupazione 2007/2013 - Asse 3 – Inclusione sociale). Il regolamentoera finalizzato a favorire l’inserimento occupazionale delle persone disabili, il re-inserimento di lavoratori disabili fuoriusciti da aziende in crisi e l’assunzione di di-sabili che hanno lavorato presso cooperative sociali nell’ambito delle convenzionidi cui all’articolo 14 del decreto legislativo 10 settembre 2003, numero 276.L’intervento è stato rimosso dal Vademecum. Lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga: scadono il 31 dicembre 2012 gli incentivi della Legge 33/2009L’intervento previsto dal comma 7, articolo 7 ter, della Legge 9 aprile 2009, nume-ro 33, si propone di favorire il ricollocamento dei lavoratori coinvolti nelle crisi oc-cupazionali beneficiari di ammortizzatori in deroga, e licenziati o sospesi da impre-se non rientranti nella disciplina della Legge 223/1991, per cessazione totale oparziale dell’attività o per intervento di procedura concorsuale. I datori di lavorobeneficiari hanno diritto a un incentivo pari all’indennità spettante al lavoratore nellimite di spesa autorizzato. I termini della misura (Progetto 3_Incentivi perl’assunzione di lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga) scadonoil 31 dicembre 2012 (comma 22, articolo 33, della Legge 183/2011). Mobilità anticipata per l’avvio di attività autonome: si potrà ricorrere alla misura fino al 31 dicembreLa Legge 223/1991 prevede la possibilità per i lavoratori in mobilità che nefacciano richiesta - allo scopo di avviare una propria attività autonoma o perassociarsi in cooperativa - di accedere alla corresponsione anticipatadell’indennità di mobilità residua o delle mensilità non godute. La normativaha successivamente allargato tale intervento anche ai lavoratori beneficiari diammortizzatori sociali in deroga e a quelli beneficiari di CIG ordinaria o stra-34 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012ordinaria. La misura è operativa fino al 31 dicembre 2012 (Progetto4_Anticipazione dei trattamenti di sostegno al reddito per l’avvio diattività d’impresa o di lavoro autonomo). Agevolazioni contributive per chi assume lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazioneIn relazione alle agevolazioni contributive previste dall’articolo 2, comma 134,della Legge 191/2009 a favore delle imprese che assumono lavoratori benefi-ciari dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, si in-forma che il beneficio è operativo fino al 31 dicembre 2012. Lo stesso,allo stato attuale, vale per gli incentivi per l’assunzione di lavoratori titolaridell’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e dell’indennitàspeciale di disoccupazione edile ai sensi dell’articolo 2, comma 151, della Leg-ge 191/2009 (Progetto 6_Agevolazioni contributive per chi assume la-voratori over 50, in mobilità o disoccupati e Progetto 7_Assunzione dilavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria). Provincia di Trieste, collocamento di persone disabili: domande di contributo entro il 31 dicembreLa Provincia di Trieste ha emesso un avviso pubblico destinato al collocamento dipersone disabili con il contributo del Fondo provinciale per l’occupazione di cuiall’articolo 39 della Legge regionale del 9 agosto 2005, numero 18. L’avviso pre-vede una serie di incentivi volti a favorire l’inserimento lavorativo di persone di-sabili che presentano particolari difficoltà di inserimento o di mantenimento dellavoro attraverso azioni di collocamento mirato, e ad agevolare la mobilità e laconciliazione dei tempi di lavoro e di cura familiare. I soggetti interessati pos-sono inoltrare domanda alla Provincia di Trieste entro il 31 dicembre2012 (Progetto 10_Fondo provinciale per l’occupazione dei disabili.Trieste). AZIONE 7. CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ Azioni positive, scaduti i termini del bando 2012Sono scaduti i termini per la presentazione delle domande a valere sul bandoapprovato con decreto del Direttore del servizio lavoro e pari opportunità del15 maggio 2012, numero 2437 (Bando per progetti di azioni positive degli En-ti locali tesi a espandere l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e a incre-mentare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione profes-sionale delle donne - Anno 2012), pubblicato sul BUR numero 22 del 30 mag-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 35
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012gio 2012 (Progetto 2_Azioni positive per l’incremento delle opportuni-tà e il pieno sviluppo delle persone). Interventi «family friendly», allo studio un nuovo bandoLa conciliazione dei tempi lavorativi e familiari in azienda e l’incentivazione diprogetti di flessibilizzazione «family friendly» sono obiettivi prioritaridell’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia, al fine di promuovereuna migliore qualità del tempo lavorativo e un riequilibrio dell’attuale disparitàdi genere nel mercato del lavoro. Questo nella convinzione che la piena parte-cipazione delle donne alla vita professionale e il riconoscimento del valore pa-ritario della forza lavoro femminile costituiscano un fattore fondamentale dibenessere e di crescita economica e sociale. A tale fine, la Regione ha emana-to nel 2010 un primo avviso che, attraverso il coinvolgimento dei datori di la-voro, prevedeva un sostegno economico a nuove forme di organizzazione dellavoro focalizzate sulla questione della conciliazione tra tempi di vita e tempidi lavoro. I termini per la presentazione delle domande sono attualmente sca-duti. Il documento sulla «Pianificazione periodica delle operazioni (PPO). An-nualità 2012» prevede tuttavia l’emanazione di un nuovo bando per unimporto complessivo di 300.000 euro (Progetto 3_Sostegno alla qualitàdell’occupazione. Progetti «family friendly»). Chiuso il progetto «Si.Con.Te.»Con delibera della Giunta regionale numero 2481 del 15 dicembre 2011, la Re-gione Friuli Venezia Giulia ha approvato il «Regolamento per la concessione el’erogazione degli incentivi previsti dal programma regionale Si.Con.Te. – Siste-ma di conciliazione integrato, finalizzato a favorire la conciliazione tra tempi lavo-rativi e tempi familiari e l’emersione del lavoro sommerso». Il provvedimento hastabilito i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di incentivi per ilsostegno ad azioni di sistema finalizzate a favorire l’ingresso, la permanenza e ilreinserimento delle donne nel mercato del lavoro, l’accesso alla formazione, laconciliazione tra tempi di vita e professionali e la diffusione di una cultura del la-voro regolare. Gli incentivi sono stati concessi al fine di supportare l’utilizzo di so-luzioni flessibili nell’ambito dell’assistenza domiciliare da parte di persone che,avendo difficoltà a conciliare i tempi lavorativi e formativi con quelli familiari, ab-biano adottato comportamenti virtuosi per favorire l’emersione del lavoro som-merso attraverso la regolare contrattualizzazione e retribuzione del lavoro di cu-ra. I termini per la presentazione delle domande d’incentivo sono scadute a otto-bre 2012. Non è esclusa una riproposizione dell’intervento, in forme e modalitàda stabilire, entro la prima metà del 2013 (Progetto 4_Conciliazione deitempi di vita e di lavoro ed emersione del sommerso - «Si.Con.Te.»).36 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Imprenditoria femminile: scaduti i termini per la presentazione delle domande di incentivoSono scaduti i termini per la presentazione delle domande di contributo a soste-gno dell’imprenditoria femminile (decreto del Presidente della Regione numero0312/Pres del 23 dicembre 2011). La riapertura dei termini a sportello, ai sensidell’articolo 11 del regolamento, potrà essere stabilita dalla Giunta regionale suproposta dell’assessore alle attività produttive (Progetto 5_Sostegnoall’imprenditoria femminile). AZIONE 8. CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ D’IMPRESA Contratti di solidarietà difensivi, nuovo regolamento regionaleIn virtù del «Regolamento per la concessione e l’erogazione di contributi per ilsostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi e perl’integrazione della retribuzione dei lavoratori interessati dalla conseguente ri-duzione dell’orario di lavoro, ai sensi dell’articolo 21 della Legge regionale 4giugno 2009, numero 11, emanato con decreto del Presidente della Regione14 agosto 2009, numero 235», l’amministrazione regionale è autorizzata aerogare contributi alle imprese che, in Friuli Venezia Giulia, stipulano contrattidi solidarietà difensivi, e a provvedere al contempo all’integrazione della retri-buzione dei lavoratori interessati dalla conseguente riduzione dell’orario di la-voro. Con decreto del Presidente della Regione del 27 marzo 2012, numero076/Pres, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione numero 14 del 4 a-prile 2012, sono state apportate alcune modifiche al precedente regolamentoregionale. In particolare, il nuovo provvedimento sostiene che «con di-chiarazione espressa e irrevocabile contenuta nella domanda di con-tributo, le imprese possono richiedere che anche le quote» spettantialle imprese stesse vengano concesse ai lavoratori «a titolo di soste-gno al reddito». La modifica trova applicazione esclusivamente rispetto aiprocedimenti instaurati per le domande di contributo presentate successiva-mente all’entrata in vigore del nuovo regolamento (Progetto 1_Contratti disolidarietà difensivi). Responsabilità sociale delle imprese, domande dal primo gennaio 2013L’articolo 51 della Legge regionale 18/2005 (Norme regionali perl’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro) promuove l’adozione del bilan-cio sociale, la certificazione etica e la responsabilità sociale delle imprese,quali strumenti per garantire la qualità, la sicurezza e la regolarità delle condi-zioni di lavoro. Con il DPReg 032/Pres del 12 febbraio 2008, la Regione ha in-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 37
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012teso regolamentare le modalità di concessione e di erogazione di incentivi perla promozione di tali principi nelle imprese. Le domande di contributo vannopresentate alla Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio e pari op-portunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dal primo gennaio al31 ottobre di ogni anno, anteriormente all’avvio delle iniziative previste dalregolamento regionale. Gli incentivi sono concessi tramite procedimento valu-tativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande(Progetto 2_Promozione dei principi di solidarietà sociale nelle impre-se). COMUNICAZIONI Aggiornamento della sezione «Recapiti utili»Si segnala che si è provveduto a un ampio aggiornamento della sezione «Re-capiti utili», in particolare per quanto riguarda le amministrazioni provinciali ei centri per l’impiego della regione.38 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 ALTRE SEGNALAZIONI Stato di disoccupazione, si adegua alla riforma Fornero il regolamento regionale del 2006Sarà modificato, a decorrere dal primo gennaio 2013, il regolamento regionalerecante indirizzi e procedure in materia di azioni volte a favorire l’incontro tradomanda e offerta di lavoro e a contrastare la disoccupazione di lunga durata(approvato con decreto del Presidente della Regione del 25 luglio 2006, nu-mero 227/Pres). Le modifiche si rendono necessarie al fine di adeguare l’attoalle nuove disposizioni della riforma nazionale del lavoro (Legge 92/2012). Inparticolare sarà rivista la definizione dello stato di disoccupazione. Il prece-dente regolamento è disponibile al seguente sito web:http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0227-2006.pdf Formazione professionale, potenziati i corsi destinati ai lavoratori disoccupatiL’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia ha destinato lo scorso ot-tobre 1,8 milioni di euro alla qualificazione di base abbreviata, ovvero ai corsidi formazione professionale prioritariamente destinati ai lavoratori disoccupati.Le risorse si aggiungono ai 3,5 milioni precedentemente stanziati. L’obiettivodell’intervento è contribuire a contrastare gli effetti della crisi, attraverso lacreazione di competenze mirate e coerenti con le richieste delle aziende. Inquesto contesto sono stati individuati cinquanta profili emergenti, nellambitodi sette settori produttivi. I corsi hanno una durata di 1.000 ore, il 30 per cen-to delle quali da trascorrere in stage. Informazioni possono essere richiesteagli enti di formazione accreditati dalla Regione. Friuli Venezia Giulia, disciplinata l’offerta formativa pubblica rivolta ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzanteSono state pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione numero 27 del 4luglio 2012 le direttive che disciplinano le modalità di presentazione, avvio,attuazione e gestione amministrativa delle attività previste dall’articolo 2 delregolamento di disciplina dell’offerta formativa pubblica rivolta ad apprendistiassunti con contratto di apprendistato professionalizzante, ai sensi degli arti-coli 4, comma 1, lettera c) e 53 della Legge regionale 16 novembre 1982,numero 76 (Ordinamento della formazione professionale) e dell’articolo 4,Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 39
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012comma 3, del decreto legislativo 14 settembre 2011, numero 167 (Testo uni-co dell’apprendistato), approvato con DPReg numero 101 del 14 maggio 2012.Le operazioni di carattere formativo sono rivolte a soggetti assunti con con-tratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ai sensidell’articolo 4 del decreto legislativo 14 settembre 2011, numero 167. Le ope-razioni di carattere non formativo sono rivolte alle imprese che assumono concontratto di apprendistato professionalizzante o con contratto di mestiere aisensi dell’articolo 4 del Testo unico dell’apprendistato. Il BUR di riferimento èdisponibile al seguente sito web:http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2012/07/04/27 INPS, aspetti contributivi del nuovo apprendistatoLINPS, con la circolare numero 128 del 2 novembre 2012, ha fornito indica-zioni di carattere normativo sugli aspetti contributivi connessi all’istituto con-trattuale dellapprendistato, così come modificato dalla Legge 183/2011 e dal-la Legge 92/2012. La circolare è disponibile al seguente sito web:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20128%20del%2002-11-2012.htm Formazione, orientamento al lavoro e alla professione: la Provincia di Trieste lancia il progetto DIONEL’assessorato alle Politiche attive del lavoro della Provincia di Trieste, con ilsostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione conil Consiglio provinciale dellOrdine dei consulenti del lavoro, ha promosso ilprogetto Dione («Donne impiego opportunità nuove con le-learning»). Con ilprogetto Dione ci si propone di sostenere in modo efficace e innovativo le atti-vità di informazione e formazione continua inerenti le tematiche del lavoro,attraverso corsi e seminari in modalità online. Destinatari del progetto sono:1) gli utenti iscritti al centro per l’impiego che hanno rilasciato la disponibilità alla ricerca attiva di lavoro, con particolare attenzione alle donne;2) le giovani donne in cerca di prima occupazione, che hanno rilasciato la di- sponibilità alla ricerca attiva di lavoro;3) consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati, libere professioniste iscrit- te agli albi delle professioni giuridico-contabili e donne operanti presso studi professionali coinvolte nel processo di formazione continua.Sono stati realizzati tre corsi di formazione della durata di 60 minuti:1) la qualificazione dei rapporti di lavoro e la certificazione dei contratti;2) l’iscrizione alle liste di mobilità: diritti, doveri e opportunità;3) la sicurezza sul lavoro: percorso formativo di base;Oltre ai corsi di formazione, sono stati inseriti sulla piattaforma Dione quattroseminari inerenti le tematiche del lavoro, i finanziamenti a favore40 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012dell’imprenditorialità, le agevolazioni alle assunzioni, gli strumenti di ricercaattiva del lavoro e la scelta scolastica.Per dare la possibilità agli utenti di dialogare con l’istituzione e con i tecnici èstato predisposto un apposito indirizzo di posta elettronica:info@provinciatriestedione.it.Il sito dell’iniziativa è:http://www.provinciatriestedione.it/ Contratti di somministrazione: comunicazioni obbligatorieLa Direzione generale per lattività ispettiva del Ministero del lavoro, con la notanumero 37/0012187/MA007.A001 del 3 luglio 2012, ha fornito una serie di inter-pretazioni in merito alle comunicazioni periodiche sul lavoro tramite agenzia interi-nale, previste dallarticolo 24, comma 4, lettera b) del decreto legislativo276/2003. La disposizione stabilisce lobbligo dellutilizzatore di comunicare il nu-mero e i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata deglistessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati alla rappresentanza sinda-cale unitaria, alle rappresentanze aziendali e, in loro assenza, alle associazioni ter-ritoriali di categoria aderenti alle confederazioni dei lavoratori comparativamentepiù rappresentative sul piano nazionale. Lobbligo deve essere adempiuto ogni 12mesi, anche mediante lassociazione dei datori di lavoro alla quale lutilizzatore a-derisce. In caso di mancato o non corretto assolvimento dello stesso, trova appli-cazione la sanzione amministrativa pecuniaria di importo variabile da 250 a 1.250euro. La nota ministeriale è disponibile al seguente sito web:http://www.dplmodena.it/nota%203-7-12%20comunicazione%20periodica%20somministrazione.pdf Accredito figurativo e riscatto dei periodi di congedo di maternità e parentale fuori dal rapporto di lavoroLINPS, con circolare numero 71 del 22 maggio 2012, informa che a seguitodell’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, il Ministero del lavoro hacomunicato che, per quanto riguarda i Paesi Ue, l’accredito figurativo e il riscattodei periodi di congedo di maternità e di congedo parentale fuori dal rapporto di la-voro, previsti rispettivamente dall’articolo 25, comma 2, e 35, comma 5, del de-creto legislativo 151/2001, devono ritenersi preclusi quando i periodi stessi risulti-no a vario titolo coperti negli ordinamenti pensionistici di tali Paesi. Per quantoconcerne, invece, l’accredito dei citati periodi coperti da contribuzione in Paesi e-xtracomunitari convenzionati, occorre valutare ciascuna fattispecie in conformità aquanto previsto dalla convenzione di sicurezza sociale stipulata con ogni singoloStato. La circolare INPS è disponibile al seguente sito web:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2071%20del%2022-05-2012.htmRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 41
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 INPS, nuova modalità telematica di invio delle domande di cassa integrazione ordinariaLINPS, con il messaggio numero 6457 del 13 aprile 2012, comunica una nuovamodalità telematica di invio delle domande di cassa integrazione ordinaria con utiliz-zo di XML. A partire dal 27 aprile 2012, lIstituto, al fine di agevolare aziende, consu-lenti e professionisti nell’invio telematico delle richieste di CIGO, ha reso operativoun nuovo canale telematico alternativo a quello tradizionale. Il nuovo canale, diver-samente da quello attualmente disponibile che utilizza una applicazione web perl’acquisizione online delle domande, sarà basato sull’invio di file XML. Lo schemaXSD per la gestione via software delle domande XML di CIGO è già a disposizionesul sito dell’INPS. Inoltre sarà pubblicato sullo stesso sito anche un programma offli-ne che sarà possibile scaricare sulle postazioni di lavoro di aziende e consulenti, de-nominato CIGO Desktop (CIGO_DT). Tale programma consentirà ad aziende e studiprofessionali di compilare le domande di CIGO senza connettersi a internet e di ge-nerare la loro rappresentazione in formato XML. Il link al messaggio dell’INPS:http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%206457%20del%2013-04-2012.htm Prestiti garantiti dallo Stato per frequentare l’universitàÈ stato finanziato un fondo che consente ai giovani meritevoli ma privi dimezzi finanziari di intraprendere un percorso di studi o completare la propriaformazione grazie a un prestito garantito dallo Stato. I beneficiari sono stu-denti di età compresa tra i 18 e i 40 anni che, alternativamente, devono: a)risultare iscritti a un corso di laurea, a un master universitario, a un corso dispecializzazione o a un dottorato di ricerca all’estero; b) risultare iscritti a uncorso di lingue di durata non inferiore ai sei mesi, riconosciuto da un ente cer-tificatore. I finanziamenti sono cumulabili tra loro fino a un ammontare mas-simo di 25.000 euro e sono erogati in rate annuali di importo non inferiore ai3.000 euro e non superiore ai 5.000 euro. La restituzione dei finanziamenti èda effettuarsi in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni. Approfondi-menti sull’intervento, a cura del Dipartimento della gioventù della Presidenzadel Consiglio dei Ministri, sono disponibili alla seguente pagina web:http://www.diamoglifuturo.it/fondo-studio Incentivi alle assunzioni per genitori disoccupatiÈ stato finanziato un fondo che riconosce ai giovani genitori disoccupati o precariuna dote trasferibile ai datori di lavoro che li assumano alle proprie dipendenze concontratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale. La dote trasferibile è paria 5.000 euro per ciascuna assunzione fino al limite di cinque assunzioni per datoredi lavoro. I soggetti beneficiari sono giovani di età inferiore a 35 anni, genitori di figli42 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012minori (legittimi, naturali o adottivi) o affidatari di minori. Per il riconoscimento delladote è necessario iscriversi alla Banca dati per loccupazione dei giovani genitori,creata appositamente dallINPS. Una scheda sull’intervento, con la normativa di rife-rimento e le modalità per accedere al fondo, è disponibile al sito internet:http://www.gioventu.gov.it/diritto-al-futuro/diritto-al-futuro-un-lavoro-stabile-per-i-giovani-genitori-precari.aspx Lavoratori in somministrazione, nasce FontempLa COVIP, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, ha autorizzatoall’esercizio dell’attività una nuova forma pensionistica complementare deno-minata Fondo pensione Fontemp. Si tratta di un fondo pensione negoziale ri-volto ai lavoratori in somministrazione con contratti a tempo determinato eindeterminato. Circa 480 mila i lavoratori potenzialmente interessati. Al fondopossono iscriversi anche i dipendenti delle agenzie per il lavoro e degli entisottoscrittori del contratto collettivo di riferimento. Per tutti è previstal’iscrizione dei soggetti fiscalmente a carico. Il fondo è stato istituito sulla basedi un accordo tra Assolavoro e le associazioni sindacali Felsa/Cisl, Nidil/Cgil eUil/Cpo. È previsto il coinvolgimento di Ebitemp, l’ente bilaterale per il lavorotemporaneo, relativamente ai meccanismi di finanziamento e di copertura del-le spese. L’accordo istitutivo prevede che, in aggiunta al versamento dellequote relative al trattamento di fine rapporto (TFR), i contributi (pari al 4 percento della retribuzione) siano a totale carico di Ebitemp. Nessun prelievocontributivo graverà sul lavoratore. Prima casa, mutui senza garanzie per giovani coppieÈ stato finanziato un fondo che consente alle giovani coppie con reddito di naturaprecaria di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa, anche in assenzadelle garanzie abitualmente richieste. I beneficiari sono giovani coppie coniugate(con o senza figli) o nuclei familiari anche mono genitoriali con figli minori, di etàinferiore a 35 anni e con reddito ISEE non superiore ai 35 mila euro. L’ammontaredel mutuo non deve essere superiore ai 200.000 euro. Una scheda sull’intervento,con la normativa di riferimento, è disponibile al sito internet:http://www.gioventu.gov.it/diritto-al-futuro/diritto-al-futuro-accesso-al-mutuo-per-le-giovani-coppie-con-contratti-atipici.aspx Collaborazioni a progetto, chiarimenti interpretativiIl Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato una circolare con unaserie di chiarimenti interpretativi sul corretto svolgimento delle collaborazionicoordinate e continuative a progetto, in relazione alle novità introdotte daiRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 43
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012commi 23, 24 e 25 dellarticolo 1 della riforma del lavoro (Legge 92/2012). La cir-colare sostiene che non solo la mancata presenza del progetto porta al discono-scimento del rapporto di collaborazione e alla costituzione, in capo al committente,di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ma anche la carenza,all’interno del progetto, dei seguenti requisiti:1) autonomia gestionale;2) collegamento a un determinato risultato finale;3) svolgimento di compiti non meramente esecutivi o ripetitivi.La circolare, rivolta prioritariamente al personale ispettivo del Ministero, costituisceun valido strumento interpretativo anche per gli stessi datori di lavoro. La circola-re è la numero 29 dell11 dicembre 2012 ed è disponibile al seguente link:http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/182249CE-5BDC-439F-9B87-6A3C0254A599/0/20121211_Circ_29.pdf44 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 DATE DA TENERE A MENTE DATA DESCRIZIONE Scade l’intesa regionale sui criteri e sulle modalità di utilizzo degli31 dicembre 2012 ammortizzatori sociali in deroga per il 2012 Scade l’avviso pubblico emesso dalla Provincia di Trieste per il collo- camento di persone disabili con il contributo del Fondo provinciale31 dicembre 2012 per l’occupazione di cui all’articolo 39 della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18 Si riaprono i termini per la presentazione delle domande di contribu- to ai sensi del «Regolamento per la concessione e l’erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attiva del lavoro previsti dagli1 gennaio 2013 articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48 della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18 (Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro)», come modificato dal decreto del Presidente della Re- gione del 18 giugno 2012, numero 130/Pres Da questa data i datori di lavoro possono assumere apprendisti nel numero di 2 ogni 3 dipendenti (prima il rapporto numerico era di 1/1). Per i datori di lavoro con meno di 10 dipendenti rimane il rap- porto numerico di 1/1 e, pertanto, non si può superare il limite del 100% di assunzioni di apprendisti rispetto alle maestranze specializ-1 gennaio 2013 zate e qualificate. La durata minima dell’apprendistato è fissata in sei mesi, salvo che per i datori di lavoro che svolgono attività in cicli stagionali. Il datore di lavoro senza dipendenti specializzati o qualifi- cati oppure che ne abbia meno di 3, può comunque assumere fino a 3 apprendisti (Legge 28 giugno 2012, numero 92) Il contratto di inserimento e reinserimento è abrogato dalla nuova1 gennaio 2013 riforma del mercato del lavoro, salvo che per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 20121 gennaio 2013 Aumentano le aliquote contributive sui contratti a progetto A partire dal primo gennaio 2013, con riferimento agli eventi di di- soccupazione determinatisi a partire da tale data, viene introdotta la nuova Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi), che andrà a sosti-1 gennaio 2013 tuire l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione non agrico- la ordinaria, l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e l’indennità di disoccupazione speciale nell’edilizia. L’Aspi sarà a re- gime nel 2017 (Legge 28 giugno 2012, numero 92)Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 45
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 DATA DESCRIZIONE Scattano le nuove norme sullindennità una tantum introdotta dal de- creto anticrisi per i rapporti di tipo collaborativo. L’indennità verrà rico-1 gennaio 2013 nosciuta ai collaboratori che in regime di monocommittenza abbiano avuto nellanno precedente un reddito non superiore a 20mila euro A decorrere da questa data, in relazione alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato di lavoratori di età pari o supe- riore ai 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, è prevista una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi. Se il contratto di assunzione viene successivamente trasformato a tempo1 gennaio 2013 indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al diciottesimo mese. La riduzione del 50% dei contributi posti a carico del datore di la- voro è riconosciuta anche per l’assunzione di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa (Legge 28 giugno 2012, numero 92) Le disposizioni in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale e i relativi obblighi contributivi sono estesi alle seguenti impre- se (Legge 28 giugno 2012, numero 92): 1. imprese esercenti attività commerciali con più di 50 dipendenti; 2. agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con1 gennaio 2013 più di 50 dipendenti; 3. imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti; 4. imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero di dipenden- ti; 5. imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di di- pendenti Scattano le misure di sostegno alla genitorialità. In via sperimentale, per gli anni 2013-2015, il padre lavoratore dipendente, entro 5 mesi dalla nascita del figlio, ha lobbligo di astenersi dal lavoro per un perio-1 gennaio 2013 do di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipen- dente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni previo accor- do con la madre e in sua sostituzione Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha attivato un fondo na- zionale a sostegno dell’occupazione di giovani e donne. La misura ha31 marzo 2013 carattere straordinario e può contare su circa 230 milioni di euro. L’intervento riguarderà i rapporti di lavoro stabilizzati o attivati entro il 31 marzo 2013 (circolare INPS numero 122 del 17 ottobre 2012) È la seconda delle tre finestre temporali entro le quali gli aspiranti ti- rocinanti possono presentare domanda per aderire alle botteghe di mestiere previste dal programma di Italia Lavoro Spa denominatodal 18 marzo 2013 «Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale», che intende promuovere l’applicazione del contratto di apprendistato per incre-al 26 aprile 2013 mentare i livelli occupazionali dei giovani. A favore dei tirocinanti è prevista una borsa di tirocinio pari a 500 euro al mese per un mas- simo di 3.000 euro. Le domande vanno inoltrate esclusivamente per via telematica46 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 DATA DESCRIZIONE Per effetto della riforma del lavoro, non è più possibile ricorrere al contratto intermittente per i cosiddetti periodi predeterminati (fine settimana, ferie estive, vacanze natalizie e pasquali). I contratti di18 luglio 2013 lavoro intermittente già sottoscritti alla data di entrata in vigore del- la Legge 92/2012 secondo le previgenti causali, ma non compatibili con l’attuale quadro normativo, continueranno a operare fino al 18 luglio 2013dal 14 ottobre 2013 È la terza delle tre finestre temporali entro le quali gli aspiranti tiro- cinanti possono presentare domanda per aderire alle botteghe dial 22 novembre 2013 mestiere previste dal programma di Italia Lavoro Spa denominato «Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale», che intende promuovere l’applicazione del contratto di apprendistato per incre- mentare i livelli occupazionali dei giovani. A favore dei tirocinanti è prevista una borsa di tirocinio pari a 500 euro al mese per un mas- simo di 3.000 euro. Le domande vanno inoltrate esclusivamente per via telematica Entro questa data i soggetti beneficiari che intendono aderire alle i- niziative di LPU (lavori di pubblica utilità) presentano domanda di i-30 aprile 2013 scrizione alle liste di disponibilità presso il centro per l’impiego ove siano domiciliati È la data entro la quale devono essere concluse le attività previste dai progetti di LSU (lavori socialmente utili) presentati dalle ammini- strazioni pubbliche ai sensi del decreto del Presidente della Regione del 27 marzo 2012, numero 075/Pres (Regolamento concernente la misura, i criteri e le modalità di concessione di contributi a favore di31 dicembre 2013 amministrazioni pubbliche che promuovono prestazioni di attività socialmente utili ai sensi dell’articolo 10, commi 1, 2 e 3, della Legge regionale 30 dicembre 2011, numero 18) e del decreto del Direttore centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità di data 5 aprile 2012, numero 1530 (pubblicato sul BUR numero 15 di data 11 aprile 2012)Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 47
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 IL LAVORO IN RETE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIAhttp://www.regione.fvg.itIl sito istituzionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/La sezione «Bandi e avvisi» del sitohttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/La sezione dedicata a formazione, lavoro, professioni e pari opportunitàhttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/agenzia-regionale-lavoro/Il sito dell’Agenzia regionale del lavorohttp://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/index.aspxIl sito istituzionale del Consiglio regionale della Regione Autonoma FriuliVenezia Giulia, dove consultare e scaricare leggi e regolamentihttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/formazione/FOGLIA3/La sezione sull’accreditamento degli enti di formazionehttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA2/La sezione dedicata alle azioni contro le molestie morali e psico-fisiche sullavoro (mobbing)http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/La sezione dedicata all’economia regionale, a cura dell’assessorato alleattività produttive, con norme, incentivi e misure di sostegno a favoredelle imprese del Friuli Venezia Giulia INPS (ISTITUTO NAZIONALE PER LA PREVIDENZA SOCIALE)http://www.inps.itIl sito istituzionale dell’INPS48 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1La sezione «Informazioni» del sito dell’INPS, con strumenti di ricerca, linke aree dedicatehttp://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=2La sezione «Servizi Online» del sito dell’INPShttp://www.inps.it/portale/default.aspx?iIDLink=28&bi=44&link=Sistema+informativo+dei+percettori+di+prestazioni+a+sostegno+del+redditoIl sistema informativo dei percettori di trattamento di sostegno al redditohttp://serviziweb2.inps.it/PortalePagamenti/home.doIl portale dei pagamenti è uno strumento a cura dell’INPS dove è possibileeseguire il pagamento di bollettini, acquistare buoni lavoro, visualizzare ipagamenti effettuati o usufruire di altri servizi onlinehttp://www.inps.it/search122/ricerca.aspx?ultimi=1&bi=11&link=CIRCOLARI+E+MESSAGGILe circolari e i messaggi emessi dell’Istituto di previdenzahttp://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3B0%3B&iMenu=1&NEWSiD=TUTTI&bi=11&link=NEWSLa sezione «News» dell’Istituto SITI GOVERNATIVIhttp://www.lavoro.gov.it/lavoro/Il sito del Ministero del lavoro e delle politiche socialihttp://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/AmmortizzatoriSocialiLa sezione dedicata agli ammortizzatori sociali e agli incentiviall’occupazione del sito del Ministero del lavoro e delle politiche socialihttp://www.lavoro.gov.it/lavoro/strumenti/normativa/Motore di ricerca per leggi, decreti, circolari e note del Ministero del lavorohttp://www.gioventu.gov.it/Il sito del Dipartimento della gioventùhttp://www.cliclavoro.gov.itIl nuovo portale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali perl’accesso ai servizi per il lavoro erogati sul territorio nazionalehttp://www.parlamento.it/519Il sito del Parlamento dove consultare leggi e decreti a partire dal 1996Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 49
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012http://www.ipotesidilavoro.it/Il sito sul «Buon Lavoro!» del Dipartimento della gioventùhttp://www.agenziaentrate.gov.it/Il sito dell’Agenzia delle entrate ALTRE ISTITUZIONI NAZIONALI E REGIONALIhttp://www.mediocredito.fvg.it/home.htmIl sito di Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia Spahttp://www.italialavoro.it/amvaIl sito di Italia Lavoro Spahttp://www.dplmodena.it/Il sito della Direzione provinciale del lavoro di Modena, con aggiornamenti,approfondimenti e interpretazioni in tempo reale sui principali provvedimentisul mercato del lavorohttp://www.cnel.it/cnelstats/descrizioneAreaTematica.asp?topic=022La Banca dati sul mercato del lavoro del CNEL, il Consiglio nazionaledell’economia e del lavorohttp://www.inail.it/Il sito dell’INAIL, l’Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sullavoro ASSOCIAZIONI E FONDI DI CATEGORIA E ISTITUTI PER LA FORMAZIONEhttp://www.formatemp.it/Il sito del Fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazionehttp://www.unioneconsulenti.it/Il sito dell’Unione consulenti, con aggiornamenti e interpretazioni suiprincipali provvedimenti sul mercato del lavorohttp://www.assolavoro.eu/Il sito di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il lavorohttp://www.fondimpresa.it/Home/Il fondo per lavoratori e aziende dedicato alla formazione per il lavoro50 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012http://www.isfol.it/index.scmIl sito dell’ISFOL, l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionaledei lavoratori ALTRI SITI DI INTERESSEhttp://www.lavoce.info/articoli/-lavoro/La sezione «Lavoro» del sito de lavoce.info, con approfondimenti e analisisui principali provvedimenti in materia di occupazionehttp://www.ilsole24ore.com/dossier/norme-e-tributi/2011/guida-lavoro-incentivi/index.shtmlIl portale del quotidiano «Il Sole 24 Ore» su lavoro e incentivi. Il sito è difacile consultazione, contiene sezioni che riguardano le singole regioni ed èaggiornato in tempo reale. Vi si trovano un glossario, un forum con gliesperti del settore e una rassegna delle più recenti sentenze dellaCassazione in materia di lavorohttp://www.mimamobbing.org/Il sito dell’Associazione italiana contro il mobbing e la violenza morale sullavorohttp://www.jobtel.it/Un utile portale sull’orientamento al lavoro e sulla formazione, ricco di in-formazioni su imprenditoria, pari opportunità e immigrazionehttp://www.almalaurea.it/Un collaudato servizio che si pone come piazza virtuale d’incontro fra lau-reati, università e impresehttp://lavoro.corriere.itUn motore di ricerca dedicato alle offerte di lavoro sul territorio nazionale,promosso e gestito dal «Corriere dalla Sera»Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 51
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 RECAPITI UTILI DIREZIONI PROVINCIALI DEL LAVORO E CENTRI PER L’IMPIEGO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Gorizia www.provincia.gorizia.itDirezione Lavoro e Welfare RecapitiDirigente Corso Italia, 55 - GoriziaRenato Armaroli Telefono: 0481385221 - 0481385231Responsabile 0481385316 - 0481385252 - 0481385294Ufficio politiche attive del lavoroElena Ciancia lavoro@provincia.gorizia.it CENTRI PER L’IMPIEGOGorizia RecapitiCoordinatore Via Alfieri, 38Luca Cipriani 34170 Gorizia Orario Telefono: 0481524296 Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 Fax: 0481525582 cpi.gorizia@provincia.gorizia.itMonfalcone RecapitiCoordinatore Piazzale Salvo d’Acquisto, 3Gloriana Vengust 34074 Monfalcone Orario Telefono: 0481412251 – 0481414650 Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 Fax: 0481411989 cpi.monfalcone@provincia.gorizia.itGrado Recapiti Orario Piazza Carpaccio, 22/B Da aprile a dicembre 34073 Grado mercoledì e venerdì Telefono: 043187637252 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Provincia di Pordenone www.provincia.pordenone.itDirezione Lavoro RecapitiDirigente Largo San Giorgio, 12 - 33170 PordenoneGianfranco Marino Telefono: 0434231464 Fax: 0434231307 lavoro@provincia.pordenone.it CENTRI PER L’IMPIEGOPordenone RecapitiCoordinatore Via Borgo San Antonio, 23Loretta Golino 33170 Pordenone Telefono: 0434529009 Fax: 0434523529 cpi.pordenone@provincia.pordenone.itManiago RecapitiCoordinatore Via Dante, 28Stefano Durat 33085 Maniago Telefono: 042771577 Fax: 0427700720 cpi.maniago@provincia.pordenone.it OrarioSacile Recapiti Dal lunedì al venerdìCoordinatore Piazza Manin, 10 dalle ore 09.00 alle ore 12.30Patrizia Toppan 33077 Sacile Telefono: 043470903 Martedì e giovedì Fax: 0434780661 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 cpi.sacile@provincia.porndenone.itSan Vito al Tagliamento RecapitiCoordinatore Via Lazzaro Moro, 89Valentina Bertoia 33078 San Vito al Tagliamento Telefono: 043480083 Fax: 0434875476 cpi.sanvito@provincia.pordenone.itSpilimbergo RecapitiCoordinatore Corte Europa, 11Gerarda Mazzarelli 33097 Spilimbergo Telefono: 04272352 Fax: 042750752 cpi.spilimbergo@provincia.pordenone.itRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 53
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Provincia di Trieste www.provincia.trieste.itArea servizi al cittadino RecapitiDirezione Via Sant’Anastasio, 3 - 34132 TriesteDirigente Telefono: 0403798421Alberto Gagliardi Fax: 0403798232 alberto.gagliardi@provincia.trieste.it Incentivi alle assunzioni e alle stabilizzazioni: 0403798536 - 547- 525 Incentivi alle assunzioni per soggetti a elevata qualificazione: 0403798244 Incentivi per creazione nuova impresa: 0403798536 – 547 - 525 Osservatorio mercato del lavoro: 0403798535 Certificazione contratti: 0403798404Servizio Lavoro RecapitiConflitti e immigrazione Via Sant’Anastasio, 3 - 34132 Trieste (II piano)Responsabile di Posizione organizzativaMaurizio Romano Telefono: 0403798356 - 0403798342 - 0403798347 0403798357 conflittilavoro@provincia.trieste.it immigrazione@provincia.trieste.it CENTRI PER L’IMPIEGOTrieste RecapitiResponsabile Scala dei Cappuccini 1 - 34131 Triestedi Posizione Telefono: 040369104 (interno: 3237)organizzativaVeronica Stumpo Fax: 040369577 cpi@provincia.trieste.it Orario Accoglienza e informazioni: 040 369104 Dal lunedì al venerdì 040369795 - 040369685 dalle ore 09.15 (interni 3221 - 3222) alle ore 12.45 Informazioni procedure di mobilità: 040369104 (interni 3237 - 3246) Lunedì e giovedì Servizio incontro domanda offerta di lavoro: in orario 040369104 (interni 3250 – 3251 – 3252 - 3255) pomeridiano, Tirocini di orientamento e formazione: solo su appuntamento 040369104 (interni 3250 - 3255) Collocamento mirato: 040369104 (interni 3240 – 3241 - 3254) Sportello assistenti familiari: 040369104 (interni 3238 – 3239 – 3242)54 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Provincia di Udine www.provincia.udine.itDirezione Area lavoro, welfare Recapitie sviluppo socio economico Via Prefettura, 16 – 33100 UdineDirigente Telefono: 0432279928Manuela Fracarossi Fax: 0432274827 manuela.fracarossi@provincia.udine.itServizio lavoro, Recapiticollocamento e formazione Via Prefettura, 16 - 33100 UdineResponsabile di Posizione organizzativa Centralino: 0432279955Gianni Fratte Coordinamento centri per l’impiego: 0432279952Telefono: 0432279973 Politiche attive del lavoro e formazione: 0432279962Fax: 0432274827 Osservatorio sul mercato del lavoro:gianni.fratte@provincia.udine.it 0432279956 - 0432279952 Politiche passive (procedure di mobilità): 0432279924 lavoro-collocamento@provincia.udine.itServizio lavoro, Recapiticollocamento e formazione Via Prefettura, 16 - 33100 UdineContributi e incentivi alle imprese Contributi alle assunzioni: 0432279963Responsabile di Posizione organizzativa Contributi alle imprese: 0432279961Sara Romanutti Fax: 0432279964 – 0432274827 sara.romanutti@provincia.udine.itServizio lavoro, Recapiticollocamento e formazione Presso il centro per l’impiego di UdineInserimento lavorativo disabili Viale Duodo, 3 – 33100 UdineResponsabile di Posizione organizzativa Collocamento mirato imprese: 0432 209410Morena Conte Collocamento mirato lavoratori: 0432 209414 Fax: 0432209570 collocamento.mirato@provincia.udine.it CENTRI PER L’IMPIEGOGemona del Friuli Recapiti OrarioResponsabile Via Santa Lucia, 25/27 Dal lunedì al venerdìdi Posizione organizzativa 33013 Gemona dalle ore 09.00 alle ore 13.00Annunziata Orsola Telefono: 0432981033Immacolata Fax: 0432970315 Lunedì, martedì e mercoledì cpi.gemona@provincia.udine.it dalle ore 15.00 alle ore 16.30 su appuntamentoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 55
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 CENTRI PER L’IMPIEGOPontebba RecapitiResponsabile Via Verdi, 3di Posizione organizzativa 33016 PontebbaAnnunziata Orsola Telefono: 042891031Immacolata Fax: 0428991933 cpi.pontebba@provincia.udine.itTolmezzo RecapitiResponsabile Via Matteotti, 19di Posizione organizzativa 33028 TolmezzoAnnunziata Orsola Telefono: 04332302Immacolata Fax: 043340589 cpi.tolmezzo@provincia.udine.itCodroipo RecapitiResponsabile Via Balilla, 4di Posizione organizzativa 33033 CodroipoSonia Minutello Orario Telefono: 0432906252 Fax: 0432912710 Dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 cpi.codroipo@provincia.udine.itSan Daniele del Friuli Recapiti Lunedì, martedìResponsabile Via Udine, 2 e mercoledìdi Posizione organizzativa 33038 San Daniele del Friuli dalle ore 15.00 alle ore 16.30Sonia Minutello su appuntamento Telefono: 0432 957248 Fax: 0432942504 cpi.sandaniele@provincia.udine.itTarcento RecapitiResponsabile Viale Matteotti, 33di Posizione organizzativa 33017 TarcentoSonia Minutello Telefono: 0432785397 Fax: 0432784383 cpi.tarcento@provincia.udine.itCividale del Friuli RecapitiResponsabile Stretta San Martino, 4di Posizione organizzativa 33043 Cividale del FriuliPier Luigi Careddu Telefono: 0432731451- 0432701125 Fax: 0432704672 cpi.cividale@provincia.udine.it56 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 CENTRI PER L’IMPIEGOUdine RecapitiResponsabile Viale Duodo, 3di Posizione organizzativa 33100 UdinePier Luigi Careddu Numeri di telefono: Centralino: 0432209400 Informazioni ai cittadini: 0432209450 Informazioni alle imprese: 0432209451 – 0432209438 Informazioni mobilità: 0432209434 Ricerca personale: 0432209419 0432209561 Sportello assistenti familiari: 0432209575 – 0432209576 Gestione ingresso lavorativo stranieri: 0432209546 Fax: 0432209570 Orario cpi.udine@provincia.udine.it Dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00Cervignano del Friuli RecapitiResponsabile Via Ramazzotti, 16 Lunedì, martedìdi Posizione organizzativa 33052 Cervignano del Friuli e mercoledìAldo Biribin dalle ore 15.00 alle ore 16.30 Telefono: 0431388211 - 0431388201 Fax: 0431388288 su appuntamento cpi.cervignano@provincia.udine.itLatisana RecapitiResponsabile Via Manzoni 48di Posizione organizzativa 33053 LatisanaAldo Biribin Telefono: 043150264 Fax: 0431512298 cpi.latisana@provincia.udine.itManzano RecapitiResponsabile Via Natisone, 36di Posizione organizzativa 33044 Manzano (UD)Pier Luigi Careddu Telefono: 0432740644 Fax: 0432740644 cpi.manzano@provincia.udine.itRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 57
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 CENTRI PER L’IMPIEGOLignano Sabbiadoro Recapiti OrarioResponsabile Viale Europa, 115 Lunedì e mercoledìdi Posizione organizzativa 33054 Lignano Sabbiadoro dalle ore 09.00 alle ore 13.00Aldo Biribin e dalle ore 15.00 Telefono: 0431427041 alle ore 16.30 Fax: 0431427041 cpi.lignano@provincia.udine.it Lo sportello rimane aperto dal primo aprile al 30 settembre Durante la chiusura invernale si può contattare il centro per l’impiego di Latisana PUNTI INFORMATIVI PRESSO I COMUNI DELLA REGIONE Comune di San Vito al Tagliamento www.comune.san-vito-al-tagliamento.pn.itSan Vito al Tagliamento RecapitiPunto Informa Via P. Amalteo, 41(presso Biblioteca civica) 33078 - San Vito al TagliamentoReferente Telefono: 043480405Antonio Garlatti Fax: 0434877589 – 0434874477 puntoinforma@com-san-vito-al-tagliamento.regione.fvg.it Orario Dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.0058 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • AZIONIE PROGETTI
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 1Cassa integrazione guadagniordinaria e straordinariaC HE COS ’ ÈRitenuto uno dei più importanti ammor- 2) il secondo è la cassa integrazionetizzatori sociali dell’ordinamento italiano, guadagni straordinaria (ola cassa integrazione guadagni è un in- CIGS), che, nei casi di crisi, di ri-tervento di sostegno per i lavoratori del- strutturazione, di riorganizzazione,le aziende che sono in difficoltà tempo- di riconversione produttiva, di priva-ranea per eventi di mercato non imputa- tizzazione o di fallimento, vienebili all’imprenditore, che si trovano in concessa alle imprese che abbianostato di crisi, in fase di riorganizzazione occupato, nel semestre precedenteo di riconversione interna, o che siano alla richiesta d’intervento, più di 15state costrette a una interruzione totale dipendenti (Legge 1115/1968, Leg-o parziale dell’attività produttiva. ge 164/1975, Legge 223/1991 e Legge 236/1993).Esistono due tipi di cassa integrazione: Sia la CIGO e sia la CIGS prevedono una1) il primo è la cassa integrazione temporanea sospensione dal lavoro del guadagni ordinaria (o CIGO), personale dipendente. Ai lavoratori so- che viene attivata per fare fronte a spesi è garantito per un determinato pe- difficoltà transitorie delle imprese riodo un sostegno al reddito. L’importo industriali non edili (Legge corrisposto è soggetto a un limite mensi- 164/1975) e delle aziende industria- le: tale limite è rivalutato annualmente li e artigiane dell’edilizia (Legge in relazione all’aumento dell’indice dei 77/1963 e Legge 427/1975). prezzi al consumo.60 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (CIGO)La CIGO si attiva nei casi di sospensione della sua famiglia, al personale religioso,o riduzione dell’attività aziendale dipen- ai lavoratori che rifiutano di parteciparedente da eventi temporanei e transitori a corsi di qualificazione professionale, ai(come l’assenza di commesse) non im- lavoratori dipendenti da agenzie diputabili al datore di lavoro né ai lavora- somministrazione e ai collaboratori atori. progetto in quanto lavoratori non subor- dinati.Si tratta di una prestazione economicaerogata dall’INPS con la funzione di inte- Sono escluse dal campo di applicazionegrare o sostituire la retribuzione dei la- della CIGO:voratori che vengono a trovarsi in preca- 1) le imprese del terziario;rie condizioni economiche. 2) le imprese industriali degli enti pub-A chi spetta blici, sia municipalizzate e sia stata-La CIGO spetta agli operai, agli impiegati li;e ai quadri intermedi assunti a termine o 3) le imprese della piccola pesca e lea tempo indeterminato, anche part-time, imprese della pesca industriale;e ai lavoratori soci e non soci di coopera-tive di produzione e lavoro che svolgono 4) le imprese del settore degli spetta-attività assimilabile a quella industriale. coli;Sono beneficiarie: 5) le cooperative e le imprese di fac- chinaggio (o che svolgano attività1) le imprese industriali, a prescindere simili a quest’ultima); dal numero di dipendenti (comprese le lavorazioni accessorie connesse 6) le imprese armatoriali di navigazio- con l’attività aziendale); ne o ausiliarie dell’armamento;2) le imprese del settore edile e lapi- 7) le imprese ferroviarie, tranviarie e deo; di navigazione interna;3) le cooperative di produzione e lavo- 8) le imprese esercenti impianti di tra- ro che svolgono attività assimilabile sporto a fune; a quella industriale; 9) le imprese di autotrasporti pubblici4) le cooperative agricole e loro con- di linea; sorzi che manipolano, trasformano 10) le imprese artigiane, del credito, e commercializzano prodotti agrico- delle assicurazioni e dei servizi tri- li; butari.5) le imprese addette al noleggio e alla I requisiti dell’azienda distribuzione di film; Le cause che determinano la sospensio-6) le imprese produttrici di calcestruz- ne o la riduzione dell’orario di lavoro de- zo preconfezionato; vono rispondere ai seguenti requisiti:7) le imprese addette agli impianti e- 1) essere attinenti alla sfera aziendale; lettrici e telefonici; 2) non essere imputabili né al datore di8) le imprese addette all’armamento lavoro né al lavoratore; ferroviario. 3) avere i caratteri della temporaneità eA chi non spetta della transitorietà, con previsioneLa CIGO non spetta agli apprendisti, ai fondata e certa di ripresa dell’attivitàdirigenti, ai lavoranti a domicilio, agli au- lavorativa riferita al complesso azien-tisti dipendenti del titolare di impresa o dale e non ai singoli operai.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 61
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Le cause che possono determinare L’integrazione salarialel’intervento della CIGO sono: L’integrazione salariale è corrisposta sino1) avversità atmosferiche, danni pro- a un massimo di 13 settimane consecu- vocati da eventi naturali (alluvioni, tive (intese come periodo che va dal lu- frane, ecc.), danni provocati da e- nedì al sabato). In casi eccezionali, tale venti accidentali (incendi, crolli, periodo può essere prorogato trime- ecc.); stralmente fino a un massimo di 52 set-2) interruzione di energia elettrica da timane (articolo 6, Legge 164/1975). parte dell’ente erogatore senza pre- La misura della CIG ordinaria è pari avviso; all’80 per cento della retribuzione globale3) crisi temporanea di mercato; che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate, comprese tra le 0 e le 404) mancanza di commesse o di materie ore settimanali, ridotta di un’aliquota del prime; 5,84 per cento.5) sciopero di un reparto o di altra a- L’importo da corrispondere è soggetto a zienda collegata. un limite mensile. I limiti massimi men-Come accedere alla CIGO sili per il 2012 sono i seguenti (circolare INPS numero 20 dell’8 febbraio 2012):La procedura è a carico dell’azienda e sicompone di due fasi: 1) 931,28 euro lordi (876,89 euro netti) per i lavoratori la cui retribu-1) una prima fase di consultazione zione è pari o inferiore a 2.014,77 sindacale, che coinvolge euro lordi mensili (detratta l’imprenditore e le organizzazioni l’aliquota contributiva del 5,84 per sindacali maggiormente rappresen- cento); tative sul territorio (fase durante la quale si stabiliscono la durata pre- 2) 1.119,32 euro lordi (1.053,95 eu- ro netti) per i lavoratori la cui retri- vedibile della sospensione, il nume- ro di lavoratori interessati e le cause buzione è superiore 2.014,77 euro della sospensione o della riduzione lordi mensili (detratta l’aliquota con- dell’orario di lavoro); tributiva del 5,84 per cento).2) una seconda fase amministrati- Tali importi massimi devono essere in- va, con l’inoltro della domanda alla crementati, in relazione a quanto dispo- sto dall’articolo 2, comma 17, della Leg- locale sede dell’INPS entro venti- cinque giorni dalla fine del pe- ge 28 dicembre 1995, numero 549, nella riodo di paga in corso al termine misura del 20 per cento per i trattamenti di integrazione salariale concessi a favo- della settimana in cui ha avuto inizio la sospensione dell’attività re delle imprese del settore edile e lapi- lavorativa. deo per intemperie stagionali.LINPS, con il messaggio 1564 del La CIGO viene anticipata dal datore di27 gennaio 2012, informa che dal lavoro che la recupera dall’INPS tramiteprimo febbraio 2012 le domande di conguaglio. I periodi di cassa integrazio- ne sono utili per il conseguimento del di-autorizzazione alla cassa integrazio- ritto alla pensione.ne ordinaria potranno essere pre-sentate esclusivamente per via te- Nei casi giuridicamente rilevanti di insol-lematica. venza dell’azienda, per serie e documen-Listituto chiarisce che, nel caso in cui il tate difficoltà finanziarie o per sopravve- nuta cessazione dell’attività, può esseretermine di scadenza per la presentazionedella domanda coincida con il sabato, autorizzato il pagamento diretto al lavo-questo debba ritenersi prorogato al lu- ratore da parte dellINPS (messaggionedì successivo. INPS numero 33735 del 7 ottobre 2005).62 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Quando decade la CIGO La CIGO si sospende nel caso in cui il la- voratore intraprenda un altro lavoro, di-La CIGO decade nei seguenti casi: pendente a tempo determinato o auto-1) rifiuto da parte del lavoratore a sot- nomo, previo consenso del datore di la- toscrivere la dichiarazione di imme- voro e previa comunicazione all’INPS. In diata disponibilità (DID) o, se sotto- tale caso il pagamento è sospeso per scritta, rifiuto a partecipare a un tutta la durata dell’attività lavorativa. percorso di riqualificazione profes- Stato di malattia sionale; La malattia insorta durante il periodo di2) mancata accettazione di un’offerta cassa integrazione ordinaria a zero ore di lavoro congrua; non è indennizzabile.3) mancata comunicazione preventiva Il lavoratore continuerà a percepire le in- all’INPS dell’inizio di un’attività lavo- tegrazioni salariali e non dovrà comuni- rativa autonoma o subordinata; care lo stato di malattia, in quanto non4) assunzione a tempo indeterminato vi è lobbligo di prestazione dellattività presso un altro datore di lavoro. lavorativa.LA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA (CIGS)La CIGS è uno strumento di politica in- nel biennio precedente, dipendevadustriale finalizzato a fronteggiare gravi per oltre il 50 per cento da un solosituazioni di eccedenza occupazionale. committente destinatario di CIGS;Lintervento straordinario è stato istituito 4) aziende appaltatrici di servizi diper garantire la continuità del reddito ai mensa o ristorazione, le cui impreselavoratori sospesi o a orario ridotto, di- committenti siano interessate dapendenti da aziende in crisi. CIGS;Per attivare la CIGS, le imprese devono 5) imprese appaltatrici di servizi di pu-aver occupato mediamente più di 15 di- lizia, la cui impresa committente siapendenti nel semestre che precede la ri- destinataria di CIGS;chiesta di intervento (articolo 1, Legge223/1991). 6) imprese editrici di giornali quotidia- ni, periodici e agenzie di stampa aNel computo dei dipendenti sono com- diffusione nazionale, per le quali sipresi apprendisti, dirigenti, lavoratori prescinde dal limite dei 15 dipen-con contratti di inserimento, lavoratori a denti;domicilio e lavoratori part-time (in pro-porzione al lavoro svolto rapportato 7) imprese commerciali con più di 200all’orario a tempo pieno). dipendenti, con esclusione dal cal- colo degli apprendisti.A chi spetta Il regime transitorioLa CIGS spetta agli operai, agli impiega-ti, ai quadri, ai soci e non soci di coope- Il decreto del Ministero del Lavoro erative di produzione e lavoro e ai lavora- delle politiche sociali numero 64781tori poligrafici e giornalisti dipendenti del 13 marzo 2012 autorizza, anchedelle seguenti aziende: per il 2012 e in regime transitorio, la proroga dellaccesso ai trattamenti1) imprese industriali; di integrazione salariale straordina-2) imprese edili; ria:3) imprese artigiane il cui fatturato, 1) alle imprese commerciali che oc-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 63
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 cupino più di 50 dipendenti; I requisiti dei lavoratori2) alle agenzie di viaggio e turismo, I lavoratori interessati alla CIGS devono compresi gli operatori turistici, con avere, alla data di richiesta del tratta- più di 50 dipendenti; mento, un’anzianità di servizio di almeno3) alle imprese di vigilanza con più 90 giorni presso l’azienda richiedente la di 15 dipendenti. CIGS.A tale proposito si è espresso l’INPS Come accedere alla CIGScon il messaggio numero 4808 del La procedura è a carico dell’azienda.19 marzo 2012. Per ottenere l’integrazione salariale stra-La nuova riforma del mercato del la- ordinaria sono previste una fase di con-voro (Legge 92/2012) ha stabilito sultazione sindacale e una fase ammini-che, dal primo gennaio 2013, le disposi- strativa.zioni in materia di trattamento straordi-nario di integrazione salariale e i relativi La consultazione sindacale prevede laobblighi contributivi sono estesi alle se- comunicazione di CIGS da parteguenti imprese in costanza di rappor- dell’imprenditore alle organizzazioni sin-to di lavoro: dacali maggiormente rappresentative, e l’esame congiunto della situazione a-1) imprese esercenti attività commer- ziendale presso gli uffici delle istituzioni ciali con più di 50 dipendenti; territoriali (Provincia o Regione) o nazio-2) agenzie di viaggio e turismo, com- nali (Ministero del Lavoro, se la procedu- presi gli operatori turistici, con più ra riguarda un’azienda con sedi in più di 50 dipendenti; regioni).3) imprese di vigilanza con più di 15 La fase amministrativa prevede invece dipendenti; l’invio al Ministero del Lavoro dell’apposita domanda e l’inoltro della ri-4) imprese del trasporto aereo a pre- chiesta alla sede INPS territorialmente scindere dal numero di dipendenti; competente.5) imprese del sistema aeroportuale a La domanda al Ministero del Lavoro deve prescindere dal numero di dipen- essere presentata entro 25 giorni dalla denti. fine del periodo di paga in cui è iniziataA chi non spetta la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.La CIGS non spetta ai dirigenti, agliapprendisti, ai lavoratori a domicilio e L’integrazione salarialeagli autisti alle dipendenze del titolare di La durata del trattamento di integrazioneimpresa. straordinaria si differenzia a secondaI requisiti dell’azienda della causa che ha determinato linter- vento:Per accedere all’integrazione salariale,l’impresa deve trovarsi in una delle se- 1) crisi aziendale: 12 mesi, proroga-guenti condizioni: bili a 24 solo dopo che siano tra- scorsi i due terzi del periodo già1) ristrutturazione; concesso;2) riorganizzazione; 2) ristrutturazione, riorganizzazio-3) riconversione; ne o riconversione aziendale: 24 mesi, con la facoltà da parte del Mi-4) crisi aziendale; nistero del Lavoro di concedere due5) fallimento; proroghe di dodici mesi ciascuna, per programmi particolarmente6) procedure concorsuali. complessi o in ragione della rilevan-64 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 za delle conseguenze sul piano oc- mento di altra attività; cupazionale; 2) rifiuti di essere impiegato in opere o3) concordato preventivo, fallimen- servizi di pubblica utilità; to, liquidazione coatta ammini- 3) rifiuti di aderire a unofferta forma- strativa, amministrazione stra- tiva o di riqualificazione; il lavorato- ordinaria: 12 mesi, con proroga di re è tenuto alla frequenza del corso 6 mesi se esistono prospettive di ri- per almeno l80 per cento della du- presa o di continuazione dellattivi- rata complessiva, salvo casi di do- tà; cumentata forza maggiore o per4) contratti di solidarietà: 24 mesi. congedi parentali o di maternità;In linea generale, non si può fare ricorso 4) rifiuti un lavoro con un livello retri-alla CIGS per una durata superiore ai 36 butivo non inferiore al 20 per centomesi in un quinquennio. rispetto a quello delle mansioni di provenienza;Lammontare dellintegrazione salarialestraordinaria è lo stesso fissato per la 5) rifiuti di essere avviato a un percor-CIGO ed è pari all80 per cento della so di reinserimento o inserimentoretribuzione globale che sarebbe spetta- nel mercato del lavoro.ta ai lavoratori sospesi per le ore non la- Le indennità e i compensi spettanti per ivorate comprese tra le 0 e le 40 ore set- corsi formativi o di riqualificazione e per itimanali. percorsi di reinserimento non sono cu-L’importo da corrispondere è soggetto a mulabili con il trattamento di integrazio-un limite mensile. Tale limite è rivalutato ne salariale.annualmente in relazione all’aumento La CIGS si sospende nel caso in cui il la-dell’indice dei prezzi al consumo. voratore intraprenda un altro lavoro, au-I limiti massimi mensili per il 2012 tonomo o dipendente e a tempo deter-sono i seguenti: minato, previo consenso del datore di la- voro e previa comunicazione all’INPS. In1) 931,28 euro lordi (876,89 euro tale caso il pagamento viene sospeso per netti) per i lavoratori la cui retribu- tutta la durata dell’attività lavorativa. zione è pari o inferiore a 2.014,77 euro lordi mensili (detratta I periodi di cassa integrazione sono utili l’aliquota contributiva del 5,84 per per il conseguimento del diritto alla pen- cento); sione.2) 1.119,32 euro lordi (1.053,95 eu- Periodo aggiuntivo di CIGO ro netti) per i lavoratori la cui retri- LINPS, con il messaggio numero 19350 buzione è superiore 2.014,77 euro di data 11 ottobre 2011, ha chiarito che lordi mensili (detratta l’aliquota con- è ammissibile che una azienda, dopo un tributiva del 5,84 per cento). periodo di CIG ordinaria e un successivoLa prestazione economica di CIGS è ero- periodo di CIG straordinaria, possa chie-gata al lavoratore direttamente dall’INPS dere un ulteriore periodo di CIGO, senzao dal datore di lavoro, il quale recupera soluzione di continuità, qualora sussista-dall’INPS le somme anticipate tramite no tutti i presupposti previsti dalla leggeconguaglio. (non imputabilità dellevento, tempora- neità e transitorietà dello stesso e pre-Quando decade la CIGS vedibilità di ripresa dellattività lavorati-Decade dal diritto al trattamento di inte- va) e nel rispetto dei limiti temporali di-grazione salariare il lavoratore che: sciplinati dalla normativa.1) non abbia provveduto a dare pre- Larticolo 6 della Legge 164/1975 stabili- ventiva comunicazione alla sede sce che qualora limpresa abbia fruito di provinciale dellINPS dello svolgi- 12 mesi consecutivi di integrazione sala-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 65
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012riale, una nuova domanda può essere La Legge 92/2012proposta per la medesima unità produttiva La Legge 92/2012 modifica profonda-quando sia trascorso un periodo di almeno mente l’assetto delle misure di sostegno52 settimane di attività lavorativa. al reddito.Nel caso in cui una azienda abbia usufruito A partire dal primo gennaio 2013 edi 52 settimane consecutive di CIGO, se- con riferimento agli eventi di disoc-guite da 52 settimane di CIGS, e intenda cupazione determinatisi a partire dachiedere un ulteriore periodo di CIGO, vi- tale data, viene introdotta la nuovasto quanto prevede larticolo 6 della Legge Assicurazione sociale per l’impiego164/75, «si ritiene» nota l’INPS «che lan- (Aspi), che andrà a sostituireno di CIGS possa essere considerato al pa- l’indennità di mobilità (che sarà co-ri di una ripresa di attività lavorativa solo munque mantenuta fino al 2014),nel caso in cui non ci sia stata sospensione l’indennità di disoccupazione nona zero ore, ma lattività lavorativa sia co- agricola ordinaria, l’indennità di di-munque proseguita per 52 settimane, soccupazione con requisiti ridotti eseppure a orario ridotto». l’indennità di disoccupazione specia-Nel caso in cui la ditta abbia usufruito di le nell’edilizia, e sarà a regime nel52 settimane di CIGS a zero ore, non è 2017. L’Aspi fornirà a tutti i lavoratoriammissibile la richiesta di un nuovo pe- dipendenti - compresi gli apprendisti e iriodo di CIG ordinaria prima che sia tra- soci lavoratori di cooperativa con unscorso un periodo di almeno 52 settima- rapporto di lavoro subordinato, e conne di attività lavorativa. l’esclusione dei dipendenti assunti a tempo indeterminato dalla pubblica am-La proroga degli ammortizzatori ministrazione - che abbiano perduto in-La Legge 183/2011 ha disposto la volontariamente l’occupazione e abbianoproroga e il rifinanziamento (anche due anni di assicurazione e almeno unper l’anno 2012) della CIG, della anno di contribuzione nel biennio prece-mobilità e della disoccupazione spe- dente l’inizio del periodo di disoccupa-ciale, sia nel caso di prima conces- zione, un’indennità mensile di disoccupa-sione e sia di proroga. zione.In caso di proroga degli ammortiz- L’Aspi dovrebbe incidere anche sullazatori sociali, il Ministero del Lavoro CIGS, cui sarà possibile ricorrere fi-e delle politiche sociali ha conferma- no al 2015, qualora vi sia una pro-to le riduzioni di tali trattamenti del spettiva di continuazione delle atti-10% in caso di prima proroga, del vità e di salvaguardia dei livelli oc-30% nel caso di seconda proroga e cupazionali per le aziende in ammi-del 40% nel caso di proroghe suc- nistrazione straordinaria.cessive (messaggio INPS numero4592 del 14 marzo 2012).66 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge 77/1963http://www.servizi.cgil.milano.it/ARCHIVIO/2009/7/19630203_Legge_0077_CIG-Edilizia.PDFLegge 164/1975http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1975;164$art5Legge 427/1975http://www.uilbasilicata.it/Cigedilizia.htmLegge 223/1991http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991;223Legge 236/1993http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/26773255-D31D-47F7-90A5-19DE78317001/0/008_Legge_236_93.pdfLegge 549/1995http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:1995-12-28;549!vig=Legge 296/2006http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.htmLegge 183/2011http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E3D420D5-A2E8-46E5-B3B9-DA059B889667/0/20111112_L_183.pdfCircolare INPS numero 130 del 4 ottobre 2010http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20130%20del%2004-10-2010.pdfCircolare INPS numero 133 del 22 ottobre 2010http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20133%20del%2022-10-2010.pdfCircolare INPS numero 20 dell’8 febbraio 2012http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2020%20del%2008-02-2012.pdfMessaggio INPS numero 33735 del 7 ottobre 2005http://www.cnainterpreta.it/documenti/lavoro%20e%20contrattualistica/prassi/inps_messaggio_33735_2005_pagamento_diretto_cigo.pdfMessaggio INPS numero 25623 del 12 ottobre 2010http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%2025623%20del%2012-10-2010.htmMessaggio INPS numero 19350 dell’11 ottobre 2011http://www.ancecatania.it/sito/area-lavoro/notizie/inps-cassa-integrazione-guadagni-straordinaria-e-cassa-integrazione-guadagni-ordMessaggio INPS numero 1564 del 27 gennaio 2012http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2fmessaggi%2fmessaggio%20numero%201564%20del%2027-01-2012.htmMessaggio INPS numero 4592 del 14 marzo 2012http://www.studiobaratello.it/inps-chiarimenti-sugli-ammortizzatori-sociali-2012/Messaggio INPS numero 4808 del 19 marzo 2012http://www.teleconsul.it/leggiArticolo.aspx?id=228262&tip=ulApprofondimenti sulla CIG a cura dell’INPS:http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b5773%3b5774%3b5775%3b5784%3b&lastMenu=5784&iMenu=1&p4=2Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 67
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Responsabili del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521 laura.bellobarbich@inps.it Laura Bellobarbich Direzione provinciale Tel. 0481 389260 INPS di Gorizia alessandro.crocetti@inps.it Alessandro Crocetti Tel. 0481 389252 Direzione provinciale ignazio.dangelo@inps.itReferenti Ignazio DAngelo INPS di Pordenone Tel. 0434 527239 Direzione provinciale susanna.bradetich@inps.it Susanna Bradetich INPS di Trieste Tel. 040 3781351 Direzione provinciale gianni.dejoannon@inps.it Gianni De Joannon INPS di Udine Tel. 0432 59628168 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 2Mobilitàindennizzata e non indennizzataC HE COS ’ ÈLa mobilità è un meccanismo di tutela 2) la mobilità giuridica o non in-per i lavoratori licenziati in seguito a crisi dennizzata (Legge 236/1993), cheo a ristrutturazioni aziendali. Consiste in prevede la sola iscrizione dei lavora-una serie di misure di sostegno al reddi- tori nelle liste di mobilità.to, di azioni per favorire la ricollocazione Sono trattamenti collegati la mobilitàdei lavoratori e di incentivi diretti ad a- lunga (Legge 223/91, Legge 296/2006,ziende che intendano assumere persona- messaggio INPS numero 27073 dell’8le in mobilità. novembre 2007), il trattamento spe-Esistono due tipi di mobilità ciale edile (Legge 223/91) e la mobili- tà anticipata, che ha lo scopo di aiutare1) la mobilità indennizzata (Legge il lavoratore ad avviare unattività auto- 223/1991), che prevede erogazioni noma o imprenditoriale (articolo 7, in denaro a favore dei lavoratori; comma 5, Legge 223/91).LA MOBILITÀ INDENNIZZATAL’indennità di mobilità è un ammortizza- no stati licenziati in seguito a proceduretore sociale che indennizza economica- di licenziamento collettivo. Nel casomente quei lavoratori che, provenienti l’azienda attivi la procedura di mobilità, ida aziende con più di 15 dipendenti, so- lavoratori interessati devono chiedere alRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 69
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012competente centro per l’impiego Gli sgravi per le impresel’iscrizione alle liste di mobilità, finalizza- L’iscrizione alle liste garantisce alle im-te anche a un eventuale reinserimento prese che volessero assumere lavoratorioccupazionale. in mobilità sgravi contributivi per la du-L’istituto è disciplinato dalla Legge rata:223/1991. 1) di 18 mesi per assunzioni a tempoLa Corte costituzionale (con sentenza indeterminato;numero 6 del 22 gennaio 1999) ha stabi- 2) di 12 mesi per assunzioni a tempolito che sia riconosciuto il diritto a iscri- determinato;versi alle liste di mobilità e a percepirnela relativa indennità anche a quei lavora- 3) di ulteriori 12 mesi per trasforma-tori per i quali non sia stata attivata la zioni da tempo determinato a tempoprocedura di legge a causa di un com- indeterminato.portamento omissivo del datore di lavo-ro, «qualora sia accertata la natura col- I lavoratori ammessilettiva dei licenziamenti conseguenti alla Durante la mobilità il lavoratore gode ditotale cessazione dellattività aziendale» una tutela economica e contributiva co-(circolare INPS numero 186/2000). stituita dall’indennità di mobilità, gestitaNel dettaglio, le aziende destinatarie del- dalla sede INPS territorialmente compe-la mobilità sono quelle che, nel semestre tente.precedente all’avvio della procedura, ab- Sono destinatari della prestazione eco-biano mediamente occupato: nomica i lavoratori assunti a tempo inde-1) più di 15 dipendenti per le imprese terminato, aventi la qualifica di operaio, del settore industriale; impiegato o quadro, licenziati e collocati in mobilità:2) più di 200 dipendenti per le imprese del commercio. 1) per esaurimento della cassa inte- grazione straordinaria;Le aziende artigiane dell’indotto sonobeneficiarie del trattamento solo nel caso 2) per riduzione di personale;in cui anche l’azienda committente abbia 3) per trasformazione dell’attività a-fatto ricorso alla mobilità. ziendale;Regime transitorio 4) per ristrutturazione dell’azienda;Il decreto del Ministero del Lavoro e delle 5) per cessazione dell’attività azienda-politiche sociali numero 64781 del 13 le.marzo 2012 autorizza, anche per il 2012 Il trattamento non spetta invece ai la-e in regime transitorio, la proroga del- voratori:laccesso ai trattamenti di integrazionesalariale straordinaria e di mobilità: 1) assunti a tempo determinato;1) alle imprese commerciali che occu- 2) che si dimettono; pino più di 50 dipendenti; 3) che hanno maturato i requisiti per la2) alle agenzie di viaggio e turismo, pensione di vecchiaia; compresi gli operatori turistici, con 4) non iscritti nelle liste di mobilità; più di 50 dipendenti; 5) ai dirigenti;3) alle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti. 6) agli apprendisti.A tale proposito si è espresso l’INPS Per beneficiare del trattamento, il lavo-con il messaggio numero 4808 del ratore deve:19 marzo 2012. 1) possedere un’anzianità aziendale di almeno 12 mesi maturata nel-70 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 lultimo rapporto di lavoro con la- voro. zienda che lo ha posto in mobilità; Nei primi 12 mesi, l’importo da corri-2) avere effettivamente lavorato spondere (in relazione ai licenziamenti per almeno sei mesi, comprese successivi al 31 dicembre 2011) è sog- ferie, festività, infortuni e astensio- getto a un limite. Tale limite è rivalutato ne obbligatoria per maternità (sen- annualmente sulla base dell’aumento tenza della Corte costituzionale nu- dell’indice dei prezzi al consumo. mero 423/95 e circolare INPS nu- I limiti massimi mensili per il 2012 mero 255 del 14 dicembre 1996). sono i seguenti (circolare INPS nu-La domanda di indennità mero 20 dell’8 febbraio 2012):La domanda di indennità deve essere 1) 931,28 euro lordi (876,89 europresentata all’INPS entro 68 giorni dalla netti) per i lavoratori la cui retribu-data di licenziamento esclusivamente per zione è pari o inferiore a 2.014,77via telematica attraverso il sito euro lordi mensili (detrattawww.inps.it. l’aliquota contributiva del 5,84 per cento);L’indennità è pagata direttamentedall’INPS. 2) 1.119,32 euro lordi (1.053,95 eu- ro netti) per i lavoratori la cui retri-La durata dell’indennità buzione è superiore 2.014,77 euroLa durata dell’indennità varia in rela- lordi mensili (detratta l’aliquota con-zione all’età del lavoratore nel mo- tributiva del 5,84 per cento).mento in cui è stato licenziato. Più La cessazione dei beneficiprecisamente, la durata della mobilità èpari a: Il lavoratore iscritto alle liste di mobilità, qualora dovesse rioccuparsi, è tenuto a1) un anno per chi all’atto della ces- dare comunicazione all’INPS, e per cono- sazione del rapporto di lavoro ha scenza al competente centro per meno di 40 anni; l’impiego, entro 5 giorni dall’inizio del2) due anni per chi all’atto della ces- rapporto dell’attività lavorativa. sazione del rapporto di lavoro ha tra Analogamente, qualora il lavoratore do- i 40 e i 49 anni compiuti; vesse cessare il nuovo rapporto di lavo-3) tre anni per chi all’atto della cessa- ro, entro gli stessi termini dovrà infor- zione del rapporto di lavoro ha già mare l’INPS affinché sia ripristinata compiuto 50 anni. l’indennità economica di mobilità.L’importo dell’indennità L’indennità e l’iscrizione alle liste di mo- bilità cessano:Ai lavoratori ammessi alla mobilitàspetta, per i primi 12 mesi, 1) quando il lavoratore raggiunge il di-un’indennità pari all’80 per cento ritto alla pensione di vecchiaia, o di-della retribuzione lorda aziendale venta titolare di pensione di anziani-(ovvero il 100 per cento della CIG), tà o di pensione anticipata, o diche comprende le sole voci fisse che pensione di inabilità o di assegno dicompongono la busta paga (detratta una invalidità senza avere optato peraliquota contributiva del 5,84 per cento). l’indennità di mobilità;Dal tredicesimo mese l’indennità è pari 2) se l’interessato non comunicaall’80 per cento dell’importo lordo corri- all’INPS entro 5 giorni l’eventualesposto nel primo anno. ripresa lavorativa;L’importo dell’indennità non può mai es- 3) quando il lavoratore perde lo statosere superiore all’importo della retribu- di disoccupazione.zione percepita durante il rapporto di la- Per il periodo di percezione del tratta-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 71
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012mento economico di mobilità è ricono- L’importo dell’anticipazione è parisciuta la contribuzione figurativa utile al all’intera indennità di mobilità spettante,raggiungimento dei requisiti pensionisti- decurtata delle mensilità già percepite.ci. Il lavoratore che si rioccupa come dipen-La mobilità anticipata dente - pubblico o privato - nei 24 mesi successivi alla data di erogazioneL’indennità economica di mobilità antici- dell’anticipo è tenuto a restituire lapata ha lo scopo di aiutare economi- somma percepita. Il lavoratore è tenutocamente il lavoratore che decide di a darne comunicazione scritta all’INPSavviare un’attività autonoma o im- entro 10 giorni dall’avvenuta assunzione.prenditoriale. Il trattamento anticipato di mobilità nonLa domanda va presentata entro 60 dà diritto alla contribuzione figurativagiorni dalla data di inizio dell’attività di- utile al raggiungimento dei requisiti pen-rettamente alla sede INPS territorial- sionistici, né agli eventuali assegni per ilmente competente, o tramite il centro nucleo familiare.per l’impiego.L A M OBILITÀ NON I NDENNIZZATALa mobilità non indennizzata è uno stru- I lavoratori che desiderano iscriversi alle li-mento che serve a facilitare il reinseri- ste di mobilità devono rivolgersi diretta-mento occupazionale dei lavoratori li- mente al centro per l’impiego territorial-cenziati, fornendo sgravi contributivi a mente competente.quelle aziende che volessero assumere La domandalavoratori iscritti alle liste di mobilità. La domanda va presentata al centro perA differenza della mobilità economicamente l’impiego a decorrere dal primo giorno suc-indennizzata, la mobilità giuridica (o cessivo al licenziamento ed entro il sessan-non indennizzata) non prevede eroga- tesimo giorno dallo stesso.zioni in denaro a favore dei lavoratorilicenziati. Il lavoratore, per accedere alla mobilità non indennizzata, deve aver terminato un rap-L’istituto è disciplinato dall’articolo 4 («Nor- porto di lavoro a causa di licenziamento perme in materia di politica dellimpiego») del- giustificato motivo oggettivo (cessazionela Legge 236 del 1993. dell’attività aziendale, riduzione del perso-La durata degli sgravi alle imprese è nale, trasformazione o soppressione delvariabile e di norma è pari a: posto di lavoro o della mansione).1) 18 mesi per assunzioni a tempo inde- L’iscrizione alle liste terminato; La durata dell’iscrizione alle liste di mobilità2) 12 mesi per assunzioni a tempo de- varia in relazione all’età del lavoratore al terminato; momento del licenziamento:3) ulteriori 12 mesi per trasformazioni di 1) un anno per chi all’atto della cessazio- rapporti di lavoro da tempo determi- ne del rapporto di lavoro ha meno di nato a tempo indeterminato. 40 anni;I lavoratori beneficiari 2) 2 anni per chi all’atto della cessazioneSono beneficiari dell’istituto i lavoratori li- del rapporto di lavoro ha tra i 40 e icenziati da imprese (anche artigiane o coo- 49 anni compiuti;perative di produzione e lavoro) che occu- 3) 3 anni per chi all’atto della cessazionepano fino a 15 dipendenti. del rapporto di lavoro ha compiuto 50 anni.72 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012La permanenza nelle liste rapporto di lavoro subordinato, e con l’esclusione dei dipendenti assunti aIl lavoratore che, durante la permanenza tempo indeterminato dalla pubblica am-nelle liste di mobilità, dovesse rioccupar- ministrazione - che abbiano perduto in-si a tempo determinato, proroga la per- volontariamente l’occupazione e abbianomanenza in lista di un periodo pari alla due anni di assicurazione e almeno undurata del contratto. Il lavoratore che anno di contribuzione nel biennio prece-dovesse trovare lavoro a tempo inde- dente l’inizio del periodo di disoccupa-terminato è cancellato dalla lista. zione, un’indennità mensile di disoccupa-Chi presta collaborazioni occasionali zione.o è titolare di contratti a progetto ri- L’indennità mensile sarà pari al 75% neimane in lista se non supera il reddito casi in cui la retribuzione sia pari o infe-annuale lordo di 8.000 euro. I lavorato- riore a 1.180 euro. Per gli stipendi supe-ri autonomi rimangono in lista se non riori è previsto un ulteriore 25% calcola-superano il reddito annuale di 4.800 eu- to sulla differenza tra la retribuzione delro. lavoratore e i 1.180 euro, ma in ogni ca-La proroga degli ammortizzatori so l’importo mensile non potrà essere superiore a quello mensile massimo pre-La Legge 183/2011 ha disposto la visto dalla Legge 427/1980. Dopo i primiproroga e il rifinanziamento (anche sei mesi vi sarà una riduzione del 15%,per l’anno 2012) della CIG, della che diventerà pari al 30% dopo ulteriorimobilità e della disoccupazione spe- sei mesi.ciale, sia nel caso di prima conces-sione e sia di proroga. Per ottenere tale prestazione i lavoratori devono inviare la domanda all’Inps perIn caso di proroga degli ammortiz- via telematica entro due mesi dalla datazatori sociali, il Ministero del Lavoro di spettanza del trattamento, a pena die delle politiche sociali ha conferma- decadenza. L’indennità verrà sospesa into le riduzioni di tali trattamenti del caso di nuovo impiego. Dal primo gen-10% in caso di prima proroga, del naio 2013, tutti i lavoratori dipendenti30% nel caso di seconda proroga e espulsi dal mercato del lavoro che pos-del 40% nel caso di proroghe suc- sono far valere almeno tredici settimanecessive (messaggio INPS numero di contribuzione negli ultimi dodici mesi -4592 del 14 marzo 2012). purché siano stati versati i contributi perLa Legge 92/2012 l’assicurazione obbligatoria - avranno di- ritto a una mini-Aspi (che verrà corrispo-La Legge 92/2012 modifica profonda- sta per un numero di settimane pari allamente l’assetto delle misure di sostegno metà delle settimane di contribuzioneal reddito. nell’ultimo anno).A partire dal primo gennaio 2013 e Dal primo gennaio 2013, oltre ad appli-con riferimento agli eventi di disoc- carsi l’attuale contribuzione dell’1,31%,cupazione determinatisi a partire da verrà introdotto un aumento contributivotale data, viene introdotta la nuova dell’1,31% per i rapporti di apprendista-Assicurazione sociale per l’impiego to. Per i rapporti di lavoro non a tempo(Aspi), che andrà a sostituire l’indennità indeterminato, si prevede un contributodi mobilità (che sarà comunque mante- aggiuntivo a carico del datore di lavoronuta fino al 2014), l’indennità di disoc- nella misura dell’1,4% calcolato sulla re-cupazione non agricola ordinaria, tribuzione imponibile ai fini previdenziali.l’indennità di disoccupazione con requisi- Nel limite delle ultime 6 mensilità, taleti ridotti e l’indennità di disoccupazione contributo addizionale è restituito al da-speciale nell’edilizia, e sarà a regime nel tore di lavoro, successivamente al perio-2017. L’Aspi fornirà a tutti i lavoratori do di prova, in caso di trasformazione adipendenti - compresi gli apprendisti e i tempo indeterminato.soci lavoratori di cooperativa con unRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 73
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Dal primo gennaio 2013, in tutti i casi di cupazione intervenuti fino al 31 dicem-interruzione di un rapporto di lavoro a bre 2012 si applicheranno le disposizionitempo indeterminato o di apprendistato in materia di indennità di disoccupazioneper causa diversa dalle dimissioni, il da- ordinaria non agricola. La nuova Aspitore di lavoro sarà obbligato a versare (dal 2017) potrà essere anche incassatauna somma pari al 50% del trattamento in ununica soluzione ai fini di avviare u-mensile iniziale di Aspi per ogni dodici nattività autonoma.mesi di anzianità aziendale negli ultimi L’Aspi dovrebbe incidere anche sullatre anni. CIGS, cui sarà possibile ricorrere fino alL’anzianità include anche i periodi di la- 2015, qualora vi sia una prospettiva divoro con contratto diverso rispetto a continuazione delle attività e di salva-quello a tempo indeterminato. Per tutti i guardia dei livelli occupazionali per le a-casi di cessazione dalla precedente oc- ziende in amministrazione straordinaria. Sul webLegge 223/1991http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991;223Legge 236/1993http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/26773255-D31D-47F7-90A5-19DE78317001/0/008_Legge_236_93.pdfArticolo 1, comma 1189, Legge 296/2006 (mobilità lunga)http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.htmLegge 183/2011http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E3D420D5-A2E8-46E5-B3B9-DA059B889667/0/20111112_L_183.pdfCircolare INPS numero 255 del 14 dicembre 1996http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2Fcircolari%2Fcircolare%20numero%20255%20del%2014-12-1996.htmCircolare INPS numero 186 del 10 novembre 2000http://www.inps.it/circolari/circolare%20numero%20186%20del%2010-11-2000.htmCircolare INPS numero 20 dell’8 febbraio 2012http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2020%20del%2008-02-2012.pdfMessaggio INPS numero 27073 dell’8 novembre 2007 (mobilità lunga)http://www.inps.it/messaggi/Messaggio%20numero%2027073%20del%2008-11-2007.htmMessaggio INPS numero 4592 del 14 marzo 2012http://www.studiobaratello.it/inps-chiarimenti-sugli-ammortizzatori-sociali-2012/Messaggio INPS numero 4808 del 19 marzo 2012http://www.teleconsul.it/leggiArticolo.aspx?id=228262&tip=ulSentenza della Corte costituzionale numero 6 del 18 gennaio 1999http://www.provincia.vt.it/lavoro/testi.asp?ID=193Sentenza della Corte costituzionale numero 423 del 6 settembre 1995http://www.giurcost.org/decisioni/1995/0423s-95.htm74 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webSentenza della Corte di cassazione numero 27678 del 20 dicembre 2011 (mobilità lunga)http://anclsu.com/imagepost/File/Mobilita%20lunga.pdfApprofondimenti sulla mobilità a cura dell’INPShttp://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b5773%3b5774%3b5775%3b&lastMenu=5803&iMenu=1&p4=2Legge 28 giugno 2012, numero 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro inuna prospettiva di crescita)http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3027E62A-93CD-444B-B678-C64BB5049733/0/20120628_L_92.pdfDecreto legge 22 giugno 2012, numero 83, coordinato con la Legge di conversione 7 agosto2012, numero 134 (Misure urgenti per la crescita del Paese)http://www.dplmodena.it/leggi/134-2012%20legge%20sviluppo.pdfCentri per l’impiegoTrieste: http://www.provincia.trieste.it/web/guest/lavoro-e-orientamento/centro-per-l-impiegoUdine: http://www.provincia.udine.it/lavoro/cittadini/mobilita/Pages/default.aspxPordenone: http://www.provincia.pordenone.it/lavoro/index.php?id=373Gorizia: http://www.provincia.gorizia.it/lavoro/custom/home.php? A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Responsabili del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521 Direzione provinciale laura.bellobarbich@inps.it Laura Bellobarbich INPS di Gorizia Tel. 0481 389260 Direzione provinciale renato.scimonelli@inps.it Renato Scimonelli INPS di Pordenone Tel. 0434 527235Referenti Direzione provinciale susanna.bradetich@inps.it Susanna Bradetich INPS di Trieste Tel. 040 3781351 Direzione provinciale gianni.dejoannon@inps.it Gianni De Joannon INPS di Udine Tel. 0432 596281 Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali per l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documentoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 75
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 3Indennitàdi disoccupazioneC HE COS ’ ÈDisciplinata dal regio decreto numero 3) scadenza del contratto;636 del 14 aprile 1939 (convertito con 4) dimissioni per giusta causa deter-modificazioni dalla Legge 1272/1939), minate da molestie sessuali, manca-l’indennità di disoccupazione ordinaria ha to pagamento della retribuzione,subìto negli anni numerose modifiche. modifica peggiorativa delle mansioniTra i provvedimenti più recenti ci sono la lavorative, mobbing, notevole varia-Legge 80/2005 e la Legge 247/2007 zione delle condizioni di lavoro a se-(che hanno elevato la durata e gli impor- guito della cessione dell’azienda adti dell’indennità) e la Legge 191/2009, altre persone fisiche o giuridiche,che ha modificato le modalità di calcolo spostamento del lavoratore da unadei requisiti contributivi. sede all’altra senza comprovate ra- gioni tecniche, organizzative e pro-L’indennità di disoccupazione ordinaria è duttive, comportamento ingiuriosouna prestazione a sostegno del reddito del superiore gerarchico.concessa a quei lavoratori che vengono atrovarsi senza lavoro per una delle se- Lindennità spetta a tutti i lavoratori su-guenti ragioni: bordinati senza distinzione di qualifica.1) sospensione per mancanza di lavo- L’indennità di disoccupazione viene fi- ro; nanziata mediante un apposito contribu- to versato dal datore di lavoro all’INPS.2) licenziamento;76 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Beneficiari te sommando un massimo di 13 setti- mane di contributi versati come collabo-L’indennità di disoccupazione ordi- ratore nella gestione separata INPS.naria spetta ai lavoratori che hannoperduto il posto di lavoro per motivi La condizione di disoccupato si perde nelche non dipendono dalla loro volon- caso in cui il reddito del lavoratore siatà. superiore agli 8.000 euro all’anno per la- voro dipendente (o per collaborazioniNon è invece dovuta nel caso in cui il la- coordinate e continuative) e ai 4.800 eu-voratore si sia volontariamente dimesso. ro all’anno per i redditi da lavoro auto-L’indennità economica deve tuttavia es- nomo o d’impresa.sere corrisposta anche quando il lavora- La domandatore sia costretto a lasciare l’impiego e,quindi, a dimettersi per giusta causa. La domanda va inoltrata all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione delCome ha stabilito la Corte costituzionale rapporto di lavoro.con la sentenza numero 269 del 2002,non pregiudicano il diritto all’indennità di Dal 2011, la domanda può essere tra-disoccupazione ordinaria le dimissioni smessa all’INPS esclusivamente per viadate a causa del mancato pagamento telematica, attraverso il sito internetdello stipendio, di un trasferimento in- dell’Istituto (www.inps.it) oppure tramitegiustificato o di una modifica peggiorati- gli enti di patronato.va delle mansioni lavorative. Lo stesso Da quando spetta l’indennitàdicasi se il lavoratore è stato oggetto dimobbing, di ingiurie da parte di un supe- L’indennità spetta dall’ottavo giorno diriore o di molestie sessuali. disoccupazione se la domanda è presen- tata entro i primi sette giorni; in casoTali situazioni, naturalmente, devono es- contrario, decorre dal quinto giorno suc-sere dimostrate nelle opportune sedi. cessivo alla data della domanda stessa.Si considerano dimissioni per giusta cau-sa anche quelle delle lavoratrici in ma- Durata e importoternità date nel periodo in cui, per legge, La durata massima dell’indennità dinon possono essere licenziate (ovvero disoccupazione ordinaria è di 8 me-dall’inizio della gestazione al compimen- si. Per gli over 50, il periodo è eleva-to di un anno di età da parte del bambi- to a 12 mesi.no). L’importo mensile è calcolato sullaRequisiti base della retribuzione media degli ultimi tre mesi di lavoro, nella misuraPer ottenere l’indennità, il lavoratore del 60 per cento della retribuzione di ri-deve risultare disoccupato, non deve ferimento per i primi sei mesi, del 50 persvolgere attività di lavoro autonomo cento per i mesi successivi.o professionale e deve aver rilascia-to al centro per l’impiego territo- Per i lavoratori over 50, dal nono al do-rialmente competente una dichiara- dicesimo mese, la percentuale è del 40zione di immediata disponibilità a ri- per cento.collocarsi e a seguire un corso di L’importo è soggetto a un tetto massimoformazione o di riqualificazione. (circolare INPS numero 20 del 3Inoltre, il potenziale beneficiario deve ri- febbraio 2012), che per il 2012 è parisultare assicurato all’INPS da almeno a 931,28 euro (se la retribuzione è infe-due anni, e avere almeno 52 settima- riore o uguale a 2.014,77 euro) o ane di contributi nel biennio prece- 1.119,32 euro (se la retribuzione è supe-dente alla data di cessazione del riore a 2.014,77 euro).rapporto di lavoro. Sulla indennità ordinaria di disoccupa-Le 52 settimane possono essere raggiun- zione non agricola non opera la riduzioneRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 77
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012del 5,84 per cento di cui all’articolo 26 retribuzione media convenzionale.della Legge 41/1986. Disoccupazione speciale ediliziaDurante l’intero periodo di indennità il Spetta ai lavoratori edili che sono stati li-lavoratore ha diritto all’assegno familiare cenziati in seguito a:e alla copertura figurativa per la pensio-ne. 1) cessazione di attività aziendale;Disoccupazione con requisiti ridotti 2) ultimazione del cantiere o delle sin- gole fasi di lavorazione;L’indennità di disoccupazione conrequisiti ridotti spetta ai lavoratori 3) riduzione di personale.che non possono far valere 52 set- Per ottenere il trattamento speciale il la-timane di contributi negli ultimi due voratore, nei due anni precedenti la dataanni ma che: del licenziamento, deve far valere:1) nellanno precedente hanno lavorato 1) almeno 10 contributi mensili o 43 almeno 78 giornate, comprese le contributi settimanali; festività e le giornate di assenza in- dennizzate (malattia, maternità 2) l’iscrizione nelle liste dei disoccupati. ecc.); Al lavoratore spetta un trattamento pari2) risultano assicurati da almeno 2 an- all80 per cento della retribuzione, pagato ni, vale a dire hanno versato alme- ogni mese dallINPS. La durata dellin- no un contributo settimanale entro dennità varia a seconda di particolari re- il 31 dicembre dellanno precedente quisiti. al biennio in cui sono stati maturati La proroga degli ammortizzatori i 78 giorni di lavoro. La Legge 183/2011 ha disposto laL’indennità spetta, di regola, per un nu- proroga e il rifinanziamento permero di giornate pari a quelle lavorate l’anno 2012 della CIG, della mobilitànellanno precedente, fino a un massimo e della disoccupazione speciale, siadi 180 giornate. nel caso di prima concessione e siaL’indennità con requisiti ridotti è pari al di proroga.35 per cento della retribuzione media In caso di proroga degli ammortiz-giornaliera per i primi 120 giorni, e al 40 zatori sociali, il Ministero del Lavoroper cento nei giorni successivi. ha confermato le riduzioni di taliDisoccupazione speciale agricola trattamenti del 10 per cento in caso di prima proroga, del 30 per centoSpetta ai lavoratori agricoli iscritti negli nel caso di seconda proroga e del 40appositi elenchi i quali: per cento nel caso di proroghe suc-1) abbiano i requisiti richiesti per lin- cessive (messaggio INPS numero dennità ordinaria; 4592 del 14 marzo 2012).2) abbiano lavorato a tempo determi- La Legge 92/2012: l’Aspi nato nellanno in cui si richiede la La Legge 92/2012 modifica profonda- prestazione; mente l’assetto delle misure di sostegno3) abbiano lavorato almeno 151 gior- al reddito. nate come lavoratore dipendente o A partire dal primo gennaio 2013 e risultino iscritti negli elenchi nomi- con riferimento agli eventi di disoc- nativi per un numero di giornate cupazione determinatisi a partire da comprese tra 101 e 150. tale data, viene introdotta la nuovaAl lavoratore spetta unindennità che va- Assicurazione sociale per l’impiegoria, a seconda di particolari condizioni, (Aspi), che andrà a sostituire l’indennitàtra il 40 per cento e il 66 per cento della di mobilità (che sarà comunque mante-78 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012nuta fino al 2014), l’indennità di disoccu- anno).pazione non agricola ordinaria, l’indennità Dal primo gennaio 2013, oltre ad applicar-di disoccupazione con requisiti ridotti e si l’attuale contribuzione dell’1,31%, verràl’indennità di disoccupazione speciale introdotto un aumento contributivonell’edilizia, e sarà a regime nel 2017. dell’1,31% per i rapporti di apprendistato.L’Aspi fornirà a tutti i lavoratori di- Per i rapporti di lavoro non a tempo inde-pendenti - compresi gli apprendisti e i terminato, si prevede un contributo ag-soci lavoratori di cooperativa con un giuntivo a carico del datore di lavoro nellarapporto di lavoro subordinato, e con misura dell’1,4% calcolato sulla retribuzio-l’esclusione dei dipendenti assunti a ne imponibile ai fini previdenziali. Nel limi-tempo indeterminato dalla pubblica te delle ultime 6 mensilità, tale contributoamministrazione - che abbiano perdu- addizionale è restituito al datore di lavoro,to involontariamente l’occupazione e successivamente al periodo di prova, inabbiano due anni di assicurazione e caso di trasformazione a tempo indeter-almeno un anno di contribuzione nel minato.biennio precedente l’inizio del periododi disoccupazione, un’indennità men- Dal primo gennaio 2013, in tutti i casisile di disoccupazione. di interruzione di un rapporto di lavo- ro a tempo indeterminato o di ap-L’indennità mensile sarà pari al 75% nei prendistato per causa diversa dallecasi in cui la retribuzione sia pari o inferio- dimissioni, il datore di lavoro sarà ob-re a 1.180 euro. Per gli stipendi superiori è bligato a versare una somma pari alprevisto un ulteriore 25% calcolato sulla 50% del trattamento mensile inizialedifferenza tra la retribuzione del lavoratore di Aspi per ogni dodici mesi di anzia-e i 1.180 euro, ma in ogni caso l’importo nità aziendale negli ultimi tre anni.mensile non potrà essere superiore a quel- L’anzianità include anche i periodi di lavorolo mensile massimo previsto dalla Legge con contratto diverso rispetto a quello a427/1980. Dopo i primi sei mesi vi sarà tempo indeterminato. Per tutti i casi diuna riduzione del 15%, che diventerà pari cessazione dalla precedente occupazioneal 30% dopo ulteriori sei mesi. intervenuti fino al 31 dicembre 2012 siPer ottenere tale prestazione i lavoratori applicheranno le disposizioni in materia didevono inviare la domanda all’Inps per via indennità di disoccupazione ordinaria nontelematica entro due mesi dalla data di agricola. La nuova Aspi (dal 2017) potràspettanza del trattamento, a pena di de- essere anche incassata in ununica solu-cadenza. L’indennità verrà sospesa in caso zione ai fini di avviare unattività autono-di nuovo impiego. Dal primo gennaio ma.2013, tutti i lavoratori dipendenti espulsi L’Aspi dovrebbe incidere anche sulladal mercato del lavoro che possono far va- CIGS, cui sarà possibile ricorrere finolere almeno tredici settimane di contribu- al 2015, qualora vi sia una prospetti-zione negli ultimi dodici mesi - purché sia- va di continuazione delle attività e dino stati versati i contributi per salvaguardia dei livelli occupazionalil’assicurazione obbligatoria - avranno dirit- per le aziende in amministrazioneto a una mini-Aspi (che verrà corrisposta straordinaria.per un numero di settimane pari alla metàdelle settimane di contribuzione nell’ultimo Sul webLegge 1272/1939http://www.servizi.cgil.milano.it/ARCHIVIO/2009/7/19390706_Legge_1272_AssicurazioneObbligatoria.PDFRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 79
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge 41/1986http://www.eastagri.org/meetings/docs/meeting15/l_28_02_86_n41.pdfLegge 80/2005http://www.servizi.cgil.milano.it/ARCHIVIO/2010/5/20050514_Legge_0080_Conversione-DL-35-2005.pdfLegge 247/2007http://www.camera.it/parlam/leggi/07247l.htmLegge 191/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09191l.pdfLegge 183/2011http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E3D420D5-A2E8-46E5-B3B9-DA059B889667/0/20111112_L_183.pdfCircolare INPS numero 20 dell’8 febbraio 2012http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2020%20del%2008-02-2012.pdfMessaggio INPS numero 4592 del 14 marzo 2012http://www.studiobaratello.it/inps-chiarimenti-sugli-ammortizzatori-sociali-2012/Sentenza della Corte costituzionale numero 269 del 24 giugno 2002http://www.giurcost.org/decisioni/2002/0269s-02.htmlApprofondimenti sull’indennità di disoccupazione a cura dell’INPShttp://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b6969%3b7018%3b7033%3b7034%3b&lastMenu=7034&iMenu=1&iNodo=7034&p4=2 A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376 del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.itReferenti Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521 Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali per l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documento80 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 4Ammortizzatori socialiin derogaC HE COS ’ ÈGli ammortizzatori sociali in deroga Gli accordi determinano i beneficiari(trattamento di cassa integrazione gua- dei trattamenti e prevedono limiti edagni in deroga e trattamento di mobilità vincoli agli stessi. Lintesa regionalein deroga) sono concessi sulla base di sottoscritta in data 20 dicembreaccordi regionali, successivamente rece- 2011 tra l’amministrazione regiona-piti in sede governativa, tra Regione, or- le e le parti sociali ha disciplinato laganizzazioni datoriali e organizzazioni concessione degli ammortizzatorisindacali dei lavoratori, per sostenere la- sociali in deroga per il 2012 in Friulivoratori licenziati o sospesi, privi di qual- Venezia Giulia. L’intesa è stata suc-siasi tipologia di trattamento di sostegno cessivamente modificata in data 10al reddito connesso alla sospensione o luglio 2012, in data 12 settembrealla cessazione del rapporto di lavoro. 2012 e in data 15 ottobre 2012.L A CIG IN D EROGAPer i datori di lavoro privati che non sono (CIGO) o della sola integrazione salarialedestinatari, in base alla vigente normati- straordinaria (CIGS), e che necessitanova nazionale, di trattamenti di integra- di un intervento di CIG in deroga a se-zione salariale, o che sono destinatari guito di una situazione di crisi, non im-della sola integrazione salariale ordinaria plicante cessazione di attività, la qualeRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 81
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012tragga origine dall’attuale congiuntura autorizzare il trattamento di CIG con laeconomica, sono previste concessioni del modalità del pagamento diretto.trattamento di integrazione salariale in Ai fini dell’autorizzazione del trattamentoderoga per periodi anche non continuati- di CIG in deroga ciascuna impresa puòvi di sospensione o di riduzione di orario sottoscrivere un numero massimo di die-verticale o orizzontale della durata ci accordi, della durata massima di trecomplessivamente non superiore ai mesi ciascuno, fermo restando il monte12 mesi e comunque non eccedenti il ore totale massimo utilizzabile per cia-31 dicembre 2012, che abbiano avu- scun lavoratore. Per il singolo lavoratoreto inizio nel 2012 e per un massimo interessato, la sospensione o la riduzionedi 1.384 ore totali per ciascun lavo- di orario prevista da ciascun accordo de-ratore, o per un massimo di 932 ore ve avere una durata minima di otto oretotali in caso di lavoratori a part (quattro ore in caso di lavoratori a parttime fino a 20 ore lavorative setti- time fino a 20 ore lavorative settimanali)manali. delle quali, qualora risultino interessateCome accedere alla CIG in deroga più giornate lavorative, almeno quattro ore non frazionabili per ciascuna giorna-Per accedere alla CIG in deroga il datore ta lavorativa (almeno due ore non fra-di lavoro deve sottoscrivere un accordo zionabili in caso di lavoratori a part timesindacale presso gli enti bilaterali, per i fino a 20 ore lavorative settimanali).settori in cui questi sono operativi, oppu-re, in caso contrario, con le organizza- L’intesa del 15 ottobre 2012 ha pre-zioni sindacali provinciali e con leven- visto, in via eccezionale, lerogazio-tuale assistenza dellassociazione dato- ne di un trattamento di cassa inte-riale di riferimento. Il datore di lavoro grazione guadagni in deroga per undeve inoltre fare immediatamente periodo non superiore ai sei mesi esottoscrivere a ciascuno dei lavora- comunque non eccedenti il 31 di-tori per i quali viene richiesta la CIG cembre 2012 a favore di lavoratoriin deroga una dichiarazione di di- sospesi nel 2012 da imprese che,sponibilità a partecipare a un per- pur essendo destinatarie di tratta-corso di politica attiva del lavoro. menti di integrazione salariale sia ordinaria (CIGO) e sia straordinariaDomanda e autorizzazione (CIGS), non possano più ricorrervi inLaccordo riguarda le modalità di so- relazione alla singola causale dellin-spensione dei lavoratori e deve essere tervento di CIGS.trasmesso al Servizio lavoro e pari op- Per accedere alla CIG limpresa deveportunità della Regione, in allegato alla presentare contestualmente la domandadomanda di trattamento, in via telemati- di concessione del trattamento entro 20ca, attraverso il sistema Adeline, entro giorni dallinizio delle sospensioni o ridu-20 giorni dallinizio delle sospensioni o zioni dellorario di lavoro.riduzioni di orario di lavoro. Lavoratori beneficiariNello stesso termine, il datore di lavoroprovvede a presentare all’INPS provin- Possono beneficiare del trattamento diciale il modello IG 15 con allegato CIG in deroga tutti i lavoratori subordi-l’accordo sindacale. Tutta la documen- nati i quali abbiano conseguitotazione è disponibile sul sito un’anzianità lavorativa presso il datore didell’amministrazione regionale. lavoro di almeno novanta giorni alla data di richiesta del trattamento, compresi gliLa domanda di CIG in deroga deve indi- apprendisti, i lavoratori a domicilio, i la-care come modalità di erogazione ai la- voratori somministrati, i lavoratori agri-voratori dei trattamenti il pagamento di- coli e i soci lavoratori che abbiano in-retto da parte dellINPS. Nel caso di di- staurato con le cooperative un rapportoversa indicazione, il Servizio lavoro e pa- di lavoro subordinato.ri opportunità provvede in ogni caso ad82 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012La cassa integrazione in deroga può dinaria per le sospensioniessere autorizzata dopo l’utilizzo da dell’attività lavorativa, ivi compresi iparte delle imprese di tutti gli stru- contratti di solidarietà difensivi.menti previsti dalla legislazione or-L’I NDENNITÀ DI M OBILITÀ IN D EROGAIl lavoratore ha diritto allindennità di mo- diata disponibilità al lavoro e a unbilità in deroga quando: percorso di politica attiva del lavoro.1) risiede o è domiciliato in Friuli Vene- Spedizioni e autotrasporto zia Giulia; Il lavoratore del settore delle spedizioni ha2) ha perso il posto di lavoro tra il primo diritto allindennità quando: gennaio e il 31 dicembre 2012 per un 1) ha perso il posto di lavoro tra il primo licenziamento collettivo, plurimo o in- gennaio e il 31 dicembre 2012; dividuale, per giustificato motivo og- gettivo connesso a riduzione, tra- 2) è stato licenziato da un’impresa di sformazione o cessazione di attività o spedizioni compresa negli appositi e- si è dimesso per giusta causa; lenchi e albi.3) il datore di lavoro recede successiva- Il lavoratore del settore dellautotrasporto mente al superamento del periodo di ha diritto allindennità quando: apprendistato, purché il recesso sia 1) ha perso il posto di lavoro tra il primo connesso a un giustificato motivo og- gennaio e il 31 dicembre 2012; gettivo; 2) è stato licenziato da un’impresa che4) con riferimento al medesimo evento eserciti, quale attività esclusiva o non ha già fatto richiesta di analogo primaria, quella dell’autotrasporto in trattamento ad altra Regione; conto terzi, identificata con il codice5) ha presso il datore di lavoro che ha Ateco 2007 49.41, iscritta allalbo effettuato il licenziamento o presso il provinciale degli autotrasportatori in posto di lavoro dal quale si è dimesso conto terzi. un’anzianità aziendale di almeno do- dici mesi, di cui almeno sei di lavoro La domanda effettivamente prestato, ivi compresi La domanda del trattamento di mobilità in i periodi di sospensione dal lavoro de- deroga deve essere presentata dal lavora- rivanti da ferie, festività e infortuni. tore alla sede dellINPS provinciale compe- Nel computo vanno comprese anche tente per territorio, anche per il tramite le mensilità accreditate dallo stesso dei patronati, corredata dalla seguente do- datore di lavoro alla gestione separa- cumentazione: ta INPS a favore del lavoratore (il 1) dichiarazione di disponibilità rilasciata quale abbia conseguito come collabo- al centro per limpiego in cui è domi- ratore coordinato e continuativo in ciliato il lavoratore; regime di monocommittenza un red- dito superiore ai 5.000 euro comples- 2) copia del contratto di lavoro indivi- sivamente riferito a dette mensilità); duale;6) non ha diritto per lo stesso evento al- 3) lettera di licenziamento o, in caso di la percezione di qualsiasi altra tipolo- risoluzione del rapporto di lavoro per gia di trattamento connesso alla ces- giusta causa, copia di documentazio- sazione del rapporto di lavoro; ne comprovante lattivazione della vertenza.7) ha rilasciato al centro per limpiego competente la dichiarazione di imme- Per i lavoratori del settore delle spedizioni eRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 83
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012dellautotrasporto la documentazione ne- Durata dell’interventocessaria e sufficiente per lottenimento del Ai lavoratori subordinati licenziati e privi dibenefico è liscrizione alla lista di mobilità. sostegno al reddito è erogato un tratta-I lavoratori aventi diritto devono presentare mento di mobilità in deroga per un periodola domanda di mobilità in deroga entro 68 non superiore ai 6 mesi.giorni dalla risoluzione del rapporto di lavo- Ai lavoratori licenziati da imprese del set-ro. tore delle spedizioni e dellautotrasportoPer i lavoratori del settore delle spedizioni sono erogati 12 mesi di mobilità in deroga.e dellautotrasporto la domanda di tratta- Ai lavoratori del settore delle spedi-mento di mobilità in deroga deve essere zioni e dellautotrasporto che al 31 di-presentata entro 68 giorni dalla risoluzione cembre 2011 avevano in corso trat-del rapporto di lavoro oppure, qualora ciò tamenti di mobilità in deroga sonocostituisca termine più favorevole, entro concessi periodi di proroga così come30 giorni dallemanazione del decreto di disciplinati dall’intesa regionale.autorizzazione del trattamento di mobilitàin deroga. Periodi eccedenti il 2012Con riferimento alle proroghe per i lavora- Qualora un soggetto licenziato o dimessositori del settore delle spedizioni e dellauto- per giusta causa risulti avere diritto altrasporto, deve essere presentata apposita trattamento di mobilità in deroga per pe-domanda, a pena di decadenza, all’INPS riodi eccedenti il 2012, l’autorizzazione èprovinciale, anche per il tramite dei patro- contenuta entro la data del 31 dicembrenati, entro 68 giorni dalla conclusione del 2012 ma la domanda di trattamento pre-precedente periodo di trattamento di mo- sentata conserva la propria validità anchebilità in deroga usufruito. per i periodi eccedenti tale ultima data.Lindennità di mobilità in deroga è Le modalità di autorizzazione dei periodipagata ogni mese dallINPS diretta- residui di trattamento saranno disciplinatemente al lavoratore. nell’ambito dell’intesa territoriale da stipu-Sospensioni o interruzione larsi in materia di ammortizzatori sociali in deroga relativamente al 2013, in subordi-Lindennità di mobilità in deroga è sospe- ne all’emanazione della normativa nazio-sa quando linteressato è assunto con nale in materia.contratto a tempo determinato o a tempoparziale. Lindennità di mobilità in deroga Ammortizzatori in deroga nel 2013si interrompe quando linteressato: Con il Ministero del lavoro, la Regione1) viene assunto con contratto a tempo Friuli Venezia Giulia ha di recente sot- indeterminato; toscritto un accordo per un ulteriore finanziamento di dieci milioni di euro2) raggiunge il diritto alla pensione di da destinare agli ammortizzatori so- vecchiaia, o diventa titolare di pen- ciali in deroga, risorse che consenti- sione di anzianità o anticipata o di ranno di coprire tutte le domande del pensione di inabilità o di assegno di 2012 e di avviare senza interruzione invalidità senza aver optato per lin- la concessione degli ammortizzatori dennità di mobilità; per il 2013.3) trova occupazione di tipo autonomo.I PERCORSI DI P OLITICA ATTIVA DEL L AVOROLa partecipazione ai corsi di forma- integrazione in deroga e della mobili-zione è obbligatoria ed è condizione tà in deroga. Con riferimento alla CIGnecessaria allerogazione della cassa in deroga, la partecipazione deve av-84 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012venire allinterno del periodo di so- re coerenti con le indicazioni contenutespensione. La mancata partecipazione nellaccordo sindacale allegato alla do-alla formazione comporta la decaden- manda di ammissione al trattamento.za dal diritto di percepire il sostegno Entro il terzo giorno lavorativo dalla sotto-al reddito. scrizione presso il competente centro perCiascun lavoratore per il quale la parteci- l’impiego del patto di servizio e del pianopazione a percorsi di politica attiva è ob- di azione individuale (Pai), ciascun lavora-bligatoria deve recarsi entro 3 giorni lavo- tore beneficiario del trattamento di mobili-rativi dallinizio della propria sospensione tà in deroga deve recarsi, al fine dell’avviopresso uno degli enti di formazione attua- del percorso di politica attiva del lavoro,tori dellofferta formativa portando con sé presso uno degli enti di formazione accre-copia della dichiarazione di disponibilità ditati attuatori dell’offerta.sottoscritta e copia del verbale di accordo Lelenco degli enti di formazione, e il rela-sindacale con allegata la programmazione tivo catalogo dellofferta formativa è di-delle sospensioni. sponibile sul sito della Regione.I contenuti della formazione devono esse- Sul webLegge 183/2011http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E3D420D5-A2E8-46E5-B3B9-DA059B889667/0/20111112_L_183.pdfL’ultima versione dell’intesa regionale sugli ammortizzatori sociali in deroga (ottobre 2012)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/allegati/intesa_ammortizzatori_in_deroga_FVG_15_ottobre_2012.pdfLa pagina della Regione sugli ammortizzatori sociali in derogahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA45/Modulistica 2012 sugli ammortizzatori sociali in derogahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA45/modulistica/Rete regionale dei servizi per il lavoro (con il link al servizio Adeline)http://www.retelavoro.regione.fvg.itApprofondimenti sulla CIG e sulla mobilità in deroga a cura dell’INPShttp://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=0%3b5773%3b5774%3b5775%3b5818%3b&lastMenu=5818&iMenu=1L’accordo Stato-Regioni per gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2011-2012http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Notizie/20110421_Accordo_Stato_Regioni_20042011.htm A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.it Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133Responsabili Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio luca.antonicelli@regione.fvg.it Luca Antonicelli e pari opportunità Tel. 040 3775141 michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Attuatori del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 85
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 A ch i r ivolgers i laura.bellobarbich@inps.it Laura Bellobarbich Direzione provinciale Tel. 0481 389260 INPS di Gorizia alessandro.crocetti@inps.it Alessandro Crocetti Tel. 0481 389252 renato.scimonelli@inps.it Renato Scimonelli Direzione provinciale Tel. 0434 527235 INPS di Pordenone ignazio.dangelo@inps.itReferenti Ignazio DAngelo Tel. 0434 527239 Direzione provinciale susanna.bradetich@inps.it Susanna Bradetich INPS di Trieste Tel. 040 3781351 Direzione provinciale gianni.dejoannon@inps.it Gianni De Joannon INPS di Udine Tel. 0432 596281 Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali per l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documento86 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 5Anticipazione dei trattamentidi CIGO e CIGSC HE COS ’ ÈL’intervento è promosso dalle banche di bìto alcune integrazioni. In particolare ilcredito cooperativo del Friuli Venezia Giu- documento ha disposto che:lia ed è stato realizzato attraverso la sot- 1) l’avvio dell’iter operativo per la con-toscrizione di un protocollo d’intesa tra il cessione dei finanziamenti potrà a-sistema delle banche di credito cooperati- vere luogo solo in presenza di istan-vo (BCC), la Regione Autonoma Friuli Ve- ze opportunamente compilate e cor-nezia Giulia e le parti sociali. Il protocollo redate di tutta la documentazioneè stato siglato il 28 aprile 2009. richiesta; in caso contrario, le do-Il protocollo prevede l’attivazione di un mande saranno restituite al lavora-servizio di anticipazione a costo zero e tore al fine della loro integrazione;senza oneri per i beneficiari del tratta- 2) l’intesa potrà essere estesa anchemento di cassa integrazione. I finanzia- ad altre banche per ampliare la pos-menti individuali vengono erogati a ri- sibilità di intervento, previo accordochiesta dei singoli lavoratori nel caso in di tutte le parti firmatarie.cui il datore di lavoro non sia in grado dianticipare quanto dovuto dall’INPS. CIGO E CIGSL’estensione dell’accordo Oltre al «finanziamento per anticipo del trattamento di CIGO», le BCC possonoCon il nuovo protocollo sottoscritto a di- provvedere anche al «finanziamento percembre 2012, l’intervento è stato pro- anticipo del trattamento di CIGS» (cassarogato al 31 dicembre 2013. L’intesa, integrazione straordinaria).rispetto alla precedente versione, ha su-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 87
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Inoltre, viene data la possibilità di accede- Basilianore all’anticipazione, per un massimo di 12 http://www.bccbasiliano.itmesi, anche ai lavoratori posti in CIGS in Bassa Friulanaseguito alla stipula di contratti di solidarie- http://www.bccbassafriulana.it/tà difensivi di cui all’articolo 5 del decretoministeriale numero 46448 del 10 luglio Carnia e Gemonese2009, con riduzione dell’orario lavorativo http://www.bcccarnia.it/settimanale non inferiore al 50 per cento. CarsoLa Federazione delle banche di credito http://www.zkb.it/cooperativo è tenuta a fornire periodi- Doberdò e Savognacamente all’Agenzia regionale del lavoro http://www.bccdos.it/del Friuli Venezia Giulia i dati sull’attivitàsvolta e sulle caratteristiche socio- Fiumicello e Aielloprofessionali dei beneficiari. http://www.bccfiumicello.it/La procedura Friuli Centrale http://www.bccfc.it/L’impresa consegna una lettera al lavo- Manzanoratore in cui si dichiara la messa in cassaintegrazione, l’impossibilità di anticipare http://www.bancamanzano.it/l’indennità dovuta (indicandone l’importo Pordenonesenetto) e la durata del trattamento. Il la- http://www.bccpn.it/voratore, con tale dichiarazione, può San Giorgio e Medunopresentarsi presso uno degli sportelli http://www.bccsgm.it/BCC presenti sul territorio regionale e ot-tenere, qualora ricorrano le condizioni Staranzano e Villessemeritorie di credito, la concessione http://www.bancastaranzano.it/dell’anticipazione. La banca interessata Turriacoprovvede, a richiesta del lavoratore, ad http://www.bccturriaco.it/aprire un conto corrente in suo favore ea erogare il finanziamento. L’INPS prov- Udinevederà a rimborsare la banca sul conto http://www.bancadiudine.it/dedicato. CRA Lucinico Farra e CaprivaLe BCC in Friuli Venezia Giulia http://www.cralucinico.it/Federazione delle Banche di Credito CredifriuliCooperativo del Friuli Venezia Giulia http://www.credifriuli.it/http://www.bccfvg.it A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio luca.antonicelli@regione.fvg.itReferente Luca Antonicelli e pari opportunità Tel. 040 3775141 giorgio.candusso@fvg.bcc.it Giorgio Candusso Federazione regionale Tel. 0432 599911Attuatori delle BCC salvatore.lardo@fvg.bcc.it Salvatore Lardo Tel. 0432 599934 Banche di credito cooperativo88 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 6LavoratoriparasubordinatiC HE COS ’ ÈLa Legge 2/2009 («Conversione in Leg- Ne sono destinatari i collaboratori a pro-ge, con modificazioni, del decreto legge getto che abbiano regolarmente versato29 novembre 2008, numero 185, recan- l’aliquota INPS e che siano in possessote misure urgenti per il sostegno a fami- dei requisiti e delle condizioni previsteglie, lavoro, occupazione e impresa e per dalla normativa (di seguito sintetizzati).ridisegnare in funzione anti-crisi il qua- Requisitidro strategico nazionale»), modificatadalla Legge finanziaria 2010 (Legge Per accedere al beneficio è necessario:191/2009), ha disciplinato un istituto 1) in merito all’anno di riferimento,volto a garantire («nei soli casi di fine cioè all’anno solare in cui è cessatolavoro») una tutela a favore dei collabo- il rapporto di lavoro a progetto (ilratori a progetto operanti in regime di primo a essere preso in considera-monocommittenza iscritti in via esclusiva zione dalla normativa è il 2010),alla gestione separata INPS, nelle forme aver operato in regime di mono-di un’erogazione una tantum commisura- committenza (requisito fondamen-ta al reddito dell’anno precedente. tale);L’articolo 6 del decreto legge 29 di- 2) sempre in relazione all’anno di rife-cembre 2011, numero 216 («decre- rimento, avere accreditata presso lato milleproroghe», convertito con gestione separata INPS almeno unaLegge 14/2012,) ha rifinanziato la mensilità;misura per l’anno 2012.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 89
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20123) risultare senza contratto di lavoro La domanda deve essere presentata da almeno due mesi; dall’interessato alla sede INPS territo- rialmente competente secondo l’apposito4) in merito all’anno precedente a modello entro 30 giorni dalla data in cui quello di riferimento, avere accredi- risulta essersi verificato l’evento di fine tate presso la gestione separata lavoro. INPS un numero di mensilità non in- feriore a tre; Quando decade il beneficio5) sempre in relazione all’anno prece- Il diritto a percepire qualsiasi trattamen- dente a quello di riferimento, aver to di sostegno al reddito, compreso il percepito un reddito lordo compreso presente, è subordinato alla dichiarazio- tra i 5.000 e i 20.000 euro. ne di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione profes-Valore della prestazione sionale.Quanto all’ammontare della prestazione, In caso di rifiuto a sottoscrivere la di-essa ammonta al 30 per cento del reddi- chiarazione di immediata disponibilità o,to percepito nell’anno precedente e, in una volta sottoscritta la dichiarazione, inogni caso, non può essere superiore ai caso di rifiuto a intraprendere un percor-4.000 euro. so di riqualificazione professionale, il la-L’indennità susseguente alla perdita del voratore destinatario dei trattamenti dilavoro viene liquidata in un’unica solu- sostegno al reddito perde il diritto azione. qualsiasi erogazione di carattere retribu- tivo e previdenziale, anche a carico delLa domanda datore di lavoro.L’ INTERVENTO INTEGRATIVO DELLA R EGIONE FVGL’amministrazione regionale del INPS, limitatamente ai casi di fineFriuli Venezia Giulia ha condiviso la lavoro.necessità di prevedere un intervento Requisitiintegrativo a favore dei collaboratoria progetto per le ipotesi di fine lavo- Ai fini del riconoscimento del trat-ro in regime di pluricommittenza. tamento, i collaboratori a progetto devono soddisfare le seguenti condi-In tale prospettiva, con il decreto del zioni:Presidente della Regione numero 30 del22 febbraio 2010, la Giunta regionale ha 1) aver cessato per fine lavoro almenoapprovato un «Regolamento per il rico- un rapporto di lavoro con contrattonoscimento di un trattamento di soste- a progetto con data di fine lavorogno al reddito ai collaboratori a progetto successiva al 31 dicembre 2009;ai sensi dell’articolo 22 della Legge re- 2) aver percepito, per lo svolgimentogionale 4 giugno 2009, numero 11». dei rapporti di lavoro a progetto conIl testo del regolamento è pubblicato sul riferimento alla cessazione dei qualiBollettino Ufficiale della Regione del 3 è presentata la domanda, un am-marzo 2010. montare di compensi pari almeno al 30 per cento di quanto percepitoBeneficiari nell’anno precedente;Il regolamento regionale stabilisce 3) avere in corso di esecuzione, all’attoche sono destinatari del trattamento della cessazione dei rapporti di lavo-i collaboratori a progetto residenti in ro a progetto con riferimento aiFriuli Venezia Giulia e iscritti in via quali è presentata la domanda, al-esclusiva alla gestione separata90 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 meno un ulteriore rapporto di lavoro Il trattamento è erogato dall’INPS una a progetto. volta verificata con esito favorevole la sussistenza delle condizioni precedente-Con riguardo all’anno solare precedente mente citate.a quello di riferimento, è necessario averconseguito, per prestazioni lavorative Nell’ipotesi in cui sia stata presentata laper le quali è prevista l’iscrizione alla ge- domanda di trattamento nazionale, estione separata INPS, un reddito lordo l’INPS non possa accoglierla per la man-non inferiore ai 5.000 euro e non supe- canza della condizione di monocommit-riore ai 20.000 euro. tenza, la domanda si considera valida- mente proposta ai fini del trattamentoOccorre inoltre avere accreditate presso regionale.la gestione separata INPS almeno tremensilità. La domanda di trattamento regionale è effettuata utilizzando la modulistica di-Con riguardo all’anno di riferimento, oc- sponibile nellapposita sezione del sito.corre aver accreditato, presso la gestio-ne separata INPS, un numero di mensili- Le novità della Legge 92/2012tà non inferiore a uno. La nuova norma sul lavoro modificaValore della prestazione anche la disciplina dellindennità una tantum introdotta dal decreto anti-L’ammontare del trattamento è pari al crisi per i rapporti di tipo collabora-30 per cento del reddito da lavoro deri- tivo.vante dalle prestazioni lavorative per lequali è prevista l’iscrizione alla gestione A partire dal 2013, tale indennità sa-separata INPS percepito nell’anno solare rà riconosciuta, nei limiti delle risor-precedente a quello di riferimento, fino a se finanziarie disponibili, ai collabo-un massimo di 4.000 euro. ratori che in regime di monocommit- tenza abbiano avuto nellanno pre-Il trattamento può essere concesso una cedente un reddito non superiore asola volta per ciascun anno di riferimen- 20 mila euro.to. Lindennità sarà riconosciuta agli i-La domanda scritti alla gestione separata INPSLa domanda per il riconoscimento del che abbiano versato nellanno pre-trattamento va presentata alla sede cedente almeno quattro mensilità eINPS territorialmente competente, utiliz- in quello di riferimento almeno unazando l’apposita modulistica resa dispo- mensilità.nibile dalla amministrazione regionale. Limporto dellindennità è pari al-La domanda va presentata entro 30 limporto del 5% del minimale an-giorni dalla data di cessazione del con- nuo di reddito previsto dalla Leggetratto di lavoro a progetto (nel caso di 233/90 moltiplicato per il minorpiù contratti di lavoro a progetto, ai fini numero tra le mensilità versate nel-del rispetto del termine, assume rilievo lanno in corso e in quello preceden-l’ultima cessazione in ordine cronologi- te.co).Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 91
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge 2/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09002l.htmLegge 191/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09191l.pdfLegge 14/2012 («Conversione in Legge, con modificazioni, del decreto legge 29 dicembre 2011,numero 216»)http://www.finanze.gov.it/export/download/novita2012/Legge_del_24_febbraio_2012_n_14.pdfDecreto legge 29 dicembre 2011, numero 216 («Proroga di termini previsti da disposizioni legi-slative»)http://www.sistri.it/Documenti/Allegati/Decreto_Legge_29_dicembre_2011_216.pdfLegge regionale 4 giugno 2009, numero 11 («Misure urgenti in materia di sviluppo economicoregionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione di lavori pubblici»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2009&legge=11&lista=0&fx=lexDecreto del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia del 22 febbraio 2010, numero030/Pres («Regolamento per il riconoscimento di un trattamento di sostegno al reddito ai colla-boratori a progetto, ai sensi dell’articolo 22 della Legge regionale 4 giugno 2009, numero 11»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0030-2010.pdfApprofondimenti e modulistica sull’intervento a cura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA36/Approfondimenti sull’intervento a cura dell’INPShttp://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b5773%3b5774%3b5775%3b5784%3b5779%3b&lastMenu=5779&iMenu=1&iNodo=5779&p4=2Circolare INPS numero 36 del 9 marzo 2010http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2036%20del%2009-03-2010.pdfLegge 28 giugno 2012, numero 92 (riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita)http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3027E62A-93CD-444B-B678-C64BB5049733/0/20120628_L_92.pdfDecreto legge 22 giugno 2012, numero 83 e Legge di conversione 7 agosto 2012, numero 134http://www.dplmodena.it/leggi/134-2012%20legge%20sviluppo.pdf A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio luca.sanson@regione.fvg.itReferente Luca Sanson e pari opportunità Tel. 040 3775146 michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376 del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521Referenti laura.bellobarbich@inps.it Laura Bellobarbich Direzione provinciale Tel. 0481 389260 INPS di Gorizia alessandro.crocetti@inps.it Alessandro Crocetti Tel. 0481 38925292 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 A ch i r ivolgers i Direzione provinciale renato.scimonelli@inps.it Renato Scimonelli INPS di Pordenone Tel. 0434 527235 Direzione provinciale susanna.bradetich@inps.it Susanna Bradetich INPS di Trieste Tel. 040 3781351 Direzione provinciale gianni.dejoannon@inps.it Gianni De Joannon INPS di Udine Tel. 0432 596281Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 93
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 7Accesso al creditoper lavoratori in CIGS,precari e disoccupatiC HE COS ’ ÈIl Fondo regionale di garanzia per relativo trattamento, anche allol’accesso al credito da parte dei lavorato- scopo di fronteggiare l’insorgenza diri precari è stato istituito dall’articolo 8 difficoltà economiche.della Legge regionale 2/2006, in attua- Benefici e prestazionizione di quanto previsto dall’articolo 64della Legge regionale 18/2005. Il Fondo Il beneficio consiste nel rilascio da parteè divenuto operativo nel corso del 2006. di Banca Mediocredito del Friuli Ve- nezia Giulia di una fideiussione a fronteLa normativa prevede: di un finanziamento concesso da una1) l’accesso al credito da parte di lavo- banca convenzionata per una durata ratori precari, di lavoratori in cassa compresa tra i 24 e i 60 mesi, e per un integrazione straordinaria o in dero- importo massimo del 90 per cento del fi- ga e di persone disoccupate, allo nanziamento, riferito al solo debito in li- scopo di superare situazioni tempo- nea capitale. ranee di disagio o di limitare le con- I finanziamenti possono essere finalizzati seguenze negative derivanti da una in alternativa: condizione lavorativa instabile; 1) all’acquisto di beni di consumo2) un intervento a favore dei lavoratori durevoli. L’importo della garanzia in CIGS in attesa dell’erogazione del94 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 che può essere concessa per tale ti- 2) contratto di lavoro intermittente; pologia di finanziamento varia da un 3) contratto di inserimento; minimo di 4.950 euro a un massimo di 15.030 euro. Per bene di consu- 4) contratto di lavoro a progetto; mo durevole si intende qualsiasi be- 5) collaborazione coordinata e conti- ne mobile che possa essere utilizza- nuativa nelle ipotesi in cui è ancora to più volte e del costo unitario mi- stipulabile; nimo di 300 euro. Nella nozione di beni di consumo durevoli rientrano 6) contratto di somministrazione di la- anche i beni mobili usati e i beni voro a tempo determinato. mobili registrati, anche usati. Il lavoratore precario deve inoltre aver L’acquisto deve avvenire in data prestato per almeno 12 dei 24 mesi pre- successiva a quella di presentazione cedenti alla data della presentazione del- della domanda e comunque entro la domanda attività di lavoro dipendente novanta giorni dalla data di eroga- o attività assimilata a quella di lavoro di- zione del finanziamento bancario. pendente o di lavoro autonomo. La documentazione comprovante l’acquisto deve essere conservata Infine, deve aver conseguito un reddito per un periodo di due anni dalla da- complessivo non superiore ai 24.000 eu- ta di erogazione del finanziamento ro. stesso; LAVORATORI IN CIGS2) al credito al consumo non aven- Alla data di presentazione della domanda te a oggetto l’acquisto di deter- i lavoratori in CIGS devono risultare so- minati beni. L’importo della garan- spesi dal lavoro o posti in riduzione di zia che può essere concessa per tale orario da parte del datore di lavoro che tipologia di finanziamento varia da abbia iniziato il procedimento per un minimo di 990 euro a un massi- l’autorizzazione o per la proroga del trat- mo di 3.060 euro; tamento di cassa integrazione guadagni3) all’anticipazione del trattamento straordinaria, o a favore del quale sia di cassa integrazione guadagni stato autorizzato il trattamento di cassa straordinaria. L’importo della ga- integrazione in deroga. ranzia che può essere concessa per DISOCCUPATI tale tipologia di finanziamento am- monta al massimo a 3.060 euro. Alla data di presentazione della doman- Non è previsto un importo minimo. da, i potenziali beneficiari devono essere disoccupati, intendendosi come tali colo-Beneficiari ro che hanno acquisito lo stato di disoc-Possono presentare domanda cupazione ai sensi del regolamento ema-d’intervento le persone maggiorenni e nato con DPReg del 25 luglio 2006, nu-residenti in Friuli Venezia Giulia, che non mero 227/Pres.esercitano attività d’impresa. La domandaPer le tipologie di finanziamento di cui ai La domanda di intervento del Fondo èpunti 1 e 2 del precedente paragrafo i presentata dagli interessati direttamentepotenziali beneficiari devono soddi- a una delle banche convenzionate, con-sfare i requisiti che seguono. testualmente alla presentazione dellaLAVORATORI PRECARI domanda di finanziamento.Alla data di presentazione della domanda La banca convenzionata trasmette ladevono essere impiegati esclusivamente domanda di garanzia a Banca Mediocre-con uno o più dei seguenti contratti: dito FVG che, in presenza dei requisiti ri- chiesti, concede la garanzia.1) contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche parziale; L’elenco delle banche convenzionateRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 95
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012(con l’evidenza dei tassi annui effettivi I tassi (TAEG) sono aggiornati mensil-massimi praticati sui finanziamenti ga- mente e variano a seconda della tipolo-rantiti dal Fondo) è consultabile al se- gia di finanziamento richiesto.guente sito web:www.mediocredito.fvg.it/tassoPrecari.shtml Sul webLegge 2/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09002l.htmLegge regionale 9 agosto 2005, numero 18 («Norme regionali per loccupazione, la tutela e laqualità del lavoro»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2005&legge=18&fx=lexLegge regionale 18 gennaio 2006, numero 2http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2006&legge=2&fx=lexDecreto del Presidente della Regione 10 novembre 2006, numero 0348/Pres («Regolamento dicui all’articolo 8 della Legge regionale 18 gennaio 2006, numero 2, concernente i criteri e le mo-dalità per la concessione delle garanzie del Fondo regionale per l’accesso al credito da parte deilavoratori precari»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0348-2006.pdfDecreto del Presidente della Regione 25 luglio 2006, numero 0227/Pres («Regolamento recanteindirizzi e procedure in materia di azioni volte a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavo-ro e a contrastare la disoccupazione di lunga durata»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0227-2006.pdf A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia servizio.lavoro@regione.fvg.it Direzione centrale Lavoro, Ufficio di segreteria Tel. 040 3775133 formazione, commercioResponsabili e pari opportunità narciso.gaspardo@mediocredito.fvg.it Narciso Gaspardo Banca Mediocredito Tel. 0432 245511 Friuli Venezia Giulia Spa res.age@mediocredito.fvg.it Roberto Peressin Tel. 0432 245548 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia luca.antonicelli@regione.fvg.it Direzione centrale Lavoro, Luca Antonicelli Tel. 040 3775141 formazione, commercioReferenti e pari opportunità Carla Clignon agevolazioni.fvg@mediocredito.fvg.it Banca Mediocredito Tel. 0432 245517 Friuli Venezia Giulia Spa agevolazioni.fvg@mediocredito.fvg.it Stefano Degano Tel. 0432 245529 Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia SpaAttuatori Banche convenzionate96 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 1 SOSTEGNO AL REDDITOPROGETTO 8Lavoro occasionaledi tipo accessorioC HE COS ’ ÈIl lavoro occasionale di tipo accessorio è La precedente normativauna particolare modalità di prestazione la- La precedente regolamentazione, conte-vorativa la cui finalità è quella di tutelare nuta nel decreto legislativo 276/2003,situazioni occupazionali non regolamenta- stabiliva:te e di normare quelle prestazioni occasio-nali (definite appunto accessorie) che non 1) gli ambiti di applicazione del lavorosono riconducibili a un contratto di lavoro, occasionale di tipo accessorio;in quanto svolte in modo saltuario. 2) un limite reddituale netto (riferito alSi tratta di una prestazione lavorativa prestatore) di 5.000 euro all’annocompensata mediante buoni (o voucher) per ciascun committente (limite cheemessi dall’INPS. veniva innalzato a 10.000 euro nel caso di prestazioni rese a favore diLe prestazioni occasionali di tipo ac- imprese familiari).cessorio fanno riferimento alla Leg-ge delega numero 30/2003 e sono Le novità della Legge 92/2012state successivamente disciplinatedal decreto legislativo 276/2003 La Legge 92/2012 ha riscritto(articoli 70-73). L’istituto è stato ri- l’articolo 70 del decreto legislativodefinito lo scorso luglio dall’articolo 276/2003. In primo luogo è stato e-1, comma 32 della Legge 92/2012 liminato ogni riferimento alle attività(riforma del lavoro). economiche a cui era consentito l’uso del lavoro occasionale di tipoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 97
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012accessorio. Secondariamente, listi- 5) i disoccupati e gli inoccupati;tuto è stato ridefinito esclusivamen- 6) i lavoratori dipendenti del settorete in funzione del limite reddituale. pubblico o privato.Conseguentemente, dalla data di entrata I lavoratori extracomunitari possono svol-in vigore della riforma, ciascun lavorato- gere attività di lavoro occasionale di tipore può svolgere prestazioni di tipo acces- accessorio se in possesso di un permessosorio a favore di qualsiasi datore di lavo- di soggiorno che consenta lo svolgimentoro o committente, a patto che tali attivi- di attività lavorative.tà non diano luogo, con riferimento allatotalità dei committenti, a compensi su- I lavoratori occupati a tempo parziale nonperiori ai 5.000 euro all’anno, ovvero a possono svolgere attività di lavoro acces-6.660 euro lordi (rivalutati in base alla sorio presso i propri datori di lavoro.variazione dellindice ISTAT dei prezzi al I dipendenti pubblici possono svolgere at-consumo). tività di lavoro accessorio solo se autoriz-I committenti possono essere pubblici o zati dalla propria amministrazione.privati, imprenditori e non imprenditori. Per i percettori di prestazioni integrative diNell’ipotesi in cui il datore di lavoro sia sostegno al reddito, il limite economicoun imprenditore commerciale o uno stu- netto dei compensi è di 3.000 euro perdio professionale, il singolo rapporto di anno solare (4.000 euro lordi). Il limite èlavoro accessorio non potrà generare un riferito alla totalità dei committenti.compenso annuo superiore ai 2.000 euro Limitazioni sono previste nel compartonetti (2.660 euro lordi). Per imprenditore dell’agricoltura, come specificato nei para-commerciale, come chiarisce la circolare grafi a seguire.del Ministero del lavoro numero18/2012, si deve intendere qualunque Pubblica amministrazionesoggetto – persona fisica o giuridica - Con riferimento alla pubblica ammini-che operi sul mercato (e non solo colui strazione, la Legge 92/2012 si limitache faccia parte del comparto commer- a stabilire, quale unico vincolo, checiale tradizionalmente inteso). «il ricorso a prestazioni di lavoro ac-I committenti non imprenditori, vicever- cessorio da parte di un committentesa, sono le famiglie e i singoli cittadini pubblico è consentito nel rispetto dei(lavoro domestico, insegnamento priva- vincoli previsti dalla vigente disciplinato, ecc.), le associazioni sportive, le as- in materia di contenimento delle spe-sociazioni di promozione sociale o di vo- se di personale e, ove previsto, dallontariato e le fondazioni. patto di stabilità interno».I prestatori L’INPS ha specificato che per committen- te pubblico si intendono «tutte le ammi-Inizialmente concepito come strumento nistrazioni dello Stato, ivi compresi gli i-di sostegno nei confronti di persone a ri- stituti e le scuole di ogni ordine e gradoschio di emarginazione sociale o occupa- e le istituzioni educative, le aziende e lezionale, il lavoro occasionale di tipo ac- amministrazioni dello Stato a ordina-cessorio è stato successivamente aperto mento autonomo, le Regioni, le Province,a tutti. Vi possono dunque accedere: i Comuni, le comunità montane e i loro1) i pensionati; consorzi e associazioni, le istituzioni uni- versitarie, gli istituti autonomi per le ca-2) gli studenti; se popolari, le Camere di commercio e le3) i percettori di prestazioni integrative loro associazioni, tutti gli enti pubblici del salario o di sostegno al reddito; non economici nazionali, regionali e loca- li, le amministrazioni, le aziende e gli en-4) i lavoratori in part-time del compar- ti del Servizio sanitario nazionale, l’ARAN to pubblico e privato; (Agenzia per la rappresentanza negozia-98 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012le delle pubbliche amministrazioni) e le rativa solo se compatibile con gli impegniagenzie di cui al decreto legislativo 30 scolastici.luglio 1999, numero 300». Altre novitàSi ritiene utile segnalare, in questo Un’altra novità introdotta dalla Leggecontesto, il bando emesso dal Co- 92/2012 riguarda i buoni (o voucher)mune di Pordenone per la selezione con i quali viene retribuito il lavoro ac-di venti operatori per lo svolgimento cessorio. La norma stabilisce infattidi lavori di tipo accessorio negli spa- che, a differenza del passato, i nuovizi espositivi gestiti dalla medesima buoni debbano essere numerati eamministrazione. Il bando è stato debbano riportare, oltre al valorepubblicato successivamente economico, anche un’indicazione diall’entrata in vigore della Legge valore orario. Questo dovrebbe con-92/2012 e si è chiuso in data 17 ot- sentire di evitare abusi o usi impropritobre 2012. Tutta la documentazione dell’istituto. Il valore orario dei voucher(compresi il modello di domanda e le sarà oggetto di un apposito decreto mi-graduatorie finali) è disponibile sul nisteriale.sito: I datori di lavoro che hanno acquistato ihttp://www.comune.pordenone.it/it buoni prima della data di entrata in vigo-nella sezione Albo pretorio / Bandi e ap- re della Legge (ovvero il 18 luglio 2012),palti / Altri bandi («Selezione operatori potranno continuare a utilizzarli fino alper lavori di tipo accessorio negli spazi 31 maggio 2013.espositivi comunali»). Restano per ora invariati gli altri elemen-Il comparto dell’agricoltura ti caratterizzanti l’istituto:La legge 92/2012 ha introdotto novità ri- 1) per il regolare svolgimento dellalevanti anche in relazione all’uso del la- prestazione lavorativa, il commit-voro occasionale di tipo accessorio nel tente è tenuto a comunicare al cen-settore dell’agricoltura. tro di contatto INPS-INAIL, anche attraverso il numero gratuitoLa norma, mantenendo il limite redditua- 803164 (o via fax al numero gratui-le di 5.000 euro, ha infatti ristretto to 800 657657) o per via telematical’ambito di applicazione dell’istituto a due alla sezione «Punto Cliente» del sitosole eventualità: www.inail.it, il codice fiscale del1) alle attività di carattere stagionale committente, l’anagrafica e il codice svolte da parte di pensionati e gio- fiscale del lavoratore, il luogo della vani con età inferiore ai 25 anni; prestazione e la data presunta di i-2) alle attività svolte a favore di azien- nizio e fine dell’attività lavorativa (in assenza di tale comunicazione il de con un volume d’affari inferiore ai 7.000 euro (le quali possono uti- rapporto di lavoro è considerato «in lizzare qualsiasi soggetto, anche in nero»). In caso di variazione della attività non stagionali). durata della prestazione lavorativa, questa dovrà essere comunicataSono pensionati coloro che percepiscono preventivamente;una pensione di anzianità o vecchiaia oche sono beneficiari di reversibilità, di 2) la prestazione occasionale accesso-assegno sociale, di pensione d’invalidità ria non prevede alcuna forma con-o di assegno ordinario d’invalidità. trattuale scritta;I giovani invece, oltre al requisito 3) i compensi derivanti da tali prestazionidell’età, devono essere regolarmente i- lavorative sono esenti da imposizione fiscale e non incidono ai fini della per-scritti all’università o a un ciclo di studipresso un istituto di qualsiasi ordine e manenza nello status di disoccupato,grado, e possono svolgere l’attività lavo- inoccupato, pensionato o beneficiarioRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 99
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 di ammortizzatori sociali; I buoni possono essere acquistati anche presso gli uffici postali, gli sportelli4) il lavoro occasionale di tipo accesso- bancari autorizzati e le tabaccherie au- rio non può essere inserito in un torizzate, previa l’esibizione di un do- contratto di appalto o di sommini- cumento di riconoscimento e della car- strazione. ta dei servizi contenente il codice fi-I voucher scale.Il pagamento delle prestazioni lavorative Al termine della prestazione lavorativa, il- come si è scritto - ha luogo attraverso i committente compensa il prestatore con unbuoni lavoro o voucher. Il valore no- numero di buoni di valore pari a quantominale di ciascun buono può essere preventivamente pattuito. I voucher pos-di 10, 20 o 50 euro e comprende: sono essere riscossi presso qualsiasi ufficio postale o presso le tabaccherie autorizzate.1) il compenso netto per il lavoratore; I voucher non utilizzati possono essere2) i contributi INPS (13 per cento); rimborsati dall’INPS previa restituzione de- gli stessi.3) i contributi INAIL (7 per cento); La seconda procedura, quella telematica,4) il corrispettivo all’INPS per la ge- necessita dell’accredito preventivo sul si- stione del servizio (5 per cento). stema informatico dell’INPS sia del commit-Il valore netto di un voucher da 10 tente e sia del prestatore. Ciò può accadereeuro nominali, cioè il corrispettivo in diversi modi:della prestazione in favore del pre- 1) tramite il centro di contatto INPS–statore, è quindi pari a 7,50 euro. Il INAIL (numero gratuito 803 164);valore netto del buono multiplo da 50euro è pari a 37,50 euro; quello del 2) presso le sedi INPS;buono da 20 euro è pari a 15 euro. 3) via internet, collegandosi alla sezioneI valori attuali potrebbero essere «Servizi online» del sitomodificati in virtù del decreto mini- http://www.inps.it;steriale sulla determinazione del va- 4) presso i centri per l’impiego che offro-lore orario. no consulenza per la registrazione.Salute e sicurezza Cronistoria normativaPer quel che concerne l’assicurazione Le prestazioni occasionali di tipo acces-contro gli infortuni sul lavoro e le malat- sorio si fondano su un’ampia produzionetie professionali, nei confronti dei pre- normativa. La Legge delega numerostatori trovano piena applicazione 30/2003 ha introdotto per la prima voltasia il decreto legislativo 81/2008 e l’istituto (articolo 4, comma 1, lettera d),sia le altre disposizioni in materia di successivamente disciplinato dal decretosicurezza e tutela della salute. legislativo 276/2003 (articoli 70-73).Come acquistare i voucher Modifiche, integrazioni e sperimentazioniI buoni lavoro possono essere acquistati in sono contenute nella Legge 80/2005,forma cartacea o in forma telematica. nella Legge 133/2008, nella Legge 33/2009 e nella Legge 191/2009. Lulti-La prima modalità consente al committente mo riferimento normativo in ordine didi acquistare i carnet presso le sedi INPS su tempo, prima della Legge 92/2012, è iltutto il territorio nazionale, previo il versa- decreto legge 216/2011. L’INPS,mento di un importo corrispondente al fab- sull’argomento, ha emanato una serie dibisogno di buoni lavoro sul conto corrente circolari e messaggi (i cui link sono di-postale numero 89778229, intestato a sponibili alla successiva sezione di que-«INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC.» sto documento).(con ricevuta da esibire all’Istituto per il riti-ro dei buoni).100 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge 30/2003, articolo 4http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/L30-2003.pdfLegge 28 giugno 2012, numero 92 (riforma del mercato del lavoro)http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3027E62A-93CD-444B-B678-C64BB5049733/0/20120628_L_92.pdfDecreto legge 22 giugno 2012, numero 83 e Legge di conversione 7 agosto 2012, numero 134http://www.dplmodena.it/leggi/134-2012%20legge%20sviluppo.pdfDecreto legislativo 276/2003, articoli 70-73http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Art_70-73_dlgs_276.pdfLegge 80/2005http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Legge_n_80_2005.pdfLegge 96/2006http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Legge_n_96_2006.pdfArticoli 70-73 del decreto legislativo 276/03, modificati dalla Legge 133/08http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Artt_70-73_dlgs276-03_MODIFICATO_L133%20-08.pdfArticolo 70 del decreto legislativo 276/03, modificato dalla Legge 191/2009http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Art.70_modif_L.191-2010.pdfDecreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 12 marzo 2008http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Decreto_MIN_LAV_12_mar_2008.pdfLegge 33/2009, articolo 7-ter, comma 12http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/art_7-ter_c_12_L_33-09.pdfCircolare INPS numero 81 del 31 luglio 2008http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare_81_08.pdfCircolare INPS numero 94 del 27 ottobre 2008http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare_n_94_del_27_10_2008.pdfCircolare INPS numero 104 del primo dicembre 2008http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare_numero_104_del_1_12_2008.pdfCircolare INPS numero 44 del 24 marzo 2009http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare_44_2009.pdfCircolare INPS numero 76 del 26 maggio 2009http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare_76_2009.pdfCircolare INPS numero 88 del 9 luglio 2009http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare_88_2009.pdfCircolare INPS numero 17 del 3 febbraio 2010http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Circolare%20numero%2017%20del%2003-02-2010.pdfCircolare INPS numero 91 del 9 luglio 2010http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2091%20del%2009-07-2010.pdfRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 101
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webCircolare INPS numero 130 del 4 ottobre 2010http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20130%20del%2004-10-2010.pdfCircolare INPS numero 157 del 7 dicembre 2010http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20157%20del%2007-12-2010.pdfMessaggio INPS numero 17846 del 6 agosto 2008http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/msg_n_17846_del_6_agosto_2008.pdfMessaggio INPS numero 020439 del 17 settembre 2008http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/msg_n_020439_del_17_sett_2008.pdfMessaggio INPS numero 9999 del 13 aprile 2010http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/poa/pdf/Msg_9999_2010.pdfMessaggio INPS numero 3598 dell11 febbraio 2011http://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%203598%20del%2011-02-2011.pdfLegge 92/2012 (riforma del lavoro)http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3027E62A-93CD-444B-B678-C64BB5049733/0/20120628_L_92.pdfApprofondimenti sul lavoro accessorio a cura di Italia Lavoro Spahttp://www.italialavoro.it/wps/wcm/connect/0379b6004b9f861ebd1abff27527707f/Vademecum_VERS_ottobre_2012.def.pdf?MOD=AJPERESApprofondimenti sul lavoro occasionale di tipo accessorio a cura dell’INPShttp://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=0%3b5481%3b&lastMenu=5481&iMenu=1&iNodo=5481Accesso online ai servizi INPS sul lavoro occasionale di tipo accessoriohttps://servizi.inps.it/servizi/poa/form/defaultinternet.aspxCampagna a cura della Regione Friuli Venezia Giulia sul lavoro occasionale di tipo accessoriohttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/agenzia-regionale-lavoro/FOGLIA35/ A ch i r ivolgers i Direzione regionale INPS barbara.trevisan@inps.itResponsabile Barbara Trevisan del Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3782563 Direzione provinciale giuseppina.calasurdo@inps.it Giusappina Calasurdo INPS di Gorizia Tel. 0481 389270 Direzione provinciale ignazio.dangelo@inps.it Ignazio DAngelo INPS di Pordenone Tel. 0434 527239Referenti Direzione provinciale mauro.fortuna@inps.it Mauro Fortuna INPS di Trieste Tel. 040 3781340 franco.bellomo@inps.it Franco Bellomo Direzione provinciale Tel. 0432 596225 INPS di Udine claudio.degrassi@inps.it Claudio Degrassi Tel. 0432 596225102 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 2 FORMAZIONEPROGETTO 1Lavoratori beneficiaridi ammortizzatori in derogaC HE COS ’ ÈNell’ambito delle azioni formative che la attività formative contenute nei cataloghiRegione Friuli Venezia Giulia svolge sul sono tra loro diversamente componibili,proprio territorio, sono stati individuati consentendo al lavoratore di usufruire diinterventi specifici per i lavoratori sospe- più percorsi.si o licenziati beneficiari di ammortizza- Obbligo di partecipazionetori sociali in deroga. La partecipazione dei lavoratori inLe attività formative, che vengono finan- cassa integrazione e in mobilità inziate con il concorso del FSE, sono rea- deroga alle attività formative e di o-lizzate da enti di formazione accredi- rientamento è obbligatoria ai fini deltati, che hanno partecipato alla costitu- percepimento del sostegno al reddi-zione di un apposito catalogo. to.I percorsi formativi hanno una durata In quest’ottica, la Direzione regionale la-compresa tra le 40 e le 80 ore, con pun- voro, formazione, commercio e pari op-te superiori alle 100 ore per i percorsi di portunità ha provveduto di recente a unapreparazione alla patente europea ECDL. revisione generale dell’offerta, finalizzataIl percorso formativo a un aggiornamento e a un allargamento della stessa e a un miglioramento delleLa definizione del percorso formativo di modalità di accesso ai corsi (con partico-ciascun lavoratore avviene attraverso un lare riguardo alle fasi di accoglienza e o-piano formativo individuale. Le varie rientamento)Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 103
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webApprofondimenti sugli ammortizzatori sociali in deroga a cura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA45/L’intesa sugli ammortizzatori sociali in deroga in Friuli Venezia Giulia per il 2012http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/allegati/intesa_ammortizzatori_in_deroga_FVG_15_ottobre_2012.pdfLa pagina sulle politiche per la formazione a cura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/formazione/L’elenco degli enti formativi accreditati in Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/formazione/allegati/ACCREDITAMENTO_-_Elenco_sedi_operative_accreditate.pdf A ch i r ivolgers i Regione Autonoma ileana.ferfoglia@regione.fvg.itResponsabile Ileana Ferfoglia Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775298 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio e pari opportunità felice.carta@regione.fvg.itReferente Felice Carta Tel. 040 3775296Attuatori Enti di formazione accreditati104 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 2 FORMAZIONEPROGETTO 2Progetti aziendalidi formazione e lavoroC HE COS ’ ÈAi sensi dell’articolo 1, comma 1, del de- 31 dicembre 2012 dal decreto leggecreto legge 78/2009 (convertito con modi- milleproroghe, convertito con Leggeficazioni nella Legge 102/2009), i lavora- numero 14 del 24 febbraio 2012.tori percettori di trattamenti di sostegno al Beneficiarireddito possono integrare le misure di aiu-to salariale qualora siano coinvolti dalle Sono destinatari dell’intervento:imprese di appartenenza in progetti di 1) i lavoratori sospesi in CIG ordinariaformazione e lavoro da svolgersi presso o straordinaria;l’azienda stessa (formazione on the job). 2) i lavoratori sospesi in seguito allaI lavoratori coinvolti nei progetti di for- stipula di contratti di solidarietà;mazione e lavoro conservano il diritto al-la prestazione di CIG. Spetta loro, inol- 3) i lavoratori sospesi destinatari dellatre, a titolo retributivo, la differenza esi- cassa integrazione guadagni in de-stente tra il trattamento di sostegno al roga;reddito e la retribuzione precedentemen- 4) i lavoratori sospesi ai sensite percepita, differenza che va a carico dell’articolo 19, comma 1, del de-dell’azienda. creto legge 185/2008 («Misure ur-La scadenza dellintervento e dei de- genti per il sostegno a famiglie, la-creti adottati ai sensi del decreto voro, occupazione e impresa e perlegge 78/2009 è stata prorogata al ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale»).Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 105
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012L’intesa con le parti sociali Il progettoAlla base di questo progetto ci deve es- Il progetto di formazione e lavoro devesere un accordo stipulato tra l’impresa e esplicitare:le organizzazioni sindacali presso il Mini- 1) gli obiettivi e le finalità dell’iniziativa;stero del Lavoro e delle Politiche sociali aintegrazione di quello realizzato in pre- 2) il numero di lavoratori da coinvolgerecedenza in tema di ammortizzatori socia- e i soggetti abilitati alla formazione;li. 3) il programma di formazione e riquali-Tale accordo deve essere siglato dalle ficazione e quello di lavoro.medesime parti che hanno stipulato L’intervento formativo assume un parti-quello relativo agli ammortizzatori socia- colare valore nei casi in cui siano previstili. interventi di riorganizzazione e ristruttu-Qualora i lavoratori interessati siano per- razione produttiva anche attraverso pro-cettori della cassa integrazione guadagni grammi di investimenti aziendali in mac-in deroga e rientrino nel programma di chine e attrezzature, e in generale modi-interventi di sostegno al reddito, fiche al ciclo produttivo.l’accordo relativo al presente intervento Per dare attuazione al progetto, il 18deve essere sottoscritto anche dalla Re- gennaio 2010 è stato emanato dal Mini-gione. stero del lavoro un apposito decreto con- certato con il Ministero delle finanze. Sul webDecreto legge 1 luglio 2009, numero 78http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/dl078_09.pdfLegge 3 agosto 2009, numero 102 («Conversione in Legge, con modificazioni, del decreto legge1 luglio 2009, numero 78, recante provvedimenti anticrisi»)http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09102l.htmIl decreto del Ministero del Lavoro concertato con il Ministero delle Finanze del 18 gennaio 2010(con un commento a latere)http://filbi.it/Premio_occupazione_lavoratori_sospesi.pdfMessaggio INPS numero 20810 del 6 agosto 2010http://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%2020810%20del%2006-08-2010.pdfTesto del decreto milleproroghe coordinato con la Legge di conversione del 24 febbraio 2012,numero 14http://www.leggioggi.it/allegati/decreto-legge-29-dicembre-2011-n-216-testo-coordinato-con-la-legge-di-conversione/ A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Referenti del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521106 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 2 FORMAZIONEPROGETTO 3Progetto«Imprenderò»C HE COS ’ ÈConsiderata l’estensione e la gravità del- tervenuto sui seguenti aspetti:la crisi produttiva e occupazionale, la 1) passaggio generazionale: l’obiettivoRegione Friuli Venezia Giulia (attraverso è favorire il trasferimento dell’impresail riavvio del progetto «Imprenderò») si tra il vecchio e il nuovo imprenditore;è orientata a intervenire nei confronti: 2) trasmissione e riavvio d’impresa;1) degli imprenditori che desiderano migliorare la propria formazione 3) spin-off aziendali: lo scopo è fa- imprenditoriale e manageriale o che vorire i processi di esternalizzazione si accingono ad avviare il passaggio di servizi e di reparti di produzione generazionale o il trasferimento della e la loro riorganizzazione in forma propria impresa; imprenditoriale e manageriale;2) dei lavoratori che desiderano 4) formazione imprenditoriale e avviare una propria attività au- creazione di nuova impresa: lo tonoma o imprenditoriale o che de- scopo è favorire le scelte individuali siderano rilevare un’impresa in crisi di lavoratrici e lavoratori che dopo o una parte di essa. l’esperienza del lavoro dipendente vogliono avviare una propria inizia-Il progetto tiva imprenditoriale;Le attività, avviate nel 2011, si conclu- 5) programma di formazione ma-deranno entro il 2012. Il progetto è in- nageriale in favore di PMI e mi-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 107
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 croimprese: lo scopo è promuove- particolare attenzione ai soggetti di- re la formazione continua delle figu- soccupati; re imprenditoriali e manageriali. 5) per il programma di formazioneI beneficiari manageriale in favore di PMI e di microimprese: imprenditori titolari eSono stati beneficiari degli interventi: soci di maggioranza e minoranza di1) per il passaggio generazionale: im- imprese industriali e di servizi; fa- prenditori e lavoratori autonomi coin- miliari di imprenditori e di soci di volti in processi di passaggio genera- maggioranza e minoranza interessa- zionale e persone interessate al su- ti e coinvolti nell’impresa familiare, bentro nella gestione dell’impresa; coadiuvanti familiari; manager e di- rigenti di imprese.2) per la trasmissione e il riavvio d’impresa: imprese di particolare valo- Articolazione del progetto re storico e artistico interessate a dare Il progetto «Imprenderò» ha previsto la continuità aziendale anche tramite il realizzazione di 400 seminari brevi e di trasferimento a nuovi imprenditori; circa 20 corsi di formazione lunghi, imprese coinvolte nella crisi o in pro- l’erogazione di oltre 7.000 ore di consu- cedure concorsuali che prevedono il ri- lenza individuale e la realizzazione di cambio imprenditoriale; imprenditori 200 nuove iniziative imprenditoriali. coinvolti nei processi di crisi interessati al trasferimento a altri della propria La fase imprenditoriale azienda; lavoratori coinvolti nei pro- Con il decreto del Presidente della Re- cessi di crisi occupazionali interessati gione del 3 aprile 2012, numero ad assumere la conduzione 079/Pres, pubblicato sul BUR numero 16 dell’impresa in cui operano; del 18 aprile 2012, si sono definiti i con-3) per lo spin-off aziendale: imprese e tenuti e le modalità di presentazione del- lavoratori interessati alla esternaliz- le domande per la concessione e zazione di un servizio dell’azienda in l’erogazione dei contributi per il sostegno cui operano; alla fase di costituzione e di avvio di4) per la formazione imprenditoriale e la nuove imprese da parte dei soggetti che creazione di nuova impresa: lavora- hanno partecipato ai percorsi di forma- tori coinvolti nei processi di crisi; zione imprenditoriale. Il decreto donne e uomini occupati o disoccupa- 079/Pres è disponibile al seguente link: ti interessati ad avviare una nuova i- http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2012/04/18/16 niziativa imprenditoriale; donne e Il sito del progetto «Imprenderò»: uomini interessati ad avviare un per- corso di auto-imprenditorialità, con http://www.imprendero.it/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma ileana.ferfoglia@regione.fvg.itResponsabile Ileana Ferfoglia Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775298 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio e pari opportunità felice.carta@regione.fvg.itReferente Felice Carta Tel. 040 3775296 Amministrazioni provinciali ed enti di formazione accreditati. I recapiti eAttuatori i referenti dei centri provinciali per l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documento108 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 2 FORMAZIONEPROGETTO 4Piano per il ricollocamentodi lavoratori disoccupatiC HE COS ’ ÈLa realizzazione di azioni formative indi- successivamente ridefinito «Pro-rizzate a favorire l’inserimento o il rein- gramma specifico numero 13».serimento nel mercato del lavoro assu- Il progetto, come per accade per la for-me un più elevato grado di efficacia lad- mazione destinata ai lavoratori benefi-dove si crei la sussistenza di due condi- ciari degli ammortizzatori in deroga, tro-zioni: va origine nella previsione che il diritto a1) l’azione in rete degli attori locali percepire qualsiasi trattamento di soste- competenti in materia di formazione gno al reddito, ai sensi della legislazione professionale e di politiche per il la- vigente in materia di ammortizzatori so- voro; ciali, sia subordinato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un2) la preparazione e la realizzazione percorso di riqualificazione professionale delle operazioni di formazione dei (Legge 28 gennaio 2009, numero 2, arti- lavoratori in prossimità del manife- colo 19, comma 10). starsi del fabbisogno.Per la realizzazione di tale iniziativa, il Gli enti di formazionedocumento di «Pianificazione periodica La Direzione centrale lavoro, formazione,delle operazioni - PPO» ha individuato e commercio e pari opportunità della Re-definito il «Piano d’azione per il ricol- gione, attraverso un apposito avviso, halocamento lavorativo dei disoccupa- individuato gli enti di formazione cheti» (Linea di intervento numero 17), sono responsabili dell’attuazione delRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 109
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012progetto. I soggetti individuati sono i soggetto compila presso il centroseguenti: per l’impiego competente per domi- cilio;1) provincia di Trieste: Ires FVG (capofila); 3) aver concordato le modalità di ricerca attiva del lavoro con i2) provincia di Gorizia: Ad Forman- centri per l’impiego: tale condi- dum (capofila); zione è verificata dall’impegno di3) provincia di Udine: Enaip FVG accettare azioni di ricerca attiva del (capofila); lavoro proposte dai centri per l’impiego.4) provincia di Pordenone: Job & School (capofila). I lavoratori disoccupati e i lavoratori in mobilità accedono alla formazioneI beneficiari attraverso i centri per l’impiego, cheI destinatari delle operazioni formative segnalano il proprio fabbisogno for-sono: mativo al soggetto attuatore compe- tente per territorio.1) i lavoratori disoccupati; I lavoratori in cassa integrazione acce-2) i lavoratori in mobilità; dono alle operazioni formative recandosi3) i lavoratori in cassa integrazione. presso il soggetto attuatore competenteLa condizione di disoccupazione è carat- per territorio (quello dove il lavoratoreterizzata dalla condizione di assenza di risiede).occupazione e dalla immediata disponibi- Le attivitàlità allo svolgimento e alla ricerca diun’attività lavorativa secondo le modalità Le attività si realizzano con riferimentodefinite con i competenti centri per alle seguenti tipologie formative:l’impiego. 1) qualificazione di base abbrevia- ta (durata: 1000-1.200 ore);Requisiti 2) formazione permanente perLo stato di disoccupazione si riconosce gruppi omogenei (durata: 50-600quando ricorrano contestualmente le se- ore);guenti condizioni: 3) formazione imprenditoriale di1) essere privo di lavoro: il mancato base (durata: 40-400 ore); svolgimento di un’attività lavorativa è dimostrato dall’assenza di un rap- 4) formazione permanente con porto di lavoro subordinato o di modalità individuali (in base al un’attività di lavoro autonomo. Lo fabbisogno formativo); stato di disoccupazione si conserva 5) work experience (durata: 2-6 me- in caso di svolgimento di una qual- si); siasi attività lavorativa tale da assi- curare un reddito annuale non su- 6) percorsi post-diploma (490 ore). periore al reddito minimo personale Qualificazione di base escluso da imposizione (8.000 euro per i redditi da lavoro dipendente o Ad ogni corso di qualificazione di base fiscalmente assimilati; 4.800 euro abbreviata può partecipare un numero per i redditi da impresa o derivanti di allievi compreso tra le 12 e le 25 uni- dall’esercizio di professioni; 10.000 tà. Ai fini della partecipazione euro per i lavoratori disabili); all’operazione non è richiesto il possesso da parte degli allievi di specifici titoli di2) essere immediatamente dispo- studio. nibile al lavoro: tale condizione si realizza con la dichiarazione di im- Al fine di favorire la partecipazione di la- mediata disponibilità (DID), che il voratori già in possesso di talune delle110 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012competenze acquisibili attraverso la fre- parte degli allievi.quenza delle operazioni formative, è Le operazioni di durata superiore alleammessa la partecipazione solo ad alcu- 200 ore possono prevedere uno stage inni dei moduli formativi previsti, a fronte impresa di durata pari al 25 per centodi un accertamento delle competenze del numero delle ore complessive.che evidenzi il fabbisogno formativo re-siduo necessario per ottenere l’attestato Per quanto concerne le fasi didattiche di-di qualifica previsto. verse dallo stage, le operazioni devono svolgersi, di norma, presso sedi accredi-Ogni operazione deve prevedere la rea- tate del soggetto attuatore.lizzazione di uno stage in impresa di du-rata non inferiore al 30 per cento del Ogni operazione si conclude con unanumero delle ore complessive. prova finale il cui superamento determi- na il rilascio di un attestato di frequenza.Per quanto concerne le fasi didattiche di-verse dallo stage, le operazioni devono Formazione imprenditorialesvolgersi, di norma, presso sedi accredi- Alla formazione imprenditoriale puòtate del soggetto attuatore. partecipare un numero di allievi compre-Ogni operazione si conclude con una so tra le 12 e le 25 unità. Ai fini dellaprova finale il cui superamento determi- partecipazione all’operazione non è ri-na il rilascio di un attestato di qualifica- chiesto il possesso da parte degli allievizione professionale. di specifici titoli di studio.Percorsi post-diploma Non è ammessa la realizzazione di stage in impresa.A ciascun percorso post-diploma puòpartecipare un numero di allievi compre- Le operazioni devono svolgersi, di nor-so tra le 12 e le 25 unità. Ai fini della ma, presso sedi accreditate del soggettopartecipazione all’operazione è richiesto attuatore.il possesso da parte degli allievi del di- Ogni operazione si conclude con unaploma di scuola secondaria superiore. Lo prova finale il cui superamento determi-stage in impresa, della durata di 240 o- na il rilascio di un attestato di frequenza.re, deve svolgersi in non più di 2 mesi. Modalità individualePer quanto concerne le fasi didattiche di-verse dallo stage, le operazioni devono La formazione con modalità indivi-svolgersi, di norma, presso sedi accredi- duali e le work experience devonotate del soggetto attuatore. prevedere almeno 5 giorni di presenza settimanale e almeno un giorno di riposoOgni operazione si conclude con una settimanale; non è ammesso un impe-prova finale il cui superamento determi- gno giornaliero superiore alle 8 ore.na il rilascio di un attestato di frequenza. Ogni operazione, in funzione dei conte-Formazione per gruppi omogenei nuti didattici previsti, può prevedere ilA ciascun corso di formazione perma- possesso di specifici titoli di studio danente per gruppi omogenei può par- parte degli allievi.tecipare un numero di allievi compreso Non è ammessa la sostituzionetra le 12 e le 25 unità. dell’allievo.Ogni operazione, in funzione dei conte- Ogni operazione si conclude con unanuti didattici previsti, può prevedere il prova finale, il cui superamento determi-possesso di specifici titoli di studio da na il rilascio di un attestato di frequenza.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 111
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge 2/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09002l.htmDocumento concernente la «Pianificazione periodica delle operazioni – PPO – Annualità 2012»http://mtom.regione.fvg.it/storage//2012_257/Allegato%201%20alla%20Delibera%20257-2012.pdfIRES FVGhttp://www.iresfvg.org/AD FORMANDUMhttp://www.adformandum.org/ENAIP FVGhttp://www.enaip.fvg.it/JOB & SCHOOLhttp://www.job-school.com/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma ileana.ferfoglia@regione.fvg.itResponsabile Ileana Ferfoglia Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775298 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio e pari opportunità felice.carta@regione.fvg.itReferente Felice Carta Tel. 040 3775296 Amministrazioni provinciali ed enti di formazione responsabili dell’attuazioneAttuatori del progetto. I recapiti e i referenti dei centri provinciali per l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documento112 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 3 SERVIZI PER L’IMPIEGO PUBBLICI E PRIVATIPROGETTO 1Servizi per l’impiegoin affidamento ai privatiC HE COS ’ ÈL’intervento per la sperimentazione dei to che stabilisce i requisiti di carattere fi-servizi privati per il lavoro e la relativa nanziario, strutturale e professionale perintegrazione con il sistema pubblico è di- l’accreditamento.sciplinato dall’articolo 24 della Legge re- Il regolamento è stato emanato con de-gionale 18/2005. creto del Presidente della Regione del 20Il provvedimento prevede che presso la marzo 2009, numero 072/Pres, e pubbli-Direzione centrale competente in mate- cato sul Bollettino Ufficiale della Regioneria di lavoro venga istituito l’elenco re- del primo aprile 2009, numero 13.gionale dei soggetti accreditati a tale fi- L’affidamento dei servizine. La prima procedura di gara perL’iscrizione a tale elenco è un requisito l’affidamento dei servizi per il lavoro adpreliminare per ottenere l’affidamento di agenzie private si è conclusa nei terminiincarichi da parte della Regione e delle e nelle modalità stabilite.amministrazioni provinciali. Il servizio è stato aggiudicato, ai sensiL’accreditamento della normativa vigente, all’agenzia per ilAllo scopo di dare applicazione a tale lavoro Workopp Spa.norma, si è provveduto alla progettazio- L’incarico ha avuto per oggettone e alla approvazione di un regolamen-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 113
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012l’attuazione di azioni finalizzate a soste- Regione numero 227 del 25 luglio 2006.nere il reinserimento di lavoratori che si Allo stato attuale, i bandi destinati aitrovavano in situazioni di particolare dif- lavoratori sono chiusi in tutte le pro-ficoltà occupazionale. vince della regione. Quindi, in virtùI beneficiari del raggiungimento della soglia pre- stabilita, i lavoratori non hanno piùI beneficiari dell’intervento (oltre 1.800 la possibilità di aderire al progetto.lavoratori suddivisi per provincia, in Coloro che hanno aderito in tempobase a specifici criteri) rientravano in utile all’iniziativa sono stati affidatiuna delle seguenti categorie: per un periodo di 6 mesi all’agenzia1) lavoratori in cassa integrazione aggiudicataria per la realizzazione di guadagni straordinaria, per cessa- percorsi personalizzati di reinseri- zione, anche parziale, dell’attività mento lavorativo. aziendale, per procedure concorsua- Ai lavoratori affidati al soggetto accredi- li o per crisi aziendale, qualora in tato, e che dunque abbiano inoltrato la tale ultima ipotesi siano state e- domanda in tempo utile, sono stati ero- spressamente previste eccedenze gati i seguenti servizi: strutturali di personale; 1) valutazione dell’occupabilità e pro-2) lavoratori in cassa integrazione gettazione di un piano individuale di guadagni straordinaria in deroga, inserimento lavorativo; qualora essa sia stata autorizzata dal Ministero del lavoro a seguito 2) sostegno all’inserimento lavorativo, della sottoscrizione di un apposito finalizzato ad accrescere la spendi- accordo governativo; bilità del lavoratore sul mercato;3) lavoratori disoccupati (per 3) supporto all’inserimento lavorativo an- quest’ultima categoria, consultare che successivamente all’assunzione; gli avvisi emessi dalle singole Pro- 4) inserimento lavorativo e instaura- vince). zione di un rapporto di lavoro su-Ai fini della presente iniziativa si inten- bordinato.dono lavoratori disoccupati coloro che Nuove potenziali forme di integra-hanno acquisito lo stato di disoccupazio- zione fra pubblico e privato sono at-ne ai sensi del regolamento regionale in- tualmente allo studio della ammini-titolato «Indirizzi e procedure in materia strazione regionale del Friuli Vene-di azioni svolte a favorire l’incontro tra zia Giulia.domanda e offerta di lavoro e a contra-stare la disoccupazione di lunga durata»,emanato con decreto del Presidente della Sul webLegge regionale 18/2005http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2005&legge=18&fx=lexDecreto del Presidente della Regione numero 072/Pres del 20 marzo 2009 («Regolamento con-cernente le procedure e i requisiti per l’accreditamento di servizi al lavoro, le modalità di tenutadell’elenco regionale dei soggetti accreditati e l’affidamento dei servizi al lavoro ai sensidell’articolo 24, comma 4, lettere a), b), c), d) e), g) e h) della Legge regionale 9 agosto 2005,numero 18»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0072-2009.pdf114 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webRegolamento emanato con decreto del Presidente della Regione numero 227 del 25 luglio 2006(«Indirizzi e procedure in materia di azioni svolte a favorire l’incontro tra domanda e offerta dilavoro e a contrastare la disoccupazione di lunga durata»)http://www.provincia.udine.it/lavoro/cittadini/Documents/D_P_REG_0227-2006.pdfApprofondimenti e link sull’accreditamento per la fornitura di servizi al lavoro a cura della Re-gione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA32/Il sito dell’agenzia per il lavoro Workopp Spahttp://www.workopp.it/index.php A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio e pari opportunità luca.sanson@regione.fvg.it Luca Sanson Tel. 040 3775146Referenti Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Agenzia regionale per il lavoro Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali perAttuatori l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documentoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 115
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 1Incentivi all’assunzione,alla stabilizzazionee al lavoro autonomoe imprenditorialeC HE COS ’ ÈIn attuazione della Legge regionale 9 ago- qualità di soci-lavoratori in cooperati-sto 2005, numero 18, l’amministrazione ve;regionale del Friuli Venezia Giulia, attra- 2) per l’assunzione con contratto a tem-verso questo intervento, stabilisce i criteri po determinato;e le modalità per la concessione el’erogazione di incentivi per interventi di 3) per la creazione di nuove imprese epolitica attiva del lavoro, anche al fine di l’acquisto di partecipazioni prevalentidare attuazione ai piani di gestione delle nel capitale sociale di imprese;situazioni di grave difficoltà occupazionale 4) per la trasformazione di rapporti diapprovati dalla Giunta regionale (di cui lavoro a elevato rischio di precarizza-all’Azione 10_Progetto 1). zione in rapporti a tempo indetermi-Tali incentivi sono concessi: nato;1) per l’assunzione con contratto a tem- 5) per la frequenza di corsi di riqualifica- po indeterminato e l’inserimento in zione.116 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Il nuovo regolamento 2012 età e che non hanno ancora compiu- to il cinquantacinquesimo anno diCon il decreto del Presidente della età;Regione del 18 giugno 2012, numero130/Pres (delibera di giunta numero 3) donne disoccupate che hanno com-1090 del 15 giugno 2012), sono sta- piuto il cinquantesimo anno di età;te emanate una serie di modifiche al 4) uomini disoccupati che hanno com-regolamento per la concessione e piuto il cinquantacinquesimo anno dil’erogazione degli incentivi per gli età.interventi di politica attiva del lavo-ro previsti dagli articoli 29, 30, 31, ARTICOLO 5. Al comma 2 bis viene intro-32, 33, 48 e 77 della Legge regionale dotto, per i soli lavoratori a rischio di di-9 agosto 2005, numero 18 (Norme soccupazione, il sostegno all’assunzioneregionali per l’occupazione, la tutela a tempo indeterminato anche da partee la qualità del lavoro), la cui ultima delle agenzie di somministrazione. Il so-versione era stata emanata con de- stegno è subordinato a alcune precisecreto del Presidente della Regione condizioni:numero 181/2011 (delibera di giun- 1) il datore di lavoro di provenienza de-ta 1412 del 22 luglio 2011). ve avere effettuato una dichiarazioneLe principali modifiche formale di eccedenza occupazionale (come quella, per esempio, che co-Si riportano di seguito le principali mo- stituisce la premessa per la sotto-difiche al nuovo regolamento intro- scrizione di un contratto di solidarie-dotte dal DPReg del 18 giugno 2012, tà difensivo);condivise con le parti sociali, le Provincee il Consiglio delle autonomie locali. 2) la gestione dell’eccedenza occupa- zionale deve essere stata oggetto diARTICOLO 2. Nella definizione delle cate- apposito accordo di programma sot-gorie di soggetti in condizione di svan- toscritto ai sensi dell’articolo 19 dellataggio occupazionale, il limite iniziale di Legge regionale 20 marzo 2000,età viene elevato da 35 a 36 anni com- numero 7 (Testo unico in materia dipiuti, al fine di evitare sovrapposizioni procedimento amministrativo e di di-con la nozione di giovani di cui alla nuo- ritto di accesso) o della normativava Legge regionale 22 marzo 2012, nu- nazionale vigente in materia;mero 5. Con riferimento ai giovani,l’opzione adottata dal presente interven- 3) il soggetto richiedente il contributoto è il sostegno alle stabilizzazioni occu- (cioè l’agenzia di somministrazione)pazionali (articolo 10). deve impegnarsi a garantire ai sog- getti che intende assumereA recepimento delle richieste formulate un’utilizzazione continuativa per al-dalle Province, vengono soppresse le ca- meno tre anni dalla datategorie di soggetti in condizione di svan- dell’assunzione.taggio occupazionale individuate in baseal numero di anni mancanti al raggiun- Attraverso tale modifica regolamentaregimento dei requisiti pensionistici; ven- si intende principalmente aumentare gligono invece introdotte le seguenti nuove strumenti di politica attiva del lavoro fi-categorie: nalizzati alla gestione non traumatica delle eccedenze occupazionali dichiarate1) donne disoccupate che hanno già da aziende provenienti da periodi anche compiuto il quarantacinquesimo an- pluriennali di utilizzo della cassa integra- no di età e che non hanno ancora zione guadagni straordinaria. compiuto il cinquantesimo anno di età; ARTICOLO 6. A recepimento delle richie- ste formulate dalle Province, viene pre-2) uomini disoccupati che hanno già visto il sostegno alle assunzioni a tempo compiuto il cinquantesimo anno di determinato di durata non inferiore a seiRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 117
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012mesi delle seguenti categorie: che in deroga, a titolo di indennità oraria di frequenza;1) donne disoccupate che hanno com- piuto il cinquantesimo anno di età; 2) con riferimento ai soggetti che frui- scono di trattamenti di cassa inte-2) uomini disoccupati che hanno com- grazione, anche in deroga, a titolo di piuto il cinquantacinquesimo anno di rimborso spese documentate. età. Sono state inoltre introdotte modificheViene previsto che tali assunzioni da par- per fare in modo che l’erogazionete del medesimo datore di lavoro riguar- dell’incentivo ai cassintegrati non deter-danti lo stesso lavoratore possano essere mini un appesantimento degli adempi-incentivate per un numero massimo di menti burocratici a carico delle Province.due volte. ARTICOLO 15. Rimodulazione generaleARTICOLO 10. Al comma 5 bis, in attua- dell’ammontare del contributo per lezione di quanto previsto dalla nuova stabilizzazioni occupazionali (senza cheLegge regionale sui giovani, viene previ- per alcuna categoria il beneficio risulti ri-sta l’incentivazione a regime della stabi- dotto), anche tenuto conto che la Leggelizzazione dei giovani (senza, cioè, che regionale sui giovani prevede, per lesia richiesto in capo al lavoratore da sta- stabilizzazioni dei giovani, un aumentobilizzare un determinato periodo di pre- del quantum fino al 30% rispetto alle al-carietà pregressa, essendo sufficiente tre ipotesi di incentivazione.che il rapporto di lavoro flessibile con ildatore di lavoro richiedente sussista alla ARTICOLO 22. Viene inserito un meccani-data di presentazione della domanda di smo di riparto fra le Province delle risor-contributo); viene conseguentemente se disponibili più agile, in quanto con-modificato il comma 5, che mantiene la sente l’effettuazione del riparto medesi-sola funzione di sostenere la stabilizza- mo in una tranche unica. Tale meccani-zione di apprendisti non giovani (è smo troverà applicazione dal ripartol’ipotesi in cui vengano assunti come ap- 2013.prendisti i lavoratori in mobilità); Nel mese di dicembre 2012, altreAl comma 5 ter viene prevista modifiche sono intervenute al fine dil’incentivazione della stabilizzazione di adeguare il regolamento alla Leggecoloro i quali stiano svolgendo la propria 92/2012. Tali modifiche, che trova-attività nell’ambito dell’esecuzione di ini- no applicazione esclusivamente inziative di lavoro di pubblica utilità. relazione ai procedimenti che saran- no instaurati dopo la pubblicazioneARTICOLO 11. Al comma 2, lettera a), del provvedimento, riguardano:vengono ricomprese fra le iniziative for-mative la cui frequenza è incentivabile 1) l’articolo 5 del regolamento: alanche quelle realizzate con il finanzia- comma 3 dell’articolo 5 del decreto delmento delle risorse dei fondi interprofes- Presidente della Regione 28 maggiosionali per la formazione continua o dei 2010, numero 114, la lettera b bis) è so-fondi bilaterali di cui all’articolo 12 della stituita dalla seguente: «b bis) rispettarelegge 276/2003. i principi di cui all’articolo 4, comma 12, della legge 28 giugno 2012, numero 92Vengono aggiunti i commi 2 bis e se- (Disposizioni in materia di riforma delguenti per chiarire che il contributo per mercato del lavoro in una prospettiva dila frequenza di corsi di riqualificazione è crescita)»;concesso (in ottemperanza agli indirizzinormativi INPS): 2) l’articolo 10 del regolamento: dopo la lettera d) del comma 4 dell’articolo 101) con riferimento ai soggetti che non del decreto del Presidente della Regione fruiscono di ammortizzatori sociali e 114/2010 è inserita la seguente: «d bis) ai soggetti che fruiscono di indennità se rispettano i principi di cui all’articolo di disoccupazione o di mobilità, an-118 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20125, comma 3, lettera b bis). compiuto il cinquantacinquesimo anno di età;NOTA. In considerazione dell’importanzae della complessità del regolamento, si è 2) soggetti in condizione di particolareritenuto opportuno, in appendice a que- svantaggio occupazionale: ai fini delsta edizione del Vademecum, pubblicar- regolamento sono tali coloro che ap-ne il testo coordinato con le più recenti partengono a una delle seguenti ca-modifiche introdotte dalla giunta regio- tegorie:nale ai fini dell’adeguamento alla Legge • donne disoccupate che hanno92/2012. compiuto il cinquantesimo annoI destinatari degli interventi di età;Attraverso tale norma vengono sostenuti • uomini disoccupati che hannol’assunzione, l’inserimento in qualità di compiuto il cinquantacinquesimosoci-lavoratori in cooperative, la stabiliz- anno di età;zazione occupazionale e lo sviluppo di 3) soggetti che hanno perso la proprianuove attività imprenditoriali da parte occupazione a seguito di una situa-dei seguenti soggetti, cittadini italiani, zione di grave difficoltà occupaziona-comunitari o extracomunitari in regola le: ai fini del regolamento sono talicon la vigente normativa in materia di coloro che hanno perso la propriaimmigrazione, residenti sul territorio re- occupazione e sono disoccupati agionale: seguito di uno dei seguenti eventi, la1) soggetti in condizione di svantaggio cui causa sia riconducibile a una si- occupazionale: ai fini del regolamen- tuazione di grave difficoltà occupa- to sono tali coloro che appartengono zionale dichiarata con decreto ad almeno una delle seguenti cate- dell’assessore regionale competente gorie: in materia di lavoro secondo la pro- cedura prevista dall’articolo 46 della • disoccupati da almeno 12 mesi; Legge regionale 18/2005: • disoccupati che siano anche inva- • licenziamento collettivo ai sensi lidi del lavoro con invalidità infe- degli articoli 4 e 24 della Legge riore al 34% ai sensi della norma- 23 luglio 1991 numero 223 tiva nazionale vigente in materia; (Norme in materia di cassa inte- • donne disoccupate che hanno già grazione, mobilità, trattamenti di compiuto il trentaseiesimo anno disoccupazione, attuazione di di- di età e che non hanno ancora rettive della Comunità europea, compiuto il quarantacinquesimo avviamento al lavoro ed altre di- anno di età; sposizioni in materia di mercato del lavoro); • uomini disoccupati che hanno già compiuto il trentaseiesimo anno • licenziamento per giustificato mo- di età e che non hanno ancora tivo oggettivo di cui alla Legge 15 compiuto il cinquantesimo anno luglio 1966, numero 604 (Norme di età; sui licenziamenti individuali); • donne disoccupate che hanno già • risoluzione, per decorso del ter- compiuto il quarantacinquesimo mine o della durata pattuiti, di un anno di età e che non hanno an- rapporto di lavoro instaurato in cora compiuto il cinquantesimo base a un contratto di lavoro su- anno di età; bordinato a tempo determinato, anche parziale, a un contratto di • uomini disoccupati che hanno già lavoro intermittente, a un con- compiuto il cinquantesimo anno tratto di apprendistato, a un con- di età e che non hanno ancora tratto di inserimento, a un con-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 119
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 tratto di somministrazione di la- Legge 19 luglio 1993, numero voro o a un contratto di lavoro a 236; progetto; 5) soggetti a rischio di disoccupazione a • interruzione, intervenuta in anti- seguito di una situazione di grave cipo rispetto al termine o alla du- difficoltà occupazionale: ai fini del rata pattuiti per cause diverse presente regolamento sono tali colo- dalle dimissioni volontarie del la- ro che siano stati sospesi dal lavoro, voratore o dalla risoluzione con- con ricorso al trattamento di cui sensuale del rapporto, di un rap- all’articolo 19, comma 1, del decreto porto di lavoro instaurato in base legge 29 novembre 2008, numero a un contratto di lavoro subordi- 185 (Misure urgenti per il sostegno a nato a tempo determinato, anche famiglie, lavoro, occupazione e im- parziale, a un contratto di lavoro presa e per ridisegnare in funzione intermittente, a un contratto di anti-crisi il quadro strategico nazio- apprendistato, a un contratto di nale), convertito, con modificazioni, inserimento, a un contratto di dalla Legge 28 gennaio 2009, nume- somministrazione di lavoro o a un ro 2, alla cassa integrazione guada- contratto di lavoro a progetto; gni straordinaria o alla cassa inte- grazione guadagni in deroga, o posti • dimissioni per giusta causa del in distacco ai sensi dell’articolo 8, lavoratore, determinate dalla comma 3, del decreto legge mancata corresponsione della re- 148/1993 per motivi riconducibili a tribuzione o di ogni altra somma una situazione di grave difficoltà oc- o indennità dovuta in relazione al cupazionale dichiarata con decreto rapporto di lavoro, dalla mancata dell’assessore regionale competente regolarizzazione della posizione in materia di lavoro; contributiva o dall’omesso versa- mento dei contributi previdenzia- 6) soggetti che hanno una condizione li; occupazionale precaria: ai fini del regolamento sono tali i lavoratori4) soggetti a rischio di disoccupazione: che nei cinque anni precedenti alla ai fini del regolamento sono tali: presentazione della domanda di con- • coloro che sono stati sospesi dal tributo abbiano prestato la loro ope- lavoro a seguito di cessazione, ra, per un periodo complessivamente anche parziale, di attività non inferiore a diciotto mesi, in ese- dell’azienda, o di assoggettamen- cuzione delle seguenti tipologie con- to del datore di lavoro a una delle trattuali, anche a favore di diversi procedure concorsuali di cui datori di lavoro: all’articolo 3, comma 1, della Leg- • contratto di lavoro subordinato a ge 223/1991, con conseguente ri- tempo determinato; corso alla cassa integrazione guadagni straordinaria; • contratto di lavoro intermittente; • coloro che sono stati sospesi dal • contratto di formazione e lavoro; lavoro con ricorso alla cassa inte- • contratto di inserimento; grazione guadagni in deroga, qualora in sede di accordo sinda- • contratto di collaborazione coor- cale siano stati previsti esuberi; dinata e continuativa; • coloro che sono stati posti in di- • contratto di lavoro a progetto; stacco ai sensi dell’articolo 8, • contratto di lavoro interinale; comma 3, del decreto legge 20 maggio 1993, numero 148 (In- • contratto di somministrazione; terventi urgenti a sostegno • contratto di apprendistato. dell’occupazione), convertito in120 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012I beneficiari degli incentivi 5) se associazioni o fondazioni, avere una sede nel territorio regionale;Sono beneficiari degli incentivi perl’assunzione con contratto a tempo inde- 6) se prestatori di attività professionaliterminato e l’inserimento in qualità di in forma individuale, associata o so-soci-lavoratori in cooperative, per cietaria, svolgere la propria attività,l’assunzione con contratto a tempo de- nelle forme consentite dalla legge,terminato e per la trasformazione di nel territorio regionale;rapporti di lavoro a elevato rischio di 7) rispettare integralmente le norme suprecarizzazione in rapporti a tempo inde- lavoro, disabili, previdenza, salute eterminato i seguenti soggetti: sicurezza;1) imprese e loro consorzi, associazioni, 8) non aver fatto ricorso, nei dodici me- fondazioni e soggetti esercenti le li- si precedenti alla presentazione della bere professioni in forma individuale, domanda, a licenziamenti collettivi ai associata o societaria; sensi degli articoli 4 e 24 della legge2) cooperative e loro consorzi. 223/1991, per professionalità identi- che a quelle dei lavoratori per la cuiTali soggetti devono possedere i seguen- assunzione si richiede l’incentivo aiti requisiti: sensi del presente regolamento;1) se imprese, risultare iscritte al Regi- 9) se cooperative nelle quali il rapporto stro delle imprese di una delle Pro- mutualistico abbia a oggetto la pre- vince della Regione, siano esse sede stazione di attività lavorative da par- principale o sede secondaria o unità te dei soci, rispettare negli inseri- locale; menti lavorativi i contratti collettivi2) se cooperative o consorzi di coopera- nazionali di lavoro e avere adeguato tive con sede nel territorio regionale, integralmente le previsioni del pro- risultare altresì iscritti al Registro re- prio regolamento interno in materia gionale delle cooperative; di organizzazione del lavoro dei soci alle disposizioni della legge 3 aprile3) se cooperative o consorzi di coopera- 2001, numero 142 (Revisione della tive con sede nel territorio di regioni legislazione in materia cooperativi- diverse dal Friuli Venezia Giulia, ave- stica, con particolare riferimento alla re sedi secondarie o unità locali nel posizione del socio lavoratore). territorio regionale, purché il rappor- to di lavoro per la cui instaurazione è Per i beneficiari degli incentivi per la chiesto il contributo si svolga in Friuli frequenza di corsi di riqualificazione Venezia Giulia; si rimanda alla lettura del regola- mento regionale.4) se imprese artigiane, risultare altresì iscritte all’Albo delle imprese artigiane;A SSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATOE INSERIMENTO IN COOPERATIVEPer essere ammissibili a contributo, le salvo che le nuove assunzioni av-assunzioni a tempo indeterminato devo- vengano per l’acquisizione di pro-no soddisfare i seguenti requisiti: fessionalità diverse da quelle dei la- voratori licenziati;1) non riferirsi a posti di lavoro che si siano resi liberi, a seguito di licen- 2) non riguardare lavoratori che abbia- ziamenti, nei dodici mesi precedenti no acquisito lo stato di disoccupa- alla presentazione della domanda, zione a seguito della cessazione diRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 121
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 un precedente rapporto di lavoro nale; con il medesimo datore di lavoro, 5) non essere riferibili a trasferimenti intervenuta nei dodici mesi prece- di azienda di cui all’articolo 2112 del denti alla presentazione della do- codice civile; manda; la previsione di cui alla pre- sente lettera non trova applicazione 6) qualora effettuate da ditte indivi- qualora le assunzioni riguardino duali o da esercenti le libere profes- soggetti di cui all’articolo 2, comma sioni in forma individuale, non ri- 1, lettera b), numeri 1) e 2), nella guardare il coniuge, i parenti entro sola ipotesi in cui la cessazione del il terzo grado o gli affini entro il se- precedente rapporto di lavoro sia condo grado del datore di lavoro. stata determinata dalla naturale Cooperative scadenza del termine di un rapporto di lavoro a tempo determinato; Possono beneficiare degli incentivi gli in- serimenti lavorativi a tempo indetermi-3) non riguardare lavoratori che abbia- nato in qualità di soci-lavoratori di coo- no acquisito lo stato di disoccupa- perative i soggetti aventi i requisiti pre- zione a seguito della cessazione di visti dal regolamento in oggetto. Per es- un precedente rapporto di lavoro, sere ammissibili a contributo, gli inseri- intervenuta nei sei mesi precedenti menti lavorativi in cooperativa non de- alla presentazione della domanda, vono riferirsi a posti di lavoro che si sia- con un’impresa in cui la partecipa- no resi liberi nei dodici mesi precedenti zione prevalente risultava detenuta alla presentazione della domanda a se- dai medesimi soggetti che risultano guito di recesso o esclusione di un socio, detenere la partecipazione preva- salvo che gli inserimenti lavorativi av- lente nell’impresa richiedente; vengano per l’acquisizione di professio-4) avere a oggetto rapporti di lavoro nalità diverse da quelle dei soci receduti che si svolgono sul territorio regio- o esclusi.A SSUNZIONI A TEMPO DETERMINATOSono incentivabili le assunzioni con con- piuto il cinquantesimo anno di età;tratti di lavoro subordinato a tempo de- 2) uomini disoccupati che hanno com-terminato, anche parziale, di durata non piuto il cinquantacinquesimo anno diinferiore ai sei mesi e riguardanti sog- età.getti che, alla data di presentazione delladomanda di contributo, appartengono a Le assunzioni da parte del medesimo da-una delle seguenti categorie: tore di lavoro riguardanti lo stesso lavo- ratore sono incentivabili per un numero1) donne disoccupate che hanno com- massimo di due volte.N UOVE IMPRESE E PARTECIPAZIONI PREVALENTIPer beneficiare degli incentivi per la cre- sente regolamento da soggetti di-azione di nuove imprese o per l’acquisto soccupati (secondo i criteri stabilitidi una partecipazione prevalente, le im- dal regolamento regionale);prese devono soddisfare i seguenti re- 2) non rilevare o comunque proseguirequisiti: attività di impresa già esercitate da1) essere state costituite successiva- titolari, soci, società aventi i mede- mente all’entrata in vigore del pre- simi soci, coniugi, parenti fino al122 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 terzo grado o affini fino al secondo investimento, al netto dell’IVA, per grado. l’acquisto, anche con contratto di leasing, di:L’incentivo può essere concesso anche nelcaso in cui la nuova impresa sia costituita 1) macchinari e attrezzature;da soggetti in possesso dei requisiti in- 2) mobili ed elementi di arredo funzio-sieme ad altri che non li soddisfano, pur- nali alla attività della impresa;ché i primi detengano la partecipazioneprevalente nella nuova impresa. 3) macchine per ufficio e programmi informatici;Per la concessione degli incentivi, sonoammissibili a contributo esclusivamente 4) beni immateriali strettamente fun-le spese per la partecipazione a corsi di zionali alla attività della impresa;formazione imprenditoriale e le spese di 5) automezzi e mezzi di trasporto.T RASFORMAZIONE DI RAPPORTI DI LAVOROA ELEVATO RISCHIO DI PRECARIZZAZIONESono interventi ammissibili a contributo: avvengano nel rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, purché1) la trasformazione in contratti di la- essi riguardino personale che, alla voro subordinato a tempo indeter- data di presentazione della doman- minato, anche parziale, di contratti da, risultasse prestare la propria di lavoro subordinato a tempo de- opera presso il soggetto richiedente terminato, anche parziale, i quali in base a una delle tipologie con- soddisfino i seguenti requisiti: a) trattuali citate nei precedenti punti. essere in corso alla data di presen- tazione della domanda; c) scadere Tali interventi sono ammissibili a contri- entro 24 mesi dalla data di presen- buto a condizione che riguardino lavora- tazione della domanda, anche per tori che alla data di presentazione della effetto di proroghe; domanda risultino avere una condizione occupazionale precaria. Le trasformazio-2) l’assunzione con contratti di lavoro ni, le assunzioni e gli inserimenti sono subordinato a tempo indeterminato, ammissibili a contributo solo se soddi- anche parziale, di personale pre- sfano tutte le seguenti condizioni: stante la propria opera presso il soggetto richiedente in base a uno 1) se sono effettuate successivamente dei seguenti contratti, che sia in alla presentazione delle domande corso alla data di presentazione del- per la concessione del contributo; la domanda: a) contratto di lavoro 2) se il rapporto di lavoro derivante da intermittente; b) contratto di inse- trasformazioni, assunzioni o inseri- rimento; c) contratto di lavoro a menti è svolto sul territorio regiona- progetto; le;3) l’assunzione con contratti di lavoro 3) se, qualora effettuate da ditte indi- subordinato a tempo indeterminato, viduali o da esercenti le libere pro- anche parziale, di personale che, al- fessioni in forma individuale, non ri- la data di presentazione della do- guardano il coniuge, i parenti entro manda, risultasse prestare la pro- il terzo grado o gli affini entro il se- pria opera presso il soggetto richie- condo grado del datore di lavoro. dente in esecuzione di un contratto di somministrazione di lavoro; È ammissibile a contributo l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a4) qualora il soggetto richiedente sia tempo indeterminato, anche parziale, di una cooperativa, anche gli inseri- lavoratori che, alla data di presentazione menti lavorativi in cooperativa cheRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 123
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012della domanda di contributo, avevano soggetti da stabilizzare non abbiano an-già compiuto il trentaseiesimo anno di cora compiuto il trentaseiesimo anno dietà e risultavano prestare la propria ope- età.ra presso il soggetto richiedente in ese- È ammissibile a contributo anchecuzione di un contratto di apprendistato. l’assunzione con contratto di lavoro su-È altresì ammissibile a contributo bordinato a tempo indeterminato, anchel’assunzione con contratto di lavoro su- parziale, di lavoratori che, alla data dibordinato a tempo indeterminato, anche presentazione della domanda di contri-parziale, di lavoratori che, alla data di buto, risultavano prestare la propriapresentazione della domanda di contri- opera presso il soggetto richiedentebuto, risultavano prestare la propria nell’ambito di iniziative di lavoro di pub-opera presso il soggetto richiedente, a blica utilità.condizione che alla data medesima iA MMONTARE DEGLI INCENTIVIL’ammontare degli incentivi per le diver- per l’acquisto di partecipazioni pre-se azioni descritte nei paragrafi prece- valenti, l’ammontare degli incentividenti è così determinato: è determinato nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili ed1) per ciascuna assunzione a tempo è comunque non superiore ai indeterminato o inserimento in coo- 15.000 euro. Il contributo può esse- perative, l’incentivo varia da un mi- re elevato fino a un massimo di nimo di 2.500 euro a un massimo di 35.000 euro in virtù della tipologia 4.500 euro in base alla tipologia di di soggetti che costituiscono la nuo- lavoratori. Gli importi, in presenza va impresa; di particolari situazioni disciplinate dal regolamento regionale, possono 4) per quanto riguarda la trasforma- essere elevati fino a un massimo di zione di rapporti di lavoro a elevato 7.500 euro; rischio di precarizzazione in rapporti a tempo indeterminato,2) l’ammontare dell’incentivo varia da l’ammontare degli incentivi, con ri- un minimo di 1.500 euro a un mas- ferimento a ciascuna stabilizzazione, simo di 3.000 euro per ciascuna as- è pari a 1.500 euro. L’importo può sunzione a tempo determinato di essere elevato fino a un massimo di durata non inferiore ai 6 mesi; 5.500 euro in base ai criteri previsti3) per la creazione di nuove imprese e dal regolamento.P RESENTAZIONE DELLE DOMANDEI termini per la presentazione delle concessione del contributo, nei limiti delledomande per la concessione dei con- risorse disponibili.tributi regionali sono scaduti il 30 set- Riferimenti operativitembre 2012 e, in base al vigente re-golamento, si riapriranno il primo La gestione degli interventi è attribuita allegennaio 2013. Province, che provvedono a ricevere le domande, a istruirle e a erogare i contri-Le domande di contributo vengono istruite buti.dalle Province secondo l’ordine cronologicodi presentazione. Pertanto, per informazioni e per ottenere la modulistica bisogna rivolgersiVerificata la sussistenza dei requisiti, le all’amministrazione territorialmente com-Province comunicano al beneficiario la petente.124 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Provincia di TriesteProvincia di Gorizia Area politiche attive e mercato del lavoroSportello del Lavoro Sportello contributi lavoroCorso Italia, 55 Via Sant’Anastasio, 334170 Gorizia 34132 TriesteTelefono: 0481 524296 - 0481 520504 Telefono: 040 3798536 – 040 3798547http://www.provincia.gorizia.it/lavoro http://www.provincia.trieste.itProvincia di Pordenone Provincia di UdineServizio Politiche del Lavoro Servizio Lavoro, collocamento e formazioneVia don Sturzo, 8 Via della Prefettura, 1633170 Pordenone 33100 UdineTelefono: 0434 231461/462/464/257 Contributi alle impresehttp://www.provincia.pordenone.it Telefono: 0432 279961 Contributi alle assunzioni Telefono: 0432 279963 http://www.provincia.udine.it/lavoro Sul webLegge 604/1966http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1966-07-15;604Legge 223/91http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-07-23;223!vig=Legge 142/2001http://www.camera.it/parlam/leggi/01142l.htmLegge regionale 18/2005http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2005&legge=18&fx=lexDecreto legge 20 maggio 1993, numero 148http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:1993-05-20;148!vig=Decreto legge 29 novembre 2008, numero 185http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/A8B9CA2D-D37D-4F86-ADD4-BDFC422D7074/0/20081129_DL_185.pdfDecreto del Presidente della Regione numero 181/2011, emanato con delibera di Giunta numero1412 del 22 luglio 2011, «Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Regio-ne 28 maggio 2010, numero 114 (Regolamento per la concessione e l’erogazione degli incentiviper gli interventi di politica attiva del lavoro previsti dagli articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48 dellaLegge regionale 9 agosto 2005, numero 18)»http://www.regione.fvg.it/asp/delibereInternet/asp/internet/layout2008_2.asp?pag=1&num=1412&tx_dataDel=22.07.2011&key=&uf=&btnCerca=vaiRegolamento per la concessione e l’erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attivadel lavoro previsti dagli articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48 della Legge regionale 9 agosto 2005, nu-mero 18, emanato con DPReg 28 maggio 2010, numero 114, coordinato con le modifiche intro-dotte dal DPReg 18 novembre 2010, numero 246, dal decreto 13360/LAVFOR LAV/2010, dalDPReg 181/2011 e dal DPReg 18 giugno 2012, numero 130http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA1/Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 125
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge regionale 22 marzo 2012, numero 5 (Legge per lautonomia dei giovani e sul Fondo di ga-ranzia per le loro opportunità)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2012&legge=5&fx=lexDecreto del Presidente della Regione 18 giugno 2012, numero 0130/Pres (Modifiche al regola-mento per la concessione e l’erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attiva del la-voro previsti dagli articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48 della Legge regionale 9 agosto 2005, numero18). Il decreto, cui si riferisce il link, è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione numero26 del 27 giugno 2012http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2012/06/27/26Approfondimenti, norme e modulistica sugli incentivi per l’occupazione a cura della Regione Au-tonoma Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio luca.antonicelli@regione.fvg.itReferente Luca Antonicelli e pari opportunità Tel. 040 3775141 alessandra.coceani@provincia.trieste.it Alessandra Coceani Tel. 040 3798536 daniela.salandra@provincia.trieste.it Provincia di Trieste Daniela Salandra Tel. 040 3798547 roberto.tomada@provincia.trieste.it Roberto Tomada Tel. 040 3798525 monica.dantoni@provincia.udine.it Monica D’Antoni Tel. 0432 279961Attuatori stefano.rigo@provincia.udine.it Provincia di Udine Stefano Rigo Tel. 0432 279963 Maria Luisa marialuisa.praussel@provincia.udine.it Praussel Tel. 0432 279918 nestor.salvo@provincia.pordenone.it Provincia di Pordenone Nestor Salvo Tel. 0434 231465 david.bednarich@provincia.gorizia.it Provincia di Gorizia David Bednarich Tel. 0481 385207126 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 2Assunzione di personalea elevata qualificazioneo da impiegare in attività di ricercaC HE COS ’ ÈL’intervento prevede l’erogazione di il rafforzamento dell’innovazione tecno-contributi a fondo perduto che pos- logica.sono essere richiesti dai datori di la- Interventi finanziabilivoro che assumono soggetti a eleva-ta qualificazione e personale da im- Vengono incentivati l’assunzione conpiegare in attività di ricerca. contratto di lavoro a tempo indetermina- to e i rapporti di lavoro a tempo deter-L’intervento fa riferimento al regolamen- minato di durata almeno biennale di:to emanato con decreto del Presidentedella Regione 8 ottobre 2004, numero 1) soggetti a elevata qualificazione325, con le modifiche introdotte dal de- in possesso di laurea triennale o spe-creto del Presidente della Regione 23 ot- cialistica, di laurea conseguita secon-tobre 2009, numero 299. do il vecchio ordinamento universita- rio o equipollenti, o di altra laurea as-Beneficiari sociata al trasferimento tecnologico,Possono beneficiare dei contributi le im- alla diffusione dell’innovazione, allaprese, le associazioni e le fondazioni che trasmissione della conoscenza eperseguono la promozione, il sostegno e dell’informazione;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 127
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20122) personale da impiegare in attivi- 2) per ciascuna assunzione a tempo tà di ricerca in possesso di diploma determinato a 10.800 euro nel caso di scuola secondaria di secondo di donne o a 9.000 euro per gli uo- grado, effettivamente impiegato in mini. concrete attività di ricerca. La domandaI soggetti da assumere devono essere Per richiedere i contributi i benefi-residenti in Friuli Venezia Giulia. ciari devono presentare domandaImprese, associazioni e fondazioni bene- nel termine perentorio di 30 giornificiarie devono avere sede, sedi seconda- dall’assunzione.rie o unità locali sul territorio regionale. La gestione degli interventi è attribuitaGli incentivi alle Province, che provvedono a ricevere le domande, istruirle e a erogare i con-Il contributo ammonta: tributi.1) per ciascuna assunzione a tempo Per ogni informazione e per ottenere la indeterminato a 12.000 euro nel ca- modulistica bisogna rivolgersi allammi- so di donne o a 10.000 euro per gli nistrazione provinciale sul cui territorio è uomini; instaurato il rapporto di lavoro. Sul webRegolamento per la concessione di incentivi per favorire l’occupazione di soggetti a elevata qua-lificazione e di personale da impiegare in attività di ricerca (testo coordinato del regolamentoemanato con DPReg 8 ottobre 2004, numero 325, con le modifiche introdotte dal DPReg 23 ot-tobre 2009, numero 299)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA1/allegati/regolamentoconcessioneincentiviassunzione_elevataqualificazione.pdfLa pagina dedicata all’intervento a cura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA4/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Direzione centrale Lavoro, Ufficio di segreteria Tel. 040 3775133 formazione, commercio e pari opportunità francesca.buonocore@provincia.trieste.it Provincia di Trieste Francesca Buonocore Tel. 040 3798244 claudia.bait@provincia.udine.it Provincia di Udine Claudia Bait Tel. 0432 279969Attuatori nestor.salvo@provincia.pordenone.it Provincia di Pordenone Nestor Salvo Tel. 0434 231465 luca.cipriani@provincia.gorizia.it Provincia di Gorizia Luca Cipriani Tel. 0481 524296128 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 3Incentivi per l’assunzionedi lavoratori beneficiaridi ammortizzatori in derogaC HE COS ’ ÈL’intervento, previsto dal comma 7, arti- È necessario che i datori di lavoro richie-colo 7 ter, della Legge 9 aprile 2009, denti non abbiano in atto sospensioni dalnumero 33, si propone di favorire il ri- lavoro, e che assumano, senza essernecollocamento dei lavoratori coinvolti tenuti, lavoratori destinatari degli am-nelle crisi occupazionali beneficiari mortizzatori sociali in deroga licenziati odi ammortizzatori in deroga licenziati sospesi per cessazione totale o parzialeo sospesi da imprese non rientranti nella dell’attività o per intervento di proceduradisciplina della Legge 223/1991, per ces- concorsuale da imprese escluse dalla di-sazione totale o parziale dell’attività o sciplina della Legge 223/1991.per intervento di procedura concorsuale. L’incentivo viene erogato dall’INPS tra-I datori di lavoro beneficiari hanno diritto mite il conguaglio con le somme dovutea un incentivo pari all’indennità spettan- dai datori di lavoro a titolo di contributite al lavoratore nel limite di spesa auto- previdenziali e assistenziali attraverso ilrizzato e con esclusione di quanto dovu- modello DM/10.to a titolo di contribuzione figurativa per All’atto dell’assunzione l’impresa deveil numero di mensilità di trattamento di attestare che non ricorre nessuna dellesostegno al reddito non erogate.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 129
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012menzionate condizioni ostative. residua dell’ammortizzatore sociale: al termine del rapporto di lavoro, seÈ acclarata la necessità del documento di sussistono le altre condizioni previ-regolarità contributiva (DURC). Si ricorda ste dalla normativa vigente, il lavo-che continuano a valere gli incentivi per i ratore potrà riprendere a goderedatori di lavoro che assumono lavoratori dell’ammortizzatore sociale per ilbeneficiari di ammortizzatori sociali non periodo rimanente.in deroga (disoccupati di lunga durata, inmobilità e in CIGS). L’incentivo è compatibile con qualunque tipo di contratto di lavoro subordinatoDatori di lavoro non ammessi (anche di apprendistato o di inserimen-L’incentivo non spetta se il datore di la- to) ed è cumulabile con le riduzioni con-voro che assume: tributive eventualmente connesse a un particolare tipo di contratto.1) ha in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, ri- Misura dell’incentivo organizzazione o riconversione a- Quando ricorrono le condizioni sopra de- ziendale per la quale è stato richie- scritte, spetta al datore di lavoro che as- sto o ottenuto il trattamento straor- sume, per ogni mensilità di retribuzione dinario di integrazione salariale, ai corrisposta al lavoratore, un incentivo sensi dell’articolo 1 della Legge mensile pari al trattamento mensile di 223/91; sostegno al reddito che sarebbe stato2) ha in atto sospensioni per crisi a- erogato al lavoratore, al netto della ridu- ziendali ai sensi dell’articolo 19, zione del 5,84 per cento prevista comma 1, del decreto legge dall’articolo 26 della Legge 41/1986 e 185/2008, convertito con Legge con l’esclusione di quanto riconosciuto a 2/2009; titolo di contribuzione figurativa.3) abbia effettuato riduzioni di perso- L’incentivo spetta per un periodo pari al- nale nei sei mesi precedenti la durata residua del trattamento ricono- l’assunzione. sciuto al lavoratore; nel caso di assun-In tutti questi casi l’incentivo spetta zione a tempo determinato per un perio-solo se l’assunzione avviene al fine do inferiore alla durata residuadi acquisire professionalità sostan- dell’ammortizzatore sociale, l’incentivo spetta solo per tale periodo. L’importozialmente diverse da quelle dei lavo-ratori interessati alle predette ridu- dell’incentivo spettante al datore può es-zioni o sospensioni. sere fruito soltanto per i periodi di effet- tiva erogazione della retribuzione, e nonAssunzioni incentivate può comunque essere superiore all’importo della retribuzione erogata alL’incentivo spetta per l’assunzione di la- lavoratore interessato nel corrispondentevoratori destinatari di ammortizzatori so- mese dell’anno.ciali in deroga. L’incentivo non spetta seil lavoratore è interessato da una mera Maggiori dettagli sull’intervento so-riduzione di orario. no contenuti nella circolare INPS numero 5 del 13 gennaio 2010.L’assunzione può essere sia a tempo de-terminato e sia indeterminato, sia a Proroga dell’interventotempo pieno e sia parziale. La misura è stata prorogata per ilL’agevolazione spetta anche nel ca- 2012 dal comma 22, articolo 33, del-so in cui il lavoratore venga assunto la Legge 183/2011 (Legge di stabili-per un periodo inferiore alla durata tà).130 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge 41/1986http://www.eastagri.org/meetings/docs/meeting15/l_28_02_86_n41.pdfLegge 223/1991http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-07-23;223!vig=Articolo 7 ter, comma 7, Legge 9 aprile 2009, numero 33http://www.camera.it/parlam/leggi/09033l.htmArticolo 33, comma 22, Legge 183/2011 (Legge di stabilità)http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E3D420D5-A2E8-46E5-B3B9-DA059B889667/0/20111112_L_183.pdfArticolo 19, comma 1, decreto legge 185/2008http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/08185d.htmCircolare INPS numero 5 del 13 gennaio 2010 (si rammenta che la misura è stata prorogata pergli anni 2011 e 2012)http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%205%20del%2013-01-2010.pdf A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Responsabili del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521 laura.bellobarbich@inps.it Laura Bellobarbich Direzione provinciale Tel. 0481 389260 INPS di Gorizia alessandro.crocetti@inps.it Alessandro Crocetti Tel. 0481 389252 Direzione provinciale ignazio.dangelo@inps.itReferenti Ignazio DAngelo INPS di Pordenone Tel. 0434 527239 Direzione provinciale susanna.bradetich@inps.it Susanna Bradetich INPS di Trieste Tel. 040 3781351 Direzione provinciale gianni.dejoannon@inps.it Gianni De Joannon INPS di Udine Tel. 0432 596281Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 131
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 4Anticipazione dei trattamentidi sostegno al redditoper l’avvio di attività d’impresao di lavoro autonomoC HE COS ’ ÈLa Legge 223 del 1991 prevede la possi- sentare domanda all’INPS per ilbilità per i lavoratori in mobilità che ne tramite dei centri per l’impiego.facciano richiesta - allo scopo di avviare Beneficiari e requisitiuna propria attività autonoma o per as-sociarsi in cooperativa - di accedere alla L’anticipazione spetta ai lavoratori checorresponsione anticipata dell’indennità intraprendono un’attività autonoma perdi mobilità residua o delle mensilità non la quale è richiesta l’iscrizione alla Came-godute. ra di commercio, agli elenchi dei coltiva- tori diretti o delle imprese artigiane, e aLa normativa nazionale ha successiva- coloro che sono iscritti negli appositi albimente allargato tale intervento anche ai professionali. L’anticipazione spetta inol-lavoratori beneficiari di ammortizzatori tre ai soci accomandatari ai sensisociali in deroga e a quelli beneficiari di dell’articolo 3213 e 2318 del Codice civi-CIG ordinaria o straordinaria. le.I lavoratori interessati devono pre- Per le attività commerciali è necessaria132 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012l’iscrizione al REC, per le attività artigia- per l’autoimprenditorialità».ne occorre l’iscrizione all’albo della L’erogazione del beneficio è a curaCCIAA, per le cooperative l’iscrizione dell’INPS, cui va presentata la domandaall’apposito registro prefettizio o allo con l’indicazione dell’attività che si in-schedario generale regionale della coo- tende intraprendere. Verificata l’idoneitàperazione. dei requisiti, l’INPS eroga il 25 per centoGli uffici per l’impiego dichiarano la rego- dell’incentivo. Il restante 75 per cento èlarità della documentazione prodotta. erogato a seguito della presentazione della documentazione comprovante loSono considerate validamente presenta- svolgimento della nuova attività (in casote le domande pervenute entro il termine contrario, l’INPS provvederà al recuperodi 60 giorni dalla data di inizio delle somme anticipate).dell’attività autonoma o dell’associazionein cooperativa. Il beneficio è cumulabile con quello pre- visto dall’articolo 17 della Legge 49/1985I lavoratori che nei 24 mesi successivi (nota anche come «Legge Marcora»),alla data di erogazione dell’anticipazione che favorisce la partecipazione a coope-si rioccupino in qualità di lavoratori di- rative attraverso un fondo di rotazione apendenti nel settore privato o in quello carattere permanente presso la sezionepubblico devono restituire la somma speciale per il credito alla cooperazione.percepita.Il decreto interministeriale 142/1993, a CIG ordinaria e straordinariatale proposito, ha stabilito che i suddetti Il decreto interministeriale del 18 dicem-lavoratori devono dare comunicazione bre 2009 sulla «Corresponsione anticipa-scritta dell’avvenuta assunzione alla se- ta dei trattamenti di ammortizzatori so-de dell’INPS che ha liquidato ciali per l’autoimprenditorialità» discipli-l’anticipazione stessa entro 10 giorni na anche gli incentivi di cui all’articolo 1,dall’inizio dell’attività dipendente. L’INPS comma 8, del decreto legge 78/2009, in-provvederà a recuperare le somme in centivi destinati ai lavoratori percettoriun’unica soluzione o, su richiesta del la- del trattamento di cassa integrazione or-voratore, in un massimo di dodici rate dinaria e straordinaria che intendano in-mensili. traprendere un’attività di lavoro auto- nomo, avviare una microimpresa o asso-Ammortizzatori in deroga ciarsi in cooperativa.Il decreto legge 1 luglio 2009, numero Il beneficio consiste nella liquidazione del78 (convertito con modificazioni con trattamento di integrazione salariale perLegge 102/2009) prevede che anche le un numero di mensilità pari a quelle au-somme spettanti e non ancora percepite torizzate e non ancora percepite.a titolo di ammortizzatori sociali in dero- L’erogazione del beneficio è effettuataga o di indennità di disoccupazione di cui dall’INPS, cui va presentata la domandaall’articolo 19, comma 1, del decreto con l’indicazione dell’attività che si in-legge 185/2008 (convertito con Legge tende intraprendere. Verificata l’idoneità2/2009) possono essere richieste dal la- dei requisiti, l’INPS eroga il 25 per centovoratore in un’unica soluzione per intra- dell’incentivo. Il restante 75 per cento èprendere un’attività autonoma, per av- erogato a seguito della presentazioneviare una microimpresa o per associarsi della documentazione comprovante loin cooperativa. svolgimento della nuova attività (in casoL’intervento è stato compiutamente defi- contrario, l’INPS provvederà al recuperonito dal decreto interministeriale numero delle somme anticipate).49409 del 18 dicembre 2009 (pubblicato La norma precisa inoltre che in caso di CIGsulla Gazzetta Ufficiale del 25 febbraio per crisi aziendale a seguito di cessazione2010) sulla «Corresponsione anticipata totale o parziale dell’impresa, di proceduradei trattamenti di ammortizzatori sociali concorsuale o comunque nei casi in cui ilRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 133
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012lavoratore sospeso sia stato dichiarato in Proroga dell’interventoesubero strutturale, al lavoratore (se risul- La misura è stata prorogata per ilta disporre di un’anzianità aziendale di al- 2012 dall’articolo 33 della Legge 12meno 12 mesi, di cui sei di lavoro effetti- novembre 2011, numero 183 (Leggevo) è liquidato anche il trattamento di mo- di stabilità).bilità fino a un massimo di 12 mesi. Sul webLegge 223/1991http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-07-23;223!vig=Legge 183/2011http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-11-12;183Decreto interministeriale numero 49409 del 18 dicembre 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Uffi-ciale del 25 febbraio 2010) sulla «Corresponsione anticipata dei trattamenti di ammortizzatorisociali per l’autoimprenditorialità»http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/1313071B-FE2E-44EA-9689-983B555D8C32/0/20091218_DI.pdfArticolo 7 ter, comma 7, decreto legge 10 febbraio 2009, numero 5http://www.camera.it/parlam/leggi/09033l.htmDecreto legge 1 luglio 2009, numero 78http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/dl078_09.pdfUn articolo sull’intervento in oggettohttp://francescocolaci.wordpress.com/2010/01/13/da-lavoratori-ad-imprenditori-con-indennita-mobilita-e-cig-in-unica-soluzione/ A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Responsabili del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521 laura.bellobarbich@inps.it Laura Bellobarbich Direzione provinciale Tel. 0481 389260 INPS di Gorizia alessandro.crocetti@inps.it Alessandro Crocetti Tel. 0481 389252 Direzione provinciale ignazio.dangelo@inps.itReferenti Ignazio DAngelo INPS di Pordenone Tel. 0434 527239 Direzione provinciale susanna.bradetich@inps.it Susanna Bradetich INPS di Trieste Tel. 040 3781351 Direzione provinciale gianni.dejoannon@inps.it Gianni De Joannon INPS di Udine Tel. 0432 596281134 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 5Imprese cooperativecostituite da lavoratoriprovenienti da aziende in crisiC HE COS ’ ÈLa Legge 27 febbraio 1985, numero 49 sottoposte a procedure concorsuali(nota anche come «Legge Marcora») ha quali il fallimento, l’amministrazioneistituito il Fondo speciale per gli in- controllata, ecc.;terventi a salvaguardia dei livelli oc- 3) da lavoratori licenziati per cessazio-cupazionali, che concede contributi a ne dell’attività produttiva o per ri-fondo perduto in favore di società fi- duzione del personale;nanziarie promosse dal movimentocooperativo per l’occupazione. 4) da lavoratori dipendenti da aziende poste in vendita o in liquidazione daiQueste società, a loro volta, erogano fi- proprietari e che intendano rilevarlenanziamenti e agevolazioni finanziarie e (Legge 236/1993);partecipano al capitale sociale con quotedi minoranza in cooperative di produzio- 5) da lavoratori dipendenti di enti di di-ne e lavoro che siano costituite: ritto pubblico adibiti ad attività che il rispettivo ente di appartenenza in-1) da lavoratori in cassa integrazione tende affidare a soggetti privati per il guadagni; conseguimento dei propri scopi istitu-2) da dipendenti di aziende in crisi o zionali (decreto legge 232/1995).Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 135
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Le cooperative devono operare nei trasferimento dello stabilimento ocomparti produzione lavoro, distri- della sede;buzione commerciale, turismo, ser- • riconvertire l’insieme delle produ-vizi, mentre sono escluse le coope- zioni o delle attività appartenentirative di abitazione. a comparti merceologici diversi,Possono accedere ai benefici le coopera- attraverso la modifica dei ciclitive, le piccole società cooperative e le produttivi o degli impianti;cooperative sociali appartenenti al setto- • sostituire le passività finanziariere della produzione e lavoro che siano contratte per la realizzazione deiispirate ai principi di mutualità e siano progetti stessi;costituite da non più di tre anni dalla ri-chiesta di partecipazione. 3) il Consorzio regionale garanzia fidi (Finanziaria regionale della coope-Chi concorre all’intervento razione - Finreco), che opera livelloA favore di questa forma di cooperazione regionale e interviene in favore del-intervengono: le cooperative con:1) la Compagnia finanziaria industriale • concessione di garanzie fidejusso- (CFI), attraverso il Fondo di cui so- rie su affidamenti bancari a bre- pra: ve, medio e lungo termine; • nel capitale di rischio tramite ap- • concessione di garanzie fidejusso- porto di capitale in veste di socio rie su interventi di locazione fi- finanziatore di minoranza; nanziari (leasing); • attraverso finanziamenti tramite • partecipazione al capitale sociale la forma del prestito, del prestito delle imprese cooperative in veste partecipativo, delle obbligazioni di socio sovventore; convertibili, delle fideiussioni, del • concessione di finanziamenti di- leasing immobiliare; retti;2) il fondo di rotazione per la promo- • concessione di contributi a fondo zione e lo sviluppo della cooperazio- perduto per acquisizione di servizi ne denominato Foncooper, che ero- di consulenza e assistenza tecni- ga finanziamenti agevolati alle coo- ca; perative al fine di: • assistenza e consulenza finanzia- • aumentare la produttività e ria. l’occupazione mediante l’incremento o l’innovazione dei Finreco gestisce inoltre: mezzi di produzione o dei servizi a) il fondo mutualistico regionale previ- tecnici, commerciali e ammini- sto ai sensi dell’articolo 7 della Legge re- strativi; gionale 28/1999 e rivolto alle imprese • valorizzare i prodotti al fine di cooperative non aderenti alle associazio- una maggiore competitività sul ni cooperative; mercato, anche mediante il mi- b) il Fondo etico di rotazione per lo svi- glioramento della qualità; luppo e il consolidamento della coopera- • razionalizzare il sistema distribu- zione sociale di tipo B. tivo per l’adeguamento alle nuove Altri provvedimenti nel settore esigenze del commercio; Gli interventi della finanziaria nazionale • ristrutturare l’impresa attraverso (CFI) e di quella regionale (Finreco) si la razionalizzazione, il rinnovo, aggiungono ad altri due provvedimenti l’aggiornamento tecnologico degli nazionali che agevolano i lavoratori impianti incluso, se necessario, il nell’avvio di nuove imprese cooperative:136 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20121) articolo 16, comma 1 della Leg- Legacoop Fvg ge 223/1991, che prevede Via Cernazai, 8 - 33100 Udine l’anticipazione in un’unica soluzione Telefono: 0432 299214 dell’indennità di mobilità spettante Referente: Duilio Bunello al lavoratore a seguito di licenzia- segreteria@fvg.legacoop.it mento per crisi aziendale; Confcooperative FVG2) decreto legge 78/2009, che pre- Via Marsala, 66 - 33100 Udine vede un analogo intervento con Telefono: 0432 600546 l’anticipazione per la stessa finalità Referente: Tania Vescul del trattamento di CIG. friuliveneziagiulia@confcooperative.itInformazioni Agci FVG Via Moro, 22 - 33100 UdinePer informazioni ci si può rivolgere ai se- Telefono: 0432 294850guenti operatori: Referente: Marco PaschettoFinreco federazione@agci.fvg.itVia Zanon, 16 - 33100 Udine CFI - Cooperazione Finanza ImpresaTelefono: 0432 502130 Via Vicenza, 5A - 00185 RomaReferente: Stefano Bonera Telefono: 06 4440284mail@finreco.it Referente: Carla Strani info@cfi.itRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 137
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 6Agevolazioni contributiveper chi assume lavoratori over 50,in mobilità o disoccupatiC HE COS ’ ÈÈ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale quelle imprese che assumono lavo-numero 253 del 28 ottobre 2010 il de- ratori beneficiari dell’indennità di di-creto attuativo numero 53343 del 26 lu- soccupazione non agricola con re-glio 2010 relativo alle agevolazioni con- quisiti normali e che abbiano alme-tributive previste dall’articolo 2, comma no cinquanta anni di età;134, della Legge 191/2009 (e successive 2) nel secondo caso si contempla ilproroghe) a favore dei datori di lavoro prolungamento della riduzioneche assumono lavoratori beneficiari contributiva a favore di chi assu-dell’indennità di disoccupazione non a- ma lavoratori in mobilità o che be-gricola con requisiti normali. neficiano dell’indennità di disoccu-Il decreto prevede due distinti tipi di pazione non agricola con requisitiintervento: normali e che abbiano maturato al- meno trentacinque anni di anzianità1) nel primo caso si prevede una contributiva. riduzione contributiva a favore di138 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012R IDUZIONE CONTRIBUTIVANel caso della riduzione contributiva so- determinato o determinato, a tempono ammessi al beneficio tutti i datori di pieno o parziale, con modalità defi-lavoro che assumono lavoratori titolari nite con decreto del Ministero deldell’indennità di disoccupazione ordinaria Lavoro di concerto con il Ministerocon requisiti normali e che abbiano com- dellEconomia.piuto almeno cinquanta anni di età. Gli importi destinati al provvedimentoIl beneficio spetta anche alle società co- saranno definiti in seguito a un’azione dioperative, quando siano soddisfatti i re- «monitoraggio degli effetti conseguentiquisiti previsti dal decreto. alla sperimentazione degli interventi per lanno 2011».Non spetta invece se l’assunzione costi-tuisce l’attuazione di un obbligo derivan- Requisiti dei lavoratorite dalla legge, dal contratto collettivo o Il beneficio spetta se, alla datada un contratto individuale o se, nei 6 dell’assunzione, il lavoratore presentimesi precedenti, il datore di lavoro abbia congiuntamente i seguenti requisiti:effettuato licenziamenti per giustificatomotivo oggettivo o per riduzione di per- 1) abbia compiuto i 50 anni di età;sonale (salvo il caso in cui l’assunzione 2) sia titolare dell’indennità di disoc-sia finalizzata all’acquisizione di profes- cupazione non agricola con requi-sionalità diverse da quelle dei lavoratori siti ordinari.licenziati).Il beneficio, infine, non spetta se il dato- Concessione del beneficiore di lavoro abbia in atto sospensioni dal Il datore di lavoro che ha stipulato il con-lavoro o riduzioni di orario di lavoro, sal- tratto di lavoro e che intende chiedere ilvo il caso in cui l’assunzione sia finalizza- beneficio deve inoltrare domandata all’acquisizione di professionalità so- all’INPS entro il mese successivo alla da-stanzialmente diverse da quelle dei lavo- ta di stipulazione del contratto di lavoro,ratori sospesi o in riduzione di orario. secondo le modalità definite dall’Istituto. Per i contratti stipulati prima della pub-Proroga della misura blicazione delle istruzioni da parteÈ prevista la riduzione della quota di dell’INPS, la domanda deve essere tra-contribuzione a carico del datore di lavo- smessa entro il mese successivo allaro nella misura prevista dalla normativa pubblicazione stessa.vigente per gli apprendisti. Per le modalità applicative, in attesaIl beneficio, prorogato per il 2012 dell’emanazione dell’apposito decreto in-dall’articolo 33, comma 25, della terministeriale, si ritiene importante laLegge 183/2011 (Legge di stabilità), consultazione del messaggio INPS nume-spetta per le assunzioni a tempo in- ro 29897 del 26 novembre 2010.P ROLUNGAMENTO DELLA RIDUZIONE CONTRIBUTIVAL’articolo 2, comma 134, secondo perio- Anche questo provvedimento è statodo, della Legge 191/2009 prevede il pro- prorogato per il 2012 dalla Leggelungamento delle riduzioni contributive 183/2011, ed è riconosciuto per le as-previste dall’articolo 8, comma 2, e sunzioni (a tempo indeterminato o de-dall’articolo 25, comma 9, della Legge terminato, a tempo pieno o parziale) di223/1991, fino alla data di maturazione lavoratori in mobilità o che beneficianodel diritto al pensionamento del lavora- dell’indennità di disoccupazione non a-tore. gricola con requisiti normali e che abbia-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 139
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012no maturato almeno 35 anni di anzianità Concessione del beneficiocontributiva. Il datore di lavoro che intende richiedereIl beneficio spetta anche alle società co- il beneficio deve effettuare apposita do-operative, secondo le modalità previste manda all’INPS entro il mese successivodalla norma. alla data di stipulazione del contratto diIl beneficio non spetta se l’assunzione lavoro secondo le modalità definitecostituisce l’attuazione di un obbligo de- dall’Istituto. Per i contratti stipulati pri-rivante dalla legge, dal contratto colletti- ma della pubblicazione delle istruzioni davo o da un contratto individuale. parte dell’INPS, la domanda deve essere trasmessa entro il mese successivo alla suddetta pubblicazione. Sul webLegge 223/1991http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-07-23;223!vig=Articolo 2, Legge 191/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09191l.pdfArticolo 33, comma 25, Legge 183/2011http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-11-12;183Decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali numero 53343 del 26 luglio 2010http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/2B061737-1207-4DCD-BA1F-617045B73A61/0/53343.pdfCircolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2011 («Incentivi all’occupazione previsti in via sperimen-tale dalla Legge numero 191 del 23 dicembre 2009, articolo 2, commi 134, 135 e 151)http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2022%20del%2031-01-2011.pdfCircolare INPS numero 49 del 29 marzo 2012 («Anno 2012. Sintesi delle principali disposizioni inmateria di contribuzione dovuta dai datori di lavoro in genere e dalle aziende agricole per gli operai atempo determinato e indeterminato»)http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2049%20del%2029-03-2012.pdfMessaggio INPS numero 29897 del 26 novembre 2010 («Decreti interministeriali 53343 e 53344 del26 luglio 2010 concernenti i criteri e le modalità per la fruizione degli incentivi economici previstidallarticolo 2 della Legge 23 dicembre 2009 numero 191, commi 134 e 151»)http://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%2029897%20del%2026-11-2010.pdfMessaggio INPS 2891 del 17 febbraio 2012 («Incentivi all’occupazione previsti in via sperimentaledalla Legge numero 191 del 23 dicembre 2009, articolo 2, commi 134, 135 e 151 - Aziende ammesseai benefici per l’anno 2010»)http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2fmessaggi%2fmessaggio%20numero%202891%20del%2017-02-2012.htm A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Referenti del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521140 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 7Assunzione di lavoratorititolari dell’indennitàdi disoccupazione ordinariaC HE COS ’ ÈÈ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale saranno definiti in seguito a un’azione dinumero 253 del 28 ottobre 2010 il de- «monitoraggio degli effetti conseguenticreto attuativo del 26 luglio 2010 del Mi- alla sperimentazione degli interventi pernistero del Lavoro e delle Politiche sociali lanno 2011».relativo agli incentivi per l’assunzione di Datori di lavoro ammessilavoratori titolari dell’indennità di disoc-cupazione ordinaria con requisiti normali Sono ammessi all’incentivo tutti i datorio dell’indennità speciale di disoccupazio- di lavoro che assumono lavoratori titolarine edile, ai sensi dell’articolo 2, comma dell’indennità di disoccupazione ordinaria151, della Legge 191/2009. con requisiti normali o dell’indennità speciale di disoccupazione edile.Proroga dell’intervento L’incentivo spetta anche alle società co-La misura è stata prorogata per il operative, secondo le modalità previste2012 dall’articolo 33, comma 25, dalla norma.della Legge 183/2011 (Legge di sta- Non spetta invece se l’assunzione costi-bilità). tuisce l’attuazione di un obbligo derivanteGli importi destinati al provvedimento dalla legge, dal contratto collettivo o daRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 141
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012un contratto individuale o se, nei dodici 1) dell’indennità di disoccupazione nonmesi precedenti, il datore di lavoro abbia agricola con requisiti ordinari;effettuato licenziamenti per giustificato 2) dell’indennità speciale di disoccupa-motivo oggettivo o per riduzione di per- zione edile.sonale (salvo il caso in cui l’assunzionesia finalizzata all’acquisizione di profes- Presentazione della domandasionalità diverse da quelle dei lavoratori Il datore di lavoro deve inoltrare apposi-licenziati). ta domanda all’INPS entro il mese suc-L’incentivo, altresì, non spetta se il datore cessivo alla data di stipulazione del con-di lavoro abbia in atto sospensioni dal la- tratto di lavoro.voro o riduzioni di orario di lavoro con-nesse a una crisi o a una riorganizzazione Misura dell’incentivoaziendale, salvo il caso in cui l’assunzione Al datore di lavoro spetta un incentivosia finalizzata all’acquisizione di profes- mensile pari all’indennità che sarebbesionalità diverse da quelle dei lavoratori spettata al lavoratore assunto per ognisospesi o in riduzione di orario. mensilità o quota di mensilità residua ri-L’incentivo spetta per le assunzioni spetto a quelle già percepite, cona tempo pieno e indeterminato effet- l’esclusione di quanto sarebbe stato rico-tuate nei tempi e nelle modalità da nosciuto a titolo di contribuzione figura-definirsi con decreto del Ministero tiva.del Lavoro di concerto con il Ministe- L’importo dell’incentivo non può esserero dellEconomia. superiore alla retribuzione erogata al la- voratore interessato riferita al corrispon-Requisiti dei lavoratori dente mese dell’anno, ed è erogato at-L’incentivo spetta se, alla data traverso il conguaglio con le somme do-dell’assunzione, il lavoratore sia titolare vute dai datori di lavoro a titolo di con-alternativamente: tributi previdenziali. Sul webLegge 223/1991http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1991-07-23;223!vig=Articolo 2, Legge 191/2009http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09191l.pdfArticolo 33, comma 25, Legge 183/2011http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2011-11-12;183Decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali numero 53344 del 26 luglio 2010http://www.cliclavoro.gov.it/informarmi/Documents/Normativa/Decreti_Interministeriali/Decreto_Interministeriale_26_luglio_2010_53344.pdfCircolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2011 («Incentivi all’occupazione previsti in via sperimen-tale dalla Legge numero 191 del 23 dicembre 2009, articolo 2, commi 134, 135 e 151)http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2022%20del%2031-01-2011.pdfCircolare INPS numero 49 del 29 marzo 2012 («Anno 2012. Sintesi delle principali disposizioni inmateria di contribuzione dovuta dai datori di lavoro in genere e dalle aziende agricole per gli operai atempo determinato e indeterminato»)http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2049%20del%2029-03-2012.pdf142 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webMessaggio INPS numero 29897 del 26 novembre 2010 («Decreti interministeriali 53343 e 53344 del26 luglio 2010 concernenti i criteri e le modalità per la fruizione degli incentivi economici previstidallarticolo 2 della Legge 23 dicembre 2009 numero 191, commi 134 e 151»)http://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%2029897%20del%2026-11-2010.pdfMessaggio INPS 2891 del 17 febbraio 2012 («Incentivi all’occupazione previsti in via sperimentaledalla Legge numero 191 del 23 dicembre 2009, articolo 2, commi 134, 135 e 151 - Aziende ammesseai benefici per l’anno 2010»)http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2fmessaggi%2fmessaggio%20numero%202891%20del%2017-02-2012.htm A ch i r ivolgers i michelino.decarlo@inps.it Michelino De Carlo Direzione regionale INPS Tel. 366 6753376Referenti del Friuli Venezia Giulia cristiana.zimolo@inps.it Cristiana Zimolo Tel. 040 3782521Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 143
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 8Reimpiego di personalecon qualifica dirigenzialeC HE COS ’ ÈIl «Regolamento concernente criteri e Interventi finanziabilimodalità per lammissione alle agevola- Sono ammesse al beneficio le domandezioni contributive previste dallarticolo relative allassunzione di dirigenti resi-20, comma 2, della Legge 7 agosto denti nella regione Friuli Venezia Giulia1997, numero 266 a favore delle impre- (cittadini italiani, comunitari o di prove-se che assumono personale con qualifica nienza extracomunitaria), a condizionedirigenziale privo di occupazione» è stato che vengano assunti ai sensi e con lereso esecutivo con decreto del Presiden- modalità previste dalla vigente normati-te della Regione del 25 febbraio 2010, va in materia.numero 34/Pres (pubblicato sul Bolletti-no Ufficiale della Regione numero 10 del Alla data di assunzione, il dirigente:10 marzo 2010). 1) deve essere privo di occupazione daBeneficiari almeno trenta giorni;Sono beneficiari dell’intervento le impre- 2) non deve percepire alcun reddito dase e i consorzi dimprese con meno di lavoro dipendente o da pensione;250 dipendenti, iscritte al Registro delle 3) deve aver maturato una esperienzaimprese, con sede o unità locali nella re- almeno biennale nellambito dellagione Friuli Venezia Giulia. qualifica;144 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20124) non deve aver lavorato nei 12 mesi per cento della contribuzione complessi- precedenti presso il datore di lavoro va dovuta agli istituti di previdenza per che presenta domanda al contributo, lassunzione di ciascun dirigente e per o presso un’impresa dello stesso o di una durata non superiore ai 12 mesi. diverso settore di attività che, al La domanda momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente La domanda di sgravio redatta secondo coincidenti con quelli dellimpresa che l’apposita modulistica può essere pre- assume, o risulti con questa in rap- sentata a mano o inviata con raccoman- porto di collegamento o di controllo. data tramite il servizio postale entro il 15 ottobre di ciascun anno solare al-La misura degli incentivi la Direzione centrale lavoro, formazione,Lammontare del beneficio è pari al 50 commercio e pari opportunità. Sul webArticolo 20, comma 2, Legge 7 agosto 1997, numero 266http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-08-07;266Legge 18/2005http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&legge=18&ART=2&AG1=00&AG2=00&fx=lexRegolamento regionale concernente criteri e modalità per l’ammissione alle agevolazioni contri-butive previste dall’articolo 20, comma 2, della Legge 7 agosto 1997, numero 266 (Interventiurgenti per l’economia) a favore delle imprese che assumono personale con qualifica dirigenzia-le privo di occupazione e per il sostegno alla piccola impresa in attuazione dell’articolo 2, comma2, lettera o), della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18 (Norme regionali perl’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro)http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/Dettaglio.aspx?Id=5398Approfondimenti sull’intervento a cura della Regione Autonoma Friuli Veneziahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA6/Modulistica regionale per accedere al beneficiohttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA6/modulistica/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Direzione centrale Lavoro, Ufficio di segreteria Tel. 040 3775133 formazione, commercio e pari opportunitàRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 145
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 9Diritto al lavorodelle persone disabiliC HE COS ’ ÈIn attuazione dei principi dell’articolo 13 all’assunzione di soggetti disabili» (de-della Legge 12 marzo 1999, numero 68 creto del Presidente della Regione del 13e in conformità con quanto previsto dalla luglio 2011, numero 0163/Pres, pubbli-Legge regionale 41/1996, la Regione cato sul Bollettino Ufficiale della RegioneFriuli Venezia Giulia promuove la realiz- numero 30 del 27 luglio 2011).zazione del diritto al lavoro delle persone Tale regolamento è stato successi-disabili, sostenendone l’inserimento, vamente modificato dal decreto dell’integrazione lavorativa e Presidente della Regione del 20 di-l’imprenditorialità attraverso i servizi per cembre 2011, numero 0307/Pres,l’impiego, le politiche formative e del la- pubblicato sul Bollettino Ufficialevoro e le attività di collocamento mirato, della Regione di data 4 gennaioin accordo e con il concorso dei servizi 2012 («Regolamento di modifica alsociali, sanitari ed educativi. regolamento recante criteri e moda-In quest’ottica, e ai sensi dell’articolo 37, lità per la concessione di incentivicomma 2, lettera b), della Legge regio- all’assunzione di soggetti disabili dinale 9 agosto 2005, numero 18, cui all’articolo 13 della Legge 12l’amministrazione regionale ha emanato marzo 1999, numero 68, in attua-il «Regolamento recante criteri e modali- zione dell’articolo 37, comma 2, let-tà per la concessione di incentivi tera b), della Legge regionale 9 ago-146 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012sto 2005, numero 18, emanato con della Legge 68/1999, che stipulano condecreto del Presidente della Regione le Province le convenzioni di cui13 luglio 2011, numero 163»). all’articolo 11 e 12 bis, comma 5, lettera b) della Legge 68/1999.Finalità Ammissibilità delle assunzioniLa norma regionale stabilisce i criteri e lemodalità per la concessione e l’erogazione Sono ammissibili agli incentivi le assun-di incentivi finalizzati a favorire zioni a tempo indeterminato di lavoratoril’inserimento al lavoro delle persone disa- disabili iscritti nell’apposito elenco, effet-bili, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 8 tuate nell’anno solare antecedente aldella Legge 68/1999, assunte a tempo in- provvedimento con il quale il Ministerodeterminato attraverso convenzioni stipu- del lavoro attua annualmente il ripartolate tra le amministrazioni provinciali e i delle risorse del Fondo per il diritto al la-datori di lavoro privati. voro dei disabili.Ai sensi del regolamento, si intende per: Ammontare degli incentivi1) costo salariale annuo lordo: L’ammontare massimo dell’incentivo è pari: l’importo totale dei costi sostenuti 1) al 60 per cento del costo salariale an- dal datore di lavoro, in relazione al nuo lordo se il disabile assunto ha posto di lavoro considerato, com- una riduzione della capacità lavorati- prendente la retribuzione lorda, la va superiore al 79 per cento o mino- quota di TFR maturata, i ratei riferiti razioni ascritte dalla prima alla terza alle mensilità aggiuntive, i contributi categoria di cui alla tabelle annesse al obbligatori quali gli oneri previden- testo unico delle norme in materia di ziali INPS e la quota di contribuzio- pensioni di guerra, o con handicap in- ne INAIL, i contributi assistenziali tellettivo e psichico indipendentemen- per figli e familiari; te dalla percentuale di invalidità;2) annualità: periodo di 12 mesi decor- 2) al 25 per cento del costo salariale an- rente dalla data di assunzione del nuo lordo se il disabile assunto ha una lavoratore disabile e periodi succes- riduzione della capacità lavorativa sivi di pari durata; compresa tra il 67 e il 79 per cento, o3) Provincia competente: la Provincia minorazioni ascritte dalla quarta alla sul cui territorio è instaurato il rap- sesta categoria di cui alla tabelle an- porto di lavoro. nesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra.Finanziamento degli interventiGli incentivi sono finanziati con le risorse Cumulabilità degli incentividel Fondo per il diritto al lavoro dei disa- Gli incentivi sono cumulabili, per gli stes-bili istituito ai sensi dell’articolo 13, si costi, con altri interventi contributivicomma 4, della Legge 68/1999. previsti da altre leggi statali e regionali,Le risorse sono ripartite alle Province in a meno che queste ultime espressamen-misura proporzionale al numero dei di- te non escludano la cumulabilità con al-sabili iscritti, alla data del 31 dicembre, tre provvidenze e purché tale cumulonell’elenco di cui all’articolo 8, comma 2, non si traduca in una intensità di aiutodella Legge 68/1999 e delle convenzioni superiore al 100 per cento dei costi rile-stipulate, alla data del 31 dicembre, ai vanti in qualsiasi periodo in cui i lavora-sensi dell’articolo 11 della stessa Legge. tori in questione siano stati impiegati.Beneficiari Presentazione delle domandeSono beneficiari degli incentivi i datori di Le domande per la concessione degli in-lavoro privati e gli enti pubblici economi- centivi sono presentate alla Provinciaci, anche se non soggetti agli obblighi competente entro novanta giorni dalla conclusione del dodicesimo mese suc-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 147
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012cessivo all’assunzione. Per la presenta- nei dodici mesi a cui si riferiscezione delle domande i soggetti richieden- l’erogazione della frazione di contributoti utilizzano i modelli disponibili presso le concesso, ha una durata inferioreamministrazioni provinciali. all’annualità, la Provincia provvede all’erogazione dell’annualità di riferimentoErogazione dell’incentivo in misura proporzionale a tale periodo diLa Provincia eroga l’incentivo frazionato in permanenza. La Provincia non provvedetre annualità. L’erogazione dell’incentivo è ad alcuna erogazione della frazionecondizionata alla verifica da parte della dell’incentivo concesso qualora la verificaProvincia della permanenza del rapporto di della permanenza del rapporto di lavorolavoro per il quale è stato concesso nell’annualità di riferimento abbia dato esi-l’incentivo stesso. Se la Provincia verifica to negativo.che la permanenza del rapporto di lavoro, Sul webLegge regionale 41/1996http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=1996&legge=41&fx=lexArticolo 13, Legge 12 marzo 1999, numero 68http://www.parlamento.it/parlam/leggi/99068l.htmLegge regionale 18/2005http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&legge=18&ART=2&AG1=00&AG2=00&fx=lexDecreto del Presidente della Regione del 13 luglio 2011, numero 0163/Pres. Il link si riferisce alBUR numero 30 del 27 luglio 2010http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2011/07/27/30Decreto del Presidente della Regione del 20 dicembre 2011, numero 0307/Pres, pubblicato sulBollettino Ufficiale della Regione di data 4 gennaio 2012http://www.regione.fvg.it/asp/delibereinternet/reposit/DGR2509_12_20_11_9_24_58_AM.pdfApprofondimenti sull’inserimento lavorativo delle persone disabili a cura della Regione FriuliVenezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA15/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio annamaria.bosco@regione.fvg.itReferente Anna Maria Bosco e pari opportunità Tel. 040 3775128 Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali per l’impiegoAttuatori del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documento148 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 4 AGEVOLAZIONI PER L’OCCUPAZIONEPROGETTO 10Fondo provincialeper l’occupazione dei disabili(Trieste)C HE COS ’ ÈLa Provincia di Trieste ha emesso un I contributi sono erogati a sostegno deiavviso pubblico destinato al collo- seguenti ambiti di intervento.camento di persone disabili con il ASSUNZIONI E TUTORAGGIOcontributo del Fondo provinciale perl’occupazione di cui all’articolo 39 1) assunzioni con contratto a tempodella Legge regionale del 9 agosto indeterminato da parte di datori di2005, numero 18. lavoro non soggetti agli obblighi occu- pazionali stabiliti dalla legge 68/1999;Ambiti d’intervento 2) assunzioni con contratto a tempoL’avviso prevede una serie di incentivi determinato della durata di almenovolti a favorire l’inserimento lavorativo 6 mesi da parte di datori di lavoro nondelle persone disabili che presentano soggetti agli obblighi occupazionali diparticolari difficoltà di inserimento o di cui alla legge 68/1999;mantenimento del lavoro attraverso a-zioni di collocamento mirato, e ad age- 3) attività di tutoraggio svolte anchevolare la mobilità e la conciliazione dei da dipendenti e tecnici internitempi di lavoro e di cura familiare. all’azienda per la durata massima diRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 149
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 12 mesi; l’attività di tutoraggio deve Beneficiari essere svolta secondo un progetto Possono beneficiare dei contributi personalizzato a favore del lavoratore sulle assunzioni: disabile. 1) i datori di lavoro privati non soggettiINTERVENTI LOGISTICO-STRUTTURALI all’obbligo d’assunzione di cui alla1) Realizzazione e adeguamento Legge 68/1999; del posto di lavoro e interventi 2) le cooperative sociali e loro consorzi finalizzati al telelavoro: acquisto non soggetti all’obbligo d’assunzione di macchinari, attrezzature, mobili di cui alla Legge 68/1999; ed elementi di arredo; macchine per ufficio e programmi informatici dedi- 3) le organizzazioni di volontariato non cati; apparecchiature e ausili di qual- soggette all’obbligo d’assunzione di siasi natura finalizzati cui alla Legge 68/1999. all’adeguamento del posto di lavoro; Tali soggetti devono avere la sede legale adeguamento o acquisto di tecnolo- o l’unità operativa sul territorio provin- gie specifiche (sensori, tastiere e- ciale di Trieste e possedere i seguenti spanse, display braille, software con requisiti: sintesi vocale, ecc.); 1) se imprese, risultare iscritte al Regi-2) rimozione delle barriere architet- stro delle imprese della provincia di toniche e percettive: sono ammis- Trieste; sibili a contributo le spese sostenute per rimuovere gli ostacoli architetto- 2) se cooperative o consorzi di coopera- nici che, in qualsiasi modo, possono tive, risultare regolarmente iscritte impedire o pregiudicare l’attività lavo- all’Albo nazionale delle società coope- rativa di una persona disabile, nonché rative, al Registro regionale delle so- la realizzazione di percorsi tattili e cietà cooperative e all’Albo regionale tecnologici atti a favorire la mobilità delle cooperative sociali; autonoma dei lavoratori non vedenti 3) se imprese artigiane, risultare iscrit- e ipovedenti all’interno della sede di te all’Albo delle imprese artigiane; lavoro. 4) se prestatori di attività professio-PROGETTI FINALIZZATI AD AGEVOLARE E A nali non ordinistiche, essere iscritti aGARANTIRE L’ACCESSIBILITÀ AL POSTO DI un’associazione inserita nel registroLAVORO, LA MOBILITÀ E GLI SPOSTAMENTI delle associazioni di cui all’articolo 41) l’intervento è svolto a favore dei la- della Legge regionale 13/2004, e ave- voratori disabili impossibilitati a con- re iniziato la propria attività successi- ciliare gli orari di lavoro con orari e vamente all’entrata in vigore della percorsi dei trasporti pubblici, o bi- Legge medesima; sognosi di trasporti personalizzati, 5) se organizzazioni di volontariato, per una durata massima di 12 mesi. essere iscritte nella sezione provincialeINTERVENTI VOLTI A FAVORIRE LA CONCI- di Trieste dei Registri regionali di cuiLIAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO E DI CURA all’articolo 6 della Legge 266/1991;FAMILIARE 6) rispetto integrale delle norme che 1) l’intervento è svolto a favore dei la- regolano il rapporto di lavoro voratori disabili per una durata mas- (norme sui disabili, norme previden- sima di 12 mesi; sono riconducibili ziali, norme a tutela della salute e del- all’intervento le spese sostenute per la sicurezza sui luoghi di lavoro, nor- centri estivi e colonie, asili, baby- me sulla parità giuridica, sociale ed parking, baby-sitter. L’intervento economica fra lavoratrici e lavoratori); deve essere attuato secondo un 7) assolvimento regolare degli obblighi progetto personalizzato. tributari, retributivi, contributivi, assi-150 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 stenziali, previdenziali e assicurativi. all’articolo 8 della Legge 68/1999;Per essere ammissibili a contributo, le 2) i lavoratori disabili già in forza presso iassunzioni devono soddisfare i seguenti datori di lavoro privati, assunti ai sensirequisiti: della Legge 68/1999 o della previgen- te disciplina sul collocamento obbliga-1) rappresentare un aumento netto torio che presentino particolare diffi- del numero di dipendenti coltà di mantenimento al lavoro; dell’impresa interessata rispetto alla media dei dodici mesi precedenti; 3) i lavoratori che sono stati riconosciuti disabili in costanza di rapporto di lavo-2) non riferirsi a posti di lavoro che si ro ai sensi dell’articolo 4, comma 4, siano resi liberi a seguito di licenzia- della Legge 68/1999; menti nei dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda di altri 4) i lavoratori disabili già in forza presso i lavoratori disabili, salvo che le nuove datori di lavoro privati, assunti ai sensi assunzioni avvengano per della Legge 68/1999 o della previgen- l’acquisizione di professionalità diverse te disciplina sul collocamento obbliga- da quelle dei lavoratori licenziati; torio, e per i quali si verifichi un ag- gravamento delle condizioni di salute3) non riferirsi a lavoratori che abbiano che possa compromettere il prose- acquisito lo stato di disoccupazione a guimento del rapporto di lavoro, ai seguito della cessazione di un prece- sensi dell’articolo 10, comma 3, della dente rapporto di lavoro con il mede- Legge 68/1999. simo datore di lavoro intervenuta nei dodici mesi precedenti alla presenta- Ammontare degli incentivi zione della domanda e determinata da L’ammontare degli incentivi per le dimissioni volontarie del lavoratore o assunzioni non deve superare il 75 da risoluzione consensuale del con- per cento del costo salariale annuo tratto di lavoro. lordo, ed è pari a:Possono beneficiare dei contributi 1) 15.000 euro per ciascuna assunzioneper tutoraggio, per interventi logi- a tempo indeterminato e pieno;stico-strutturali, per progetti volti adagevolare l’accessibilità al posto di 2) 9.000 euro per ciascuna assunzione alavoro, la mobilità e gli spostamenti, tempo determinato e pieno di duratae per interventi finalizzati a favorire pari ad almeno 12 mesi; per le assun-la conciliazione dei tempi di lavoro e zioni di durata inferiore, il contributodi cura familiare: sarà calcolato proporzionalmente.1) i datori di lavoro privati soggetti e non L’incentivo per le azioni di tutorag- soggetti all’obbligo d’assunzione di cui gio è fissato a 6.000 euro per cia- alla legge 68/1999; scun intervento individuale realizza- to. Qualora il lavoratore interessato sia2) le cooperative sociali e loro consorzi; affetto da disabilità psichica, l’incentivo è3) le associazioni e le organizzazioni di aumentato di 2.000 euro. volontariato. L’ammontare degli incentivi per gliI beneficiari devono avere la sede legale interventi logistico-strutturali vieneo l’unità operativa sul territorio provin- riconosciuto nella misura massima delciale di Trieste. 100 per cento delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, ed è così determinato:Destinatari finali 1) contributo massimo a fondo perdutoSono destinatari degli interventi di cui di 12.000 euro per interventi di realiz-all’avviso provinciale: zazione e adeguamento del posto di1) i lavoratori disabili disoccupati o inoc- lavoro e per interventi di telelavoro, cupati, iscritti nell’elenco di cui per ciascun intervento effettuato;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 151
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20122) contributo massimo a fondo perduto Domande di 15.000 euro per ciascun intervento L’avviso è entrato in vigore il 2 apri- di rimozione di barriere architettoni- le 2012. che. I soggetti interessati, in possessoL’incentivo per progetti finalizzati ad dei requisiti previsti, devono inoltra-agevolare l’accessibilità al posto di re domanda alla Provincia di Triestelavoro, la mobilità e gli spostamenti (su apposita modulistica) entro ilviene riconosciuto nella misura massima termine del 31 dicembre 2012.del 100 per cento delle spese ammissibi-li, al netto dell’IVA, per un massimo di Concessione del contributo3.500 euro per ogni iniziativa effettuata. Le domande di contributo vengono i-L’incentivo per interventi finalizzati struite dalla Provincia secondo l’ordinea favorire la conciliazione dei tempi cronologico di presentazione per ciascu-di lavoro e di cura familiare viene ri- na tipologia di intervento: verificata laconosciuto nella misura massima del 100 sussistenza dei requisiti, si provvedeper cento delle spese ammissibili, al net- all’ammissione o meno delle domande e,to dell’IVA, per un massimo di 8.000 eu- nei limiti delle risorse disponibili, allaro per ogni iniziativa effettuata. concessione dei contributi nei tempi eGli incentivi previsti dal presente inter- nelle modalità previste dall’avviso.vento sono cumulabili tra loro. Sul webArticolo 13, Legge 12 marzo 1999, numero 68http://www.parlamento.it/parlam/leggi/99068l.htmLegge regionale 18/2005http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&legge=18&ART=2&AG1=00&AG2=00&fx=lexAvviso pubblico della Provincia di Trieste (invito a presentare domande di contributo destinatealla realizzazione del collocamento mirato con il contributo del Fondo provinciale perl’occupazione dei disabili di cui all’articolo 39 della Legge regionale numero 18/2005 – Annuali-tà 2012)http://www.provincia.trieste.it/c/document_library/get_file?uuid=8d9c7188-fdfa-457d-b03b-6832deab04d0&groupId=12231La pagina web della Provincia di Trieste dedicata all’intervento, con collegamenti a modulistica,istruzioni operative, normative di riferimento e responsabili della procedurahttp://www.provincia.trieste.it/web/guest/lavoro-e-orientamento/centro-per-l-impiego/contributi?p_p_id=articolitaggati_INSTANCE_zt1I&p_p_lifecycle=0&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=2&_articolitaggati_INSTANCE_zt1I_struts_action=%2Fext%2Farticoli_taggati%2Fview&_articolitaggati_INSTANCE_zt1I_groupId=12231&_articolitaggati_INSTANCE_zt1I_articleId=1914685&_articolitaggati_INSTANCE_zt1I_version=1.0 A ch i r ivolgers i Area Politiche attive colloc.obbligatorio@provincia.trieste.it e mercato del lavoroReferenti Provincia di Trieste Tel. 040 369104 (dal lunedì al venerdì dalle (interni 3240, 3241 o 3243) ore 9.30 alle ore 12.30)152 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 5 TIROCINI, LAVORI SOCIALMENTE UTILI E DI PUBBLICA UTILITÀPROGETTO 1Lavorisocialmente utiliC HE COS ’ ÈPer lavori socialmente utili, disciplinati dal della Regione del 20 ottobre 2010, numerodecreto legislativo 468/1997, si intendo- 230/Pres («Regolamento concernente lano tutte quelle funzioni che misura, i criteri e le modalità di concessionel’amministrazione pubblica pone in essere di contributi a favore di amministrazionial fine di migliorare la qualità della vita, pubbliche che promuovono prestazioni didell’ambiente e del territorio, nonché attività socialmente utili ai sensi dell’articoloquelle attività finalizzate a consolidare la 24 della Legge regionale 4 giugno 2009,qualità dei servizi offerti dalla pubblica numero 11»).amministrazione stessa. Il nuovo regolamento sulle attività social-Con il decreto del Presidente della Regione mente utili è stato pubblicato sul Bollettinodel 27 marzo 2012, numero 075/Pres Ufficiale della Regione numero 14 del 4 a-(«Regolamento concernente la misura, i prile 2012.criteri e le modalità di concessione di con- Con decreto del Direttore centrale lavoro,tributi a favore di amministrazioni pubbli- formazione, commercio e pari opportunitàche che promuovono prestazioni di attività di data 5 aprile 2012, numero 1530 (BURsocialmente utili»), l’amministrazione del numero 15 di data 11 aprile 2012) sonoFriuli Venezia Giulia ha inteso disciplinare la state inoltre definite le modalità procedi-materia abrogando il precedente regola- mentali dell’iniziativa.mento emanato con decreto del PresidenteRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 153
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Definizioni che prevedono l’impiego delle categorie di lavoratori sopra specificate.Ai sensi del nuovo regolamento regionales’intendono: Lavoratori beneficiari1) per amministrazioni pubbliche: Nelle attività socialmente utili possono es- gli enti pubblici economici e i sog- sere impiegati lavoratori residenti in Friuli getti di cui all’articolo 1, comma 2, Venezia Giulia e percettori di trattamenti del decreto legislativo 30 marzo previdenziali così come precedentemente 2001, numero 165 (amministrazioni definiti. dello Stato, ivi compresi gli istituti e I lavoratori da assegnare a ogni singolo le scuole di ogni ordine e grado, le progetto vengono individuati tra quelli re- istituzioni educative, le aziende e le sidenti nel comune o nell’area territoriale amministrazioni dello Stato a ordi- di competenza del centro per l’impiego namento autonomo, le Regioni, le dove si svolgono le prestazioni e, in su- Province, i Comuni, le comunità bordine, tra quelli residenti in altri comuni montane. e i loro consorzi e asso- del territorio regionale. ciazioni, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le L’impiego in attività socialmente utili non Camere di commercio e le loro as- determina l’instaurazione di un rapporto sociazioni, gli enti pubblici non eco- di lavoro tra lavoratore e amministrazio- nomici nazionali, regionali e locali, ne pubblica e non comporta la sospen- le amministrazioni, le aziende e gli sione e la cancellazione dalle liste di mo- enti del servizio sanitario naziona- bilità. le); I lavoratori utilizzati vengono impiegati per2) per attività socialmente utili: tut- un orario settimanale non inferiore alle te le attività che l’amministrazione venti ore e non superiore alle trentasei e pubblica pone in essere al fine di comunque per non più di otto ore giorna- migliorare la qualità della vita, liere. dell’ambiente e degli spazi urbani e Le ore di utilizzo in attività socialmente del territorio, nonché le attività po- utili fino al raggiungimento delle venti ore ste in essere per migliorare la quali- settimanali sono coperte esclusivamente tà delle prestazioni offerte; dal trattamento straordinario di integra-3) per lavoratori utilizzati: i lavora- zione salariale, dal trattamento di mobilità tori percettori di trattamenti previ- o da altro trattamento speciale di disoccu- denziali, residenti in Friuli Venezia pazione spettante. Giulia e che rientrano in una delle L’utilizzo dei lavoratori nelle attività so- seguenti categorie: a) lavoratori po- cialmente utili eccedente le venti ore e fino sti in cassa integrazione guadagni a un massimo di trentasei ore è retribuito speciale sospesi a zero ore e titolari con un importo integrativo corrispondente del relativo trattamento; b) lavora- alla retribuzione oraria relativa al livello tori posti in mobilità e titolari del re- retributivo iniziale, calcolato detraendo le lativo trattamento; c) lavoratori ti- ritenute previdenziali e assistenziali previ- tolari di altro trattamento speciale ste per i dipendenti che svolgono attività di disoccupazione ai sensi analoghe presso l’amministrazione pubbli- dell’articolo 11 della Legge 23 luglio ca. 1991, numero 223. L’utilizzo dei lavoratori nelle attività so-Soggetti beneficiari cialmente utili non può comunque supera-Possono beneficiare del contributo le am- re il periodo di trattamento straordinario diministrazioni pubbliche aventi sede o uffici integrazione salariale, di trattamento diperiferici in Friuli Venezia Giulia e che, nel mobilità o di altro trattamento speciale dirispetto del principio delle pari opportunità disoccupazione percepito dal lavoratoretra uomo e donna, promuovono progetti medesimo.154 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012I progetti 2) 20 posti di lavoro per le ammini- strazioni comunali;Ciascun progetto di attività socialmenteutile deve contenere le seguenti indica- 3) 5 posti di lavoro per le altre ammi-zioni: nistrazioni pubbliche.1) titolo del progetto; Nel caso di soggetti beneficiari che presen- tano progetti di attività socialmente utili2) finalità da perseguire; da realizzarsi a favore di altre amministra-3) descrizione delle attività da realizza- zioni pubbliche, il numero massimo di po- re; sti di lavoro viene incrementato di 10 uni- tà.4) luogo di svolgimento delle attività;5) numero di posti di lavoro necessari Termini procedurali ai fini dello svolgimento delle attivi- In data 11 maggio si sono chiusi i tà; termini per la presentazione delle domande da parte delle amministra-6) durata prevista di ciascun posto di lavoro espressa in settimane; zioni pubbliche.7) numero di ore di impegno settima- Entro il 31 ottobre 2012 era necessa- nale previsto per ciascun posto di rio concludere la procedura di coper- lavoro; tura dei posti di lavoro.8) categoria di inquadramento e retri- Il termine conclusivo delle attività di buzione oraria, al netto delle ritenu- ciascun posto di lavoro è il 31 dicem- bre 2013. te previdenziali e assistenziali;9) costo orario complessivo del proget- Concessione del contributo to; La procedura valutativa è svolta secondo10) la previsione della copertura assicu- le modalità del procedimento a sportello rativa INAIL e della copertura assi- fino a esaurimento delle risorse disponi- curativa per la responsabilità civile bili. verso terzi. Conclusa l’istruttoria, il Servizio compe-La durata delle attività di ciascun posto di tente in materia di lavoro provvede allalavoro non può essere superiore a cin- concessione del contributo e a una primaquantadue settimane. erogazione del 70 per cento dell’importo concesso.Il progetto si intende concluso quandol’ultimo posto di lavoro del progetto con- Disposizioni transitorieclude il periodo di attività prevista. Quanto disposto dal regolamento e-Ammontare del contributo manato con decreto del Presidente della Regione del 20 ottobre 2010,La Regione Friuli Venezia Giulia contribui- numero 230/Pres (abrogato dal rego-sce al finanziamento dei progetti di attività lamento del 27 marzo 2012, numerosocialmente utili assegnando, nei limiti e 075/Pres) continua a trovare applica-secondo le modalità previste dal regola- zione con riferimento ai procedimentimento, un contributo pari all’80 per cento in corso relativi alle domande presen-dell’importo relativo alla retribuzione ora- tate anteriormente al 5 aprile 2012.ria dei lavoratori. MonitoraggioI progetti possono prevedere un massimodi: Il monitoraggio sull’andamento dei pro- getti di lavori socialmente utili sarà svol-1) 35 posti di lavoro per le ammini- to dai competenti uffici della Regione Au- strazioni provinciali e i Comuni ca- tonoma Friuli Venezia Giulia. poluogo di provincia;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 155
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webArticolo 11, Legge 23 luglio 1991, numero 223http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/0ADB71B0-289C-4ADD-AE82-7BAC28013AF2/0/19910723_L_223.pdfDecreto legislativo 468/1997http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/97468dl.htmArticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, numero 165http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/01165dl.htmDecreto legislativo 7 marzo 2005, numero 82http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/05082dl.htmLegge regionale 18/2011, articolo 10http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2011&legge=0018&id=art10&fx=artDecreto del Presidente della Regione 27 marzo 2012, numero 075/Pres («Regolamento concer-nente la misura, i criteri e le modalità di concessione di contributi a favore di amministrazionipubbliche che promuovono prestazioni di attività socialmente utili ai sensi dell’articolo 10,commi 1, 2 e 3, della legge regionale 30 dicembre 2011, numero 18»). Il regolamento è pubbli-cato sul Bollettino Ufficiale della Regione numero 14 del 4 aprile 2012http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2012/04/04/14Decreto del Presidente della Regione del 20 ottobre 2010, numero 230/Pres («Regolamentoconcernente la misura, i criteri e le modalità di concessione di contributi a favore di amministra-zioni pubbliche che promuovono prestazioni di attività socialmente utili ai sensi dell’articolo 24della Legge regionale 4 giugno 2009, numero 11»)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA31/allegati/Regolamento_LSU_2010.pdfApprofondimento sui lavori socialmente utili a cura della Regione Friuli Venezia Giulia (regola-mento 2010)http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA31/Approfondimento sui lavori socialmente utili a cura della Regione Friuli Venezia Giulia (regola-mento 2012), con collegamenti a modulistica, norme e disposizioni operativehttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA47/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alessandra.miani@regione.fvg.itResponsabile Direzione centrale Lavoro, Alessandra Miani Tel. 040 3775151 formazione, commercio e pari opportunitàAttuatori Pubbliche amministrazioni del territorio regionale del Friuli Venezia Giulia156 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 5 TIROCINI, LAVORI SOCIALMENTE UTILI E DI PUBBLICA UTILITÀPROGETTO 2Lavoridi pubblica utilitàC HE COS ’ ÈLa Finanziaria 20100della Regione Auto- 206/Pres, è stato emanato un nuovo re-noma Friuli Venezia Giulia (Legge regio- golamento che ha parzialmente modifi-nale 24/2009) ha introdotto, a vantaggio cato la precedente norma. In particolaredi persone disoccupate e prive di am- è stata incrementata la quota di finan-mortizzatori sociali, l’istituto dei lavori di ziamento a carico della Regione (passatapubblica utilità (LPU). dall’80 al 95 per cento).Con decreto del Presidente della Regione Nel maggio 2012, infine, la Giuntadel 28 maggio 2010, numero 0116/Pres, regionale ha ritenuto opportuno ri-l’amministrazione regionale ha emanato, normare l’istituto, approvando ilai sensi della Legge regionale 24/2009, «Regolamento concernente i requi-articolo 9, commi 48, 49 e 50, il «Rego- siti delle iniziative di lavoro di pub-lamento concernente i requisiti delle ini- blica utilità nonché i criteri e le mo-ziative di lavoro di pubblica utilità». dalità di sostegno delle medesime ai sensi dell’articolo 9, commi 48, 49 eIl regolamento è stato pubblicato sul 50 della Legge regionale 30 dicem-Bollettino Ufficiale della Regione numero bre 2009, numero 24».23 del 9 giugno 2010. Il regolamento è pubblicato sul Bol-Con decreto del Presidente della Regione lettino Ufficiale della Regione nume-del 17 settembre 2010, numeroRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 157
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012ro 23 del 6 giugno 2012 (decreto del dell’attivazione dell’occupabilità diPresidente della Regione del 24 persone in condizioni di relativomaggio 2012, numero 0114/Pres). svantaggio sul mercato del lavoro in adesione ai principi di coesione so-A decorrere dall’entrata in vigore del ciale e di responsabilità etico socialenuovo regolamento sono stati abrogati: delle imprese;1) il decreto del Presidente della regio- 3) incentiva il sostegno e l’accesso a ne 29 luglio 2011, numero 182 (Re- iniziative di inserimento occupazio- golamento concernente i requisiti nale che, nell’interesse generale, delle iniziative di lavoro di pubblica svolgono un ruolo preventivo e di utilità prestate a favore di ammini- coesione sociale. strazioni pubbliche nonché i criteri e le modalità di sostengo delle mede- Per tali finalità la Regione Friuli Venezia sime ai sensi dell’articolo 9, commi Giulia trasferisce ai soggetti proponenti 48, 49 e 50 della Legge regionale (si veda paragrafo successivo) le risorse 30 dicembre 2009, numero 24); necessarie per la realizzazione di proget- ti territoriali per iniziative di lavoro di2) il decreto del Presidente della regio- pubblica utilità. ne 13 settembre 2011, numero 222 (Modifiche al regolamento concer- Soggetti proponenti nente i requisiti delle iniziative di la- Sono soggetti proponenti di iniziative voro di pubblica utilità prestate a di lavoro di pubblica utilità le ammini- favore di amministrazioni pubbliche strazioni pubbliche aventi sede o uffici nonché i criteri e le modalità di so- periferici sul territorio della regione Friuli stengo delle medesime ai sensi Venezia Giulia, e che promuovano inizia- dell’articolo 9, commi 48, 49 e 50 tive di lavoro di pubblica utilità. della Legge regionale 30 dicembre 2009, numero 24, emanato con de- Soggetti attuatori creto del Presidente della Regione 28 maggio 2010, numero 116). Sono soggetti attuatori dei progetti territoriali di lavoro di pubblica utilità leLe disposizioni abrogate continuano a imprese, le cooperative sociali, le coope-trovare applicazione con riferimento a rative di produzione e lavoro e le asso-procedimenti relativi a domande presen- ciazioni riconosciute purché:tate anteriormente alla data del 7 giugno2012. 1) abbiano sede legale o unità locali sul territorio della regione Friuli Ve-Finalità nezia Giulia;Al fine di sostenere l’inserimento lavora- 2) dispongano di un’attrezzatura ido-tivo, anche a tempo determinato, di per- nea all’attuazione dei progetti terri-sone disoccupate prive di ammortizzatori toriali per iniziative di lavoro disociali, la Regione Friuli Venezia Giulia: pubblica utilità proposti dal soggetto proponente;1) assicura in via temporanea una oc- cupazione a lavoratori in stato di di- 3) siano sufficientemente strutturate a soccupazione ai sensi del regola- livello organizzativo per sostenere mento recante indirizzi e procedure l’inserimento lavorativo nei progetti in materia di azioni volte a favorire territoriali per iniziative di lavoro di l’incontro tra domanda e offerta di pubblica utilità proposti dal soggetto lavoro e a contrastare la disoccupa- proponente; zione di lunga durata, emanato con 4) assicurino ai soggetti beneficiari gli decreto del Presidente della Regione elementi essenziali di formazione in 25 luglio 2006, numero 227; materia di sicurezza nello specifico2) riconverte in senso produttivo la luogo di lavoro. spesa assistenziale nella direzione158 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Tra il soggetto attuatore e i soggetti benefi- centro per l’impiego mensilmente redigeciari sono instaurati rapporti di lavoro su- una graduatoria riferita ai soggetti benefi-bordinato a tempo determinato compresi ciari domiciliati nel territorio comunale ovetra un minimo di quattro e un massimo di si svolgono i progetti territoriali di LPU op-otto mesi. I rapporti di lavoro sono discipli- pure, in caso di mancanza di nominativi,nati dal contratto collettivo di lavoro multi- domiciliati in altro comune.servizi. La graduatoria è definita in ordine decre-I soggetti proponenti concedono il contribu- scente tenendo conto della durata delloto a fondo perduto ai soggetti attuatori a stato di disoccupazione, dell’età anagraficacopertura delle spese effettivamente soste- e di altri criteri dettagliati in seno al rego-nute e documentate per l’attuazione di lamento.progetti territoriali per iniziative di lavoro di Iniziative di LPUpubblica utilità. Per iniziative di lavoro di pubblica utilità siI soggetti proponenti scelgono i soggetti at- intendono tutte le attività che consentonotuatori utilizzando criteri di selezione che l’impiego temporaneo dei soggetti benefi-tengono conto dei principi di trasparenza, ciari in progetti territoriali che hanno perparità di trattamento e non discriminazione oggetto lo svolgimento di attività lavorativemediante avvisi pubblici. di pubblica utilità e di interesse generale,Soggetti beneficiari individuate dai soggetti proponenti.Sono soggetti beneficiari dell’intervento i Tali attività sono caratterizzate dalla stra-residenti in Friuli Venezia Giulia i quali: ordinarietà, dall’occasionalità e dalla tem- poraneità e non rientrano nell’ordinaria at-a) siano in stato di disoccupazione da al- tività amministrativa del soggetto propo-meno 8 mesi; nente. Rientrano altresì in uno dei seguentib) non percepiscano alcun tipo di ammor- settori di intervento:tizzatore sociale; 1) valorizzazione del patrimonio pubblicoc) siano inseriti nelle liste di disponibilità di urbano e rurale, compresa la relativacui al paragrafo successivo. manutenzione;Liste di disponibilità 2) valorizzazione di beni culturali e arti- stici, anche mediante l’attività di sal-Presso i centri per l’impiego del Friuli Vene- vaguardia, promozione, allestimento ezia Giulia sono istituite cinque liste di di- custodia di mostre relative a prodotti,sponibilità, corrispondenti ad altrettanti set- oggetti attrezzature del territorio,tori di intervento. nonché riordino o recupero e valoriz-I soggetti beneficiari che intendono zazione di testi o documenti di inte-aderire alle iniziative di LPU presenta- resse storico e culturale;no domanda di iscrizione alle liste 3) riordino di archivi e recupero di lavoripresso il centro per l’impiego ove sia- arretrati di tipo tecnico o amministra-no domiciliati su apposito modulo en- tivo;tro il 30 aprile 2013. 4) servizi di custodia e vigilanza finalizza-Il soggetto beneficiario che rifiuta ti a migliorare la fruibilità degli impian-l’inserimento lavorativo in un progetto ter- ti e attrezzature sportive, centri socia-ritoriale di LPU senza documentata motiva- li, educativi o culturali gestiti dai sog-zione decade da tutte le liste. getti proponenti;Il soggetto beneficiario può partecipare a 5) servizi ausiliari di tipo sociale a carat-un solo progetto di LPU nel periodo di vi- tere temporaneo.genza delle liste, fatto salvo il mancato su-peramento del periodo di prova o Le iniziative di lavoro di pubblica utilità so-l’accertata inidoneità alla mansione previ- no inserite in progetti territoriali redatti daista. Per la scelta dei soggetti beneficiari, il soggetti proponenti e sottoposti alla valuta-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 159
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012zione di ammissibilità della Direzione cen- lizzazione dei progetti di LPU. Il restante 10trale competente in materia di lavoro della per cento è a carico del soggetto proponen-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. I te. Per le spese ammissibili, si consiglia laprogetti contengono, fra l’altro, le finalità, il lettura del regolamento.settore di intervento e l’elenco delle attività Avvio dei progettiche si intendono realizzare, il luogo di svol-gimento, il numero dei soggetti beneficiari Il termine per la presentazione deicomponenti la squadra di lavoro, la durata progetti da parte dei soggetti propo-e il costo complessivo del progetto. nenti alla Direzione regionale compe- tente è scaduto il 30 giugno 2012. IlQuota di finanziamento termine per l’avvio dei progetti am-La Regione Friuli Venezia Giulia finanzia messi, pena la revoca del finanziamen-una quota pari all’90 per cento delle spese to, è scaduto il 31 ottobre 2012.sostenute dal soggetto attuatore per la rea- Sul webArticolo 9, commi 48, 49 e 50, Legge regionale 24/2009http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2009&legge=24&ID=art9&lista=0&fx=lexDecreto del Presidente della Regione del 28 maggio 2010, numero 0116/Preshttp://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA37/allegati/REG_116_Pres.pdfDecreto del Presidente della Regione del 17 settembre 2010, numero 206/Preshttp://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/allegati/141010-modificareg.pdfDecreto del Presidente della Regione del 29 luglio 2011, numero 0182/Pres («Regolamentoconcernente i requisiti delle iniziative di lavoro di pubblica utilità prestate a favore di ammini-strazioni pubbliche, nonché i criteri e le modalità di sostegno delle medesime ai sensidell’articolo 9, commi 48, 49 e 50 della Legge regionale 30 dicembre 2009, numero 24»)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA44/allegati/Modif_Lpu_giovani_testo_coord_2011_DEF.pdfDecreto del Presidente della Regione 24 maggio 2012, numero 114/Pres («Regolamento con-cernente i requisiti delle iniziative di lavoro di pubblica utilità nonché i criteri e le modalità disostegno delle medesime ai sensi dell’articolo 9, commi 48, 49 e 50 della Legge regionale 30 di-cembre 2009, numero 24»). Il decreto è pubblicato sul BUR numero 23 del 6 giugno 2012http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA48/allegati/regolamentoLPU_2012.pdfApprofondimento sui lavori di pubblica utilità a cura della Regione Friuli Venezia Giulia (regola-mento 2012 con collegamenti, nella colonna di sinistra, ai regolamenti 2011 e 2010)http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA48/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alessandra.miani@regione.fvg.itResponsabile Direzione centrale Lavoro, Alessandra Miani Tel. 040 3775151 formazione, commercio e pari opportunitàAttuatori Pubbliche amministrazioni del territorio regionale del Friuli Venezia Giulia160 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 5 TIROCINI, LAVORI SOCIALMENTE UTILI E DI PUBBLICA UTILITÀPROGETTO 3TirociniFormativi e di orientamentoC HE COS ’ ÈLa Legge Finanziaria regionale 2010, al sto 2011 e la Legge 92/2012 hanno frat-fine di agevolare le scelte professionali tanto mutato la normativa nazionale. Ilmediante la conoscenza diretta del mon- testo che segue fa riferimento al regola-do del lavoro, ha inteso promuovere e mento regionale tuttora vigente, che do-incentivare i tirocini formativi e di vrà tuttavia essere rivisto in seguitoorientamento presso i datori di lavo- all’emanazione di apposite linee guida daro pubblici e privati. parte del Ministero.La Regione, a tale fine, ha emanato con A che cosa servedecreto del Presidente della Regione del Nel rispetto dei livelli essenziali fissati21 maggio 2010, numero 0103/Pres, il dalla normativa, il tirocinio formativo e di«Regolamento per l’attivazione di tirocini orientamento (di seguito denominato ti-formativi e di orientamento e di tirocini rocinio) costituisce una modalità di inse-estivi ai sensi dell’articolo 63, commi 2 e rimento temporaneo di soggetti che3, della Legge regionale 9 agosto 2005, hanno assolto l’obbligo scolastico pressonumero 18». Il regolamento è pubblicato datori di lavoro privati o pubblici, ed è fi-sul Bollettino Ufficiale della Regione nu- nalizzato all’acquisizione di competenzemero 22 del 3 giugno 2010. tecniche, relazionali e trasversali per a-Il decreto legge numero 138 del 13 ago- gevolare le scelte professionali del tiroci-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 161
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012nante. Il tirocinio è realizzato per finalità Gli obiettivi del tirocinio individuati nelformative e di orientamento al lavoro e progetto formativo rappresentanonon può essere utilizzato per sostituire l’aspetto qualificante del progetto: si ri-forza lavoro. feriscono alle competenze che il tiroci- nante intende acquisire e sono ricondu-Come si attiva cibili a un determinato profilo professio-Il tirocinio è attivato sulla base di una nale, ricavabile dal repertorio dei profiliconvenzione bilaterale sottoscritta da un formativi per l’apprendistato professio-soggetto promotore e da un datore di la- nalizzante.voro, denominato soggetto ospitante, in Il tirocinanteforza della quale il soggetto ospitante siimpegna a garantire al tirocinante la for- Il tirocinio può essere svolto da soggettimazione individuata nel progetto formati- che abbiano assolto l’obbligo scolastico aivo allegato alla convenzione stessa. La sensi della vigente normativa e che abbia-convenzione riporta i dati identificativi del no compiuto i diciotto anni d’età. Il tiroci-soggetto promotore e del soggetto ospi- nante è tenuto a svolgere le attività previ-tante, definisce gli obblighi cui sono tenu- ste nel progetto formativo; a rispettare gliti tutti i soggetti coinvolti nell’intervento obblighi di riservatezza, durante e dopo loformativo e può essere riferita a più tiro- svolgimento del tirocinio; a rispettare i re-cini, anche distribuiti in un arco tempora- golamenti aziendali e le norme in materiale predefinito. di sicurezza sui luoghi di lavoro; a rispet- tare l’orario previsto dal progetto formati-Possono essere stipulate convenzioni vo; e a seguire le indicazioni del tutor a-quadro a livello territoriale fra i soggetti ziendale e del tutor didattico.promotori e le associazioni dei datori dilavoro interessati in qualità di soggetti Il tirocinante può interrompere il tirocinioospitanti. in qualsiasi momento, dandone comunica- zione al tutor didattico e al tutor aziendale.Il progetto formativo Il soggetto promotoreIl progetto formativo definisce gli obiet-tivi e le modalità di svolgimento Il soggetto promotore è l’organismo chedell’intervento. È predisposto dal sogget- si occupa della progettazione,to promotore d’intesa con il tutor azien- dell’attivazione e del monitoraggio del ti-dale e contiene i seguenti elementi: rocinio. I tirocini formativi e di orienta- mento possono essere promossi, anche1) dati identificativi del tirocinante, del su proposta degli enti bilaterali e delle soggetto promotore e del soggetto associazioni sindacali dei datori di lavoro ospitante; e dei lavoratori, da parte dei seguenti2) obiettivi e modalità di svolgimento soggetti, anche tra loro associati: del tirocinio con indicazione delle 1) le Province, tramite i centri per singole attività del tirocinio; l’impiego, limitatamente ai soggetti3) accordi relativi agli orari di svolgi- che hanno acquisito lo stato di di- mento dell’attività di tirocinio; soccupazione;4) tutor didattico e tutor aziendale; 2) le università e gli istituti di istruzio-5) estremi delle assicurazioni INAIL e ne universitaria abilitati al rilascio di di responsabilità civile; titoli accademici, gli uffici scolastici e le istituzioni scolastiche statali e6) durata e periodo di svolgimento del non statali che rilascino titoli di stu- tirocinio, sede di svolgimento e set- dio con valore legale; tore aziendale di riferimento; 3) i centri pubblici o a partecipazione7) eventuale facilitazione economica pubblica di formazione professionale erogata dal soggetto ospitante. o di orientamento, nonché gli enti di formazione professionale accreditati162 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 dalla Regione ai sensi della normativa mento del tirocinio. Il tirocinio, non con- vigente; figurandosi come rapporto di lavoro, non prevede alcuna forma di retribuzione. Il4) le comunità terapeutiche, gli enti au- soggetto ospitante, tuttavia, può erogare siliari e le cooperative sociali, purché eventuali facilitazioni economiche. iscritti negli specifici albi regionali.I tirocini possono essere promossi anche Durata e valore del tirocinioda istituzioni formative private, non aventi La durata del tirocinio in azienda devescopo di lucro, diverse da quelle indicate essere commisurata alla complessità delin precedenza, sulla base di una specifica progetto formativo e non può comunqueautorizzazione rilasciata dalla Regione. superare i 12 mesi (elevati a 24 nel casoI soggetti promotori sono tenuti: di persone disabili o portatrici di handi- cap). Le attività svolte nel corso dei tiro-1) ad assicurare i tirocinanti contro gli cini di formazione e di orientamento pos- infortuni sul lavoro e per la respon- sono avere valore di credito formativo e, sabilità civile verso terzi; ove debitamente certificate dai soggetti2) a redigere il progetto formativo e a promotori, possono essere riportate nel individuare un tutor didattico e or- curriculum del tirocinante al fine ganizzativo; dell’erogazione da parte dei centri per l’impiego di servizi per favorire l’incontro3) a rilasciare, al termine del percorso, tra domanda e offerta di lavoro. un’attestazione relativa al raggiun- gimento degli obiettivi; Tirocini estivi4) ad attivare un costante monitorag- Il tirocinio estivo di orientamento si gio dell’attività; svolge durante le vacanze estive ed è fi- nalizzato ad assicurare agli studenti5) a trasmettere copia della conven- l’acquisizione di competenze spendibili zione e del progetto formativo alla sul mercato del lavoro, agevolandone le Regione, alla Direzione provinciale scelte professionali. Sono destinatari dei del lavoro e ai sindacati. tirocini estivi di orientamento gli studentiIl soggetto ospitante che hanno assolto l’obbligo scolastico ai sensi della normativa vigente, d’etàPossono ospitare tirocinanti tutti i datori compresa tra i sedici e i venticinque an-di lavoro, sia pubblici e sia privati. Il ni. I tirocini estivi si svolgono nel periodonumero di tirocinanti che è possibile o- compreso tra la fine dell’anno scolasticospitare è stabilito dal regolamento regio- e l’inizio di quello successivo e hannonale e varia in base al numero di dipen- una durata non superiore ai due mesi.denti in servizio presso il soggetto ospi-tante. I datori di lavoro iscritti all’albo I livelli di tutela essenzialidelle imprese artigiane possono inserire Il decreto legge numero 138/2011,un tirocinante ancorché privi di lavoratori all’articolo 11 («Livelli di tutela essenzialidipendenti. per lattivazione dei tirocini»), ha introdottoI soggetti ospitanti sono tenuti a favorire profonde modifiche in materia (il decretol’esperienza del tirocinante nell’ambiente legge è stato pubblicato sulla Gazzetta Uffi-di lavoro permettendo al medesimo di ciale del 13 agosto 2011). In particolare, ilacquisire la conoscenza diretta delle tec- decreto sostiene che:nologie, dell’organizzazione aziendale 1) i tirocini formativi e di orientamentononché la visualizzazione dei processi possono essere promossi unicamenteproduttivi e delle fasi di lavoro; a garan- da soggetti in possesso degli specificitire un’adeguata formazione teorica rela- requisiti preventivamente determinatitiva alle norme sulla sicurezza; a desi- dalle normative regionali in funzione dignare un tutor aziendale che ha il compi- idonee garanzie allespletamento delleto di seguire il tirocinante nello svolgi- iniziative medesime. Fatta eccezioneRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 163
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 per i disabili, gli invalidi fisici, psichici e Il «Regolamento per l’attivazione di tirocini sensoriali, i soggetti in trattamento formativi e di orientamento e di tirocini e- psichiatrico, i tossicodipendenti, gli al- stivi ai sensi dell’articolo 63, commi 2 e 3, colisti e i condannati ammessi a misu- della Legge regionale 9 agosto 2005, nu- re alternative di detenzione, i tirocini mero 18» continua dunque a trovare totale formativi e di orientamento non curri- applicazione, a esclusione delle disposizioni culari non possono avere una durata non compatibili con la legge e con le indica- superiore ai 6 mesi, proroghe compre- zioni ministeriali. In Friuli Venezia Giulia se, e possono essere promossi unica- possono pertanto essere attivati: mente a favore di neo-diplomati o 1) tirocini svolti a favore di disoccupati e neo-laureati entro e non oltre 12 mesi lavoratori in mobilità, e altre esperien- dal conseguimento del titolo di studio; ze a favore di inoccupati (definiti dal2) in assenza di specifiche regolamenta- Ministero tirocini di reinserimento e in- zioni regionali, trovano applicazione serimento al lavoro), nel rispetto del larticolo 18 della Legge del 24 giugno limite massimo di durata di 6 mesi; 1997 numero 196 e il relativo regola- 2) tirocini a favore di disabili fisici, psichi- mento di attuazione. ci e sensoriali, di soggetti in tratta-In data 23 settembre 2011, la Direzione cen- mento psichiatrico, di tossicodipen-trale lavoro, formazione, commercio e pari denti, alcolisti e condannati ammessi aopportunità della Regione Friuli Venezia Giulia misure alternative di detenzione, a fa-ha emesso una «Nota esplicativa vore di immigrati nell’ambito dei de-sull’attivazione dei tirocini». La nota, in rife- creti flusso e di richiedenti asilo, non-rimento al decreto legge 138/2011 e alla cir- ché quelli rivolti ad altre categorie dicolare ministeriale numero 24, precisa che: soggetti svantaggiati; per tali soggetti rimane invariato il periodo massimo di1) la norma non è retroattiva; pertanto le svolgimento indicato nella norma re- disposizioni in essa introdotte non ri- gionale (12 mesi per i soggetti svan- guardano i tirocini avviati o approvati taggiati e 24 mesi per i disabili); prima del 13 agosto; 3) tirocini a favore di neodiplomati e neo-2) l’articolo 11 del decreto legge laureati nel rispetto del limite massi- 138/2011 ha per oggetto esclusiva- mo dei 6 mesi, comprese le proroghe, mente i livelli essenziali di tutela nella e attivati non oltre i 12 mesi dal con- promozione e nella realizzazione di ti- seguimento dei relativi titoli di studio; rocini formativi e di orientamento che sono espressamente finalizzati ad a- 4) tirocini curriculari (la cui finalità non gevolare le scelte professionali e sia direttamente quella di favorire l’occupabilità dei giovani nella fase di l’inserimento lavorativo bensì di affina- transizione dalla scuola al lavoro; re il processo di apprendimento e for- mazione), a patto che si verifichino le3) non rientrano nel campo di applicazio- seguenti condizioni: a) il tirocinio sia ne del decreto i tirocini svolti a favore promosso da università o istituti di i- dei disoccupati, compresi i lavoratori struzione universitaria abilitati al rila- in mobilità, e altre esperienze a favore scio di titoli accademici, da istituzioni degli inoccupati, la cui regolamenta- scolastiche che rilascino titoli di studio zione rimane integralmente affidata con valore legale, da centri di forma- alle Regioni; zione professionale operanti in regime4) sono esclusi altresì dalla disciplina i ti- di convenzione con la Regione; b) i rocini curriculari, ovvero quei tirocini destinatari dell’iniziativa siano studenti inclusi nel piano di studi di università e universitari o di scuola secondaria su- istituti scolastici, o di altre esperienze periore o allievi di istituti professionali previste all’interno di formali percorsi o di corsi di formazione; c) lo svolgi- di formazione. mento del tirocinio avvenga all’interno del periodo di frequenza del corso.164 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012La riforma del lavoro 2012 «anche attraverso la puntuale individuazione delle modalità con cui ilLa riforma del lavoro introdotta dalla tirocinante presta la propria attività».Legge 92/2012 prevede, ai commi 34,35 e 36 dell’articolo 1, modifiche Un altro punto chiave della riformasostanziali in materia di tirocini. prevede che, sempre all’interno delle medesime linee-guida, venga ricono-Un primo intervento riguarda sciuta al tirocinante «una congrual’estensione della nuova regolamenta- indennità, anche in forma forfettaria,zione ai tirocini di orientamento, in relazione alla prestazione svolta».precedentemente escusi o comunque Pur a fronte dell’indennità, i tirocinioggetto di incertezza giuridica. non potranno in alcun modoIl testo sostiene inoltre che entro comportare l’instaurazione di uncentottanta giorni dalla data di entrata rapporto di lavoro: la congruain vigore della Legge 92, il Governo e indennità dovrà pertanto configurarsile regioni debbano definire un come una sorta di rimborso spesepacchetto di linee-guida al fine di erogato al tirocinante dal soggettouniformare le varie discipline regionali. ospitante. La mancata corresponsioneTali linee-guida dovranno innanzi tutto di tale indennità comporteràvalorizzare le potenzialità dell’istituto l’applicazione di una sanzionein termini di occupabilità giovanile e amministrativa.per prevenirne abusi o usi distorti, Sul webDecreto legge numero 138/2011, articolo 11, convertito con modificazioni dalla Legge 14 set-tembre 2011, numero 148http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-08-13;138Articolo 63, commi 2 e 3, Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&legge=18&ID=tit5&lista=0&fx=lexDecreto del Presidente della Regione del 21 maggio 2010, numero 0103/Pres (Regolamento perl’attivazione di tirocini formativi e di orientamento e di tirocini estivi ai sensi dell’articolo 63,commi 2 e 3, della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/allegati/DPREG_103_21_5_2010_ALL.pdfCircolare numero 24/2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali («Articolo 11 del de-creto legge 13 agosto 2011, numero 138. Livelli essenziali di tutela in materia di tirocini forma-tivi: primi chiarimenti»)http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/82150C6A-8C42-4E94-9702-00BB91B24274/0/Circolaren24_12092011.pdfApprofondimento sui tirocini formativi a cura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA41/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio annamaria.bosco@regione.fvg.itReferente Anna Maria Bosco e pari opportunità Tel. 040 3775128Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 165
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 6 PROGETTI SPECIALI DEL MINISTERO DEL LAVOROPROGETTO 1Apprendistato e mestieria vocazione artigianale(«Amva»)C HE COS ’ ÈAmva (Apprendistato e mestieri a 2) la formazione on the job.vocazione artigianale) è un pro- Verranno resi disponibili contributi per in-gramma promosso dal Ministero del centivare il contratto di apprendistato,lavoro e delle politiche sociali, attua- la creazione di botteghe di mestiere eto da Italia Lavoro Spa. la creazione di nuove imprese.Il programma - realizzato sull’intero terri- L’azione coinvolgerà gli attori del merca-torio nazionale - intende promuovere to del lavoro, i giovani (dai 15 ai 35 an-l’applicazione del contratto di apprendista- ni) e le aziende dei comparti produttivito per incrementare i livelli occupazionali tipici della tradizione italiana.dei giovani nel mercato del lavoro. In par-ticolare, l’obiettivo è quello di sostenere e L’interventodiffondere gli strumenti volti a favorire: Il programma si realizza attraverso due1) l’inserimento occupazionale di gio- linee di intervento: vani che si trovano nello «stato di 1) un’azione di sistema, che prevede svantaggio», come definito dal Re- di rafforzare la cooperazione tra golamento (CE) 800/2008; Stato, Regioni, servizi per il lavoro,166 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 associazioni di categoria e imprese bottega di mestiere in cui 10 gio- sui temi dell’apprendistato, delle vani disoccupati svolgano un tiro- botteghe di mestiere e della crea- cinio semestrale per la formazio- zione di nuove imprese, con partico- ne on the job (tempistica totale lare riferimento ai comparti produt- prevista: 18 mesi); tivi propri della tradizione italiana; b) 500 euro mensili per 3.3002) una sperimentazione operativa, giovani (30 per ciascuna delle all’interno della quale saranno pro- 110 province italiane) inseriti nel- mossi dispositivi, modalità operative le botteghe che beneficeranno di e strumenti per favorire la forma- un periodo di 6 mesi di formazio- zione on the job e l’inserimento oc- ne-lavoro in azienda; cupazionale in sinergia con la rete di 3) sviluppo e gestione di un sistema attori costituita proprio grazie sperimentale di contributi finalizzati all’azione di sistema. alla creazione di nuova imprendi-Le azioni del programma toria da parte dei giovani. Per que- sto tipo di azione sono previsti i se-Nell’ambito della linea di intervento guenti incentivi:«sperimentazione operativa» sa-ranno realizzate tre attività: a) 10.000 euro per 500 giovani interessati a promuovere nuove1) intervento per la promozione del imprese nei comparti produttivi contratto di apprendistato: tale propri della tradizione italiana. azione è finalizzata alla promozione e alla diffusione di un uso più incisi- Apprendistato vo di dispositivi e strumenti volti a Il programma ha una durata com- favorire l’inserimento occupazionale plessiva di trenta mesi e si conclu- di giovani di età compresa fra i 15 e derà nel mese di gennaio 2014. La i 29 anni. Per le aziende che assu- domanda di contributo prevista per meranno giovani con contratto di l’azione «intervento per la promozione apprendistato sono previsti: del contratto di apprendistato» può es- a) 5.500 euro di contributo per sere presentata unicamente attraverso il ogni giovane che abbia compiuto i sistema informativo di progetto a partire quindici anni di età (e fino al ven- dal 30 novembre 2011 e fino a esauri- ticinquesimo anno di età), assun- mento delle risorse disponibili e, comun- to con contratto di apprendistato que, non oltre la data di chiusura per la qualifica e per il diploma dell’avviso, fissata al 31 dicembre professionale (in tutti i settori di 2012. attività); Il sistema informativo di progetto è rag- b) 4.700 euro di contributo per giungibile al seguente indirizzo web: ogni giovane di età compresa tra i http://amva.italialavoro.it/ diciassette e i ventinove anni as- sunto con contratto di apprendi- Botteghe di mestiere stato professionalizzante o di me- Il 3 aprile 2012 è stato pubblicato sul stiere (in tutti i settori di attività). sistema informativo di progetto e sul2) sperimentazione di un modello per sito di Italia Lavoro Spa un primo av- formare i giovani all’interno di bot- viso pubblico rivolto alle imprese per teghe di mestiere individuate me- l’avvio delle botteghe di mestiere. diante uno o più avvisi pubblici nei Con questo avviso, Italia Lavoro ha inteso comparti produttivi della tradizione individuare un modello di bottega di me- italiana. Per questo tipo di azione stiere (rappresentato da un’impresa o da sono previsti i seguenti incentivi: un aggregato di imprese) operante nei a) 2.500 euro mensili per ogni comparti produttivi propri della tradizioneRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 167
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012italiana, in grado di favorire la trasmissio- 1) 20 settembre - 30 ottobre 2012ne di competenze specialistiche verso le 2) 18 marzo – 26 aprile 2013nuove generazioni e di stimolare la nascitadi nuova imprenditoria, attraverso 3) 14 ottobre - 22 novembre 2013l’attivazione di percorsi sperimentali di ti- È ammessa una sola domanda per cia-rocinio. scuna finestra temporale (selezionandoPer le sole imprese, il termine per la la bottega di mestiere dove si intendepresentazione delle domande è sca- svolgere il tirocinio).duto il primo giugno 2012. A fine ottobre 2012 è stato pubblica-A favore dei soggetti che attiveranno una to un secondo avviso, le cui linee dibottega di mestiere verrà riconosciuta una sviluppo sono analoghe a quelle delsovvenzione pari a 250 euro mensili per precedente bando. Le imprese checiascun tirocinante ospitato. hanno avviato una bottega di me- stiere in seguito al primo avviso nonI tirocini all’interno della bottega di me- possono ricandidarsi e lo stesso valestiere hanno durata semestrale. Sono pre- per i tirocinanti che abbiano già rea-visti complessivamente tre cicli di tirocinio lizzato un percorso di tirocinio. Il(per una durata complessiva di 18 mesi) nuovo termine per la presentazioneper ciascun soggetto aggiudicatario. delle domande di partecipazione del-Ogni ciclo di tirocinio prevede l’inserimento le imprese è scaduto il 3 dicembredi 10 tirocinanti per ciascuna bottega di 2012. Il bando completo è consulta-mestiere. A favore dei tirocinanti è previ- bile al seguente indirizzo web, allasta una borsa di tirocinio pari a 500 euro «Sezione informativa»:al mese per un massimo di 3.000 euro. http://amva.italialavoro.it/amva/Gli aspiranti tirocinanti interessati a Creazione di nuove impresepartecipare alle botteghe di mestiere do-vranno presentare domanda (unicamen- L’avviso relativo alla creazione di nuovete per via telematica, al sito internet imprese è in fase di elaborazione e saràhttp://www.italialavoro.it/amva) nelle prossimamente pubblicato.seguenti finestre temporali: A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia servizio.lavoro@regione.fvg.it Direzione centrale Lavoro, Ufficio di segreteria Tel. 040 3775133Responsabili formazione, commercio e pari opportunità Italia Lavoro Spa Giovanni Chiabrera gchiabrera@italialavoro.itReferente Italia Lavoro Spa Alessia Bo abo@co.italialavoro.it Gorizia Romina Angeli rangeli@co.italialavoro.it Udine Ilaria Medeot imedeot@co.italialavoro.itReferentiprovinciali Pordenone Maria Luisa Polizzi mpolizzi@co.italialavoro.it Trieste Anna Cragnolini acragnolini@co.italialavoro.it168 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 6 PROGETTI SPECIALI DEL MINISTERO DEL LAVOROPROGETTO 2Lavoroe Sviluppo 4C HE COS ’ ÈIl progetto «Lavoro e Sviluppo 4» si occupazionale, anche al fine di favo-inserisce all’interno dell’area «Poli- rire la cooperazione tra imprese ditiche per l’occupazione e lo svilup- diverse aree territoriali del Paese.po» di Italia Lavoro Spa, impegnata nel- L’interventola realizzazione d’interventi finalizzati a: Il progetto favorisce la formazione1) sostenere e potenziare il raccordo di 6.000 soggetti non occupati resi- tra i sistemi produttivi (domanda di denti o domiciliati nelle regioni lavoro) e la rete dei servizi per il la- «Convergenza» (Calabria, Campa- voro, per la qualificazione di questi nia, Puglia e Sicilia), attivando inter- ultimi nei confronti delle imprese; venti di politica attiva del lavoro (percor-2) supportare la promozione e la ge- si di tirocinio e mobilità geografica) e stione di dispositivi e interventi fina- promuovendo l’inserimento lavorativo lizzati all’inserimento lavorativo e del 70 per cento dei partecipanti che alla valorizzazione del capitale u- concludono i percorsi, anche mediante mano quale elemento di innovazio- incentivi all’assunzione. ne; Promosso dal Ministero del Lavoro e dal3) favorire i percorsi di mobilità territo- Ministero dello Sviluppo economico, il riale assistita a scopo formativo e progetto si inserisce nell’ambito del Pro-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 169
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012gramma operativo nazionale «Ricerca e 3) all’orientamento delle sceltecompetitività 2007-2013». dell’offerta in funzione delle esigen- ze manifestate dalla domanda;Le azioni 4) all’eventuale preselezione dei curri-Nella regione Friuli Venezia Giulia il pro- cula e loro trasferimento alle impre-getto si pone l’obiettivo di realizzare se per la relativa selezione;interventi di politica attiva del lavo-ro sotto forma di tirocini formativi e 5) al supporto alla gestionedi orientamento a favore di persone dell’incrocio domanda/offerta;disoccupate o inoccupate che abbiano 6) al supporto alla domanda per la de-assolto l’obbligo scolastico e residenti finizione dei contenutinelle quattro regioni «Convergenza», at- dell’intervento formativo;traverso la collaborazione con: 7) al monitoraggio degli esiti dei per-1) i centri per l’impiego; corsi, anche dal punto di vista occu-2) le università; pazionale.3) le associazioni di categoria; Facilitazioni4) i consulenti del lavoro; Il progetto prevede facilitazioni eco- nomiche a imprese e persone per i5) Le agenzie per il lavoro; percorsi di tirocinio, e più precisamente:6) le direzioni regionale e provinciali 1) alle imprese ospitanti è riconosciuto del lavoro. l’importo di 250 euro mensili perIl progetto, in collaborazione con i citati l’attività di tutoraggio aziendalesoggetti, si impegna: svolto nei confronti del tirocinante;1) all’individuazione delle aziende po- 2) ai tirocinanti sono erogate borse tenzialmente disponibili a ospitare mensili di importo pari a 1.200 euro tirocini; per percorsi in mobilità geografica.2) alla raccolta dei curricula degli aspi- La conclusione del progetto è previ- ranti tirocinanti in funzione delle e- sta entro il 2012. sigenze manifestate dalle imprese; A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabili Direzione centrale Lavoro, Ufficio di segreteria Tel. 040 3775133 formazione, commercio e pari opportunitàReferente Italia Lavoro Spa Alessia Bo abo@co.italialavoro.it170 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7 CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀPROGETTO 1Prevenzione e rimozionedelle discriminazioniC HE COS ’ ÈLa Regione Autonoma Friuli Venezia Giu- realizzazione delle pari opportunità tralia garantisce, attraverso norme, azioni e donna e uomo, a promuovere e attuareprogetti locali, nazionali e comunitari, la strumenti di prevenzione e di rimozionepromozione dei principi di parità e il su- delle discriminazioni, ai sensi dell’articoloperamento delle discriminazioni tra uo- 7, comma 8, della Legge regionale 21mini e donne nellaccesso al lavoro, nella luglio 2006, numero 12») disciplina leretribuzione e nello sviluppo professiona- modalità di attuazione di iniziative e in-le e di carriera. Il presente intervento è terventi diretti a diffondere la cultura delprevisto dal comma 8, articolo 7, della rispetto tra i sessi, a garantire la pienaLegge regionale 12/2006, per realizzazione delle pari opportunità tral’attuazione del quale è stato emanato donna e uomo, a promuovere e attuareun apposito regolamento, approvato con strumenti di prevenzione e di rimozionedecreto del Presidente della Regione del delle discriminazioni.17 marzo 2010, numero 054/Pres (pub- Modalità di attuazioneblicato sul Bollettino Ufficiale della Re-gione numero 13 del 31 marzo 2010). L’amministrazione regionale attua inizia- tive e interventi secondo le seguenti mo-Il provvedimento («Regolamento recante dalità:modalità di attuazione di iniziative e in-terventi diretti a diffondere la cultura del 1) realizzazione di iniziative proprierispetto tra i sessi, a garantire la piena mediante acquisizione in economiaRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 171
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 di beni e servizi; gennaio al 31 maggio di ogni anno, do- manda di contributo alla Direzione regio-2) sostegno di iniziative realizzate in nale competente (Servizio lavoro e pari convenzione con soggetti pubblici e opportunità). La domanda di contributo è privati, nel rispetto dei principi di corredata della seguente documentazio- evidenza pubblica; ne:3) promozione e sostegno di interventi 1) relazione illustrativa dell’intervento; di soggetti pubblici e privati me- diante la concessione di contributi. 2) preventivo analitico di spesa;Soggetti destinatari 3) piano finanziario di copertura delle spese;Sono soggetti destinatari degli interventifinanziari previsti dal presente regola- 4) per soggetti privati, copia di attomento: costitutivo, statuto e dichiarazione sostitutiva di certificazione e di no-1) gli enti locali; torietà;2) le associazioni femminili di volonta- 5) copia fotostatica del documento di riato e di promozione sociale e il identità in corso di validità del sot- terzo settore; toscrittore della domanda.3) altri soggetti pubblici e privati. Sono ammissibili a contributo gli inter-Tali soggetti devono svolgere la propria venti realizzati nel territorio regionale eattività in Friuli Venezia Giulia ed essere diretti a diffondere la cultura del rispettoiscritti agli appositi registri o albi previsti tra i sessi, a garantire la piena realizza-dalla normativa vigente. zione delle pari opportunità tra donna e uomo, a promuovere e attuare gli stru-Iniziative in convenzione menti di prevenzione e di rimozione dellePer il sostegno di iniziative realizzate in discriminazioni.convenzione, l’amministrazione regionale I contributi non possono eccedere il 90provvede all’emissione di un avviso per cento della spesa ammissibile per lapubblico diretto all’individuazione del realizzazione dell’intervento.soggetto con cui stipulare la convenzio-ne, nel rispetto dei principi di trasparen- PROCEDIMENTO VALUTATIVO A BANDOza, pubblicità e parità di trattamento. Il bando per la concessione di contributiL’avviso pubblico contiene tutti gli ele- prevede in particolare:menti per l’individuazione dell’iniziativa, irequisiti dei soggetti destinatari 1) oggetto e finalità;dell’avviso, i tempi e la spesa presunta 2) soggetti destinatari;per la realizzazione dell’iniziativa, l’onerefinanziario a carico dell’amministrazione 3) tipologia degli interventi ammissibiliregionale, i termini e le modalità di pre- a contributo;sentazione della domanda. 4) termini e modalità di presentazioneContributi per interventi della domanda;di soggetti pubblici e privati 5) risorse finanziarie;I contributi per la promozione e il soste- 6) intensità del contributo, non supe-gno di interventi di soggetti pubblici e riore al 90 per cento della spesaprivati sono concessi con procedimento complessiva considerata ammissibi-valutativo a graduatoria o con pro- le ed eventuale importo massimocedimento valutativo a bando. dello stesso;PROCEDIMENTO VALUTATIVO A GRADUATORIA 7) spese considerate ammissibili.I soggetti in possesso dei necessari re- Il bando è emanato con decreto del diret-quisiti possono presentare, dal primo tore del Servizio regionale competente.172 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012La valutazione comparata delle domande 5) fattibilità;avviene tenendo conto dei criteri di prio- 6) progettualità integrata con collabo-rità indicati nel bando e in base ai se- razione tra soggetti pubblici e priva-guenti requisiti riferiti all’intervento: ti.1) coerenza rispetto alle finalità del re- Procedimenti contributivi golamento e del bando; Non esistono, al momento, procedi-2) carattere innovativo; menti contributivi aperti. È allo stu-3) ricaduta sul territorio: efficacia e dio dell’amministrazione regionale soggetti coinvolti; una serie di modifiche al regolamen-4) complessità e completezza; to in oggetto. Sul webComma 8, articolo 7, Legge regionale 12/2006http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2006&legge=12&ID=art7&lista=0&fx=lexRegolamento recante modalità di attuazione di iniziative e interventi diretti a diffondere la cul-tura del rispetto tra i sessi, a garantire la piena realizzazione delle pari opportunità tra donna euomo, a promuovere e attuare strumenti di prevenzione e di rimozione delle discriminazioni, aisensi dell’articolo 7, comma 8, della Legge regionale 21 luglio 2006, numero 12, approvato condecreto del Presidente della Regione del 17 marzo 2010, numero 054/Pres (il regolamento èpubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione del 31 marzo 2010, numero 13, cui fa riferimen-to il link)http://bur.regione.fvg.it/newbur/visionaBUR?bnum=2010/03/31/13La sezione «Pari opportunità e qualità del lavoro» del sito istituzionale della Regione Friuli Ve-nezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/Approfondimento sulla promozione e sul controllo dei principi di parità e non discriminazione acura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA1/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio lavoro e pari opportunità franca.parpaiola@regione.fvg.itReferenti Direzione centrale Lavoro, Tel. 040 3775123 formazione, commercio Franca Parpaiola e pari opportunitàRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 173
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7 CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀPROGETTO 2Azioni positive per l’incrementodelle opportunitàe il pieno sviluppo delle personeC HE COS ’ ÈLa Regione Autonoma Friuli Venezia Giu- L’intervento contempla l’emissione di unlia garantisce, attraverso norme, azioni e avviso pubblico contenente la descrizio-progetti locali, nazionali e comunitari, la ne dell’iniziativa, i requisiti dei soggettipromozione dei principi di parità e il su- destinatari, i tempi e la spesa presuntaperamento delle discriminazioni tra uo- per la realizzazione dell’intervento,mini e donne nellaccesso al lavoro, nella l’onere finanziario a carico della Regioneretribuzione e nello sviluppo professiona- e le modalità di presentazione della do-le e di carriera. manda.Il presente intervento è previsto ai sensi La proceduradella Legge regionale 23/1990, per la cui La direzione regionale competente, inattuazione è stato emanato un apposito accordo con la Commissione regionale pariregolamento («Regolamento concernen- opportunità, predispone ed emana ognite criteri e modalità per la concessione di anno uno specifico bando rivolto agli enticontributi previsti in materia di pari op- locali della Regione Friuli Venezia Giulia, conportunità ai sensi dell’articolo 2, comma il quale viene data indicazione sulloggetto3, lettere g) e h) e articolo 3, comma 9, delle azioni positive che potranno esseredella Legge regionale del 21 maggio attuate, con i criteri di ammissione, la1990, numero 23»).174 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012tempistica, le modalità di valutazione e di per le presentazione delle domanderendicontazione dei progetti. ai sensi del decreto del Direttore del Servizio lavoro e pari opportunità 15Procedimenti contributivi maggio 2012, numero 2437, sonoNon esistono, al momento, procedi- scaduti il 30 giugno 2012.menti contributivi aperti. I termini Sul webLegge regionale 23/1990 («Istituzione di una Commissione regionale per le pari opportunità trauomo e donna»)http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=1990&legge=23&fx=&lista=1Regolamento concernente criteri e modalità per la concessione di contributi previsti in materiadi pari opportunità ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettere g) e h) e articolo 3, comma 9, dellaLegge regionale del 21 maggio 1990, numero 23http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0330-2007.pdfLa sezione «Pari opportunità e qualità del lavoro» del sito istituzionale della Regione Friuli Ve-nezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/Approfondimento sulla promozione e sul controllo dei principi di parità e non discriminazione acura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA1/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio lavoro e pari opportunità franca.parpaiola@regione.fvg.itReferenti Direzione centrale Lavoro, Tel. 040 3775123 formazione, commercio Franca Parpaiola e pari opportunitàRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 175
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7 CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀPROGETTO 3Sostegno alla qualitàdell’occupazione(progetti «family friendly»)C HE COS ’ ÈSi tratta di un intervento innovativo a fa- sparità di genere nel mercato del lavoro.vore delle imprese allo scopo di diffondere Questo nella convinzione che la piena par-la conoscenza dei principali finanziamenti tecipazione delle donne alla vita professio-nazionali previsti per i progetti di concilia- nale e il riconoscimento del valore parita-zione dei tempi lavorativi e familiari in a- rio della forza lavoro femminile costitui-zienda e per promuovere e incentivare la scono un fattore fondamentale di benesse-sperimentazione di progetti di flessibilizza- re e di crescita economica e sociale.zione «family friendly». L’avviso pubblico 2010L’intervento Per favorire la realizzazione di questi o-In un quadro complessivo di interventi vol- biettivi, la Regione ha emanato nel 2010ti a promuovere una migliore qualità del un avviso pubblico che, attraverso il coin-tempo lavorativo, uno degli obiettivi delle volgimento dei datori di lavoro operantipolitiche regionali in materia di lavoro con- nel nostro territorio, prevede un sostegnocerne il miglioramento dell’accesso delle economico a operazioni che intendano in-donne all’occupazione, la loro permanenza trodurre misure flessibili e nuove forme die partecipazione sostenibile al mercato del organizzazione del lavoro, compatibili conlavoro, nonché il riequilibrio dell’attuale di- le esigenze e le caratteristiche dei vari176 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012contesti aziendali, focalizzate sulla que- 2) interventi di informazione o di ac-stione della conciliazione tra tempi di vita compagnamento delle lavoratrici ee tempi di lavoro e sulla partecipazione dei lavoratori volti ad agevolare ladelle lavoratrici a processi di rafforzamen- capacità di reinserimento in aziendato delle proprie competenze professionali. dopo un periodo di congedo di ma- ternità o parentale e a rafforzare laInterventi finanziati capacità dell’organizzazione a ricollo-Le proposte di avvio di processi di riorga- care le persone.nizzazione del lavoro, presentate da im- I termini per la presentazione delleprese private a fronte di un finanziamento domande sono attualmente scaduti. Ilerogato con risorse del Fondo Sociale Eu- documento sulla «Pianificazione pe-ropeo, hanno riguardato: riodica delle operazioni (PPO). An-1) interventi volti a consentire alle lavo- nualità 2012» prevede l’emanazione ratrici e ai lavoratori di usufruire di di un nuovo bando per un importo forme innovative di flessibilità degli complessivo di 300.000 euro (pro- orari e dell’organizzazione del lavoro; gramma specifico numero 18). Sul webLegge 53/2000 («Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto allacura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città»)http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00053l.htmArticoli 49, 50 e 51, Legge regionale 9 agosto 2005, numero18 («Norme regionali perl’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&legge=18&ID=tit3&lista=0&fx=lexIl testo del precedente bando («Progetti sperimentali in azienda finalizzati ai processi di riorga-nizzazione degli orari di lavoro funzionali alla valorizzazione dell’approccio femminile e maschileal mercato del lavoro»)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/allegati/avviso_Family_friendly.pdfDocumento concernente la «Pianificazione periodica delle operazioni – PPO – Annualità 2012»http://mtom.regione.fvg.it/storage//2012_257/Allegato%201%20alla%20Delibera%20257-2012.pdfLa pagina della Regione Friuli Venezia Giulia dedicata alle iniziative «family friendly»http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA12/La pagina dedicata alle pari opportunità sul sito istituzionale della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/ A ch i r ivolgers i Servizio Lavoro e pari opportunità franca.parpaiola@regione.fvg.it Regione Autonoma Tel. 040 3775123 Friuli Venezia Giulia Franca ParpaiolaReferenti Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio Servizio Lavoro e pari opportunità e pari opportunità servizio.lavoro@regione.fvg.it Tel. 040 3775133 Ufficio di segreteriaRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 177
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7 CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀPROGETTO 4Conciliazione dei tempi di vitae di lavoro ed emersionedel sommerso («Si.Con.Te.»)C HE COS ’ ÈCon delibera della Giunta regionale e professionali e la diffusione di una cultu-numero 2481 del 15 dicembre 2011, ra del lavoro regolare.la Regione Friuli Venezia Giulia ha Gli incentivi sono stati concessi al fi-approvato il «Regolamento per la ne di supportare l’utilizzo di soluzio-concessione e l’erogazione degli in- ni flessibili nell’ambito della assi-centivi previsti dal programma re- stenza domiciliare da parte di personegionale “Si.Con.Te. – Sistema di che, avendo difficoltà a conciliare i propriconciliazione integrato”, finalizzato tempi lavorativi e formativi con quellia favorire la conciliazione tra tempi familiari, abbiano adottato comporta-lavorativi e tempi familiari e menti virtuosi per favorire l’emersionel’emersione del lavoro sommerso». del lavoro sommerso attraverso la rego-Il provvedimento ha stabilito i criteri e le lare contrattualizzazione e la retribuzionemodalità per la concessione e l’erogazione del lavoro di cura.di incentivi per il sostegno ad azioni di si- I termini per la presentazione dellestema finalizzate a favorire l’ingresso, la domande d’incentivo sono scadute apermanenza e il reinserimento delle donne ottobre 2012. Non è esclusa una ri-nel mercato del lavoro, l’accesso alla for- proposizione dell’intervento, in formemazione, la conciliazione tra tempi di vita178 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012e modalità da stabilire, entro la prima salvo che il familiare assistito abbiametà del 2013. un’invalidità certificata del 100 per cento.Beneficiari I beneficiari di cui al precedenteIn virtù del precedente regolamento, e- punto 2) dovevano possedere, allarano beneficiari degli incentivi: data di presentazione della domanda1) persone occupate o impegnate nella di incentivo, i seguenti requisiti: ricerca di un’occupazione che, al fi- a) essere residenti in Friuli Venezia ne di conciliare i tempi della propria Giulia; attività lavorativa o i tempi dedicati alla ricerca di un’occupazione con i b) avere figli conviventi di età inferiore tempi della propria vita familiare, ai 14 anni; provvedono alla contrattualizzazione c) essere iscritti e potere attestare la e alla retribuzione di un collaborato- frequenza a un regolare corso di re familiare; studi o di specializzazione presso2) donne con figli minori di 14 anni e una scuola o una università ove sia impegnate in un percorso di com- previsto il rilascio di un titolo rico- pletamento degli studi o di specia- nosciuto, o a un corso di aggiorna- lizzazione, aggiornamento, qualifi- mento, qualificazione o riqualifica- cazione o riqualificazione professio- zione professionale presso un ente nale, le quali, al fine di conciliare i di formazione accreditato dalla Re- tempi legati alle proprie esigenze gione; formative con i tempi della propria d) risultare iscritti al data base degli vita familiare, provvedono alla con- sportelli «assistenti familiari» previ- trattualizzazione e alla retribuzione sti dal programma Si.Con.Te. e atti- di un collaboratore familiare. vi presso i centri per l’impiego;I beneficiari di cui al precedente e) poter documentare l’esistenza di unpunto 1) dovevano possedere, alla rapporto di lavoro con un collabora-data di presentazione della doman- tore familiare per la cura dei proprida, i seguenti requisiti: figli minori;a) essere residenti in Friuli Venezia f) non presentare vincoli di parentela Giulia; o affinità entro il terzo grado con ilb) essere occupati o aver stipulato un collaboratore familiare in questione, piano di azione individuale presso salvo che il familiare assistito abbia uno dei centri per l’Impiego presenti un’invalidità certificata del 100 per sul territorio regionale; cento.c) risultare iscritti al data base degli Gli incentivi sportelli «assistenti familiari» previ- Per l’assunzione di un collaboratore sti dal programma Si.Con.Te. e atti- familiare con profilo professionale e vi presso i centri per l’impiego; inquadramento corrispondente al li-d) poter documentare l’esistenza di un vello A («Addetto alla compagnia o rapporto di lavoro con un collabora- baby sitter») del CCNL sulla discipli- tore familiare per la cura dei propri na del lavoro domestico sono stati figli, del proprio coniuge o di altro concessi incentivi: congiunto cui sono legate da vincolo 1) pari a 800 euro se l’assunzione av- di parentela o di affinità entro il se- viene con contratto a tempo inde- condo grado; terminato, o a tempo determinatoe) non presentare vincoli di parentela per la durata minima di sei mesi, o affinità entro il terzo grado con il che prevede un orario inferiore o collaboratore familiare in questione, pari alle 10 ore settimanali;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 179
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20122) pari a 1.200 euro se l’assunzione pari alle 10 ore settimanali; avviene con contratto a tempo inde- 2) pari a 1.600 euro se l’assunzione terminato, o a tempo determinato avviene con contratto a tempo inde- per la durata minima di sei mesi, terminato, o a tempo determinato che prevede un orario compreso tra per la durata minima di sei mesi, le 11 e le 24 ore settimanali; che prevede un orario compreso tra3) pari a 1.500 euro se l’assunzione le 11 e le 24 ore settimanali; avviene con contratto a tempo inde- 3) pari a 1.900 euro se l’assunzione terminato, o a tempo determinato avviene con contratto a tempo inde- per la durata minima di sei mesi, terminato, o a tempo determinato che prevede un orario pari o supe- per la durata minima di sei mesi, riore alle 25 ore settimanali. che prevede un orario pari o supe-Per l’assunzione di un collaboratore riore alle 25 ore settimanali.familiare con profilo professionale e Per l’assunzione di un collaboratoreinquadramento corrispondente al li- familiare con profilo professionale evello B («Assistente a persone auto- inquadramento corrispondente al li-sufficienti») del CCNL sulla discipli- vello D («Assistente a persone nonna del lavoro domestico sono stati autosufficienti, formato») del CCNLconcessi incentivi: sulla disciplina del lavoro domestico1) pari a 1.000 euro se l’assunzione sono stati concessi incentivi: avviene con contratto a tempo inde- 1) pari a 1.400 euro se l’assunzione terminato, o a tempo determinato avviene con contratto a tempo inde- per la durata minima di sei mesi, terminato, o a tempo determinato che prevede un orario inferiore o per la durata minima di sei mesi, pari alle 10 ore settimanali; che prevede un orario inferiore o2) pari a 1.400 euro se l’assunzione pari alle 10 ore settimanali; avviene con contratto a tempo inde- 2) pari a 1.800 euro se l’assunzione terminato, o a tempo determinato avviene con contratto a tempo inde- per la durata minima di sei mesi, terminato, o a tempo determinato che prevede un orario compreso tra per la durata minima di sei mesi, le 11 e le 24 ore settimanali; che prevede un orario compreso tra3) pari a 1.700 euro se l’assunzione le 11 e le 24 ore settimanali; avviene con contratto a tempo inde- 3) pari a 2.100 euro se l’assunzione terminato, o a tempo determinato avviene con contratto a tempo inde- per la durata minima di sei mesi, terminato, o a tempo determinato che prevede un orario pari o supe- per la durata minima di sei mesi, riore alle 25 ore settimanali. che prevede un orario pari o supe-Per l’assunzione di un collaboratore riore alle 25 ore settimanali.familiare con profilo professionale e L’erogazione degli incentivi èinquadramento corrispondente al li- tutt’ora in corso e si concluderà nelvello C («Assistente a persone non 2013.autosufficienti, non formato») delCCNL sulla disciplina del lavoro do- Cumulabilità degli incentivimestico sono stati concessi incenti- Per essere ammissibili agli incentivi levi: assunzioni dovevano soddisfare i se-1) pari a 1.200 euro se l’assunzione guenti requisiti: avviene con contratto a tempo inde- 1) avere per oggetto rapporti di lavoro terminato, o a tempo determinato che si svolgono sul territorio regio- per la durata minima di sei mesi, nale; che prevede un orario inferiore o180 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 20122) riferirsi a contratti stipulati in data missioni o risoluzione consensuale non anteriore al primo gennaio del contratto di lavoro. 2011 e ancora in essere alla data di Gli incentivi sono stati concessi per presentazione della domanda; una sola volta a ciascun datore di la-3) non riguardare lavoratori interessati voro e non erano fra loro cumulabili. da cessazione di un precedente rap- Per ulteriori dettagli, si consiglia la porto di lavoro con il medesimo da- lettura del regolamento dell’iniziati- tore di lavoro richiedente, interve- va. nuta nei quattro mesi precedenti al- la presentazione della domanda e determinata da licenziamento, di- Sul webArticolo 19, comma 3, decreto legge 223/2006http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2006-07-04;223!vig=Regolamento regionale approvato con delibera di Giunta numero 2481 di data 15 dicembre 2011(«Regolamento per la concessione e l’erogazione degli incentivi previsti dal programma regio-nale Si.Con.Te. - Sistema di conciliazione integrato, finalizzato a favorire la conciliazione tratempi lavorativi e tempi familiari e l’emersione del lavoro sommerso, finanziato dal fondo per lepolitiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all’articolo 19, comma 3, del decreto leg-ge 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla Legge 248/2006»)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/allegati/regolamento.pdfLa pagina della Regione Friuli Venezia Giulia dedicata al programma regionale Si.Con.Te., concollegamenti a procedure operative e modulisticahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA13/La pagina dedicata alle pari opportunità sul sito istituzionale della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio lavoro e pari opportunità franca.parpaiola@regione.fvg.itResponsabile Direzione centrale Lavoro, Tel. 040 3775123 formazione, commercio Franca Parpaiola e pari opportunità Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali perAttuatori l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documentoRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 181
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 7 CONCILIAZIONE E PARI OPPORTUNITÀPROGETTO 5Sostegnoall’imprenditoria femminileC HE COS ’ ÈCon decreto del Presidente della Re- Definizionigione numero 0312/Pres del 23 di- Ai fini del regolamento regionale, si appli-cembre 2011, l’amministrazione re- cano le seguenti definizioni:gionale ha emesso un «Regolamentoconcernente criteri e modalità per la 1) impresa femminile: impresa in cuiconcessione di contributi ai sensi la maggioranza delle quote è nella ti-dell’articolo 2, commi 85 e 86, della tolarità di donne, o impresa cooperati-Legge regionale 11 agosto 2011, va in cui la maggioranza delle personenumero 11, a sostegno di progetti di è composta da donne, o impresa indi-imprenditoria femminile». viduale il cui titolare è una donna;Il regolamento disciplina criteri e modali- 2) progetto di imprenditoria femmi-tà per la concessione di contributi finaliz- nile: insieme complesso costituto dazati a incentivare la creazione di nuove investimenti, attività e costi collegatiimprese da parte delle donne sul territo- all’avvio e al primo periodo di attivitàrio regionale. dell’impresa femminile.Ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (CE) Divieto di cumulonumero 1998/2006, l’importo complessivodegli aiuti de minimis concessi a una mede- I contributi concessi per le finalità di cui alsima impresa non può superare i 200.000 presente intervento non sono cumulabilieuro nell’arco di tre esercizi finanziari. con altri incentivi, compresi aiuti di Stato e182 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012incentivi de minimis ottenuti per le stesse imprenditoria femminile sono ammissibili leiniziative e aventi a oggetto le stesse spe- seguenti spese:se. 1) spese per investimenti relativiSoggetti beneficiari e requisiti all’acquisto e alla locazione finan- ziaria di beni strettamente funzio-Sono beneficiarie dei contributi le imprese nali all’esercizio dell’attività eco-femminili dei settori dell’artigianato, nomica (impianti e beni strumentalidell’industria, del commercio, del turismo e all’attività di impresa, arredi, macchi-dei servizi aventi i seguenti requisiti: nari, strumenti e attrezzature, brevet-1) iscrizione dell’impresa al Registro delle ti, know-how, diritti di licenza, softwa- imprese della Camera di commercio re, hardware, automezzi strumentali competente per territorio da meno di all’attività di impresa, sistemi di sicu- un anno alla data di presentazione rezza, pubblicità e attività promozio- della domanda; in sede di prima appli- nali); cazione, per le domande presentate 2) spese di costituzione (spese notarili fino al 31 maggio 2012, sono ammis- legate all’avvio dell’impresa con rife- sibili anche le imprese femminili iscrit- rimento all’onorario, spese per consu- te al citato Registro da meno di tre lenze finalizzate all’avvio dell’attività anni alla data di presentazione della d’impresa); domanda; 3) spese di primo impianto (spese per2) essere una PMI ed esercitare attività adeguamento o ristrutturazione dei lo- economica sul territorio regionale; cali adibiti all’esercizio dell’attività e-3) non essere in stato di scioglimento o conomica, realizzazione o adegua- di liquidazione volontaria e non essere mento di impiantisca generale, ade- sottoposti a procedure concorsuali guamento e ristrutturazione di mezzi (fallimento, liquidazione coatta ammi- di trasporto dedicati ad attività turisti- nistrativa, concordato preventivo, che, allacciamento a utenze, realizza- amministrazione controllata e straor- zione o ampliamento di siti internet, dinaria). locazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività d’impresa per un periodoIniziative finanziabili massimo di dodici mesi e una spesaSono finanziabili i progetti di imprenditoria massima di 15.000 euro, avvio difemminile riferiti alle attività svolte sul terri- un’attività in franchising limitatamentetorio regionale presso la sede o l’unità ope- al diritto di ingresso corrisposto alrativa dell’impresa femminile. franchisor).Sono altresì finanziabili le iniziative Per i limiti di spesa complessivi e rela-che prevedono un importo di spesa tivi a ciascuna voce, e per altri dettagliammissibile non inferiore ai 5.000 eu- relativi alle spese ammissibili, si ri-ro. manda alla lettura del regolamento di cui al decreto del Presidente della Re-Spese ammissibili gione numero 0312/Pres del 23 di-Sono ammissibili le spese strettamente le- cembre 2011.gate alla realizzazione delle iniziative finan- Spese non ammissibiliziabili sostenute successivamente alla datadi presentazione della domanda in relazio- Non sono ammesse le spese relative ane a iniziative avviate dopo tale data. Le iniziative avviate prima della presen-spese ammissibili sono al netto dell’IVA e tazione della domanda.possono comprendere eventuali dazi doga- Non è altresì ammissibile la concessione dinali e costi per trasporto, imballo e mon- contributi a fronte di rapporti giuridici in-taggio relativi al bene acquistato, con e- staurati, a qualunque titolo, tra società,sclusione di qualsiasi ricarico per spese ge- persone giuridiche, amministratori, soci,nerali. Per la realizzazione dei progetti diRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 183
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012coniugi, parenti e affini fino al secondo gra- della Giunta regionale.do. Ciascuna impresa può presentare una solaNon sono ammissibili a contributo le spese domanda.relative al personale, ai viaggi e alle mis- Procedimento contributivosioni dei dipendenti e dei soci dell’impresa,alla formazione del personale, ai beni di Le domande sono istruite secondo il proce-consumo, ai beni immobili, ai beni usati, ai dimento valutativo ai sensi dell’articolo 36,beni di valore unitario inferiore ai 10 euro, comma 4, della Legge regionale 7/2000.alle scorte, alle garanzie bancarie, all’Iva e La concessione delle risorse è disposta nelad altre imposte e tasse, ai servizi conti- rispetto dell’ordine cronologico di presenta-nuativi connessi al normale funzionamento zione delle domande, attestato dal numerodell’impresa (consulenza fiscale, economica di protocollo assegnato dall’ufficio compe-e finanziaria, legale o notarile). tente.Intensità e limiti del contributo Concessione del contributoL’intensità del contributo è pari al 50 A seguito dell’istruttoria, entro novantaper cento della spesa ammissibile. giorni dalla presentazione della domanda, ilL’ammontare minimo del contributo è contributo è concesso nei limiti delle risorsepari a 2.500 euro, l’ammontare mas- disponibili e nel rispetto dell’ordine cronolo-simo del contributo è pari a 30.000 eu- gico di presentazione delle domande am-ro. missibili.Presentazione della domanda RendicontazioneLe domande sono presentate sull’apposita Entro il termine di diciotto mesi dalla datamodulistica alla Direzione centrale attività del provvedimento di concessione, le im-produttive (Servizio sostegno e promozione prese presentano la documentazione atte-comparto produttivo industriale). stante le spese sostenute relativamente all’iniziativa finanziata.In sede di prima applicazione, i terminiper la presentazione delle domande Il contributo è liquidato a seguitosono scaduti il 31 maggio 2012. dell’esame della documentazione presenta- ta, entro il termine di novanta giorni dallaLa riapertura dei termini a sportello, ai data di ricevimento della rendicontazionesensi dell’articolo 11 del regolamento, da parte dell’amministrazione regionale.potrà avvenire in base alle indicazioni Sul webLegge regionale 11 agosto 2011, numero 11, articolo 2, commi 85 e 86http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2011&legge=11&fx=lexDecreto del Presidente della Regione del 23 dicembre 2011, numero 0312/Pres (Regolamentoconcernente criteri e modalità per la concessione di contributi ai sensi dell’articolo 2, commi 85e 86, della Legge regionale 11 agosto 2011, numero 11 a sostegno di progetti di imprenditoriafemminile)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0312-2011.pdfLa pagina dedicata all’intervento a cura della Regione Friuli Venezia Giulia, con collegamenti anorme, istruzioni operative, modulistica e domande frequentihttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA16/184 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia lydia.alessioverni@regione.fvg.it Lydia Alessio - Vernì Direzione centrale Tel. 040 3772422Referenti Attività produttive Servizio sostegno michela.masoch@regione.fvg.it e promozione comparto Michela Masoch Tel. 040 3772423 produttivo industrialeRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 185
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 8 CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ D’IMPRESAPROGETTO 1Contrattidi solidarietà difensiviC HE COS ’ ÈAttualmente esistono due tipi di contratti zazioni sindacali), finalizzato alla riduzio-di solidarietà: ne concordata dell’orario di lavoro per evitare il licenziamento degli esuberi.1) di tipo A, applicabile alle aziende L’ammontare del trattamento di integra- rientranti nel campo di applicazione zione è pari al 60 per cento (aumentato della CIGS (Legge 863/1984); all’80 per cento dal decreto legge2) di tipo B, applicabile alle aziende 78/2009) del trattamento retributivo minori, alle aziende artigiane e in perso a seguito della riduzione di orario quelle dove, in genere, non trova concordata. applicazione la CIGS. Il beneficio è concesso per un periodoContratti di tipo A massimo di 24 mesi, con la possibilità di proroga per ulteriori 24 mesi, che salgo-Per i contratti di solidarietà di tipo A, la no a 36 mesi per le regioni del Mezzo-Legge 863/1984 prevede la possibilità, giorno.per le aziende industriali rientranti nelcampo di applicazione della CIGS, di fare In relazione alla riduzione oraria, al fine diricorso al trattamento straordinario di in- incentivare il ricorso ai contratti di solida-tegrazione, a seguito della stipula di un rietà quale strumento volto al manteni-accordo tra le parti (azienda e organiz- mento del rapporto di lavoro, il decreto186 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012ministeriale numero 46448 del 10 luglio possono essere di carattere difensivo,2009 ha introdotto modalità di calcolo nel caso in cui intendano evitare il licen-semplificate rispetto ai precedenti indici. ziamento, o espansivo, se finalizzate a incentivare nuove assunzioni a tempoContratti di tipo B indeterminato.Per quanto riguarda i contratti di tipo B, Le domandecon la Legge 236/1993 è stato estesol’istituto del contratto di solidarietà an- Per i contratti di solidarietà di tipoche alle aziende non rientranti nel campo A, la domanda di integrazione salariale èdi applicazione della normativa in mate- presentata al Ministero del Lavoro (Dire-ria di cassa integrazione. zione generale degli ammortizzatori so- ciali), che con proprio decreto dispone laLa norma in questione prevede per il la- concessione dell’integrazione salariale.voratore di un’azienda in difficoltà, alquale venga ridotto l’orario di lavoro, la Per i contratti di solidarietà di tipopossibilità di beneficiare di un contributo B, la domanda è presentata alla Direzio-che è pari al 25 per cento della retribu- ne provinciale del lavoro (Servizio ispet-zione persa ed è corrisposto in eguale tivo), che la verifica e la inoltra al Mini-misura anche all’azienda. Il contratto stero del Lavoro, che con proprio decretonon può superare i 24 mesi. dispone l’ammissione al contributo di so- lidarietà.Entrambe le tipologie di contratto (A e B)L’I NTERVENTO R EGIONALEIn virtù del «Regolamento per la conces- mo gennaio 2009.sione e l’erogazione di contributi per il I soggetti interessati al provvedimentosostegno alle imprese che stipulano con- devono possedere i seguenti requisiti:tratti di solidarietà difensivi e perl’integrazione della retribuzione dei lavo- 1) se imprese, risultare iscritte al Regi-ratori interessati dalla conseguente ridu- stro delle imprese di una delle pro-zione dell’orario di lavoro, ai sensi vince della Regione;dell’articolo 21 della Legge regionale 4 2) se cooperative o consorzi di coope-giugno 2009, numero 11, emanato con rative del Friuli Venezia Giulia, risul-decreto del Presidente della Regione 14 tare iscritte al Registro regionaleagosto 2009, numero 235» e successive delle cooperative;modifiche, l’amministrazione regionale èautorizzata a erogare contributi alle im- 3) se cooperative o consorzi di coope-prese che, in Friuli Venezia Giulia, stipu- rative con sede in altre regioni, ave-lano contratti di solidarietà difensivi, e a re sedi secondarie o unità locali sulprovvedere al contempo all’integrazione territorio regionale;della retribuzione dei lavoratori interes- 4) se imprese artigiane, risultare iscrit-sati dalla conseguente riduzione te all’Albo delle imprese artigiane;dell’orario di lavoro. 5) rispettare integralmente tutte leSoggetti beneficiari norme che regolano il rapporto diPossono beneficiare dei contributi previ- lavoro.sti dal regolamento regionale le imprese Ammontare del contributoaventi sede o unità locali in Friuli Vene-zia Giulia e che stipulano contratti di so- Per le imprese che stipulano contratti dilidarietà difensivi. solidarietà difensivi il contributo è pari a 2 euro per ciascuna ora del monte oreI contratti di solidarietà difensivi devo non dovuto a seguito della riduzione diessere stati stipulati a decorrere dal pri-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 187
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012orario per un periodo massimo consecuti- A);vo rispettivamente di: 2) 36 mesi per ciascuna unità aziendale,1) 12 mesi per ciascuna unità aziendale qualora abbiano che hanno stipulato qualora si tratti di imprese che hanno contratti di solidarietà ai sensi stipulato contratti di solidarietà ai dell’articolo 5, comma 5, del decreto sensi del decreto legge 726/1984, legge 148/1993, convertito con Leg- convertito con Legge 863/1984 (tipo ge 236/1993 (tipo B). A); L’importo complessivo percepito dai lavo-2) 24 mesi per ciascuna unità aziendale ratori in applicazione del cumulo dei bene- qualora si tratti di imprese di che fici previsti dalla vigente normativa nazio- hanno stipulato contratti di solidarietà nale in materia di contratti di solidarietà ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del difensivi e dal regolamento regionale non decreto legge 148/1993, convertito può eccedere l’ammontare della retribu- con Legge 236/1993 (tipo B). zione che sarebbe stata dovuta in assenza di sospensione.Il contributo di cui al precedente punto 1 èconcesso: Presentazione della domanda1) per la quota del 40 per cento a titolo Le imprese presentano la domanda di con- di sostegno all’impresa, fino a un tributo al Servizio competente della Dire- massimo di 100.000 euro; zione centrale lavoro, università e ricerca.2) per la quota del 60 per cento a titolo La domanda deve essere presentata entro di sostegno al reddito dei lavoratori. un anno dall’emanazione da parte del competente organo nazionale del decretoIl contributo di cui al precedente punto 2 è di concessione del trattamento di integra-concesso: zione salariale o del contributo di solidarie-1) per la quota del 20 per cento a titolo tà. di sostegno all’impresa, fino a un Modifiche al regolamento regionale massimo di 100.000 euro; Con decreto del Presidente della Re-2) per la quota del 80 per cento a titolo gione del 27 marzo 2012, numero di sostegno al reddito dei lavoratori. 076/Pres, pubblicato sul BollettinoLa quota del contributo concessa a titolo di Ufficiale della Regione numero 14sostegno al reddito dei lavoratori deve es- del 4 aprile 2012 sono state appor-sere versata dall’impresa beneficiaria ai tate alcune modifiche al precedentemedesimi lavoratori interessati alla ridu- regolamento regionale.zione di orario prevista dal contratto di so- In particolare, il nuovo provvedi-lidarietà a titolo di sostegno al reddito, in mento sostiene che «con dichiara-misura proporzionale alla riduzione di ora- zione espressa e irrevocabile conte-rio prevista per ciascuno di essi. nuta nella domanda di contributo, leLa quota di contributo non ha natura di re- imprese possono richiedere che an-tribuzione. che le quote» spettanti alle imprese stesse vengano concesse ai lavora-Il contributo di cui al regolamento regiona- tori «a titolo di sostegno al reddito,le può essere richiesto per periodi com- fermo restando l’importo massimo diplessivi di esecuzione di contratti di solida- 100.000 euro».rietà difensivi (ricompresi nell’arco di unquinquennio) non superiori a: La modifica trova applicazione e- sclusivamente rispetto ai procedi-1) 24 mesi per ciascuna unità aziendale, menti instaurati per le domande di qualora si tratti di imprese che abbia- contributo presentate successiva- no stipulato contratti di solidarietà ai mente all’entrata in vigore del nuovo sensi del decreto legge 726/1984, regolamento (5 aprile 2012). convertito dalla Legge 863/1984 (tipo188 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webDecreto legge 726/1984, convertito con Legge 863/1984http://normativo.inail.it/bdninternet/docs/dl72684.htmArticolo 5, comma 5, decreto legge 148/1993, convertito con Legge 236/1993http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:1993-05-20;148!vig=Decreto legge 78/2009http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2009-07-01;78!vig=Decreto ministeriale numero 46448 del 10 luglio 2009http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/37270D81-2854-479E-9A90-FFDA331A26ED/0/46448.pdfArticolo 21, Legge regionale 4 giugno 2009, numero 11http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2009&legge=11&ID=cap6&lista=0&fx=lexLa pagina sull’intervento a cura della Regione Friuli Venezia Giulia, con norme e modulisticahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA34/Regolamento per la concessione e l’erogazione di contributi per il sostegno alle imprese che sti-pulano contratti di solidarietà difensivi e per l’integrazione della retribuzione dei lavoratori inte-ressati dalla conseguente riduzione dell’orario di lavoro, emanato con DPReg 0235/Pres/2009(testo coordinato con le modifiche introdotte dal DPReg 191/2011 e dal DPReg 76/2012)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/occupazione/FOGLIA34/allegati/Regolamento_2012.pdfApprofondimenti sui contratti di solidarietà a cura dell’INPShttp://www.inps.it/portal/default.aspx?lastMenu=6543&iMenu=1&iNodo=6543&p1=2 A ch i r ivolgers i servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Regione Autonoma Tel. 040 3775133 Friuli Venezia Giulia Direzione centrale Lavoro, luca.antonicelli@regione.fvg.it Luca Antonicelli formazione, commercio Tel. 040 3775141Referenti e pari opportunità luca.sanson@regione.fvg.it Luca Sanson Tel. 040 3775146Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 189
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 8 CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ D’IMPRESAPROGETTO 2Promozione dei principidi responsabilità socialenelle impreseC HE COS ’ ÈL’articolo 51 della Legge regionale ranzia di sicurezza e salubrità sul posto18/2005 («Norme regionali per di lavoro.l’occupazione, la tutela e la qualità del Per queste ragioni, con il DPReglavoro») promuove l’adozione del bi- 032/Pres del 12 febbraio 2008, la Regio-lancio sociale, la certificazione etica ne ha inteso regolamentare le modalitàe la responsabilità sociale delle im- di concessione e di erogazione di incen-prese quali utili strumenti per ga- tivi per la promozione dei principi di re-rantire la qualità, la sicurezza e la sponsabilità sociale nelle imprese.regolarità delle condizioni di lavoro. Con il DPReg 0115/Pres del 28 maggioA livello internazionale risulta sempre più 2010, la Giunta regionale ha provvedutodiffuso il sistema di gestione della re- a modificare tale provvedimento, al finesponsabilità sociale in base alla norma di incoraggiare ulteriormente l’adozioneSA 8000 (il sistema è definito dal Social del bilancio sociale. Tali modifiche hannoAccountability International), che attesta riguardato in particolare:il rispetto, da parte dei soggetti che loadottano, di elevati standard in materia 1) la precisazione delle competenzedi tutela dei diritti dei lavoratori e di ga- professionali richieste ai soggetti190 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 che prestano la propria consulenza ca, funzione, anzianità, provenienza e della documentazione da produrre territoriale, nazionalità e tipologia ai fini dell’erogazione degli incentivi; contrattuale;2) la riduzione dei termini istruttori. 2) le iniziative adottate per favorire la parità di genere nell’accesso al lavo-Beneficiari e requisiti ro, nella formazione, nella progres-Possono beneficiare degli incentivi, sione in carriera e nella remunera-concessi in via sperimentale, le mi- zione e nella conciliazione dei tempicro, le piccole e le medie imprese di famiglia, di vita e di lavoro;con sede operativa in Friuli Venezia 3) i criteri di organizzazione del lavoroGiulia. e le politiche aziendali in materia diI soggetti richiedenti devono possedere assunzione, gestione, remunerazio-alla data di presentazione della domanda ne, incentivazione, formazione e va-i seguenti requisiti: lorizzazione del personale maschile e femminile, con particolare riguar-1) rispettare integralmente le norme do alle misure adottate al fine di fa- che regolano il rapporto di lavoro, la vorire l’inserimento lavorativo delle normativa che disciplina il diritto al persone disabili e il prolungamento lavoro dei disabili, la normativa pre- della vita attiva; videnziale, le norme a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di 4) le politiche aziendali volte ad accre- lavoro, la contrattazione collettiva scere i livelli di tutela della salute e nazionale, territoriale e aziendale e i della sicurezza sul luogo di lavoro; principi di parità giuridica, sociale 5) le iniziative adottate per contrastare ed economica fra lavoratrici e lavo- il fenomeno delle molestie morali e ratori; psico-fisiche sul luogo di lavoro.2) non aver fatto ricorso, nei dodici Spese ammissibili mesi precedenti alla presentazione della domanda, a licenziamenti col- Alle imprese è riconosciuto un contributo lettivi ai sensi della vigente norma- economico una tantum a fondo perduto tiva; erogato quale compartecipazione alle spese sostenute successivamente alla3) non svolgere la propria attività prin- presentazione della domanda di contri- cipale nei settori esclusi, quale risul- buto: tante dall’iscrizione al Registro delle imprese. 1) per l’adozione del bilancio sociale, il contributo è pari all’80 per centoIniziative finanziabili delle spese ammissibili, per un im-Sono finanziabili l’adozione, per la prima porto non superiore ai 7.000 euro,volta, del bilancio sociale e/o del sistema al netto delle imposte:di gestione della responsabilità sociale a) spese di consulenza o di for-secondo la norma SA 8000. mazione del personale;Il bilancio sociale deve essere redatto 2) per l’adozione del sistema di gestio-secondo i principali modelli e le linee ne della responsabilità sociale se-guida esistenti a livello nazionale e in- condo la norma SA 8000, il contri-ternazionale, tra cui quelli elaborati dal buto è pari all’80 per cento delleGlobal Reporting Initiative, dall’Istituto spese ammissibili, per un importoEuropeo per il Bilancio sociale e dal non superiore ai 10.000 euro, alGruppo di Studio per il Bilancio Sociale, netto delle imposte:e deve in particolare indicare: a) spese di consulenza o di for-1) la consistenza del personale per età, mazione del personale; genere, livello d’istruzione, qualifi-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 191
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 b) spese per l’acquisto di pro- tà professionale o imprese in pos- grammi informatici; sesso di adeguate e attestate com- petenze. c) spese relative al rilascio della certificazione di conformità da Le domande di contributo parte di un ente di certificazione Le domande di contributo vanno presen- accreditato dal Social Accountabi- tate alla Direzione centrale Lavoro, for- lity International. mazione, commercio e pari opportunitàLe prestazioni di formazione devono della Regione Autonoma Friuli Veneziaessere fornite da: Giulia dal primo gennaio al 31 otto-1) enti di certificazione accreditati dal bre di ciascun anno e anteriormente Social Accountability International; all’avvio delle iniziative previste dal re- golamento regionale.2) enti di formazione accreditati se- condo la vigente normativa regiona- Gli incentivi sono concessi tramite pro- le; cedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione del-Le prestazioni di consulenza devono le domande.essere fornite da prestatori di attivi- Sul webArticolo 51, Legge regionale 9 agosto 2005, numero18 («Norme regionali per l’occupazione, latutela e la qualità del lavoro»)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2005&legge=18&ID=tit3&lista=0&fx=lexRegolamento per la concessione e l’erogazione in via sperimentale di incentivi per la promozionedella diffusione dei principi della responsabilità sociale dell’impresa ai sensi dell’articolo 51 dellaLegge regionale 9 agosto 2005, numero 18 (testo coordinato del regolamento emanato conDPReg numero 032/Pres del 12 febbraio 2008 come modificato dal DPReg numero 0317/Presdel 21 novembre 2008 e dal DPReg numero 0115/Pres del 28 maggio 2010)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA8/allegati/RSI__testo_coord_2.pdfApprofondimenti sulla responsabilità sociale d’impresa a cura della Regione Friuli Venezia Giulia,con collegamenti a modulistica e a istruzioni operativehttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/pari-opportunita-qualita-lavoro/FOGLIA8/Social Accountability Internationalhttp://www.sa-intl.org/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Ufficio di segreteria Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775133 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio biserka.novak@regione.fvg.itReferente Biserka Novak e pari opportunità Tel. 040 3775094192 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 9 PROFESSIONIPROGETTO 1Contributi per l’avvio di attivitàin forma individualeC HE COS ’ ÈLa Regione Friuli Venezia Giulia riconosce luppo del sistema produttivo regionale.la rilevanza sociale, economica, occupa- Tra i benefici e gli strumenti di sostegno aizionale delle professioni e il loro ruolo per professionisti, la norma prevede finanzia-la crescita della comunità regionale. menti per le spese di avvio e di funziona- mento nei primi tre anni di attività profes-Nel rispetto dei principi fondamentali de- sionale esercitata, nella fattispecie, in for-terminati dalle normative dell’Unione eu- ma individuale.ropea e dello Stato, la Regione sostiene eincentiva le professioni, la qualità delle L’interventoprestazioni, la tutela degli utenti e i pro- L’intervento consiste in un contributo acessi di innovazione e internazionalizza- fondo perduto per l’avvio e il funziona-zione delle attività professionali e, in tale mento dei primi tre anni di attività profes-ambito, promuove piena eguaglianza e sionale in forma individuale.pari opportunità per le persone di ognisesso, condizione fisica e sociale. L’ammontare del contributo è pari al 40 per cento delle spese ammissibili, fermoCon l’emanazione della Legge regionale restando il limite minimo di 2.500 euro edel 22 aprile 2004, numero 13, la Regione quello massimo di 15.000 euro. Per otte-Friuli Venezia Giulia, per prima in Italia, ha nere il contributo minimo di 2.500 euro,riconosciuto l’importanza sociale ed eco- previsto dal regolamento, è necessario so-nomica delle professioni, siano essere or- stenere una spesa di 6.250 euro, IVA e-dinistiche o meno, e il loro ruolo nello svi- sclusa.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 193
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012A chi si rivolge tri studi e ne attivi uno proprio suc- cessivamente all’entrata in vigoreL’intervento si rivolge a: della Legge regionale 13/2004;1) professionisti regolarmente iscritti a 2) ha esercitato, anteriormente al 14 ordini o collegi professionali; maggio 2004, un’attività professiona-2) professionisti non ordinistici che siano le diversa (desunta dal codice di atti- aderenti ad associazioni inserite nel vità del certificato di attribuzione di registro regionale previsto partita IVA) e documenta l’avvenuto dall’articolo 4 della Legge regionale avvio dell’attività professionale per la 13/2004. quale richiede il contributo in data successiva al 14 maggio 2004.Requisiti In entrambe le ipotesi sopra indicate:Per accedere ai benefici dell’intervento,sono necessari i seguenti requisiti: 1) il volume di affari riferito all’attività precedentemente svolta, desumibile1) essere residenti in Friuli Venezia Giu- dall’ultima dichiarazione IVA presenta- lia; ta, non deve superare i 18.000 euro;2) svolgere l’attività con studio o sede 2) l’attività esercitata anteriormente al operativa in Friuli Venezia Giulia; 14 maggio 2004 non deve essere sta-3) svolgere un’attività esclusivamente ta svolta in collaborazione con il co- libera e professionale. niuge, i parenti fino al terzo grado o affini fino al secondo grado.Gli interessati non devono far parte di stu-di associati o di società di professionisti. Spese ammesseInoltre non devono essere: Sono ammesse a finanziamento le spese connesse all’avvio e al funzionamento di1) lavoratori dipendenti (anche a tempo un’attività professionale per i primi tre an- determinato o part-time); ni di esercizio e, più precisamente, relative2) collaboratori di impresa familiare; ai seguenti aspetti:3) artigiani; 1) analisi di fattibilità e consulenza rela-4) commercianti; tive alla conoscenza del mercato e al- la valutazione della validità finanziaria5) coltivatori diretti; ed economica dell’attività intrapresa;6) titolari di impresa individuale; 2) acquisto e installazione di attrezzatu-7) amministratori di società di persone e re tecnologiche finalizzate all’impianto di società di capitali. e allo svolgimento dell’attività;L’età dei beneficiari non deve essere supe- 3) acquisizione di beni strumentali, ar-riore ai 45 anni alla data di inizio redi, macchine d’ufficio, attrezzature,dell’attività professionale. Si prescinde da anche informatiche, strettamentetale limite qualora il richiedente risulti es- connesse all’attività esercitata;sere iscritto alle liste di mobilità. 4) abbonamenti a pubblicazioni specia-L’inizio dell’attività professionale non deve lizzate e banche dati, nonché speserisultare anteriore al 14 maggio 2004. per l’acquisto dei software necessariQualora la data di apertura della partita allo svolgimento dell’attività e per laIVA sia anteriore al 14 maggio 2004, il realizzazione di un sito web;professionista, stante il possesso degli altri 5) spese per l’acquisto di testi il cui con-requisiti, può presentare domanda di fi- tenuto sia strettamente pertinentenanziamento solo se: all’attività esercitata;1) ha esercitato la stessa attività profes- 6) spese di pubblicità a carattere infor- sionale come collaboratore presso al- mativo.194 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012Non sono ammesse le spese sostenute an- esercitata in forma individuale (data delteriormente alla presentazione della do- primo rilascio del certificato di attribuzionemanda di contributo. del numero di partita IVA da parte dell’Agenzia delle entrate territorialmenteLa domanda competente). Non sono ammesse a contri-La domanda può essere presentata per una buto le domande presentate successiva-sola volta nell’arco dei tre anni decorrenti mente alla scadenza del termine di un mesedalla data di inizio dell’attività professionale decorrente dalla conclusione del triennio. Sul webLegge regionale del 22 aprile 2004, numero 13http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2004&legge=13&fx=lexDecreto del Presidente della Regione numero 0373/Pres dell’11 novembre 2004 («Regolamentoconcernente le misure, i criteri e le modalità per la concessione ai prestatori di attività profes-sionali ordinistiche e non ordinistiche di finanziamenti per le spese di avvio e di funzionamentodei primi tre anni di attività professionale»)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/0373_12_29_04_11_36_10_AM.pdfDecreto del Presidente della Regione numero 210 del 29 giugno 2005 (modifiche al regolamentoconcernente misure, criteri e modalità per la concessione ai prestatori di attività professionaliordinistiche e non ordinistiche di finanziamenti per le spese di avvio e di funzionamento dei pri-mi tre anni di attività professionale di cui all’articolo 9 della Legge regionale 22 aprile 2004 nu-mero 13, approvato con DPReg 0373/Pres di data 11 novembre 2004)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/210-2005.pdfDPReg numero 190 del 25 giugno 2007 (modifiche al regolamento concernente le misure, i crite-ri e le modalità per la concessione ai prestatori di attività professionali ordinistiche e non ordini-stiche di finanziamenti per le spese di avvio e di funzionamento dei primi tre anni di attività pro-fessionale ai sensi dell’articolo 9 della Legge regionale 22 aprile 2004 numero 13, emanato conDPReg numero 0373/Pres del 2004 e successive modificazioni e integrazioni)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/dpr_190_2007.pdfTesto coordinato del DPReg 11 novembre 2004, numero 373, con il DPReg 29 giugno 2005, nu-mero 210, e con il DPReg 25 giugno 2007, numero 190 (file in formato Microsoft® Office Word)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/TestoCoordinatoPrimi3Anni.docApprofondimenti sull’intervento a cura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/FOGLIA3/ A ch i r ivolgers i cinzia.cuscela@regione.fvg.itResponsabile Cinzia Cuscela Regione Autonoma Tel. 040 3775246 Friuli Venezia Giulia Direzione centrale Lavoro, antonella.canelli@regione.fvg.it Antonella Canelli formazione, commercio Tel. 040 3775097Referenti e pari opportunità sabina.verzier@regione.fvg.it Sabina Verzier Tel. 040 3775098Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 195
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 9 PROFESSIONIPROGETTO 2Contributi per l’avvio di attivitàin forma associata o societariaC HE COS ’ ÈLa Regione Autonoma Friuli Venezia Giu- sere ordinistiche o meno, e il loro ruololia riconosce la rilevanza sociale, econo- nello sviluppo del sistema produttivo re-mica, occupazionale delle professioni e il gionale.loro ruolo per la crescita della comunità Tra i benefici e gli strumenti di sostegnoregionale. ai professionisti, la norma prevede finan-Nel rispetto dei principi fondamentali de- ziamenti per le spese di avvio e di funzio-terminati dalle normative dell’Unione eu- namento nei primi tre anni di attività pro-ropea e dello Stato, la Regione sostiene e fessionale esercitata, nella fattispecie, inincentiva le professioni, la qualità delle forma associata o societaria.prestazioni, la tutela degli utenti e i pro- L’interventocessi di innovazione e internazionalizza-zione delle attività professionali e, in tale L’intervento consiste in un contributo aambito, promuove piena eguaglianza e fondo perduto per l’avvio e il funziona-pari opportunità per le persone di ogni mento dei primi tre anni di attività pro-sesso, condizione fisica e sociale. fessionale in forma associata o societaria fra professionisti.Con l’emanazione della Legge regionaledel 22 aprile 2004, numero 13, la Regio- L’ammontare del contributo è pari al 40ne Friuli Venezia Giulia, per prima in Ita- per cento delle spese ammissibili, fermolia, ha riconosciuto l’importanza sociale restando il limite minimo di 2.500 euro eed economica delle professioni, siano es- quello massimo di 15.000 euro. Per otte-196 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012nere il contributo minimo di 2.500 euro, L’età dei beneficiari non deve essere su-previsto dal regolamento, è necessario periore ai 45 anni per almeno il 65 persostenere una spesa di 6.250 euro, IVA cento dei componenti lo studio associatoesclusa. o societario alla data di inizio dell’attività.A chi si rivolge Si prescinde da tale limite qualora la for- ma associata o societaria:L’intervento si rivolge a: 1) riunisca almeno un lavoratore in1) professionisti iscritti a ordini e collegi mobilità o disoccupato di lunga dura- ai sensi dell’articolo 2229 del Codice ta che intraprenda la libera profes- civile, che avviano un’attività in for- sione; ma associata ai sensi della Legge 1815 del 23 novembre 1939; 2) riunisca almeno il 60 per cento di li- bere professioniste donne;2) professionisti iscritti a ordini e collegi ai sensi dell’articolo 2229 del Codice 3) sia costituita in zone classificate to- civile, che avviano un’attività in for- talmente montane in base alla deli- ma societaria, qualora consentita da bera di Giunta numero 3303/2000. specifiche norme di settore; Lo studio associato o la società di profes-3) professionisti non ordinistici aderenti sionisti non deve riunire il coniuge né pa- ad associazioni inserite nel registro renti fino al terzo grado o affini fino al se- regionale previsto dall’articolo 4 della condo grado. Legge regionale 13/2004, che avvia- Sono escluse dal beneficio le società di no un’attività in forma societaria. fatto.Requisiti Spese ammessePer accedere ai benefici dell’intervento, Sono ammesse a finanziamento le spesesono necessari i seguenti requisiti: connesse all’avvio e al funzionamento di1) avere sede legale e operativa in Friu- un’attività professionale per i primi tre li Venezia Giulia. Almeno il 51 per anni di esercizio e, più precisamente, re- cento degli associati o dei soci deve lative ai seguenti aspetti: esercitare l’attività in regione; 1) analisi di fattibilità e consulenza rela-2) svolgere un’attività esclusivamente tive alla conoscenza del mercato e libera e professionale. alla valutazione della validità finan- ziaria ed economica dell’attività in-Gli interessati non devono essere: trapresa;1) lavoratori dipendenti (anche a tempo 2) organizzazione di incontri e congres- determinato o part-time); si interdisciplinari finalizzati2) titolari di pensioni di vecchiaia o di all’aggiornamento professionale e al- anzianità erogate dall’INPS o da altre la cooperazione sinergica tra profes- casse pubbliche o private; sionalità;3) collaboratori di impresa familiare; 3) partecipazione a fiere, manifestazio- ni, eventi e congressi in ambito na-4) artigiani; zionale e internazionale finalizzati al5) commercianti; confronto e all’interazione delle co- gnizioni e delle problematiche affe-6) coltivatori diretti; renti al settore di appartenenza;7) titolari di impresa individuale. 4) viaggi di formazione all’estero;I professionisti che esercitano l’attività in 5) sviluppo di metodologie, modelli tec-forma associata non devono essere am- nologici e di organizzazione, con par-ministratori di società di persone o di so- ticolare riguardo ai processi comuni-cietà di capitali.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 197
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 tari di internazionalizzazione; esercitata;6) abbonamenti a pubblicazioni specia- 10) pubblicità a carattere informativo. lizzate e banche dati, acquisto di sof- Non sono ammesse le spese sostenute tware, realizzazione di siti web e col- anteriormente alla presentazione della legamenti in rete; domanda di contributo.7) acquisto e installazione di attrezza- La domanda ture tecnologiche connesse allo svol- gimento dell’attività; La domanda può essere presentata per una sola volta nell’arco dei tre anni de-8) acquisizione di beni, arredi, macchi- correnti dalla data di apertura della parti- ne d’ufficio, attrezzature, anche in- ta IVA. Non sono ammesse a contributo formatiche, connesse all’attività e- le domande presentate successivamente sercitata; alla scadenza del termine di un mese de-9) acquisto di testi il cui contenuto sia corrente dalla conclusione del triennio. strettamente pertinente all’attività Sul webLegge 1815/1939http://www.spazio-lavoro.it/05mobilita/L.39-1815.htmLegge regionale del 22 aprile 2004, numero 13http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2004&legge=13&fx=lexDecreto del Presidente della Regione numero 169/Pres dell’8 giugno 2005 («Regolamento perla concessione ai professionisti di incentivi per l’avvio di forme associate o societarie tra sogget-ti che esercitino la medesima o diverse professioni ai sensi dell’articolo 11 della Legge regionale22 aprile 2004, numero 13»)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/169-2005.pdfDecreto del Presidente della Regione numero 192 del 25 giugno 2007 (modifiche al regolamentoper la concessione ai professionisti di incentivi per l’avvio di forme associate o societarie trasoggetti che esercitino la medesima o diverse professioni ai sensi dell’articolo 11 della Leggeregionale 22 aprile 2004, numero 13, emanato con decreto del Presidente della Regione0169/Pres/2005)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/dpr192_2007.pdfTesto coordinato del DPReg 8 giugno 2005, numero 169, con il DPReg 25 giugno 2007, numero192 (file in formato Microsoft® Office Word)http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/allegati/testocoordinatoformeassociate.docApprofondimenti sull’intervento a cura della Regione Friuli Venezia Giulia, con collegamenti amodulistica, istruzioni operative, norme, domande frequenti e glossariohttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/FOGLIA4/ A ch i r ivolgers i Regione Autonoma cinzia.cuscela@regione.fvg.itResponsabile Cinzia Cuscela Friuli Venezia Giulia Tel. 040 3775246 Direzione centrale Lavoro, formazione, commercio Nicoletta Anna nicoletta.gonano@regione.fvg.itReferente e pari opportunità Gonano Tel. 040 3775096198 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 9 PROFESSIONIPROGETTO 3Conciliazionedei tempi lavorativi e familiari:sostituzione del professionistaC HE COS ’ ÈL’intervento è previsto dall’articolo 10, L’intervento è riferito a professionisticomma 1, della Legge regionale del 22 con:aprile 2004, numero 13 («Interventi in 1) figli minori fino agli 8 anni di età;materia di professioni») e prevede azionidirette a consentire alle professioniste e 2) figli minori di 18 anni, in affidamen-ai professionisti di conciliare le esigenze to o in adozione nazionale e inter-della professione con quelle della mater- nazionale, il cui ingresso in famiglianità e della paternità. è avvenuto non oltre 8 anni prima della data di presentazione dellaIn pratica vengono supportati la sostitu- domanda di contributo.zione del professionista, il servizio di cu-stodia socio-educativa, i servizi educativi Requisiti e beneficiarie ricreativi extrascolastici o estivi e quelli Sono beneficiari degli interventi:a favore di minori con handicap grave. 1) professionisti regolarmente iscritti aL’intervento ordini o a collegi professionali chePer l’attuazione dell’intervento si preve- esercitino l’attività professionale inde la concessione di un contributo a fon- forma individuale;do perduto. 2) professionisti non ordinistici che e-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 199
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 sercitino l’attività professionale in ta massima di 12 mesi, decurtata dei forma individuale e che siano ade- periodi di congedo parentale even- renti ad associazioni inserite nel re- tualmente fruiti dall’altro genitore. gistro regionale previsto dall’articolo Deve inoltre essere supportata da 4 della Legge regionale 13/2004 in un’intesa consensuale tra: materia di professioni. 1) il libero professionista proponente;I beneficiari dell’intervento devono esse-re residenti in Friuli Venezia Giulia e 2) il libero professionista sostituto;svolgere l’attività professionale in forma 3) il consiglio dell’Ordine o del Collegioindividuale con studio o sede operativa di pertinenza, o l’organismo compe-stabile in regione. tente dell’associazione inserita nelL’attività deve essere esclusivamente registro regionale delle associazioniprofessionale. dei prestatori di attività professiona- li non ordinistiche previstoGli interessati non devono essere: dall’articolo 4 della Legge regionale1) lavoratori dipendenti (anche a tem- 13/2004. po determinato o part-time); L’intesa consensuale deve prevedere:2) collaboratori di impresa familiare; 1) le modalità e i criteri di scelta del3) artigiani; professionista sostituto;4) commercianti; 2) l’indicazione dei parametri adottati per la determinazione del compenso5) coltivatori diretti; del professionista sostituto;6) titolari di impresa; 3) l’individuazione del costo dell’incarico7) amministratori di società di persone e la sua durata. e di società di capitali. Il contributoL’età dei beneficiari non deve esseresuperiore ai 45 anni alla data della L’ammontare del contributo è pari alpresentazione della domanda di in- 50 per cento del costo del compensotervento contributivo. del professionista sostituto, fermo restando il limite massimo di 35.000L’ammissione all’intervento di sostituzio- euro.ne del professionista è consentita qualo-ra la situazione economica del nucleo Gli interventi di sostituzione del profes-familiare del richiedente non sia superio- sionista, servizi di custodia socio educa-re al valore ISEE di 30.000 euro. tiva, servizi educativi e ricreativi extra- scolastici o estivi, servizi socio-educativiIn caso di famiglia mono-genitoriale, il e assistenziali a domicilio a favore di mi-valore ISEE non può essere superiore ai nori con handicap grave sono ripetibili e20.000 euro. cumulabili tra loro, fermo restando il li-L’incarico di sostituzione mite massimo di fruizione pari a 12 mesi frazionabili nel tempo.La sostituzione del professionista non Non è consentita la cumulabilità degli in-deve integrare gli estremi di un rapportodi lavoro subordinato e non deve coin- terventi tra professionisti appartenenti allo stesso nucleo familiare.volgere soggetti legati da rapporti socie-tari, di parentela o affinità fino al secon- La domanda deve essere presentata an-do grado. teriormente alla data di inizio dell’incarico di sostituzione.La sostituzione può avere una dura-200 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 Sul webLegge regionale del 22 aprile 2004, numero 13http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/xml/IndiceLex.aspx?anno=2004&legge=13&fx=lexDecreto del Presidente della Regione 11 dicembre 2009, numero 0347/Pres (Regolamento con-cernente misure, criteri e modalità per la concessione di contributi a favore di professioniste e diprofessionisti al fine di conciliare le esigenze della professione con quelle della maternità e dellapaternità per gli interventi previsti dall’articolo 10, comma 1, della Legge regionale 22 aprile2004, numero 13)http://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0347-2009.pdfApprofondimenti e modulistica sull’intervento a cura della Regione Friuli Venezia Giuliahttp://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/professioni/FOGLIA20/ A ch i r ivolgers i cinzia.cuscela@regione.fvg.itResponsabile Cinzia Cuscela Regione Autonoma Tel. 040 3775246 Friuli Venezia Giulia Direzione centrale Lavoro, antonella.canelli@regione.fvg.it Antonella Canelli formazione, commercio Tel. 040 3775097Referenti e pari opportunità sabina.verzier@regione.fvg.it Sabina Verzier Tel. 040 3775098Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 201
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012AZIONE 10 STATI DI CRISIPROGETTO 1Piani di fronteggiamentodelle situazionidi grave difficoltà occupazionaleC HE COS ’ ÈLa Legge regionale 18/2005 prevede, al produttivo regionale e le risorseCapo III, interventi per la previsione e la professionali e imprenditoriali;gestione delle situazioni di grave difficol- 4) favorire accordi tra imprese dellotà occupazionale stesso ramo produttivo atti a fron-La norma si prefigge di: teggiare situazioni di crisi occupa- zionale.1) prevenire le situazioni di grave diffi- coltà occupazionale e di limitare i I piani di gestione conseguenti problemi occupazionali Tali obiettivi vengono perseguiti attraver- dei lavoratori in esubero, con parti- so la definizione di un Piano di gestione colare riguardo alle categorie più della situazione di grave difficoltà occupa- esposte, quali le donne e le persone zionale (da ora in poi, «Piano»), che vie- di età superiore ai 45 anni; ne adottato attraverso una procedura che2) affrontare e ridurre l’impatto nega- prevede il concorso delle parti sociali e tivo delle situazioni di crisi sulle che si svolge nelle seguenti fasi: persone, sul territorio e sul mercato 1) segnalazione della situazione di del lavoro; grave difficoltà occupazionale da3) contribuire a difendere il patrimonio parte delle parti sociali o degli enti202 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 locali (solitamente le Province) o, Per quanto riguarda il sostegno ai lavo- ancora, direttamente d’ufficio ratori, anche attraverso azioni finalizzate dall’Assessore al Lavoro; allo sviluppo di neo-imprenditoria, ogni Piano di gestione delle situazioni di grave2) convocazione del tavolo di concerta- crisi occupazionale fa riferimento agli zione da parte dell’Assessore al La- strumenti messi a disposizione in questa voro per esaminare la situazione di materia dal complesso normativo nazio- grave difficoltà occupazionale; nale e regionale, che possono essere in-3) a seguito delle valutazioni emerse in dividuati in tre macro aree: sede di tavolo di concertazione, ove 1) la tutela del reddito e gli ammortiz- sia stata individuata la sussistenza zatori sociali; di una situazione di grave difficoltà occupazionale, l’assessore al Lavoro 2) il ricollocamento e le attività di ac- adotta un provvedimento che di- compagnamento al lavoro; chiara formalmente lo stato di grave 3) le agevolazioni alle imprese per le difficoltà occupazionale, affidando, a assunzioni. seconda della dimensione territoria- le della situazione, regionale o pro- Strumenti di intervento vinciale, rispettivamente all’Agenzia A loro volta tali macro aree di intervento regionale del lavoro o alla Provincia individuano diversi strumenti. interessata l’elaborazione del «Pia- no»; 1) Tutela del reddito e ammortizza- tori sociali:4) delibera della Giunta regionale di approvazione del «Piano» che di- • indennità di disoccupazione; venta così concretamente operativo. • cassa integrazione guadagni ordi-L’Agenzia regionale del lavoro predispo- naria;ne i «Piani» che interessano l’intero ter- • cassa integrazione guadagni stra-ritorio regionale e, nella predisposizione ordinaria (con i provvedimentidei «Piani» di livello provinciale, è chia- ministeriali di CIGS);mata a svolgere un’opera di consulenzaattiva nei confronti delle Province inte- • indennità di mobilità;ressate. • ammortizzatori sociali in deroga.Il Piano di gestione della situazione di 2) Ricollocamento e attività di ac-grave difficoltà occupazionale contiene: compagnamento al lavoro:1) l’analisi economica e occupazionale • azioni di struttura che coinvolgo- della situazione di grave difficoltà no le attività dei centri per occupazionale e delle sue cause; l’impiego;2) azioni dirette al sostegno dei lavora- • formazione, riqualificazione, ricol- tori con strumenti che vanno dal so- locamento; stegno al reddito, all’orientamento, alla riqualificazione e alla ricolloca- • incentivi per la frequenza a corsi zione dei lavoratori interessati; di riqualificazione;3) il raccordo con progetti per il rilan- • ricerca delle vacancy; cio o la riconversione del tessuto in- • incentivi per l’autoimprenditorialità; dustriale e imprenditoriale, nonché ulteriori misure per la promozione di • altre azioni. nuove attività imprenditoriali; 3) Agevolazioni alle imprese per le4) eventuali modalità di partecipazione assunzioni: delle imprese e degli enti locali ai • agevolazioni nazionali: progetti.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 203
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 a) assunzione di lavoratori in a) incentivi per l’assunzione di mobilità; lavoratori provenienti da si- tuazioni di grave difficoltà b) assunzione di lavoratori in occupazionale; CIG straordinaria per almeno 3 mesi; b) incentivi per la stabilizzazio- ne di lavoratori provenienti c) lavoratori disoccupati da ol- da situazioni di grave diffi- tre 24 mesi o in CIGS di lun- coltà occupazionale; go periodo (24 mesi); c) incentivi speciali per favorire d) contratti di reinserimento; la maturazione del diritto al e) reimpiego dei dirigenti; trattamento pensionistico. • agevolazioni regionali: A ch i r ivolgers i Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia servizio.lavoro@regione.fvg.itResponsabile Direzione centrale Lavoro, Ufficio di segreteria Tel. 040 3775133 formazione, commercio e pari opportunità Amministrazioni provinciali. I recapiti e i referenti dei centri provinciali perAttuatori l’impiego del Friuli Venezia Giulia sono riportati nella prima parte di questo documento204 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 PIANI DI FRONTEGGIAMENTO DELLE SITUAZIONI DI GRAVE CRISI OCCUPAZIONALE QUADRO RIASSUNTIVO (AGGIORNATO AL 13 DICEMBRE 2012) PROVVEDIMENTO, SETTORI DENOMINAZIONE DEI PIANI SCADENZA INTERESSATI E AMBITO TERRITORIALE CODICI ATECOFIN 2003 Codice 60.24.0 (Trasporto di merci su strada) Codice 61.10.0 (Trasporti marittimi e costieri) Codice 63.11.2 (Movimento merci relativo a trasporti marittimi e fluviali) Codice 63.11.3 (Movimento merci relativo a trasporti ferroviari) Concertazione del 27 marzo 2009 Codice 63.11.4 Generalità di Giunta (Movimento merci 802 di data 1 aprile 2009 relativo ad altriPIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE trasporti terrestri) Decreto assessorileDI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE di data 9 aprile 2009 Codice 63.12.1DEI SETTORI DELL’AUTOTRASPORTO, (Magazzini di custodia DGR 2648DELLA LOGISTICA E DEGLI e deposito per conto di data 26 novembre 2009 terzi)SPEDIZIONIERI e DGR 1649 di data 9 settembre 2011 Codice 63.12.2 (Magazzini frigoriferi Scadenza: 31 dicembre 2013 per conto terzi) Efficacia: territorio regionale Codice 63.21.4 (Gestione di centri di movimentazione merci: interporti) Codice 63.22.0 (Altre attività connesse ai trasporti per via d’acqua) Codice 63.40.1 (Spedizionieri e agenzie di operazioni doganali) Codice 63.40.2 (Intermediari dei trasporti)Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 205
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 PROVVEDIMENTO, SETTORI DENOMINAZIONE DEI PIANI SCADENZA INTERESSATI E AMBITO TERRITORIALE CODICI ATECOFIN 2003 Classe DF23 (Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento Concertazione del 6 marzo 2009 dei combustibili nucleari) Generalità di Giunta Classe DG24 639 di data 18 marzo 2009 (Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre Decreto assessorile sintetiche e artificiali)PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE di data 7 aprile 2009DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE Classe DH25 DGR 1676 (Fabbricazione di articoliDEL SETTORE DELLA CHIMICA di data 16 luglio 2009 in gomma e materie e DGR 961 plastiche) di data 26 maggio 2011 Codice 37.20.1 Scadenza: 31 dicembre 2013 (Recupero e preparazione per il riciclaggio Efficacia: territorio regionale di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche) Concertazione del 26 gennaio 2009 Generalità di Giunta 285 di data 5 febbraio 2009 Decreto assessorilePIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE di data 11 febbraio 2009 Classe DD20DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE DGR 1329 Classe DN36.1.DEL SETTORE LEGNO E ARREDO di data 11 giugno 2009 e DGR 1029 di data 1 giugno 2011 Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: provincia di Pordenone Concertazione del 19 dicembre 2008 Generalità di Giunta 2992 di data 30 dicembre 2008 Decreto assessorile di data 19 gennaio 2009PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE Classe DD20DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE DGR 771 di data 1 aprile 2009, Classe DN36.1DEL SETTORE LEGNO E ARREDO DGR 544 di data 25 marzo 2011 e DGR 370 di data 8 marzo 2012 Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: provincia di Gorizia206 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 PROVVEDIMENTO, SETTORI DENOMINAZIONE DEI PIANI SCADENZA INTERESSATI E AMBITO TERRITORIALE CODICI ATECOFIN 2003 Concertazione del 13 dicembre 2005 Decreto assessorile di data 21 luglio 2006PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE DGR 2281 Classe 17DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE di data 29 settembre 2006 e DGR 668 Classe 18DEL SETTORE TESSILE di data 21 aprile 2011 Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: territorio regionalePIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONEDI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE DICHIARAZIONE DI CRISI ASSORBITADEL SETTORE GOMMA-PLASTICA NELLA CHIMICA REGIONALE(PROVINCIA DI GORIZIA) Concertazione del 30 ottobre 2006 Decreto assessorile di data 4 dicembre 2006PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE DGR 3264DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE di data 19 dicembre 2006 TUTTI I CODICI e DGR 671DELLE IMPRESE COLLOCATE ATECOFIN 2003 di data 21 aprile 2011NEI TERRITORI MONTANI Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: territori montani delle province di Udine e Pordenone Classe 30 (Fabbricazione di macchine per ufficio e di sistemi informatici) Concertazione del 30 ottobre 2006 Classe 31 (Fabbricazione macchine Decreto assessorile e apparecchi elettrici) di data 4 dicembre 2006PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE Classe 32 DGR 3105DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE (Fabbricazione di data 15 dicembre 2006 di apparecchi e DGR 670DEL SETTORE DELL’ELETTRONICA radiotelevisivi di data 21 aprile 2011 e di apparecchiature per le comunicazioni) Scadenza: 31 dicembre 2013 Classe 33 Efficacia: territorio regionale (Fabbricazione di apparecchi medicali, apparecchi di precisione, strumenti ottici e orologi)Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 207
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 PROVVEDIMENTO, SETTORI DENOMINAZIONE DEI PIANI SCADENZA INTERESSATI E AMBITO TERRITORIALE CODICI ATECOFIN 2003 Classe 50 (Commercio, manutenzione e riparazione autoveicoli, vendita al dettaglio di carburante) Concertazione del 30 ottobre 2006 Classe 51 (Commercio all’ingrosso Decreto assessorile e intermediari di data 4 dicembre 2006 del commercio)PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE DGR 3024 Classe 52 di data 7 dicembre 2006 (Commercio al dettaglioDI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE e DGR 669 veicoli esclusi,DEL SETTORE DEL COMMERCIO di data 21 aprile 2011 riparazione beni personali e per la casa)NELLE AREE DI CONFINE Scadenza: 31 dicembre 2013 Classe 55.1 Efficacia: province (Alberghi) di Trieste e Gorizia Categoria 63.30.1 (Agenzie di viaggio e turismo e tour operator) Classe 63.4 (Altre agenzie di trasporto) Concertazione del 18 marzo 2010 Ha assorbito Generalità di Giunta le situazioni 571 di data 25 marzo 2010 di grave difficoltà Decreto assessorile occupazionalePIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE di data 7 aprile 2010 del settore della meccanicaDI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE DGR 1535 dei territoriDEI SETTORI MECCANICO di data 4 agosto 2010 provinciali e DGR 1091 di Trieste, GoriziaE METALMECCANICO di data 15 giugno 2012 e Pordenone (con i relativi Codici Scadenza: 31 dicembre 2013 ATECOFIN 2003) Efficacia: territorio regionale Concertazione del 18 marzo 2010 Generalità di Giunta 572 di data 25 marzo 2010 Decreto assessorilePIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE di data 7 aprile 2010DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE EDILIZIA DGR 1537DEL SETTORE DELL’EDILIZIA di data 4 agosto 2010 e DGR 1092 di data 15 giugno 2012 Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: territorio regionale208 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 PROVVEDIMENTO, SETTORI DENOMINAZIONE DEI PIANI SCADENZA INTERESSATI E AMBITO TERRITORIALE CODICI ATECOFIN 2003 Concertazione del 23 febbraio 2006 Decreto assessorile di data 21 luglio 2006 DGR 2891 di data 24 novembre 2006 e DGR 886 di data 20 maggio 2011PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE Scadenza: 31 dicembre 2013DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE Efficacia: provincia di Pordenone TUTTI I CODICI (territori dei Comuni ATECOFIN 2003DELLE IMPRESE UBICATE NELLA di Arzene, Casarsa della Delizia,ZONA DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pravisdomini, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Valvasone, Zoppola *) * Comune di Zoppola aggiunto con Generalità di Giunta di data 1 aprile 2009 Concertazione del 23 febbraio 2006 Decreto assessorile di data 21 luglio 2006 DGR 2468 di data 20 dicembre 2006PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONEDI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE Scadenza: 31 dicembre 2013 Classe DD20DEL DISTRETTO INDUSTRIALE Efficacia: provincia di Udine Classe DN36.1 (territori dei ComuniDELLA SEDIA di Aiello del Friuli, Buttrio, Chiopris-Viscone, Manzano, Corno di Rosazzo, Moimacco, Pavia di Udine, Premariacco, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Trivignano Udinese) Concertazione del 18 marzo 2010 Generalità di Giunta 573 di data 25 marzo 2010PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE Decreto assessorile di data 7 aprile 2010DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE AUTOMOTIVE DGR 1538DELLA FABBRICAZIONE DI MEZZI di data 4 agosto 2010DI TRASPORTO (AUTOMOTIVE) e DGR 1095 di data 15 giugno 2012 Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: territorio regionaleRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro 209
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 PROVVEDIMENTO, SETTORI DENOMINAZIONE DEI PIANI SCADENZA INTERESSATI E AMBITO TERRITORIALE CODICI ATECOFIN 2003 Concertazione del 18 marzo 2010 Generalità di Giunta 574 di data 25 marzo 2010 Ha assorbito la situazione Decreto assessorile di grave difficoltàPIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE di data 7 aprile 2010 occupazionaleDI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE del settore DGR 1536 di data 4 agosto 2010 dell’occhialeriaDEL SETTORE DELL’OCCHIALERIA nella provincia di Udine e DGR 1094 di data 15 giugno 2012 (con i relativi Codici ATECOFIN 2003) Scadenza: 31 dicembre 2013 Efficacia: territorio regionale Concertazione del 6 luglio 2010 Classe 03 (Pesca e acquacoltura) Generalità di Giunta 1380 di data 8 luglio 2010 Codice 03.1 (Pesca) Decreto assessorilePIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE di data 13 luglio 2010 Codice 03.11 (Pesca marina)DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE DGR 2460 di data 2 dicembre 2010 Codice 03.11.0DEL SETTORE DELLA PESCA IN MARE e DGR 1093 (Pesca in acque marine di data 15 giugno 2012 e lagunari e servizi connessi) Scadenza: 31 dicembre 2013 (classificazione Efficacia: territorio regionale ATECO 2007)PIANO DI GESTIONE DELLA SITUAZIONE Scadenza: 31 dicembre 2013DI GRAVE DIFFICOLTÀ OCCUPAZIONALE In via di definizione Efficacia: territorio regionaleDEL SETTORE DELLA SIDERURGIA210 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Agenzia regionale del lavoro
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012 APPENDICETesto coordinato del «Regolamento per la concessione e l’erogazione degli incentivi pergli interventi di politica attiva del lavoro previsti dagli articoli 29, 30, 31, 32, 33 e 48della Legge regionale 9 agosto 2005, numero 18 (Norme regionali per l’occupazione, latutela e la qualità del lavoro)». Il regolamento contiene anche le ultime modifiche(introdotte nel mese di dicembre) in relazione all’adeguamento alla Legge na-zionale 92/2012. Il testo va considerato non ufficiale.Capo I - Requisiti per la concessione degli incentiviArt. 1 - OggettoArt. 2 - FinalitàArt. 3 - DefinizioniArt. 4 - Beneficiari degli incentiviArt. 5 - Incentivi per l’assunzione con contratti a tempo indeterminato e l’inserimento incooperativeArt. 6 - Incentivi per l’assunzione con contratti a tempo determinatoArt. 7 - Incentivi per la creazione di nuove imprese e l’acquisto di partecipazioni prevalentiArt. 8 - Spese ammissibili per gli incentivi di cui all’articolo 7Art. 9 - Casi di esclusione dall’ammissibilità delle spese per gli incentivi di cui all’articolo 7Art. 10 - Incentivi per la trasformazione di rapporti di lavoro ad elevato rischio diprecarizzazione in rapporti a tempo indeterminatoArt. 11 - Incentivi per la frequenza di corsi di riqualificazioneCapo II - Ammontare degli incentiviArt. 12 - Ammontare degli incentivi di cui all’articolo 5Art. 13 - Ammontare degli incentivi di cui all’articolo 6Art. 14 - Ammontare degli incentivi di cui all’articolo 7Art. 15 - Ammontare degli incentivi di cui all’articolo 10Art. 16 - Ammontare degli incentivi di cui all’articolo 11Art. 17 - Regole comuni sull’ammontare degli incentivi di cui agli articoli 12, 13, 14, 15 e 16Capo III - Regimi di aiutoArt. 18 - Regimi di aiuto applicatiArt. 19 - Regime di aiuto di importo limitatoArt. 20 - Regime di aiuto de minimisArt. 21 - Cumulabilità degli incentiviCapo IV - Disposizioni proceduraliArt. 22 - Riparto delle risorseArt. 23 - Presentazione delle domandeArt. 24 - Disposizioni procedurali concernenti gli incentivi di cui agli articoli 5 e 6Art. 25 - Disposizioni procedurali concernenti gli incentivi di cui all’articolo 7Art. 26 - Disposizioni procedurali concernenti gli incentivi di cui all’articolo 10Art. 27 - Disposizioni procedurali concernenti gli incentivi di cui all’articolo 11Art. 28 - Disposizioni procedurali comuniArt. 29 - Variazioni intervenute nel soggetto richiedenteArt. 30 - Revoca dei beneficiArt. 31 - MonitoraggioCapo V - Disposizioni finali e transitorieArt. 32 - AbrogazioniArt. 33 - Disposizioni transitorieArt. 34 - Entrata in vigore
    • LE POLITICHE DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA / 13 DICEMBRE 2012capo I - Requisiti per la concessione degli incentiviart. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento stabilisce, in attuazione degli articoli 29, 30, 31, 32, 33, 48 e 77 della legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro), i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di incentivi per interventi di politica attiva del lavoro, anche al fine dell’attuazione da parte delle Province degli interventi previsti dai Piani di gestione delle situazioni di grave difficoltà occupazionale approvati dalla Giunta regionale. 2. Gli incentivi di cui al comma 1 sono concessi per i seguenti interventi: a) ai sensi degli articoli 30, 32 e 48, comma 1, lettera a), della legge regionale 18/2005, per l’assunzione con contratti a tempo indeterminato e l’inserimento in qualità di soci – lavoratori in cooperative; b) in via eccezionale, ai sensi dell’articolo 30, comma 2, della legge regionale 18/2005, per l’assunzione con contratti a tempo determinato; c) ai sensi degli articoli 31 e 48, comma 1, lettera b), della legge regionale 18/2005, per la creazione di nuove imprese e l’acquisto di partecipazioni prevalenti nel capitale sociale di imprese; d) ai sensi dell’articolo 33, comma 1, lettera c), della legge regionale 18/2005, per la trasformazione di rapporti di lavoro ad elevato rischio di precarizzazione in rapporti a tempo indeterminato; e) ai sensi dell’articolo 48, comma 1, lettera c), della legge regionale 18/2005, per la frequenza di corsi di riqualificazione.art. 2 - Finalità 1. Attraverso gli incentivi di cui all’articolo 1, comma 2, vengono sostenuti l’assunzione, l’inserimento in qualità di soci – lavoratori in cooperative, la stabilizzazione occupazionale e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali da parte dei seguenti soggetti, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, residenti sul territorio regionale: a) soggetti in condizione di svantaggio occupazionale: ai fini del presente regolamento sono tali coloro che appartengono ad almeno una delle seguenti categorie: 1) disoccupati da almeno 12 mesi; 2) disoccupati che siano anche invalidi del lavoro con invalidità inferiore al 34 per cento ai sensi della normativa nazionale vigente in materia; 3) donne disoccupate che hanno già compiuto il trentaseiesimo anno di età e che non hanno ancora compiuto il quarantacinquesimo anno di età; 4) uomini disoccupati che hanno già compiuto il trentaseiesimo anno di età e che non hanno ancora compiuto il cinquantesimo anno di età;